Il documento del comitato "Gettiamo le basi":
Sapere che la Regione Sicilia ha svolto la ricerca sulle emissioni elettromagnetiche di guerra rinfranca e allo stesso tempo amplifica la vergogna e la rabbia per la cronica passività della Regione Sardegna, qualunque sia il colore politico delle sue giunte. Ancora di più rincuora sapere che la società civile verifica lo studio e indica lacune e approfondimenti. L'indagine epidemiologica bidone della Regione Sardegna ci ha insegnato a diffidare anche degli studi promossi da governatori "amici". In Sardegna è stato svolto uno studio sull'elettromagnetismo del poligono Salto di Quirra (il più vasto d'Europa) da parte di tre ricercatori autonomi (Coraddu, Tosciri, Litarru) rigorosamente autofinanziato con il sostegno di alcune associazioni di base dalle casse disperatamente vuote. Un confronto con gli esperti siciliani (e di altre regioni e nazioni ovviamente) potrebbe apportare conoscenze utili per smascherare le bugie oppiacee e affinare le capacità di contrapporsi al mostro militare dovunque si sia insidiato o tenti di mettere tana. Adesso è in corso un'indagine ufficiale gestita dal ministero alla Difesa e dalle forze armate, mirata, come spudoratamente dichiarato e scritto, a tranquillizzare la popolazione e i militari, "ottenere la certificazione di qualità ambientale", cioè dimostrare che il poligono è un gioiellino ecologico. Niente di più facile dato che il cosa, il come il dove controllare è stato stabilito dal controllato che garantisce "Trasparenza e Qualità" mediante una gara d'appalto dagli oscuri contorni vinta dalla società "Ambiente" in partnership con il Dipartimento dell'Università di Pisa. Scontato il servile plauso incondizionato delle istituzioni locali. Potrebbe dare buoni risultati un raffronto tra metodologia, strumentazioni, risultati dell'indagine dell'Arpa a Niscemi e l'indagine del controllato/controllore in corso nel Salto di Quirra, ormai noto come il poligono della morte a causa concentrazione di leucemie e alterazioni genetiche. Sarebbe per noi di enorme rilevanza stabilire rapporti e scambi di informazioni con quanti hanno la disponibilità militante e le capacità tecnico scientifiche di leggere il "Capitolato tecnico" e il piano d'indagine mirata a non trovare traccia d'inquinamento.
Fonte tratta dal sito .
lunedì 28 settembre 2009
I rischi dei poligoni militari: il caso Sardegna
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domenica 27 settembre 2009
Ricostruita la storia genetica degli indiani
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sabato 26 settembre 2009
il pil non interessa più a nessuno!
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venerdì 25 settembre 2009
Eziologia del valore monetario, questo sconosciuto
Questo post vuole essere un riassunto sulle cause che fanno sì che la moneta acquisti il proprio valore come mezzo di scambio (cose già dette insomma). Queste potranno sembrare una banalità per alcuni (non a torto), ma è facile riscontrare che così non lo è per molti. Riflettere sul valore monetario significa, alla fine, riflettere sul valore di tutte le cose.
Ho sempre pensato che comprendere a cosa sia dovuto realmente il valore della moneta sia un atto imprescindibile per la comprensione della truffa del signoraggio esercitato in 'occulto' dai banchieri nei secoli. Altrimenti si scivola facilmente in grossolane interpretazioni che vedono come soluzione al signoraggio la semplice "nazionalizzazione della banca centrale", oppure appare gente con la convinzione che chi denunci il signoraggio voglia ritornare al baratto!Questo problema intrinseco alla moneta è stato affrontato dal professore di diritto Giacinto Auriti che lo ha magistralmente risolto con il concetto di valore "indotto". Leggere per questo il suo scritto liberamente scaricabile 'Il Paese dell'Utopia'. L'attuale reticenza delle accademie nell'assimilare il boccone di Auriti è comunque comprensibile: Auriti è un fenomeno esplosivo troppo recente per riuscire anche solo a smussare quei bei papaveri nati e radicati dentro alle vecchie scuole di economia!Figuriamoci poi le autorità economiche (FED, BCE, FMI etc..), dato il potere e il prestigio concentrato nelle loro mani. Sarebbe come "chiedere a chi ha il potere di riformare il potere": un'idiozia.
