venerdì 30 aprile 2010

Assemblea azionisti Telecom Italia - intervento di Beppe Grillo

giovedì 29 aprile 2010

L'averla è a rischio estinzione


Da secoli, l'averla piccola, noto come l' “assasino spietato”, il “piccolo rapace mascherato”, non gode di un ottima fama a causa dei nomignoli che le sono stati attribuiti. Conosciuto in Inghilterra come “l'uccello macellaio”, in Francia come “l'averla scorticatrice”, in Germania come lo “strangolatore dalla schiena rossa”, questo comune passeraceo è un “serial killer” da tutelare. Anche il mondo accademico non è stato indulgente nell'assegnargli il nome scientifico: Lanius collurio. In latino Lanius significa “macellaio” e collurio invece deriva dal nome greco che generalmente indica i rapaci; infatti questi piccoli uccelli, proprio come i rapaci, sono predatori assai capaci e presentano comportamenti tipici dei forti e grandi uccelli. Durante le sue battute di caccia, l'averla controlla il territorio dai rami alti di un cespuglio o da un palo di un recinto, per individuare una preda. Una volta individuato il bottino, il malcapitato viene impalato agli spini di una siepe e diventa il deposito personale del predatore. Un articolo dedicato recentemente da Danilo Mainardi a questa specie, parla di una sorta di mostra di cadaveri che ricorda l'esposizione di una macelleria. Da questa strana consuetudine, nascono tutti questi soprannomi e l'idea sbagliata che ha dato loro la fama di animali assetati di sangue.
Ma alla base di questo atteggiamento c'è invece un “difetto” della specie che ha portato questi uccelli ad avere un comportamento spietato; infatti, non possedendo i potenti artigli presenti invece nei rapaci, non hanno la possibilità di immobilizzare le loro prede e di conseguenza questa specie ha studiato una nuova e complessa tecnica che consiste nel trattenere le prede, infilzandole sui ramoscelli o filo spinato per poi mangiarle con tutta tranquillità. Quindi il comportamento dell'averla non può essere definito crudele o poco sensibile; si tratta di pura e semplice sopravvivenza.
Abbiamo, quindi compreso, quanto l'averla piccola sia un uccello carnivoro; si ciba, infatti, oltre che dei soliti insetti anche di piccoli uccelli, di piccoli mammiferi o piccoli rettili, vive e nidifica nei cespugli. L'averla piccola è il più diffuso dei Lanidi europei e la peculiarità di questa specie è una mascherina nera sopra gli occhi, evidentissima nei maschi. La testa è grigia, il mantello rossiccio e la coda bianca e nera. Rispetto alle femmine, i maschi sono molto colorati perché come avviene nella maggior parte delle specie di uccelli, è il sesso femminile a scegliere il proprio compagno e quindi i maschi devono essere necessariamente più appariscenti. I maschi, con l'arrivo della primavera, scelgono il territorio, attendendo l'arrivo delle femmine; al loro arrivo, iniziano una vera e propria danza nuziale per mostrarsi alle femmine e per cercare di farsi scegliere da quest'ultime, alternando anche delle offerte di cibo alle danze. In Italia, l'averla nidifica durante la stagione estiva. Normalmente le uova prodotte dalle femmine sono 5 o 6 e vengono incubate per circa un paio di settimane. Dopo due settimane i piccoli lasciano il nido ma devono passarne quattro affinché i nuovi nati si sentano completamente indipendenti dai genitori. Finita l'estate inizierà il viaggio che li porterà nei luoghi situati in Africa orientale e meridionale, dove si appresteranno a passare l'inverno.
Questa specie a causa della perdita degli habitat, della riduzione nella fruibilità degli alimenti, dei cambiamenti avvenuti nella scelta delle tecniche agricole, è fortemente da tutelare. In Italia, si sta verificando un enorme riduzione di questa specie. In Inghilterra, come in altri paesi europei, già dalla fine dell'800, si segnalava un declino che continuò ad aumentare fino a quando nei primi anni '90, questa specie fu dichiarata estinta nell'intero territorio inglese. Ragionando sulla nostra attuale storia, dobbiamo non solo comprendere le motivazioni per le quali questa specie si sta estinguendo ma soprattutto dobbiamo programmare un piano di conservazione per preservare la presenza di questo piccolo serial killer.
Le siepi, gli arbusti e gli alberi bassi hanno da sempre ricoperto una posizione importantissima nel nostro ecosistema, in quanto hanno offerto rifugio a tante forme di vita; in questi ambienti, i micromammiferi, gli insetti e gli uccelli trovavano ricovero, nutrimento e il luogo ideale dove erigere i propri nidi nei quali allevare i figli.Purtroppo, le nuove tecniche agricole hanno ridisegnato il nostro paesaggio; l'agricoltura intensiva, la distruzione e la frammentazione del loro habitat, l'uso sconsiderato dei pesticidi, il disuso dei filari per separare le diverse colture hanno reso il territorio meno adatto ai nostri piccoli amici; per queste ragioni non hanno più luoghi dove nidificare o posatoi dove potersi poggiare o dove poter infilzare le prede.
Fortunatamente, l'attenzione verso la salvaguardia delle averle è iniziata; la presenza di questa specie è essenziale per la biodiversità del nostro territorio e l'averla piccola è stata inserita nell'elenco delle specie utili al calcolo del Farmland Bird Index; misurare il Famland Bird Index significa monitorare e misurare le popolazioni di uccelli che vivono nelle aree agricole. Adottare piccoli e semplici accortezze nello scegliere la gestione degli ambienti, come ad esempio, piantare cespugli o arbusti sui cigli delle strade, possono rappresentare ottimi accorgimenti che porteranno notevoli risultati nella preservazione dell'avifauna. Anche in Italia, dopo l'ultimo Convegno Nazionale di Ornitologia, che si è tenuto nel Parco Nazionale del Circeo ad ottobre, sono stati presentati diversi progetti finalizzati alla gestione e alla conservazione del piccolo killer mascherato.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 26 aprile 2010

Piombo negli alimenti: a rischio i bambini

Piombo negli alimenti, a rischio i bambini in Europa.Sono questi i risultati di 9 anni di indagini, dal 2003 al 2009, condotta in 14 Stati membri della Ue piu' la Norvegia.
L'esposizione umana al piombo può avvenire per via alimentare, con l'acqua, l'aria, il terreno e la polvere. Il cibo è la principale fonte di esposizione al piombo che si accumula nell'organismo umano. Il piombo e' un contaminante ambientale che si trova in natura e, in misura maggiore, proveniente da attività antropiche (estrazione e successive lavorazioni). Anche se in circa i due terzi dei campioni il piombo è stato al di sotto del limite di rilevazione, e quindi a basso rischio per gli adulti soggetti ''solo'' ad un aumento della pressione, la preoccupazione maggiore riguarda gli effetti sullo sviluppo neurologico dei feti, dei neonati e dei bambini, che ha portato a una riduzione del quoziente di intelligenza (IQ), con diminuzione delle funzioni cognitive fino sette anni di età. Ci sono prove che questo porta, successivamente, ad una riduzione del volume della materia grigia cerebrale negli adulti. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato il piombo inorganico come probabilmente cancerogeno per l'uomo. Ci sono tutte le condizioni affinche' la Commissione europea modifichi le linee guida esistenti per la tutela della salute pubblica, rivedendo gli attuali livelli di esposizione al piombo, sia dagli alimenti che da altre fonti. In questo senso l'Aduc sollecita i ministri alla Salute, Ferruccio Fazio, e alle Politiche Europee, Andrea Ronchi, affinche' si facciano portatori di queste istanze in sede comunitaria.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 23 aprile 2010

