sabato 31 ottobre 2009

DOPO LA PANDEMIA DELL'INFLUENZA SUINA ARRIVERA' QUELLA DEL SALMONE?


Mi arriva per posta una delle ultime pubblicazioni di Juan Gèrvas, medico agricolo e promotore del “EquipoCesca”. Mi racconta che non c’è una teoria cospiratrice più certa delle storie che portano con sé l’avidità, dalla mucca pazza fino all’influenza suina (influenza A). Sono totalmente d’accordo e voglio aggiungere che se io, Rafa e Joaquin intitolammo “Cospirazioni tossiche” quello che fu il mio secondo libro è stato precisamente per quello che sostiene Gervas, ossia che poteri di natura diversa cospirano alle spalle dei cittadini in maniera costante; l’ultima moda è considerare come “teorie della cospirazione” (che non mi piacciono) tutto ciò che sia stato diffuso da coloro che ficcano il naso nei misteri.Gli eccessi si pagano, prima o poi – mi dice Juan – ed all’orizzonte abbiamo l’influenza del salmone e dei pesci in generale: benché tutto finisca per sembrare una cospirazione, è semplice avidità.
L’arcipelago di Chiloè si trova a milleduecento chilometri a sud di Santiago del Cile ed a novanta da Porto Mott. Il clima è mite e piovoso (cadono 2.500 mm di pioggia ogni anno) il che rende il paesaggio di pianure e colline una meraviglia di verde, con boschi pieni di felci e muschi; sono famose le chiese costruite in legno, il minuscolo cavallo “chilote” ed il minuscolo pudu (il cervo più piccolo del mondo). La costa della regione possiede laghi ed estuari e forma una sorta di mare interno creatosi grazie alle maree. La Grande Isola di Chiloè è separata dal Continente dal Canale di Cacao, attraversabile da un traghetto approssimativamente in mezz’ora. L’isola Grande è lunga 180 chilometri ed è larga 50. A causa del paesaggio, gli spagnoli le diedero il nome di “Nuova Galizia”.

La città di Castro è una delle più antiche del Cile, fondata nel 1567; in essa si trovano le antiche palafitte, a testimonianza di un paradiso dell’artigianato oramai perduto (fibre, legno e lana). Chiloè non tenne in considerazione l’indipendenza delle nazioni del Sud America e fu l’ultimo possedimento spagnolo, fino al 1826. I chiloti sono conosciuti per la loro affabilità oltre che per le loro attività di piccoli produttori agricoli, allevatori e pescatori fino a quindici anni fa. Oggi sono operai dipendenti delle multinazionali del salmone.Il viaggio con la compagnia aerea cilena LAN è solito evocare l’odore del pesce perché gli aerei sono spesso carichi di salmone per l’esportazione. In quindici anni l’aquacoltura in Cile, più esattamente nell’arcipelago di Chiloè e nella zona limitrofa a Porto Mott (ed a causa dell’espansione della zona, fino allo Stretto di Magellano), è cresciuta di un 15% all’anno, il che ha moltiplicato per 13 l’investimento iniziale. Per questo il Cile è divenuto la seconda potenza mondiale del salmone dietro la Norvegia ed è capace di esportare annualmente quasi mezzo milione di tonnellate. L’esportazione di salmone è seconda solo a quella del rame e della cellulosa. L’aquacoltura del salmone in Cile è la più produttiva al mondo, per la ricchezza e la fertilità dell’acqua marina delle isole di Chiloè. Oggi ci sono 5.000 ettari di mare dedicati alla aquacoltura del salmone, concentrati in appena 300 chilometri, con 600 centri di coltivazione e 120 milioni di salmoni. Lavorano in questo settore 50.000 persone approssimativamente, ed il 70% sono donne (il 90% nei piani di produzione).

Il lavoro dei sommozzatori è pericoloso e gli incidenti sono frequenti. Nel processo produttivo sono utilizzati grandi quantitativi di fungicidi, pesticidi ed antibiotici. Nel 2008, in Norvegia, sono stati impiegati 0.07 grammi d’antibiotico ogni tonnellata di salmone contro i 560 grammi in Cile (il 40% di chinoloni). Si aggiungono a ciò i problemi ambientali: fuga dei salmoni – nell’ordine di un milione ogni anno; sfruttamento eccessivo della pesca delle sardine e di altri pesci usati come mangime per i salmoni, la contaminazione e l’occupazione del mare in concorso con altre attività, come la pesca artigianale tradizionale ed il turismo. Certamente, i salmoni che fuggono non si possono pescare dunque continuano ad essere “proprietà” dell’industria; inoltre, l’eccessivo sfruttamento finalizzato al mangime lascia i pescatori artigianali senza risorse. Il prezzo del salmone norvegese originariamente è salito da 2,81 a 4,34 euro. Conseguentemente, le azioni della più grande impresa del salmone del mondo, la norvegese Marine Harvest, sono salite del 270%. Sono salite anche le azioni di un’altra impresa nordica dedita alla produzione d’alimenti per il salmone e delle trote, la Cernaq. L’aumento del prezzo del salmone norvegese è dovuto alla decrescita del 75% della produzione del salmone cileno. La causa? La morte dei salmoni cileni a causa dell’enorme influenza dell’anemia infettiva del salmone, l’ISA (“the infectious salmon anemia”). L’anemia infettiva del salmone è prodotta da un virus, probabilmente proveniente dall’Europa, dalla Norvegia, dove l’ISA rappresentò un grave problema negli anni ottanta e novanta del secolo scorso.

L’ISA apparve per la prima volta in Cile nel 2007 e probabilmente la sua diffusione è dovuta all’invasione delle pulci di mare. Tali pulci di mare hanno approfittato delle condizioni estreme dovute all’assembramento di milioni di salmoni per crescere incontrollatamente, e per divenire resistenti ai differenti disinfestanti utilizzati (impiegati imprudentemente in grosse quantità e senza controllo). Le pulci pungono e massacrano la pelle dei salmoni e ciò facilita la diffusione dell’ISA. In Norvegia fu combattuta sacrificando gli animali, con la quarantena e la pulizia anche se fu tutto più facile grazie al minor sfruttamento. In Cile è stata adottata una campagna di vaccinazione per ogni singolo salmone, oltre a trasferire le gabbie più a sud verso acque più fredde e per il momento non contaminate. Si calcola che la produzione avrà bisogno di almeno cinque anni per riprendersi; inoltre ci sono stati 20,000 licenziamenti tra i lavoratori del settore. Le imprese hanno dovuto fronteggiare debiti milionari (intorno ai 1,500 milioni di euro) e, per negoziare il debito, lo Stato cileno ha deciso di trasformare le concessioni, rendendole perpetue ed ipotecabili. Di fatto, ha privatizzato il mare contro gli interessi nazionali.
Il virus che causa l’anemia infettiva del salmone colpisce specialmente gli endoteli vascolari provocando emorragie diffuse. E’ un virus RNA, della famiglia degli orthomyxoviridae. Più semplicemente, è un virus influenzale, di quelli che provocano l’influenza negli esseri umani, maiali e volatili, ma per il momento non ha mai prodotto il minimo danno alla salute né dei lavoratori che dei consumatori. Ad ogni modo, la storia dell’anemia infettiva del salmone possiede alcuni punti in comune con le problematiche conseguenti agli eccessi dell’industria dell’allevamento: mucca pazza, influenza aviaria ed influenza A (influenza suina). Soprattutto, dimostra che i governi non sono liberi, che non prendono con autonomia le decisioni che possano colpire la propria sovranità ed il benessere della popolazione che rappresentano. La gestione dell’influenza A rappresenta un esempio calzante, con ritmi ed allarmi marcati da agenti non identificati pubblicamente, con protocolli, medicamenti, vaccini, mascherine, saponi, respiratori, campagne ed annunci che generano milioni di euro di beneficio e poca salute (se mai ci fosse).

Fonte tratta dal sito .

venerdì 30 ottobre 2009

Quello che nessun politico ti ha detto (GUARDATELO TUTTO !!!!)

