giovedì 31 dicembre 2009

Obama ordina di declassificare le informazioni segrete entro 4 anni


Martedi' scorso il Presidente Obama ha dichiarato che "nessuna informazione può rimanere classificata a tempo indeterminato", come se volesse revisionare radicalmente il potere esecutivo per la protezione delle informazioni classificate per la sicurezza nazionale.In un Ordine Esecutivo, accompagnato da un Memorandum inviato ai vertici delle Agenzie, Obama ha affermato che il Governo dovrebbe impegnarsi di più per rendere pubbliche le informazioni, se possibile, si richiede lo sforzo anche alla Agenzie Governative che periodicamente dovrebbero declassificare e togliere il segreto su documenti obsoleti.I capi delle Agenzie periodicamente dovranno rivedere l'orientamento delle classificazioni, individuare le informazioni che non necessitano più la segretezza e declassificarle. Questo ordine è stato redatto dallo stesso Obama in vacanza alle Hawaii.
Ha anche stabilito un nuovo Centro Nazionale di Declassificazione presso i "National Archives", per accelerare la declassificazione dei documenti storici centralizzando la loro revisione, piuttosto che mandarli in sequenza alle differenti Agenzie. Ha fissato il termine di 4 anni per la divulgazione di 400 milioni di pagine di registro, che comprendono gli archivi connessi alle operazioni militari durante la Seconda Guerra Mondiale, la guerra in Corea e Vietnam.Inoltre, Obama ha eliminato una norma messa in atto dall'ex presidente George W. Bush nel 2003, che permise al leader della comunità dell'Intelligente di porre il veto sulle decisioni per la declassificazione delle informazioni. Le agenzie di spionaggio che si oppongono a tale decisione dovranno far appello al Presidente.Quando era candidato alla presidenza, il signor Obama fece una campagna per far si' che il Governo fosse più' aperto. Ma in carica le sue azioni sono state ambigue, ha attirato le critiche dei sostenitori del Governo facendo intendere di proseguire l'era di Bush.
Steven Aftergood, ill direttore del "Project on Government Secrecy della Federation of American Scientist, ha espresso cauto ottimismo circa il nuovo ordine di Obama, affermando che "pare essere un importante passo avanti" per coloro che credono che il Governo sia troppo reticente nella divulgazione."Tutto dipende dall'attuazione dell'ordine da parte delle Agenzie" ha detto Aftergood, "ma ci sono alcune novità in questo senso."Obama ha anche suggerito che la sua amministrazione potrebbe intraprendere ulteriori modifiche, attendendo le raccomandazioni da parte del Generale James L. Jones, consigliere per la sicurezza nazionale, che sta lavorando per una profonda trasformazione del sistema di classificazione della sicurezza.Ndr di Ufoplanet: "Ovviamente queste nuove inaspettate normative proposte dal Presidente Barack Obama dovrebbero comprendere anche tutte quelle classificazioni che riguardano gli UFO-files. Questo è quello che ci auguriamo noi e tutta la comunità ufologica internazionale.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 30 dicembre 2009

Nucleare, come ti compro il favore degli italiani

Il governo ha dato via libera ai criteri per l‘individuazione dei siti su cui potranno essere costruite le nuove centrali nucleari, e dei compensi da destinare ai territori che accoglieranno i nuovi impianti. Il Consiglio dei ministri pre-natalizio ha infatti approvato uno schema di decreto legislativo sulla localizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica e nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio, nonche misure compensative e campagne informative.
La mappa sulla localizzazione delle centrali verrà resa pubblica solo dopo le elezioni regionali di marzo. Le aree idonee ad ospitare le prossime centrali nucleari italiane dovranno rispondere ad “uno schema di parametri di riferimento relativi a caratteristiche ambientali e tecniche”. Lo “schema di parametri” dovrà essere poi definito dal Ministero dello Sviluppo Economico, da quello dell’Ambiente e dei Trasporti, su proposta dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare -non ancora istituita, i Ministri litigano tra Genova (Scajola) e Brunetta (Venezia)- entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo stesso.
In particolare, le caratteristiche ambientali riguardano, “popolazione e fattori socio-economici, qualità dell’aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia, valore paesaggistico, valore architettonico-storico, accessibilità“. Quelle tecniche riguardano invece “la sismo-tettonica, distanza da aree abitate, geotecnica, disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento della tipologia di impianti ammessa, strategicità dell’area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica, rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante”.
Ma sin d’ora si stabilisce che i siti che ospiteranno le centrali nucleari saranno di “interesse strategico nazionale” e come tali “soggetti a speciali forme di vigilanza e protezione”, ovvero saranno presidiati dall’esercito.
I compensi? Soldi a palate per comprare il consenso degli enti locali e delle popolazioni.
Per quanto riguarda i compensi da destinare ai territori che ospiteranno le centrali nucleari, si tratterà di un beneficio economico su base annuale da corrispondere anticipatamente per ciascun anno di costruzione dell’impianto; l’aliquota è pari a 3.000-4.000 euro per ogni Mw sino ad una potenza di 1.600 Mw, “maggiorata del 20% per potenze superiori”. Benefici economici “a pioggia” per le province ed i comuni che ospiteranno i prossimi impianti nucleari, ma anche per i comuni limitrofi in un’area di 20 chilometri dal perimetro dell’impianto. Le imprese e gli abitanti delle zone in questione non avranno solo sconti in bolletta elettrica, ma anche di quella per i rifiuti urbani, per le addizionali Irpef e Irpeg e per l’Ici.
Fonte tratta dal sito .

martedì 29 dicembre 2009

Il giudice Forleo coinvolto in un incidente stradale


Nel corso dei telegiornali di regime (almeno per ora) non è stato neppure accennato all'"incidente automobilistico" in cui è rimasta coinvolta Clementina Forleo, mentre interi servizi ed approfondimenti sono stati dedicati alla simulazione che ha avuto per protagonista Silvio Berlusconi. Sono in corso accertamenti sulla dinamica del sinistro, ma non dimentichiamo che la Forleo è uno dei pochi magistrati, se non l'unico in Italia, ad aver veramente indagato su questioni scabrose, pure sfiorando il problema delle "scie chimiche". Alcuni anni fa, i genitori della Forleo morirono in uno strano incidente stradale. Un altro avvertimento?

ROMA (5 dicembre) - Clementina Forleo è rimasta ferita ieri sera in un incidente, finendo con la sua Opel contro il guardrail sull'autostrada per Milano, all'altezza del casello di Lodi. Il magistrato tornava a casa dopo la giornata in tribunale a Cremona, dove ora presta servizio. Al pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore di Lodi sono state riscontrate al magistrato fratture allo zigomo ed alla mandibola, ma la Forleo ha rifiutato il ricovero.Salvata dall'airbag. Sulle cause dell'incidente indaga la polizia stradale di Guardamiglio, in provincia di Lodi. Non si esclude che un automobilista abbia compiuto una manovra azzardata ed abbia tagliato la strada alla Opel. L'airbag ha salvato la vita al giudice Forleo, ma l'impatto è stato violento. Il presidente del tribunale di Cremona, Carlo Maria Grillo, è stato il primo ad essere informato dalla polizia stradale. Ieri la Forleo aveva celebrato alcuni processi come giudice monocratico. Alle tre del pomeriggio e per oltre un'ora e mezzo, era stata impegnata nell'udienza preliminare sui formaggi avariati e riciclati, infine era attesa in carcere per un'udienza di convalida di un arresto. Rientrata in tribunale e sbrigate le ultime incombenze, era ripartita per Milano.

Secondo il deputato dell'Italia dei valori, Pierfelice Zazzera, «La Forleo è stata spinta fuori strada da un'auto poi fuggita» . Zazzera ha chiesto un servizio di tutela per il magistrato. «Siamo preoccupati - ha detto Zazzera - per l'atteggiamento sordo di chi dovrebbe tutelare la magistratura e non lo fa, soprattutto in relazione all'episodio della scorsa notte, tanto più che, come si ricorderà, i genitori del magistrato brindisino sono rimasti uccisi in un incidente ancora pieno di misteri. Ci auguriamo che chi di competenza intervenga quanto prima, sia in relazione alla scorta sia per l'accertamento dei fatti della scorsa notte».L'incidente non sarebbe legato ad un impatto con un'altra auto. A sostenerlo, fonti di Palazzo di giustizia secondo le quali, per ora, si dovrebbe escludere l'ipotesi di un impatto con un altro veicolo. La polizia stradale propenderebbe per una manovra brusca da parte del G.I.P. di Cremona, manovra che potrebbe essere stata innescata dall'improvviso cambio di corsia di un' altra vettura.

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lunedì 28 dicembre 2009

Il furto del TFR

domenica 27 dicembre 2009

Scie chimiche e prodotti biologici


Pubblichiamo una ricerca della gentilissima Luigina Marchese, già autrice di un dossier sulle scie chimiche, pubblicato dalla rivista X Times: i risultati delle analisi sono eloquenti. I soliti negazionisti asseriranno che non è possibile dimostrare un collegamento tra il Bario e l'Alluminio rintracciati nei prodotti biologici da un lato, voli chimici dall'altro. Il nesso, invece, esiste, come è stato dimostrato da Clifford Carnicom e da altri insigni scienziati.
Sui numeri 2 e 3 di X Times, affermavo che dai velivoli che sorvolano l’Abruzzo vengono rilasciate sostanze nocive per la salute dell’uomo. Ciò necessita di una verifica che provi sostanzialmente quanto sostenuto. A tale scopo, ho prelevato alcuni campioni di ortaggi direttamente dal mio orto e dal giardino della casa. È utile affermare che i prodotti da noi curati non vengono in alcun modo trattati con sostanze estranee. Sono prodotti naturali, biologici. Parliamo, in questo caso, di prezzemolo, lattuga e nespole. Ho preso contatti con l’A.R.T.A. (Agenzia Regionale Territorio Ambiente) dell’Aquila, affinché verificasse se negli alimenti summenzionati vi fossero tracce di metalli. Ai fini delle analisi, è stato necessario operare una scelta, poiché la richiesta di quale metallo si vuole individuare va compiuta a priori, in quanto non è l’analisi medesima nel suo complesso che mette in rilievo la presenza di elementi tossici.
Come dicevo, dunque, si è resa inevitabile una cernita, anche perché ogni esame, rapportato ad ogni singolo alimento, ha un costo abbastanza elevato. Vero è che vi sono altre modalità di indagine più complesse, ma lo scorso anno non ne ero a conoscenza. Ho deciso di verificare se vi fossero tracce di Alluminio e di Bario, due fra le sostanze tossiche rilasciate con le scie chimiche, secondo quanto evidenziato da ricerche già effettuate in altre regioni italiane e negli Stati Uniti (confermate anche da Clifford Carnicom).
La risposta è arrivata nell’arco di tre settimane. Sia l’Alluminio (Al) sia il Bario (Ba) sono risultati contaminare i prodotti. Vedi [ qui ] il documento in formato PDF.
- Prezzemolo: Al -- 462 mg/Kg Ba -- 8,7 mg/Kg
- Lattuga: Al – 265 mg/Kg Ba -- <5
- Nespole: Al – 102 mg/Kg Ba -- <5
Questi risultati di per sé non provano che l’Alluminio ed il Bario presenti negli ortaggi derivino dagli aerei, ma la correlazione tra questi metalli ed il passaggio degli aerei è evidente. La situazione è alquanto palese, anche se non per tutti. Mi sono posta allora alcuni interrogativi.
Ad esempio, quali sono i corretti parametri di riferimento oltre i quali possiamo affermare che l’assunzione di Alluminio e Bario è pericolosa per l’uomo? La stessa A.R.T.A., in modo sconcertante, non era e non è in possesso di tali riferimenti. Un primo confronto con i dati ricavati dall’Istituto Nazionale della Nutrizione sembra suggerire che i livelli tossici riscontrati siano abbastanza elevati. Ho contattato chimici e dottori in Scienza dell’Alimentazione, esperti in farmacologia per cercare di capire. Altri quesiti da porsi sono i seguenti: da dove proviene quell’alluminio? In che modo potrebbe essere arrivato sui prodotti?
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sabato 26 dicembre 2009