Gli animali in Europa mangiano tanto OGM


"Ciò che segue è il risultato di una inchiesta di Freya Young-Jamieson sull’uso dei mangimi animali contenenti OGM nella catena di forniture alimentari in EU. Nel 2009 Freya, una studentessa all’università del Sussex, ha condotto una ricerca durante una esperienza lavorativa: “An investigation into the economic, health and environmental implications of the increasing use of GM animal feed in Europe”.
Ecco ciò che, tra le altre cose, ha trovato:
In Europa c’è una grande richiesta di mangime animale a buon mercato. Si stima che l’85% del composto della produzione di mangimi EU contenga OGM o materiali da essi derivati. I mangimi a base di mais o soia OGM sono visti come i più economici e i più disponibili in breve tempo.
Mentre gli effetti della legislazione EU, che richiede etichettatura di tutti I prodotti OGM, hanno evidenziato una diminuzione di OGM nella catena alimentare umana, in quella animale gli effetti sono stati molto inferiori. Questo perché al momento non viene richiesto di etichettare prodotti animali che derivino da mangimi OGM.
Da alcuni particolari governi aumenta la pressione (incluso la commissione europea e il governo UK) così come dalla industria biotecnologica, per forzare il pubblico ad accettare raccolti OGM come una necessità per “alimentare una popolazione globale in aumento”. Tuttavia uno studio durato 5 anni (IAASTD) fatto da 400 scienziati di 40 paesi non si è trovato d’accordo sul fatto gli OGM abbiano un ruolo nel poter alleviare la povertà.
Lo studio, anzi, ha concluso che rendere i contadini dipendenti da semi brevettati da una manciata di aziende biotecnologiche, è contro gli interessi dei contadini su piccola scala di sopravvivenza, che sono la maggioranza dei contadini nei paesi in via di sviluppo.
Ovunque gli OGM non presentano vantaggi netti sui loro parenti NON OGM, soprattutto se vengono considerate i rischi sulla salute dell’ambiente e su quella umana. Anzi, è vero il contrario: la tecnologia di raccolto OGM rappresenta piuttosto il maggior rischio di ogni tecnologia agricola che sia mai stata sviluppata e mostra evidenze di trasferire elementi transgenici negli umani, negli altri animali e nelle piante NON OGM dell’ambiente.
La produzione OGM sta salendo velocemente e gli USA sono un paese con la maggiore produzione di grano OGM; nel 2009 le varietà OGM erano l’85% del mais USA, l’ 88% di cotone, il 91% di soia e il 95% della canna da zucchero. A livello mondiale ci sono 4 raccolti che continuano a mostrare dati di massimo utilizzo: la soia (51%), il grano (31%), il cotone (13%) e canola (5%). Nel 2008, le vendite globali delle sementi OGM sono state di 7.5 miliardi di dollari.
Nel consumo di cibi OGM ci sono effetti collaterali per la salute che sono ben documentati; essi includono: risposte infiammatorie, reazioni allergiche, compromissioni del sistema immunitario, ridotta fertilità, cancro e morte prematura.
Gli effetti dei raccolti OGM sull’ambiente includono distruzioni di foreste ed habitat naturali, inquinamento causa grande uso di pesticidi, degrado del terreno, l’insorgere di piante resistenti agli erbicidi, contaminazione di raccolti non OGM, distruzione di genotipi naturali e perdita della biodiversità.
Nel non rendere obbligatoria l’etichetta sui prodotti animali alimentati con mangimi OGM, l’EU sta negando al pubblico la possibilità di prendere decisioni sulla base di una corretta informazione.

Fonte tratta dal sito .

giovedì 22 aprile 2010

Avvistamento di E.B.A.N.I in Texas

mercoledì 21 aprile 2010

LA GRECIA AL PATIBOLO, IL BOIA SI CHIAMA TRATTATO DI LISBONA


Sarò brevissimo e chiaro. Scrissi tempo fa che i trattati europei, da Maastricht a Lisbona, sono stati pensati per il bene delle elites neoliberali a scapito della libertà e del futuro di milioni di noi. Ho detto: essi sono una minaccia mille volte più orrenda di qualsiasi magagna del berlusconismo, eppure nessuno fra le ‘belle anime’ qui da noi se li fila.Oggi la Grecia è sotto inquisizione, le stanno spaccando le ossa i torturatori di Brussell, udiamo le grida fin da qua, quel popolo verserà sangue come non si può immaginare, coi tagli feroci a qualsiasi cosa assomigli a un sevizio pubblico, alla propria economia, futuro, speranza, ordinati ai boia europei dal Tribunale Internazionale degli Investitori e degli Speculatori, cioè i padroni del mondo.
La Grecia potrebbe ribellarsi, stracciare i lacci ai polsi e alle gambe, mettere in fuga i torturatori, salvarsi. Come? Creando moneta in quantità sufficiente per pagare tutti gli stipendi, per sanare i debiti di tutte le aziende, rilanciare l’economia alla grande. Non avete letto male, non sono pazzo, anzi, sono informato piuttosto bene. Tenete presente: la Grecia disprezzata dal mondo è colpevole oggi di avere un deficit di bilancio del 12,7% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Nel 1946 gli Stati Uniti erano nelle medesime condizioni, anzi molto peggio. Il deficit di bilancio era del 25% del PIL. No, non c’è un errore di battitura, non era il 2,5%, era il ven-ti-cin-que per cento, quello cioè che oggi sarebbe considerato dagli inquisitori di Brussell come la raffigurazione del demonio in persona. Gli USA di Roosevelt e Truman crearono moneta a profusione, lo Stato si indebitò col settore privato fino al paradosso, e questo permise all’economia privata di espandersi magicamente senza doversi indebitare. Fu l’inizio del più lungo e stabile periodo di prosperità economica della Storia moderna, il famoso boom economico che poi salverà anche l’Europa del dopoguerra. Ma c’è un ma…Gli USA allora, come oggi, erano sovrani, creavano moneta sovrana, e poterono fare quello che fecero. La Grecia potrebbe… ma ha ratificato i trattati europei e oggi, fate attenzione, la Grecia, come Italia, Francia ecc., non è più uno Stato sovrano, non può creare la propria moneta. Oggi la Grecia può solo USARE una moneta non sua, l’euro. Quindi essa rimane orribilmente legata al patibolo, e a noi, i prossimi forse di turno sotto tortura, tocca udire i suoi gemiti impotenti.Quando vi raccontano che i problemi capitali degli Stati, di noi persone che li abitiamo, sono le magagnucce dei poteri locali, ricordate queste righe.
Fonte tratta dal sito .

martedì 20 aprile 2010

UN DONO di Mahatma Gandhi

Prendi un sorriso,regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,e fallo conoscere al mondo.

