mercoledì 31 marzo 2010
lunedì 29 marzo 2010
Cosa nasconde Rockeffeler al Polo Nord?
Lo sintetizzo in italiano nel seguito.
Si trattava di questo: tra i ghiacci dell’isola di Spitsbergen, remoto arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, a ca 1000 km dal Polo Nord) era in via di completamento una superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di qualche milione di varietà di piante di tutto il mondo. Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento (facilmente controllabile cosi quello umano visto il territorio desolato), speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.
Dopo qualche anno, possiamo ben notare come la “profezia” orwelliana sia sempre più davanti ai nostri occhi. Sarebbe una offesa alla nostra intelligenza umana, nonché coscienza , non volerne prendere atto. Questo non significa restare incollati alla oscurità che avanza, al disfattismo e alla impotenza, anche se è altrettanto evidente che sono sentimenti che ci stanno attraversando.
La via della pratica spirituale, del collegamento costante con la Fonte, del Ringraziamento, restano per me l’ancora di salvezza, mentre non lo sono la fuga in vaghi universi di “amore”, ini narcisismo spirituale, o in negazionismo per paura: ora più che mai la vera protagonista in tutti i campi.
Ma torniamo ai ghiacci delle Svalbard e all’articolo ottimo di cui sopra, di William Engdahl. Il governo norvegese, titolare dell’arcipelago, rendeva noto che il “caveau” aveva come scopo quello di «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Inevitabile che emozionalmente ci si chieda se non sia una specie di “arca di Noè” per una Apocalisse prossima ventura…
Andiamo per gradi: chi finanzia questo avveniristico progetto? La Fondazione Rockefeller, insieme a Monsanto e Syngenta, anzi la Fondazione Syngenta (azienda svizzera maggior produttrice di semi OGM e agrochimici) e la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont.
Un gruppo certamente interessante a cui... non poteva mancare anche Bill Gates, attraverso la sua fondazione senza scopo di lucro, Bill & Melinda Gates Foundation. Questa dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.
L’acuto Endegahl si chiede: queste persone non buttano soldi in pure utopie umanitarie. Quale è dunque il futuro che prevedono, per creare una simile banca semi?
Nel 1991 questo centro di studi sul riso si unì al messicano (ma sempre dei Rockefeller) International Maize and Wheat Improvement Center, poi con un centro analogo per l’agricoltura tropicale (IITA, sede in Nigeria, finanziamento Rockefeller). Questi infine formarono il CGIAR, Consultative Group on International Agricolture Research.
In varie riunioni internazionali di esperti e politici, tenuti nel centro conferenze della Rockefeller Foundation a Bellagio-Como, il CGIAR fece in modo di convogliare a sé la FAO (l’ente ONU per cibo e agricoltura), la Banca Mondiale (allora capeggiata da Robert McNamara) e il Development Program (ONU).
La CGIAR invitò, ospitò e istruì generazioni di scienziati agricoli, soprattutto del Terzo Mondo, sulla “grandezza” dell’agribusiness, nonché sulla nascente industria dei semi geneticamente modificati. Tornati alle loro patrie, questi signori costituirono una notevole rete di influenza perché la Monsanto entrasse sul mercato con il suo agribusiness.
«Con un oculato effetto-leva dei fondi inizialmente investiti», scrive Engdahl, «negli anni ‘70 la Rockefeller Foundation si mise nella posizione di plasmare la politica agricola mondiale. E l’ha plasmata».
Tutto sotto la bandiera della scienza umanitaria, alias “la fame nel mondo” e di una nuova agricoltura, perfetta per il mercato libero globale.
La genetica, apprendiamo dall’articolo, è una vecchia passione dei Rockefeller: fin dagli anni ‘30, quando si chiamava «eugenetica», ed era studiata molto nei laboratori tedeschi come ricerca sulla purezza razziale.
Tornato al diletto genetista della Rockefeller Foundation, essa finanziò generosamente molti scienziati, che dopo la caduta di Hitler furono portati in USA dove continuarono a studiare e sperimentare.
Nel 1946, Nelson Rockefeller lanciò la «Rivoluzione Verde» dal Messico, in compagnia di Henry Wallace, che era stato ministro dell’Agricoltura sotto Roosevelt, e si preparava a fondare la già citata Pioneer Hi-Bred Seed Company. Norman Borlaug, l’agro-scienziato acclamato padre della Rivoluzione Verde con un Nobel per la pace, lavorava per i Rockefeller. La finalità proclamata era quella di vincere la fame del mondo, in India, in Messico.
Rileggendo la frase pronunciata da Henry Kissinger negli anni ‘70, mentre nasceva la CGIAR, ovvero: «Chi controlla il petrolio controlla il Paese; chi controlla il cibo, controlla la popolazione», viene qualche dubbio legittimo se di umanitarismo si fosse trattato. Per inciso: il petrolio, i Rockefeller lo controllavano già con la Standard Oil, guida del cartello petrolifero mondiale.
Oggi pare proprio che la Rivoluzione Verde fosse una specie di pubblicità per gli OGM; il suo vero esito è stato quello di accaparrarsi la produzione agricola familiare ed assoggettare i contadini, specie del Terzo Mondo, agli interessi di tre o quattro colossi dell’agribusiness euro-americano, cosa che fu resa possibile attraverso la raccomandazione e diffusione di nuovi «ibridi-miracolo» che davano raccolti «fantastici», preparati nei laboratori delle big multinazionali.
