sabato 16 giugno 2018

IL CONTE DIMEZZATO, IL MATTARELLO E I CAVALCAVIA...



Cade il governo Conte, precipita dal cavalcavia, la strada verso il baratro era scivolosa, piena di insidie ed i corvi pronti a mangiare le carogne...
cit. Filippo Cazzone


Mentre in Italia precipitano governi e intere famiglie dai cavalcavia, in Francia ci si arrampica come funambolici uomini ragno su palazzi, salvando bambini appesi nel vuoto...
cit. Filippon Le Cazzòn






88 giorni di attesa (somma teosofica 16=7), quasi un parto, e finalmente è nato il 1° governo Giallo/Verde, colori vicini che si trovano al centro dell'arcobaleno ed esprimono una gamma specifica di una certa frequenza che bilancia l'intero arco cromatico, quasi a rappresentare una sorta di compromesso finale.
Tre mesi di trattative e alla fine MATTARELLUM ha accettato a suo malincuore e dopo aver svolto alla perfezione il ruolo di cameriere dei poteri forti, piazzato in quei salotti da una certa pletora ruffiana che proviene dall'Eurozona, essendo il prodotto di un contrappasso che vide prima suo fratello vittima di mafia e lui futuro Capo di Stato. Giusti pesi e contrappesi della livella cosmica dove, ad ogni nascita ne consegue una morte fisica e/o spirituale.
MATTARELLUM è una sorta di automa che esegue ogni comando senza alcuna inibizione con movenze robotiche, un finto buono, un vero lacchè del potere costituito, un vero "DC", uno che ama immolarsi nella difesa dello status quo a prescindere, senza passioni o particolari pulsioni, senza ardori, il vuoto pneumatico messo su un trono istituzionale, sguardo vitreo come fosse azionato da un telecomando a distanza.
Dall'altra parte due partiti populisti, finti rivoluzionari, ma legittimamente eletti che hanno il diritto/dovere di governare il "bel paese" e di essere poi giudicati nel caso facciano danni.
A prescindere dalle considerazioni personali questo governo ha subito i più grossi attacchi politici dai peggiori poteri neo-aristocratici, dai mercati e dalle peggiori mafie economiche globaliste reazionarie.
Quello che è successo nella prima fase dell'insediamento del governo DIMAIO/SALVINI rappresenta un precedente politico molto grave, una sorta di golpe bianco, la 3° Repubblica ha rischiato di nascere sul tradimento della Costituzione e della volontà del popolo sovrano.

Il vero cambiamento si vedrà più avanti e rappresenterà la prima tappa di una futura democrazia diretta, questo governo favorirà il passaggio tra vecchio e nuovo mondo politico, lo spartiacque tra due ere, ed il Caronte che guiderà l'armata delle tenebre sarà ancora una volta invisibile.

La vera novità di questa 3° Repubblica andrà nella direzione transumanista della società, dove il cittadino crederà di diventare responsabile del proprio destino, in realtà, sarà inutile orpello elettivo, mentre saranno altri i soggetti decisionali che fabbricano scelte, sarà solo un suddito che non potrà avere voce in capitolo e che dovrà accettare in futuro di non averla mai.
Chi ha capito subito dove saremmo andati a parare, forse quello più furbo, cinico e calcolatore, è stato Salvini che ha pensato bene di capitalizzare il tutto nella speranza di portare la prossima volta un risultato maggiore, di farsi le ossa con questa strana alleanza di TREGUA, recitando però il ruolo dell'eterno ribelle che non si prende mai le responsabilità; questo giochino non potrà durare in eterno.
Le ragioni della disputa con il Colle non sono state solamente quelle relative al ministro Savona, quello era uno specchietto per le allodole, Savona è da sempre uomo delle istituzioni, anche se negli ultimi anni ha espresso criticità legittime sui trattati europei ed era inviso a certi poteri transnazionali. 
Le ragioni principali delle paure dei mercati e di certi poteri forti risiedono nella volontà di considerare Putin e la Russia partner privilegiati, nonostante i due partiti abbiano rassicurato e confermato la piena adesione alla NATO, nella volontà di ridiscutere i parametri di spesa dell'Eurozona, senza peraltro voler uscire dalla moneta unica, nella guerra tra poteri forti in atto in questo periodo per il controllo di cordate bancarie (Monte dei Paschi di Siena e soci), nella guerra senza fine tra potentati massonici internazionali tra massonerie progressiste, finalmente risvegliate, e massonerie reazionarie che non vogliono mollare l'osso, nella volontà di riformare la Legge Fornero, che significa rivedere l'agenda liberista complessiva. Il sistema avrebbe voluto evitare l'effetto domino keynesiano, ed altre innovazioni che avrebbero disturbato i mercati, i potentati ed alcuni partner europei, ma l'input massonico progressista ha risvegliato la forza che contrasterà questo oramai vecchio modello oscurantista.




Tempo fa avevo parlato riguardo a certi messaggi che questo governo avrebbe subito fin dall'inizio, messaggi veicolati durante il primo rifiuto del Presidente al dicastero pensato per Savona, minacce avvenute attraverso il meccanismo di morti veicolate come apparenti suicidi ed utilizzate dalla propaganda mediatica per indirizzare il corso ed il destino di eventi politici.
I messaggi occulti sono stati introdotti da un curioso e simpatico meta-messaggio a Roma, quando l'8 Maggio è bruciato ed esploso un autobus in via Tritone, a pochi metri da Palazzo Chigi, fatto piuttosto curioso e simbolico, dato che Palazzo Chigi è la sede del Governo della Repubblica Italiana.
Sembrava quasi un attentato, invece è passato in cavalleria come normale incidente, seguito da altri incidenti simili successi sempre nella stessa zona a poche centinaia di metri.
La cosiddetta 3° Repubblica nasce, precipita e si arrampica nuovamente subito dopo, i moniti ed i vecchi adagi (memento mori) sono stati chiari e molteplici.
I primi messaggi a Conte riguardavano le minacce espresse tramite i "suicidi" del cavalcavia ed altre veline, diciamo rafforzative (ultimatum) di vecchi delitti passati riesumati ad hoc, per esempio, l'omicidio del 75 di Rossella Corazzin da parte del mostro del Circeo, Angelo Izzo, e la morte di una delle vittime coinvolte nella strage di erba, Carlo Castagna. Ricordiamo che Izzo, testimone ad un centinaio di processi importanti sui segreti della repubblica italiana, può essere collegato all'omicidio di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia, in quanto persona informata dei fatti ed archivio vivente di segreti sepolti, oggi stranamente tornato alla ribalta tramite certi media che, in perfetto sincrono con la nascita di questo governo, hanno riesumato per l'occasione.
I suicidi del cavalcavia sono i due eventi principali e rappresentativi di questa comunicazione in codice. Avvenuti in sincrono con l'incarico dato al professore Conte e la sua immediata messa in discussione, fino alla morte definitiva di questo governo "giallo-verde", governo che, simbolicamente, avrebbe fatto precipitare l'Italia nel baratro ed avrebbe deluso la "Grande Madre Europa".
Poi l'improvvisa rinascita. conseguenza diretta di una guerra fratricida, guerra che ha espresso anche l'attuale governo grillino di Conte.





CRONOLOGIA EVENTI MEDIATICI:
Il primo suicidio collettivo (governo giallo-verde che ci porta al suicidio?) è quello relativo alla famiglia FILIPPONI, il secondo quello relativo ai Gemelli GRILLI di 55 anni.
Entrambi si suicidano a causa di una depressione, motivazione ufficiale: "avevamo perso la (GRANDE) MADRE..."
Quella del Dott. Filipponi è una storia curiosa ed interessante. Prima viene accusato di aver ucciso la moglie gettandola dal 2° piano di una loro proprietà, fatto parzialmente smentito da testimoni che hanno riportato una versione che non fa combaciare la dinamica della tragedia.
I testimoni affermano che il Filipponi fosse arrivato sul luogo del "suicidio" solo a fatto avvenuto e che, visibilmente terrorizzato, avrebbe chiesto aiuto ai vicini per soccorrere la moglie e chiamare il 118, altri dicono che sia stato lui ad accompagnare la moglie al pronto soccorso; pare sia scappato poco dopo dicendo che sarebbe dovuto andare immediatamente a prendere dai nonni la figlia con la macchina.
Arrivato a casa dei nonni pare abbia preso con se la figlia, portandola a fare il tour dell'orrore lungo il cavalcavia, teatro dell'apparente suicidio collettivo. Da quel momento partono vistose incongruenze e fatti abbastanza sconcertanti.
Testimoni (quali non si sa) stranamente presenti sul luogo del delitto, descrivono il padre accompagnare la figlia lungo il guard-rail sul ciglio della strada ad un metro dal vuoto e descrivono la bambina come tranquilla, che non fa alcuna opposizione mentre segue il babbo senza urlare ne ribellarsi, in quella che sarebbe stata la sua ultima passeggiata. Quindi scavalcano una recinzione di 2 metri ed il Filipponi, senza nessun apparente motivo e senza che la figlia chiedesse spiegazioni, l'avrebbe gettata nel vuoto (alcuni sostengono dopo averla drogata, in quanto pare siano state trovate siringhe nella sua auto). 
Dopo 7 ore di trattativa (non si comprende se la polizia sia giunta dopo questo primo omicidio o fosse sempre stata presente), il Filipponi, in preda a deliri, con in mano un foglio con una lista di nomi (simbolicamente la lista di governo?), decide di lasciarsi cadere e morire. 
Il secondo suicidio, avvenuto il giorno delle dimissioni di Conte, è un messaggio meno criptico e più diretto. Si suicidano due gemelli di 55 anni, volando per mano giù da un cavalcavia, così, senza tante ragioni, pare perché depressi per la scomparsa della vecchia madre. I gemelli si chiamavano GRILLI, che sembra un messaggio piuttosto palese ai grillini e, per osmosi, al loro candidato premier, ergo, al governo, di età simile a quella di Conte che ne ha 54. 
Dopo i FILIPPONI e i GRILLI, arriva un altro messaggio al Governo M5S-LEGA, il terribile omicidio di ROSSELLA CORAZZIN (RC=acronimo di appartenenza e firma).
Viene stranamente riesumato un vecchio delitto che Angelo Izzo si è addebitato fuori tempo massimo. Suona come un messaggio a chi di dovere e, dato che Izzo si è sempre prestato ad essere killer e velina di certi poteri occulti di Stato, non mi stupirebbe che anche questa volta abbia interpretato questo ruolo.
Infine la notizia della morte di una vittima della strage di Erba, tal Carlo Castagna, CARLO, proprio come Carlo Cottarelli, successivamente nominato dal Quirinale come nuovo e preferito AR-CONTE, durato il tempo di una scampagnata.