Ma cosa ci dice di nuovo Auriti? Ci insegna che il simbolo monetario (che sia fatto di carta, di oro o di bit su un computer) oltre che essere "misura del valore", come da sempre accettato da qualsiasi economista, è insieme "valore della misura". E poi ci dice che questo valore è un valore "indotto", perché nasce appunto per "induzione" (dal latino "in-ducere": portare a se, trarre a se). E chi potrà mai indurle valore se non il valutante, colui che valuta, che non è altri che l'uomo stesso? Auriti ripeteva spesso che non c'è ricchezza in un mondo di morti. Ma ancora più chiaro era quando diceva di prendere il governatore di Bankitalia S.p.A e spedirlo a stampare banconote su un'isola deserta, per poi vedere se nasceva su di esse valore monetario. Come possono quei pezzi di carta filigranata essere considerata moneta e acquistare quindi valore se non c'è nessuno che può valutarla tale, che può accettare quella carta convenzionalmente come mezzo di pagamento?Il loro valore nasce per la previsione di poterle usarle come mezzo di scambio: dalla fiducia di poter riutilizzare la moneta in nuovi e futuri scambi dopo averla accettata, e non sulla fiducia verso Mario Draghi il governatore della BC!
Il valore di per se non esiste. E' il valutante che crea valore, perché il valore si crea, ed appartiene ad un oggetto solo per convenzione, per induzione, per volontà o necessità del valutante. O forse il valore non sarebbe relativo? Dovremmo forse credere al Valore-Intrinseco delle banconote creato per Infusione-Divina da Mario Draghi (che se fosse un dio parrebbe più un dio del Male che del Bene)?
Un po' di storia.
Ancora prima della nascita della moneta, avvenuta in completa spontaneità (senza nessun bisogno di qualche economista ad escogitarla), era il baratto. E a quel tempo il valore di ogni singolo bene era in proporzione al valore degli altri beni esistenti (lo è tutt'oggi naturalmente), e tutto ciò nasceva spontaneo e naturale. Gli scambi erano scomodi ma nessuno dubitava del valore delle uova che venivano con efficacia scambiati (nella dovuta proporzione decisa da domanda e offerta) con la lattuga. E in verità anche il valore di questi beni era ed è un valore indotto: dalla fame!Così vale per ogni bene anche oggi: perché là dove non c'è necessità e bisogno biologico a decretare il valore di un determinato bene, ci sono le ipnotiche e persuasive tecniche della pubblicità e della moda a porvi rimedio!La naturale evoluzione del baratto fu la moneta. E questa all'inizio non era che una merce stessa, considerata un "bene di lusso", a cui pian piano si dette l'onere di farsi carico di tutte le scomodità insite nello scambio diretto tra merce e merce. Quest'onere venne ricoperto da svariati beni, ma quello che si diffuse a livello internazionale, perché diventò comune a quasi tutti i popoli sulla terra, fu l'oro. In proporzione al suo peso cominciarono a valere tutti i beni, e divenne quindi misura di tutti i beni.Era ed è ancora ovvio che la moneta per essere tale debba avere la funzione di immagazzinare il valore degli altri beni da scambiare: quello che per alcuni può non essere ovvio è che questo valore siano loro stessi a conferirglielo!E anche sull'oro, la storia insegna, nessuno dubitava del suo valore. Si combattevano guerre per l'oro. Ed era il fatto che tutti lo usassero come "mezzo di scambio" degli altri beni la causa del suo valore (indotto). Se nella storia anziché l'oro fosse stato scelto come mezzo di scambio il piombo, allora si sarebbe fatto la guerra per il (valore indotto del) piombo! Non c'è nessun volere divino che crea il valore di quel metallo, ma un volere umano, una convenzione fra popoli.
Un principio generale.
