sabato 28 febbraio 2009
venerdì 27 febbraio 2009
“Gli ogm colpiscono la nostra libertà”. Intervista a Percy Schmeiser
"La gente non sa neppure che il governo aveva concesso l'autorizzazione alla coltivazione - ci ha detto - ecco perché è stato una sorpresa scoprire la contaminazione e l'accusa dalla Monsanto"."Con mia moglie eravamo riusciti ad ottenere, in 50 anni di duro lavoro, una particolare varietà di colza e all'improvviso tutti i nostri sforzi sono andati distrutti," ha spiegato.
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giovedì 26 febbraio 2009
LA PIU' GRANDE ONDATA DI SUICIDI MAI AVVENUTA NELLA STORIA
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mercoledì 25 febbraio 2009
Nucleare: Berlusconi ci mette la firma!
L'alleanza, guidata dalle due controllate di Stato Enel e Edf, prevede che la prima centrale sarà operativa nel 2020.
"Entro tale data il Governo" ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola "punta a soddisfare il 25% del fabbisogno energetico con il nucleare".
Se il kWh da nucleare costa apparentemente poco, è perché lo Stato si fa carico dei costi per lo smaltimento definitivo delle scorie e per lo smantellamento delle centrali, come dimostrato dagli studi del Dipartimento Usa dell’energia e dell’agenzia di rating Moody’s. Tant’è che tutti gli scenari - persino quello dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica - prevedono nei prossimi anni una riduzione del peso dell’atomo nella produzione elettrica mondiale".
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martedì 24 febbraio 2009
L'Europa vuole le chiavi di Skype
La faccenda delle intercettazioni via Skype non è più una questione solo italiana. Ora anche l'Unione Europea è stata investita del problema, e l'agenzia Eurojust ha avviato un'indagine formale per stabilire quali siano i mezzi giuridici e tecnici necessari per implementare un meccanismo di wiretapping analogo a quello già esistente per la telefonia fissa e mobile tradizionale.
"Dietro richiesta della Direzione Nazionale Antimafia di Roma - si legge in una nota - la rappresentanza italiana presso Eurojust giocherà un ruolo fondamentale nel coordinamento e nella cooperazione per l'investigazione nell'utilizzo dei sistemi di telefonia internet (VoIP), quale Skype". L'agenzia, prosegue poi il comunicato, sarà a disposizione degli organi giudiziari dei paesi membri per "superare gli ostacoli tecnici e giuridici all'intercettazione dei sistemi di telefonia internet, tenendo conto delle differenti regole per la protezione dei dati e il diritto alla privacy".
L'iniziativa in sede UE segue di poche ore quella analoga del ministero degli Interni italiano, che aveva dato vita la scorsa settimana ad una "task force per decriptare le informazioni che viaggiano su Skype", su mandato diretto del titolare del dicastero, il ministro Roberto Maroni. Una task force interforze, nata con "l'obiettivo di ricercare soluzioni tecnologiche e normative per rendere fruibili ai fini investigativi e giudiziari le intercettazioni telematiche".
Al Ministero sembrano dunque preoccupati dell'utilizzo che di queste tecnologie possono fare i malviventi. Un pensiero condiviso dalla rappresentate italiana presso Eurojust, Carmen Manfredda, che ha spiegato come "la possibilità di intercettare la telefonia internet sarà uno strumento essenziale nella lotta contro il crimine organizzato internazionale, all'interno dell'Europa e oltre". Lo scopo di questa iniziativa comunitaria "non è impedire agli utenti di giovarsi di queste tecnologie, ma di prevenire che i criminali utilizzino Skype e altri sistemi per organizzare le loro azioni illegali".
La questione della cifratura del protocollo Skype è tuttavia complessa. Lo scorso anno, la Cina aveva fatto sapere di aver iniziato l'intercettazione di tutte le chat testuali effettuate attraverso il programma di instant messaging di proprietà di eBay. Dalla vicina Austria, inoltre, era giunta notizia che l'indecifrabile cifratura delle telefonate non fosse poi così indecifrabile: sarebbe bastato chiedere le chiavi al produttore per ottenere gli stessi servizi già oggi possibili su altri tipi di protocolli e protezioni numeriche.
In ogni caso, la sede legale di Skype Technologies - vale a dire chi detiene il marchio e la tecnologia di Skype - è e resta in Lussemburgo: sebbene il piccolo stato sia membro dell'Unione Europea sin dalla sua fondazione, il suo ordinamento giuridico peculiare al momento sembra tenere fuori dalla portata degli altri paesi la riservatezza delle chiacchiere fatte a mezzo del programma. A meno, naturalmente, di diversi accordi in tal senso. Skype ha già fatto sapere che, da parte dell'azienda, c'è tutto l'interesse a collaborare.
Fonte tratta dal sito .
