giovedì 31 luglio 2008

Sudafrica, record di stupri

Due studenti sudafricani su cinque dicono di essere stati costretti a fare sesso. Lo studio, pubblicato sulla rivista BioMed Central's International Journal for Equityin Health, ha svelato una situazione endemica nelle scuole del Sud Africa. Il più delle volte l'abuso sui ragazzi è stato compiuto da donne mature. “Lo studio dimostra che l'abuso sessuale sui ragazzi ritenuto solo sospetto sino ad ora - dichiarano Neil Andersson e Ari Ho-Foster del Centre for tropical Disease Research di Johannesburg - è reale”.
I risultati sottolineano la necessità di sollecitare gli sforzi per impedire la violenza sessuale in Sud Africa. Un altro problema è che la violenza sessuale sta oscurando un'altro male del vecchio continente: l'AIDS. “Aumenta la relazione tra abusi sessuali e HIV - spiegano i ricercatori - i ragazzi violentati hanno un rischio più alto di aver contratto la malattia”.
L'indagine è stata condotta in 1.200 scuole in tutto il Paese. Sono stati intervistati 127mila ragazzi tra i 10 ed i 19 anni. Ai giovani è stato chiesto se fossero mai stati violentati, e se sì da chi. Il 44 per cento dei 18enni ha confessato di essere stato costretto ad avere un rapporto sessuale. Un terzo è stato abusato da uomini, il 41 per cento da donne e il 27 per cento da entrambi. L'abuso da parte dei maschi è risultato più comune nelle zone rurali del Paese, mentre le donne “agiscono” principalmente nelle città.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 30 luglio 2008

Il dolce meliloto


Sotto il cielo dell’Acquario c’è bisogno di dolcezza, di una piacevolezza che stemperi un po’ sia il gelo che l’irrequietezza, la febbre di febbraio. Urano, che governa questo cielo inizia allora a riversare sul pianeta la sua energia, la sua elettricità fecondatrice.
Allora nel grembo di Madre Terra i semi deposti dalla Vergine ricevono l’input energetico perché il loro Dna dispieghi il suo destino. Da questo impulso vitale i Cinesi, infatti, fanno partire la loro primavera. È uno stress energetico che ci scuote dalla stasi invernale di gennaio, dal torpore saturnino del Capricorno, e ci rende irrequieti, «febbricitanti», desiderosi del nuovo, di capovolgere il vecchio, di salire su un carro in forma di nave, currus navalis in latino: il carnevale.
Le nostre gambe e i nostri nervi ne risentono. Infatti secondo la melothesia zodiacale, vale a dire l’associazione tra i segni dello zodiaco e le diverse parti del corpo umano, all’Acquario «spettano i polpacci» gli «si confanno le tibie, il sangue, il sapor dolce, il verde e il giallo». Perciò «in primo grado all’Acquario spetta il Meliloto, dai fiori gialli, racimolati nello stelo, profumati di vaniglia», così secondo Le meraviglie della natura, un saggio introduttivo all’alchimia di Elémire Zolla.
Il profumo di vaniglia, come un po’ tutte le cose dolci, ci è grato, ci gratifica e perciò ci calma, dissolve la nostra frenesia e i suoi spasmi. Decongestiona i nostri polpacci e rilassa i nervi. Questa preziosa funzione, nel Meliloto è svolta principalmente da un eteroside: la cumarina, uno zucchero aromatizzato che dà la nota di fondo al profumo dei prati estivi.
Il Meliloto fa parte della grande famiglia delle Leguminose è una pianta erbacea che può raggiungere un metro e mezzo di altezza. Di aspetto delicato, ha foglie formate da tre foglioline e fiorellini gialli disposti in lunghi racemi.Lo si trova facilmente negli incolti e lungo i bordi delle strade di campagna, dove lo si nota più facilmente fra giugno e agosto quando è in fiore.Conosciuto fin dall’antichità per le sue virtù medicinali ed ampiamente usato dalla medicina popolare soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie e sedative, è stato in seguito apprezzato anche come tonico venoso, nella cura della iperviscosità sanguigna ed in quella dei disturbi della circolazione venosa degli arti inferiori, in quanto migliora il ritorno venoso e la circolazione linfatica.
SCHEDA SINTETICA:
Famiglia: Leguminose.
Simbologia planetaria: Mercurio, Venere.
Parti utili: le sommità fiorite.
Principali costituenti: cumarine, flavonoidi, tannini.
Proprietà medicamentose: antinfiammatorie, antispasmodiche, sedative, vasoprotettive, antipletoriche, antiedemigene,cicatrizzanti.
Impiego terapeutico: disturbi della circolazione venosa, soprattutto negli arti inferiori, gambe pesanti, varici, fragilità capillare, flebiti, trombosi, emorroidi. Edemi e congestioni linfatiche. Irrequietezza, irritabilità, stress, insonnia, spasmi gastrici e intestinali. Dermatiti, eritemi, abrasioni della cute e infiammazioni delle mucose.
Come si usa:
Infuso: un cucchiaio di sommità fiorite essiccate e sminuzzate, infondere per 10 minuti in una tazza di acqua bollente. 3 tazze al dì lontano dai pasti.
Per spasmi gastrici una tazza dopo i due pasti principali.
Per conciliare il sonno una tazza mezz’ora prima di coricarsi.
Per uso esterno ( impacchi, compresse, sciacqui e gargarismi) infondere per mezz’ora 2 cucchiai della pianta in una tazza di acqua bollente.
Tintura madre (T.M.): 40 gocce tre volte al dì.
Avvertenze: l’essiccazione e la conservazione delle sommità fiorite di questa pianta deve essere particolarmente accurata per evitare fenomeni di fermentazione che porterebbero alla formazionedel dicumarolo, una sostanza ad elevato potere anticoagulante del sangue.
Precauzioni: tenendo conto dell’azione fluidificante del sangue delle cumarine è consigliabile evitare la contemporanea assunzione di anticoagulanti e salicilati e di sospenderne l’uso in previsione di un’operazione chirurgica o di un parto.
Fonte tratta dal sito .

martedì 29 luglio 2008

Proprietà dell'aceto di mele


Come tutte le estati torna in auge l'aceto di mele, giustamente considerato non solo un condimento ma un vero e proprio integratore, molto utile a contrastare gli effetti della calura estiva. L'aceto di mele è il prodotto della fermentazione del succo di mele. Fino a qui ci siamo. Ottimo in cucina per condire insalate e ortaggi, cui apporta vari sali minerali, mentre l’aceto di vino pare ne contrasti l'assorbimento, ha anche molti benefici sulla salute.
Il consumo dell’aceto di mele migliora la fissazione del calcio e interviene nel metabolismo dei grassi, favorendone la digestione e l'assimilazione. Influisce positivamente sulla flora batterica intestinale. La presenza di pectina attira l’acqua nell’intestino, aiuta a combattere la stitichezza. Nell'aceto di mele si trovano dei batteri, gli Acetobacter ma è anche ricco di potassio, una sostanza fondamentale per la per la crescita, per avere energia, per l'equilibrio del sonno.
Insomma mica acqua fresca. Nell'aceto di mele sono presenti sali minerali e oligoelementi, che hanno la capacità di tonificare e rimineralizzare l'organismo intero. Meglio sarebbe l'utilizzo di quello biologico, che oltre come condimento, può essere utilizzato come bevanda tonificante estiva, mettendone due cucchiai per litro d'acqua.
Fonte tratta dal sito

lunedì 28 luglio 2008

Bambini e Inceneritore di Forlì


Gli inceneritori producono nanoparticelle. Le nanoparticelle entrano nell'organismo e producono tumori. La raccolta differenziata produce invece ricchezza e non avvelena l'ambiente. I bambini sono i più esposti alle malattie. Perchè in Italia si continuano a progettare, costruire, spacciare inceneritori invece di promuovere la raccolta differenziata? Chi ci guadagna? Chi sono gli spacciatori di morte? Chi sono i nuovi Erode?

"Gentile Beppe Grillo,

vorremmo invitare Lei e tutti i suoi lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l’esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell'acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.

Queste parole, che concludono un articolo sui rischi attribuibili ad agenti chimici scritto dal professor Lorenzo Tomatis nel 1987, ci sono tornate alla mente come una lucida profezia davanti agli ultimi, recentissimi dati sull’incidenza di cancro nell’infanzia in Italia pubblicati dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).

Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell’ 1.1% dei tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’incremento è addirittura del 3.2% annuo.

Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via.

Tutto questo mentre si vanno accumulando ricerche che mostrano con sempre maggiore evidenza come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta.

Come interpretare questi dati e che insegnamento trarne?Personalmente non ne siamo affatto stupiti e ci saremmo meravigliati del contrario: i tumori nell’ infanzia e gli incidenti sul lavoro, di cui ogni giorno le cronache ci parlano, unitamente alle malattie professionali, ampiamente sottostimate in Italia, sono due facce di una stessa medaglia, ovvero le logiche, inevitabili conseguenze di uno “sviluppo” industriale per gran parte dissennato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare generalizzato che affligge ormai cronicamente il nostro paese.

Potremmo, sintetizzando, affermare che lo stato di salute di una popolazione è inversamente proporzionale al livello di corruzione e quanto più questo è elevato tanto più le conseguenze si riversano sulle sue componenti più fragili, in primis l’infanzia, come Tomatis già oltre 20 anni fa anticipava.Le sostanze tossiche e nocive non sono meno pericolose una volta uscite dalle fabbriche o dai luoghi di produzione e la ricerca esasperata del profitto e dello sviluppo industriale – a scapito della qualità di vita -, non può che avere queste tragiche conseguenze."

Dott. Michelangiolo Bolognini Igenista - Pistoia

Dott,ssa Maria Concetta Di Giacomo Medico di Medicina Generale - Padova

Dott. Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale - Firenze

Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova

Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì

Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia

Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì

Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma

Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari

Dott. Antonio Martella Oncologo - Tossicologo Napoli

Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari

Dott. Giuseppe Miserotti Medico Medicina Generale - Piacenza

Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì

Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì

Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro - Torino

Dott. Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale -Gubbio

Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova

Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì

Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia

Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì

Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma

Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari

Dott. Antonio Martella Oncologo - Tossicologo Napoli

Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari

Dott. Giuseppe Miserotti Medico Medicina Generale - Piacenza

Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì

Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì

Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro - Torino

Dott. Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale -Gubbio

Fonte tratta dal sito .



domenica 27 luglio 2008

Attenzione al reggiseno

Attenzione ai reggiseni sbagliati: danneggiano il seno. Quello che molte donne sanno empiricamente è stato adesso dimostrato scientificamente.
Un team di ricercatori in bio-meccanica dell'University of Portsmouth ha dimostrato che uno scarso sostegno nella zona più delicata del corpo femminile fa allentare i fragili legamenti del seno. Durante l'esercizio fisico, infatti, il seno viene sollecitato da oscillazioni che arrivano anche a 21 centimetri: su e giù, all'interno e all'esterno, da un lato all'altro.
Ma la gran parte dei reggiseni limita solo il movimento verticale; e quindi il rischio è che non forniscano il sostegno adeguato. I ricercatori hanno lavorato alacremente: per tre anni sono stati testati circa 50 reggiseni, sportivi e non, su centinaia di donne. La scoperta è che, se di foggia o taglia sbagliata, sono dannosi tanto quelli sportivi che quelli da indossare tutti i giorni.
Gli scienziati consigliano infatti di fare attenzione al modello, ma anche alla taglia (non troppo grande, né troppo stretta). “C'è quasi una stigma sociale su determinate misure: molte donne non vogliono vedersi con un seno troppo grande o troppo piccolo e quindi scelgono taglie sbagliate pur di sfoggiare quella che loro considerano giusta”, spiega una delle ricercatrici che ha condotto lo studio, Wendy Hedger. “Molte non si rendono conto che indossano da una vita un reggiseno sbagliato. E alcune dimenticano che la loro figura e la loro taglia cambia e che quindi devono scegliere reggiseni diversi nel corso della loro vita, soprattutto dopo un allattamento e dopo la menopausa”.
Fonte tratta dal sito .

sabato 26 luglio 2008

Vytorin forse cancerogeno



Un diffusissimo farmaco anti-colesterolo usato da almeno tre milioni di persone nel mondo non produrrebbe benefici nei pazienti cardiaci, ma addirittura potrebbe aumentare i rischi di cancro.
Venduto dalle aziende Merck e Schering-Plough, il 'Vytorin' è utilizzato per diminuire l'assorbimento del colesterolo nell'intestino e nel fegato. I 1.900 pazienti presi in esame dalla ricerca condotta all'Università norvegese “Ulleval” non hanno ottenuto benefici dal farmaco; inoltre in 102 hanno sviluppato tumori, contro i 67 i nuovi casi di cancro registrati tra chi prendeva solo un banale placebo.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 25 luglio 2008

Bolzaneto: intervista Giorgia Partesotti

giovedì 24 luglio 2008

Cancro: sempre più bimbi colpiti

In Italia aumentano Nei bambini e negli adolescenti i nuovi malati di cancro. Ci domandiamo perché ?
Vorremmo invitare tutti i lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l'esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell'acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.
Queste parole, che concludono un articolo sui rischi attribuibili ad agenti chimici scritto dal professor Lorenzo Tomatis* nel 1987, ci sono tornate alla mente come una lucida profezia davanti agli ultimi, recentissimi dati sull'incidenza di cancro nell'infanzia in Italia pubblicati dall'Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell'1.1% dei tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all'anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell'ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’ incremento è addirittura del 3.2% annuo.
Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l'incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell'1.6% vs un + 0.6% e così via.
Tutto questo mentre si vanno accumulando ricerche che mostrano con sempre maggiore evidenza come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta.
Come interpretare questi dati e che insegnamento trarne ?
Personalmente non ne siamo affatto stupiti e ci saremmo meravigliati del contrario: i tumori nell'infanzia e gli incidenti sul lavoro, di cui ogni giorno le cronache ci parlano, unitamente alle malattie professionali, ampiamente sottostimate in Italia, sono due facce di una stessa medaglia, ovvero le logiche, inevitabili conseguenze di uno “sviluppo” industriale per gran parte dissennato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare generalizzato che affligge ormai cronicamente il nostro paese.
Potremmo, sintetizzando, affermare che lo stato di salute di una popolazione è inversamente proporzionale al livello di corruzione e quanto più questo è elevato tanto più le conseguenze si riversano sulle sue componenti più fragili, in primis l'infanzia, come Tomatis già oltre 20 anni fa anticipava.
Le sostanze tossiche e nocive non sono meno pericolose una volta uscite dalle fabbriche o dai luoghi di produzione e la ricerca esasperata del profitto e dello sviluppo industriale – a scapito della qualità di vita -, non può che avere queste tragiche conseguenze.

Dott. Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale - Firenze
Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova
Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì
Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia
Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì
Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma
Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari
Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari
Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì
Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì
Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro -Torino

*Lorenzo Tomatis (1929-2007), è stato un medico oncologo di fama internazionale, ha diretto l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione (IARC), ha posto le basi scientifiche e metodologiche per l’identificazione e la classificazione dei cancerogeni umani. Si è sempre strenuamente battuto per la Prevenzione Primaria e la difesa della Salute Pubblica ed è stato anche un grande scrittore, ricordiamo in particolare Il Fuoriuscito e L’ombra del dubbio, quest’ultimo uscito postumo.(ed. Sironi)
Fonte tratta dal sito

mercoledì 23 luglio 2008

BEPPE GRILLO - Eco-Consumo - Spazzolini di Plastica

martedì 22 luglio 2008

NO ALLE IMPRONTE DIGITALI !

