mercoledì 31 marzo 2010

Antichi segni inspiegabili

lunedì 29 marzo 2010

Cosa nasconde Rockeffeler al Polo Nord?


Globalreasearch.ca nel dicembre 2007 pubblicava un articolo incredibilmente shockante, che anche chi si appassiona agli slogan siano essi ecologisti, maltusiani o tecnicisti, dovrebbe leggere (Nella versione inglese del sito).
Lo sintetizzo in italiano nel seguito.
Si trattava di questo: tra i ghiacci dell’isola di Spitsbergen, remoto arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, a ca 1000 km dal Polo Nord) era in via di completamento una superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di qualche milione di varietà di piante di tutto il mondo. Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento (facilmente controllabile cosi quello umano visto il territorio desolato), speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.
Dopo qualche anno, possiamo ben notare come la “profezia” orwelliana sia sempre più davanti ai nostri occhi. Sarebbe una offesa alla nostra intelligenza umana, nonché coscienza , non volerne prendere atto. Questo non significa restare incollati alla oscurità che avanza, al disfattismo e alla impotenza, anche se è altrettanto evidente che sono sentimenti che ci stanno attraversando.
Per alcuni di noi (realisticamente pochi, anzi –issimi) le cose si chiariscono sempre più oltre le faziosità ideologiche, le proiezioni emozionali e le tifoserie da stadio e resta il pugno allo stomaco del “che fare?” . Non penso che questa risposta debba essere affrontata seriamente e direttamente su questo sito, men che mai su un “social network”… (indovinate un po’, a caso,...quale). Ma certo nei singoli queste osservazione e pensieri stanno girando.
La via della pratica spirituale, del collegamento costante con la Fonte, del Ringraziamento, restano per me l’ancora di salvezza, mentre non lo sono la fuga in vaghi universi di “amore”, ini narcisismo spirituale, o in negazionismo per paura: ora più che mai la vera protagonista in tutti i campi.
Ma torniamo ai ghiacci delle Svalbard e all’articolo ottimo di cui sopra, di William Engdahl. Il governo norvegese, titolare dell’arcipelago, rendeva noto che il “caveau” aveva come scopo quello di «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Inevitabile che emozionalmente ci si chieda se non sia una specie di “arca di Noè” per una Apocalisse prossima ventura…
Andiamo per gradi: chi finanzia questo avveniristico progetto? La Fondazione Rockefeller, insieme a Monsanto e Syngenta, anzi la Fondazione Syngenta (azienda svizzera maggior produttrice di semi OGM e agrochimici) e la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont.
Un gruppo certamente interessante a cui... non poteva mancare anche Bill Gates, attraverso la sua fondazione senza scopo di lucro, Bill & Melinda Gates Foundation. Questa dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.
L’acuto Endegahl si chiede: queste persone non buttano soldi in pure utopie umanitarie. Quale è dunque il futuro che prevedono, per creare una simile banca semi?
La Rockefeller Foundation - ricorda Engdahl - è quella che negli anni ‘70 finanziò con 100 milioni di dollari la prima idea di «rivoluzione agricola genetica». Un’ “opera” che cominciò con la creazione dell’Agricolture Development Council (emanazione della Rockefeller Foundation), e poi dell’International Rice Research Institute (IRRI) nelle Filippine (cui partecipò la Fondazione Ford).
Nel 1991 questo centro di studi sul riso si unì al messicano (ma sempre dei Rockefeller) International Maize and Wheat Improvement Center, poi con un centro analogo per l’agricoltura tropicale (IITA, sede in Nigeria, finanziamento Rockefeller). Questi infine formarono il CGIAR, Consultative Group on International Agricolture Research.
In varie riunioni internazionali di esperti e politici, tenuti nel centro conferenze della Rockefeller Foundation a Bellagio-Como, il CGIAR fece in modo di convogliare a sé la FAO (l’ente ONU per cibo e agricoltura), la Banca Mondiale (allora capeggiata da Robert McNamara) e il Development Program (ONU).
La CGIAR invitò, ospitò e istruì generazioni di scienziati agricoli, soprattutto del Terzo Mondo, sulla “grandezza” dell’agribusiness, nonché sulla nascente industria dei semi geneticamente modificati. Tornati alle loro patrie, questi signori costituirono una notevole rete di influenza perché la Monsanto entrasse sul mercato con il suo agribusiness.
«Con un oculato effetto-leva dei fondi inizialmente investiti», scrive Engdahl, «negli anni ‘70 la Rockefeller Foundation si mise nella posizione di plasmare la politica agricola mondiale. E l’ha plasmata».
Tutto sotto la bandiera della scienza umanitaria, alias “la fame nel mondo” e di una nuova agricoltura, perfetta per il mercato libero globale.
La genetica, apprendiamo dall’articolo, è una vecchia passione dei Rockefeller: fin dagli anni ‘30, quando si chiamava «eugenetica», ed era studiata molto nei laboratori tedeschi come ricerca sulla purezza razziale.
A questo punto con una breve digressione ma pertinente, segnalo un ottimo film-documento ENDGAME; sottotitolato in ITA lo trovate su youtube.com (14 sezioni che trovate indicate al link). Avviso che lo stomaco avrà le sue difficoltà di digestione insieme al resto del sistema corpo-mente-spirito. Ciononostante merita la conoscenza per la nota equazione spirituale: “La verità vi renderà liberi”.
Tornato al diletto genetista della Rockefeller Foundation, essa finanziò generosamente molti scienziati, che dopo la caduta di Hitler furono portati in USA dove continuarono a studiare e sperimentare.
Nel 1946, Nelson Rockefeller lanciò la «Rivoluzione Verde» dal Messico, in compagnia di Henry Wallace, che era stato ministro dell’Agricoltura sotto Roosevelt, e si preparava a fondare la già citata Pioneer Hi-Bred Seed Company. Norman Borlaug, l’agro-scienziato acclamato padre della Rivoluzione Verde con un Nobel per la pace, lavorava per i Rockefeller. La finalità proclamata era quella di vincere la fame del mondo, in India, in Messico.
Rileggendo la frase pronunciata da Henry Kissinger negli anni ‘70, mentre nasceva la CGIAR, ovvero: «Chi controlla il petrolio controlla il Paese; chi controlla il cibo, controlla la popolazione», viene qualche dubbio legittimo se di umanitarismo si fosse trattato. Per inciso: il petrolio, i Rockefeller lo controllavano già con la Standard Oil, guida del cartello petrolifero mondiale.
Oggi pare proprio che la Rivoluzione Verde fosse una specie di pubblicità per gli OGM; il suo vero esito è stato quello di accaparrarsi la produzione agricola familiare ed assoggettare i contadini, specie del Terzo Mondo, agli interessi di tre o quattro colossi dell’agribusiness euro-americano, cosa che fu resa possibile attraverso la raccomandazione e diffusione di nuovi «ibridi-miracolo» che davano raccolti «fantastici», preparati nei laboratori delle big multinazionali.
Tali semi ibridi sono un bel business, poiché non si riproducono o si riproducono poco ed obbligano quindi i contadini a comprare ogni anno nuove sementi, anziché usare (come in uso da millenni) parte del loro raccolto per la nuova semina. Stiamo parlando di semi brevettati, che ovviamente costavano parecchio e che praticamente sono un monopolio della Dekalb (Monsanto) e della Pioneer Hi-Bred (DuPont)
Ai semi ibridi seguirono ovviamente “indispensabili fertilizzanti chimici Monsanto e DuPont” e con l’arrivo degli OGM, gli assolutamente necessari anti-parassitari e diserbanti studiati apposti per quello specifico seme OGM. Tutto brevettato, tutto a grandi costi.
I contadini che per secoli avevano coltivato per l’autoconsumo e il mercato locale, non avevano tanto denaro ma... no problem, ecco la soluzione: buttarsi a produrre derrate non da consumo ma da vendita sul mercato globale, cash-crop come si suol dire, ovvero raccolti per fare cassa.
Illusione pensare che in questo i contadini fossero autonomi: potevano vendere sì all’estero ma sotto controllo degli intermediari globali, come la Cargill, la Bunge Y Born, la Louis Dreyfus…
La Banca Mondiale di McNamara, forniva ai Paesi sottosviluppati dei prestiti per creare canali d’irrigazione moderni e dighe; poiché però i contadini non producevano mai abbastanza, la Chase Manhattan Bank dei Rockefeller si offriva di ripagare i debiti contratti per comprare pesticidi, OGM e sementi ibride brevettati, creando cosi un indebitamento da parte dei contadini, con regime privatistico. Così i tassi d’interesse inghiottirono il “fantastico raccolto” e a molti anche la terra. I contadini, soprattutto in India, dovettero lavorare una terra non più loro, per pagare i debiti.
La stessa rivoluzione sta prendendo piede in Africa, con le estese monoculture di cotone geneticamente modificato, ovvero sementi sterili da comprare ogni anno.
Dal 2007 la Monsanto, insieme al governo USA, ha brevettato su scala mondiale sementi «Terminator», ovvero sementi che si suicidano dopo il raccolto, secondo la «Genetic Use Restriction Technology», ossia volta a ridurre l’uso di sementi non brevettate.
La estensione di sementi geneticamente modificate (= di cloni con identico corredo genetico) è ovviamente un pericolo incombente per la nutrizione di noi tutti: se una malattia distrugge tutti i cloni, la carestia incombe.
Ed ecco che qui forse comincia ad apparire chiaro, ci ricorda Engdahl, il perché si stesse costruendo quest’Arca di Noè delle sementi alle Svalbard: quando arriva la catastrofe, le sementi naturali dovranno essere controllate dal gruppo dell’agribusiness, e da nessun altro.
Le banche di sementi, secondo la FAO, sono 1.400, già per la maggior parte negli Stati Uniti. Le più grandi sono usate e possedute da Monsanto, Syngenta, Dow Chemical, DuPont; le altre banche sono in Cina, Giappone, Corea del sud, Germania, Canada, forse non tutte sotto il controllo diretto dei grandi gruppi.
Engdahl ricorda anche le parole del professor Francis Boyle, lo scienziato che stilò la prima bozza delle legge americana contro il terrorismo biologico (Biological Weapons anti-Terrorism Act), approvata dal Congresso nel 1989. Francis Boyle sostiene che «il Pentagono sta attrezzandosi per combattere e vincere la guerra biologica», e che Bush ha a questo scopo emanato due direttive nel 2002, adottate «senza conoscenza del pubblico». Per Boyle, nel biennio 2002-2004, il governo USA ha già speso 14,5 miliardi di dollari per le ricerche sulla guerra biologica. Il National Institute of Health (ente governativo) ha connesso 497 borse di studio per ricerche su germi infettivi con possibilità militari. La bio-ingegneria è ovviamente lo strumento principale in queste ricerche.
Ma non è tutto, Engdahl continua: nel 2001, una piccola ditta di ingegneria genetica californiana, la Epicyte, annunciava di aver prodotto un mais geneticamente modificato contenente uno spermicida: i maschi che se ne nutrivano diventavano sterili. Epicyte aveva creato questa semente miracolo con fondi del Dipartimento dell’Agricoltura USA (USDA), il ministero che condivide con Monsanto i brevetti del Terminator.
A quel tempo, la ditta era in una joint-venture con DuPont e Syngenta. Ancor prima, anni ‘90, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, ossia l’ONU) lanciò una vasta campagna per vaccinare contro il tetano le donne delle Filippine, Messico e Nicaragua, fra i 15 e i 45 anni. Strano… solo le donne, forse che “gli uomini, nei Paesi poveri, sono esenti da tetano, e non si feriscono mai con ferri sporchi e arruginiti”?
Questa domanda se la fece anche il Comite pro Vida, l’organizzazione cattolica messicana che fece cosi esaminare il vaccino fornito dall’OMS gratuitamente e abbondantemente alle donne di età fertile: scoprì che esso conteneva gonadotropina corionica umana, un ormone naturale che, attivato dal germe attenuato del tetano contenuto nel vaccino, stimolava speciali anticorpi che avrebbero impedito alle donne di portare a termine la gravidanza.
Risultò che questo vaccino-miracolo era il risultato di 20 anni di ricerche finanziate dalla Rockefeller Foundation, dal Population Council (dei Rockefeller), dalla CGIAR (Rockefeller), dal National Institute of Health (governo USA)… e anche la Norvegia aveva contribuito con 41 milioni di dollari al vaccino antitetanico-abortivo.
Si la Norvegia…lo stesso Stato partecipante “al gruppo dell'Arca di Noè” che la sorveglierà nelle sue Svalbard.
Tutto ciò Engdahl lo ricollega alla “passione” antica dei Rockefeller per l’eugenetica del Reich; a ciò che si chiamava «eugenetica negativa» e perseguiva l’estinzione sistematica delle razze indesiderate e dei loro corredi genetici.
Del resto, ci ricorda, Margaret Sanger, che fondò (con patrocinio Rockefeller) il Planned Parenthood International, (una sorta di Ente Internazionale per i genitori e per il controllo delle nascite) lanciò un programma sociale nel 1939, chiamato «The Negro Project». Come scrisse in una lettera ad un amico fidato: «Vogliamo eliminare la popolazione negra».
Riportando il calendario alla data odierna (25 marzo 2010) e restando a quelle latitudini: pochi giorni fa (il 21 marzo 2010) un vulcano dormente nel sud dell’Islanda ha rumorosamente ricordato di esistere, eruttando sui ghiacci dopo 200 anni. Chissà che non sia un commento severo ma chiaro della Natura vicina.
Fonte tratta dal sito .

