lunedì 30 novembre 2009

Il virus A/H1N1 è di origine artificiale


24 novembre 2009 - Bloomberg - Adrian Gibbs, il virologo che a maggio ha affermato che il virus dell'influenza suina poteva essere fuoriuscito da un laboratorio, ha pubblicato le sue ricerche oggi, alimentando nuovamente la discussione sulle origini del virus pandemico.Il nuovo ceppo di H1N1 che è stato scoperto in Messico e negli Stati Uniti ad aprile, può essere il risultato di tre ceppi provenienti da tre continenti che hanno scambiato i loro geni in un laboratorio o in un'azienda produttrice di vaccini, hanno scritto Gibbs ed altri collegahi australiani sul Virology Journal. Gli autori hanno analizzato la composizione genetica del virus ed hanno trovato che la sua origine si potrebbe spiegare molto più semplicemente con un intervento umano che con una coincidenza avvenuta in natura.
Il loro studio pubblicato in un giornale scientifico gratuito online, revisionato da altri scienziati, fa seguito al dibattito di sei mesi fa, quando Gibbs chiese all'Organizzazione Mondiale della Sanità di considerare tale ipotesi. Dopo avere controllato l'iniziale studio di tre pagine di Gibbs, l'OMS e le altre organizzazioni hanno concluso che il virus pandemico si fosse originato naturalmente e non in un laboratorio.“E' importante che venga individuata l'origine del nuovo virus se vogliamo evitare future pandemie piuttosto che semplicemente cercare di minimizzane le conseguenze dopo che sono emerse” hanno affermato oggi Gibbs ed i colleghi John Armstrong e Jean Downie in uno studio di otto pagine.
Gibbs e Armstrong sono professori emeriti dell'Università Nazionale Australiana di Canberra e Downie è un professore affiliato al Centro per le Malattie Infettive e per i Servizi di Laboratorio di Microbiologia dell'Ospedale Westmead di Sydney, secondo quanto viene citato nello studio.Mentre l'esatta origine del nuovo ceppo di H1N1 è un mistero, la loro ricerca ha “sollevato molte nuove questioni” hanno affermato. Gli autori hanno confrontato la composizione genetica dei ceppi influenzali registrati nell'archivio (ad accesso libero) di Genbank ed hanno trovato che il progenitore più vicino del virus pandemico è diffuso tra i maiali.
La spiegazione più semplice.
Mentre gli uccelli migratori possono avere agito come canale per la loro convergenza, l'intervento umano per metterli assieme [i geni dei tre differenti virus] è “di gran lunga la spiegazione più semplice” ha affermato oggi Gibbs in un'intervista telefonica.Gibbs, nel corso dei suoi 39 anni di carriera all'Università Nazionale Australiana, è stato autore o co-autore di più di 250 pubblicazioni scientifiche sui virus, la maggior parte delle quali si riferiscono al mondo vegetale, secondo le informazioni biografiche del sito web dell'università.
“Conoscendo Adrian Gibbs, egli deve averci pensato in maniera perfettamente logica ed è arrivato a tale conclusione” ha affermato Lance Jennings, un virologo clinico dei Laboratori Sanitari di Christchurch (Nuova Zelanda) in un'intervista telefonica. “Tocca a qualcun altro cercare di confermare o di confutarlo.”Potete contattare chi ha scritto questo articolo: Simeon Bennett Singapore sbennett9 [at] bloomberg.net.
Fonte tratta dal sito .

domenica 29 novembre 2009

Default di Dubai, pagamenti in ritardo


Dubai prossima al default?
Lo ha annunciato in un comunicato Dubai Financial Support Fund, il fondo sovrano a capitale pubblico di Dubai.Sarebbe nei guai la controllata Nakheel, la societa' di costruzioni famosa per l'isola a forma di palma, il gioiello dell'emiro di Dubai.Nakheel avrebbe dovuto far fronte a bond per 3,5 miliardi di dollari entro il 14 dicembre.Invece non ce la farà.I CDS (credit default swap, contratti tra due parti che scommettono sul default di una terza parte ed hanno un valore che cresce al crescere del rischio default) legati alla possibilità di default di Dubai sono già saliti di 131 punti base per arrivare a quota 571, secondo i dati forniti da CMA DataVision via Bloomberg.
Grecia, equilibrio economico precario.
Non sta meglio l'economia greca: ieri Atene ha segnato un pesante -2,9% perchè gli investitori avrebbero consistenti preoccupazioni sull'equilibrio fiscale ed economico del Paese.Un direttore della ricerca di una banca greca ha dichiarato
Gli investitori istituzionali stranieri sono preoccupati sulle condizioni della Grecia e sulle sue prospettive.
Bank holiday e meltdown globale .
Oggi sarebbe proprio un buon giorno per il meltdown globale dell'economia mondiale, anche se piove e non ho niente da mettermi.Oggi è il giorno del ringraziamento e quasi tutti gli uffici e le banche in USA sono chiusi.Domani molti faranno ponte. Bank holiday di 4 giorni.Ci ricorda qualcosa...
Nel 1933 Franklin Delano Roosevelt, nel pieno della Grande Depressione e due giorni dopo aver assunto l'incarico di presidente, si inventò una bank holiday di 4 giorni, due giorni dopo aver assunto l'incarico.In quei quattro giorni tutte le banche del paese rimasero chiuse, evitando così l'estendersi all'intera nazione delle frequenti ondate di corse agli sportelli che dell'inizio della crisi nel 1929 si manifestavano regolarmente e mettevano l'intero sistema economico americano a rischio meltdown.Nel frattempo 2100 banche fallirono .I correntisti lo presero, per così dire, in quel posto, ed i banchieri ebbero la pellaccia al sicuro.Il 13 luglio 1931 era accaduto lo stesso in Germania: banche chiuse per 3 giorni e con 3 settimane di tempo prima della riapertura al pubblico.Anche in quell'occasione, i correntisti lo presero in quel posto, ed i banchieri ebbero ancora una volta la pellaccia al sicuro.Tornando in USA il 5 Aprile 1933, con il decreto presidenziale 6102, Roosevelt sequestrava di fatto l'oro degli americani pagandolo con carta stampata ad un cambio fisso.
Constatato che "l’emergenza nazionale persiste", ordinava "a tutti i privati di consegnare a una banca della Federal Reserve o sua agenzia, entro il 1 maggio 1933, tutte le coniazioni d’oro, oro in barre, oro in certificati in loro possesso o che verranno in loro possesso entro il 28 aprile 1933".Infine, con il Gold Reserve Act del Gennaio 1934, Roosevelt dichiarò vietata la circolazione ed il possesso privato di monete d'oro degli Stati Uniti, le pose fuori corso legale, e le persone furono costrette a convertirle in denaro cartaceo.Fu una grande truffa, fu la fine del Gold Standard.Ma, secondo la versione che si legge a scuola, Roosevelt scrisse il suo nome nella Storia come il presidente che porto' l'america fuori dalla Grande Depressione.
Fonte tratta dal sito .

sabato 28 novembre 2009

Nepal: scoperti i tesori della mitica Shangri-La


Pochi erano arrivati qui: nelle caverne dell’Upper Mustang, un’area sui picchi del Nepal. Pochi avevano sfidato le sue impervie montagne per scoprire quello che in due diverse spedizioni è riuscito a Broughton Coburn e Pete Athans: ritrovare tesori bhuddisti che potrebbero essere legati all’esistenza di Shangri-La, il mitico regno di Shambala descritto nel romanzo del 1933 Orizzonte Perduto di James Hilton.La storia, resa pubblica solo ora dal National Geographic , racconta che nel 2007 un team guidato dall’americano Coburn, ricercatore esperto di Himalaya, e dallo scalatore veterano Athans, ha affrontato le cime per esplorare alcune grotte scavate dall’uomo. Al loro interno, gli esperti hanno rinvenuto antichi santuari tibetani decorati con murales unici, inclusi 55 pannelli raffiguranti la vita del Buddha. Una seconda spedizione nel 2008 ha invece portato alla luce diversi scheletri umani di seicento anni e risme di preziosi manoscritti. Alcuni dei quali con piccoli disegni simili a miniature.
Il tesoro scoperto sembra coincidere con la descrizione dei rinvenimenti nella “Valle Nascosta” che servì a James Hilton per scrivere di Shangri-La, la comunità lama, in cui si professava il Cristianesimo nestoriano anziché il Bhuddismo. Secondo il racconto del romanziere britannico, lì, in quella sorta di Eden terrestre, erano bandite molte delle debolezze umane: odio, invidia, avidità, insolenza, avarizia, ira. Gli abitanti lavoravano solo per produrre il cibo necessario al sostentamento. Mentre il resto della giornata era dedicato alla propria evoluzione spirituale. E alla realizzazione di opere d’arte.Secondo il racconto del romanziere britannico, lì, in quella sorta di Eden terrestre, erano bandite molte delle debolezze umane: odio, invidia, avidità, insolenza, avarizia, ira. Gli abitanti lavoravano solo per produrre il cibo necessario al sostentamento. Mentre il resto della giornata era dedicato alla propria evoluzione spirituale. E alla realizzazione di opere d’arte.
I manoscritti, salvati dai ricercatori, sono stati trasferiti al monastero di Mustang per ragioni di sicurezza. Ancora integri, grazie alle particolari condizioni atmosferiche della zona, le carte – secondo Coburn – contengono scritti dal Bhuddismo al Bön, una fede tibetana precedente. Una tale combinazione fa pensare all’esperto americano che il credo Bön sopravvisse in questa regione per almeno un secolo o due dopo la conversione dei Tibetani alla fede del Bhudda.Così come questo “intrigo” di caverne gli ha suggerito che si tratti di una parte di Shambala, una volta ritenuta esistere in diverse valli himalayane. Queste zone nascoste, infatti furono create durante un periodo di conflitto quando la pratica bhuddista era minacciata. Ecco perché sempre secondo Coburn le grotte sono state usate come scrigno per proteggere testi di inestimabile valore. Che oggi potrebbero svelare il segreto di Shangri-La.
Fonte tratta dal sito .


