venerdì 29 febbraio 2008

La voce della Casa Bianca


È stata rilevata una precoce insorgenza dell'Alzheimer tra gli adolescenti. Diffuso è anche l'autismo tra gli adolescenti. L'autismo è causato dall'uso di ormoni della crescita negli animali, le cui carni costituiscono un alimento fondamentale nella dieta di molti statunitensi.
Studi medici approfonditi hanno dimostrato che l'incremento dei casi di Alzheimer e di autismo può essere facilmente spiegato con la diffusione di sostanze chimiche nell'atmosfera. L'adolescenza è sempre più precoce, soprattutto tra le bambine: ad otto anni si è già in età puberale.
Il manoscritto di un libro di prossima pubblicazione sulle attività interne della C.I.A. rivela che un ramo dell'agenzia sotto il diretto controllo di Allan Dulles, era interessato al controllo mentale: furono usate droghe e sostanze chimiche su bersagli insospettabili. Esse furono rilasciate nei sistemi di rifornimento idrico di molte città, come San Francisco o, cosa più “affascinante”, diffuse nell'aria.
Queste sostanze sono per lo più prodotte da industrie svizzere e gli psicopatici della C.I.A. pensarono che una loro miscela, sebbene non sperimentata prima, potesse servire al controllo mentale. Un altro esperimento riguardò l'uso di microonde su giovani senza tetto, prostitute e carcerati. Sfortunatamente per i carnefici l'impiego delle microonde non servì al controllo mentale, ma cosse gli organi degli sventurati.
Anche se il presidente Richard Nixon ordinò l'interruzione del famigerato programma MK Ultra nel 1973, i progetti continuarono segretamente e sono ancora attuati con la diffusione aerea di elementi chimici e biologici e con altri sistemi.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 28 febbraio 2008

Fast Food Vegetariano


Dissetare ma anche nutrire: su questi due concetti sono nati una serie di locali, juice bar o fruit bar, che lavorano frutta fresca al momento e soddisfano un diffuso desiderio salutistico. Basta miscelare tutto quello che può fornire beneficio al corpo (frutta, verdura, yogurt, vitamine) potenziandolo a propria scelta con integratori o energizzanti, ma sempre naturali e privi di alcol.
Alla tradizionale proposta di succhi e centrifugati, si aggiunge sempre più spesso quella a base di zuppe e brodi vegetali, da consumare non più in un piatto fondo ma in tazze, bicchieri o mug. Anche perché la clientela tipo, giovane e femminile, privilegia questo consumo in ambienti moderni, dai colori allegri, in atmosfere conviviali, spesso in compagnia. La California è la culla riconosciuta di questo trend sorto negli anni Novanta, una formula che ha dato vita alla catena in franchising Jamba Juice.
Senza andare tanto lontano, anche in Italia e in particolare nella zona di Milano, si stanno affermando vari format o locali, spesso in franchising: Juice Bar, Jungle Juice, Pasqualino-Oranjuis, Fruteiro, Fragole e Carote. Vogliamo qui ricordare un vero e proprio antesignano del genere, il Frutteto Viel e la sua ultima evoluzione Natura 8+. Originari di Belluno, negli anni Quaranta i fratelli Viel sono i primi a puntare, nella città di Milano, sui prodotti a base di frutta come i gelati, riuscendo a creare una piccola flotta di carretti a pedale.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 27 febbraio 2008

Lipobay/Baycol: per la prima volta la BAYER è condannata a pagare i danni.




Un tribunale della città argentina di Rosario ha, per la prima volta, condannato la Bayer a pagare i danni ad un paziente danneggiato dal Baycol. Dopo aver assunto il farmaco, che abbassa i livelli del colesterolo, Carlos Potocnik, ha sofferto una degenerazione delle fibre muscolari che ha provocato gravi danni ai reni conducendo a una disabilità permanente. Nei precedenti processi, la Bayer era sempre riuscita ad evitare di arrivare alla sentenza raggiungendo accordi privati con le parti lese.
Il giudice responsabile, Sylvia Aramberri, fa riferimento al fatto che la Bayer ha coscientemente immesso sul mercato il Baycol pur conoscendone gli effetti collaterali. I 160.000 pesos (appena 40.000 euro) comprendono il risarcimento dei danni, i costi processuali e i mancati guadagni. Potocnik aveva inizialmente richiesto 570.000 pesos.
Il Baycol da origine a una grave forma di degenerazione muscolare conosciuta come rabdomiolosi che in certi casi può condurre a un blocco renale potenzialmente mortale. I pazienti morti sono oltre 100.
Migliaia di casi di denuncia sono terminati in accordi di risarcimento nei quali la Compagnia non ha ammesso ufficialmente la sua colpa. Una bozza di accordo sottoposto recentemente a una vittima del Baycol in Germania, dimostra come le persone colpite vengano costrette al silenzio. In essa si legge: "Si è giunti a una intesa con la Bayer, con l'accordo che venga mantenuto il silenzio sui contenuti e sulle circostanze. Non desidero commentare oltre le conclusioni dell'Intesa". In caso di infrazione si minacciano multe che possono arrivare ad essere pari all'ammontare stesso dell'accordo.
La decisione presa in Argentina mette in luce anche le responsabilità della direzione. Secondo Hubert Ostendorf della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer: "Il tribunale ha stabilito inequivocabilmente la condotta colposa dei responsabili della Bayer. Dal momento che da questa condotta erano risultate decine di morti, andavano applicate sanzioni penali."
Il Baycol aveva di gran lunga la più alta incidenza di rabdomiolosi di qualunque statina, ha detto il Dottor Bruce Psaty, professore di medicina ed epidemiologia alla Univesity of Washington. Il rischio, col Baycol, era 10 volte più alto che con altre statine. Anche un dipendente della Bayer aveva suggerito di "raffreddare l'entusiasmo nella promozione" a causa del rischio molto più elevato. I responsabili all'interno della Compagnia non ne hanno tenuto conto e, negli USA e in Sud America hanno messo in vendita il Baycol in dosi da 0.8 milligrammi. In Europa invece è rimasta la dose meno pericolosa da 0,3 o 0,4 milligrammi.
Quando la Bayer ha sospeso le vendite della sostanza, nel 2001, il numero stimato di casi di rabdomiolosi arrivava alle decine di migliaia. Dai documenti resi pubblici dai legali delle parti avverse sembrerebbe che la Bayer abbia continuato a promuovere la sostanza anche dopo che una analisi fatta dalla Compagnia stessa, aveva constatato che i pazienti che assumevano il Baycol si ammalavano o morivano molto più frequentemente che i pazienti che assumevano farmaci simili.
Fonte tratta dal sito .

martedì 26 febbraio 2008

chiedo scusa ha tutti!!!ho qualche problema con blogger!!!si sono cancellati i link amici!!!stiamo guardando se riusciamo a recuperarli!!!vi chiedo scusa dell'eveniente!!!ciao amici.

Beppe Grillo:munnezza day!!!Prima e seconda parte





Secondo il mio parere,è l'unico che cerca di parlare al popolo,che cerca di far capire i problemi,le truffe!!!Insomma:vedo in lui e in noi ragazzi l'unica via di uscita da questo magma,che ormai da troppi anni sta inquinando il nostro bel paese.

lunedì 25 febbraio 2008

Internet, Italia 18^ in Europa

Istat: solo il 43% delle famiglie naviga. Domina la televisione .Un popolo di teledipendenti allergici ad internet. È la fotografia Istat del rapporto tra gli italiani e l'universo hi-tech.
Dal febbraio 2007 l'Istituto di statistica ha analizzato un campione di 19 mila famiglie (49 mila persone in tutto). I risultati, pubblicati il 17 gennaio 2008, sono desolanti per internet. La televisione resta la più amata dagli italiani. Il piccolo schermo infatti è saldamente in vetta nella classifica delle tecnologie più diffuse: il 95,9% delle famiglie possiede almeno una tv. Seguono a ruota cellulare (85,5 %) e videoregistratore (62%). Fuori dal podio Pc e internet, rispettivamente al quinto e sesto posto.
Nel Belpaese naviga in rete solo il 43% delle famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni (escluse quindi le coppie di anziani). La media europea è del 54%. Nel vecchio continente siamo diciottesimi, dietro la Lituania, un gradino più su di Portogallo, Polonia e Cipro. Se si considera l'intera galassia delle famiglie italiane (incluse quelle di soli anziani) l'accesso ad internet cala al 38,8%. Una delle cause sta nella scarsa diffusione del computer, porta d'accesso al web. In Italia il 41% appena della popolazione usa il Pc.
Navigare senza fili è un lusso. Il 17,3% degli internauti utilizza portatile e WiFi. Che staccano nettamente cellulare via Gprs (7,4%), telefonino Umts (6,8%) e palmare (5,2%). Cresce in compenso la banda larga. Tra le famiglie on-line, le connessioni Adsl e fibra ottica passano dal 14,4% al 22,6%.
Quali sono le mete elette dei web surfer italiani ? In cima c'è sempre la posta elettronica. Il 77,3% dei navigatori sbarca in rete per mandare mail. Poi si cercano informazioni su merci e servizi (64,8%), cultura (54,7%), viaggi e turismo (43,4%) e le news (43,1%).
In Italia internet è roba da ricchi. Nelle famiglie di manager,imprenditori e liberi professionisti, il Pc ha una diffusione del 32% in più rispetto alle famiglie di operai e disoccupati. Lo scarto nell'accesso al web invece è del 37,7%. Tra i “ricchi” la Tv non è nemmeno la tecnologia principe. Ai piani alti della piramide sociale il video cede il trono al cellulare: il 97,2% delle famiglie ne ha uno.
L'accesso al web varia a seconda del reddito, ma anche del sesso. Naviga in rete il 31,7% delle donne contro il 42,3% degli uomini. E si allarga ancora la forbice Nord-Sud. Nel mezzogiorno e nelle isole, internet è alla portata del 32% delle famiglie, la banda larga crolla al 18%. Nel centro-nord i numeri schizzano rispettivamente al 41% e al 25%.
I dominatori del web sono gli “under 30”. Il 68% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è un habituè della rete, mentre il 77% possiede un Pc. Più s'invecchia meno si naviga. Tra i 35 e i 44 anni l’uso del computer scende al 54% e internet al 48,5%.
A far ben sperare sono proprio le nuove leve, sempre più distanti dal piccolo schermo e affascinati dalla rete. Altro dato incoraggiante: nel 2007 gli internauti che navigano quotidianamente salgono dal 14,1% al 16,1%.
La televisione, insomma, non cede lo scettro e internet ne deve fare di strada. Per conservare il trono, però, il piccolo schermo passa ai bit. Nel 2007 infatti prende piede il digitale terrestre (dal 15,5% al 19,3%), il satellite (dal 25,6% al 28,6%) e il dvd (dal 51,7% al 56,7%). La tv generalista, quella si, è in pericolo di vita. Qualcuno versa lacrime ?
Fonte tratta dal sito .

