Due studenti sudafricani su cinque dicono di essere stati costretti a fare sesso. Lo studio, pubblicato sulla rivista BioMed Central's International Journal for Equityin Health, ha svelato una situazione endemica nelle scuole del Sud Africa. Il più delle volte l'abuso sui ragazzi è stato compiuto da donne mature. “Lo studio dimostra che l'abuso sessuale sui ragazzi ritenuto solo sospetto sino ad ora - dichiarano Neil Andersson e Ari Ho-Foster del Centre for tropical Disease Research di Johannesburg - è reale”.
I risultati sottolineano la necessità di sollecitare gli sforzi per impedire la violenza sessuale in Sud Africa. Un altro problema è che la violenza sessuale sta oscurando un'altro male del vecchio continente: l'AIDS. “Aumenta la relazione tra abusi sessuali e HIV - spiegano i ricercatori - i ragazzi violentati hanno un rischio più alto di aver contratto la malattia”.
L'indagine è stata condotta in 1.200 scuole in tutto il Paese. Sono stati intervistati 127mila ragazzi tra i 10 ed i 19 anni. Ai giovani è stato chiesto se fossero mai stati violentati, e se sì da chi. Il 44 per cento dei 18enni ha confessato di essere stato costretto ad avere un rapporto sessuale. Un terzo è stato abusato da uomini, il 41 per cento da donne e il 27 per cento da entrambi. L'abuso da parte dei maschi è risultato più comune nelle zone rurali del Paese, mentre le donne “agiscono” principalmente nelle città.
Fonte tratta dal sito .
giovedì 31 luglio 2008
Sudafrica, record di stupri
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mercoledì 30 luglio 2008
Il dolce meliloto
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martedì 29 luglio 2008
Proprietà dell'aceto di mele
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lunedì 28 luglio 2008
Bambini e Inceneritore di Forlì
Gli inceneritori producono nanoparticelle. Le nanoparticelle entrano nell'organismo e producono tumori. La raccolta differenziata produce invece ricchezza e non avvelena l'ambiente. I bambini sono i più esposti alle malattie. Perchè in Italia si continuano a progettare, costruire, spacciare inceneritori invece di promuovere la raccolta differenziata? Chi ci guadagna? Chi sono gli spacciatori di morte? Chi sono i nuovi Erode?
"Gentile Beppe Grillo,
vorremmo invitare Lei e tutti i suoi lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l’esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell'acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.
Queste parole, che concludono un articolo sui rischi attribuibili ad agenti chimici scritto dal professor Lorenzo Tomatis nel 1987, ci sono tornate alla mente come una lucida profezia davanti agli ultimi, recentissimi dati sull’incidenza di cancro nell’infanzia in Italia pubblicati dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell’ 1.1% dei tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’incremento è addirittura del 3.2% annuo.
Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via.
Tutto questo mentre si vanno accumulando ricerche che mostrano con sempre maggiore evidenza come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta.
Come interpretare questi dati e che insegnamento trarne?Personalmente non ne siamo affatto stupiti e ci saremmo meravigliati del contrario: i tumori nell’ infanzia e gli incidenti sul lavoro, di cui ogni giorno le cronache ci parlano, unitamente alle malattie professionali, ampiamente sottostimate in Italia, sono due facce di una stessa medaglia, ovvero le logiche, inevitabili conseguenze di uno “sviluppo” industriale per gran parte dissennato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare generalizzato che affligge ormai cronicamente il nostro paese.
Potremmo, sintetizzando, affermare che lo stato di salute di una popolazione è inversamente proporzionale al livello di corruzione e quanto più questo è elevato tanto più le conseguenze si riversano sulle sue componenti più fragili, in primis l’infanzia, come Tomatis già oltre 20 anni fa anticipava.Le sostanze tossiche e nocive non sono meno pericolose una volta uscite dalle fabbriche o dai luoghi di produzione e la ricerca esasperata del profitto e dello sviluppo industriale – a scapito della qualità di vita -, non può che avere queste tragiche conseguenze."
