domenica 31 agosto 2008

ABDUCTIONS-Rapimenti alieni-Malanga e Baiata-Videolina

sabato 30 agosto 2008

Filmato il "mostro di Loch Ness" svedese

STOCCOLMA (Svezia) - Una bizzarra quanto leggendaria creatura, come il più famoso mostro di Loch Ness, si aggira da quasi trecento anni in un lago in Svezia. Ora è stata catturata in un filmato pubblicato in rete (GUARDA ). Nessie ha un parente svedese? Il suo nome è «Storsjöodjuret», che significa «la bestia del lago Storsjö». Secondo alcuni ha l'aspetto di un verme gigante con grandi occhi scuri e due protuberanze ai lati della testa, simili a delle orecchie.
L'animale marino, se tale si tratta, misurerebbe fino a 12 metri e nuota con un curioso movimento ondulatorio, esattamente come il suo "cugino", il mostro di Loch Ness. Centinaia sono finora le testimonianze di avvistamenti raccolte negli ultimi vent'anni, ma da almeno tre secoli i pescatori locali narrano di creature sconosciute che attraversano lo Storsjö, che misura una profondità di appena 74 metri. «Giovedì, alle 12.21 abbiamo filmato il movimento di un essere vivente», ha comunicato l'associazione svedese che ha installato delle videocamere proprio nel lago a Storsjö. «Siamo sicuri che non si tratta di un luccio, un pesce d'acqua dolce, e nemmeno di un pesce persico», ha detto Gunnar Nilsson, portavoce dell'associazione commerciale del comune di Svenstaviks, alle sponde del lago.
L'associazione aveva installato, col supporto della provincia di Jämtland, sei camere nel giugno scorso e tra queste anche due sottomarine. Lo scopo del progetto da 43.000 euro era quello di risolvere una buona volta, con tanto di prove in mano, il quesito sul "Nessie svedese", avvistato per la prima volta nel lontano 1635. Dalle immagini pubblicate dai giornali svedesi e su Internet si intravede effettivamente la silhouette di una sorta di grosso serpente che nuota e si attorciglia in acqua. La sequenza non è, tuttavia, del tutto chiara. Ciò nonostante, gli abitanti del posto e i moltissimi fan si dicono entusiasti: «Siamo ancora eccitati da questo essere spettacolare», ha detto Nilsson. Motivo del progetto è naturalmente anche quello di rilanciare il commercio e il turismo in questa parte, finora poco conosciuta della Svezia e, dice Nilsson, «l mostro in questo senso, ci aiuta moltissimo».
Fonte tratta dal sito .

venerdì 29 agosto 2008

Qualche dato sul caro petrolio


Nell'estate 1998 il gasolio costava all'incirca 1.350 lire al litro, ovvero, in un ipotetico cambio in euro, 60/70 centesimi di euro al litro.
Nell'estate 2008, esattamente dieci anni dopo, il gasolio costa all'incirca 1,50 euro al litro, ben più del doppio!
Un paio di anni fa i telegiornali titolavano "sfondato il muro dei 25 dollari al barile". Oggi, titolano gli stessi telegiornali, siamo quasi arrivati a "sfondare il muro dei 150 dollari al barile". Mai nessuno che titoli realisticamente "sfondato il limite della vergogna", poiché questa è oggettivamente la situazione.
Mi ero fatto erroneamente l'idea che fossero i produttori arabi a determinare questa situazione e che fossero ancora loro i destinatari di tutti quei petro-dollari, lasciando ai nostri petrolieri solo le briciole, costringendoli, poverini, ad aumentare un giorno sì e l'altro pure il costo del carburante. È per questo motivo, pensavo, che i governi non intervengono: non c'è margine di manovra alcuno.
Cribbio (volevo dire "cazzo", ma uso cribbio come dice Berlusconi, fa più noblesse), oggi leggendo il Corriere (del 1° agosto, ndr) scopro che la Exxon-Mobil ha prodotto utile per 11,7 miliardi di dollari in 3 mesi, mentre l'altro colosso petrolifero mondiale, Royal Dutch Shell si ferma a un utile trimestrale di 11,5 miliardi di dollari. Record assoluto per entrambe. Strabuzzo gli occhi, faccio una ricerca in internet e la notizia trova conferma sul sito della Borsa Italiana.
Le cosiddette major petrolifere sono quattro, una volta erano le famose sette sorelle, poi alcune si sono fuse tra loro. A quanto ammonta l'utile globale (utile, non ricavo) realizzato negli ultimi tre mesi da queste associazioni criminali perfettamente legali? Continuo la ricerca e scopro che la BP (British Petroleum) ha registrato un utile trimestrale di 8,6 miliardi di dollari, mentre la Chevron-Texaco registra un utile trimestrale di 5,98 miliardi di dollari. La somma dell'utile complessivo trimestrale è di 37,78 miliardi di dollari, che moltiplicati per quattro trimestri con questo andazzo lasciano presagire che le quattro sorelle, ipoteticamente, potrebbero realizzare un utile netto annuo di 151,12 miliardi di dollari. Una cifra paragonabile al PIL di nazioni come Romania, Israele, Singapore, Filippine, di gran lunga superiore al PIL di Ucraina, Algeria, Nuova Zelanda, Egitto. Solo che in un caso parliamo del Prodotto Interno Lordo di nazioni popolate da milioni di abitanti, mentre nell'altro parliamo dell'utile che va nelle tasche di pochi eletti, i cosiddetti Illuminati.
Sono senza parole. E in Italia come va? Il Corriere dice che l'utile semestrale dell'ENI è stato di 6,76 miliardi di euro. Continuo il gioco delle ipotesi e raddoppio la cifra: in teoria fa circa 13 miliardi di euro all'anno, cioè una discreta manovra finanziaria, solo che, anche in questo caso, si tratterebbe di un utile per pochi realizzato prelevando direttamente dalle tasche di tutti noi. Tale cifra, tuttavia, è verosimile poiché l'utile netto ENI per l'anno di esercizio 2006 è stato di 9,2 miliardi di euro .
E il governo che fa? Niente! Le azioni di ENI sono possedute per il 30% dal governo italiano, mentre il restante 70% da privati variamente assortiti. Il governo, quindi, potrebbe fare sicuramente qualcosa per diminuire il costo del carburante, ma non lo fa e lucra su di noi, senza parlare delle famigerate accise, ovvero delle imposte sulla fabbricazione e sul consumo (da qualche parte devono pur saltare fuori i soldi per coprire le spese e, soprattutto, gli sprechi della pubblica amministrazione).
Non ha fatto nulla il governo Prodi, ma si sa che Prodi è uomo di fiducia dell'establishment bancario internazionale.
Non ha fatto e non fa nulla il governo Berlusconi. Forse affascinato dalla maestria di questi giganti del capitalismo, il nostro apprendista maghetto (come viene disegnato da Giannelli sul Corriere) resta inerme e, dal basso dei suoi miseri 139 milioni di euro di reddito personale del 2006, non ha il coraggio di alzare la voce. Eppoi dai, il governo Berlusconi in realtà è intervenuto istituendo il "Fondo di solidarietà" a carico di petrolieri e banche, la cosiddetta Robin Tax, a cui il cda di ENI ha già erogato il proprio contributo di 200 milioni di euro. Che galantuomini, si sono privati di ben 200 su 6.760 milioni di euro (di utile in 6 mesi). Come ebbe a dire Berlusconi qualche tempo fa, i ricchi sono dei benefattori. Infatti, aggiungo io, restituiscono sempre (sotto forma di beneficenza, in modo che il popolo li loda adorante) le briciole di quello che incamerano indebitamente e senza vergogna. Anche se assolutamente nella legalità, quella che recita "La legge è uguale per tutti". Roba da sbellicarsi dalle risate, se non mi facesse tremendamente male il ...portafogli.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 28 agosto 2008