sabato 27 marzo 2010

India: incendio in un impianto della Bayer CropScience

Un incendio è scoppiato giovedi in un impianto della Bayer CropScience per la fabbricazione di pesticidi, in India. Dalla fabbrica, situata nei pressi di Ankleshwar, sono fuoriusciti mercaptano e tricloruro di fosforo, due gas tossici. Un tecnico dell'Impianto, un uomo di 27 anni, è rimasto ucciso. I gas sono fuoriusciti dall'impianto appestando col loro odore le aree vicine. Le cause dell'incendio non sono ancora note.
Secondo i soccorritori, l'incendio è avvenuto nell'impianto per la preparazione di Ethoprophos. La fuga di gas è durata circa 90 minuti. L'Ethoprophos, che è classificato come "estremamente tossico" (Classe 1) dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale per la Sanità, è il principio attivo dell'insetticida Mocap, prodotto dalla Bayer. Questa sostanza altera seriamente il funzionamento del sistema nervoso. A bassi livelli di esposizione, l'Ethoprophos causa tremori, nausea e debolezza; ad alti livelli, paralisi e morte.
Philipp Mimkes della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), una organizzazione che da trent'anni sta monitorando le attività della Bayer, dice: "La Bayer è il leader mondiale nel mercato dei pesticidi, molti dei quali sono responsabili di inquinamento e avvelenamenti in tutto il mondo. Solo poche settimane fa abbiamo chiesto il ritiro di tutti i pesticidi in Classe 1 dell'OMS, tra cui l'Etoprophos". Già nella sua Relazione Annuale del 1995, la Bayer aveva promesso di "sostituire i prodotti in Classe 1 dell'OMS con prodotti a più bassa tossicità". A quindici anni di distanza, la Compagnia non ha ancora mantenuto la sua promessa.
Un portavoce della polizia, M.S.Shukla a detto al Times of India: "A seguito delle numerose segnalazioni, è stato attivato un monitoraggio dell'aria che ha confermato come, nelle ore mattutine fosse presente un'alta concentrazione di gas. A causa del cattivo odore sono stati riportati molti casi di nausea e vomito. La situazione è tornata alla normalità a partire dalle 9 della mattina".
Nell'agosto del 2008, in un impianto della Bayer CropScience vicino a Charleston, negli Stati Uniti, è esploso un serbatoio. Due lavoratori hanno perso la vita e i tremori sono stati avvertiti nel raggio di oltre 15 chilometri. L'Ente per la salute e la sicurezza sul lavoro degli Stati Uniti, dopo una analisi dell'incidente, ha criticato " i sistemi di sicurezza malfunzionanti, le procedure di emergenza seriamente carenti e la mancanza di preparazione del personale". Secondo una inchiesta governativa, l'area è scampata per poco a una catastrofe che avrebbe potuto superare quella di Bhopal, del 1984. Gli inquirenti del Congresso sono giunti alla conclusione che l'esplosione era andata "pericolosamente vicina" a danneggiare un serbatoio pieno di MIC (isocianato di metile). Se il serbatoio esploso avesse colpito il serbatoio di MIC, le conseguenze avrebbero potuto essere anche peggiori di quelle del disastro del 1984 in India.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 26 marzo 2010

Una Forza Sovranazionale avanza: EUROGENDORF


Sanzioni europee ai Paesi che non aboliscono la loro Polizia militare
“Per un inspiegato decreto eurocratico, non devono più esistere Polizie militari nei Paesi europei. Entro il 2011, se abbiamo capito qualcosa dell’ambiguo e silenzioso progetto, il nostro maresciallo preoccupato non sarà più «maresciallo» ma ispettore; l’appuntato diverrà «assistente», un brigadiere capo sarà sovrintendente, insomma saranno trasformati in agenti di polizia civili, senza stellette. Dipendenti degli Interni e non della Difesa. I Paesi che non aboliranno la loro Polizia militare andranno incontro a gravi sanzioni europee.
E tutto ciò, avviene nel più completo silenzio e senza la minima protesta. I Carabinieri sono, fra le istituzioni, quella che gode della maggiore e più costante fiducia dell’opinione pubblica; costantemente, i sondaggi mostrano che gli italiani lo sentono il corpo più sicuro, colonna storica della nazione: possibile che nessun politico o giornale sollevi la questione?
La risposta si trova forse nel fatto che non tutti i carabinieri passeranno alla Polizia di Stato. Una parte del personale - soprattutto gli ufficiali - rimarrà nell’Arma, e manterrà le sole funzioni di polizia militare: non più però come corpo al servizio dell’Italia, ma come corpo sovrannazionale.
Confluendo in un nuovo leviatano eurocratico, denominato «Eurogendfor», orwelliana sigla per Forza di Gendarmeria europea. (www.eurogendfor.eu)
Eurogendfor è nata in Olanda il 18 ottobre 2007 col «trattato di Velsen» (uno dei tanti trattati di cui i cittadini non sanno nulla), firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri.
Eurogendfor è una super-polizia sovrannazionale. Cioè (articolo 5) «a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche». Una forza «pre-organizzata e dispiegabile in tempi rapidi» e capace «di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi».
Così, ecco un altro trattato ignorato dai cittadini. Poche righe ufficiali avvertono che «Il Consiglio ministeriale della UEO, riunito a Petersberg, presso Bonn, approvò, il 19 giugno 1992, una Dichiarazione che individuava una serie di compiti, precedentemente attribuiti alla stessa UEO, da assegnare all’Unione Europea; le cosiddette ‘missioni di Petersberg’ sono le seguenti: missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace». (europa.eu)
La UEO è un vecchio arnese dell’atlantismo bellico, sopravvissuto alla guerra fredda. Adesso scopriamo che parte dei suoi compiti sono stati assunti dalla UE. E che i Carabinieri fanno parte di una forza armata permanente per «interventi umanitari», «guerra al terrorismo» ed altre guerre senza fine e non dichiarate,come sono diventate d’attualità dopo la scomparsa del Nemico sovietico.
Evidentemente, questi conflitti devono essere resi permanenti. I nuovi carabinieri de-nazionalizzati interverranno in tutto il mondo. Non è chiaro se interverranno anche per sedare «crisi» sociali in Europa, contro i loro stessi cittadini. Apparentemente sì: Eurogendfor potrà svolgere sul suolo italiano tutte le attività sopra descritte. Si aspettano chiarimenti.
Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari.
E chi comanda su Eurogendfor? Un comitato interministeriale (orwellianamente CIMIN) con sede pure a Vicenza, composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (per l’Italia, Difesa ed Esteri). Questo CIMIN esercita in esclusiva il «controllo politico» sulla nuova Polizia militare e decide di volta in volta le condizioni di ingaggio di Eurogendfor; e al Cimin solo Eurogendfor risponde. In altre parole, Eurogendfor non risponde ad alcun Parlamento, né nazionale né europeo.
E se già così la cosa appare di una gravità assoluta, (una forza di Polizia militare sovranazionale che non risponde delle proprie azioni ad alcun parlamento, ma solo ad un comitato interno) è leggendo il disegno di legge numero 3083
- A, passato al Senato (anche in questo caso nel più assordante silenzio) il 4 marzo 2010, che si coglie la assoluta pericolosità di tale struttura.
Infatti leggendo gli atti si scopre che la Eurogendfor (già assolutamente attiva e funzionante benché l’Italia ancora non abbia ratificato), SOSTITUENDO e/o rinforzando le forze di polizia aventi status civile, può compiere un ampio spettro di attività:
- garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico;
- eseguire compiti di polizia giudiziaria;
- monitorare la polizia locale nell’adempimento dei propri servizi
- compiere investigazioni criminali
- dirigere la pubblica sorveglianza
- regolamentare il traffico
- operare come Polizia di frontiera
- acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence
- proteggere la popolazione e la proprietà, - ecc..
Ma ancora non basta, perché questa super Polizia sovranazionale gode anche di una sorta di totale immunità a livello internazionale. Infatti, leggendo il trattato si apprende che:
Articolo 21) i locali, edifici, archivi (anche informatici ed anche se non ivi presenti) appartenenti ad Eurogendfor sono inviolabili;
Articolo 22) le proprietà ed i capitali di Eurogendfor sono immuni da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria;
Articolo 23) tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possono essere intercettate;
Articolo 28) i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor;
Articolo 29) gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio.
È stata, in altri termini, creata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà (leggi immunità) e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno.
Ora diventa forse più chiaro perché nessun vertice dell’Arma dei Carabinieri ha mosso alcuna obiezione alla legge di riforma che la vuole sotto le dirette dipendenze del ministero dell’Interno.
A finire sotto quel ministero saranno solo i sottufficiali e la truppa. Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del ministero Esteri e Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e anzi nel mondo, e facendo parte dell’Eurogendfor, godendo di privilegi e immunità che prima non avevano, fino ad una totale immunità e insindacabilità. Lo status di cui già godono anche più inquietanti «istituzioni» europee, da Eurojust (procuratori d’accusa) e Europol, anch’essi insindacabili e persino sconosciuti ai cittadini europei - ammesso che siamo ancora cittadini.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 25 marzo 2010