giovedì 29 ottobre 2009

15 COSE CHE OGNI AMERICANO PUO’ FARE ADESSO


Il piano d'azione di Michael Moore. Avete visto il film – adesso e` ora di agire!Amici,E` la prima domanda che tutti mi fanno dopo aver visto il mio film: “OK – e ADESSO cosa possiamo FARE?”Volete qualcosa da fare? Bene, siete venuti nel posto giusto! Perche` ho 15 cose che voi ed io possiamo fare adesso per contrattaccare, e provare ad aggiustare questo sistema che non funziona.
Ecco qui:
CINQUE COSE CHE CHIEDIAMO IMMEDIATAMENTE AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI ED AL CONGRESSO:
1. Dichiarare una moratoria su tutti gli sfratti e pignoramenti. Non un’altra famiglia deve essere buttata fuori dalla propria casa. Le banche devono modificare i sistemi di pagamento mensile dei mutui ed adeguarsi a quanto oggigiorno le abitazioni valgono realmente– e quello che la gente puo` permettersi. Inoltre, deve essere precisato dalla legge: se perdi il tuo lavoro non puoi essere sbattuto fuori da casa tua.
2. il Congresso deve unirsi al mondo civilizzato ed espandere l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini statunitensi. Un’unica fonte non-profit deve essere a capo di un sistema di assistenza sanitaria universale, che copra tutti. Parcelle medichetroppo alte sono ad oggi la causa principale di bancarotta e pignoramento in questo paese. L’assistenza sanitaria nazionale per tutti finira` questa tragica miseria. Il progetto di legge che la attuera` si chiama H.R. 3200. Dovete chiamare E scrivere al vostro rappresentante in Congresso e richiederne l’approvazione, senza compromessi.
3. Pretendiamo elezioni finanziate solo pubblicamente e la proibizione per gli officiali eletti di ritirarsi e diventare lobbysti. Si, quegli stessi membri del Congresso che richiedono e ricevono milioni di dollari da ricchi e potenti interessi e aziende, devono votare per eliminare TUTTI I fondi dal nostro processo elettorale e legislativo. Dite ai vostri rappresentanti in Congresso che devono sostenere l’approvazione del disegno di legge sul finanziamento delle campagne elettorali H.R. 1826.
4. Ciascuno dei 50 stati deve creare una banca pubblica come quella che hanno in North Dakota. Il Congresso DEVE reinstaurare regole rigide dell’era pre-Reagan per tutte le banche commerciali. le aziende di investimenti, le compagnie assicurative – e tutte le altre industrie che sono state fatte a pezzi dalla deregolamentazione: compagnie aeree, l’industria alimentare, compagnie farmaceutiche – chi piu` ne ha piu` ne metta. Se il principale motivo di esistere di un’azienda e` il profitto, questa azienda deve essere sottoposta a severe regolamentazioni – e la prima regola e` “non nuocere”. La seconda regola: e la domanda deve sempre essere posta – “E` per il bene comune?”. [ link per informazioni sulla banca statale del North Dakota ].
5. Salviamo questo fragile pianeta e dichiariamo che tutte le risorse energetiche sopra e sotto il suolo sono proprieta` collettiva di tutti noi. Proprio come fanno nella Alaska socialista di Sarah Palin. Ci rimane solo qualche decennio di petrolio. Il pubblico deve essere proprietario delle risorse naturali e dell’energia estraibile all’interno dei nostri confini oppure finiremo sempre piu` in balia dell’anarchia. E quando si parla di bruciare combustibili fossili per trasportarci, dobbiamo smetterla di usare motori a combustione interna e fare in modo che le aziende dei trasporti e di auto ri-assumano la nostra abile forza-lavoro e costruiscano trasporti di massa (bus puliti, rotaie leggere, metropolitane, treni veloci, etc) e nuove auto che non contribuiscano al cambiamento climatico. [link, per piu` informazioni, a una proposta che ho scritto]. Richiediamo che il presidente de-facto della General Motors, Barack Obama, pubblichi una sfida, sullo stile dell’uomo-sulla-luna di JFK, per trasformare il nostro paese in una nazione di treni e autobus e metropolitane. Che diavolo, gente, siamo noi siamo quelli che l’hanno inventata (o perfezionata)!
CINQUE COSE CHE POSSIAMO FARE PER FARCI ASCOLTARE DAL CONGRESSO E DAL PRESIDENTE :
1. ciascuno di noi deve coltivare l;abitudine di prendersi 5 minuti al giorno per fare delle brevi telefonate: una al Presidente (202-456-1414), una al vostro rappresentante in Congresso (202-224-3121) ed una a ciascuno dei vostri due senatori (202-224-3121). Per scoprire chi e` il vostro rappresentante cliccate qui [link a http://www.visi.com/juan/congress/]. Occorre solo un minuto per ciascuna di queste chiamate: fate loro sapere cosa vi aspettate che votino su particolari misure. Fate loro sapere che non esiterete a votare per un altro candidato – anche di un altro partito – se non si comportano come volete. Credetemi, vi ascolteranno. Se avete altri cinque minuti, cliccate qui per mandare un’email a ciascuno di loro [medesimo link], e se davvero volete andarci giu` pesante mandate una lettera postale!
2. Prendetevi carico della sezione locale del Partito Democratico. Ricordate come vi siete divertiti con tutti gli amici e vicini lavorando insieme per fare eleggere Barack Obama? AVETE FATTO L’IMPOSSIBILE. E` ora di ripetersi. Riunite tutti ed andate alle riunioni mensili del Partito Democratico della vostra citta` o contea – e diventate la maggioranza che lo governa! Non saranno tanti I presenti e o ne saranno felici oppure scioccati per il fatto che voi e la Obama Revolution siete arrivati per darvi da fare. Il piano del Presidente Obama non si attuera` mai senza un;azione di massa della base – ed egli non sara` incoraggiato a fare la cosa giusta se nessuno lo sontiene, sia per lottare con lui o per spingerlo nella direzione gusta. Quando tutti voi diventerete il vostro Partito Democratico locale, mandatemi una foto di gruppo e la mettero` sul mio sito.
3. Reclutate qualcuno che puo` vincere per candidarsi alle elezioni locali l’anno prossimo – o meglio ancora considerate candidarvi voi stessi! Non dovete accontentarvi di ufficiali gia` in carica, che danno per scontato di vincere. Voi potreste essere il nostro nuovo rappresentante! Non credete che possa succedere? Date un’occhiata ad esempi di cittadini ordinari che sono stati eletti: Senatore Statale Deb Simpson [link: http://www.rbf.org/annualreviews/annualreviews_show.htm?root_doc_id=907315&display_doc_id=940605&fullnav=2 ], Rappresentante in Assemblea di Stato della California Isadore Hall [link http://photos.essence.com/galleries/icdrm2008images4isadorehall ], Consigliere per la citta` di Tempe, Arizona, Corey Woods [link: http://www.tempe.gov/elected/woods.htm ], Rappresentante in Assemblea di Stato del Wisconsin Chris Danou [link: http://www.votesmart.org/bio.php?can_id=67068 ] e Rappresentante dello Stato di Washington Larry Seaquist [link: http://housedemocrats.wa.gov/members/Seaquist/]. E la lista va avanti – e voi dovreste esserci!
4. Siateci. Picchettate la filiale locale di una grossa banca che ha preso soldi dal bailout [piano di recupero economico, ndt] [link: http://projects.nytimes.com/creditcrisis/recipients/table]. Fate sit-in e organizzate marce. Considerate la disobbedienza civile. Quelle assemblee comunali sono aperte anche a voi (e noi siamo piu` di loro!). Fate del rumore! [link: http://www.showdowninchicago.org/], divertitevi, fate notizia. Mettete cartelli “opera del Capitalismo” su case vuote pignorate, negozi ed imprese fallite, scuole e strutture cadenti. (potete scaricare I cartelli dal mio sito [link: http://www.michaelmoore.com/words/must-read/spread-the-word-capitalism-did-this]).
5. Create i vostri media. Voi. Solo voi (e qualche amico). I mass media sono di proprieta` delle grandi aziende e, con poche eccezioni, non diranno mai tutta la verita` - quindi dovete farlo voi! Create un blog [link: http://www.blogger.com/home]! Create un sito internet di vere notizie locali (ecco un esempio il : Michigan Messenger. Usate Tweeter e facebook per fare sapere ai vostri amici che cosa devono fare politicamente. I quotidiani stanno morendo. Se non riempite voi quel vuoto, chi lo fara`?
CINQUE COSE CHE DOVREMMO FARE PER PROTEGGERE NOI STESSI ED I NOSTRI CARI FINCHE` NON USCIAMO DA QUESTA SITUAZIONE:
1. Ritirate I vostri soldi dalla vostra banca se ha preso fondi dal bailout [piano di recupero economico, ndt] [link: http://projects.nytimes.com/creditcrisis/recipients/table] e metteteli in una banca locale o, preferibilmente, una cooperativa di credito [link: http://www.creditunion.coop/cu_locator/quickfind.php].
2. Eliminate tutte le vostre carte di credito [link:http://emptywheel.firedoglake.com/2009/04/09/michael-moore-endorses-chase-boycott/] eccetto una - del tipo che dovete pagare alla fine del mese o la perdete.
3. Non investite in borsa. Se vi avanza denaro, mettetelo in un conto che sviluppa interessi o, se potete, pagate il vostro mutuo cosi` da potere essere proprietari di casa vostra al piu` presto possible. Potete anche acquistare sicure obbligazioni governative o T-bills.
4. Sindacalizzate il vostro luogo di lavoro cosicche` voi ed i vostri colleghi abbiate una voce in capitolo su come la vostra azienda e` gestita. Ecco come fare [link: http://www.ueunion.org/org_steps.html e ulteriori informazioni qui: http://www.aflcio.org/joinaunion/how/howto.cfm]. Niente e` piu` americano [statunitense, ndt] della democrazia, e la democrazia non dovrebbe essere lasciata alla porta quando si entra nel posto di lavoro. Un altro modo di americanizzare il posto di lavoro e` di trasformare la vostra azienda in una cooperativa di proprieta` dei lavoratori [link: http://www.ncba.coop/abcoop_howto.cfm]. Voi non siete schiavi di un salario. Voi siete persone libere, e rinunciate ad otto ore della vostra vita ogni giorno per essere giustamente compensati e rispettati.
5. Abbiate cura di voi stessi e della vostra famiglia.Non per fare l’Oprah [Winfrey, ndt] della situazione, ma ha ragione. Trovate un luogo di pace nella vostra vita e fate la scelta di essere tra persone che non siano piene di negativita` e cinismo. Cercate coloro che coltivano l’amore. Spegnete la TV ed il Blackberry ed andate a fare una passeggiata di mezz’ora ogni giorno. Mangiate frutta e verdura e diminuite il consumo di cibi ricchi di zuccheri, sciroppo di glucosio ad alto contenuto di fruttosio, farina bianca o cibi che contengono troppo sodio (sale), e, come dice Michael Pollan, “mangiate cibo (vero), non troppo, e soprattutto di origine vegetale””. Fatevi sette ore di sonno ogni notte e prendetevi il tempo di leggere un libro al mese. Lo so, sembra che io mi sia trasformato improvvisamente in vostra nonna, ma, per la miseria, datele un’occhiana a Nonnina – e` in forma, riposata e conosce I nomi di entrambi i senatori che la rappresentano in Senato senza doverli cercare su Google. Faremmo bene ad ascoltarla. Se non mettiamo prima le nostre “maschere di ossigeno” (come dicono negli aereoplani), non saremo di alcun aiuto per il resto della Nazione nell’attuare questo piano d’azione!
Sono sicuro che voi avrete molte altre idée su come costruire un movimento. Siate creativi. Pensate al di fuori dei termini della politica-come-al-solito. SIATE SOVVERSIVI! Pensate a quell’azione locale che nessun altro ha provato. Comportatevi come se ne andasse della vostra stessa vita. Siate audaci! Provate a fare qualcosa in un abbandono spericolato. Potreste finire per forse liberare voi e la vostra Nazione.E quando agite, mandatemi le vostre storie, foto e video – e accertatevi di pubblicare le vostre idée nei commenti [link: http://www.michaelmoore.com/words/mikes-letter/michael-moores-action-plan-15-things-every-american-can-do-right-now] al di sotto di questa lettera sul mio sito cosicche` possano essere condivisi da milioni di persone.Coraggio, gente – possiamo farcela! Da voi non mi aspetto niente di meno, miei onesti e fidati compagni di viaggio!
Il vostro,Michael Moore.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 28 ottobre 2009

IN SVEZIA SIAMO GIA ALLA QUARTA MORTE CAUSATA DAL VACCINO CONTRO L'INFLUENZA SUINA


Traduzione dell'articolo A fourth vaccine death reported in sweden pubblicato il 24 ottobre 2009 sul sito http://www.theflucase.com/.