Colpo di scena, si fa il governo e ad annunciarlo è il 3° suicidio che avviene a Roma in un bel palazzo anni 40. La sfortunata "prescelta" per questa comunicazione è stata la signora PACIFICI, che doveva appunto rappresentare la PAX massonica tra le diverse fazioni belligeranti e la tregua (momentanea?) che ha permesso la formazione di questo esecutivo con il benestare di alcune forze latomistiche importanti.
Se i fatti di cronaca nera citati fossero per assurdo tutti reali, casuali e non premeditati, non cambierebbe nulla, in quanto l'uso strumentale che i media ne hanno fatto e ne fanno è lo stesso, l'importante è veicolare determinati messaggi in codice, chiari per chi deve leggerli, tradurli e comunicarli a chi di dovere.
L'uso di questa grammatica può essere talvolta liturgico e celebrativo di un sistema, un modello archetipale che si muove su paradigmi sacrificali e li replica anche inconsciamente come effetto domino, oppure, può indicare una minaccia imminente, come in questo caso pare sia avvenuto.






In Francia, durante la moria di suicidati usati come grammatica operativa in codice, veniva veicolato un altro episodio, diverso, eroico, ovvero quello dello Spider-Man nero che salvava il neonato appeso sul balcone, un messaggio opposto che stava indicare una RISALITA, degli ultimi verso l'alto, ovvero dell'Italia, non a caso in quei giorni Macron diede simbolica legittimazione a Conte.
Il messaggio espresso da questa palese costruzione mediatica (inteso nell'ambito geopolitico MACRO e veicolato in tutto il pianeta) è la risposta ai suicidi italici (Filipponi, Grilli) riferiti simbolicamente all'insediamento del primo governo Conte, quando fu negato da Mattarella o, meglio, dai poteri forti reazionari dietro all'emerito Capo di Stato delle banane.
Naturalmente, a livello MICRO, hanno pure altre valenze simboliche, riferite alla Francia ed al ruolo che Macron dovrà sviluppare con i partner europei sulle alleanze strategiche, sull'immigrazione e sulla ridiscussione dei parametri di spesa.
Come i primi 2 suicidi (Filipponi, Grilli) volevano indicare la sorte dell'Italia e del suo nuovo corso anti-piddino, un "salto nel vuoto", ergo, minacce velate e simboliche da parte dei vecchi poteri forti al nuovo corso eletto democraticamente e scomodo alla destra finanziaria massonica, il 3° suicidio Pacifici, avvenuto sempre in perfetto sincrono con il "ripensamento" di Mattarellum, andava ad indicare una TREGUA, un compromesso tra schieramenti.
Quindi, il messaggio augurale francese, stava a significare (a livello MACRO) l'accettazione della massoneria favorevole a CONTE come araldo del cambiamento in contrapposizione a chi, in questi anni caldeggiava i governi di segno opposto. Un messaggio che era contrario a quelli dei suicidi suicidati, ovvero una RISALITA, una RINASCITA, una scalata che salvava il "bambino e l'acqua santa". Il fatto che questo ruolo, egregoricamente, sia stato interpretato da un aitante africano (gli ultimi della classe come gli italiani, simbolicamente parlando), poteva anche significare un risveglio della massa popolare (presunto o augurale) che sarà appoggiato da un certo backstage del potere massonico, oggi finalmente avverso al vecchio potere sinarchico, tecnocratico e tecnofascista che aveva colonizzato i partiti di finta sinistra e destra in quasi tutto l'occidente, in Italia interpretati dal PD, FI et similia.
I poteri forti dell'eurozona negli ultimi 30 anni, più o meno dalla caduta del muro di Berlino ad oggi, hanno di fatto cooptato in Europa e in tutto l'occidente i partiti di sinistra o pseudo-tali. Questo spiega il perché delle scelte liberiste neocon attuate da 30 anni ad oggi da parte di tutti gli ex partiti progressisti ed alcuni di destra come FI, perché erano espressione diretta di quei poteri forti.
In Italia i partiti gestiti dalle fazioni reazionarie e neocon massoniche sono stati negli ultimi 30 anni: FI, PD, LEU e Bonino. Questi sono stati, in forma diversa a secondo dei ruoli che hanno interpretato, i cavalli di troia della più becera destra liberista. Vedremo nel futuro gli assetti che andranno a formarsi e che saranno lo specchio riflesso degli scontri al vertice dei partiti che oggi rappresentano il governo.
Non a caso, se notiamo, sono proprio i partiti di opposizione al governo Conte.
Fonte tratta dal sito  .



domenica 10 giugno 2018

Zodiac e i delitti di Santa Rosa

Zodiac Killer, o Zodiac, è stato un serial killer statunitense che per circa dieci mesi tenne la California settentrionale in sacco tra la fine degli anni Sessanta del Ventesimo secolo e i primi anni Settanta. Egli stesso si firmò con questo nome in una serie di lettere di sfida alla stampa datate fino al 1974. Le lettere di Zodiac contenevano quattro crittogrammi, vale a dire messaggi cifrati, tre dei quali rimangono ancora oggi senza soluzione. Zodiac uccise cinque persone nelle località di Benicia, Valljo, Berryessa Lake e San Francisco tra il dicembre 1968 e l’ottobre 1969: quattro uomini e tre donne di età comprese fra i 16 e i 29 anni; due di loro, i maschi, sopravvissero alle aggressioni. A Zodiac sono state attribuite anche numerose altre vittime, malgrado non ci fossero sufficienti prove per la conferma.
L’identità del killer rimane ad oggi sconosciuta, anche se in effetti un sospettato all’epoca ci fu. E proprio questo sospettato lega Zodiac ai delitti di Santa Rosa, efferati omicidi assai meno conosciuti di quelli attribuiti a Zodiac. Nei fatti è avvenuto che il grande clamore mediatico dato a Zodiac, alle sue lettere in parte ritenute vere e in parte false, e agli articoli a lui dedicati da un famoso giornalista del Chronicle Paul Every, oscurasse i delitti di Santa Rosa, una vicenda assai più misteriosa e significativa. Mentre la storia di Zodiac diventava un film con Clint Eastwood che uscì nelle sale il 23 dicembre 1971, dal titolo ‘Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!’, si apprestava ad entrare in azione un serial killer proprio nelle stesse zone, e che uccise con le stesse modalità di Zodiac. Questo ‘secondo’ serial killer che operò a Santa Rosa non fu mai così ‘famoso’ come Zodiac, e uccise indisturbato dal 1972 al 1973. Ma il principale sospettato di essere Zodiac abitava proprio a Santa Rosa.


