martedì 20 giugno 2017

Il SuperCosciente

La realtà del SuperCosciente non ha bisogno di essere dimostrata; 
è una esperienza.




Nello studio della costituzione psichica dell'essere umano, è arriva­to il momento di prendere in esame la parte superiore dell'inconscio: il supercosciente e il Sé spirituale.


Anzitutto bisogna affermare la realtà del supercosciente, poiché essa non è ancora generalmente rico­nosciuta e, soprattutto nel campo della scienza e della psicologia, è per molti una terra ignota. Ma la realtà del supercosciente non ha bisogno di essere dimostrata; è una esperienza e, quando ne diventiamo consapevoli, costituisce uno di quelli che il Bergson ha così bene chiamati 'dati della coscienza', i quali han­no in se stessi la propria evidenza e la propria prova. È un'esperienza diretta come quelle di un colore, di un suono, di un sentimento. Nessuno può, né ha bisogno di 'dimostrare' la sensazione del rosso o del verde, della gioia o del dolore; per chi ne ha l'esperienza, sono una realtà psicologica.

A questo proposito occorre evitare un possibile malinteso e chiarire un dubbio. Come si può parlare di esperienza, di consapevolezza, di ciò che è al di fuori o al di sopra della coscienza? La risposta è facile ed è la stessa che si può dare per ogni altro aspetto o livello dell'inconscio. Noi possiamo avere l'esperienza cosciente di elementi, attività, contenuti psichici che abitualmente esistono al di fuori della no­stra consapevolezza, quando, in certi momenti o condizioni, essi entrano nel campo della coscienza.

Vi è un continuo scambio, una 'osmosi', fra coscienza e inconscio. In un dato momento quello che era supercosciente diviene cosciente, resta tale per un po' di tempo più o meno breve o lungo, e poi ritorna a essere supercosciente. Ricordo a questo proposito che 'supercosciente', 'inconscio', 'cosciente' sono aggettivi, sono cioè condizioni temporanee di un fatto psichico.

L'entrata del supercosciente nella coscienza può avvenire in due mo­di: il primo, e più frequente, si può chiamare 'discendente': è l'irruzione di elementi supercoscienti entro il campo della coscienza, quali intuizioni, illuminazioni improvvise, ispirazioni. Spesso sono sponta­nee, inattese, ma talvolta costituiscono la risposta a un appello, a un'invocazione, consapevole o no. 

Il secondo modo si può chiamare 'ascendente'; consiste nell'elevazione del nostro centro di coscienza, dell'io autocosciente, a livelli superiori a quelli ordinari, fino alla sfera del supercosciente.

Le testimonianze dell'esperienza del supercosciente sono innumerevoli, di ogni tempo e di ogni luogo, antiche e moderne, orientali e occidentali. Esse sono di vario genere; vi sono anzitutto quelle che rientrano nel campo religioso, soprattutto le esperienze mistiche; ma è bene notare che non sono le sole; ci sono esperienze supercoscienti che hanno altri caratteri, non religiosi. Se le esperienze supercoscienti sono un fatto, devono naturalmente prestarsi a un'indagine scientifica, come qualsiasi altro ordine di fatti, e invero essa è stata iniziata, ma è poco sviluppata in confronto all'enorme importanza e al valore umano e spirituale del supercosciente. Mentre ci sono migliaia e migliaia di psicologi in tutto il mondo che studiano gli altri aspetti della na­tura umana (soprattutto quelli inferiori!) pochissimi sono quelli che si occupano del supercosciente.

Quali sono le cause di questo strano fatto? Anzitutto il materiali­smo fondamentale dell'essere umano, soprattutto il materialismo teo­rico e pratico dell'uomo occidentale; egli è come ipnotizzato dalle sensazioni prodotte dal mondo esterno e da quelle del proprio corpo. Egli è fondamentalmente estroverso, tende ad agire verso l'esterno; il mondo interno in tutti i suoi aspetti gli fa paura, o si trova poco a suo agio in esso. Perciò tende a evadere, a sfuggire a tutto ciò che lo por­ta all'interno, al confronto con se stesso. Un'altra ragione è la paura di essere anormali, o di essere considerati taliChi ha certe esperienze supercoscienti teme di 'perder la testa'; soprattutto quando sono irru­zioni improvvise, inattese, diverse dalla piccola, ristretta normalità quotidiana, si teme che siano morbose, anormali, mentre sonosuper-normali. Infine nel campo scientifico l'ostacolo maggiore è il precon­cetto ostinato che quelle esperienze non siano oggetto di scienza. La psicologia, come la più giovane delle scienze, si è appoggiata, o meglio è rimasta legata, alla metodologia delle scienze naturali, la quale non le conviene affatto ed è per essa un 'letto di Procuste'. Invece ha il diritto e il dovere di usare metodi altrettanto seri e scientifici: ma adeguati alla sua natura.

Vi è stato però un gruppo di pionieri coraggiosi che hanno osato avventurarsi nel campo del supercosciente e che hanno cercato di studiarlo scientificamente. Il primo è stato il grande psicologo americano William James, il quale in una serie di conferenze, riunite poi nel volume Varieties of Religious Experience, ha fatto un acuto esame delle esperienze religiose, con simpatia e apprezzamento, ma in modo imparziale e obiettivo. Questo è tanto più apprezzabile in quanto il James riconosce di non aver avuto egli stesso queste esperienze; quindi ha dovuto fare un notevole sforzo scientifico per studiarle attraverso quel­le altrui.

Le conferenze del James sono state tenute alla fine del secolo scorso (XIX secolo – ndr). Poco dopo, un medico americano, il dottor Bucke, dopo aver avu­to un'esperienza improvvisa e inattesa di illuminazione spirituale che lo aveva scosso profondamente, si mise a studiare le testimonianze di quella che, con un termine discutibile, egli chiamò 'coscienza cosmica'. Ne raccolse e commentò molte, di ogni tempo, e ne diede una sua interpretazione nel libro Cosmic Consciousness,pubblicato nel 1901.

Un altro medico, Winslow Hall, ha fatto una raccolta di testimonianze di illuminazione il cui valore sta nel fatto che si tratta di men of the street, di 'persone qualunque', che non possedevano alcuna altra caratteristica superiore, e che pure avevano avuto esperienze di carattere supercosciente molto notevoli.

Fra gli psicologi moderni, vi è Jung secondo il quale in quello che egli chiama 'inconscio collettivo' esistono elementi che hanno un carattere superiore, superpersonale. Il sociologo Sorokin ha dedicato. un capitolo del suo libro The Powers and the Ways of Altruistic Love al supercosciente. Il Frankl, neurologo di Vienna, ammette pienamente l'esistenza di esperienze supercoscienti. Lo psichiatra Urban di Innsbruck parla della 'psicologia dell'alto'. Infine, un'ampia indagine sul supercosciente è stata fatta da uno psicologo americano, A. Maslow, professore alla Brandeis University, che ne ha esposto i risultati nelsuo libro Towards a Psychology of Being (Verso una psicologia dell'essere, Astrolabio, Roma 1971). Egli chiama 'essere' l'insieme delle esperienze che noi chiamiamo supercoscienti, poiché uno dei loro ca­ratteri è di dare un senso di 'pienezza di essere', di intensità di esistere e di vivere. Il Maslow ha raccolto una serie di dati importanti median­te interviste personali e l'uso di un questionario.

Questo ci porta a parlare dei metodi d'indagine del supercosciente. Anzitutto occorre raccogliere i documenti che già esistono: biografie, autobiografie, epistolari, ecc., di ogni tempo; poi procurarne altri me­diante colloqui personali e questionari.

Il secondo stadio dell'indagine scientifica, è l'esame, la classifica­zione, l'interpretazione, la valutazione dei dati così raccolti. Il terzo metodo, il più interessante, è quello sperimentale, cioè l'uso dei metodi psicologici, sia di quelli atti a facilitare la discesa di elementi supercoscienti nel campo della coscienza, sia di quelli che promuovono l'asce­sa del centro di coscienza nelle luminose regioni superiori.

Vediamo quali sono i dati finora acquisiti nell'indagine del supercosciente, cioè quali sono i caratteri di quei livelli superiori, o degli stati di coscienza che essi producono quando entrano nel campo della coscienza. Ne ho elencati e descritti tredici. 

Il primo è un senso di approfondimento; in varie testimonianze si parla di arrivare alla radi­ce, alla base del proprio essere, di lasciare la superficie ordinaria della coscienza, di arrivare al fondo di se stessi. 
Un altro è il senso di interiorizzazione, il procedere dall'esterno all'interno, dalla periferia al cen­tro del nostro essere. 
Il terzo è quello dell'elevazione, dell'ascesa; il 'salire' a un livello più alto. Il simbolismo di scalare una montagna, di arrivare su di una cima, si trova spesso nelle testimonianze, e viene col­legato col sentiero, con la via, da percorrere. 
Il quinto carattere è quello dell'espansione, dell'allargamento, talvolta vertiginoso, della coscienza: i limiti ristretti dell'io separato sono trascesi, annullati per il momento, e si ha il senso di partecipare a una coscienza più vasta. 
Il sesto è lo sviluppo, l'attivazione, il senso di eliminare dei 'viluppi', dei veli, ciò che chiude, che ostacola, e quindi un 'fiorire', un emergere. 
Il settimo è il potenziamento; si sente un'energia più potente operare in noi, ci si sente più forti, più dinamici; si prova la pienezza, l'inten­sità di essere, di esistere, già accennata. Un altro carattere frequente dell'esperienza è quello del risveglio. In molte testimonianze si trovano espressioni come le seguenti: "Mi sono risvegliato a una realtà superio­re", "Sono uscito dalle tenebre dei sensi", "Sono passato dallo 'stato sognante' della vita ordinaria a uno stato di veglia superiore".