I vantaggi del resveratrolo


Negli animali in regime di restrizione dietetica basse dosi di resveratrolo inibiscono le variazioni legate all’età nel 92 per cento dei casi .
Per quale motivo in Francia si registra una bassa prevalenza di malattie cardiovascolari nonostante il notevole consumo di grassi saturi di derivazione animale?
Al ben noto paradosso francese, nel corso degli anni, sono state date alcune risposte, tutte connesse al consumo di vino rosso e di altre bevande alcoliche. L’ultima in ordine di tempo è apparsa ora sulla rivista online ad accesso libero PLoS ONE a firma di un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin a Madison, che puntano l’attenzione sul resveratrolo, un composto contenuto nel vino, così come nell’uva, nel melograno e in altri vegetali. Secondo i risultati dello studio, effettuato su topi di mezza età, il resveratrolo a basso dosaggio avrebbe un’influenza ad ampio spettro sull’organismo degli animali, poiché interviene sui processi di invecchiamento, con una protezione particolare nei confronti del cuore.
Si è riscontrato che il composto imita gli effetti della restrizione calorica, la diminuzione delle calorie del 20-30 per cento che numerosi studi hanno dimostrato essere correlata a una maggiore longevità dei modelli animali.
Le conclusioni vanno così a conferma di precedenti ricerche che hanno mostrato come il consumo di resveratrolo in alte dosi sia in grado di prolungare la vita negli invertebrati e prevenga la morte prematura in topi in regime di dieta ipercalorica.
"Il resveratrolo è attivo anche in dosi molto inferiori a quelle precedentemente individuate come efficaci e riproduce, a livello dell’espressione genica, una significativa parte del profilo di restrizione calorica”, ha spiegato Tomas Prolla, docente di genetica della UW-Madison e autore senior dell’articolo.
Il gruppo ha indagato l’influenza del resveratrolo su cuore, muscoli e cervello studiando le variazioni nell’espressione genica nei tessuti relativi. Con l’avanzare dell’età dei topi, l’espressione genica nei differenti tessuti dell’organismo varia a seconda che i geni siano attivi o meno.
Nel caso del tessuto cardiaco, per esempio, ci sono almeno 1029 geni le cui funzioni cambiano con l’età ed è ben noto come la funzionalità dell’organo diminuisca con l'invecchiamento. Negli animali in regime di restrizione dietetica il 90 per cento di questi geni cardiaci subisce un’alterazione nel profilo di espressione, mentre basse dosi di resveratrolo inibiscono le variazioni legate all’età nel 92 per cento dei casi.
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mercoledì 27 agosto 2008

Cibi salutari: non ci sono prove...