Tali semi ibridi sono un bel business, poiché non si riproducono o si riproducono poco ed obbligano quindi i contadini a comprare ogni anno nuove sementi, anziché usare (come in uso da millenni) parte del loro raccolto per la nuova semina. Stiamo parlando di semi brevettati, che ovviamente costavano parecchio e che praticamente sono un monopolio della Dekalb (Monsanto) e della Pioneer Hi-Bred (DuPont)
Ai semi ibridi seguirono ovviamente “indispensabili fertilizzanti chimici Monsanto e DuPont” e con l’arrivo degli OGM, gli assolutamente necessari anti-parassitari e diserbanti studiati apposti per quello specifico seme OGM. Tutto brevettato, tutto a grandi costi.
I contadini che per secoli avevano coltivato per l’autoconsumo e il mercato locale, non avevano tanto denaro ma... no problem, ecco la soluzione: buttarsi a produrre derrate non da consumo ma da vendita sul mercato globale, cash-crop come si suol dire, ovvero raccolti per fare cassa.
Illusione pensare che in questo i contadini fossero autonomi: potevano vendere sì all’estero ma sotto controllo degli intermediari globali, come la Cargill, la Bunge Y Born, la Louis Dreyfus…
La Banca Mondiale di McNamara, forniva ai Paesi sottosviluppati dei prestiti per creare canali d’irrigazione moderni e dighe; poiché però i contadini non producevano mai abbastanza, la Chase Manhattan Bank dei Rockefeller si offriva di ripagare i debiti contratti per comprare pesticidi, OGM e sementi ibride brevettati, creando cosi un indebitamento da parte dei contadini, con regime privatistico. Così i tassi d’interesse inghiottirono il “fantastico raccolto” e a molti anche la terra. I contadini, soprattutto in India, dovettero lavorare una terra non più loro, per pagare i debiti.
La stessa rivoluzione sta prendendo piede in Africa, con le estese monoculture di cotone geneticamente modificato, ovvero sementi sterili da comprare ogni anno.
Dal 2007 la Monsanto, insieme al governo USA, ha brevettato su scala mondiale sementi «Terminator», ovvero sementi che si suicidano dopo il raccolto, secondo la «Genetic Use Restriction Technology», ossia volta a ridurre l’uso di sementi non brevettate.
La estensione di sementi geneticamente modificate (= di cloni con identico corredo genetico) è ovviamente un pericolo incombente per la nutrizione di noi tutti: se una malattia distrugge tutti i cloni, la carestia incombe.
Ed ecco che qui forse comincia ad apparire chiaro, ci ricorda Engdahl, il perché si stesse costruendo quest’Arca di Noè delle sementi alle Svalbard: quando arriva la catastrofe, le sementi naturali dovranno essere controllate dal gruppo dell’agribusiness, e da nessun altro.
Le banche di sementi, secondo la FAO, sono 1.400, già per la maggior parte negli Stati Uniti. Le più grandi sono usate e possedute da Monsanto, Syngenta, Dow Chemical, DuPont; le altre banche sono in Cina, Giappone, Corea del sud, Germania, Canada, forse non tutte sotto il controllo diretto dei grandi gruppi.
Engdahl ricorda anche le parole del professor Francis Boyle, lo scienziato che stilò la prima bozza delle legge americana contro il terrorismo biologico (Biological Weapons anti-Terrorism Act), approvata dal Congresso nel 1989. Francis Boyle sostiene che «il Pentagono sta attrezzandosi per combattere e vincere la guerra biologica», e che Bush ha a questo scopo emanato due direttive nel 2002, adottate «senza conoscenza del pubblico». Per Boyle, nel biennio 2002-2004, il governo USA ha già speso 14,5 miliardi di dollari per le ricerche sulla guerra biologica. Il National Institute of Health (ente governativo) ha connesso 497 borse di studio per ricerche su germi infettivi con possibilità militari. La bio-ingegneria è ovviamente lo strumento principale in queste ricerche.
Ma non è tutto, Engdahl continua: nel 2001, una piccola ditta di ingegneria genetica californiana, la Epicyte, annunciava di aver prodotto un mais geneticamente modificato contenente uno spermicida: i maschi che se ne nutrivano diventavano sterili. Epicyte aveva creato questa semente miracolo con fondi del Dipartimento dell’Agricoltura USA (USDA), il ministero che condivide con Monsanto i brevetti del Terminator.
A quel tempo, la ditta era in una joint-venture con DuPont e Syngenta. Ancor prima, anni ‘90, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, ossia l’ONU) lanciò una vasta campagna per vaccinare contro il tetano le donne delle Filippine, Messico e Nicaragua, fra i 15 e i 45 anni. Strano… solo le donne, forse che “gli uomini, nei Paesi poveri, sono esenti da tetano, e non si feriscono mai con ferri sporchi e arruginiti”?
Questa domanda se la fece anche il Comite pro Vida, l’organizzazione cattolica messicana che fece cosi esaminare il vaccino fornito dall’OMS gratuitamente e abbondantemente alle donne di età fertile: scoprì che esso conteneva gonadotropina corionica umana, un ormone naturale che, attivato dal germe attenuato del tetano contenuto nel vaccino, stimolava speciali anticorpi che avrebbero impedito alle donne di portare a termine la gravidanza.