SULLA NECESSITÀ DI NUOVI CRITERI DI DIAGNOSI DELLA PSICOSI


“Non abbiamo compreso che il risultato delle tecnologie nate negli anni della corsa agli armamenti tra l’Unione Sovietica e l’occidente ha portato all’uso della tecnologia satellitare non solo per i sistemi di sorveglianza e di comunicazione, ma anche per localizzare e seguire gli esseri umani, manipolando le frequenze cerebrali con raggi laser diretti, raggi neurali, radiazioni elettromagnetiche, onde sonar, radiazioni di radiofrequenza (RFR), onde soliton, campi di torsione e con l’uso di queste o altri campi di energia che formano le aree di studio per l’astrofisica. Poiché le operazioni sono caratterizzate dalla segretezza, sembra inevitabile che i metodi di cui siamo a conoscenza, ossia lo sfruttamento della ionosfera, il nostro scudo naturale, sono già superati quando iniziamo ad afferrare le implicazioni del loro uso”. [estratto] Per coloro che come noi sono stati formati con un approccio psicoanalitico verso il paziente, che era caratterizzato dal suo essere incentrato sul paziente stesso, e che riconosceva che lo sforzo per capire il mondo dell’altra persona comportava la consapevolezza che il trattamento era essenzialmente di reciprocità e di fiducia, i criteri di diagnosi della personalità schizoide dell’Associazione Americana di Psichiatria sono sempre stati motivo di allarme. La terza edizione (1987) del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) richiedeva che ci fossero almeno quattro delle caratteristiche indicate per fare una diagnosi di schizofrenia, ed una selezione approvata delle quattro poteva essere: pensiero magico, telepatia o sesto senso; contatto sociale limitato; linguaggio strano; e ipersensibilità alle critiche. Dal 1994 il numero di caratteristiche qualificanti richiesto è stato ridotto a due o più, incluse per esempio, le allucinazioni e i sintomi ‘negativi’ quali l’appiattimento emotivo o il linguaggio disorganizzato o incoerente – oppure solo una [caratteristica], se le illusioni erano strane, o se le allucinazioni consistevano in una voce che continuasse a commentare il comportamento o i pensieri della persona. La prossima edizione del DSM non è prevista fino al 2010.Invece di un processo di classificazioni che portava all’alienazione e spesso alla detenzione, all’internamento, e alla medicazione con farmaci antipsicotici che alterano la mente, molti psicoanalisti e psicoterapisti hanno pensato che anche nei casi gravi di ritiro schizoide non perdevamo necessariamente tempo se tentavamo di ripristinare la salute mediante il difficile compito di districare le esperienze al fine di comprendere la malattia. In questa maniera la psicoanalisi nella sua forma più radicale è stata una critica della società che non esercitava l’empatia immaginativa nel giudizio della persona. Il lavoro di Harry Stack Sullivan, Frieda Fromm-Reichmann, Harold Searles e di R.D. Laing – tutti psichiatri e tutti ribelli contro le procedure convenzionali – ha fornito un modo di lavorare con le persone molto diverso dal modello psichiatrico, che sembrava incoraggiare la repressione della malattia da parte della società malata creando un gruppo nettamente distinto portatore della malattia stessa. Una volta uno psichiatra in un ospedale psichiatrico mi ha detto scherzando, con un po’ di verità, quando ho fatto un commento sul numero di buste che portavano in giro all’interno dell’ospedale molti pazienti sottoposti a medicazione, che valutavano il progresso del paziente in termini di riduzione del numero di buste. Tuttavia, troppo spesso è difficile credere, quando si ascolta la storia di una vita, che lo “schizofrenico” non stesse subendo gli effetti di essere stato reso, più o meno inconsapevolmente il portatore, scrupolosamente nascosto, dei mali della famiglia.
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giovedì 24 dicembre 2009

NWO:A VOLTE RITORNA...IL FUTURO CHE NASCE DAL PASSATO


E' possibile un futuro che nasce dal passato, come un uroboros che si mangia la coda ?Molti sanno bene, quanto la ritualistica esoterica sia preda di precisi protocolli e maniacale simbolismo, ma pochi sanno, che la vita politica, profondamente legata a questi ambienti, spesso ne subisce i dogmi.Non è raro che dietro ad alcune tra le più importanti date storiche si celino numeri dall'importanza cabalistica ed altre volte alcuni episodi sono presagio di eventi già accaduti, e non stiamo parlando di eclissi o Nibiru, ma di un fatto che in questi giorni è sulle labbra di tutti..

Siccome io "NON SONO UN TERRORISTA" e tengo a questo blog, avendo letto delle preoccupanti misure precauzionali che il governo vuole prendere, in materia di Internet & dintorni, vi racconterò una storia, ma le conclusioni, questa volta, le dovrete trarre voi....e ora via, ho tolto le rotelle alla bici, vediamo come ve la cavate..La mia storia narra di un personaggio autorevole, che tenne un gran discorso davanti ad una folta folla e di una persona che, all'improvviso, senza farsi notare, riuscì a farsi strada nella calca, sino a giungere in prossimità del premier.A questo punto il personaggio misterioso, si sporse verso il premier e gli porse le mani giunte a coppa, che oltre a celare falsa adorazione e supplica, nascondevano un piccolo revolver.Proprio nell'istante in cui l'attentatore premette il grilletto, il premier venne richiamato da alcuni sostenitori che inneggiavano a lui, e mosse fieramente il capo verso costoro, la pallottola dunque, non trafisse il suo cranio ma scalfì solo la punta del suo naso.Il premier era scosso e sentiva ancora bruciare la canna del revolver che poteva ucciderlo, tuttavia, intervenne prontamente, per impedire che la folla linciasse il suo presunto assassino.L'attentatore venne subito arrestato ma una volta interrogato non disse una parola sul movente dell'attentato. Poco dopo venne dichiarato pazzo e si suppose che fosse stato indotto al gesto, da qualche istigatore sconosciuto.Alla fine di tutta questa vicenda, il "pazzo" venne allontanato dal mondo sociale e rinchiuso in un istituto psichiatrico, fino alla sua morte.

Beh quindi !? direte voi...Allora io vi chiedo: Chi è il premier del racconto e chi l'attentatore ?Per la soluzione, selezionate il testo qui sotto:

L' attentatore era Violet Albina Gibson

Il premier era Benito Mussolini ( Il Duce )

Questa come altre, è la volta, dove spero davvero di sbagliarmi, ma il racconto continua, infatti...Il giorno successivo all'attentato, Mussolini partì per la Libia e si mostrò alla folla presente a Tripoli, con una vistosa medicazione sul naso. Alla fine, l'episodio venne usato come pretesto per giustificare varie strette legislative legate all'ambito della sicurezza nazionale, e segnò un importante passo verso l'avvento del fascismo.

Della serie butta male.. tutti in campana !!Un ringraziamento speciale va ai lettori che preferiscono rimanere nell'anonimato, e che mi hanno ispirato e segnalato il materiale utilizzato per il presente articolo.Addendum: Molti lettori mi stanno segnalando con insistenza questa foto tratta da Repubblica, cosa è l'oggetto metallico presente nella mano dell'uomo della sicurezza del premier ?L'episodio se reale è altamente deprecabile, e mi dissocio da Tartaglia, altrimenti...a quando l'entrata in scena di Carlo Rambaldi ?Inoltre, tornando all'increscioso episodio di questi giorni, non è con atti violenti che si risolvono i problemi, ma piuttosto, mettendo la X nella casella giusta, ricordo inoltre che non votando si vota ugualmente e si dona la preferenza a personaggi a cui, magari, non avevate intenzione di darla.Per maggiori dettagli e considerazioni rimando i lettori a questo articolo scritto sul magazine TimeRimando infine anche a questo interessante articolo comparso su RAI NEWS 24 Aggressione a Berlusconi. Luzi: il premier come Mussolini, non speculi sull'incidente. Il centrodestra: irresponsabilee di conseguenza questo, dove il filosofo e senatore a vita Mario Luzi, è costretto persino a difendersi, unicamente per aver detto quanto pensa, senza lanciare alcuna sorta di Molotov, bomba carta, epiteto o qualsivoglia tipo di vilenta provocazione:Aggressione a Berlusconi. Luzi: troppe polemiche su di meE' proprio vero.. di questi tempi, la paranoia è un sacro mantra, e non sto parlando di complottisti e cospirazionisti vari, ma piuttosto degli "altri".Non sarà mica che un uso prolungato e massiccio di quella STRAMALEDETTA COCAINA, porti a stati di allucinazione e paranoie !?