lunedì 19 aprile 2010

Le miniere di litio minacciano le Ande boliviane

In Bolivia l’acqua non è solo l’oro blu, è plata (argento), nichel, rame, stagno, boro; è anche acqua fossile usata a scopi minerari; è un’acqua “mina…cciata” a causa delle contaminazioni delle attività minerarie.
La Green economy è il nuovo Potosì del 21° secol, ed il Litio ora rappresenta la nuova plata che fa correre le multinazionali di tutto il mondo in gara per accaparrarsi una quota di questo minerale, indispensabile per accumulare e fornire energia alle batterie delle auto, dei cellulari, …e della mia camera fotografica accecata dall’abbagliante luce del Salar di Uyuni, l’immenso deserto di sale di 12.000 km2, sotto cui giacciono 19 milioni di tonnellate di Litio, pari a circa il 60% della disponibilità mondiale finora conosciuta.
La miniera pilota, la Gran planta, che verrà inaugurata il prossimo settembre non lontano da Rio Grande, piccolo villaggio sull’omonimo fiume, è - secondo le dichiarazioni del ministro minerario Josè Pintel - un progetto nazionale che ha individuato come partner la multinazionale francese Bollorè, che si è aggiudicata la gara in concorrenza con giapponesi, coreani, russi e cinesi. Anche il nostro governo italiano si è fatto avanti lo scorso 7 marzo con il viceministro Vincenzo Scotti, proponendo una forma di nuova cooperazione.
Sono già stati investiti 50 milioni di $ sui 350 stimati e si comincerà ad estrarre le 40.000 tonnellate annue, con un valore base attuale di 19.000 dollari per ton. Un dato utile per capire la fame di Litio mondiale ce lo fornisce la Corea, che dichiara di aver bisogno di 200.000 ton. entro il 2015.
La società civile boliviana e mondiale ha due speranze e aspettative: che questa ricchezza aiuti il paese ad uscire dalla sua condizione di povertà e che si salvaguardi il fragile equilibrio ambientale degli altipiani andini.
Sono due sogni ambiziosi, quasi utopici, alla luce dell’incubo testimoniato dall’attuale attività mineraria della vicinissima miniera di San Cristobal, la più grande attualmente nel paese.
Gonzalo Jordan Lora ci fornisce alcuni dati aggiornatissimi sull’impatto idrico di questa miniera, gestita da tre anni dalla multinazionale americana Apex Silver Mines. Qui si drenano dal sottosuolo ogni anno (per i prossimi 20 anni) 50 milioni di m3 di acqua all’anno : sono le riserve strategiche e fossili in un territorio situato a 4500 metri di altezza, con una piovosità minimale di circa 150-200 millimetri annui ed una altissima evaporazione. Quest’acqua consente di estrarre 700 mila tonnellate anno di zinco, piombo e argento e di generare un guadagno di 1.000 milioni di $, di cui solo 35 vanno al Governo boliviano. Sono riuscito a fotografare uno dei 10 pozzi che pompano dal sottosuolo, non lontano dalle delicate piantagioni di Quinoa, una delle poche attività produttive presenti nella zona insieme all’allevamento del lama.
La nuova Costituzione boliviana, tra i numerosi articoli dedicati all’acqua, dichiara che il Governo deve redigere regolamenti per limitare la contaminazione e la perdita di acqua in quanto risorsa preziosa, specialmente in condizioni di aridità, e che le compagnie minerarie esistenti e future devono garantire un finanziamento per controllare gli impatti ambientali. Qui dopodomani, alla terza Feria de l’agua di Cochabamba, a 10 anni dalla guerra che l’ha resa famosa nel mondo, chiederemo che queste dichiarazioni diventino fatti concreti. (www.ecoportal.net)
La regione di Potosì è al centro del dibattito nazionale per un’altra questione che lega l’acqua e le miniere: si tratta del centenario sfruttamento gratuito del rio Silala da parte del Cile che ne beneficia per l’attività mineraria di Chuquicamata condotta dall’impresa cilena CODELCO. Questa attività produce profitti enormi, il 10% dei quali è destinato a finanziare l’esercito cileno con 5.000 milioni di dollari all’anno per comprare armi, tra cui i nuovi Mirage e gli F16 americani. L’acqua boliviana finanzia quindi gratuitamente l’esercito cileno che arma le frontiere tra Bolivia, Cile, Perù e Argentina: è lo stesso esercito che da decenni minaccia di intervenire qualora venisse sospesa la fornitura d’acqua transfrontaliera.
Il nuovo Governo di Evo Morales ha redatto nello scorso novembre 2009 un preaccordo con il Cile, che prevede un rimborso pari a solo del 50% del debito storico, calcolato in almeno 1 miliardo di $. Questo preaccordo ha provocato una mobilitazione di intellettuali, della società civile, di amministratori che ritengono un errore storico concedere questo regalo al Cile. Errori precedenti furono fatti nel 1962 con il rio Lauca, deviato a beneficio del Cile e causa della rottura delle relazioni diplomatiche. La mobilitazione ha costretto il cancelliere boliviano David Choquehaunca a fare dei passi indietro e a dichiarare a nome del governo, il 28 febbraio scorso, che la decisione sarà presa tramite un referendum nazionale in base alla Costituzione.
http://www.constituyentesoberana.org/3/noticias/agua/022010/240210_1.pdf http://www.monografias.com/trabajos15/rio-silala/rio-silala.shtml,
Ecco che l’Italia e la Bolivia si troveranno gemellate nell’attuazione di due referendum sull’acqua: il nostro contro la privatizzazione, e qui contro la concessione gratuita di un bene comune dei Boliviani per sfruttamenti economici cileni.
Un segnale positivo viene da Potosi, dove il Tio del Cerro Rico, il diavolo importato dagli spagnoli , ha divorato 8 milioni di vite umane e alimentato le ricchezze dell’Europa. Qui sabato scorso ho incontrato molte associazioni ambientaliste che protestavano, documentando con mostre e video nella piazza centrale della città la denuncia contro i veleni diffusi dall’attivita mineraria, incrementando una continua catena di decessi iniziata quattro secoli fa. La COMIBOL, Corporacion Minera de Bolivia, in accordo con la Direzione del Medio Ambiente DIMA, era presente ad informare che si stanno realizzando processi di mitigazione pilota nel centro minerario di Colquechaca. Contestualmente il governo Boliviano informa tramite i media che sta per prendere la decisione ( richiesta dall’UNESCO entro il prossimo maggio) di cessare le attività estrattive in quel territorio dichiarato Patrimonio dell’umanità.
Nella mia meravigliosa avventura sugli altopiani dei Salar de Uyuni ho incontrato alcuni esemplari di Vicugna, un bellissimo animale protetto. Carlo Crusich mi segnala che la sua ONG italiana ACRA partecipa ad un progetto per la sua sopravvivenza. La Vicugna è una gazzella selvatica d’alta quota, amica dei lama e dell’alpaca, che riesce a sopravvivere con poco o nulla: forse per questo sarà uno degli animali che resisteranno, a differenza di noi, alla devastazione dei cambiamenti climatici, incurante del fascino distruttivo che la “pecunia” ha prodotto nella specie umana trasformando tutti i beni comuni in merce.
Mi auguro che la Cumbre - il Forum sui cambiamenti climatici che si terrà qui a Cochabamba dal 20 al 22 aprile subito dopo la terza Feria dell’acqua - contribuisca alla salvaguardia della specie umana, con una proposta valida che aiuti a superare il “fracaso”(disastro) del COP 15 di Copenhagen.

