lunedì 31 agosto 2009

L'EUGENETICA E L'AGENDA MONDIALE PER IL DEPOPOLAMENTO




“Nel caso mi dovessi reincarnare vorrei diventare un virus mortale, per poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione” – tratto dalla prefazione alla biografia “Se fossi un animale” del Principe Filippo di Edimburgo.

Diverse persone, in momenti diversi, sono state attirate da differenti aspetti dell’eugenetica e ne hanno rigettati altri. Non vi sono imballaggi perfetti, né quartieri generali o capi guida. L’eugenetica è piuttosto una collezione di idee e progetti volti a migliorare la razza umana attraverso il controllo sociale della riproduzione umana. Il movimento eugenetico si è propagato nel mondo e affetta tutte le sfaccettature della vita sociale. Non c’è bisogno di cercare troppo lontano per trovare l’eugenetica. La si ritrova nei libri di scuola, sui giornali e in tutti i media, nella fiction scientifica, nei governi e così via. E’ un modo di pensare alla vita che persone molto intelligenti promuovono da un secolo, con più o meno fermezza negli ultimi cinquant’anni. [Fonte]

Esiste ancora un gran numero di persone tra il pubblico in generale, gli universitari e specialmente coloro che lavorano nei media corporativi , che continuano a disconoscere il programma di riduzione della popolazione mondiale, se pur ben documentato, oltre che le conseguenze di questo piano, che noi vediamo già definirsi. Questo articolo, che fa seguito a “Eugenisme & darwinisme social”, che gettava le basi storiche di questa ideologia, si avvale di un insieme di fatti evidenti, allo scopo di provare che una certa élite è stata ossessionata dall’eugenetica e dalla sua incarnazione moderna, ovvero il controllo della popolazione, da ormai un centinaio di anni, e che questo fine di riduzione della popolazione globale è sempre pienamente attuale.

1• Filantropi miliardari che hanno assistito al vertice organizzato per iniziativa di Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, hanno discusso per unire le forze e vincere gli ostacoli politici e religiosi che si oppongono al cambiamento riguardante la sovrappopolazione mondiale. Questo club, chiamato “Good club”, discute di depopolamento mondiale.

Con il titolo “Il club dei miliardari tenta di stroncare la crescita demografica”, Il Sunday times del 24 maggio ha rivelato lo svolgimento di una riunione segreta che la dice lunga sulla volontà politica dell’oligarchia finanziaria.

L’ incontro, tenutosi a New York il 5 maggio scorso, è stato organizzato per iniziativa di Bill Gates, fondatore del monopolio Micorsoft, gran promotore di simulatori di morte su computer e padrino di facebook, di Warren Buffet, speculatore miliardario e finanziatore della Fondazione Gates, e di David Rockefeller. Oltre a questi tre, la festicciola ha riunito Michael Bloomberg, sindaco di New York e fondatore dell’omonima agenzia di informazione finanziaria; Peter Peterson, fondatore del gruppo finanziario Blackstone e strenuo difensore del conservatorismo fiscale; Julian Robertson, patron del fondo Tiger Managment; John Morgridge, presidente anziano della Cisco Systems, Eli Broad, speculatore immobiliare; David Rockefeller Jr, figlio del primo; Ted Turner, fondatore della CNN, e Oprah Winfrey, conduttrice di punta della televisione americana.

La riunione è iniziata con la presentazione di ciascuno dei partecipanti riguardo la causa da loro difesa, ma subito, ci informa il Times, la discussione si è trasformata, per impulso di Bill Gates, in un consenso unanime sulla questione della “sovrappopolazione”, come causa superiore che comprende tutte le altre. Un altro partecipante ha confidato che erano giunti a un accordo per mettere in atto una strategia “in cui la crescita demografica sarebbe attaccata come una minaccia ecologica, sociale e industriale”. I partecipanti hanno sottolineato il loro “bisogno di essere indipendenti dalle agenzie governative che si rivelano incapaci di affrontare il disastro che tutti noi vediamo incombere”. Le prossime riunioni sono già previste per organizzare la messa in atto di questa strategia. [Fonte]

2• Ted Turner, uno dei partecipanti e ricco proprietario di un impero mediatico, è fortemente impregnato di eugenetica e dell’idea di ridurre la popolazione mondiale, che vorrebbe vedere calare del 95% come optimum, secondo un’intervista rilasciata all’ Audubon Magazine nel 1996: “una popolazione totale di 250-300 milioni di persone, cioè un abbassamento del 95% in rapporto agli attuali livelli, sarebbe l’ideale”. Turner ha devoluto un miliardo di dollari a una organizzazione chiamata Fondazione delle Nazioni Unite. Questa organizzazione creata da Turner e la Fondazione Turner sono finalizzate al controllo della popolazione attraverso la distribuzione dei preservativi, il sostegno all’aborto e altri metodi per promuovere l’agenda eugenetica, così del resto Bill e Melinda Gates hanno donato ingenti somme di denaro a delle “organizzazioni caritatevoli” che servono realmente a promuovere il movimento eugenetico. Turner ha anche ricevuto un premio dall’ONU per il suo lavoro sullo sviluppo sostenibile, che non è che un altro nome in codice per “riduzione della popolazione”. [Fonte]

3• La Fondazione Bill & Melinda Gates, il gigante americano dell’agrobusiness DuPont/Pioneer Hi-Bred, uno dei più grandi proprietari di fabbriche di sementi brevettate e geneticamente modificate (OGM) e di prodotti agrochimici apparentati; Syngenta, una compagnia di sementi OGM e di prodotti agrochimici con base in Svizzera attraverso l’intermediazione della sua Fondazione Syngenta; la Fondazione Rockefeller, questo gruppo privato che ha creato la “rivoluzione genetica”, con più di 100 milioni di dollari di sementi dagli anni ’70; Il CGIAR (Gruppo di consulenza sulla ricerca agricola internazionale) la rete mondiale creata dalla Fondazione Rockefeller, al fine di promuovere il suo ideale di purezza genetica attraverso un cambiamento dell’agricoltura, lavorano insieme a dei progetti comuni, come la Riserva mondiale di semi a Svalbard.

Il CGIAR è stato definito a seguito di una serie di incontri privati tenuti durante la conferenza della Fondazione Rockefeller a Bellagio, in Italia. I principali partecipanti ai dibattiti di Bellagio erano George Harrar, della Fondazione Rockefeller; Forrest Hill, della Fondazione Ford; Robert McNamara, della Banca Mondiale e Maurice Strong, organizzatore internazionale della famiglia Rockefeller sull’ambiente e che in quanto fiduciario della Fondazione Rockefeller, organizzò il Vertice della Terra (Earth Summit) dell’ONU, a Stoccolma, nel 1972. Questo faceva parte dell’obiettivo della fondazione, ormai da decenni, al fine di mettere la scienza al servizio dell’eugenetica, un’orribile versione della purezza della razza, e che è stata chiamata Il Progetto.

Per assicurare il massimo impatto, il CGIAR ha chiamato a raccolta l’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite, il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite e la Banca Mondiale. Così attraverso l’ espediente di una richiesta di fondi accuratamente pianificata fin dall’inizio, la Fondazione Rockefeller, a partire dall’inizio degli anni 70, era in grado di delineare la politica agricola mondiale. E così è stato.

Finanziati da generose borse di studio di Rockefeller e della Fondazione Ford, il gruppo consultivo sulla ricerca agricola internazionale ha fatto si che i principali scienziati ed agronomi dell’agricoltura del terzo mondo fossero condotti negli Stati Uniti al fine di impadronirsi dei concetti della produzione dell’agro-industria moderna, per poi ricondurli nel loro paese d’origine. Durante questo processo, hanno creato una rete di influenza inestimabile per la promozione dell’agro-industria americana in quei paesi e soprattutto la promozione della “rivoluzione genetica” degli OGM nei paesi in via di sviluppo, e tutto questo in nome della scienza e del mercato agricolo efficace e libero. (Vedere l'articolo “L'arche de Noé végétale”).

Creare geneticamente una razza di padroni?

Il progetto è il progetto della Fondazione Rockefeller e di potenti interessi finanziari fin dagli anni ’20 al fine di utilizzare l’eugenetica, successivamente ribattezzata genetica, per giustificare la creazione di una razza di capi creati con l’ingegneria genetica. Hitler e i nazisti la chiamarono la razza dei padroni ariani.L’eugenetica di Hitler fu finanziata in larga parte dalla stessa Fondazione Rockefeller, la stessa che oggi costruisce una “riserva di semi per il giudizio finale” allo scopo di preservare dei campioni di ogni seme presente sul pianeta. Ecco cosa diventa davvero intrigante. La stessa Fondazione Rockefeller creò la pseudo scienza della disciplina di biologia molecolare nella sua ricerca incessante atta a ridurre la vita umana alla “definizione di una sequenza genetica” che, speravano, potesse essere modificata allo scopo di cambiare a piacimento le caratteristiche umane. Gli scienziati dell’eugenetica di Hitler, molti dei quali sono stati tranquillamente condotti negli Stati Uniti, dopo la guerra, per poter proseguire le loro ricerche biologiche eugenetiche, hanno gettato la gran parte delle basi di ingegneria genetica di diverse forme di vita, sostenute apertamente e in misura consistente fin dentro il cuore del terzo reich attraverso generose sovvenzioni della Fondazione Rockefeller.

La stessa Fondazione Rockefeller creò quella che viene chiamata rivoluzione verde, durante un viaggio in Messico effettuato nel 1946 da Nelson Rockefeller e dall’anziano segretario all’agricoltura del New Deal, fondatore della compagnia Pioneer Hi-Bred Seed, Henry Wallace.La rivoluzione verde era volta a risolvere il problema della fame nel mondo su larga scala, in Messico, India e in altri paesi scelti, dove Rockefeller operava. L’agronomo della Fondazione Rockefeller, Norman Borlaug, conseguì un premio Nobel per la pace per il suo lavoro, cosa di cui c’è poco da vantarsi dal momento che persone come Henry Kissinger hanno condiviso lo stesso premio.

