sabato 23 maggio 2009

Rivoluzione svizzera: la Medicina Complementare entra nella Costituzione


La Svizzera include la medicina complementare nella costituzione. Il 67% dei cittadini il 17 maggio scorso, ha votato a favore dell'introduzione di un nuovo articolo della costituzione. Adesso si attendono le misure concrete: come primo passo l'introduzione di diritto nel sistema sanitario.
Il 17 maggio scorso i cittadini elvetici sono stati chiamati al voto sulle Medicine Complementari e si sono dichiarati a favore dell'introduzione di un nuovo articolo all'interno della Costituzione. La Svizzera è il primo paese in Europa, che richiede di contemplare la medicina complementare all'interno della salvaguardia nazionale della salute.
Negli ultimi anni medici, terapeutici e produttori erano stati messi al palo, subendo un discredito politico che aveva messo in difficoltà il settore. I vari soggetti in questione hanno pensato di lanciare un'iniziativa popolare, promuovendo il referendum del 17 maggio. In conformità alla volontà popolare, emersa attraverso uno schiacciante voto a favore (67% di sì), nella costituzione della federazione elvetica viene introdotto l'art.118 a BV secondo il quale:

"La federazione e i cantoni, nell'ambito delle proprie competenze specifiche, si preoccupano di tenere in considerazione la Medicina Complementare".
Il Parlamento e le autorità competenti, in conformità al principio costituzionale, devono adesso impegnarsi a farsi portatori delle seguenti istanze:

1. Registrazione dei medici che operano secondo la medicina complementare della medicina antroposofica, omeopatia, terapia neurale, fitoterapia, medicina tradizionale cinese, all'interno del servizio sanitario obbligatorio.
2. Creazione di diplomi nazionali per gli altri terapeuti riconosciuti, fuori dal corpo medico. 3. Integrazione della Medicina Complementare nell'insegnamento e nella ricerca scientifica.
4. Tutela del patrimonio dei rimedi sperimentati.
Fonte tratta dal sito .

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