mercoledì 23 luglio 2014

Per gli scienziati russi il teletrasporto non è più fantascienza


TeletrasportoIl teletrasporto non è più fantascienza, gli scienziati dell’Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca (MFTI) lo hanno dimostrato.
In futuro sarà possibile percorrere lunghe distanze senza l'applicazione di forza fisica ed essere contemporaneamente in due posti. Ad esempio, a Pechino o Mosca o in Siberia e nelle isole della Nuova Zelanda. Non è escluso il teletrasporto per l’esplorazione dello spazio.
La materia in tale stato fisico si trova nel cosiddetto “entanglement quantistico”. È la capacità di due o più sistemi quantistici di comportarsi allo stesso modo, rimanendo inseparabili, anche se distanziati l’uno dall’altro.
Nella fisica classica, non esiste un tale effetto. Gli scienziati russi hanno trovato un modo per preservare l’ “entanglement quantistico" nella trasmissione delle informazioni ad una distanza considerevole. Questo, in sostanza, è il teletrasporto, ha spiegato uno degli autori, il ricercatore Sergej Filippov dell’MFTI:
Quando i fili in un gomitolo si aggrovigliano, ci rattristiamo. I fisici al contrario: quando hanno a che fare con una condizione complessa, sono molto felici. Poiché in questi stati c'è una correlazione per cui ciò che succede ad una estremità della bobina è collegato a quanto sta succedendo nell'altra. Queste correlazioni possono essere inviate. Anche le persone, spostate in questo modo ad una certa distanza saranno comunque correlate. Il loro comportamento non sarà indipendente l'uno dall'altro.
I fisici hanno fatto una ricerca originale associata allo studio della trasmissione del segnale su una rete in fibra ottica. Questa, secondo lo scienziato, è la cosiddetta “crittografia quantistica”. All’MFTI hanno trovato un tale algoritmo che permette di rendere questo rapporto ancora più segreto. Per quanto riguarda il teletrasporto, è diventato come un effetto collaterale. Gli scienziati spiegano come si potrà usare l'effetto per spostare cose o persone:
Ipotizziamo che si vuole teletrasportare una persona. Per fare questo, non è necessario trasportare tutti i suoi atomi. Basta dichiarare che necessitiamo di 20 kg di ossigeno, 10 chilogrammi di carbonio, idrogeno, e si prende la stessa quantità all'altra estremità. E poi si inviano le informazioni registrate negli atomi in merito alla loro connessione e disposizione. E dall'altra parte del mondo si formerà la stessa persona.
In un certo senso, questo “assemblaggio”, ricorda l'olografia ossia l’immagine ricostruita di oggetti tridimensionali usando un laser. La differenza è che questo non è solo un particolare tipo di fotografia e riproduzione dei diritti, per così dire, qui c’è la riproduzione di “carne e sangue”, con tutte le caratteristiche e abilità specifiche. Certamente la scienza non ha ancora la capacità di raggiungere tali situazioni. Gli scienziati hanno imparato a teletrasportare solo i fotoni. Di solito sono portatori di informazioni inviate. All'altra estremità della linea i professionisti hanno imparato a creare lo stesso stato di un oggetto microscopico, che era all'estremità opposta. Ora dobbiamo imparare ad applicare questo principio in sistemi più complessi. Ciò è estremamente difficile in quanto il sistema crescendo in dimensioni, aumenta notevolmente la complessità del teletrasporto, dice Sergej Filippov
Teletrasportare due atomi è due volte più difficile che uno, ma dalle 3 alle 8 volte più complesso. E se vogliamo valutare il grado di complessità del teletrasporto umano, è necessario tenere conto che un individuo è composto da 1024 atomi (10 elevato alla ventiquattresima potenza)...
Fonte tratta dal sito .

