lunedì 30 giugno 2008

Premio Brillante Weblog 2008


Con grande entusiasmo, il blog di Cristian ha ricevuto il premio Brillante weblog 2008 dal prestigioso blog di Psicke-i colori della mente.Brillante Weblog 2008 viene attribuita a quei blog che si sono distinti per i contenuti o per l'estetica, con l'intento di promuoverli e incoraggiarne la diffusione virtuale.
Le regole sono queste:
1. Chi viene "nominato" deve scrivere un post sull'argomento, citando l'autore della nomina e indicando il link del suo blog.
2. Nominare a propria volta almeno 7 blog, indicandone nell'articolo i link e avvisando i lor gestori del premio.
3. Esibire, ma questo è facoltativo, il profilo-foto di chi ha nominato e di chi è stato nominato.
Ed ecco i blog che vado a nominare:
1:Empatia lunare:amica che mi fa riflettere nei momenti piu grigi!!!!!Grazie Juliet.
2:twist&Shout :una raggio di sole nella mia vita!!!!!grazie di esistere Margy.
3:Angolo cottura :mi suggerisce sempre ottimi piatti!!!!!!!grazie Mirtilla.
4:Una mamma che sogna:mi aiuta ad affrontare meglio la vita giorno dopo giorno.Grazie "mamma".
5:Lancia il sasso:molte idee in cumune!!!!!!!!!Da imitare.Ciao Fabrizio.
6:L'agora':una vera ventata di poesia nella propria giornata.Ciao Daniele.
7:Cose di questo mondo:blog di ottima attualita.Brava Simona.
Un grazie di cuore a chi mi ha nominato:grazie Paola.

"GLI OGM SONO DI GRAN LUNGA PIÙ SICURI DEL BIO!" LA TESI DEL PRESIDENTE DELLA NESTLÈ


Peter Brabeck, intervistato dal Financial Times, promuove gli ogm e si scaglia contro il biologico. La dimostrazione? “In Usa li mangiano da decenni”. "Non si può nutrire il pianeta senza organismi geneticamente modificati – ha puntualizzato categoricamente - abbiamo modi per rendere l'agricoltura più redditizia nel lungo periodo ma non vediamo la volontà politica per realizzarlo. " Per Brabeck i timori in Europa per i rischi per la salute provocati dagli OGM non hanno basi, lo dimostra il fatto che gli americani ne consumano da decenni.
"Questa è una delle tecnologie più sicure che abbiamo mai visto, anche più sicura dei prodotti biologici, ambientali e di tutto ciò che è di moda in Europa!" Peter Brabeck ritiene che le piantagioni di cibo "biologico", che producono rendimenti inferiori degli OGM, sono un privilegio, “per coloro che possono permetterseli". E contesta l’idea, degli oppositori agli ogm, che il biologico possa offrire risultati superiori con un consumo energetico ridotto.
Il presidente della Nestle denuncia l’Europa di esercitare "pressione politica per prevenire che alcuni paesi del continente utilizzino OGM. Io non credo che tutto questo abbia favorito l'agricoltura in questi paesi, né le loro esportazioni."
Peter Mandelson, commissario europeo per il commercio, lo riporta il quotidiano, avrebbe respinto duramente le accuse di pressione, l’Africa “è libera di coltivare ciò che vuole”, ha dichiarato. “Detto questo, dal momento che la stragrande maggioranza delle sue esportazioni agricole sono destinate all'Unione europea – ha continuato - è chiaramente nel suo interesse cercare di soddisfare le esigenze di questo mercato. "
Solo il 21% della popolazione europea, ha continuato Mendelson, citando uno studio condotto dalla Ue, è pronta a consumare alimenti geneticamente modificati. A proposito del fatto che il Sud Africa sia l'unica nazione del continente africano ad aver aperto agli ogm può essere spiegato da una semplice scelta di mercato, ha concluso.
Fonte tratta dal sito .

domenica 29 giugno 2008

Video divertenti



sabato 28 giugno 2008

Poesie d'amore


L'amore è il solo fiore che cresca e sbocci senza l'aiuto delle stagioni.
Kahlil Gibran.
Truffola:un pensierino per te!!!!!!!!!!

venerdì 27 giugno 2008

Le creme solari non bastano!

L'Ue sancisce per legge il divieto di utilizzare la dicitura "schermo totale". Da sole le creme non bastano: ecco le precauzioni da usare per la giusta esposizione solare senza inquinare...

E' stato emanato l'obbligo di una nuova dicitura europea per le creme solari in modo da favorire una scelta più corretta da parte dei consumatori. Invece della formula ingannevole "schermo totale", una protezione completa in effetti non esiste, il fattore di protezione ai raggi solari viene contrassegnato con basso, medio, elevato, molto elevato. Le confezioni dei cosmetici dovranno contenere avvertenze più severe, indicando che i raggi UVA sono responsabili dell'invecchiamento della pelle e alterazione del sistema immunitario.
In generale è sempre raccomandabile esporsi al sole in modo corretto, evitando di fare un uso smodato di creme solari, che comunque si rendono sempre necessarie: la smania dell'abbronzatura a tutti i costi in fondo non è poi così salutare. Oltre ai succitati problemi sanitari, c'è anche un problema ambientale imputabile all'uso di cosmetici da spiaggia. Il problema sarebbe acuto nei mari tropicali, tempestati in tutte le stagioni da turisti stranieri. Secondo il ricercatore italiano, Roberto Danovaro, in un lavoropubblicato sull'ultimo numero di "Environmental Health Perspectives"anche a bassissime concentrazioni, le creme solaricontenenti filtri chimici sono in grado di scatenare organismi viralilatenti che causano lo sbiancamento dei coralli.
Per la protezione dal sole si consiglia di applicare la crema almeno una mezz'ora prima dell'esposizione rinnovando l'applicazione dopo il bagno o la doccia. Per un adulto l'Unione europea dà un'indicazione di 6 cucchiaini da te di crema. Nella fascia oraria più calda, tra le 11 e le 15 si deve assolutamente evitare l'insolazione diretta. In questo orario i bambini devono essere tenuti rigorosamente all'ombra! Per proteggersi dal sole è bene anche coprirsi con gli indumenti, occhiali e cappello.Attenzione ai mesi di inizio estate, in cui l’effetto combinato fra il minor ozono e il massimo di radiazione totale ci espone maggiormente alle scottature e agli eritemi!
Fonte tratta dal sito

giovedì 26 giugno 2008

Due miliardi di possibili malati di cancro a causa delle radiazioni elettromagnetiche

NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.
Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.
Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.
Questi effetti nocivi sono stati certificati e confermati ripetutamente da molti leader medici e scientifici degli istituti di ricerca del mondo, tra cui ministeri della salute di vari governi e l'OMS , ora sono stati ammessi anche dal governo indiano nei loro recenti comunicati stampa.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 25 giugno 2008

India contro gli o.g.m.


Agricoltori indiani chiedono la messa al bando degli o.g.m. in India .
Mentre l'Unione Europea dà il “via libera” agli o.g.m., con la mendace giustificazione che serviranno a contrastare la crisi agricola (causata in gran parte dalle dissennate irrorazioni chimiche sulle aree coltivate), in India, anche a seguito delle migliaia di suicidi tra gli agricoltori non più in grado di reggere economicamente allo strozzinaggio annuo delle sementi sterili, qualcuno ha finalmente compreso che bisogna fare marcia indietro.
Centinaia di agricoltori provenienti da 15 diversi stati si sono radunati davanti al Jantar Mantar martedì per protestare contro le colture geneticamente modificate e raccogliere il sostegno del deputato Murli Manohar Joshi del Partito del Popolo Indiano (BJP), che ha paragonato i danni causati dalle colture biotecnologiche all’agricoltura indiana al flagello della tubercolosi.
Joshi ha fatto notare che la comunità agricola nazionale non è stata in alcun modo rappresentata nella Commissione che ha deciso del destino delle colture transgeniche in India, mentre la Wall Mart e la Monsanto, i maggiori beneficiari di una loro eventuale immissione in commercio, hanno pesantemente influenzato il corso delle trattative.
Mentre resta irrisolta l'emergenza economica, ambientale ed umana innescata dal cotone transgenico, l'India potrebbe essere il primo paese al mondo ad autorizzare l'immissione in commercio di un prodotto geneticamente modificato, destinato al consumo alimentare umano: la melanzana Biotecnologica; ma Yudhvir Singh, del sindacato degli agricoltori indiani, (Bharatiya Kisan).
Nota:
“L'India produce già melanzane in abbondanza. Siamo il secondo produttore mondiale di melanzane. Il lancio commerciale di questo nuovo prodotto transgenico gioverà solo alle multinazionali a tutto discapito della salute dei cittadini”.
Nel corso della manifestazione, una rappresentazione teatrale ha ammonito gli agricoltori sui rischi della coltivazione degli o.g.m.
Fonte tratta dal sito .