Dott. Michelangiolo Bolognini Igenista - Pistoia
Dott,ssa Maria Concetta Di Giacomo Medico di Medicina Generale - Padova
Dott. Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale - Firenze
Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova
Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì
Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia
Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì
Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma
Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari
Dott. Antonio Martella Oncologo - Tossicologo Napoli
Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari
Dott. Giuseppe Miserotti Medico Medicina Generale - Piacenza
Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì
Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì
Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro - Torino
Dott. Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale -Gubbio
Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova
Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì
Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia
Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì
Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma
Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari
Dott. Antonio Martella Oncologo - Tossicologo Napoli
Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari
Dott. Giuseppe Miserotti Medico Medicina Generale - Piacenza
Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì
Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì
Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro - Torino
Dott. Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale -Gubbio
Fonte tratta dal sito .
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domenica 27 luglio 2008
Attenzione al reggiseno
Attenzione ai reggiseni sbagliati: danneggiano il seno. Quello che molte donne sanno empiricamente è stato adesso dimostrato scientificamente.
Un team di ricercatori in bio-meccanica dell'University of Portsmouth ha dimostrato che uno scarso sostegno nella zona più delicata del corpo femminile fa allentare i fragili legamenti del seno. Durante l'esercizio fisico, infatti, il seno viene sollecitato da oscillazioni che arrivano anche a 21 centimetri: su e giù, all'interno e all'esterno, da un lato all'altro.
Ma la gran parte dei reggiseni limita solo il movimento verticale; e quindi il rischio è che non forniscano il sostegno adeguato. I ricercatori hanno lavorato alacremente: per tre anni sono stati testati circa 50 reggiseni, sportivi e non, su centinaia di donne. La scoperta è che, se di foggia o taglia sbagliata, sono dannosi tanto quelli sportivi che quelli da indossare tutti i giorni.
Gli scienziati consigliano infatti di fare attenzione al modello, ma anche alla taglia (non troppo grande, né troppo stretta). “C'è quasi una stigma sociale su determinate misure: molte donne non vogliono vedersi con un seno troppo grande o troppo piccolo e quindi scelgono taglie sbagliate pur di sfoggiare quella che loro considerano giusta”, spiega una delle ricercatrici che ha condotto lo studio, Wendy Hedger. “Molte non si rendono conto che indossano da una vita un reggiseno sbagliato. E alcune dimenticano che la loro figura e la loro taglia cambia e che quindi devono scegliere reggiseni diversi nel corso della loro vita, soprattutto dopo un allattamento e dopo la menopausa”.
Fonte tratta dal sito .
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sabato 26 luglio 2008
Vytorin forse cancerogeno

Un diffusissimo farmaco anti-colesterolo usato da almeno tre milioni di persone nel mondo non produrrebbe benefici nei pazienti cardiaci, ma addirittura potrebbe aumentare i rischi di cancro.
Venduto dalle aziende Merck e Schering-Plough, il 'Vytorin' è utilizzato per diminuire l'assorbimento del colesterolo nell'intestino e nel fegato. I 1.900 pazienti presi in esame dalla ricerca condotta all'Università norvegese “Ulleval” non hanno ottenuto benefici dal farmaco; inoltre in 102 hanno sviluppato tumori, contro i 67 i nuovi casi di cancro registrati tra chi prendeva solo un banale placebo.
Fonte tratta dal sito .
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venerdì 25 luglio 2008
Bolzaneto: intervista Giorgia Partesotti
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giovedì 24 luglio 2008
Cancro: sempre più bimbi colpiti
In Italia aumentano Nei bambini e negli adolescenti i nuovi malati di cancro. Ci domandiamo perché ?
Vorremmo invitare tutti i lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l'esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell'acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.
Queste parole, che concludono un articolo sui rischi attribuibili ad agenti chimici scritto dal professor Lorenzo Tomatis* nel 1987, ci sono tornate alla mente come una lucida profezia davanti agli ultimi, recentissimi dati sull'incidenza di cancro nell'infanzia in Italia pubblicati dall'Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell'1.1% dei tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all'anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell'ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’ incremento è addirittura del 3.2% annuo.
Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l'incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell'1.6% vs un + 0.6% e così via.
Tutto questo mentre si vanno accumulando ricerche che mostrano con sempre maggiore evidenza come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta.
Come interpretare questi dati e che insegnamento trarne ?