lunedì 21 luglio 2014

L'Italia legalizza la geoingegneria. Ora avvelenare la gente non è più reato


Mobile User Objective SystemLa notizia più rilevante del periodo si riferisce al reperimento della legge 36/94 che statuisce la liceità degli interventi sui fenomeni atmosferici, in spregio delle convenzioni internazionali che vietano (ufficialmente) le manipolazioni degli equilibri naturali. È una norma di gravità inaudita che incenerisce ipso facto tutte le dichiarazioni menzognere di ministri minorati e nefandi negazionisti. In merito agli “usi delle acque” la legge recita:
“1. [..] 2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell'ambiente (Altero Matteoli, n.d.r.), di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell'acqua”.
Questo significa che siamo avvelenati in modo legale: gli abusi legali sono i peggiori. Le disposizioni anticipano l’accordo tra Italia e Stati Uniti d’America risalente al 2002, siglato da due fantocci, Silvio Berlusconi e George Walker Bush. È un’intesa che, con l’alibi di studiare i cosiddetti cambiamenti climatici, de facto e de iure autorizza operazioni volte ad incidere sui cicli naturali, alterando e degradando le caratteristiche dei biomi.
I governi si avvicendano, ma i criminali sono sempre in sella: così è fatto, anzi misfatto recente, il beneplacito dell’esecutivo presieduto dal gonzo di Firenze, al M.U.O.S.
Cento lire con scritta Città del VaticanoNel colpevole e vergognoso silenzio dei media di regime il Governo Renzi, il 19 giugno scorso, ha accordato l’assenso definitivo al M.U.O.S. (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), ormai in fase avanzata di realizzazione a Niscemi. Il M.U.O.S. è un’installazione bellica in cui le sue tre gigantesche antenne si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri. Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, in vari strati dell’atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare falde di ionosfera artificiali utili a connettere le basi a terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti. Il M.U.O.S., per stessa ammissione dell’esecutivo, è un apparato strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo impianto difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica del clima a livello planetario, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.
Come per la devastante linea ferroviaria ad alta velocità (T.A.V.), la lotta diventa ora serrata per tentare di preservare l’ambiente e la salute dei Siciliani. È noto, infatti, che i campi elettromagnetici di varia frequenza e lunghezza, sono all’origine di patologie anche gravi quali i tumori.
Ai “perturbatori” della ionosfera dedica un’ampia disquisizione della statunitense Elana Freeland, nel saggio intitolato “Chemtrails, H.A.A.R.P. and the full spectrum dominance of planet Earth”, 2014. Del libro (non tradotto in italiano), di cui proporremo una recensione o degli estratti significativi, non appena sarà possibile, per ora riportiamo la descrizione della quarta di copertina.
“Negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 del XX secolo, il nostro governo (quello degli Stati Uniti, n.d.t.) ha condotto sperimentazioni chimiche e biologiche su larga scala, attraverso programmi che prevedevano la diffusione di aerosol: ci riferiamo ad operazioni quali ‘Operation large area coverage’, ‘Operation dew’, ‘Project 112’… Oggi le scie chimiche ed i riscaldatori ionosferici come H.A.A.R.P. sono parti costitutive di un arsenale per cui la Terra è diventato un teatro di guerra dominato dalla “dottrina dell’egemonia aasoluta”. L’autrice, Elana Freeland, vaglia il tema delle chemtrails, distinguendole dalle scie di condensazione, ed esamina i fenomeni climatici estremi intesi come disastri che arricchiscono le corporations e prostrano i popoli. L’analisi del brevetto registrato da Bernard J. Eastlund, inerente a H.A.A.R.P., è l’abbrivo per un’ampia disamina circa la griglia di controllo ottenuta con la smart dust. La saggista investiga anche il Morgellons, la malattia causata da strutture biotecnologiche per cui i pazienti sono spesso ingiustamente bollati come psicotici”.
Madonna con scia chimicaRimaniamo nell’Impero di U.S.A.tana: l’ottimo Zen Gardner, in un editoriale che presto pubblicheremo, denuncia la spaventosa collusione dei meteorologi ufficiali con l’establishment militare, in particolare con la Raytheon, una delle maggiori industrie belliche del pianeta.
Pare che la Raytheon (il nome è una contaminato tra inglese e greco e significa “raggio degli dei”. Quali “dei” intendono evocare i guerrafondai?) sia, in ultima istanza, controllata dal Vaticano. Contrariamente a chi scagiona la Chiesa di Roma dalle scelleratezze dei mondialisti o da chi si illude che essa possa costituire un baluardo contro la dittatura planetaria, siamo inclini a pensare che la “Santa sede”, almeno nel suo vertice ed in molti suoi tentacoli, sia l’anima nera della cospirazione globale. Pare attestarlo, tra le altre cose, una moneta coniata nel 1985. Sul dritto è effigiato il profilo dell’infernale pontefice Giovanni Paolo II, agente della C.I.A. sotto copertura. Sul verso, sopra la raffigurazione del planisfero, è istoriato un inconfondibile ed incongruo aereo che rilascia una densa scia chimica. Il conio è – lo ripetiamo - dell’ormai lontano 1985. Ogni commento è superfluo.
Fonte tratta dal sito .   


sabato 19 luglio 2014

Il governo italiano approva il mortale M.U.O.S.