Si ricordi che il nome proprio del Buddha era Gautama e che 'Buddha' significa 'il Risvegliato', 'il Perfetto Svegliato'. È anche molto frequente il senso di illuminazione di una nuova luce, non terrena, che trasfigura il mondo esterno, nel quale appare una nuova bellezza; che illumina il mondo interno, 'getta luce' sui problemi, sui dubbi e li dissipa; è la luce intuitiva di una coscienza superiore. A questa gene­ralmente si accompagna anche un senso di gioia, di letizia che arriva a stati di beatitudine. E con questi, o indipendentemente, un senso di rinnovamento, di rigenerazione, della 'nascita' di un nuovo essere in noi. Vi è poi il senso di resurrezione, di assurgere a uno stato prece­dente perduto, dimenticato. Infine il senso di liberazione, di libertàinterna.

Questo insieme di caratteri corrisponde in gran parte a quelli delle testimonianze raccolte e studiate dal Maslow, il quale indica quattordici caratteristiche, che egli chiama i 'valori della coscienza dell'essere'. 

Sono: senso di pienezza, di integrazione, di totalità; senso di perfezione, di completezza, di vitalità, d'intensità di vita; senso di ricchezza insieme anche un senso di semplicità; senso di bellezza, coscienza della bontà, assenza di sforzo, spontaneità, gioia, giocosità, 'humour'; senso della verità, dellarealtà dell'esperienza, cioè l'esperienza rivela qualcosa di vero, di più vero di quello che possa conoscere la coscienza ordinaria. Infine un senso di indipendenza, di libertà interiore, cioè di non aver bisogno di poggiare su null'altro; autosufficienza in senso superiore, spirituale.

Il Maslow dice giustamente che tutte queste manifestazioni sono interpenetranti e collegate: "Sono tutti aspetti dell'essere, più che parti di esso".

Questo fa sorgere il desiderio di avere esperienze tanto belle e affascinanti. Come possono venire favorite o provocate? Ora però devo dare qualche pennellata più scura, cioè dire che anche tali esperienze possono presentare inconvenienti e pericoli. Questi possono insorgere sia a causa della erronea comprensione e valutazione delle esperienze, sia a causa della loro intensità. L'erronea valutazione consiste, come ho accennato, nel considerarle come qualcosa di strano, di anormale, che possa essere segno di squilibrio mentale, ma a parte questa falsa interpretazione, l'irruzione, soprattutto se improvvisa e molto intensa, di elementi supercoscienti, disturba il preesistente equilibrio (più o meno reale) della personalità ordinaria e può produrre in essa reazioni, o di eccessiva eccitazione, o di disorientamento. E anche nello sviluppo, nell'ascesa verso i livelli superiori possono prodursi incidenti e disturbi.

D'altra parte, i vantaggi, il valore, di quelle esperienze sono di gran lunga superiori ai disturbi che possono, in un primo tempo, produrre. Esse aiutano in modo efficace a risolvere, o avviare alla soluzione, tutti i problemi umani, individuali e sociali. Lo fanno inquadrandoli in una realtà più vasta, riducendoli alle loro giuste proporzioni, valu­tandoli in modo diverso e più giusto. In tal modo quei problemi, o non preoccupano più e si dissolvono, oppure sono illuminati da una luce superiore in modo che le soluzioni si presentano chiare.

Ne darò qualche esempio. Una delle maggiori cause di sofferenza e di errori di condotta è la paura; sia l'angoscia individuale, sia le paure collettive che possono spingere fino a una guerra. Ebbene, l'espe­rienza della realtà supercosciente annulla la paura, ogni senso di ti­more è incompatibile con la realizzazione della pienezza e della perma­nenza della vita. Un'altra causa di errori e di mali è la combattività, che è basata sulla separatività, sull'aggressività, su sentimenti di osti­lità, di odio. Ma nella serena atmosfera del supercosciente quegli impulsi e quei sentimenti non possono esistere. Chi ha un allargamento della coscienza, una partecipazione, un senso di unità con tutti gli esse­ri, non può combattere più, lo trova assurdo, sarebbe come combatte­re contro se stesso! In tal modo i problemi più gravi, più angosciosi, vengono risolti, eliminati, dallo sviluppo, dall'allargamento, dall'ascesa della coscienza al livello di una superiore Realtà.








fig.1




Prima di finire il nostro esame, sia pur sommario, del supercosciente è necessario mettere bene in chiaro la distinzione fra esso e il Sé spirituale, che è indicata nel nostro schema della costituzione psicologica dell'essere umano. Spesso questa distinzione non viene fatta, poiché i contenuti del supercosciente, soprattutto nei suoi livelli superiori, sono molto prossimi al Sé e quindi partecipano in qualche misura delle sue qualità. Ma vi è una differenza fondamentale:nel supercosciente vi sono elementi, 'contenuti' di vario genere, attivi, dinamici, mutevoli, che partecipano alla corrente della vita psichica nel suo insieme. Invece il Sé è immobile, stabile, immutabile; quindi diverso da essa.

È opportuno tener presente tale differenza, anche perché questo senso di permanenza, di stabilità è trasmesso, per quanto in modo attenuato e velato, dal Sé spirituale al suo riflesso, l'io cosciente, personale; è questo che ci dà il senso di permanenza, di identità personale, attraverso tutti i cambiamenti, e l'avvicendarsi degli stati d'animo, dei mutevoli contenuti della coscienza. Per quanto noi ci identifichiamo successivamente con vari 'personaggi', con le varie sub-personalità, con le varie emozioni che via via occupano il campo della coscienza, pure in fondo ognuno sa di essere sempre se stesso. Se talvolta qualcuno dice: "Non mi riconosco più", quando è avvenuto un mutamento importante nella sua vita, ciò in realtà significa: "Quello con cui mi identificavo prima è scomparso e ora m'identifico con qualcosa d'altro". Ma proprio il dire: "Non mi riconosco più" implica, paradossalmente, un oscuro, latente senso di una sottostante con­tinuità. Se questa non ci fosse, non potrebbe neppure esservi il senso di non riconoscersi, che è basato su di un paragone, un confronto fra lo stato di coscienza precedente e quello attuale. Quindi il carattere essenziale dell'autocoscienza è la continuità, la permanenza; ma quella dell'io cosciente è soltanto un pallido riflesso della perenne, immortale essenza dell'Io spirituale, del Sé.

Il Sé, nel diagramma, è posto all'estremo superiore della periferia della personalità, in parte entro di essa, in rapporto di continuità col supercosciente, in parte al di fuori. Ciò sta a indicare la sua duplice natura: individuale e universale, allo stesso tempo. Questo sembra paradossale, incomprensibile alla mente, alla coscienza personale, ma è uno stato di coscienza che può essere, ed è, sperimentato, vissuto,in certi momenti di elevazione, di 'uscita' dai limiti della consapevolezza ordinaria. In esso si prova un senso di allargamento, di espansione senza limiti, pervaso da intensa gioia e beatitudine. È essen­zialmente ineffabile, non esprimibile in parole.

Qui si viene a contatto col Mistero, con la Realtà suprema. Di questo non posso parlare; è oltre i confini della scienza, della psicologia. Ma la Psicosintesi può aiutare ad avvicinarsi, ad arrivare a quella soglia, e questo è già molto.



Abbiamo detto che ci sono due modi diversi e in un certo senso opposti per l'esplorazione del supercosciente. Il modo più frequente è quello che si può chiamare discendente: consiste nell'afflusso, nel­l'irruzione nel campo della coscienza di elementi superiori. Si potrebbe considerare quale una forma di telepatia verticale; telepatia, poiché fra l'io cosciente e il Sé c'è una notevole distanza. Quegli afflussi si manifestano sotto forma d'intuizioni, ispirazioni, creazione geniale, impulsi all'azione umanitaria ed eroica. Vi sono anche fenomeni specificamente parapsicologici, alcuni dei quali indurrebbero ad ammettere che col tramite dell'inconscio a tutti i suoi tre livelli arrivino alla coscienza influssi e impulsi aventi origine extraindividuale.

L'altro tipo di rapporti e contatti che possiamo stabilire col supercosciente è quello ascendente. Esso consiste nell'elevazione dell'io cosciente, e con esso dell'area della coscienza, a livelli più alti, fino a penetrare nella zona che normalmente ignoriamo poiché è al di sopra del livello ordinario della nostra consapevolezza Questo è indicato chiaramente nel nostro schema (vedi fig. 1).

La zona al centro rappresenta il livello e l'area normale di consapevolezza, con al centro l'io cosciente. Nell'ascesa interna tutto ciò si sposta e sale al livello del supercosciente e quindi l'area della coscienza viene a includere il contenuto del supercosciente e ad avvicinarsi sempre più al Sé spirituale.

Oggi mi soffermerò su questo secondo modo.

Ho chiamato tale ascesa 'alpinismo psicologico' e questa designa­zione non è soltanto un paragone più o meno suggestivo: essa indica un'analogia sostanziale e uno stretto rapporto simbolico; nell'illustrarlo mi varrò, fra l'altro, di alcuni appunti di un valente matematico e non meno valente alpinista: il professore Ettore Carruccio.