NWO-MICROCHIP SOTTOCUTANEI CANGEROGENI


Il controverso problema della sicurezza e degli microchip da impiantare nelle persone e gli animali è un tema scottante, ancora sotto esame da vari istituti internazionali.Ma cosa ancor più importante è al vaglio dell'opinione pubblica, vero ed unico giudice di tutto.Le campagne di Think Tank e pubblicità varie, atte alla vendita di questi loschi aggeggi, stanno facendo capolino da decenni, ma fortunatamente non hanno ancora fatto breccia nell'opinione della massa, che li guarda con sospetto.. del tutto giustificato.Oggi vi propongo la storia di Lèon un cane che, sfortunatamente, ha pagato con la vita, l'ignoranza di una società basata su politiche del terrore e strategie della tensione.
LA STORIA DI LEON.
Un giorno, l'anonima padroncina di Lèon, la quale desidera farsi chiamare genericamente Jeanne, si accorse di una strana protuberanza situata tra il collo e la regione scapolare del suo bellissimo cagnolino. Dopo un controllo medico ricevette la conferma che Lèon aveva un tumore, per la cronaca un fibrosarcoma, una forma molto aggressiva di cancro.Il cuore di Jeanne si fermò per un attimo, prima di notare che il tumore si era formato, proprio dove, a Lèon, era stato impiantato un microchip otto mesi prima. Dopo altre conferme date da varie biopsie, si scelse di rimuovere chirurgicamente la massa cancerosa ed il microchip sotto cutaneo. Per capire come poter curare Léon e capire le cause del suo cancro, Jeanne, consultò altri veterinari, i quali, le confermarono che i gatti erano soliti sviluppare lo stesso tipo di crescita anomala a causa di vaccini, quindi, il sospettato numero uno, fu proprio qualche vaccino. Tuttavia, dato che la massa tumorale, era stata riscontrata esattamente dove era collocato il microchip, Jeanne volle capire se quell'aggeggio non avesse contribuito alla nascita del problema ed iniziò, quindi, una ricerca sulle possibili relazioni tra impianti di microchip sotto pelle e cancro. Purtroppo, scoprì ben presto vari casi clinici che provavano un'intima relazione tra gli innesti di microchip e l'insorgenza di tumori negli animali studiati. Jeanne venne a conoscenza, inoltre, che v'erano una vasta gamma di gravi rischi per la salute, connessi agli impianti di microchip. L'attenzione era così concentrata sulla cura di Léon, che ci si accorse solo dopo che vi fossero gravi problematiche anche relate alla privacy, la legge, l'etica, persino l'agricoltura e la religione oltre che svariati danni ambientali, associati a questi impianti. Ma non era ancora tutto.
Dopo aver trascorso innumerevoli ore a leggere di impianti, microchip e le frequenza dei dispositivi di identificazione a radiofrequenza (RFID), qualcosa di molto più insidioso divenne evidente: l'obiettivo finale di questi apparecchi, era quello di monitorare costantemente, tutto tutti e in ogni dove, ovviamente in tempo reale. Jeanne, pensò subito che se la massa non si fosse subito risvegliata, dal torpore psichico in cui era immersa, e non avesse fatto nulla per rifiutare questa tecnologia invasiva, avremmo vissuto in un regime di controllo totalitario, globale e sempiterno. Come per ogni prodotto, vi sono dei promotori ma anche se alcuni di costoro, sono inconsapevoli della miriade di problemi, associati a questi dispositivi apparentemente innocui, altri sanno la verità, ma stanno facendo di tutto per tenere il pubblico all'oscuro dei rischi e dei pericoli annessi con questa tecnologia invasiva e potenzialmente letale.Gli innesti dei microchip vengono pubblicizzati come sicuri ed utili in casi di emergenza o per il monitoraggio di animali domestici, bestiame, e fauna selvatica. L'elenco comprende animali domestici, selvatici e adatti alla pastorizia. Diverse nazioni, in tutto il mondo, hanno già reso obbligatorio l'innesto di microchip in alcuni animali.
Mentre molte persone pensano che questi impianti sono destinati al solo uso di animali, intere categorie di esseri umani, sono già state dotate di microchip. Nel mese di Ottobre del 2004, la United States Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l'uso di impianti di microchip, negli esseri umani, per scopi medici. Ma anche i vigili del fuoco americani, i funzionari del Messico, i malati di Alzheimer, i diabetici, mecenati bar, i dipendenti statali, ed altre categorie, sono state "Chippate". Ad oggi vi sono molte aziende che dispongono di brevetti per tracciare gli esseri umani. Non c'è da stupirsi, quindi, che il libro di George Orwell, 1984, è spesso citato da coloro che sono contro la natura intrusiva e sinistra di questi impianti, che rischiano di causare danni irreversibili alla la nostra salute e porre fine al nostro diritto di vivere e di farlo in una società libera.Jeanne, dichiara ancora oggi, che l'intero sistema associato agli impianti di microchip è viziato dalla A alla Z. Inoltre è fermamente convinta, come molti tra i più savi e svegli, che invece di risolvere problemi, questi impianti, ne creeranno solo di peggiori, pertanto, le leggi che obbligano gli impianti di microchip, devono essere immediatamente abrogate, per lasciare spazio ad altre che ne vietino l'obbligo di innesto.
A chi fosse sfuggita la cosa, ATTENZIONE RIPETO: GLI IMPIANTI DI MICROCHIP CAUSANO IL CANCRO !!!!
Jeanne era ancora sbalordita perchè Lèon aveva uno stile di vita sano e non si poteva spiegare altrimenti la formazione di un tumore così aggressivo, per cui infittì la sua capillare ricerca di relazioni tra i Microchip e l'insorgenza di tumori.In breve tempo, Jeanne, trovò pubblicazioni scientifiche relate a studi sui topi, in cui si dimostravano le chiare relazioni tra la formazione di tumori e l'utilizzo dei microchip sotto pelle. In realtà, nel documento "Tumors in Long-Term Rat Studies Associated with Microchip Animal Identification Devices" di Laura E. Elcock e colleghi, si parla di "inutili stragi annunciate, della maggior parte degli animali colpiti, a causa delle dimensioni del tumore e le possibili metastasi. ". Jeannè fece visionare questo documento ad uno dei veterinari di Lèon, al quale chiese cosa significasse "inutili stragi annunciate". Il veterinario le disse: "Significa che il tumore era così grande che gli animali dovevano essere eliminati e che si aspettavano sin dall'inizio questi risultati." inoltre aggiunse "A volte i tumori, si diffondevano addirittura anche in altre parti del corpo lontane dai Microchip.". Jeanne ancora una volta rimase SENZA PAROLE.Dopo ulteriori ricerche, nel 2004, Jeanne contattò uno degli autori del documento di cui sopra, il quale rivelò che i loro dati indicavano chiaramente, che gli innesti di microchip potevano causare il cancro ed aggiunse che non si poteva escludere la possibilità che il Microchip avesse causato la crescita cancerosa di Lèon.Venne il tempo di contattare uno dei veterinari della Merial, la società farmaceutica che ha approvato il microchip innestato in Léon, nel settembre 2003. Questo signore disse che non era a conoscenza di eventuali reazioni avverse associate agli impianti di Microchip della Merial. Non molto tempo dopo, Jeanne lesse il documento scientifico "Liposarcoma at the Site of an Implanted Microchip in a Dog", che trattava di un cane che aveva contratto la stessa patologia di Lèon. Da notare che la Merial® / Indexel®, è connessa alla Digital Angel Corporation.
Successivamente, Jeanne, contattò anche un rappresentante ufficiale della Merial e gli mostrò le informazioni che aveva trovato, parallelamente inviò anche una lettera, invitando la Merial ad agire in modo responsabile e ad aggiornare la loro letteratura in materia di microchip e rischi di cancro. Che si sappia, ad oggi la Merial, non ha ancora risposto o fatto nulla a rigaurdo e nel suo materiale promozionale, non compare alcun avviso, inerente al rischio di tumori per chi innesta questi apparecchi.
Sempre nel 2004, Jeanne prese contatto con la Schering-Plough ( noto che nel sito compare la Merck, quelli del VIOXX), i promotori degli impianti prodotti dalla Home Again® ( Anche questi impianti portaro alla Digital Angel Corporation ), durante il colloquio i due rappresentanti dichiararono di essere a conoscenza di ascessi e di escrescenze che si erano verificati a causa di impianti di microchip. "Escrescenze? Che tipo di escrescenze?" chiese Jeanne, ma i due, si rifiutarono di fornire ulteriori dettagli, in quanto non tenuti a farlo, ma il loro silenzio disse tutto.
La micro piramide dei Microchip presi in esame da Jeanne, è la seguente:
La Schering-Plough- La Schering-Plough vende microchips sotto il marchio HomeAgain™.- La Schering-Plough Animal Health Corporation amministra il suo HomeAgain® Microchip database ed il servizio per il recupero di animali smarriti.- I Microchips e relativi lettori, sono assemblati dalla Digital Angel Corporation ( un tempo Destron Fearing).
Nota: I nomi sono indicativi, e la loro citazione non è a scopo denigrativo ma unicamente a titolo informativo. La stessa tecnologia genera gli stessi problemi sotto qualsiasi marchio o croporazione che sia.
Ovviamente Jeanne, non è l'unica persona sul pianeta ad aver relato l'installazione di micrchip e l'insorgenza di tumori; Jane Williams, ad esempio, ha lanciato l'allarme con l'articolo "Implanted Microchips Cause Cancer" ( I Microchips impiantati causano il cancro ) nel quale ha scritto:"Al National ID Expo di Kansas Cit, Il presidente dell'associazione di produttori di animali dell'Arkansas, Michael Steenbergen, ha chiesto, 'Che studi sono stati condotti sulla sicurezza dei chip che vengono inseriti in animali?' La risposta alla sua domanda è stato il silenzio totale. I produttori dei Microchip sono all'oscuro, o riluttanti ad ammettere che la ricerca ha confermato che l'innesto di microchip provoca il cancro ?"Altro grosso silenzio..
Jane Williams continua:
Melvin T. Massey, DVM di Brownsboro, Texas, ha attratto l'attenzione del American Horse Council, quando scrisse: 'Io sono un ex Veterinario equino ed allevo ancora alcuni cavalli di razza. A causa dell'aumentato rischio di sarcomi, a fronte di infezioni dovute alla migrazione di questi impianti in zone diverse da quelle dell'installazione, non impianterò microchip nei miei cavalli !!.La Williams sono anni che avvisa la gente di diffidare di questa tecnologia e di chi la studia e/o promuove.Comunque, già nel 1999, il West Lancaster Animal Hospital (WLAH) in Pennsylvania nei suoi bollettini, pubblicò avvisi riguardanti la formazione di sarcomi. Nell'avviso si leggeva: "Ci aspettiamo che anche i microchip impiantati saranno coinvolti. La reazione intorno alla capsula di vetro inerte, è una infiammazione cronica, che è la causa alla base di questi tumori." queste, secondo voi erano le parole di un profeta, o semplicemente quelle di qualcuno che ha del buon senso ?
Nonostante gli avertimenti e la documentazione scientifica comprovante i rischi associati a questi microchip, nessuno o pochi si preoccupano del problema.Ma qualcuno dimostra ancora di essere uno scienziato e non uno schiavo al soldo di lugubri personaggi spietati come gangster, celati dietro brillanti giacche e cravattoni da buffoni medievali...Un esempio di brave persone e scienziati competenti ?Una buona notizia, sono Italiani !!
Dopo aver faticato a trovare un ricercatore credibile, per fare ulteriori test su campioni di tessuto di Leon, Jeanne ha avuto la fortuna di contattare la Dottoressa Marta Vascellari dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie in Italia. Lei e i suoi colleghi hanno studiato la relazione della biopsia di Léon, la relazione patologica, ed i campioni prelevati dal fibrosarcoma di Leon. Il lavoro del team italiano ha portato alla pubblicazione del documento scientifico "Fibrosarcoma with Typical Features of Postinjection Sarcoma at Site of Microchip Implant in a Dog: Histologic and Immunohistochemical Study.” Pubblicato nell'edizione luglio 2006 del Veterinary PathologyAltri enti che ebbero a cuore la storia di Jeanne e Lèon furono il Canine Health Concern (CHC) ed il sito DogsAdverseReactions.com i quali riservarono uno spazio, all'interno dei loro siti, dedicato interamente a Lèon e le problematiche di questi Microchip.
Letteratura scientifica ed informazioni sulla relazione Microchip-Cancro e referti medici inerenti a LèonLa storia di Lèon è e la documentazione a corredo è così vasta che lascio a voi la lettura completa dalla storia di Jeanne e Lèon.Di questi documenti potrei citarne a migliaia, ma una cosa sola è certa, se ti impianti un microchip nel corpo, prima o poi, sarai esposto ad un'alta probabilità di contrarre un tumore.Ma perchè tutto questo ?Perchè un Microchip può nuocere così gravemente alla salute di animali e uomini ?Lasciando ai più curiosi i dettagli delle ricerche, mostro solo le principali possibili cause:
1 - Corpi estranei e Genesi di tumori: La presenza del microchip, un corpo estraneo sotto cutaneo, può causare cambiamenti nelle cellule, che possono portare al cancro.
2 - Sarcoma da post iniezione: Varie tipologie di infiammazione dovute alla pratica di iniezione del Microchip, possono creare cambiamenti cellulari che portano al cancro..
3 - Possibili proprietà Genotossiche degli impianti: La capsula di vetro che funge da rivestimento per il Microchip o la guaina in polipropilene che lo avvolge può avere proprietà cancerogene e genotossiche, o la sua presenza nell'ospite può far insorgere di sottoprodotti genotossici .
Oltre all'insorgenza di tumori, alcuni ricercatori hanno trovato ulteriori incidenti che potrebbero capitare agli utenti di microchip, come ad esempio, la migrazione dell'impianto verso altre zone del corpo, inserimenti errato, fuoriuscita dal corpo, o guasto elettrico e/o malfunzionamento.Probabilmente funziona meglio Winzozz della Mikrostolt, che sti cosi...Allora ragazzi, vi basta tutto ciò ?
Allora ragazzi, vi basta tutto ciò ?
Noooooo ?!?
Bene, qui potete trovare, un documento da non perdere dove viene documentato tutto in maniera chiara ed ordinata.Lo so lo so, da me arrivano solo brutte notizie, ma come dico sempre, per le altre e i "VA TUTTO BENEEE !!!" c'è sempre la TV... se vi turbo, cambiate canale, chiudete gli occhi e spegnete il cervello.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 24 marzo 2010