venerdì 27 novembre 2009

NWO: LA GENTE È L'AGENTE, 500 Sterline per spiare il vicinato


Regno Unito, il denaro dei contribuenti viene usato anche per pagare “informatori civili occulti” i quali sono incitati a riportare “cattivi comportamenti” alle autorità.
Chiunque fotografi e denunci una persona del vicinato che abbandoni escrementi del proprio cane, immondizia o esegua illegalmente graffiti in giro per il quartiere, se l'azione legale che avrà luogo avrà ripercussioni penali, sarà pagato. Da notare che in alcuni comuni inglesi, vengono pagati per questo servigio, anche i bambini.
A proposito, Mirka, mi segnala questo video che calza a pennello, un ringraziamento speciale agli autori del clip, i mitici Punkreas, se vi interessa ecco il loro sito www.punkreas.net.
L'importo pagato sarà deciso in base all'esito e la gravità dell'azione legale. Se l'imputato se la cava una semplice ingiunzione dalla corte “la spia” o “meta-poliziotto” riceverà 100 sterline, con una condanna 150 sterline. Nel caso la sentenza preveda il massimo della pena, lo spione apprendista riceverà ben 500 sterline ( 700 euro )!!
Ragazi 3 o 4 spiate di questa portata ogni mese e l'ufficio sarà solo un lontano ricordo.
Al progetto, è stato dato un nome in perfetto stile Grande Fratello “See them, report them” ( Avvistali e Denunciali ).
Lo slogan del progetto recita ai residenti: “Ci servono i vostri occhi ed orecchie per aiutarci a debellare i crimini ecologici.” Il progetto sarà lanciato a Londra ma potrebbe essere esteso, in futuro, in tutto il paese.
Gli scettici del progetto, affermano dicono che sarà solo uno spreco di denaro pubblico.
Susie Squire potavoce della TaxPayers’ Alliance dice: “La gente è seccata e stanca di essere spiata dai loro consigli comunali. “Ci sono altri modi ben più costruttivi ed economici di incoraggiare la gente ad osservare la legge. Questa iniziativa ci costerà caro in termini finanziari e danneggerà lo spirito delle comunità stesse”-
Doretta Cocks, fondatrice della Campagna per la raccolta settimanale dei rifiuti, dice: “Il progetto per arruolare spie è una scioccante reminiscenza della STASI, la polizia segreta della Germania dell'Est.” Doretta ha aggiunto inoltre, “Penso che sia spaventoso per i cittadini vicinato sapere che il vicino è una potenziale spia di quartiere.”
Sfortunatamente l'incremento di sorveglianza inerente a questo tipo di crimini ecologici, arriva proprio quando 169 comuni hanno respinto il progetto di Doretta.
Attualmente almeno 4,841 persone, nel loro tempo libero, stanno già di pattuglia per le strade. Ad alcuni sono stati assegnati dei numeri in codice, in stile James Bond, che utilizzano al posto dei loro nomi reali nelle chiamate operative.
La scorsa settimana è emerso che alcuni comuni stanno utilizzando tecnologia di sorveglianza, su sospettati minori, nonostante sia proibito dalla legge. Alcuni Comuni sono stati criticati perché utilizzavano strumenti di tracciamento e quant'altro per combattere reati minori come non pulire gli escrementi del proprio cagnolino.
Ma dove siamo arrivati ragazzi ?
Verrà il giorno in cui basterà essere antipatici al vicino di casa per avere due satelliti che ti fanno una radiografia ogni 10 minuti.
Le motivazioni pubbliche di questo progetto sono ineccepibili, ma sarà utilizzato in maniera saggia o come al solito... qualcosa di oscuro e macabro si cela dietro l'angolo.
Non lo chiedo a George Orwell che parlava di ciò, già nella seconda metà del secolo scorso, ma voi che ne pensate ?
Fonte tratta dal sito .

giovedì 26 novembre 2009

RICORDA SEMPRE IL 5 NOVEMBRE....

Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese........Ora sceglierei la BCE oppure la FED!



Stiamo vivendo giorni terribili,la propaganda contro l'influenza suina gira a mille,vogliono farvi paura,come al solito,vogliono che vi vaccinate,vogliono crearvi l'idea che avete bisogno di loro,si sta verificando la situazione del film V per Vendetta.Stanno accelerando in maniera vertiginosa il piano per il Nuovo Ordine Mondiale,e perchè?Perchè le coscienze si stanno svegliando,la gente inizia a mettere in discussione le autorità mondiali,autorità Criminali,dall'Oms alla Fao alla Banca Mondiale,,,,,La gente inizia a vedere oltre la nebbia creata artificialmente per tenerla nell'ignoranza......Oggi voglio pubblicarvi uno studio serio sui risultati delle vaccinazioni.Il primo argomento a favore della presunta efficacia delle vaccinazione consiste nell’affermare chea seguito della vaccinazione di massa le principali malattie infettive sarebbero scomparse e a voltesi esibiscono dei grafici.Approfondendo la questione, avvalendomi di uno degli studi più seri che siano mai stati fatti sulla questione vaccini, che si avvale di grafici e statistiche della stessa OMS, nel quale si mostra che la regressione delle epidemie ha una regressione analoga nei paesi vaccinati e nei paesi non vaccinati.(Ma che strano....)
Ungheria, anni Trenta, la popolazione delle campagne viene vaccinata contro la difterite, quella di Budapest no; ebbene il calo del tasso di mortalità per difterite fu pressoché identico nei due gruppi.Ancora anni Trenta: il cantone di Ginevra viene vaccinato (1932) contro la difterite, quello di Vaud solo 12 anni più tardi; ebbene, nel corso di questi 12 anni, nel cantone vaccinato i casi di difterite scendono da 137 a 20, mentre in quello non vaccinato scendono da 135 a 25!!!!.Spesso si rimane estasiati davanti alla caduta vertiginosa dei decessi per difterite in Inghilterra durante la grande “crociata per la vaccinazione”, ma si dimentica di osservare che, se in quel paese sono stati necessari 10 anni di vaccinazione intensiva (1940-1950) per far calare il numero di decessi da 2.480 a 49, a Berlino, 6 anni di non vaccinazione hanno portato allo stesso risultato.(La raccontano proprio bene...)Se si comparano i grafici di 19 paesi europei dove si è attuata la vaccinazione contro la difterite trail 1946 e il 1952, con quelli della Germania Occidentale, non vaccinata degli stessi anni, si scopreche sia i casi di malattia che i decessi sono inferiori in Germania Occidentale.Se si confronta casi e decessi per difterite tra Canada (vaccinato) e Giappone (non vaccinato), negli anni 1944-1952, si osserva che se in Canada la vaccinazione ha fatto meraviglie, in Giappone la non vaccinazione ha fatto prodigi.
La crescita della difterite nell’Olanda vaccinata e nella Svezia non vaccinata, tra il 1941-1944, è pressoché identica.Quelli di Germania e Giappone, paesi che sconfitti in guerra non hanno proceduto a vaccinazioni dimassa, sono casi eclatanti che parlano da soli, mostrando come tanto il vaccinare quanto il nonvaccinare hanno consentito spettacolari riduzioni delle malattie infettive. E siccome i graficicomparati delle due guerre mostrano come durante e subito dopo ciascuna di esse si sono avutipicchi di malattie infettive, ecco che questo ci dà già una indicazione: verosimilmente le migliori condizioni alimentari e igieniche quali si possono ottenere fuori da una guerra sono la vera condizione determinante per la regressione delle malattie infettive. Non lo si riconosce forse ancor oggi quando una catastrofe naturale o delle guerre provocano profughi che vivono ammassati in tende e campi con poco cibo e cattive condizioni igieniche, non si dice allora che si teme lo scoppio di epidemie?Senza il BCG (vaccino antitubercolare), in Inghilterra, dal 1851 al 1939, il numero dei decessi èdiminuito del 75%. Il calo della mortalità in Gran Bretagna (senza BCG) è del tutto simile a quellodella Danimarca e della Norvegia (con BCG), due paesi spesso citati come esempio dell’efficacia delBCG. In generale, anche senza l’impiego di BCG, da un secolo a questa parte si assiste ad unastraordinaria diminuzione della mortalità da tubercolosi in tutti i paesi ad alto tenore di vita. Il BCGnon è stato usato a New York dal 1924 al 1944 e la caduta della mortalità ha raggiunto il 95%.
Per quanto riguarda il tetano:Nell’esercito francese, il più vaccinato degli eserciti alleati (più di 4.000.000 di vaccinazioni tra l’ottobre 1936 e il giugno 1940), il tasso di morbilità tetanica ogni mille feriti fu durante la campagna del 1940 lo stesso che nella guerra del 1914-18. Nell’esercito greco, non vaccinato, la frequenza del tetano durante l’ultima guerra è stata sette volte minore che nell’esercito francese.Quanto al vaiolo:The Lancet del 23 II 1884, a proposito dell’epidemia del Sunderland, fornisce i seguenti dati: 100 dicui 96 tra i vaccinati(..veramente efficace il vaccino!!!); durante quella di Browley: 43 casi di vaiolo in 43 soggetti vaccinati…(sempre più efficace....)A Londra, nel 1901-02 su quasi 10.000 casi 7000 riguardavano persone vaccinate….La prova piùincontestabile della inefficacia di quella vaccinazione, che non protegge neanche per 2 mesi, è datadal rapporto di 2 medici militari, pubblicata dal Lancet il 25 XI 1944, a proposito di 100 casi divaiolo nell’esercito di stanza in Egitto nel 1944. Tutti i malati, tranne 4 erano vaccinati.A New York, prima della vaccinazione obbligatoria, c’era addirittura una media annuale di 220morti per vaiolo; ma dopo le vaccinazioni ad oltranza, un’unica epidemia provocò 1100 malatiall’anno.
Nel 1905, quando gli americani occuparono le Filippine, la mortalità per vaiolo era del 10%; dopo la campagna di vaccinazioni del 1905-06 la mortalità passò al 25%; dopo l’intensificazione delle vaccinazioni del 1918-20, col 95% di vaccinati, la mortalità passa al 54%.Quanto alla efficacia (presunta) dei vaccini, noi disponiamo di una sola grande esperienza, fatta su un numero vastissimo di casi, e condotta rigorosamente a doppio cieco e il cui responso ha per questo valore scientifico. Si tratta della vaccinazione antitubercolare sperimentata in India dalla OMS nei primi anni Settanta su 260.000 individui, solo metà dei quali vennero vaccinati. Ebbene, negli anni successivi si constatò che l’incidenza della tubercolosi era maggiore proprio tra i vaccinati.In Italia nel 1887-89, la morte per vaiolo tra i soldati era uguale a quella tra le donne nonvaccinate. In Italia l’antipolio viene introdotta nel 1956 (quando ancora c’era il Salk), ebbene i casi di polio tra il ’55 e il ’58 sono aumentati di 5 volte!!!!!!!
Nel 1976, il dottor Jonas Salk, creatore del vaccino ucciso usato durante gli anni Cinquanta,testimoniò che il vaccino vivo (usato quasi elusivamente negli Stati Uniti dai primi anni Sessanta inpoi) era “la causa principale, se non l’unica’ di tutti i casi documentati di poliomielite negli StatiUniti dal 1960”. (Il virus permane nella gola per una o due settimane e nelle feci per circa due mesi.Di conseguenza, le persone vaccinate sono a rischio e sono potenzialmente contagiose, fintanto checontinua l’eliminazione fecale). Recentemente, i Centri Federali per il Controllo delle Malattie (CDC) hanno ammesso che il vaccino vivo è diventato la causa dominante della poliomielite negli Stati Uniti oggi. Infatti, secondo le cifre rilasciate dal CDC, l’87% di tutti i casi di polio negli USA registrati tra il 1973 e il 1983 (eccetto casi importati) sono stati causati dal vaccino.Secondo il dott. Atkinson, del CDC, “la trasmissione del morbillo tra persone vaccinate èchiaramente documentata. Durante alcune epidemie…oltre il 95% dei casi riguardava personevaccinate”.
Nel 1986, nel Kansas, furono riportati 1300 casi di pertosse. Il 90% dei pazienti di cui era noto lostato di vaccinazione era stato “adeguatamente” vaccinato.Albert Sabin, inventore del vaccino contro la polio e premio Nobel negli anni Cinquanta, a Piacenzanel 1985, in un aula gremita dell’Ordine dei medici, ha affermato:Cari Medici, secondo me i vaccini antinfluenzali non servono. Le campagne per le vaccinazioni dimassa organizzate dai ministeri della sanità sono soldi sottratti alla ricerca seria. Orientamenti emode. So bene che rischio di provocare polemiche, ma è esattamente questo il mio pensiero.A chi stupito gli aveva chiesto chiarimenti, Sabin aveva esibito i dati ufficiali degli Stati Uniti, dovesi evidenziava che chi era stato vaccinato contro l’influenza si ammalava nella stessa percentuale di chi non si era fatto vaccinare. E si potrebbe continuare a lungo, ma questo dovrebbe bastare per mettere in luce che una prova scientifica della efficacia delle vaccinazione non la possediamo, anzi semmai possediamo molte indicazioni in senso contrario.Questi sono i dati che non vi mostrano mai,vi mostrano invece l'illusione!!!!!!In sostanza, i difensori delle vaccinazioni presentano i dati di regressione delle malattie a partire dagli anni in cui vengono introdotte le vaccinazioni, omettendo di evidenziare il periodo antecedente che mostra essere l’epidemia già in calo, oppure omettendo di confrontare i grafici tra paesi vaccinati e non vaccinati. In questo modo producono l’illusione che tali regressioni sianodovute ai vaccini.Giorno dopo giorno sono chiamato a mostrarvi l'incantesimo nel quale siamo imprigionati,ormai i dati sono alla portata di tutti,basta aprire gli occhi e iniziare a pensare con le nostre teste,ilò tempo dell'accettazione passiva dell'autoruità sta volgendo al termine.
Fonte tratta dal sito.