Dagens Nyheter riporta che un quarto caso di morte causato dai vaccini contro l'influenza suina si è verificato in Svezia. Una donna molto anziana, 90 anni, è morta ieri pochi giorni dopo avere ricevuto il vaccino contro l'influenza suina Pandemrix. Questa è la quarta morte che si sospetta sia direttamente collegata al vaccino in questione, ovvero ai cosiddetti "pesanti effetti collaterali" del nuovo vaccino non testato e dei coadiuvanti che esso contiene. I livelli di squalene presente nei vaccini utilizzati in Svezia sono migliaia di volte maggiori di quelli utilizzati nei vaccini che hanno causato la Sindrome del Golfo che fino ad ora ha ucciso o danneggiato seriamente oltre 30.000 militari Statunitensi [almeno altri 120.000 hanno sviluppato sintomi meno severi, ed in complesso circa il 25 % dei militari statunitensi spediti in Iraq nel 1991 si sono ammalati - N.d.T.].La Svezia ha un contratto con la GlaxoSmithKline che ha costretto la Svezia ad acquistare da essa un certo numero di dosi di vaccino (18 milioni le dosi ordinate) nel caso che ci fosse una dichiarazione da parte dell'OMS del raggiungimento del sesto livello di pandemia.
Le aziende produttrici dei vaccini sono consulenti dell'OMS per ciò che riguarda le dichiarazioni di pandemia. Le autorità svedesi hanno recentemente dovuto ammettere che che a causa dell'ancora segreto contratto con l'azienda produttrice del vaccino [GlaxoSmithKline - N.d.T.] - esse sono state in realtà obbligate a ordinare le dosi di vaccino.La definizione di "sesto livello di pandemia" sono state modificate in precedenza nel corso di questo stesso anno dall'OMS in maniera tale che, essendosi abbassati i livelli di severità della malattia che portano alla dichiarazione del livello 6, esso attualmente include qualsiasi "normale influenza" verificatasi nel corso degli ultimi 30 anni. Precedentemente a tale ri-definizione una pandemia doveva anche causare molti morti, che però l'influenza suina non ha ancora causato. Adesso ogni normale influenza causerebbe una dichiarazione di sesto livello della pandemia.
Le autorità svedesi continuano ad affermare che la gente che per adesso sta ricevendo il vaccino è spesso già ammalata, che essi fanno parte dei cosiddetti "gruppi a rischio" col sistema immunitario indebolito. Stranamente, le donne incinte in perfette condizioni di salute sono state inserite in questo gruppo. Non è stato ancora riportato nessun aborto dovuto al vaccino ma ci si aspetta che ve ne saranno [a giudicare dai molti casi di militari che hanno partecipato alla guerro del golfo i cui bimbi sono nati deformi o con orribili patologie congenite c'è da aspettarsi anche di peggio - N.d.T. ]. Le autorità rilasciano affermazioni secondo le quali le recenti morti non avrebbero nulla a che fare coi vaccini. "Questi individui avevano problemi di salute pre-esistenti, è solo una coincidenza che siano morti".Nei media svedesi, ed anche in quelli di molti altri paesi [compresa l'Italia - N.d.T.], ogni caso di persona che ha contratto l'influenza suina ed è poi morta, è stato considerato come un caso di morte causata direttamente dall'influenza, non importa se la causa reale della morte fosse stata una polmonite o un'infezione batterica o una condizione di malattia pre-esistente. Questo commento di uno dei nostri lettori riassume molto bene tutto ciò: "E' curioso vedere che quando qualcuno muore di influenza suina pur avendo pre-esistenti problemi di salute, egli viene presentato come morto da influenza suina - senza alcun dubbio. Ma se qualcuno muore dopo il vaccino ed aveva pre-esistenti problemi di salute, allora è morto a causa dei suoi pre-esistenti problemi di salute - senza alcun dubbio"
Si teme che ogni indagine su queste morti porterà a dei rapporti che mentiranno sulle cause dei decessi, in maniera tale da non disturbare la campagna di vaccinazione di massa in corso della popolazione svedese, una campagna che è fino adesso volontaria per la maggior parte delle persone. La Svezia può obbligare alla vaccinazione chiunque nella nazione se ciò è ritenuto necessario dalle autorità. Il problema è che tutti quelli che si trovano in una posizione di rilievo in Svezia sono sostenitori dei vaccini e dei loro ipotetici benefici, e molti di loro hanno legami con l'industria farmaceutica. La mafia dei vaccini comanda le politiche sanitarie nazionali.
Rapporti di nuovi casi di influenza suina abbondano nei giornali svedesi, come se dovessero fare da grancassa per spaventare la gente ancora di più ed indurla ad accettare il vaccino adesso che si stanno diffondendo i dubbi sulla innocuità del venefico vaccino Pandemrix. Il fatto che i test [per verificare l'infezione da AH1N1 - N.d.T.] sono molto inaffidabili (si verificano falsi positivi in 9 casi su in 10) non viene menzionato da nessuna parte in questi articoli, ed il fatto che altre forme di influenza adesso si diffondano come al solito, non viene menzionato.
La questione delle responsabilità quando si verificano pesanti effetti collaterali inclusa la morte è ancora poco chiara. Le autorità svedesi hanno precedentemente affermato ufficialmente che non c'è nessuna immunità legale per le aziende produttrici dei vaccini ma dopo avere ricevuto una domanda diretta da parte nostra, esse hanno rimosso tale informazione dal loro sito web e non hanno più risposto alla nostra domanda. Il fatto che il parlamento europeo ha approvato leggi che forniscono immunità giuridica alle aziende produttrici dei vaccini non è stato riportato dai media svedesi [se è per questo nemmeno da quelli italiani - N.d.T.]. Ssembra assolutamente poco chiaro chi si debba assumere tale responsabilità in Svezia.
Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici.Scaricalo sul tuo Pc e diffondiloLeggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.
Fonte tratta dal sito .

martedì 27 ottobre 2009

In Italia raddoppia l'asma bronchiale

Smog, stili di vita sbagliati, crollo delle difese immunitarie. Tutti gli studi scientifici danno ormai per certo che l'asma bronchiale in Italia è raddoppiata passando dal 4/5 per cento al 10/11 per cento della popolazione.
Due studi in particolare confermano questa tendenza esaminando due gruppi di soggetti completamente diversi tra di loro: un ampio gruppo di bambini e la squadra olimpica italiana. Lo studio ISAAC (International Study of Asthma and Allergies in Childhood) ha analizzato un gruppo di bambini per circa cinque anni dimostrando come la prevalenza dell'asma sia passata dal 6 per cento al 12/13 per cento. I dati che colpiscono di più sono quelli relativi allo studio compiuto sui 1500 atleti olimpici che hanno partecipato alle ultime due edizioni delle olimpiadi Sidney 2004 e Pechino 2008. Secondo gli esperti, questi soggetti, che tutti ci immaginiamo come l'emblema della salute, oltre a raddoppiare il fattore asma bronchiale (dal 8% al 15%) hanno subito un aumento di patologie allergiche dal 15% al 28%. Tuttavia, continuano gli esperti, questa malattia, se seguita con pazienza, non pregiudica affatto la carriera sportiva di una atleta di alto livello, si pensi solo all'esempio della nuotatrice italiana Federica Pellegrini ed ai traguardi che sta raggiungendo convivendo con l'asma. Ma quali sono le vere cause di questo aumento esponenziale dell'asma? "Non c'è una sola causa - spiega il Professor Sergio Bonini, Ordinario di medicina interna alla II Università di Napoli - ma un insieme di stili di vita a cui e collegata una decisa e continua diminuzione delle malattie infettive. Il sistema immunitario ha due meccanismi di difesa che noi chiamiamo TH1 che difende dalle infezioni e TH2 che coordina la risposta allergica. In pratica la nostra minor necessità di difenderci da batteri ed infezioni ha portato il sistema immunitario ad uno squilibrio tra TH1 e TH2 con il risultato di concentrarsi spesso su sostanze innocue dando forti reazioni allergiche e asma. In questo campo pensiamo che il futuro della medicina sia quello di creare farmaci che possano riequilibrare il nostro sistema immunitario". Colpa anche dello smog: a Londra 60 persone sono state arruolate per svolgere attività fisica lungo la trafficata Oxford Street e in Hyde Park Corner, i risultati di questo esperimento hanno dimostrato come ci sia una correlazione diretta tra inquinamento ed attacchi d'asma. Si è visto infatti molto chiaramente come gli "sportivi" immersi nello smog abbiamo accusato i fumi di scarico molto più di quelli che hanno fatto sport nel pur vicinissimo, ma verde, Hyde Park.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 26 ottobre 2009

Influenza A, scatta la denuncia: "il vaccino è veleno"

La fronda è partita dal sud. Alcuni abitanti dell'Isere, sulle Alpi, si sono infatti rivolti al tribunale di Grenoble per denunciare la campagna di vaccinazione lanciata dal governo e che, secondo loro, è "un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione". I querelanti hanno sporto denuncia contro ignoti e si sono costituiti parte civile. Si tratta della prima azione di questo tipo in Francia, dove da settimane ormai è in corso una fitta polemica sull'efficacia del vaccino e sui rischi di effetti collaterali. Polemica che ha investito anche il governo, accusato di eccessivi allarmismi, ed alimentata, sin dall'inizio di settembre, anche da un sondaggio che aveva rivelato i dubbi persistenti tra i sanitari, tanto che più di un terzo del personale ospedaliero francese rifiutava di farsi vaccinare. Ma la protesta dei francesi non si fermerà all'azione legale di oggi. Altre denunce dovrebbero seguire presto a Parigi, Pau e Nantes. E' almeno quanto sostiene l'avvocato dei querelanti, Jean-Pierre Joseph, che ha reso pubblica la notizia, poi confermata da fonti giudiziarie. La denuncia è stata depositata al tribunale di Grenoble da nove persone per "tentativo di somministrazione di sostanze che possono causare la morte". Tra loro ci sono un sanitario, una presentatrice radiofonica ed un'insegnante che nelle ultime settimane avevano animato delle riunioni pubbliche sull'argomento. "L'interesse di questa azione - ha spiegato il legale - è che i francesi assumano un atteggiamento civico e dicano pubblicamente abbiamo capito che la campagna di vaccinazione e' una fregatura". Fonti giudiziarie si sono già dette scettiche sull'esito di un'azione di questo tipo. Ma resta quantomeno simbolica di uno stato d'animo che accomuna molti francesi in questa epidemia che, secondo le autorità sanitarie, dovrebbe colpire il 20% della popolazione francese nelle settimane a venire. Così, sempre secondo quanto riferito dal legale, alcune centinaia di persone in tutto il paese starebbero prendendo contatti tramite il web per costituire un collettivo d'opposizione alla vaccinazione.
Fonte tratta dal sito .

