Con 154 sì, un voto contrario e un astenuto, l'aula del Senato ha approvato il 9 luglio, in via definitiva, il disegno di legge che riporta il nucleare in Italia.
Il ddl, licenziato da Palazzo Chigi circa un anno fa e passato per quattro letture parlamentari, ora è legge. Dal ritorno al nucleare ai nuovi fondi per l'editoria; dall'introduzione della class action (ma senza retroattività, quindi nessuna azione legale di massa per Parmalat e Cirio) a misure per il mercato del gas, passando per le liberalizzazioni delle ferrovie alle agevolazioni per le reti di impresa. E ancora, novità in tema di assicurazioni e prezzo della benzina, lotta alla contraffazione del Made in Italy. Sono questi alcuni dei contenuti del disegno di legge "per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese e in materia di energia" approvato in via definitiva al Senato. Ecco nel dettaglio le norme principali contenute nel provvedimento.
RITORNO AL NUCLEARE. Entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge, il governo deve adottare uno o più decreti legislativi per la localizzazione, nel territorio nazionale, degli impianti e dei sistemi di stoccaggio e deposito dei rifiuti radioattivi. Saranno previste misure compensative in favore delle popolazioni interessate. Ci sarà l'autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio degli impianti rilasciata dal ministro dello Sviluppo (di concerto con l'Ambiente e le Infrastrutture, previa intesa con la Conferenza unificata) che però non sostituirà le procedure di Valutazione di impatto ambientale (Via) e la Valutazione ambientale strategica (Vas).
AGENZIA PER LA SICUREZZA NUCLEARE. Viene istituita l'Agenzia er la sicurezza nucleare che svolge le funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l'autorizzazione, ai fini della sicurezza, delle attività concernenti gli impieghi pacifici dell'energia nucleare, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi, la vigilanza sugli impianti.
CLASS ACTION. L'azione di risarcimento collettiva non sarà retroattiva. Le cause potranno essere intentate solo a partire dall'entrata in vigore della legge (che l'ultimo decreto anticrisi ha fissato al 1 gennaio 2010). Niente da fare quindi per chi sperava di potersi rivalere sui grandi crac finanziari tipo Cirio e Parmalat.
FONDI EDITORIA DA ROBIN TAX. Con l'innalzamento della Robin Tax (la tassa per i petrolieri) viene ripristanato il fondo per l'editoria, per il 2009-2010, a favore dei giornali di partito e delle cooperative. La norma stanzia 70 milioni di euro all'anno (140 milioni complessivi per il biennio) e prevede l'opportunità per le testate di stipulare convenzioni più favorevoli per le spedizioni postali degli abbonamenti. La copertura economica del fondo viene garantita innalzando l'aliquota della Robin Tax dal 5.5 al 6.5 per cento.
ASSICURAZIONI POLIENNALI. Arriva il contratto di durata poliennale per le polizze auto, che porterà a una riduzione del premio ma vincolerà ad un'assicurazione della durata di 5 anni. In caso di recessione scatteranno penalità. Rimane la facoltà di scegliere un'assicurazione annuale.
SCONTI BENZINA. Sarà istitutito un fondo per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per i residenti delle Regioni interessate dall'estrazione di gas e petrolio. Lo sconto per i cittadini arriverà grazie a un aumento dal 7 per cento al 10 per cento dell'aliquota di prodotto che il titolare degli impianti di estrazione è tenuto a corrispondere. Arriva anche l'obbligo per i distributori di comunicare al ministero dello Sviluppo i prezzi praticati per ogni tipo di carburante. Questo servirà per consentire la pubblicazione on line di una mappa dei prezzi che favorire la concorrenza.
LIBERALIZZAZIONE FERROVIE- AEROPORTI. Le ferrovie private che vogliono operare in Italia dovranno essere in possesso di un'apposita licenza che sarà data solo alle imprese che hanno sede legale in Italia o se nel Paese di appartenenza vige il principio di reciprocità. Quanto al trasporto aereo, il ministero delle Infrastrutture verificherà semestralmente il grado di liberalizzazione dei servizi di terra negli aeroporti per poi presentare una relazione in Parlamento.
PROTEZIONE DEL MADE IN ITALY. Per proteggere i marchi del Made in Italy viene istituito, presso il ministero dello Sviluppo, un Consiglio nazionale anti-contraffazione. Per chi 'tarocca' "in modo sistematico" multe più severe (fino a 50 mila euro) e carcere fino a sei anni.
RETI D'IMPRESA. Estese alle reti di imprese le agevolazioni già previste per i distretti industriali.
VIA LA PROROGA A TETTO GAS. Soppressa la norma che prorogava al 31 dicembre 2015 il tetto antitrust (che riguardava in particolare l'Eni) sulla distribuzione e vendita del gas, che dunque scadrà il 31 dicembre del 2010. Fino a quella data resta in vigore l'attuale limite antitrust che fissa al 61 per cento dei consumi la quantità di gas naturale che può essere immessa nella rete nazionale.
RISPARMI ENERGETICI. Esclusione graduale dal mercato degli elettrodomestici inferiori alla classe A e le lampadine ad incadescenza.







