Nuvole mortali





Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré, in cui la redattrice, dopo aver accennato alla normativa statunitense che de facto e de iure permette esperimenti chimici e biologici sull'inerme ed inconsapevole popolazione, riporta i risultati delle analisi dell'acqua condotte dal ricercatore australiano Colin Andrews. I dati delle analisi sono spaventosi (cfr tabella in calce al testo), ma non meno terribile è la situazione legislativa dei vari paesi che legalizzano le scie chimiche e nefandezze simili, ricorrendo alle solite clausole che vanificano i principi generali. Così, in Italia, l'articolo 32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". In quella subdola postilla, "se non per disposizione di legge", si nasconde l'insidia di una legge che tutto può prevaricare. Codici e codicilli, decreti e distinguo per stritolare i cittadini.Siamo avvelenati, giorno dopo giorno... a norma di legge.
Centinaia di migliaia di Statunitensi sono stati presi di mira come cavie umane per sperimentare le peggiore arma di distruzione di massa, comprese le armi biochimiche.Dalla Seconda guerra mondiale, intere città statunitensi sono state segretamente irrorate con composti chimici dannosi per gli esseri viventi, in nome della "ricerca". Sarebbe ingenuo pensare che questa attività si sia arrestata.Un tentativo del Congresso di frenare gli abusi tecnologici contro i cittadini attraverso sperimentazioni, prive di qualsiasi assenso, incluse le ricerche segrete, è stato compiuto dall'ex astronauta e senatore John Glenn con il suo "Human Research Subject Protections Act of 1997" S.193 (105th Congress).Presentando lo Human Research Protection Act, Glenn ha evidenziato: "le gravi lacune nel nostro sistema giuridico. Sotto l'attuale esecutivo, è possibile rinunciare al consenso informato ed all' I.R.B., il consiglio di revisione istituzionale".
Una delle carenze giuridiche più serie è costituita dalla formulazione della Sezione 1520a, capitolo 32 del Codice degli Stati Uniti Titolo 50 che, di fatto, autorizza i militari a condurre sperimentazioni letali. La legge stabilisce che il segretario della Difesa non può eseguire esperimenti chimici o biologici sulle popolazioni civili, a meno che tali test non siano per fini medici, terapeutici, farmaceutici, agricoli, industriali o per la ricerca in generale o per la protezione contro le armi o per finalità interne, compreso il controllo anti-sommossa. [...]Colin Andrews ha esaminato l'acqua piovana in seguito a pesanti irrorazioni perpetrate in Australia. Egli fornisce l'analisi delle acque, comparando l'idrometeora con il prezioso liquido erogato dagli acquedotti e con l'acqua in bottiglia. Il documento pdf con le analisi è visionabile a questo link.Nota: attualmente l'articolo che abbiamo tradotto non è più disponibile su examiner.com
Fonte tratta dal sito .

martedì 23 marzo 2010

Pedana dei pallet dotata di Rfid


La sicurezza alimentare è una delle grandi priorità delle agende governative al punto da essere considerata un obiettivo trasversale da integrarsi in diversi ambiti di competenza operativa e tecnologica.
Barcode, tag Rfid ma anche biotraccianti e sensori sono solo alcune delle soluzioni che gli operatori stanno utilizzando per sviluppare una tracciabilità allineata alle normative vigenti capace di presidiare ogni anello della filiera.
Le autorità di controllo chiedono agli operatori del settore alimentare dei mangimi che devono essere in grado di individuare chi abbia fornito loro un alimento, un mangime, un animale destinato alla produzione alimentare o qualsiasi sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime. A tal fine detti operatori devono disporre di sistemi e di procedure che consentano di mettere a disposizione delle autorità competenti, che le richiedano, le informazioni al riguardo.
L’obbligo è esplicito e dettagliato per produttori, trasformatori e distributori, soprattutto in relazione a richieste precise o a casi che possono minacciare la salute pubblica.
Recentemente, negli Stati Uniti, sono stati ritirati dal mercato una serie di prodotti alimentari, a causa di una possibile contaminazione da salmonella. L'autorità americana Fda (Food and Drug Administration) ha infatti stilato un elenco di 56 prodotti alimentari, contaminati da salmonella a causa della proteina vegetale idrolizzata (Hpv), ingrediente largamente utilizzato e contenuto nei 56 prodotti. Il ritiro degli alimenti sospetti, da parte di Fda, è iniziato il 26 febbraio scorso, iniziativa presa al fine di prevenire possibili diffusioni di epidemie fra la popolazione.
Le autorità governative hanno sottolineato la necessità di utilizzare strumenti di tracciabilità dei prodotti alimentari in tutti gli step della filiera produttiva e organizzativa al fine di rintracciare celeramente gli alimenti che potrebbero causare possibili epidemie.
Il richiamo da parte dell'Authority Fda è scaturito da una relazione scritta dalla Georgetown University e Pew Charitable Trust, organizzazione no profit che ha come obiettivo informare l'opinione pubblica. In tale relazione viene stimato che gli Stati Uniti d'America, ogni anno, sostengono spese sanitarie per oltre 152 miliardi di dollari a causa di malattie di origine alimentare.
“Episodi di questa entità – ha spiegato Bob Moore, Ceo dell’americana Intelligent Global Pooling Systems - possono rappresentare una seria minaccia alla salute pubblica, un monitoraggio efficace di ogni processo può pertanto essere necessario. Bisogna garantire ai consumatori che il cibo provenga da ambienti sicuri e, in particolare, che venga trasportato in maniera tale da non alterare le caratteristiche. Una delle principali cause di contaminazione degli alimenti proviene dalla scarsa igiene delle pedane in legno utilizzate per trasportare i pallet di alimenti. Sfruttando la tecnologia a radio frequenza abbiamo messo a punto la prima pedana in plastica con sensore Rfid. Attraverso tale sistema siamo in grado sia di effettuare operazioni di tracciabilità degli alimenti in tutta la filiera, sia di individuare possibili alimenti contaminati prima che vengano sistemati sugli scaffali dei supermercati”.
L'organismo di controllo della sanità pubblica americana Cdc, Centers for Desease Control and Prevention, stima che sono 76 milioni ogni anno, solo negli Usa, i casi di malattie a trasmissione alimentare. I batteri della salmonella colpiscono infatti, circa 40.000 con 400 decessi ogni anno.
Fda, al fine ridurre e, ove possibile prevenire, i rischi di contagio di alimenti, sconsiglia appunto di impiegare pedane di legno, soprattutto nei casi di alimenti freschi pronti da consumare.
Fonte tratta dal sito .