martedì 24 giugno 2008

Proprietà dei peperoni


Saporiti, salutari e troppo spesso consumati cotti, ne andrebbe rivalutato il consumo crudo. Infatti tagliati sottili o a pezzettini, sono un ottimo compagno di insalate estive. Quelli rossi sono croccanti, spessi, zuccherini e sono ottimi al forno. I gialli sono succosi e teneri, ideali crudi in insalate. I verdi sono meno saporiti, ottimi per la cottura. Se si vogliono arrostire è meglio sceglierli grossi e carnosi; quelli tondeggianti per essere farciti.
Si lo so qui non siamo su Gustoblog. Voi siete avidi di sapere quali sono le proprietà di questi saporiti ortaggi. Eccovi accontentati: sono una miniera di vitamina C ed è per questo che crudi sono più salutari, grazie anche alla presenza di carotene.
Un'accoppiata vitaminica fatta apposta per l'estate. Diuretici, grazie al molto potassio, si caratterizzano anche per l'associazione tra fibra vegetale e acido aspartico, cosi da essere molto sazianti, ideali come antipasto nelle diete.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 23 giugno 2008

Testimonianze: Autismo e malattie rare

Certo è difficile cercare una maniera adatta per raccontare quanto le immagini hanno mostrato. E' difficile comprendere le restrizioni imposte alla Ricerca Scientifica dai "soliti noti".E' difficile comprendere la malattia, le malattie... soprattutto quando a pagarne lo scotto sono bambini.Questa è una testimonianza che ci dà forza, e che ammetto aver sorpreso anche me.Nonostante da anni lotto a fianco di mio padre, a volte, gli obiettivi raggiunti dai suoi studi, dalla sua perseveranza, riescono a sorprendermi.

Mi chiedo come molti rimangano fermi. Mi chiedo, soprattutto, sul gesto di queste mamme costituitesi in comitato - "Un altro passo avanti al mondo" - come chi ha ottenuto la guarigione con la Terapia C.R.A.P. possa tacere e rimanere in disparte.Persone che sembrano avere dimenticato la malattia, che non hanno deciso di divulgare quanto hanno imparato. Individui che sembrano avere dimenticato le paure, il senso di smarrimento, la solitudine che la malattia crea. Individui che scelgono di non aiutare gli altri ammalati, di non unirsi in questa lotta che gli ha permesso di vivere e che noi, con difficoltà e sacrificio portiamo avanti da quindici anni.

Queste "straordinarie" mamme credono, lottano per il diritto di cura e non soltanto per i loro figli. Dopo la costituzione del Comitato, la raccolta di firme, la petizione, la volontà di ottenere che gli esami, che la Terapia C.R.A.P. vengano supportati istituzionalmente ed economicamente.La cosa più bella di queste donne è che hanno deciso di mettere a disposizione degli altri, attraverso questo Comitato, il percorso terapeutico individuato da Giovanni Puccio e portato avanti con l'ausilio dei loro medici.

Prendendo spunto dal gesto di queste mamme che lottano a viso scoperto per la vita dei loro figli, che parlano agli altri, e che adesso tentano la strada istituzionale, sapendo benissimo quale sia la cortina di silenzio contro cui i nostri tentativi si sono imbattuti, invito - ancora una volta - tutti coloro che fanno o faranno la Terapia C.R.A.P. ad aiutare altri ammalati, a sfruttare il canale di internet - l'unico che possa permettere ancora un minimo di libertà d'informazione - per confrontarsi, parlare, divulgare.Voi, come noi, avete una responsabilità: quella di convivere con una verità che deve essere portata in luce.

Spero che il titolo di questo post, nonchè nome di questo comitato, sia di buon auspicio per tutti, per la nostra società investita sempre più da conflitti e inutili tensioni. Una società in cui l'individuo sposa sempre più atteggiamenti egoistici e xenofobi; in cui le malattie diventano croniche e fabbriche di soldi; in cui l'individuo diviene un numero, parte di un meccanismo invisibile.L'unica reale paura che dovremmo concederci è quella di non potere sapere realmente cosa accade... Mi rendo conto però che la verità è un peso troppo grande da sostenere...

Grazie a queste mamme e buona lezione di coscienza,Rossella PuccioAssociazione Emmanuele

Fonte tratta dal sito .

domenica 22 giugno 2008

Poesie d'amore

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima,
del mio cuore una dimora per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima ,
come la spiaggia ascolta la storia delle onde.

~ Kahlil Gibran ~

sabato 21 giugno 2008

L'incredibile Hulk


Bruce Banner si è nascosto in una labirintica favela del Brasile, dove lavora in una fabbrica che imbottiglia bibite al guaranà e conta i giorni "senza crisi", allenandosi a mantenere basse le pulsazioni cardiache agendo sulla respirazione e sul rifiuto delle provocazioni. Sono più di cento giorni che vive così, reprimendo gli impulsi del corpo e gli slanci del cuore, che è rimasto negli Stati Uniti, accanto alla dottoressa Ross. Ma basta una goccia di sangue, perduta involontariamente, a innescare la fine o, per essere più precisi, un nuovo inizio. La macchina da guerra americana, guidata dal generale Ross, è immediatamente sulle sue tracce. Braccato, Bruce non può che cedere alla sua nemesi, strapparsi le vesti e trasformarsi nel gigante verde.
Nonostante un momento centrale che si concede al road movie e ad una contenuta (per forza di cose) romanticheria, L'Incredibile Hulk di Louis Leterrier non ritrova più, strada facendo, né l'intuizione narrativa né la velocità espressiva dei primi venti elettrizzanti minuti. A valle della pellicola scivola fatalmente il già visto: l'idillio tra la bella e la bestia che già fu di King Kong, la sfida con Godzilla - altrimenti detto Abominio -, l'ospite d'onore venuto a reclutare il pupazzone color pistacchio per la squadra dei Vendicatori, futura joint venture Marvel-Universal. Povero golia verde, non è tutta colpa sua: arriva per ultimo, quando le sue pupille s'illuminano le nostre sono già appesantite, e arriva nell'ottica della futura riunione (con Ironman, Thor, Ant-Man, Wasp e Capitan America), responsabile di una probabile omologazione a priori.
Edward "Bruce" Norton prende sulle spalle la croce della creatura data alla luce da Stan Lee e Jack Kirby nel 1962, esaltando, con il suo corpo leggero e la sua lucidità manifesta, l'inconciliabilità con il fisico e la mente di Hulk, e al contempo traghettando il personaggio da antieroe a supereroe, in un percorso anche simbolico di accettazione che invita a trasformare la rabbia che portiamo dentro in una risorsa contro la brutalità fine a se stessa.
Dopo il conflitto edipico tra padre (scienziato pazzo) e figlio (vittima dell'incauto esperimento del primo su di sé), inscenato da Ang Lee, è ora la volta di far scontrare Betty Ross e il generale, non meno pazzo nel suo sogno di un esercito di super soldati, non meno incauto nel super dotare un killer già troppo esaltato di suo. Ma, rispetto al passato, il film di Leterrier si presenta libero da ogni vincolo, né sequel né remake, semmai debitore della serie tv per quel che riguarda la linea guida, ovvero l'idea che Banner sia perennemente in fuga da se stesso e da una vita civile, alla disperata ricerca di una cura per liberarsi dal mostro che è in lui.
Film da vedere.A me e a truffola è piaciuto.

venerdì 20 giugno 2008

1200 firme di scienziati contro il nucleare in Italia


L'appello on-line partito dall'Università di Bologna è già stato firmato da 4000 cittadini. Il sole, secondo gli scienziati, offre una quantità di energia 10.000 volte superiore a quella che oggi si consuma.
Sono già milleduecento gli scienziati e quattromila i cittadini italiani ad aver firmato l'appello contro il ritorno del nucleare nel nostro Paese, lanciato da un comitato presideuto da Vincenzo Balzani, docente di chimica dell'universita' di Bologna.
''A nostro parere l'opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi - si legge nell'appello - necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficolta' a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsita' di combustibili nucleari''.
Secondo gli scienziati, il cui appello può essere firmato sul sito http://www.energiaperilfuturo.it/ bisogna puntare sull'energia solare: ''La più grande risorsa energetica del nostro pianeta e' il Sole - affermano - una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un'immensa quantita' di energia, 10.000 volte quella che l'umanità intera consuma. Sviluppare l'uso dell'energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che e' la qualità distintiva dei veri statisti''.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 19 giugno 2008

Antenne sotto la pelle...