Il 90 per cento dei prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati che promettono di migliorare la salute dei consumatori non ha alcun supporto scientifico. 'Riduce il rischio di osteoporosi', 'migliora il colesterolo', 'la salute dei vostri denti ve ne sarà grata'. Questi sono solo alcuni dei messaggi pubblicitari ambigui che hanno spinto l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) a indagare sulla loro veridicità con veri e propri studi.
Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo “El Pais”, dai risultati delle ricerche dell'Efsa è emerso che sette reclame su otto sono delle bufale. In particolare, l'autorità ha analizzato un gruppo di otto reclame pubblicitarie su prodotti che promettevano di esser in grado di ridurre malattie e aiutare la crescita e lo sviluppo dei bambini. Sette di questi prodotti non hanno superato la prova.
Ma la cosa che preoccupa maggiormente gli esperti è che, secondo il nuovo regolamento europeo in materia entrato in vigore circa un anno fa, anche se non è permesso proclamare nelle pubblicità le presunte virtù salutari di un prodotto senza una base scientifica che lo testimoni, le imprese hanno a disposizione una finestra temporale relativamente lunga per adeguarsi alla norma. Alcune aziende, a seconda del prodotto che pubblicizzano, possono ritardare la correzione dei loro messaggi fuorvianti fino al 2010 o addirittura fino al 2015.
Inoltre, El Pais ha sottolineato come molto spesso queste pubblicità 'ambigue' sono anche la causa dell'elevato costo di alcuni prodotti. Infatti, molte aziende sono 'costrette' ad aumentare il prezzo dei loro prodotti per via delle spese pubblicitarie subite per venderli. Le organizzazioni dei consumatori hanno finora scovato in alcuni prodotti fino a 22 messaggi pubblicitari distinti. Secondo uno studio della Confederazione spagnola delle associazioni dei consumatori e degli utenti (Ceaccu), si tratta di prodotti che per questo aumentano del 130 per cento il loro prezzo.
E la media delle pubblicità è di 6,3 reclame per prodotto. A volte lo stesso messaggio, anche se falso, è parte del marchio e, in tali casi, le aziende non hanno alcun obbligo di modifica fino al 2015. L'Efsa ha finora ricevuto 220 sollecitazioni per valutare le frasi promozionali che promettono al consumatore adulto e non di migliorare la propria salute. Inoltre, l'Efsa ha ricevuto altre 2.500 sollecitazioni di tutti i tipi da parte della Commissione europea.
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martedì 26 agosto 2008

I bambini cavia


Dodici bambini di pochi mesi morti mentre erano sottoposti alla sperimentazione di un vaccino. Una storia che ha luogo in una delle zone più povere dell'Argentina, ancora segnata dalle conseguenze della crisi economica di cinque anni fa.
La casa farmaceutica in questione è la multinazionale GlaxoSmithKline (Gsk), che agli inizi del 2007 ha cominciato la somministrazione di quindicimila vaccini contro lo pneumococco - un batterio che può causare malattie respiratorie, meningite e otiti - ad altrettanti bimbi minori di un anno in tre regioni del nord argentino, Mendoza, San Juan e Santiago dell'Estero.
Le autorità sanitarie argentine hanno avviato un’indagine e sospeso la sperimentazione. Secondo gli autori della denuncia resa pubblica in questi giorni i genitori, di origini umili, firmavano senza sapere che si trattava di una sperimentazione in fase tre, direttamente su umani, di un farmaco che poteva comportare dei rischi. Secondo la federazione dei medici argentini, che accompagna i familiari delle vittime, almeno 12 bambini sono morti per complicazioni legate alla cura.
Julieta Ovejero ha accettato di raccontare la storia di suo nipote Gabriel, nato il 22 maggio del 2007 all'ospedale regionale di Santiago. «I medici hanno diagnosticato complicazioni respiratorie e lo hanno tenuto in osservazione. Due mesi dopo sono arrivati i dottori del laboratorio offrendoci il loro trattamento. Sicuro e indolore, ci hanno detto, e ci siamo convinti».
Dopo la prima iniezione la salute di Gabriel è peggiorata, fino alla morte ai primi di ottobre. «Ci hanno restituito il suo corpicino con due giorni di ritardo perché gli hanno fatto l’autopsia. I risultati, però, non ce li hanno mai dati e ancora adesso non sappiamo di cosa è morto».
I responsabili della casa farmaceutica, che sta sperimentando il vaccino anche in Colombia e a Panama, negano che i decessi siano legati al farmaco. Si stanno preparando per la battaglia legale, anche se sono poche le famiglie disposte a portare avanti la denuncia. «Sospettiamo - spiegano alla federazione dei medici argentini - che le vittime possano essere anche più dei dodici casi registrati ma è difficile scoprirlo perché c’è molta paura e ignoranza. Denunciamo anche la complicità delle autorità locali, di medici e primari che hanno accettato di portare avanti un trattamento del genere nelle strutture pubbliche».
Sorprendente la dichiarazione di Enrico Smith, il medico responsabile della cura della Gsk a Santiago dell'Estero. «Dodici vittime su quindicimila casi - ha spiegato al quotidiano “Critica” - è un numero molto basso, notevolmente inferiore ai bimbi che muoiono ogni anno per le malattie legate al virus dello pneumococco. Chi ci critica non prende in considerazione il fatto che la mortalità infantile in queste regioni è molto alta, indipendentemente dalla nostra presenza».
Il caso vuole che Smith abbia ottenuto la licenza per la Gsk direttamente da suo fratello, responsabile del dicastero regionale della Salute, che si è giustificato spiegando che alla provincia rimarranno in dotazione delle apparecchiature nuove di zecca donate dalla casa farmaceutica. Sei bambini morti in meno di un anno nella sua regione non sembrano convincerlo che qualcosa non va.
«La sperimentazione - ha spiegato Ana Maria Marchese, pediatra all’ospedale provinciale - è stata spostata dove sapevano che avrebbero potuto operare senza problemi. A Cordoba, dove si trova il centro specializzato che studia i risultati dei test, non hanno ottenuto la licenza. La legge dice che ci deve essere un’informazione chiara e completa sui rischi del trattamento, cosa che non è avvenuta». Ogni famiglia avrebbe ricevuto dalla Gsk un compenso di ottomila pesos, quanto guadagna un operaio argentino in un anno di lavoro.
Soldi facili e sicuri, assieme alla promessa di far seguire il piccolo dai migliori specialisti. Il caso è arrivato in parlamento con una denuncia firmata da due deputati di maggioranza e opposizione. In Argentina c’è un altro precedente tragico che risale al 1980 quando si testò sotto il regime militare un vaccino contro la rabbia.
Il problema resta per i bambini che hanno iniziato il trattamento. Secondo gli autori della denuncia, le famiglie stanno ricevendo costanti pressioni per andare avanti. «Arrivano a casa tua - spiega la zia di Gabriel - e ti dicono che se non accetti la cura la polizia potrebbe portarti via tuo figlio. Molte famiglie sono numerose e ignoranti, molti genitori firmano senza sapere di cosa si tratta perché sono analfabeti. Se avessimo saputo che c'era un rischio anche minimo di perdere Gabriel non avremmo mai accettato. Adesso possiamo solo piangerlo, nessuno ce lo ridarà mai più».
Fonte tratta dal sito .
La storia non ci insegna niente.La storia si ripete ancora.