domenica 24 febbraio 2008

video divertenti



sabato 23 febbraio 2008

Cerchi nel grano (crop circle)






Saranno veri o no?A voi la scelta di dirlo.

venerdì 22 febbraio 2008

Farmaci killer e killer videoprogrammati

Verso la fine di gennaio 2006 il New England Journal of Medicine (NEJM) ha pubblicato uno studio dove si evidenziavano i gravi rischi di insufficienza renale con l’Aprotinina (il nome commerciale è Trasylol).
In questo studio l’Aprotinina – usata in sala operatoria come coagulante per ridurre la perdita di sangue – confrontata con 3 farmaci anti-fibrinolitici è risultata essere associata ad un aumento di ben 2 volte del rischio di insufficienza renale e di ictus nei pazienti sottoposti ad intervento cardiochirurgico!
Non solo, è stato anche osservato che l’Aprotinina aumenta la probabilità di insufficienza cardiaca o di infarto miocardio del 55%.
Fin qui nulla di strano, visto che non esistono in commercio farmaci privi di effetti collaterali. Basta ricordare il caso Vioxx della corporation chimico-farmaceutica Merck. Secondo David Graham, un dipendente della FDA statunitense, dal 1999 fino al giorno del ritiro dal commercio, il Vioxx (antidolorifico e antinfiammatorio) potrebbe avere provocato una vera e propria ecatombe: dalle 89.000 alle 140.000 vittime per infarto del miocardio e/o morte cardiaca improvvisa!
I dirigenti Merck sapevano in anticipo dei rischi che correvano i pazienti prendendo questo farmaco, ma nonostante tutto hanno lasciato che venisse venduto e prescritto a centinaia di migliaia di persone nel mondo, con i risultati che purtroppo sappiamo. Il tutto per una logica, spietata e perversa strategia del “business is business”, vero e unico mantra dei potenti e incravattati manager.
Tornando alla Bayer, durante l’anno 2004 le vendite di Trasylol hanno raggiunto i 171 milioni di euro e nel 2005 avrebbe toccato i 500 milioni! Cifre di tutto rispetto per una sola molecola! Dopo la pubblicazione dello studio sul NEJM le azioni della Bayer hanno avuto un calo del 3%. A novembre del 2007, secondo il “Financial Times” la Bayer AG ha ritirato dal mercato statunitense l’anticoagulante, commercializzato in USA dal 1993. La settimana scorsa, il dottor Dennis Mangano, ha denunciato durante il programma “60 minuti” del network televisivo CBS, che la casa farmaceutica tedesca sapeva della pericolosità del Trasylol due mesi prima che il farmaco fosse ritirato dal mercato statunitense .
La vita di oltre 22.000 americani avrebbe potuto essere salvata se il governo e la FDA (l’ente federale che supervisiona farmaci, alimenti e droghe) avesse ordinato prima il ritiro dal mercato del farmaco. Secondo il dottor Mangano, l'azienda farmaceutica tedesca sapeva - grazie a uno studio interno - della pericolosità del farmaco già dal settembre 2006, ma aveva evitato di comunicarlo alla Food and Drug Administration (FDA). Era accaduto, sempre alla Bayer, pochi anni fa con il farmaco Lipobay contro il colesterolo. Ritirato dal commercio in agosto del 2001 perché sospettato di aver ammazzato oltre 50 persone, si è venuto a sapere invece dall’inchiesta aperta a Torino dal Pubblico Ministero Raffaele Guariniello che la Bayer conosceva alcuni dei gravi effetti collaterali (come il rischio di rabdomiolisi) sin dal dicembre del 1999, quindi circa due anni e mezzo prima, e nonostante tutto lo hanno lasciato in circolazione… La dimostrazione sarebbe una lettera inviata da un responsabile della Bayer americana alla commissione FDA nella quale si parlava di possibile riduzione del dosaggio in relazione a sospetti casi di rabdomiolisi e altri inconvenienti verificatisi negli anni precedenti! Ma il “business è sempre business”!
E mentre il dottor Mangano denunciava alla CBS la strage causata da un farmaco della Bayer, all’università dell’Illinois si compiva invece l’ennesima strage, l’ennesimo rituale di morte, questa volta per mano di un giovane di 26 anni: Stephen Kazmierczak. Il giorno di San Valentino è entrato armato con pistola e fucile in un’aula gremita di ragazzi e ha iniziato a sparare, uccidendo sei persone tra cui alla fine se stesso. Quello che non viene sottolineato adeguatamente, è che il giovane era uno sfegatato di giochi violentissimi, sparatutto e sanguinolenti, come Counter-Strike della società Valve e distribuito dalla Microsoft del filantropo stramiliardario Bill Gates. Era così appassionato del gioco che le armi acquistate qualche giorno prima e usate per compiere l’efferato assassinio di massa, erano uguali a quelle usate videoludicamente: pistola Glock e fucile a pompa Remington!
L’altra cosa da sapere - che ritorna sempre o quasi sempre in simili azioni criminali - è che il giovane era stato psichiatrizzato tempo addietro, ed era in “cura” con Prozac, anche se una sua amica ha dichiarato alla stampa che da qualche giorno non prendeva più la “pillola della felicità”. Secondo l’Associated Press Kazmierczak ha passato più di un anno alla Maryhill House, alla fine degli anni ’90, una scuola per così dire alternativa per bambini sofferenti di disturbi mentali…Dopo il diploma nel 1998 ha subito, su insistenza dei genitori, una ospedalizzazione di tipo psichiatrica. Quindi il giovane assassino - che da piccolo era un vero e proprio genio - è passato dal gioco degli scacchi (partecipava a numerose gare con discreto successo) a quello dei games sanguinolenti. Cos’è accaduto nel frattempo? Cosa ha provocato questo cambiamento comportamentale? Nessuno ovviamente lo sa, se non che nel frattempo è stato psichiatrizzato!
L’altra cosa certa è che l’ennesimo caso di cronaca nera ha come filo conduttore sempre la medesima dinamica: psicofarmaci associati a violenza indotta dai videogiochi sanguinolenti! Un esempio per tutti, alla scuola superiore Columbine (riportata alla cronaca dal documentario di Michael Moore), il giovane Eric Harris era in “cura” con lo psicofarmaco Adderall ed era un appassionato del violentissimo gioco Doom! Lui e il suo amico, hanno ammazzato ben tredici persone, e alla fine anche loro stessi! Idem per il ventitreenne sudcoreano Cho Seung-Hui, incallito giocatore pure lui di Counter-Strike, con una calibro 22 al Virginia Tech Institute lo scorso aprile ha ucciso trentatrè persone, tra cui se stesso. Nello zainetto la polizia ha trovato la ricevuta di acquisto di una pistola Glock da 9 mm (pistola che abbiamo visto usata nel gioco), e sempre coincidenza, era stato anch’egli psichiatrizzato qualche anno prima! Sempre la medesima strage, medesima strategia e sempre lo stesso passato.
Qualcuno oggi si preoccupa dei pericolosi kamikaze islamici, che zainetto in spalla si fanno saltare in aria nelle stazioni, ma nessuno parla invece dei nuovi kamikaze del terzo millennio: giovani programmati, che sotto effetto di droghe legali, eccitati emotivamente da una violenza estrema indotta da videogiochi, televisione e film, si alzano dal letto una mattina, impugnano le armi e in maniera spietata come sanno fare i robot, vanno a compiere una strage in qualche college. L’epilogo è sempre il suicidio. Simili casi di cronaca nera hanno già iniziato manifestarsi anche in Europa: Svizzera, Germania e Inghilterra. Manca solo l’Italia...
A questo punto il quadro si complica di molto, perché le lobbies del farmaco vogliono aprire in Italia ben 82 centri per la somministrazione di psicofarmaci! Il podio va alla Lombardia con 19 centri, il Veneto 13 e a seguire le altre regioni. Gli esperti hanno già calcolato anche il numero approssimativo di bambini e/o giovani italiani che entreranno in tale screening psichiatrizzante. In Italia su una popolazione infantile di 8.103.185 bambini da 0 a 14 anni i “presunti” affetti da A.D.H.D. ( la Sindrome da Deficit di Attenzione con o senza Iperattività inventata dagli psichiatri statunitensi intorno agli anni ‘80) sarebbero 162.063, mentre quelli affetti da presunti disturbi psichici sarebbero 737.390!!! Oltre settecentomila bambini italiani potrebbero quindi rientrare in terapie più o meno farmacologiche!!!
Nonostante la nota positiva che ci separa (non si sa ancora per quanto) dagli States, dove per fortuna le armi non si possono comperare tranquillamente nei supermercati o in banca, rimane sempre la pericolosità di una società basata sulla violenza e la perdita di valori. Educatori, insegnanti e genitori hanno una grandissima responsabilità, perché la strada che stiamo percorrendo è estremamente pericolosa. Iniziamo col prendere coscienza - prima di ritrovarci anche qui in Italia a commentare fatti di cronaca nera - del problema violenza & psicofarmaci e a responsabilizzarci nei confronti dei nostri figli, evitando per quanto possibile l’utilizzo di videogiochi violentissimi e sanguinolenti, e dando loro molta più attenzione. Impariamo ad ascoltarli, a condividere giochi e passatempi possibilmente all’aria aperta, piuttosto che rimbambirsi il cervello davanti al tubo catodico o allo schermo piatto del pc! Tutto questo, condito ovviamente dall’amore famigliare, è quello che gli “adulti in divenire” hanno bisogno.
Concludo con una nota curiosa dell’ultimo kamikaze statunitense: Stephen Kazmierczak. Il cognome Kazmierczak è di origine polacca, ed è il patronimico dal nome personale Kazimierz, composto dal sostantivo polacco kazic: "distruggere", più l'elemento mir: "pace". In pratica il nome significa “Distruggere la Pace ” o “Distruttore di pace”. Mai nome per un assassino è stato più azzeccato! Ovviamente si tratta di una semplice coincidenza…
Fonte tratta dal sito .