“Minuscole antenne radio” sotto pelle possono agire come sensori remoti di stati emozionali, fisiologici dell’essere umano.
Questo articolo, tradotto da Cristiana, evidenzia le attuali potenzialità della scienza applicata alla medicina. Lo scopo di queste sperimentazioni, a mio modo di vedere, si può sempre ricondurre alla volontà di controllare ogni singolo uomo.
Gli scienziati del Dipartimento di Fisica Applicata dell'Università Ebrea di Gerusalemme hanno scoperto un metodo per la percezione remota dello stato fisiologico ed emozionale degli esseri umani. I ricercatori credono che la scoperta possa teoricamente aiutare a monitorare a distanza i pazienti di medicina, a valutare una prova atletica, a diagnosticare una malattia e a misurare a distanza il livello di eccitazione – cosa che potrebbe avere implicazioni significative per la tecnologia nell'ingegneria biomedica, per l'anti-terrorismo e nei settori della tecnologia per la sicurezza.
La chiave è nella stupefacente forma dei dotti sudoripari umani. I Professori Yuri Feldman e Aharon Agranat insieme al Dott. Alexander Puzenko, al Dott. Andreas Caduff ed a Paul Ben-Ishai, studente di PhD, hanno scoperto che la pelle umana è strutturata come una schiera di piccole antenne che operano nella fascia di frequenza “Sub-Terahertz”.
Questa scoperta si basa sullo studio degli strati interni della pelle che sono stati rilevati usando una nuova tecnica di visualizzazione detta “Tomografia Ottica Coerente”. Le immagini prodotte da questa tecnica hanno mostrato che i dotti sudoripari, che sono i tubi che portano il sudore dalla ghiandola sudoripara alla superficie della pelle, hanno la forma di minuscole spirali. Simili strutture spiraliformi con dimensioni più grandi sono state ampiamente usate come antenne nei sistemi di comunicazione senza fili. Ciò ha indotto gli investigatori a considerare la possibilità che anche i dotti sudoripari potessero comportarsi come piccole antenne spiraliformi.
In una serie di esperimenti, il gruppo ha misurato la radiazione elettromagnetica riflessa dalla pelle del palmo nella scala di frequenza tra 75GHZ e 110GHZ. È stato scoperto che il livello dell'intensità riflessa dipende fortemente dal livello di attività del sistema di traspirazione. In particolare, si è visto che il segnale riflesso è molto diverso se misurato in un soggetto rilassato, e se misurato in un soggetto dopo un'intensa attività fisica.
Con un secondo insieme di prove si è scoperto che durante il periodo di ritorno allo stato di rilassamento, il segnale riflesso è strettamente correlato ai cambiamenti della pressione sanguigna e del ritmo del polso misurati simultaneamente. I risultati iniziali della ricerca sono stati pubblicati la settimana scorsa nel prestigioso giornale scientifico “The Physical Review Letters”. La pubblicazione ha suscitato un significativo interesse fra gli scienziati, i fisici e gli scrittori di scienza.
Comunque i ricercatori hanno messo in evidenza che la ricerca è ancora nelle sue fasi iniziali e poiché essi “navigano in acque poco sicure” servirà un po’ di tempo prima che il significato completo della ricerca venga capito e il suo potenziale tecnologico valutato completamente.
L'invenzione è stata brevettata e commercializzata da Yissum, la compagnia di trasferimento tecnologico dell'Università Ebrea di Gerusalemme.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 18 giugno 2008

Unilever. Dietrofront sull’olio di palma!

Vittoria! Gli oranghi di Greenpeace hanno convinto Unilever. L’amministratore delegato della multinazionale ha accolto la moratoria sulla distruzione della foresta pluviale in Indonesia per l’olio di palma. Ora Greenpeace va avanti con la sua campagna fino a quando le foreste indonesiane saranno protette. Non solo a parole ma con i fatti.

In un discorso pronunciato a Londra, l’amministratore delegato di Unilever, Patrick Cescau, ha accolto la richiesta di Greenpeace per fermare in maniera definitiva la distruzione delle foreste pluviali indonesiane e l’impianto delle palme da olio. Cescau ha anche promesso che tutto l’olio di palma utilizzato da Unilever sarà da produzione sostenibile entro il 2015. Tuttavia, se la deforestazione non verrà fermata, gli sforzi di Unilever per rintracciare olio di palma sostenibile sono condannati al fallimento.
Questa decisione è stata presa dopo che Greenpeace ha dimostrato con il rapporto “Borneo in fiamme” come i fornitori di Unilever stiano distruggendo gli habitat degli oranghi e cancellando torbiere e foreste pluviali. La distruzione delle foreste indonesiane contribuisce per il 4 per cento alle emissioni globali di gas serra.
Greenpeace insiste affinché anche le altre grandi multinazionali che utilizzano olio di palma e i membri della RSPO (Tavola Rotonda per l’Olio di Palma Sostenibile), tra cui Procter&Gamble, Kraft, Nestlè e l'italiana Ferrero, uniscano le forze insieme a Unilever per chiedere ai propri fornitori di olio di palma di sostenere la moratoria per bloccare la distruzione in corso.
La settimana scorsa gli attivisti di Greenpeace travestiti da oranghi sono entrati in azione presso le sedi di Unilever, contemporaneamente a Roma, Londra e Amsterdam, proprio per denunciare il ruolo dei principali fornitori della multinazionale nella distruzione della foresta pluviale per l’olio di palma.
Fino a quando la promessa di Unilever non diventerà realtà, ogni giorno che la multinazionale ricorrerà all’olio di palma di questi fornitori, contribuirà ancora all’estinzione degli oranghi e all’accelerazione dei cambiamenti climatici.
Fonte tratta dal sito .

martedì 17 giugno 2008

E se Nutella ditruggesse la foresta?






Il Gruppo Ferrero è il quarto gruppo dolciario al mondo. Attualmente guidato da Pietro e Giovanni Ferrero continua a crescere con 36 società e 15 stabilimenti operativi nel mondo. Dal 2004 Ferrero è il membro ordinario della RSPO.
La Nutella è il prodotto senz'altro più amato della Ferrero, una crema spalmabile a base di Oli Vegetali, Zucchero, Nocciola, Cacao. Il nome deriva dalla congiunzione di nut, che significa "nocciola" in inglese, e il suffisso ella per ottenere un nome orecchiabile.
Dalle analisi realizzate da Greenpeace presso due diversi laboratori di analisi in Italia e Germania risulta che la Nutella, il prodotto Ferrero più famoso sul mercato, contiene una frazione di oli vegetali del 31% costituita prevalentemente da olio di palma.
Abbiamo chiesto a Ferrero, in ben tre occasioni, di essere trasparenti nei nostri confronti dichiarando l'origine dell'olio di palma utilizzato per la Nutella indicandoci i nomi dei propri fornitori e le aree di produzione. Non abbiamo ricevuto una risposta soddisfacente. Ferrero si difende mettendo avanti l'argomento, molto debole, di far parte della RSPO quale garanzia della sostenibilità dell'olio di palma utilizzato per la Nutella e gli altri prodotti a marchio Ferrero. Ma nel recente rapporto "Borneo in Fiamme" Greenpeace ha dimostrato, presentando prove inconfutabili, come proprio i principali produttori di olio di palma della RSPO, tra fornitori della multinazionale Unilever, stiano perpetrando crimini ambientali gravissimi come il taglio a raso della foresta pluviale del Borneo, l'incendio e degrado delle ultime torbiere indonesiane e la cattura ed uccisione degli ultimi oranghi del Borneo e di Sumatra. E se per fare la Nutella si usasse proprio quell'olio di palma? Che garanzie abbiamo che i fornitori di Nutella non siano tra quelli che anche facendo parte della RSPO sono colpevoli di deforestazione? La Ferrero nelle sue risposte è reticente.