Fonte tratta dal sito .

domenica 18 aprile 2010

Scie Chimiche: previsioni meteo con plastica e alluminio

venerdì 16 aprile 2010

Farmaci in acqua potabile



Una vasta gamma di prodotti farmaceutici - compresi gli antibiotici, anticonvulsivanti, stabilizzatori dell'umore, psicofarmaci, antidepressivi e ormoni sessuali, sono stati trovati nella rete idrica dell'acqua potabile che serve almeno 41 milioni di americani, come risulta da una indagine dell'Associated Press (AP).
Per essere precisi, le concentrazioni di questi farmaci sono piccole, misurate in quantità di parti per miliardo, ben al di sotto dei livelli di una dose da prescrizione. Inoltre i fornitori insistono che l'acqua è sicura.
Ma la presenza di così tanti farmaci da prescrizione medica e da banco come il paracetamolo e ibuprofene nell'acqua potabile sta accrescendo le preoccupazioni tra gli scienziati per le conseguenze a lungo termine per la salute umana.
Nel corso di una indagine di cinque mesi, l'AP ha scoperto che i farmaci sono stati rilevati nella rete idrica delle 24 principali aree metropolitane - dal sud della California al nord del New Jersey, da Detroit a Louisville.I fornitori di acqua raramente divulgano i risultati delle analisi per la presenza di prodotti farmaceutici, a meno che non finiscano sui giornali o nelle news del telegiornale. Per esempio, il presidente di un gruppo che rappresenta i principali fornitori della California ha detto che il pubblico "non sa come interpretare le informazioni" e potrebbe crearsi eccessivo allarmismo.
Come fanno i farmaci ad arrivare nell'acqua?
Le persone prendono le pillole. Il loro corpo assorbe una parte delle medicine che ingeriscono, ma tutto il resto passa attraverso e viene scaricato nella toilette. Le acque reflue vengono trattate prima di scaricarle in bacini, fiumi o laghi. Poi, parte di quell'acqua viene di nuovo inviata e depurata negli impianti di trattamento dell'acqua potabile e immessa nella rete idrica. Tuttavia la serie di trattamenti eseguita non rimuove tutti i residui dei farmaci.
E mentre i ricercatori non hanno ancora capito quali siano i rischi di danni causati da decenni di esposizione persistente a combinazioni casuali di bassi livelli di prodotti farmaceutici, recenti studi, che sono passati praticamente inosservati al grande pubblico, hanno trovato effetti allarmanti sulle cellule umane e sugli animali selvatici.
I membri del team nazionale della Ap hanno esaminato centinaia di rapporti scientifici, analizzato i database federali dell'acqua potabile, hanno visitato siti di studio ambientale e impianti di trattamento e intervistato oltre 230 funzionari, accademici e scienziati. Hanno inoltre intervistato 50 fornitori d'acqua principali delle più grandi città della nazione e altri di più piccole comunità in tutti i 50 stati.
Questi sono alcuni dei principali risultati ottenuti dall'inchiesta di AP:
A Philadelphia i funzionari hanno detto che i test fatti là hanno rilevato 56 prodotti farmaceutici o sottoprodotti nell'acqua potabile trattata, compresi antidolorifici, antibiotici, farmaci per colesterolo alto, asma, epilessia, malattie mentali e disturbi cardiaci. Sessantatré prodotti farmaceutici o sottoprodotti sono stati trovati nei bacini idrografici della città.
Farmaci anti-epilettici e ansiolitici sono stati rilevati nell'acqua potabile trattata per 18,5 milioni di persone nel sud della California.
I ricercatori presso l'US Geological Survey hanno analizzato l'impianto di trattamento dell'acqua potabile a Passaic Valley che serve 850.000 persone nel nord del New Jersey, e hanno trovato nell'acqua un farmaco metabolizzato per l'angina e uno stabilizzante dell'umore, la carbamazepina.
Un ormone sessuale è stato rilevato nell'acqua potabile di San Francisco.
L'acqua potabile a Washington DC e le zone circostanti sono risultate positive per sei prodotti farmaceutici.
Tre farmaci, tra cui un antibiotico, sono stati trovati nell'acqua potabile fornita a Tucson.
Il governo federale non richiede alcun test e non ha fissato limiti di sicurezza per i farmaci nell'acqua.
Alcuni fornitori fanno verifiche solo per uno o due prodotti farmaceutici, non escludendo la possibilità che siano presenti altri farmaci.
L'indagine della AP inoltre mostra che anche i bacini idrografici, le fonti naturali di approvvigionamento della maggior parte d'acqua della nazione, sono contaminati. Test condotti in 35 dei 62 bacini dei principali fornitori interpellati dalla AP hanno rilevato prodotti farmaceutici in 28.
Le autorità incaricate dei controlli dell'acqua potabile di parecchie delle maggiori metropoli degli Stati Uniti hanno dichiarato che non fanno analisi per verificare la presenza di farmaci nell'acqua potabile.
Nell'acqua potabile di New York hanno trovato traccie di concentrazioni di farmaci per il cuore, per le infezioni, estrogeni, anticonvulsivanti, stabilizzatori dell'umore e tranquillanti.
I funzionari incaricati del controllo della potabilità dell'acqua hanno ripetutamente declinato richieste di interviste. In un comunicato hanno insistito sul fatto che "l'acqua potabile di New York City continua a rispettare tutte le normative statali e federali relative alla qualità dell'acqua potabile nel bacino idrografico e nel sistema di distribuzione". Norme che però non prendono in considerazione verifiche della presenza di farmaci .
In parecchi casi i funzionari comunali o regionali, hanno dichiarato che i farmaci non erano stati individuati, ma l'Associated Press ha ottenuto i risultati di test condotti da ricercatori indipendenti che dimostrano il contrario. Per esempio i funzionari di alcune città hanno riconosciuto che la presenza di tracce di un farmaco nell'acqua potabile è stata rilevata, ma si sono rifiutati di individuare il farmaco tirando in ballo problemi di sicurezza secondo le norme stabilite dopo l'11 settembre..
La contaminazione non è limitata agli Stati Uniti. Più di 100 diversi farmaci sono stati individuati in laghi, fiumi, bacini e corsi d'acqua in tutto il mondo. Studi hanno rilevato prodotti farmaceutici nelle acque in tutta l'Asia, l'Australia, il Canada e l'Europa - persino nei laghi svizzeri e nel Mare del Nord.
Negli Stati Uniti, il problema non è limitato alle acque di superficie. I prodotti farmaceutici hanno permeato anche le falde acquifere in profondità, fonte del 40% dell'approvvigionamento d'acqua della nazione.
A parte il fatto che non esistono norme specifiche che dicano esplicitamente di esaminare le acque potabili per la presenza di farmaci, non ci sono sistemi di trattamento delle acque reflue specificamente progettati per rimuovere i prodotti farmaceutici.
La tecnologia dell'osmosi inversa elimina praticamente tutti i contaminanti farmaceutici, ma è molto costosa per l'utilizzo su vasta scala e lascia molti litri di acqua inquinata per ognuno che viene reso potabile.
Un altro problema: ci sono prove che l'aggiunta di cloro, un processo comune nei tradizionali impianti di trattamento di potabilizzazione, rende alcuni farmaci ancora più tossici.
I rifiuti farmaceutici umani non sono l'unica fonte di contaminazione. Per esempio ai bovini vengono dati degli anabolizzanti come il trenbolone, utilizzato nell'allevamento animale per aumentare la crescita e l'appetito del bestiame, fra l'altro utilizzato anche da alcuni bodybuilders. Uno studio fatto in Germania ha dimostrato che il 10% degli steroidi assunti viene ritrovato nelle deiezioni degli animali.
E' stato anche rilevato che i pesci di un area a valle di un allevamento nel Nebraska hanno bassi livelli di testosterone e una testa piccola rispetto ad altri della stessa specie in aree non contaminate.
Anche altri prodotti medicinali veterinari svolgono un ruolo. Gli animali domestici sono ormai trattati per l'artrite, il cancro, malattie cardiache, diabete, allergie, demenza, e anche obesità - a volte con gli stessi farmaci, come gli esseri umani.
Ovviamente i portavoce delle case farmaceutiche dicono che la presenza di farmaci nell'acqua potabile è un problema assolutamente trascurabile che non deve quindi destare alcuna preoccupazione..
Tuttavia una recente ricerca di laboratorio ha scoperto che piccole quantità di farmaci hanno avuto effetti su cellule renali embrionali, cellule di sangue umano e cellule umane di cancro al seno. Le cellule tumorali sono proliferate molto più velocemente, le cellule renali sono cresciute troppo lentamente, e le cellule del sangue hanno mostrato attività biologica associata a infiammazione.
Inoltre la ricerca ha mostrato che i prodotti farmaceutici nei corsi d'acqua stanno danneggiando la fauna selvatica in tutta la nazione e in tutto il mondo. In particolare i pesci di sesso maschile si stanno femminilizzando, creano proteine del tuorlo d'uovo, un processo di solito limitato alle femmine. Inoltre gli studi dimostrano che i farmaci stanno avendo effetti sulle specie sentinella alla base della piramide della vita - come vermi nella terra di luoghi selvaggi e zooplancton in laboratorio,.
L'argomento è controverso. Da una parte ci sono gli scienziati che sono in un modo o nell'altro connessi con le case farmaceutiche che dicono che le quantità di farmaci presenti nell'acqua potabile sono troppo piccole per creare danno agli esseri umani. Dall'altra parte ci sono gli scienziati indipendenti che puntualizzano che l'acqua viene consumata quotidianamente e le piccole quantità accumulate giornalmente per decenni diventano grandi quantità che possono indurre alterazioni fisiologiche e comportamentali.
Se le autorità escludono a priori la nocività dei farmaci nell'acqua potabile, basandosi sulle ipotesi piuttosto che sulla sperimentazione, impediscono di trovare la causa di tali alterazioni qualora si presentassero perché nessuno la cercherebbe in quell'ambito.
Queste informazioni provengono da studi fatti negli Stati Uniti. In Europa anche l'Inghilterra e la Germania si stanno gradualmente interessando al problema. E l'Italia? Le autorità competenti si stanno interessando a questa “nuova” fonte di inquinamento o aspettano che qualche comune cittadino dia a loro la sveglia?
A parte il fatto che come prima risposta possiamo solo aspettarci lo spin delle case farmaceutiche: “L'OMS , a seguito di seri studi, ha stabilito che l'inquinamento prodotto dai farmaci nell'acqua potabile è irrilevante e non causa danni alla salute degli esseri umani.”
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 14 aprile 2010