Tra il 1972 e il 1973 a Santa Rosa, in California, accaddero sette misteriosi delitti: sette giovani donne furono uccise e a tutt’oggi i loro omicidi sono irrisolti. Tutte le vittime erano autostoppiste. Tutte furono trovate nude in zone rurali vicino a ripidi argini o nel letto di un torrente vicino alla strada. Le ragazze furono rapite tra Sonoma County e Santa Rosa nell’area di North Bay. Furono uccise altrove e scaricate poi dove furono ritrovate. L’assassino si tenne i loro vestiti e prese un orecchino d’oro da ognuna di loro. Le legò, strangolò e pugnalò. Solo una, Carolyn Davis di quindici anni, fu avvelenata con la stricnina, mentre Therese Diane Walsh di ventitré anni fu anche violentata.
Sebbene molte persone, nel corso degli anni, siano state sospettate di essere Zodiac, solo su una, Arthur Leigh Allen, la polizia indagò seriamente. Nel luglio del 1971 un amico di Allen riferì i suoi sospetti su di lui al Dipartimento di Polizia di Manhattan Beach, California. Allen fu subito interrogato dalla polizia di San Francisco e affermò, senza essere stato sollecitato, che il giorno dell’aggressione di Zodiac al Lago Berryessa teneva in auto dei coltelli insanguinati che gli erano serviti per uccidere dei polli; disse anche di avere letto il libro ‘La partita più pericolosa’, un breve racconto di  Richard Connel del 1924, da cui era stata ripresa la frase che definiva l’uomo come “animale più pericoloso da cacciare”; questa frase era contenuta anche in una lettera di Zodiac spedita alla stampa.
Allen fu l’unico sospettato contro cui la polizia ebbe abbastanza prove a carico per eseguire non uno ma tre mandati di perquisizione: il 14 settembre 1972, il 14 febbraio 1991 e il 28 agosto 1992, due giorni dopo la sua morte avvenuta per un infarto.
Egli possedeva una casa mobile al Sunset Trailer Park di Santa Rosa proprio al tempo degli omicidi di Santa Rosa. Era stato licenziato dal suo posto di insegnante della scuola elementare di Valley Springs per sospette molestie su minori nel 1968, e nel 1972 frequentava a tempo pieno il Sonoma State College. Allen fu stato arrestato il 27 settembre 1974 dall’ufficio dello sceriffo della contea di Sonoma perché accusato di molestie su minori in un caso non correlato né con Zodiac né con i delitti di Santa Rosa. Si dichiarò colpevole il 14 marzo 1975 e fu  imprigionato nell’ospedale statale di Atascadero fino alla fine del 1977. Robert Graysmith, nel suo libro ‘Zodiac Unmasked’, afferma che uno sceriffo della contea di Santa Rosa gli rivelò che erano stati trovati peli di scoiattolo su tutte le vittime dei delitti di Santa Rosa e che Allen allevava e studiava la stessa specie nella sua casa mobile. Allen – come ho scritto più sopra – fu il principale sospettato nel caso Zodiac dal 1971 fino all’ottobre 2002, dieci anni dopo la sua morte, quando il suo DNA fu confrontato con un profilo parziale del DNA ottenuto dalla saliva recuperata sul lato inferiore di un francobollo e buste inviate alla stampa da Zodiac. I risultati però non furono conclusivi.
Il killer dello zodiaco è ritornato giorni fa sui giornali italiani. Il 30 maggio 2018 è uscita sul giornale La Nazione ( https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/misteri-mostro-1.3946422 ) la notizia che un ottantaduenne ex ufficiale americano di origine italiane affermava di essere Zodiac. Di più affermava di avere ucciso anche nei delitti del Mostro di Firenze. In questi ultimi giorni, a tutta questa storia si è aggiunta la confessione di Angelo Izzo ( http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Izzo,_massimo_riserbo_sulle_confessioni_di_uno_dei_mostri_del_Circeo/2/181436 ) che collega la sparizione di una ragazza, Rossella Corazzin, alla vicenda del Mostro di Firenze.
Come fa notare nel suo articolo Stefania Nicoletti ( http://petalidiloto.com/2018/05/angelo-izzo-e-il-mostro-di-firenze-messaggi-in-codice.html ), le parole di Izzo gettano una nuova luce, quella della Rosa Rossa, sul caso della povera Rossella Corazzin ma anche sul massacro del Circeo: tutte vicende nelle quali poteri occulti e servizi segreti si mischierebbero e si ritroverebbero coinvolti in rapimenti e uccisioni di ragazze a scopi rituali.
Riavvolgendo il filo delle notizie, però, notiamo come un filo rosso colleghi tutto a Zodiac, e indirettamente anche ai delitti di Santa Rosa che non vengono mai citati.
E di questi delitti avevo in un articolo passato ( http://larapavanetto.blogspot.com/2016/12/i-delitti-di-santa-rosa-ii-i-delitti-di.html ) sottolineato un aspetto:
I delitti di Santa Rosa ebbero luogo tra il 1972 e il 1973. Anni cruciali per la politica americana, gli anni dello scandalo Watergate: furono scoperte intercettazioni illegali nel quartier generale dei democratici, ad opera di uomini legati al partito repubblicano. Sabotaggi vari a danno di candidati e personaggi pubblici democratici, attuati da uomini legati al presidente Nixon e al suo entourage. Uno degli uomini più importanti assoldati dall’entourage di Nixon per eseguire ‘trucks’, cioè lavori sporchi a danno dei democratici, era Donald Segretti. Bob Woodward e Carl Bernstein, i famosi giornalisti del Washington Post che indagarono sulla vicenda, arrivano a lui tramite una soffiata. Segretti sarà fondamentale per l’inchiesta sul Watergate. Donald Segretti era un giovane avvocato assoldato da Herbert Kabalak, avvocato di Nixon, per conto di Patrick Gray Oldman, assistente di Nixon, per svolgere particolari incarichi per il Comitato del partito Repubblicano. I ‘trucks’ appunto. Era inoltre un ex compagno di scuola di Ronald Ziegler, addetto stampa di Nixon. Donald Segretti sapeva tutto degli affari sporchi del cerchio magico di Nixon. Lavorava nel cuore stesso di quello che sarà definito come ‘Watergate’. Ora guardate le tre cartine più sotto riportate:




La prima indica Santa Rosa, la zona dei delitti.
La seconda indica la città natale di Nixon.
La terza indica la città natale di Segretti.

Pare che un territorio significativo per la nascita di personaggi che furono protagonisti assai importanti di una torbida storia ai vertici del Potere americano, giusto nel torno d’anni dei delitti di Santa Rosa, sia stato segnato da vicende sanguinose e misteriose legate al nome di una santa che rappresenta proprio la Rosa Rossa. E pare quasi che un killer (o più killers) passi dai delitti della fine degli anni Sessanta ai delitti degli anni successivi su commissione, forse.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 14 maggio 2018

L'ABITO FA LA MONACA SCARLATTA (ALFIE & OMEGA)

Unico indizio la luna piena:
Il 23 Aprile scorso, Il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno presentato orgogliosi il loro terzo figlio al mondo sulle scale dell’Ospedale St. Mary e in molti hanno notato questo dettaglio del vestito di Kate che si mostrava ai sudditi ansimanti ed in cerca di conferme genitoriali.
Si è presentata con un bel completino molto british, curiosamente molto simile, anzi, praticamente identico a quello indossato da MIA FARROW nel film Rosemary's Baby di Polanski.
Sulla scia della lieta notizia, i commentatori della rete hanno paragonato l’abito della Duchessa Kate a quello di Rosemary.
Rosemary nel film viene drogata da una congrega di streghe, concupita dal diavolo e costretta a dare alla luce l'anticristo.
Secondo Fox News, la somiglianza tra i vestiti è sconcertante: entrambi sono a maniche lunghe color rosso scarlatto con colletto composto da un merletto bianco.

Contemporaneamente a questa lieta notizia reale, moriva Alfie, il bambino inglese affetto da un male incurabile che, dopo lunghe e penose malattie, ci lasciava tra dubbi e certezze sull'accanimento terapeutico riservato ai minori e sulla giurisprudenza che riguarda questo delicato argomento. Personalmente sono contrario all'accanimento terapeutico, sono a favore in certi casi estremi all'eutanasia, ma nutro forti dubbi sul fatto che debba essere la magistratura e la scienza a decidere se continuare o meno certe terapie, o se impedire possano curarsi altrove, rispetto alla struttura che ha deciso di staccare la spina, i minori che soffrano di malattie neurovegetative e non possa avere l'ultima parola la famiglia stessa, ovviamente, con tutte le eccezioni del caso.
Essendo laico e libertario, preferisco errori familiari ad orrori di stato.

“Ogni nuova vita comporta la perdita di un'altra vita. L'equilibrio del mondo dev'essere mantenuto” cit. BASILE "Il Racconto dei racconti"
LUIS nasce quando muore ALFIE, i due casi si incrociano, nasce un principe tra la folla in festa e muore un suddito tra le lacrime di tutti.
Altra suggestione è quella del piccolo Charlie che ha avuto un destino molto simile a quello di Alfie, bambino morto 9 mesi fa, più o meno nel periodo in cui è stato concepito Luis. Entrambi i bambini morti distano esattamente 9 mesi e muoiono per una malattia incurabile, entrambi piccolissimi, stesso caso mediatico, stessa risonanza, stessa propaganda politica, stesse implicazioni suggestive e simboliche. Sicuramente saranno tutte coincidenze, ma è curioso che la morte di due bambini piccoli sudditi che sono stati casi mediatici nazional-popolari identici, corrispondano uno al periodo del concepimento e l'altro a quello della nascita del piccolo principe.
Sembra uno schema presente nelle favole esoteriche di Basile ed anche un rituale magico sacrificale di quelli descritti dal filosofo nero Crowley.