Personalmente non ne siamo affatto stupiti e ci saremmo meravigliati del contrario: i tumori nell'infanzia e gli incidenti sul lavoro, di cui ogni giorno le cronache ci parlano, unitamente alle malattie professionali, ampiamente sottostimate in Italia, sono due facce di una stessa medaglia, ovvero le logiche, inevitabili conseguenze di uno “sviluppo” industriale per gran parte dissennato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare generalizzato che affligge ormai cronicamente il nostro paese.
Potremmo, sintetizzando, affermare che lo stato di salute di una popolazione è inversamente proporzionale al livello di corruzione e quanto più questo è elevato tanto più le conseguenze si riversano sulle sue componenti più fragili, in primis l'infanzia, come Tomatis già oltre 20 anni fa anticipava.
Le sostanze tossiche e nocive non sono meno pericolose una volta uscite dalle fabbriche o dai luoghi di produzione e la ricerca esasperata del profitto e dello sviluppo industriale – a scapito della qualità di vita -, non può che avere queste tragiche conseguenze.
Dott. Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale - Firenze
Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova
Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì
Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia
Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì
Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma
Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari
Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari
Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì
Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì
Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro -Torino
*Lorenzo Tomatis (1929-2007), è stato un medico oncologo di fama internazionale, ha diretto l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione (IARC), ha posto le basi scientifiche e metodologiche per l’identificazione e la classificazione dei cancerogeni umani. Si è sempre strenuamente battuto per la Prevenzione Primaria e la difesa della Salute Pubblica ed è stato anche un grande scrittore, ricordiamo in particolare Il Fuoriuscito e L’ombra del dubbio, quest’ultimo uscito postumo.(ed. Sironi)
Fonte tratta dal sito
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mercoledì 23 luglio 2008
BEPPE GRILLO - Eco-Consumo - Spazzolini di Plastica
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martedì 22 luglio 2008
NO ALLE IMPRONTE DIGITALI !
Cittadini italiani,
No alle impronte digitali nella carta d'identità,no al grande fratello orwelliano dove tutti sono schedati.
Aveva destato molto rumore la decisione di prendere le impronte ai rom,si era subito parlato di “discriminazione etnica”,tutte le camarille della sinistra erano insorte,e avevano fatto chiasso fintanto che il parlamento europeo aveva detto di no. Tutto molto bello e commovente... Ora che le impronte le vogliono prendere agli italiani tutto tace...
Dal 2010 infatti sarà obbligatorio inserire le impronte nella carta d'identità. Nessuna voce si alza sdegnata di fronte all'arrivo del grande fratello orwelliano che “tutto vede e tutto sa”...
E allora forse è ora che ci facciamo sentire,se è vero che non tutti i rom sono criminali dobbiamo dedurne che tutti gli italiani lo sono ?
Io personalmente ero a sfavore delle impronte ai rom,non per i motivi retorici della sinistra ma perché ero consapevole che quello era il primo passo PER SCHEDARE NOI.
Gente fatevi sentire, firmate questa petizione e rifiutatevi di dare a chinque i vostri dati personali,in particolar modo quelli che vengono chiamati in modo inquietante “dati biometrici”.
Non siamo criminali ! Diciamo di no alla nostra schedatura !
Rifiutatevi di sottomettervi a questa nuova pratica, non siate come pecore che si lasciano tatuare il numero di riconoscimento docilmente prima di essere mandate al macello, (dopo essere state bene tosate...dal fisco).
P.S avete capito a cosa servivanno le obiezioni strumentali della sinistra arcobaleno e del parlamento europeo ?
Vi siete chiesti perché adesso stanno tutti zitti ?
Non siamo criminali ! Diciamo di no alla nostra schedatura !
CLICCA QUI per firmare la petizione.
Fonte tratta dal sito .
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lunedì 21 luglio 2008
"Fannie e Freddie"
Fannie e Freddie sono due istituti di credito degli Stati Uniti. Vendono mutui immobiliari. Sono come Ginger e Fred, ma non ballano su un set cinematografico. Danzano sul baratro del fallimento. Le loro azioni sono crollate nel mese di luglio.In caso di bancarotta Fannie e Freddie lascerebbero un buco di 5000 miliardi di dollari, la metà del debito pubblico americano. Dovrebbe intervenire lo Stato nazionalizzandole con un automatico aumento del costo del denaro e delle tasse. In Italia è come se fallisse contemporaneamente la maggior parte delle imprese quotate in Borsa. Fannie deve rimborsare 216 miliardi di dollari entro un anno, Freddie un po’ di più, circa 291 miliardi. I soldi non ci sono. Per due motivi. Le rate dei mutui non vengono più pagate e nessuno sottoscrive nuovi mutui. In sostanza il mercato immobiliare non c’è più.