Olio di Palma! Basta! Non mangiatene più!

L’olio che uccide gli oranghi (e non solo!)
"Nestlé utilizza olio di palma proveniente dalla distruzione delle foreste torbiere indonesiane contribuendo all’estinzione degli ultimi oranghi e ai cambiamenti climatici". È questa la denuncia degli ambientalisti, che chiedono all'azienda alimentare di interrompere immediatamente i rapporti commerciali "con criminali forestali in Indonesia come Sinar Mas"
Colombia 500 persone sono state evacuate per far posto alla monocoltura di palme da olio. Per la produzione industriale di olio di palma biologico, sempre più richiesto dall'industria alimentare, vengono distrutte le colture locali.
Fonte tratta dal sito .


martedì 13 aprile 2010

Misteriosi boati a Portland, Oregon


Pubblichiamo una notizia tratta da "Earthfiles" e che verte su alcuni strani boati uditi nella città di Portland (Oregon). Per un'analisi dell'inquietante fenomeno, non riconducibile a bang sonici, si leggano i seguenti articoli: Un altro boato nel Ponente ligure: inverosimile la versione ufficiale; Boato a Sanremo ed a Taggia: che cosa è accaduto veramente?Deflagrazioni misteriose sono echeggiate nella città di Portland, stato dell'Oregon. Le autorità le hanno infine "spiegate" come boati dovuti all'esplosione di bombe artigianali(?). L'evento risale al 28 marzo scorso, ma diversi residenti affermano di aver sentito rimbombi simili il 15 marzo 2010. La Koin.TV ha riferito: "Il 911 ha ricevuto chiamate di persone che chiedevano che cosa fosse successo. La maggior parte dei cittadini ha descritto un rumore molto forte, simile a quello di un'esplosione. Sono stati contattati anche centri di sismologia ed altre agenzie per avere delle risposte. Alcuni hanno affermato che la deflagrazione ha fatto vibrare vetri ed infissi. Altri hanno paragonato il rumore tonitruante al bang prodotto da un aereo a reazione che ha infranto il muro del suono. L'ufficio Nord occidentale della F.A.A. ha asserito di non avere notizia di un boom sonico nella zona di Portland, ma ha aggiunto che la F.A.A. non controlla i jet militari ed i jet militari, non i velivoli civili, sono quelli in grado di rompere la barriera del suono".
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lunedì 12 aprile 2010