Partendo dal dato oggettivo che è il mercato a stabilire, da sempre, la proporzione e la differenza di valore tra un bene ed un altro, in base alla legge della domanda e dell'offerta di chi compra e di chi vende, e che la moneta non è che un riflesso secondario, nata con l'obiettivo di facilitare gli scambi di questi beni, si può arrivare a concludere che: il valore nominale della moneta esistente sul sistema tende col tempo a diventare la duplicazione speculare del valore dei beni e servizi (ricchezza reale) che la moneta in quanto tale misura.Lo diceva Auriti, ma anche i monetaristi dovrebbero concordare, visto che ci dicono (per farla breve) che con la variazione dell'offerta di moneta (a parità di beni) si ha una variazione anche sul valore della moneta (sui prezzi), che altro non è che un adeguamento del suo valore numerico, nominale, indotto, in proporzione alla stessa quantità di beni.
Fonte tratta dal sito .
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giovedì 24 settembre 2009
Perchè l'uomo non sa più nutrirsi
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mercoledì 23 settembre 2009
A Seveso si continua a morire
È quanto afferma uno studio dei ricercatori della Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano e diretto da Angela Pescatori e Pier Alberto Bertazzi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Environmental Health. I ricercatori hanno riscontrato che è più alto il rischio cancro al seno per le donne che abitano nella zona a più alta contaminazione da 2,3,7,8-Tetraclorodibenzo-p-diossina (Tcdd), la più pericolosa tra le diossine, classificata dall'OMS come carcinogeno di classe uno; così come risulta più alto il rischio di tumori linfatici e del sangue per tutti coloro che abitano nei distretti limitrofi anche meno contaminati.
In questa nuova indagine, invece, gli esperti hanno misurato l'incidenza di vari tumori negli abitanti di tre zone variamente esposte alla TCDD. Hanno considerato tre zone di esposizione decrescente (concentrazioni decrescenti di Tcdd nel suolo) denominate 'A' (molto alta), B (alta), R (bassa), e una zona 'franca' dall'inquinamento, coprendo un periodo che va dal 1977 al 1996. È emerso che l'incidenza di cancro al seno è più alta nelle donne che abitavano la zona A durante l'incidente o vi sono nate o migrate dopo. L'incidenza di tumori linfatici o del sangue è invece più alta sia nella zona A sia nella B per entrambi i sessi.
Lo studio conferma che la diossina sparsa a Seveso è cancerogena e, concludono i ricercatori, a rischio sono non solo le persone direttamente esposte perché abitavano lì al momento dell'incidente, ma anche quelle arrivate dopo e i nati da donne esposte alla contaminazione.
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martedì 22 settembre 2009
"Via dal mercato le pillole contraccettive pericolose!"
Aumentati quasi del doppio gli effetti collaterali / Trombi potenzialmente mortali / Più di 50 le morti avvenute negli USA.
La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer chiede la messa al bando delle pillole contraccettive di terza generazione che presentano un'aumentata incidenza di effetti collaterali, rispetto alle pillole di seconda generazione, senza portare alcun vantaggio. In particolare, uno studio pubblicato di recente sul British Medical Journal, ha rilevato che le pillole contenenti l'ormone drospirenone presentano un rischio quasi doppio di effetti collaterali potenzialmente mortali rispetto alle pillole di seconda generazione usate a partire dagli anni '70.
La Bayer è il leader mondiale dei contraccettivi ormonali. Lo scorso anno, le vendite di Yaz/Yasmin (il farmaco è lo stesso, cambia solo il nome commerciale a seconda dei paesi) hanno raggiunto il miliardo di euro. Jan Pehrke della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, afferma: "Gli effetti collaterali di Yaz/Yasmin sono più pericolosi di quelli dei vecchi contraccettivi orali. La Bayer ha tenuto nascosti i rischi, ha omesso di informare correttamente sia i medici che i pazienti e ha minimizzato i rischi connessi all'uso di Yaz/Yasmin in confronto ad altre pillole contraccettive." Entrambi i farmaci contengono 3 milligrammi di drospirenone, un ormone che stimola la diuresi e porta a un leggerissimo calo di peso, peraltro temporaneo. Purtroppo la perdita di liquidi aumenta al contempo il rischio della formazione di trombi.
