martedì 27 ottobre 2009

In Italia raddoppia l'asma bronchiale

Smog, stili di vita sbagliati, crollo delle difese immunitarie. Tutti gli studi scientifici danno ormai per certo che l'asma bronchiale in Italia è raddoppiata passando dal 4/5 per cento al 10/11 per cento della popolazione.
Due studi in particolare confermano questa tendenza esaminando due gruppi di soggetti completamente diversi tra di loro: un ampio gruppo di bambini e la squadra olimpica italiana. Lo studio ISAAC (International Study of Asthma and Allergies in Childhood) ha analizzato un gruppo di bambini per circa cinque anni dimostrando come la prevalenza dell'asma sia passata dal 6 per cento al 12/13 per cento. I dati che colpiscono di più sono quelli relativi allo studio compiuto sui 1500 atleti olimpici che hanno partecipato alle ultime due edizioni delle olimpiadi Sidney 2004 e Pechino 2008. Secondo gli esperti, questi soggetti, che tutti ci immaginiamo come l'emblema della salute, oltre a raddoppiare il fattore asma bronchiale (dal 8% al 15%) hanno subito un aumento di patologie allergiche dal 15% al 28%. Tuttavia, continuano gli esperti, questa malattia, se seguita con pazienza, non pregiudica affatto la carriera sportiva di una atleta di alto livello, si pensi solo all'esempio della nuotatrice italiana Federica Pellegrini ed ai traguardi che sta raggiungendo convivendo con l'asma. Ma quali sono le vere cause di questo aumento esponenziale dell'asma? "Non c'è una sola causa - spiega il Professor Sergio Bonini, Ordinario di medicina interna alla II Università di Napoli - ma un insieme di stili di vita a cui e collegata una decisa e continua diminuzione delle malattie infettive. Il sistema immunitario ha due meccanismi di difesa che noi chiamiamo TH1 che difende dalle infezioni e TH2 che coordina la risposta allergica. In pratica la nostra minor necessità di difenderci da batteri ed infezioni ha portato il sistema immunitario ad uno squilibrio tra TH1 e TH2 con il risultato di concentrarsi spesso su sostanze innocue dando forti reazioni allergiche e asma. In questo campo pensiamo che il futuro della medicina sia quello di creare farmaci che possano riequilibrare il nostro sistema immunitario". Colpa anche dello smog: a Londra 60 persone sono state arruolate per svolgere attività fisica lungo la trafficata Oxford Street e in Hyde Park Corner, i risultati di questo esperimento hanno dimostrato come ci sia una correlazione diretta tra inquinamento ed attacchi d'asma. Si è visto infatti molto chiaramente come gli "sportivi" immersi nello smog abbiamo accusato i fumi di scarico molto più di quelli che hanno fatto sport nel pur vicinissimo, ma verde, Hyde Park.
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