giovedì 30 luglio 2009

TUTTO INTORNO A TE.. (di Sandro Pascucci)


Forse la pubblicità Vodafone voleva avvisarci di ciò che stava veramente accadendo? la costruzione di un muro che pian pianino, giornalmente si alza.. inesorabile.. tutto intorno a noi!
Dedicherò una serie di articoli ai c.d. cavalli di troia relativi al controllo di massa, alle limitazioni della libertà individuale e alla manipolazione e propaganda delle informazioni tese ad imprigionare la verità e quindi il benessere del popolo.
La Vodafone distribuisce in Giappone un cellulare (3G mod. 904SH) con caratteristiche innovative. Tra le varie capacità di questa macchina c'è il sistema OKI FACE RECOGNITION SENSOR in grado di riconoscere un volto (del proprietario si presume) dai suoi tratti caratteristici, dai lineamenti personali del viso. Si guarda il telefono e senza digitare PIN o codici segreti si accede all'uso dell'apparecchio. Inutile riportare i commenti entusiasti dei ragazzini sui vari forum in Rete e le battutine sarcastiche ma sempre positive verso la nuova "trappola". Basta farsi un giro per Internet e rabbrividire alla totale assenza di istinto di conservazione e capacità di analisi su un potenziale strumento di controllo individuale e di massa. Quello che a prima vista può sembrare un vantaggio per l'utente (che "stavolta non dimenticherà di certo la propria faccia" - battuta presa a caso dalla Rete) nasconde in realtà un pericoloso precedente: l'addomesticamento tramite prassi comune e apparentemente innocua di un sistema di potenziale controllo e limitazione della libertà individuale.
Siamo certi che ciò che vogliamo sia l'adozione di un sistema di controllo computerizzato?Siamo veramente così bisognosi di un sistema automatico, robotizzato di riconoscimento facciale?
Perché dovremmo fare da cavie (paganti tra l'altro) di un meccanismo del genere?
Un telefonino capace di riconoscere il proprietario di per se non è pericoloso, ma pensate a telecamere che vi seguono 24 h al giorno (e già oggi è così) e che (equipaggiate col sistema OKI o equivalente) sappiano "beccarvi" tra la folla, al teatro, cinema, una manifestazione politica o in un negozio.. è questo ciò che vogliamo dalla tecnologia?
La tecnologia offre solo gli strumenti, lo so bene, ma il fatto di presentarli subdolamente in questo modo a me da pensiero. A Voi no?
Attualmente la copertura e l'individuazione del singolo è limitata dalle risorse umane che per forza di cose sono vincolate fisicamente al monitoraggio in tempo reale degli apparecchi stessi (telecamere, monitor, sensori..) sparsi in supermercati, aree di servizio, autostrade, banche e bancomat, alberghi, aeroporti, scuole, uffici pubblici e privati, metropolitane, stazioni ferroviarie e a bordo degli stessi treni, ascensori e, sembra fantascientifico, monitor di computer!
Sì, monitor! Li abbiamo sempre considerati elementi passivi, di output ma la Apple ha richiesto un brevetto per la sua invenzione diabolica. In pratica tra i dispositivi (pixel) di output di un normale monitor sono "annegati" migliaia di microsensori CCD.
«..Le varie immagini ottenute da ciascuna microcella ottica, attraverso un software, vengono poi ricomposte per creare un'unica immagine. Un chip aggiuntivo DSP avrà il compito di mantenere sempre il fuoco e di regolare i parametri foto-ottici per assicurare una resa sempre ottimale..»[da: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1465959]
Questo significa che mentre tu guardi il monitor, il monitor guarda te! Se non è «1984» questo!
In soldoni: per controllare una massa enorme di persone occorre una tecnologia sofisticata (che è già disponibile da diversi anni) ma occorrono anche moltissimi controllori umani, tanti, troppi per un controllo accurato e capillare.
Questi controllori sono in fondo altri esseri umani che potrebbero avere problemi anche di ordine morale a svolgere un lavoro del genere, per quanto ben pagati. Ci sarebbero problemi economici, etici, pratici, di organizzazione ecc..