Ci piacerebbe che la Nutella rimanesse il mito positivo della nostra infanzia. Per poterlo fare però è necessario che Ferrero sia sincera con Greenpeace e i consumatori italiani dichiarando esplicitamente da chi si rifornisce di voler interrompere eventuali rapporti commerciali con quei fornitori che stanno deforestando per far spazio alle coltivazioni di palma da olio sostenendo insieme a Greenpeace un'immediata moratoria sull'espansione della palma da olio per salvare la foresta del Borneo.

Che Borneo sarebbe senza Nutella?
Dal 1990 l'Indonesia ha già perso 28 milioni di ettari di foresta. Se le torbiere venissero distrutte la quantità di gas serra emessa nell'atmosfera si avvicinerebbe all'emissione globale dell'intero pianeta nel corso di un anno: intorno ai 49 miliardi di tonnellate di CO2 e equivalenti. Dai dati raccolti nel rapporto di Greenpeace "Borneo in fiamme" emerge l'inquietante rischio che la degradazione di queste torbiere possa scatenare una catastrofe ecologica in termini di emissioni di gas serra nell'atmosfera. Il caso dell'Indonesia è emblematico in quanto dimostra che il problema delle emissioni dovute alla deforestazione deve trovare una soluzione a livello internazionale.

Scrivi a Nutella.Nutella è fatta con olio di palma che viene dall'Indonesia. E se i fornitori di Ferrero fossero gli stessi che stanno distruggendo la foresta del Borneo? Firma la Petizione e chiedi a Nutella la di essere trasparente con i propri consumatori, sostenere la moratoria sulla conversione delle foreste indonesiane e salvare la foresta del Borneo e il clima del pianeta.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 16 giugno 2008

Xeros, la lavatrice eco-friendly


Per ogni lavaggio basta un bicchiere d'acqua ! Sembra impossibile ma è così: per far funzionare una Xeros, la lavatrice eco-friendly progettata dal professor Stephen Burkinshaw dell'Università di Leeds in Inghilterra, è sufficiente un solo bicchiere d'acqua.
Quasi niente acqua, un po' di sapone e scaglie di plastica (circa 200 chili) riutilizzabili oltre un centinaio di volte, ovvero per oltre un semestre. Lo sporco viene sciolto dal bicchiere d'acqua per poi venire assorbito dalle scaglie di plastica.
I collaudi – spiega il professor Stephen Burkinshaw – hanno dato degli eccellenti risultati: ogni tipo di macchia è stata praticamente eliminata. La Xeros Ltd vuole commercializzarla in Gran Bretagna a partire dal 2009 sia ai i privati sia alle industrie di lavaggio a secco.
Fonte tratta dal sito .

domenica 15 giugno 2008

Aforismi sulla vita

"Lo scopo della vita è lo sviluppo del proprio io. Il completo sviluppo di se stessi - ecco la ragione d'essere di ognuno di noi." (O. Wilde)

sabato 14 giugno 2008

Earthlings: un altro documentario imperdibile


EARTHLINGS (Terrestri) è un documentario sull'assoluta dipendenza dell'umanità dagli animali (usati come compagnia, come cibo, come vestiario, per divertimento e per la ricerca scientifica) ma illustra anche la nostra completa mancanza di rispetto per questi cosiddetti "fornitori non umani". Il film è narrato dall'attore Joaquin Phoenix, nomitato dall'Academy Award (GLADIATOR) e la colonna sonora è di Moby, artista acclamato dalla critica. Attraverso uno studio approfondito svolto all'interno di negozi di animali, allevamenti di animali domestici, rifugi, ma anche negli allevamenti intensivi, nell'industria della pelle e della pelliccia, in quella dello sport e dell'intrattenimento, e infine nella professione medica e scientifica, EARTHLINGS usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana di alcune delle più grandi industrie del mondo, che basano i loro profitti interamente sugli animali. Potente e informativo, EARTHLINGS è un film che fa riflettere ed è finora il più completo documentario mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani. Ci sono molti film ben fatti sui diritti animali, ma questo li supera tutti. EARTHLINGS deve essere visto! Molto raccomandato!
In ogni caso,il video contiene immagini davvero forti e crudi!!!!!!!
Deve fare riflettere molto.............Buona visione.




venerdì 13 giugno 2008

I misteri di H.A.A.R.P....


Pubblichiamo la prima parte di un articolo, a firma del ricercatore indipendente, Roberto La Paglia. Lo studio comparve, tempo fa, sulla Rivista Area 51, nell'ambito di una serie di testi dedicati all'inquietante problema delle chemtrails e temi annessi.
Il termine H.A.A.R.P. è da leggersi per esteso come “High-frequency Active Auroral Research Project” (Progetto attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza) ed è stato oggetto di numerose controversie già fin dai suoi inizi, ovvero dalla metà degli anni ’80.
La nascita di H.A.A.R.P. risale al 1987, quando il consulente dell'Atlantic Richfield Corporation (ARCO), il fisico Bernard J. Eastlund, applicò le sue intuizioni derivate da un brevetto dell'inventore serbo Nicola Tesla (1856-1943) denominato “Metodo ed apparecchiatura per l'alterazione di una regione dell'atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre” numerato U.S. Patent #4.686.605.
L'installazione principale del progetto H.A.A.R.P. si trova in Alaska a Gakona, 150 miglia circa a nord-est di Anchorage. La scelta di questo sito è stata dettata da tre motivi principali:
- La sua vicinanza al Polo e quindi alla zona di concentrazione delle linee magnetiche del nostro pianeta.
- La presenza di notevolissime fonti energetiche naturali nel sottosuolo.
- La sua distanza da centri urbani.
Il programma H.A.A.R.P. ha portato o porterà alla costruzione di un sistema di 365 antenne, alte 22,5 metri capaci di trasmettere con l'obiettivo di migliorare le comunicazioni militari, con un raggio d'energia ad alta frequenza nella ionosfera.
La ionosfera è quella parte di regione atmosferica che inizia sui 50 Km d'altitudine e termina intorno agli 800 Km. Il brevetto militare è così registrato: “Creazioni di lenti ottiche dalla condensazione dell'atmosfera in grado di liquefare il sistema di guida dei missili balistici nemici; messa a punto di antenne virtuali nella stratosfera per agevolare le comunicazioni con i sommergibili nucleari sul fondo degli oceani”.
In verità queste antenne possono scoprire laboratori nucleari sotterranei e addirittura far esplodere bombe nemiche nei silos di alloggio. Soprattutto possono modificare le condizioni climatiche in zone specifiche del globo. Al giorno d'oggi, esistono circa 400 brevetti collegati al progetto H.A.A.R.P. e la maggioranza di loro sono progetti offensivi, cioè armi offensive.
Gli autori di un famoso articolo su H.A.A.R.P., “Angels don’t play this H.a.a.r.p.”, delineano un aspetto del progetto stesso quantomeno inquietante; il cuore di H.A.A.R.P. è formato da una schiera di antenne sincronizzate che possono emettere decine di giga-watts con continuità o ad intermittenza nella ionosfera.
Quelli che vengono comunemente definiti “riscaldatori della ionosfera” sono in uso da diversi anni, ma H.A.A.R.P, a causa delle sue dimensioni e presunte potenzialità, ha dato vita ad un allarme su vasta scala, un allarme che ha fondati motivi di esistere, se vi si associa l'idea che la tecnologia alla base di questo progetto potrebbe anche non essere terrestre.
H.A.A.R.P. nacque da una serie di brevetti dovuti a Bernard Eastlund, scienziato di APTI, ARCO Società internazionale (Inc.) che si occupa di Tecnologie destinate all'Energia, la quale sosteneva che sollevare la ionosfera era una buona cosa da farsi.
Che ruolo aveva ARCO ? Gli autori dell'articolo affermano che il coinvolgimento di ARCO fu limitato alla fase iniziale, quella che riguardava il cercare un utilizzo per 20 trilioni di metri cubi di riserve di gas naturali collocate sulle pendici Nord dell'Alaska. Trasportare tale gas fino agli Stati Uniti era finanziariamente improponibile, perché, quindi, non usare tale quantità di risorse per sviluppare un altro tipo di progetto ? E queste furono le basi per le successive invenzioni ed i successivi brevetti acquisiti da Eastlund. Le prime ricerche di Eastlund furono sponsorizzate dalla DARPA sotto protezione e sotto il nome: “Scudo Elettrico Anti-Missile delle pendici del Nord Alaska”.
Una delle prime invenzioni brevettate era intitolata: “Metodi ed apparati per alterare regioni dell’atmosfera terrestre, ionosfera e/o magnetosfera”.
Questo brevetto includeva anche le seguenti ricerche su: ”come causare la totale interruzione delle comunicazioni su una larga porzione della Terra, distruzione di missili o aerei, modificazioni climatiche…” Il confronto con le ricerche eseguite da Nikola Tesla riguardo alla diffusione di energia, ovvero su come inviare energia dal punto A al punto B senza fili diventa inevitabile. Usando una tecnica, chiamata “Risonanza ad elettroni ciclotroni”, sarebbe possibile, sfruttando le teorie di Tesla procedere alla costruzione di una specie di Muraglia Cinese attorno all'America in grado di individuare ed eliminare, ad esempio, aerei a 250 miglia di distanza. Sono teorie rielaborate dalle ricerche di Eastlund.
Ma l'allarme vero e proprio che riguarda H.A.A.R.P. è dato dalla sua potenzialità di poter essere usato o per intenzionali cambiamenti climatici cioè come arma militare, o per provocare accidentali, devastanti effetti come conseguenza della stimolazione della ionosfera operata tramite una terrificante quantità di energia sparata su piccole regioni dello spazio. La cosa davvero preoccupante è che, iniettando un'ingente quantità di particelle nella ionosfera, è possibile alterare in maniera irrimediabile l'equilibrio protettivo della Terra, causando una caotica instabilità che potrebbe dare inizio ad una catena di effetti collaterali, come la distruzione totale dell'ozono (ad esempio) e quindi, di ogni forma di vita.
Lo scenario catastrofico che si presenta assomiglia molto a tutti quei misteriosi cataclismi che hanno caratterizzato la storia del nostro pianeta, in particolare a quegli sconvolgimenti che sono stati relegati nei meandri dell'archeologia fantastica, ma ai quali H.A.A.R.P. potrebbe dare un senso.
Il sito del Dottor Roberto La Paglia .
Fonte tratta dal sito