Una prima analogia è quella riguardante i diversi moventi che pos­sono indurre e incitare alle ascese, tanto a quelle fisiche, quanto a quelle interne. "Talora", come dice giustamente il Carruccio, "la pas­sione alpinistica assume una forma che la collega con la concezione del superuomo, nel senso di Nietzsche, in una esasperata affermazione di potenza individuale, nel superamento di estreme difficoltà non di­sgiunte da gravi pericoli". Analogamente la spinta a lasciare i livelli consueti della vita psichica può consistere in una ricerca e in un'af­fermazione di superiorità, nel desiderio di sviluppare facoltà mediante le quali dominare gli altri: la nietzscheiana 'volontà di potenza', la brama di acquistare poteri supernormali, 'magici'. È un movente essenzialmente egoistico, anche se talvolta si nasconde sotto espressioni pseudospirituali.

Un altro movente comune a entrambi gli alpinismi è l'evasione dalla vita ordinaria, dalla realtà comune considerata, sentita, come meschina, noiosa, penosa, cioè in vari modi insoddisfacente. È una reazione frequente alle costrizioni e alla prosaicità della vita moderna, soprattutto nelle grandi città.

Un terzo movente è quello del fascino che esercita direttamente l'ignoto, lo straordinario, il misterioso, che ha sempre spinto gli uomini alla conquista, l'esplorazione, la conoscenza del nuovo, di ciò che è al di là, a fare esperienze diverse da quelle consuete. Questo mo­vente, questo impulso imperioso, talvolta irresistibile, è stato impersonato da Omero nella figura di Ulisse e tutta l'Odissea svolge que­sto tema. Le sue manifestazioni moderne sono la ricerca di esperienze straordinarie e si usano tutti i mezzi per averle, comprese le varie droghe. Occorre tener conto di questo movente per comprendere molte cose che avvengono attualmente.

Un quarto movente è l'attrazione, il fascino dell'avventura, della difficoltà, del rischio per se stesso, indipendentemente dai risultati e dei compensi dell'impresa; per esempio alcuni casi recenti, come quello del 'navigatore solitario' che ha attraversato gli oceani in una barchetta. Questo avviene appunto nell'alpinismo detto 'accademico', cioè nella ricerca e nei tentativi di percorrere vie nuove, e le più dif­ficili, per arrivare sulla cima di una montagna, sulla quale si può arrivare in modi meno pericolosi.

Questo movente si associa talvolta al precedente, e ciò spiega come su molti giovani non facciano presa gli avvertimenti, e la dimostrazione dei rischi ai quali si espongono e tanto meno i divieti e le costrizioni esterne. Il riconoscimento di questo fatto è importante, poiché dimostra che nell'opera di prevenzione e di cura di coloro che si drogano, occorre ricorrere ad altri modi, fare appello ad altre molle psicologiche. Non ci si illuda che indicare i rischi, i danni di quello che fanno, basti a distoglierli; ma non posso soffermarmi su questo.

Un quinto movente, spesso molto forte, e che non deve essere con­fuso con i precedenti, anche se non di rado può essere associato in varie proporzioni con essi, è l'attrazione, il fascino di quello che è veramente superiore, che ha un valore più alto, di natura genuina­mente spirituale. Sotto questo aspetto l'alpinismo, scrive il professor Carruccio, "è inteso come un ramo dell'ascetica in relazione col senti­mento religioso nelle sue varie forme, dall'antichità ai nostri giorni". Guido Rey pensava con spirito poetico a un convento di alpinisti: "Le vette attorno", egli ha scritto, "sono gli altari ove si vanno a compiere i riti misteriosi, lontani dalla vista degli altri uomini, terri­bili talora, e quindi si è compiuto il rito più terribile e il più santo".

Questa affermazione è molto significativa. Indica la ragione dell'in­tensa attrazione, del fascino che hanno sempre suscitato le montagne e il carattere sacro a esse attribuito da tutti i popoli, e gli stati d'en­tusiasmo, di elevazione interna provati dagli alpinisti.

Ecco qualche espressione significativa riportata da un ottimo studio di Edoard Monot-Herzen su questo tema, intitolato "Ad summum per quadratum" (per quadrato intende la base di una piramide che è un simbolo geometrico ascendente) pubblicato nella rivista Action et pensée, dicembre 1956. "La guida Joseph Pession, entrando nel rifugio superiore del Cervino, mi disse: 'Entrando qui si abbandonano tutte le miserie terrene... ora entreremo in un mondo del tutto nuovo'. E un portatore, quando arrivò sulla cima, disse che 'sentiva la voce degli angeli e che ormai poteva morire contento' ".

Il pittore Alberto Gross, riferisce il figlio Carlo, provò per circa 70 anni un amore appassionato per il Cervino, trasfigurato da una specie di mistico sentimento. "Questo", dice il Monot-Herzen, "si applica allo stesso Carlo Gross e a Guido Rey, che entrambi scris­sero un libro sul Cervino, o a me stesso, che in 50 anni feci 19 ascensioni al Cervino, riportandone ogni volta una nuova rivelazione e un nuovo incanto".

È noto che gli indiani consideravano le vette dell'Himalaya come la dimora degli Dei, e che per i greci le loro divinità abitavano sul monte Olimpo. Il grande pittore giapponese Hokusai dipinse più di cento volte il sacro nome Fuji, considerato quale tempio della divi­nità detta 'La Principessa del Fiore-Sbocciato', che allude alla rosa e al suo sbocciare. In uno di questi quadri di Hokusai si vede la cima del Fuji scintillante al sole, mentre a metà costa imperversa il tem­porale. Altre testimonianze sono i templi che si trovano sui monti, la rivelazione sul monte Sinai a Mosè, la trasfigurazione del Cristo sul monte Tabor, il suo discorso sulla montagna.

Vediamo più da vicino le analogie più precise fra i vari stadi dell'Ascesa esterna e interna. Prima dell'ascesa occorre in entrambi i casi un'adeguata preparazione. Quella degli alpinisti è l'allenamento dei muscoli in pianura, con la ginnastica e altri mezzi per rafforzare i mu­scoli. Prima di salire bisogna essere forti in pianura; sarebbe assurdo tentare un'ascesa mentre riesce faticoso fare del podismo, della gin­nastica. Questo è ovvio; invece non è riconosciuto e attuato per le ascese psicospirituali, che spesso vengono tentate senza alcuna preparazione.

Nella Psicosintesi noi insistiamo sempre che occorre una adeguata psicosintesi personale, il dominio e l'uso delle energie e delle funzioni normali dell'uomo prima di sviluppare quelle superiori, prima di sali­re a esplorare il supercosciente. Quando questo non viene fatto si possono produrre squilibri psichici, anche gravi.

Ma la preparazione fisica o psicologica non basta, occorre una cono­scenza almeno teorica della regione nella quale stiamo per avventu­rarci. Per i monti, fuorché nei casi di montagne su cui si sale per la prima volta, ci sono carte topografiche, informazioni e descrizioni di chi vi è già stato. Nel campo psicologico ciò corrisponde alle cono­scenze già acquisite riguardo al supercosciente per mezzo degli scritti di coloro ché hanno avuto esperienze di quei livelli superiori. Ancora più utili sono i rapporti personali con chi ha esplorato quelle altezze: gli Istruttori spirituali genuini; dico genuini, poiché molti che si pro­clamano tali, non lo sono.

Con questa duplice preparazione si può affrontare l'ascesa. È un'ascesa, non è un volo; quindi ha vari stadi e tappe. Ci sono due de­scrizioni, entrambe molto istruttive e illuminanti, di questa salita gra­duale: una è la salita di Dante sul monte del Purgatorio, che è l'oggetto della seconda cantica della Divina Commedia. Letta dal punto di vista psicosintetico e anagogico, può dare anche ora molte indicazioni utili e sempre attuali, poiché gli ostacoli e le difficoltà da superare sono in gran parte le stesse.

L'altra è la salita al monte Carmelo, che è descritta in un grosso volume di san Giovanni della Croce. Questo ha un carattere specificamente ascetico e mistico, ma anche in esso ci sono vari tesori di conoscenza psicologica e di istruzioni che, tradotte in linguaggio mo­derno, e tolte da certe inquadrature dell'epoca, possono essere molto istruttive. Ne darò solo un esempio: san Giovanni della Croce descrive minutamente gli stati di aridità, di freddezza, di 'notte oscura' che seguono alle prime esperienze gioiose, calde, ricche di sentimento. Esse corrispondono al freddo e alla nebbia fitta in cui un alpinista a un certo punto dell'ascesa entra, prima di arrivare alla vetta irradiata dal sole.

Questo simbolismo della montagna e dell'ascesa è stato utilizzato in vari metodi psicoterapici. Un professore di clinica medica a Darm­stadt, che ha fatto uso attivo della psicoterapia, Carl Happich, presentava tre situazioni simboliche che chiamava Meditazione del prato, della montagna e della cappella.

Questo metodo dell'ascesa interna mediante l'immaginazione di una salita su una montagna è stato usato, fra altri, dal Desoille nella sua tecnica del (rêve éveillé', e poi sviluppato e modificato, coi nomi di 'Imagerie mentale' e 'Oneiro-thérapie' dal dottor Virel.

Anche col metodo del disegno spontaneo si hanno non di rado im­magini di montagne da salire già conquistate.