Risultò che questo vaccino-miracolo era il risultato di 20 anni di ricerche finanziate dalla Rockefeller Foundation, dal Population Council (dei Rockefeller), dalla CGIAR (Rockefeller), dal National Institute of Health (governo USA)… e anche la Norvegia aveva contribuito con 41 milioni di dollari al vaccino antitetanico-abortivo.
Si la Norvegia…lo stesso Stato partecipante “al gruppo dell'Arca di Noè” che la sorveglierà nelle sue Svalbard.
Tutto ciò Engdahl lo ricollega alla “passione” antica dei Rockefeller per l’eugenetica del Reich; a ciò che si chiamava «eugenetica negativa» e perseguiva l’estinzione sistematica delle razze indesiderate e dei loro corredi genetici.
Del resto, ci ricorda, Margaret Sanger, che fondò (con patrocinio Rockefeller) il Planned Parenthood International, (una sorta di Ente Internazionale per i genitori e per il controllo delle nascite) lanciò un programma sociale nel 1939, chiamato «The Negro Project». Come scrisse in una lettera ad un amico fidato: «Vogliamo eliminare la popolazione negra».
Riportando il calendario alla data odierna (25 marzo 2010) e restando a quelle latitudini: pochi giorni fa (il 21 marzo 2010) un vulcano dormente nel sud dell’Islanda ha rumorosamente ricordato di esistere, eruttando sui ghiacci dopo 200 anni. Chissà che non sia un commento severo ma chiaro della Natura vicina.
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sabato 27 marzo 2010
India: incendio in un impianto della Bayer CropScience
Un incendio è scoppiato giovedi in un impianto della Bayer CropScience per la fabbricazione di pesticidi, in India. Dalla fabbrica, situata nei pressi di Ankleshwar, sono fuoriusciti mercaptano e tricloruro di fosforo, due gas tossici. Un tecnico dell'Impianto, un uomo di 27 anni, è rimasto ucciso. I gas sono fuoriusciti dall'impianto appestando col loro odore le aree vicine. Le cause dell'incendio non sono ancora note.
Secondo i soccorritori, l'incendio è avvenuto nell'impianto per la preparazione di Ethoprophos. La fuga di gas è durata circa 90 minuti. L'Ethoprophos, che è classificato come "estremamente tossico" (Classe 1) dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale per la Sanità, è il principio attivo dell'insetticida Mocap, prodotto dalla Bayer. Questa sostanza altera seriamente il funzionamento del sistema nervoso. A bassi livelli di esposizione, l'Ethoprophos causa tremori, nausea e debolezza; ad alti livelli, paralisi e morte.
Philipp Mimkes della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), una organizzazione che da trent'anni sta monitorando le attività della Bayer, dice: "La Bayer è il leader mondiale nel mercato dei pesticidi, molti dei quali sono responsabili di inquinamento e avvelenamenti in tutto il mondo. Solo poche settimane fa abbiamo chiesto il ritiro di tutti i pesticidi in Classe 1 dell'OMS, tra cui l'Etoprophos". Già nella sua Relazione Annuale del 1995, la Bayer aveva promesso di "sostituire i prodotti in Classe 1 dell'OMS con prodotti a più bassa tossicità". A quindici anni di distanza, la Compagnia non ha ancora mantenuto la sua promessa.
Un portavoce della polizia, M.S.Shukla a detto al Times of India: "A seguito delle numerose segnalazioni, è stato attivato un monitoraggio dell'aria che ha confermato come, nelle ore mattutine fosse presente un'alta concentrazione di gas. A causa del cattivo odore sono stati riportati molti casi di nausea e vomito. La situazione è tornata alla normalità a partire dalle 9 della mattina".
Nell'agosto del 2008, in un impianto della Bayer CropScience vicino a Charleston, negli Stati Uniti, è esploso un serbatoio. Due lavoratori hanno perso la vita e i tremori sono stati avvertiti nel raggio di oltre 15 chilometri. L'Ente per la salute e la sicurezza sul lavoro degli Stati Uniti, dopo una analisi dell'incidente, ha criticato " i sistemi di sicurezza malfunzionanti, le procedure di emergenza seriamente carenti e la mancanza di preparazione del personale". Secondo una inchiesta governativa, l'area è scampata per poco a una catastrofe che avrebbe potuto superare quella di Bhopal, del 1984. Gli inquirenti del Congresso sono giunti alla conclusione che l'esplosione era andata "pericolosamente vicina" a danneggiare un serbatoio pieno di MIC (isocianato di metile). Se il serbatoio esploso avesse colpito il serbatoio di MIC, le conseguenze avrebbero potuto essere anche peggiori di quelle del disastro del 1984 in India.
Fonte tratta dal sito .
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venerdì 26 marzo 2010
Una Forza Sovranazionale avanza: EUROGENDORF
“Per un inspiegato decreto eurocratico, non devono più esistere Polizie militari nei Paesi europei. Entro il 2011, se abbiamo capito qualcosa dell’ambiguo e silenzioso progetto, il nostro maresciallo preoccupato non sarà più «maresciallo» ma ispettore; l’appuntato diverrà «assistente», un brigadiere capo sarà sovrintendente, insomma saranno trasformati in agenti di polizia civili, senza stellette. Dipendenti degli Interni e non della Difesa. I Paesi che non aboliranno la loro Polizia militare andranno incontro a gravi sanzioni europee.