giovedì 12 giugno 2008

"Quattrocentotrentacinque"


Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque. Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono [Jacopo Fo].
Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?). Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori. Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale. Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo. Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma. Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante. Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia! E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed” Comunque giudica tu: ecco il testo integrale: “Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.” (Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
Jacopo Fo
Fonte tratta dal sito

mercoledì 11 giugno 2008

Le organizzazioni di consumatori europee chiedono agli elettori irlandesi di votare “No” al Trattato di Lisbona

Sei organizzazioni non governative (ONG) che rappresentano collettivamente i consumatori di tutti i 27 Paesi dell'Unione Europea (UE) chiedono urgentemente agli elettori irlandesi di votare ‘No’ al prossimo referendum indetto in Irlanda sul Trattato di Lisbona. Piuttosto che dar vita a un'Europa “più efficiente”, come affermano i sostenitori del Trattato, le ONG temono fortemente che la vittoria del ‘Sì’ in Irlanda il 12 giugno e la conseguente applicazione del Trattato da parte di Bruxelles, servirebbe solo a peggiorare le falle crescenti della democrazia nei paesi dell’UE. La presunta efficienza politica e procedurale derivante dalla ratifica del Trattato, obiettano le ONG, può essere ottenuta solo con un ulteriore compromesso in termini di democrazia, privacy personale e libertà di scelta, tutti diritti attualmente sempre più a rischio nell’UE.

"Gli italiani e i cittadini di molte altre nazioni europee confidano nell'Irlanda per inviare un chiaro messaggio alla burocrazia europea: È così difficile capire che gli europei vogliono essere parte attiva del proprio futuro politico? Un'Europa unita può essere un obiettivo positivo, ma diventa inutile e persino dannoso se la decisione di unirsi e la definizione delle relative modalità non spetta ai cittadini, ma esclusivamente alle alte sfere", afferma Kathleen Gordon, portavoce de La Leva di Archimede.“Dopotutto, non dovrebbe essere la nostra Europa?"
Il Dr. Robert Verkerk, direttore esecutivo dell’Alliance for Natural Health, dichiara: “I cittadini europei si stanno rendendo rapidamente conto del fatto che il piano di gioco europeo va ben oltre alla realizzazione di un mercato comune e viola principi cari alle democrazie di tutto il mondo, soprattutto la libertà di espressione e di scelta. Una delle aree che verranno probabilmente più compromesse sarà la nostra libertà di scelta in tema di salute, soprattutto la nostra facoltà di optare per approcci naturali o alternativi, tra cui la scelta di non far vaccinare i nostri figli. Per questo chiediamo agli irlandesi di votare ‘No’ il 12 giugno; un ‘Sì’ accelererebbe la discesa verso il controllo centralizzato e dittatoriale di Bruxelles”.
Paul Anthony Taylor, direttore delle Relazioni Esterne della Dr. Rath Health Foundation e coordinatore della campagna, aggiunge: “I sondaggi mostrano che la maggioranza dei cittadini europei vuole un referendum sul Trattato di Lisbona. Tuttavia, nonostante i cittadini francesi e olandesi avessero già votato ‘No’ al 95% del suo contenuto nel 2005, i governi europei, inclusi il governo francese e quello olandese, hanno scelto di sottoscrivere il Trattato contro la volontà dei cittadini e senza referendum. Questa non è democrazia, ma una dittatura, nonché un oscuro presagio di ciò che accadrà con l'adozione del Trattato. I cittadini europei devono avere il diritto di esercitare un controllo sulle proprie vite e di prendere decisioni in merito a ciò che è meglio per sé e per le loro famiglie. Un ‘No’ in Irlanda il 12 giugno invierebbe pertanto un forte segnale all’UE, ovvero che qualunque sistema politico dovrebbe sostenere e rispettare i propri cittadini e non attirarsi il loro risentimento, altrimenti è destinato a fallire”.
Lutz Kliche, presidente dell’Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia sociale, commenta: “È oltremodo oltraggioso escludere i cittadini europei dal prendere delle decisioni in merito a questioni così cariche di conseguenze a lungo termine, significative per il loro futuro. Osservando il modo in cui il cosiddetto “Trattato di riforma” è stato imposto nel parlamento tedesco e nel Consiglio dei Länder (dei governi regionali), due cose appaiono palesi: il Trattato è di estrema importanza per i gruppi di potere in Europa e in nessun modo noi, i cittadini, siamo considerati degni di intervenire in questa materia. È per questo che la decisione degli irlandesi è particolarmente importante, essendo gli unici che devono essere consultati per costituzione. Ci rivolgiamo pertanto ai nostri concittadini europei in Iralanda affinché rifiutino il Trattato di riforma in quanto manovra fraudolenta, un trucco sleale per privare i cittadini di diritti fondamentali sotto la maschera del cosiddetto progresso. Questo progresso serve solo alle multinazionali e a tutti coloro che da esse traggono profitto”.
Scott Tips, presidente della National Health Federation, dichiara: “Essendo il voto degli irlandesi sul Trattato l'unico ad essere ammesso, è estremamente importante che questo referendum abbia luogo e che la volontà dei cittadini irlandesi sia interpellata. È tuttavia increscioso il fatto che altri Stati Membri europei abbiano scelto di non consentire ai propri cittadini di votare e decidere su questa materia; mi congratulo pertanto con il governo irlandese, perché è evidentemente lo stato più democratico dell'Unione Europea e consente che questa votazione abbia luogo”.
Zeus Information Service spera che gli irlandesi votino 'No', mandando all'aria il progetto europeo. Louise McLean, la sua redattrice, afferma: “Un forte 'No' arriva dagli agricoltori irlandesi che capiscono che la legislazione dell’UE ostacolerà gravemente l'agricoltura nazionale. In quella che l’UE chiama 'post-democrazia' assisteremo a un imponente assalto alle nostre libertà e alla nostra privacy nel momento in cui il sistema del Common Law, norme di formazione giurisprudenziale applicate con successo nel Regno Unito da secoli, sarà eliminato. Le direttive dell’UE introducono potenti mezzi per frenare il nostro diritto di acquistare o utilizzare terapie naturali, integratori alimentari e medicine alternative. Pochi sanno che 110.000 leggi dell’UE recepite in sordina dall'ordinamento del Regno Unito entreranno in vigore dopo la ratifica del nuovo Trattato di Lisbona e con molta probabilità entro il 1° gennaio 2009. Qualcosa di molto sinistro denominato Common Purpose (Obiettivo comune) si è infiltrato in ogni istituzione europea con il presunto fine di “preparare” i cittadini al senso di appartenenza all'Unione”.
Le sei organizzazioni sostengono questa campagna affinché i cittadini abbiano diritto a un referendum ogni volta che si voglia modificare, a livello nazionale o europeo, delle leggi che riguardano loro da vicino. La campagna, European Referendum Initiative, è promossa dall’Alleanza per la Salute, la Pace e la Giustizia sociale, l’Alliance for Natural Health, la Dr. Rath Health Foundation, La Leva di Archimede; la National Health Federation e Zeus Information Service.
Per ulteriori dettagli visitare www.eu-referendum.org.
Fonte tratta dal sito .