mercoledì 25 novembre 2009

La scienza della persuasione






Il condizionamento nel Mondo Nuovo e l’esperimento di Pavlov.
Nel romanzo Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, ambientato in un ipotetico futuro, viene descritta una società distopica perfettamente pianificata, una società in cui la stabilità è raggiunta per mezzo dell’ingegneria genetica, del precoce condizionamento attuato sugli individui sin dalla più tenera età e mediante l’annullamento delle libertà personali.In tale società, rigidamente divisa in caste, vi è quindi necessità di una forza lavoro che svolga mansioni con differenti gradi di specializzazione; di conseguenza, per fare in modo che nessuno sia scontento della propria posizione, ad ogni individuo viene riservata sin dalla più tenera età una diversa formazione.Nei casi delle caste inferiori, i gamma e i delta, questa formazione sarà anche finalizzata nel mantenere basso il quoziente intellettivo dei soggetti, dal momento che coloro che sono preposti allo svolgimento dei lavori più umili è bene che non si rendano conto della loro situazione, e non sviluppino alcun sentimento di invidia nei confronti delle classi privilegiate.
Nel romanzo, tra le altre cose, vengono descritti alcuni dei metodi con cui i bambini delta vengono condizionati affinché sviluppino determinate inclinazioni e delle particolari predilezioni.Ad esempio, nei primi mesi di età, vengono posti di fronte a dei libri e a dei fiori, ed ogni volta che li toccano vengono investi da una scossa elettrica.Il regime infatti ritiene sconveniente che i bambini sviluppino interesse per la lettura, dal momento che l’ignoranza è essenziale per mantenere la popolazione sotto controllo; allo stesso modo viene osteggiato un eccessivo amore verso la natura, poiché i cittadini che amano trascorrere il loro tempo all’aria aperta non spendono e non stimolano l’economia.Huxley, nell’immaginare il condizionamento violento per mezzo delle scosse elettriche, si rifà evidentemente ai celebri studi del dottor Ivan Pavlov.
Ivan Pavlov, come è noto, mentre svolgeva degli esperimenti con l’aiuto di un cane aveva osservato come la salivazione dell’animale aumentasse alla vista del cibo, come normalmente ci si poteva aspettare.Il cibo in questo caso venne chiamato stimolo incondizionato, e la salivazione del cane riflesso incondizionato.Nel proseguire con l’esperimento, Pavlov iniziò a suonare un campanellino ogni volta che portava del cibo al suo cane, finché l’animale associò la presenza del cibo con il suono.In seguito, Pavlov scoprì che il suono del campanellino, da solo, era sufficiente per innestare la salivazione del cane, anche senza la presenza del cibo.Il suono del campanello divenne lo stimolo condizionato, mentre la salivazione indotta da questo suono, e non dal cibo, venne detta riflesso condizionato.
E’ utile qui notare che la salivazione non è una operazione controllata dalla parte razionale della mente, ma si tratta invece di un processo inconscio che si verifica a prescindere dalla volontà dell’individuo, negli animali così come nell’uomo.L’esperimento di Pavlov, di conseguenza, registrò in maniera “scientifica” una delle caratteristiche principali del mondo animale, uomo incluso, ovvero la capacità della componente inconscia di elaborare i dati del mondo esterno per “associazione”.
Il meccanismo dell’associazione.
Tutti gli esseri umani sperimentano inconsciamente il meccanismo dell’associazione nella loro vita quotidiana.Quando ad esempio associamo un profumo particolare ad una persona a noi cara, ed in seguito il solo odorare quel profumo ci provoca sentimenti positivi.Oppure nell’istintiva repulsione che proviamo nei confronti della sveglia che interrompe il nostro sonno ogni mattino, anche quando è silenziosa, così come nella gioia provata nell’osservare un particolare oggetto, insignificante per gli altri, che abbiamo associato con un momento carico di sensazioni.E’ importante sottolineare che il processo dell’associazione avviene in maniera del tutto inconscia, ed agisce ad un livello molto più profondo dell’attenzione razionale.
Occorre ricordare anche che l’apparenza, ovvero il modo in cui la realtà si mostra, gioca un ruolo molto più importante di quanto siamo portati a credere per quanto riguarda la nostra capacità di analizzare il mondo circostante,Quando ad esempio incontriamo una persona, prima di parlarle e conoscerla la nostra parte inconscia ha già elaborato una sua precisa opinione, sempre attraverso il meccanismo della associazione, e la nostra parte razionale ed analitica interviene solamente in un secondo momento; se la prima impressione è negativa, dovrà passare molto tempo prima che il “parere” espresso dalla parte razionale possa mutarla, mentre se il primo giudizio è positivo, per lungo tempo i segnali negativi verranno accantonati e sminuiti dalla parte razionale.Questa sorte di giudizio non ha nulla a che fare con l’intelligenza di una persona o la sua “apertura mentale”, tipica di chi è convinto di non giudicare mai dall’apparenza, proprio perché riguarda la nostra parte inconscia ed istintiva.
Un esempio aiuterà a comprendere meglio questi meccanismi: una conoscente, persona istruita ed amabile, trovava insopportabile la vista di un certo telecronista sportivo, giudicandolo persona estremamente antipatica ed irritante, senza che il comportamento del giornalista avesse mai dato adito a questo giudizio.Un giorno, rivedendo le immagini di una tragedia successa molti anni addietro in una partita di calcio, la conoscente riconobbe la voce del telecronista, e si rese conto che la sua avversione nei suoi confronti era provocata dal fatto che aveva associato la sua voce alle tragiche immagini che da bambina aveva osservato alla televisione.
Rifacendoci alla terminologia utilizzata da Ivan Pavlov, possiamo affermare che in questo caso la tragedia è lo stimolo incondizionato (quello che per il cane era la visione del cibo), la voce del telecronista è lo stimolo condizionato (il suono del campanellino), e il sentimento di repulsione all’udire il giornalista è il riflesso condizionato.Ovviamente, questo processo psicologico non rappresenta una scoperta di Pavlov, ma a lui va il merito di averlo dimostrato “scientificamente”, ovvero secondo i parametri della ricerca moderna.
L’apporto della psicanalisi, da Freud a Le Bon.
Pochi anni prima di Pavlov, un’altra disciplina propriamente moderna, ovvero la psicanalisi, sulla cui qualità scientifica è lecito dubitare, tentò di studiare le modalità attraverso le quali funzionava la psiche degli esseri umani, ponendo l’attenzione su quella sua componente che da allora venne chiamata “inconscio”.L’idea di fondo di tale disciplina sosteneva che la maggior parte dei problemi psicologici delle persone era originata da traumi irrisolti, vissuti dall’individuo e rimossi dalla componente cosciente della psiche, ma ancora presenti a livello inconscio.Si pensava che aiutando il paziente nel ricordare e “far riemergere” il trauma si potesse dargli la possibilità di affrontarlo e risolverlo definitivamente.L’opera di Sigmund Freud e del suo allievo dissidente Jung ebbe un enorme diffusione nel XX secolo, ed influenzò in maniera decisiva il pensiero e l’immaginario collettivo.
La psicanalisi gode tuttora di enorme popolarità, e gode anche dello status di “disciplina scientifica”, nonostante molti si dichiarino scettici riguardo la sua reale efficacia.Ma se l’aspetto curativo di questa scienza suscitò sin dalla sua nascita enormi perplessità, ad una parte dell’apparato teorico della psicanalisi venne invece riservata una grande attenzione da persone che occupavano posizioni di grandi responsabilità, persone che avevano interesse nel comprendere come effettivamente la psiche e la mente umana funzionano.Fu questo il caso di Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, uno dei pensatori che maggiormente contribuì a plasmare la mentalità dell’uomo contemporaneo.
Bernays, rifacendosi all’opera di Freud e di Gustave Le Bon, un altro studioso che diede un enorme apporto alla comprensione di questi meccanismi, operò affinché tali studi potessero trovare una applicazione pratica su vasta scala.Occorre quindi, prima di procedere con l’analisi dell’opera di Bernays, ricordare la grande importanza, ancora troppo poco nota, che ebbero le ricerche dello psicologo Gustave le Bon, che nel 1895 diede alle stampe il fondamentale Psicologia delle folle.In tale scritto, Le Bon analizzava il comportamento sviluppato dalle persone nel momento in cui formano dei gruppi più o meno numerosi, arrivando a sostenere che all’interno di una folla emerge e prende il soppravvento una sorta di “coscienza collettiva” indipendente da quella dei singoli che la compongono, una coscienza che risponde a dettami “inconsci”, sentimenti che possono essere abilmente guidati da personalità carismatiche che sono in grado di comunicare direttamente con questa enorme “coscienza”.L’opera di Le Bon venne attentamente studiata dai maggiori dittatori del XX secolo: Mussolini riteneva “psicologia delle folle” un testo imprescindibile per un leader di governo, così come Hitler e Stalin.Edward Bernays, quindi, dopo aver a studiato i testi di Freud e di Le Bon, sul finire dell’ottocento si trasferì in America e si dedicò al perfezionamento della scienza della persuasione nota come propaganda.
Edward Bernays, dal razionale all’inconscio.
Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere che controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che funziona in modo tranquillo. In quasi tutte le azioni della nostra vita, sia in ambito politico o negli affari o nella nostra condotta sociale o nel nostro pensiero morale, siamo dominati da un relativamente piccolo numero di persone che comprendono i processi mentali e i modelli di comportamento delle masse. Sono loro che tirano i fili che controllano la mente delle persone ...Coloro che hanno in mano questo meccanismo, costituiscono il vero potere esecutivo del paese.”Edward Bernays, Propaganda, 1929
Bernays lavorò per il governo americano e per l’apparato industriale, e nel campo della propaganda e della pubblicità ottenne i suoi più grandi successi, perfezionando quel particolare meccanismo tuttora usato dai creatori d’opinione.Prima di Bernays, la pubblicità si concentrava nell’elencare le qualità e i benefici dei prodotti reclamizzati: di una bibita si diceva che fosse dissetante, di un abito che era resistente, di un particolare attrezzo si elencavano i modi d’uso, e così via.Ci si rivolgeva, in altre parole, alla parte razionale, cosciente, della mente del consumatore.Edward Bernays rivoluzionò questo meccanismo, e comprese che un prodotto avrebbe potuto essere maggiormente venduto se si rendeva appetibile al consumatore rivolgendosi alla sua parte “inconscia”.
Il prodotto quindi non doveva essere presentato per le sue intrinseche qualità, ma doveva essere proposto in associazione con un sentimento positivo, con una promessa di felicità, con uno stile di vita agognato.Nel pubblicizzare un biscotto non bisognava soffermarsi sulla sua bontà o sulle sue qualità nutritive, ma occorreva mostrare una famiglia felice in una bella casa che con quel biscotto prendeva la sua prima colazione.Di una automobile non si doveva fare una lista delle sue prestazioni, ma ritrarla in un paesaggio aperto e solare che suggerisse un senso di libertà.Bernays, in altre parole, non fece altro che unire gli studi di Freud e di Le Bon con le scoperte del professor Ivan Pavlov a proposito dei riflessi condizionati.
Così come il cane del professore sbavava all’udire il suono del campanellino, associato inconsciamente al cibo, il nuovo consumatore venne abituato ad associare ai prodotti reclamizzati un determinato sentimento.Nella pubblicità del biscotto, ad esempio, viene mostrata una famiglia felice, in una bella casa.Per il consumatore tale condizione, la felicità, è l’equivalente di quello che per il cane di Pavlov era il cibo, lo stimolo incondizionato, ovvero il suo bisogno primario. Il biscotto, associato all’immagine della felicità, è lo stimolo condizionato, quello che per il cane era il suono del campanellino.Quando poi il consumatore al momento di fare la spesa si troverà di fronte a quel particolare biscotto, entrerà in funzione il meccanismo di associazione, inconsciamente, e sarà portato a scegliere quel prodotto - riflesso condizionato - nello stesso modo in cui la salivazione del cane aumentava al suono del campanellino.E’ essenziale notare ancora una volta come su tale processo non influiscono le qualità intellettive del consumatore, dal momento che il tutto avviene a livello inconscio.L’associazione biscotto-felicità è ormai acquisita.
Associazione e ripetizione: la creazione del bisogno.
Il successo, indiscutibile, di tale meccanismo, è testimoniato dal fatto che ancora oggi le strategie promozionali ricalcano esattamente le modalità teorizzate da Edward Bernays: le pubblicità attualmente puntano inevitabilmente su concetti semplici che richiamano i bisogni primari di ogni persona: il successo, il senso di libertà, il sesso.Per reclamizzare una pasta sigillante si mostra una ragazza nuda, un assorbente è associato ad una giovane donna che si lancia col paracadute, le macchine percorrono paesaggi suggestivi oppure si muovono eteree in paesaggi urbani “addomesticati”, mentre gli spaghetti sono sempre accompagnati da famiglie impeccabili e sorridenti che si amano, famiglie perfette.Quando poi il consumatore si reca nel supermercato e si trova davanti a quel sigillante, ecco che dentro di sé prova una strana sensazione piacevole, senza rendersi conto che la sua psiche nello stesso momento sta immaginando una bella donna nuda immersa in una vasca trasparente.
Tutto questo, però, non sarebbe possibile senza la presenza di un altro fattore, egualmente importante e necessario: la ripetizione.Nella pubblicità, come nella propaganda, il messaggio va ripetuto più e più volte, perché, ed anche questo è ormai provato, la mente umana tende a considerare veritiere le informazioni ricevute più volte in diverse condizioni.All’ennesima ripetizione di un concetto, quest’ultimo sarà considerato vero in maniera automatica, e ciò è valido sia sul piano cosciente che a livello inconscio.Associazione, appello ai bisogni primari, ripetizione: questi, in sintesi, i fondamenti della manipolazione del pensiero.
Fonte tratta dal sito .