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lunedì 23 febbraio 2009
LA PROSSIMA ONDATA DI CRISI IN ARRIVO DALL’ EUROPA DELL’EST
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domenica 22 febbraio 2009
Il peso dell'olio di palma sull'ambiente

Il governo indonesiano permetterà nuovamente di tagliare foreste torbiere per creare piantagioni di olio di palma.Con le foreste se ne va un ecosistema complesso e prezioso intrecciato con la cultura delle popolazioni locali. Il tutto perché la richiesta industriale cresce a dismisura. Lo troviamo ogni giorno in biscotti, dolci, saponi... e nei biocarburanti.
Quanto ne consumiamo? Ormai è presente in quasi tutti i prodotti da forno confezionati. Biscotti, crackers, merendine. E poi ancora nei saponi, detersivi e i famigerati biocarburanti.
Dal 2007 il Governo indonesiano si era impegnato a proteggere le foreste torbiere. Ora ha cambiato idea, ha dichiarato al Jakarta Post un portavoce governativo, perchè il settore è importante per l’economia e perchè la conservazione delle foreste era stata promessa “per evitare le proteste” del mondo e dei compratori stranieri. Una decisione con conseguenze nocive sugli ecosistemi locali sull'effetto serra, per la gran quantità di anidride carbonica che veniva finora intrappolata nel terreno.
Sotto accusa le multinazionali della cosmetica (Unilever era già stata presa di mira da Greenpeace), che utilizzano l'olio di palma per fare saponi e detergenti. Ma una grossa responsabilità la prendono anche la produzione di prodotti alimentari e i biocarburanti. il Governo indonesiano ha addirittura promesso sussidi alla produzione di biocarburanti - come appunto l’olio di palma - qualora il loro costo dovesse superare quello del petrolio.
Secondo una stima di Salva le Foreste, nel corso degli ultimi due decenni in Indonesia quasi 10.000 chilometri quadrati di foreste sono stati trasformati in piantagione di palma da olio.
Ora, dice Salva le Foreste, le misure del Governo porteranno porteranno ulteriormente “all’abbattimento di ampie superfici di foresta umida e di torbiera, con il rilascio in atmosfera di incalcolabili quantitativi di carbonio immagazzinato nella biomassa forestale e nel suolo torboso”.
Sempre secondo Salva le Foreste non ci sono abbastanza terreno, acqua ed energia per sostituire i biocarburanti con il petrolio. Come se non bastasse, la produzione di un litro di biocarburante richiede molta più energia di quella che esso è in grado di generare.
Fonte tratta dal sito.
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sabato 21 febbraio 2009
venerdì 20 febbraio 2009
intervista a eugenio benetazzo. i catamoderni: l'impossibile avanguardia contemporanea
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giovedì 19 febbraio 2009
Eugenio Benetazzo. 2009: Risparmio, Quali Sicurezze.
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mercoledì 18 febbraio 2009
UNICREDIT/LA BANCA DI PROFUMO RISCHIA "UNA STALINGRADO MONETARIA"
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martedì 17 febbraio 2009
Il Mais OGM altera il sistema immunitario!
"E' urgente una Civile Moratoria Europea - si legge in un comunicato stampa Agernova - Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA la Vita) - con immediata sospensione delle importazioni e produzioni di qualsiasi OGM o derivato, se necessario in applicazione della Clausola di Salvaguardia Nazionale, sulla base dei risultati delle recenti ricerche indipendenti sui gravi pericoli per la salute e l'ambiente, diritti inviolabili ai sensi degli Art. 32 e 9 della Costituzione Italiana, non delegati ai trattati internazionali".
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lunedì 16 febbraio 2009
TU CHIAMALI SE VUOI, LICENZIAMENTI
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domenica 15 febbraio 2009
Beppe Grillo a Piazza Farnese - Roma 28 gennaio 2009
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sabato 14 febbraio 2009
Massoneria tra realtà odierna e antiche confraternite
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venerdì 13 febbraio 2009
I TABULATI DI GENCHI, LA NUOVA P2, LE TELEFONATE DISTRUTTE BERLUSCONI-CUFFARO
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giovedì 12 febbraio 2009
La classe non è acqua
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mercoledì 11 febbraio 2009
CELIACI, OVVERO…GENETICAMENTE MORTIFICATI
Grano OGM/aumento casi di celiachia? Sembrerebbe proprio di si? Negli anni ’70 il grano “Cappelli” venne irradiato in laboratorio con i raggi gamma per renderlo più produttivo e precoce. Ma a quale prezzo? Da allora i casi di intolleranza al glutine (contenuto nel frumento e in altri cereali) sono cresciuti in maniera esponenziale, arrivando all’incidenza di una persona malata ogni 100/150 (negli anni ’60 il rapporto era di uno ogni 1000/2000).
Sanità Celiachia grano frumento cereali pasta Creso Cappelli 1974 glutine ogm modificazione genetica raggi gamma reattore nucleare intolleranza malassorbimento giornalista Claudia Benatti Gazzetta di Modena professore Luciano Picchiai Eubiotica Gian Tommaso Scarascia Mugnozza CNEN Accademia delle Scienze incidenza malattia dieta terapia aumento incidenza ipotesi indagini pH causa effetto Italia persone.