domenica 25 ottobre 2009

Truppe statunitensi stanno occupando l'America - parte 2

Il 6 aprile abbiamo segnalato un'operazione congiunta per la realizzazione di posti di blocco in Tennessee con la cooperazione del "Department of Homeland Security" [un analogo del Ministero dell'Interno italiano, incaricato esclusivamente della protezione del territorio statunitense da attacchi terroristici e della gestione della protezione civile in caso di calamità naturali - N.d.T.] di enti federali, statali, dell'aviazione militare e della polizia locale. Il 3 aprile anche grazie all'oposizione di Infowars è stata cancellata un'operazione per la relaizzazione di una serie di posti di blocco che doveva essere condotta congiuntamente dal Department of Homeland Security e dal 251esimo [battaglione? reggimento? - N.d.T.] della polizia militare nella città di Bolivar, Tennessee.
Lo scorso dicembre abbiamo segnalato che i Corpi di Combattimento Terrestri ed Aerei dei Marines [Marine Corps Air and Ground Combat Center] hanno utilizzato le loro truppe per lavorare assieme alla polizia alla gestione di posti di blocco nella contea di San Bernardino, in California.
Il 22 aprile, abbiamo segnalato lo schieramento di 400 uomini del Battaglione di Supporto del Combattimento della Guardia Nazionale [National Guard Combat Support Battalion] per “mantenere l'ordine pubblico” alla Maratona di Boston.
A giugno Infowars ha pubblicato un articolo di D. H. Williams che testimoniava lo spiegamento di 2.300 Marines nella città di Indianapolis sotto la direzione dell'FBI e del Department of Homeland Security.
Il 22 aprile abbiamo anche riportato una storia sull'assalto ai danni dei giornalisti di una televisione locale da parte di un iracondo poliziotto ad El Paso, nel Texas. Un video registrato dal videoreporter mostra soldati in ubiforme che lavorano insieme a poliziotti sulla scena di un incidente automobilistico.
La presenza di uomini armati in uniforme appartenenti alla polizia militare durante il Kentucky Derby ed anche alla celebrazione del Riverfest fa parte di un campagna che è attualmente in corso tesa ad abituare la popolazione alla presenza di soldati nel corso di eventi pubblici.
Tutto ciò adesso è andato rapidamente accelerando con segnalazioni crecenti da parte dei nostri lettori di posti di blocco militari orgnizzati in tutta la nazione in preparazione alla pandemia di influenza suina.
La scorsa settimana abbiamo riportato la testimonianza di un informatore militare che avvertiva del fatto che le forse dell'ordine ed il personale militare si stanno addestrando ad organizzare posti di blocco per prendere le persone che rifiutano di fare il vaccino contro l'influenza suina.
In un video di You Tube, una donna che afferma di essere un soldato spiega come sia stata parte di una esercitazione in California incentrata sulla realizzazione di posti di blocco finalizzati al controllo da parte delle autorità di chi ha ricevuto il vaccino contro l'influenza suina. Coloro che hanno ricevuto l'iniezione saranno dotati di un braccialetto con microchip RFID in maniera tale che i loro movimenti possano essere tracciati. A quelli che non hanno ricevuto il vaccino esso sarà offerto sul posto ed in caso di ulteriore rifiuto essi saranno portati in un campo di concentramento, secondo quanto afferma la donna [nel video].



Come la CNN ha riportato già a luglio, i soldati assisteranno le autorità civili nel caso si dovesse verificare una notevole diffusione dell'influenza suina negli USA il prossimo autunno, alimentando le paure che la pandemia, che ha mietuto fino adesso un numero di vittime relativamente basso, sarà utilizzata come scusa per imporre la legge marziale ed un programma di vaccinazioni obbligatorie.
“Il piano richiede che task force militari lavorino congiuntamente all'Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze [Federal Emergency Management Agency]. Non c'è nessuna decisione finale su come scegliere i soldati che dovrebbero gestire tale operazione, ma una fonte ha detto che probabilmente verrebbe impiegato personale appartenente a tutti i settori dell'esercito” afferma tale rapporto.
Il Northcom [un organismo al servizo del Ministero della Difesa, con mansioni di protezione della madrepatria e di intervento in caso di calamità naturali - N.d.T] si è preparato da diversi anni ad affrontare le pandemie influenzali ed infatti il Generale Victor Renuart ha parlato del pericolo di una pandemia influenzale che si diffondesse a partire dal Messico qualche settimana prima che essa si verificasse realmente.
Con una testimonianza risalente a Marzo, Renuart ha affermato che Northcom avrebbe fornito “assistenza in supporto delle autorità civili” durante un'epidemia, aggiungendo “quando richiesto ed approvato dal Ministro della Difesa o direttamente dal Presidente, le forze armate militari federali porterano il loro contributo alla nazione.” Tuttavia Renuart ha poi aggiunto, “Il NorthCom non aspetta la chiamata per entrare in azione.”
Al Northcom è stata assegnata solo in tempi relativamente recenti una propria unità da combattimento – il Corpo da Combattimento della 1a Brigata della 3a Divisione della Fanteria dell'Esercito, la quale aveva combattuto in Iraq per cinque anni prima di allora. Come abbiamo precedentemente segnalato, l'Agenzia di Stampa delle Forze Armate ha iniziato una campagna di propaganda finalizzata a convincere la popolazione americana che il dispiegamento della 3a Divisione della Fanteria negli Stati Uniti in violazione del Posse Comitatus Act è una buona cosa, con immagini dei soldati della brigata che offrono il loro aiuto in missioni di soccorso “umanitarie”, come in occasione di alcuni incidenti stradali. Tutto ciò viene organizzato per condizionare gli americani ad accettare la presenza di militari sulle strade e sulle autostrade come una cosa del tutto normale.
L'asssegnazione al northcom del Corpo da Combattimento della 1a Brigata ha allarmato l'Unione Americana per le Libertà Civili [American Civil Liberties Union] (ACLU). “Questo è un radicale strappo rispetto alla normale separazione fra la polizia civile e l'autorità militare e potrebbe rappresentare una violazione della legge” ha detto Mike German, consigliere dell'ACLU per le politiche di sicurezza nazionale.
L'ultima volta che la guardia nazionale ed i militari hanno lavorato assieme alla FEMA [Federal Emergency Management Agency, ovvero Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze] ed alla polizia locale ad un progetto su larga scala negli Stati Uniti è stato in occasione dell'uragano Katrina, quando hanno collaborato alla confisca delle armi da fuoco possedute dai privati cittadini, anche quelli che vivevano nelle aree che non erano state colpite dall'uragano e che non erano state inondate.
Un'altra esercitazione per addestrare i militari statunitensi ad assumere i compiti delle forze dell'ordine nel corso di una epidemia di influenza suina è stato rivelata lunedì. Secondo il sito Navy.mil [il sito ufficiale della marina militare statunitense - N.d.T], l'esercitazione Panamax 2009, che si sta svolgendo sia a Panama che nella città di San Antonio in Texas, è finalizzata ad addestrare i soldati ad “impedire che la gente vada al lavoro ed a scuola” durante un'epidemia.
Raccogliendo tutte le prove di come la presenza dei militari sia stata subdolamente inserita nella vita quotidiana degli Americani, con la presenza di truppe in uniforme che svolgono le mansioni delle forze dell'ordine, non vi può essere dubbio che negli U.S.A. ci si trovi sotto un regime di legge marziale non dichiarata. Se una grave pandemia di influenza ritornerà questo autunno, come le autorità hanno veementemente promesso che accadrà, i posti di blocco sparpagliati in tutta la federazione si moltiplicheranno rapidamente e la situazione dell'America inizierà ad assomigliare fortemente a quella delle dittature storiche della Cina Maoista, dell'Unione Sovietica e della Germania Nazista.
Solo prendendo coscienza di quanto profondamente l'America si stia trasformando in uno stato di polizia militare possiamo iniziare ad invertire il condizionamento sempre più forte che ha portato gli americani ad accettare la presenza di militari sulle strade che controllano i loro documenti.
Fonte tratta dal sito .

sabato 24 ottobre 2009

Allarme rosso: in questo momento truppe statunitensi stanno occupando l'America



Col pretesto di “aiutare” le comunità locali che si trovino a corto di agenti di polizia in questo periodo di crisi economica, e come preparazione al medesimo tempo per una potenziale pandemia di influenza suina, truppe U.S.A. stanno occupando l'Amercia in questo momento mentre la nazione sprofonda di fatto in uno stato di legge marziale de facto.
Nelle ultime settimane siamo stati inondati di segnalazioni di militari e uomini della Guardia nazionale vestiti in uniforme che organizzano posti di controllo in tutta la nazione (...).
I militari vengono adesso chiamati a svolgere incarichi normalmente svolti dalla polizia mentre gli Americani vegono graduatamente abitutuati ad accettare la presenza di truppe sulle strade come un fatto ordinario.
L'ultimo caso é capitato a Kingman, in Arizona, dove uomini della Guardia Nazionale sono stati filmati mentre “si adoperavano per la sicurezza” dirigendo il traffico.






Un caso esempio simile é capitato a Newport, nel Kentucky, quando un posto di blocco militare é apparso all'improvviso nel centro della città il 6 Settembre. A quantopare Polizia militare dell'Esercito Federale insieme a membri dei Marine stavano “dirigendo il traffico” perché il comune era a corto di fondi e non aveva abbastanza agenti di polizia locale per fare quel lavoro.
La scusa delle truppe che vengono utilizzate per dare una mano a causa della carenza di polizia locale é assurda. I crimini sono diminuiti negli ultimi 20 anni, ci sono circa il triplo dei poliziotti che c'erano prima e loa nazione non sta richiamando la Guardia Nazionale, i militari vengono utilizzati sulle strade come un risultato dell'armonizzazione della polizia e dell'esercito, un processo che sta andando avanti da decenni, da molto tempo prima che venissimo colpiti dalla recessione economica. I soldati hanno anche le armi e la loro funzione principale è quella di cercare persone e veicoli, non di dirigere il traffico.
Membri del gruppo WeAreChange (Siamo Noi il Cambiamento) dell'Ohio hanno intervistato alcuni militari, i quali alla domanda se erano stati preparati per “confiscare armi, sparare in testa a chi si oppone, o gettare cadaveri nei forni per crematori” hanno rifiutato di negare categoricamente che avrebbero seguito tali ordini.

Guardate il video qui sotto.




Tuttavia, questa non é stata assolutamente la prima volta che dei militari sono stati utilizzati per ricoprire ruoli normalmente svolti dalla polizia nel Kentucky.
Durante il Derby del Kentucky, il 2 maggio di quest'anno, la Polizia Militare ha svolto servizio di pattugliamento per sorvegliare la folla. Una fotografia dell'Associated Press mostra un membro della Polizia Militare che ferma un uomo che era corso in pista mentre seguiva il135esimo Derby del Kentucky (una corsa di cavalli) a Churchill Downs.
“I militari NON HANNO COMPITI di ordine pubblico eccetto che nel caso di situazioni straordinariamente eccezionali di emergenza nazionale e su incarico dell'esecutivo. Ciò é davvero inquietante ed assolutamente non Americano. Forse ancora più inquietante é il fatto che nessuno sembra si preoccupi di come abbiamo accettato così facilmente e tranquillamente la progressiva realizzazione di questo stato di polizia,” ha affermato una persona cui era stata chiesta un'opinione su quella foto.
Come abbiamo riportato lo scorso anno, truppe statunitensi che ritornano dall'Iraq stanno adesso occupando l'America, organizzando posti di blocco ed addestrandosi ad effettuare “arresti di persone civili e controllo delle folle” sotto gli auspici di un programma Northcom il quale prevede che entro il 2011 ci saranno non meno di 20.000 militari in servizio all'interno della federazione per “aiutare” gli agenti statali e locali in caso di emergenza.
Nel coso degli ultimi due anni abbiamo riportato diversi casi di utilizzo dei militari come agenti di polizia locale in violazione del Posse Comitatus Act [legge federale che impedisce tale utilizzo dei militari se non in circostanze eccezionali su incarico del governo federale - N.d.T.].
A gennaio è stata la volta dei soldati della guardia nazionale della Virginia. Soldati del primo battaglione di stanza a Lynchburg, Squadra di Combattimento dell'undicesima brigata, sono stati utilizzati per condurre ricerche sulle persone a dei posti di blocco a Washington DC perl'inaugurazione di of Barack Obama.
A marzo abbiamo segnalato truppe dell'esercito U.S.A. dispiegate per controllare le strade della città di Samson, Alabama, dopo un omicidio.
Fine prima parte.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 23 ottobre 2009

Irlanda: vietati gli OGM




Le preoccupazioni sulla sicurezza degli OGM spingono i governi ad agire. Pochi giorni fa, infatti, l’Irlanda ha deciso di vietare la coltivazione di tutte le colture geneticamente modificate e di introdurre un’etichettatura volontaria “GM free”.