Angelino Alfano il M.U.O.SNel più assoluto criminale silenzio dei media di regime il Governo Renzi, il 19 giugno scorso, ha dato il sì definitivo al M.U.O.S. (Mobile User Objective System), avanzato sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), in fase avanzata di realizzazione a Niscemi e facente parte di un sistema d'arma nel quale le sue tre gigantesche antenne si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri.
Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, su vari strati di atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare strati di ionosfera artificiali utili ad interfacciare le postazioni di terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti.
Il M.U.O.S., come per stessa ammissione del Governo, è un sistema strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo apparato difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica del clima a livello globale, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.
A parere, però, del Ministro dell'Interno Angelino Alfano “il M.U.O.S. non costituisce un sistema d'arma” (Allora a che cosa serve?) e per l'Esecutivo il Mobile User Objective System, con le sue emissioni elettromagnetiche, non costituisce affatto un pericolo per la popolazione di Niscemi nonché degli insediamenti circostanti. Quale coraggio! Queste avventate dichiarazioni si basano sulle mendaci risultanze dell'Istituto superiore di Sanità, in netto contrasto con gli studi indipendenti sin qui condotti da scienziati italiani e stranieri. Nel contempo il Governo indica testualmente di “prevedere misure di compensazione in caso di danni accertati alla popolazione”.
Ci chiediamo: “Quando si muore per un glioblastoma cerebrale o per una leucemia, quale compensazione può essere utile? Un morto che cosa se ne può fare delle compensazioni di questo Governo di venduti? Se non esistono prove scientifiche, secondo il Gabinetto Renzi, che dimostrino la correlazione tra campi elettromagnetici e tumori, per quale motivo esistono approfondite ricerche che attestano esattamente il contrario? E per quale motivo l'Istituto superiore della Sanità li ha ignorati? Sanno leggere? Oppure sanno solo dire solo 'SI', BADRONE' agli Yankee?”. VERGOGNA!
Questo documento... uno dei tanti studi che è possibile reperire, risale addirittura al 1991 e stabilisce lo stretto nesso tra emissioni elettromagnetiche ad elevata frequenza e danni al sistema immunitario. Invitiamo a leggerlo e ad segnalarlo a quella massa di delinquenti al potere, lo ricordo, senza legittimazione popolare, nonché a quei pennivendoli senza palle che si autodefiniscono giornalisti. Costoro sono i principali responsabili dello schifo che ci circonda, in cielo ed in terra.
Di seguito uno stralcio della seduta pubblica nella quale si è deciso quanto ora descritto.
Giovedì 19 Giugno 2014 - 266ª Seduta pubblica
Al termine dell'esame di mozioni sul MUOS, sistema di comunicazione satellitare essenziale per le finalità strategiche USA, l'Assemblea ha accolto l'ordine del giorno G3, a forma dei sen. Granaiola (PD) e Di Biagio (PI), che recepisce il lavoro svolto dalle Commissioni, e l'ordine del giorno G4 di GAL con le modifiche chieste dal Governo. Ha invece respinto le mozioni di M5S e SEL e l'ordine del giorno G1 della Lega Nord.
L'ordine del giorno G3, dei sen. Manuela Granaiola (PD) e Di Biagio (PI), impegna il Governo a rispondere alle preoccupazioni espresse dai cittadini; ad accelerare l'adozione di un sistema di monitoraggio dei campi elettromagnetici; a far rispettare il protocollo d'intesa tra Ministero della difesa e Regione siciliana per la produzione di emissioni a radiofrequenza; a prevedere misure di compensazione in caso di danni accertati alla popolazione; a prevedere l'immediata sospensione del sistema ove dal monitoraggio emergessero risultati nocivi per la popolazione e a presentare al Parlamento una relazione annuale.
L'ordine del giorno G4 del sen. Compagnone (GAL) [...] impegna il Governo a rassicurare la popolazione prevedendo un monitoraggio costante dei limiti di emissioni elettromagnetiche.
[...]
Il Sottosegretario di Stato per la difesa Alfano ha fatto presente che l'accordo bilaterale sul sito di Niscemi rientra tra gli obblighi di assistenza difensiva previsti dalla NATO. L'impianto satellitare, che non è sistema d'arma, non risponde esclusivamente a interessi statunitensi, ma riveste interesse strategico anche per l'Italia. Il rappresentante del Governo ha ricordato che le infrastrutture militari non sono soggette a concessione edilizia e ha evidenziato che un documento dell'Istituto superiore di sanità nega l'esistenza di pericoli per la salute dei cittadini. Ha espresso quindi parere contrario sulle mozioni di SEL e M5S. Ha accolto l'ordine del giorno di PD e PI; ha chiesto la soppressione del secondo punto dell'ordine del giorno della Lega Nord, non potendosi utilizzare il sistema MUOS come radar per contrastare i flussi migratori. Ha chiesto modifiche all'ordine del giorno di GAL.
[...]
(La seduta è terminata alle ore 13:59)

Il Politecnico condanna il Muos, danni alla salute e al traffico aereo