C’era una volta, in Puglia, un grano duro di nome “Cappelli”. Fino agli anni ’60 questo alimento era alla base della dieta della popolazione pugliese, ma questo povero grano, unica varietà coltivata nel Mezzogiorno d’Italia, apprezzato per la qualità, era, purtroppo per lui e per noi, poco produttivo. Così, un bel giorno del 1974, il Professore Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, (attuale presidente dell’Accademia delle Scienze) con un gruppo di ricercatori del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) indusse una mutazione genetica nel grano duro denominato “Cappelli”, esponendolo ai raggi gamma di un reattore nucleare per ottenere una mutazione genetica e, in seguito, incrociandolo con una varietà americana. Dopo la mutazione, il povero grano era diventato “nano”, mostrando differenze, in positivo, in caratteri come la produttività e la precocità nella crescita.
Questo nuovo tipo di grano mutato geneticamente, non OGM, ma irradiato, fu battezzato “Creso” e, con esso oggi si prepara ogni tipo di pane, pasta, dolci, pizze, alcuni salumi, capsule per farmaci, ecc. (con questa farina si prepara circa il 90% della pasta venduta in Italia). Quello che pochi sanno è che, il grano Creso, è responsabile dell'enorme aumento della celiachia, per l'alterazione del pH digestivo e la perdita di flora batterica autoctona, che determinano anomale reazioni anche per l'aumento di glutine che quel tipo di grano mutato geneticamente ha apportato all'alimentazione umana.
Celiachia. Ovvero intolleranza permanente al glutine. Chi ne soffre, è costretto ad una dieta permanente priva di cibi e bevande che contengono questa proteina: essere celiaco è già una 'sfortuna', comporta l'assoggettamento ad una dieta rigida, la rinuncia a molti piaceri della tavola, l'esborso di una notevole quantità di denaro (i prodotti gluten-free sono molto costosi). Bisogna, insomma, adeguarsi ad uno stile di vita diverso da quello che siamo abituati a considerare normale.
E se la celiachia fosse il risultato di decenni di ripetuti e differenti interventi sulle varietà di grano che sta alla base della maggior parte del cibo che mangiamo? Questo si chiede Claudia Benatti, giornalista della Gazzetta di Modena, in un articolo inserito nel n. 193 di AAM Terranova. Nell’articolo raccoglie il parere del professor Luciano Pecchiai, storico fondatore dell'Eubiotica in Italia e attuale primario ematologo emerito all'ospedale Buzzi di Milano, il quale fornisce una spiegazione plausibile di questa correlazione causa-effetto, su cui occorrerebbe produrre indagini scientifiche ed epidemiologiche accurate. “E’ ben noto che il frumento del passato era ad alto fusto - spiega Pecchiai - cosicché facilmente allettava, cioè si piegava verso terra all'azione del vento e della pioggia. Per ovviare a questo inconveniente, in questi ultimi decenni il frumento è stato quindi per così dire “nanizzato” attraverso una modificazione genetica”. Appare fondata l'ipotesi che la modifica genetica di questo frumento sia correlata ad una modificazione della sua proteina e in particolare di una frazione di questa, la gliadina, proteina basica alla quale è dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento caratteristico della celiachia.
Inoltre nessuno ancora ha trovato una spiegazione al fatto che l'incidenza della celiachia è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni e l'allarme non accenna a rientrare: fino a qualche decennio fa, l'incidenza della malattia era di 1 caso ogni mille o duemila persone; oggi è 1 caso ogni 100 o 150 persone, con una crescita percentuale del 9% all’anno. In molti sostengono che l'aumento dei casi di celiachia sia una conseguenza del miglioramento delle tecniche diagnostiche, ma la spiegazione non convince, appare eccessivamente semplicistica e riduttiva.
Ad oggi, la dieta senza glutine, protratta per tutta la vita, è l'unica terapia in grado di garantire al celiaco una crescita quasi normale ed uno stato di salute del tutto sovrapponibili a quelli di un soggetto non celiaco. Detto questo, celiaci e non, con che occhi guardate ora un piatto di pasta?
Fonte tratta dal sito .
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martedì 10 febbraio 2009
CORSA AGLI SPORTELLI, TRE ORE ALL' APOCALISSE FINANZIARIA
Il ministro Paul Myners si è spinto oltre e ha rivelato che il tracollo è stato evitato per sole tre ore per non meglio definiti "febbrili accordi dietro le quinte".
Ricordiamo che la corsa agli sportelli è la fine di una banca. Si salvano solo i primi che riescono a ritirare i pochi liquidi rimasti. Tutti gli altri restano con un pugno di mosche, con la possibilità di riavere - forse - i propri risparmi "garantiti" quando il governo lo concederà.E così, mentre la maggior parte dei cittadini ignari rischiavano di restare senza contanti, alcuni enormi investitori si affrettavano a stipare i loro quattrini sulle scialuppe di salvataggio e mettersi in salvo, accelerando ancor di più il disastro e lasciando di fatto in condizioni disastrate i piccoli risparmiatori.Con tanto di probabili disordini di piazza e ragionevolmente coprifuoco.
Per la cronaca, il ministro è stato accusato di essere un completo irresponsabile per aver rivelato la notizia mentre è comunque in corso una grave recessione.
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