martedì 24 novembre 2009

UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A UNA SENATRICE


Al “Forum italiano dei movimenti per l'acqua”A tutti i cittadini che hanno scritto ai Senatori della I Commissione.

Negli scorsi giorni noi parlamentari abbiamo ricevuto tantissime vostre e-mail che ci segnalavano lo sdegno dei cittadini per il provvedimento del Governo che di fatto rende più concreto il processo di privatizzazione di un bene pubblico fondamentale: l'acqua.Peraltro il Governo ha fatto tutto questo inserendo una norma in un decreto legge che parla di tutt'altro, piuttosto che affrontare in Parlamento una seria e aperta discussione della riforma dei servizi pubblici locali. Da tempo, infatti, giacciono sia alla Camera che al Senato dei progetti di legge di iniziativa parlamentare in cui si affronta la questione in maniera organica e strutturata. Invece il Governo, per la quarantacinquesima volta dall'inizio della legislatura, ha scelto la via più semplice, e più opaca rispetto alla pubblica opinione, del decreto-legge.Come sapete in quel contesto si trattava di INCLUDERE l'acqua nell'elenco dei servizi esclusi dall'applicazione della modalità privatistica di gestione e affidamento (criticabile anche per altri aspetti), com'è stato fatto per energia e trasporti regionali, che hanno una normativa diversa ad hoc. Non si è voluto fare, parificando di fatto l'acqua a qualsiasi altro servizio, ad esempio lo smaltimento rifiuti. Il che risulta ancora più paradossale perché in sede europea e internazionale si sta tornando indietro, rispetto alle scelte più spinte di liberalizzazione, proprio sull'acqua. L'opposizione del gruppo del partito Democratico è stata dura. Abbiamo presentato numerosi emendamenti sia soppressivi che migliorativi, purtroppo incontrando solo un muro di chiusura da parte del Governo, che non ha accettato neppure la costituzione di un'Authority nazionale.Siamo riusciti però, ed è un piccolo ma importante risultato, a fare accogliere un punto di principio cui appellarsi in fase applicativa, che riafferma “...piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche, in particolare in ordine alla qualità e prezzo del servizio, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 152 del 2006, garantendo il diritto alla universalità ed accessibilità del servizio”.Ora il testo è alla Camera e, visto anche l'approssimarsi della scadenza del decreto (24 novembre), sarà ancora più difficile, ma non per questo verrà meno il nostro impegno, forti anche del vostro contributo.

UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA A UNA SENATRICE.

Egregia senatrice,le risponde uno che viene dal futuro: noi a Latina siamo in piena privatizzazione ormai da 7 anni. Ad Arezzo anche di più. Le scrivo usando quel poco di tecniche finanziarie ed economiche apprese sul “campo di battaglia”: la proprietà pubblica delle acque è fuori luogo, quindi nulla di nuovo all'orizzonte;per quanto riguarda la tariffa, è la volontà del privatizzatore che esige che queste le faccia il pubblico. La tecnica è: io, privato, con le tariffe che voi ci dite di applicare non ce la faccio; i Comuni ci hanno presentato una situazione che da gestire è più difficile del previsto; le reti sono peggio del previsto, piove e l'acqua è torbida, etc, etc. Sono cose che qui da noi sentiamo da anni. Poi dicono: attenzione, qui siamo in regime di monopolio territoriale, al gestore deve essere assicurato il pareggio, ossia il pagamento dei costi. Ecco allora che tu, pubblico, che sei il responsabile di fare la tariffa (...sui dati del gestore privato che il pubblico non può avere per legge, visto che è spa di diritto privato e quindi protetta per diritto nel suo agire per fare l'interesse degli azionisti), mi devi aumentare le tariffe se vuoi gli investimenti. Poi c'è la solita tecnica: se non vuoi che aumentiamo subito, allora noi facciamo un bel project financing, chiediamo i soldi ad una bella banca d'affari che investe sul progetto gestionale, e cosi troviamo i soldi! Il problema è che la banca d'affari non fa carità, ma profitto, e se il progetto non rende non è che dice “mi ero sbagliata”. Al gestore dice: voglio comunque che tu onori il debito. Ecco allora che il gestore (che quasi sempre fa avallare questi prestiti con le garanzie della tariffa che il pubblico deve approvare) dice: “Cari sindaci, alzate la tariffa perché il servizio va male ma noi il mutuo (con interessi alla banca) lo dobbiamo pagare”. Ho letto piani d'ambito e richieste di finanziamenti in varie parti d'Italia, e le assicuro che spesso i gestori si lamentano perché magari quest'anno il consumo dell'acqua è diminuito e quindi ci sono meno introiti, anche se il costo corrente aumenta, il costo personale aumenta. E quindi dice ai sindaci: meno incassi, costi comunque elevati, la banca chiede di aumentare la tariffa, oppure diminuire gli investimenti, oppure ancora chiede che i comuni mettano soldi pubblici per fare investimenti in nuovi impianti che poi deve dare in gestione al privato.Insomma, si riesce a capire che questo processo si chiama con un solo nome? Mercato sul bene acqua, grandi speculatori finanziari, multinazionali, banche d'affari, etc, etc.