La gente non ha più soldi e il costo del denaro è salito. Inoltre, il valore delle case è crollato e le banche sono piene di case ipotecate. Nella pancia dei bilanci delle banche ci sono ancora immobili valutati al valore precedente alla crisi dei “subprime”. Le banche non vogliono svalutare, alcune non se lo possono permettere, il loro valore azionario crollerebbe. Fannie e Freddie rappresentano uno tsunami finanziario che in un modo o nell’altro arriverà da noi. I prezzi degli immobili in Italia sono drogati da un cartello di società immobiliari. Il centro delle città non ha più scopi abitativi, ma di lucro. Il prezzo degli appartamenti non ha alcun legame con la realtà. Le società immobiliari stanno da tempo, in uno strano silenzio dei media, perdendo il loro valore in Borsa. Da gennaio 2008 le prime nove società del settore hanno perso 2,4 miliardi di euro, circa la metà della loro capitalizzazione. Pirelli Real Estate, un po’ di più della media: il 57,82%. Il crollo del mercato immobiliare in parte c’è già stato. Chi aveva un euro di azione a Natale, si ritrova con 50 centesimi prima delle vacanze.
Il valore delle case è mantenuto alto in modo artificiale. Le grandi città sono invase da cartelli di vendita e di affitto e intanto si costruiscono sempre nuovi alloggi in periferia.La cosa strabiliante è che la crisi vera non è ancora arrivata. Negli Stati Uniti le banche a rischio fallimento sono circa 90. Una, Indy Mac, ha chiuso venerdì. Il terzo fallimento negli Stati Uniti per importanza del dopoguerra. Le file della gente che ritirava i risparmi sono la fotografia della situazione.Qualche consiglio: non comprate immobili, non fate debiti, non accendete nuovi mutui, se potete estinguete i mutui che avete, non comprate titoli di società immobiliari, non comprate fondi con titoli di società immobiliari. Fannie e Freddie stanno arrivando.
Fonte tratta dal sito .
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domenica 20 luglio 2008
Piero Ricca incontra Sgarbi (MOMENTO CULT!!!)
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sabato 19 luglio 2008
Marco Travaglio - I maiali sono piu' uguali degli altri
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venerdì 18 luglio 2008
Aspartame: tossico, sintetico, aggredisce il DNA
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giovedì 17 luglio 2008
NUTELLA PROMETTE A GREENPEACE DI SALVARE LA FORESTA!
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mercoledì 16 luglio 2008
America verso l'abisso
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martedì 15 luglio 2008
Mucca pazza: nuova variante
Una nuova variante della malattia di Creutzfeldt - Jacob (CJD), il cosiddetto morbo della Mucca Pazza, sarebbe stata scoperta da un gruppo di scienziati americani. La notizia arriva dopo la morte di una decina di persone, probabilmente stroncate da un'evoluzione rapida di una nuova forma di demenza chiamata PSPr.
I pazienti analizzati avrebbero sviluppato danni celebrali e, secondo gli esperti, le cause sarebbero genetiche. Una situazione analoga è presente nel Regno Unito dove ogni anno vengono diagnosticati tra i 50 e i 100 casi del morbo di Creutzfeldt - Jacob.
A differenza della nuova variante di demenza scoperta, la versione umana della BSE è stata contratta dopo aver mangiato tessuti celebrali bovini contaminati, negli anni'80 e '90. I sintomi della malattia fanno registrare una perdita della capacità di muoversi e parlare. Le autopsie sui corpi hanno rivelato la presenza di tessuti celebrali spugnosi, coperti da minuscoli fori. “La malattia potrebbe essere sempre esistita ma non se ne aveva cognizione”. A parlare è il direttore del Centro Nazionale sulle malattie celebrali dell'Ohio, Pierluigi Gambetti, il quale ha avanzato l'ipotesi della comunanza genetica della demenza tra i membri di una stessa famiglia.