Cittadini italiani,
No alle impronte digitali nella carta d'identità,no al grande fratello orwelliano dove tutti sono schedati.
Aveva destato molto rumore la decisione di prendere le impronte ai rom,si era subito parlato di “discriminazione etnica”,tutte le camarille della sinistra erano insorte,e avevano fatto chiasso fintanto che il parlamento europeo aveva detto di no. Tutto molto bello e commovente... Ora che le impronte le vogliono prendere agli italiani tutto tace...
Dal 2010 infatti sarà obbligatorio inserire le impronte nella carta d'identità. Nessuna voce si alza sdegnata di fronte all'arrivo del grande fratello orwelliano che “tutto vede e tutto sa”...
E allora forse è ora che ci facciamo sentire,se è vero che non tutti i rom sono criminali dobbiamo dedurne che tutti gli italiani lo sono ?
Io personalmente ero a sfavore delle impronte ai rom,non per i motivi retorici della sinistra ma perché ero consapevole che quello era il primo passo PER SCHEDARE NOI.
Gente fatevi sentire, firmate questa petizione e rifiutatevi di dare a chinque i vostri dati personali,in particolar modo quelli che vengono chiamati in modo inquietante “dati biometrici”.
Non siamo criminali ! Diciamo di no alla nostra schedatura !
Rifiutatevi di sottomettervi a questa nuova pratica, non siate come pecore che si lasciano tatuare il numero di riconoscimento docilmente prima di essere mandate al macello, (dopo essere state bene tosate...dal fisco).
P.S avete capito a cosa servivanno le obiezioni strumentali della sinistra arcobaleno e del parlamento europeo ?
Vi siete chiesti perché adesso stanno tutti zitti ?
Non siamo criminali ! Diciamo di no alla nostra schedatura !
CLICCA QUI per firmare la petizione.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 21 luglio 2008

"Fannie e Freddie"

Fannie e Freddie sono due istituti di credito degli Stati Uniti. Vendono mutui immobiliari. Sono come Ginger e Fred, ma non ballano su un set cinematografico. Danzano sul baratro del fallimento. Le loro azioni sono crollate nel mese di luglio.In caso di bancarotta Fannie e Freddie lascerebbero un buco di 5000 miliardi di dollari, la metà del debito pubblico americano. Dovrebbe intervenire lo Stato nazionalizzandole con un automatico aumento del costo del denaro e delle tasse. In Italia è come se fallisse contemporaneamente la maggior parte delle imprese quotate in Borsa. Fannie deve rimborsare 216 miliardi di dollari entro un anno, Freddie un po’ di più, circa 291 miliardi. I soldi non ci sono. Per due motivi. Le rate dei mutui non vengono più pagate e nessuno sottoscrive nuovi mutui. In sostanza il mercato immobiliare non c’è più.

La gente non ha più soldi e il costo del denaro è salito. Inoltre, il valore delle case è crollato e le banche sono piene di case ipotecate. Nella pancia dei bilanci delle banche ci sono ancora immobili valutati al valore precedente alla crisi dei “subprime”. Le banche non vogliono svalutare, alcune non se lo possono permettere, il loro valore azionario crollerebbe. Fannie e Freddie rappresentano uno tsunami finanziario che in un modo o nell’altro arriverà da noi. I prezzi degli immobili in Italia sono drogati da un cartello di società immobiliari. Il centro delle città non ha più scopi abitativi, ma di lucro. Il prezzo degli appartamenti non ha alcun legame con la realtà. Le società immobiliari stanno da tempo, in uno strano silenzio dei media, perdendo il loro valore in Borsa. Da gennaio 2008 le prime nove società del settore hanno perso 2,4 miliardi di euro, circa la metà della loro capitalizzazione. Pirelli Real Estate, un po’ di più della media: il 57,82%. Il crollo del mercato immobiliare in parte c’è già stato. Chi aveva un euro di azione a Natale, si ritrova con 50 centesimi prima delle vacanze.

Il valore delle case è mantenuto alto in modo artificiale. Le grandi città sono invase da cartelli di vendita e di affitto e intanto si costruiscono sempre nuovi alloggi in periferia.La cosa strabiliante è che la crisi vera non è ancora arrivata. Negli Stati Uniti le banche a rischio fallimento sono circa 90. Una, Indy Mac, ha chiuso venerdì. Il terzo fallimento negli Stati Uniti per importanza del dopoguerra. Le file della gente che ritirava i risparmi sono la fotografia della situazione.Qualche consiglio: non comprate immobili, non fate debiti, non accendete nuovi mutui, se potete estinguete i mutui che avete, non comprate titoli di società immobiliari, non comprate fondi con titoli di società immobiliari. Fannie e Freddie stanno arrivando.

Fonte tratta dal sito .



domenica 20 luglio 2008

Piero Ricca incontra Sgarbi (MOMENTO CULT!!!)

sabato 19 luglio 2008

Marco Travaglio - I maiali sono piu' uguali degli altri

venerdì 18 luglio 2008

Aspartame: tossico, sintetico, aggredisce il DNA


La manovra per rendere commercializzabile l' aspartame fu gestita da Donald Rumsfeld, più noto come ex Segretario della Difesa Statunitense, che nel 1977 fu nominato CEO ("Chief Executive Officer", insomma grande capo) dell'azienda "G.D. Searle" (la produttrice dell' aspartame o "nutrasweet").
Per chi non abbia ancora capito di chi stiamo parlando è il caso di ricordare che Donald Rumsfeld ha sempre combattuto la pace nel mondo. Sì, esattamente, lui ha combattuto la pace, l'ha avversata, l'ha detestata, ha guidato l'esercito USA al massacro contro gli Iracheni, ha diretto quella guerra ignominiosa che ha già causato la morte di un paio di milioni di persone ed alla contaminazione radioattiva di tutti gli altri (tramite proiettili all'uranio impoverito ed al plutonio). Ecco chi ha "lottato" per permetterci di consumare l' aspartame: vi fidereste dell'eticità delle azioni di quest'uomo?
A proposito dell' aspartame il Dottor Russel Blaylock afferma in un'intervista:
"Se si guarda alla ricerca Trocho condotto in Spagna un paio di anni fa, si vede che ciò che scoprirono è che marcando radioattivamente l’ aspartame si poteva vedere la formaldeide legarsi al DNA. Noi sappiamo che quando la formaldeide si lega al DNA, poi è molto difficile rimuoverlo. Può stare lì per molto tempo. Questo significa che se tu bevi una sola Diet Coke o una qualsiasi cosa dolcificata col Nutra Sweet oggi, accumuli giorno dopo giorno una sostanza dannosa. Stai eventualmente mettendo su questa base per la formazione del cancro e una volta che lo scopri, l’acido aspartico fa sì che il cancro si sviluppi molto più rapidamente. Hai un doppio effetto: causa il cancro e lo fa sviluppare più velocemente."
Ed ancora (sempre nella stessa intervista): "La pressione esercitata sui ricercatori è enorme. Il dottor Trocho si è affermato con il suo studio sui danni sul DNA provocati dall’ aspartame. Poi la sua carriera è stata stroncata dai produttori di aspartame. Ha detto che non avrebbe mai più fatto ricerche sull’ aspartame. Ebbene, un certo numero di ricercatori ha fatto la stessa cosa. Una volta pubblicati i loro risultati, queste compagnie sono piombate loro addosso con tutto il loro peso. La G.D. Searle [produttrice dell' aspartame] avrebbe sostenuto con milioni di dollari la ricerca universitaria e minacciò di cessare le donazioni se qualcuno non fosse stato messo a tacere (...).
L’editore biochimico del Chemical Abstract Service, il dottor Yiamounuyiannis, si affermò col fluoro. Lo hanno licenziato perché si rifiutava di soprassedere sulla tossicità del fluoro e avevano appena ricevuta una donazione enorme dalla Colgate-Palmolive. Il suo supervisore disse: perderemo la donazione se non ti calmi col fluoro. Lui non lo fece. Venne licenziato. I ricercatori questo lo sanno."
Qualcuno ha giustamente considerato l' aspartame un'arma di distruzione di massa inserita a bella posta in decine di migliaiai di alimenti. Il fatto che sia dannoso per la salute e che si leghi al DNA ricorda "curiosamente" il progetto di avvelenamento dell'aria che respiriamo e quello di avvelenamento dei nostri corpi.
Se poi aggiungiamo anche il progetto di inquinamento dell'ambiente con ogni forma di radiazione elettromagnetica e nucleare nociva credo che il quadro si faccia tanto chiaro quanto nefasto: coloro che comandano questo dannato mondo ci stanno avvelenando scientemente ed uno dei loro obiettivi sembra proprio essere il nostro DNA, che a quanto pare è molto di più che non una memoria meccanica per riprodurre proteine.
Se proprio non vi piace questo quadro così fosco potete sempre pensare che si tratti solo di una grossa occasione di guadagno che la Searle voleva sfruttare (un dolcificante a zero calorie apre enormi prospettive di guadagno); e se ci limitassimo ad osservare solo il caso dell' aspartame forse potremmo credere che si tratti solo di uno dei tanti effetti del sistema sociale capitalistico.
Ma vedendo che le stesse logiche si ripetono per i fluoruri, i vaccini e tutto il resto, sembra di discernere una regia occulta e criminale dietro questa colossale opera di avvelenamento e di aggressione genetica della razza umana. Del resto ognuno è libero di farsi la propria opinione, o di cambiarla nel tempo ma mano che raccoglie sempre più dati a sostegno di una certa interpretazione.
Ma non vi preoccupate, quello che ho scritto fin qui è solo uno scherzo! Le autorità ci proteggono e non permetterebbero mai che un alimento nocivo sia messo in commercio, ed un ente europeo (EFSA) ha pubblicato (o forze dovremmo dire pubblicizzato?) uno studio sull'innocuità dell' aspartame; se avete la pazienza di leggere tale studio potrete però scoprire che tale innocuità però è più presunta che dimostrata anche perchè gli esperimenti che vengono effettuati per tentare di dimostrare l'innocuità dell' aspartame sono fatti su topi.
Nell'attesa di pubblicare un dossier sulla vivisezione posso però anticipare che ci sono sostanze come la vitamina C e la penicillina che uccidono alcuni tipi di roditori così come ci sono funghi innocui per gatti o cani e velenosi per gli uomini, tali studi quindi sono assolutamente privi di valore. Per fortuna il presente articolo si focalizza sugli studi che provano direttamente il danno di quella sostanza sull'uomo.
Nel frattempo il dolcificante estratto dalla Stevia (e quindi naturale) non è commerciabile in Europa perchè "non ci sono abbastanza dati per considerarlo innocuo".
L’ aspartame è il più controverso additivo alimentare della storia. La prova più recente, che lo lega alla leucemia e al linfoma, ha aggiunto sostanziale vigore alle proteste in corso dei medici, degli scienziati e associazioni di consumatori i quali asseriscono che questo dolcificante artificiale non avrebbe mai dovuto essere immesso sul mercato e che, permettendogli di restare nella catena alimentare, ci sta uccidendo lentamente.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 17 luglio 2008