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mercoledì 23 dicembre 2009

Ognuno conta uno.

martedì 22 dicembre 2009

Inventati aromi che danno la sensazione di essere sazi

Esiste una possibilità reale di sviluppare una nuova generazione di prodotti alimentari che rilasciano aromi 'anti-fame' durante la masticazione, aiutando le persone a sentirsi subito sazi.
Ne è convinto un gruppo di ricercatori del Belgio che ha espresso la sua teoria in un articolo pubblicato sulla rivista ACS' Journal of Agricultural and Food Chemistry. Questi cibi, secondo gli studiosi, potrebbero combattere l'epidemia mondiale di obesità attualmente in atto grazie a particolari aromi che bloccano la fame e impediscono alle persone di mangiare molto.
Rianne Ruijschop e colleghi hanno notato che gli scienziati hanno cercato a lungo di sviluppare alimenti gustosi che attivano o aumentare la sensazione di sazietà. Fino a poco tempo fa, la ricerca è stata concentrata sugli effetti del cibo nello stomaco dopo che le persone lo hanno inghiottito. Ora gli sforzi sono tutti tesi a creare cibi che ci saziano subito, magari sfruttando l'azione di aromi anti-fame.
Le molecole che compongono l'aroma di un alimento, secondo quanto spiegato dai ricercatori, potrebbero inviare un segnale al cervello che attiva subito la sensazione di sazietà e aiutare così le persone. Le prospettive, dicono i ricercatori, sono davvero molto promettenti, anche se si è ancora all'inizio delle prime sperimentazioni.
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lunedì 21 dicembre 2009

Estratto di semi di pompelmo: la farmacia più piccola del mondo


La definizione "la farmacia più piccola del mondo!" data agli estratti di semi di pompelmo è quella che a mio parere sintetizza in maniera veramente efficace l'azione di questo prodotto che la natura ci ha dato. La fisiologia svolge un ruolo importantissimo nella qualità della vita di ogni essere vivente. Una cattiva attenzione alla fisiologia comporterà una serie di risposte corrispondenti a livello mentale, attingendo a rappresentazioni limitanti che creeranno una serie di rappresentazioni mentali che si percepiranno come stati d’animo negativi che infine diventeranno comportamento.
Sinteticamente:
Fisiologia > Rappresentazione interna > Stato d’animo > Comportamento > Fisiologia e così via in un ciclo vizioso o virtuoso secondo cosa si vuole ottenere. Nell’ambito della fisiologia, il benessere fisico alcune volte insidiato da attacchi esterni come: ” raffreddore e influenza; laringiti, tracheiti, tonsilliti e bronchiti; Candida albicans e altre micosi; disturbi dell’apparato digerente; infezioni delle mucose e della pelle” come pure ” infezioni da batteri, infezioni da virus, infezioni vaginali, candida, herpes zoster”. Cosa fare per poter intervenire in maniera naturale contro questi “attacchi”? Appunto con l’estratto di semi di pompelmo!Per comprendere ancora meglio di cosa si tratta ecco una breve scheda a cura del Dott. Michele Stellini, biologo ed erborista della scoperta di questo prodotto della natura.“…Florida. Anno 1980. In un mucchio di materiale da compostaggio, un amante del giardinaggio molto attento osservò che i semi di pompelmo nel fertilizzante vegetale non si decomponevano. Incuriosito, il dottor Jacob Harich, così si chiamava questo amante del giardinaggio, osservò con molta attenzione questo fenomeno e scoprì una cosa molto interessante. Nei semi di pompelmo si nascondeva una sostanza che, a quanto pareva, era più efficace e meno nociva di quanto ogni altro antibiotico conosciuto. Si scoprì poi che l’estratto di semi di pompelmo neutralizzava non solo i virus e i batteri ma anche i lieviti, altri tipi di funghi e i parassiti.
Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un antimicrobico ideale? Vediamole in dettaglio:
1 - l’antimicrobico ideale deve avere uno spettro d’azione il più ampio possibile poiché, in caso di malattia, difficilmente si identifica con certezza il singolo agente patogeno o l’esatta combinazione di essi. I risultati delle ricerche effettuate fino ad ora indicano che l’estratto di semi di pompelmo agisce su circa 800 ceppi di batteri e virus, circa 100 ceppi di funghi e molti parassiti.
2 - L’antimicrobico ideale deve avere un’azione forte e potente. L’estratto di semi di pompelmo esercita un’azione antimicrobica ad una concentrazione media di 1 a 1000, il che corrisponde a 8 gocce (a seconda del prodotto) in un bicchiere d’ acqua. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il limite di assunzione, oltre il quale si rischierebbe l’intossicazione, è 4000 volte superiore alla dose normale di 10-12 gocce.
3 - L’antimicrobico ideale non deve indebolire il sistema immunitario. Questo criterio viene garantito. L’estratto di semi di pompelmo viene utilizzato con successo nei principali deficit del sistema immunitario poiché la sua vasta attività antimicrobica rinforza il sistema immunitario.
4 - L’antimicrobico ideale non deve modificare la flora batterica utile. Le prime ricerche indicano che l’estratto di semi di pompelmo, a dosaggio normale, pur inibendo i batteri nocivi dell’intestino, non aggredisce i principali batteri del ceppo bifidus e riduce in modo non significativo i lattobacilli. Sembra inoltre che la distruzione dei saccaromiceti e di altri agenti patogeni permetta una crescita migliore della flora batterica intestinale.
5 - L’antimicrobico ideale deve essere in prodotto di origine naturale poiché i prodotti di sintesi possono avere effetti collaterali imprevedibili sull’organismo, a breve e a lungo termine. L’estratto viene prodotto dalla macinazione dei semi e, parzialmente, delle membrane della polpa del frutto. Si tratta quindi di una sostanza completamente naturale.
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sabato 19 dicembre 2009

SANOFI RITIRA 800000 MILA LOTTI DI VACCINO H1N1 PERCHE' INEFFICACI


Non siate sorpresi dal tono pro-governamento e pro-azienda farmaceutica dell'articolo in inglese su Bloomberg.com che potete leggere cliccando sul link qui sotto, ricordatevi chi possiede Bloomberg!
Sanofi Recalls 800,000 Swine Flu Shots on Potency

Se ho ben capito, non solo le aziende farmaceutiche, in collusione con l'OMS ed i nostri governi, hanno venduto un vaccino completamente inutile contro una pandemia inesistente, ma la stessa Sanofi riconosce che 800.000 dei suoi vaccini sono ancora meno che inutili.
Questa è la prova che ciò che conta, per la Big Pharma, è di piazzare valanghe di medicine al fine di massimizzare il loro profitto.
La Sanofi osa ammettere che coloro che sono stati inoculati con i loro vaccini "meno efficaci" non hanno bisogno di essere rivaccinati, allora perché tanta urgenza di vaccinarci tutti!?
Queste case farmaceutiche vogliono essere vincenti a tutti i livelli,. Quando si tratta di creare panico per vendere i loro vaccini, esse sono in prima fila, ma una volta che le vendite finiscono spariscono come ladri.
L'articolo usa la parola inglese che si traduce con "conservante" (ovviamente si tratta del timerosal), hanno accuratamente evitato di usare la parola "coadiuvante", per non spaventare la gente, e questo da quando la parola "coadiuvante" è stata associata a molte proteste e avvisi da parte degli scienziati e dalle vittime (di questi coadiuvanti).
Per quanto riguarda la pandemia d'influenza A, è evidente che si tratta di una bufala enorme, ma il programma di vaccinazione per la fascia di età più importante comincia a fine dicembre / inizio gennaio, ed i nostri governi potrebbero cercare di utilizzare la pandemia per altri scopi...Si potrà dire che l'episodio della pandemia A sarà finalmente concluso dopo l'annuncio ufficiale dell'OMS (ovviamente non prima di metà febbraio, almeno in Francia). Cerchiamo di restare in allerta e manteniamo la calma.
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venerdì 18 dicembre 2009

Quella sovranità della moneta in mani private


Abbiamo ricominciato a tremare per le banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto. Ma l’unico modo efficace per farli diminuire è finalmente riappropriarsene. Non è forse giunta l’ora, dopo tutto quanto abbiamo dovuto soffrire a causa delle incredibili malversazioni dei banchieri, di sottrarci al loro macroscopico potere? Per prima cosa informando con correttezza i cittadini di ciò che in grande maggioranza non sanno, ossia che non sono gli Stati i padroni del denaro che viene messo in circolazione in quanto hanno delegato pochi privati, azionisti delle banche centrali, a crearlo. Sì, sembra perfino grottesca una cosa simile; uno scherzo surreale del quale ridere; ma è realtà. C’è stato un momento in cui alcuni ricchissimi banchieri hanno convinto gli Stati a cedere loro il diritto di fabbricare la moneta per poi prestargliela con tanto di interesse. È così che si è formato il debito pubblico: sono i soldi che ogni cittadino deve alla banca centrale del suo paese per ogni moneta che adopera.
La Banca d’Italia non è per nulla la «Banca d’Italia», ossia la nostra, degli italiani, ma una banca privata, così come le altre Banche centrali inclusa quella Europea, che sono proprietà di grandi istituti di credito, pur traendo volutamente i popoli in inganno fregiandosi del nome dello Stato per il quale fabbricano il denaro. Ha cominciato la Federal Reserve (che si chiama così ma che non ha nulla di «federale»), banca centrale americana, i cui azionisti sono alcune delle più famose banche del mondo quali la Rothschild Bank di Londra, la Warburg Bank di Berlino, la Goldman Sachs di New York e poche altre. Queste a loro volta sono anche azioniste di molte delle Banche centrali degli Stati europei e queste infine, con il sistema delle scatole cinesi, sono proprietarie della Banca centrale europea. Insomma il patrimonio finanziario del mondo è nelle mani di pochissimi privati ai quali è stato conferito per legge un potere sovranazionale, cosa di per sé illegittima negli Stati democratici ove la Costituzione afferma, come in quella italiana, che la sovranità appartiene al popolo.
Niente è segreto di quanto detto finora, anzi: è sufficiente cercare le voci adatte in internet per ottenere senza difficoltà le informazioni fondamentali sulla fabbricazione bancaria delle monete, sul cosiddetto «signoraggio», ossia sull’interesse che gli Stati pagano per avere «in prestito» dalle banche il denaro che adoperiamo e sulla sua assurda conseguenza: l’accumulo sempre crescente del debito pubblico dei singoli Stati. Anche la bibliografia è abbastanza nutrita e sono facilmente reperibili sia le traduzioni in italiano che i volumi specialistici di nostri autori. Tuttavia queste informazioni non circolano e sembra quasi che si sia formata, senza uno specifico divieto, una specie di congiura del silenzio. È vero che le decisioni dei banchieri hanno per statuto diritto alla segretezza; ma sappiamo bene quale forza pubblicitaria di diffusione la segretezza aggiunga alle notizie. Probabilmente si tratta del timore per le terribili rappresaglie cui sono andati incontro in America quegli eroici politici che hanno tentato di far saltare l’accordo con le banche e di cui si parla come dei «caduti» per la moneta. Abraham Lincoln, John F. Kennedy, Robert Kennedy sono stati uccisi, infatti (questo collegamento causale naturalmente è senza prove) subito dopo aver firmato la legge che autorizzava lo Stato a produrre il dollaro in proprio.
Oggi, però, è indispensabile che i popoli guardino con determinazione e consapevolezza alla realtà del debito pubblico nelle sue vere cause in modo da indurre i governanti a riappropriarsi della sovranità monetaria prima che esso diventi inestinguibile. È questo il momento. Proprio perché i banchieri ci avvertono che il debito pubblico è troppo alto e deve rientrare, ma non è possibile farlo senza aumentare ancora le tasse oppure eliminare alcune delle più preziose garanzie sociali; proprio perché le banche hanno ricominciato a fallire (anche se in realtà non avevano affatto smesso) e ci portano al disastro; proprio perché è evidente che il sistema, così dichiaratamente patologico, è giunto alle sue estreme conseguenze, dobbiamo mettervi fine. In Italia non sarà difficile convincerne i governanti, visto che più volte è apparso chiaramente che la loro insofferenza per la situazione è quasi pari alla nostra.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 17 dicembre 2009