Mi scusi se mi dilungo, ma vede noi che veniamo dal futuro possiamo descriverle bene cosa significa privatizzazione. Per non parlare poi della cattiva politica che in queste cose ci marcia e ci abusa.Qui da noi questo processo ha nome e cognomi: legge Meta-Besson, che immagino lei conosca. Il noto ingegner Besson, dopo aver scritto la legge regionale sul servizio idrico, dividendo gli Ato del Lazio un poco come le province e senza il criterio di ambito ottimale, è passato in Enel Hydro. Di qui poi è stato chiamato come amministratore in Acqualatina spa (è ancora il vice presidente), è stato consigliere d'amministrazione in Acea Ato2 spa, e presidente della Sorical in Calabria. Mentre, per non far torto a nessuno, il presidente di Acqualatina spa è (già dal 2006) il senatore di Forza Italia Claudio Fazzone, di Fondi.Guardi le chiedo scusa, sono molto arrabbiato e mi fa male lo stomaco a parlare delle nostre cose che vengono dal futuro, ma sentire tante sciocchezze e mezze misure su una cosa così delicata e fondamentale come la gestione dell'acqua mi fa male al cuore, alla mente e pure alla tasca!!! Abbiate il coraggio di dire: vogliamo che i Comuni spariscono, che il pubblico non sia più capace a fare nulla (la questione del controllo è questione di lana caprina, quando non si può gestire..), che i sindaci devono arrendersi, che le comunità sono gestite in effetti dalle volontà dei vari consigli d'amministrazione (acqua, rifiuti, etc, etc,) e facciamola finita! Con il rispetto per una persona che -come lei- accetta la discussione ed il confronto, le dico che ormai non desidero più andare a votare per sindaci e politici e spero di poter votare i vari membri dei consigli d'amministrazione. Magari ho più poteri verso di loro e decido anche io qualcosa! La lascio con un'ultima riflessione: le tariffe sono tutte aumentate per quanto previsto nei piani d'ambito privatizzati, ma gli investimenti fatti sono circa la metà di quanto previsto nei contratti a gara, quindi è come se noi cittadini pagassimo la tariffa doppia! Il tutto condito con investimenti totali negli anni privatizzati, meno di quelli che faceva prima il pubblico. Si chieda perché negli Stati Uniti d'America gli enti di gestione sono tutti pubblici, e Atlanta che aveva privatizzato ha avuto una pessima esperienza. Si chieda perché Parigi torna indietro. Noi che veniamo dal futuro lo abbiamo già capito bene sulla nostra pelle!

Fonte tratta dal sito .

lunedì 23 novembre 2009

Codex Alimentarius @ I Feel Good







domenica 22 novembre 2009

Obama, la presenza degli Ufo e i monitoraggi a Canneto di Caronia


Da qualche settimana gira su Internet la notizia di un fatidico annuncio che il presidente Obama dovrebbe fare a fine mese. L'annuncio riguarderebbe, secondo alcune indiscrezioni pubblicate da siti di settore, la presenza ed eventuali contatti avuti con il mondo alieno.Cose da arrizzare le carni direbbero alcuni. Non si sa quanto possa essere vero questo annuncio. Intanto, ciò che è vero in terra sicula è che dopo qualche anno di silenzio si torna a parlare di Canneto di Caronia. Qualcuno di voi si ricorderà sicuramente del piccolo centro in provincia di Messina protagonista nel 2004 di strani fenomeni meglio conosciuti come "i fuochi di Caronia". Si trattava di incendi improvvisi nelle abitazioni e tra i campi, presenza di anomali flussi elettromagnetici e avvistamenti di Ovni (oggetti volanti non identificati).Entro fine anno a Caronia dovrebbero ripartire i monitoraggi. Almeno secondo quanto riporta Flavio Vanetti nel blog mistero Bufo del Corriere.it. “Da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio – si legge su misterobufo.corriere.it - che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento. […]
Si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. […] Più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati”.Per fare una piccola cronologia dei fatti è opportuno ricordare che i primi fenomeni si sono registrati a metà febbraio del 2004. La prova di questo “inizio” sarebbe scritta, come riporta il sito gialli.it “nell’ultima riga di in un documento della Polizia locale: non c’è dolo dietro i ripetuti fenomeni incendiari che da circa un mese si verificano nel piccolo centro siciliano”.Cominciano i piccoli roghi di elettrodomestici, divani e impianti elettrici. Sulla spiaggia di Canneto alcuni esemplari marini si arenano come alghe putrefatte. A largo basta un telefonino per fotografare bolle marine dal diametro di un chilometro. Nei campi le melanzane hanno i colori dell’arcobaleno. Pare, che chi abbia cercato di fotografare nel cielo oggetti non identificati abbia riportato delle ustioni alle mani poi refertate dai pronto soccorso. C’è stato successivamente alla segnalazione di questi eventi un’interrogazione parlamentare e subito dopo il silenzio. Un silenzio durato cinque anni.
Fonte tratta dal sito .

sabato 21 novembre 2009

Usa, Philip Morris condannata a 300 mln risarcimento a fumatrice


Una giuria della Florida ha condannato il produttore di sigarette Philip Morris a pagare 300 milioni di dollari di danni ad un'ex fumatrice di 61 anni, Cindy Naugle, costretta su una sedia a rotelle da un enfisema.
La giuria del Broward Circuit Court ha così ripartito il risarcimento: 56,6 milioni di dollari per le spese mediche passate e future, oltre a 244 milioni di dollari di danni materiali.
Si tratta della sentenza più pesante, tra quelle legate al "caso Engle". Philip Morris ricorrerà, comunque, contro la sentenza per via "delle numerose decisioni sbagliate da parte del giudice del processo", ha detto il portavoce dell'azienda Murray Garnick.
"Noi crediamo che la cifra del risarcimento sia assolutamente eccessiva e rappresenti una chiara violazione della legge costituzionale e statale". La causa di Naugle era tra le 8.000 cause collettive intentate contro le compagnie di tabacco e proseguite singolarmente dopo la decisione della Corte Suprema dello Stato della Florida del 2006 di non accettare la class action.
Il caso, noto come Engle contro RJ Reynolds, si è concluso con il risarcimento più alto mai imposto in un processo americano, 145 miliardi di dollari.
La Corte Suprema della Florida, che non ha riconosciuto la class action di circa 700.000 fumatori, ha in seguito accettato alcuni ricorsi singoli.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 20 novembre 2009

L'Australia chiede scusa agli aborigeni

Il governo australiano ha chiesto pubblicamente scusa per le persecuzioni cui sono stati sottoposti gli aborigeni e addirittura orfani che arrivavano dalla madrepatria dal 1930 in poi. Ma nessun risarcimento è stato concesso.
Molte lacrime si sono versate in Australia mentre in parlamento il premier laburista Kevin Rudd pronunciava storiche scuse agli australiani dimenticati, le centinaia di migliaia di bambini costretti alla 'deportazione' in Australia che soffrirono abusi in istituti statali. Rudd ha così fatto seguito alla richiesta di perdono presentata lo scorso anno agli aborigeni per le ingiustizie passate.
Circa 1000 persone venute da tutto il Paese si sono raccolte nel parlamento di Canberra per ascoltare Rudd e il leader dell'opposizione conservatrice Malcolm Turnbull presentare scuse per gli abusi, l'abbandono e le sofferenze inflitte a migliaia di piccoli. Fra il 1930 ed il 1970 fino a 30 mila bambini britannici e maltesi furono costretti ad emigrare nel continente, spesso sottratti a madri non sposate o a famiglie povere, mentre più di 500 mila bambini aborigeni australiani furono strappati alle famiglie e allevati da famiglie affidatarie non indigene, in orfanotrofi o in altri istituti. In molti casi a questi bambini veniva detto, anche se non era vero, che i genitori erano morti e che nel nuovo Paese avrebbero avuto un futuro migliore. Ma al loro arrivo non venivano nemmeno mandati a scuola, veniva insegnato loro a lavorare e diventavano soggetti ad abusi di ogni tipo. Molti di loro, sopravvissuti a questo trattamento disumano, continuano a pagare con effetti psicologici a lungo termine il prezzo delle sofferenze di allora.
"E' una parte della nostra storia carica di vergogna", ha detto Rudd in un intervento dal forte contenuto emotivo, accompagnato da lacrime e frequenti applausi degli astanti, trasmesso in diretta Tv in concomitanza con analoghi eventi organizzati in tutto il Paese. "Chiediamo scusa per le sofferenze fisiche, le privazioni emotive e la fredda assenza di amore, di tenerezza, di cure", ha detto Rudd, che ha raccontato di bambini di allora percossi con le fibbie delle cinture e le canne di bambù, cresciuti in ambienti comparabili a deserti affettivi.
Nonostante le scuse, il governo ha però escluso il pagamento di risarcimenti, anche se Rudd ha assicurato che i più sognosi riceveranno speciali cure e sussidi. Il governo istituirà inoltre un servizio nazionale per aiutare le persone a ritrovare i loro famigliari. Anche il premier britannico Gordon Brown ha annunciato che presenterà le scuse ufficiali del suo governo per aver mandato, fino al 1970, fino a 150 mila di bambini poveri e orfani a vivere nelle sue ex colonie, Australia compresa. Il programma dichiarava di voler offrire ai bambini una nuova vita, e di fornire all'impero braccia forti e bianche. Ma molti piccoli finirono in istituti dove subirono abusi fisici e sessuali, o furono mandati a lavorare come braccianti agricoli.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 19 novembre 2009