NUTELLA PROMETTE A GREENPEACE DI SALVARE LA FORESTA!


Greenpeace esprime soddisfazione per l'adesione di Ferrero alla moratoria sull'espansione delle coltivazioni di palma da olio nelle foreste pluviali del Sud Est Asiatico che sta provocando l'estinzione degli oranghi e devastando il clima.
In una lettera inviata a Greenpeace Ferrero dichiara, infatti, di "essere pronta a muoversi per raggiungere, in un lasso di tempo ragionevole, i seguenti obiettivi: moratoria su ulteriori deforestazioni dovute alla produzione di olio di palma e sviluppo di sistemi credibili di tracciabilità e di certificazione di quest'ultimo".
Ferrero precisa che tali obiettivi devono essere perseguiti all'interno della RSPO (Tavola Rotonda per l'Olio di Palma Sostenibile), il tavolo internazionale e istituzionale costituito a tale scopo, in collaborazione con tutti i suoi membri. Negli ultimi mesi, infatti, Unilever, presidente della RSPO, ha aderito all'appello di Greenpeace per un'immediata moratoria sull'espansione della palma daolio nelle foreste del Sud est asiatico. Unilever insieme a Greenpeace sta sensibilizzando tutti i membri della RSPO e chiedendo lo sviluppo di più efficienti e credibili parametri per garantire la sostenibilità dell'olio di palma prodotto nel Sud Est Asiatico.
"Avevamo chiesto a Nutella di impegnarsi a salvare la foresta e la dichiarazione di Ferrero per un olio di palma sostenibile ci rende felici" - dichiara Chiara Campione, responsabile campagnaForeste di Greenpeace - "Tale impegno però non avrà effetto se le altre multinazionali che aderiscono alla RSPO non smettono di distruggere le foreste pluviali del Sud Est Asiatico. Per questo motivo sostenere la moratoria è così importante."
Proprio alla fine dello scorso mese gli attivisti di Greenpeace travestiti da giocatori della Nazionale degli ultimi oranghi del Borneo avevano chiesto anche agli Azzurri, sponsorizzati da Nutella, di inviare a Ferrero il messaggio "Nutella salva la foresta". La protesta degli oranghi si è diffusa anche online sul sito "www.nutellasalvalaforesta.it" dove i consumatori hanno potuto inviare una lettera e un foto messaggio per chiedere a Nutella "Che mondo sarebbe senza foresta?". A Ferrero sono arrivate più di 10.000 email.
"Ora la campagna di Greenpeace andrà avanti fino a quando tutti i membri della RSPO e le altre grandi multinazionali che utilizzano olio di palma uniranno le forze insieme a Unilever e Ferrero per fermare la distruzione delle foreste in corso." conclude Campione.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 16 luglio 2008

America verso l'abisso


Thomas Bearden è un ingegnere elettronico statunitense. Da parecchi anni si occupa di armi scalari e di guerre climatiche. Recentemente è stato pubblicato un altro suo libro intitolato Oblivion: America at the brink (Oblio: l'America sull'orlo dell'abisso). La presentazione del suo saggio recita: “È la più esauriente esposizione circa l'uso e l'abuso delle armi scalari. Risultato di un'approfondita conoscenza di tipo militare e di una perspicace visione della fisica più avanzata, quest'opera presenta le sue inquietanti conclusioni con uno stile tagliente. Una nuova branca, la psicoenergetica (guerre mentali) travolge completamente il panorama degli studi ed ha attratto l'attenzione di Bearden.
Dopo aver compreso le spaventose implicazioni, Bearden ha predisposto un documento per il leader dell'unica nazione in grado di contrastare questa nuova minaccia per la sopravvivenza dell'umanità. È un libro che deve essere letto da chiunque sia interessato al futuro del genere umano e degli Stati Uniti, indispensabile per i militari, gli scienziati, i politici. La manipolazione climatica, androidi per la guerra, la natura della mente, la vita artificiale, la diffusione di malattie attraverso le onde elettromagnetiche... sono tutti argomenti spiegati in questo tour de force. Non è fantascienza, ma ciò che sta accadendo oggi veramente: sono informazioni vitali che non troverete altrove !”.
Abbiamo deciso di pubblicare una breve recensione del libro di Bearden, su segnalazione del gentilissimo dottor Gianni Ginatta, pur avendo molte perplessità su certe idee di questo scrittore. Bearden, infatti, ritiene che gli Stati Uniti siano stati e siano minacciati dall'ex Unione Sovietica ed ora dalla Russia, come dalla Yakuza, la mafia giapponese. Ciò è verosimile, almeno per quanto concerne gli attriti con la Russia: è assodato che esistono attriti tra le varie superpotenze mondiali. I terremoti che hanno recentemente devastato il Sichuan, causando migliaia di morti, potrebbero essere stati scatenati con H.A.A.R.P. per volontà dell'esecutivo statunitense in conflitto con la Cina, ma non si può escludere che il sisma sia stato, invece, deciso dal governo di Pechino per fini di depopulation. È forse in atto, in questi anni, una guerra “fratricida” all'interno della sinarchia, tra logge cattoliche e logge sioniste, come opina Michael Tsarion. Un dissidio tra i “buoni”, gli Stati Uniti, ed i cattivi, gli altri, è, invece, una barzelletta.
Non si capirebbe, infatti, perché il governo occulto statunitense impieghi le scie chimiche e le armi elettromagnetiche contro i suoi stessi inconsapevoli cittadini, creando o potenziando rovinosi uragani, nubifragi, provocando siccità, rendendo sterile il suolo, moria delle api etc. Sintomatico che i tifoni Ivan e Kathrina abbiano nomi russi: è forse l'indizio di una collaborazione tra le due superpotenze. Se veramente gli U.S.A. fossero in conflitto contro la Russia, non si comprende perché essi si accaniscano contro la nazione americana, invece di concentrare risorse, conoscenze ed armi di offesa contro l'acerrimo nemico.
La realtà è diversa: le sostanze chimiche irrorate in quasi tutto il mondo con gli aerei della morte sono spesso prodotte in Cina; antiquati Tupolev di fabbricazione russa sono riconvertiti in tankers; Cinesi e Russi sono maestri nella manipolazione dei fenomeni atmosferici, come i loro amici Statunitensi (solo in qualche caso rivali, come diventano rivali i banditi nel momento in cui ci si deve spartire il bottino della rapina).
Che poi Bearden creda o finga di credere nel mito di Al Qaeda, come pericolosa organizzazione islamica, è quanto mai sconcertante: o uno scienziato che sa moltissimo di fisica, è, però, rimasto uno sprovveduto in politica internazionale, o è in mala fede. Questo non significa che le informazioni scientifiche di Bearden siano prive di valore: il discorso sulle armi scalari è molto istruttivo, come i contenuti a proposito di tecnologie psicotroniche e bioniche. Purtroppo dietro la dicitura “energie scalari”, si nasconde un'intollerabile nebulosità: scalare è una grandezza completamente individuata da un solo valore numerico, in contrapposizione alle grandezze vettoriali, come la velocità che non può essere descritta da una sola quantità numerica, essendo correlata ai parametri di spazio e tempo. Stando ad alcuni interpreti, per energia scalare Bearden intende l'etere o energia del punto zero e non l'elettromagnetismo.
Se così fosse, sarebbe plausibile l'ipotesi, secondo la quale i militari sono capaci di sfruttare per fini distruttivi l'energia della fluttuazione quantistica del “vuoto”. È questo l'aspetto più interessante dei testi scritti da Bearden e se qualche gentile lettore vorrà acquistare Oblivion per tradurne la parti salienti, da cui si possa evincere con chiarezza come l'autore intende l'etere e le sue applicazioni, ci sarà di grande aiuto.
Per quanto attiene alle analisi geopolitiche di Bearden, consideriamole per quel che sono: il risultato di una visione manichea assai limitata, parziale e sovente falsa, inerente alla disinformazione. Se vogliamo intendere il gioco dietro le quinte, dovremo leggere gli studi della Palit. Si apriranno gli occhi.
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martedì 15 luglio 2008