Mais ogm pericoloso: uno studio francese

Topi alimentati con alcune varieta' di mais biotech subiscono seri danni alla salute.
L'allarme Ogm lo lancia una ricerca francese realizzata dalle Universita' di Caen e Rouen e pubblicata sull'International Journal of Biological Sciences. Le varieta' di mais sotto accusa (Mon810, Mon 863 e NK603) sono state gia' approvate in Europa per il consumo umano o per uso mangimistico, dopo aver superato l'esame dell'Efsa (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) e aver ricevuto il beneplacito della Commissione Europea. "Gli europei - commenta Simona Capogna, dell'esecutivo Nazionale di Verdi Ambiente e Societa' - sono stati rassicurati sulla sicurezza di tali ogm e solo oggi scoprono che la verita' e' molto diversa. I ricercatori J. Spiroux de Vendomois, F. Roullier, D. Cellier e G.E. Seralini hanno riscontrato, infatti, nelle cavie alimentate con tali prodotti, danni al fegato e ai reni, al cuore, alle ghiandole surrenali e al sistema ematopoietico. Danni che differiscono in base alle dosi assunte e al sesso. Dopo tali evidenze, i ricercatori chiedono una moratoria sull'importazione e coltivazione di Ogm in Europa e verifiche scientifiche piu' approfondite".
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 16 dicembre 2009

United States Note e Federal Reserve Note



[Didascalia]Una delle banconote emesse da Kennedy nel 1963 con la scritta (in alto): "United States Note", invece dell'attuale "Federal Reserve Note".
Cieco per non notarlo, poco furbo per non rileggere 2 volte le didascalie delle immagini che trova, troppo ignorante e approssimativo per rinunciare di farci un articolo: è tale Pietro Di Giorgio.Ripreso da "http://www.giornalettismo.com/archives/44489/le-favole-del-signoraggio-su-il-giornale"Fatevi due risate. Tale Pietro Di Giorgio scrive (formattazione mia):
"Della serie “non so se questi del signoraggio ci credono o fanno finta per ingannare la gente”, mi sono ricordato poi di una cosa divertentissima. In questo articolo sul signoraggio si dice che Kennedy stampò delle fantomatiche “United States Notes” che erano emesse dal Tesoro anziché dalla Federal Reserve, e che la Fed lo uccise per preservare i privilegi dei banchieri. Nell’articolo linkato è fotografata una banconota da un dollaro, dove non si legge “Federal Reserve Note”, in effetti. Volete sapere il trucco? Tutti i dollari, o perlomeno quelli che mi hanno dato quando sono stato negli USA e quello che ho nel portafoglio in questo momento come souvenir, su un lato hanno scritto “The United States of America”, mentre sull’altro hanno scritto “Federal Reserve Note”. Un trucchetto da quattro soldi per ingannare la gente, o ci credono sul serio? Ai posteri l’ardua sentenza. "
Non solo la banconota non è da un dollaro ma è da due dollari (cieco 1), ma si vede chiaramente che la scritta "United States Note" è BEN VISIBILE SOPRA (cieco 2), mentre NON andava notata la scritta SOTTO (United States of America), come riportato dalla didascalia (cieco 3).
Queste sono ovviamente le banconote da 2 dollari che furono emesse per volontà del presidente John Fitzgerald Kennedy, firmando l'ordine esecutivo 11110. Ecco le nostre fantomatiche "United States Note".
Fonte tratta dal sito .

martedì 15 dicembre 2009

Proteste austriache contro il nucleare italiano

Dai verdi alla destra forti dissensi contro i piani nuclearisti del nostro governo. Quattro centrali sarebbero collocate troppo vicine al confine con la repubblica austriaca.
"Mi aspetto una reazione del ministro Berlakovich contro le risoluzioni del governo Berlusconi" Ha dichiarato la portavoce dei verdi austriaca Christiane Brunner. "L'Austria deve mettere in chiaro che la costruzione di nuove centrali nucleari è la strada sbagliata per una politica energetica lungimirante. Un innalzamento del rischio nucleare al nostro confine non è ammissibile. Il governo federale deve intraprendere ogni azione utile per impedire il ritorno all'atomo dell'Italia".
La dichiarazione è seguita dopo la pubblicazione della lista delle nuove centrali ad opera dei Verdi italiani. Ma sul piede di guerra sono scesi anche i partiti della destra, preoccupati per l'assenza di opportuni controlli da parte del governo italiano (anche Chioggia sarebbe un territorio a rischio terremoti).
"L'esitazione del governo è un affronto alla Carinzia" ha dichiarato il portavoce di Alleanza per il futuro dell'Austria BZÖ (il partito nazionalista fondato da Haider). Reazioni altrettanto dure da parte del Partito Austriaco per la Libertà FPÖ.
Intanto c'è attesa trepidante per la pubblicazione ufficiale dell'elenco che il governo italiano ha annunciato di rendere pubblico all'inizio del prossimo anno.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 14 dicembre 2009

La spirale nel cielo norvegese: una connessione con H.A.A.R.P.?








Il giorno 9 dicembre scorso, in Norvegia, si è assistito ad uno spettacolo sbalorditivo: in cielo si è formata una spirale luminosa. Stando alle ricostruzioni del singolare evento, è apparso prima un globo contornato da anelli di luce. In breve tempo questi anelli hanno assunto la forma di una voluta, colorandosi di bianco verso l'esterno e di blu verso il nucleo.Dalle testimonianze raccolte dai giornalisti del luogo, risulta che la spirale ha percorso un tratto in cielo, generando dietro di sé una scia luminosa di colore bluastro. Tutto ciò è durato meno di un minuto fino alla scomparsa della formazione che, però, ha lasciato in cielo un vuoto senza luce.Sono numerose le ipotesi che sono state formulate per tentare di spiegare l'evento. Elenchiamole per discuterle brevemente.
- Test missilistico russo
- U.F.O.- Messaggio del cielo all'umanità
- Apertura e chiusura di un varco dimensionale
- Test missilistico russo: sebbene i Russi abbiano smentito di aver compiuto un esperimento, per molti studiosi questa è la congettura più accreditata, anche perché i militari di qualsiasi nazione compiono sperimentazioni segrete, negando ed occultando le loro attività.[1]
- U.F.O.: è supposizione generica, poiché l'acronimo U.F.O. si riferisce letteralmente ad un oggetto volante non identificato la cui natura terrestre o extraterrestre, naturale o artificiale, resta sub iudice.
- Messaggio dal cielo all'umanità: pare poco credibile.
- Apertura e chiusura di un varco dimensionale: è ipotesi che non si potrebbe scartare, ricordando la natura multidimensionale dell'universo e la coincidenza cronologica del fenomeno con gli esperimenti condotti al C.E.R.N. di Ginevra dove gli "scienziati”, impiegando energie spaventose, tentano di creare dei mini buchi neri che, secondo alcune teorie, sarebbero dei portali dimensionali. Lo stargate potrebbe essersi anche disserrato naturalmente, a causa di fenomeni cosmici di origine ignota.
A queste supposizioni che ci paiono, tutto sommato, speculative e lambiccate, si potrebbe aggiungere un'interpretazione più verosimile. E' una spiegazione cui, non a caso, i media non accennano, ossia un esperimento con H.A.A.R.P., la creazione di un ologramma nell'ambito del Progetto Bluebeam. Si potrebbe trattare dunque di una "prova di trasmissione" in vista dello “spettacolo cinematografico” in mondo visione, a base di scenari fittizi, ma realistici collegati agli scopi del governo occulto mondiale. Non dimentichiamo che la Scandinavia è pur sempre sede di impianti H.A.A.R.P. Nella zona di Tromso, in Norvegia, è ubicato l’E.I.S.C.A.T. (European Incohrent Scatter Radar Site), una struttura equivalente a H.A.A.R.P. sita in Alaska. Tromso è proprio il luogo della straordinaria manifestazione celeste.
E' solo una coincidenza?[1]
Dopo l'iniziale smentita, fonti giornalistiche hanno riportato che il vortice è stato creato da un fallito test del missile russo Bulava. Questa, però, sembra una versione di copertura.
fonte tratta dal sito .