H1N1, la denuncia del ministro polacco "Quei vaccini sono una truffa"


Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell'influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: "Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa".Le domande sull'efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia. In questo clima ha colpito molto l'intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco, che ha denunciato pubblicamente la "truffa" ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini.
In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue) il ministro pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i "governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini" e su quanto è stato proposto alla Polonia. Qual è, si chiede Kopacz, "il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?".Da qui parte un attacco preciso. "So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?".
Il ministro cita quindi l'esempio della Germania che "ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato" contrariamente a quanto accade normalmente "perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%". Quindi si chiede: "il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos'è successo?".Quindi passa alle controindicazioni. "Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web" prosegue, "non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?".
Ewa Kovacz insiste sulla questione. "Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto". Dopo aver elencato i dubbi, il ministro ribadisce il suo ruolo: "Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E' una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo".Infine il confronto con l'influenza stagionale. "Ci sono 1 miliardo di persone con l'influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l'influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E' mai stata annunciata una pandemia a causa dell'influenza stagionale?".
Tra l'altro, l'influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina, ricorda Kovacz. "A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l'anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l'influenza stagionale. In quell'occasione, per caso qualcuno in quest'aula ha gridato 'Compriamo il vaccino per tutti'? Non riesco a ricordarmene". Il ministro conclude: "Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa".E in Italia... Oltre un milione e mezzo le persone colpite dal virus H1N1, quasi 70 i decessi, più di 160mila le persone vaccinate). Gli esperti continuano a tranquillizzare gli italiani sostenendo che la percentuale delle vittime correlate al virus H1N1 è lo 0,0038% dei malati, contro lo 0,2% dei decessi causati dalla normale influenza stagionale. A fronte della campagna vaccinale in corso, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che sono 190 le sospette reazioni avverse al vaccino (l'elenco e i dati pubblicati sul sito dell'agenzia), ma si tratta di reazioni prevedibili (ad esempio si segnala la comparsa di cefalea, febbre, dolori articolari) e, rassicura l'Aifa, "allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico".
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 18 novembre 2009

TATTICHE E STRATEGIE DEL WTO


Il WTO (o OMC, Organizzazione mondiale per il commercio) è un forum multilaterale importante perché tenta di negoziare il futuro. Lo scopo non dichiarato della creazione del WTO era perpetuare, attraverso accordi internazionali, il modello di squilibri commerciali dell’economia internazionale. Lo stratagemma consiste nel convocare un forum per negoziare un emendamento fondato su principi di equità. La tattica consiste nello sfiancare la resistenza mediante un’immobilità evidentemente ripetitiva. Di conseguenza, il Doha Round, definito “ciclo dello sviluppo” e volto alla graduale eliminazione dei sussidi agricoli – che sono aumentati – ora riguarda solo la liberalizzazione del mercato, mentre la parola “sviluppo” è totalmente scomparsa.L’ironia dei negoziati sta nel fatto che tutti i Paesi rivendicano il perseguimento di una maggiore apertura dei mercati mentre chiedono “flessibilità” per tenere chiuso il proprio.
I Paesi sviluppati – quelli che traggono i maggiori vantaggi dagli attuali squilibri – non vogliono rinunciare a nulla di tangibile, ma continuano a richiedere un maggiore spazio per i propri prodotti industriali (NAMA) e per l’esportazione dei propri prodotti agricoli sovvenzionati. Questo chiedere senza dare ha dato origine ad un’escalation, un imbroglio tecnico di complessità tale da non poter essere gestito dai Paesi che non dispongono del supporto di team specialistici. Il logoramento della resistenza è visibile; questioni che in passato erano state respinte con decisione dai Paesi in via di sviluppo sono ora nei testi negoziali. La retorica degli accordi “win-win” è svanita, lasciando spazio solamente alla volgare ambizione di vincere a spese altrui.
Gli obiettivi della negoziazione .
C’è molta retorica, ma il fine originale e segreto delle negoziazioni è aprire i mercati alla produzione e al marketing dei cartelli internazionali. I cartelli non hanno Stato, ma controllano i governi dei Paesi sviluppati che parlano a loro nome; se avete dei dubbi, date un’occhiata alla gestione della crisi finanziaria. Il controllo dei cartelli internazionali incontra resistenze politiche in alcuni Paesi in via di sviluppo, nei quali il sostentamento delle industrie e di gran parte della popolazione dipende dall’agricoltura. Questo è il caso, con diverse sfumature, di Argentina, Brasile, Cina, India e Sudafrica. L’agricoltura è essenziale alla sovranità politica, come sanno tutti coloro che hanno sofferto o soffrono – come Gaza e Cuba – fame e privazioni dovute a blocchi che sono atti di guerra genocida. Questa è la ragione per cui l’asse della negoziazione è costituito dai beni agricoli. Nel commercio agricolo c’è un’evidente iniquità e il problema principale è rappresentato dalle distorsioni di prezzo dovute alle sovvenzioni all’agricoltura, che in realtà finiscono più agli intermediari che ai produttori.
Per ragioni geografiche e per l’abbondanza di manodopera, i Paesi tropicali e subtropicali dovrebbero essere i principali esportatori di prodotti agricoli. L’Europa e l’America non sono efficienti nella produzione agricola, ma la sovvenzionano, e la proteggono elevando le tariffe. Fino a qui, si tratterebbe di una logica basata sui criteri della sovranità alimentare. Il fatto irrazionale è che l’Europa e l’America, grazie a tali sovvenzioni, sono i principali esportatori di prodotti agricoli con prezzi sottocosto nei Paesi in via di sviluppo: una pratica di dumping che sta rovinando i coltivatori e le economie locali. Alcuni Paesi – Argentina, Australia, Brasile, Nuova Zelanda – sono molto efficienti e riescono ancora a competere ma con profitti inferiori, perché il mondo sviluppato abbassa i prezzi mondiali mediante le sovvenzioni. Ciò rende le sovvenzioni ai coltivatori uno strumento che previene la creazione di capitale nei Paesi agricoli. Queste pratiche sono etichettate come libera concorrenza, eliminazione degli handicap, o altri termini del gergo neoliberista.
Divide et Impera .
Il "divide et impera" (dividi e conquista) è un principio romano, ma è ben messo in pratica dagli Anglosassoni e da altri colonialisti. La mappa dell’Africa mostra antiche comunità nazionali separate da linee artificiali che ora dobbiamo rispettare. L’America spagnola fu frammentata dal sostegno dato ai signori della guerra regionali. Gli Inglesi e i Brasiliani divisero Rio de la Plata tra Argentina, Uruguay e Paraguay. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna incoraggiarono il separatismo nella Great Columbia e intervennero per atomizzare l’istmo centroamericano. Nel WTO i Paesi in via di sviluppo hanno una maggioranza schiacciante ed è dunque necessario dividerli. La prima divisione avvenne al di fuori del WTO, quando i cartelli internazionali ottennero tutto ciò che poterono attraverso gli accordi di libero mercato (FTA) che gli Stati Uniti e l’Europa firmarono con Paesi di cui controllavano le classi governanti. I negoziati WTO si limitano quindi a quei Paesi in via di sviluppo fuori del controllo USA ed europeo.
Al WTO, un efficace strumento di divisione è il principio del “trattamento speciale e differenziale”, una sorta di “pagami poi”. Sulla base di questo principio esistono distinzioni arbitrarie quali i “Paesi meno avanzati” (PMA) e le “piccole economie”, che sono esenti – per ora – dal fare concessioni e quindi dalle questioni da negoziare. Quando vediamo che le PMA sono ex-colonie ancora dipendenti e che il concetto di piccole economie fu promosso (con alla testa il Guatemala) da Paesi che avevano firmato FTA con gli USA, sappiamo chi c’è dietro. Ci sono divisioni che risultano dal processo negoziale. Esistono cinque gruppi di Paesi legati solo al commercio agricolo: il Gruppo di Cairns, il G-20, il G-33, il G-10 e l’ACP . Il Gruppo di Cairns (Paesi agricoli efficienti) richiede l’eliminazione di tutte le sovvenzioni e l’apertura dei mercati. Il G-20 chiede la stessa cosa, con qualche riserva. I G-33 (prodotti speciali e salvaguardie) è composto da 45 Paesi in via di sviluppo che difendono settori di sussistenza vulnerabili, ma solo 8 sono ancora attivi, perché a 37 è stato somministrato l’oppio delle piccole economie. I G-10 sono Paesi industriali (prodotti sensibili) che proteggono i propri settori agricoli strategici. I Paesi ACP difendono le loro preferenze agricole europee dall’erosione dovuta alla liberalizzazione del commercio. Nel NAMA – “Non-agricultural Market Access” (prodotti industriali), il gruppo NAMA 11 è l’unico a sostenere il diritto di proteggere la propria industria domestica. Di questi 11 Paesi, solo Argentina e Sudafrica sono molto attivi. Il Brasile sta cedendo.
L’America Latina nel WTO .
L’America Latina non è una forza nel WTO. Alle negoziazioni sull’agricoltura non ci sono gruppi come il GRULAC o la Comunità Andina o il MERCOSUR, che risaltino accanto al profilo del Gruppo Africano e del Gruppo ACP. L’immagine è caotica, e alcuni Paesi latinoamericani appartengono contemporaneamente a gruppi in conflitto. Vediamo la loro coerenza:
- Gruppo di Cairns: Colombia e Costa Rica appartengono solo a questo gruppo.
- G-20: L’Ecuador appartiene solo a questo gruppo.
- G-33: Honduras e Nicaragua appartengono solo a questo gruppo.
- Gruppo di Cairns e G-20: MERCOSUR e Cile sono in entrambi.
- G-20 e G-33: Venezuela e Cuba sono in entrambi.
- Gruppo di Cairns, G-20 e G-33: Bolivia e Guatemala sono in tutti e tre.
- Piccole economie: Qui troviamo tutto il Centro America ad eccezione di Costa Rica, gli interi Caraibi, Ecuador, Paraguay, Bolivia e… il Venezuela richiede un simile trattamento nel NAMA!
Le politiche negoziali sono evidentemente assenti quando un Paese, nonostante le contraddizioni, appartiene a tutti i gruppi di Paesi in via di sviluppo, come ad esempio il Guatemala. Il vantaggio può essere solo la possibilità di raccogliere un sacco di informazioni. Ci sono alcune strutture latinoamericane che potrebbero essere più utili. Un esempio è l’ALADI perché beneficia della “clausola di abilitazione” del WTO . Il GRULAC ha politiche miste, ma ci sono forum in cui ha una posizione distintiva. Alla Commissione Codex Alimentarius, il GRULAC, in quanto Comitato Codex dell’America Latina e dei Caraibi, è riuscito a neutralizzare le iniziative europee volte all’introduzione di standard sanitari sfavorevoli alle esportazioni latinoamericane. Un gruppo latinoamericano che inizia a dimostrare un coordinamento efficace è l’ALBA . Qualche giorno fa, in occasione di una proposta indiana sulla riforma e sulla trasparenza del WTO che conteneva una pericolosa ambiguità in riferimento alla volontà multilaterale, il gruppo ALBA ha imposto una clausola che afferma la necessità dell’unanimità nelle decisioni. Nella stampa statunitense stanno già comparendo editoriali critici rispetto al requisito dell’unanimità nel WTO...
Ragioni per rifiutare i testi proposti.
Il WTO si è concentrato su riduzione di tariffe, apertura dei servizi e protezione della proprietà intellettuale, invece che sulla diminuzione delle distorsioni economiche. Tali priorità hanno lo scopo di mantenere e peggiorare le distorsioni esistenti. Vedendo che i Paesi più colpiti dalla crisi finanziaria sono quelli maggiormente coinvolti nei mercati finanziari globali, è evidente che tale crisi ha mostrato i pericoli posti da rapide liberalizzazioni e azioni di deregulation. La crisi ha anche evidenziato la vulnerabilità dei Paesi che dipendono dal mercato mondiale per i bisogni primari, come il cibo. I leader dei G-20 tenutisi a Washington, Londra e Pittsburgh, sembrano impantanati in una foschia irreale e ripetono, come un mantra, che dobbiamo concludere il Doha Round entro il 2010. All’interno degli stessi Paesi esistono chiare linee politiche che si stanno muovendo in direzione opposta: le decisioni di Argentina, Cina e India di frenare le esportazioni agricole affinché gli alimenti siano a disposizione del consumo domestico; l‘inflessibilità della posizione negoziale degli USA e l’urgente priorità della sua agenda interna; la proliferazione di misure per stimolare le industrie domestiche e conservare l’occupazione. Tutti questi segnali non sono lì per caso.
Sembra che il direttore del WTO, Pascal Lamy, non ne sia consapevole, ma molti governi ritengono che una crisi generalizzata e di durata incerta non sia il momento migliore per rinunciare agli elementari strumenti di politica economica. I più recalcitranti nelle negoziazioni sono stati, di certo, i grandi giocatori del mondo sviluppato. È assurdo cercare accordi multilaterali statici mentre le dinamiche globali suggeriscono importanti cambiamenti internazionali. I Paesi in via di sviluppo che controllano le proprie politiche nazionali dispongono di una valida opzione di crescita in termini di sviluppo regionale e domestico, mentre attendono mutamenti geopolitici che renderanno il commercio internazionale uno scambio più equo, pagato in una valuta più solida.
Fonte tratta dal sito .