Mucca pazza: nuova variante

Una nuova variante della malattia di Creutzfeldt - Jacob (CJD), il cosiddetto morbo della Mucca Pazza, sarebbe stata scoperta da un gruppo di scienziati americani. La notizia arriva dopo la morte di una decina di persone, probabilmente stroncate da un'evoluzione rapida di una nuova forma di demenza chiamata PSPr.
I pazienti analizzati avrebbero sviluppato danni celebrali e, secondo gli esperti, le cause sarebbero genetiche. Una situazione analoga è presente nel Regno Unito dove ogni anno vengono diagnosticati tra i 50 e i 100 casi del morbo di Creutzfeldt - Jacob.
A differenza della nuova variante di demenza scoperta, la versione umana della BSE è stata contratta dopo aver mangiato tessuti celebrali bovini contaminati, negli anni'80 e '90. I sintomi della malattia fanno registrare una perdita della capacità di muoversi e parlare. Le autopsie sui corpi hanno rivelato la presenza di tessuti celebrali spugnosi, coperti da minuscoli fori. “La malattia potrebbe essere sempre esistita ma non se ne aveva cognizione”. A parlare è il direttore del Centro Nazionale sulle malattie celebrali dell'Ohio, Pierluigi Gambetti, il quale ha avanzato l'ipotesi della comunanza genetica della demenza tra i membri di una stessa famiglia.
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lunedì 14 luglio 2008

Cibo avvelenato

Tonno dello Sri Lanka contaminato con istamina venduto in Veneto, insalata con il topo, vongole italiane con la salmonella, latte francese avariato distribuito in Toscana, e poi granchi e calamari al Cadmio, verdesca al mercurio, scorfani e merluzzi con larve di insetti, ostriche francesi vendute a Genova con il virus dell'Epatite A, salsa tartufata bianca con il botulino.
In questa prima metà di 2008 sono state 1.435 le notifiche di alimenti avariati o contaminati giunte al Ministero della Salute, Direzione generale per la sicurezza degli alimenti e della nutrizione. È quanto si legge nella relazione sul sistema di allerta comunitario per il trimestre aprile-giugno 2008. Delle 720 notifiche del secondo trimestre 2008, 119 sono state segnalazioni di allerta, 278 informazioni e 323 respingimenti. Sempre nel secondo trimestre, i prodotti nazionali irregolari sono risultati 15, tre dei quali distribuiti all’estero. Irregolarità sia igienico sanitaria (contaminanti biologici, residui di antiparassitari, metalli pesanti, micotossine, stato di conservazione, additivi e coloranti) sia di natura formale e merceologica (etichettatura non conforme dal punto di vista sanitario, frodi). I nemici numero uno dei cibi sono risultati salmonella (70 segnalazioni), E.coli e Listeria. Mentre i maggiori contaminanti chimici sono le micotossine (223 notifiche), seguite dai metalli pesanti e dai residui di fitofarmaci.
Notevole anche il numero di segnalazioni per la presenza di corpi estranei negli alimenti (32). Fanno capolino anche gli allarmi per gli Ogm non autorizzati (9) e per i ’Novel Food’ (3). Tra i prodotti italiani a rischio, molti sono stati scoperti dopo la vendita all'estero: in Germania hanno segnalato la ricotta di pecora con la Listeria, in Belgio il mangime per piccoli animali con le enterobatteriacee, in Olanda addiritttura l'acqua per ghiaccioli alla fragola con un'infestazione da muffe. Crescono le irregolarità per dietetici e prodotti alimentari, ma anche quelle per prodotti della pesca, gelati e dolciumi.
Ma i rischi maggiori sono nella categoria frutta secca e snack: 209 segnalazioni nel secondo trimestre, in calo rispetto al primo ma comunque saldamente in testa tra i cibi più a rischio. Mentre nei prodotti di mare il rischio maggiore è per la presenza di mercurio e di cadmio. Riscontrati anche arsenico (in filetti di merluzzo cinesi), benzopirene, diossine, e residui di farmaci veterinari in gamberi, anguille, scampi provenienti quasi tutti da oriente. La carne invece è risultata contaminata in prevalenza, da salmonella, larve di insetti, E.coli e cloramfenicolo. Più varie le denunce per frutta e vegetali: si va dai frammenti di vetro trovati in funghi in barattolo dalla Cina al topo morto in confezioni di insalata di campo francesi, e poi feci di roditori, muffe, piombo, larve di insetti.
Mentre il rischio maggiore per gelati e dolciumi è il rischio di soffocamento, segnalato in particolare per le coppette di gelatina di frutta provenienti da Taiwan e Vietnam. Non sono esenti da allarmi anche i materiali da cucina che giungono a contatto con gli alimenti: 45 segnalazioni solo negli ultimi tre mesi, quasi tutti prodotti cinesi. Dal macinapepe che lascia nell’ambiente nichel alle casseruole con migrazione di composti organici volanti, dai piatti e forchette in melamina con rischio di migrazione di formaldeide alle bottiglie di alluminio che «perdono» colore.
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domenica 13 luglio 2008