In realtà, a quanto è emerso molti anni dopo, la rivoluzione verde era una brillante idea della famiglia Rockefeller per sviluppare un’ industria agraria a livello mondiale per poterne poi assumerne il monopolio analogamente a quanto già era avvenuto nel mondo dell’industria petrolifera, cominciata mezzo secolo prima. Come ha dichiarato Henry Kissinger negli anni ’70: “Se controllate il petrolio, controllerete nazioni intere; se controllate il sistema alimentare, controllerete le popolazioni”. [Fonte]

4• L’ideologia eugenetica e di riduzione della popolazione è ben integrata nel movimento ambientalista e in quello sulla teoria del riscaldamento climatico causato dall’uomo. Che sia correttamente attribuito all’uomo o meno, le stesse idee di ridurre il numero della popolazione mondiale, controllare le nascite adottando le misure eugenetiche che imitino la politica del figlio unico della Cina e altre misure come l’aborto e la tassa sui figli supplementari, sono presenti. L’uomo e anche i bambini sono il problema che bisogna debellare.

Dal momento che il pianeta subisce una drastica caduta della produzione di beni primari per il sostentamento della popolazione, il Fondo Mondiale per la Natura (World Wildlife Fund) ha pubblicato il 29 ottobre scorso il suo Living Planet Report 2008, in cui sostiene che, poiché i bisogni dell’uomo quali cibo, acqua, energia e materiali, rappresentano la più grave minaccia per la biodiversità, il consumo umano dovrebbe essere ridotto almeno del 30%, tanto per cominciare.Secondo questo rapporto, più dei tre quarti della popolazione mondiale vivono nei paesi dove il consumo supera la loro bio-capacità (espressa sotto forma di “Impronta ecologica”). Gli autori chiedono la riduzione della popolazione, del consumo individuale e delle risorse utilizzate o dei rifiuti emessi per produrre beni e servizi”. Per la prima volta, il WWF si occupa anche del consumo di acqua.

Questo rapporto, le cui raccomandazioni, se venissero applicate, condurrebbero alla morte di centinaia di migliaia di persone, sono state co-redatte dai membri della Società zoologica di Londra. All’origine del WWF, troviamo il principe Bernard dei Paesi Bassi e il suo condivisore Filippo di Edimburgo, principe consorte della regina Elisabetta II di Inghilterra. Il principe Bernard era un nazista, membro delle SS, il quale, costretto alle dimissioni dal partito in vista della sua funzione reale, firmò la sua lettera di dimissioni con un “Heil Hitler!”.Il criterio di impronta ecologica di cui si serve il WWF fu elaborato da una fondazione britannica, Optimum Population Trust, che fa apertamente campagna per ridurre dei due terzi la popolazione mondiale allo scopo di riportare a due o tre miliardi il numero di individui. [Fonte]

5• Nelle rare uscite pubbliche sui media, Jonathan Porrit, uno dei principali consiglieri per l’ambiente di Gordon Brown, ha avvertito che la Gran Bretagna dovrebbe ridurre radicalmente la sua popolazione se desidera costruire una società sostenibile. L’annuncio è stato dato alla conferenza annuale del gruppo Optimum Population Trust (OPT), di cui è a capo. Secondo le loro ricerche, la popolazione britannica dovrebbe essere ridotta a 30 milioni, ovvero la metà di quella attuale. [Fonte]In Australia, un gruppo di lobby ambientaliste, il Sustainable Population Autralia, sostiene che bisognerebbe ridurre drasticamente la popolazione mondiale adottando la politica del figlio unico per salvare il pianeta. Secondo questo gruppo di 1300 attivisti, è il solo modo di evitare un suicidio ambientale. La presidente del gruppo, Sandra Kanck, suggerisce di ridurre la popolazione da 22 a 7 milioni di abitanti per poter affrontare i cambiamenti climatici. [Fonte] Allo stesso modo, la BBC pubblicò un articolo di John Feeney, in cui si dichiarava che la crescita incontrollata della popolazione mina gli sforzi per salvare il pianeta, chiedendo al movimento ambientalista di smetterla di sfuggire questa controversa questione. Viene menzionata un’altra organizzazione che si muove nello stesso senso: la Global Population Speak Out. [Fonte]

6• Scienziati, riuniti in gruppi simili al Global Population Speak Out (GPSO) fanno pressione sui media per superare il tabù della sovrappopolazione mondiale:

Faccio parte di un gruppo di scienziati, suddiviso in 24 paesi, che si impegna a convincere i media di fare cessare il tabù che ostacola tutte le discussioni relative al problema posto dalla quantità e dalla crescita della popolazione umana in relazione al conseguente degrado ambientale. Manteniamo questo tabù a nostro pericolo e a quello di milioni di altre specie.La sovrappopolazione è strettamente legata a tutte le forme di degrado ambientale, di cui stiamo prendendo coscienza solo di recente: estinzione delle specie, cambiamenti climatici, inquinamento, desertificazione, diminuzione delle riserve idriche, deforestazione, ecc, e dunque la crescita demografica mondiale è preoccupante.

E’ ingenuo pensare che riducendo i consumi ( anche se è bene farlo) riusciremo a correggere gli eccessi dovuti alla crescita ininterrotta della popolazione umana; nessuno può ridurre i propri bisogni organici a zero, per farlo bisognerebbe non esistere. E’ tempo di riflettere su questi problemi demografici e preparare l’opinione pubblica ad una nuova percezione della propria evoluzione.Il problema del contenimento delle nascite è difficile nei paesi in via di sviluppo dove errori grossolani sono stati commessi in passato. Ma gli errori devono essere utili per progredire.

Sarà necessario in questi paesi, naturalmente con l’aiuto dei media, educare meglio le donne mostrando nuove opzioni rispetto alle dimensioni delle famiglie; bisognerà proteggere meglio i bambini perché la forte mortalità infantile non sia più la giustificazione per famiglie numerose; infine sarà necessario rendere i metodi contraccettivi facilmente accessibili a tutti.

Il progetto di giungere rapidamente a un certo livello di crescita della popolazione umana, per poi successivamente passare ad una decrescita è una scelta dalla quale dipende l’avvenire della nostra specie e del resto del mondo vivente. [Fonte]


Altri, come il Dr. Eric R. Pianka, biologo americano attivo presso l’Università del Texas a Austin che pronuncia discorsi a livello internazionale, promuove un genocidio di massa del 90% della razza umana per salvare il mondo ed è calorosamente applaudito dai suoi colleghi. Durante un discorso all’accademia delle scienze del Texas nel 2006, Pianka proponeva di sterminare il 90% della popolazione umana utilizzando il virus dell’Ebola. [Fonte]

Nel 2002, il Melbourne Age riportava dei documenti trovati di recente che descrivevano il piano dettagliato dell’eminente immunologo Sir Macfarlane Burnet per aiutare il governo australiano a sviluppare delle armi biologiche che potessero essere utilizzate contro l’Indonesia e altri paesi “sovrappopolati” dell’ Asia sud-orientale. Sir Macfarlane raccomandava, nel suo rapporto segreto del 1947 che venissero sviluppate armi chimiche e biologiche per sterminare le popolazioni dei paesi asiatici sovrappopolati propagando malattie infettive che si diffondessero solo in questi paesi tropicali, risparmiando l’Australia. Quest’uomo, com’è noto, è stato direttore del Walter ed Eliza Hall Institute of Medical Research e ricevette il premio Nobel per la medicina nel 1960. E’ morto nel 1985 ma le sue teorie sull’immunità e la selezione clonale sono servite a stabilire la base della biotecnologia moderna e dell’ingegneria genetica. [Fonte]

La controversia che circonda i commenti di un altro favorito dell'entourage scientifico, il genetista James Watson, che ha dichiarato al Sunday Times che i neri sarebbe meno intelligenti dei bianchi, non dovrebbe sorprendere sapendo che Watson ha ricoperto un importante ruolo nel promuovere la pseudo scienza dell’eugenetica. Watson fu direttore del Progetto Genoma Umano fino al 1992 e gli viene riconosciuto di aver collaborato alla scoperta della struttura a doppia elica del DNA, una scoperta che gli valse il premio Nobel nel 1962. Ma la maggior parte ignora che Watson abbia giocato un ruolo cruciale nel progredire della legittimità dell’eugenetica/ depopolamento, ormai da decenni.

James Watson è un importante promotore della mappatura genetica, un test che determina se una coppia sia a rischio di fare un figlio con disturbi genetici ereditari. Dal momento che la mappatura ha fatto aumentare il numero di aborti di bambini considerati “imperfetti”, molti hanno denunciato la sua adozione come niente meno di un camuffamento dell’eugenetica o dell’“eugenetica volontaria”. [Fonte]

7• In un documento di Henry Kissinger, redatto nell’aprile del 1974, quando era consigliere della Sicurezza Nazionale americana, il National Security Study Memorandum 200, concludeva: “il depopolamento è l’obiettivo prioritario della politica estera americana nei paesi del terzo mondo”. Il documento, che individuava in particolare il terzo mondo per una riduzione massiccia della popolazione, suggeriva l’utilizzo di carestie, sterilizzazione e guerra. Questo documento governativo fu reso pubblico nel 1989 e individuava in questi paesi un interesse particolare per gli obiettivi geopolitici degli Stati Uniti e spiegava perché la crescita della popolazione, soprattutto quella giovanile, fosse percepita come una minaccia rivoluzionaria contro le corporazioni americane. I paesi menzionati erano India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Thailandia, Egitto, Turchia, Etiopia e Colombia.