domenica 21 marzo 2010

Alimentazione (ITA-ENG) quello che non sapete di Roy Martina

sabato 20 marzo 2010

PSI-OP AND US

Siamo tutti oggetto di un'operazione di guerra psicologica?Conferenza tenuta a Foggia a febbraio 2010: interventi di Solange Manfredi e di Alessio Di Benedetto.Guerra psicologica, mass-media, terrorismo, istituzioni, politica, nuovo ordine mondiale, propaganda.



giovedì 18 marzo 2010

URANIO - Lo Scandalo della Francia Contaminata. Vol. 1

mercoledì 17 marzo 2010

L’Italia è ormai ridotta ad una via di mezzo tra la Grecia e la Bulgaria

Possiamo anche ignorarli, gli opinionisti stranieri, quando riservano al nostro paese quelle articolesse tranchant e zeppe di pregiudizi che paiono scritte sotto dettatura da un cronista dell’Unità. Non possiamo ignorarli, però, i giornali stranieri quando del nostro paese cominciano a parlare come di una minaccia alla democrazia europea.
Perché se si sparge la voce che l’Italia è ormai ridotta ad una via di mezzo tra la Grecia e la Bulgaria, una specie di regime putiniano, oltretutto a rischio default, hai voglia a replicare con dotte interpretazioni storico-politologiche sul peculiare rapporto tra gli italici cittadini e le italiche istituzioni. Un pensierino su quello che sta succedendo sulla stampa straniera in queste ultime settimane, dunque, io lo farei.
Per dire, scrive di noi Dominique Moïsi, consigliere dell’Ifri (Institut français des relations internationals), su Les Echos – testata francese liberal-capitalista. Dice Moïsi che di fronte al fallimento dello Stato di diritto in Italia – le leggi ad personam, il cambiamento delle regole a partita avviata… – l’Europa dovrebbe intervenire come fece nel 2000 quando la vittoria di Jörg Haider in Austria pose il problema della violazione dei valori democratici comunitari.
Scrive di noi il Financial Times. E di che parla la bibbia del capitalismo globale? Parla dei derivati che strangolano centinaia di Comuni italiani, più o meno con lo stesso potenziale distruttivo che ha appena costretto la Grecia al semi-default.
Scrive di noi pure il Guardian – celebre testata liberal-progressista britannica – che racconta la storia di Walter Litvinenko, padre di Alexander (ricordate? La spia russa anti-Putin avvelenata a Londra col polonio). Ebbene, il povero Walter spiega di essersi trasferito in Italia, dopo la morte del figlio, confidando nell’asilo politico che invece gli viene negato. E non solo – racconta il nostro – le autorità gli negano il riconoscimento di perseguitato dal regime proto-Kgb, ma gli chiudono pure, apparentemente senza motivo, il ristorante che aveva aperto con la famiglia in quel di Rimini.
Secondo il signor Litvinenko, il problema è politico. O meglio, il problema è l’Italia del Berlusconi-miglior-amico-di-Putin. Che, appunto, le stesse autorità britanniche sospettano di essere il mandante dell’omicidio del figlio. E pure per Paolo Guzzanti – anch’egli audito dai reporter inglesi – la ragione per cui il governo italiano ha negato ai Litvinenkos l’italico asilo è perché l’idea che Berlusconi ha della democrazia non è che una reinterpretazione apicellian-mignottara del regime liberofobico di putiniana creazione.
Un’opinione, ovviamente. Non ci sono prove. Salvo il lettone, l’endorsement del nostro premier al dittatore bielorusso, il business energetico italo-russo siglato dal nostro governo in sfregio al gasdotto “democratico” europeo, l’empatica sinergia con la via libica alle relazioni euro-internazionali…
A proposito, contemporaneamente sulle medesime testate si inneggia al successo delle elezioni in Iraq: una vittoria della democrazia, si dice.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 15 marzo 2010

Intervento di Beppe Grillo a Londra













sabato 13 marzo 2010

Passaporto europeo elettronico, microchip e impronte digitali diventano una realtà


Arriva una grande innovazione per quanto riguarda i passaporti europei, infatti a partire dal 10 marzo anche in Italia saranno rilasciati solo i nuovi tipi di passaporti, molto più tecnologi ed avanzati di quelli classici che conosciamo.
La prima città e provincia ad adeguarsi a questa direttiva europea è quella di Milano, dove sono già stati rilasciati i primi nuovi passaporti elettronici, che rispettano le nuove norme europee per la sicurezza.
Nel nuovo passaporto europeo è inserito un microchip, il quale contiene le nostre foto e le impronte digitali.
Queste nuove norme dell’UE vogliono creare uno standard continentale per i passaporti e fra qualche anno tutti avremo questo nuovo passaporto tecnologico.
Il nuovo passaporto viene rilasciato solo dopo aver lasciato tutte le proprie impronte digitali, un po’ come finora abbiamo visto fare solo nei film, ma adesso diventerà realtà anche da noi.
Il nuovo passaporto però sostituirà molto lentamente quello vecchio, infatti tutti i vecchi passaporti resteranno validi fino alla loro naturale scadenza.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 12 marzo 2010

La Romania tassa i fast-food


Mentre il Ministro Zaia sponsorizza il panino McDonald's made in Italy il governo rumeno, con un atto di coraggio, impone una tassa sul cibo spazzatura.
In Italia il ministro Luca Zaia, garante delle tradizioni e del patrimonio agricolo e forestale, sponsorizza l’ultima trovata di marketing di McDonald’s: un panino-insalata con prodotti italiani, temporaneamente in distribuzione in tutta Italia col marchio McItaly.
Dal primo di marzo invece il governo di Bucarest ha imposto una tassa sui cibi spazzatura, detti anche junk food, e i proventi verranno utilizzati per finanziare programmi di educazione alimentare-sanitaria.
La tassa colpisce i fast food, le merendine, gli snack e le bibite gassate, perché considerati alimenti non salutari. La crociata contro i cibi cattivi è partita dal ministro della sanità romeno Attila Czeke. E subito ha provocato un'alzata di scudi, polemiche e qualche velata minaccia.
Immediato il commento alla notizia del Movimento difesa del cittadino: ''Per essere efficace dovrebbe essere altissima - dichiara Silvia Biasotto, responsabile dipartimento Sicurezza alimentare dell'Mdc che reputa piu' importante ''l'adozione di piani di educazione alimentare nelle scuole e il controllo degli spot pubblicitari''. ''Affinche' una tassa inibisca l'eccessivo consumo di junk food - sostiene la Biasotto - dovrebbe incidere per oltre il 100% sul prezzo del prodotto. Piuttosto servono piani di educazione alimentare e ai corretti stili di vita nelle scuole che coinvolgano grandi e piccini''.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 11 marzo 2010

CLAMOROSO: youtube rimuove il video Jet fuel, Stadis 450, sali di bario, tossicità organica

Questo video era troppo scomodo per cui Youtube lo rimuove.





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martedì 9 marzo 2010

L' Aquila - la ricostruzione che non c'è

lunedì 8 marzo 2010

UN REFERENDUM PER IL DEFAULT


Le ridicole vicende greche hanno fatto distogliere l'attenzione su quanto accaduto in un altro paese, che e' l'Islanda. Come ricorderete, l' Islanda aveva scommesso molto sulla finanza di carta e al botto del credit crunch si era trovata sovraesposta e i cittadini pieni di debiti. Ma non solo: una delle loro banche, che di fatto pesa sul governo, era esposta finanziariamente in maniera enorme.Quello che e' successo e' che inglesi e olandesi , ovvero i loro finanzieri, si sono presentati a battere cassa, pretendendo che dopo aver causato i disastri che ben conosciamo gli islandesi li finanziassero anche , come se il disastro fosse stato un'operazione in attivo.Il primo ministro del luogo a quanto pare si e' rifiutato di sbattere sul lastrico la popolazione islandese, e ha convocato un referendum, che ha vinto con percentuali bulgare.In pratica, l'Islanda ha dichiarato default, e lo ha fatto con uno strumento democratico, che e' il referendum. Questo atto probabilmente li portera' fuori dall' FMI (beati loro) e potrebbe , come dice l'articolo, creare dei problemi al loro accesso nella UE. Ma non e' qui il punto: il punto e' che a loro e' accaduto quanto accadde al Dubai. Non appena il governo dichiara default, i finanzieri si precipitano a trattare, e si accordano per una restituzione molto limitata dei soldi.
Cosa significa?
Se lo facessimo in italia, cosa che auspico da sempre, e annunciassimo che il governo NON paghera' il debito pubblico, non succederebbe quanto accaduto in Argentina (ove la crisi che e' seguita e' stata dovuta ad ALTRI fattori e il default e' stato semmai una conseguenza) , succederebbe esattamente la stessa cosa: i contraenti del debito si presenterebbero a Roma a cercare un accordo , e probabilmente ci troveremmo a restituire si e no il 20% dei soldi, solo avendo un governo che faccia la voce dura, o che non abbia scelta (Solo il 13% e' allocato ai cittadini. Il resto sono banche. Piu' del 50% e' all'estero). Lo strumento del referendum, in effetti, e' micidiale. Il debito pubblico in se', non essendo materia fiscale, non e' compreso nella norma costituzionale che vieta referendum sulla politica fiscale. Cosi' , e' possibile anche in Italia organizzare un referendum che proponga al governo di NON pagare il debito pubblico. Una volta fatto il referendum, comunque lo gestisca il governo, il debito pubblico e' esaurito. Faccio presente che una volta fatto il referendum, non ci sarebbe bisogno di aspettare le sue conseguenze, perche' il rischio sara' cosi' alto che gli investitori abbandonerebbero in massa i titoli di stato, o comprerebbero quantita' enormi di CDS, ammesso che qualcuno glieli venda ad un prezzo decente , cosa che non e'. Cosi', e' possibile portare il paese al default in maniera democratica. Occorre che qualcuno, lavorando con un basso profilo, costituisca un comitato per il referendum contro il debito. Diciamo un referendum che, di punto in bianco, ridimensioni il deficit al 20% del suo valore attuale.
Questo deve essere fatto in sordina, quasi per passaparola, senza troppa pubblicita' sui giornali, solo coi banchetti per le strade. In caso arrivi un giornalista, si fugge o si risponde "no comment". Poi si presenta il referendum alla consulta, e si aspetta che venga dichiarato attuabile. Una volta che la notizia finisca sui giornali, DI FATTO il referendum avrebbe aumentato il rischio cosi' tanto che tutti molleranno l'osso e si precipiteranno a trattare. Cioe', il default e' dichiarato nel momento stesso nel quale e' ufficiale che potresti anche farlo; l'esito referendario e' quasi irrilevante. La cosa sulla quale vorrei essere chiaro e' che non-succede-nulla. Come nel caso greco, come nel caso di Dubai, come nel caso islandese, a quel punto iniziano trattative su come gestire la cosa. Sapete perche'? Perche' di fatto la finanza e' considerata molto piu' potente di quanto non sia in effetti. Sinora il finanziere ti ha detto "se il governo non fa come dico io, allora ritiro gli investimenti e il tuo paese fara' la fame". Davvero? Dimentichiamo pero' che se il tuo "investimento" consiste nella costruzione di una ferrovia, per dire, tu non ritiri proprio nulla. E anche se non fosse un investimento materiale, non e' che hai investito nel mio paese per farmi un favore: hai investito perche' ci guadagnavi, e se adesso non ci guadagnerai piu', ai tuoi azionisti non piacera'.
Morale della storia: persino stati relativamente piccoli quali il Dubai o l' Islanda possono sfidare la finanza, che quando lo stato alza la voce si presenta a coda bassa per trattare. Faccio presente che la somma dei debiti islandesi e' circa 11 volte il PIL, cioe' hanno un debito pubblico del 1100% del PIL. In passato, l' FMI ha prestato un sacco di soldi all'Islanda, quasi 6 miliardi di euro, tramite le banche socie di Giappone e di alcuni stati scandinavi. Il problema e' che questo referendum forse mettera' l'islanda fuori dall' FMI, con il risultato che giapponesi e scandinavi rimarranno senza garanzie.(1)Morale della storia: la finanza e' debole, e si piega molto piu' facilmente di quanto si creda, perche' in fondo lavora su convenzioni e leggi, che i governi sono chiamati a far rispettare. Se non vengono rispettati, semplicemente i finanzieri si presentano col cappello in mano a trattare.Per cui, direi che se qualcuno vuole formare un comitato che raccolga firme per il default, puo' iniziare a rimboccarsi le maniche.E no, non aspettatevi roba del genere da gente come Grillo, sanno solo fare ammuina.
(1) Cosi' imparano. Il prestito nacque perche' i russi avanzarono l'offerta di un prestito da 4 miliardi di euro, potendo cosi' espandere l'area di influenza. L' FMI si mosse facendo una controfferta da 6 miliardi di euro, provenienti dalla banca centrale giapponese e da quelle scandinave.
Fonte tratta dal sito .