E tutto ciò, avviene nel più completo silenzio e senza la minima protesta. I Carabinieri sono, fra le istituzioni, quella che gode della maggiore e più costante fiducia dell’opinione pubblica; costantemente, i sondaggi mostrano che gli italiani lo sentono il corpo più sicuro, colonna storica della nazione: possibile che nessun politico o giornale sollevi la questione?
Confluendo in un nuovo leviatano eurocratico, denominato «Eurogendfor», orwelliana sigla per Forza di Gendarmeria europea. (www.eurogendfor.eu)
Eurogendfor è nata in Olanda il 18 ottobre 2007 col «trattato di Velsen» (uno dei tanti trattati di cui i cittadini non sanno nulla), firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri.
Così, ecco un altro trattato ignorato dai cittadini. Poche righe ufficiali avvertono che «Il Consiglio ministeriale della UEO, riunito a Petersberg, presso Bonn, approvò, il 19 giugno 1992, una Dichiarazione che individuava una serie di compiti, precedentemente attribuiti alla stessa UEO, da assegnare all’Unione Europea; le cosiddette ‘missioni di Petersberg’ sono le seguenti: missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace». (europa.eu)
La UEO è un vecchio arnese dell’atlantismo bellico, sopravvissuto alla guerra fredda. Adesso scopriamo che parte dei suoi compiti sono stati assunti dalla UE. E che i Carabinieri fanno parte di una forza armata permanente per «interventi umanitari», «guerra al terrorismo» ed altre guerre senza fine e non dichiarate,come sono diventate d’attualità dopo la scomparsa del Nemico sovietico.
Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari.
E chi comanda su Eurogendfor? Un comitato interministeriale (orwellianamente CIMIN) con sede pure a Vicenza, composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (per l’Italia, Difesa ed Esteri). Questo CIMIN esercita in esclusiva il «controllo politico» sulla nuova Polizia militare e decide di volta in volta le condizioni di ingaggio di Eurogendfor; e al Cimin solo Eurogendfor risponde. In altre parole, Eurogendfor non risponde ad alcun Parlamento, né nazionale né europeo.
Infatti leggendo gli atti si scopre che la Eurogendfor (già assolutamente attiva e funzionante benché l’Italia ancora non abbia ratificato), SOSTITUENDO e/o rinforzando le forze di polizia aventi status civile, può compiere un ampio spettro di attività:
- garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico;
Articolo 21) i locali, edifici, archivi (anche informatici ed anche se non ivi presenti) appartenenti ad Eurogendfor sono inviolabili;
Articolo 22) le proprietà ed i capitali di Eurogendfor sono immuni da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria;
Articolo 23) tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possono essere intercettate;
Articolo 28) i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor;
Articolo 29) gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio.
È stata, in altri termini, creata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà (leggi immunità) e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno.
Ora diventa forse più chiaro perché nessun vertice dell’Arma dei Carabinieri ha mosso alcuna obiezione alla legge di riforma che la vuole sotto le dirette dipendenze del ministero dell’Interno.
A finire sotto quel ministero saranno solo i sottufficiali e la truppa. Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del ministero Esteri e Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e anzi nel mondo, e facendo parte dell’Eurogendfor, godendo di privilegi e immunità che prima non avevano, fino ad una totale immunità e insindacabilità. Lo status di cui già godono anche più inquietanti «istituzioni» europee, da Eurojust (procuratori d’accusa) e Europol, anch’essi insindacabili e persino sconosciuti ai cittadini europei - ammesso che siamo ancora cittadini.
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giovedì 25 marzo 2010
NWO-MICROCHIP SOTTOCUTANEI CANGEROGENI
La Schering-Plough- La Schering-Plough vende microchips sotto il marchio HomeAgain™.- La Schering-Plough Animal Health Corporation amministra il suo HomeAgain® Microchip database ed il servizio per il recupero di animali smarriti.- I Microchips e relativi lettori, sono assemblati dalla Digital Angel Corporation ( un tempo Destron Fearing).
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mercoledì 24 marzo 2010
Nuvole mortali

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martedì 23 marzo 2010
Pedana dei pallet dotata di Rfid
Barcode, tag Rfid ma anche biotraccianti e sensori sono solo alcune delle soluzioni che gli operatori stanno utilizzando per sviluppare una tracciabilità allineata alle normative vigenti capace di presidiare ogni anello della filiera.
L’obbligo è esplicito e dettagliato per produttori, trasformatori e distributori, soprattutto in relazione a richieste precise o a casi che possono minacciare la salute pubblica.
Le autorità governative hanno sottolineato la necessità di utilizzare strumenti di tracciabilità dei prodotti alimentari in tutti gli step della filiera produttiva e organizzativa al fine di rintracciare celeramente gli alimenti che potrebbero causare possibili epidemie.
“Episodi di questa entità – ha spiegato Bob Moore, Ceo dell’americana Intelligent Global Pooling Systems - possono rappresentare una seria minaccia alla salute pubblica, un monitoraggio efficace di ogni processo può pertanto essere necessario. Bisogna garantire ai consumatori che il cibo provenga da ambienti sicuri e, in particolare, che venga trasportato in maniera tale da non alterare le caratteristiche. Una delle principali cause di contaminazione degli alimenti proviene dalla scarsa igiene delle pedane in legno utilizzate per trasportare i pallet di alimenti. Sfruttando la tecnologia a radio frequenza abbiamo messo a punto la prima pedana in plastica con sensore Rfid. Attraverso tale sistema siamo in grado sia di effettuare operazioni di tracciabilità degli alimenti in tutta la filiera, sia di individuare possibili alimenti contaminati prima che vengano sistemati sugli scaffali dei supermercati”.