domenica 13 dicembre 2009

L'Australia vieta la tv ai bimbi fino a 2 anni

L'Australia ha scelto di proteggere i bambini di età inferiore ai 24 mesi dai rischi della televisione. Con una decisione per qualcuno discutibile, prima al mondo, ha deciso di vietarla a causa dei danni che procura ai piccoli.
Con il supporto degli esperti del Royal Children Hospital di Melbourne sono state stilate linee guida riguardanti l'utilizzo della tv per i piccoli utenti. Queste linee guida diventano vincolanti per gli nidi e scuole materne australiani e prevedono il divieto per i bambini da 0 a 2 anni e non oltre un'ora al giorno per i piccoli da 2 a 5 anni. Secondo la rivista Nature i bambini tra i 6 mesi e i tre anni che guardano la televisione ogni giorno, quando raggiungono i sei anni di età sono più aggressivi, hanno un vocabolario più povero e hanno meno concentrazione dei loro coetanei. Ormai è chiaro che ai più piccoli la TV non fa bene. Su questo tema anche in Italia, a ritmi più lenti qualcosa si muove. Al XXIII Festival internazionale di cinema e televisione, il presidente dell'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) Corrado Calabrò ha annunciato lo studio di misure per proteggere i bambini in età da 0 a 3 anni dai rischi che derivano dalla fruizione passiva dei programmi televisivi.
Ma che ne pensano i pediatri?
In questa intervista, Giuseppe Primavera, pediatra dell'Associazione Culturale Pediatri che per l'ACP si è occupato del rapporto tra sviluppo del bambino e mezzi di comunicazione spiega meglio quali problemi può creare la televisione nei bambini in età prescolare.
Dottore, ma è davvero pericolosa la TV per i bambini molto piccoli?
"Già dal 2001 l'Accademia Americana di Pediatria consiglia di evitare la visione di programmi televisivi ai bambini di età inferiore ai 2 anni e di limitare l'esposizione a meno di due ore al giorno ai bambini maggiori di 2 anni. Allo stato attuale nessuno studio è stato in grado di dimostrare effetti positivi associati a una esposizione precoce alla TV (linguaggio, capacità attentive e cognitive) ci sono però degli indizi abbastanza precisi, che dovrebbero indurci quanto meno a riflettere sul ruolo svolto dalla TV su alcuni comportamenti negativi, come l'aggressività e la violenza.
Quali studi conosciamo?
"Benché la maggior parte delle ricerche sia focalizzata su bambini in età scolare e adolescenti, un corpo crescente di letteratura riguarda gli effetti sui bambini in età prescolare. E' interessante un articolo pubblicato sulla rivista Pediaytrics (2009;123:e370-5) dal titolo Television viewing in infancy and child cognition at 3 years of age in a US color di ME Schmidt. In questo studio prospettico è stata esaminata una coorte di 872 bambini, le cui madri riportavano le ore passate davanti alla TV. L'obiettivo era di studiare gli effetti della visione precoce della TV sul linguaggio e sulle abilità visuo-motorie a 3 anni di età. Dopo il controllo di tutti i fattori confondenti, ogni ora di televisione in più non era associata a miglioramento delle capacità di linguaggio, misurate col Peabody Picture Vocabolary Test, né delle abilità visuomotorie.
Ma è vero che la televisione confonde il bambino?
"Schmidt ha anche dimostrato l'effetto distruttivo della TV sul gioco infantile (Schmidt ME. Child Dev. 2008; 79:1137-51). In questo studio sperimentale 50 bambini di 12-24-36 mesi giocavano per un'ora con giocattoli. Nella prima mezzora scorreva in sottofondo un programma di giochi TV, nella seconda mezzora la TV era spenta. I bambini guardavano la TV solo pochi secondi per volta e meno di una volta al minuto. Malgrado ciò la TV di sottofondo riduceva significativamente la lunghezza del gioco e l'attenzione, alterando così il comportamento ludico, che tanta importanza ha nello sviluppo del bambino piccolo.
E i bambini più grandi come reagiscono davanti all'influenza del piccolo schermo?
E' stata studiata la relazione tra tempo di esposizione alla TV e comportamento e abilità sociali in bambini di 5 anni e mezzo di età. Gli autori concludono che per i bambini con forte esposizione alla TV solo nella prima infanzia non è stata dimostrata relazione con esiti sociali e comportamentali, mentre l'esposizione prolungata (più di 2h a 5.5 anni) è associata a minori abilità sociali.
Quali sono le conseguenze della pubblicità e della TV violenta?
"Allo stato attuale nessuno studio è stato in grado di dimostrare effetti positivi associati a una esposizione precoce alla TV come il linguaggio, le capacità attentive e cognitive (Christakis DA. The effects of infant media usage. Acta Pediatr.2009;98:8-16;) ci sono però degli indizi abbastanza precisi, che dovrebbero indurci quanto meno a riflettere sul ruolo svolto dalla TV su alcuni comportamenti negativi, come l'aggressività e la violenza. E' stato calcolato che i due/terzi dei programmi contengono scene violente, e i protagonisti sono spesso attraenti, dotati di prestigio e rimangono di solito impuniti; queste caratteristiche possono spingere giovani e giovanissimi - specialmente i maschi - a imitare i loro beniamini e a considerare la violenza un modo normale per risolvere i conflitti sociali. Inoltre i bambini sono sempre più esposti a programmi destinati agli adulti, che contengono riferimenti al fumo, all'alcol e alle droghe, oltre a immagini a esplicito contenuto sessuale. Bisogna anche tenere presente che solo verso i 6-7 anni i bambini sono in grado di distinguere tra realtà e fantasia, tra un programma di intrattenimento e uno spot pubblicitario.
Molti genitori usano la TV come baby-sitter...
"Bisogna prendere atto che l'uso della televisione è molto frequente nei bambini fin dalla più tenere età e, aspetto ancora più grave, spesso guardano la TV da soli, con pochissime interazioni verbali con l'adulto. Se i programmi televisivi fossero visti insieme (coviewing), se fossero l'occasione per una relazione con i genitori la loro funzione potrebbe non essere lontana da quella dei libri o della musica. A questo proposito vorrei ricordarle che l'Associazione Culturale Pediatri sostiene da 10 anni insieme all'Associazione Italiana Biblioteche il progetto nazionale Nati per leggere, che propone alle famiglie la lettura ad alta voce fin dai 6 mesi di vita del bambino. Leggere ad alta voce influenza lo sviluppo delle abilità linguistiche nel bambino e lo sviluppo di competenze emergenti, ossia quelle abilità che un bambino deve sviluppare prima di imparare a leggere e scrivere. Tutto questo in un contesto privilegiato, che è quello del legame affettivo tra la madre (o il padre) e il bambino. Questo intervento precoce riveste grande importanza in contesti familiari svantaggiati, dove la promozione della lettura ad alta voce, specialmente se accompagnata al dono del libro, promuove la literacy e si conferma uno strumento importante di sostegno alla genitorialità. Spesso si associa l'uso esagerato della televisione con il deficit di attenzione con iperattività...
E le Kids TV?
Non sono state studiate per un pubblico infantile?"Il deficit di attenzione con iperattività è un altro outcome molto studiato. Il problema principale delle Kids TV è legato alla pubblicità. E' dimostrato che i ragazzi che guardano più televisione mangiano di più fuori dai pasti principali, preferendo merendine, snack salati, patatine, bevande gasate ai cibi sani e consumando in minore quantità frutta e latte. Molti ricercatori ritengono che l'alimentazione inadeguata indotta dai messaggi pubblicitari e la sedentarietà dei ragazzi che passano ore davanti alla TV o al computer siano tra le cause principali dell'epidemia di obesità che sta colpendo molti paesi. Bisogna tenere presente che i bambini fino a 5 anni non sono in grado di distinguere i programmi dalla pubblicità. Verso i 7-8 anni imparano a identificare l'intento persuasivo della pubblicità, ma solo verso i 12 anni cominciano ad avere un atteggiamento critico verso i messaggi pubblicitari.
Fonte tratta dal sito .

sabato 12 dicembre 2009

Enel chiede soldi a Greenpeace


Il principale inquinatore italiano chiede un risarcimento di 1,6 milioni di dollari per i presunti danni economici subiti in occasione delle azioni dimostrative di Greenpeace nelle centrali a carbone. L'Associazione: è come chiedere soldi al sindacato quando c'è uno sciopero.
Un momento più sbagliato non poteva sceglierlo. Proprio alla vigilia del summit sul clima, l'Enel ha richiesto a Greenpeace un risarcimento di 1,6 milioni di euro per le azioni di protesta degli attivisti presso le centrali a carbone.
"Chiedere soldi a Greenpeace per aver protestato è come chiedere soldi al sindacato quando c'è uno sciopero" si legge nel comunicato dell'associazione. "Abbiamo il diritto di protestare, a maggior ragione quando chiediamo misure per proteggere il pianeta, che è di tutti.
È il commento del nostro direttore esecutivo, Giuseppe Onufrio.
Gran parte della richiesta di risarcimento dell'Enel (80 per cento circa) è motivata da perdite di profitto dovute all'uso – al posto del carbone – di olio combustibile, che Enel sostiene di aver dovuto utilizzare durante le azioni condotte presso la centrale di Brindisi Cerano nel 2007 e nel 2009.
Pensiamo che se c'è qualcuno che deve pagare, in questa vicenda, è l'Enel, i cui piani di espansione del carbone ci porteranno ancora più vicini alla catastrofe climatica.
Invece di investire massicciamente in fonti rinnovabili, l'Enel è in Italia di gran lunga il primo produttore a carbone e solo il terzo nell'eolico (nel 2008, addirittura, si è classificato solo quinto).
Il carbone è la fonte energetica con le maggiori emissioni di CO2, sia in assoluto che in termini relativi, e i piani di Enel di espandere la produzione a carbone non faranno altro che accelerare i cambiamenti climatici.
Se Enel pensa di intimidirci o mettere pressione perché abbassiamo il tono della nostra campagna su quella che è la principale questione ambientale globale, i cambiamenti del clima, si sbaglia di grosso.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 11 dicembre 2009