L’Irlanda bandisce gli OGM. Pochi giorni fa, infatti, il governo irlandese – guidato da una coalizione composta dai liberal-conservatori di Fianna Fàil e dal Partito dei Verdi irlandesi – ha deciso di vietare la coltivazione di tutte le colture geneticamente modificate e di introdurre un’etichettatura volontaria “GM free” per carne, pollame, uova, pesce, crostacei e latticini per contraddistinguerli e segnalarne il valore aggiunto.Come riportato nel sito GM Free Ireland, dichiarare tutta l’Irlanda una zona GMO-free è vantaggioso per gli affari, l’ambiente e la salute della popolazione umana e del bestiame. Questo provvedimento, inoltre, proteggerà gli agricoltori dalla perdita di una porzione di mercato e favorirà le esportazioni, dal momento che “l’Irish food sarà riconosciuto come il più affidabile marchio GM-free in tutta Europa, se non addirittura nel mondo intero”. Un sistema di etichettatura simile è stato introdotto tempo fa dalla Germania che, nell’aprile scorso, ha detto no agli ogm. Il governo tedesco, infatti, ha vietato la coltivazione e la vendita di mais geneticamente modificato, precisamente il mais MON 810 della società statunitense Monsanto, che non potrà più essere piantato per il raccolto estivo.
“Sono giunta alla conclusione che c'è un ragione giustificabile per ritenere che il mais geneticamente modificato del tipo MON 810 rappresenti un pericolo per l'ambiente”, ha dichiarato la ministra tedesca dell'Agricoltura e della Protezione dei consumatori, Ilse Aigner. Nel marzo 2008 è stata invece la Romania a mettere al bando il mais ogm della Monsanto. Come si legge in un comunicato di Greenpeace riguardante il provvedimento del governo rumeno, “ricerche scientifiche dimostrano che il mais MON810 è dannoso per l'ambiente: la tossina che contiene e che dovrebbe uccidere un parassita del mais si insinua nel suolo, danneggiando animali importanti per mantenere in buono stato il suolo stesso. Anche la salute umana e animale non è al sicuro. È il caso del MON863, un altro mais della Monsanto, che ha causato segni di tossicitá in fegato e reni delle cavie su cui è stato testato.
La contaminazione delle colture tradizionali causata dagli Ogm è, inoltre, una grave minaccia per la biodiversità. Solo nel 2007 sono avvenuti 39 nuovi casi di contaminazione in 23 paesi. Eppure non esistono standard internazionali che impongano alle aziende biotech di rispondere per i danni e le perdite finanziarie causate con i loro Ogm.” Le preoccupazioni sulla sicurezza degli Ogm spingono dunque i governi ad agire. E così l’Irlanda si è unita a quegli Stati dell’Unione Europea – Austria, Ungheria, Francia, Grecia, Lussemburgo e Germania – che hanno attivato la "clausola di salvaguardia" prevista dalla legislazione Ue, che consente un divieto nazionale temporaneo di coltivazione. I tentativi della Commissione europea di costringere alcuni di questi Stati a revocare i divieti nazionali sono stati sinora respinti dalla maggioranza qualificata dei Ventisette in Consiglio Ue. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, anche il Perù si prepara a bandire dal Paese la coltivazione delle piante transgeniche fino al 2014.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 22 ottobre 2009

Obama rivela i retroscena sugli Ufo (?)


Il mondo saprà presto la verità su uno dei misteri più affascinanti dell'umanità? Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, ma sembra che il 27 novembre prossimo sarà una data storica: quella in cui il presidente degli Stati Uniti Obama affronterà pubblicamente il caso Unidentified Flying Object ( UFO), svelando i retroscena delle presunte "visite" degli extraterrestri sulla terra.Da alcuni fonti governative infatti è infatti trapelata la notizia che il presidente abbia intenzione di organizzare per quella data una conferenza stampa che affronterà l'argomento "tabù". Una notizia che ha spinto gli scommettitori inglesi a puntare in massa sulla possibilità che l'esistenza degli alieni verrà dimostrata entro il 31 dicembre 2010: "in 72 ore - ha spiegato il portavoce di un bookmaker inglese - le richieste di gioco sulla prova dell'esistenza degli alieni è salita moltissima. Una circostanza che ci ha spinto ad abbassare vertiginosamente la quota, che da 250-1 passa a 80-1".
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 21 ottobre 2009

Dentifrici fuorilegge per via del fluoro


Alcune note marche di dentifricio presenti sugli scaffali di negozi e supermercati italiani, sono a rischio sequestro per la presenza in eccesso di fluoro. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e ai Carabinieri dei Nas denunciando il mancato rispetto delle norme.
Il fluoro, fondamentale per lo sviluppo sia osseo che dentale, nasconde infatti delle pericolose insidie: un'iperassunzione del minerale può causare la fluorosi. Tale patologia si manifesta con la comparsa di antiestetiche macchie bianche sullo smalto dei denti che, spesso, sono irreversibili. A tutela della salute un decreto ministeriale, che impone prescrizioni precise, a cui purtroppo alcune aziende produttrici non hanno dato seguito. I dentifrici contenenti tra lo 0,1% e lo 0,15% di fluoruro devono riportare obbligatoriamente dicitura "Controindicato nei bambini' in etichetta. Ecco le infrazioni rilevati dal Codacons:
"AZ protezione carie gel” contiene Fluoro di sodio 0,32 % senza la prescritta avvertenza obbligatoria “Controindicato nei bambini”, idem per l'“Exigo dentrificio gel” che contiene fluoro di sodio 0,29% , "Dentifricio GS” (Fluoro 0,2%), “Fresh Up” (0,32%), “Durbans alle erbe" (1,11%). Altre marche come “Pharmadent” o "Betadent" non riportano nessuna indicazione circa la composizione del Fluoro né l’avvertenza obbligatoria).
Il Ministero della Salute di concerto con quello dello Sviluppo economico ha emanato il 2 aprile del 2008 un decreto che introduce l'obbligo delle etichette trasparenti anche per i dentifrici e per le tinture per capelli. La normativa pone in evidenza come alcuni prodotti di uso comune possano rivelarsi altamente rischiosi. Nello specifico il decreto afferma: «Per i dentifrici contenenti tra 0,1 e 0,15% di fluoruro, qualora non rechino già sull'etichetta l'indicazione che sono controindicati per i bambini (ovvero che «possono essere usati soltanto da persone adulte»), e' d'obbligo la seguente etichettatura: "Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantià di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l'ingerimento. In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico».
Secondo gli studi - spiega il Codacons - il rischio di fluorosi è limitato ai bambini d'età inferiore ai 9 anni: lo smalto, da quel momento, non è più soggetto a rischi poichè la sua maturazione pre-eruttiva è completata.
Per questo motivo il decreto stabilisce che i dentifrici contenenti tra lo 0,1% e lo 0,15% di fluoruro devono riportare obbligatoriamente dicitura "Controindicato nei bambini' in etichetta.
Il Codacons ha svolto in questi giorni dei controlli a campione per verificare se le confezioni dei dentifrici in commercio nel nostro paese rispettino o meno le indicazioni previste dalla legge a tutela della salute dei bambini, constatando, purtroppo, la violazione delle norme da parte di alcuni marchi famosi.
Di qui l'esposto dell'associazione ai Nas e alla Procura di Roma, in cui si chiede di effettuare delle verifiche e disporre i sequestri dei dentifrici non a norma.
Fonte tratta dal sito .

martedì 20 ottobre 2009

La chiesa, una macchina lucente che va a sangue umano

Nel maggio del 2001, il Cardinal Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI, inviò una lettera confidenziale a tutti i vescovi cattolici per proteggere la Chiesa nascondendo gli abusi sessuali sui bambini. Tali abusi dovevano rimanere segreti fino a 10 anni dopo che le vittime avessero raggiunto l’età adulta. Chi avesse violato il segreto sarebbe stato punito anche con la scomunica.
Ecco l’articolo del Guardian:
Pope “obstructed” sex abuse inquiry. Confidential letter reveals Ratzinger ordered bishops to keep allegations secret.
Jamie Doward, religious affairs correspondent - Sunday April 24, 2005 - The Observer
Traduzione in italiano .
Il papa ha ‘occultato’ l’inchiesta sugli abusi sessuali di Jamie Doward .
Una lettera confidenziale rivela che Joseph Ratzinger ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici.
Papa Benedetto XVI ha dovuto recentemente far fronte alle dichiarazioni che lo accusano di aver “ostacolato la giustizia”, in riferimento alla sua volontà di mantenere segreta l’inchiesta interna della Chiesa cattolica sullo scandalo degli abusi sessuali su minori.
L’ordine venne impartito tramite l’invio di una lettera segreta - di cui l’Observer è entrato in possesso - inviata nel maggio del 2001 ad ogni vescovo della Chiesa cattolica.
Nella lettera si affermava come la Chiesa dovesse riservarsi il diritto di non rendere pubbliche le proprie indagini per fino a 10 anni dal momento in cui le vittime degli abusi avessero raggiunto l’età adulta. La lettera portava la firma del cardinale Joseph Ratzinger, il successore di Giovanni Paolo II.
I legali delle vittime hanno dichiarato che questa iniziativa aveva un duplice obiettivo: evitare che le ipotesi di reato diventassero di pubblico dominio e impedire che gli organi di polizia ne venissero a conoscenza. Gli avvocati accusano Ratzinger di aver commesso una chiara azione di ostacolo al normale corso della giustizia.
La lettera, che menzionava il compimento di ‘peccati molto gravi’, fu inviata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ufficio vaticano di fatto erede della Santa Inquisizione, per lungo tempo diretto da Ratzinger. Veniva chiaramente illustrata la posizione della Chiesa in merito a diverse questioni, dalla celebrazione del sacramento dell’eucarestia non da parte di cattolici alle molestie sessuali perpetrate da clericali nei confronti di minorenni.
La lettera di Ratzinger affermava che in questi casi la Chiesa poteva legittimamente rivendicare una propria autonoma giurisdizione.
La lettera affermava che la ‘giurisdizione’ della Chiesa doveva avere inizio dal giorno in cui il minore avesse compiuto i 18 anni d’età e, inoltre, per i successivi 10 anni.
Essa prevedeva come i resoconti delle ‘indagini preliminari’ su ogni singolo caso di abuso dovessero essere inviate all’ufficio di cui Ratzinger era a capo, il quale si riservava l’opzione di riferirne a speciali tribunali privati, al cui interno le cariche di giudice, pubblico ministero, notaio e rappresentante legale venivano ricoperte esclusivamente da ecclesiastici.
‘Situazioni di questo tipo sono coperte dal segreto pontificio’, concludeva la lettera di Ratzinger. L’infrazione del segreto pontificio in qualsiasi momento del periodo dei dieci anni di giurisdizione della Chiesa veniva intesa come una grave azione, perseguibile anche attraverso la minaccia di scomunica.
Della lettera di Ratzinger si è fatto riferimento in una causa avviata contro una chiesa del Texas all’inizio di quest’anno, a difesa di due giovani vittime di abusi. I legali hanno accusato Ratzinger di aver cospirato per ostacolare il corso della giustizia.
Daniel Shea, il legale delle due vittime che ha divulgato la lettera, ha affermato: “La lettera si commenta da sola. Bisognerebbe chiedersi: perché mai il segreto sulle indagini deve rimanere così a lungo? È un’ostruzione al normale corso della giustizia”.
Padre John Beal, professore di diritto canonico all’Università Cattolica degli Usa, nel corso della propria deposizione l’otto aprile dell’anno scorso, ha riferito sotto giuramento all’avvocato Shea come la lettera ampliasse i poteri di giurisdizione e di controllo della Chiesa sui crimini sessuali perpetrati da ecclesiastici.
La lettera di Ratzinger era stata co-firmata dall’arcivescovo Tarcisio Bertone, il quale due anni fa rilasciò un’intervista nella quale accennava alla contrarietà della Chiesa nel consentire a soggetti esterni di indagare sui presunti abusi sessuali perpetrati. “Secondo il mio punto di vista, la richiesta secondo cui un vescovo debba essere obbligato a denunciare agli organi di polizia gli atti di pedofilia commessi da un prete è completamente infondata” disse Bertone.
L’avvocato Shea ha contestato l’ordine secondo il quale i presunti casi di pedofilia debbano essere giudicati solo da tribunali segreti. “Essi impongono procedure di riservatezza. Se le agenzie di investigazione scoprono il caso, possono occuparsene. Ma non si può indagare su un caso se non lo si scopre mai. Se si impone di mantenere il riserbo prima per diciotto anni e poi per altri dieci, i responsabili la faranno franca”, ha aggiunto.
Un portavoce dell’ufficio stampa del Vaticano ha rifiutato di commentare ciò che è stato detto sul contenuto della lettera. “Non trattandosi di un documento pubblico, non è possibile parlarne” ha detto.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 19 ottobre 2009