martedì 10 giugno 2008

Il ritorno dell’elettroshock


Sono sempre più numerosi coloro che chiedono di estendere l’uso della terapia elettroconvulsivante, in stridente contrasto – secondo Psichiatria Democratica – con tutto quanto è stato realizzato fino ad oggi.

Sconfiggere questo ritorno al passato, secondo il professor Emilio Lupo, è un obbligo collettivo.C’è qualcuno che in Italia oggi vuole estendere l’utilizzo dell’elettroshock; che vuole usare questo shock elettrico per trattare un numero più alto di casi autorizzando molti più centri ad attuarlo; ma c’è qualcun altro che fermamente si oppone a questa scelta considerandola pericolosa e non necessaria. Così ancora una volta si fronteggiano le due anime della psichiatria italiana: una con a capo, tra gli altri, il professor Giovan Battista Cassano; l’altra, molto più basagliana, alla cui guida ideale potremmo porre il professor Emilio Lupo, segretario nazionale dell’associazione Psichiatria Democratica (http://www.psichiatriademocratica.com/).
Il fronte si è aperto quando, alcuni mesi fa, un gruppo di psichiatri, tra cui appunto Cassano, ha inviato all’allora ministro della salute, Livia Turco, una petizione con la quale si chiedeva di estendere l’utilizzo della cosiddetta terapia elettroconvulsivante a un numero maggiore di casi, affermando che gli effetti collaterali sono praticamente nulli. Il dibattito si è subito innescato e Psichiatria Democratica non ha esitato ad intervenire definendo quanto meno preoccupanti queste richieste.E sono giunte, quelle sì come uno shock, le voci di chi quella pratica l’ha subìta su di sé: «Era una barbarie, una sevizie, una tortura» ha detto la poetessa Alda Merini delle sue scosse, ricordando il suo passato di disagio mentale.O ancora la voce di una delle più grandi poetesse americane del ’900, Silvia Plath: «Qualcosa mi atterrò e mi scossi... credevo che le mie ossa si sarebbero spezzate e la linfa ne sarebbe fluita fuori. Mi chiedevo quale orribile colpa avessi mai commesso...».C’è anche chi ha visto dietro l’appello alla Turco un ulteriore tentativo di dare linfa ai settori privati della sanità a scapito dei servizi pubblici e chi ha ricordato, come Luigi Cancrini, che il progressivo abbandono dell’elettroshock è avvenuto per la sua scarsa efficacia e per la sua pericolosità. Il professor Emilio Lupo è fortemente contrario alla diffusione di questa pratica e le sue ragioni, a nome di una larga fetta di professionisti, le spiega in maniera chiara e precisa.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 9 giugno 2008

Chemtrails: ancora sul quarzo


Il quarzo è un minerale costituito da diossido di silicio (Si O2 - silice), trigonale trapezoedrico. È un comune costituente di molte rocce; si presenta in cristalli prismatici terminanti quasi sempre con due romboedri, che simulano una piramide esagonale, spesso geminati, oppure in masse microcristalline con forme diversificate. Il quarzo è generalmente incolore, trasparente e traslucido. È piezoelettrico e dotato di notevole stabilità chimica: infatti viene attaccato solo dagli alcali e dall'acido fluoridrico. Gli usi del quarzo sono molteplici: in genere viene impiegato per fabbricare recipienti che debbano resistere ad alte temperature ed a reattivi chimici molto corrosivi, nella costruzione di oscillatori radio, di apparecchi scientifici ed ottici e di crogioli per l'industria chimica.
La caratteristica più interessante del quarzo è la piezoelettricità, ossia la comparsa di una carica elettrica di polarizzazione su coppie di superfici opposte di cristalli, quando essi sono sottoposti a pressione o a trazione. La polarizzazione dura quanto la sollecitazione meccanica cui il cristallo è soggetto e la carica di polarizzazione creata è proporzionale alla forza agente. La possibilità di trasformare le deformazioni meccaniche in segnali elettrici e viceversa rende i cristalli piezoelettrici adatti all'impiego come trasduttori, dispositivi con cui l'energia acustica può essere trasformata in elettrica, quella elettrica in luminosa etc.
In un non recente articolo, Effetti dello spargimento di quarzo, avevamo ipotizzato che fosse il diossido di silicio, contenuto nelle chemtrails, insieme con le onde elettromagnetiche, a conferire alle nuvole chimiche forme bizzarre, meccaniche, geometriche, del tutto innaturali. Questa congettura non ha trovato, per ora, né conferma né smentita. E' probabile, però, che i microscopici cristalli di quarzo, trasparenti ai raggi ultravioletti e diffusi nell'atmosfera, determinino gli arcobaleni artificiali: i prismi, infatti, scindono la luce bianca nei colori dello spettro luminoso.
Non si può escludere che i cristalli siano sparsi per aumentare i nuclei di condensazione delle nuvole : è noto che attorno a granelli di sabbia, pollini, polvere etc. si formano le gocce d'acqua delle nubi. Le stille cadono solo quando sono grandi e pesanti abbastanza, attratte dalla forza di gravità. Se si accresce, però, il numero dei nuclei, le gocce sono più numerose e leggere e difficilmente cadono al suolo sotto forma di precipitazione. Questo potrebbe spiegare perché, senza dimenticare l'irrorazione di sostanze igroscopiche, le perturbazioni imbrifere risultano o del tutto annichilite o indebolite sicché sovente i temporali e gli acquazzoni, previsti da diversi centri meteo, diventano brevi piogge o piovaschi o inconsistenti acquerugiole. Il deficit idrico dunque, nonostante qualche periodo piovoso, è ancora grave ed allarmante, soprattutto nella Pianura padana.
Come nel caso degli altri elementi legati all'operazione scie chimiche, anche il biossido di silicio è dannoso: infatti la prolungata inalazione di polveri di silice è causa della malattia conosciuta come silicosi. Essa si manifesta con un quadro di fibrosi polmonare progressiva, di solito a decorso molto lento e di gravità collegata all'entità ed alla durata dell'esposizione.
Fonte tratta dal sito

domenica 8 giugno 2008

Frasi sulla Vita - Felicità

“Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell’uso che se ne fa: si può vivere molto a lungo, ma molto poco.”(Micheal De Montaigne)