domenica 7 marzo 2010

LE RIVOLUZIONARIE SCOPERTE DEL DR. RYKE GEERD HAMER


Le relazioni dei medici, docenti di oncologia, chirurghi, fisici, psicologi, ricercatori dello spirito ecc. tenutesi a Milano nell’'ottobre 2006 durante il congresso “Scienza e Spirito” , iniziate con quella relativa alle scoperte del dr. Hamer, sono state pubblicate in un libretto dal titolo “La Scienza incontra lo Spirito” di cui si trascrive la prefazione del fisico prof. Vittorio Marchi:"Lo scisma tra scienza e religione, scienza e scienza, religione e religione e l'eterno conflitto tra spirito (sacro) e materia (profana) stanno alimentando oggi tutti i più nefasti fondamentalismi. C'è una pista incisa, come in un floppy disk, presente nell'essenza di ogni individuo. Si tratta di una linea della memoria,. fuori dal tempo e dallo spazio, dove risiede la coscienza dell'infinito. Ma i fondamentalisti di tutto il mondo, le loro guide ed i loro maestri la ignorano. I microbiologi la ricercano nel DNA, un acronimo che sta per "Divine Natural Awarness" e che significa la "Divina Consapevolezza Naturale", potenzialmente presente in tutti, ma non la trovano. Battaglioni di biologi, bioinformatici, biochimici ed altri che lavorano da oltre 20 anni al progetto "Genoma" (specialmente all'Università di Berkeley ed in altri prestigiosi istituti di ricerca) non riescono ad individuarla alla fine del loro lavoro. Perplessi e disarmati non escludono che ci deve essere "qualcosa oltre" in questo linguaggio in cui " Dio creò la Vita". Gli astrofisici dal canto loro ne inseguono anch'essi le tracce da oltre 20 anni cercando di individuarla in un "Campo" che essi ritengono estremamente grande, ma inaccessibile. E, a distanza di 19 anni dall'uso di Space Telescope, nel 2013 con il progetto "Destiny" (Dark Energy Space Telescope) della N.A.S.A., vogliono tornare a rispedire in orbita questo telescopio per capire cosa sia questa energia oscura, questa materia oscura, questo info-regno della materia organica e intelligente, così eternamente sfuggente.
I fisici invece la ricercano in un "Campo" estremamente piccolo, qual è quello delle particelle e dei quanti, nel cuore della materia visibile ed invisibile, ove però non riescono ancora a penetrare. In molti incomincia a farsi strada il sospetto che i due poli dell'ologramma "Micro-Macro" nascondano una indissolubile, risonante, sincronica totalità cosmica cosciente, seppure non ancora senziente, in cui l'Intero è insito in ogni sua parte e viceversa. E' una via, così come è stata indicata dal grande fisico David Bohm della University of London e dal grande neurofisiologo Karl Pribram dell'Università di Stanford, ma non è ancora una meta. Per cui, in maniera adatta alle caratteristiche della mentalità occidentale, il prof: Vittorio Marchi si è proposto di polarizzare l'attenzione del lettore sul concetto di "interconnessione"; e questo come unico mezzo per rientrare con Coscienza nel reale progetto vitale dell' Universo, da cui far derivare una nuova Scienza dell'Unicità Infinita del cosmo, in grado di descrivere sia l'Infinito che la Coscienza.Ad una donna che nel Vangelo di Tommaso chedeva a Gesù chi egli fosse, "Io sono Colui che proviene dall'Indiviso", così rispose il Maestro, anticipando di 20 secoli il formidabile concetto di non-località, in cui il particolare è insito nel totale e viceversa; fiore all'occhiello della fisica moderna. Sono passati dunque 2000 anni da quel profondo messaggio. E' il momento di riproporlo per riesumazione dalla tomba del tempo in cui giaceva sepolto, spaziando dalle scienze più avanzate (come la meccanica quantistica e le neuroscienze), alla filosofia, alla storia, alla religione, allo psichismo, all'ecologia, argomenti attraverso i quali l'autore del presente testo ha dovuto passare per mostrare che, contrariamente alle mistificazioni che ci sono state imposte dai vari "monoteismi", culturali e religiosi di ogni epoca, non esiste il "Molteplice", il Creatore ed il Creato, l'Osservatore e l'Osservato, ma esiste un solo, unico Dio per tutti, l'Infinito, l'UNO che non ha il DUE. Da questa fonte di inesauribile energia vibrazionale universale, se accessibile, si può attingere di tutto, anche la possibilità di incomprensibili guarigioni, definite molto riduttivamente dal lessico religioso come "miracolose". Quando invece già negli anni 20 William McDougal suggerì e dimostrò che ogni guarigione è un'"autoguarigione", risultato di un potere soprattutto psichico, dovuto alla forte concentrazione di energie psichiche individuali o collettive. Altri ricercatori attualmente (vedi il dr. Hamer) hanno ripreso il filo di questo discorso, ritenendo che un particolare stato della coscienza può fare molto di più che creare qualche piccolo mutamento di salute, prodotto da farmaci e da terapie più o meno intensive applicate al malato o al paziente dall' "esterno", seguendo i soli canoni della cosiddetta medicina ufficiale.
Esistono centinaia di migliaia di resoconti incredibili al riguardo, anche nella storia recente. Esiste cioè una realtà da cui scaturisce la natura profonda di certe energie sottili, una sorta di strabiliante tesoro; in sostanza, una biblioteca clinica dalla quale si può attingere tutto ciò che noi dobbiamo ancora imparare a tradurre su scala fisica e sul piano fisico. In fondo, certo molto in fondo, il senso di questa diversa tipologia di ricerca, di questa recuperata metodica, che oltre 2000 anni fa ha fatto dire a Gesù: "La tua fede ti ha salvato", sta fondamentalmente tutta qui. E' evidente che quel messaggio esplicito meriterebbe molta più attenzione di quanto invece l'ambiente clinico fino ad oggi sia mai stato disposto a concedergli, relegandolo nel sottoscala del sacro, fuori dal recinto profano della pratica funzionalità. Purtroppo ciò si spiega con il fatto che i tempi non sono ancora maturi. Ci vuole evidentemente altra tolleranza. C'è ancora da attendere, ma il futuro ci dirà da che parte starà la ragione delle cose. 17 febbraio 2007 - prof. Vittorio Marchi.”Sono pochi anche gli spiritualisti che hanno intuito in modo chiaro gli errori scientifici derivanti dalla divisione della ricerca tra spirito e materia. Tra questi l’'antropologo teosofo Bernardino del Boca il quale, con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto ,frutto del suo amore per la Vita e per la ricerca di Verità, già nel 1985 scrisse: “Il vuoto dei sentimenti ha portato la gioventù ed i deboli a drogarsi. Non sono gli omosessuali e i drogati a diffondere l’'Aids, bensì la vita contro Natura, il cibo troppo raffinato, la sofisticazione e l’ignoranza vestita di sicurezza che crea i ghetti, le ingiustizie, le confusioni, tutte le negatività. Gli omosessuali e i drogati sono le prime vittime di questa società egoistica e ignorante. Queste vittime sono come i topi che, nei tempi passati portavano la peste. Non erano colpevoli i topi se la società di allora viveva nella sporcizia fisica e morale. La peste era un castigo. L’'Aids è un castigo e i colpevoli sono gli egoisti che producono cibo inscatolato privo di prana, che producono medicinali che arricchiscono le ditte farmaceutiche ma tolgono le difese naturali del corpo umano, che producono quella pubblicità che induce a ricorrere al sesso, alla violenza, alla guerra, come se queste cose negative fossero le più necessarie all’uomo.” (Rivista L'’Età dell’Acquario n. 40/85 pagg.9-10) In altre occasioni contestò le scoperte scientifiche che attribuivano la sindrome aids al retrovirus hiv e affermò che la maggior parte delle persone sarebbero decedute per l’enorme paura scatenata da questa diagnostica e per le conseguenti cure sbagliate..
Scrisse il dr. Hamer nel suo libro “ Il cancro e tutte le cosiddette malattie” (2004) pagg. 225-228: “L’'aids è la più grande frottola del nostro secolo! Dalle mie osservazioni e anche da quelle di altri studiosi dell’aids risulta precisamente che ci si può ammalare e manifestare i (presunti) sintomi dell’'aids solo se la persona sa di essere hiv-positiva o che ha il forte timore di esserlo”. Scrive C. Trupiano nel suo libro “Grazie dr. Hamer” (ediz.2007). “L'’aids è un argomento da riscrivere. Dovremo rimettere in discussione tutto il paradigma aids. Prendiamo ad esempio il sarcoma di Kaposi, un tumore che recentemente viene associato ai malati di aids. E’ una patologia che ha sempre colpito più frequentemente bambini e persone anziane, ora si ritrova connessa all'’aids. In particolare colpisce gli uomini omosessuali. Ma come si spiega allora la connessione tra bambini, anziani e malati di aids? Non c’è risposta. La concomitanza tra loro risulta invece chiara se vista alla luce delle Leggi Biologiche. Il sarcoma di Kaposi è una lesione neoplastica del tessuto dermico e sottocutaneo che coinvolge anche i vasi con marcate emorragie, Il conflitto è connesso al tessuto ectodermico e quindi è chiaro il suo contenuto e il “sentito” biologico: “Non mi sento più accarezzato, nessuno mi tocca più.” Lascio a voi intuire il legame che unisce bambini, anziani e omosessuali, reietti dalla società. Per i riscontri clinici non c'’è bisogno di scomodare Hamer, basta leggere le conclusioni di ricercatori, scienziati virologi, come Peter Duesberg. Stephan Lanka, Kramer, il premio Nobel Kary Mullis insieme a molti altri che hanno messo in discussione tutta l’architettura del sistema hiv e aids.
Le divergenze tra gli scienziati continuano e si combattono su un fronte dove la legge è purtroppo legata a molti interessi in gioco. C’è un budget di 50 miliardi di dollari da suddividere, che le grandi potenze avrebbero così ripartito: 28 miliardi per l'’aids e i restanti 22 per le problematiche ambientali.” Cent’'anni fa i teosofi, che avevano già messo in discussione tutta l’'architettura delle varie epidemie fino a fondare una lega contro vaccinazione e vivisezione, furono derisi e calunniati per aver affermato che per addivenire a più verità era necessario ricercare le cause anche nella mente-psiche. Ora lo afferma anche il premio Nobel per l’hiv Luc Montagnier (vedi n. 13/2009 del “Il Faro del Fenera”). Dichiara infatti Montagnier: “I fattori psicologici sono di vitale importanza per sostenere il sistema immunitario. E se si elimina questo sostegno, dicendo a chi è malato che è condannato a morire (molte diagnosi, tra cui quella di aids, vengono a volte recepite come una condanna di morte), basteranno queste parole a condannarlo. Se si ha un buon sistema immunitario si può far fronte ai virus. Vale anche per il popolo africano. E’ una conoscenza importante che è completamente trascurata. La gente pensa sempre a droghe e vaccini. Succede questo per denaro”. Pertanto risulta sempre più evidente che per prevenire future paure derivanti da vere o presunte pandemie o da diagnostiche traumatiche occorre anche la testimonianza del vissuto/sentito del “paziente”. La responsabilità di ognuno sarà foriera quindi di una ricerca più etica non più basata sulla divisione tra spirito e materia.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 5 marzo 2010