L'ABITO FA LA MONACA SCARLATTA... 
cit.
Nel film ROSEMARY rimane incinta dell'anticristo, violentata da un demone rettiliano interpretato nella realtà dal capo della Chiesa di Satana Anton LAVEY, all'epoca amico del regista.
Il regista Polanski è tenuto sul filo del rasoio da 50 anni. Dopo che lo "indussero" ad andare a letto con una ragazzina di 13 anni, fu ricattato per aver girato questo grande film che però non scrisse lui (Il romanzo è di IRA LEVIN ed è dei primi anni 60) e che gli fu offerto di girare da famosi produttori che frequentavano la Process Church, ambiente magico di facciata e costola (come da prassi) del ramo esoterico dei servizi.
Ambiente che si prefiggeva di unire a se gente dello spettacolo, cantanti rock, artisti, attori.
A metà strada tra il satanista, l'orgiastico, ma anche il cattolico. Molto simile alla setta satanico-mormonica del film Horror SILENT HILL.
Quindi dai suoi produttori magici fu "costretto" da un lato, in cambio di una notorietà mondiale, a veicolare e celebrare quella che viene chiamata in seguito ROSA ROSSA, ISHMAEL, ovvero, il sistema dei sistemi (aggiungo io, non tanto una setta ma una matrice operativa) e dall'altro ricattato ad accettare lo status quo e a non farsi troppe domande.
Utilizzato contemporaneamente come araldo e come capro, infatti la moglie, come da contrappasso, muore incinta, mentre nel film si salva in quanto accetta quella di realtà.
Polanski fu il medium perfetto per descrivere quel mondo e quei personaggi che lo abitano, ed al tempo stesso, il cristo sacrificale (sua moglie) ricattato a vita per non uscire dal binario magico prestabilito.
Negli stessi giorni in cui avveniva lo scambio cosmico tra il nascituro ed il morituro, Polanski era stato invitato in Inghilterra a presenziare il libro sulla morte della moglie, sua la prefazione, mentre Tarantino, sempre in Inghilterra, rilasciava un'intervista dove raccontava gossip sul suo prossimo film che, pare, parlerà della setta Manson e dell'omicidio di 10050 cielo drive.
Ovviamente, tutte casualità, assonanze, suggestioni, però davvero curiose ed interessanti...


La linea di successione al trono britannico:
Il terzo figlio di William e Kate sarà quinto nella linea di successione al trono.
Questi sono i 16 successori della regina Elisabetta:

• Principe Carlo: a quasi 69 anni Charles sarà il più vecchio erede ad accedere al trono britannico. Si discute se diventerà Re Carlo III o assumerà il nome di Re Giorgio VII.

• Principe William: come primogenito del primogenito della regina, William erediterà il trono dopo suo padre. C’è la piccola possibilità che Carlo abdichi in suo favore, facendo diventare così direttamente William il successore della regina Elisabetta.

• Principe George: oggi ha solo 4 anni, ma è già il terzo in linea di successione, essendo il primogenito del primogenito del primogenito della regina.

• Principessa Charlotte: come erede di riserva al trono, Charlotte farà da supporto al fratello maggiore finché non avrà una famiglia tutta sua.

• Principe Louis: è nato il 23 aprile 2018.

• Principe Harry: Fino alla nascita del neonato principe Louis, Harry era il quinto in linea di successione, ma oggi diventato sesto. Dai suoi commenti sulla possibilità di diventare re un giorno si capisce che l’idea non lo attiri così tanto. Il 19 maggio 2018 sposa l’attrice Meghan Markle.

• Principe Andrea: Il figlio secondogenito della regina, il duca di York, ora sesto, diventerà settimo in linea di successione quando nascerà il terzo figlio di William. Ciò significa che potrà ufficialmente sposare chiunque voglia senza dover prima ottenere il permesso dalla regina.

• Principessa Beatrice: è la figlia maggiore del Duca di York e l’ex moglie Sarah Ferguson

• Principessa Eugenia: è la sorella minore di Beatrice. Entrambe le sorelle possono sposare chiunque vogliano senza dover chiedere alla nonna sovrana il permesso

• Principe Edward: Il conte di Wessex è l’ultimo figlio della regina Elisabetta e il principe Filippo, ma a causa di una legge del 1701 (che è stata modificata nel 2013), Edward si trova in un gradino più alto della sorella maggiore Anna, nella linea degli eredi al trono. Non succederà la stessa cosa invece alla principessa Charlotte, che non potrà essere “scavalcata” dal fratello minore, anche se maschio.

• James, visconte Severn: ha dieci anni ed è l’unico figlio maschio del principe Edward e di sua moglie, Sophie. Perché è nato nel 2009 – la legge si applica a quelli nati dopo l’ottobre 2011 – è stato in grado di tagliare in fila davanti a sua sorella maggiore, Louise.

• Lady Louise Mountbatten-Windsor: la tredicenne, che fu damigella d’onore al matrimonio del Principe William e di Kate Middleton, pur essendo più grande del fratello James, si trova dietro di lui nella successione, poiché nata prima dell’approvazione del Crown act, che invece “tutela” la principessa Charlotte.

• Principessa Anna: Anna è la terzogenita della regina Elisabetta

• Peter Phillips: è il figlio della principessa Anna

• Savannah Phillips: è la figlia di 6 anni di Peter Phillips

• Isla Phillips: Isla, ha cinque anni, ed è la sorella minore di Savannah

• Zara Tindall: l’ultima in linea di successione ed è la primogenita della principessa Anna, sposata con l’ex giocatore di rugby britannico Mike Tindall Leggi anche: Il piano segreto che sarà attivato alla morte della regina Elisabetta.

Fonte tratta dal sito .

domenica 29 aprile 2018

"MACERATA BENE"... STORIE DI RITUALI A BASE DI SESSO E SANGUE

Nelle Marche negli ultimi decenni sono scomparse ufficialmente almeno 567 persone, molti tra questi ragazzini e minori, di alcuni di loro non si sono mai trovati i corpi, mentre di altri sono stati talvolta ritrovati i resti seppelliti in zone franche al riparo da occhi indiscreti e pronti ad essere riesumati per ricattare alcuni ambienti di potere e per strumentalizzare a fini politici attraverso messaggi in codice sviluppati su omicidi e mattanze rituali determinate persone che hanno facoltà di tradurre la grammatica sacrificale.
I livelli rituali degli omicidi, dei rapimenti spesso per fini pedofili e delle violenze sono i seguenti:
1- Zone "magiche" vengono scelte da ambienti particolari per rapire bambini, ragazzi, persone
2- Ambienti particolari che ospitano persone altolocate, militari, uomini di chiesa, massoni, facoltosi imprenditori e uomini di potere, attraverso personale mafioso, mercenari, rapiscono persone per abusarne sessualmente e , talvolta, per torturarle fino alla morte.
3- Ambienti della magistratura collusa, ambienti magici e reparti esoterici dei Servizi Segreti, avranno il compito di creare fake-news per depistare i terribili crimini e, soprattutto, ricattare ambienti, persone, ogni volta che il MACRO MONDO necessita di fare svolte politiche. Dovranno anche COMUNICARE iniziative di "gestione del potere" della sovrastruttura attraverso messaggi che utilizzeranno appunto i fatti di cronaca di cui sopra.



Da questo semplice e rodato schema criminale sacrificale si evince come il POTERE si muova e come gestisca l'informazione, i media che dovranno necessariamente depistare spostando il BERSAGLIO su comodi capri espiatori, o semplici fattorini del crimine, ieri i PACCIANI di turno, oggi gli stranieri di turno.
Pamela è stata MACERATA BENE, e prima di lei altre ragazze, uccise da questo mondo cattivo sempre affamato di sangue sacrificale.
Quindi esistono due realtà criminali, una di stampo puramente magico orgiastico che spesso culmina con la morte della vittima, perpetrato da ambienti verosimilmente simili a quelli descritti dal Fratello Kubrick in EYES WIDE SHUT, popolato dalle gerarchie del sistema e dell'alta società, e SOPRA di esso, una sovragestione che strumentalizza e manipola questo mondo per infilarci politici e vip del sistema per ricattarli, plasmarli e sigillarli. Questi saranno i loro araldi per sempre, fedeli esecutori di agende del Potere Costituito, kapo' e servi con lingue lunghe pronti a firmare qualsiasi legge impopolare, illiberale e distopica venga a loro ordinata.
Ultimamente abbiamo assistito al rituale della povera PAMELA, vittima sezionata e lasciata in bella vista dentro due valigie presso la villa MONTI in provincia di Macerata, vittima probabilmente di questi ambienti e strumentalizzata dalla SOVRAGESTIONE che, dopo aver indicato i soliti capri espiatori o semplici fattorini del crimine (nigeriani), attraverso i media collusi ha mandato multi-messaggi (sottili e meno sottili) a chi di dovere riguardo la politica interna (elezioni, vittoria, utilizzatore della vittoria) ed a quella estera.
Lo stesso schema accade in quasi tutti i paesi del mondo con le dovute differenze culturale, ma il sacrificio per ingraziarsi gli Dei è uno schema ancestrale che riguarda tutto il mondo e tutte le culture "civilizzate".
Dopo le elezioni, una volta che sono stati scelti e puniti i capri, sono venute fuori notizie che avrebbero meritato più rispetto ed attenzione da parte dei media e degli inquirenti, ovvero, del ritrovamento di resti di scheletri ed ossa, presumibilmente di bambini e ragazzi nelle zone limitrofe a Porto Recanati e Macerata, notizie apparse e poi sparite, quasi a significare: " Attenzione, possiamo tirare fuori scheletri dall'armadio". Notizie che avrebbero dovuto mobilitare media ed opinione pubblica per capire i legami tra le tante sparizioni e il curioso ritrovamento di resti.
Non solo, pochi giorni fa, mentre i nostri nuovi condottieri giocavano a NON fare il nuovo governo in attesa del RISOLUTORE FINALE (Governissimo, Governo del Presidente, Governo Tecnico), sempre i n punta di piedi, trapelava dai media una notizia a dir poco clamorosa, sempre a MACERATA, a questo punto terra dannata dagli Dei...
La notizia terribile in questione è venuta a galla per merito di una denuncia rimasta inascoltata.
Una ragazza dal nome di fantasia “Selvaggia” è stata intervistata da Angela Caponnetto per RaiNews 24.
Pare sia emerso un giro di prostituzione minorile e droga in cui sarebbero coinvolte persone della cosiddetta “Macerata bene” che utilizzano come manovalanza gruppi di immigrati, in particolare nigeriani.
Gente insospettabile e ranghi della buona borghesia ed aristocrazia italica che partecipa a festini a luci rosse dove vengono drogate, abusate e talvolta uccise giovani vittime, episodi che sarebbero stati denunciati alle autorità di polizia, senza però che ne siano seguite indagini: di qui l’accusa di “insabbiamento”.
Interpellata telefonicamente in merito, la Questura al momento non ha ritenuto di commentare.