sabato 7 giugno 2008

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo


Indiana Jones (per gli amici Indy) è tornato. Diciannove anni dopo Indiana Jones e l'ultima crociata l'eroe con frusta e Fedora creato da Lucas e Spielberg ricomincia la sua attività di archeologo in corsa.Gli anni sono passati per lui come per gli spettatori e quindi lo ritroviamo nel 1957 nel bel mezzo di un deserto del Sudovest degli Usa mentre la Guerra Fredda domina la scena politica con il terrore del conflitto nucleare e al cinema fanno la loro comparsa gli 'esseri venuti dallo spazio'. Questa volta quindi i 'cattivi' sono i russi e il professor Jones, dopo essere sfuggito alle loro grinfie nella sequenza iniziale, si trova preso di mira dalla CIA la quale non si fida di lui al punto di fargli togliere la cattedra. Indiana è allora pronto per farsi sollecitare da un giovane atteggiato 'alla Marlon Brando' e a lanciarsi in una nuova avventura carica di azione e con una nemica implacabile alle calcagna: Irina Spalko, una sensitiva affamata, come ormai è tradizione, di potere.
Si nutrivano molte attese e al contempo molti timori per questo quarto episodio della saga troppe volte annunciato e troppe volte rinviato. L'avanzare dell'età del protagonista Harrison Ford non favoriva lieti auspici anche perché l'ironia sugli anni che aumentano si era già spesa con il personaggio del padre di Indy interpretato da Sean Connery nel film del 1989. I dubbi si possono considerare fugati. Chi non amava quello che considerava il versante adolescenziale e 'da luna park' di Spielberg continuerà a guardare con il sopracciglio sollevato le imprese dell'archeologo più famoso del cinema. Gli altri troveranno intatto lo spirito del personaggio e dei caratteri che lo accompagnano, semmai con il surplus di azioni e di eventi spettacolari che la tecnologia digitale oggi consente.
Spielberg era ben consapevole di operare una sorta di recupero di modernariato cinematografico andando a ripescare il suo personaggio più famoso insieme a E.T.. Ne era così consapevole che in più di un'occasione offre allo spettatore ammiccamenti precisi. Fa anzi di più: riporta sullo schermo la Karen Allen amata rivale de I predatori dell'Arca Perduta facendola portatrice di una notizia destinata a cambiare la vita di Indiana. Per un istante addirittura ci mostrerà l'Arca dell'Alleanza che ancora si trova in quel deposito in cui venne sistemata 27 anni fa, quando la saga ebbe inizio. Molti degli spettatori odierni non hanno forse mai visto le avventure di Indy sul grande schermo e questa sarà la loro prima volta. Sarà anche l'ultima perché, come ci suggerisce sorridendo il finale del film, Harrison Ford è Indiana Jones e Indiana Jones non può che essere Harrison Ford. Bentornato a entrambi.
Film assolutamente da vedere.
Grazie truffola.

venerdì 6 giugno 2008

Cellulari e tumori: Il dubbio aumenta













Cellulari e Cancro, verità nascoste e ultime news. Riaccese le polemiche sulla connessione possibile fra cellulari e tumori. Il dubbio aumenta …

Cosa sanno i neurologi dei cellulari che noi non sappiamo? La settimana scorsa 3 eminenti neurochirurghi in un'intervista per la CNN con Larry King hanno dichiarato che non tengono il cellulare accanto alle loro orecchie. "Credo sia una pratica sicura", ha dichiarato il Dr. Keith Black, chirurgo al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, "quella di utilizzare un viva-voce in moda da mantenere lontana l'antenna a microonde dal proprio cervello". Così i ricercatori sono nuovamente al lavoro per scoprire se il più grande strumento di business è la causa del cancro al cervello per le persone che lo utilizzano costantemente.
Il Dr. Vini Khurana, professore associato di neurochirurgia presso l'Australian National University ha dichiarato apertamente la sua critica verso i cellulari spiegando: "Io uso i cellulari sono con il viva-voce. Non lo tengo assolutamente vicino al mio orecchio. Così con la recente morte del senatore statunitense Edward M. Kennedy di un tumore che gli scettici verso i cellulari lo associano all'uso del dispositivo elettronico, hanno contribuito a rinfocolare il lungo e discusso dibattito sull'uso del cellulare e del cancro. Il supposto legame fra la malattia e l'uso del telefono mobile non è convalidato da molti esperti tra cui l'American Cancer Society. La teoria che i cellulari provochino tumori cerebrali "sfida la credulità", ha dichiarato il Dr. Eugene Flamm del Montefiore Medical Center. Secondo la Food and Drug Administration, 3 grandi studi epidemiologici dal 2000 non hanno mostrato effetti nocivi. Il CTIA - la Wireless Association, il principale gruppo di commercio e industria dei cellulari ha dichiarato: "La stragrande maggioranza degli studi che sono stati pubblicati in rinomate riviste scientifiche di tutto il mondo dimostrano che i telefoni mobili non rappresentano un rischio per la salute".
Ma il F.D.A. rileva tuttavia che la ricerca non risponde a domande e quesiti a lungo termine riguardo l'esposizione all'uso del cellulare. Per questo numerosi critici spiegano che gli studi sono viziati proprio per questo motivo e perché non distinguono un uso casuale e da uno frequente. Ad ora si sa che i cellulari emettono radiazioni non ionizzanti, quindi solo onde di energia che sarebbero troppo deboli per rompere i legami chimici e danneggiare la struttura del DNA causando notoriamente il cancro. E non vi è alcun meccanismo biologico noto a spiegare come le radiazioni ionizzanti potrebbero causare il cancro. Ma i ricercatori che hanno sollevato le preoccupazioni sono gli stessi a dire che solo perché la scienza non può spiegare il meccanismo non significa necessariamente che il danno possa compiersi. Preoccupazioni si sono concentrate poi sul calore generato dai cellulari e dal fatto che le frequenze radio vengono assorbite in gran parte dalla testa e dal collo. In studi recenti però suggeriscono un rischio, i tumori tendono a verificarsi sullo stesso lato della testa dove il paziente tende generalmente ad appoggiarvi il telefono cellulare. L'anno scorso già l'American Journal of Epidemiology ha pubblicato dei dati che evidenziano un rischio più elevato del 58% per un tipo di tumore dovuto all'uso pesante del cellulare in Israele. E ancora un altro studio svedese ha evidenziato un raddoppio del rischio di neuroma acustico dopo 10 anni di pesante uso del cellulare.
Tutt'ora persone come Louis Slesin, redattore del Microwaves News ha dichiarato che "Ci sono alcuni risultati molto sconcertanti e che suggeriscono un grave problema anche se è troppo presto per giungere a conclusioni definitive". Il Dr. Paul J. Rosch, professore al New York Medical College invece ha annunciato una pesante realtà "Sempre più bambini utilizzano i cellulari e proprio loro possono esserne i più colpi. I loro cervelli sono in rapida crescita ma il loro cranio è ancora molto sottile". E dietro le quinte fra cellulari e fornitori di servizio sta avendo seguito la tanto attesa ricerca della Interphone, il progetto di ricerca in cui partecipano 13 paesi di tutto il mondo coordinato da un'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Il progetto considerato il più completo ad esaminare il potenziale legame tra uso del cellulare e cancro dovrebbe essere stato originariamente pubblicato nel 2006 ma la relazione finale non è stata ancora rilasciata e la frustrazione tra alcuni scienziati si sta percependo, spiegando che tale ritardo non dovrebbe essere tollerato in un contesto come questo. Ad oggi per le persone che sono preoccupate per ogni possibile rischio una soluzione molto semplice è quella di utilizzare un auricolare. Ma il timore è anche dovuto al fatto che nonostante il rischio individuale dell'utilizzo del cellulare sia basso, con 3 miliardi di utenti in tutto il mondo, anche un minuscolo rischio si tradurrebbe in una grande preoccupazione per la salute pubblica a livello globale. "Non possiamo ancora dire con certezza che i cellulari siano sicuri o meno", ha dichiarato il Dr. Nero nell'intervista della CNN. "La mia preoccupazione è che con l'utilizzo diffuso dei cellulari, la peggiore delle ipotesi sarebbe di scoprire una correlazione fra cancro e telefoni mobili in via definitiva in studi che termineranno fra 10 anni, quando milioni di dispositivi mobili verranno utilizzati costantemente in tutto il mondo".
Fonte tratta dal sito .

giovedì 5 giugno 2008

Gli effetti della Coca-Cola


Cosa succede al tuo corpo se adesso ti bevi una Coca-Cola ?
Vi siete mai meravigliati del fatto che dopo aver bevuto la Coca-Cola vi viene da sorridere ? il motivo è che... vi sballa ! Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa. Sapete perché ? Era ridondante.
Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l'acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco.
20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell'adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. È lo stesso meccanismo di azione della cocaina...
60 minuti: l'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l'escrezione urinaria di calcio.
60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E' ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all'acqua.
60 minuti: dopo l'eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l'acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.
Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma...fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.
Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all'acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.
Nota 2: Ho inserito in questa pagina un video di youtube in cui si vede l'esperimento di una ragazzo che prova a bere della Coca-cola light dopo aver messo in bocca delle mentos. Invito a non ripetere l'esperimento in quanto gli effetti sulla vostra salute possono essere seri.
Fonte tratta dal sito .