martedì 17 novembre 2009

Onore al campione di scacchi Bobby Fischer (1943-2008), martire della Cospirazione Globale


Spesso i giocatori di scacchi vengono accusati di vivere in un mondo tutto loro e fuori dal mondo reale. Per Bobby Fischer, il primo e unico Americano ad essersi aggiudicato il Campionato Mondiale di Scacchi nel 1972, questo valeva ancora di più: per lui, soprattuto all'inizio della carriera, esistevano solo gli scacchi. Quando andava in trasferta a giocare, non c'era nulla che lo potesse distrarre. Ecco però che una sua biografia romanzata, uscita in Italia nel febbraio del 2008 a firma di Vittorio Giacopini, e col titolo: "Re in fuga. La leggenda di Bobby Fischer" getta nuova luce su questo personaggio scomodo preso di mira per tutta la sua vita dalla Grande Cospirazione. Ecco alcuni passi del libro.
Riappari, poi scompari.
Per la prima volta la Storia gli rivela il suo disegno misterioso, la sua faccia umbratile e nascosta e non è precisamente un bel vedere. La logica degli eventi è l'eqiuivalente di un piano segreto, il risultato beffardo di un complotto, una congiura. (...). Adesso - 1962 - Bobby vede dappertutto complotti, congiure, trame e oscuri marchingegni, cospirazioni. (...) sono grandi progetti di dominio mondiale.
pag 118
La sensazione di fondo - ruvida, spiacevole - è quella di una vita che scorre su due piani segreti, di una vita truccata che non puoi controllare fino in fondo. Just a pawn in their game cantava Bob Dylan: sei solo una pedina nel loro gioco, uno strumento. Mai come adesso (1962) Bobby si era sentito sul punto di diventare ostaggio di progetti estranei e di altre trame. Controvoglia scopriva l'anima della Politica, la sua logica tutta speciale, separata.

Tornando a casa .
Pag. 183/185
A lungo si era parlato di un ricevimento ufficiale alla Casa Bianca, ma poi erano sorti dubbi, perplessità. Nixon sembrava intressato alla cosa ma era indeciso; Kissinger procedeva con i piedi di piombo, come sempre. (...) Per lui che aveva già promesso a mezzo mondo un pomeriggio di gala sul verdissimo prato della Casa Bianca è un piccolo smacco che si trasforma subito in presagio. (...) Era un avvertimento mafioso e una minaccia: doveva rientrare nei ranghi, fare il bravo. Figuriamoci. Ma si, che andassero pure a farsi fottere loro e quel giardinetto di merda, spelacchiato. (...) Non è vero che hai deciso di giocare perché te l'ha chiesto il presidente. Falso che passavi le serate al telefono con Kissinger.
L'arte della fuga
Pag. 207/208
Un governo mondiale segreto, una congiura. Sono voci, sospetti e complicate illazioni (...) stava nel cuore degli anni Settanta ed un delirio del genere non era poi così eccentrico o insensato. (...) Il declino della guerra fredda fa riemergere l'antica anima cospirativa del capitalismo globale, la sua intima indole di vero fulcro dell'universo e unica meta. E' un mondo che si semplifica mentre sfugge allo sguardo del pubblico e svanisce. Congreghe segrete e club esclusivi si rivelano, reticenti, l'essenza vitale di ogni potere sulla terra. (...) Le sorti del pianeta non si decidono nel consiglio dei Ministri o nelle aule dei parlamenti o nelle piazze. La stanza dei bottoni è sempre altrove e forse è davvero una stanza, un luogo fisico. (...) Le immateriali potenze del capitale non smuovono mari e monti senza l'accorta regia di burattinai, congiure, trame, vari inganni. Quando aveva scritto V. - dieci anni prima - Thomas Pynchon pensava probabilmente al gruppo Bilderberg e alla sala riunioni di quell'albergo olandese che ha finito per diventare l'eterno emblema della cospirazione annuale dei grandi dei potenti, il riservatissimo sabba dei poteri forti: multinazionali, finanza, banche, politici di rincalzo, giornalisti (la borghesia e il suo "comitato" d'affari a ranghi completi. (...) In quegli anni al Grande Complotto si affiancano infiniti tentativi di imitazione e parodia. Ovunque si stilano piani segreti di Rigenerazione e Rinascita; dappertutto sorgono club semiesclusivi, ridicole sette paraesoteriche, bislacche logge massoniche, conventicole.
Pag 209/211
La Cia, i comunisti, l'Fbi, i tirapiedi del Governo Mondiale dispongono di sofisticati sistemi di controllo. (...) Loro possono stanarti comunque, quando vogliono. Spionaggio e controspionaggio psichico, galattiche invasioni di ectoplasmatici ultracorpi nei territori privati della mente, conquiste e usurpazioni definitive. "Si sta giocando un'enorme partita a scacchi in tutto il mondo" e questa volta l'obiettivo sono i singoli nudi e crudi, la pura e semplice vita personale, l'esistenza. Le grandi potenze, i blocchi, le Due Opzioni iniziano a slittare fuori quadro e intanto rinasce una controfigura di Impero soffocante. Adesso vivi in un mondo unico, ma unico nel peggiore dei modi: omologato. La nuova politica è sopraffazione allo stato puro, e ipocrisia: il gioco crudele delle identità imposte o confiscate, l'arroganza delle definizioni obbligate, il codice dei pensieri legittimi e dei desideri accettabili o accettati.
Pag, 212/213
Nel 1981 pubblicò con il nome di Robert D. James Fischer il pamphlet Sono stato torturato nella prigione di Pasadena!, nel quale dettaglia le esperienze seguenti al suo arresto, dopo essere stato scambiato per un rapinatore di banche - o almeno questa fu la scusa o il pretesto per arrestarlo - è la secca descrizione di un incubo e un invettiva lucida e violenta. La storia della somiglianza col rapinatore cade immediatamente ma i poliziotti lo mettono dentro lo stesso. Completamente nudo, chiuso al freddo dentro i due metri quadri scarsi. A quel punto gli Stati Uniti erano ormai soltanto un incubo; un ricordo da dimenticare.
EuropaPag. 217/218
L'ordine, le regole, la legge erano la Grande Cospirazione che voleva imporre il governo mondiale a un mondo che invece ha il sovrano diritto al caso più accidentato e all'incertezza. (...) Allora Bobby ribalta gli schemi (...) L'unica rivolta ancora possibile - pensava - è contro le identità imposte, troppo rigide. (...) Religione, politica, geni e cromosmi, e tutti gli altri fattori statici vanno messi fuori gioco, scomunicati. Sei quello che scegli di essere e non sei altro; sei un'invenzione infinita, programmaticamente precaria, reversibile.
Vent'anni dopoPag 234.1991.
Con un telegramma a Saddam Hussein si complimenta per l'invasione del Kuwait (...) una cosa vuole metterla in chiaro sin dall'inizio. Lui oramai rappresenta solo se stesso, nessun altro. E rispetto al Nuovo Ordine Mondiale di Bush senior ha una posizione netta, cristallina. Semplicemente, sta dall'altra parte. (...) Dopo vent'anni di assenza dalle competizioni, Fischer torna sulla scena a modo suo: nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, contro (quasi) tutti, allo sbaraglio.Riemerse dall'isolamento per sfidare Spasskij (allora piazzato al 96-102 posto della classifica mondiale) per "La rivincita del XX secolo" nel 1992, dopo vent'anni di assenza dalle competizioni. Questo incontro - che venne giocato utilizzando il suo nuovo orologio - si svolse a Budva (all'epoca in una Jugoslavia sottoposta a un duro embargo da parte dell'ONU, che comprendeva sanzioni sugli eventi sportivi), e generò controversie.Ma ora alla casa Bianca scelgono di fare una mossa ulteriore. L'uomo che era stato il simbolo, il luminoso emblema degli States ai tempi del piccolo mondo antico della guerra fredda non può azzardarsi a mettere in discussione l'ortodossia del momento, il Nuovo Ordine Mondiale di George Bush. (...) Fischer deve fornire informazioni ed interrompere qualsiasi attività programmata, desistere. (...) Giocare in Jugoslavia per soldi è una violazione patente dell'embargo e Fischer viene avvisato che dovrà obbedire, non ha scelta. Altrimenti rischia l'arresto. Alla conferenza stampa del 1 settembre 1992, entra in sala e fissa la schiera di giornalisti. Con sapiente lentezza sfila dalla tasca l'originale dell'ordine esecutivo del Dipartimento di Stato e lo solleva in altro per mostrarlo ai fotografi. Poi ci sputa sopra e lo straccia in pezzi. Fischer ha una buona parola per tutti: il governo americano - una banda di vermi sfruttatori -, il fisco (e rivela di non pagare le tasse dal 1976), gli scacchisti sovietici (col loro gioco immorale combinato hanno distrutto gli scacchi), il comunismo e il giudaismo. E a chi lo accusa di essere antisemita risponde: "E' un'idiozia, io sono filoarabo e anche gli arabi sono semiti, dovreste saperlo". Poco tempo dopo è lo stesso George Bush a firmare un mandato di arresto nei suoi confronti e Fischer non metterà più piede in America. I suoi anni da recluso finiscono in Montenegro. Adesso era sulla lista dei latitanti, ricercato.
September songPag. 257
(...) la sua massima infamia, il grande oltraggio (...) la famigerata intervista che rilasciò nelle Filippine l'11 settembre 2001, poco dopo il crollo delle Torri (...) "Notizie meravigliose... Era ora... Non posso mettermi certo a piangere per quello che hanno fatto agli Usa con tutti i crimini che gli Stati Uniti stanno commettendo nel mondo... Sapete come dice il proverbio: chi la fa, l'aspetti".Nel 2003, la United States Chess Federation ha ritirato la tessera di Fischer, a seguito delle sue critiche alla politica estera degli USA e dei suoi commenti anti-sionisti.Il 13 luglio 2004 Robert Fischer venne arrestato all'aeroporto "Narita" di Tokyo dalle autorità nipponiche per conto degli Stati Uniti d'America, ufficialmente per un passaporto irregolare.
Fatto sta che il Governo statunitense non aveva mai perdonato a Fischer l'aver disputato "La rivincita del XX secolo" nel 1992 nell'ex Jugoslavia allora sotto embargo ONU.Venne rilasciato il 23 marzo 2005 (dopo 9 mesi di carcere) quando il Governo islandese gli concesse la cittadinananza e il passaporto.
Proprio a Reykjavík in Islanda, il luogo dove nel 1972 aveva colto il suo massimo trionfo scacchistico, è morto improvvisamente il 17 Gennaio 2008 dopo un ricovero per insufficienza renale.
Poco prima di morire Bobby Fischer lanciò un appello a favore di Ron Paul, affermando: "E' l'unico che si prenderà cura degli Ebrei". Inoltre si espresse così "Gli scacchi non sono molto di più che una "masturbazione mentale". Questo gioco è morto, è oramai "prefissato". Gary Kasparov, il giocatore che ha raggiunto il massimo punteggio al mondo, è un "truffatore" ed una ex spia del KGB che non ha mai giocato una partita nella sua vita dove il risultato non fosse stato concordato precedentemente."
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lunedì 16 novembre 2009