Articolo postato il 17 marzo 2012.
S.O.S. per Niscemi, pericolo MUOS. Il nuovo sistema di comunicazioni satellitari dei militari usa, può fare ammalare, può causare interferenze nella strumentazione aerea e può, persino, fare scoppiare, se poco distanti, bombe e ordigni bellici. Un grido d’allarme che lanciano in tanti ormai. L’ultima denuncia, particolarmente circostanziata, viene dal Politecnico di Torino ed è stata raccolta da Antonio Mazzeo nel suo blog.
“La stazione di telecomunicazioni MUOS (Mobile User Objective System) prevista a Niscemi, comporta gravi rischi per la popolazione e per l’ambiente, tali da impedirne la realizzazione in aree densamente popolate, come quella adiacente la cittadina di Niscemi”. Firmatari dell’allarmante rapporto sono due studiosi con curricula di tutto rispetto: Massimo Zucchetti, professore ordinario di Impianti Nucleari del Politecnico di Torino e research affiliate del Massachusetts Institute of Technology (USA) e Massimo Coraddu, consulente esterno del dipartimento di Energetica del Politecnico ed ex ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). I due hanno, nei giorni scorsi, consegnato un report al sindaco di Niscemi Giovanni di Martino che, a sua volta, lo ha “girato” al governatore Lombardo, accompagnandolo con la richiesta di sospendere l’autorizzazione all’impianto.
La Regione siciliana aveva autorizzato i lavori il primo giugno scorso, basandosi su uno studio della facoltà di ingegneria dell’Università di Palermo. Secondo il Politecnico di Torino, i docenti siciliani e anche gli esperti nominati dalle forze armate statunitensi hanno sottovalutato o, addirittura, ignorato i rischi e i danni derivanti dall’istallazione”.
“Si tratta di effetti acuti, legati a esposizioni brevi, a campi di elevata intensità; e di effetti dovuti a esposizioni prolungate a campi di intensità inferiore”, spiegano Zucchetti e Coraddu. “I primi sono essenzialmente legati all’esposizione diretta al fascio principale emesso dalle parabole MUOS, che può avvenire in seguito a un malfunzionamento o a un errore di puntamento. Ciò può provocare danni gravi e permanenti alle persone accidentalmente esposte a distanze inferiori ai 20 Km., e ciò significa che l’eventualità di una esposizione diretta al fascio riguarda l’intera popolazione di Niscemi e va considerata come il peggiore incidente possibile”.
Emissioni che si aggiungerebbero a quelle che già l’abitato di Niscemi deve sopportare, visto che è investito dalle emissioni prodotte dalla stazioneNaval Radio Transmitter Facility (NRTF), “in una misura superiore ai limiti di sicurezza previsti dalla legislazione italiana”. Le emissioni, inoltre, finora non sarebbero state correttamente monitorate dall’agenzia Arpa Sicilia, sfornita di macchinari sensibili e in possesso di dati parziali o inesistenti. E di conseguenza, le rilevazioni, non sarebbero conformi alle procedure di legge.
Ma ecco quali sono i pericoli reali per la salute. “L’entrata in funzione dei trasmettitori del MUOS -affermano Zucchetti e Coraddu- avrà come conseguenza un incremento del rischio di contrarre vari tipi di disturbi e malattie, tra cui alcuni tumori del sistema emolinfatico, come evidenziato in numerosi studi epidemiologici”. C’è poi, “l’ipertermia con conseguente necrosi dei tessuti e l’organo più esposto è l’occhio (cataratta indotta da esposizione a radiofrequenze o a microonde). Le persone irraggiate accidentalmente potrebbero subire danni gravi e irreversibili anche per brevi esposizioni”.
La stazione del sistema satellitare, progettata all’interno di un’area protetta, danneggerebbe, infine la fauna, gli uccelli, fino ad ucciderli; altri esseri viventi come le api non potrebbero più sciamare e costruire le arnie, con ripercussioni a catena sulla flora e sull’intera catena alimentare. Altro che istallare nuove sorgenti di campi elettromagnetici -dicono i due studiosi del Politecnico- a Niscemi bisogna ridurre drasticamente quelle già esistenti, come previsto dalle leggi italiane.
Ma i danni alla salute non sono gli unici ad essere prodotti dal Muos. Zucchetti e Coraddu ne sono certi: le microonde prodotte interdiranno l’uso dello spazio aereo siciliano. Le interferenze elettromagnetiche sarebbero incompatibili con il regolare traffico aereo in buona parte della Sicilia orientale, Comiso, Sigonella e Fontanarossa (questi ultimi due per giunta set privilegiati per le guerre spaziali dei velivoli senza pilota UAV “Global Hawk”, “Predator” e “Reaper). Vulnerabili anche dispositivi elettronici come gli apparecchi elettromedicali, pacemaker, defibrillatori, apparecchi acustici e, naturalmente, la strumentazione di bordo per il pilotaggio. Ma non basta. “Le interferenze generate dalle antenne del MUOS possono arrivare a innescare accidentalmente gli ordigni trasportati”, affermano. Gli stessi americani temendo che le fortissime emissioni elettromagnetiche del MUOS potessero avviare la detonazione degli ordigni di Sigonella, spostarono le loro attenzioni su Niscemi.
E poi, in volo, ci fanno spegnere i cellulari!
Fonte tratta dal sito .