-La ragazza racconta in maniera dettagliata e credibile che circa 10 anni fa, quando era un'adolescente minorenne, fu obbligata dal fidanzato che aveva allora ad entrare in un giro di baby squillo. 
Parla di una vera e propria organizzazione con al centro i notabili della zona: avvocati, professionisti, massoni, politici, imprenditori e addirittura noti esponenti della Polizia di Stato che si ritrovavano in un casale nelle campagne maceratesi che potrebbe essere una villa nella frazione Sant'Egidio di Montecassiano.
Lì, prosegue, si incontravano molti noti esponenti della borghesia locale per intrattenersi con ragazzine giovanissime, molte delle quali, come nel suo caso, minorenni e organizzare festini a base di sesso e droga in contatto con esponenti della mafia nigeriana che procacciava sia lo stupefacente che le giovani, in genere loro clienti tossicodipendenti.
Sostiene, insieme ai genitori, di aver denunciato ben due volte alla procura di Macerata quello che avrebbe subito, ma che tutto fu messo sotto silenzio. Quelle denunce sono state insabbiate dalla Procura.
Parla apertamente di una vera e propria 'loggia massonica' che coprirebbe questi loschi giri al punto da far chiudere tutti e due gli occhi alla locale magistratura. 
Sempre secondo le sue accuse, infatti, il primo esposto fatto dai suoi genitori venne insabbiato per un anno, fino a quando fu 'riesumato da una seconda denuncia che però portò il Gip, su richiesta dei pubblici ministeri, ad archiviarle entrambe.
Fonte tratta dal sito .

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Gli-insospettabili-nei-festini-a-luci-rosse-6e42f953-0a7e-4de0-8838-ddcb950c3969.html
http://www.repubblica.it/cronaca/2018/03/28/news/porto_recanati_trovate_ossa_umane_appartenenti_a_piu_cadaveri-192480783/
http://www.emmetv.it/2018/04/14/rainews24-a-macerata-giro-di-droga-e-prostituzione-minorile/
http://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/slide_persone_scomparse.pdf
https://www.cronacheancona.it/2017/05/23/sette-anni-dopo-nessuna-notizia-sulla-scomparsa-di-cameyi-mosammet/33213/
http://www.cronachemaceratesi.it/2018/02/03/omicidio-di-pamela-critica-lassociazione-penelope-il-nigeriano-doveva-essere-espulso/1062123/


mercoledì 25 aprile 2018

G8 Genova, il vero motivo della morte di Carlo Giuliani

Non sparate a casaccio sulla polizia, si raccomanda Franco Gabrielli dalle pagine del “Manifesto”, ripercorrendo l’inferno del G8 di Genova rievocato dal “quotidiano comunista”, secondo cui «la credibilità della polizia è da ricostruire». A stretto giro, la risposta – durissima – del padre di Carlo Giuliani, affidata al blog “Contropiano” dopo che, scrive, il “Manifesto” ha rifiutato di pubblicargliela. La tesi del capo della polizia: c’erano anche i carabinieri, a Genova, insieme ad altri organi dello Stato; per questo non è giusto criminalizzare un’istituzione che, assicura Gabrielli, si è ampiamente emendata dai gravi errori commessi. Giuliano Giuliani concorda solo in parte: è oggi questore di Pesaro, scrive, il funzionario che a piazza Alimonda accusò un manifestante di aver ucciso suo figlio, «completando così l’indegna azione di un carabiniere che con una pietra ha spaccato la fronte di Carlo agonizzante». Paura e odio, furore, guerriglia: sotto i riflettori, per anni, gli attori di quella spaventosa pagina italiana, per la quale si è parlato di “sospensione della democrazia”. D’accordo, ma il movente? Perché trasformare Genova nel teatro di una carneficina? Lo spiega un ex dirigente della Nsa, Wayne Madsen. L’intelligence Usa, rivela, ha piegato le forze dell’ordine italiane a un disegno oscuro: quel sangue doveva servire a seppellire per sempre il movimento NoGlobal, di cui le multinazionali avevano il terrore, all’alba del nuovo millennio.
Missione compiuta, si direbbe: dopo Seattle, Praga e altre fiammate, a Genova nel luglio del 2001 è stato letteralmente soppresso «il primo movimento di protesta, nella storia dell’Occidente, capace di mobilitarsi in modo disinteressato, cioè senza più difendere singole cause territoriali, nazionali o di categoria, ma schierandosi in modo permanente a tutela dei diritti dell’umanità, in ogni continente». Lasciata l’intelligence Usa (l’agenzia resa tristemente celebre dallo scandaloso “datagate” spionistico del governo Obama), Madsen è divenuto un fiero accusatore di un sistema manipolatorio che a Genova, dice, richiedeva un preciso tributo di sangue: la morte di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” dei ragazzi inermi nella scuola Diaz (col pretesto di bombe molotov introdotte dagli stessi agenti) e poi l’incubo delle torture inflitte ai “prigionieri” nella caserma di Bolzaneto. Tutta quella violenza barbarica sembra portare la stessa “firma” della mano segreta che, di lì a un paio di mesi, avrebbe pilotato l’immane attentato delle Torri Gemelle a New York, dando inizio alla “guerra infinita” contro il “terrorismo”. Un nome? Il massone “controiniziato” George W. Bush. Esponente, secondo Gioele Magaldi, della “Hathor Pentalpha”, definita “loggia del sangue e della vendetta”. La costola più nera e tenebrosa dell’élite globalista, formata da “signori della guerra” che «non hanno esitato a reclutare, tra i loro affiliati, prima Osama Bin Laden e poi Abu Bakr Al-Baghdadi».