8• Lord Bertrand Russell scriveva nel suo libro “the impact of science on society”: “attualmente la popolazione mondiale aumenta... la guerra fino ad ora non ha avuto grandi effetti su questo aumento… non pretendo che il controllo delle nascite sia il solo mezzo per impedire ad una popolazione di aumentare. Ce ne sono altri... la guerra è piuttosto deludente a riguardo, ma una guerra batteriologica potrebbe rivelarsi efficace. Se una peste potesse propagarsi nel mondo ad ogni generazione, i sopravvissuti potrebbero procreare liberamente senza riempire troppo il mondo..” [Fonte]

9• “… dei sistemi avanzati di guerra biologica in grado di colpire dei genotipi specifici trasformerebbero la guerra biologica da regno del terrore in efficace strumento politico.”Chi può aver scritto queste parole nei propri documenti strategici? I nazisti? Il regime di Pol Pot?No, sono stati Paul Wolfowitz, Dick Cheney, William Kristol, Donald Rumsfeld ed gli altri collaboratori neoconservatori che hanno creato il cosiddetto Project for a New American Century - che costituiva il quadro ideologico della passata amministrazione Bush. Esistono oggi delle armi biologiche che hanno la capacità di uccidere solo certi genotipi particolari, come gli africani, gli asiatici, ecc.[Fonte]

10• La Georgia Guidestones è stata eretta il 22 marzo 1980 negli Stati Uniti, in Georgia, vicino a Elberton. E’ soprannominata la “Stonehenge americana”.Dieci nuovi comandamenti sono scolpiti sulle due facce delle 4 pietre erette verticalmente e scritti in 8 lingue differenti che sono: inglese, russo, ebreo, arabo, indu, cinese, spagnolo e swahili. [Fonte]
Ecco 3 dei 10 comandamenti iscritti:
1. Mantenere l’umanità al disotto dei 500 000 000 (sic) di individui in perpetuo equilibrio con la natura
2. Guidare la riproduzione intelligentemente migliorando la forma fisica e la biodiversità
3. Non essere un cancro per la terra, lasciare spazio alla natura

11• tra il 1932 e il 1972, il Tuskeegee Study Group ha deliberatamente infettato i poveri della comunità nera dell’ Alabama con la sifilide senza il loro consenso, rifiutando di curarli quando i malati provocavano dei danni nelle città uccidendo intere famiglie. Esperimenti su soggetti umani non consenzienti e a loro insaputa, perpetrati dalle autorità che dicevano di voler “osservare” ciò che succedeva a queste persone.François Marginean: architetto, ricercatore indipendente, conduttore radiofonico per la trasmissione “L’Autre Monde” su CHOQ FM de l’ UQAM, editore del blog “Les Nouvelles Internationales” e collaboratore di “Les 7 du Québec”.
Fonte tratta dal sito .


domenica 30 agosto 2009

Documentario "I PADRONI DEL MONDO" PARTE 2







sabato 29 agosto 2009

Ogm in Vaticano: anche la Pontificia Accademia delle Scienze dalla parte del bio-tech



Nonostante le critiche avanzate da Papa Benedetto XVI nei confronti degli Ogm, la Pontificia Accademia delle Scienze ha indetto un congresso a tutela del bio-tech, sponsorizzato anche dal colosso del settore Monsanto. Contro il potere incontrastato delle multinazionali, il Gruppo Macro Editoriale chiede la verità riguardo agli effetti degli Organismi Geneticamente Modificati sul Pianeta e sulla nostra stessa salute.
“Abbiamo assolutamente bisogno che ci dicano la verità. Trovo che sulla Terra Madre ci hanno detto tante bugie. Adesso è il momento di sapere la verità, allora saremo cittadini consapevoli. Prenderemo le nostre decisioni.” Con queste parole si è espresso il regista Ermanno Olmi pochi mesi fa in un’ intervista al programma Che tempo che fa di Fabio Fazio.Ed infatti la verità sulla terra, sui prodotti agricoli, sul cibo viene spesso sottaciuta in nome del business, del denaro, della sopravvivenza delle multinazionali.Anche la Pontificia Accademia delle Scienze si è allineata all’ottica del guadagno e - dal 15 al 19 maggio - come una perfetta azienda di marketing, è impegnata in un convegno a tutela degli Ogm, lavorando fianco a fianco con i militanti del bio-tech.
Eppure papa Benedetto XVI nel marzo scorso – in occasione di una sua visita apostolica in Camerun e Angola – si è battuto in maniera decisa contro lo sfruttamento del continente africano da parte delle multinazionali e contro le campagne di semina degli Ogm da esse operate. Le parole del pontefice non lasciano spazio ad alcun dubbio.“La campagna di semina di organismi geneticamente modificati ( Ogm), che pretende di assicurare la sicurezza alimentare, non deve far ignorare i veri problemi degli agricoltori: la mancanza di terra arabile, di acqua ed energia, di accesso al credito, di formazione agricola, di mercati locali, infrastrutture stradali, ecc. Questa tecnica rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di Ogm.”Ed invece, dopo neanche due mesi dalla condanna di papa Ratzinger al neocolonialismo delle multinazionali, la Pontificia Accademia delle Scienze ne invita i massimi rappresentanti in un evento dedicato all’uso del transgenico, dal titolo “Le piante transgeniche per la sicurezza alimentare nel contesto dello sviluppo” - dove gli Ogm vengono presentati come un deus ex machina per sconfiggere la fame nel mondo.
Sembra una contraddizione insolubile, ma è solo una controffensiva alle parole del pontefice da parte delle grandi multinazionali dell’agro-business. La settimana di studi è, infatti, capeggiata dal gotha delle battaglie pro- ogm Ingo Potrykus e sponsorizzata da grandi brand , tra cui l’onnipresente Monsanto.Contro questo clima di potere incontrastato delle multinazionali agroalimentari - che coinvolge ormai quasi tutto il pianeta - il Gruppo Macro Editoriale ha preso posizione. Con forte volontà ha perseguito il desiderio di pubblicare il libro-inchiesta della giornalista francese Marie-Monique Robin, che nel mondo ha già venduto centinaia di migliaia di copie: Il Mondo secondo Monsanto – Dalla diossina agli Ogm: storia di una multinazionale che vi vuole bene.Il nostro Gruppo crede, infatti, che tutti dovrebbero “sapere chi è questa multinazionale che sta mettendo mano alle sementi e quindi al cibo del mondo…”. Dalla sua fondazione nel 1901, l’azienda di Saint Louis ha accumulato diversi processi a proprio carico a causa della tossicità dei prodotti che impone al mercato.Negli anni è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove. Eppure questo pericoloso gigante della biotecnologia si pubblicizza come “azienda della scienza della vita”, apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile ed ora arriva con tutti gli onori in Vaticano.
Ma cosa sappiamo veramente degli effetti degli Ogm sulla nostra salute e quella del pianeta in cui viviamo? Non ancora abbastanza. Noi, quindi, non siamo così fermi nell’escludere che gli Ogm comportano seri rischi per l’ambiente e la salute.Nel 2002, per fare solo un esempio, sono stati tagliati i finanziamenti a Manuela Malatesta, una ricercatrice italiana, che durante i suoi studi sugli effetti per la salute di cibo Ogm ha rilevato "modificazioni" a fegato, pancreas e testicoli nei topi alimentati con soia transgenica.Adesso, quindi, chiediamo la verità. Chiediamo di non assistere più a convegni pro- ogm unidirezionali che non lasciano spazio alla voce della società civile e di chi da anni si batte per la fame nel mondo e contro gli Ogm. Per uno sviluppo sostenibile. A misura d’uomo e della nostra Madre Terra.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 28 agosto 2009

Le ombre del Gardasil


Con un editoriale che accompagna la pubblicazione di due studi, il Journal of the American Medical Association ha riaperto il dibattito sul Gardasil, il vaccino contro il papilloma virus (Hpv), che si trasmette attraverso l’attività sessuale. Il Gardasil, prodotto da Merck, protegge da quattro dei quaranta tipi di Hpv: due che causano circa il 70 per cento dei tumori al collo dell’utero e due che provocano lesioni genitali esterne. Il vaccino è autorizzato per bambine e donne tra i 9 e i 26 anni, ed è particolarmente consigliato per le ragazze di 11-12 anni. Merck ha tentato, inutilmente, di far autorizzare il Gardasil anche per le donne tra i 27 e i 45 anni e ora sta cercando di farlo approvare anche per la prevenzione delle lesioni genitali maschili.
«La teoria che sta dietro il vaccino è solida: se l’infezione Hpv può essere prevenuta, il cancro non verrà», osserva nell’editoriale la dottoressa Charlotte Haug. «Nella pratica la questione è più complessa. Il virus non sembra essere molto nocivo, perché quasi tutte le infezioni Hpv vengono eliminate dal sistema immunitario» e il beneficio della vaccinazione appare “incerto”. Solo in poche donne l’infezione persiste e solo in alcune può causare lesioni cervicali precancerose ed eventualmente, dopo 20-40 anni, l’insorgenza del tumore. Mettendo sulla bilancia rischi e benefici, bisogna considerare che, «anche se infettata in modo persistente dall’Hpv, una donna non svilupperà il cancro, se si farà controllare regolarmente. Quindi, razionalmente, una donna dovrebbe essere disposta ad accettare solo un piccolo rischio di effetti dannosi provocati dal vaccino».
Uno dei due studi pubblicati da Jama rileva che tra il giugno 2006, quando è stato immesso sul mercato, e il dicembre 2008, ci sono state 12.424 segnalazioni di reazioni avverse tra donne che si sono vaccinate con il Gardasil, con tipologie e percentuali di effetti collaterali per la maggior parte simili a quelle riscontrate per altri vaccini.
Nell’altro studio, Jama rivela come, nello stesso periodo, la Merck abbia finanziato con 750mila dollari tre società mediche - l’American college health association, l’American society for colposcopy and cervical pathology e la Society of gynecologic oncologists - le quali, anziché fornire informazioni indipendenti, hanno adottato le stesse strategie di Merck, dando un’immagine distorta del vaccino, confondendo la formazione medica con il marketing. Se nel calcolo dei costi e benefici del vaccino entrano anche fattori di peso, come i profitti del produttore, oppure i vantaggi finanziari o professionali di alcuni gruppi di medici, il saldo finale risulterà facilmente distorto.