L'importanza dei simboli quali specchio e tramite di realtà spirituali, è indicata nello schema seguente:




fig.2




In questo schema vi è un centro esterno che può fare da specchio del Sé spirituale.

Talvolta, anzi, è più facile percepire un riflesso del Sé spirituale, non con l'ascesa diretta, ma col suo rispecchiarsi in un centro esterno.

Questo può essere il terapeuta stesso, come modello ideale, ma ancheun simbolo come quello della montagna. Vi sono varie categorie disimboli e vari simboli anagogici di ascesa che possono essere utilizzati.

Nella Psicosintesi usiamo esercizi di questo genere: uno, quello suaccennato del monte del Purgatorio. La Divina Commedia può essere considerata come il poema della psicosintesi, perché descrive i suoi tre grandi stadi: prima la discesa all'Inferno, che è la fase psicoanalitica, la discesa nell'abisso dell'inconscio inferiore; poi la salita al Purgatorio che rappresenta l'ascesa interna; poi il Paradiso che indica stadi sempre più alti di realizzazioni spirituali.

Un altro gruppo di simboli è usato nell'esercizio sulla leggenda del Graal. Esso è descritto nel mio libro: Principi e metodi della psico­sintesi terapeutica (pp. 171-173).

Questi simboli non hanno soltanto efficacia terapeutica; sono non meno efficaci, se non più, per conquistare le altezze luminose del supercosciente, per scoprirne tutte le meraviglie e per utilizzarne i tesori.

Come per salire su un monte ci sono varie vie, così ci sono varie 'vie interne', adatte ai vari temperamenti, ai vari tipi psicologici, per salire sulle vette del supercosciente e venire in contatto col Sé spiri­tuale. C'è la via mistica, la via dell'amore, la via estetica espressa da Platone nella sua famosa scala della bellezza, la via meditativa, ecc.

Ora dirò qualcosa soltanto della via meditativa, che rientra più di­rettamente nel campo della Psicosintesi.

La prima fase, che in un certo senso corrisponde alla preparazione suaccennata, è quella del raccoglimento, della concentrazione dalla periferia al centro, della disidentificazione, cioè la liberazione del campo di coscienza dai contenuti ordinari. La nostra coscienza in generale è dispersa in vari punti del campo di coscienza; inoltre riceve continuamente messaggi, 'informazioni' come si suol dire ora con linguaggio cibernetico, dai vari livelli dell'inconscio e dal mondo esterno. Quindi prima di tutto occorre 'rientrare in sé', cioè ritirare la coscienza nell'io cosciente in mezzo al centro dell'area cosciente, al livello normale.

Occorre fare silenzio, non solo esterno, ma anche interno; a questo proposito citerò una risposta arguta di un Istruttore. Un suo discepolo diceva: "Io chiudo gli occhi, non guardo l'esterno, chiudo le orec­chie a ogni parola o rumore, eppure non ho nessuna realizzazione". L'Istruttore gli rispose: "Prova anche a tenere la bocca chiusa, a faresilenzio, non solo esterno ma anche interno". Infatti se noi ci osserviamo, ci accorgiamo che continuamente qualcosa in noi parla, ci sono continue voci dalle nostre sub-personalità, dal nostro inconscio, continui clamori interni; perciò non basta il silenzio esterno, mentre si può essere raccolti anche in mezzo ai rumori esterni.

La seconda fase è quella della meditazione vera e propria. Anzitutto meditazione sopra un tema formulato con una frase o indicato da una parola. Il suo primo stadio è la riflessione intellettuale, ma a questa segue qualcosa di più profondo e vitale. È un percepire, realizzare coscientemente la qualità, il significato, la funzione, il valore di quello su cui si medita, sì da sentirlo quasi vivere e agire in noi. Invece di parole si possono usare immagini, simboli, osservati ester­namente e visualizzati internamente.

Ancora più alto è lo stadio della contemplazione e di questa è difficilissimo, quasi impossibile, dire con parole in che cosa consiste; si può solo accennare che è uno stato di identificazione così intima con ciò che viene contemplato che si perde la coscienza di ogni dualità; è la fusione del soggetto e dell'oggetto in un'unità vivente. Quando poi non si usa alcun tema, la contemplazione è uno stato di perfetta calma, di silenzio interno, un 'consistere' nella pura coscienza di essere.

Allora si raggiunge con piena coscienza la regione e la sfera che normalmente è supercosciente. In questo stadio si può avere l'esperienza delle varie qualità, e delle attività psicospirituali che si svolgono nel supercosciente. Esse non sono qualcosa di astratto, di vago, di evanescente, come potrebbe ritenere chi non le conosce; sono qualcosa di vivo, d'intenso, vario, dinamico, che si percepisce come più reale delle esperienze ordinarie, sia interne che esterne. I suoi principali caratteri sono:

Una percezione di luce, una illuminazione, sia in senso generale, sia luce su problemi e situazioni di cui si rivela il significato.
Un senso di pace, di pace completa indipendente da qualunque cir­costanza esterna e stato interno.
Un senso di armonia e bellezza.
Un senso di gioia, di letizia: la letizia così bene espressa da Dante.
Un senso di potenza, della potenza dello spirito.
Un senso di grandezza, di vastità, di universalità, dell'eterno.

Tutte queste qualità s'interpenetrano, non sono separate l'una dal­l'altra e anche questo Dante l'ha detto mirabilmente.

Questa esperienza contemplativa così alta non può naturalmente essere permanente, ma anche dopo che è finita produce effetti, cambiamenti spesso profondi nella personalità ordinaria. Fra l'altro essa favorisce una graduale stabilizzazione del centro di coscienza personale e dell'area della coscienza normale a livelli via via un poco più alti; o tale area può arrivare a trovarsi quasi sulla linea di demarcazione (non di divisione, ma di distinzione) fra inconscio medio e supercosciente, in modo che la coscienza di veglia resta sempre illuminata in qualche misura.

Questo poi facilita e rende più frequente la discesa di intuizioni di ispirazioni. Il culmine, il simbolico arrivo alla vetta è l'unione del centro di coscienza personale col Sé spirituale. Faccio osservare che nello schema la 'stella' che rappresenta il Sé spirituale è tratteggiata in parte dentro e in parte fuori dell'ovale; questo indica che il Sé partecipa dell'individualità e dell'universalità, è in contatto con la Realtà trascendente.

Un altro effetto di queste esperienze è l'azione ispirata, l'impulso potente ad agire. Anzitutto esprimere, effondere, irradiare, far partecipi gli altri dei tesori scoperti e conquistati. Poi collaborare con tutti gli uomini di buona volontà, con tutti coloro che hanno avuto simili esperienze, a dissipare le tenebre d'ignoranza che avvolgono l'umanità, a eliminare i conflitti che la dilaniano, per preparare l'avvento di una nuova civiltà in cui gli uomini, lieti e concordi, attuino le meravigliose potenzialità latenti delle quali sono dotati.
Fonte tratta dal sito .



Roberto Assagioli

lunedì 19 giugno 2017

JACK COONER è MICHAEL JACKSON

sabato 17 giugno 2017

La chiave per il cambiamento è dire addio alla paura

Vorrei che la paura non fosse altro che una parola, un vocabolo privo di qualunque effetto sulle persone. Un’entità astratta che assumesse in noi le sembianze di un ricordo, una vaga intuizione di ciò che vorrebbe impossessarsi del nostro essere, ma che non ha le capacità reali per farlo. Un’idea lontana ed incapace di colpirci.
Sfortunatamente, la paura è molto più che una parola. È uno stato d’animo, un sentimento, un’emozione ed una sensazione terribile, capace di imprigionare il nostro cuore in uno stato d’inerzia, di sofferenza e dolore. Una presenza che ci impedisce di muoverci, che ci trasforma in esseri disgraziati e persi nel divenire della vita.

Il grande potere della paura

Il potere che la paura ha su di noi è immenso. Ci rende piccoli, ci toglie il sonno, ci trasforma in persone peggiori, ci spinge a tradire, ad omettere la verità e a credere che il fine giustifichi i mezzi. Può causare azioni talmente ignobili, che la paura stessa fa paura di fronte alla capacità che ha di seminare il male negli uomini.
paura
Se avete un lavoro che vi consente di sfamare la vostra famiglia, vivrete nella terribile paura di perderlo. Pur di tenervelo stretto, sarete capaci di qualsiasi cosa, persino di tradire altre persone. Allo stesso modo, chi è sopra di voi si potrà approfittare della situazione per giocare con voi, con i vostri sentimenti e le vostre necessità.
La paura è un potente strumento che le persone senza scrupoli utilizzano di continuo per inculcare negli esseri umani l’immobilità, il rifiuto verso il cambiamento, un senso di accettazione verso ciò che si ha, il timore di guardare avanti alla ricerca di un futuro migliore, il bisogno di essere felici in questa vita…
“Quando soffrire sarà più difficile che cambiare, cambierai”
-Robert Anthony-