La riconquista dell'acqua pubblica parte da Aprilia


Nel comune di Aprilia Davide ha vinto contro Golia. L'amministrazione comunale si riprende il controllo della gestione idrica, forte di una sentenza del Consiglio di Stato. E di un tesoretto accumulato negli anni. I cittadini hanno continuato a pagare l'acqua sul conto corrente comunale.
Agli italiani decidere se vogliono ancora l'acqua pubblica. In attesa della raccolta di firme che partirà sabato 24 aprile qualcosa si muove. Un successo partito da chi si è rifiutato di cedere alla prepotenza delle multinazionali.
E' il caso di Aprilia (Lt), dove grazie alle sollecitazioni del comitato cittadino e al giudizio di una sentenza del Consiglio di Stato il comune si riappropria della gestione della risorsa idrica. Una vittoria storica, partita da lontano.
Attraverso una lunga lotta delle famiglie, che già quattro anni fa decisero a non versare i pagamenti al gestore private, viene invertita la rotta delle liberalizzazioni.
I cittadini hanno dirottato i propri pagamenti verso un conto corrente del comune, con le le tariffe che erano state decise dal consiglio comunale.
Una vittoria di Davide contro Golia, Acqualatina, che aveva ingaggiato Gerit Equitalia nel recupero crediti.
Il presidente del consiglio comunale ha deciso di officializzare questa inversione di rotta, convocando le principali tre commissioni, con all’ordine del giorno «la riconsegna dell’impianto idrico comunale da parte di Acqualatina S.p.a.».
L’amministrazione comunale – fatta di liste civiche elette un anno fa dopo un lungo governo del centrodestra – ha dunque deciso: la prossima settimana chiederà indietro le chiavi dell’acquedotto al gestore partecipato dalla multinazionale francese Veolia.
I settemila firmatari delle contestazioni, che per anni hanno denunciato le conseguenze della gestione privata dell’acqua, hanno dimostrato che la mobilitazione dei cittadini – al di fuori dei partiti, basata solo sul senso civico e
su quel sentimento profondo che respinge le ingiustizie – può cambiare
le cose, può rimandare a casa una multinazionale potente come la Veolia.
Il consiglio comunale agisce in attuazione di una sentenza del Consiglio di Stato depositata lo scorso anno, che riconosce alcuni principi fondamentali sulla
gestione dei beni comuni con l’acqua, a cui viene riconosciuto un valore superiore, su cui è necessario garantire la massima tutela. Secondo tale la sentenza i comuni hanno il pieno titolo di decidere come gestire le risorse idriche, senza dover subire interventi dall’alto.
Il Consiglio di Stato ha concluso che il comune di Aprilia può decidere a chi affidare la propria acqua senza doversi inchinare alle decisioni prese dalla Provincia di Latina – che di fatto ha voluto imporre la scelta di un gestore privato – guidata dal centrodestra.
Aprilia apre la strada a tantissimi comuni, stretti tra acquedotti che non possono più governare e una popolazione sempre più inferocita, che in ogni caso continua a rivolgersi ai primi cittadini, ai loro eletti. È questo il vero paradosso della privatizzazione, che non potrà che peggiorare con il decreto Ronchi. Cosa farsene della mera proprietà delle reti se l’acqua che scorre è gestita da consigli di
amministrazione non eletti dai cittadini e non sottoposti ai principi
della democrazia rappresentativa?
Il Comune di Aprilia si prepara a riprendere la gestione degli acquedotti e delle fognature partendo però con il piede giusto: un piccolo tesoretto accumulato dagli utenti: più di un milione di euro versati dalle settemila famiglie in questi anni.
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domenica 11 aprile 2010

Per chi fa dieta l'Ispaghul aiuta grazie alle sue caratteristiche antifame


Chi è a dieta non si scoraggi prima ancora di cominciare perché gli attacchi di fame sono troppo forti e troppo frequenti, la natura ha i suoi rimedi anche in questo caso. Chi è a dieta troverà due buoni alleati nella natura: sono l’alga bruna, delle cui proprietà e virtù come antifame abbiamo parlato qui e l’Ispaghul, l’antifame naturale a cui è dedicato questo articolo.
Dell’Ispgahul si utilizza il seme, o meglio l’involucro del seme, ricchissimo di mucillagini. Una volta nello stomaco, a contatto con l’acqua che assorbono, le mucillagini formano una sostanza gelatinosa che aumenta di volume fino a 60 volte di più senza essere assimilata dall’organismo. Per questo suo aumento di volume che genera un senso di sazietà, l’Ispaghul è utilizzato come antifame naturale, che non irrita e favorisce l’assorbimento di zuccheri e grassi a livello intestinale.
Il tegumento, cioè l’involucro del seme, regola il transito del tratto intestinale ed è poco irritante: favorisce così il passaggio nell’intestino e proteggere la mucosa in caso di colite. Per il suo effetto simile ad una fibra l’Ispaghul è molto utile nei casi di stitichezza cronica.
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venerdì 9 aprile 2010

Creatori di malattie 1

giovedì 8 aprile 2010

L'aereo a propulsione solare funziona!


Il rivoluzionario velivolo Solar-Impulse HB-SIA ha compiuto ieri il suo primo volo in altitudine. Ed è stato un successo. Decollato alle 10.27, in silenzio, dall'aerodromo di Payerne, nella Svizzera occidentale, il prototipo è atterrato dopo 87 minuti di volo e dopo aver raggiunto quota 1.200 metri.
Il volo di collaudo apre ora la strada alle prossime tappe dell'ambizioso progetto di primo aereo solare in grado di volare di giorno e di notte senza carburante o emissioni inquinanti.
I due pionieri Bertrand Piccard e André Borschberg stanno quindi arrivando sempre più vicini ad un volo intorno al mondo alimentato soltanto dall’energia solare. Con lo stato attuale della tecnologia, la quale è ancora relativamente giovane, un tale sforzo sarebbe considerato oggi donchisciottesco, figuriamoci nel 2003, quando i due co-fondatori di Solar Impulse, hanno annunciato che avrebbero progettato un aereo alimentato solo dall’energia solare per volare in tutto il mondo.
Sarebbe un segnale, dissero allora, per la nostra dipendenza dai combustibili fossili a livello mondiale e la promessa di sviluppare delle tecnologie verdi. Il pilota e l’imprenditore svizzeri sono stati in grado di sviluppare un aereo in grado di salire fino a circa 3 km e volare durante il giorno, rifornendosi di energia, scendendo poi al di sotto della copertura nuvolosa a bassa quota, dove mantenendo una velocità di crociera si utilizzerebbe l’energia raccolta nella batteria di notte.
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mercoledì 7 aprile 2010