Fonte tratta dal sito .
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lunedì 14 luglio 2008
Cibo avvelenato
Tonno dello Sri Lanka contaminato con istamina venduto in Veneto, insalata con il topo, vongole italiane con la salmonella, latte francese avariato distribuito in Toscana, e poi granchi e calamari al Cadmio, verdesca al mercurio, scorfani e merluzzi con larve di insetti, ostriche francesi vendute a Genova con il virus dell'Epatite A, salsa tartufata bianca con il botulino.
In questa prima metà di 2008 sono state 1.435 le notifiche di alimenti avariati o contaminati giunte al Ministero della Salute, Direzione generale per la sicurezza degli alimenti e della nutrizione. È quanto si legge nella relazione sul sistema di allerta comunitario per il trimestre aprile-giugno 2008. Delle 720 notifiche del secondo trimestre 2008, 119 sono state segnalazioni di allerta, 278 informazioni e 323 respingimenti. Sempre nel secondo trimestre, i prodotti nazionali irregolari sono risultati 15, tre dei quali distribuiti all’estero. Irregolarità sia igienico sanitaria (contaminanti biologici, residui di antiparassitari, metalli pesanti, micotossine, stato di conservazione, additivi e coloranti) sia di natura formale e merceologica (etichettatura non conforme dal punto di vista sanitario, frodi). I nemici numero uno dei cibi sono risultati salmonella (70 segnalazioni), E.coli e Listeria. Mentre i maggiori contaminanti chimici sono le micotossine (223 notifiche), seguite dai metalli pesanti e dai residui di fitofarmaci.
Notevole anche il numero di segnalazioni per la presenza di corpi estranei negli alimenti (32). Fanno capolino anche gli allarmi per gli Ogm non autorizzati (9) e per i ’Novel Food’ (3). Tra i prodotti italiani a rischio, molti sono stati scoperti dopo la vendita all'estero: in Germania hanno segnalato la ricotta di pecora con la Listeria, in Belgio il mangime per piccoli animali con le enterobatteriacee, in Olanda addiritttura l'acqua per ghiaccioli alla fragola con un'infestazione da muffe. Crescono le irregolarità per dietetici e prodotti alimentari, ma anche quelle per prodotti della pesca, gelati e dolciumi.
Ma i rischi maggiori sono nella categoria frutta secca e snack: 209 segnalazioni nel secondo trimestre, in calo rispetto al primo ma comunque saldamente in testa tra i cibi più a rischio. Mentre nei prodotti di mare il rischio maggiore è per la presenza di mercurio e di cadmio. Riscontrati anche arsenico (in filetti di merluzzo cinesi), benzopirene, diossine, e residui di farmaci veterinari in gamberi, anguille, scampi provenienti quasi tutti da oriente. La carne invece è risultata contaminata in prevalenza, da salmonella, larve di insetti, E.coli e cloramfenicolo. Più varie le denunce per frutta e vegetali: si va dai frammenti di vetro trovati in funghi in barattolo dalla Cina al topo morto in confezioni di insalata di campo francesi, e poi feci di roditori, muffe, piombo, larve di insetti.
Mentre il rischio maggiore per gelati e dolciumi è il rischio di soffocamento, segnalato in particolare per le coppette di gelatina di frutta provenienti da Taiwan e Vietnam. Non sono esenti da allarmi anche i materiali da cucina che giungono a contatto con gli alimenti: 45 segnalazioni solo negli ultimi tre mesi, quasi tutti prodotti cinesi. Dal macinapepe che lascia nell’ambiente nichel alle casseruole con migrazione di composti organici volanti, dai piatti e forchette in melamina con rischio di migrazione di formaldeide alle bottiglie di alluminio che «perdono» colore.
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domenica 13 luglio 2008
sabato 12 luglio 2008
venerdì 11 luglio 2008
8 luglio 2008, Beppe Grillo a Piazza Navona
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giovedì 10 luglio 2008
Galbani vuol dire fiducia
Nonostante in Italia le frodi alimentari siano ormai all’ordine del giorno e cambiare il cartellino dei prodotti scaduti all’interno degli ipermercati stia diventando quasi una consuetudine, le dinamiche della truffa da parte che di quelli che Berizzi definisce giustamente “banditi della tavola” sono tali da riuscire a turbare profondamente non solo le persone deboli di stomaco.
Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del latte di Firenze, Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi ed altre multinazionali europee, operava anche grazie alla connivenza delle Asl di competenza riciclando con l’ausilio di molta creatività gli scarti di formaggio avariato che avrebbero dovuto essere smaltiti.
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mercoledì 9 luglio 2008
Monsanto brevetta le sementi per il «global warming»
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martedì 8 luglio 2008
Proprietà delle pesche noci

Bere tanto e mangiare tanta frutta. Questa la semplice ma spesso sottovalutata regola, per chi patisce molto il caldo. Ipertensione, ansia, gonfiore alle gambe e ai piedi, eccessivo sudore. I malanni della stagione calda, sono difficili da sopportare, in particolare per chi è in sovrappeso. Ma non tutti i frutti hanno le stesse capacità salutari, utili per contrastare il caldo.
Molto efficaci sono ad esempio le pesche noci, anche chiamate nettarine, con solo 30 calorie per 100 g, con una buona quantità di potassio, fosforo e vitamina C. Insomma un frutto ideale per l'estate, soprattutto per chi soffre di astenia, ipertensione e ritenzione idrica. Aiutano la pelle a conservare la naturale idratazione. Ricche in fruttosio e acqua sono ideali per gli sportivi e per i bambini e da portare in spiaggia come snack salutare o in montagna, per una riserva di energia.
Fonte tratta dal sito .
Pubblicato da Cris a 17:17 10 commenti
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lunedì 7 luglio 2008
OGM: brevetti per la fame nel mondo
Uno studio dell'Università di Barcellona ha dimostrato che nell'Europa mediterranea la coesistenza fra coltivazioni OGM e colture biologiche e' impossibile. Il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica italiana, ha dichiarato: "Nella regione dell'Aragona dal 2004 al 2007 la coltivazione del mais biologico e' calata del 75% a causa dell'impossibilita' di certificare il prodotto per la contaminazione derivante dalla coltivazione in pieno campo di mais BT geneticamente modificato, che in quella regione ha raggiunto nel tempo oltre il 40% delle superficie coltivata a mais".
Fabrizia Pratesi di EQUIVITA ha inviato ad alcuni esponenti del governo, tra cui Luca Zaia, ministro per le politiche agricole, una lettera sugli OGM. Luca Zaia a suo tempo ha dichiarato: "Siamo favorevoli all'avvio della sperimentazione in maniera molto coerente e coscienti del fatto che l'80% dei cittadini in Italia e' contrario agli OGM. Pero' a loro vanno date delle spiegazioni".Vorrei da Zaia una risposta alle argomentazioni di EQUIVITA e dell'Università di Barcellona. La sua risposta sarà pubblicata sul blog. La Lega che dice di ascoltare il popolo e, come ammette, lo stesso Zaia sa che è all'80% contrario, per mille buoni motivi, all'OGM, vuole lo stesso sperimentare. Perchè? Per diritto divino? Su suggerimento dello psiconano? I semi si disperdono nel vento, è sufficiente sperimentare per diffondere in modo irreversibile l'OGM e il suo carico di denaro per le multinazionali.
"Vorremmo contribuire alla Vostra riflessione sugli Ogm con alcune spiegazioni che non vengono quasi mai riportate dai media. Siamo convinti che saprete dare loro il giusto peso.La caratteristica principale e unica delle sementi modificate è di essere coperte da brevetto. Dovrebbe far riflettere chiunque il fatto che gli Ogm furono varati negli USA (1980), e poi in Europa (1998), insieme ad incredibili nuove leggi brevettuali che, per la prima volta nella storia, consentivano di privatizzare il “bene comune” più prezioso: la materia vivente del pianeta.Da quel momento è bastato introdurre un gene estraneo in una pianta perché l’intera pianta diventasse proprietà privata, come fosse un’invenzione umana e non un elemento della natura.