Il 2012 e il nuovo ordine sociale che avanza


Quello che traduco nel seguito è un articolo durissimo da digerire, che credo si debba leggere un po’ di volte e nel mentre togliere gli strati di pregiudizio, attaccamento a qualsiasi ideologia o partito, illusione e « vaga » emozionale speranza.
Io che l’ho apprezzato mentre lo traducevo, l’ho letto come osservazione storica, difficilmente confutabile anche senza avere grande competenza della storia.. basta riportarlo nel presente o ancor più in piccolo, nel quotidiano personale dove si possono intravedere molti aspetti citati (penso al tema famiglia e bambini per esempio e alla manipolazione mediatica).
Difficile, nel leggere, non farsi prendere dallo scoramento… tuttavia l’acutezza e la puntualità delle osservazioni valgono a mio avviso questa conoscenza. La fonte originale dell'articolo è qui nella versione inglese del presente sito, trovate la corrispondente parte in inglese.
In altro articolo parlerò a breve anche del Nuovo Ordine che intendeva il Maestro Deunov quando diceva che era in arrivo la Nuova Cultura, la nuova razza umana. Ma allora: come non confondersi o fare di tutta un’erba un fascio e ritenere che anche queste affermazioni di Deunov fossero manipolanti verso questo tipo di Nuovo Ordine Oscuro di cui si parla qui (sicuramente in cammino anche all’epoca sua?).
La prima osservazione che mi viene è che ascoltare e conoscere la vita di Deunov (che certamente non fu della élite, di nessuna, della sua epoca) esclude questo. Mentre leggere di queste manovre onnipresenti nella « storia orizzontale della umanità » innegabilmente fa salire un nodo alla gola e fa percepire distintamente la presenza della Oscurità, leggere, vedere i filmati o le foto che ritraggono Deunov, ma soprattutto sentire la sua musica, parla al cuore, calma, anima, innalza; suscita vibrazioni diverse (non teorie ma dati esperienziali)
Occorre perciò riflettere e considerare che la realtà si muove su piani diversi e che su questi (e quali) piani dobbiamo e possiamo decidere la nostra partecipazione e coinvolgimento. Ma con mente aperta ed un costante lavoro sulla personalità perché la paura non abbia la meglio. Si la paura: la vera protagonista del nostro tempo e il terreno fertile su cui ha potuto mettere radici il Nuovo Ordine Mondiale, qui nel seguito lucidamente descritto dall'autore, Richard K. Moore.
L’AMORE porta salute, la SAGGEZZA, libera dalle contraddizioni, la VERITÀ libera dalle limitazioni. (Peter Deunov)
Buona lettura.
“Il 2012 potrebbe non essere l’anno giusto, ma è difficile vedere che la fine del gioco duri più a lungo e i maestri dell’universo amano il simbolismo (…). E il 2012 è carico di simbolismo, si veda per esempio il calendario Maya; in internet c’è poi tutto un ronzio di profezie legate al 2012, di strategie di sopravvivenza, interventi alieni anticipati, allineamenti di campi di radiazioni galattiche etc etc.
E poi c’è il film holliwoodiano 2012, che ritrae esplicitamente il crollo di tutta l’umanità e la salvezza pre-programmata di pochi eletti. Con le produzioni di Hollywood, non si sa mai, cosa è fantasia di evasione e cosa invece è diretto a preparare simbolicamente la mente pubblica a ciò che accadrà.
Qualsiasi sia la data esatta, tutti i fili si congiungeranno, sia geopoliticamente che localmente parlando e il mondo cambierà. Sarà una nuova era, cosi come il capitalismo fu una nuova era dopo l’aristocrazia e le Epoche Oscure (normalmente intese come medio evo, ndt) seguirono l’era dell’Impero Romano.
Ogni Era ha una sua propria struttura, una propria economia, proprie forme sociali e propria mitologia. Queste cose devono essere tra loro correlate coerentemente e la loro natura scaturisce dalle relazioni fondamentali di potere e dalle circostanze economiche del sistema.
Nel nostro mondo post 2012, abbiamo per la prima volta un governo centrale globalizzato ed una cricca di governo elitario, una sorta di famiglia reale estesa, i signori della finanza. Come possiamo vedere con l’ IMF (International Monetary Fund, ndt ), la WHO, (World Health Organization, OMS, ndt) e il WTO (World Trade Organization, Organizzazione Mondiale del Commercio, ndt) ed altri pezzi del governo mondiale embrionale, le istituzioni di governo (dominio) non avanzeranno pretese sulla rappresentanza popolare o la partecipazione/risposta democratica.
Si governerà attraverso burocrazie autocratiche globali, che prendono gli ordini di marcia dalla famiglia reale. Questo modello è già all’opera da qualche tempo, all’interno delle sue varie sfere di influenza e con i programmi di ristrutturazione forzati sul terzo mondo, come condizione per ottenere finanziamenti.
Ogni qualvolta avanza il cambio di un’era, la precedente viene sempre demonizzata nella mitologia. Nella storia del Giardino dell’Eden, viene demonizzato il serpente, un simbolo rovesciato di paganesimo, il precursore della Cristianità. Quando arrivarono le repubbliche la demonizzazione delle monarchie fu una parte importante del processo.
Nel mondo dopo il 2012 sarà demonizzata la democrazia e la sovranità nazionale. Questo sarà molto importante per far si che le persone accettino delle regole totalitarie e la mitologia conterrà molto di vero…In quei giorni terribilmente bui, prima della unificazione benedetta dell’umanità, nel mondo regnava l’anarchia. Una nazione attaccava l’altra e questo non era meglio dei predatori nella giungla.
Le nazioni non avevano politiche coerenti; gli elettori oscillavano da una parte e dall’altra mantenendo i governi costantemente in transizione e confusione. Come potevano pensare che le masse di persone semi-acculturate potevano governarsi e gestire una società complessa?
La democrazia era un esperimento concepito malamente che portava solo alla corruzione e ad un governare caotico. Come siamo fortunati ora ad essere in questo mondo ben ordinato, dove l’umanità finalmente è cresciuta e quelli che hanno le migliori competenze prendono le decisioni.
L’economia della non-crescita è radicalmente differente da quella capitalista. È probabile che l’unità di scambio sarà il credito sul carbonio che ti autorizza a consumare l’equivalente di un chilo di carburante. Ogni cosa avrà un « valore carbonio », basato presumibilmente su quanta energia è servita per produrlo e trasportarlo al mercato.
'La consapevolezza Verde' sarà un’etica primaria, un condizionamento precoce fatto sui bambini. Farcela con poco è una virtù; usare energia è antisociale; l’austerità è una condizione necessaria e responsabile. Cosi come accade con le valute , i banchieri vorranno gestire la scarsità dei crediti carbonio ed è qui dove l’allarmismo del global warming diventa importante.
Indipendentemente dalla disponibilità delle risorse, i crediti carbonio possono essere mantenuti scarsi d’arbitrio, semplicemente facendo dei budget sul carbonio, basati sulle direttive dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change: pannello intergovernativo sul cambio climatico, ndt), un’altra delle nostre unità emergenti della governance (l’arte del governare) globale e burocratica. Tali direttive IPCC saranno l’equivalente della Federal Reserve ed annunceranno un cambio nei tassi di interesse. Quei budget stabiliranno la scala dell’attività economica.
Presumibilmente le nazioni continueranno ad esistere come unità ufficiali di governo. Tuttavia la sicurezza e la politica saranno largamente centralizzate e privatizzate. Come per le Legioni Romane, l’apparato di sicurezza sarà fedele al centro dell’impero e non al luogo dove accade di essere collocati.. Abbiamo già visto questa tendenza negli USA, dove i mercenari sono diventati un grande business e le forze di polizia sono sempre più federalizzate, militarizzate e alienate dal pubblico.
Cosi come gli aeroporti ora sono stati federalizzati, così sarà per il sistema di trasporti che saranno sotto la giurisdizione dell’apparato di sicurezza. Il terrorismo continuerà come immagine dell’orco, cosa che giustificherà ogni procedura di sicurezza, ritenuta desiderabile per scopi di controllo sociale.
Tutto l’apparato di sicurezza avrà una qualità monolitica, una similitudine di carattere nei compiti di sicurezza o collocazione specifiche. Ognuno sarà vestito nell’abito nero dell’impero del male, con grandi lettere fluorescenti sul retro delle giacche di agenti pubblicitari. Essenzialmente, l’apparato di sicurezza sarà un esercito occupante, il presidio dell’imperatore nelle province.
Quotidianamente, avrete bisogno di passare delle stazioni di controllo di vario tipo che richiederanno varie cose su vari livelli di sicurezza. Ecco dove diventeranno importanti i biometri. Se nelle persone potranno essere impiantati dei chips, allora potrà essere automatizzata molta della sicurezza e tutti potranno essere rintracciati e contemporaneamente potrà venire recuperata la loro attività retroattiva.
I chips sono collegate al vostro conto bancario, quindi avrete tutta la vostra moneta con voi, insieme ai dossier medici e molto altro di cui ancora non sapete nulla. In merito alla sovranità nazionale ben poco resta. La politica estera non avrà più senso. Con la sicurezza che marcerà al passo della sua stessa legge e del suo tamburo distante, il ruolo principale del cosiddetto « governo » sarà allocare ed amministrare il budget dei crediti carbonio, che esso riceve dall’IPCC .