lunedì 25 agosto 2008

Germania: Denunciato il Consiglio Direttivo della Bayer

La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania), attraverso il Pubblico Ministero di Freiburg (Germania Sud-occidentale), ha oggi denunciato Werner Wenning, presidente del Consiglio Direttivo della Bayer. La Coalizione accusa la Bayer di aver immesso sul mercato pesticidi pericolosi causando con ciò una moria di massa delle api in tutto il mondo. La Coalizione ha mosso le sue accuse in collaborazione con gli apicoltori tedeschi che in maggio hanno perso migliaia di alveari a seguito della intossicazione con il pesticida clothianidina.L'imidaclopride e la clothianidina sono prodotti dalla Bayer Corporation con sede a Leverkusen e sono usati principalmente nella coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais. Negli ultimi anni in Germania come in Francia e in Italia quasi il 50% delle api sono morte. Anche le api selvatiche e altri insetti hanno sofferto significative perdite di popolazione in questo periodo di tempo. Nella sola Francia in 10 anni sono morte circa 90 miliardi di api e la produzione del miele ha sofferto un calo fino al 60%.La Bayer esporta l'imidaclopride in più di 120 paesi ed esso è il pesticida più venduto dalla Compagnia. Dal momento che, nella maggior parte dei paesi, il brevetto dell'imidaclopride è scaduto, nel 2003 la Bayer ha immesso sul mercato la clothianidina, un prodotto dall'azione simile a quella dell'imidaclopride e destinato a succedergli. Entrambe le sostanze sono insetticidi sistemici che si diffondono dal seme alla pianta arrivando fino al polline e al nettare e danneggiando insetti benefici come le api.Harro Schultze, legale della Coalizione contro i pericolii derivanti dalla Bayer, ha dichiarato: "Il Pubblico Ministero deve chiarire quali sono stati i tentativi della Bayer di opporsi a un bando dell'imidaclopride e della clothianidina in seguito alla sospensione di entrambe le sostanze in Francia. Abbiamo il sospetto che la Bayer abbia presentato studi difettosi per sminuire il rischio di residui del pesticida nelle piante.” In Francia la maggior parte delle applicazioni di imidaclopride erano già state vietate nel 1999. Nel 2003 il Comité Scientifique et Technique, voluto dal governo francese, ha dichiarato che il trattamento dei semi con l'imidaclopride comporta un rischio significativo per le api. Pochi mesi fa le autorità francesi hanno respinto la domanda della Bayer per l'approvazione della clothianidina.

"Il Consiglio Direttivo della Bayer deve essere chiamato a rispondere, dal momento che i rischi dei neocotinoidi come l'imidaclopride e la clothianidina sono noti da più di dieci anni. Con vendite annuali per quasi 800 milioni di euro, l'imidaclopride e la clothianidina sono tra i prodotti più importanti della Bayer. Questa è la ragione per cui la Bayer si oppone ad ogni proibizione del loro uso, malgrado i seri danni ambientali" dice Philipp Mimkes, portavoce della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer. La Coalizione chiede che la Bayer ritiri tutti i neocotinoidi dai mercati di tutto il mondo.L'accusa di studi difettosi è confermata dalla Pest Management Regulatory Agency PMRA (Agenzia per la regolamentazione dei pesticidi) canadese che ha valutato la domanda della Bayer per l'introduzione della clothianidina: "Tutti gli studi sul campo sono stati trovati carenti sia nell'impostazione che nella conduzione e sono quindi stati considerati solo come informazione aggiuntiva. La clothianidina può mettere a rischio le api mellifere e altri impollinatori se l'esposizione avviene attraverso il polline e il nettare delle coltivazioni avviate con semi trattati." La PRMA aggiunge: "Va anche notato che la clothianidina ha una lunga persistenza nel suolo, con una elevata trasmissione di residui alla successiva stagione di coltivazione. La clothianidina è anche mobile attraverso il suolo."In maggio, a causa della moria di api nello stato tedesco del Baden-Wuerttemberg, l'Ufficio per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL) tedesco, aveva ordinato l'immediata sospensione dell'approvazione di otto prodotti per il trattamento dei semi. Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 delle api esaminate dal Centro erano morte per contatto con la clothianidina.