Ordine mondiale e nuovo capitalismo


“Nel costruire il “Nuovo Ordine Mondiale”, il sistema capitalista si trova sottoposto ad intensa riforma. Dai suoi primordi, il capitalismo ha sempre cambiato la sua natura e le sue forme. Nel mezzo dell’attuale crisi economica globale, la costruzione del “Nuovo Capitalismo” si basa sul “Modello Cinese”, cioè sul “Capitalismo Totalitario”.
I governi non sono più dietro le “relazioni pubbliche”, ovvero l’illusione propagandata di “proteggere la gente”. Quando una economia crolla, i governi gettano via i loro obblighi pubblici ed agiscono negli interessi dei loro proprietari privati. I “governanti” vanno così in aiuto delle potenti banche e corporations (le grandi imprese) non della gente: “La borghesia ricorre al fascismo non tanto in risposta ai disordini della piazza ma invece in risposta ai disordini nel suo sistema economico” (86).
Durante una vasta crisi economica: “(Lo Stato) salva le imprese sull’orlo della bancarotta, costringendo le masse a pagare tutto il conto. Tali imprese vengono mantenute vive grazie a sussidi, esenzioni fiscali, commesse per opere pubbliche e per il settore bellico. In breve, lo stato si getta nella breccia lasciata dai consumatori privati che spariscono (...). Tali manovre sono difficili in un regime democratico perché la gente ha ancora dei mezzi di difesa ed è ancora in grado di mettere un limite alle richieste insaziabili del potere del denaro. In alcuni Paesi e a certe condizioni, la borghesia butta a mare la sua tradizionale democrazia (87).
Quelli che chiamano “socialiste” le azioni dei governi occidentali sono fuori strada, poiché le “soluzioni” sono di natura diversa. Daniel Guerin, in “Fascism and Big Business” (Fascismo e Grande Business) ha scritto sulla natura delle economie fasciste di Italia e Germania, nella preparazione alla Seconda Guerra Mondiale ed ha scritto sulle azioni dei governi italiano e tedesco volte a salvare i grandi affari e le banche in una crisi economica.
“Sarebbe un errore interpretare questo stato di intervento come avente carattere “socialista”.
Questo intervento viene eseguito non nell’interesse della comunità, ma nell’esclusivo interesse dei capitalisti (88)”
La politica economica fascista:
“emette moneta e rovina la valuta nazionale a spese delle persone che vivono di entrate fisse da investimenti, risparmi, pensioni, stipendi statali, ecc. ed anche la classe lavoratrice, i cui salari rimangono stabili o ampiamente al di sotto dell’aumento del costo della vita (...). Le spese gigantesche dello Stato fascista non compaiono nel bilancio ufficiale, (e nascondono così l’inflazione) (89).
(...) L’inflazione nascosta produce gli stessi effetti dell’inflazione manifesta: diminuisce il potere di acquisto del denaro (90).
La burocrazia dello Stato fascista diventa molto più potente nel dirigere l’economia, ed è consigliata dai “magnati del capitalismo” i quali “diventano il comando supremo dello stato - non più nascosto come in precedenza, ma ora ufficiale. Si stabilisce ora un contatto permanente fra loro e l’apparato burocratico.
I magnati dettano legge ed i burocrati eseguono” (91). “Questo è esattamente la natura del Dipartimento del Tesoro e della Federal Reserve, soprattutto da quando si è insediata l’amministrazione Obama”.
Nel novembre del 2008, il National Intelligence Council (NIC) ha emesso un rapporto in collaborazione con tutti i sedici enti di intelligence USA e le maggiori fondazioni internazionali e think tanks (centri di formazione pensiero), in cui venivano individuate ed analizzate le tendenze generali a livello mondiale fino all’anno 2025. Relativamente alla tendenza “democratizzazione”, discutendo della diffusione e natura della democrazia nel mondo, il rapporto mette in guardia come segue:
“I progressi nella democrazia è probabile che rallentino e la globalizzazione costringerà molte nazioni, diventate democratiche solo di recente, ad aumentare quelle pressioni sociali ed economiche che possono minare le istituzioni liberali (...). La migliore prestazione economica di molti governi autoritari
potrebbe seminare tra alcuni dei dubbi, in merito alla democrazia come miglior forma di governo.
(...) Anche in molte democrazie ben consolidate (per esempio quelle occidentali), l’indagine mostra una crescente frustrazione per come funziona attualmente il governo democratico e solleva questioni tra le elites sulla abilità dei governi democratici d’intraprendere coraggiose azioni necessarie per gestire rapidamente e con efficacia il crescente numero di difficoltà transnazionali” (92)
L’avvertimento di Daniel Guerin è vitale al fine di comprendere questa tendenza: “La borghesia ricorre al fascismo non tanto in risposta alle agitazioni di piazza, quanto in risposta al proprio sistema economico” (93).
Il totalitarismo è in risalita, come ha scritto David Lyon:
“La caratteristica finale della dominazione totalitaria è la mancanza di una via d’uscita, che può essere temporaneamente conseguita con la chiusura delle frontiere, ma in modo permanente su scala veramente globale, cosa che renderebbe priva di significato la nozione stessa di “uscita”.
Questo in sé giustifica gli interrogativi sul potenziale totalitario della globalizzazione. (...). L’abolizione delle frontiere è intrinsecamente (moralmente) una cosa buona, perché esse simbolizzano delle barriere che separano inutilmente ed escludono le persone, oppure sono potenziali linee di resistenza, rifugio e sono la differenza che può salvarci dall’abisso totalitario?
Se la globalizzazione minaccia i modelli di democrazia basati sullo stato e sperimentati, il mondo può
essere vulnerabile ad una statalizzazione globale e totalitaristica, (per esempio, alla centralizzazione ed al controllo) (94).
Nel 2007, il ministero della Difesa britannico diffuse una relazione nella quale venivano analizzate le tendenze future nel mondo. Essa affermava, per quanto riguarda i problemi sociali, che : “la classe media (la borghesia) potrebbe diventare una classe rivoluzionaria, assumendo il ruolo che Marx aveva prefigurato per il proletariato”.
Degno di nota:
“La tesi si basa su di un crescente divario tra la classe borghese e quella dei super ricchi da un lato, ed una sottoclasse urbana che minaccia l’ordine sociale: “le borghesie del mondo potrebbero unirsi, usando l’accesso alla conoscenza, le risorse e le capacità per dar forma a processi transnazionali nel loro stesso interesse di classe”. Il Marxismo potrebbe cosi ritornare in auge, vien detto, a causa della disuguaglianza globale. Un aumento di tendenza verso il relativismo morale ed i valori pragmatici, potrebbe incoraggiare la gente a ricercare i “santuari offerti da credi (sistemi di pensiero) più rigidi, incluse l’ortodossia religiosa e le dottrine politiche ideologiche, come il populismo e il marxismo” (95).
La tendenza generale è dunque diventata la riforma del sistema capitalistico in un sistema basato sul “modello cinese” di “capitalismo totalitario'”. La classe capitalista teme sentimenti potenzialmente rivoluzionari tra la borghesia e le classi inferiori nel mondo. Obama è stato un prodotto di Wall Street ben confezionato, venduto agli Americani e alle persone del mondo sulla promessa di “Speranza” e di “Cambiamento”. Obama fu messo a quel posto per pacificare la resistenza.
Prima che Obama diventasse presidente, il popolo americano stava unendosi nell’opposizione contro non solo l’Amministrazione Bush, ma il Congresso e l’intero governo in generale. Sia il presidente che il Congresso erano ugualmente odiati; le persone si stavano unendo. Da quando Obama è diventato Presidente, le persone si sono rivoltate le une contro le altre: i “conservatori” accusano i “liberali” ed i “socialisti” per tutti i problemi, additando Obama (che non è altro che un figurante), mentre quelli a sinistra accusano i Repubblicani ed i “conservatori” e Bush e gettano l’accusa su tutti loro. La destra difende i Repubblicani, la sinistra difende Obama. La gente è stata divisa e similmente molto di più di quanto fosse mai accaduto nella storia (americana ndt) recente.
Dividendo le persone e mettendole le une contro le altre, quelli che hanno il potere sono stati in grado di soffocare la resistenza contro di loro ed hanno continuato a saccheggiare e depredare la nazione e le persone; il suo scopo (d Obama ndt) fu di creare l’illusione di “cambiamento” e dare “speranza” alle élites nel prevenire una opposizione potente e mirata o una ribellione tra le persone.
Nel frattempo, il governo si è preparato alla potenzialità che grandi sommosse sociali e civili seguano ad un collasso o crisi future. Anziché andare in soccorso alle persone, il governo si sta preparando a controllarle e ad opprimerle.
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martedì 6 aprile 2010