Fda, al fine ridurre e, ove possibile prevenire, i rischi di contagio di alimenti, sconsiglia appunto di impiegare pedane di legno, soprattutto nei casi di alimenti freschi pronti da consumare.
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domenica 21 marzo 2010
Alimentazione (ITA-ENG) quello che non sapete di Roy Martina
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sabato 20 marzo 2010
PSI-OP AND US
Siamo tutti oggetto di un'operazione di guerra psicologica?Conferenza tenuta a Foggia a febbraio 2010: interventi di Solange Manfredi e di Alessio Di Benedetto.Guerra psicologica, mass-media, terrorismo, istituzioni, politica, nuovo ordine mondiale, propaganda.
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giovedì 18 marzo 2010
URANIO - Lo Scandalo della Francia Contaminata. Vol. 1
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mercoledì 17 marzo 2010
L’Italia è ormai ridotta ad una via di mezzo tra la Grecia e la Bulgaria
Possiamo anche ignorarli, gli opinionisti stranieri, quando riservano al nostro paese quelle articolesse tranchant e zeppe di pregiudizi che paiono scritte sotto dettatura da un cronista dell’Unità. Non possiamo ignorarli, però, i giornali stranieri quando del nostro paese cominciano a parlare come di una minaccia alla democrazia europea.
Perché se si sparge la voce che l’Italia è ormai ridotta ad una via di mezzo tra la Grecia e la Bulgaria, una specie di regime putiniano, oltretutto a rischio default, hai voglia a replicare con dotte interpretazioni storico-politologiche sul peculiare rapporto tra gli italici cittadini e le italiche istituzioni. Un pensierino su quello che sta succedendo sulla stampa straniera in queste ultime settimane, dunque, io lo farei.
Per dire, scrive di noi Dominique Moïsi, consigliere dell’Ifri (Institut français des relations internationals), su Les Echos – testata francese liberal-capitalista. Dice Moïsi che di fronte al fallimento dello Stato di diritto in Italia – le leggi ad personam, il cambiamento delle regole a partita avviata… – l’Europa dovrebbe intervenire come fece nel 2000 quando la vittoria di Jörg Haider in Austria pose il problema della violazione dei valori democratici comunitari.
Scrive di noi il Financial Times. E di che parla la bibbia del capitalismo globale? Parla dei derivati che strangolano centinaia di Comuni italiani, più o meno con lo stesso potenziale distruttivo che ha appena costretto la Grecia al semi-default.
Scrive di noi pure il Guardian – celebre testata liberal-progressista britannica – che racconta la storia di Walter Litvinenko, padre di Alexander (ricordate? La spia russa anti-Putin avvelenata a Londra col polonio). Ebbene, il povero Walter spiega di essersi trasferito in Italia, dopo la morte del figlio, confidando nell’asilo politico che invece gli viene negato. E non solo – racconta il nostro – le autorità gli negano il riconoscimento di perseguitato dal regime proto-Kgb, ma gli chiudono pure, apparentemente senza motivo, il ristorante che aveva aperto con la famiglia in quel di Rimini.
Secondo il signor Litvinenko, il problema è politico. O meglio, il problema è l’Italia del Berlusconi-miglior-amico-di-Putin. Che, appunto, le stesse autorità britanniche sospettano di essere il mandante dell’omicidio del figlio. E pure per Paolo Guzzanti – anch’egli audito dai reporter inglesi – la ragione per cui il governo italiano ha negato ai Litvinenkos l’italico asilo è perché l’idea che Berlusconi ha della democrazia non è che una reinterpretazione apicellian-mignottara del regime liberofobico di putiniana creazione.
Un’opinione, ovviamente. Non ci sono prove. Salvo il lettone, l’endorsement del nostro premier al dittatore bielorusso, il business energetico italo-russo siglato dal nostro governo in sfregio al gasdotto “democratico” europeo, l’empatica sinergia con la via libica alle relazioni euro-internazionali…
A proposito, contemporaneamente sulle medesime testate si inneggia al successo delle elezioni in Iraq: una vittoria della democrazia, si dice.
Fonte tratta dal sito .
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lunedì 15 marzo 2010
sabato 13 marzo 2010
Passaporto europeo elettronico, microchip e impronte digitali diventano una realtà
La prima città e provincia ad adeguarsi a questa direttiva europea è quella di Milano, dove sono già stati rilasciati i primi nuovi passaporti elettronici, che rispettano le nuove norme europee per la sicurezza.
Nel nuovo passaporto europeo è inserito un microchip, il quale contiene le nostre foto e le impronte digitali.
Queste nuove norme dell’UE vogliono creare uno standard continentale per i passaporti e fra qualche anno tutti avremo questo nuovo passaporto tecnologico.
Il nuovo passaporto viene rilasciato solo dopo aver lasciato tutte le proprie impronte digitali, un po’ come finora abbiamo visto fare solo nei film, ma adesso diventerà realtà anche da noi.
Il nuovo passaporto però sostituirà molto lentamente quello vecchio, infatti tutti i vecchi passaporti resteranno validi fino alla loro naturale scadenza.