BENETAZZO, IL GRILLO TREMONTIANO


C'è un Grillo finanziario, vagamente tremontiano, che di giorno fa trading immobiliare e mobiliare e di notte porta in giro il suo show Funny Money mettendo in scena la crisi. Nel 2006 scrisse un libro, Duri e puri: aspettando un nuovo 1929 «che ha anticipato il crack mondiale e grazie ai forum su internet è diventato il mio best-seller: 25mila copie». La Cassandra (o «predicatore finanziario» come si definisce) viene da Vicenza, ha un cognome da sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo, e lavora nella finanza: «Piacere, Eugenio Benetazzo». Pochi giorni fa il quotidiano svizzero tedesco Blick riportava sdegnato una frase del ministro Tremonti: «Se fosse per me in Svizzera manderei l'esercito». La frase sarebbe stata rivolta al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz in un incontro avvenuto a inizio ottobre a Istanbul sullo scudo fiscale. Ecco, a proposito di scudo fiscale, più di uno svizzero manderebbe l'esercito a prendere Benetazzo.Colpevole d'avere bestemmiato il segreto bancario. Perché in uno spettacolo tenuto a Lugano ha avanzato una sua previsione, in vista del 16 dicembre, quando terminerà la possibilità dello scudo (a meno di proroghe). «Ho semplicemente detto - ci racconta - che degli ex private banker o funzionari elvetici che hanno perso il loro posto di lavoro stanno accarezzando una bella idea: quella di consegnare alla nostra Agenzia delle entrate le liste con i nomi dei clienti italiani che non avranno scudato. L'Agenzia così acciufferà gli evasori, e i confidenti avranno il loro ritorno».
Prosegue Benetazzo: «Io non credo che si faranno scrupoli. Non dimenticate che la Svizzera ha subito un profondo ridimensionamento occupazionale nel settore finanziario, tra fondi, società di gestione e banche. Il disagio morde anche a Lugano». Apriti cielo. E il segreto bancario? Non toccate il segreto bancario! Subito è scattata la mobilitazione. Fermate Benetazzo. Respingetelo alla frontiera. Chiamate le guardie, il ministero pubblico, il pretorio. Lui come Tremonti che in Turchia disse anche: «Io stesso sono commercialista e so di cosa parlo quando parlo di evasione fiscale e del ruolo della Svizzera». E Benetazzo: «Ma io non ce l'ho mica con gli svizzeri. Piuttosto con quegli italiani che non hanno approfittato dello scudo: una grande opportunità». Un altro fronte tremontianamente aperto per il finanziattore sono le banche: «Io sono per il ritorno a istituti di credito a governance pubblica. Molti mi accusano di essere profeta di sventura nell'invocare questi carrozzoni, ma io dico: magari li avessimo... Non ci troveremmo con un'economia a disposizione del sistema bancario, quando invece dovrebbe essere il contrario. Il verbo delle banche è ripatrimonializzazione, con cui mantenere e rendere più solida la loro architettura. E quello o la fai andando sul mercato a trovare nuovi fondi oppure revochi gli affidamenti concessi». Però, dica la verità, un po' lo copia il ministro? «Piuttosto è vero il contrario. Piuttosto trovo paradossale quel che accade con i Tremonti Bond: è mai possibile che un ministro non riesca a obbligare le banche a svolgere la propria attività in parallelo con i bisogni dello Stato? Comunque noto che è una battaglia solitaria, la sua con le banche. Forse perché troppi partiti devono dire grazie agli istituti per i loro bilanci...».
Benetazzo ha elaborato una suggestiva metafora per parlare del destino del nostro Made in Italy. L'ha chiamata “Teoria economica del Dodo”. Eccola: «Il dodo era un pennuto inetto al volo vissuto sino alla fine del XVII secolo nell'Isola di Mauritius, alto poco più di 70 centimetri, dall'andatura goffa, che ha ispirato anche un personaggio dei fumetti Disney, Spennacchiotto, l'inventore che faceva concorrenza ad Archimede. Purtroppo il dodo non esiste più da circa 400 anni dopo l'introduzione nell'isola da parte dei coloni portoghesi di specie animali antagoniste come maiali, cani, gatti, ratti e scimmie. Questi animali iniziarono a predare molto voracemente le sue uova. Che lui non sapeva difendere. Il Made in Italy farà la fine del dodo». Addirittura? «ma certo, perché non c'è nessuno che abbia voglia di difenderlo. A meno di interventi dall'alto, è un modello che va definitivamente scomparendo». Spiega: «Basta farsi un giro nel Nordest, dove vivo. I grandi che sono evoluti in multinazionali operano su modelli produttivi completamente diversi, fondati su delocalizzazioni massicce. Sopravviverà qualche piccola nicchia di mercato, di prestigio, ma il resto affonderà. Ecco perché chiedo embarghi e dazi doganali: perché sono venuti a mangiare il nostro saper fare. Basta vedere la drammatica valanga che ho potuto vedere nei miei luoghi. Quando entrò in crisi il tessile. Poi toccò all'abbigliamento, poi alle calzature, poi alla concia, poi all'allevamento. E così addio distretti. Io dico “Cuoi e buoi dei paesi tuoi”. Ho parlato in questi giorni con alcuni imprenditori dei distretti conciari italiani, ad Arzignano e Santa Croce sull'Arno: ormai non hanno più lacrime per piangere. Migliaia di imprese non esistono più, cancellate anagraficamente come i database colpiti da un virus informatico. Siamo forse l'unico paese al mondo che non si difende, che consente l'ingresso indiscriminato tanto di lavoratori quanto di merci che compromettono sia i posti di lavoro italiani e sia i prodotti tipici italiani. Chi si approvviggionava del prodotto finito italiano adesso si rivolge altrove per prodotti meno costosi realizzati in Oriente. E intanto gli imprenditori continuano a metter soldi, attingendo ai loro risparmi, ritenendo che in un prossimo futuro lo scenario cambierà. Certo che cambierà, ma in peggio».
Sostiene Benetazzo: «Tutti parlano di crisi, ma questa è una bugia colossale. Questa è un'emergenza epocale. E il problema è che non è affatto finita. Anzi ci dicono che presto ci sarà la ripresa perché guadagneremo lo zero-virgola-qualcosa di Pil, dopo che abbiamo perso cento volte di più. E i due milioni di disoccupati che ci ritroviamo, in che modo li riassorbiremo? Oltretutto nei mercati finanziari le presenze tossiche non sono state affatto eliminate completamente. A distanza di oltre un anno dal fallimento della Lehman Brothers si assume per certo che non assisteremo mai più ad altri fenomeni di polverizzazione finanziaria potendo contare su un maggiore controllo da parte delle autorità monetarie. Personalmente mi sentirei invece di mantenere ancora alta la tensione perché potrebbero verificarsi nei prossimi semestri altri episodi di default finanziario. Infatti non è ancora stata fatta sufficiente chiarezza sull'effettiva esposizione di molte banche e sulla consistenza a consuntivo di perdite su crediti e mutui, mentre i media rimangono indifferenti rispetto ad altre tipologie di rischio finanziario che si apprestano ad arrivare proprio dagli Usa dopo il terremoto dei subprime. Mi sto riferendo agli Option Arms, ovvero una tipologia di mutui a rientro discrezionale del capitale che è stata erogata alle fasce sociali benestanti negli ultimi anni: sono tipologie di mutuo in cui la rata mensile è composta della sola quota interessi, lasciando al mutuatario la libertà di abbattere il capitale in base alle sue entrate finanziarie. Questi mutui si preparano ad esplodere proprio come i subprime. E quel giorno, che succederà?». Proprio immaginando il panorama di rovine prossimo venturo, Benetazzo è già al lavoro per pensare il prossimo spettacolo dopo Funny Money (prossima data a Bologna il 12 dicembre): «Sul palco riesco a parlare di cose difficili a chi è interessato a questioni che toccano tutti. Basta con la vecchia immagine dell'economista con barba, pipa e bretelle. Meglio l'irriverenza e i power point per i miei one-man-slide-show». Lo spettacolo in cantiere si chiamerà Era il mio paese. «Lo farò a ottobre, quando rientro da Malta dove vivo da maggio alla fine dell'estate. Tanto anche da lì riesco a seguire il mio lavoro diurno, che è quello di amministratore di una holding di investimento, la Deltoro: un club di duecento investitori privati, di cui seguo anche il comparto speculativo». Intanto si appresta a mandare in stampa il nuovo libro Padrone del tuo denaro, che sarà un vademecum per autogestirsi i propri soldi. Se dovesse consigliare qualche investimento, «indicherei due strade: investimenti con finalità di protezione dall'inflazione, e quindi soprattutto titoli di Stato; e per chi vuol rischiare un po' di più, gli direi di valutare dei panieri di materie prime».
Benetazzo si è cimentato anche con un personale «Manifesto economico». Sette punti che prevedono la «ridefinizione della spesa di rappresentanza popolare» con «l'abbattimento coatto del 75 % degli emolumenti e compensi ad europarlamentari, senatori, deputati, consiglieri regionali e comunali»; il «ripristino della sovranità monetaria del popolo italiano» con l'«istituzione della Banca Nazionale del Popolo Italiano, ente pubblico interamente detenuto dal Ministero del Tesoro» e la «coniazione di una moneta succedanea all’euro e conseguente definizione di un sistema monetario a doppia circolazione valutaria»; la «ridefinizione e tassazione della prostituzione»; l'«embargo commerciale contro Cina, India e Turchia»; l'«istituzione dell giurie popolari e delle taglie di cattura per i reati di mafia ed associazione a delinquere contro la persona e contro il patrimonio», l'«istituzione del mutuo sociale per l’acquisto integrale della prima casa, con l'erogazione fino a 250mila euro»; e infine l'«istituzione delle no tax area in Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Molise». Ma la politica ha mai esercitato il richiamo? «Per carità me ne tengo ben lontano. Mi hanno anche proposto di correre alle prossime regionali...». Destra o sinistra? «Centro. Ma naturalmente ho detto no. Non voglio fare politica. Meglio fare i soldi...».
Fonte tratto dal sito .

giovedì 10 dicembre 2009

SVIZZERA:5 MORTI IN SEGUITO A VACCINAZIONE PER L'INFLUENZA SUINA



Alcune notizie su morti ed effetti collaterali negativi del venefico vaccino per l'influenza suina. La fonte è un giornale distribuito gratuitamente nelle stazioni della metropolitana spagnola. Da notare tre passaggi:Cinque dei sette casi di morte per l’influenza A che sono stati registrati in Svizzera si sono verificati dopo la vaccinazione, secondo i dati diffusi da Swissmedic, l’organismo elvetico per il controllo dei farmaci.Oh che bello, il vaccino che causa la malattia che vorrebbe prevenire!
In altri 28 casi si sono avuti effetti secondari con reazione grave e conosciuta, tra Giustificale quali cinque perdite di coscienza transitoria in seguito alla vaccinazione, e un caso di convulsioni.Simpatici effetti collaterali, vi ricordate il caso del bambio svedese che ne stava morendo?La metá di questi casi, ha dichiarato Swissmedic, non é imputabili al vaccino.E figuriamoci! Pensate forse che le istituzioni che hanno approvato simili vaccini ammettano in toto le loro colpe? Però anche metà sono già troppi!
La Svizzera sta investigando sulla morte di 5 pazienti dopo essere stati vaccinati contro l’influenza Atraduzione dell'articolo Suiza investiga la muerte de 5 pacientes después de ser vacunados contra la gripe Apubblicato il 10 dicembre 2009 sul giornale 20minutos
• In 4 dei pazienti è stata scartata scartata l’ipotesi che la morte sia dovuta al vaccino• Il vaccino impiegato nella maggior parte dei pazienti è stato il Pandermix
• Si sta investigando anche sulla morte di 2 feti ancora nell’utero materno, dopo che sono state vaccinate le madri.Cinque dei sette casi di morte per l’influenza A che sono stati registrati in Svizzera si sono verificati dopo la vaccinazione, secondo i dati diffusi da Swissmedic, l’organismo elvetico per il controllo dei farmaci.
I DATI NON INDICANO CHE PANDERMIX SIA IL VACCINO DI MAGGIORE RISCHIO, MA CHE È IL PIÚ UTILIZZATO
In quattro dei casi citati, il vaccino utilizzato è stato Pandermix (prodotto dalla casa farmaceutica GlaxoSmithKline), mentre non si conosce quale sia il vaccino del quinto caso.Tutti i pazienti avevano piú di sessant’anni (uno di loro era piú che ottantenne), e quattro di questi erano affetti da malattie croniche“Si è potuto escludete una relazione con il vaccino”, ha dichiarato lunedí scorso un portavoce di Swissmedic. L’ultimo caso, che concerne il paziente ultraottantenne, è ancora in fase di studio.
MORTI FETALI
Si sono verificate anche le morti di due feti ancora nell’utero materno dopo che le madri sono state vaccinate con il Focetria, [vaccino] prodotto dall’azienda Novartis.Per uno dei due feti la morte è stata attribuita a fattori di rischio pre-esistenti, mentre il secondo caso è ancora sotto esame.In totale, da quando é iniziata la campagna di vaccinazione a fine novembre, si sono registrati 197 episodi di effetti collaterali del vaccino contro l’influenza A, però non si conosce il numero di persone che sono state vaccinate.
IN 28 CASI SI SONO AVUTI EFFETTI SECONDARI CON REAZIONE GRAVE, COME PERDITA DI COSCIENZA E CONVULSIONI
La maggior parte, 169 casi, si sono avuti con Pandermix, 25 con Focetria, e 3 con Celtura, un altro vaccino fabbricato dalla Novartis, l’ultimo contiene un coadiuvante. [e perchè, gli altri no? strafalcione giornalistico - N.d.R.]Il portavoce di Swissmedic, Joachim Gross, ha spiegato che questi casi non indicano che il Pandermix sia il vaccino che comporta maggiori rischi ma che è il piú utilizzato.
EFFETTI SCONOSCIUTI
Tra gli effetti secondari, in 44 casi si è evidenziata una reazione grave e conosciuta, cioé un effetto che era previsto nel prospetto del medicinale, soprattutto reazioni allergiche con o senza ipotermia, febbre, brividi o pruriti.In altri 28 casi si sono avuti effetti secondari con reazione grave e conosciuta, tra le quali cinque perdite di coscienza transitoria in seguito alla vaccinazione, e un caso di convulsioni.La metá di questi casi, ha dichiarato Swissmedic, non é imputabile al vaccino.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 9 dicembre 2009