Da Al-Qaeda all’Isis, stesso copione (opaco) del terrore, scatenato contro civili, polizia e militari – ma non all’insaputa di precisi settori dell’intelligence. Prove? «Dispongo di 6.000 pagine di documenti», assicura Magaldi, autore del saggio “Massoni”. «Entro due anni certe carte verranno rese pubbliche», afferma Gianfranco Carpeoro, che ha firmato il volume “Dalla massoneria al terrorismo”, fornendo anche – insieme allo stesso Magaldi – un’accurata lettura della simbologia non certo islamica, ma “templare”, del recentissimo terrorismo targato Isis che ha insanguinato l’Europa a cominciare dalla Francia. Identico lo stile degli attentati: colpire nel mucchio, sparare sulla folla per terrorizzare tutti (e rendere accettabili le leggi d’emergenza, sul modello del Patriot Act statunitense disegnato per confiscare libertà e diritti). Genova? Una pietra miliare: il Rubicone varcato da un potere globalista “medievale”, neo-feudale, smisuratamente avido e bugiardo, estremamente feroce. Lo sostiene Madsen, intervistato da Franco Fracassi nel saggio “G8 Gate”. Una vera e propria confessione: «Mesi prima, per la tragica “riuscita” di quel G8 – dice – la Nsa mise a disposizione 1.500 funzionari, e a Genova (oltre alla polizia italiana) c’erano 700 agenti dell’Fbi».
Nessuno lo sapeva, all’epoca, ma tutti videro lo stesso spettacolo: i reparti antisommossa si accanivano contro manifestanti inermi, ignorando deliberatamente i famosi “black bloc” spuntati dal nulla, liberi di devastare impunemente la città. I “neri” colpivano i loro obiettivi e poi si disperdevano rapidamente tra i vicoli. «E’ una tattica di guerriglia insegnata nelle scuole Nato: si chiama “swarming”», afferma – sempre nel libro di Fracassi – il generale dei paracadutisti Fabio Mini, già comandante della missione atlantica Kfor in Kosovo. «Esistono precise strutture – rivela Mini – in grado di far affluire in piena sicurezza centinaia di persone, da tutta Europa, senza il rischio di subire controlli alle frontiere, neppure dopo l’evento». Lo strascico del G8 di Genova è ancora fatto essenzialmente di rabbia e di dolore: le vittime denunciano omissioni e indulgenze, il nuovo capo della polizia (che ha preso le distanze da De Gennaro) giura che, oggi, simili episodi non potrebbero più ripetersi. Carlo Giuliani, intanto, a piazza Alimonda è morto. E la meccanica delle ricostruzuioni difficilmente va oltre i dettagli del crimine. Una coltre di silenzio protegge ancora gli aspetti più decisivi: il movente e i mandanti.
Per questo è importante la voce di un uomo come Madsen. «I mandanti sono le multinazionali – dice – che erano letteralmente terrorizzate dal crescente consenso di quei ragazzi: il movimento NoGlobal andava stroncato. E il loro uomo, Bush, ha semplicemente eseguito gli ordini». Com’era, il mondo, nel 2001? Stava molto meglio di adesso, secondo tutti gli indicatori. Archiviata la storica sfida con l’Urss, la guerra era praticamente assente. Anche per gli italiani, all’epoca, l’Unione Europea poteva sembrare un’istituzione amica. Si pagava ancora in lire: l’euro avrebbe iniziato a circolare solo l’anno seguente. In Afghanistan c’erano già i Talebani, ai quali si opponeva solo un leader laico e nazionalista come Ahmad Shah Massud: quando l’Alleanza del Nord è entrata in azione, per prima cosa è stato assassinato l’ingombrante Massud, autorevole interprete della sovranità afghana. Ucciso da un certo Hekmathyar, collegato ai servizi del Pakistan addestrati dalla Cia. «Il governo di Islamabad ha sostenuto Al-Qaeda in accordo con Bush», denunciò Benazir Bhutto, a sua volta assassinata nel 2007 per impedirle di vincere le elezioni e smascherare le trame che legavano Bush e Bin Laden al generale Musharraf, dittatore “americano” del Pakistan. Da anni, ormai, la “guerra infinita” era diventata la nuova normalità fondata su bombe e menzogne, fino all’attuale conflitto siriano.
Un film dell’orrore, sostiene Madsen, grazie al quale nessuno si è più sognato di contestare frontalmente lo strapotere delle corporation e dell’oligarchia finanziaria, che in Europa è riuscita a ridurre alla fame un paese come la Grecia, senza più medicinali per i bambini, e di destituire con un golpe bianco il governo italiano democraticamente eletto. Si arrivò a insediare a Palazzo Chigi uno spettro come Mario Monti, cioè l’essere umano più lontano possibile dall’antropologia di una rockstar come Manu Chao, eroe del “social forum” che a Genova nel 2001 sognava una fratellanza universale capace di opporsi alle diseguaglianze create dalla rapina sistematica del mondo, quella che oggi spinge verso l’Europa milioni di migranti in fuga dalle loro economie sapientemente disastrate dal nostro apparato economico e politico, finanziario e militare. Un mondo migliore è possibile, recitava lo slogan dei ragazzi che guardavano al mito del “subcomandante” Marcos, esotico e mediatico custode di una biodiversità civile fondata sui diritti. Oggi, il dibattito pubblico è precipitato sotto terra, tra le rovine dell’Ue e della Bce: si parla al massimo di soldi, di Flat Tax e reddito di cittadinanza. Siamo caduti in basso? Il primo passo, sostiene Wayne Madsen, è stato il corpo esanime del militante che i grandi poteri economici, dai loro palazzi, volevano morto. E’ toccato a Carlo Giuliani. Forse, riletta così, può sembrare meno oscura la ragione (mostruosa) di quella fine così atroce.
Fonte tratta dal sito  .

sabato 21 aprile 2018

Magia esoterismo e potere: la storia segreta

Il mago in politica? Conta, sì. Ma non ha l’ultima parola. Certo, esiste: anche se i giornali non ne parlano mai. E spesso, proprio con il mondo esoterico sono in contatto i servizi segreti. Lo rivela il professor Giorgio Galli, autorevole politologo, per lunghi anni docente all’università di Milano. Un monumento della cultura italiana contemporanea. Classe 1928, ha all’attivo quasi cento titoli: dal volume d’esordio sulla storia del Pci, risalente al ‘53, fino all’ultimo lavoro, “Il golpe invisibile” (Kaos, 2015), che spiega “come la borghesia finanziario-speculativa e i ceti burocratico-parassitari hanno saccheggiato l’Italia repubblicana fino a vanificare lo Stato di diritto”. Intervistato da Fabio Frabetti e Paolo Franceschetti a “Border Nights” sul ruolo dell’occultismo nella politica, il professore chiarisce: la deriva “magica” dell’esoterismo ha certamente condizionato importanti leader del passato, Hitler in primis. Ma poi il fenomeno si è attenuato. Perché parlarne, allora? Perché non ne parla mai nessuno, a livello di ufficialità, se non per liquidare l’argomento in modo sprezzante, come se il fenomeno non esistesse. Altrettanto sbagliato, secondo Galli, l’atteggiamento iper-complottista di chi considera onnipotenti le società iniziatiche, massoneria compresa: hanno il loro peso, senz’altro, ma non possono decidere tutto.
La missione dello studioso: svelare retroscena occulti e, al tempo stesso, demifisticare – con l’occhio razionale dello storico – le tante mitologie connesse al presunto potere di grandi “maghi”, al fianco dei potenti della Terra. Nel mirino innanzitutto il Pentalfaleader del nazismo. Un fenomeno al quale – tra Himmler e la società Thule – il professor Galli ha dedicato ben tre saggi. Il primo, “Hitler e il nazismo magico” (Rizzoli) risale al 2005. A seguire, “La svastica e le streghe”, una “intervista sul Terzo Reich, la magia e le culture rimosse dell’Occidente”, pubblicata da Hobby & Work nel 2009, quattro anni prima di “Hitler e la cultura occulta”, libro uscito nel 2013, pubblicato ancora da Bur-Rizzoli. Impossibile non notare il potere ipnotico che la retorica del dittatore esercitava su masse immense, durante le celebri adunate oceaniche del nazismo. Disponeva di tecniche occultistiche? «Intanto era nato a Braunau sull’Inn, paese che ha dato i natali a un numero di medium superiore alla norma: c’è chi ritiene che, in determinate zone della Terra, vi siano cariche magnetiche che conferiscano doti particolari, come quelle che caratterizzano i medium e i veggenti». Inoltre, aggiunge Galli, è noto che Hitler prese lezioni da Erik Jan Hanussen, famoso ipnotista austriaco che, «nei teatri, ipnotizzava gli spettatori, facendo creder loro che fossero reali fenomeni che erano solo immaginari».