Profezie Maya 2012



sabato 12 luglio 2008

Non si può mentire per sempre

venerdì 11 luglio 2008

8 luglio 2008, Beppe Grillo a Piazza Navona

giovedì 10 luglio 2008

Galbani vuol dire fiducia


Sul sito web di Repubblica, in un ottimo articolo a firma Paolo Berizzi, vengono resi noti gli sconcertanti sviluppi di un’indagine partita nel 2006 e portata avanti dalla guardia di finanza di Cremona grazie a quelle intercettazioni che giornalmente vengono messe sotto accusa quasi si trattasse del più grande problema che affligge questo disgraziato Paese.
Nonostante in Italia le frodi alimentari siano ormai all’ordine del giorno e cambiare il cartellino dei prodotti scaduti all’interno degli ipermercati stia diventando quasi una consuetudine, le dinamiche della truffa da parte che di quelli che Berizzi definisce giustamente “banditi della tavola” sono tali da riuscire a turbare profondamente non solo le persone deboli di stomaco.
L’impresa criminale che faceva capo a 4 aziende con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen in Germania, tutte riconducibili all’imprenditore siciliano Domenico Russo, ed era punto di riferimento per marchi come...
Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del latte di Firenze, Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi ed altre multinazionali europee, operava anche grazie alla connivenza delle Asl di competenza riciclando con l’ausilio di molta creatività gli scarti di formaggio avariato che avrebbero dovuto essere smaltiti.
Tali scarti, spesse volte forniti proprio dai grandi marchi di cui sopra, consistevano in formaggio avariato e putrefatto all’interno del quale si poteva trovare di tutto: vermi, escrementi di topi, pezzi di ferro, residui di plastica tritata, muffe ed inchiostro. Il materiale marcescente e maleodorante anziché venire smaltito subiva tutta una serie di lavorazioni che lo portavano a tornare sugli scaffali di discount ed ipermercati (spesso attraverso quegli stessi marchi che lo avevano venduto come rifiuto) sotto forma di sottilette, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, gorgonzola ed altre specialità casearie che venivano vendute come prodotti genuini ai consumatori.
La truffa nell’ambito della quale il gruppo Lactalis Italia che controlla Galbani sembra avere pesantissime responsabilità, non ha coinvolto solo l’Italia ma si è sviluppata a livello europeo, arrivando a produrre la lavorazione di oltre 11.000 tonnellate di formaggio avariato a fronte di un business economico di enormi proporzioni. Decine risultano essere le persone indagate e denunciate per un’attività criminale che oltre a produrre profondo disgusto ha determinato pesantissimi rischi per la salute pubblica.Come ultima nota disarmante in questa scioccante vicenda va sottolineato il fatto che gli impiegati e gli operai delle ditte incriminate hanno verbalizzato di essere a conoscenza della situazione ma si sono guardati bene dal renderla pubblica, molto probabilmente per non rischiare di mettere a repentaglio il proprio posto di lavoro.
Riesce difficile chiamare “progresso” la costruzione di una società all’interno della quale si corre il rischio di mangiare inconsapevolmente poltiglia marcescente per compiacere le multinazionali e ci si trova “costretti” a diventare complici di una banda criminale che avvelena i nostri simili per “mantenere” uno stipendio che ci consenta di sopravvivere un gradino sopra la soglia di povertà. Così come riesce difficile concepire un progresso che rischia di toglierci ogni dignità, anestetizzando la nostra natura umana e trasformandoci in ingranaggi della macchina di produzione e tubi digerenti di un consumo che tende a farsi sempre più escrementizio.
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mercoledì 9 luglio 2008

Monsanto brevetta le sementi per il «global warming»


Il Salame, dopotutto, non è solo un Salame. Ha appena detto che, dati i rincari alimentari, è venuto il momento di seminare OGM: apparentemente una pura idiozia, dato che le sementi modificate non aumentano i raccolti. Ma forse, Berlusconi era ben informato di quel che si prepara nei laboratori di Frankenstein.
Le grandi firme del business genetico - Monsanto, Bayer, BASF, Syngenta & Co. - hanno depositato insieme ben 532 brevetti di sequenze genetiche «che favoriscono l’adattamento ai cambiamenti climatici» delle piante. Il 49% di questi brevetti sono di due sole ditte, Monsanto e BASF: le stesse mega-corporation che nel maggio 2007 hanno stretto fra loro un accordo di ricerca per sviluppare sementi resistenti a condizioni climatiche estreme, desertificazione, tropicalizzazione, alluvioni, salinità crescente dei suoli. I due colossi ci spendono 1,5 miliardi di dollari.
«Il più grande accordo privato di ricerca mai stipulato», commenta ETC Group, il gruppo di ricerca indipendente canadese che ha denunciato l’accordo . Vuol dire che intendono guadagnarci dieci volte tanto. O cento.«Si concentrano sui geni ‘climatici’ perchè per loro è una occasione d’oro per spingere gli OGM come soluzione al problema del clima», scrive ETC: «Queste tecniche proprietarie finiranno per concentrare il potere della corporations, aumentare i costi, inibire la ricerca indipendente e minacciare il diritto dei coltivatori a farsi le proprie sementi e a scambiarsele».
In altre parole: questa direzione di ricerca così titanicamente finanziata è intesa ad imporre il modello agro-industriale anche nel nuovo clima, proprio mentre la comunità degli agronomi sostiene che, per far fronte ai cambiamenti climatici, la soluzione è il sostegno ai piccoli coltivatori e all’agricoltura autarchica da autoconsumo.
Nell’aprile scorso, un rapporto ONU scritto da scienziati della coltivazione aveva consigliato appunto la seconda soluzione, a misura umana, citando anche vari esempi in cui l’agronomia classica (non ingegneristica) è riuscita a selezionare dei risi che crescono in condizioni di estrema aridità.Monsanto e le altre si affannano a brevettare praticamente tutte le varietà naturali anche allo scopo di sbarrare il passo alla ricerca da parte di organismi pubblici e ai contadini che, in tante parti del mondo, già da secoli usano sementi adatte al clima estremo.
«Se le compagnie multinazionali controllano i geni-chiave della resistenza alla aridità in culture transgeniche», scrive ETC, «i ricercatori pubblici saranno accusati di violare i diritti di proprietà». La Monsanto è famosa per intentare cause, in cui i suoi eserciti di avvocati di grido esigono risarcimenti miliardari .Infine, la creazione di piante geneticamente modificate resistenti a climi estremi solleva molti problemi scientifici ancora non risolti: il gene introdotto per resistere alla mancanza d’acqua può - come sanno gli scienziati del settore - dare alla pianta anche altre caratteristiche, impreviste. E’ il fenomeno biologico detto «pleiotropia».
Niente da fare: è cominciata la colossale opera di marketing e di lobby per «vendere» la soluzione transgenica al «global warming». Con la distribuzione di grandi mazzette, pardon «contributi alla ricerca», per coinvolgere e tacitare i laboratori pubblici di ricerca più grossi, come il Cimmyt (Centro internazionale di miglioramento del mais e del frumento) e il CGIAR (Gruppo consultivo internazionale di ricerca agricola).
Per esempio, il Cimmyt ha ricevuto 47 milioni di dollari dalla Bill & Melinda Gates Foundation(il miliardario monopolista di Microsoft) per diffondere gli OGM in Africa. E i Paesi africani si sono visti imporre da USA e Brasile l’obbligo di adottare alberi transgenici (con il pretesto di ricavarne biocarburanti da cellulosa) alla Conferenza per la biodiversità tenutasi a Bonn il 30 maggio scorso. Gli africani volevano una moratoria, per capire l’effetto che questi alberi avranno sull’ecosistema. Niente: devono piantarli, e zitti. E il tutto, in nome della «biodiversità». Evidentemente, gli organizzatori saranno stati «finanziati».Non manca la grancassa pubblicitaria per il promettente business. In coincidenza con la conferenza FAO per l’alimentazione e l’agricoltura di Roma, Monsanto, dalla sua sede di Saint Louis - ha emanato un altisonante «impegno in tre punti».
La Monsanto si impegna a «raddoppiare la produttività di mais. Soya e cotone nel 2030», a «sviluppare sementi che ridurranno di un terzo le risorse d’acqua e fertilizzanti richieste»,e «migliorare la vita dei contadini, fra cui cinque milioni dei più poveri, entro il 2020».I contadini che ci hanno avuto a che fare lo sanno bene: la Monsanto è tutta dedita al bene dell’umanità e al loro. Ma questo proclama non è per i contadini: è la «linea» dettata ai giornalisti liberi e incorruttibili, che dovranno ripetere e ripetere nei loro articoli e reportages. Solo gli OGM ci salveranno dalla fame per global warming, non c’è altra soluzione.Nei prossimi mesi, fate attenzione a quanti giornali ripeteranno quelle frasi dettate da Saint Louis. Berlusconi, lui, s’è portato avanti: ha fatto il suo spot per Monsanto prima di tutti.Forse crede che la Monsanto s’è ispirata, nel suo proclama, al celebre «Contratto con gli italiani» che il Salame firmò da Vespa, e che sappiamo come è stato onorato? Forse è intima consonanza sul bene da fare al genere umano? Chissà.
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martedì 8 luglio 2008

Proprietà delle pesche noci



Bere tanto e mangiare tanta frutta. Questa la semplice ma spesso sottovalutata regola, per chi patisce molto il caldo. Ipertensione, ansia, gonfiore alle gambe e ai piedi, eccessivo sudore. I malanni della stagione calda, sono difficili da sopportare, in particolare per chi è in sovrappeso. Ma non tutti i frutti hanno le stesse capacità salutari, utili per contrastare il caldo.
Molto efficaci sono ad esempio le pesche noci, anche chiamate nettarine, con solo 30 calorie per 100 g, con una buona quantità di potassio, fosforo e vitamina C. Insomma un frutto ideale per l'estate, soprattutto per chi soffre di astenia, ipertensione e ritenzione idrica. Aiutano la pelle a conservare la naturale idratazione. Ricche in fruttosio e acqua sono ideali per gli sportivi e per i bambini e da portare in spiaggia come snack salutare o in montagna, per una riserva di energia.
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lunedì 7 luglio 2008

OGM: brevetti per la fame nel mondo

Uno studio dell'Università di Barcellona ha dimostrato che nell'Europa mediterranea la coesistenza fra coltivazioni OGM e colture biologiche e' impossibile. Il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica italiana, ha dichiarato: "Nella regione dell'Aragona dal 2004 al 2007 la coltivazione del mais biologico e' calata del 75% a causa dell'impossibilita' di certificare il prodotto per la contaminazione derivante dalla coltivazione in pieno campo di mais BT geneticamente modificato, che in quella regione ha raggiunto nel tempo oltre il 40% delle superficie coltivata a mais".