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venerdì 12 marzo 2010
La Romania tassa i fast-food
Dal primo di marzo invece il governo di Bucarest ha imposto una tassa sui cibi spazzatura, detti anche junk food, e i proventi verranno utilizzati per finanziare programmi di educazione alimentare-sanitaria.
La tassa colpisce i fast food, le merendine, gli snack e le bibite gassate, perché considerati alimenti non salutari. La crociata contro i cibi cattivi è partita dal ministro della sanità romeno Attila Czeke. E subito ha provocato un'alzata di scudi, polemiche e qualche velata minaccia.
Immediato il commento alla notizia del Movimento difesa del cittadino: ''Per essere efficace dovrebbe essere altissima - dichiara Silvia Biasotto, responsabile dipartimento Sicurezza alimentare dell'Mdc che reputa piu' importante ''l'adozione di piani di educazione alimentare nelle scuole e il controllo degli spot pubblicitari''. ''Affinche' una tassa inibisca l'eccessivo consumo di junk food - sostiene la Biasotto - dovrebbe incidere per oltre il 100% sul prezzo del prodotto. Piuttosto servono piani di educazione alimentare e ai corretti stili di vita nelle scuole che coinvolgano grandi e piccini''.
Pubblicato da Cris a 20:38 0 commenti
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giovedì 11 marzo 2010
CLAMOROSO: youtube rimuove il video Jet fuel, Stadis 450, sali di bario, tossicità organica
Questo video era troppo scomodo per cui Youtube lo rimuove.
Fonte tratta dal sito .
Pubblicato da Cris a 21:43 0 commenti
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martedì 9 marzo 2010
L' Aquila - la ricostruzione che non c'è
Pubblicato da Cris a 22:45 1 commenti
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lunedì 8 marzo 2010
UN REFERENDUM PER IL DEFAULT
Pubblicato da Cris a 19:53 1 commenti
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domenica 7 marzo 2010
LE RIVOLUZIONARIE SCOPERTE DEL DR. RYKE GEERD HAMER
Pubblicato da Cris a 10:14 0 commenti
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venerdì 5 marzo 2010
Il 2012 e il nuovo ordine sociale che avanza
Io che l’ho apprezzato mentre lo traducevo, l’ho letto come osservazione storica, difficilmente confutabile anche senza avere grande competenza della storia.. basta riportarlo nel presente o ancor più in piccolo, nel quotidiano personale dove si possono intravedere molti aspetti citati (penso al tema famiglia e bambini per esempio e alla manipolazione mediatica).
Difficile, nel leggere, non farsi prendere dallo scoramento… tuttavia l’acutezza e la puntualità delle osservazioni valgono a mio avviso questa conoscenza. La fonte originale dell'articolo è qui nella versione inglese del presente sito, trovate la corrispondente parte in inglese.
In altro articolo parlerò a breve anche del Nuovo Ordine che intendeva il Maestro Deunov quando diceva che era in arrivo la Nuova Cultura, la nuova razza umana. Ma allora: come non confondersi o fare di tutta un’erba un fascio e ritenere che anche queste affermazioni di Deunov fossero manipolanti verso questo tipo di Nuovo Ordine Oscuro di cui si parla qui (sicuramente in cammino anche all’epoca sua?).
La prima osservazione che mi viene è che ascoltare e conoscere la vita di Deunov (che certamente non fu della élite, di nessuna, della sua epoca) esclude questo. Mentre leggere di queste manovre onnipresenti nella « storia orizzontale della umanità » innegabilmente fa salire un nodo alla gola e fa percepire distintamente la presenza della Oscurità, leggere, vedere i filmati o le foto che ritraggono Deunov, ma soprattutto sentire la sua musica, parla al cuore, calma, anima, innalza; suscita vibrazioni diverse (non teorie ma dati esperienziali)
Occorre perciò riflettere e considerare che la realtà si muove su piani diversi e che su questi (e quali) piani dobbiamo e possiamo decidere la nostra partecipazione e coinvolgimento. Ma con mente aperta ed un costante lavoro sulla personalità perché la paura non abbia la meglio. Si la paura: la vera protagonista del nostro tempo e il terreno fertile su cui ha potuto mettere radici il Nuovo Ordine Mondiale, qui nel seguito lucidamente descritto dall'autore, Richard K. Moore.
E poi c’è il film holliwoodiano 2012, che ritrae esplicitamente il crollo di tutta l’umanità e la salvezza pre-programmata di pochi eletti. Con le produzioni di Hollywood, non si sa mai, cosa è fantasia di evasione e cosa invece è diretto a preparare simbolicamente la mente pubblica a ciò che accadrà.
Qualsiasi sia la data esatta, tutti i fili si congiungeranno, sia geopoliticamente che localmente parlando e il mondo cambierà. Sarà una nuova era, cosi come il capitalismo fu una nuova era dopo l’aristocrazia e le Epoche Oscure (normalmente intese come medio evo, ndt) seguirono l’era dell’Impero Romano.
Ogni Era ha una sua propria struttura, una propria economia, proprie forme sociali e propria mitologia. Queste cose devono essere tra loro correlate coerentemente e la loro natura scaturisce dalle relazioni fondamentali di potere e dalle circostanze economiche del sistema.