giovedì 21 febbraio 2008

Scie chimiche in alta quota


È noto che le scie chimiche vengono di solito rilasciate a bassa quota, dove, alle nostre latitudini, con l'eccezione quindi delle regioni circumpolari, le pur rarissime contrails si formano solo almeno sopra gli 8.000 metri nella troposfera, con umidità relativa pari o superiore al 70% circa e temperature vicine ai 40-42 gradi sotto zero.
Tuttavia è indubbio che sono usati droni (vedi W. Thomas, Le scie chimiche compromettono la vita sulla terra) per diffondere elementi chimici anche in gran parte dell’involucro gassoso che avvolge il pianeta: l'attività, infatti, implica una saturazione dell'atmosfera per fini che non sono soltanto riferibili alla manipolazione climatica. Per questo motivo, anche quando si instaurano aree di alta pressione, si notano aerei chimici che volano più alti del solito o, quando, a causa della quota eccessivamente elevata, gli aerei della morte non si possono scorgere, si nota comunque che il cielo è opaco, velato da una nebbia chimica, una patina uniforme che offusca la luce solare, il tutto seppure in concomitanza con bassi parametri di umidità.
Spesso, durante la notte e fino all'alba, si ode il rombo dei velivoli, ben distinguibili grazie alle loro luci di navigazione, mentre spargono i loro veleni a quote ancora più basse, nell'ambito di un'operazione di mantenimento, volta a dissolvere le poche nuvole che si formano ed a riempire l'aria di metalli pesanti per aumentarne la conducibilità.
Un fenomeno sempre più frequente è il rapido dissolvimento dei corpi nuvolosi, pur in assenza di tankers: quando tale fenomeno non è ascrivibile a fattori naturali (correnti, moti convettivi, variazione di valori termici, barici, igrometrici...), si deve ipotizzare che, come congetturato nell'articolo Onde radio e valori igrometrici con importanti conferme in Scie chimiche: le possibili menzogne future, i manigoldi ricorrano ai campi elettromagnetici per ridurre l'umidità dell'aria e quindi ostacolare la formazione dei cumuli.
Le onde elettrodinamiche, legate ad un incremento delle temperature ed all'origine di notevoli danni agli organismi viventi, danni tipici delle radiazioni non ionizzanti, si connettono ad una molteplicità di obiettivi che diverranno chiari nei prossimi mesi.
La presenza di irrorazioni notturne viene spesso evidenziata da un cielo biancastro già di prima mattina. La presenza di irrorazioni notturne viene spesso evidenziata da un cielo biancastro già di prima mattina.
Fonte tratta dal sito .
Guardate anche il video!!!!Interessante!!!


mercoledì 20 febbraio 2008

Accuse contro la Bayer: "22 mila morti evitabili"

Un ricercatore medico sostiene che la casa farmaceutica sapesse della pericolosità del Trasylol due mesi prima che il farmaco fosse ritirato dal mercato statunitense La vita di 22 mila americani avrebbe potuto essere salvata se il governo avesse ordinato prima il ritiro dal mercato del farmaco Trasylol prodotto dalla Bayer e usato durante le operazioni a cuore aperto. A sostenerlo è il dottor Dennis Mangano, ricercatore medico intervistato dal programma "60 minuti" del network televisivo Cbs.
Stando alle dichiarazioni di Mangano, l'azienda farmaceutica tedesca sapeva - grazie a uno studio interno - della pericolosità del farmaco già dal settembre 2006, ma aveva evitato di comunicarlo alla Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia federale che si occupa di cibo e farmaci. Il medicinale è stato ritirato dal mercato statunitense solo a novembre. Il dottor William Hiatt, della Fda, ha dichiarato a "60 minuti" che avrebbe ordinato prima il ritiro del Trasylol se avesse saputo dello studio della Bayer.
Trasylol è stato usato negli ultimi anni in più di un terzo delle operazioni di bypass cardiaci avvenute negli Stati Uniti. E' stato dimostrato che il farmaco può causare lo sviluppo di problemi ai reni, a volte gravi da condurre alla dialisi. La portavoce della Bayer, Meredith Fischer, ha dichiarato che non ci saranno dichiarazioni ufficiali prima della messa in onda della trasmissione. L'azienda farmaceutica tedesca è oggetto di numerose cause legali da parte di pazienti che hanno assunto il medicinale e da parte delle loro famiglie.
Articolo tratto dal sito

martedì 19 febbraio 2008

Sons of the Sun


È noto che l'attività solare, in questi ultimi anni, si è notevolmente intensificata: siamo vicini all'acme di un ciclo del nostro astro, periodo pari ad 11, 1 anni. L'apogeo dovrebbe essere toccato intorno al 2011, 2012. Ora, l'aumentata energia del sole, alle origini del riscaldamento della Terra, ma anche degli altri pianeti del nostro sistema, insieme con altri fenomeni naturali ed artificiali, potrebbe propiziare cambiamenti positivi. La luce solare è benefica, se lo strato di ozono scherma i raggi ultravioletti.
Ad esempio, il calciferolo o vitamina D, è prodotto dall'organismo per azione dei raggi solari su un precursore (7-deidrocolesterolo) presente nella cute. La forma attiva di questa vitamina liposolubile, contenuta in molti alimenti, è l'1,25-colecalciferolo, risultato di processi di idrossilazione che avvengono a livello epatico e renale. Stimola l'assorbimento di calcio e fosfati nell'intestino; la sua carenza provoca alterazioni ossee e rachitismo. Secondo alcuni autori, la vitamina D ha anche proprietà antitumorali.
Se consideriamo poi che il sole non è esclusivamente una gigantesca centrale dove si compie la fusione nucleare, ma anche un quid con una natura energetica sottile, si può comprendere perché i sinarchisti, avvalendosi delle scie chimiche, s'impegnano con zelo degno di miglior causa ad oscurare il sole, col patetico pretesto di voler contrastare (che benevoli! Sono commosso) il cosiddetto “effetto serra”. Essi intendono privare l'umanità della luce, delle energie che si sprigionano da Aton-Ra, energie che potrebbero forse stimolare un’evoluzione genetica e, in un certo senso, spirituale.
I globalizzatori mirano a creare un mondo immerso in una perenne penombra, un pianeta abitato da larve esangui. Ecco perché le scie velenose sono sovente generate in guisa che intercettino le radiazioni solari: gli aerei della morte volano in modo che le nubi artificiali si allarghino in corrispondenza del sole. Ne risulta un offuscamento, definito dagli “esperti” global dimming, la cui causa, però è ricondotta, come sempre, al biossido di carbonio. Il global dimming è dannoso per tutti gli esseri viventi, in primis le piante in cui la fotosintesi clorofilliana è compromessa dalla diminuzione della luce.
I vantaggi della radiazione solare sono molteplici: secondo Massimo Ilari, “il sole riduce il colesterolo e le carie dentali; migliora il sistema immunitario; aumenta libido e fertilità; previene i tumori e rappresenta un «ingrediente» insostituibile per dare colore alla vita. Che dire, poi, della luce infrarossa ? Se ad ampio spettro, stimola l'apparato metabolico. Un vero pericolo per la salute è, invece, la luce artificiale, quella che ci «illumina» la casa, la scuola, e l'ufficio, visto che indebolisce il sistema immunitario in toto”.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 18 febbraio 2008