Le nuove tecnologie eliminano l'anello debole del sistema: l'uomo-controllore; e inseriscono l'elemento diabolico: la macchina, creata dall'uomo, per controllare l'uomo. Il cerchio si chiude.. TUTTO INTORNO A TE..
Un pugno di controllori superattrezzati ci spieranno in ogni momento, in ogni luogo. Dai bambini in un asilo al vecchio nel parco, passando per l'impiegato in ufficio fin da quando (da pendolare) prende un mezzo per andarci in quell'ufficio! Nella pausa mentre andiamo a fare la spesa e mentre ci rechiamo in banca. In fabbrica o in autostrada, mentre parcheggiamo o facciamo benzina.. la sera ci spieranno quando andiamo al cinema e facciamo il biglietto ma sopratutto: mentre vediamo il film!
Fino ad ora potevano vedere le masse di persone, ora vedranno i visi. Sistemi software inquadreranno e etichetteranno ognuno di noi. Per molti versi lo eravamo già ma in modo casereccio, manuale, empirico, per fasce di età o di luogo. Ora sarà tutto matematico, informatico, digitalizzato, elaborato e archiviato per 1000 scopi futuri di cui nessuno a nostro vantaggio. Sanno tutto di noi ma ci rompono le palle chiedendoci ancora nome e cognome e codice fiscale! Lo fanno per (1) nascondere la loro conoscenza su di noi, che potremmo insospettirci (vi hanno mai chiamato al telefono dei perfetti sconosciuti riferendosi a voi con vostro nome di battesimo e VOI SULL'ELENCO NON CI SIETE MAI STATI? non è una bella sensazione..) e (2) per stressarci e farci fare sterili polemiche da bar, distraendoci dal vero problema che è il controllo della persona e del suo stile di vita, anche il più intimo.
Un altro esempio per chiudere il discorso.
Abbiamo visto come le tecnologie emergenti stanno testando e tastando il terreno per vedere, capire, sondare la reattività del popolino all'introduzione di dispositivi di controllo di massa. Un campo principe per numero di adepti e emotività collettiva è il calcio.
Nel 2006 ci sono stati i campionati del mondo. Inconsciamente il 90% di Voi che legge queste righe ha avuto un aumento dei battiti del cuore al solo leggere CAMPIONATI DEL MONDO DI CALCIO, vero o no?
Sì, certo.. ovviamente TU no, certo..
Un evento di indiscutibile e purtroppo inarginabile attrazione popolare.
Ebbene i biglietti per assistere allo spettacolo sportivo saranno di nuova concezione: conterranno RFID.
I biglietti cartacei avranno integrata una tecnologia offerta dalla Philips (ovviamente sponsor dei mondiali stessi) denominata (forse l'inventore è un appassionato di musica) : MIFARE ULTRALIGHT IC che impiega trasponder passivi ISO 14443A a 13,56 Mhz, già diffusa tramite biglietti per trasporti urbani, teatro, cinema (come volevasi dimostrare..). Ma si tratta del primo impiego su larghissima scala (milioni di pezzi). Per la lettura degli RFID trasponder inseriti nei ticket cartacei sono stati installati lettori integrati direttamente nelle strutture appositamente modificate degli stadi di Colonia, Monaco, Francoforte e Hannover.
In conclusione:
I cavalli di troia sono molti e i banchieri sanno come operare con profitto (loro). Il popolino è sempre più solo e narcotizzato. Siamo nella fase imbuto e il tempo stringe mentre i risultati delle azioni de Il Grasso Bankiere danno frutti sempre più maturi. Occorre una nuova coscienza popolare, una vera informazione e un coraggio fino ad ora inespresso da ognuno di noi.
Saremo presto schiavi in catene, TUTTI, e l'unica cosa che ci distinguerà gli uni dagl'altri sarà la CONSAPEVOLEZZA di esserlo. Alcuni gioiranno di un goal o di una pole-position e non sapranno mai della catena che li lega al sistema, altri si danneranno l'anima per strappare quella catena ma saremo TUTTI, indistintamente SCHIAVI.
Come dici? l'ignoranza è un bene? se pensi questo corri a comprare un biglietto per la partita: è il tuo posto.
Fonte tratta dal sito .








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