Si governerà attraverso burocrazie autocratiche globali, che prendono gli ordini di marcia dalla famiglia reale. Questo modello è già all’opera da qualche tempo, all’interno delle sue varie sfere di influenza e con i programmi di ristrutturazione forzati sul terzo mondo, come condizione per ottenere finanziamenti.
Ogni qualvolta avanza il cambio di un’era, la precedente viene sempre demonizzata nella mitologia. Nella storia del Giardino dell’Eden, viene demonizzato il serpente, un simbolo rovesciato di paganesimo, il precursore della Cristianità. Quando arrivarono le repubbliche la demonizzazione delle monarchie fu una parte importante del processo.
Le nazioni non avevano politiche coerenti; gli elettori oscillavano da una parte e dall’altra mantenendo i governi costantemente in transizione e confusione. Come potevano pensare che le masse di persone semi-acculturate potevano governarsi e gestire una società complessa?
La democrazia era un esperimento concepito malamente che portava solo alla corruzione e ad un governare caotico. Come siamo fortunati ora ad essere in questo mondo ben ordinato, dove l’umanità finalmente è cresciuta e quelli che hanno le migliori competenze prendono le decisioni.
L’economia della non-crescita è radicalmente differente da quella capitalista. È probabile che l’unità di scambio sarà il credito sul carbonio che ti autorizza a consumare l’equivalente di un chilo di carburante. Ogni cosa avrà un « valore carbonio », basato presumibilmente su quanta energia è servita per produrlo e trasportarlo al mercato.
Indipendentemente dalla disponibilità delle risorse, i crediti carbonio possono essere mantenuti scarsi d’arbitrio, semplicemente facendo dei budget sul carbonio, basati sulle direttive dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change: pannello intergovernativo sul cambio climatico, ndt), un’altra delle nostre unità emergenti della governance (l’arte del governare) globale e burocratica. Tali direttive IPCC saranno l’equivalente della Federal Reserve ed annunceranno un cambio nei tassi di interesse. Quei budget stabiliranno la scala dell’attività economica.
Presumibilmente le nazioni continueranno ad esistere come unità ufficiali di governo. Tuttavia la sicurezza e la politica saranno largamente centralizzate e privatizzate. Come per le Legioni Romane, l’apparato di sicurezza sarà fedele al centro dell’impero e non al luogo dove accade di essere collocati.. Abbiamo già visto questa tendenza negli USA, dove i mercenari sono diventati un grande business e le forze di polizia sono sempre più federalizzate, militarizzate e alienate dal pubblico.
Tutto l’apparato di sicurezza avrà una qualità monolitica, una similitudine di carattere nei compiti di sicurezza o collocazione specifiche. Ognuno sarà vestito nell’abito nero dell’impero del male, con grandi lettere fluorescenti sul retro delle giacche di agenti pubblicitari. Essenzialmente, l’apparato di sicurezza sarà un esercito occupante, il presidio dell’imperatore nelle province.
Quotidianamente, avrete bisogno di passare delle stazioni di controllo di vario tipo che richiederanno varie cose su vari livelli di sicurezza. Ecco dove diventeranno importanti i biometri. Se nelle persone potranno essere impiantati dei chips, allora potrà essere automatizzata molta della sicurezza e tutti potranno essere rintracciati e contemporaneamente potrà venire recuperata la loro attività retroattiva.
I chips sono collegate al vostro conto bancario, quindi avrete tutta la vostra moneta con voi, insieme ai dossier medici e molto altro di cui ancora non sapete nulla. In merito alla sovranità nazionale ben poco resta. La politica estera non avrà più senso. Con la sicurezza che marcerà al passo della sua stessa legge e del suo tamburo distante, il ruolo principale del cosiddetto « governo » sarà allocare ed amministrare il budget dei crediti carbonio, che esso riceve dall’IPCC .
Fondamentalmente, è come le cose già sono ora, a seguito del collasso e dei « bailouts » (salvataggi economici). Dato che i governi sono cosi profondamente indebitati, i banchieri sono in grado di dettare i termini dei budgets nazionali, come condizione per tenere aperte le linee di credito.
L’economia « al carbonio », con i suoi budgets determinati centralmente, fornisce una via molto più diretta e semplice per microgestire l’attività economica e la distribuzione delle risorse su tutto il globo. Per spianare la strada alla economia al credito carbonio (carbon-credit economy), sarà necessario che le valute occidentali collassino, per diventare prive di valore, dato che le nazioni diventano sempre più insolventi ed il sistema finanziario globale continua ad essere sistematicamente smantellato.
La valuta « carbonio » sarà introdotta come una soluzione « illuminata » e progressista nei confronti della crisi, una valuta collegata a qualcosa di reale e alla sostenibilità. Il vecchio sistema monetario sarà demonizzato e di nuovo la mitologia conterrà molto di vero…
Culturalmente, l’era post-capitalista sarà un po' come l’era medievale, con al vertice aristocratici e signorotti ed il resto fatto di contadini e servi della gleba. Una classe superiore ed una inferiore, ben definite. Così come solo la vecchia « upper class » (alta società), aveva cavalli e carrozze, solo la nuova alta società sarà autorizzata a ad accedere a sostanziali crediti carbonio. La ricchezza sarà misurata dai diritti elargiti, più che da acquisizioni o guadagni.