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domenica 24 agosto 2008

DISCARICA DI AMIANTO E RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI

sabato 23 agosto 2008

Le api stanno scomparendo

venerdì 22 agosto 2008

HIV/AIDS: il G8 e le multinazionali del farmaco


I dati dell’UNDP denunciano 42 milioni di persone con il virus HIV/AIDS nel mondo. Di questi, 39 vivono nel Sud del mondo. Il diritto alla vita delle popolazioni povere è infatti in mano alle multinazionali farmaceutiche che, usufruendo del sistema dei brevetti, impongono prezzi proibitivi ai malati dei Paesi poveri in cui mancano sistemi sanitario e previdenziale.Anche in questo caso, le principali vittime sono i bambini: ogni giorno ne muoiono 10 milioni. Succede solo nel Sud del mondo perché le stesse malattie al Nord sono assolutamente prevenibili. I casi di HIV/AIDS infantile nei Paesi ricchi infatti sono facilemnte evitabili con accorgimenti durante il parto e dunque, non essendo un target commercialemente appetibile, le aziende del farmaco non producono farmaci adeguati per i bambini di quelle aree, considerati pazienti di serie B.Di fronte a questo, cosa fa il G8? Si limita a fare promesse che puntualmente viola, tra disinteresse politico e pressioni delle lobbies del farmaco.Eppure, nel 2000, 189 leaders di paesi ricchi si sono impegnati solennemente a realizzare entro il 2015 8 obiettivi, i Millennium Goals dell’ONU. Il sesto consiste proprio nell’arrestare la diffusione dell’HIV/AIDS mediante il versamento di fondi alla causa.
Si tratta di un accordo ovviamente non vincolante che dunque viene puntualmente disatteso.
Ogni anno i G8 promettono di devolvere milioni di euro al Fondo globale della lotta all’AIDS, ma le somme non vengono mai versate, vengono versate in parte, e con enormi ritardi.
Quest’anno, il primo ministro giapponese Fukuda ha parlato di 560 milioni di dollari ma anche questa volta forse sappiamo già come andrà a finire.
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giovedì 21 agosto 2008

LA CIVILTA' SOTTERRANEA DELLA DEATH VALLEY

Apparentemente, della città si parlò per la prima volta 68 anni fa nel libro di Bourke Lee “Death Valley Men”.Il libro narra la storia di due uomini (Bill e Jack) della Death Valley, i quali dicevano di aver scoperto i resti di un’antica civiltà in seguito ad una caduta nel fondo di una vecchia miniera nei pressi di Wingate Pass. Avrebbero seguito la caverna per 20 miglia, trovando mummie conservate in quella che appariva come una città sotterranea. Le mummie indossavano fasce sulle braccia e portavano lance d’oro.
Tra gli oggetti, statue gigantesche, una grande tavola rotonda, lingotti d’oro e gemme preziose; carriole di pietra perfettamente equilibrate ed enormi porte di pietra contrappeso. Scoprirono che la fonte di luce per questa città era un ingegnoso sistema alimentato da gas del sottosuolo. I due arrivarono alla conclusione che l’antica città (come la Death Valley) era probabilmente sott’acqua secoli fa e questo avrebbe potuto spiegare le strutture ad arco simili a banchine per l’attracco di navi.
Nel libro, Lee dice che i due esploratori recuperarono una parte dei tesori e provarono a venderli a scienziati associati allo Smithsonian Institute, ma i manufatti furono rubati, Bill e Jack non riuscirono a localizzare mai più le caverne e Lee non seppe più nulla di loro. Nel 1946, il dottor Bruce Russell affermò di aver scoperto un simile insediamento sotterraneo nella Valle della Morte nel 1931, l’anno prima che venisse pubblicato il testo di Lee. Disse di avervi trovato delle mummie alte due metri e mezzo e descrisse manufatti di disegno egiziano e nativo americano.
Russell e un gruppo di investigatori formarono una impresa chiamata “Amazing Explorations, Inc.”, per trarre guadagno dagli oggetti ancora custoditi nelle caverne, ma anche per loro risultò impossibile individuarne l’entrata. L’automobile di Russell fu ritrovata guasta e abbandonata qualche tempo dopo nella Valle della Morte. Nell’abitacolo c’era la sua valigia, ma Russel era scomparso e di lui si perse ogni traccia per sempre. Ci sono dei resti di un’antica civiltà o una Atlantide sotto la Death Valley? A meno che moderni esploratori si imbattano nuovamente nelle caverne, non lo sapremo mai.
Gli antichi Greci potrebbero aver inventato la prima macchina calcolatrice della civiltà. Un meccanismo simile all’orologio che sarebbe stato in grado di calcolare il moto delle stelle e dei pianeti. Alcuni tuffatori al largo dell’isola di Antikythera lo trovarono a bordo di un relitto nel 1901 e da allora è rimasto al Museo Greco Nazionale di Atene. Nel 1959, Scientific American lo definì “l’oggetto scientifico più complesso che si sia conservato dall’antichità”.
Il meccanismo è alloggiato in una scatola con quadranti all’esterno ed un complesso insieme di ingranaggi e rondelle, che ricorda un orologio del diciottesimo secolo.Su tutta la superficie disponibile della scatola ci sono delle lunghe iscrizioni che sembrano descrivere le operazioni dell’apparecchio. Dice Scientific American: “Stando a ciò che sappiamo della tecnologia dell’era ellenica avremmo ipotizzato che questo apparecchio non esistesse”. Gli scienziati che lo hanno esaminato affermano che non si tratta di uno strumento di navigazione, ma che fosse in grado di calcolare il moto annuale del Sole, della Luna, delle costellazioni e dei pianeti conosciuti all’epoca (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno).
Funzionava come un moderno computer analogico che usava parti meccaniche per risparmiare noiosi calcoli. I Greci potevano quindi calcolare anche le eclissi lunari basate su un ciclo lunare di 223 mesi.L’apparecchio era datato 82 a.C. e le iscrizioni indicano che fu usato per due anni. Dopo di che, fu portato a bordo della nave e si perse in mare.
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mercoledì 20 agosto 2008

GenteCult : Il ragazzo più intelligente del mondo



Akrit Jaswal, nato in un villaggio dell'India, ha 12 anni, il piu' alto QI mai registrato alla sua eta', e' un genio della medicina e al momento sta studiando una cura per il cancro. E' davvero il suo il piu' straordinario cervello del XXI secolo?