giovedì 17 luglio 2014

Spopolamento per Via Chimica

 
Mi trovo spesso a discutere con un caro amico sulle atroci conseguenze sulla salute umana della miriade di inquinanti di ogni genere che ci piovono letteralmente addosso ogni santo giorno. La sua conclusione rassegnata muove sempre verso la necessità di limitare il numero di esseri umani sul pianeta. Io sono invece convinto (e non da solo) che il pianeta Terra sia in grado di accogliere un numero assai maggiore di uomini senza problemi e che le agende di spopolamento planetario, senz’altro in atto, siano solo oscuri deliri di onnipotenza di matrice disumana. Quale essere umano sano di mente infatti desidererebbe limitare il numero di esseri della sua stessa specie? Quale essere umano possiede la necessaria visione ampia e distaccata per considerare la questione popolamento planetario ed agire addirittura per modificarne il corso? Neppure il più delirante e feroce  ‘pulitore etnico’ si imbarcherebbe in una tale impresa dalle conseguenze imprevedibili.
E’ evidente come la necessità di limitare il numero degli umani sul pianeta sia da considerarsi una istanza 'ultraterrena', che vede nell’ottimo Bill Gates, ad esempio, uno dei suoi infaticabili paladini terrestri. Anche le direttive contro l’aumento della CO2 (ovviamente di origine antropica) sbandierato per limitare gli effetti dei presunti ‘cambiamenti climatici’, sottendono la necessità dell'avvento sinistro di una catarsi sacrificale del genere umano in nome di un equilibrio tra pianeta ed umani peraltro impossibile da gestire e considerare da un punto di vista meramente ‘terreno’. Ricordiamoci gli enunciati impunemente scolpiti sulle mostruose Georgia guidestone!  
Che gli inquinanti a noi somministrati nei modi più fantasiosi (radiazioni, ogm, medicamenti, scie chimiche, ...) riducano la fertilità è un fatto ormai acquisito dalla ricerca medica. Il crollo della fertilità maschile occidentale ne è un'ulteriore prova, così come le nascite assistite da interventi medicali in rapidissimo aumento. Forse il fine ultimo è quello di controllare le nascite con un intervento diretto di fecondazione e controllo degli ovuli (ritenuto in un futuro prossimo come necessario per il proseguimento della specie) in modo da ottenere un quadro esaustivo della riproduzione umana? Oppure si tratta di una parte di un programma di ingegneria genetica estesa a livello planetario? Un futuro distopico con nascite controllate e gestite vi ricorda qualche grande opera di letteratura recente, oppure no? Traduco questo esemplare articolo dell’ottimo Jon Rappoport come ulteriore prova dell’esistenza di questa longa manus che di umano ha davvero ben poco.       
Attenzione: Il Roundup danneggia lo Sperma
Jon Rappoport - 16 luglio 2014
Notizia di GM Watch, del 13 giugno: "Un nuovo studio sui ratti ha provato che il Roundup altera la funzione testicolare dopo solo 8 giorni di esposizione ad una concentrazione di solo lo 0,5%, simile ai livelli trovati in acqua dopo una normale irrorazione agricola ...", ancora: "Lo studio non ha trovato alcuna differenza nella concentrazione spermatica, la vitalità e la mobilità degli spermatozoi, ma c'è stato un aumento nella formazione di spermatozoi anomali misurato dopo 2, 3, ed anche 4 mesi dopo una breve esposizione."
"Il Roundup cambia l'espressione genica delle cellule spermatiche, alterando potenzialmente l'equilibrio degli ormoni sessuali androgeni ed estrogeni. Un impatto negativo sulla qualità dello sperma è stato confermato, sollevando dubbi circa la compromessa efficienza degli spermatozoi. Gli autori hanno suggerito che esposizioni ripetute al Roundup, anche con dosi inferiori a quelle utilizzate in agricoltura, potrebbero danneggiare la riproduzione dei mammiferi nel lungo termine."
Ancora dallo studio: "L'esposizione acuta ad erbicidi a base di glifosato altera i livelli di aromatasi nei testicoli e la qualità nucleare dello sperma". Gli autori della ricerca: Estelle Cassault-Meyer, Steeve Gress, Gilles-Eric Séralini, Isabelle Galeraud-Denis, dall’Environmental Toxicology and Pharmacology - Volume 38, Issue 1, luglio 2014, pp. 131-140
Il Roundup della Monsanto, l'erbicida più usato al mondo, dalle fattorie gigantesche ai piccoli giardini di case private, ha il potenziale di interrompere la riproduzione umana. Dovremmo chiamare questo un tentativo di spopolamento? Esaminate qualsiasi territorio sulla Terra, dove l'agricoltura è fatta su larga scala, e troverete Monsanto ed i suoi alleati (ad esempio, Bill Gates), che esercitano enormi pressioni per espandere le colture a base di sementi OGM, il cibo-impiantato appositamente progettato per sopravvivere solo se inondato di Roundup. Questa è una versione moderna del cavallo di Troia. Offrire il dono OGM, per avvelenare la popolazione.
Monsanto ha sede negli Stati Uniti. Nessuna agenzia federale ha alzato un dito per perseguire o limitare le operazioni della Monsanto. Le due agenzie che potrebbero prendere un'ascia per usarla contro la Monsanto, aprendo la porta ad un procedimento penale del Dipartimento di Giustizia, sono la FDA e la USDA.
Chi è il Vice commissario della FDA, il nuovo Zar della sicurezza alimentare? Il famigerato Michael Taylor, ex vice-presidente per la politica pubblica della Monsanto. Taylor è stato determinante per l’approvazione dell’introduzione dell’ormone della crescita bovina per via genetica, che ha visto la Monsanto vincente.
Chi è il Commissario della USDA? Il Governatore dell’Iowa Tom Vilsack. Vilsack ha istituito un gruppo nazionale, il partenariato dei governatori sulle Biotecnologie, e gli era stato dato pure un premio di ‘governatore dell’anno’ da parte del Biotechnology Industry Organization, i cui membri includono la Monsanto!
Chi è il direttore dell’USDA dell'Istituto nazionale di alimentazione e agricoltura? Roger Beachy, l’ex direttore del Danforth Center della Monsanto.
Il consigliere dell'USDA? Ramona Romero, che era stata consulente aziendale per un altro gigante biotech, la DuPont.
Chi è il Candidato proposto per la presidenza degli Stati Uniti? Hillary Clinton, il cui ex studio legale, Rose, è stato consigliere della Monsanto.
L’Attuale presidente? Barack Obama (alias Barry Soetoro, ndt) il quale, durante il suo mandato, ha approvato le nomine di cui sopra Taylor, Vilsack, Beachy, e Romero nei loro posti chiave. Obama ha anche consentito, senza sosta, l'ingresso delle seguenti nuove colture OGM nella catena alimentare:
* Monsanto OGM erba medica.
* Monsanto OGM barbabietole da zucchero.
* Monsanto OGM Bt soia.
* Monsanto OGM mais dolce.
* Syngenta OGM di mais per l'etanolo.
* Syngenta OGM accatastati mais.
* Pioneer OGM di soia.
* Syngenta OGM cotone Bt.
* Bayer OGM cotone.
* ATryn, un agente anti-coagulazione del latte di capre transgeniche.
* Un ceppo di papaya OGM.
Questo record dovrebbe chiarire qualsiasi confusione dei sostenitori di Obama sulla sua posizione a riguardo del Roundup e degli OGM. Un perseguimento penale federale contro Monsanto accadrà quando le zanzare sapranno pilotare una nave spaziale per Giove.
Il futuro della riproduzione umana non è semplicemente una questione degna di attenzione da parte del governo? Chiaro che si. Favorire tassi di natalità più bassi, indotti dal Roundup (aka spopolamento), colpisce, non è vero?
Fonte tratta dal sito  .

martedì 15 luglio 2014

Sapete cos’è l’Acrilamide? No?? Eppure lo trovate in molti cibi che assumete ogni giorno. Ed è cancerogeno !!