Quel ponte di fantasia


Il WWF Italia ritiene che le dichiarazioni sull’apertura dei cantieri del ponte sullo Stretto di Messina tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 sia improponibile per tre buoni motivi.
1. Non esiste ad oggi non solo un progetto esecutivo che consenta di aprire i cantieri del ponte, ma nemmeno il progetto definitivo che serve a completare la procedura di valutazione di impatto ambientale.

2. Il Governo non ha risorse per realizzare il ponte: ad oggi ha deciso di immobilizzare, con la Delibera CIPE del 6 marzo scorso, 1,3 miliardi di euro (per un’opera come il ponte che costa 5 volte di più: 6,3 miliardi di euro); fondi che in realtà non sono immediatamente disponibili ma saranno centellinati di anno in anno dal CIPE, come stabilito dall’ultimo decreto anticrisi (decreto legge n. 185/2008).
3. Si devono ancora rivedere e aggiornare i valori dell’offerta del General Contractor (GC) e le convenzioni tra la concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA e il GC capeggiato da Impregilo, come ammesso anche dallo stesso ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteoli nell’Allegato Infrastrutture al DPEF 2009-2013, visto che il GC ha vinto la gara sulle progettazioni definitiva ed esecutiva e la realizzazione del ponte e delle opere connesse, sulla base di un maxiribasso che stimava il costo dell’opera (valutato oggi dal Servizio studi della Camera dei Deputati 6, 3 miliardi di euro, all’aprile 2009) 3,9 miliardi di euro.
“Non vorremmo che pur di aprire un qualche cantiere, si spacciasse la realizzazione della bretellina ferroviaria di Cannitello (1-2 km di linea) in Calabria, opera connessa al ponte, come l’inizio dei lavori – dichiara il WWF - Sarebbe una beffa che in qualche modo tende a nascondere il danno già fatto a Calabria e Sicilia dirottando 1,3 miliardi di euro di Fondi FAS destinati al Sud ad un’opera, irrealizzabile per vincoli tecnici, economico-finanziari ed ambientali, invece che destinarli al risanamento del territorio”.
Fonte tratta dal sito .

domenica 18 ottobre 2009

Irlanda e Perù rifiutano gli OGM


L'Irlanda mette al bando gli OGM.
Il Governo irlandese sta per decidere un bando totale sugli organismi geneticamente modificati e ha intenzione di introdurre un’etichettatura volontaria ogm free, includendo carne, uova e prodotti caseari. Il PerùUna scelta politica fa parte nel nuovo programma votato sabato scorso dall’esecutivo formato dal centro destra e il partito dei Verdi. Il provvedimento punta a «dichiarare l’Irlanda ogm free. Il testo inoltre si pone l’obiettivo di ottimizzare i vantaggi della produzione agroalimentare priva di organismi geneticamente modificati segnalandolo con un’apposita etichettatura. Una politica simile a quella adottata recentemente in Germania». Stessa cosa sta succedendo dall’altra parte del globo. Il governo peruviano si prepara a bandire dal Paese la coltivazione delle piante transgeniche fino al 2014. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il Ministro per l'ambiente Antonio Brack, che ha spiegato che la moratoria sarà applicata in seguito alla pubblicazione del Regolamento per la Biosicurezza Agricola.
Il testo di legge è stato completato nel 2005 e ha coinvolto alcune istituzioni pubbliche, come l'Istituto Nazionale per l'Innovazione Agraria (Inia), i Ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura (Minag), ma anche il settore industriale e la Piattaforma per un Perù Libero da ogm. Il processo di adozione del regolamento ha previsto anche una fase di consultazione pubblica nella quale i cittadini hanno potuto inviare i propri commenti sull'adozione o meno degli ogm a un apposito sito web del Ministero dell'agricoltura nel Dicembre 2008. Il documento finale sarà pubblicato a metà ottobre e prevede che il Perú possa vietare l'ingresso di quei semi che potrebbero danneggiare la biosicurezza del paese.
In attesa che vengano definiti gli aspetti tecnici che riguardano il monitoraggio delle piante transgeniche, il personale scientifico dell'Inia sta accertando la possibile contaminazione del mais dai transgenici NK603 e Bt, denunciata in alcune provincie. L'ingresso illegale di semi ogm e il mancato controllo da parte delle autorità potrebbero infatti causare la perdita degli oltre 55 ecotipi di mais che rappresentano un valore biologico e commerciale incalcolabile per il paese. A tal fine la Piattaforma per un Perù Libero da ogm ha invocato l'adozione della moratoria e ha chiesto ai Ministeri interessati di esigere dagli esportatori un certificato che attesti l'assenza di ogm nelle partite di mais, cotone, colza e soia che entrano nel territorio.
Fonte tratta dal sito .

sabato 17 ottobre 2009

La Bayer si presenta al G-20. Basta con la "facciata verde" delle Multinazionali

La crisi finanziaria globale richiede che vengano posti dei limiti al potere delle multinazionali. La Bayer cerca di marginalizzare i suoi critici e intanto costruisce centrali a carbone.

In occasione del summit dei G-20, tenuto a Pittsburgh il 24 e 25 settembre, la Bayer cerca di presentarsi come compagnia "verde" e come attore responsabile nel mondo delle multinazionali. Il quartier generale della Bayer si trova a Pittsburgh e la compagnia ha fatto erigere in tutta la città degli enormi cartelli di benvenuto in cui figurano sia il logo della Bayer che quello ufficiale del Pittsburgh Summit 2009. La Bayer ha anche aperto un sito web dedicato www.bayerG20pittsburgh.com.
Philipp Mimkes della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, con sede in Germania, commenta così: "La presentazione della Bayer è un tipico esempio di "facciata verde" multinazionale. La Compagnia vende ancora pesticidi altamente tossici che portano avvelenamento e danni ambientali in tutto il mondo. Documenti interni recentemente venuti alla luce, provano che, dopo una enorme esplosione nel suo impianto di Institute/USA, la Bayer ha cercato di nascondere fatti scomodi e di marginalizzare i propri critici. In molti siti della Bayer si stanno costruendo centrali a carbone che emetteranno milioni di tonnellate di CO2. La realtà è dunque del tutto all'opposto del millantato comportamento responsabile. La Coalizione chiede che il G-20 adotti misure efficaci per limitare il potere delle multinazionali e ridurre drasticamente le emissioni dannose."

Axel Koehler-Schnura, fondatore della Coalizione, aggiunge: "Trent'anni di confronto con questa potente Compagnia, ci hanno dimostrato come le grandi multinazionali mettano il profitto prima della gente anche quando vengono messi a rischio l'ambiente e la vita umana. La crisi finanziaria globale dimostra che le compagnie multinazionali devono essere controllate in modo regolare e indipendente."
La Bayer si è opposta a quasi tutti gli accordi sulle questioni ambientali, dal Protocollo di Kyoto per la protezione dell'ambiente, alla nuova legge europea sulle sostanze chimiche, alla graduale eliminazione del CFC, agli sforzi per ridurre l'uso di pesticidi. Inoltre, solo per pescare tra gli esempi più recenti:
· La Compagnia partecipa sistematicamente a collusioni illegali sui prezzi. Nel 2008 la Bayer ha pagato una multa di 97,5 milioni di dollari per aver indotto con la corruzione i distributori di apparecchi per il controllo del diabete a offrire solo prodotti Bayer. · La Bayer mette a rischio la salute delle persone pubblicizzando disonestamente i suoi prodotti farmaceutici. Recentemente la Bayer è stata richiamata dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti per le sue pubblicità su due prodotti a base di aspirina e sulla pillola contraccettiva Yaz. · Il glufosinato, un erbicida, è tossico per la riproduzione e produce danni sui feti. Il glufosinato appartiene a un gruppo di sostanze che, secondo la nuova legislazione europea sui pesticidi, dovranno sparire dal mercato. Malgrado i comprovati rischi, la Bayer ha aumentato la produzione di questo erbicida. · La Bayer immette sul mercato pesticidi pericolosi accettando le conseguenti stragi di api. Nel maggio del 2008, la clothianidina ha causato la morte di milioni di api in Germania. In seguito le autorità tedesche hanno bandito il prodotto. Il governo francese non ha mai autorizzato l'uso della clothianidina.
La Bayer fa parte di centinaia di lobby che si occupano della legislazione nei campi della sicurezza, dell'ambiente e della salute, come la European Round Table of Industrialists, il Transatlantic Business Dialogue, il World Business Council for Sustainable Development, la International Chamber of Commerce e CropLife.
La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, ha monitorato le attività della Bayer per oltre 30 anni e sta occupandosi di un'ampia gamma di questioni, come le emissioni nocive degli impianti della Bayer, i pericoli derivanti dai prodotti Bayer e gli incidenti negli impianti della Bayer. E' opinione della Coalizione che le compagnie multinazionali siano palesemente responsabili di molti problemi ecologici, sociali e politici, in tutto il mondo.