Fonte tratta dal sito .

giovedì 27 agosto 2009

Documentario "I PADRONI DEL MONDO" 1 PARTE

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mercoledì 26 agosto 2009

Il gelato Ogm in stand-by

In Italia niente gelato Ogm che non si scioglie, almeno per un pò di tempo. La Unilever prende tempo.
Dopo le reazioni scatenate in Italia dalla notizia del via libera a fine giugno da parte della Commissione Europea alla proteina sintetica Isp (Ice Structuring Protein) derivata da un lievito geneticamente modificato, l'Unilever, titolare del brevetto e proprietaria dell'Algida, ha assicurato che quest'anno in Italia e in Europa la proteina Isp non sarà utilizzata nei suoi gelati, inoltre, "fonti aziendali", spiegano che "allo stato l'eventuale utilizzo della proteina in futuro è un'ipotesi del tutto residuale"."L'eventuale utilizzo - spiegano sempre dall'Unilever - sarà valutato solo dopo approfonditi test di mercato sul gradimento dei consumatori e in ogni caso sarebbe limitato a pochi gelati", in particolare ai gelati alla frutta (si è parlato del Solero) e dietetici. In ogni caso la sperimentazione durerebbe "due o tre anni" prima dei quali il gelato che non si scioglie non sarà proposto al mercato e "quando e se" sarà proposto, la proteina Isp sarà indicata in etichetta.La proteina Isp, ammessa dall'Efsa e dall'Ue nella categoria dei 'novel foods', non fa sciogliere il gelato . Se per il momento in Italia e in Europa questi gelati non sono ancora in commercio, lo sono già invece negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda.
Fonte tratta dal sito .

martedì 25 agosto 2009

La terra avvelenata del Prosecco


Tre milioni di chilogrammi di fitofarmaci sparsi sulle colline del Prosecco in un solo anno, assieme a pesticidi e insetticidi già banditi dal Parlamento Europeo. L’allarme scattato anche dopo il ritrovamento di animali selvatici morti nell’area dei vigneti.
I giornali locali parlano di lunghe strisce gialle che solcano le colline, corrono sui campi, si inerpicano lungo strade sterrate. Nuvole che avvolgono terra e cielo, che penetrano in gola, bloccano il respiro e uccidono tutto ciò che incontrano, anche gli animali.
Il Corpo Forestale ha deciso di passare all'azione raccogliendo dati e soprattutto verificando la ricaduta ambientale di un uso tanto prolungato di diserbanti sui vigneti più pregiati della Marca. 

Nel 2007 nella sola provincia di Treviso sono stati venduti 3.100.855 kg di fitofarmaci. Un dato impressionante, che rispetto al 2006 ha perfino avuto un incremento del 4 per cento. Fra i principi attivi, dopo lo zolfo, il più usato è il “mancozeb”, utilizzato per combattere la peronospera della vite. Nell’Usl 7 ne sono state vendute circa 120 tonnellate; nell’Usl 8 circa 29; nell’Usl 9, 184. Peccato però che il 19 gennaio il Parlamento europeo abbia messo al bando questo prodotto, assieme ad altri ventuno pesticidi, perchè ritenuto pericoloso per l’uomo in quanto danneggia le ghiandole ormonali. Eppure a maggio in alcuni manifesti, affissi in vari paesi, con le comunicazioni circa i trattamenti da fare alle viti, campeggiava ancora proprio il nome “mancozeb”.
Dai dati Arpav si rileva come nel solo 2007, nella provincia di Treviso, siano state impiegate 55 tonnellate di Glyphosate e 8 tonnellate di Glufosinate ammonium. Anche questo è un prodotto recentemente messo al bando dalla Comunità Europea perché classificato come cancerogeno. Fra gli insetticidi (dopo l’olio minerale) il più usato è un altro principio attivo decisamente contestato: il “chlorphirifos”. Circa 3 tonnellate impiegate nell’Usl 7; più di mezza tonnellata nell’Usl 8 e quasi 7 tonnellate nella Usl 9.
Finora gli studi epidemiologici sembrano confermare che questi trattamenti sono più dannosi che salutari per le viti, altrimenti destinate a diventare vittime dei parassiti: mantenere un equilibrio fra cura e minacce resta il parametro fondamentale, ma intanto sotto i filari compaiono talvolta animali morti, mentre i Comuni non hanno ancora una normativa di riferimento.
Essendo i fitofarmaci generalmente costituiti da sostanze tossiche (in alcuni casi cancerogene), il loro uso massiccio determina rischi e pericoli per la salute umana e animale.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 24 agosto 2009

C'è chi gioca la carta giusta!



Dopo anni di campagne internazionali, Greenpeace puo' dichiarare vittoria sulla Kimberly-Clark. La multinazionale, che produce con i marchi Kleenex, Scottex e altri, leader nella produzione di tessuti in fibra di carta in oltre 80 Paesi, ha annunciato oggi l'adozione di standard per l'acquisto di fibre che garantiscono la conservazione delle foreste.
La pressione di Greenpeace ha indotto Kimberly-Clark ad adottare standard ecologici per la produzione di salviette, carta igienica e fazzolettini. In questo modo, riferisce Greenpeace, Kimberly-Clark diventa, con questi standard, uno dei leader della sostenibilita' nella produzione di tessuti in fibra di carta.
''Abbiamo lavorato con Kimberly-Clark - commenta Chiara Campione, responsabile della campagna foreste di Greenpeacee - siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. E' un vero piacere dichiarare chiusa questa campagna e ringraziare la Kimberly-Clark''. La multinazionale si impegna cosi' a usare solo fibre vergini certificate e fibre riciclate garantendo al tempo stesso la qualita' della produzione. Cosa che permettera' non solo di proteggere le foreste in pericolo ma anche di aumentare l'uso di carta certificata dal Forest stewardship council (Fsc, lo schema di certificazione di prodotti derivati dal legno) e di carta riciclata.
Entro il 2011, rileva Greenpeace, Kimberly-Clark avrà già il 40% della sua produzione in nord America certificata da Fsc o riciclata, con un aumento del 71% rispetto ai livelli del 2007 pari a 600.000 tonnellate di fibre. Sempre entro il 2011, Kimberly-Clark non userà più fibre dalle foreste boreali canadesi, a meno che non siano certificate Fsc.
''È un grande successo - aggiunge Campione - per le foreste dell'emisfero settentrionale che ospitano gli ultimi caribou selvatici e oltre un milione di uccelli migratori, nonche' essere il piu' grande deposito di CO2 del Pianeta pari a 27 anni di emissioni umane''. Kimberly-Clark si impegna anche a promuovere iniziative a favore dell'uso di carta riciclata e a fare una mappatura delle aree forestali protette.
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domenica 23 agosto 2009

NWO: Cosa c'entrano i biochip, l'Apocalisse e il Nuovo Ordine Mondiale?

sabato 22 agosto 2009

Ubuntu Cola, la coca cola equa-solidale, arriva in Italia


Per chi ama la coca cola ora in Italia c’è una terza possibilità di scelta, oltre alla “CocaCola” e alla Pepsi: Ubuntu Cola, la coca cola equa e solidale che viene dall’Africa.
Questa nuovissima bibita, meno dolce e meno gasata rispetto a quella classica, viene prodotta in Inghilterra utilizzando la canna da zucchero acquistata direttamente dai coltivatori in Malawi; inoltre una parte degli utili prodotti dalla sua vendita, il 15 % del netto, viene devoluta ai progetti “Ubuntu Africa Programme”, che hanno come scopo aiutare l’attività dei produttori di zucchero del Malawi e dello Zambia.
La notizia è che ora una cooperativa che si occupa di commercio equo e solidale distribuirà in esclusiva per l’Italia l’Ubuntu Cola; si tratta di Vagamondi, una cooperativa di Formigine in Provincia di Modena, che importa già molti prodotti equi e solidali dall’Africa.

La Ubuntu Cola ha ottenuto il marchio “Fair Trade” nel 2007, e quindi quando la bevete siete sicuri che i produttori dello zucchero che contiene sono renumerati in modo equo.
La Ubuntu Cola viene venduta in lattine da 330 ml. al prezzo di 1.30 Euro e in bottiglie di plastica da 500 ml. al prezzo di 1.50 Euro; prossimamente arriveranno in Italia anche le bottigliette di vetro.

Il nome “Ubuntu” è stato preso dalla lingua Zulu il cui significato corrisponde all’essere una comunità in cui ciascuno dipende dagli altri e da cui nessuno è escluso. È veramente un bel nome. Per i lettori informatici, Ubuntu è anche il nome di una variante del sistema operativo open source Linux, quindi Ubunto Cola è la bevanda perfetta da bere nelle lunghe notti a caccia di qualche strano bug di questo software.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 21 agosto 2009

Crisi? Alce Nero & Mielizia vola


Previsto un fatturato di 32 milioni di euro nel 2009 trainato dalla crescita del 30% a valore e del 22% a volume di Alce Nero. In un'annata difficile per il miele Mielizia conferma i risultati del primo semestre 2008. Trend molto positivo per, che ha chiuso i primi sei mesi del 2009 con un'ottima crescita di fatturato, a conferma della buona tenuta dell'agroalimentare e del biologico anche in tempo di crisi.
Se i risultati del mercato biologico si valutassero con i numeri di Alce Nero & Mielizia non ci sarebbe di che lamentarsi. Al 30 giugno il gruppo ha registrato un fatturato di 16 milioni di euro, in base al quale stima di poter chiudere il 2009 sopra i 32 milioni di euro, con un trend complessivo di crescita rispetto al 2008 pari al 15%. Ottima performance, che vede il marchio Alce Nero crescere del 30% a valore e del 22% a volume nei primi 6 mesi del 2009, mentre Mielizia conferma i buoni risultati del 2008 nonostante le difficoltà di una stagione caratterizzata da produzioni di miele scarse.
L'acquisizione di nuovi clienti è sicuramente uno dei motivi principali degli ottimi risultati del gruppo. Tra le nuove insegne che arricchiscono i propri canali con i prodotti del gruppo: GS-Carrefour (per Mielizia) e Unicoop Firenze (per Alce Nero), oltre a Plenty, Gigante, ed altre realtà più piccole ma non meno interessanti per la loro presenza sui diversi territori regionali. Cresce poi anche la presenza nei negozi specializzati.In secondo luogo, gli ottimi risultati sono da attribuire ad una gamma di prodotti sempre più ampia e rinnovata, sia per quel che riguarda Alce Nero che per i prodotti dell'apicoltura di Mielizia. La nuova sfida di Mielizia, che distribuisce in tutto il Paese il miele raccolto da CONAPI - la realtà cooperativa di apicoltori maggiormente rappresentativa in Italia ed Europa - è in particolare quella di diffondere la cultura del miele proponendolo anche come ingrediente in cucina. Per questo l'azienda è pronta per lanciare dal prossimo autunno verranno nuovi prodotti con, tra gli ingredienti, il miele come composte a base di frutta e miele, snack e caramelle."I risultati ottenuti sono per noi molto significativi - è il commento di Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero & Mielizi, in una nota - e sono stati raggiunti grazie all'impegno dei soci e del management. E' un successo al quale ha contribuito anche la migliore rotazione dei prodotti nei canali di vendita e lo sviluppo di nuovi filiere di distribuzione sia nella Gdo che nei negozi specializzati".
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giovedì 20 agosto 2009

Vitamina D e la verità sull'influenza.