Il clima come arma

Una pubblicazione ufficiale della Marina: distruggere l'economia di uno stato con alluvioni e siccità artificiali .
Il testo che abbiamo tradotto evidenzia solo un ridicolo risvolto delle mostruose capacità che i militari possiedono ed hanno acquisito già molti decenni or sono, in ordine al controllo del clima e del tempo. Sebbene quindi nell'articolo si sottovaluti notevolmente la reale ed attuale incidenza di questa tecnologia, abbiamo deciso ugualmente di pubblicare il pezzo, poiché chiama in causa la Marina degli Stati Uniti. Infatti, secondo numerosi ricercatori l'infame operazione “scie chimiche” è gestita dall'Office of naval intelligence (O.N.I.) per conto dello S.M.O.M. L'articolo in oggetto si basa appunto su un dossier ufficiale della Marina, recentemente rilasciato.
Un recente documento della Marina statunitense si riferisce ad alluvioni ed a siccità artificiali per distruggere l'economia di uno stato nemico.
“La modificazione meteorologica fu usata con successo nel Vietnam per impedire i movimenti di truppe ed i rifornimenti dal Vietnam settentrionale al Vietnam meridionale, ma da quel tempo la ricerca militare sulla modificazione meteorologica si è concentrata sugli Stati Uniti”. Ciò è scritto in un documento ufficiale della Divisione sulle armi marine ed aeree, declassificato lo scorso mese grazie al Freedom information act.
Il testo concerne tecniche per influire sul tempo, col fine di “conferire all'esercito degli Stati Uniti una capacità di modificare il tempo”, per ostacolare i movimenti di soldati per mezzo di nubifragi, tempeste di neve etc. e per danneggiare il sistema produttivo di un paese nemico con piogge torrenziali o con la siccità.
Il documento è privo di data, ma è chiaro che si può collocare nel periodo della Guerra fredda. Tra il 1948 ed il 1949 furono elaborate tecnologie e creati strumenti che furono usati con successo per indebolire gli uragani, per il controllo della nebbia e per attenuare la siccità. Le applicazioni militari di queste tecnologie furono esibite nel 1966, nell’ambito del Progetto Popeye, col quale furono intensificate le precipitazioni piovose per ostacolare i movimenti di truppe lungo il sentiero di Ho Chi Minh.
Nel 1980, gli Stati Uniti ratificarono un trattato volto a bandire la manipolazione meteorologica a fini militari. Tuttavia, qualcuno nell'esercito ha continuato a cullare l'idea del controllo climatico. Un documento del 1996 dell'Aeronautica militare recita: “La nostra visione è che dal 2025 i militari potrebbero influire sul tempo sia su mesoscala sia su microscala”.
Oggi ufficialmente i Cinesi affermano che intendono evitare le piogge, nel corso dello svolgimento delle prossime Olimpiadi.
Leggi qui l'articolo in inglese.
Articolo tratto dal sito .
Ormai non mi stupisco piu' di niente!!!Siamo arrivati a dei livelli assurdi!!!L'uomo vuole sostituire Dio.

domenica 17 febbraio 2008

video divertenti



sabato 16 febbraio 2008

Barbabietola e ipertensione


Dunque bere mezzo litro di succo di barbabietole al giorno potrebbe diminuire in modo significativo la pressione alta.Così come sarebbero di aiuto le bevande ricche di nitrati, rintracciabili nelle verdure a foglie verdi. Potrebbe essere una rivoluzione nella cura degli ipertesi.Lo sostiene uno studio del Barts and The London School of Medicine e della Peninsula Medical School pubblicato su Journal Hypertension. La pressione alta causa all'incirca il 50% delle malattie coronariche e quasi il 75% degli infarti.Va detto che oltre il 25% della popolazione adulta nel mondo soffre di ipertensione. Secondo le stime sono cifre destinate ad aumentare del 29% nel 2025.
E' stato sperimentato che è sufficiente meno di un'ora, subito dopo aver bevuto il succo di barbietola, per riscontrare una significativa riduzione della pressione sanguigna; una riduzione che inoltre dopo tre-quattro migliora ancora di più.Abbassamento che continua per oltre un giorno. Un effetto dunque prolungato nel tempo. Amrita Ahluwalia coordinatore della ricerca:
"La nostra ricerca suggerisce che bere succo di barbabietola o mangiare verdure ricche di nitrati è il modo più semplice per mantenere sano il proprio sistema cardiovascolare. Un modo per tenere sotto controllo, ogni giorno, il rischio di un aumento della pressione sanguigna".
Ciò che rende benefico l'effetto delle barbabietole dipenderebbe da una complessa reazione chimica causata dai nitriti presenti nel succo che vengono convertiti dai batteri della lingua. Questi una volta inghiottiti, grazie all'ambiente acido dello stomaco vengono di nuovo convertiti in ossido nitrico o rientrano in circolazione come nitriti. Così la barbabietola grazie ai suoi effetti benefici diventa importante nel quadro di una dieta di frutta e verdure.
Gli scienziati sono comunque prudenti e tengono a spiegare che non è ancora certo quale sia tra i vegetali quello più efficace come antiossidante o per abbassare la pressione del sangue. I risultati ottenuti finora dalle barbabietole sono incoraggianti ma la sperimentazione dpovrà essere seguita da ulteriori approfondite ricerche.
Lo ione NO3- dei nitrati ed alcuni suoi sali ricoprono un'importanza fondamentale sia per la natura sia per l'uomo; esso è infatti indispensabile per il metabolismo vegetale, e quindi per il mantenimento di tutti gli ecosistemi. Inoltre è un ottimo fertilizzante, soprattutto quando è compreso nel nitrato d'ammonio NH4NO3, un suo sale, a causa dell'elevato contenuto d'azoto.
Nel secolo scorso il sale AgNO3, o nitrato d'argento, è stato adoperato per lo studio e la creazione dei primi apparecchi fotografici, ed è tuttora adoperato per saggiare la potabilità dell'acqua di rubinetto. Infine, il suddetto ione è anche il nutrimento dei cosiddetti batteri denitrificanti, che hanno il ruolo biologico di produrre azoto molecolare N2 a partire da esso. Il nitrato di argento è anche utilizzato come catalizzatore nella reazione che è alla base del funzionamento dell'alcootest.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 15 febbraio 2008

Cavie umane (prima parte)

Per chi ancora pensa che le scie chimiche siano qualcosa di troppo atroce per essere vero.
Per chi non ricorda che l'uomo è sempre stato utilizzato come carne da macello dal potere.
Per chi non capisce che l'atroce presente è il risultato del passato.
Ecco qui di seguito una piccola galleria degli orrori, che amplia la sezione degli orrori già citati precedentemente.
NB: Il testo è tradotto dall'inglese, l'originale è stato redatto negli USA. © 1998-2000 Health News Network http://www.healthnewsnet.com/
Io l'ho reperito su rense.com.
1900: Un medico statunitense durante una sua ricerca nelle Filippine ha infettato deliberatamente con la peste un certo numero di prigionieri. Egli ha poi continuato la sua ricerca inducendo la comparsa del Beriberi [malattia dovuta alla cattiva alimentazione, N.d.R.] in altri 29 prigionieri. Gli esperimenti menzionati hanno causato la morte di due persone.

1915: Un dottore del Mississipi ha indotto la pellagra [altra malattia dovuta alla cattiva alimentazione, N.d.R.] in dodici carcerati bianchi nel tentativo di scoprire una cura per la malattia.

1931: Il dottor Cornelius Rhoads, sotto gli auspici del “Rockefeller Institute for Medical Investigations” [Istituto Rockefeller per la ricerca Medica], infetta esseri umani con cellule cancerose. In seguito prende parte alla costruzione della struttura per la guerra biologica dell’esercito statunitense nel Maryland, nello Utah, ed a Panama, e fu nominato membro della Commissione per l’Energia Atomica statunitense. Mentre ricopriva quest’ultimo incarico iniziò una serie di esperimenti di esposizione alle radiazioni nucleari su soldati americani e pazienti degli ospedali.

1932: Inizia lo studio Tuskegee sulla sifilide. A 200 uomini di colore cui è stata diagnosticata la sifilide non viene comunicato l’esito della diagnosi, viene conseguentemente negata ogni cura e vengono usati come cavie umane per permettere ai medici di seguire il progresso della malattia e descriverne i sintomi. Tutti i duecento malati di sifilide muoiono per la malattia contratta.

1935: La vicenda della Pellagra. Dopo che milioni di persone muoiono di Pellagra nel corso di due decadi, il Servizio Sanitario Pubblico statunitense non fa niente. Il direttore di tale servizio federale ammette che è risaputo da tempo che la Pellagra è causata dalla mancanza di niacina nell'alimentazione, ma che ha evitato di intervenire dal momento che la maggior parte delle morti avvenivano all'interno di alcune sacche di povertà nella popolazione di colore.

anni ‘40: Il governo degli USA approva l'iniezione di uranio e plutonio in dodici cavie umane non consenzienti a loro insaputa, all’interno di un esperimento sulle radiazioni nucleari nell'era della guerra fredda. Alle dodici vittime furono fatte tali iniezioni negli anni ’40 - undici con plutonio, ed una con uranio - per vedere come il corpo umano avrebbe reagito ad un bombardamento atomico. Tali test erano originati dal tentativo di sviluppare armi nucleari. A quel tempo gli scienziati affermavano che in simili condizioni le persone si sarebbero mortalmente ammalate nel giro di 10 anni, ma un certo numero di esse vissero più a lungo e chi ricevette il plutonio soffrì di infezioni urinarie e di dolorose forme di osteoporosi o di assottigliamento delle ossa.

anni ‘40: In uno studio eccezionalmente vasto all'Università Vanderbilt negli anni '40, circa ottocentoventi (820) povere donne incinte di razza Caucasica ricevettero dosi di un tracciante al ferro radioattivo. L'Università Vanderbilt lavorava con il Servizio Sanitario Nazionale del Tennessee e la ricerca fu parzialmente finanziata dal Servizio Sanitario Pubblico. Oggi la maggior parte delle donne prendono supplementi nutrizionali di ferro durante la gravidanza. Questo esperimento fornì i dati scientifici necessari per determinare la necessità nutrizionale di ferro durante la gravidanza.

1940: Quattrocento (400) prigionieri vengono infettati con la Malaria a Chicago per studiare gli effetti di nuovi farmaci sperimentali per combattere la malattia. I medici nazisti, più tardi, al processo di Norimberga, citeranno questo studio americano per difendere le loro azioni criminali commesse nel corso dell'Olocausto.

1942: I servizi per la guerra chimica iniziano esperimenti col gas iprite su circa 4.000 militari. L'esperimento continuò fino al 1945 e fece uso di Avventisti del Settimo Giorno, che scelsero di diventare cavie umane piuttosto che svolgere servizio militare attivo.

1943: In risposta al programma di guerra batteriologica portato avanti su larga scala dal Giappone, gli Stati Uniti iniziano le loro ricerche sulle armi biologiche a Fort Detrick.