Lo stesso Hanussen, mago e illusionista, fu poi ucciso dai nazisti il 30 giugno del 1934 nella strage passata alla storia come la “notte dei lunghi coltelli”. Una buona occasione «per far sparire le tracce della formazione ipnotistica che Hitler aveva ricevuto». Ma una cosa è ammettere che Hitler credesse nell’occulto e si avvalesse di maghi come Hanussen, un’altra è pensare che il nazismo sia “esploso” in virtù della magia: «Mai, il nazismo, si sarebbe potuto affermare senza la sconfitta della Germania nel primo conflitto mondiale, senza la crisi del dopoguerra e senza la grande crisi del ‘29, tutti fenomeni che hanno determinato il destino del paese sino all’avvento del Terzo Reich». Quindi attenzione: «Io non sostengo che l’esoterismo sia la chiave interpretativa della storia», precisa Galli. «Dico che ne è una delle componenti (e non delle più importanti), che però è stata completamente trascurata». E’ chiaro che a partorire il nazismo è stata la crisi politica, sociale ed economica patita dalla Erik Jan HanussenGermania a partire dal 1914. «Le cause che gli storici hanno studiato permettono di capire la vicenda tedesca anche senza bisogno di studiare l’esoterismo. Però, appunto, c’è anche l’esoterismo: e ha avuto un ruolo importante nella formazione culturale di una parte dell’élite nazionalsocialista».
La storia politica ed economica spiega tante cose, ribadisce Galli, ma «talvolta, in determinate circostanze, non spiega tutto». Secondo il gollista Maurice Schumann, gruppi esoterici presenti anche in Vaticano hanno influenzato la nascita della stessa Unione Europea: «E’ una componente sin qui trascurata, meno importante di altre, ma che va tenuta presente». Giorgio Galli ha scritto anche un’introduzione al recente saggio “Mussolini e gli Illuminati”, nel quale Enrico Montermini mette in luce il rapporto (rimasto in ombra) tra il fascismo e l’esoterismo, dal ruolo di Giuseppe Cambareri – il mago di tanti ufficiali dell’esercito mussoliniano – all’intervento della massoneria anglosassone agli esordi delle camicie nere, fino al drammatico epilogo di piazzale Loreto, «macabro sacrificio rituale per celebrare simbolicamente la caduta dell’ultimo Cesare». Magia e dittature, ma non solo: «Lo stesso Churchill, che era massone – racconta Galli – si consultò moltissimo con l’ambiente esoterico, prima di decidere l’atteggiamento da assumere con Hitler». Furono alcuni esoteristi a confermargli che occorreva opporsi strenuamente al Terzo Reich: impossibile conviverci, perché avrebbe trasformato l’Europa nel peggiore degli incubi.
Esoterismo? «E’ una cultura che ha solide radici nella storia dell’Occidente», spiega Giorgio Galli al pubblico di “Border Nights”. «Bisogna risalire agli astrologi caldei, ai profeti ebraici, fino a personaggi molto recenti come René Guénon e Julius Evola». Si intitola “Occidente misterioso” un saggio del 1987, edito da Rizzoli, in cui Galli indaga tra “baccanti, gnostici, streghe”, ovvero “i vinti della storia e la loro eredità”. «E’ una corrente di pensiero che ha solide radici e si ripresenta anche in periodi di grande avanzamento scientifico». Per dire: erano esoteristi Cartesio e Newton. «Si tratta di una cultura che ha profonde radici nello sforzo umano verso la conoscenza: radici così solide che, dal ‘500 in poi, ha potuto resistere al grande avvento della rivoluzione scientifica». Quella dell’esoterismo «è un tipo di conoscenza che prevede approcci diversi da quelli scientifico-razionali». Metodo analogico, pensiero simbolico. Com’è che i politici entrano in contatto col mondo esoterico? Leonardo e l'Uomo Vitruviano«Esistono gruppi e associazioni che mantengono viva questa tendenza». Secondo la cultura esoterica, aggiunge il professore, «sulla Terra sono esistite civiltà molto remote, in genere scomparse per catastrofi naturali: l’esempio più noto sono i riferimenti che Platone fa ad Atlantide».
Giorgio Galli segnala un libro come “L’altra Europa”, nel quale l’autore – Paolo Rumor (figlio di Giacomo e cugino di Mariano, pluri-minustro Dc) – documenta «la convinzione che siano esistite civiltà terrestri delle quali sono rimaste tracce, e in cui affonderebbe le sue radici la politica che poi ha portato all’Unione Europea». Intorno all’anno Mille, dice Galli, in alcuni ambienti «era maturata quella convinzione», riguardo all’ancestrale discendenza da civiltà estinte. E quindi «ci sarebbe un rapporto tra antichi assetti sociali e il progetto dell’Ue, che in realtà è nato molto prima di quanto si ritenga». Se qualcuno ha in mente solo Jean Monnet, la Cee e l’Unione Europea si sbaglia: «Documenti di Mariano Rumor – afferma il professore – dimostrano che questo progetto sarebbe maturato molto più in là nel tempo, in ambienti legati alla cultura esoterica e alla convinzione dell’esistenza di antiche civiltà scomparse, che avrebbero lasciato tracce nella nostra cultura». Sicché, periodicamente, «emergono piccoli cenacoli, che credono di essere gli eredi di un antico sapere». Gli approcci sono diversi, aggiunge Galli: «Alcune società esoteriche sono orientate verso la conoscenza: per loro, l’esoterismo è uno strumento del sapere. In altri gruppi, invece, si ritiene che possa anche essere uno strumento per il potere».
Non ha molti segreti, per Giorgio Galli, la contaminazione esoterica della politica: ne parlava già nel 1995 in “Cromwell e Afrodite” (Kaos), o in libri come “La politica e i maghi, da Richelieu a Clinton”, pubblicato da Rizzoli nello stesso anno. Galli ha firmato studi sulla massoneria, su Fatima, sulla new age, sulle Torri Gemelle. Titoli accattivanti: “La venerabile trama”, del 2007 (Lindau), racconta “la vera storia di Licio Gelli e della P2”. In “Stelle rosse” (Alacran, 2007), mette a nudo “astrologia neo-illuminista a uso della sinistra”. Titoli espliciti: “Politica ed esoterismo alle soglie del 2000”, scritto con Rudy Stauder e pubblicato da Rizzoli nel 1992, e “Esoterismo e politica” (Rubbettino, 2010). E’ del 2004 il saggio “La magia e il potere”, ovvero “l’esoterismo nella politica occidentale”, edito da Lindau. Ma cos’è la magia? Solo superstizione?  «E’ un approccio culturale che si è manifestato in una fase della storia umana», spiega il professore a “Border Nights”, rispondendo alle Tarocchidomande di “Maestro di Dietrologia”. «Non credo che esista una magia con un reale potere», aggiunge. «Credo però che sia una convinzione diffusa». L’esoterismo, dice, è anche questo: «La convinzione che, facendo determinate operazioni, o con certe liturgie, si possano ottenere determinati risultati. La cultura esoterica è legata a questa convinzione, che però non è la mia».
I maghi, aggiunge Giorgio Galli, sono i rappresentanti di questo tipo di cultura: talvolta entrano in contatto col potere e talvolta no. «La rivoluzione scientifica ha reso meno sistematici quei rapporti: quelli che vengono chiamati Magi, astrologi e veggenti facevano parte normalmente del personale vicino al potere – a Roma e in Grecia, poi nelle corti medievali. Fino al ‘500-600 questi rapporti erano organici e continui, in seguito sono diventati più rari o soltanto occasionali». E i famosi maghi consultati da capi di Stato? «In alcuni casi – risponde Galli – ci sono società segrete che trasmettono questo tipo di cultura. Alcune – tedesche, francesi, inglesi – sono elencate in “Hitler e il nazismo magico”. Probabilmente ne esistono ancora, anche se adesso la loro influenza mi pare molto minore di quanto non fosse all’inizio del Giorgio Gallisecolo scorso». Magia e potere, ma soprattutto divinazione: stelle, oroscopi, tarocchi. «Quello che so – aggiunge Galli – è che molti politici, anche di rilievo, consultano abitualmente astrologi e cartomanti: sono un aspetto popolare e diffuso di culture che hanno origini esoteriche, ma è anche un campo che si presta moltissimo alle truffe e alle manipolazioni».
Da Roma, ha contattato il professore un gruppo di tradizione esoterica che si definisce “Evoliani a 5 Stelle”, dal nome di Evola. «Sono degli esoteristi di cultura evoliana, che si esprimono positivamente attorno al Movimento 5 Stelle», precisa Galli. Non che l’esoterismo sia del tutto estraneo, ad alcuni aspetti del mondo grillino: «Lo stesso cortometraggio di Gianroberto Casaleggio, “Gaia”, esprime una cultura che qualche rapporto con quella esoterica potrebbe averlo: è collegata con la cultura delle grandi catastrofi, che poi alla fine danno un risultato positivo». Ma quello dei 5 Stelle è un populismo destinato a trasformarsi nella vera avanguardia tecnocratica del neoliberismo globalista? Giorgio Galli lo esclude in modo categorico. «I 5 Stelle secondo me sono ancora in una fase magmatica, in cui convivono componenti dell’anticapitalismo di sinistra e componenti dell’anticapitalismo di destra. Penso che siano in una fase di trasformazione – conclude il politologo – ma non credo affatto che possano diventare i nuovi strumenti del grande capitale: rimarranno sempre un movimento indirizzato a cambiamenti che, nella loro cultura, ritengono positivi. Che poi riescano nel loro intento è un altro problema, ma non credo che si mettano al servizio del potere capitalistico».
Fonte tratta dal sito .

domenica 15 aprile 2018

Stephen King, delitti rituali e magia

IT” è considerato il libro capolavoro di Stephen King. Un romanzo lunghissimo (circa 1300 pagine) che, come tutti i libri di questo scrittore, non è solo un libro del terrore (oserei dire che non lo è affatto) ma ci introduce nella quotidianità della provincia americana, facendocela assaporare come se la vivessimo noi stessi in prima persona.
Nella dedica iniziale che Stephen King fa alla moglie e ai figli, c’è una frase che è la chiave di interpretazione di tutto il suo straordinario libro: Ragazzi, il romanzesco è la verità dentro la bugia, e la verità di questo romanzo è semplice: la magia esiste.