Per decenni abbiamo creduto alla teoria secondo la quale l’influenza arriva in inverno a causa del clima più rigido. Ma numerosi studi hanno completamente sbugiardato una tale teoria, mettendo in evidenza come l’influenza colpisca ai tropici nel loro “inverno", quando fa abbastanza caldo (solitamente durante la stagione delle piogge). No, la ragione per cui l’influenza colpisce d’inverno è un’altra. Questo suggerisce una facile maniera per prevenirla. E non si tratta di farsi vaccinare. Lo sappiamo già che i nostri corpi producono molta meno vitamina D durante l'inverno. Ma è mai possibile che i livelli ridotti di vitamina D in inverno contribuiscano all’influenza? Le prove sono evidenti. Anni fa, un attento medico generico inglese, R. Edgar Hope-Simpson, ha collegato le epidemie influenzali dell'emisfero nord con il solstizio invernale. Pertanto, l’influenza arriva proprio quando i livelli di vitamina D cominciano a calare. Finora, la medicina convenzionale ha in gran parte ignorato il suo lavoro.


Proprio quest'anno, due importanti pubblicazioni mediche hanno pubblicato un report firmato dal Dott. John Cannell, uno psichiatra dello Atascadero State Hospital, California. Si tratta di una struttura di massima sicurezza riservata a criminali infermi di mente. Nel suo resoconto, il Dott. Cannell ha notato che gli altri reparti intorno al suo erano stati soggetti a un violento attacco d’influenza nell'aprile 2005. Ma nessuno dei suoi 32 pazienti ha preso l’influenza, sebbene si fossero anche mischiati con i reclusi infetti degli altri reparti.Il Dott. Cannell si è interrogato sul perché il suo reparto avesse evitato l’influenza che pur aveva colpito tutti gli altri reparti. Rapidamente ha capito che si trattava delle dosi elevate di vitamina D prescritte a tutti gli uomini sul suo reparto. Aveva riscontrato che i suoi pazienti, come la maggior parte di tutta l’altra gente dei paesi industrializzati, ne avevano un deficit. (Deve essere uno dei pochissimi psichiatri che prestano attenzione alla nutrizione!) I suoi sforzi per rimediare al deficit hanno potenziato il sistema immunitario dei suoi pazienti, proteggendoli completamente dall’influenza.


Perché funziona? La scienza recentemente ha scoperto che la vitamina D stimola i nostri globuli bianchi a produrre una sostanza denominata catelicidina. I ricercatori non hanno ancora studiato questo prodotto chimico sul virus dell’influenza, ma da tempo hanno segnalato che esso attacca un'ampia varietà di agenti patogeni, tra cui funghi, virus, batteri e perfino la tubercolosi. Così, troviamo che il mio suggerimento di farvi controllare il livello di vitamina D a quest’epoca dell’anno era quanto mai centrato. Ma ora, alla luce di queste nuove informazioni, penso che non sia nemmeno necessario spendere i soldi per sottoporsi agli esami. La vitamina D è poco costosa.E stimola il vostro corpo a produrre quello che potrebbe essere l’antibiotico definitivo! Completamente atossico e che uccide soltanto gli organismi invasori (non le vostre cellule). Dotatevi dell’incredibile protezione della vitamina D. Esponetevi al sole quando potete. Fate semplicemente attenzione a non scottarvi. Se state per lo più all'interno, suggerisco fortemente che aggiungiate vitamina D al vostro regime quotidiano. Raccomando 5.000 IU al giorno. Non vedo contro indicazioni a questa dose, particolarmente nei mesi invernali!


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mercoledì 19 agosto 2009

Televisione: la morte dell'anima

martedì 18 agosto 2009

Ibm pensa al Dna per costruire nuovi microchip


SAN FRANCISCO (Reuters)

- International Business Machines sta verificando la possibilità di utilizzare il dna come struttura dei microchip di nuova generazione.In un momento i cui i produttori di chip sono in competizione per creare prodotti sempre più piccoli e sempre meno costosi, i designer si stanno dando da fare per ridurre le spese.La nanostruttura artificiale del dna, o " Dna origami", potrebbe costituire il quadro di riferimento per costruire chip minuscoli, stando a un articolo pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology.

I microchip sono comunemente usati nei computer, nei cellulari, ma anche in altri dispositivi elettronici."Questa è la prima dimostrazione di un possibile utilizzo di molecole biologiche per l'industria dei semiconduttori", ha detto, in un' intervista a Reuters, il manager del reparto ricerche dell'Ibm Spike Narayan."Essenzialmente, significa che le strutture biologiche come il dna ci offrono un modello ripetitivo e riproducibile, che potremmo utilizzare nei processi di produzione dei semiconduttori".

La ricerca è stata condotta congiuntamente dagli scienziati dell'Almaden Research Center dell'Ibm e dal California Institute of Technology. Attualmente più piccoli sono i chip, maggiore è la spesa per l'attrezzatura. Narayan, invece, ha riferito che se si riuscisse a sfruttare il processo " dna origami" nella produzione di microchip, le case costruttrici potrebbero commerciare milioni di dollari in strutture complesse per meno di un milione di dollari speso per elementi come polimeri, soluzioni Dna e strumenti di riscaldamento."Potrebbero esserci risparmi significativi", ha detto Narayan che, però, ha anche sottolineato come questa tecnica abbia bisogno di anni di test e sperimentazioni, una previsione che rende i nuovi processi non utilizzabili prima di almeno dieci anni.

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lunedì 17 agosto 2009

La cicogna, uccello della guerra

domenica 16 agosto 2009

Un enorme complesso di grotte sotto le piramidi di Giza


L’esploratore britannico Andrew Collins ha annunciato di aver trovato un enorme complesso di grotte, camere e tunnel nel sostrato di calcare sotto le piramidi di Giza.Collins, che pubblicherà dettagliatamente le sue scoperte nel libro “Beneath the Pyramids”, è venuto a conoscenza di questo mondo intatto dopo aver letto delle memorie dimenticate di Henry Salt, un diplomatico ed esploratore britannico che nel 1817 scoprì insieme all’esploratore Giovanni Caviglia un sistema di “catacombe”.Il loro resoconto riporta che i due attraversando le grotte per parecchie centinaia di metri, arrivarono a quattro grandi camere dalle quali si estendevano altri passaggi nelle caverne.
Con l’aiuto dell’egittologo Nigel Skinner-Simpson, Collins ha ricostruito il percorso di Salt, riuscendo a localizzare l’ingresso delle catacombe perdute: una tomba apparentemente non registrata a ovest della Grande piramide, che in effetti presenta una fenditura nella roccia.E lì comincia il viaggio: “Abbiamo esplorato le caverne prima che l’aria diventasse troppo rarefatta per continuare. Ci sono molti pericoli, buche nascoste, colonie di pipistrelli e ragni velenosi”, dice Collins.
Per lui, le – vecchissime – grotte potrebbero aver influito sullo sviluppo delle piramidi e sulla credenza dell’aldilà degli Egizi: “Gli antichi testi funebri alludono chiaramente all’esistenza di un mondo sotterraneo nelle vicinanze di Giza”.Giza era infatti nota come Rostau (o Rose-Tau), “l’entrata dei passaggi”, lo stesso nome di una regione dell’antico oltretomba egizio: Duat.Tuttavia, Zahi Hawass scarta il tutto: “Non ci sono nuove scoperte da fare a Giza. Sappiamo tutto sull’altopiano”.
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sabato 15 agosto 2009