L’acrilamide aumenta potenzialmente il rischio di cancro correlato all’alimentazione. L’Efsa ha dato il via ad una consultazione pubblica online, che si chiuderà il prossimo 15 settembre 2014. L’obiettivo è la raccolta di pareri sulla bozza del proprio documento scientifico relativo allapresenza di acrilamide negli alimenti. Il documento include una valutazione dell’esposizione alimentare all’acrilamide e dei rischi tossicologici per la salute umana.
L’Efsa si apre ai commenti della comunità scientifica e dei portatori d’interesse, in nome della propria politica di trasparenza. La questione acrilamide coinvolge infatti anche produttori alimentari e ristorazione. L’Efsa valuterà tutti i commenti che riceverà attraverso il proprio sito web soltanto se risponderanno a criteri ben precisi. Prosegue così la valutazione dell’acrilamide in Europa, una sostanza di cui vi avevamo già parlato a proposito delle patatine fritte e surgelate e del rischio di cancro. Il processo di doppia cottura porta ad una maggiore presenza di sostanze cancerogene, tra le quali troviamo l’acrilamide, che si forma quando gli alimenti ricchi di amidi raggiungono temperature elevate. I maggiori problemi riguarderebbero la cottura al forno e la frittura di alimenti ricchi di amidi come le patate, ma anche crackers, pane e biscotti. L’acrilamide si sviluppa nel processo di cottura che porta i cibi alla doratura. Secondo quanto riportato dall’Efsa sul proprio sito web, nel 2002 alcuni ricercatori svedesi hanno scoperto che l’acrilamide si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la normale cottura ad alte temperature. Si sviluppa a partire da un amidaceo chiamato asparagina, presente in molti alimenti. L’acrilamide inoltre ha diffusi impieghi in ambito industriale. A parere dell’Efsa, per cottura ad alte temperature si intendono frittura, cottura al forno e alla griglia e lavorazioni industriali a temperatura superiore a 150°C. Non soltanto la preparazione a livello industriale ma anche la cottura in ambito domestico può avere un impatto sostanziale sul livello di acrilamide cui veniamo esposti attraverso la dieta. Cibi che contengono acrilamide Gli alimenti che contengono acrilamide sono caffè, prodotti fritti a base di patate, incluse le patate fritte a bastoncino, le crocchette e le patate arrosto. Si tratta delle fonti alimentari di acrilamide più importanti, seguite da biscotti, cracker, pane croccante e pane morbido. I prodotti a base di patate fritte rappresentano la maggior fonte di esposizione all’acrilamide soprattutto per i bambini, che ne sarebbero i più grandi consumatori a parere dell’Efsa. Secondo quanto riportato dall’Efsa, finora gli studi condotti su soggetti umani hanno fornito prove limitate e discordanti in merito all’aumento del rischio di sviluppare tumori. Tuttavia, gli studi sugli animali da laboratorio hanno dimostrato che l’esposizione all’acrilamide attraverso la dieta ha aumentato enormemente la probabilità di sviluppare mutazioni geniche e tumori in vari organi. Come ridurre l’esposizione all’acrilamide? L’Efsa suggerisce di variare molto la propria dieta e i metodi di cottura. Dunque anziché friggere e arrostire, si potrebbe cuocere al vapore, bollire e saltare in padella. Poi sarebbe bene arricchire la propria dieta con frutta e verdura fresca, che sono il simbolo della sana alimentazione e della prevenzione. Anche l’Fda negli Stati Uniti si sta occupando della questione acrilamide. Sul proprio sito web riporta che in uno studio condotto in collaborazione con gli esperti dell’Oms si considera l’acrilamide come una fonte di preoccupazione per la salute umana e si suggeriscono valutazioni e studi a lungo termine per valutare i rischi. L’Fda consiglia a propria volta una dieta che si basi soprattutto su frutta e verdura, cereali integrali e cibi poveri di grassi. Raccomanda un’alimentazione povera di grassi saturi, grassi trans, colesterolo, sale (sodio) e zuccheri aggiunti). Sempre negli Stati Uniti, secondo quanto comunicato dal National Cancer Institute, l’Epa si occupa di regolamentare i livelli di acrilamide nell’acqua potabile e nei materiali che entrano in contatto con gli alimenti, ma al momento non esistono linee guida governative sulla presenza di acrilamide nei cibi. Per quanto riguarda l’Europa, dovremo attendere la conclusione della consultazione pubblica dell’Efsa. Fonte: http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/13843-acrilamide-cibi-efsa
Fonte tratta dal sito .

sabato 12 luglio 2014

Tecnologia Predittiva: la Sanità Diventa Orwelliana

Senza dare nell'occhio, la tecnologia predittiva sta prendendo piede. Le operazioni di elaborazione e schedatura dei dati personali effettuate dal governo, insieme alla nuova grande industria del brokeraggio dei dati, non solo minacciano le più basilari norme a tutela della privacy, ma stanno fornendo al potere alcuni strumenti di gestione della vita dei cittadini, un tempo inimmaginabili.