1944: La marina Statunitense usa soggetti umani per testare vestiti e maschere antigas. Alcune persone furono chiuse in una camera a gas [con i vestiti e le maschere da testare] ed esposte all'iprite ed alla lewisite.

1945: Si dà inizio al Progetto Paperclip. Il dipartimento di stato statunitense, i servizi segreti dell'esercito e l'O.S.S. (la futura C.I.A.) reclutano scienziati nazisti offrendo loro l'immunità ed una nuova identità segreta in cambio della collaborazione a progetti top secret negli Stati Uniti.

1945: Viene lanciato il Programma F del Progetto Manhattan [progetto di costruzione della bomba atomica che regalò al mondo gli orrori di Hiroshima e Nagasaki] dalla Commissione per l'Energia Atomica statunitense (AEC). Fu lo studio più estensivo sugli effetti sulla salute del fluoruro, che era un componente chiave nella produzione della bomba atomica. Uno dei composti chimici più tossici per l'uomo, il fluoruro, è molto pericoloso per il sistema nervoso centrale, ma gran parte dell'informazione su questo fatto viene nascosta nel nome della sicurezza nazionale a causa della paura che delle azioni legali possano mettere a repentaglio la produzione su larga scala della bomba atomica.

1946: Pazienti in ospedali per veterani delle forze armate, vengono usati come cavie umane per esperimenti medici. Per sviare ogni sospetto viene dato l’ordine di sostituire la parola “esperimenti” con la parola “ricerche” od “osservazioni” ogni qual volta che si citava uno studio effettuato in uno degli ospedali americani per veterani.

1947: Il colonnello E.E. Kirkpatrick della Commissione per l’Energia Atomica statunitense redige un documento segreto (il documento 07075001, 8 Gennaio 1947) in cui si afferma che l’agenzia comincerà a somministrare per endovena dosi di sostanze radioattive a soggetti umani.

1947: La C.I.A. inizia lo studio dell'LSD come una potenziale arma per i servizi segreti. Dei soggetti umani (sia civili che militari) che furono usati in questo studio alcuni erano volontari, altri erano ignari della sperimentazione.

1950: Il dipartimento della difesa inizia a pianificare lo scoppio di ordigni nucleari in aree deserte ed a monitorare i problemi di salute e del tasso di mortalità delle persone residenti nelle vicinanze.

1950: In un esperimento per determinare quanto suscettibile potesse essere una città americana ad un attacco con armi biologiche, la marina degli Stati Uniti diffonde una nuvola di batteri sopra San Francisco. Strumenti di monitoraggio vengono posizionati per tutta la città per verificare l'estensione dell'infezione. Molti abitanti di San Francisco si ammalarono manifestando sintomi simili a quelli della polmonite. Alcuni morirono.

1951: Il Dipartimento della Difesa inizia test all'aria aperta usando agenti infettivi batterici e virali. I test durano fino al 1969 e c’è il serio rischio che esseri umani nelle zone circostanti siano stati esposti a tali agenti.

1952 Gli scienziati militari usano il Dugway Proving Ground (87 miglia a sudovest di Salt Lake City, Utah) per una serie di esperimenti destinati a chiarire il modo in cui Brucella suis e Brucella melitensis si diffondono tra le popolazioni umane. Oggi, oltre 50 anni dopo, alcuni esperti affermano che a causa dei test siamo tutti stati infettati da questi agenti.

Nel corso di un esperimento sponsorizzato dal ministero della Difesa americano e condotto nel New York State Psychiatric Institute della Columbia University, Henry Blauer muore dopo che gli era stata iniettata mescalina.

Nel celebre Sloan-Kettering Institute, Chester M. Southam inietta cellule vive di cancro in vari detenuti della prigione di stato dell'Ohio per studiare il progredire della malattia. Per il 50%, i detenuti sottoposti allo studio sponsorizzato dal NIH (National Institutes of Health) sono negri, suscitando sospetti di razzismo già vivi dai tempi di Tuskegee, un altro studio sponsorizzato dal NIH.

1953: L’esercito Statunitense rilascia nuvole del gas solfuro di zinco e cadmio [Ndt: ho dei dubbi sull’esatta traduzione del termine chimico “zinc, cadmium sulfide”] sulle città di Winnipeg, St. Louis, Minneapolis, Fort Wayne, sulla valle del fiume Monocracy nel Maryland, ed a Leesburg in Virginia. L’intento è quello di determinare quanto efficacemente si potessero disperdere degli agenti chimici.

1953: Vengono condotti esperimenti congiunti fra l'esercito, la marina e la C.I.A., nei quali decine di migliaia di persone a New York e San Francisco vengono esposte ai batteri Serratia marcescens e Bacillus glogigii, trasportati dall'aria.

1953, Un'odiosa serie di 36 test vengono condotti sui cittadini della città di Winnipeg in Canada. Il governo statunitense ha mentito al sindaco di Winnipeg, rassicurandolo che i test non fossero tossici e che fossero necessari ad un progetto di difesa. Il reale scopo di questi test organizzati dalla C.I.A. era di valutare la percentuale di persone (fra la popolazione irrorata) in cui si poteva indurre chimicamente il cancro.

1953: La CIA inizia il progetto MKULTRA. Un programma di ricerca durato undici anni e che serviva a produrre nonché testare farmaci/droghe ed agenti biologici da utilizzare per il controllo mentale e per la modificazione del comportamento. In sei dei sottoprogetti gli agenti e le tecniche da sperimentare sono stati provati su cavie umane non consenzienti.

... continua .
Fonte tratta dal sito .

giovedì 14 febbraio 2008

"Vortice di Spazzatura"

Un ''minestrone di plastica'' grande due volte gli Stati Uniti galleggia nell'Oceano Pacifico, tenuto insieme dalle correnti sottomarine.
E' questa la scioccante scoperta degli oceanografi che rivelano come la sterminata massa di rifiuti, di fatto la piu' grande discarica del mondo, abbia inizio a 500 miglia nautiche dalla costa della California, attraversi il Pacifico meridionale, oltrepassando le Hawaii per poi arrivare fin quasi al Giappone.
A scoprirla - riporta il quotidiano britannico: The Independent - e' stato l'oceanografo americano Charles Moore, secondo il quale questo ''vortice di spazzatura'' ammonterebbe a circa 100 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica gettati in mare e crescerebbe a ritmo vertiginoso come un 'blob'. Lo studioso, un ex marinaio erede di una famiglia di petrolieri, si era imbattuto per la prima volta nell'inquietante formazione nel 1997 nel corso di una regata. ''Ogni volta che salivo sul ponte vedevo spazzatura galleggiare. Come abbiamo fatto a inquinare un'area cosi' grande?'', ha detto Moore, la cui scoperta lo ha spinto a cedere la sua parte dell'impresa di famiglia, a darsi all'ambientalismo e allo studio degli oceani e a fondare la Algalita Marine Reseach Foundation, una fondazione per la ricerca sugli ecosistemi marini.
La sterminata discarica - dove si puo' trovare un po' di tutto, dai palloni da calcio ai mattoncini del Lego, fino ai famigerati sacchetti di plastica - e' in realta' formata da due parti: la massa orientale, a sud-ovest del Giappone e quella occidentale a nord-ovest delle Hawaii. Curtis Ebbesmeyer, un oceanografo che da oltre 15 anni studia il problema della plastica dispersa in mare, ha paragonato il ''minestrone'' ad un gigantesco organismo vivente: ''Si divincola come un grosso animale senza guinzaglio''. E quando si avvicina alla terraferma, come succede all'arcipelago delle Hawaii, le conseguenza sono drammatiche: ''E' come se vomitasse e le spiagge si coprono di ''confetti'' di plastica''.
David Karl, un oceanografo dell'universita' delle Hawaii ha dichiarato che ulteriori ricerche sono necessarie per stabilire l'estensione e la composizione del ''minestrone di plastica'', ma che non vi e' alcuna ragione di dubitare la validita' della tesi di Moore. ''Da qualche parte la plastica deve pure finire'', ha detto. Tony Andrady, un chimico dell'istituto di ricerca americano Triangle, e' d'accordo: ''Ogni piccolo pezzo di plastica finito in mare da 50 anni a questa parte e' ancora li''.
Moore ha aggiunto infine che la massa di rifiuti non e' rilevabile attraverso le foto satellitari perche' e' traslucida e galleggia sotto la superficie del mare. ''La vedi soltanto quando te la ritrovi davanti alla prua'', ha detto. Secondo il programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite la plastica galleggiante - che forma circa il 905 di tutti i rifiuti che inquinano i mari - provoca la morte di 100.000 mammiferi marini e di un milione di uccelli ogni anno.
Per Marcus Eriksen, direttore della ricerca della Algalita Marine Reseach Foundation, tutti questi rifiuti rappresentano un rischio anche per la salute dell'uomo. Minuscoli pezzetti di plastica si trasformano in una sorta di spugna per agenti inquinanti come idrocarburi e DDT e poi entrano nella catena alimentare. ''Cio' che cade nell'oceano finisce dentro agli animali e prima o poi nel nostro piatto''.
Fonte tratta dal sito .
Buon san valentino a tutti!!!!!!!!

mercoledì 13 febbraio 2008

Censura ‘legale’

Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'. Si tratta, in sintesi, dell'abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste 'scomode'. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d'informazione ve lo illustro citando il mio caso. Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto.
Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un'inchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma"). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: "Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie") e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA).
L'inchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003. Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004 da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato dalle rivelazioni da noi fatte. Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare. Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi. La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi.
All'atto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.Ma non solo. La linea difensiva dell'azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa. E questo per un'inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.*
*( la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva, dove è sancita la sollevazione dell'editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l'accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giustificabile l'operato della RAI in questi casi).
Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con l'impresa della Gabanelli, faccio in questo caso un'inchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me. La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere.
Ma al peggio non c'è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E' un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: "La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell'eventuale accoglimento della domanda posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima". Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell'incredulità. Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI , e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all'evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che "la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio... è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso... Finirà tutto in nulla.".
Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell'atto di costituzione in mora è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell'atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.Non mi dilungo. All'epoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più un'inchiesta da me firmata sull'emittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere l'unica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste 'coraggiose'. Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso di responsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari.
Così la mia voce d'inchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo. Ecco come funziona la vera "scomparsa dei fatti", quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli 'editti bulgari', i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno.
Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori.Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare. Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità. Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema.
Posso solo chiedervi di diffondere con tutta l'energia possibile questa realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate.In ultimo. E' assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido d'allarme, e ciò non sarà piacevole per me. Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva.
Grazie di avermi letto. Paolo Barnard dpbarnard@libero.it .
Fonte tratta dal sito .
Ragazzi,a voi i commenti:sempre che non ci censurano!!!!!Presto le novita' su altri tipi di censura.
Oltre a censurarsi,si dovrebbero anche vergognare!!!!Rai,di tutto di piu'!!!!Adesso ho capito!!!!

martedì 12 febbraio 2008

Inceneritori: nuovamente ignorato il parere dei cittadini

La dura reazione del ministro Bersani alla lettera dell’Ordine dei medici dell’Emilia e Romagna in cui si chiedeva alle autorità locali di non autorizzare nuovi inceneritori, pone il problema se era legittima la lettera dell’Ordine dei medici, ma anche se era legittima la replica del Ministro. Anzitutto credo si debba ricordare che già altre sedi locali dell’Ordine dei medici si sono espresse in passato su problemi ambientali, senza che vi fosse alcuna reazione di qualche ministro; è il caso, tra gli altri, dell’Ordine della Provincia di Campobasso che nel giugno del 2004 chiese il blocco della costruzione di una centrale turbogas, oppure dell’Ordine della Provincia di Modena che nel giugno 2006, “sottolineando il proprio ruolo di Ente ausiliario dello Stato, garante della tutela della salute dei cittadini modenesi, e per questo fortemente preoccupato per le ricadute nocive delle emissioni prodotte sull’Ambiente inteso nella sua accezione più ampia”, ha invitato le autorità locali a non permettere l’ampliamento dell’inceneritore.
Va anche ricordato che nel dicembre 2006 il Codice Deontologico della Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha precisato, all'art. 5, che: "Il medico è tenuto a considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione e di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva".Alla luce di questi elementi credo si possa affermare che l’intervento dell’Ordine regionale dei medici sia stato del tutto legittimo, mentre è davvero incomprensibile come il Ministro abbia potuto affermare che: “la nota... non appare suffragata da alcun fondamento tecnico scientifico riconosciuto” e che: “appare suscettibile… di ostacolare gravemente il legittimo esercizio delle competenze amministrative”.
Vi sono innumerevoli ricerche epidemiologiche che correlano un aumento di malattie, e di tumori in particolare, con l’esposizione ai fumi degli inceneritori. Ad esempio nel 2003 l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato uno studio sull’incidenza nella popolazione mantovana di un raro tipo di tumore, il sarcoma delle parti molli, evidenziando che per i residenti nel raggio di due km dall’inceneritore dell’Enichem (ex Montedison), la probabilità di ammalarsi è stata molte volte superiore che per gli altri mantovani. Nel 2006 il Notiziario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale riportava: “Gli inceneritori producono ceneri e immettono nell’atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi”. E ancora: una relazione dell’Istituto tumori del Veneto del 2006 evidenzia un rischio di essere colpiti da sarcoma dei tessuti molli 20 volte superiore rispetto alla norma nei Comuni della Riviera del Brenta, esposti alle emissioni di inceneritori.
Che poi un Ordine dei medici non possa esprimere un proprio punto di vista su impianti per i quali è prevista la consultazione della popolazione sembra davvero incredibile, considerato l’impegno dei medici a prevenire le malattie e non solo a curarle, in applicazione anche del principio di precauzione, sancito dal Trattato dell’Unione Europea.
Fonte tratta dal sito .
Voglio solo ricordare che i politici devono ascoltare il volere dei cittadini!!!!Altrimenti diventa dittatura!!!Ricordatevelo sempre:loro sono i nostri dipendenti e basta!!!!Come gli diamo il potere,cosi lo possiamo togliere!!!Non siete daccordo?Questi ci vogliono vedere ammalati tutti!!!Vaffanculo!!!Io sto con Grillo!!!!

lunedì 11 febbraio 2008

Commercio di embrioni



Un'azienda californiana, la Stemagen di La Jolla, ha clonato cinque embrioni umani (lo studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata Stem Cells). “Nessun altro gruppo era mai riuscito a far sviluppare tanto gli embrioni, né ha descritto con tanta precisione la tecnica usata”, dice il capo dell'équipe californiana, Andrew French.
Il gruppo californiano di French, per ottenere i 5 embrioni, ha prelevato 25 ovuli da 3 donne, sostituendo il loro nucleo originale con quello di altrettante cellule della pelle (nel 2005, un'équipe inglese aveva usato il nucleo di una staminale anziché di una cellula adulta). Per la prima volta è stato dimostrato che il trasferimento nucleare da cellule somatiche (SCNT) può creare embrioni umani al livello di blastocisti da cellule adulte differenziate. La possibilità di generare cellule staminali dal DNA è considerata una grande promessa terapeutica per il trattamento di malattie degenerative come il Parkinson e l'Alzheimer.
La notizia non è stata però accolta con grande entusiasmo dalla comunità scientifica. “Ormai abbiamo trovato altre vie per ottenere cellule staminali embrionali”, dice Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'Istituto di Genetica Mendel a Roma, “alcuni esperimenti sono riusciti a far tornare bambine delle cellule adulte. Degli embrioni clonati non si sente più il bisogno”. L'esperimento a cui si riferisce Dallapiccola è dello scorso novembre, condotto all'università di Kyoto da Shinya Yamanaka, che è riuscito a far regredire una cellula adulta della pelle ai suoi stadi iniziali di sviluppo.
“Inoltre, ottenere un embrione non basta”, continua Dallapiccola, “non è detto che il clone sia in grado di fornire staminali”. E in effetti, gli embrioni creati in California sono andati distrutti dopo 5 giorni durante gli esami cui gli scienziati li hanno sottoposti.
Aveva già suscitato clamore e scandalo nel settembre scorso l'annuncio della sperimentazione dello scienziato Stephen Minger. L'accusa più diffusa era quella di voler creare mostruosi ibridi uomo-animaleda usare a piacimento per interessi economici, e poi destinati alla distruzione. Poi il silenzio, calato in attesa del via libera definitivo dall'Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA) britannica. Che è arrivato. «Sono davvero molto soddisfatto», ha dichiarato Minger. Saranno due, come annunciato, i centri autorizzati a creare gli embrioni chimera: il King’s College di Londra e l’Università di Newcastle. Come previsto dal protocollo di ricerca, sulla base del quale le due strutture potranno iniziare a eseguire le loro sperimentazioni, gli embrioni ibridi creati per estrarre le staminali verranno distrutti entro il 14° giorno di vita. E mai inseriti all'interno di un utero.
I ricercatori daranno dunque vita, legalmente, a embrioni chimerici inserendo il nucleo di una cellula umana nell'ovocita animale svuotato quasi completamente del suo patrimonio genetico. Gli embrioni sarebbero così per il 99, 9% umani e per lo 0,1% animali. L'utilizzo degli ovuli animali è volto a risolvere il problema della scarsità di ovuli umani per tentare di ottenere staminali, le cellule totipotenti in gradi di trasformarsi in qualsiasi tessuto umano. L'equipe di Stephen Minger del Kings College si concentrerà sulle malattie genetiche degnrative come l'Alzheimer e il Parkinson. I colleghi di Newcastle, guidati da Lyle Amstrong, cercheranno di capire i meccanismi ancora segreti delle staminali, ossia come riescano a mutare in qualsiasi tessuto.
Fonte tratta dal sito .

domenica 10 febbraio 2008

video divertenti




sabato 9 febbraio 2008

Idrogeno a basso costo


Nonostante gli sforzi, l’economia all’idrogeno stenta ad affermarsi per diverse ragioni. In primo luogo incide molto il costo di produzione, dato che a livello industriale l’idrogeno deriva per lo più da gas naturale, una risorsa esauribile che diviene sempre più pregiata. Seguono poi i problemi legati allo stoccaggio e alla distribuzione, complicati dal fatto che trattandosi di un gas, per lo più altamente infiammabile, servono grandi volumi e sistemi di sicurezza adeguati. Lo stesso rifornimento resta tutt’oggi difficoltoso a causa delle infrastrutture non adeguate.
Con questa premessa la soluzione a cui sta lavorando l’equipe di studiosi condotta da Y.H. Percival Zhang, del dipartimento di ingegneria dei sistemi biologici del Virginia Tech, risulta ancora più interessante, perché incontra la necessità di individuare “un modo semplice per stoccare e trasportare idrogeno e un processo semplice per produrlo”.
Applicando principi di biologia sintetica, il team di ricercatori utilizza un complesso sintetico di 13 enzimi (mai trovati insieme in natura) per catalizzare una via metabolica e convertire i polisaccaridi e l’acqua in idrogeno ogni qual volta questa forma di energia si renda necessaria.
Polisaccaridi come amido e cellulosa sono composti molto stabili (finché non siano esposti ad enzimi) e sono utilizzati dalle piante per immagazzinare energia e consentire la crescita dell’organismo. Non appena si aggiungono gli enzimi ad una miscela di amido e acqua, questi usano l’energia contenuta nell’amido per favorire l'idrolisi dell'acqua producendo idrogeno e CO2. Una membrana espelle poi la CO2 e l’idrogeno può essere usato dalle celle a combustibile per produrre energia elettrica. L’acqua prodotta dalla reazione viene riciclata nel reattore amido-acqua.
Le prove di laboratorio hanno dimostrato che la reazione avviene alla pressione atmosferica e con temperature inferiori a 30°C.
I ricercatori hanno valutato che il costo di produzione dell'idrogeno, usando il loro metodo, è inferiore a 1,5 euro/kg tutto compreso. L'ordine di grandezza è, dunque, simile all’attuale costo di produzione dei carburanti tradizionali, con la differenza che con 1 kg di amido si produrrebbe la stessa energia contenuta in 1,10 kg di benzina.
Il concetto che il team sta sviluppando è quello di miscelare la soluzione acqua-amido con la soluzione enzimatica direttamente nel serbatoio, ottenendo così la produzione di idrogeno "on-demand", risolvendo potenzialmente 3 problemi: densità energetica, trasporto e distribuzione del carburante a base di idrogeno, nonché un sistema completamente non tossico e non infiammabile.
L'obiettivo del team di ricerca è ora quello di aumentare i tassi di reazione e ridurre i costi degli enzimi.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 8 febbraio 2008