La Terra Cava e il regno sotterraneo di Agharti


Esiste un regno sotterraneo che, sfidando le teorie che parlano di un sottosuolo incandescente, si sviluppa fino al centro del pianeta? Perché molte leggende antiche sembrano confermarlo?
Sono passati secoli ormai da quando si è scoperto che la nostra Terra è sferica. Da allora ci insegnano che, secondo l'"ipotesi" più accreditata fatta dal geologo svizzero Eduard Suess, il nostro pianeta è composto in prevalenza da silicio e alluminio all'esterno, cioè la crosta, da silicio e magnesio all'interno del mantello e nichel e ferro nel nucleo centrale. Già, fino ad oggi sono ancora ipotesi considerando non abbiamo perforato la crosta per più di 12 km: e che secondo un altro geologo, Victor Moritz Goldsmith, la disposizione era opposta.
Comunque ai nostri giorni nuovamente si continuano a fare le più disparate ipotesi sulla densità della terra, ma se questa teoria, tra l'altro diffusa nel lontano 1907 fosse giusta, dal punto di vista della fisica, della chimica e dell'astrofisica la terra dovrebbe avere una massa così densa e pesante, addirittura più del Sole, da attrarre tutti gli altri corpi del sistema solare. Recentemente si è ipotizzato che la terra sia cava , cioè, vuota all'interno, con un nucleo non solido e ferroso ma una sorta di piccola stella centrale composta da plasma e gas.
Questa stella avrebbe creato intorno a se una specie di bolla che la separerebbe dal mantello e dalla crosta creando un immensa cavità all'interno del pianeta. Questa rivoluzionaria teoria trova riscontro anche nelle leggende di molti popoli antichi del pianeta, tra cui tibetani, indiani, egiziani, greci e ancora popoli dell'Asia minore, delle Americhe e Cina. E' presente in tutti gli scritti delle loro tradizioni e parlano di un misterioso mondo sotterraneo popolato da civiltà evolute. Queste genti sono simili a noi esseri umani benchè vibrino su piani dimensionali diversi.
Sono persone libere e non conoscono bene e male, molti di loro vivono e agiscono in superficie in mezzo agli esseri umani per il loro bene. Leggende o esiste un fondo di verità? Le ricerche fatte da alcuni studiosi sembrano confermarlo. Tra questi, l'esploratore polacco Ferdinand Ossendowski nel 1923, in un suo viaggio in Asia, affermò di aver avuto delle informazioni fondamentali da parte di alcuni Lama e di un principe mongolo di nome Ciultun Bejli.
Queste informazioni descrivevano un regno sotterraneo, un mondo fatto di lunghissime gallerie che sono situate principalmente sotto tutta l'Asia nelle zone del Tibet, in Mongolia, sotto il Deserto del Gobi e che si estendono poi per il mondo intero le cui varie entrate, ben occultate, si trovano in diversi luoghi del pianeta; questo sarebbe il famoso regno sotterraneo di Agharti. Esistono tante storie che narrano di questo misterioso popolo di Iniziati governati dal Re del Mondo, il mitico sovrano di Agharti.
Di tutto questo ne parla anche Platone, gallerie che corrono all'interno della terra, i celebri Campi Elisi. Ossendowski raccontò di aver sentito un Lama dire che tutte le caverne sotterranee dell'America sono abitate da antiche civiltà che scomparvero sotto terra. I due grandi oceani del mondo un tempo furono dei continenti e quando questi scomparvero i loro abitanti si trasferirono nel mondo sotterraneo. Ciò fa presumere che questi si riferisse ai leggendari continenti di Atlantide e Mu le cui genti non sarebbero tutte estinte ma ancora oggi esisterebbero nascoste in queste gallerie sotterranee illuminate da una particolare luce verdastra. La capitale di questo regno si chiama Shamballa, famosa perché ricercata da tanti esploratori, perfino Hitler si mise alla caccia di questa città allo scopo di riuscire a comunicare con il Re del Mondo.
Ma trovare le entrate di questo mondo pare proprio che sia impossibile perché solo agli iniziati e illuminati è possibile vedere le entrate. Si dice che i luoghi principali di accesso si trovino ai poli, mentre altre entrate siano collocate nel deserto del Gobi, in Mongolia, tra le montagne del Tibet, nelle caverne del Kentuky, nel Mato Grosso in Brasile, sotto la grande piramide di Cheope o forse la Sfinge. Altre ancora in centro e sud America e addirittura in Italia, sul monte Epomeo a Ischia. Ma è probabile che altri ingressi si trovino in prossimità dei tanti luoghi megalitici del mondo come Stonehenge, Angkor Vat, o l'Isola di Pasqua. Questo spiegherebbe l'esistenza dei grandi templi e l'assenza invece delle città che dovrebbero circondarli. Infatti non si spiega perché in tutti questi grandi siti archeologici siano rimasti soltanto i templi, mentre delle antiche abitazioni neanche le fondamenta; dove viveva tutta la gente? Di certo non nei templi.
E se pensiamo alle piramidi di Giza, erano veramente dei monumenti funerari? E soprattutto la civiltà Maya, dove è sparita all'improvviso senza lasciare traccia? E gli scheletri o le loro tombe, dove sono? Tutto ciò fa pensare che questi grandi monumenti altro non fossero che enormi centrali energetiche allo scopo di fornire energia per il mondo sotterraneo, monumenti tecnologici in grado di canalizzare la corrente cosmica di natura magnetica conosciuta con il nome di Vril e irradiata attraverso lo Zed, che è posto all'interno della piramide di Cheope.
Lo Zed è un enorme torre raffigurata in molte pitture egizie: conosciuto anche come "la colonna vertebrale di Osiride", serviva probabilmente a diffondere energia più o meno come i nostri tralicci dell'alta tensione. Anche tra gli eschimesi esistono storie che narrano di una grande apertura a nord e dei loro antenati che compirono un viaggio in una terra paradisiaca. Questa terra era illuminata perennemente e non esistevano notti, il clima sempre mite e c'erano grandi fiumi e laghi che non ghiacciavano mai.
Alcuni indios dell'Amazzonia raccontano che all'inizio del XX secolo entrarono in queste grotte camminando per almeno quindici giorni prima di arrivare fino all'interno. Nel percorso era presente un forte vento che soffiava per cinque giorni verso l'esterno e cinque verso l'interno come se si trattasse di una sorta di respiro della terra. C'erano uomini grandi fino ai 3-5 metri. Più scendevano in profondità e più continuavano a perdere peso, come se mancasse la forza di gravità. Raccontavano che volavano leggeri come astronauti al punto che dovevano aggrapparsi alle pareti. Arrivati poi al centro dove ritornava la gravità, era sempre giorno, il sole splendeva rossastro e non vi era mai notte. Quando poi raccontarono tutto ai conquistatori inglesi, gli uomini del regno sotterraneo arrabbiati con loro fecero crollare l'entrata delle gallerie, nascondendole per sempre.
Pare che queste gallerie siano collegate alle correnti magnetiche sotterranee che da millenni gli uomini dicono scorrere sotto la superficie del pianeta e usata a fini esoterici. Una mano a chiarire il mistero ce la dà la mitologia.
Tutte le culture antiche parlano di una leggendaria Età dell'Oro in cui tutti gli uomini vivevano in pace ed erano in possesso di grandi conoscenze. Questi popoli decisero poi di trasferirsi nel mondo sotterraneo con l'avvento del Kali-Yuga, un'epoca fatta di male, confusione e materialismo, la stessa epoca in cui ancora oggi viviamo. In questo regno non esiste il male, le sue genti hanno raggiunto un alto grado di conoscenza , di tecnologia e progressi scientifici e di spiritualità.
Probabilmente questo regno non è costituito solo da gallerie, ma appunto anche da immense cavità dentro il mantello in cui ci sono città, campi, grandi fiumi dove oltre a esseri umani coabitano molti animali estinti tra cui anche creature preistoriche. Altri esploratori raccontano dell'esistenza di enormi concavità da dove forse provengono gli Ufo, dischi volanti con motori alimentati dall' energia del Vril, i cui occupanti di origine extraterrestre vivevano ancora prima che arrivasse l'uomo. Gli altri popoli che ci abitano invece sono di origine terrestre. Secondo i monaci tibetani il Re del Mondo oltre ad essere il sovrano del regno di Agharti, è anche l'essere più antico ed evoluto della terra.
Egli solo ha la facoltà di parlare faccia a faccia con gli dei. Dicono che di tanto in tanto faccia la sua comparsa sul mondo di superficie. Le sue ultime apparizioni risalgono al 1890 al monastero di Narabanchi, nel nel 1923 in Siam e nel 1937 a Delhi e infine secondo i monaci riapparirà quando giungerà il tempo di guidare l'umanità buona contro gli esseri malvagi.
La terra andrà in contro a una purificazione e si evolverà fino a raggiungere dimensioni superiori. Il Kali-Yuga finirà: gli esseri di Agharti si mostreranno in superficie per celebrare la nuova era in cui tutti gli uomini alla fine conosceranno la verità e saranno liberi.
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venerdì 14 agosto 2009

Il costo dell'acqua raddoppiato in 15 anni

Secondo uno studio dell'Autorità per le telecomunicazioni, dal 1995 ad oggi sono aumentati quasi tutti i prezzi dei servizi regolamentati, quello dell'acqua è raddoppiato. Rincari anche per gas, luce, trasporti, pedaggi autostradali, servizi postali e canone. Le famiglie spendono circa il 40% in più.
In quindici anni il prezzo dell'acqua potabile è raddoppiato, mentre quello delle telefonate è diminuito del 17 per cento. Questi i due estremi raggiunti dal 1995 a oggi dalle principali voci di prezzo dei servizi regolamentati, secondo uno studio dell'Autorità per le tlc apparso sulla Relazione annuale al Parlamento.
Dando un valore 100 al prezzo delle varie voci nel 1995, quello dell'acqua potabile è schizzato a 202 ed è di fatto più che raddoppiato: a parziale consolazione, va detto che la voce pesa solo per lo 0,65 per cento sul paniere dell'inflazione. I servizi di telefonia sono invece gli unici con il segno meno, essendo scesi a 83,1 (e con un peso ben più rilevante, pari al 2,13 per cento).
Rincari di varia entità si registrano invece per tutte le altre voci: sul fronte energetico il gas è salito a 175,5, mentre la luce è arrivata a 133,2. Brutte notizie anche sul lato trasporti: quelli urbani sono a quota 150,4, quelli ferroviari a 139,4 e i pedaggi autostradali si spingono a 141,2. Più contenuti, infine, i rincari dei servizi postali (a 135) e del canone tv (133,7). In totale, le famiglie italiane, rispetto al 1995, spendono dunque circa il 40 per cento in più tra bollette di vario genere, biglietti e francobolli.
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giovedì 13 agosto 2009

La Bayer accusata di fare disinformazione sul cancro alla prostata

L'americana CSPI ha diffidato la Bayer Healthcare dal continuare a pubblicizzare il selenio come rimedio per prevenire il tumore alla prostata.
L’annuncio arriva dagli Usa, a nome di David Schardt capo nutrizionista presso il Center for Science in the Public Interest di Washington. Secondo Schardt la pubblicità e le etichette dei multivitaminici “One A Day Men's 50-plus Advantage” e “One A Day Men's Health Formula” che citano emergenti ricerche per suggerire che il selenio contenuto possa ridurre il rischio di il cancro alla prostata, sia fuorviante per i consumatori.
A fronte di ciò, lo scienziato, sottolinea che le ricerche sul cancro alla prostata suggeriscono come ci sia scarsa evidenza a sostegno di tali affermazioni, per cui il CSPI ha sollecitato la Federal Trade Commission nel porre fine alla pubblicità con questo tipo di presunte credenziali.
La Bayer sfrutterebbe la paura degli uomini nei confronti di questa temibile patologia per pubblicizzare i suoi prodotti e vendere più pillole vitaminiche, ma la più grande ricerca sulla prevenzione del cancro alla prostata ha mostrato come il selenio non sia più efficace di un qualsiasi placebo nel prevenire questa malattia. La Bayer inganna i cittadini con questo tipo di pubblicità disonesta, ha affermato Schardt.
La risposta da parte della Bayer è stata che, essendo a conoscenza della denuncia della CSPI, sono in procinto di prendere i provvedimenti del caso e modificare gli annunci, ma anche che le affermazioni fatte riguardo al selenio sono state fatte in base all’approvazione da parte dell’FDA riguardo ai prodotti qualificati per la salute. La Bayer ha confermato la sua piena disponibilità.
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mercoledì 12 agosto 2009