mercoledì 4 giugno 2008

Chi era Arnold Ehret


Il Prof. Arnold Ehret, Originatore e Maestro del Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco nacque il 27 Luglio 1866 a Friburgo.Era destinato fin dalla sua giovane età a svolgere la sua missione umanitaria come medico, pur essendo un professore di disegno con nozioni di chimica e non risulta che possedesse una laurea in campo medico. Stiamo parlando del periodo dalla fine del 1800 ai primi del '900, quando i medici ancora pensavano, per esempio, che il mercurio curasse malattie e la medicina per curare si riferiva a teorie bislacche come quella dei germi di Pasteur, e sotto questo punto di vista anche la moderna medicina non ne è immune.
Il fatto che soffrisse di una malattia dichiarata incurabile da eminenti medici di quel tempo e una sentenza di morte che gli fu messa davanti agli occhi, servirono solo a risvegliare lo spirito indomabile che più tardi risultò essere la caratteristica prominente di questo magnifico uomo. La sua risolutezza nel curare se stesso ebbe così tanto successo che fu praticamente forzato dai suoi sfortunati simili sofferenti ad aiutarli a riguadagnare la salute. Ehret era interessato a scoprire le cause della malattia più che a conseguire una laurea e a questo scopo si recò a Berlino per studiare il vegetarianismo e metodi di cura alternativi che, sorti già dalla metà dell'800 e a cavallo del '900, iniziavano a diffondersi in Germania.
Ma fu quando si recò nell'allora Palestina che venne a contatto con un insegnamento che lo portò a una comprensione libera dagli errori della medicina e della dietetica tuttora non ancora emendati. Ritornato in Europa, guarito definitivamente e in uno stato di salute da lui mai raggiunto prima, la sua effettiva competenza gli permise di aprire una clinica in Svizzera. La vasta conoscenza pratica sul soggetto della salute é stata acquisita da Ehret per diretto contatto con migliaia di persone sofferenti che guarirono nella sua clinica, molti dei quali da cosiddette malattie incurabili. La sua chiarezza di espressione, la vigorosa, logica esposizione dei fatti alla sua maniera convincente e comprensibile é sufficiente per provare che la sua mente non era ostruita da qualsiasi interferenza meccanica.
Il suo lavoro fu sempre il suo ideale. Nessun pensiero di considerazioni economiche prevalse nella sua mente, perché le sue necessità erano eccezionalmente poche. Fu un Maestro che praticava quello che predicava e il suo modo di vivere estremamente frugale non gli recava preoccupazioni economiche. Impavido nel parlare e nello scrivere e riconoscendo nella Natura il suo giudice inappellabile, Arnold Ehret si muoveva fra gli uomini distinto dalla moltitudine, eppure portando solo benevolenza e amore ai suoi simili. Chi lo conosceva lo onorava e rispettava, chi diventava intimamente familiare lo amava. Arnold Ehret era animalista e vegano.
Che cos'è Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco
Un sistema è una serie di procedure o metodi per compiere determinate azioni che portano ad un preciso risultato. In questo caso il risultato voluto è la guarigione. Occorre però stabilire che cos'è la guarigione. La definizione che noi conosciamo è quella fornita dalla medicina ufficiale e cioè scomparsa dei sintomi . Una persona ha il mal di schiena, il medico gli dà una pomata da spalmare sulla parte dolorante e il dolore se ne va. Salvo per poi tornare la prossima volta, in una condizione di cronicità, alleviata temporaneamente somministrando altri farmaci sotto forma di pomate, pillole, supposte, iniezioni, ecc. Quella non è una guarigione, per i veri ricercatori della salute, ma la soppressione dei sintomi di una causa che non è stata rimossa e che quindi prima o poi si manifesterà di nuovo con altri o identici sintomi negli stessi punti o, se non gli è permesso da sostanze chimiche introdotte, in un'altra parte del corpo. Ne puoi stare certo!
La definizione di guarigione che appartiene al contesto della Dieta Senza Muco è questa: Il processo naturale con il quale il corpo ripara se stesso.
Il traguardo della dieta è un corpo che ripara se stesso e lo raggiunge rimuovendo gradualmente tutti gli impedimenti, i depositi di materiali fermentati, le tossine, i veleni, le sostanze chimiche estranee, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. I germi, batteri o virus, comunque si voglia chiamarli, non attecchiscono in un terreno fisiologico pulito, semplicemente transitano.
Cosa significa Senza Muco? Significa una dieta che utilizza cibi che non creano muco. Il muco qui ha un valore più esteso di quello comunemente noto come secrezione fluida nasale o secrezione protettiva della membrana intestinale. Con quel termine si accomunano tutte quelle sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma, ecc., molto irriverente per la precisa distinzione che la scienza ha per ognuno di questi termini, ma nella Dieta Senza Muco è irrilevante. Infatti il muco è un soggetto trattato in modo esteso da Ehret, in quanto si lega ai cibi inadatti incistandosi nel colon e da lì inserendosi in tutti gli organi del corpo.
Con il passare degli anni, la situazione peggiora e il nostro ventre diventa come il vaso di Pandora che conteneva tutti i vizi. Il nostro vaso contiene la causa di malattie che periodicamente, e poi tutte insieme ci colpiscono. Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, rimuove quell'indesiderabile fardello e molto di più. A quel punto il corpo inizia a guarire se stesso, come intendeva Ippocrate. La Dieta Senza Muco è anche una dieta per chi è sano e vuole restare tale. I principi che si apprendono se applicati ci permettono di avere una vita attiva ed energica, libera dagli avvelenamenti a cui tutti purtroppo in maggior o minor misura siamo oggi soggetti.
Fonte tratta dal sito .

martedì 3 giugno 2008

Il laser della pioggia



Dilagano sempre più l'ipocrisia e le menzogne circa i cosiddetti cambiamenti climatici: sappiamo che le modificazioni meteorologiche cui assistiamo da almeno un decennio sono, per lo più, indotte attraverso le scie chimiche ed i sistemi H.A.A.R.P. Sappiamo che la siccità che affligge molte aree del pianeta è causata dalla diffusione in atmosfera di elementi igroscopici, eppure gli "esperti" attribuiscono l'aridità all'onnipresente riscaldamento globale ed all' effetto serra. Ora i soliti noti dichiarano di voler combattere la siccità, da loro stessi provocata, con nuove mirabolanti tecnologie. Bugiardi patentati! Sepolcri imbiancati! Basterebbe che smettessero di inseminare le nuvole con bario, gel di silicio e quant'altro e pioverebbe quanto basta.
Un esperimento franco-tedesco ha dimostrato che un giorno si potrà forse far diluviare a comando. Il tutto grazie a speciali laser che ionizzano le nuvole e producono scariche elettriche che innescano tuoni e fulmini. La danza della pioggia ? Roba vecchia. Ora, per far piovere, ci sono i laser.
Nel New Mexico (U.S.A.), ricercatori francesi e tedeschi hanno dimostrato come sia possibile scatenare non solo la pioggia, ma addirittura i temporali. Il tutto, “semplicemente” colpendo le nuvole con un raggio luminoso amplificato ultrapotente. In pratica, André Mysyrowicz e colleghi hanno indirizzato “flash” di fasci laser da cinque terawatt (cinquemila miliardi di watt, in pratica la potenza prodotta da cinquanta miliardi di lampadine da 100 watt) ad elevatissima velocità verso alcune nuvole-bersaglio, dentro le quali si sono formati “canali” di molecole ionizzate in grado di condurre elettricità.
Benché attualmente si possa solamente innescare la reazione a catena che genera i tuoni e i fulmini senza produrre precipitazioni, secondo gli scienziati, sviluppando la potenza dei canali di molecole, sarà possibile scatenare veri e propri temporali, ad esempio su aree arse dalla siccità.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 2 giugno 2008

Rebus - Giza, il mistero della Sfinge (Indicatore stellare)

domenica 1 giugno 2008

The Nazca Lines Mystery