Fabrizia Pratesi di EQUIVITA ha inviato ad alcuni esponenti del governo, tra cui Luca Zaia, ministro per le politiche agricole, una lettera sugli OGM. Luca Zaia a suo tempo ha dichiarato: "Siamo favorevoli all'avvio della sperimentazione in maniera molto coerente e coscienti del fatto che l'80% dei cittadini in Italia e' contrario agli OGM. Pero' a loro vanno date delle spiegazioni".Vorrei da Zaia una risposta alle argomentazioni di EQUIVITA e dell'Università di Barcellona. La sua risposta sarà pubblicata sul blog. La Lega che dice di ascoltare il popolo e, come ammette, lo stesso Zaia sa che è all'80% contrario, per mille buoni motivi, all'OGM, vuole lo stesso sperimentare. Perchè? Per diritto divino? Su suggerimento dello psiconano? I semi si disperdono nel vento, è sufficiente sperimentare per diffondere in modo irreversibile l'OGM e il suo carico di denaro per le multinazionali.

"Vorremmo contribuire alla Vostra riflessione sugli Ogm con alcune spiegazioni che non vengono quasi mai riportate dai media. Siamo convinti che saprete dare loro il giusto peso.La caratteristica principale e unica delle sementi modificate è di essere coperte da brevetto. Dovrebbe far riflettere chiunque il fatto che gli Ogm furono varati negli USA (1980), e poi in Europa (1998), insieme ad incredibili nuove leggi brevettuali che, per la prima volta nella storia, consentivano di privatizzare il “bene comune” più prezioso: la materia vivente del pianeta.Da quel momento è bastato introdurre un gene estraneo in una pianta perché l’intera pianta diventasse proprietà privata, come fosse un’invenzione umana e non un elemento della natura.

Scriveva The Guardian nell’ottobre del ’97: “Con rapidità sorprendente un gruppetto di imprese sta cercando di prendere il controllo di produzione e commercializzazione della merce più importante del mondo: il cibo”.Negli ultimi venti anni il binomio modifica genetica e brevetto (i cui diritti si riscuotono ad ogni ciclo riproduttivo o risemina) è stato per le aziende biotech, insieme all’acquisto delle aziende sementiere, non strumento di maggiore benessere per agricoltori o cittadini, ma strumento di una guerra economica, sotterranea e di conquista, o, se vogliamo, di una nuova forma di colonizzazione a cui siamo tutti esposti.

Ciò spiega perché ogni strategia sia stata usata per imporci il cibo transgenico:

- nonostante gli Ogm abbiano fino ad oggi tradito tutte le promesse su produttività, sostenibilità, capacità di “sfamare il mondo”

- nonostante si siano rivelati assai dannosi per l’ambiente, la salute, la sovranità alimentare che sola garantisce la sicurezza alimentare, la libertà di scelta alimentare, la biodiversità e la tutela dei diritti umani

- nonostante siano stati quasi sempre catastrofici per l’economia dei paesi poveri (vedi Argentina e India)

- nonostante siano una minaccia per i paesi che come il nostro puntano sui prodotti di qualità

- nonostante si siano rivelati un cattivo investimento anche per i paesi produttori.Charles Benbrook, già direttore Agricoltura della “Academy of Science” statunitense, ha spiegato in occasione di un convegno a Roma alla Camera dei Deputati, il 18/05/03, che gli studi fatti su 8.200 siti sperimentali universitari degli USA dimostrano che gli Ogm non producono di più, ma dal 7 al 10% in meno, mentre inquinano 4 volte di più. Oggi l’imponente studio di Friends of the Earth, “Who benefits from GM crops: the rise in pesticide use” conferma questi dati e li peggiora (l’uso del glifosato, sostanza cancerogena, è aumentato in USA di 15 volte in 11 anni). Il direttore della Soil Association britannica, P. Melchett, dice “i prodotti con i quali le compagnie biotech dicono di poter “sfamare il mondo” non hanno mai recato un aumento di produzione complessivo, ma al contrario una riduzione”.Certi che terrete nel dovuto conto questi argomenti inviamo i nostri più cordiali saluti." Per il Comitato Scientifico EQUIVITA Fabrizia Pratesi De Ferrariis

Ps: Scrivi al Consorzio del Parmigiano Reggiano per il Parmigiano libero dagli OGM

Fonte tratta dal sito .




domenica 6 luglio 2008

Wanted - Scegli il tuo destino


Prima di diventare il gioiello della Confraternita, un gruppo armato di giustizieri agli ordini del Fato, Weasley Gibson era un impiegato anonimo e ipocondriaco, vessato da una dirigente "abbondantemente" insopportabile e tradito dal migliore amico con la fidanzata petulante. Abbordato alla cassa di un drugstore da una donna killer tutta tatuaggi e pistole, Wes scopre che i suoi attacchi di panico nascondono poteri ultrasensoriali e capacità fisiche sbalorditive. Allenato dalla Confraternita a pugni in faccia e fendenti affilati, viene iniziato all'arte della vendetta "giusta": uccidere i "cattivi", nominati da un arcano telaio. La sua missione sarà quella di eliminare il superkiller che ha ucciso il padre mai conosciuto. Ma l'antica organizzazione di superassassini, che da secoli protegge l'umanità, annientando il Male e facendo il Bene, nasconde un segreto. Spetterà a Wes svelarlo, imparando a controllare il proprio destino.
Film carino da vedere tranquillamente.

sabato 5 luglio 2008

Into the Wild


Into the wild è la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" diventato un classico della sottocultura urbana. Dalla lettura del libro, Sean Penn ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di ottenere i diritti. Questa incredibile pazienza testimonia una testarda sensibilità che è unica nel panorama cinematografico di oggi.
Sono due gli elementi che hanno guidato Penn nel doppio binario della regia e della sceneggiatura. Il tema della fuga ma soprattutto quello dell'inseguimento di un qualcosa che faciliti la conoscenza di sé.
Pura celebrazione della libertà e della ricerca della libertà, la pellicola racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi all'interno della natura selvaggia. Il forte trasformismo di Emile Hirsh facilita per lo spettatore un'istantanea immedesimazione in una figura tormentata che non viene dipinta né come giovane avventuriero né come idealista ingenuo. La maestria con cui Penn miscela tematiche così diverse e complesse è unica. Il fascino della selvatichezza dell'ambiente, le difficoltà dei legami di sangue, l'individualismo contro il bisogno di amore e le contraddizioni dell'idealismo nelle sue spinte critiche ma anche arroganti.
Il film ha una valenza politica nonostante questo non sia l'intento di base. Alle volte, si trasforma in un vero e proprio atto di fede il cui credo fugge da tutto ciò che è religioso in senso stretto per trovare sfogo in una dimensione che è solo e unicamente personale. Tutti le persone che Chris incontrerà lungo il suo peregrinare oltre a colmare un vuoto familiare, fonte di profonde sofferenze, amplificano l'idea di un percorso a stadi funzionale a liberarsi da qualsiasi dipendenza da ogni tipo di comfort e privilegio. L'acquisizione della saggezza avviene quasi per osmosi attaverso la spontaneità e la profondità degli incontri fatti.
Ancora più maturo e disinvolto nel lavoro registico, Penn gioca di forti contrasti nell'alternare gli ampi spazi dei diversi paesaggi mostrati al costante senso di vuoto del ragazzo che risulta essere una pura estensione dell'enormità della natura.
Film eccellente!!!!!Lo consiglio a tutti!!!!!La libertà:se ci penso bene nessuno è più libero.Riflettiamo su questo fatto.Buona visione.