Le autorità tedesche parlano di 7 morti legate all'uso di Yasmin e, assieme a quelle svizzere, hanno recentemente dato il via a uno studio sui rischi del Yasmin. Negli Stati Uniti sono state intentate almeno 48 cause contro la Bayer, dove si sostiene che, tra il 2004 e il 2008, Yaz e Yasmin hanno causato la morte di più di 50 persone, tra cui anche ragazze di 17 anni. Sono state riportate morti causate da aritmia cardiaca, arresto cardiaco, infartos, embolia polmonare e ictus.
La Bayer si rifiuta di pubblicare i dati sugli effetti collaterali dei suoi contraccettivi, dichiarando di "non voler allarmare gli utenti". Hubert Ostendorf della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, commenta così: "La Bayer sta cercando di imporre i contraccettivi ormonali come contraccettivi di prima scelta in tutto il mondo, perché i suoi profitti sono enormi. Ecco perché i gravi effetti collaterali vengono minimizzati". La Coalizione chiede che vengano resi pubblici tutti gli studi e tutti gli effetti collaterali di cui si ha notizia.
La enorme pubblicità della Bayer su Yaz/Yasmin, è diretta specialmente alle ragazze e alle giovani donne, con la promessa di far dimagrire e di curare l'acne. Ad esempio, in uno spot per la televisione, la Bayer sosteneva che Yaz "ti aiuta a mantenere la pelle liscia", malgrado il fatto che non sia mai stato dimostrato con studi clinici che l'assunzione di Yaz porti ad una eliminazione dell'acne. Negli Stati Uniti la Bayer ha assunto Lauren Boston della serie televisiva The Hills della MTV, come sostenitrice e portavoce di Yaz.
La pubblicità di Yaz negli Stati Uniti sosteneva anche che curava i sintomi della sindrome premestruale. Nell'ottobre del 2008, la Bayer è stata richiamata dalla Food and Drug Administration (FDA) per pubblicità ingannevole. Secondo la FDA la pubblicità sovrastimava i benefici di Yaz mentre allo stesso tempo distoglieva l'attenzione dai rischi. La Bayer è stata condannata a pagare una campagna pubblicitaria correttiva del costo di 20 milioni di dollari. Il Procuratore Capo della California Edmund Brown ha dichiarato: "La campagna pubblicitaria ingannevole della Bayer mirava a far credere alle donne giovani che il suo contraccettivo orale curava sintomi per i quali non aveva ricevuto l'approvazione all'uso".
Fonte tratta dal sito .
Pubblicato da Cris a 21:20 2 commenti
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lunedì 21 settembre 2009
Pubblicità ai farmaci presto in tv?
Il Parlamento europeo discuterà ad ottobre 2009 su come modificare l'attuale legge che in Europa vieta la pubblicità ai farmaci.
La pubblicità è l'anima del commercio e lo si deduce da quanto spendono le aziende farmaceutiche in marketing. Solo negli Stati Uniti, nel 2004, sono stati spesi circa 60 miliardi di dollari, una cifra enorme se paragonata ai 12 miliardi di dollari dei fondi destinati alla cooperazione sanitaria internazionale. Il sistema funziona, ed è noto il rapporto diretto tra promozione e aumento delle prescrizioni. Se la maggior parte degli investimenti delle aziende sono dirette ai medici, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda, la pubblicità diretta al consumatore (Direct To Consumer Advertising, DTCA) è legale, comune e ben finanziata. Secondo gli agiografi della DTCA, si tratta di un mezzo per educare ed informare i consumatori, incoraggiare il dialogo produttivo tra paziente e medico, e facilitare la diagnosi e la cura di problemi prima non riconosciuti. Di sicuro stimola le vendite e le aziende aumentano i profitti. Ma è forte l'evidenza che i danni conosciuti e potenziali della pubblicità diretta ai consumatori sono maggiori dei teorici benefici e i pazienti rischiano una sovra-diagnosi, un sovra-trattamento e di conseguenza un maggior numero di effetti collaterali. L'esperimento degli Stati Uniti offre una lezione utile anche sul deterioramento della relazione medico-paziente dato che la pubblicità mette sotto pressione i medici, è causa di prescrizione inappropriata