Scriveva The Guardian nell’ottobre del ’97: “Con rapidità sorprendente un gruppetto di imprese sta cercando di prendere il controllo di produzione e commercializzazione della merce più importante del mondo: il cibo”.Negli ultimi venti anni il binomio modifica genetica e brevetto (i cui diritti si riscuotono ad ogni ciclo riproduttivo o risemina) è stato per le aziende biotech, insieme all’acquisto delle aziende sementiere, non strumento di maggiore benessere per agricoltori o cittadini, ma strumento di una guerra economica, sotterranea e di conquista, o, se vogliamo, di una nuova forma di colonizzazione a cui siamo tutti esposti.
Ciò spiega perché ogni strategia sia stata usata per imporci il cibo transgenico:
- nonostante gli Ogm abbiano fino ad oggi tradito tutte le promesse su produttività, sostenibilità, capacità di “sfamare il mondo”
- nonostante si siano rivelati assai dannosi per l’ambiente, la salute, la sovranità alimentare che sola garantisce la sicurezza alimentare, la libertà di scelta alimentare, la biodiversità e la tutela dei diritti umani
- nonostante siano stati quasi sempre catastrofici per l’economia dei paesi poveri (vedi Argentina e India)
- nonostante siano una minaccia per i paesi che come il nostro puntano sui prodotti di qualità
- nonostante si siano rivelati un cattivo investimento anche per i paesi produttori.Charles Benbrook, già direttore Agricoltura della “Academy of Science” statunitense, ha spiegato in occasione di un convegno a Roma alla Camera dei Deputati, il 18/05/03, che gli studi fatti su 8.200 siti sperimentali universitari degli USA dimostrano che gli Ogm non producono di più, ma dal 7 al 10% in meno, mentre inquinano 4 volte di più. Oggi l’imponente studio di Friends of the Earth, “Who benefits from GM crops: the rise in pesticide use” conferma questi dati e li peggiora (l’uso del glifosato, sostanza cancerogena, è aumentato in USA di 15 volte in 11 anni). Il direttore della Soil Association britannica, P. Melchett, dice “i prodotti con i quali le compagnie biotech dicono di poter “sfamare il mondo” non hanno mai recato un aumento di produzione complessivo, ma al contrario una riduzione”.Certi che terrete nel dovuto conto questi argomenti inviamo i nostri più cordiali saluti." Per il Comitato Scientifico EQUIVITA Fabrizia Pratesi De Ferrariis
Ps: Scrivi al Consorzio del Parmigiano Reggiano per il Parmigiano libero dagli OGM
Fonte tratta dal sito .
Pubblicato da Cris a 16:47 8 commenti
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domenica 6 luglio 2008
Wanted - Scegli il tuo destino
Pubblicato da Cris a 12:24 6 commenti
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sabato 5 luglio 2008
Into the Wild
Pubblicato da Cris a 10:37 12 commenti
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venerdì 4 luglio 2008
Proprietà delle cipolle
Pubblicato da Cris a 06:07 32 commenti
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giovedì 3 luglio 2008
Filtri HEPA: nuove conferme...
Pubblicato da Cris a 10:05 24 commenti
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mercoledì 2 luglio 2008
Tre anni (e qualche mese) dopo
Sono più di tre anni che batto i polpastrelli sulla tastiera di un pc. Ho scritto migliaia di post. Ricevuto due milioni di commenti. Pubblicato libri di denuncia. Ho fatto insieme a voi cento battaglie: dalla riapertura della birreria Pedavena, alla cacciata del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, dall’omicidio di Federico Aldrovandi all’aiuto di una mamma senza lavoro con una bimba disabile. Sono andato a Bruxelles per denunciare il nostro Parlamento pieno di condannati e una legge incostituzionale che non ci permette di scegliere il candidato. A Strasburgo ho chiesto alla Comunità Europea di non mandare più fondi alle mafie. Ho organizzato due V-day insieme a gente meravigliosa per un Parlamento senza condannati e una libera informazione in un libero Stato. 74.000 persone dei Meetup in 364 città seguono e sviluppano le idee del blog sulla giustizia, la pubblica amministrazione, l’ambiente, l’energia. Ho portato 350.000 firme al Senato per la legge popolare per eliminare dal Parlamento i condannati. Chiederò di presentarla al Senato in una pubblica seduta. Sto ricevendo le vostre firme per il referendum per una libera informazione e l’abolizione della legge Gasparri. Le consegnerò alla Corte di Cassazione in luglio. Ho lanciato le liste civiche perché VOI vi riappropriate dei vostri comuni al posto di politici corrotti e incompetenti. Sono andato all’assemblea Telecom a difendere i piccoli azionisti che si sono visti cancellare il loro capitale dai Tronchetti e dai Buora.