Fino ad oggi è stato un tema dai connotati molto tecnicistici e noiosi, tuttavia la notizia virale secondo cui Facebook starebbe usando alcuni algoritmi di proprietà per andare oltre la sorveglianza e manipolare le emozioni dei propri utenti in una sorta di grande esperimento psicologico, ha introdotto il tema nella cultura main-stream. Di certo un simile esperimento condotto senza il consenso dei soggetti coinvolti costituisce una enorme violazione della privacy e dell'etica. Tuttavia quando si tratta di 'polizia' e 'sanità' ogni diritto individuale passa in secondo piano, e il mondo odierno galoppa verso una società orwelliana in cui i 'crimini' saranno prevenibili attraverso la tecnologia predittiva.
L'instaurazione di un apparato di polizia e sanità predittiva è supportata da massicce campagne di marketing finalizzate a convincere l'opinione pubblica che simili strumenti contribuiranno a rendere la vita delle persone più sicura. La nozione di predizione del crimine in stile Minority Report sta diventando una realtà in Illinois e in California. Nel frattempo la sanità si prepara a gestire la diffusione sul mercato consumer di una serie di gadget indossabili dotati di milioni di sensori per il monitoraggio in tempo reale di ogni parametro biologico dell'utilizzatore (v. correlati). Attratta dalla promessa di una maggiore aspettativa di vita la gente sta abbracciando questa tecnologia con grande entusiasmo.
Tuttavia, se credete che il tutto si risolverà in una semplice raccolta di dati biometrici ad esclusivo uso e consumo dell'utente, siete fuori strada. Basta dare un'occhiata ad un articolo uscito su Bloomberg, dal titolo: Il Tuo Medico Sa Che Fai una Vita Insalubre: Lo Hanno Informato i Broker di Dati. Il pezzo spiega come siano sufficienti i dati sui vostri acquisti per tracciare un profilo dettagliato del grado di salubrità del vostro stile di vita.
"Presto potrebbe accadere che riceviate una chiamata dal vostro medico (o dal vostro assicuratore - n.d.t.) nel caso in cui smetteste di frequentare la palestra, o assumeste l'abitudine di comprare barrette di cioccolato al market o iniziaste a fare shopping nei negozi di alimenti specializzati in confezioni giganti. 
"Tutto ciò perché alcuni ospedali hanno iniziato a elaborare i dati dei consumatori per tracciare dettagliati profili sui pazienti già in cura e per identificare le persone con maggiori probabilità di ammalarsi in futuro, così che la struttura sia in grado di intervenire prima che ciò accada. Le informazioni raccolte dai broker sui registri pubblici e sulle transazioni elettroniche riveleranno quali negozi frequenti un soggetto, quali alimenti acquisti abitualmente, e se sia un fumatore. La più grande catena di ospedali della Carolina ha già elaborato i dati di 2 milioni di persone mediante alcuni algoritmi progettati per identificare soggetti a rischio, e in Pennsylvania sono usati i dati demografici."
Ora provate a immaginare cosa accadrà quando avranno a disposizione i vostri dati biologici in tempo reale. Come illustrato da un articolo di Jon Rappoport, questo tipo di dati esercita una enorme attrattiva sulle forze corrotte che mirano al controllo totale. Nell'inquietante verbosità della legge Affordable Care Act (aka Obamacare) si cela la volontà di imporre istituzionalmente l'uso dei gadget indossabili. Rappoport cita due stralci di un articolo pubblicato su Managed Care, dal titolo Il Trattamento dei Dati nel Settore Sanitario Consentirà la Tracciatura di Modelli di Predizione Avanzata.
"La modellazione predittiva (PM) si è sviluppata fino a diventare uno dei pilastri del Sistema Sanitario. I piani di salute, i sistemi integrati e le altre organizzazioni sanitarie (HCOs) indirizzano sempre più spesso i pazienti verso interventi basati in parte su ciò che deducono dai modelli predittivi tracciati dai loro database. In questo contesto la legge Affordable Care Act (ACA) è probabile che eserciti un effetto profondo. 
"(...) Un numero crescente di esperti sanitari, tra cui la Continuum Care Alliance, reputa la modellazione predittiva un'opportunità per prevenire le complicazioni in ambito medico, monitorare i ricoveri, formulare diagnosi e trattamenti più precisi, predire il rischio, e controllare i costi per una più ampia gamma di segmenti di popolazione rispetto al passato."
La sanità mentale, naturalmente, non è da escludere dal programma. E' qui che l'intero complesso formato dalla integrazione di sorveglianza-sicurezza-salute inizia a svelarsi per ciò che è. Rappoport prevede il seguente scenario:
"Oh, certo, nel settore A-2ab della popolazione degli Stati Uniti siamo in grado di visualizzare le cartelle cliniche elettroniche di 10.000 individui single, di età inferiore ai 30 anni, che vivono con i genitori, non seguono la consulenza medica, manifestano sintomi di ADHD, sono laureati con una media inferiore a 3,0 ed hanno fatto richiesta di una prescrizione di antidolorifici negli ultimi 5 anni. Ebbene, secondo le statistiche questo gruppo ha il 65% di possibilità in più rispetto alla media di sviluppare depressione entro i prossimi 6,23 anni. Pertanto bisogna prescrivere loro immediatamente degli antidepressivi per risparmiare sui trattamenti più dispendiosi che si renderebbero necessari in futuro. Applicando il nostro algoritmo ai codici 4aQ1/7B2Ex siamo in grado di individuare quali pazienti in questo gruppo necessitino di un immediato trattamento sanitario ..."
Secondo un reportage mandato in onda dalla NBC, la polizia dell'Arizona ha iniziato ad avvalersi di una Squadra di Supporto per la Salute Mentale, la quale è autorizzata ad arrestare preventivamente gli individui giudicati potenzialmente capaci di commettere atti di violenza. Tali unità di polizia della salute mentale analizzano qualsiasi cosa, dalla documentazione medica agli acquisti, ai messaggi on-line.



