lunedì 13 dicembre 2010

Il pesce fritto nuoce alla salute


Il fritto annulla completamente gli effetti benefici degli Omega 3. Il consiglio degli esperti è variare il più possibile tipologia e provenienza del pesce, cuocerlo al forno o bollirlo.
Nello specifico degli effetti positivi contro il colesterolo dell'assunzione di pesce azzurro e quindi di acidi grassi come gli omega3. Dal punto di vista scientifico gli omega3 sono acidi grassi polinsaturi a lunga catena di carbonio derivanti dall'acido alfa linoleico, più concretamente essi sono in grado di entrare nella costituzione delle membrane cellulari diventando protagonisti di diverse azioni molto importanti tra le quali: l'azione antitrombotica, la riduzione dei trigliceridi, e soprattutto migliorano il ritmo cardiaco evitando in concreto l'insorgenza di aritmie cardiache.
“Noi consigliamo sempre di inserire il pesce, ed il pesce azzurro in particolare - afferma la professoressa Graziana Lupatelli dell'Università di Perugia - nella propria dieta alimentare. In generale si può affermare che tutte le specie di pesce azzurro sono consigliate: tra le più ricche di omega3 segnaliamo gli sgombri, le sardine, le aringhe.
In questi anni si è anche cercato di valutare il rischio/beneficio tra i contaminanti ambientali presenti nel pesce (mercurio e diossina i principali) e l'effetto positivo portato dalla presenza degli omega3. I risultati della FDA (Food and Drug Administration), hanno portato a consigliare, a scopo cautelativo, ad alcune categorie particolarmente sensibili, quali bambini in età pediatrica, donne in gravidanza ed in allattamento di evitare elevate assunzioni di alcuni pesci. In particolare: pesce spada, sgombro e spigola. Pesci caratteristici dei mari freddi, portati ad assorbire una quantità maggiore degli altri di inquinanti. Ma oggi, il nostro consiglio per tutti, come prevenzione cardiovascolare primaria, è quello di consumare pesce almeno due volte a settimana, e di variare il più possibile la tipologia e la provenienza del pesce scelto”.
Altro suggerimento è quello di non friggere il pesce. Indipendentemente dall'olio usato (oliva o semi) con questa modalità di cottura vengono annullati i benefici cardiovascolari della molecola omega 3.
Le migliori preparazione, secondo gli esperti sono o al forno o bollito. Per quanto riguarda le dosi di assunzione di omega3 secondo gli esperti:
Per un individuo sano in funzione di prevenzione cardiovascolare, i medici consigliano l'assunzione circa ½ grammo al giorno di omega-3, il che significa assumere pesce azzurro due volte a settimana. Per un individuo che ha già avuto eventi cardiovascolari, la quantità necessaria si alza ad 1 grammo al giorno, il che significa sempre assunzione due volte a settimana ma con l'aggiunta degli integratori farmacologici, sia come terapia che come prevenzione.
Fonte tratta dal sito .

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