Se ci priveranno di tutto, perderemo la paura

Siamo sommersi in una società in cui il possesso, il consumo e l’avere la proprietà su qualcosa o qualcuno giocano un ruolo fondamentale. Di conseguenza, ciascuno di noi ha molto da perdere: più possediamo, più cresce il timore di perdere ciò che abbiamo.
Chi, in questo mondo, non è padrone di un posto di lavoro, un luogo, una famiglia, un’automobile? Chi non ha paura di perdere tutto quello che ha coltivato negli anni, il frutto di tutti i suoi sforzi? Chi non possiede anche solo una piccola proprietà? Chi non ha paura della privazione?
Eppure liberarsi di quello che ci tiene legati ci spingerà a lasciar andare la paura. Colui che sarà in grado di abbandonare la paura di perdere qualcosa, riuscirà in ultimo a far sparire la paura stessa. Chi non ha nulla da perdere, non ha nulla da temere.
donna-farfalle
Siamo abituati a riempire il nostro bagaglio di esperienze e di cose materiali, ed è raro soffermarsi a riflettere sul proprio carico. Eppure, se prestassimo maggiore attenzione, noteremmo come la nostra valigia sia in realtà piena di elementi che, in fondo, non ci servono a nulla.
Tuttavia, avere il possesso su qualcosa ci aiuta evidentemente a provare quella falsa sicurezza che si rivela essere, in realtà, effimera. Quest’effetto ci impedisce di capire che per cambiare ed essere felici, per crescere ed avanzare lungo il cammino della vita, non c’è bisogno di un bagaglio grande e ricolmo.
Esiste un detto popolare che dice che non è più felice chi più ha, bensì chi ha bisogno di meno. Pensandoci bene, questa semplice frase conferma una grande verità, ossia il fatto che stiamo creando intorno a noi una società consumistica che ci incita di continuo all’acquisto di oggetti e beni di cui, in realtà, non abbiamo alcun bisogno.
Il consumo sta consumando la volontà di molti di noi, ci sta rinchiudendo all’interno di un mondo basato sull’avere. È in questi casi sempre più frequenti, che la paura di perdere ciò che si ha spunta fuori repentina. Così come l’incapacità di cambiare per paura di non avere.
“Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la consapevolezza dell’esistenza di qualcosa di più importante della paura stessa”
-Ambrose Redmoon-

Liberarsi della paura per cambiare

Il giorno in cui saremo consapevoli di essere sopraffatti dalla paura di perdere ciò che abbiamo, il giorno in cui riusciremo a superarla, allora potremo dare il via al cambiamento che ci consentirà di dare il giusto valore a quei beni di cui l’essere umano ha davvero bisogno.
Emozioni come l’amore, l’amicizia, la bontà e la solidarietà, non producono paura; esse sono sincere, intangibili, appartengono al cuore. Sono queste le emozioni che consentono di cambiare il pianeta, quelle che ci riempiono l’anima e ci fanno vedere la bellezza del mondo che ci circonda.
Non aspettate oltre, unitevi al cambiamento. Abbandonate i possedimenti fisici di cui non avete davvero bisogno. Sentitevi coraggiosi, amate coloro che se lo meritano con anima e corpo. Lasciatevi alle spalle la paura, siate felici oggi stesso.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 14 giugno 2017

Il RiSveglio della Kundalini:sintomi e ascensione

Il risveglio della kundalini e la trasformazione della coscienza




L’ascensione della kundalini ha un rapporto con la trasformazione del nostro organismo materiale in un organismo spirituale e divino ?
Assolutamente !Questa domanda è molto importante per il vostro divenire, perché quando la kundalini salirà, non si fermerà al centro di forza coronale. Si fermerà sul momento all’ottavo centro di forza. E’ il serpente di energia che, rizzandosi, inonderà la colonna vertebrale e tutti i centri di forza e sveglierà interamente la parte spirituale dell’essere. E’ la kundalini che permetterà il passaggio tra l’umano e il divino.
Quello che bisogna sapere, è che la kundalini anche per la Terra. 

Ovviamente, non passerà nella colonna vertebrale come per voi. Ma il suo fuoco interno andrà fino al centro spirituale e inonderà completamente ogni sua materia. Sarà lo stesso per gli esseri umani, ma per loro passerà attraverso la colonna vertebrale inondando tutto il loro corpo di materia.

Quando la kundalini si sveglia e l’essere non è pronto a livello vibratorio per subire il risveglio, si possono generare quello che chiamate le combustioni spontanee.
Quando la kundalini si sveglierà per la maggior parte dell’umanità, un aiuto sarà dato dai fratelli dell’Universo, dai nostri fratelli delle Gerarchie della Luce affinché tutto venga gestito nella perfezione per ogni essere umano.

Potrete avere una ascensione della kundalini senza rendervene conto. Non è per forza il fuoco che divora di cui spesso vi hanno parlato. Lo capirete con una immensa apertura spirituale e una immensa apertura di cuore.

E’ ugualmente una preparazione per la grande transizione. »



Si tratta di un’energia primordiale che si mantiene assopita, avvolta nella base della spina dorsale, attorno all’osso sacro.
L’accesso a questa energia era la maniera di raggiungere la sapienza occulta dei popoli dell’antichità. La Kundalini é un’energia che praticamente comincia nel chakra di base, l’ingresso di energia nella base della colonna, e che sale attraverso di essa fino ad arrivare alla parte superiore della testa, nel chacra della corona.

Il movimento del Kundalini può portarci emozioni diverse che devono essere sentite e assimilate. Il processo di ascensione implica in percepire le proprie emozioni e non più quelle del prossimo, essendo ognuno di noi responsabile solo delle proprie emozioni, liberando quindi tutto il peso che non sia suo.

Da un po' di tempo, molti di noi hanno sentito dolori in tutto il corpo, che in molti casi vengono presi per fibromialgia.
Mentre nuove forme organiche sono in formazione, il vecchio comincia a deteriorarsi, in un processo che é automatizzato dal nostro DNA, che passa anche lui per una trasformazione
Per alcune persone sensibili, questa esperienza può essere molto penosa, perlomeno fino a quando una parte sufficientemente grande della forma sia stata trasformata, diventando più cristallina.
I dolori del corpo corrispondono alle regioni del corrispondente eterico che sono bloccate o danneggiate. Il movimento della Kundalini aiuta - e molto - ad alleviare questi dolori, che cominceranno a diminuire un po’ alla volta. Quanto più intensa sarà questa Kundalini, meno i dolori si faranno presenti. Esercizi come Yoga, meditazione, Cromoterapia e Reiki aiutano molto in questo processo.
Questo sconforto é temporaneo e per questo motivo non disperatevi, al contrario, elevate il pensiero sul fatto che questa é la maggior fonte di luce che noi stessi possiamo produrre.

Un altro sintomo é la stanchezza, l’affaticamento che ci fa dormire più ore per notte, ad esempio, o a sentire sonno improvvisamente. In questo processo é comune anche l’insonnia. Vi consiglio di dare al vostro corpo quello di cui ha bisogno. La scelta per l’ascensione é individuale e spirituale, e realizza una vera e propria risurrezione di quello che si trovava malato nella forma, ancorando un forte paradigma di una nuova coscienza umana. Questo compromesso, assunto coscientemente, può fare si che tu venga a collocare la tua Giornata Spirituale al di sopra di altri fattori che ritenevi importanti. Per esempio, quelli che sentiranno più sonno sostituiranno le loro nottate per un po' di ore in più di sonno; quelli che sentono lo stimolo di lavorare per aiutare il prossimo, saranno intimamente obbligati a prendere le redini di questa missione, lasciando al secondo posto altri valori. Questi individui avranno coscienza del proprio compromesso con il processo di ascensione e così potranno sopportare meglio questi sintomi.

É comune un diagnostico medico di sindrome di fatica cronica e ciò si deve al fatto che ogni volta che il corpo eleva la sua vibrazione, esso richiede più energia vitale Chi per sopportare questi cambiamenti. Grandi fonti di energia Chi sono il Tai Chi o la Yoga, che insegnano ad assorbire il Chi, fondamentale in questo momento. Un’altra interessante informazione: camminare al sole, all’aria aperta, per una ventina di minuti. Il sole ci rinnova e contiene l’energia della 5ª dimensione. Per questo motivo, restare al sole ci dà la sensazione di essere fuori dal tempo.
Alimentatevi con alimenti freschi, sempre che sia possibile, poiché sono fonte di energia Chi. É utile inoltre l’uso di erbe (in bagni) e tè, e anche di oli essenziali. É consigliabile bere molta acqua.

E qui chiedo ai miei amici fumatori che cerchino di eliminare questa dipendenza chimica, così nefasta tanto quanto l’alcool e le altre droghe: e ciò é fondamentale.
Affinché abbiate nozione di ciò che dico, per il piano spirituale, i fumatori e coloro che ingeriscono carni e alcool, senza parlare delle droghe pesanti, mostrano, quando ricevono trattamento in un Centro spirituale, una densa cappa di fuliggine, una pesante e appiccicosa nuvola che blocca l’entrata dei fluidi benefici.
Immaginate i Canalizzatori e i curatori di ogni tipo che usano queste sostanze... cosa non distribuiscano ai loro pseudo-beneficiati!
Oltre a non raggiungere le condizioni di sintonizzare i piani superiori più sottili, trovandosi soggetti a energie più dense, trasferiscono ai loro pazienti un’energia sporca e densa.

Attenzione non solo a quello che collocate in bocca, ma a quello che ne fate uscire. Le parole sono poderose energie che si disperdono e si raddoppiano nell’etere. Siate responsabili per il bene o per il male che causano, senza usare la scusa di non conoscere le leggi universali.

Un altro aspetto che si verifica nell’ascensione é l’apparizione di virus. Durante la trasformazione cellulare del processo di ascensione, alcuni virus possono venire a galla per essere eliminati, potendo causare eruzioni cutanee maggiori o minori. I virus che più frequentemente appaiono sono i responsabili per l’erpes e la mononucleosi.