Dopo il brokeraggio dei dati, gli algoritmi intelligenti, i database sanitari integrati a quelli di polizia, e la manifesta volontà politica di sfruttare simili 'risorse', veniamo alle ultime notizie: Una App per Smartphone Potrebbe Rivoluzionare il Trattamento dei Disturbi Mentali. L'applicazione è stata sviluppata in Israele, presso l'università di Tel Aviv. Ci si crede soltanto leggendo il comunicato stampa completo, da cui si evince chiaramente dove voglia andare a parare il discorso.
"Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 90% dei suicidi segnalati sono causati da una patologia mentale; patologie mentali che costituiscono il più pesante fardello sanitario gravante sulle infrastrutture economiche e sociali mondiali. Abbiamo un disperato bisogno di servizi di supporto che siano in grado di coadiuvare i medici nella valutazione e trattamento delle malattie mentali.
La nuova tecnologia sviluppata dai ricercatori dell'Università di Tel Aviv trasformerà i protocolli di monitoraggio e trattamento dei pazienti affetti da malattie mentali.
"Il dottor. Uri Nevo, il ricercatore ed ingegnere Keren Sela e altri scienziati della Facoltà Tau di Ingegneria presso la Sagol School of Neuroscience hanno sviluppato un sistema basato sulla tecnologia degli smartphone, in grado di rilevare mutazioni nei modelli comportamentali dei pazienti, e poi trasmetterli in tempo reale gli operatori sanitari (e/o alla polizia? - n.d.r.). Essa ha il potenziale per migliorare sensibilmente l'efficienza e l'efficacia dei trattamenti psichiatri clinici. Per facilitare l'osservazione del paziente mediante smartphone la tecnologia consente ai pazienti (quindi ai loro famigliari) di vivere più indipendentemente da medici ed ospedali.
"Il rapporto sulla ricerca è stato presentato a marzo presso la conferenza della Israel Society for Biological Psychiatry. Il progetto ha ottenuto un finanziamento dal ministero dell'Economia israeliano ed è stato inserito tra le 4 iniziative di start-up finaliste allo Israel's leading Entrepreneurship and Innovation 8200 Accelerator Program. La squadra è attualmente in trattativa con ulteriori centri medici in Israele e all'estero per espandere le sperimentazioni cliniche. 
Utilizzo pratico.
"La diagnosi di qualsiasi malattia mentale si basa esclusivamente su modelli di comportamento" (v. correlati) dice il dr. Nevo. "In alcuni casi il paziente dimesso dall'ospedale viene abbandonato a se stesso, senza alcuna idea di come monitorare il suo nuovo stato d'animo. Dato che la maggior parte delle persone oggi possiede uno smartphone, abbiamo pensato di sfruttare questo serbatoio di attività quotidiane per monitorare i modelli di comportamento.
"Il disturbo bipolare - ad esempio - ha inizio con un episodio maniacale", prosegue Nevo. "Un paziente che normalmente effettua cinque o dieci telefonate al giorno potrebbe improvvisamente iniziare a fare decine di telefonate al giorno. Quanto a lungo un soggetto parli al telefono, quanto scriva, quanti posti visiti, a che ora vada a letto e per quanto tempo; quelli appena elencati sono tutti indicatori della salute mentale di un individuo, e forniscono ai medici spunti importanti per agire su un disturbo mentale prima che si manifesti pienamente." 
I ricercatori hanno condotto due studi clinici in collaborazione con i migliori psichiatri del Geha Mental Health Center e del Be'er Ya'acov Mental Health Center. Negli studi l'applicazione è stata installata sugli smartphone di 20 pazienti affetti da disturbi bipolari, unipolari/depressivi, schizo-affettivi, e sui telefoni di 20 partecipanti sani. Nei successivi sei mesi l'applicazione ha acquisito dati dagli smartphone dei pazienti e poi li ha inviati a server remoti attrezzati di algoritmi analitici avanzati per rilevare cambiamenti nel sonno dei pazienti, nella loro comunicazione, nella mobilità e nei modelli vocali. I ricercatori hanno sviluppato inoltre un sistema che organizza i dati raccolti ad uso degli psichiatri, fornendo loro una istantanea delle tendenze comportamentali dei loro pazienti. 
Preservare la privacy del paziente. 
Secondo Nevo, l'uso dell'applicazione lascia al paziente pieno controllo su chi debba avere accesso ai modelli comportamentali registrati e analizzati. "Dedichiamo molta attenzione alla protezione della privacy del paziente", ha assicurato. "Il contenuto delle telefonate e dei messaggi di testo viene completamente ignorato e mai acquisito o registrato, e tutti i parametri del paziente e dei suoi contatti sono irreversibilmente criptati e ovviamente non utilizzati." 
I ricercatori hanno riferito di essere rimasti positivamente impressionati da questo sistema, che offre loro una utile 'finestra' obiettiva sulla routine dei pazienti. Un paziente coinvolto nella sperimentazione clinica per un breve periodo è stato recentemente ospedalizzato. "Se il paziente avesse conservato l'applicazione sul proprio cellulare si sarebbe subito notato l'insolito numero di telefonate che stava facendo, ed il ricovero sarebbe potuto essere evitato", ha dichiarato il suo psichiatra.
"Un giorno questo sistema sarà adottato dalla comunità psichiatrica", ha detto il dottor Nevo. "Psichiatri e politici federali statunitensi concordano sul fatto che questi strumenti siano necessari per migliorare la medicina psichiatrica."
Le dichiarazioni circa la privacy del paziente sono un cumulo di falsità, dato che già oggi sappiamo come i dati digitali siano accessibili a chiunque lo desideri. I gadget di comunicazione che compriamo spensieratamente hanno già aperto una falla nella nostra privacy. Tuttavia gli ingegneri sociali sanno che per realizzare i loro disegni di controllo totale dovranno ottenere il pieno accesso alle nostre menti. Dopo che questi nuovi strumenti invaderanno il mercato si comprenderà la vera portata dei loro ambiti applicativi.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 9 luglio 2014

La Germania detta direttive a tutti, ma pochi sanno che nel 1953 qualcuno la salvò...


La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi.
Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia.
Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmente, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar.
Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!).
La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.
Mentre i sovietici pretesero e ottennero il pagamento della somma loro spettante, fino all’ultimo centesimo, ottenuta anche facendo lavorare a costo zero migliaia di civili e prigionieri, il 24 agosto 1953 ben 21 Paesi, Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni.
In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto. L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie, ma nel 1990 l’allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo, che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto.
Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro.
Senza l’accordo di Londra che l’ha favorita come pochi, la Germania dovrebbe rimborsare debiti per altri 50 anni. E non ci sarebbe stata la forte crescita del secondo dopoguerra dell’economia tedesca, né Berlino avrebbe potuto entrare nella Banca Mondiale, nel Fondo Monetario Internazionale e nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Quindi: che cos’ha da lamentare la Merkel, dal momento che il suo Paese ha subito e procurato difficoltà ben maggiori e che proprio dall’Italia e dalla Grecia ha ottenuto il dimezzamento delle somme dovute per i disastri provocati con la prima e la seconda guerra mondiale? La Grecia nel 1953 era molto povera, aveva un grande bisogno di quei soldi, e ne aveva sicuramente diritto, perché aggredita dalla Germania. Eppure… Perché nessun politico italiano ricorda ai tedeschi il debito non esigito?
Fonte tratta dal sito .