Fonte tratta dal sito .

venerdì 16 ottobre 2009

SE CAPITE QUESTO, CAPITE TUTTO

Se capite questo, capite tutto.La Tv non serve ai politici per ottenere consensi. Serve ai padroni del mondo per ottenere voi. Guardate questo: Spot Pfizer e dedicate un'ora del vostro pensiero a capire quello che vedete. Non ve lo spiego io, è essenziale che ve lo spieghiate voi.
Posso solo dare alcune chiavi di lettura essenziali: Pfizer è il più potente colosso del farmaco al mondo, una macchina da guerra planetaria con un giro d'affari di 266 miliardi di dollari, cioè superiore ai PIL dei 18 Paesi africani più ricchi messi assieme, oppure un sesto del PIL italiano - le sue politiche commerciali sono costate migliaia di morti in Occidente e forse milioni nel Terzo Mondo - negli USA è stata condannata a pagare 2.3 miliardi di dollari per frode di mercato a spese di milioni di ammalati - la scritta che alla fine del video compare nel graffiti sul muro significa "Sii coraggiosa" e la frase finale dello spot significa "A volte le medicine non bastano".
Buona visione, buona comprensione di cosa veramente ci manovra la vita e dei metodi che usano.
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giovedì 15 ottobre 2009

L'acqua in Italia è buona ma salata


Nella classifica di qualità svettano le città del Centro Sud. In generale, come rileva Altroconsumo, la nostra acqua del rubinetto è buona e priva di residui chimici. Il problema però sono i costi. A Firenze si spende in un anno quanto per l'elettricità. In questi giorni il nuovo appello di Zanotelli per l'acqua pubblica, osteggiata da Confindustria.
L'acqua del rubinetto è buona. Ce lo conferma Altroconsumo, con i risultati di un test che verifica le caratteristiche dell'acqua. All'esame di durezza, residuo fisso, sodio, cloriti, nitrati la qualità sul territorio nazionale è risultata mediamente buona, con risultati eccellenti a Potenza e Campobasso, e in altre otto città del centro-sud. Bocciata solo l'acqua di Reggio Calabria, per infiltrazioni di sale oltre i limiti consentiti.
L'acqua del rubinetto dunque è sicura: l'associazione di consumatori ha infatti controllato anche l'eventuale presenza di altri inquinanti come metalli pesanti, pesticidi e solventi.
Il problema è quello delle tariffe, disomogenee da città a città a tal punto da far sì che a Firenze si spenda il 300% in più che a Milano.
Una famiglia media utilizzando 200 metri cubi all'anno, in un anno spende per l'acqua a potabile a Firenze e Arezzo quanto per l'elettricità, oltre 440 euro. Un salasso, visto che a Milano e Venezia, per esempio, la stessa famiglia spende rispettivamente 110 e 154 euro. Nel mezzo tra i due estremi della classifica, esempi virtuosi come Catania, Roma, Catanzaro, Aosta e Campobasso, dove la stessa famiglia spende sotto i 200 euro. Ferrara, Ravenna, Perugia, Genova, Lecce e Bari, invece, seguono le due città toscane nella parte alta della classifica delle più care, tutte ben oltre i 300 euro. In questo la bolletta del servizio idrico fa acqua da tutte le parti.
Nel frattempo, come ci forma Alex Zanotelli, il missionario comboniano impegnato contro la privatizzazione dell'acqua, ci informa che proprio in queste settimane sta arrivando a compimento la privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo durante l’estate 2008.
Nell’estate 2008, le “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività” (legge 133/2008) disponevano che fosse assegnata in appalto a privati la gestione dei “servizi pubblici locali di rilevanza economica”: rifiuti, trasporti, gas, spazzatura e acqua.
Il Consiglio dei Ministri, il 9 settembre scorso, ha approvato delle “modifiche” a questa legge, stabilendo che i servizi locali di rilevanza economica devono essere affidati attraverso gara a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio “industriale”.
“In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa”, riassume Zanotelli nel suo appello.
L’acqua – il bene supremo, indispensabile per vivere e sempre più scarsa – è stata trasformata in un business economico, in una fonte di profitto. E la privatizzazione “sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli”.
Tutto questo è avvenuto, prosegue l’appello di Zanotelli, “grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno. E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni?”
Zanotelli invita tutti a protestare contro la privatizzazione dell’acqua. Chiede ai parlamentari di discutere “la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’ nella Commissione Ambiente della Camera”.
Secondo il missionario Comboniano si deve esercitare pressione affinché i Consigli comunali dichiarino l’acqua un bene comune, e il servizio idrico “privo di rilevanza economica”, affidandolo ad un’azienda pubblica speciale a totale capitale pubblico.
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mercoledì 14 ottobre 2009

Uk: il carbone è stato sconfitto


Storica vittoria di Greenpeace nel Regno Unito. La società E.on blocca un progetto per nuova centrale a carbone. La Corte penale aveva già scagionato gi attivisti, sostenendo che bloccare una centrale così inquinante non è reato. La società E.On ha ora comunicato di non voler puntare su questa fonte energetica...non conviene!
Quella a Kingsnorth, nel Kent, doveva essere la prima nuova centrale a carbone costruita in Gran Bretagna dagli anni '80. Ma la pressione di Greenpeace alla fine ha spuntato la vittoria. La società E.On ha comunicato che accantonerà il progetto per almeno 2-3 anni perché puntare sul carbone potrebbe essere - a detta della stessa E.on - non conveniente.
Sui costi della nuova centrale da 1.600 MW, infatti peserebbero enormemente i lavori per dotare la centrale di un sistema per la cattura e lo stoccaggio della CO2 (CCS). È un duro colpo allo sviluppo delle nuove centrali a carbone nel Regno Unito, e una conferma che la tecnologia CCS non è un'opzione economicamente interessante per l'industria, se non finanziata con i soldi pubblici dello Stato.
Proprio contro il progetto di Kingsnorth Greenpeace ha portato avanti una lunga campagna. Circa un anno fa venivano assolti dalla Corte penale inglese i sei attivisti che avevano scalato la ciminiera e dipinto sulla parete il nome del Primo ministro inglese, Gordon Brown. La protesta era contro l'incoerente politica del Governo inglese, da una parte ridurre le emissioni di gas serra e dall'altra autorizzare nuove centrali a carbone, il combustibile con le più alte emissioni di CO2.
È stata una sentenza storica perché la Corte penale aveva riconosciuto la "motivazione legittima" degli attivisti: bloccare una centrale a carbone non è reato, perché difendere l'ambiente dai gravi impatti dei cambiamenti climatici significa difendere un bene comune di tutti, più importante del profitto di un'azienda.
La protesta è servita: i lavori per la realizzazione del nuovo impianto dovevano cominciare proprio in questi mesi, ma allo stato attuale il Governo britannico non ha ancora rilasciato alcuna autorizzazione.
Proprio il contrario di ciò che accade in Italia, dove la scorsa estate il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha firmato tre decreti di Valutazione d'Impatto Ambientale per autorizzare tre nuove centrali a carbone: a Porto Tolle (Rovigo), Vado Ligure (Savona), e Fiume Santo (Sassari).
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martedì 13 ottobre 2009

IL VIRUS EBOLA A TORINO ?


Spargere allarmismo non rientra nelle nostre corde, tanto meno in materia di pandemie, influenzali o meno, in merito alle quali preferiamo "fare i pompieri" anziché portare acqua ai profitti di Big Pharma.Il caso in oggetto però ci ha incuriosito oltremisura, per l’evidente sproporzione fra i mezzi messi in campo per affrontare l’emergenza e l’assoluta serenità ostentata dalle fonti sanitarie e dagli esperti.Un cittadino senegalese di 44 anni residente a Torino, tornato da un paio di giorni da un viaggio in madrepatria, inizia ad accusare strani sintomi quali dolori muscolari, febbre alta e vomito. Dal momento che i sintomi non accennano a diminuire, mercoledì 7 ottobre decide di recarsi in pronto soccorso e viene immediatamente ricoverato presso l’ospedale Amedeo di Savoia, specializzato in malattie infettive, dove gli viene diagnosticata, secondo le parole del direttore sanitario Paolo Mussano, una febbre emorragica di natura sconosciuta.Le due persone che condividono l’appartamento con lui vengono contattate e messe sotto osservazione, così come sotto osservazione vengono messi tutti i medici e gli infermieri che sono venuti a contatto con il paziente. L’appartamento in cui viveva viene ispezionato dal personale della Asl che riferisce di averlo trovato in buone condizioni igieniche.
Sabato pomeriggio viene presa improvvisamente la decisione di trasferire il paziente da Torino all’ospedale Spallanzani di Roma, uno dei pochi centri europei che disponga di laboratori virologici di grado P4, in grado di garantire il massimo livello d’isolamento e disponga di personale in grado di manipolare virus a rapida diffusione e pericolosi come l'Ebola.Il trasferimento dell’ammalato, predisposto dalla prefettura di Torino, con la collaborazione di un’unità di isolamento aerodinamico del servizio sanitario dell'Aeronautica Militare, non lascia molto spazio alla serenità e sembra ricalcare gli “effetti speciali” di molti film di fantascienza imperniati su virus e pandemie. Il cittadino senegalese viene infatti trasportato all’aeroporto di Caselle per mezzo di un’ambulanza scortata dalla polizia e dai vigili del fuoco. Quindi viene imbarcato su uno speciale C130, all’interno di una barella chiusa per l'aviotrasporto isolato di pazienti infettivi o contaminati da agenti biologici, che garantisce il perfetto isolamento dall’ambiente esterno. Durante il viaggio lo assistono in nove, fra militari, ufficiali medici e infermieri addestrati a questo tipo di emergenze All’arrivo nella capitale il malato viene prelevato da una ambulanza dell'unità speciale di bioprotezione dell'ospedale Spallanzani, mentre all’interno della struttura ospedaliera sono già scattate le procedure di massima sicurezza per il suo ricovero. Una volta in ospedale il senegalese viene messo in isolamento all’interno di una camera sterile a pressione negativa, dove sarà sottoposto ai prelievi e agli esami molecolari che dovrebbero chiarire l’esatta natura dell’infezione, dando importanti indicazioni tanto per le cure da adottare, quanto per le modalità con cui affrontare l’eventuale rischio del contagio.
Le fonti sanitarie si sono affrettate nel precisare che a Torino non esisterebbe alcun rischio di contagio, dal momento che i virus di questo tipo non si diffondono per via aerea, ma solamente in seguito a contatti stretti con il soggetto infetto, aventi per oggetto il contatto con materiali e liquidi organici del paziente. Il senegalese inoltre, dopo essere tornato dall’Africa dove vive la sua famiglia, si sarebbe sentito male quasi immediatamente e la malattia gli avrebbe impedito di frequentare altre persone (oltre ai suoi coinquilini) e di recarsi al lavoro.Continua però a restare un mistero la ragione per cui, di fronte ad una patologia scarsamente contagiosa, il paziente sia stato trasferito a Roma con estrema urgenza, con uno spiegamento di forze assolutamente fuori dall’ordinario e precauzioni tali da lasciare supporre si stesse trasportando un soggetto affetto da una malattia di ferale pericolosità ed estremamente contagiosa. Ed ora sia ricoverato allo Spallanzani in una camera sterile super protetta, dove medici ed infermieri possono accedere solo equipaggiati con scafandri simili a quelle dei palombari, respirando dalle bombole ad ossigeno. Impossibile non percepire che nella vicenda i conti non tornano e le autorità, forse, non ci stanno dicendo proprio tutta la verità.
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lunedì 12 ottobre 2009