Vi chiedo comunque di non entrare in panico, essendo tutto passeggero. Per chi utilizza tecniche energetiche di cura, che provocano una ‘pulizia’ del corpo nei primi 21 giorni, queste eruzioni ed altre forme di eliminazione di tossine saranno maggiori.

L’argento colloidale in sospensione acquosa é molto effettivo con virus e batteri. Si raccomanda inoltre il consumo di erbe come la Valeriana e il Kava Kava (Il tutto usato con i dovuti riguardi). Bagni con erbe di protezione come ruta, rosmarino, sale grosso ed altri sono pure molto indicati.

I sudori notturni e le ondate di calore durante il sonno, che ci svegliano anche durante le notti fredde, e che ci fanno sudare e sentir caldo di giorno, si devono al Kundalini che si movimenta, il che é ottimo, anche se sgradevole...

Il desiderio insaziabile di grassi e zucchero, specialmente cioccolata, si deve al fatto che l’ascensione richiede nutrienti specifici in ogni fase del processo. É anche comune il fatto che certe persone dimagriscano ingerendo molta pasta e cioccolato, essendo enorme il consumo di calorie nel processo.
Con la forma che passa ad essere più cristallina, le cellule ricevono uno strato di grasso la cui base é colesterolo, che sopporterà una vibrazione più elevata di quella della proteina, che nel corpo attuale regge le pareti o le membrane cellulari. Altra gente, comunque, aumenta di peso senza cause apparenti, il che é pure parte della trasformazione organica, dovuto allo squilibrio fra energia e materia.


Ci sono diversi sintomi di una Kundalini attiva. Buona parte di essi sono soggettivi, e dipendono anche dal livello a cui ci si trova e da quanto si sia vicini ad innalzare completamente la Kundalini stessa.

Il serpente Kundalini è caldo. Se siete prossimi al suo completo risveglio, i sitomi possono essere i seguenti:

  • Sentire che la vostra aura è in fiamme.
  • Svegliarsi di notte e sentirsi allo stesso modo, in particolare con i piedi “in fiamme”.
  • Sentirsi caldo dappertutto.
  • Riuscite ad avvertire il ronzio dell’energia dopo lo yoga, o quando state seduti, intorno a voi. Diviene anche un ronzio costante che avvertite la maggior parte del tempo.
  • Insonnia. Una volta che la Kundalini è completamente risalita, in casi estremi, addirittura si potrebbe non dormire per mesi.
  • Improvvisi aumenti di energia estremamente intensa.
  • Sentirsi irritabile ogni tanto.
  • Una senzazione di pressione nella spina dorsale, o al chakra di base.
  • La spina dorsale diventa molto calda.
  • Si avverte la sensazione di sapere le cose prima che accadano.
  • Vengono amplificate l’intuizione, ed altre abilità psichiche.
  • L’aura o la pelle pizzicano; sensazione di bruciore.
  • Vibrazioni dall’interno che formano energia.
  • Sensibilità fisica estrema ai rumori ed altre cose che ci circondano.
  • Sentirsi in estasi e molto felici.

Questi invece sono i sintomi di una Kundalini che è stata attivata:

  • Formicolio intenso
  • Sentire di voler utilizzare posizioni di yoga a testa in giù.
  • Prurito.
  • Distaccamento dalla realtà (non a livello di indifferenza come cercano di convicervi alcuni libri, ma una sensazione di pace e calma interiore, dove le cose che normalmente ci farebbero arrabbiare non causano alcuna reazione fisica, come nodi allo stomaco etc.).
  • Desiderio sessuale intensificato, oppure diminuito (di solito non dura a lungo).
  • Problemi a concentrarsi (per chi non ne aveva in precedenza).
  • Sentire la mente confusa, sentirsi come nello spazio (anche questo non dura molto).





La Liberazione involontaria dell'Energia Kundalini

 ( materiale tratto dal libro di Genevieve Lewis Paulson “Kundalini e Chakras” )


Ci sono momenti nella giornata o nella Vita in cui percepiamo dentro di noi una grande energia. Momenti in cui siamo pervasi da un profondo e totale senso di potenza in cui la “paura” non ha più nessuna ragione di “essere”. Possono essere paragonati senza ombra di dubbio a sensazioni di onnipotenza. Le onde di energia giungono a ritmi serrati e riescono a polarizzare la nostra “regione” per un certo periodo di tempo in maniera perlomeno costante. Una "esposizione" alla musica, "pura" o in "forma" di colonna sonora di un film, dove la sinergia di più aspetti messi insieme colpiscono a livello immaginifico, è in grado di scatenare un tipo di energia molto vigoroso e diverso da quello che si può definire una scarica di adrenalina. 

Ma cosa è questa energia? Come la si può “descrivere”? Perché la sentiamo? Cosa ci fa capire?

È l’energia Kundalini,È un flusso di energia capace di trasformarci in esseri multidimensionali,La sentiamo perché è una nostra naturale proprietà, solo bloccata “temporaneamente”.Ci fa comprendere la nostra vera natura divina

Nel corso del processo vitale naturale vengono liberate onde successive di energia, a seconda dell’evoluzione e della disponibilità individuali. Il movimento ondulatorio è talmente impercettibile che la maggior parte degli individui non lo percepisce, pur provando una sensazione di calore (movimento energetico) nella zona dell’osso sacro prima che inizi la liberazione, mentre chi ha una sensibilità più spiccata percepisce il flusso di energia lungo la colonna vertebrale, accompagnato anche da pressione o dolore in presenza di un blocco, oppure di anormalità nell’energia stessa. Molti strati di Kundalini attendono di essere liberati. Il fenomeno può essere paragonato all’azione dello sbucciare una cipolla. Nel corso di una Vita, è possibile liberare uno o più strati; chi conosce Kundalini è libero di decidere se liberarne più d’uno al fine di accelerare la propria evoluzione personale; in casi estremi si può giungere alla liberazione di fuoco allo stato liquido o di un fortissimo calore



Qualora Kundalini, lungo il suo cammino ascendente, trovi degli ostacoli, costituiti da energie improprie o negative, oppure se il corpo non è stato preventivamente preparato e purificato, può accadere che molti giorni dopo discenda nuovamente per poi ricominciare un’ascesa lenta e dolorosa del corpo, purificandolo e affinandolo. Tale processo può causare danni molto gravi e disturbi fisici, emotivi o mentali. Al senso di “beatitudine” che si può provare durante la liberazione di più strati, di solito abbastanza breve, fa seguito il processo di purificazione: a questo punto l’individuo “cade” in un senso di vuoto e fa fatica a fare qualsiasi cosa, chiedendosi come mai o dove sia andata a finire tutta quella magica sensazione di appartenenza alla Vita. Il processo si evolve naturalmente in questa maniera e non deve indurre a false o precipitevoli conclusioni. In presenza di blocchi profondi non vivremo il senso di beatitudine ma “subiremo” subito il processo di purificazione.


I blocchi energetici derivano da:

repressione di atteggiamenti, sentimenti
antiche "ferite" interiori o mentali
assunzione di posture scorrette o da traumi fisici.

Se il sistema psico-corporeo non è preparato ad accettare tale potente energia, il processo può durare anni.
Chiediamoci tutti noi: “Siamo preparati ad accettare questa energia?”. No! Rispondo io; ma se non sappiamo nemmeno che esiste! Di certo il medico di famiglia non ci può dare avvertenze in quanto non la conosce nemmeno lui, perché nessuno lo ha reso “partecipe” nemmeno all’Università, perché nemmeno in quell’ambito lo si spiega, perché non si crede all’esistenza di questa energia, perché fa comodo così all’Antisistema.
Dopo la liberazione non si può tornare indietro! È infatti impossibile invertire l’evoluzione, anche se talvolta la si può rallentare. Diciamo che tutti noi subiamo un processo di rallentamento da parte delle condizioni a “terra”, oppure di blocco che non permette all’energia di liberarsi.
Blocco e rallentamento. Nel caso di libera decisione di arrestare la crescita Kundalini, quest’ultima può causare l’insorgere di congestioni e di malattie che possono avere anche fatali conclusioni. Solitamente il processo di completamento della purificazione è abbastanza lungo, prima di raggiungere lo sviluppo “pieno” dei poteri psichici o spirituali. Occorre pertanto saper gestire l’energia e disporre di un corpo, una mente, uno spirito sani e aperti. A ogni incarnazione è necessario apprendere nuovamente il modo con cui controllare e sfruttare l’energia. Questo è uno degli scopi principali dell’infanzia: i bambini hanno bisogno di essere guidati nel loro comportamento e nei loro atteggiamenti in modo tale da impiegare adeguatamente le loro energie che, se lasciate incontrollate, causano problemi nella Vita quotidiana e ostacolano la crescita futura.


La liberazione involontaria di Kundalini può avvenire:

a seguito di uso di sostanze stupefacenti
di superlavoro
di una violenta contusione o di una ferita nella zona dell’osso sacro
a causa di un dolore, di un trauma o di paure eccessive
per troppo insistite pratiche di meditazione
smodati esercizi per la crescita spirituale
eccessi sessuali (anche prolungando i preliminari sessuali oltre misura, senza poi raggiungere l’orgasmo, si può causare la liberazione spontanea dell’energia).Col termine “involontaria” non si intende necessariamente “non voluta” , bensì solo spontanea.