Vaccino virus A/H1N1, 210.000 dollari offresi


Anticamente per eliminare rivali politici, amorosi o solamente per rivalità personali, era in voga la pratica dell’avvelenamento. Per difendersi da questo potenziale rischio, papi, regnanti, nobili, politici e signorotti, prima di iniziare qualsiasi pasto facevano assaggiare le portate a personaggi destinati a questa funzione, o ai cuochi stessi.Considerando tutta la spazzatura documentata, contenuta nei vaccini, non vi piacerebbe vedere i responsabili assumere la loro creazione avvelenata? E’ quello che deve aver pensato Jock Doubleday, presidente dell’associazione non-profit Natural Woman, Natural Man Inc. che nel lontano 2001 offrì 20.000 dollari al primo dottore in medicina o CEO di un’azienda farmaceutica che avesse bevuto una miscela di additivi standard contenuti nei vaccini, nella stessa quantità somministrata ad un bambino di sei anni, così come raccomandato dalla direttiva del Centers for Disease Control and Prevention.
L’offerta però cadde nel nulla, nessuno si fece avanti per il test, sempre valido anche negli anni a seguire. Molto probabilmente, pensò Jock la cifra è troppo bassa, alzò la posta nell’agosto del 2006, portando l’offerta a 75.000 dollari, anche così nessun pretendente si fece avanti. A partire da giugno 2007 i rialzi proseguirono fino ad arrivare a 110.000 dollari nel mese di dicembre, dei volontari nemmeno l’ombra. Jock allora decise di incrementare l’offerta di 5000 dollari ogni mese in perpetuo, se uno degli interessati avesse accettato la prova. Ad oggi agosto 2009, la cifra è arrivata a 210.000 dollari, senza che nessuno si sia offerto per l’assaggio del cocktail, che verrebbe calibrato per il peso dell’eventuale volontario, preparato con gli additivi, così come iniettato all’umanità nel nome della salute.
Cosa dovrebbe assumere il volontario?
* Il siero non dovrà contenere virus depotenziati o batteri vivi o morti, come nel vaccino reale, ma solo gli ingredienti standard dell’abituale composizione delle vaccinazioni.Il siero dovrà contenere almeno i seguenti additivi:
* thimerosal (un derivato del mercurio)
* glicole etilenico (anticongelante) non è un errore si tratta proprio di anticongelante
* phenol (colorante disinfettante)
* benzethonium chloride (disinfettante)
* formaldeide (conservante disinfettante)
* alluminio
Questi non sono i soli additivi impiegati, ma la mistura dovrà contenere almeno questi.
La mistura sarà preparata da Jock Doubleday più tre medici professionali da esso nominati, più tre medici professionali nominati dal volontario.
Volontari di Big Pharma e medici cercasi.
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martedì 11 agosto 2009

Anche negli U.S.A. piani per la vaccinazione di massa forzata




L’ex agente di polizia stradale, Greg Evensen, rivela l’esistenza di piani per istituire posti di blocco stradali atti ad applicare forzatamente braccialetti alla gente. Chi rifiuterà di portare questa striscia di acciaio con un microchip al suo interno, verrà trasportato con il cellulare in un campo di quarantena.Evensen ritiene che diversi ufficiali di polizia rifiuteranno un simile approccio stile-Gestapo nei confronti dei loro concittadini e metteranno in discussione la legittimità degli ordini di quel che appare come una cricca di criminali che tenta di preservare il proprio potere, istituendo un apparato di terrore troppo rassomigliante a quello della Germania nazista, dove i prigionieri dei campi di concentramento venivano uccisi tramite iniezione letale al cuore.


Quegli agenti di polizia, ansiosi di ristabilire la legalità ed arrestare criminali veramente pericolosi, non avrebbero che da cercarli tra la gente agli alti vertici del governo, suggerisce Evensen.“Siete venuti a conoscenza dei piani per posti di blocco di massa, per fermare i viaggiatori ed imporrre loro “braccialetti” (strisce di acciaio inossidabile con un microchip all’interno) che li obbligheranno a sottoporsi alla vaccinazione? Che cosa farete quando non sarete ammessi al lavoro senza il certificato di vaccinazione? Potrete acquistare generi alimentari, andare in banca, fare shopping, prendere un aereo o un treno, usare un bagno pubblico, senza di esso? No di certo.Gli agenti delle forze dell’ordine verranno evitati, temuti, disprezzati e ricordati per i loro “doveri d’ufficio”, scrive Evensen.http://www.newswithviews.com/Evensen/greg142.htm


“Nota: c’è un numero significativo di agenti di ogni grado che detesta l’addestramento forzato nei centri F.E.M.A., così come l’obbligo di trattenere compatrioti e non, semplicemente perché “sembrano” pericolosi e perché espongono scritte con frasi di libero pensiero sui loro veicoli.In nome di quale suprema autorità avviene questo?In nome di quale supremo giudizio è necessario perseguitare guidatori e famiglie innocenti?


La gente vede questa mentalità stile Gestapo come qualcosa di molto più pericoloso di qualsiasi adesivo si possa attaccare alla propria auto. Dove sono tutti questi “fedeli” difensori della legge quando si tratta di contrastare il fuorilegge, incostituzionale, ingiustificabile, spietato gruppo marcio di usurpatori, comunisti, atei, deviati, immorali individui che passeggiano per le sale del Congresso, della Casa Bianca, della Corte Federale?Come è possibile che gli idioti del “prendeteli ad ogni costo” della Sicurezza Nazionale abbiano creato un ambiente in “Amerika” che altro non è che un’intrusione ingiustificata in altre 186 nazioni?


Dunque, ancora una volta, imploro quegli agenti delle forze dell’ordine che sono profondamente in dubbio sulla legittima autenticità dei loro superiori in qualsiasi agenzia, di leggere semplicemente la Costituzione, di rileggere il loro giuramento d’ufficio, di chiedere consiglio ad agenti in pensione e ricordare questo molto bene: usare la forza bruta sui cittadini per mantenere l’ordine è una garanzia che questi opporranno resistenza.PER FAVORE (riferito a tutti i 650 mila ufficiali di polizia degli Stati Uniti), non mettetevi contro una popolazione furente che è più numerosa di voi in proporzione di 5.000 a 1.Credetemi, quel che volete è che noi collaboriamo con voi, non contro di voi”.

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lunedì 10 agosto 2009

La querela contro la Rete

La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all'informazione. La querela serve al potere. La querela è un'arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all'avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell'uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l'avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.La querela per diffamazione va depenalizzata. E se si richiede un indennizzo economico, chi fa la querela dovrebbe depositare in anticipo l'intera somma richiesta su un conto a disposizione del Tribunale. Se perde la causa, il deposito servirà a risarcire il querelato. Troppo comodo infangare, spaventare e cavarsela con le sole spese processuali.
Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell'innocente. Riporto Schifani che non può essere processato ha querelato Travaglio, Mavalà Ghedini minaccia di querela chiunque dia del puttaniere al suo cliente (in pratica mezzo mondo), Cicchitto querela l'Espresso.Io ho dei buoni avvocati e molte querele, preferirei non averle, ma fa parte del gioco. Quasi sempre le ho vinte. La maggior parte dei blogger non ha soldi, e neppure l'abitudine a essere querelata da un potente che può usare, talvolta anche a carico dello Stato, avvocati di grido. L'intera Rete è a rischio querela, tutta la verità che è presente in Rete è un attacco al Regime. Non si può querelare la Rete, ma la si può limitare, porre restrizioni idiote presenti in Cina e in Birmania, come hanno fatto e stanno facendo. Si può anche colpirne qualcuno per educarne cento. Per questo voglio creare un pool di avvocati della Rete a disposizione dei querelati.
Chiedo a tutti gli avvocati che mi leggono che vogliono difendere gratuitamente i blogger di inviarmi i loro riferimenti. Li inserirò in una lista sul blog. Per i casi più complessi metterò a disposizione i miei avvocati, che ormai vantano una certa esperienza. Nel blog sarà disponibile a settembre un'area di aiuto per i blogger querelati con i fatti da sapere per difendersi, gli studi legali cui rivolgersi e l'elenco delle cause in corso contro le pubblicazioni in rete. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Ps: gli avvocati che vogliono contattarmi per l'iniziativa possono inviare una segnalazione al blog indicando la categoria: "Aspetti legali del blog".
Fonte tratta dal sito .