La città di Brisbane (Australia) si ‘regala’ Kurilpa Bridge, il più grande ponte ciclo-pedonale ‘a energia solare’


Il Premier del Queensland Anna Bligh ha ufficialmente inaugurato il ponte ciclo-pedonale più grande del mondo nel suo genere, che si trova nel Brisbane CBD (Brisbane Central Business District). Il ponte Kurilpa è costato oltre 63 milioni di dollari australiani (circa 38 milioni di euro), e dovrebbe servire circa 36.500 persone ogni settimana. La struttura, che attraversa il fiume Brisbane, è lunga 470 m e più di 1.050 persone sono state impiegate per il progetto. Il ponte si avvale di un sofisticato sistema di illuminazione a LED che può essere programmato per produrre una serie di effetti luminosi, destinati a fare da cornice all’annuale festa di Brisbane ‘Riverfire‘. Il sistema di illuminazione a risparmio energetico sarà alimentato da 84 pannelli solari che garantiscono una produzione giornaliera di circa 100KWh e una produzione media annua di 38MWh. I pannelli solari sono in grado di fornire il 75% dell’ energia necessaria ad una illuminazione totale, ma nelle condizioni più frequenti è in grado di sopperire all’intero fabbisogno. Il surplus di energia elettrica generata verrà ‘reintrodotto’ nella rete elettrica cittadina.
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domenica 11 ottobre 2009

La grande impronta del sauropode


Risalgono all'era del Giurassico superiore, ossia a 150 milioni di anni fa e sarebbero le piu' grandi al mondo le impronte di dinosauro scoperte in Francia da un gruppo di ricercatori. L'eccezionale ritrovamento, riferisce la Bbc, e' avvenuto vicino a Plagne, sull'altopiano di Jura, nell'area orientale del paese al confine con la Svizzera. Le orme, oltre un metro e mezzo di larghezza, sarebbero appartenute ad animali giganteschi, lunghi almeno 25 metri e del peso di 30 tonnellate."Le tracce di questi esemplari si estendono per decine, anche per centinaia di metri", ha riferito il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica. E sono state conservate all'interno di uno strato di calcare. Quando i sauropodi vivevano li', quella zona, secondo quanto hanno spiegato gli esperti, si trovava nelle vicinanze di un mare caldo e poco profondo.
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venerdì 9 ottobre 2009

IL VIRUS A/H1N1 E' STATO ASSEMBLATO IN LABORATORIO


Un virologo che sta indagando sul virus A/H1N1 ha concluso, dopo mesi di ricerche, che la “nuova” influenza è stata riassortita in laboratorio da otto geni costituiti da virus dell’influenza di tipo A aviari, suini e umani.Lo scienziato non ritiene, sulla base di approfonditi esami di laboratorio, che l’improvvisa comparsa del virus A/H1N1 in Messico la scorsa primavera sia dovuta a un’insorgenza naturale.Il riassortimento dei virus si verifica quando uno o più geni completi vengono scambiati, consentendo al virus di adattarsi a un nuovo ospite. Un esempio si ha quando un virus aviario scambia i propri geni con un virus umano. Nel caso dell’A/H1N1 sono stati scambiati tre geni, da virus dell’influenza aviaria, suina e umana, dando come risultato il virus riassortante [“ressortant”] che ora si prevede diffonderà un’altra ferale ondata di infezioni all’inizio di ottobre.Esistono anche segnali del fatto che nel ceppo A/H1N1 si sia verificato l’adattamento che conduce alla mutazione. In tutto il mondo sono stati riscontrati vari casi di una mutazione dell’A/H1N1 che rende inefficace il trattamento con farmaci antivirali e vaccini anti-A/H1N1.
L’adattamento ha luogo quando nel virus si verifica una piccola variazione, che talvolta può consistere nell’alterazione di un singolo aminoacido. Tale adattamento consente al virus di moltiplicarsi nel nuovo ospite. L’A/H1N1 è ritenuto un ceppo di laboratorio perchè è stato individuato uno specifico aminoacido che sembra sia stato coltivato in vari passaggi nelle uova. L’industria dei vaccini solitamente amplifica i virus isolandoli nelle uova, e in seguito a diversi passaggi, si consente l’individuazione della mutazione.Il virologo che ci ha fornito le informazioni ha scoperto che la mutazione dell’A/H1N1 è stata più rapida di quanto sia possibile in natura. Quanto segue è la descrizione in termini scientifici del tasso di mutazione dell’A/H1N1:
"Una mutazione impiega del tempo per presentarsi, un tempo che arriva fino al tasso di sostituzione degli aminoacidi. Prendiamo ad esempio il gene HA, o “virus dell’anatra”: l’HA prevede un tasso di sostituzione di circa 3 x 10e-4 per sito/anno, che è più lento rispetto al virus HA umano e suino (circa 10e-3 per sito/anno). Se il numero totale di nucleotidi nel gene HA del virus dell’influenza di tipo A è pari a 1.700, ci vogliono tre anni perchè nel virus dell’anatra si manifesti una singola variazione, oppure 1,7 anni nel caso del virus umano e di quello suino”.Il tasso di mutazione naturale per ottenere una mutazione genica completa, secondo il virologo, impiega “migliaia di anni a compiersi”.Per quanto concerne il riassortimento del virus A/H1N1, vi è il timore che un essere umano sia stato usato come cavia da laboratorio per consentire lo scambio di geni tra uomini, suini e pollame. L’ipotesi è che un individuo sia stato infettato simultaneamente dai virus aviario, umano e suino, e che tali virus abbiano scambiato i propri geni all’interno dell’organismo di quell’individuo, creando un virus nuovo che presentava geni misti, che si è poi rapidamente diffuso ad altri individui.
Ecco perché si sospetta una creazione intenzionale dell’A/H1N1 e la sua infezione di un ospite umano.Il virologo che ha riportato le proprie scoperte al WMR ha dichiarato: “L’ospite dovrebbe presentare recettori efficaci per quei virus derivati da tre ospiti diversi. Sinora, il virus umano tende a infettare gli esseri umani, perché è adatto a riconoscere un recettore umano. Il virus aviario tende a infettare gli uccelli, perché è adatto a riconoscere un recettore dei volatili. I suini hanno recettori di tipo sia umano sia aviario, e si ritiene quindi che fungano da 'serbatoio di ricombinazione'. Alcuni ricercatori hanno tentato di provare la teoria del 'serbatoio di ricombinazione' infettando dei suini con virus umani e aviari per creare un virus riassortante”.I test che implicavano l’infezione di suini con virus umani e aviari riassortanti non sono tuttavia andati a buon fine.
Mentre è comune che i suini vengano infettati dai virus umani e aviari, non è stato riportato che i suini abbiano propagato il virus A/H1N1 riassortante e che abbiano infettato nuovi ospiti, umani o aviari.Ciò che sappiamo è che il primo virus A/H1N1 è stato trovato in un essere umano. Anche se alcuni maiali e tacchini sono stati infettati dal virus A/H1N1 a partire da operai delle aziende agricole, non vi è alcuna prova che si sia verificata un’infezione nel senso inverso.I geni riassortanti necessitano anche di virus progenitori. Secondo il virologo, “Se si esamina l’albero filogenetico, questo mostra i geni NA e M derivati dal virus aviario, il PB1 dal virus H3N2 umano; altri geni (PB2, PA, HA, NP, NS) da un riassortante triplo suino, H1N2 suino e suino eurasiatico (H1N1/H3N2). Il riassortante triplo suino è in realtà derivato dall’H3N2 umano che ha infettato i suini, e che circola in Nordamerica da almeno 20 anni. Anche se ora si sta parlando di 'virus suino', si tratta in effetti di un virus umano”.
E' stato scoperto anche che i virus che si sospetta siano i progenitori derivano da vecchi [virus] isolati. Il gene NA viene da un isolato del 1996-2001, il gene M da isolati del 1990-1993, e gli altri sono ancora precedenti, da isolati tra il 1979 e gli anni ’80 circa del secolo scorso. La comunità dei virologi è concorde nell’asserire che il virus A/H1N1 può essere stato presente per oltre 20 anni senza mai essere stato rilevato. Il virologo del WMR afferma che è impossibile che un virus esista da 20 anni senza essere scoperto, data l’approfondita sorveglianza virologica e medica che viene condotta in tutto il mondo.Il virologo non ha trovato alcuna prova di una presenza di RNA/DNA dell’influenza spagnola del 1918 nel virus A/H1N1. Eppure la pandemia del 1918, come l’A/H1N1, era iniziata con una prima ondata durante la primavera, per ritornare in ottobre con rinnovata virulenza. Si stima che la pandemia del 1918 abbia provocato 50 milioni di vittime in tutto il mondo. Benché non sia stata scoperta dal virologo la prova genetica di un collegamento con l’influenza del 1918, quello stesso scienziato che ha condotto ricerche sul virus A/H1N1 e che è possibile che abbia ricevuto campioni di DNA dal corpo di una donna Inuit, esumata dal permafrost a Fort Brevig, in Alaska, che era deceduta a causa della pandemia del 1918, risulta essere inoltre legato finanziariamente a una società produttrice del vaccino contro l’A/H1N1.
Sull’A/H1N1, il virologo ha posto una domanda allarmante: “Com’è possibile mescolare i virus aviario, umano e suino in una sola volta? I virus sarebbero dovuti provenire dall’Europa, dall’America e dall’Asia senza essere mai rilevati?”.E aggiunge: “Il virus è comparso improvvisamente in Messico. Non so fornire una spiegazione a questo. Vorrei poterlo fare. Dal mio punto di vista di virologo, è impossibile… E d’altronde, la tecnologia può creare qualsiasi tipo di virus si desideri”.Pubblicato in precedenza sul Wayne Madsen Report.
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