Il romanzo è infatti la storia di sette ragazzi che combattono contro le forze del male nella cittadina di Derry; ma la storia è, in realtà, l’occasione per raccontare la realtà in cui viviamo, e per mostrare – a chi riesce a vederlo – il funzionamento di due aspetti molto importanti di questa realtà: il meccanismo operativo della magia, e il modo di agire delle forze esoteriche sulla realtà di tutti i giorni.
Chi ha letto questo romanzo, ha trovato in esso tutte le cose di cui abbiamo parlato e ampiamente trattato nel nostro sito in questi dieci anni: gli omicidi rituali, la pervicace volontà di chi indaga di non accertare la verità; il capro espiatorio, assolutamente improbabile, che viene accusato di una serie di delitti per tacitare l’opinione pubblica; la magia e il suo funzionamento; la lotta tra il bene e il male e le sue dinamiche.
Iniziamo dagli omicidi rituali. La cittadina di Derry è sconvolta da una serie di omicidi, tutti diversi l’uno dall’altro per tipologia, efferatezza, e modalità. Tuttavia, a un certo punto della storia, viene trovato un colpevole unico, che non ha le caratteristiche compatibili per quel tipo di delitti così eterogeneo. Eppure, dal momento che le forze dell’ordine e l’opinione pubblica non vedono l’ora di trovare un capro espiatorio, la versione di Henry Bowers che, tra l’altro si è autoaccusato dei delitti, viene accettata per vera senza neanche una verifica (pag. 709). Il meccanismo descritto dal romanzo è quello che abbiamo raccontato e sottolineato nelle vicende delle Bestie di Satana (che si autoaccusano di efferati delitti, con una versione dei fatti strampalata e incompatibile con lo stato di tempo e luogo della vicenda) e del Mostro di Firenze, ma anche nel caso Manson (anche qui si autoaccusano del delitto alcune ragazze strafatte di droga, con un QI intellettivo molto basso e forti problemi psichici).
Il romanzo è soprattutto una rappresentazione di come funziona la lotta tra bene e male. Il male è rappresentato come una forza insidiosa e silenziosa, che si insinua non in uno o più individui specifici, ma in una collettività. Il male, in pratica, sta nell’atteggiamento della gente, nel non voler vedere la realtà, nel tapparsi gli occhi davanti a verità scomode per il proprio quieto vivere. Per dirla con le parole di Fausto Carotenuto, i poteri oscuri non sono altro che la somma di tutti i nostri sentimenti negativi. Il male può essere sconfitto dall’amore, dall’amicizia (che, come dice qualcuno, è l’amore senza le sue ali) e dal coraggio di andare avanti sconfiggendo le proprie paure (nel romanzo, l’unico dei ragazzi che si lascia sopraffare dalla paura, infatti, si suicida; ucciso quindi non dal mostro che terrorizza la città, ma da lui stesso). “La gente di Derry aveva vissuto da sempre con Pennywise in tutte le sue molteplici manifestazioni; e forse, in qualche modo, era addirittura arrivata a comprenderlo, ad aver bisogno di lui, ad averlo in simpatia. Ad amarlo. Può darsi… si, persino quello può darsi” (pag. 533).
Più in generale, il mostro che terrorizza la città, assume diverse forme, una per ogni paura dei vari protagonisti; il male, cioè, assume di volta in volta proprio la forma più temuta dalla vittima. Da questo punto di vista il romanzo racconta il funzionamento della cosiddetta legge di attrazione e del potere che ha la nostra volontà di materializzare proprio ciò che temiamo di più e ciò che desideriamo.
“Credi di vedermi? – dice un giorno IT ad uno dei protagonisti – Tu in realtà vedi solo quello che ti concede la tua mente (pag. 1217)”.  E difatti, poche pagine prima, Bill pensa tra sé: “IT è solo la forma che ha preso a prestito dalle nostre menti. Sono quanto di più vicino le nostre menti sappiano accettare sulla vera essenza di IT (pag. 1212)”.
Il mostro, che alla fine viene sconfitto, esiste davvero. Ma la morale che se ne trae è che quel mostro viene alimentato dalle paure e dagli atteggiamenti degli abitanti del luogo; in poche parole, si potrebbe dire che il mostro, il male, siamo noi stessi.
“IT e il tempo erano in qualche modo intercambiabili; It aveva tutte le loro facce insieme con le mille con cui aveva terrorizzato e ucciso.. e l’idea che It poteva essere loro era la più devastante” (pag. 564).
“Stai cercando di dire che questo essere non è malvagio? Che è semplicemente parte dell’ordine naturale delle cose?” chiede Eddie a Mike.
E questo mostro – ecco una parte fondamentale nel messaggio del libro – viene sconfitto solo per mezzo della volontà e dell’immaginazione dei ragazzi. Eddie usa come arma il suo inalatore per l’asma; un apparecchio già innocuo di per sé contro un mostro del genere, ma reso ancora più innocuo dal fatto che lo stesso farmacista che lo aveva venduto sapeva che era solo un placebo, pieno in sostanza di acqua fresca e nient’altro. Ciò che rende potente l’arma utilizzata è solo la forza di volontà sprigionata dal protagonista nel momento della battaglia finale.
Ad esempio: “I proiettili d’argento avevano funzionato perché in sette avevano fuso insieme la loro convinzione sull’efficacia di quello strumento”.
Non a caso il gruppo che sconfigge il mostro è costituito da bambini, e poi verrà sconfitto di nuovo molti anni dopo, ad opera dello stesso gruppo ormai formato da adulti, che rinnovano la loro volontà di fanciulli; il chiaro messaggio dietro tutto questo, è che gli adulti non sono in grado, in genere, di vedere la realtà senza preconcetti e di utilizzare l’immaginazione e la volontà. Per utilizzarla, occorre tornare bambini, e forgiare una realtà diversa da quella che gli apparati del potere costituito hanno costruito per noi, come una sorta di ragnatela che ci avviluppa (non a caso IT appare come un gigantesco ragno, che tesse una specie di tela invisibile su una città, che è preda del mostro senza rendersene conto).
A un certo punto del libro compaiono anche le forze del bene, rappresentate da una tartaruga che esiste fin dall’inizio del tempi. La tartaruga non è stata scelta a caso da King, essendo fondamentale nella tradizione di molte religioni: in quella buddista è il simbolo del divino, in particolare dello scorrere lento del tempo, e si narra che il Buddha fosse una tartaruga in una delle sue incarnazioni precedenti. Nella mitologia induista è uno degli Avatar di Visnù; nella mitologia cinese è l’animale che sorregge il mondo; e per i nativi americani è la madre primordiale. Ma quando Bill, uno dei protagonisti, le chiede aiuto contro il mostro, supplicandola, ella risponde: “devi aiutarti da te figliolo… ci sono i tuoi amici” (pag. 1220).
Per quanto riguarda la magia, il libro non ne parla espressamente. Quindi non compaiono maghi, streghe, vampiri, o entità varie, e di per sé pare non parli affatto della magia pura. In realtà tutto il libro è il racconto di come operano le forze della natura sull’uomo (e la magia, come diceva Paracelso e come qualunque esoterista sa, altro non è che la conoscenza delle leggi della natura); ed è quindi il racconto di come immaginazione e volontà (le due componenti fondamentali della magia) possono modificare la realtà e plasmarla a piacimento.
Nel libro c’è addirittura la magia sessuale; uno dei fatti narrati nel romanzo, incomprensibili per chi non conosce la magia, ma che rappresenta un punto cruciale di tutto il racconto, è quando i ragazzi promettono solennemente, dopo aver sconfitto il mostro, che quando questo ritornerà loro si ritroveranno di nuovo tutti insieme a combatterlo, e suggellano questo patto con un rapporto sessuale con la protagonista femminile del romanzo, Beverly Marsch. Il rapporto sessuale, infatti, ha degli effetti magici, nel senso che (come abbiamo scritto nel nostro articolo “Sesso, magia sessuale, tantra e civiltà moderna”) lega le anime delle persone che si congiungono, rafforzandone la volontà, e creando un legame invisibile ma duraturo, che può essere indirizzato verso finalità specifiche, scelte da coloro che hanno il rapporto sessuale. Questo rapporto multiplo crea un legame tra tutti, una specie di promessa, che li porterà nuovamente a riunirsi per adempiere a quel patto.
“Conosco un sistema – rispose Beverly nell’oscurità – So come ridiventare tutti uniti. Perché se non saremo uniti, non usciremo vivi di qui. E’ una cosa che ci unirà per sempre e che serve a dimostrare che vi amo tutti e siete tutti miei amici” (pag. 1246).
Cos’è quindi che fa vincere i ragazzi contro il mostro? E’ “la loro forza unita, resa invincibile dalla forza di quell’Altro, ed era la forza del ricordo e del desiderio, e soprattutto era la forza dell’amore e di un’infanzia dimenticata” (pag. 1264).
Nel romanzo compare anche un’altra idea di fondo: quella che la nostra vita sia guidata da forze invisibili, di cui a stento percepiamo l’esistenza. Forze che solo pochi percepiscono, e che impongono di domandarsi quanto effettivamente l’uomo sia dotato del cosiddetto libero arbitrio: “C’è qualcosa che ci sta chiamando, qualcosa che ci sceglie uno ad uno. Niente di tutto questo è casuale.” Questo pensa Bill, uno dei protagonisti (pag. 421). E questa idea, da fa sfondo invisibile a tutto il racconto.
Il libro “IT” di Stephen King, quindi, considerato da tutti il suo capolavoro, è un romanzo, ma anche un libro sulla magia, sulla magia sessuale, sull’amore, sull’amicizia, sul potere, sul funzionamento della realtà e sul funzionamento delle energie dell’universo, e dunque sulla vita.
Per questo è un libro magico che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, la maggior parte dei quali all’oscuro del reale significato del romanzo; ma attratti da esso da qualcosa… di magico, appunto.
Non un romanzo del terrore, quindi, ma un libro sulla magia e sulla realtà in cui viviamo.
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