L’età dell’acquario è caratterizzata da una forte intensità di energia che accelera enormemente l’evoluzione individuale e lo sviluppo in tutti i settori della Vita.

Fonte tratta dal sito .

martedì 13 giugno 2017

Il POTERE delle vibrazioni personali...

Il mondo fisico tridimensionale, quello che percepiamo come la realtà, comincia a rispondere a un influsso di energia ad alta frequenza 


La quarta dimensione, il prossimo livello di coscienza che si trova appena al di là di voi, si sta facendo conoscere. Qualcuno dice che questo è il risultato di distanti eventi cosmici o di un "campo di plasma" di energia cosmica che sta attraversando il nostro settore della Via Lattea.
Quale che sia la causa, quando l'energia superiore di questa dimensione più spirituale cala in frequenza e comincia a permeare il vostro mondo, voi vi sentite smuovere e reagite, tendendo verso l'alto in frequenza, aspirando al mistero.

"Mi sento agitato e so che c'è qualcosa di più nella vita! Voglio qualcosa di meglio!"

Sentite che i confini tra cielo e terra si assottigliano, alleggerendovi, accelerando la vostra percezione e dandovi la sensazione che qualcosa di importante sia in attesa dietro una tenda.(...) 
Uno dei sintomi di questa prima fase è l'enfasi sull'unità tra mente e corpo che vediamo in psicologia, nella medicina integrata, nell'atletica e nelle pratiche spirituali come lo yoga e la meditazione.
Quando mente e corpo diventano una cosa sola, lo spirito (o l'anima) si rivela, e improvvisamente capite che da sempre esso è stato all'interno di ogni cosa. (...)
Potreste trovarvi attratti da nuove cose, come frequentare una chiesa o gruppi spirituali, spiritualizzare ciò che è mondano, esercitare la compassione, sviluppare l'intuito, sognare intenzionalmente, trovare lo scopo della vostra vita. (...)

Molti oggi cominciano a percepire una nuova energia che arriva dall'alto filtrando attraverso la densità della coscienza di massa. Questa energia mette in movimento il vostro spirito stimolandolo a trovare la libertà di espressione e amplifica la voce dentro il vostro cuore. Questa nuova energia planetaria aiuta a pensare di più al cuore e alle sue potenzialità in tutte le questioni umane." (Doc Childre)

Nel penetrare nel mondo fisico, che comprende tanto il pianeta quanto il vostro corpo, la frequenza spirituale, satura anche la vostra mente e le vostre emozioni. Il corpo va su di giri per adattarsi alla vibrazione più alta, il che inizialmente disturba il vostro livello di comfort.

L'energia ad alta frequenza attiva emozioni tanto positive quanto negative, e questo vi rende più consapevoli di esse.
Il vostro cuore può battere più forte o fare qualche capriola. Può capitarvi di essere assaliti da ondate di calore interno. Non solo il vostro corpo è più caldo e più fremente, ma le vostre sensazioni sono più acute e potete essere soggetti ad alti e bassi spettacolari ed erratiche scariche emozionali.
Potete diventare ipersensibili e carichi di elettricità e sentirvi sottoposti a una pressione che non vi molla mai. Potreste vedere il vostro processo di "riscaldamento" come parallelo al riscaldamento globale. E' facile ora che ci si scopra intolleranti al rumore, all'affollamento, agli allergeni, a determinati alimenti, ai mezzi di comunicazione.
"Mi sento scosso e nervoso. Tutto mi irrita. Ho dolori dappertutto. Sono stanco ma non riesco ad addormentarmi. Quello che voglio lo voglio adesso!"

Potreste lamentare una ridotta tenuta della concentrazione, riduzione della memoria a breve termine, mancanza di motivazione, disorientamento. Fisicamente, potreste sentirvi esausti, avere nausee e dolori più frequenti. Potreste anche sentirvi iperattivi, impazienti, irritabili, incapaci di rilassarvi. L'insonnia è comune, alternata a periodi in cui dormite come un sasso.

Molti si ritirano negli spazi cerebrali, nei territori familiari alla logica e del desiderio di accesso illimitato alle informazioni. E' facile trovarsi schiavi della gratificazione immediata. Potreste cercare di sfuggire al vostro scomodo corpo assentandovi mentalmente o vivendo in un mondo fantastico, distraendovi con i problemi e le vite altrui, o lasciandovi andare a ossessioni e preoccupazioni.
Possono aumentare malfunzionamenti del corpo per "iperattività" a frequenza superiore (...)

Gli effetti positivi di questa fase sono che se permettete all'energia di alta frequenza di fluire attraverso di voi e lasciate che il corpo si adatti naturalmente, vi sentirete più vitali e resistenti, oltre che più consapevoli, il che vuol dire sentimenti di frequenza superiore (amore, generosità, felicità, entusiasmo) e pensieri e motivazioni di frequenza superiore (innovazione, creatività, ispirazione, tolleranza, spirito di servizio, guarigione). Quindi aspirerete a sapere di più, a esplorare i misteri, a percepire l'anima. Capirete quanta capacità di guarigione possano avere il pensiero positivo e l'amore, e desidererete purifacare il vostro corpo (perdere peso, disintossicarvi, ringiovanire, muovervi consapevolmente e con scioltezza). 
Fonte tratta dal sito .

lunedì 12 giugno 2017

Il Nostro Ruolo nel processo di Ascensione



Prima di tutto,bisogna chiarire ciò che non è l'ascensione. Nel vostro stato attuale d'evoluzione, l'ascensione del corpo fisico sarà possibile solo per pochi Esseri molto avanzati che hanno aperto la strada per l'ascensione dell'umanità nel prossimo livello di coscienza superiore. L'amato Gesù, insieme a molti altri maestri ed esseri del regno angelico, hanno preparato il terreno e piantato i semi cosmici della Luce del Creatore in preparazione di questo straordinario processo.
In questo momento, per ascendere con il veicolo fisico, si dovrebbe completare la trasformazione del corpo fisico in frequenze di Luce Divina, e aumentare le armoniche della canzone Anima a quelle dei piani più alti della quinta dimensione e oltre. E' illusorio pensare che sia possibile trasformare la densità di un corpo fisico di terza e quarta dimensione in vascello di luce di quinta dimensione in una sola vita.

Voi Semi Stellari, state fornendo il carburante, particelle adamantine di luce, per attivare i Semi di ascensione, che sono stati piantati sulla Terra più di 2'000 anni fa. L'umanità è in una fase di purificazione in vista di un'espansione molto più grande di coscienza che ripulendo la terra colpisce sempre più anime in un'accellerazione esponenziale.
Allo stato attuale del cambiamento evolutivo, i corpi fisici degli aspiranti discepoli sul Sentiero sono in procinto di essere infusi con il potere trasformante della Luce del Creatore.

Le cellule di coscienza superiore si stanno risvegliando e esplodono con la formula alchemica di trasformazione. Voi siete nel processo di pulizia del vostro campo aurico, di una parte importante dei modelli negativi e della frequenza vibrazionale distorta, che hanno oscurato la vostra Luce Aurica e hanno portato alla manifestazione tutte le creazioni distorte all'interno del veicolo fisico.

Chiuse nel corpo cellulare ci sono tossine che devono essere rilasciate o raffinate in modo che si possano integrare le frequenze armoniose nella struttura multi livello corporeo una volta di più. Le cellule del Corpo di Luce sono state oscurate, il campo aurico è diventato nebbioso e congestionato con energia negativa. Le cellule di luce sono ancora presenti dentro e intorno a voi, solo che sono diminuite e oscurate nel corso del tempo da una mancanza di nutrimento. E' come se vi foste costantemente nutriti con cibo contaminato, che dopo un lungo periodo di tempo distrugge il vascello fisico. Il corpo dell'ego-desiderio è furbo e perseverante, cerca sempre di spingervi verso la ricerca di più sensazioni corporee e l'auto-indulgenza, spesso con risultati disastrosi.

Dovete comprendere che le diverse parti del corpo risuonano con una grande varietà di modelli di frequenza, secondo la rotazione e la purezza del vostro sistema di chakra. Dovete sempre lottare per la massima armonia all'interno di ogni livello del vostro Sé Superiore che integrate, ed essere consapevoli che si tratta di un processo senza fine, visto che tutti i livelli della Creazione hanno un innato desiderio di raggiungere il livello superiore di coscienza.

Considerate l'idea che l'umanità sta vivendo quattro realtà in una sola volta: fisica, emozionale, mentale e astrale. Nel mondo fisico materiale, dove il corpo e i sensi fisici sono l'obiettivo principale, il vostro stato di salute determina il modo in cui interagite col mondo della fisicità e quanto vi godete l'esperienza. La vostra progressione verso i regni superiori della coscienza è un processo graduale di risveglio, per cui vi risvegliate alla saggezza del vostro Sé Anima Superiore.
Quando intraprendete il sentiero d'illuminazione, avviate il processo di sviluppo di una consapevolezza cosciente. È necessario prima concentrarsi sugli aspetti fisici del vostro Essere: il vostro vascello fisico, il sistema dei chakra, la vostra natura emotiva e le vostre capacità mentali. Gradualmente, nel tempo, cominciando a bilanciare, armonizzare e integrare un certo grado di coscienza unitaria all'interno del vostro stato fisico dell'essere vi preparate per accedere ai modelli vibrazionali, la saggezza, gli attributi e le capacità della realtà della quarta dimensione superiore/quinta dimensione inferiore.
Questo è il processo di base che a volte chiamiamo Ascensione nella Coscienza.

