martedì 25 marzo 2008

Svizzera: Taser, una legge scandalo


Il Parlamento adotta la legge sull'uso della coercizioneTaser, una legge scandalosa.
Amnesty International è costernata per la decisione presa oggi dalla maggioranza del Parlamento federale di autorizzare in via definitiva l'uso di armi paralizzanti a elettrochoc di tipo “taser” nel quadro delle misure di coercizione applicabili nelle operazioni di rinvio forzato di cittadini stranieri.
“Questa legge è deplorevole, poiché ignora l'invito alla prudenza formulato da numerose organizzazioni per i diritti umani” afferma il Segretario generale della Sezione svizzera di Amnesty International, Daniel Bolomey. "Amnesty International aveva auspicato l'adozione di una legge che regolamentasse le misure di coercizione, soprattutto perché in passato alcune persone sono decedute nel nostro paese durante le operazioni di rimpatrio forzato. Una legge era quindi necessaria, purtroppo quella adottata oggi dal Parlamento federale non risponde alle nostre aspettative. Al contrario, essa rischia di sfociare nel ripetersi di esiti dramamatici, come quelli che sono costati la vita nel 1999 al palestinese Khaled Abuzarifa, morto d'asfissia, o nel 2001 al nigeriano Samson Chukwu, deceduto per asfissia dopo essere stato immobilizzato a terra con le mani sulla schiena" afferma Bolomey.
Legge indegna e sproporzionata .
L'organizzazione ritiene la legge adottata oggi come scandalosa e indegna del nostro paese, nonché del tutto sproporzionata se applicata nelle operazioni di espulsione e rimpatrio forzato di cittadini stranieri. Tra il 2002 e la fine di settembre 2007, Amnesty International ha recensito almeno 291 decessi dovuti in modo diretto o indiretto all’impiego di “tasers” negli Stati Uniti e in Canada. Nessuno studio rigoroso, indipendente e imparziale è stato finora condotto per accertare le conseguenze dell’uso delle pistole paralizzanti, in particolare se usate contro persone affette da problemi cardiaci, sotto l’effetto di droghe o in stato di forte agitazione, come le persone in procinto di essere espulse.
Il Consiglio federale mantenga le promesse .
“Ora - continua Daniel Bolomey - auspichiamo che il Consiglio federale e il Parlamento mantengano le loro promesse e che i tasers non vengano impiegati nelle operazioni di rimpatrio di stranieri. L'uso di queste armi paralizzanti dovrebbe essere consentito soltanto in circostanze limitate e ben definite, quando esse rappresentano l'unica alternativa all'uso di armi da fuoco”. Numerosi altri punti della legge pongono problemi dal punto di vista del rispetto dei diritti umani: l'assenza di un'interdizione formale della tortura e di un monitoraggio da parte di osservatori indipendenti (come richiesto dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura), la possibilità dell'applicazione delle misure di coercizione contro minorenni nonché il ricorso a cani di servizio nell'ambito delle operazioni di espulsione.
Negli Stati Uniti e in Canda l'impiego di armi a elettroshock ha provocato la morte di almeno 200 persone dal 2002. L'ultimo caso è stato registrato in Canada, con la morte di un cittadino polacco all'aeroporto di Vancouver. Nessuno studio imparziale è stato finora condotto sulla pericolosità di queste armi. Pertanto Amnesty esige che esse non vengano autorizzate in Svizzera nell'ambito della Legge sull'uso della coercizione nelle misure di rimpatrio di cittadini stranieri. Il Parlamento dovrà esprimersi in marzo, dopo che per ben tre volte il Consigloio degli Stati si è opposto alla loro introduzione nella legge. Amnesty International ritiene che le armi paralizzanti a elettrochoc non dovrebbero venir utilizzate che in circostanze limitate e ben definite, quando esse rappresentano l’unica alternativa per impedire conseguenze mortali. L'organizzazione per i diritti umani giudica il ricorso ai “tasers” nell'ambito delle misure di coercizione applicabili in operazioni di rimpatrio e di espulsione di cittadini stranieri come totalmente sproporzionate. Una posizione che era stata adottata dal Consiglio Federale, ma in seguito smentita dal Consiglio Nazionale.
291 morti negli Usa e in Canada.
Queste armi, benché ritenute non letali, hanno causato la morte di almeno 291 persone negli Stati Uniti e in Canada tra il 2002 e il mese di settembre 2007. Nelle scorse settimane, un immigrato polacco di 39 anni è stato “immobilizzato” con l’uso dei “tasers” dopo aver dovuto attendere per alcune ore nel settore arrivi dell’aeroporto di Vancouver. Un video girato da un testimone mostra l’uomo, in evidente stato di agitazione, che rovescia alcune sedie e getta per terra un computer, prima di essere bloccato al suolo con due scariche elettriche dagli agenti accorsi. Pochi istanti dopo l’uomo è deceduto. Se in questa circostanza specifica la diretta correlazione tra la morte e l’impiego dei “tasers” non è stata finora formalmente accertata, il caso dimostra che malgrado la sua pericolosità il ricorso a quest’arma può essere del tutto sproporzionato.
Incertezza sulle conseguenze.
Nessuno studio rigoroso, indipendente e imparziale è stato finora condotto per accertare le conseguenze dell’uso delle pistole paralizzanti, in particolare se usate contro persone affette da problemi cardiaci, sotto l’effetto di droghe o in stato di forte agitazione, come nel caso delle persone in procinto di essere espulse dal nostro paese.
Le scariche dei taser possono raggiungere i 50'000 volt e sono potenzialmente mortali per se usate contro persone malate o sotto l'effetto di droghe
Fonte tratta dal sito .

8 Comments:

Ele said...

Qualche tempo fa avevo sentito parlare in tv degli effetti di queste armi, proprio perchè erano morte due persone, in seguito alle scariche date da degli agenti...non esistono armi che non facciano male..questa ne è la prova!

Andrew said...

Ciao Cris
Se passi sul nostro blog trovi pubblicato un tuo commento che avevi lasciato a un post precedente. Di tanto in tanto pubblchiamo i commenti e i pareri più belli da parte di blog amici o lettori.

www.diegogarciablog.blogspot.com

Ciao!

Daniele Verzetti il Rockpoeta said...

Sono allibito. Ma ci studiano la notte per fare leggi come questa???

articolo21 said...

Speriamo di non importare anche questa...

Cris said...

@ele:hai perfettamente ragione:ogni arma è dannosa!!!basta con la violenza!!!w la pace!!!ciao carissima!!!!

Cris said...

òrockpoeta:sono rimasto sbalordito anchio!!!senza parole!!!ciao daniele.

Cris said...

@articolo21:ci mancherebbe anche questa,e saremmo nel paese dei balocchi!!!ciao.

Cris said...

@andrew:grazie!!!li vengo vedere appena ho un secondo libero.ciao