In cambio i politici e i media hanno cercato di distruggere la mia immagine. Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra. Mio fratello ha catalogato almeno cinquecento diversi insulti riferiti a Beppe Grillo.Chiunque al mio posto si chiederebbe chi glielo fa fare. Non i soldi. Guadagnerei dieci volte di più facendo la pubblicità a un formaggino. Non la serenità. Neppure gli affetti. Molti dei miei amici non mi chiamano più, non si fanno più vedere. In famiglia mi avvertono che qualcuno me la farà pagare e che dovrei pensare di più alla incolumità dei miei figli. Le citazioni sono parte della mia vita. I miei avvocati lavorano almeno su tre processi alla volta per denunce contro di me. In fondo sto per compiere i sessant’anni. Belin, lo so che ne dimostro venti di meno, ma purtroppo è così. Ho lavorato da quando ne avevo venti. Potrei rimanere tranquillo e godermi la vita che mi rimane. Lo penso spesso. Poi guardo Ciro che ha solo 7 anni e capisco che non ho scelta. Non posso stare a guardare mentre il mio Paese sprofonda. Cosa direbbero domani i miei figli del loro padre?
Grande Beppe!!!!!!!Io sono con te!!!!!!!!!Andiamo avanti cosi!!!!!!!!Sara dura,ma noi non molliamo.Forza Beppe!!!!!!!!!!!!TVB.
Fonte tratta dal sito .
Pubblicato da Cris a 16:01 22 commenti
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martedì 1 luglio 2008
Italiani: troppi farmaci...
Il consumo farmaceutico totale nel 2007 ha superato i 30 miliardi di dosi, di cui il 70% a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Ogni cittadino italiano ha consumato in media circa 525 dosi di farmaci nel corso dell'anno.
I più gettonati sono i farmaci del sistema cardiovascolare con oltre 10 miliardi di dosi, seguiti dai farmaci gastrointestinali, da quelli del sistema nervoso centrale e dagli ematologici. Ogni mille abitanti sono state prescritte 881 dosi di farmaco di classe A e il Lazio è la Regione con il consumo più elevato, con 1.020 dosi ogni mille abitanti.
In media, ogni cittadino ha acquistato 29 confezioni di farmaci, di cui 17 appartenenti alla classe A e 12 acquistate privatamente.
E le sostanze più prescritte quali sono ?
La sostanza più prescritta risulta essere, nel 2007, il ramipril. L'acido acetilsalicilico usato come antiaggregante piastrinico, l'amlodipina, l'atorvastatina, la furosemide, la simvastatina e l'enalapril.
L'età è un fattore importante nel calcolo della spesa sanitaria. Infatti, la spesa pro capite di un assistibile di età superiore a 75 anni è di oltre 11 volte superiore a quella di una persona di età compresa fra 25 e 34 anni. I cittadini con più di 65 anni assorbono circa il 60% della spesa.
Ma sono realmente necessari tutti questi farmaci o siamo un popolo di ipocondriaci ?
Automedicazione quali sono le regole d'oro
Automedicazione significa curare da sè piccoli disturbi passeggeri che possono non richiedere l'intervento del medico. Per questa categoria di disturbi esistono farmaci appositi, i prodotti da banco o OTC (dall'inglese Over The Counter, che significa sopra il bancone).
Attenzione però alle sette regole d'oro dell'automedicazione che sono:
* Ricordatevi sempre di consultare il medico o il farmacista in caso di gravidanza, allattamento e se il farmaco è per un bambino o per un anziano
* Se non avete identificato bene la malattia allora evitate il fai da te, chiedete consiglio al medico
* Il farmaco da automedicazione lo si usa solo per periodi brevi e solo per disturbi noti
* Leggere sempre il foglietto illustrativo
* Evitare di prendere più di un farmaco
* Evitare alcolici perché interferiscono con molti farmaci
* Conservarli correttamente e tenerli sempre fuori dalla portata dei bambini
Fonte tratta dal sito
Pubblicato da Cris a 16:23 2 commenti
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