Coloro che stanno al di fuori delle gerarchie burocratiche sono i servi della gleba, con solo diritti di sussistenza. All’interno delle burocrazie, i diritti sono elargiti in relazione al rango della gerarchia. Coloro che operano nelle istituzioni globali centrali sono i signori dell’impero, con accesso illimitato ai crediti.
In riferimento a quest’ultimo, la cultura post-capitalista sarà anche un po' come il sistema sovietico : ecco la tua carta dei diritti, ecco l’assegnazione del tuo lavoro, ecco dove vivrai.
Con l’apparato di sicurezza pervasivo e con la microdirezione dell’attività economica, lo scenario è più chiaro per ciò che concerne la filigrana del controllo sociale secondo le direttive guida centralizzate. Probabile che i media saranno accuratamente programmati, con banalità di evasione : una versione sofisticata della propaganda del pensiero di gruppo stile 1984 con pseudonotizie, che è piuttosto simile a ciò che abbiamo già oggi.
Il palco è già stato preparato con tutte le rivelazioni sull’abuso sessuale sui minori da parte della chiesa ed istituzioni. Tali rivelazioni avrebbero potuto essere svelate in ogni tempo nel secolo scorso, ma sono uscite in un certo tempo, proprio mentre stanno accadendo altre cose di questa transizione.
Ora le persone sono consapevoli del fatto che c’è un ampio abuso sull’infanzia e sono state condizionate a sostenere forti misure per prevenirlo. Ogni volta che accendo la TV, vedo almeno un servizio pubblico con immagini shock, su bambini che hanno subito abusi sessuali o fisici, o sono trascurati in modo criminale nelle loro case e c’è un numero di telefono scottante che bambini possono chiamare.
Con la giusta presentazione mediatica, si potrebbe facilmente agitare l’allarmismo sugli abusi. Alla fine il movimento dei «diritti dei bambini » diventa un movimento anti-famiglia. Lo stato deve proteggere direttamente il bambino sin dalla sua nascita. La famiglia è demonizzata…
Come erano spaventosi quei vecchi tempi, quando coppie senza autorizzazione ed istruzione avevano il controllo su bambini vulnerabili, dietro porte chiuse, con ogni tipo di nevrosi, dipendenze o perversioni che i genitori avessero.
Come ha potuto continuare ad esistere cosi, questo vestigio di schiavitù patriarcale, questa casa sicura, covo di abuso, senza essere riconosciuta per quello che era? Quanto meglio stiamo ora, con i bambini che sono allevati scientificamente da uno staff addestrato, che insegna loro cose sane. Da quanto fu introdotta l’educazione scolastica pubblica, lo stato e la famiglia sono stati in competizione nel controllo del condizionamento della infanzia. Nelle famiglie religiose, la chiesa ha dato il suo contributo nel condizionamento.
Resterebbe semplicemente il lavoro come le api e l’ape regina, che distribuisce con parsimonia il miele.
Perché sia possibile una tale profonda trasformazione è facile immaginare che serva un grandissimo shock sulla scala del collasso e del caos sociale e forse sulla scala dello scambio nucleare.
Serve ci sia un mandato implicito per « fare qualsiasi cosa necessaria » per rimettere sui binari la società. Lo shock deve deve lasciare le persone in una condizione di totale impotenza comparabile ai sopravvissuti della Germania bombardata e del Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale. Qualcosa di meno non avrà effetto.
L’accuratezza del pronostico, come predizione, ovviamente è impossibile da sapere in anticipo. Tuttavia ogni parte del pronostico è stato fondato su precedenti che sono stati posti, su modus operandi che sono stati osservati, tendenze che sono iniziate, sentimenti che sono stati espressi, segnali che sono stati dati, azioni intraprese le cui conseguenze possono essere predette con sicurezza.
C’è per esempio una mitologia dell’olocausto, mentre la storia riguarda lo sterminio in sé e non si dice della missione primaria dei campi di concentramento, ovvero che avevano la funzione di fornire lavoro di schiavi per la produzione bellica.
E che alcune delle aziende che usavano il lavoro degli schiavi erano di proprietà americana e stavano rifornendo la macchina da guerra tedesca. Questo fa la mitologia, che anche se contiene della verità, ha successo nel nascondere le tracce e i crimini della élite lasciando che siano gli altri a portare tutto il fardello della demonizzazione storica.
Penso quindi ci sia una solida base per anticipare i tipi di mitologia che verrebbero designati per lasciarci dietro le spalle i vecchi modi e rifiutarli e vedere i nuovi come una salvezza.
C’è un lungo precedente storico di cambi di epoca connesso ai cambi della mitologia, spesso espressa in termini religiosi. Ci sarà uno scampanellio familiare alla nuova mitologia, un rimischiaggio e una ri-priorizzazione dei valori famigliari e dei presupposti perché possano risonare con le dinamiche del nuovo regime.
La natura della economia al carbonio è stata in qualche modo chiaramente segnalata. I budget del carbonio e i suoi crediti (carbon credits) sono chiaramente destinati a diventare componenti primarie della economia. Come abbiamo visto con la élite e il movimento del riscaldamento globale supportato dalla base. La scarsità arbitraria di crediti carbonio può essere facilmente regolata sul pretesto dell’ambientalismo. E c’è sempre come « backup » (recupero) l’allarmismo del picco del petrolio.
Come hanno spesso espresso i rappresentanti della élite, quando i tempi arrivano …le masse richiederanno il nuovo ordine mondiale”.
Pubblicato da Cris a 20:33 0 commenti
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