lunedì 20 ottobre 2008

Scie chimiche in Cina



Con molta superficialità alcuni asseriscono che il problema delle scie tossiche attanaglia solo gli stati aderenti alla N.A.T.O. Questo non è vero: in primo luogo, l'Unione sovietica (ora Federazione russa), all'avanguardia, sin dagli anni '50 del XX secolo, nelle scienze di frontiera, nella missilistica, nelle tecnologie psicotroniche, nelle armi elettromagnetiche e persino nelle sperimentazioni inerenti ai poteri extrasensoriali, è nazione in cui le chemtrails sono una triste realtà. Anche la Repubblica popolare cinese non ha nulla da invidiare a Stati Uniti ed Europa in tale campo. È noto, infatti, che in occasione delle ultime Olimpiadi, svoltesi a Pechino, i Cinesi hanno sparato in più di un'occasione dei razzi per impedire le precipitazioni, ad esempio, in concomitanza della cerimonia conclusiva.
Giornalisti disinformati ed ignoranti hanno citato lo ioduro d'argento che sarebbe stato usato per dissipare le nubi e per garantire il “bel tempo”. Vengono anche menzionate non meglio identificate sostanze chimiche (probabilmente sali di bario, gel di silicio etc.) diffuse anche per mezzo di velivoli attrezzati, al fine di conseguire lo scopo suddetto.
Qui è doveroso un breve excursus sul vero impiego dello ioduro d'argento: in un testo universitario risalente al 1982, quindi pubblicato in tempi non sospetti, è possibile rintracciare delle informazioni in merito, non ancora “inquinate” da affermazioni pseudo-scientifiche propalate dai negazionisti. Infatti, in Sviluppo e spazio geografico di Formica, Giuliani, Ruocco, Napoli, 1982, p.437, si legge: “Il progresso della tecnologia consente di accrescere le riserve d'acqua dolce, giungendo a produrre la pioggia con sistemi artificiali. Negli Stati Uniti si sono costituite società che 'fabbricano' la pioggia, inseminando le nuvole con ioduro d'argento, che serve da elemento di coagulazione per l'umidità delle nubi.
Queste società vendono i loro servizi ai governi nazionali o ad associazioni di coltivatori che si trovano nella necessità di interrompere prolungati periodi di siccità: risultati positivi sono stati conseguiti nel Texas, nello Zimbabwe, in Nigeria ed altrove. Anche in Italia si è costituita un'azienda del genere (Italmeteor) che si propone di soddisfare le richieste di pioggia provenienti da organizzazioni agricolo-industriali (enti di riforma, consorzi di bonifica, società idroelettriche). La pioggia artificiale, però, è molto costosa e solo in casi eccezionali vi si può far ricorso”.
La breve digressione ci aiuta a capire che lo ioduro di argento si adoperava per favorire le precipitazioni, non per inibirle. Oggi, invece, essendo prioritario per la sinarchia causare siccità o disastrose alluvioni, si dilapidano ingentissime risorse per devastare il pianeta e con notevole successo. Ciò avviene pure in Cina, nei cui cieli le scie chimiche sono all'ordine del giorno: non è un caso se i passeggeri dei vettori internazionali che attraversano lo spazio aereo dell'ex Impero celeste, sono 'cortesemente' invitati dal personale di bordo a chiudere le tendine dei finestrini ed a tener spente le fotocamere e le videocamere che potrebbero interferire (sic) con l'avionica del velivolo.
Insomma, tutto il mondo è paese, anzi tutto il mondo è... scia.
Fonte tratta dal sito .


4 Comments:

Paola said...

Non si sa più dove andare a vivere per non subire passivamente le schifezze che fanno altri.

Calogero Parlapiano said...

dobbiamo capire cosa volgiamo fare del nostro pianeta.. perchè a volte si sottovaluta il fatto che le risorse non sono eterne... ciao!!

Cris said...

@paola:il problema è propio quello!!!!!!!!!che ci rimettiamo tutti per colpa di questi imbecilli..........ciao cara.

Cris said...

@calogero parlapiano:questo è un quesito che bisognera affrontare presto.......ciao.