800 enti pubblici ci spiano


Quasi 800 enti pubblici hanno assunto il potere di “ficcare il naso” sulle nostre chiamate telefoniche o la corrispondenza privata, è emerso ieri. Poteri di “Stato di sorveglianza” sono stati consegnati a responsabili carcerari, polizia, agenzie per l'ambiente, NHS Trust, vigili del fuoco, uffici postali e 474 consigli locali. Le autorità locali hanno effettuato 1700 richieste per l'accesso alla telefonia mobile e ad altre informazioni private negli ultimi nove mesi del 2006 – utilizzandole per catturare “criminali”, come fly-tippers.
In media, ci sono 28000 richieste ogni mese di accesso ai dati personali, secondo il Commissario alle intercettazioni delle comunicazioni Sir Paul Kennedy. Le associazioni per la privacy affermano che questo sia un altro passo verso un “Grande Fratello” della società in un paese che ha già la più grande banca dati del DNA del mondo e un gran numero di telecamere a circuito chiuso. Phil Booth, della campagna NO2ID, ha detto: “Poteri che sono stati utilizzati per lo più per ragioni di emergenza, vengono ora utilizzati per perseguire sospetti fly-tippers. Devi rivolgerti ad un tribunale per segnalare un terrorista di Al Qaeda, ma un addetto alle intercettazioni può controllare le chiamate con una semplice richiesta. Il potenziale di abuso è enorme.”
Sir Paul ha la responsabilità per il controllo delle domande presentate da MI5, MI6, GCHQ, 52 le forze di polizia e il Serious Organised Crime Agency - che hanno il diritto di intercettare le chiamate telefoniche. Altri con poteri di intercettare sono HM Revenue and Customs, la Royal Military Police e la British Transport Police. Altri enti pubblici, che possono verificare se le chiamate possano contribuire ad arrestare un criminale includono i consigli e gli organismi, come il Serious Fraud Office, servizi di ambulanza e i vigili del fuoco.
Fonte tratta dal sito .
Siamo sempre di piu spiati!!!!!!!Dove andremmo a finire!!!!!

giovedì 7 febbraio 2008

Assorbenti e salvaslip bio-eco


Sono made in Italy i primi assorbenti e salvaslip bio, eco e medicali.A certificarli è Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, il principale ente di controllo italiano del settore bio e sostenibile che ha di recente rilasciato alla ditta Corman di Lacchiarella, nel Milanese, la certificazione per salvaslip e assorbenti - questi ultimi in due versioni, “pocket giorno” e “pocket notte” - interamente realizzati in cotone bio e, in piccola percentuale, di mater-bio, tecnicamente un biopolimero, perfettamente biodegradabile e compostabile.
Questa importante certificazione risponde a due problemi molto concreti: da un lato si tratta di prodotti bio e dunque, sotto il versante medicale, ipoallergenici (e in questo senso, Icea già certifica i salvaslip bio commercializzati dall’azienda W.I.P.), quindi costituenti di fatto una risposta al numero sempre crescente di donne che manifestano problemi con gli ordinari prodotti per l’igiene femminile a base di plastica e cellulosa. A ciò si somma poi il nuovo valore aggiunto dell‘essere i primi completamente biodegradabili e compostabili, minimizzando l’impatto in fase di smaltimento post-consumo.
In questi giorni, in cui tiene tristemente banco il tema dei rifiuti e dello smaltimento, i prodotti della Corman sono una risposta concreta ai milioni di prodotti per l’igiene femminile che vengono inviati in discarica ogni anno.
I nuovi prodotti, da qualche mese già in vendita in Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, sono in fase di lancio anche in Italia: al tradizionale canale di vendita delle farmacie, la Corman sta vagliando possibili accordi con la grande distribuzione sensibile al tema.
La fascia di prezzo al pubblico sarà di poco superiore ai 4 euro (dai 4,15 per il pacco da 10 assorbenti giorno ai 4,65 per 24 salvaslip): in media solo il 5 per cento in più degli analoghi prodotti in normale cotone che la ditta già distribuisce nelle farmacie. In attesa delle definizione dei canali di distribuzione, si possono richiedere via internet contattando l’azienda:(www.corman.it).
Articolo tratto dal sito

mercoledì 6 febbraio 2008

Cina, spuntano i ravioli al veleno


In Italia l'importazione di prodotti alimentari provenienti dalla Cina è aumentata del 60 per cento e riguarda principalmente aglio, funghi, mele e conserve vegetali oltre alle specialità tipiche destinate alle comunità cinesi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti svolta dopo che il ministro della sanità giapponese ha sostenuto che i ravioli importati dalla Cina sono stati deliberatamente avvelenati causando almeno dieci vittime e migliaia di intossicati.
Si tratta solo dell’ultima denuncia sulla sicurezza dei prodotti Made in China che ha già coinvolto giochi per bambini, dentifrici, alimenti per cani e gatti, anguille, pesce gatto e conserve vegetali. Una escalation che ha messo in allarme le stesse Autorità cinesi che sono intervenute ritirando le licenze per la produzione a centinaia di industrie alimentari per problemi legati alla sicurezza alimentare, dopo aver verificato che nei primi sei mesi del 2007 il 19,1 per cento dei prodotti cinesi destinati al mercato interno non rispettavano gli standard di qualità con il pesce essiccato e la frutta e ortaggi in scatola e che presentavano i maggiori problemi a causa della presenza di additivi e di contaminazioni batteriche, secondo i dati dell'Amministrazione Generale per il Controllo della Qualità, l'organismo statale cinese addetto al controllo delle norme di sicurezza.
In Italia a partire dal primo gennaio 2008 sono definitivamente entrate in vigore le norme sull'obbligo dell'etichettatura di provenienza per la passata di pomodoro, al fine di evitare che sia spacciata come Made in Italy quella ottenuta dalla rilavorazione di concentrato di pomodoro cinese. Un rischio reale considerato che nel 2007 sono quasi triplicate le importazioni di pomodoro concentrato dalla Cina (+163 per cento) per un quantitativo che di 160 milioni di chili che equivale a circa un quarto dell'intera produzione di pomodoro coltivata in Italia. Se il pomodoro in scatola rappresenta circa un terzo del valore delle importazioni nazionali, dalla Cina arrivano anche aglio, mele e funghi in scatola. Si tratta di prodotti che rischiano di essere spacciati come Made in Italy per la mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza. Di fronte all'estendersi dell'allarme sui rischi dei prodotti cinesi occorre immediatamente allargare l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti per favorire i controlli, permettere l'immediato ritiro dal mercato dei prodotti eventualmente pericolosi e garantire così la sicurezza dei cittadini.
Per non rincorrere le emergenze e di fronte ai rischi per la salute e' necessario - precisa la Coldiretti - intervenire urgentemente con la trasparenza dell'informazione per consentire la rintracciabilità delle produzioni e i controlli necessari ad individuare ed eliminare eventuali rischi. Per questo occorre immediatamente applicare le norme contenute nella legge 204 del 2004, ottenuta grazie alla raccolta di un milione di firme da parte della Coldiretti, per rendere obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'origine dei prodotti in vendita.
Fonte tratta dal sito .
Non ci si puo propio piu' fidare di nessuno!!!!Io cerco sempre di mangiare prodotti fatti e coltivati da me!!!Finchè riesco!!!!

martedì 5 febbraio 2008

Nel macello degli orrori


Quel che colpisce, da subito, sono le urla.Gli animali sono accoccolati a terra, deboli, incapaci di alzarsi, quando un uomo si avvicina e iniziano a piovere calci, colpi di forcone, scosse elettriche per avviarli al macello.E loro, mucche e vitelli, gridano.E’ questo il contenuto dello scioccante video girato all’interno della Hallmark Meat Packing, società di Chino, in California, da cui escono ogni giorno tonnellate di carne destinate, fra gli altri, anche alla Westland Meat Company, principale fornitore del National School Lunch Program, il programma alimentare delle scuole americane.
Le immagini, presentate in conferenza stampa, sono state girate un anno fa da un “infiltrato” della Humane Society of United States, la maggior organizzazione americana per la difesa degli animali, e testimoniano delle pratiche disumane utilizzate dagli impiegati del macello contro gli esemplari malati: vere e proprie tecniche di tortura, che comprendevano scosse elettriche e anche una sorta di “waterboarding” - gli animali venivano spruzzati con getti ad alta pressione fino ad indurre la sensazione dell’annegamento -.
“L’obiettivo era quello di provocare negli animali una sofferenza così forte da indurli ad alzarsi e ad entrare nel mattatoio sulle proprie zampe”, ha spiegato Wayne Pacelle, presidente della Humane Society: le leggi federali, ma anche quelle della California, proibiscono infatti che gli animali incapaci di alzarsi o di muoversi siano macellati per uso alimentare, per evitare sia trattamenti crudeli su di essi, sia la distribuzione di carne proveniente da bestie non perfettamente sane.
Poche ore dopo la conferenza stampa, il ministero dell’agricoltura ha “congelato” la partecipazione al programma alimentare della Westland, che a sua volta ha rilasciato un comunicato stampa in cui afferma di aver preso provvedimenti immediati contro i due dipendenti che compaiono nel video e di aver sospeso il loro supervisore in attesa di spiegazioni. Il ministero sta accertando se si possa parlare di reato federale e sta valutando la posizione dei propri ispettori, cui era affidato il compito di approvare o meno la macellazione degli animali.
Fonte tratta dal sito .
Sono e rimango sempre piu basito dalla crudelta' dell'uomo.