L’IPCC decide quanto benessere una nazione dovrà ricevere in un dato anno, quindi il governo decide come distribuire quel benessere nella forma di servizi pubblici e diritti. Il benessere-ricchezza sarà misurato dai diritti ad impiegare energia.
Fondamentalmente, è come le cose già sono ora, a seguito del collasso e dei « bailouts » (salvataggi economici). Dato che i governi sono cosi profondamente indebitati, i banchieri sono in grado di dettare i termini dei budgets nazionali, come condizione per tenere aperte le linee di credito.
L’economia « al carbonio », con i suoi budgets determinati centralmente, fornisce una via molto più diretta e semplice per microgestire l’attività economica e la distribuzione delle risorse su tutto il globo. Per spianare la strada alla economia al credito carbonio (carbon-credit economy), sarà necessario che le valute occidentali collassino, per diventare prive di valore, dato che le nazioni diventano sempre più insolventi ed il sistema finanziario globale continua ad essere sistematicamente smantellato.
La valuta « carbonio » sarà introdotta come una soluzione « illuminata » e progressista nei confronti della crisi, una valuta collegata a qualcosa di reale e alla sostenibilità. Il vecchio sistema monetario sarà demonizzato e di nuovo la mitologia conterrà molto di vero…
la ricerca di denaro è la radice di tutti i mali, ed il sistema capitalistico era « il male » in sé. Esso incoraggiò l’avidità, il consumo, e non si preoccupò che di sprecare risorse. Le persone pensavano che tanto più denaro avevano, tanto meglio andava per loro. Quanto più saggi siamo ora, a vivere dei nostri mezzi e a comprendere che un credito è un gettone di amministrazione.
Culturalmente, l’era post-capitalista sarà un po' come l’era medievale, con al vertice aristocratici e signorotti ed il resto fatto di contadini e servi della gleba. Una classe superiore ed una inferiore, ben definite. Così come solo la vecchia « upper class » (alta società), aveva cavalli e carrozze, solo la nuova alta società sarà autorizzata a ad accedere a sostanziali crediti carbonio. La ricchezza sarà misurata dai diritti elargiti, più che da acquisizioni o guadagni.
Coloro che stanno al di fuori delle gerarchie burocratiche sono i servi della gleba, con solo diritti di sussistenza. All’interno delle burocrazie, i diritti sono elargiti in relazione al rango della gerarchia. Coloro che operano nelle istituzioni globali centrali sono i signori dell’impero, con accesso illimitato ai crediti.
Non ci sarà una confisca della ricchezza né la costruzione di un impero al di fuori delle strutture designate dalle burocrazie. I diritti riguarderanno la possibilità di accedere a risorse e agevolazioni perché siano o meno usate, ma non perché vengano risparmiate o usate come capitale. Il flusso dei « diritti » va verso il basso, microdiretto dall’alto. È una economia di sussidi a tutti i livelli, sia per il governo che per le persone: il disciplinamento del consumo.
In riferimento a quest’ultimo, la cultura post-capitalista sarà anche un po' come il sistema sovietico : ecco la tua carta dei diritti, ecco l’assegnazione del tuo lavoro, ecco dove vivrai.
Con l’apparato di sicurezza pervasivo e con la microdirezione dell’attività economica, lo scenario è più chiaro per ciò che concerne la filigrana del controllo sociale secondo le direttive guida centralizzate. Probabile che i media saranno accuratamente programmati, con banalità di evasione : una versione sofisticata della propaganda del pensiero di gruppo stile 1984 con pseudonotizie, che è piuttosto simile a ciò che abbiamo già oggi.
L’internet non commerciale, se ce ne sarà uno, sarà limitato e monitorato, i siti chat ufficialmente designati e altri tipi di forum sanitizzati. Con una tale concentrazione sulla microgestione sociale, non mi aspetto che la famiglia come unità, potrà sopravvivere nella nuova era e mi aspetto che l’allarmismo dell’abuso sui minori sarà la leva usata per destabilizzarla.
Il palco è già stato preparato con tutte le rivelazioni sull’abuso sessuale sui minori da parte della chiesa ed istituzioni. Tali rivelazioni avrebbero potuto essere svelate in ogni tempo nel secolo scorso, ma sono uscite in un certo tempo, proprio mentre stanno accadendo altre cose di questa transizione.
Ora le persone sono consapevoli del fatto che c’è un ampio abuso sull’infanzia e sono state condizionate a sostenere forti misure per prevenirlo. Ogni volta che accendo la TV, vedo almeno un servizio pubblico con immagini shock, su bambini che hanno subito abusi sessuali o fisici, o sono trascurati in modo criminale nelle loro case e c’è un numero di telefono scottante che bambini possono chiamare.
È facile vedere come possa essere ampliata la categoria degli abusi, fino ad includere genitori che non seguono le scadenze di vaccinazione, i cui dati sugli acquisti non indicano diete sane, che hanno profili psicologicamente dubbiosi etc. Lo stato di povertà potrebbe essere giudicato come trascuratezza abusiva.
Con la giusta presentazione mediatica, si potrebbe facilmente agitare l’allarmismo sugli abusi. Alla fine il movimento dei «diritti dei bambini » diventa un movimento anti-famiglia. Lo stato deve proteggere direttamente il bambino sin dalla sua nascita. La famiglia è demonizzata…
Come erano spaventosi quei vecchi tempi, quando coppie senza autorizzazione ed istruzione avevano il controllo su bambini vulnerabili, dietro porte chiuse, con ogni tipo di nevrosi, dipendenze o perversioni che i genitori avessero.
Come ha potuto continuare ad esistere cosi, questo vestigio di schiavitù patriarcale, questa casa sicura, covo di abuso, senza essere riconosciuta per quello che era? Quanto meglio stiamo ora, con i bambini che sono allevati scientificamente da uno staff addestrato, che insegna loro cose sane. Da quanto fu introdotta l’educazione scolastica pubblica, lo stato e la famiglia sono stati in competizione nel controllo del condizionamento della infanzia. Nelle famiglie religiose, la chiesa ha dato il suo contributo nel condizionamento.
Nel futuro post capitalista microgestito, con il suo scenario di nascita da Dottrina Shock, avrebbe senso prendere quella opportunità per implementare la « soluzione finale » del controllo sociale : quello in cui lo stato monopolizza la crescita del bambino. Questo eliminerebbe dalla società il legame figlio-genitore e anzi tutti i legami legati alla famiglia in senso generale. Non esisterebbe più un concetto di parentela.
Resterebbe semplicemente il lavoro come le api e l’ape regina, che distribuisce con parsimonia il miele.
P.S (dell’autore):
Perché sia possibile una tale profonda trasformazione è facile immaginare che serva un grandissimo shock sulla scala del collasso e del caos sociale e forse sulla scala dello scambio nucleare.
Serve ci sia un mandato implicito per « fare qualsiasi cosa necessaria » per rimettere sui binari la società. Lo shock deve deve lasciare le persone in una condizione di totale impotenza comparabile ai sopravvissuti della Germania bombardata e del Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale. Qualcosa di meno non avrà effetto.
L’accuratezza del pronostico, come predizione, ovviamente è impossibile da sapere in anticipo. Tuttavia ogni parte del pronostico è stato fondato su precedenti che sono stati posti, su modus operandi che sono stati osservati, tendenze che sono iniziate, sentimenti che sono stati espressi, segnali che sono stati dati, azioni intraprese le cui conseguenze possono essere predette con sicurezza.
C’è per esempio una mitologia dell’olocausto, mentre la storia riguarda lo sterminio in sé e non si dice della missione primaria dei campi di concentramento, ovvero che avevano la funzione di fornire lavoro di schiavi per la produzione bellica.
E che alcune delle aziende che usavano il lavoro degli schiavi erano di proprietà americana e stavano rifornendo la macchina da guerra tedesca. Questo fa la mitologia, che anche se contiene della verità, ha successo nel nascondere le tracce e i crimini della élite lasciando che siano gli altri a portare tutto il fardello della demonizzazione storica.
Penso quindi ci sia una solida base per anticipare i tipi di mitologia che verrebbero designati per lasciarci dietro le spalle i vecchi modi e rifiutarli e vedere i nuovi come una salvezza.
C’è un lungo precedente storico di cambi di epoca connesso ai cambi della mitologia, spesso espressa in termini religiosi. Ci sarà uno scampanellio familiare alla nuova mitologia, un rimischiaggio e una ri-priorizzazione dei valori famigliari e dei presupposti perché possano risonare con le dinamiche del nuovo regime.
La natura della economia al carbonio è stata in qualche modo chiaramente segnalata. I budget del carbonio e i suoi crediti (carbon credits) sono chiaramente destinati a diventare componenti primarie della economia. Come abbiamo visto con la élite e il movimento del riscaldamento globale supportato dalla base. La scarsità arbitraria di crediti carbonio può essere facilmente regolata sul pretesto dell’ambientalismo. E c’è sempre come « backup » (recupero) l’allarmismo del picco del petrolio.
Come hanno spesso espresso i rappresentanti della élite, quando i tempi arrivano …le masse richiederanno il nuovo ordine mondiale”.
Fonte tratta dal sito .