Guernsey e la sovranità monetaria

Notare la dicitura "The Guernsey Banking Company". Le private banche che cominciarono ad inondare l'isola con queste banconote non avano il problema farsi passare per governative come fanno oggi BCE, FED et similia.

Se avete sentito parlare dell'isola di Guernsey dovreste sapere già che l'esperimento economico intrapreso dal suo governo dal 1816 al 1836 rappresenta un piccolo ma importante esempio di Sovranità Monetaria.Posto un articolo interessante (segnalatemi eventuali errori/orrori di traduzione), l'originale è qui: http://www.alor.org/Library/The%20Guernsey%20Market%20House%20Scheme%20.htm



L'esperimento finanziario conosciuto come sistema Market House di Guernsey è stato avviato più di 100 anni fa e, anche se di modeste proporzioni, in quanto fu limitato a una piccola isola di 25 chilometri quadrati, conteneva così tanti principi fondamentali che tutti noi dovremmo conoscerlo.All'inizio del XIX secolo, a causa delle guerre napoleoniche, il commercio di Guernsey era praticamente estinto e la gente era in preda alla disperazione. La disoccupazione era diffusa, le difese dal mare erano state abbattute, non vi erano praticamente strade, gli edifici pubblici erano in rovina e, soprattutto, c'era il bisogno urgente di una nuova piazza del mercato, in cui gli isolani avrebbero potuto scambiare i loro prodotti.Non è stato possibile per il Governo finanziare tali miglioramenti necessari per mezzo delle entrate, in quanto ammontavano a sole 3.000£ ogni anno, le quali erano state tutte richieste per le spese ordinarie e le spese per interessi sul debito dell'isola di 19.000£. Né era possibile ottenere in prestito il finanziamento necessario; infatti il Governo chiese il prestito, ma lo stato delle attività dell'isola era così pessimo che l'unico aspirante finanziatore propose un tasso proibitivo del 17 per cento all'anno.



"La necessità è la madre dell'invenzione", e in questo caso l'idea avanzata che lo Stato avrebbe dovuto emettere una propria moneta guadagnò pian piano terreno. Si sostenne che, poiché sia la manodopera che le materie prime erano entrambi disponibili, era assurdo che i miglioramenti non potessero essere eseguiti per la mancanza di denaro, e quando le condizioni peggiorarono ulteriormente, questo piano servì per fornire l'unica possibile soluzione. Finalmente, dopo diverse battute d'arresto e una notevole opposizione, i sostenitori della moneta di Stato un giorno prevalsero e, nel 1816, 4.000 note da 1£ ciascuna furono stampate dal governo e versate per le riparazioni più urgenti.Con il successo di questa emissione il principio si stabilì e nel corso dei sucessivi 20 anni il governo autorizzò note nella misura di 80.000£, che furono utilizzate per la costruzione della piazza del nuovo mercato, per le scuole in ogni comune, per le strade di tutta l'isola, per il St. Cottage di Elisabetta, ecc. Queste note di governo venivano ritirate, come la situazione economica dell'isola giustificava, da entrate derivanti dalla riscossione dei canoni di mercato, dazi doganali, ecc, e nel 1836, quando l'operazione terminò, ci fu un saldo di 55.000£ di note di Governo.



Opposizione



E' triste dover riferire che, nonostante il suo eminente successo questo esperimento fu volontariamente interrotto. Anche se, dopo la prima emissione di note, vi era stata una debole attività di opposizione interna a Guernsey, ci furono due organismi esterni violentemente contrari ad essa. In primo luogo, gli abitanti della vicina isola di Jersey divennero così gelosi della prosperità di Guernsey che, nel 1819, ottennero dal Westminster un ordine del Consiglio della Corona con l'effetto che il Governo di Guernsey non avrebbe potuto in alcun anno superare l'ammontare del proprio reddito senza il regio consenso. Il Governo di Guernsey, tuttavia, non ne prese atto e continuò l'emissione delle proprie note quando e come richiesto.*[* Sarebbe interessante sapere dall'avviso di chi Jersey fu indotta ad appellarsi al Consiglio della Corona.]Pochi anni dopo, tuttavia, l'opposizione venne da un altro quartiere, la comunità bancaria in Inghilterra. Sebbene non vi era stata nessuna banca in Guernsey dal 1810, c'è ragione di credere che i banchieri inglesi diventavano sempre più apprensivi man mano che il successo della moneta statale di Guernsey diventava popolare.



L'intervento delle Banche



Fu nel 1827 che venne fondata la prima banca nel l'isola e iniziò l'emissione di banconote, che circolarono fianco a fianco con quelle dello Stato. Due anni più tardi gli amministratori di questa banca denunciarono alla Westminster che il governo, mediante l'emissione delle note statali, aveva oltrepassato le sue competenze, come definite dal Consiglio della Corona una decina di anni prima. Il Consiglio della Corona scrisse al Governo di Guernsey per una spiegazione, e fu inviata una tale logica e determinata risposta, che a quel tempo non furono intrapresi ulteriori provvedimenti.Nel 1835 una seconda banca aprì i battenti e fece stampare ed emettere banconote in una misura tale da produrre inflazione, e dal 1836 nell'isola ci fu qualcosa di simile al panico. Il Parlamento di Guernsey si riunì in fretta e nominò un comitato per discutere, con i banchieri, i passi necessari per controllare la situazione. I membri di questa commissione non erano tutti pienamente in sintonia con l'emissione delle note di Governo, e i banchieri vinsero, e venne raggiunto un accordo in base al quale il Governo avrebbe convertito 15.000£ di loro note in un prestito bancario al 3 per cento di interesse, e sarebbe cessata ulteriore emissione di banconote da parte del Governo, mentre, d'altra parte, nessun limite era stato posto sull'emissione delle banconote delle banche.Questa fu la fine di quello che era comunemente conosciuto come il sistema Market House, il saldo delle note di Governo originali, pari a 40.000£, rimane ancora oggi in sospeso. Anche se dal 1914 il governo di Guernsey ha nuovamente emesso le sue banconote, queste sono ora sempre coperte da depositi di Governo con le banche, e come la valuta di Guernsey è oggi collegata con la sterlina, queste note sono rilasciate o ritirate, in conformità con i principi ortodossi.Nel considerare l'esperimento del Market House i seguenti punti dovrebbero essere ricordati.



La finanza ortodossa non poté far nulla per sollevare la gente fuori dalla depressione causata dalle guerre napoleoniche. Il governo non poté ottenere i fondi necessari, né con la tassazione né chiedendoli a prestito, e a condizione che lavoro e materiali erano disponibili, come lo furono, non c'era nulla ad impedire al governo di emettere il proprio denaro. Questo lo fece, con la conseguenza che l'aspetto dell'isola cambiò dal giorno alla notte. Dal suo stato di arretratezza e depressione l'isola divenne, nel giro di 20 anni, famosa per il suo benessere.Inoltre, mediante l'emissione di moneta di Stato, questa trasformazione si effettuò senza aumentare il debito nazionale dell'isola e senza incorrere in spese per interessi. Infatti, se fosse stato pagato l'interesse per le somme di capitale per questi miglioramenti, essi non si sarebbero potuti effettuare.E' interessante notare che fino al 1914 il governo di Guernsey raccolse in tasse più di 35.000£ per pagare gli interessi sui 15.000£ di note di Stato che furono convertiti in prestito bancario per l'accordo del 1836.



Lo spauracchio del INFLAZIONE



Gli oppositori della emissione di denaro di Stato di solito fanno affidamento all'invocazione dello spauracchio dell'inflazione. Va ricordato che l'inflazione dipende dalla quantità di denaro emesso in relazione ai prodotti in vendita, e non dipende da chi emette il denaro. Nel caso di Guernsey, quando lo Stato emise denaro la prima volta, se vi fosse stata inflazione ci sarebbe stato o una carenza di materie prime, oppure un aumento dei prezzi, e non vi è alcuna traccia di uno di questi fino al 1836. Fino a tale anno il governo ha gradualmente e costantemente aumentato l'emissione di biglietti, ed è ragionevole supporre che all'aumento netto di moneta corrispondeva approssimativamente un aumento della produttività dell'isola. In quell'anno, però, le banche provocarono intenzionalmente l'inflazione, inondando l'isola con le proprie banconote, con la conseguenza inevitabile che, poiché non vi era alcun corrispondente aumento delle merci in vendita, i prezzi cominciarono ad aumentare e ne seguì il panico.Confrontiamo le condizioni di Guernsey e il sui bisogni di un secolo fa, con la condizione e i bisogni d'Inghilterra di oggi. Quando sentiamo argomentazioni contro la liquidazione delle baraccopoli, contro la costruzione di nuove scuole o ospedali o fornire strade migliori [o ricostruire L’Aquila n.d.T], o addirittura contro la donazione a tutti di un reddito sufficiente per mantenersi decentemente, sulla base del fatto che non abbiamo i soldi, se ricordiamo l'esperimento di Guernsey, ci rendiamo conto di come siano speciose tali argomentazioni.