Avete un corpo eterico che contiene una completa e autentica replica dei vostri corpi fisici, mentali ed emozionali. Quando si muore la Corda d'argento è recisa, si lascia completamente il veicolo fisico, che inizia subito a disintegrarsi. Ciò che resterà è il guscio del corpo sottile che è composto di sostanza eterica, emozionale e mentale e che deve essere sciolto prima che l'anima possa passare al prossimo livello di consapevolezza cosciente. Abbiamo spiegato in precedenza come le anime non risvegliate stazionino in luoghi che potrebbero essere chiamati unità di terapia intensiva in cui l'Amore/Luce del Creatore viene continuamente irradiato verso e attraverso il Campo Aurico di ogni anima fino a quando il guscio negativo dell'energia non qualificata è completamente trasformato.

Tuttavia, è importante comprendere che la morte o transizione, e il processo dopo la vita sono cambiati radicalmente. Nessuna Anima deve sostare a lungo nei piani astrali densi ad aspettare il suo turno per reincarnarsi sulla Terra. Se siete persone con la consapevolezza del Sé la cui canzone dell'anima risuona sulla quarta dimensione superiore o quinta inferiore, sarete automaticamente portati al piano appropriato in cui tutto sembra molto simile alla realtà che avete lasciato alle spalle, solo molto più grande, più bello e più gioioso, amorevole e pacifico. Si passerà attraverso le Porte dei regni celesti del tutto consapevoli. Potrete rivedere la vostra vita passata come osservatori e potrete dire addio ai vicini e ai cari che lentamente passano in secondo piano (a meno che non siano membri della vostra diretta famiglia d'anima).

Anche in questo caso, le frequenze che vi risuonano determineranno a quale dimensione o substrato di livello dimensionale sarete portati e anche i livelli d'informazione cosmici cui sarete in grado di accedere. Il vostro campo aurico è come un mantello che circonda il vostro corpo Eterico e Astrale, e può essere o un mantello di luce o un sudario negativo d'energia disarmonica che avete accumulato nel corso delle molte esperienze delle vostre vite passate. Siete composti da unità di energia mentale, emotiva, fisica, astrale e spirituale. Dovete imparare e accettare il fatto che siete una creazione di forte energia, una scintilla originaria della Coscienza Divina. Come co-creatori auto-consapevoli siete in grado di dare la direzione esatta all'energia tramite la forza dei vostri pensieri, azioni e intenzioni.

Voi esistete in un vortice di energia: le forze energetiche sono comprensive di entrambi i principi di Forza Vitale Primaria, il mezzo spettro luminoso di dimensioni inferiori, o il meraviglioso, onnicomprensivo delle Particelle Adamantine della Luce del Creatore dei regni superiori della coscienza. Lo stato mentale e la qualità o la risonanza della vostra natura emotiva determinano il risultato dei vostri sforzi creativi. Come co-creatori modellate e manifestate le vostre idee e pensieri creativi, e quindi è necessario sperimentare l'espressione manifestata che risulta dai vostri pensieri e azioni - così stabiliscono le Leggi Universali.
State per diventare direttori efficienti delle forze di energia cosmica. Diventate un osservatore consapevole e praticate il distacco. Non permettete a voi stessi di essere tirati in un vortice di energia negativa creata da altri. Imparate il controllo e a stare fermi, come direttori della vostra energia sacra. Non permettete a nessuno di disturbare la vostra serenità e la vostra naturale armonia. Tuttavia, ricordate, se di tanto in tanto c'è un momento umano, fermatevi e fate un respiro profondo e tornate al centro, emettete una raffica di Fiamma Viola per trasmutare e dissolvere ogni energia discordante. Siete a volte troppo duri nel giudizio di voi stessi. La perfezione non è prevista, cari cuori.

E' lo splendore del vostro Sé Superiore, Anima Superiore che permea e penetra a poco a poco i vostri corpi fisici ed emozionali, così gradualmente rilasciando qualsiasi accumulo negativo o detriti astrali. La luce combinata dell'Anima superiore di tutta l'umanità sta gradualmente sciogliendo la contaminazione, i modelli distorti vibrazionali dei piani astrali, che in passato sono stati chiamati la "coscienza collettiva", i modelli di pensiero negativo dell'umanità. L'amore, la serenità e la gioia sono le qualità principali dell'anima superiore. I pensieri di molte persone sono generalmente casuali e senza messa a fuoco. Abbassare le frequenze delle vostre onde cerebrali o imparare a mantenere uno stato di coscienza alfa fornisce una messa a fuoco nitida dei vostri processi di pensiero in corso e dà una direzione chiara alla mente subconscia. La vostra mente pensiero cosciente comprende, ma è il vostro subconscio che elabora le informazioni in entrata e passa all'azione. Diventare un Maestro alfa mantenendo un adeguato livello di coscienza alfa vi permetterà di parlare e interagire con la vostra mente subconscia. Saprete come si sviluppa la capacità di comunicare direttamente con il vostro profondo, la mente istintiva interiore e la vostra Mente Sacra o Mente Universale. Vi troverete naturalmente a prendere le decisioni migliori e fare l'azione giusta per raggiungere i vostri obiettivi in modo naturale.

Il processo di ascensione inizia quando il vostro Sé Anima ha ripreso la sua posizione corretta come direttore del Sé fisico, é come se un interruttore di accensione venga acceso nel vostro DNA, che contiene il progetto per il vostro perfetto Corpo di Luce. Una serie di codifiche vengono attivate attraverso le frequenze più elevate di Luce che avete cominciato a integrare. Questi modelli di Luce vibrazionale contengono codifiche specifiche di colore e armoniche che interesseranno tutte le cellule e gli organi all'interno della forma corporea. Gradualmente, le cellule cominceranno ad assorbire e metabolizzare la luce, e queste cellule portatrici di luce cominceranno a permeare e influenzare l'intero vascello fisico.

Il processo di trasmutazione è iniziato per cui le tossine, i traumi emotivi, ricordi dolorosi e le esperienze memorizzate in tutto il corpo salgono in superficie, creando una moltitudine di disagi, sintomi fisici: dolori in varie parti del corpo, sintomi simili all'influenza, mal di testa, confusione e perdita di memoria temporanea, per citarne solo alcuni.

Il livello successivo di ricostruzione del campo Aurico coinvolge il corpo emotivo e il piano astrale della coscienza. Mentre il vostro corpo fisico si evolve, diventa in grado di integrare le cellule con una frequenza sempre più raffinata di Luce. La vostra realtà di terza e quarta dimensione comincia a sgretolarsi, e il vostro mondo illusorio viene distorto e confuso. La struttura di credo religioso può cominciare a cadere a pezzi, lasciandovi vulnerabile e senza guida o direzione. A questo punto c'è una fusione del Sé Superiore dove l'aspetto di sovra-anima del vostro Sé Superiore, che risiede all'interno della vostra Stella dell'Anima (l'ottavo chakra), inizia a inviare impulsi o pacchetti di frequenza di Luce superiore alla vostra Sacra Mente, al vostro Sacro Cuore e all'intero sistema dei chakra. Questi raggi attivano le capacità intuitive e contengono anche informazioni di vitale importanza per la comprensione maggiore di chi siete realmente e possono anche attivare un'insoddisfazione Divina interiore.

La vostra cellula fondamentale Diamantina Divina sta integrando sempre più Luce Divina, che attiva e aumenta il potere dei Raggi della Coscienza di Dio nel vostro Sacro Cuore. Questo processo è programmato all'interno del vostro Progetto Divino ed è codificato nel vostro DNA. A questo punto, le cellule hanno cominciato a rispondere alla luce come la loro principale fonte di energia. Questa è la ragione principale del perché gli aspiranti sul Sentiero spesso cambiano radicalmente la loro dieta in alimenti meno densi, perché i loro corpi fisici ed emotivi sono saturi di Particelle Adamantine di Luce, il cibo degli dei.

Mentre ci si sposta sempre più in profondità nei regni di Luce raffinata, i sensi fisici possono migliorare e la consapevolezza di colori e suoni aumentare. L'esaltazione dei sensi fisici significa che le cellule nel vostro campo aurico stanno iniziando il compito di ripulire la densa energia restrittiva che si è formata nel corso di migliaia di anni. La prigione nebbiosa che ha offuscato i sensi e ha mantenuto l'umanità in schiavitù sta progressivamente venendo immersa nelle cellule di Luce, ciò risulterà in un campo aurico più raggiante mentre sempre più anime si risveglieranno al potenziale divino interiore. Il corpo fisico deve essere reintrodotto gradualmente agli effetti trasformativi della Luce Vivente al fine di recuperare l'originale forma del Corpo di Luce che è stato progettato per tutta l'umanità.

Amati, non gettate lo sguardo sul caos e alla distruzione che dilagano sulla Terra in questo momento. Vivete ogni giorno centrati nel vostro Sacro Cuore / Centro Solare di Potere in modo che possiate integrare nel vostro vascello fisico la massima quantità di Luce del Creatore, e quindi inviare quel dono prezioso giù nel nucleo della Terra e fuori nel mondo della forma.
Sappiate che gli sforzi congiunti dei servitori del mondo intorno al pianeta stanno facendo la differenza. Siamo una forza per il bene più grande che non può essere negata. Io sono per sempre il vostro fedele custode e protettore.

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