martedì 19 agosto 2008

La sete che uccide

Due terzi della popolazione mondiale non hanno un accesso sufficiente ad acqua potabile e servizi igienici. Muoiono ogni giorno 5000 bambini per diarrea. Convention a Stoccolma.
Due miliardi e mezzo di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso a servizi igienici adeguati.In occasione della Settimana mondiale dedicata all'acqua, a Stoccolma. dal 16 al 23 agosto le Nazioni Unite fanno il bilancio sulla situazione mondiale dell'approvvigionamento idrico. I maggiori esperti in materia, 2.500 provenienti da 14 Paesi, dovranno affrontare ''Progressi e prospettive sul tema dell'acqua: per un mondo pulito e in salute con particolare attenzione all'accesso ai servizi igienici''. Oltre 200 le organizzazioni partecipanti, insieme al promotore dell'evento, l'Istituto internazionale dell'acqua di Stoccolma (Siwi), faranno il punto sul quadro attuale, che vede acuirsi la lotta alle risorse, come terra e acque, fra emergenza cibo e bioeenergie, con i cambiamenti climatici a incidere sul bilancio di oro blu.
Il 20% della popolazione mondiale in 30 Paesi deve fronteggiare problemi di carenza di acqua, percentuale che si stima arrivi al 30% in 50 paesi nel 2025. Ogni giorno muoiono 5mila bambini a causa della diarrea. Le distinzioni tra mondo ricco e povero si rendono particolarmente evidenti se si confrontano gli indici di consumo idrico.
Il mondo oggi vede una media di consumo dell'oro blu da parte di un europeo di circa 200 litri al giorno, che diventano 400 litri per un nordamericano, contro i 10 litri in media a disposizione di un persona povera nei Paesi in via di sviluppo, per bere, fare il bucato e cucinare.
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lunedì 18 agosto 2008

Uccisi 115 milioni di animali

Sarebbero almeno 115 milioni gli animali sono stati usati in tutto il mondo nelle sperimentazioni scientifiche. Lo afferma una ricerca realizzata in Gran Bretagna da due organizzazioni, la British Union for the Abolition of Vivisection e il Dr Hadwen Trust for Humane Research ed è stata pubblicata sulla rivista journal Alternatives to Laboratory Animals. La grande maggioranza delle cavie (83,5 per cento) è costituita da roditori mentre primati, gatti e cani rappresentano rispettivamente solo lo 0,15 per cento, lo 0,06 per cento e lo 0,24 per cento del totale. Il risultato dei 115 milioni è stato difficile da trovare. Solo pochi paesi (37 su 142) infatti pubblicano statistiche dettagliate sull'uso degli animali nei laboratori per cui i ricercatori delle due associazioni animaliste hanno estrapolato le cifre dai dati scientifici emersi dalle pubblicazioni del 2006. Il paese che impiega il più alto numero di animali sono gli Stati Uniti (17 milioni) ma le statistiche ufficiali di questo paese non includono topi, ratti, uccelli, pesci, rettili e anfibi. Solo il Liechtenstein e San Marino hanno messo al bando ufficialmente l'uso di animali negli esperimenti.

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domenica 17 agosto 2008

Guerra tra Mediaset e Youtube

sabato 16 agosto 2008

IBM, Verichip ed il Quarto Reich

venerdì 15 agosto 2008

Chesterfield:messaggio subliminale

giovedì 14 agosto 2008

Marlboro: la storiella

mercoledì 13 agosto 2008

Ipotesi sul morbo di Chron

Le persone che soffrono del morbo di Chron, una malattia per la quale non è ancora stata trovata una cura, hanno un rischio sette volte più elevato di avere al loro interno un'infezione da un batterio che è tipico delle vacche e che causa una malattia chiamata morbo di Johne.
A sollevare il dubbio circa il legame tra questo batterio e la malattia di Chron un panel di esperti della American Academy of Microbiology, che si è riunito proprio per avviare una nuova campagna di ricerche su questo tema.
Il batterio che, secondo gli scienziati americani, potrebbe avere un ruolo determinante nello sviluppo del morbo di Chron, sarebbe il Mycobacterium avium sottospecie paratuberculosi (MAP) e molto probabilmente le infezioni nell'uomo sono causate da quelle bovine attraverso la catena alimentare. Negli Stati Uniti il 68 per cento di bovini, ovini e altri animali da allevamento è portatore di questo batterio.
Fonte tratta dal sito .

martedì 12 agosto 2008

L'altro modo: una bella puntata di Report

Petrolio, gas, uranio sono concentrati in poche zone del pianeta mentre i consumatori sono dappertutto. Sole e vento invece sono ovunque e sempre vicini a chi consuma energia. E' su questa linea che si è sviluppata la puntata di Report, andata in onda su Rai Tre, domenica 16 marzo, a cui ha partecipato anche Maurizio Pallante. Riteniamo le tematiche affrontate molto interessanti e trattate in modo esauriente. I consumi di energia fossile crescono anno dopo anno e insieme gas serra e polveri sottili. I trasporti e i consumi energetici delle abitazioni rappresentano i due terzi del problema. Quali sono allora le conseguenze di una crescita incontrollata su un pianeta dalle risorse non infinite? Ha senso allora un modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata, in cui anche traffico, rifiuti e malattie fanno crescere il pil? E’ possibile ri-orientare l’economia e pensare a un nuovo modello di sviluppo che impieghi meno risorse e produca più benessere? E’ possibile far camminare diversamente le merci e le persone, facendo consumare meno energia alle case e facendo viaggiare in maniera differente anche gli elettroni in una rete elettrica pensata come internet: niente grandi centrali in cima alle piramidi e giù in basso tutti i consumatori? Se si rovescia la piramide i consumatori potrebbero diventare anche produttori e l’energia si consuma e si scambia. Come con l’informazione in internet. Risultato? Le fonti di energia rinnovabile diventano protagoniste e marginali le fossili. La chiamano democrazia energetica i Ribelli dell’energia di Schonau un paese nella Foresta nera in Germania ovvero gente comune che dopo Chernobyl per dire no al nucleare si comprò la rete elettrica locale e cominciò a produrre energia sganciandosi dalle centrali atomiche. Un viaggio tra chi sta provando a fare il mondo alla rovescia.
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lunedì 11 agosto 2008