Considerazioni finali:
Se esistono braccia per lavorare e materiale per costruire, affermare che una determinata opera (socialmente necessaria) non possa venir costruita per mancanza di denaro è una idiozia bella e buona, sia per buon senso che per la dimostrazione di cui sopra.L'attuale sistema vuole che il politico abbia solo due unici poteri economici praticamente inutili di per sé: il primo è quello di tassare, il secondo è quello di emettere titoli di debito, quindi aspettare che un qualche privato FINANZI IL NOSTRO LAVORO o\e i NOSTRI PROGETTI, aspettare come fanno gli accattoni, con la mano aperta per la strada..E se quei pezzi di carta non arrivano siamo pronti a fare la fame.Mentre il banchiere ha il POTERE di decidere o non decidere di finanziarci (e indebitarci) con la semplice stampa dal nulla di carta colorata.Questa è SOVRANITA'? No questa è MENDICANZA. Prima ce ne accorgeremo e meglio sarà per tutti.Per approfondire:Il ponte di GuernseySOVRANITA' MONETARIA POPOLARE...GUERNSEY DIMOSTRA LA BONTA' DELLA SUA REALIZZAZIONE
Fonte tratta dal sito ,

martedì 8 dicembre 2009

INTERVISTA ALLA DOTTORESSA FORCADES VILA. SOTTOTITOLI IN ITALIANO

CAMPANE per l'influenza A (ITALIANO) from ALISH on Vimeo.

lunedì 7 dicembre 2009

VACCINAZIONE H1N1 E SCUOLA:DALLA PUBBLICITA ALLA SCHEDATURA SANITARIA




L'Ufficio Scolastico Provinciale (ex provveditorato) di Bergamo sembra essere all'avanguardia per quanto riguarda la sua collaborazione col ministero della (cosiddetta) salute nel suo progetto di avvelenamento vaccinale.
Su segnalazione dell'ASL locale sono infatti già passate due circolari relative alla vaccinazione, una rivolta agli alunni ed una rivolta ai professori. Ricordiamo ovviamente che non è mai successa una cosa del genere in occasione delle passate "pandemie influenzali stagionali" anche se a queste era associata una mortalità 40 volte maggiore di quella dell'influenza suina.La prima circolare è stata emanata per ricordare alle "categorie a rischio" che è loro consigliato vaccinarsi, anche se il vaccino non è obbligatorio. Però "curiosamente" si precisa che:"devono essere vaccinate le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza".
Ma insoma dov'è la libertà di scelta se le donne incinte "devono essere vaccinate"?Forse sono io che penso sempre male, ma ho l'impressione di trovarmi di fronte ad uno di quegli erorri intenzionali, simile a quello compiuto da certe istituzioni francesi che hanno ben pensato di stampare dei moduli per il "consenso informato" in fondo al quale c'era solo l'opzione "sì" (acconsento al vaccino) e mancava l'opzione "no" (lo rifiuto)Sembra evidente che le istituzioni di quasi tutto il mondo (escluse per fortuna la Polonia e la Finlandia) abbiano come obiettivo prioritario di questa campagna di "immunizzazione" le donne gravide; che tipo di obiettivo è facile comprenderlo dopo che si leggono le storie di aborti causati dai vaccini per contro l'influenza insieme, e dopo che si scopre che fra i componenti del vaccino ci sono sostanze utilizzate in vaccini brevettati per la sterilizzazione degli animali.
Da notare che in questa prima circolare rivolta agli alunni è scritto che:"le ultime disposizioni Ministeriali e Regionali prevedono, per i soggetti compresi nella fascia d'età compresa fra i sei (6) mesi ed i nove (9) anni un "richiamo" (seconda dose) dopo almeno tre (3) settimane".Insomma un trattamento di riguardo anche per i bambini piccoli che dovrebbero subire ben due iniezioni allo squalene e possibilmente anche al mercurio (dato che i vaccini multidose contengono anche quel veleno, come ammettono persino le ASL).
Tale circolare a quanto pare sta passando piano piano in tutte le scuole tramite le ASL e gli USP (Uffici Scolastici Provinciali); a breve questo brutto contagio dovrebbe arrivare in tutta Italia. Si spera sempre nella non collaborazione di qualche persona di sani principi, ma sappiamo bene come pochissimi osino opporsi alle direttive emanate dal ministero anche quando queste rappresentano un invito e non sono impositive (vedi il caso della commemorazione dei soldati italiani uccisi recentemente uccisi in Medio Oriente)Subito dopo che tale circolare è passata per le classi ho scritto sia all'USP (Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo) che direttamente all'incaricato dell'USP responsabile per tale procedimento. Alla mail ho allegato direttamente il testo integrale della ricerca scientifica che ha dimostrato il legame tra lo squalene presente in certi lotti di vaccini all'antrace e la sindrome del golfo, riportando la storia del bambino tedesco morto poco dopo l'iniezione vaccinale, e facendo un cenno alla posizione di ferma opposizione a questi vaccini da parte del ministro della sanità polacco.
La risposta è stata IL SILENZIO PIU' ASSOLUTO, come il silenzio è stata la "risposta" dell'URP (Ufficio di Relazione col Pubblico) del distretto sanitario della mia zona; anche in questo caso il responsabile non si è degnato di replicare alla mail cui avevo accluso il documento scientifico redatto da Teresa Forcades Vila (la mail all'ASL è stata inviata circa tre settimane fa e mi è arrivata la regolare notifica di lettura, che non mi è però pervenuta dall'USP ... meglio far finta di niente?).Come se non bastasse 3 giorni fa è passata la seconda circolare rivolta ai docenti per chiedere chi intendeva sottomettersi alla vaccinazione contro l'influenza suina. Era richiesto ai docenti di apporre la propria firma o nella colonna di chi aderiva alla campagna di vaccinazione o nella colonna di chi non aderiva.
Io mi sono rifiutato obbedire a questa schedatura sanitaria forzata: ma quando mai negli ultimi 30 anni sono stati schedate le persone che volevano o non volevano sottoporsi ad un vaccino contro l'influenza? Perchè mai questa volta il governo vuole sapere esattamente chi si è vaccinato e chi no? Forse perchè piano piano intendono vaccinare tutti quanti e vogliono essere sicuri di non lasciarsi scappare nessuno?Fortunatamente non sono stato il solo a non firmare, ed in ogni caso non ho visto ancora una firma nella colonna di chi aderisce alla vaccinazione ... "di massa". Per fortuna per adesso la resistenza contro questo vaccino è alta, anche se non sempre sulla base di una completa presa di coscienza del progetto che vi sta dietro.
Ma ecco il testo completo della prima circolare che è passata per le classi.
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo.
Ufficio Sostegno alla Persona
- Interventi EducativiProt. MIUR-AOOUSPBG-RU- 28563/A39a - 23/11/2009
-UAi Sigg. Dirigenti Scolastici delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado
OGGETTO: Piano vaccinale influenza A/HIN1v- Informazioni specifiche per gli Istituti scolasticiIn allegato, si trasmette nota informativa dell'ASL di Bergamo sul Piano vaccinale influenza A/HIN1v con informazioni specifiche per gli Istituti scolastici.Data l'importanza delle informazioni contenute nella nota, si chiede alle SS.LL. di darne ampia diffusione nelle scuole e alle famiglie.Cordiali saluti
Oggetto: Piano Vaccinale influenza A /NINIv - informazioni specifiche per gli Istituti scolastici.Dal 2.11.09 1'ASL, le Strutture Sanitarie di ricovero e cura e le Strutture Socio Sanitarie hanno iniziato a vaccinare gli appartenenti alle categorie a rischio previste dal Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia.
Su tutto il territorio provinciale sono attive 29 sedi vaccinali c/o i Distretti Sociosanitari (vedi allegato 1) per informazioni sugli orari degli ambulatori ci si può rivolgere direttamente al Distretto Socio Sanitario di residenza.Fra i soggetti a rischio, per cui è raccomandata la vaccinazione, sono compresi bambini e adolescenti (che di norma frequentano le scuole primarie di primo e secondo grado e secondarie di primo grado) affetti dalle patologie elencate nell'allegato n° 2.Le vaccinazioni vengono somministrate con accesso diretto presso gli ambulatori vaccinali dei Distretti Socio-Sanitari; per poter essere vaccinato il paziente potrà esibire o il tesserino di esenzione o altra certificazione/documentazione sanitaria attestante la patologia da cui è affetto.Segnaliamo che i pazienti appartenenti alle categorie a rischio, assistiti dalle Strutture Sanitarie di ricovero e cura accreditate pubbliche e private, ricoverati, in day-hospital, o durante visite ambulatoriali, possono essere vaccinati dalle strutture medesime.
Rammentiamo da ultimo che le ultime disposizioni Ministeriali e Regionali prevedono, per i soggetti compresi nella fascia d'età compresa fra i sei (6) mesi ed i nove (9) anni un "richiamo" (seconda dose) dopo almeno tre (3) settimane.Per informazioni di carattere generale è possibile rivolgersi al numero verde dell'ASG 800.00.22.33, mentre per informazioni di carattere specifico sul singolo soggetto "candidato" alla vaccinazione è indispensabile rivolgersi direttamente al proprio medico curante.
Cordiali saluti.
Il Direttore Sanitario: ***
Il funzionario Referente: *****
Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo
Codici esenzione - Patologie croniche
I soggetti a rischio sono stati inseriti nel data base informatico in base alle patologie elencate nelle note regionali del 23/9/09 e 29/9/09: l'elenco aggiornato è visibile sul sito internet della sanità della regione Lombardia http://www.sanita.regione.lombardia.it/
Le patologie che indicano la vaccinazione nei soggetti di età superiore a 6 mesi ed inferiore a 65 anni, di cui al paragrafo precedente, possono essere riassunte nelle seguenti condizioni:
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO);
b) gravi malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisiste;
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche;
d) neoplasie;
e) malattie renali con insufficienza renale;
f) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
g) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
h) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
i) gravi epatopatie e cirrosi epatica;
j) obesità con Indice di Massa Corporea (BMI) superiore a 30 e gravi patologie concomitanti;
k) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;
I) persone conviventi con soggetti portatori di patologie che non possono essere vaccinati per controindicazioni temporanee o permanenti.
Inoltre devono essere vaccinate le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Fonte tratta dal sito .

domenica 6 dicembre 2009

Ma siamo tutti matti?

sabato 5 dicembre 2009

OPERAZIONE PANDEMIA

Attenzione: i sottotitoli italiani sono molto piccoli, ingrandire il video cliccando sul quadratino in basso a destra.