venerdì 4 luglio 2008

Proprietà delle cipolle


Le cipolle potrebbero essere un valido aiuto in campo estetico/dermatologico. Possono essere utilizzate per quelle ferite che, riparandosi in maniera eccessiva, danno luogo a una cicatrice “ipertrofica” o a un cheloide.
Ricercatori del Dipartimento di Chirurgia Plastica della Karaelmas University in Turchia stanno sperimentando un nuovo gel a base di estratto di cipolla da utilizzare per le cicatrici. Allo studio hanno partecipato 60 persone suddive in tre gruppi: uno veniva trattato con solo gel di cipolla, uno con gel di silicone e uno con entrambi i prodotti.
Dopo 6 mesi di trattamento si è visto che chi era stato trattato con solo gel di cipolla aveva visto una forte riduzione dell'arrossamento cutaneo, chi era stato trattato con gel di silicone aveva visto ridurre l'altezza della cicatrice. I migliori risultati invece si sono avuti in chi aveva usato entrambi i prodotti.
La cipolla ha potere battericida, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, e ha dimostrato avere attività protettiva nei confronti di alcuni tipi di tumori del colon.
E per finire una ricetta della nonna per il raffreddore a base di cipolle.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 3 luglio 2008

Filtri HEPA: nuove conferme...


...sui metalli in atmosfera .
Chemtrails - Lab Report On Air Grab Thru HEPA Filter
Bridget Conroy ArizonaSkyWatch.com 6-8-8 .
Tucson (Arizona): dalle analisi eseguite il primo maggio 2008 su un campione di filtro HEPA, dopo 28 giorni di impiego in normale condizionatore d'aria, i risultati sono, ancora una volta, elequenti e confermano l'elevato ed allarmante livello di metalli presenti in atmosfera, come l'alluminio ed il bario. La presenza di tali metalli viene evidenziata anche da differenti analisi svolte in altre contee degli Stati Uniti, come anche in Canada, Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania, Croazia etc.
Ci si chiede come sia possibile che le autorità riescano ancora a nascondere impunemente ai cittadini quanto emerge da decine e decine di test eseguiti su acqua piovana, neve, bacini idrici, polvere, piante etc. Non ci pare esistano dubbi sull'origine di tali elementi e non è un caso se alcune patologie neurodegenerative sono in pauroso aumento proprio nelle aree sottoposte ad irrorazione clandestina. Sono patologie che proprio causate dall'alluminio (Alzheimer e Parkinson) e dal bario (Sclerosi multipla a placche).
Qualsiasi tentativo di confutare dati di fatto, per opera dei soliti negatori del fenomeno chemtrails, è senza dubbio da stigmatizzare, poiché chi nega l'evidenza è semplicemente persona in perfetta malafede. Manovrata da chi ?
Si ringraziano la dottoressa Staninger e la sua collaboratrice Shoshanna per la segnalazione.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 2 luglio 2008

Tre anni (e qualche mese) dopo

Sono più di tre anni che batto i polpastrelli sulla tastiera di un pc. Ho scritto migliaia di post. Ricevuto due milioni di commenti. Pubblicato libri di denuncia. Ho fatto insieme a voi cento battaglie: dalla riapertura della birreria Pedavena, alla cacciata del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, dall’omicidio di Federico Aldrovandi all’aiuto di una mamma senza lavoro con una bimba disabile. Sono andato a Bruxelles per denunciare il nostro Parlamento pieno di condannati e una legge incostituzionale che non ci permette di scegliere il candidato. A Strasburgo ho chiesto alla Comunità Europea di non mandare più fondi alle mafie. Ho organizzato due V-day insieme a gente meravigliosa per un Parlamento senza condannati e una libera informazione in un libero Stato. 74.000 persone dei Meetup in 364 città seguono e sviluppano le idee del blog sulla giustizia, la pubblica amministrazione, l’ambiente, l’energia. Ho portato 350.000 firme al Senato per la legge popolare per eliminare dal Parlamento i condannati. Chiederò di presentarla al Senato in una pubblica seduta. Sto ricevendo le vostre firme per il referendum per una libera informazione e l’abolizione della legge Gasparri. Le consegnerò alla Corte di Cassazione in luglio. Ho lanciato le liste civiche perché VOI vi riappropriate dei vostri comuni al posto di politici corrotti e incompetenti. Sono andato all’assemblea Telecom a difendere i piccoli azionisti che si sono visti cancellare il loro capitale dai Tronchetti e dai Buora.
In cambio i politici e i media hanno cercato di distruggere la mia immagine. Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra. Mio fratello ha catalogato almeno cinquecento diversi insulti riferiti a Beppe Grillo.Chiunque al mio posto si chiederebbe chi glielo fa fare. Non i soldi. Guadagnerei dieci volte di più facendo la pubblicità a un formaggino. Non la serenità. Neppure gli affetti. Molti dei miei amici non mi chiamano più, non si fanno più vedere. In famiglia mi avvertono che qualcuno me la farà pagare e che dovrei pensare di più alla incolumità dei miei figli. Le citazioni sono parte della mia vita. I miei avvocati lavorano almeno su tre processi alla volta per denunce contro di me. In fondo sto per compiere i sessant’anni. Belin, lo so che ne dimostro venti di meno, ma purtroppo è così. Ho lavorato da quando ne avevo venti. Potrei rimanere tranquillo e godermi la vita che mi rimane. Lo penso spesso. Poi guardo Ciro che ha solo 7 anni e capisco che non ho scelta. Non posso stare a guardare mentre il mio Paese sprofonda. Cosa direbbero domani i miei figli del loro padre?
Grande Beppe!!!!!!!Io sono con te!!!!!!!!!Andiamo avanti cosi!!!!!!!!Sara dura,ma noi non molliamo.Forza Beppe!!!!!!!!!!!!TVB.
Fonte tratta dal sito .

martedì 1 luglio 2008

Italiani: troppi farmaci...

Il consumo farmaceutico totale nel 2007 ha superato i 30 miliardi di dosi, di cui il 70% a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Ogni cittadino italiano ha consumato in media circa 525 dosi di farmaci nel corso dell'anno.
I più gettonati sono i farmaci del sistema cardiovascolare con oltre 10 miliardi di dosi, seguiti dai farmaci gastrointestinali, da quelli del sistema nervoso centrale e dagli ematologici. Ogni mille abitanti sono state prescritte 881 dosi di farmaco di classe A e il Lazio è la Regione con il consumo più elevato, con 1.020 dosi ogni mille abitanti.
In media, ogni cittadino ha acquistato 29 confezioni di farmaci, di cui 17 appartenenti alla classe A e 12 acquistate privatamente.
E le sostanze più prescritte quali sono ?
La sostanza più prescritta risulta essere, nel 2007, il ramipril. L'acido acetilsalicilico usato come antiaggregante piastrinico, l'amlodipina, l'atorvastatina, la furosemide, la simvastatina e l'enalapril.
L'età è un fattore importante nel calcolo della spesa sanitaria. Infatti, la spesa pro capite di un assistibile di età superiore a 75 anni è di oltre 11 volte superiore a quella di una persona di età compresa fra 25 e 34 anni. I cittadini con più di 65 anni assorbono circa il 60% della spesa.
Ma sono realmente necessari tutti questi farmaci o siamo un popolo di ipocondriaci ?
Automedicazione quali sono le regole d'oro
Automedicazione significa curare da sè piccoli disturbi passeggeri che possono non richiedere l'intervento del medico. Per questa categoria di disturbi esistono farmaci appositi, i prodotti da banco o OTC (dall'inglese Over The Counter, che significa sopra il bancone).
Attenzione però alle sette regole d'oro dell'automedicazione che sono:

* Ricordatevi sempre di consultare il medico o il farmacista in caso di gravidanza, allattamento e se il farmaco è per un bambino o per un anziano
* Se non avete identificato bene la malattia allora evitate il fai da te, chiedete consiglio al medico
* Il farmaco da automedicazione lo si usa solo per periodi brevi e solo per disturbi noti
* Leggere sempre il foglietto illustrativo
* Evitare di prendere più di un farmaco
* Evitare alcolici perché interferiscono con molti farmaci
* Conservarli correttamente e tenerli sempre fuori dalla portata dei bambini
Fonte tratta dal sito