Il peggio deve ancora arrivare

USA, suicida per evitare sfratto: La tragedia della crisi dei mutui ha portato una donna al suicidio. Stavolta, però, l'estremo gesto è servito a salvare la famiglia. Carlenne Balderrama, 53enne di Taunton in Massachusetts, ha potuto far incassare al marito il premio dell'assicurazione poco prima che avvenisse lo sfratto per morosità. La donna ha annunciato la sua morte via fax alla finanziaria che le aveva concesso il mutuo prima di spararsi.

Carlenne si è uccisa sparandosi con il fucile del marito un'ora e mezza prima che la loro casa, coperta da ipoteca, venisse messa all'asta per i mutui che la coppia non riusciva a coprire. La polizia ha riferito che la donna prima di spararsi ha lasciato un biglietto per il marito e il figlio in cui spiega che con la sua morte potranno riscuotere il premio di assicurazione sulla vita. E un messaggio è stato inviato via fax alla finanziaria che aveva fornito il mutuo per la casa. Nel fax la donna aveva scritto che lei sarebbe morta prima che lo compagnia riesca a rientrare dal mutuo.


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domenica 10 agosto 2008

Beppe Grillo coca cola e tetrapac

sabato 9 agosto 2008

Un ruggito per YouTube

venerdì 8 agosto 2008

Mediaset DEVE PAGARE gli YouTubers



Mediaset=buffoni.

giovedì 7 agosto 2008

La Germania vieta i Kinder


I bambini tedeschi rischiano di dover rinunciare agli amati ovetti di cioccolata con sorpresa della Ferrero. La Commissione per l'Infanzia del Bundestag ne ha chiesto infatti la messa al bando sostenendo che rappresentano “un rischio per la sicurezza e la salute dei bambini”.
Un ovetto Kinder su sette contiene al suo interno come sorpresa vari giocattoli, tra i quali puffi, tartarughine “Turtle” e “Simpson”, e secondo la deputata Miriam Gruss c'è il pericolo che i piccoli non sappiano distinguere “tra un giocattolo e un alimento”.
La parlamentare ha ammesso di non essere a conoscenza di alcun caso in cui un bambino abbia ingoiato per errore la sorpresa, ma nondimeno ritiene che sia necessario evitare questo rischio. Immediata è stata la replica della portavoce della Ferrero, Elise Gaab, secondo cui “non esiste la minima prova che la combinazione di un giocattolo e di un alimento rappresenti un elevato pericolo”, in quanto “il giocattolo contenuto nell'uovo è separato mediante una capsula dalla cioccolata”.
Anche la normativa europea, risalente al 1988, non vieta affatto la combinazione di alimenti e sorprese-regalo. Istituti specializzati hanno in passato esaminato gli ovetti di cioccolata con sorpresa,stabilendo che si tratta di un “prodotto sicuro”. Tra le altre raccomandazioni della Commissione Infanzia del Bundestag - questa più di buon senso - c'è quella di far stampare i libri di scuola con una carta più sottile, per alleggerire le cartelle dei bambini.
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mercoledì 6 agosto 2008

La passiflora contro l'ansia


L'estate è una brutta stagione per l'ansia e per gli ansiosi. Il caldo in particolare, ha una azione negativa sul sistema neurovegetativo, per cui può succedere che i sintomi di irritabilità ed agitazione possono aumentare. Un ottimo rimedio erboristico, utile per le più diverse situazioni di agitazione, è la passiflora è una pianta anti ansia a 360°.
Combatte infatti l'ansia in senso generale, quando è espressione di un forte disagio interiore e si manifesta con paura, angoscia, nervosismo. Ha proprietà insieme calmanti, sedative, antispasmodiche, antinfiammatorie, lenitive. Adatta dunque a chi soffre d’ansia per stress, per traumi psicologici, per conflitti quotidiani. La sua scarsa tossicità anche ad alte dosi, ne permette un uso prolungato ed è una delle poche piante che possono, gradualmente e sotto strettissimo consiglio medico, sostituire psicofarmaci.
È consigliato in particolare nelle crisi d'ansia dei fumatori che vogliono smettere, nelle persone con problemi d'alcool o dipendenza da cibo. Infatti la Passiflora, placa l'angoscia, senza togliere energia vitale. Il tutto grazie alla particolare combinazione di alcaloidi, pectine e flavonoidi, contenuti nei fiori e nelle foglie. Inoltre la passiflora è un eccellente antidolorifico naturale da utilizzare contro i dolori muscolari e le cefalee da agitazione.
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martedì 5 agosto 2008