IN OLANDA MICROCHIP SU TUTTE LE AUTO


Come gli osservatori del Nuovo Ordine Mondiale hanno previsto da diversi anni, i progressi tecnologici vengono principalmente utilizzati dalle forze dominanti, e permettono, oltre al controllo sempre più estremo delle popolazioni, la creazione di nuove tecniche di imposizione e tasse.
E' così che i Paesi Bassi hanno creato una nuova tassa sul km percorso, resa possibile mediante l'applicazione di chip GPS su tutti i veicoli, anche se motocicli e veicoli per disabili saranno in un primo tempo risparmiati.Questa nuova imposta sul CO2 impone una tassa di 3 centesimi per Km percorso, per cominciare...Si tratta ovviamente di una nuova forma di tassazione particolarmente NWO-compatibile perché legalizza un controllo alla Grande Fratello di tutta la popolazione.Essa apre inoltre la strada a nuove forme di tassazione, nel caso in cui gli automobilisti volessero fare uso di veicoli puliti e usare meno carburante!
Con questa imposta, anche un veicolo ad aria compressa potrebbe pagare, e le compagnie petroliere si stanno già fregando le mani, sapendo che questa nuova tassa è a vantaggio delle loro aziende e che i singoli rifletteranno due volte prima di acquistare un veicolo ad energia innovativa!L'immaginazione dei pro-NWO non hanno limiti; non dimentichiamo che i cervelli migliori (in senso intellettuale, non in senso spirituale) sono destinati a servire le forze del Nuovo Ordine Mondiale, per dei vantaggi materiali ...
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domenica 15 novembre 2009

IL COMMERCIO DELLE CLUSTER BOMBS E’ FINANZIATO DALLE PIU' GRANDI BANCHE MONDIALI




Il commercio mortale delle bombe a grappolo è finanziato dalle più grandi banche mondiali che hanno prestato o concordato il finanziamento per un valore di 20 miliardi di dollari (12.5 miliardi di sterline [12.6 miliardi di euro, ndt]) ad imprese che producono le controverse armi, nonostante i crescenti sforzi internazionali per bandirle.La HSBC [uno dei più grandi istituti di credito del mondo con sede a Londra,ndt], guidata dal prete ordinato Anglicano Stephen Green, ha fatto profitti più di ogni altro istituto con compagnie che producono bombe a grappolo. La banca britannica, con sede nell'importante distretto finanziario londinese Canary Wharf, ha guadagnato un totale di 657.3 milioni di sterline in parcelle stipulando obbligazioni e offerte di titoli per la Textron, che realizza munizioni a grappolo descritte dall'azienda statunitense come "quelle che lasciano un campo di battaglia pulito".
Gli attivisti affermano che le armi mortali possono esplodere anni dopo i combattimenti, uccidendo o mutilando gente innocente. La HSBC oggi dovrà vedersela con proteste davanti la sua sede centrale a Londra [29 ottobre 2009, ndt]. La Goldman Sanchs, la Bank of America, la JP Morgan e la banca con sede in Gran Bretagna Barclays sono state menzionate fra le peggiori banche in un dettagliato rapporto di 126 pagine realizzato dai gruppi di attivisti olandese e belga IKV Pax Christi e Netwerk Vlaanderen. La Goldman Sachs, la banca statunitense che ha fatto 3.19 miliardi di sterline di profitti in appena tre mesi, ha guadanato 588.82 milioni di dollari per servizi bancari e ha prestato 250 milioni di dollari alla Alliant Techsystems e alla Textron. Delle banche menzionate solo la Barclays era disposta a replicare. Questa ha detto: "Il gruppo Barclays fornisce servizi finanziari al settore della difesa all'interno di una specifica e circoscritta linea di condotta. E' nostra politica non finanziare il commercio in armi nucleari, chimiche, biologiche o altre armi di distruzione di massa.
"La nostra politica proibisce esplicitamente anche di finanziare il commercio di mine terestri, bombe a grappolo o qualunque altro armamento designato per essere usato come uno strumento di tortura." Un portavoce ha aggiunto che la Barclays ha stanziato soldi per la Textron, che realizza bombe a grappolo, ma che l'azienda statunitense era un produttore di armi diversificate fra loro.Lo scorso dicembre 90 nazioni, inclusa la Gran Bretagna, si sono impegnate a mettere al bando le bombe a grappolo entro il prossimo anno. Ma gli Stati Uniti non erano una di quelle. Fino ad ora 23 nazioni hanno ratificato la convezione. La Gran Bretagna deve ancora farlo, ma il ministero degli esteri ha confermato che farebbe parte del programma legislativo del governo prima delle prossime elezioni. Un portavoce del ministero degli esteri ha detto che è stato disposto ordine del più stretto controllo sull'esportazione di bombe a grappolo, il quale si estende alle banche che forniscono soldi ai produttori. Il governo era consapevole che l'ordine di controllo non stava funzionando e "sta lavorando su questo". Esther Vandenbroucke, della Netwerk Vlaanderen e uno degli autori del rapporto, ha detto: "La responsabilità di bandire le munizioni a grappolo è un responsabilità comune. Richiede coraggio, e richiede uno sforzo. Siamo a distanza di pochi mesi dall'entrata in vigore di un trattato internazionale ed è tempo che gli stati firmatari della Convenzione sulle Munizioni a Grappolo agiscano nei confronti degli stati non firmatari e delle istituzioni finanziarie." Lo scorso dicembre, il fondo pensionistico del governo della Nuova Zelanda ha venduto azioni della Lockheed Martin a causa del suo legame con la costruzione delle bombe a grappolo. Simili azioni sono state intraprese dai governi irlandese e olandese. Milioni di persone saranno in pericolo a causa di fino a dieci milioni di bombe a grappolo che non sono ancora esplose, cosa che è causa di un danno economico e sociale alle collettività in più di 20 nazioni nelle prossime decadi, hanno avvertito gli attivisti. La grande maggioranza di perdite di vite umane a causa delle bombe a grappolo avvengono mentre le vittime stanno portando avanti le loro vite quotidiane.Lunedi, ad un libanese di 20 ani gli è stata amputata la gamba dopo che una bomba a grappolo è esplosa ad Houla un villaggio del sud del Libano. Una fonte del servizio di sicurezza ha detto che stava raccogliendo legna nel suo villaggio di confine quando è avvenuta l'esplosione.L'esercito Israeliano ha fatto un uso intensivo delle bombe a grappolo durante la guerra nel sud del Libano tre anni fa. Le bombe a grappolo sono state usate più recentemente sia dai georgiani che dai russi nella controversia sull'Ossezia del Sud. Sono state usate anche nelle invasioni dell'Iraq e dell'Afghanistan.
Fonte tratta dal sito .