lunedì 4 febbraio 2008

Beppe Grillo sul vaticano

domenica 3 febbraio 2008

bimbi che ridono


Miliardi di sussidi per gli agro-carburanti


Al tema dei sussidi l'organizzazione svizzera International Institute for Sustainable Development, con la sua Global Subsidies Initiative (Gsi), ha dedicato una serie di studi intitolati Biofuels at What Cost? Government Support for Ethanol and Biodiesel («Biocarburanti a quale costo?»).L'analisi rivela che il sostegno governativo agli agrocarburanti nel 2006 è ammontato a 11 miliardi di dollari all'anno nei paesi «ricchi», quelli dell'Ocse, proprio l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che mesi fa ha invitato alla prudenza sugli agrocarburanti.Oltre il 90 per cento di questi sussidi sono stati elargiti dai governi europei e da quello statunitense.
Sarà dunque molto interessante vedere cosa accadrà sul fronte delle colture energetiche in Germania, il paese che finora ha visto la crescita maggiore in Europa della produzione di biodiesel (ma sarebbe meglio dire «agrodiesel»), soprattutto dalla colza. La situazione è destinata a cambiare perché, in controtendenza rispetto all'Ue, la Germania ha cominciato a tassare l'agrodiesel. Come scrive l'agenzia stampa internazionale Inter Press Service, «se in passato nel paese le esenzioni fiscali più i sussidi per questo settore arrivavano a un equivalente di tre miliardi di dollari l'anno, con le nuove tasse il governo riceverà 9 cent di dollaro per litro di agrodiesel e la tassa arriverà a oltre 65 cent nel 2012. L'inevitabile aumento di prezzi del prodotto finale fa prevedere un declino nella domanda».
Finora in Germania le esenzioni fiscali erano state generose anche perché regnava la convinzione che gli agrocarburanti potessero dare un grande contributo al contenimento dei gas serra. In pochi anni la produzione è arrivata a 3,4 milioni di tonnellate. Sono coltivati a colza un milione di ettari: il 10% della superficie agricola nazionale (fino al 20% in alcune regioni, come Mecklenburgo-Pomerania occidentale).
Gli ambientalisti sono sempre stati critici. Il portavoce di Greenpeace Michael Hopf ha fatto un po' di calcoli: un ettaro dà 3,5 tonnellate di colza all'anno, che si possono convertire in circa 1.150 litri di agrodiesel; ma queste rese eccezionali avvengono solo ogni quattro anni e la media per anno è di 280 litri a ettaro.
Così, se si destinasse la metà del suolo agricolo tedesco alla coltivazione di colza per l'agrodiesel, se ne otterrebbero 1.500 milioni di litri: meno del 5% dell'annuale consumo di benzina nel paese. Dalla stessa superficie si possono invece ricavare 6,8 milioni di tonnellate di grano o oltre 40 milioni di tonnellate di patate; insomma, anche la Germania - non solo i paesi del Sud del mondo - deve decidere se produrre cibo per le persone o cibo per le automobili.
In realtà la colza tedesca già subiva la concorrenza della colza importata, molto più economica. Le misure governative che imponevano un mix di almeno il 5 per cento con la benzina avevano stimolato l'import. Il che fa parte del noto problema: foreste tropicali espiantate per esportare le materie prime necessarie alla scelta europea degli agrocarburanti. Del resto uno studio dell'Istituto per l'ambiente di Amburgo, presentato alla fine di novembre, ha concluso che la riduzione dei gas serra dovuta all'uso di agrocarburanti è «trascurabile» anche senza tenere conto dell'ossido di azoto (un altro gas serra) provocato dall'uso di fertilizzanti azotati nelle colture, e soprattutto delle conseguenze ambientali della deforestazione «d'importazione», dovuta all'espansione delle aree coltivate a soia e colza.
Fonte tratta dal sito .

sabato 2 febbraio 2008

Pianeta o penitenziario ?

Saluto e ringrazio Massimo Santacroce di Scie persistenti su Milano: da una conversazione con lui, infatti, è scaturita questa breve riflessione.
Perché siamo qui ? Che cos'è il pianeta terra ? Si potrebbe considerare una prigione all'interno del cosmo dove sono confinati gli esseri più malvagi e turpi dell'universo. Questi esseri, al tempo stesso, carcerati e carcerieri, a loro volta, tengono l'umanità prigioniera, sfogando brutalmente la loro stizza sui detenuti. Perché siamo qui? Siamo forse stati incatenati a questo mondo per una colpa ancestrale, di cui, però, non ricordiamo nulla. Se il pianeta è un penitenziario, quando sentiamo il peso di ceppi invisibili, significa che abbiamo preso coscienza della nostra condizione di ergastolani. Bisogna allora trovare il modo di evadere.
La terra potrebbe essere una sorta di scuola, come ritengono alcuni, dove, attraverso lezioni ed esperienze per lo più dolorose, si apprende come migliorare sé stessi col fine di un'elevazione etica e spirituale.
Siamo qui per caso o abbiamo una missione da compiere, un compito da adempiere, anche piccolo, almeno all'apparenza ? Emily Dickinson, la solitaria ed introspettiva poetessa statunitense, in una sua lirica descrive un uomo che raccoglie un pulcino caduto dal nido, riflettendo sulla vitale importanza di quel semplice gesto di chi prende delicatamente tra le mani il nidiaceo e lo colloca nel suo rifugio di fuscelli e di foglie. Ha salvato una vita. Era solo la vita di un volatile: obietterà qualcuno. Chi ha stabilito se possieda più valore l'esistenza di un animale o di un fiore o quella di un uomo ? La vita è quella linfa che scorre dappertutto: gli atomi che compongono lontane galassie sono identici a quelli che danzano nel cuore pulsante di una persona.
Un filo invisibile ci lega (ciò è molto controverso e non facilmente accettabile: vedrò di esaminare questo aspetto, appena potrò) e ci unisce in un cerchio di stelle. Il Male è l'Arconte del pianeta-ergastolo: che cosa abbiamo fatto per tentare di donare un sorriso ? Pensare che tutto sia casuale ed insensato conduce allo scoramento, alla disperazione: qualcosa dovrà pur significare questo percorso ad ostacoli. Un senso dovrà pur celarsi tra gli anfratti della vita, come un diamante corrusco e prezioso nascosto nelle viscere oscure della terra o come un minuscolo seme da cui è destinata a germogliare una pianta bellissima.
Articolo tratto dal sito .

venerdì 1 febbraio 2008

Botulino killer


Sedici morti sospette in Inghilterra, tra cui quattro minorenni, sono sopraggiunte in seguito a iniezioni di Botox, la tossina botulinica contro le rughe che rilassa i muscoli facciali. La notizia è stata data dal tabloid londinese The Sun. Si suppone che la tossina introdotta possa espandersi nelle zone limitrofe come l'esofago, fino a paralizzare l'organo.
Secondo una ricerca dalla società londinese Research International, una donna su dieci ha già provato l'iniezione di botulino, mentre il 63% vorrebbe farlo nei prossimi 5 anni. La stessa indagine condotta colloca gli italiani al primo posto al mondo per utilizzo di botulino.
I trattamenti più praticati dalle donne italiane, oltre alle Iniezioni di tossina botulinica, sono i filler a base di acido ialuronico (molecola essenziale per la formazione della matrice di collagene e di fibre elastiche e per il mantenimento dell'idratazione cutanea) o sculptra per riempire rughe più o meno profonde; ionoforesi (ultrasuoni) e iontoforesi (corrente pulsata) con creme vitaminiche; mesoterapia omeopatica, per stimolare la ristrutturazione della cute, rivitalizzazione con acido ialuronico con effetto idratante profondo e luce pulsata in grado di ridurre i danni del fotoinvecchiamento. I costi vanno dai 2 ai 4 mila euro.
Il ricorso al cosiddetto “lifting facciale” viene utilizzato per i suoi effetti "rilassanti” anche per trattare pazienti affetti da ictus, rigidità del collo o da sudorazione eccessiva. Le statistiche USA indicano un aumento del 350% dei trattamenti estetici con neurotossina botulinica in vista delle ultime feste natalizie.
“In questo periodo dell'anno - dice il chirurgo estetico Gianluca Campiglio - il trattamento con botulino è visto un po' come un regalo di Natale, da fare a se stesse o a un'amica. Può anche capitare che gli uomini lo scelgano come dono per la propria compagna o per se stessi. Le microiniezioni di botulino si preferiscono rispetto ad altri interventi perché a pochi giorni dalle feste danno risultati visibili immediatamente e senza effetti collaterali. Le zone di trattamento sono quelle classiche come la fronte, le sopracciglia e gli occhi, ma crescono anche le richieste per la bocca e il collo: del resto in inverno il compito della seduzione è affidato soprattutto al viso”.
Articolo tratto dal sito
Mio parere personale:le donne le preferisco "naturali":siete molto piu belle!!!!!!!!!!!!!!!!un bacione a tutte le donne.