Automobile ad aria


Questa è la stessa società che pochi mesi fa, è uscita con un auto che costa solo € 1.670,00 nuova (ma non è disponibile sul mercato europeo (perché la cosa non mi sorprende?). Un veicolo non inquinante, che elimina la ragione per acquistare benzina da società off-shore. Sarebbe poi male?
€1 e 30 centesimi per fare un pieno d'aria! Non abbiamo bisogno del petrolio per la maggior parte degli usi che facciamo dell'auto. La macchina ad aria compressa sviluppata dal Fondatore Guy Negre della Motor Development International (MDI) potrebbe essere la migliore innovazione mai fatta finora nel mondo dei motori.
La CityCAT da € 8.460,00, uno dei modelli di autovetture ad aria previsti, sarà in grado di raggiungere i 100 km orari e avrà un'autonomia di 190 km. Ci vorranno solo pochi minuti per fare il pieno con la CityCAT a una stazione di servizio dotata di comuni compressori. La MDI dice che fare il pieno di 340 litri di aria costerà intorno a un euro e trenta centesimi !
L'auto ad aria sarà presto in produzione grazie alla casa automobilistica indiana TATA Motors. Dimentica il carburante fatto con il granoturco! Cosa c'è di meglio dell'aria come carburante, per Potessimo averla in Europa!
E' tempo di urlare a gran voce che non si può impedire di comprarla per favorire gli interessi di chi fa miliardi di euro con il petrolio, politicanti compresi!
Oppure alla "maggioranza silenziosa" non importa farsi svuotare il portafoglio dalle compagnie petrolifere e compagni?
Il punto è che se non vogliamo che il prezzo del petrolio continui a salire, occorre utilizzare altre fonti di energia.
E' necessario fare tutto quanto è in nostro potere per forzare i politici che abbiamo eletto a fare i nostri interessi, e non i loro se non coincidono con quelli dei comuni cittadini.
http://www.theaircar.com/acf/air-cars/compressed-air-history.html
http://www.popularmechanics.com/automotive/new_cars/4217016.html.
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lunedì 4 agosto 2008

L'aglio abbassa la pressione

I supplementi d'aglio potrebbero abbassare la pressione del sangue con la stessa efficacia dei farmaci usati contro l'ipertensione, secondo una nuova ricerca condotta dal team della Dr.ssa Karin Ried della University of Adelaide in Australia. Le ricerche condotte fino ad oggi sugli effetti dell'aglio sulla pressione alta non hanno prodotto risultati conclusivi, nota il team.
Per fornire un'analisi aggiornata e completa, la Ried e i suoi colleghi hanno passato in rassegna diversi studi precedenti in cui venivano messi a confronto pazienti trattati con supplementi d'aglio e altri trattati con placebo. Le dosi dei supplementi variavano da 600 a 900 mg al giorno e gli studi avevano una durata dalle 12 alle 23 settimane.
Il team australiano ha scoperto che l'aglio riduceva in media la pressione sistolica (il valore più alto) di 4,6 mm Hg, ma, limitando l'analisi solo a soggetti ipertesi, la pressione sistolica scendeva di ben 8,4 mm Hg e quella diastolica di 7,3 mm Hg. Più era alta la pressione del soggetto all'inizio dello studio, più si riduceva grazie all'assunzione dei supplementi d'aglio. Gli effetti, notano Ried e colleghi, sono simili a quelli che si ottengono con i farmaci, come i beta bloccanti o gli Ac-inibitori.
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sabato 2 agosto 2008

Poesie d'amore

Conserva l'amore nel tuo cuore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole dove i fiori sono morti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient'altro può portare.
Oscar Wilde

venerdì 1 agosto 2008

"Investigazione rivela i guadagni multimiliardari della Psichiatria"


Un'indagine del New York Times (NYT) rivela che gli psichiatri guadagnano dalle compagnie farmaceutiche più dei medici e che più alti sono i compensi, maggiori sono gli antipsicotici che prescrivono ai bambini. C'è inoltre una certa riluttanza a diffondere eventuali risultati scientifici negativi, perché molti esperimenti sono finanziati direttamente dalle aziende. A rivelarlo è Christopher Lane, della Northwestern University, su l'Espresso.
Sempre secondo il NYT, più della metà dei membri del gruppo di lavoro incaricato di redigere la prossima edizione del Manuale Diagnostico Psichiatrico (DSM-V) ha legami con l'industria. Non sarebbe la prima volta: l'Università di Tufts nel 2006 riportò che l'edizione corrente era stata superveduta da 170 psichiatri, 95 dei quali in palese conflitto d'interessi.
Il costante aumento delle prescrizioni ai minori può essere ricondotto al legame esistente tra Associazione Psichiatrica Americana (APA) e industria farmaceutica, per un totale di dieci milioni di dollari in conflitto d'interessi. Venti compagnie nell'ultimo anno hanno investito tre milioni di dollari solo per finanziare le convention dell'APA.
Il più recente degli scandali che collegano l'industria farmaceutica alla psichiatria, coinvolge lo psichiatra Alan Schatzberg dell'Università di Stanford. Secondo il senatore americano Chuck Grassley, il Dr. Schatzberg starebbe conducendo una ricerca per conto del National Institute of Health sullo psicofarmaco Mifepristone, nonostante sia co-proprietario del brevetto e possieda ben sei milioni di dollari di azioni della società produttrice.
I proventi della vendita di psicofarmaci per i cosiddetti “disordini dell'umore”, “disordini psicotici” e schizofrenia sono fortemente influenzati dagli interessi farmaceutici, che hanno un forte peso nella stesura del Manuale Diagnostico, e si aggirano intorno ai quaranta miliardi di dollari. Solo in Italia la vendita di antidepressivi frutta 650 milioni di euro.
Si può ben capire come un sistema lucrativo di questo tipo non sia nell'interesse della collettività, ma della sola psichiatria, che guadagna sempre, al di là dei risultati, che comunque sono spesso fallimentari, dato che loro stessi sostengono che il venti per cento della popolazione continua a soffrire di ansia e depressione.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà ad indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, anche grazie alla mostra itinerante: “Psichiatria: un viaggio senza ritorno” che dal 19 luglio potrà essere visitata a Padova. Cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso fine, il CCDU si batte affinché le pratiche abusive e coercitive della psichiatria cessino e i Diritti Umani e la dignità siano rispettati.
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