e di un aumento non necessario della spesa sanitaria. Fatto sta che sin dal 1992 la pubblicità rivolta al pubblico dei farmaci con obbligo di prescrizione medica è vietata in Europa, mentre è consentita la pubblicità dei farmaci da banco. Oggi si cerca di modificare il sistema in vigore e una proposta legislativa sarà discussa nel prossimo Ottobre al Parlamento Europeo. Pur senza rimuovere il divieto sulla pubblicità diretta dei farmaci da prescrizione, si vuole permettere alle aziende farmaceutiche la possibilità di diffondere direttamente l'informazione sui farmaci da prescrizione in TV, radio, internet e attraverso materiale stampato distribuito direttamente o tramite gli operatori sanitari ai pazienti. Le informazioni riportate nella pubblicità saranno vagliate prima di essere diffuse e monitorate dalle autorità nazionali anche dopo la loro diffusione. Problema non da poco è la distinzione tra pubblicità e informazione, i cui confini non sono netti, e l'individuazione delle fonti su cui sarà possibile effettuare l'informazione non promozionale. Questa direttiva è in fase di discussione al Parlamento Europeo ma, secondo un recente articolo, la maggioranza degli Stati Membri non sembrano intenzionati a sostenere questa modalità di "informazione ai pazienti". Vendere salute è un affare e le multinazionali del farmaco sono le aziende con i profitti più alti. Niente di male, se non fosse che negli anni l'industria farmaceutica ha espanso la sua influenza ad ogni livello ed in ogni settore che ha a che fare con forniture sanitarie, a partire dagli studi clinici iniziali che portano alla scoperta ed allo sviluppo di nuovi farmaci, sino alla promozione dei farmaci presso la classe medica o gruppi di pazienti, ed alla compilazione delle linee guida. E' interessante notare che il monopolio nella valutazione e promozione dei propri prodotti è pressoché assoluto, dato che, nelle nazioni in cui le aziende farmaceutiche sono tra i grandi finanziatori dell'economia nazionale, nessun governo può ignorare il benessere commerciale dell'industria e anzi deve bilanciare gli interessi dei pazienti e l'interesse e l'economia nazionale. Avendo questo chiaro, sono ancora più evidenti i problemi legati alla pubblicità diretta ai farmaci e cosa succederà se la direttiva Europea sarà approvata non lo sappiamo, ma lo immaginiamo. E' interessante, animati da un salutare scetticismo, dare uno sguardo a com'era una volta la promozione ai medici, prima che la pubblicità dei farmaci venisse regolamentata.
Fonte tratta dal sito .
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domenica 20 settembre 2009
L'INFLUENZA DEL 1918 FU UNA MALATTIA CAUSATA DAI VACCINI
Pubblicato da Cris a 22:10 2 commenti
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venerdì 18 settembre 2009
COME FARANNO GLI IRLANDESI A SALVARE LA CIVILTA’ (DI NUOVO)
Pubblicato da Cris a 20:46 0 commenti
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giovedì 17 settembre 2009
GURU E ALTRE DIMENSIONI
Pubblicato da Cris a 19:26 0 commenti
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mercoledì 16 settembre 2009
Summit europeo di Esopolitica: l’Europa si impegni a favore della divulgazione della verità sul fenomeno UFO
Pubblicato da Cris a 20:12 0 commenti
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martedì 15 settembre 2009
ANIMALI TRANSGENICI: IL CIBO GENETICAMENTE MODIFICATO
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lunedì 14 settembre 2009
Scoperto maxi-topo da 82 cm ed anche una rana con le zanne
Pubblicato da Cris a 14:34 4 commenti
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domenica 13 settembre 2009
Scie chimiche e vaccini: esiste un nesso?
Pubblicato da Cris a 10:54 0 commenti
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sabato 12 settembre 2009
2012, gli Ufo, i Maya e le paure della Rete. Sono alieni gli “Angeli” dell’Era dell’Acquario?
Pubblicato da Cris a 20:02 1 commenti
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