venerdì 17 luglio 2009

Inquinamento Tamoil: cartelle cliniche sequestrate

Benzene nelle urine dei lavoratori Tamoil a Cremona con livelli oltre la media: la Procura della Repubblica ha sequestrato le cartelle cliniche.
Sono una decina i lavoratori della raffineria Tamoil di Cremona per i quali è stato riscontrato, nelle analisi condotte tra aprile e maggio scorso, il superamento del benzene nelle urine rispetto alla media della popolazione. Un primo caso era stato segnalato la scorsa settimana. Si tratta di lavoratori che lavorano in reparti differenti dell'impianto situato in città.La procura della Repubblica di Cremona che da oltre un anno conduce un'inchiesta sull'inquinamento causato dalla Tamoil ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche di tutti i 350 dipendenti della raffineria. "Al di là del fatto che risultati come questi non sono una novità, visto che in passato sono stati registrati altri casi oltre il limite - spiega Vanni Minuti, della Cgil, che da dieci anni è il rappresentante della sicurezza e della salute dei dipendenti Tamoil - bisogna capire che cosa determina questi risultati: bisogna appurare se ci sono delle zone, delle mansioni o delle lavorazioni che hanno una qualche incidenza sulla presenza di benzene nelle urine dei lavoratori; se concorrono elementi esterni al lavoro; se hanno una rilevanza delle patologie in corso o altri fattori quali l'assunzione di farmaci; da cosa deriva l'inquinante; se e quanto conta la stagionalità, visto che il benzene è molto voltile. Insomma, a noi interessa inquadrare al meglio il dato statistico perchè ci sta a cuore la salute dei lavoratori e per prima cosa bisogna capire di casa si sta parlando".
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