venerdì 27 febbraio 2009

“Gli ogm colpiscono la nostra libertà”. Intervista a Percy Schmeiser


Percy Schmeiser è un contadino canadese che un bel giorno, dopo essersi accorto che le proprie coltivazioni di Colza erano state contaminate dal Round-Up Ready Canola, si è poi trovato a dover fronteggiare anche un'azione legale della Monsanto, detentrice del brevetto, con l'accusa di utilizzare un prodotto senza pagarne i diritti.
Schmeiser è un agricoltore di Bruno, Saskatchewan, Canada, una persona mite come sono spesso, loro malgrado, gli eroi. Prima di accorgersi della contaminazione, per esempio, non aveva certo le idee così chiare sugli ogm e sulle conseguenze a cui sarebbe andato incontro.
"La gente non sa neppure che il governo aveva concesso l'autorizzazione alla coltivazione - ci ha detto - ecco perché è stato una sorpresa scoprire la contaminazione e l'accusa dalla Monsanto"."Con mia moglie eravamo riusciti ad ottenere, in 50 anni di duro lavoro, una particolare varietà di colza e all'improvviso tutti i nostri sforzi sono andati distrutti," ha spiegato.
Oggi il contadino di Bruno non nutre più alcun dubbio sui danni alla salute e l'impatto sulle tecniche agricole che gli ogm provocano."Una volta introdotte le culture transgeniche - puntualizza - non c'è più spazio per coesistenza o biodiversità, con conseguenze devastanti sull'ambiente". Tutto diventa ogm, non hai più possibilità di scelta, non puoi certo accusare il vento che soffia sulle sementi".
Un altro aspetto importante che Percy Schmeiser ha sottolineato nel corso della nostra conversazione è il controllo esercitato dalle multinazionali, attraverso gli ogm, sul lavoro degli agricoltori e sulla produzione degli alimenti. "Gli ogm non sono mai stati realizzati allo scopo di ottenere un maggior rendimento - ci spiega -, in quanto tali le imprese produttrici hanno sempre dichiarato di difendere la propria posizione. I semi ogm hanno bisogno di un maggior utilizzo di prodotti chimici e devono essere acquistati ogni anno. Ecco le multinazionali creano un meccanismo tale per cui gli agricoltori sono costretti a rifornirsi esclusivamente da loro, garantendo ogni anno un fatturato sempre maggiore".
Anche l'aspetto legato alle conseguenze sulla salute è un argomento che trova Schmeiser molto preparato. "Le ricerche svolte sulla bio-resistenza rivelano come il proliferare di nuovi batteri nel cibo prodotto con ogm, con conseguenze gravi sulla salubrità del cibo. Inoltre, il fatto che si utilizzi quantità di sostanze di sintesi maggiori, può rendere gli alimenti ogm ancora più pericolosi per la salute umana ".
Dal 2000 e Lousie Percy Schmeiser sono stati invitati - da governi, università e associazioni - a portare la propria testimonianza in molti paesi di tutto il mondo, la maggior parte in Europa, ma in Africa, Sud America, America Centrale e Asia. "Ho visitato probabilmente 50 o 60 nazioni negli ultimi anni. Il mio obiettivo è quello di portare consapevolezza sulle conseguenze dell'introduzione di ogm. Ora che la mia vicenda giudiziaria si è conclusa, con mia moglie sosteniamo la battaglia degli agricoltori che si trovano nella stessa situazione in cui eravamo noi, non solo in Canada ma in tutto il mondo".
"La conclusione della mia vicenda con Monsanto - risoltasi con un risarcimento extra giudiziario da parte della Monsanto per tutti i danni provocati dalla contaminazione del Roundup Ready - è stata una grande vittoria non solo per noi stessi, perché rappresenta fondamentalmente un punto di partenza per una vittoria per gli agricoltori di tutto il mondo. E' stato creato un precedente in cui è stato dimostrato che queste aziende sono la causa e quindi responsabili per i danni della contaminazione. Le multinazionali dovrebbero riconoscere di non essere in grado di gestire le conseguenze".
Una lotta contro le multinazionali è possibile, sostiene Schmeiser. "Solo per fare un esempio, quando la Monsanto ha voluto introdurre quattro nuovi ogm in Canada c'è stata una tale mobilitazione che il governo non ha concesso l'autorizzazione. Per tredici anni non abbiamo avuto nuovi ogm, per cui credo sia stato un grande successo considerando il danno causato dalla loro introduzione nel 1996. Per questo credo che se in Canada siamo riusciti a vincere la battaglia non vi è alcun motivo per cui gli ogm dovrebbero essere introdotto in paesi come l'Italia dove non sono presenti".
"Sono già stato in Italia e ho potuto vedere la grande varietà di prodotti alimentari, di frutta e prodotti agricoli che avete nel vostro Paese. Odio immaginare che tutto questo possa venir distrutto da un'eventuale contaminazione. Gli ogm potrebbero addirittura distruggere l'agricoltura biologica. Con l'introduzione di coltivazioni transgeniche non sarebbe più possibile avere agricoltori biologici, e questo credo sia un rischio tale per cui il settore agricolo dovrebbe trarre le conseguenze più appropriate".
"Non veniamo a raccontare quello che gli Italiani devono fare,"avverte in conclusione. "Veniamo semplicemente per raccontarvi quello che è accaduto a noi agricoltori canadesi e cosa significhi distruggere un patrimonio di biodiversità, in una notte, solo perché una società vuole aumentare i propri profitti".
Gli incontri italiani con i Louise e Percy Schmeiser.
Fonte tratta dal sito .

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