giovedì 22 maggio 2008

Play station tossiche e inquinanti



La play station oltre ad alienare le menti dei bambini risulta anche pericolosa anche per la salute. Le più note console, secondo gli studi di Greenpeace, risultano contenere sostanze tossiche per lo sviluppo sessuale...


Wii di Nintendo. PlayStation 3 Elite di Sony. Xbox 360 di Microsoft. Un nuovo rapporto di Greenpeace rivela che i tre grandi produttori mondiali di console per videogiochi continuano a utilizzare composti e materiali pericolosi nei loro prodotti. Le tre console sono risultate positive al test sulla presenza di PVC, ftalati, berillio e ritardanti di fiamma a base di bromo. Su portale di Greenpeace online il sito "La battaglia dei videogiochi" per spingere l'industria delle console a diventare più verde.
Xbox 360 e PS3 contengono livelli molto alti di ftalati, sostanze tossiche usate per rendere flessibile il PVC e proibite in giocattoli e articoli per bambini venduti nell'Ue. Uno di questi ftalati - il DEPH (ftalato di bis (2-etilesile) - è classificato come tossico per la riproduzione, data la capacità di interferire nello sviluppo sessuale dei mammiferi, in particolare maschi. L'altro ftalato identificato nella XBox 360 - il DiNP (ftalato di diisononile) - è vietato solo nei giocattoli e articoli per bambini destinati a essere introdotti in bocca. Il bromo è stato trovato in tutti i campioni, con le concentrazioni più alte nella Playstation PS3 (13,8% del peso) e Wii (12,5% del peso).
Allo stesso tempo le analisi del rapporto "Giochi sporchi" hanno mostrato l'impegno da parte dei produttori di evitare o ridurre l'impiego di specifiche sostanze pericolose in alcuni materiali delle console. Nel caso di Nintendo, per esempio, le leghe di berillio non sono state identificate nei contatti elettrici di Wii ed è stato osservato un uso limitato di PVC e ftalati. La Playstation PS3 di Sony, invece, contiene circuiti stampati "privi di bromo" e la XBox 360 di Microsoft impiega, rispetto alle concorrenti, meno ritardanti di fiamma nelle custodie.
Il rapporto "Giochi sporchi" dimostra chiaramente che è possibile fabbricare una console più verde. I produttori dovrebbero solo sbirciare nella "console concorrente" per scoprire come sostituire i loro componenti pericolosi con materiali più sicuri.
Con l'Eco-guida ai prodotti elettronici aggiornata ogni tre mesi Greenpeace sta facendo una forte pressione sull'industria elettronica. Da quando l'Eco-guida è stata pubblicata per la prima volta ad agosto 2006 molte multinazionali si sono attivate per eliminare le sostanze pericolose nelle loro filiere produttive e assumersi la responsabilità di gestire i rifiuti prodotti. Ma un prodotto elettronico che rispetti tutti i criteri ambientali ancora non esiste sul mercato.
Le console per videogiochi rappresentano, oggi, il settore più in crescita nell'industria elettronica, con oltre 60 milioni di unità vendute nel 2006. Secondo Aesvi (Associazione editori software videoludico italiana) in Italia, nel 2007 sono state vendute 5 console al minuto per un totale di circa 2.380.000 piattaforme dedicate, con un incremento del 48 per cento.
Più console, più rifiuti hi-tech. Le console, infatti, non solo contengono sostanze nocive ma contribuiscono anche alle montagne di rifiuti elettronici, un flusso che sta crescendo a ritmi elevatissimi e il cui smaltimento o recupero - molto spesso illegale - mette a rischio l'ambiente e i lavoratori.
Fonte tratta dal sito .

6 Comments:

LauBel said...

ciao! è un po' che non passo da queste parti (recupererò, promesso!!) e sono lieta di leggere sempre che sei supeattivo in tema di eco-problemi! certo, questo delle console è un tallone duro... in ogni casa ce ne è almeno una (tranne nella mia, per quanto informatizzata, non sono affatto di mio gusto!!!) e convinci un po' i bambini (e gli adulti) a non giocarci?? mah... e perché sull'inquinamento da wireless? ad ascoltare la puntata di resort di un paio di domeniche fa mi sono letteralmente spaventata!
alla prossima, cris!

Piggona said...

Per fortuna che ho sempre odiato questi videogiochi...
Il massimo dello sballo, quando ero ragazzina, è stato il GameBoy.
Finito in un cassetto quando ho capito che stavo diventando scema a stare appiccicata a quel gioco tutto il giorno...
^___*

Giuy said...

io purtroppo li adoro...e adoro farci le sfide con il fidanzato soprattutto quando fuori diluvia come in questi giorni e non si può uscire. Certo, se li facesse un po' meno nocivi, sarebbero già sulla strada giusta...

Cris said...

@laubel:cerco sempre di fare del mio meglio!!!!anche questo è un problema di cultura!!!!caio.

Cris said...

@piggona:brava!!!!!!era piu bello giocare all'aperto con gli amici!!!ciao cara.

Cris said...

@giuy:ma il problema non è solo la console!!!anche i video giochi sono armi e fanno male!!!!ciao cara.