domenica 9 agosto 2009

Italia, la televisione e la menzogna permanente


Tutto ciò che l'italiano medio conosce, lo deve alla televisione. Ma l'italiano medio non sa che la televisione mente in modo sistematico o, se lo sa, se ne infischia e se la beve tutta. La televisione è nata per mentire e vendere fumo, è nata per fare propaganda, per soggiogare in maniera subdola le coscienze, per poterle modificare.
Chi crede di informarsi accendendo il televisore è solo un ingenuo. Occorre sapere che la tv è sempre manipolata e maipolante e che i programmi sono progettati per un pubblico di 12 anni di età media. Questo non lo diciamo soltanto noi, ma fior di studiosi. Ora si dà il caso che il primo ministro del nostro governo detenga il potere di tutte le reti nazionali e che lo stesso primo ministro, plurinquisito, corruttore, piduista, voltagabbana, puttaniere, stia letteralmente nascondendo la verità agli italiani. Gli esempi da fare sarebbero tanti, troppi, ma quello relativo alla ricostruzione delle zone terremotate d'Abruzzo è veramente inconcepibile. La tv mostra Berlusconi trionfale, sul tetto di una nuova palazzina a piantare la bandiera italiana (manco fosse Armstrong sulla luna) e tutti i cronisti, pseudogiornalisti, a emanare dispacci di regime sugli ottimi risultati ottenuti dal governo e sulla promessa che entro il 30 di novembre (massimo dicembre) si daranno le case ai cittadini sfollati. Quattro mesi di bugie e non sono ancora finite. La realtà è ben diversa, quattro palazzine di cemento appena costruite non dànno un tetto a 50 mila sfollati. Conoscendo Berlusconi, non ci stupirebbe sapere che quelle palazzine siano state costruite per fare da scenografia alla messinscena della bandiera italiana con le riprese dall'elicottero. L'Italia è offesa da quel gesto!
La realtà è diversa, i terremotati d'Abruzzo sono incazzati all'inverosimile, ma la tv non lo fa vedere, non mostra le proteste dei cittadini (proteste clandestine, visto che -pensate un po'- sono state vietate), non rivela il fatto che vengono sequestrati striscioni e che loschi e arroganti energumeni con occhiali neri urlano in faccia ai manifestanti 'quello che bisogna fare lo decidiamo noi, è chiaro'?.
E' tutta una menzogna, in cui gli italiani vivono beati e beoti. Tutto è falso, anche le cifre dell'ISTAT, anche le informazioni circa il numero degli studenti bocciati (più alto, secondo il Ministero, ma solo per giustificare la severità di una 'riforma' che, in verità, è stata severa soltanto con i lavoratori della scuola, mandandoli a spasso con un calcio in culo). False sono le informazioni, le promesse di Berlusconi e tutti i dati emanati dalla televisione. Persino le notizie di cronaca non rivelano il vero stato del Paese, poiché i direttori dei TG scelgono ad hoc le notizie, in base a quel che conviene al governo. Allora, ad esempio, si cercano con il lanternino notizie di stupri commessi da stranieri per giustificare una legge anticostituzionale con ronde annesse. Si nascondono i morti sul lavoro per far sembrare che in Italia non esista il problema. In compenso, se muore un militare, la prima pagina è sempre garantita, come minimo!
E' tutto falso, signori! Le interviste sono montate ad arte, tagliando le parti sconvenienti, eliminando testimonianze scomode o piazzandole in punti di facile rimozione cerebrale.E che dire di questa fantomatica pandemia da influenza suina -che suina non è più- e contro la quale la tv sta vendendo terrore (e vaccino) a tutto spiano? A tal proposito, per inciso, abbiamo realizzato delle VERE interviste su questo argomento, per vederle cliccate QUI.
La televisione dipinge un paese di tette e culi, dove ogni prostituzione è lecita per far carriera, salvo ingerenze clericali e scomuniche papaline (ma mai rivolte al vero puttaniere d'Italia).Nota a piè di pagina: non è un caso se gli studi televisivi di tutto il mondo, quando c'è un golpe o una guerra, vengono immediatamente occupati militarmente e gestiti dalle autorità preposte alla propaganda. Una propaganda che sostituisce quella precedente. Una menzogna che sostituisce quella precedente. Avanti così, italiani imbecilli!
Fonte tratta dal sito .

sabato 8 agosto 2009

I Giganti della Patagonia


La prima descrizione sui Giganti della Patagonia deriva da un documento sul viaggio del famoso esploratore portoghese Fernão de Magalhães meglio conosciuto come Ferdinando Magellano. Magellano però non mise mai per iscritto il resoconto del suo viaggio, poiché fu ucciso in una battaglia nel 1521 a Mactan nelle Filippine, molto tempo prima che la sua nave ritornò in Europa. Dei 260 uomini che partirono con lui nel 1519, ne ritornarono solo 18. E tra questi, l’italiano Antonio Pigafetta, si occupò di mettere per iscritto una descrizione del viaggio. Ed è proprio nel suo libro “Relazione del primo viaggio intorno al mondo” pubblicato nel 1524, che Pigafetta scrive a proposito dei giganti della Patagonia:
“…Partendo de qui arrivassemo fino a 49 gradi a l'Antartico. Essendo l'inverno le navi intrarono in uno bon porto per invernarse. Quivi stessemo dui mesi senza vedere persona alcuna. Un dì a l'improvviso vedessemo un uomo, de statura de gigante, che stava nudo ne la riva del porto, ballando, cantando e buttandose polvere sovra la testa. Il capitano generale mandò uno de li nostri a lui, acciò1 facesse li medesimi atti in segno di pace, e, fatti, lo condusse in una isoletta dinanzi il capitano generale. Quando fu nella sua e nostra presenzia, molto se meravigliò e faceva segni con un dito alzato, credendo venissemo dal cielo. Questo era tanto grande che li davamo alla cintura e ben disposto2: aveva la faccia grande e dipinta intorno de rosso e intorno li occhi de giallo, con due cuori dipinti in mezzo delle galte3. Li pochi capelli che aveva erano tinti de bianco: era vestito de pelle de animale coside sottilmente4 insieme; el quale animale ha el capo et orecchie grande come una mula, il collo e il corpo come uno camello, le gambe di cervo e la coda de cavallo; e nitrisce come lui: ce ne sono assaissimi in questa terra. Aveva alli piedi albarghe de la medesima pelle, che coprono li piedi a uso de scarpe, e nella mano uno arco curto e grosso, la corda alquanto piú grossa di quella del liúto, fatta de le budelle del medesimo animale, con uno mazzo de frecce de canne non molto longhe, impennate come le nostre. Per ferro, ponte5 de pietra de fuoco bianca e negra, a modo de frezze turchesche6, facendole con un'altra pietra…”
1. Affinchè
2. Ben proporzionato
3. Guancie
4. Cucite sapientemente
5. Punte
6. Turche
Secondo Pigafetta, Magellano diede il nome Patagão (o Patagoni) alla popolazione di quella regione, la Patagonia. Pigafetta però non descrive come si arrivò a questo nome,e le interpretazioni popolari seguenti hanno dato credito al significato terra di giganti. Un’altra credenza dominante fin dai tempi di Pigafetta è che “Patagonia” è l’equivalente spagnolo di “piedi grandi” o “ terra del popolo dai grandi piedi” . Questo tuttavia è improbabile, “Pata” può essere tradotto dallo spagnolo come "piede”, ma il suffisso “Gon” non significa niente,. Il termine molto probabilmente è derivato da un nome, Patagón, una creatura selvaggia destritta da Primaleón di Grecia, l'eroe del romanzo spagnolo nel Racconto di cavaliere errante, di Francisco Vázquez. Il libro fu pubblicato nel 1512, ed era uno dei libri preferiti da Magellano. Questo infatti, molto probabilmente, accostò alla figura dei nativi Patagoni, che erano vestiti di pelli e che mangiavano carne cruda, la figura del Patagòn.Altre descrizioni sui giganti della Patagonia sono state fatte dal resoconto del viaggio di Sir Thomas Cavendish:
“… Qui i selvaggi ferirono due uomini della compagnia con le loro frecce, che erano fatte di canna, e armate con pietre focaie. Erano una sorta di creature rudi e selvagge; e, a quanto pareva, una razza di giganti, la cui misura di uno dei loro piedi era di 18 pollici di lunghezza, che, calcolando con la normale proporzione, darà circa 7 piedi e mezzo per la loro statura …”
Un altro che parla dei giganti Patagoni è Charles Debrosses che nel suo libro “Historie des navigations aux terres australes”, pubblicato nel 1756, li descrive così:
“La costa del Porto Desire è abitata da giganti alti da 15 a 16 palmi. Io stesso ho misurato l’impronta di uno di loro sull’argine, che era quattro volte più lunga di una delle nostre. Ho misurato anche i cadaveri di due uomini sepolti recentemente presso il fiume, che erano lunghi 14 palmi. Tre dei nostri uomini, che successivamente furono presi dalla Spagna sulla costa del Brasile, mi hanno assicurato che un giorno dall’altra parte della costa dovettero navigare a mare perché i giganti cominciarono a gettare grandi blocchi di pietre di dimensioni sorprendenti dalla spiaggia vicino alla loro barca. In Brasile ho visto uno di questi giganti che Alonso Díaz aveva catturato a Port Saint Julien: era solo un ragazzo, ma era già alto 13 palmi. Queste persone andavano in giro nude e avevano lunghi capelli; quello che ho visto in Brasile era sano all’apparenza e ben proporzionato per la sua altezza. Non posso dire niente sulle sue abitudini, non avendo passato del tempo con lui, ma il Portoghese mi disse che il gigante non è meglio di altri cannibali lungo la costa de La Plata”.
Anche il capitano Cook scrisse nel suo giornale di bordo di una razza di giganti che abitavano la Patagonia. Affermò anche di aver catturato uno dei giganti, però purtroppo questo riuscì a scappare rompendo le corde che lo tenevano legato all’albero della nave e buttandosi nel mare.Inoltre in un altro passo Cook scrisse nel giornale di bordo che lui stesso era alto era alto 6 piedi e 3 pollici, che era una cosa insolita in un tempo in cui l’altezza media di un uomo era di 5 piedi e 4 pollici, e che poteva stare facilmente sotto il braccio di uno dei di questi giganti.Nel 1767 il capitano John Byron e la H.M.S. Dolphin tornò al porto e pubblicò "Voyage Round the World in His Majesty’s Ship the Dolphin" in cui scrive:
“… ponendo fine alla disputa che per due secoli e mezzo è viva tra geografi, in relazione alla realtà in cui vi fosse una nazione di persone di una tale stupefacente statura, della quale la concomitante testimonianza di tutti a bordo della nave Dolphin e Tamer ora non può lasciare dubbi.” In una successiva pubblicazione il capitano Byron, per precauzione, decise di regalare una serie di bigiotterie, collane, perline, nastri ai Patagoni, per convincerli del loro pacifico carattere, e il modo per darli a questi fu di fare sedere a terra i Patagoni in modo da facilitare la disposizione delle collane di perline attorno al collo, però “tale fu la loro stazza, che in questa situazione erano alti quasi quanto il Commodore in piedi.”
La storia dei giganti era continuata per ben due secoli e mezzo infondendo negli Europei la credenza che la Patagonia fosse un luogo all’estrema periferia del mondo e della realtà con i suoi misteri e leggende. Questa mania per i giganti finì nel 1773, quando John Hawkesworth scrisse un compendio per la Marina dove, avendo raccolto anche le pubblicazioni di James Cook e di John Byron, evidenziò che questi erano stati a contatto con persone alte all’incirca due metri e quindi non giganti. Da qui la moda dei giganti diminuì, e altre piccole discussioni sulla statura dei nativi Patagoni riaffiorarono solamente nel XIX e XX secolo.
Fonte tratta dal sito .