BILL GATES ANNUNCIA VACCINAZIONI PER RIDURRE LA POPOLAZIONE MONDIALE


Bill Gates fa parte di quella élite malefica di ricchi e potenti che programma vaccinazioni tossiche e irrorazioni criminali, ben noto anche per il suo "curioso" progetto della banca dei semi nel superbunker delle isole Svalbard (vedi anche a conferma articolo del corriere).Di recente si è tradito sulle reali intenzioni di questi programmi di vaccinazioni ammettendone lo scopo anticoncezionale. Del resto già avevamo visto come fra i componenti del vaccino contro l'influenza suina ci fossero delle sostanze che compromettono la fertilità delle donne e che fin troppe volte hanno procurato un aborto, mentre negli anni '90 con la complicità dell'OMS era stata realizzata nel sud del mondo una campagna vaccinale con vaccini abortivi per il controllo demografico.Qui di seguito l'articolo di Fabio Ghioni dal titolo Bill Gates, con i miei vaccini ridurro la popolazione mondiale.
"Sarà il decennio dei vaccini" dichiarava Bill Gates alla fine di gennaio al World Economic Forum di Davos, promettendo una donazione di 10 miliardi di dollari per promuovere la campagna di vaccinazioni dei bambini nei paesi in via di sviluppo. "La ricerca medica" ha aggiunto il fondatore di Microsoft "renderà possibile di salvare la vita di tanti bambini, come mai prima".Ebbene, chi si è convinto della svolta filantropica di Gates farebbe bene ad ascoltare il suo intervento alla conferenza della non-profit TED2010 dello scorso febbraio, dal titolo Innovating to zero! La promessa da dieci miliardi rimane. I vaccini pure. Lo scopo dichiarato di Gates, invece, differisce 'leggermente'. Insomma, mentre a Davos Gates prometteva di salvare otto milioni di Bambini, ora dichiara di voler ridurre la sovrappopolazione mondiale. Ecco un estratto:Il mondo oggi ha 6,8 miliardi di persone. La cifra va verso i 9 miliardi. Se faremo un buon lavoro con i nuovi vaccini, la sanità e i servizi medico-sanitari riproduttivi, potremmo ridurre [quei nove milioni] forse del 10 o del 15 per cento.
Ora, delle due l'una: o i nuovi vaccini promossi da Gates hanno lo scopo di ridurre la popolazione vivente eliminandola – e perciò sono potenzialmente letali; oppure, gli stessi vaccini compromettono le capacità riproduttive dei vaccinati. Ovvero, l'esatto contrario degli scopi dichiarati a Davos, alimentando così i sospetti (se ancora sono solo tali) che sulle popolazioni in via di sviluppo vengano testati farmaci di dubbia efficacia.Non esistono molti margini di interpretazioni e l'ipotesi di una gaffe è molto improbabile, anche perché la soluzione illustrata da Gates fa parte di un teorema ben preciso. L'aumento di CO2, spiega infatti l'ex ad di Microsoft, sarebbe causato proprio dalla sovrappopolazione mondiale. Teoria peraltro non inverosimile, senonché i mezzi per risolvere il problema lasciano molto perplessi [ per altro sappiamo bene che l'aumento di CO2 non è assolutamente correlato ad alcun riscaldamento globale, a dispetto di quanto sbandierato sui mass media, e come ormai ammesso persino da alcuni "pentiti" del global warming - N.d.R.].
Guarda il video dell'intervento di Gates al TED

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lunedì 5 aprile 2010

La papaya, un efficace antitumorale


Pubblichiamo un articolo sulle proprietà terapeutiche della papaya. Visto la diffusione dei tumori, dovuti all'inquinamento ambientale, scie chimiche, in primis, crediamo che la (ri)scoperta illustrata nell'articolo possa costituire un'utile prospettiva.Nota bene: si precisa che i contenuti di tale testo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi in caso di necessità.Recenti ricerche hanno rivelato che la papaya ed i suoi estratti sono in grado di fornire protezione contro il cancro, rallentando la crescita delle cellule tumorali, senza causare effetti collaterali. La scoperta è stata compiuta da un ricercatore dell'Università della Florida nell'ambito di un progetto congiunto con l'Università di Tokyo.La ricerca è stata pubblicata nel "Journal of Ethnopharmacology”, University of Florida. Il ricercatore, il medico vietnamita Nam Dang, ha condotto un progetto di ricerca con colleghi dell'Università di Tokyo: i loro risultati indicano che gli estratti della papaya influiscono sulla regolazione del sistema immunitario. In questo modo, l'attacco contro le cellule cancerose non causa effetti collaterali dannosi, perché agisce stimolando il sistema immunitario e quindi non ha alcuna ripercussione sulle cellule sane.
Il Dottor Dang ha analizzato l'applicazione della papaya adoperata per curare pazienti affetti da tumore tra le comunità indigene in Vietnam ed in Australia. Ha poi isolato quattro principi attivi della foglia di papaya che, applicati clinicamente, hanno rallentato la crescita di cellule cancerose in dieci diversi tipi di cancro, in particolare quelli che colpiscono il collo dell'utero, la mammella, il fegato, i polmoni ed il pancreas. Gli effetti sono visibili entro ventiquattr'ore.Mentre in Asia il progetto di ricerca si concentra sull'applicazione della foglia di papaya nei casi di neoplasie, le popolazioni indigene del Brasile hanno usato la papaya per migliaia di anni in infusioni per la terapia di malattie del fegato, tra cui l'epatite A. La ricerca condotta dal Dottor Dang è stata eseguita con foglie secche di papaya.Ha dimostrato che la foglia di estratto di papaya aumenta il livello di molecole di segnalazione che aiutano a regolare il sistema immunitario, attaccando le cellule cancerose. Favorendo le citochine Th1-tipo, il sistema immunitario risponde agli invasori, pur non producendo effetti tossici sulle cellule sane.Questo tipo di trattamento, secondo il dottor Dang, produce risultati che vanno di pari passo con le conoscenze delle comunità indigene in Australia e Vietnam.
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domenica 4 aprile 2010

La betonica è una pianta medicinale dalle proprietà magiche



Conosciuta e stimata fin dai tempi antichi, la Betonica (Stachys officinalis L.) era ritenuta un’importante pianta medicinale dalle proprietà addirittura magiche. Le foglie essiccate erano utilizzate un tempo per aromatizzare bevande e per preparare un tè. Era talmente conosciuta che il suo nome veniva affibbiato a quelle persone che sapevano tutto di tutti e in particolar modo alle comari.
La pianta è sempre stata particolarmente apprezzata come rimedio per il mal di testa. Il suo nome potrebbe derivare dalla parola celtica “betony” che significa “buona testa”.
Piata molto utilizzata in passato oggi molto meno in quanto non priva di qualche controindicazione, per esempio la radice può causare nausea e vomito.
Tra le virtù che le si riconoscono ricordiamo le proprietà per la cura di ulcere, piaghe e ascessi. È un eccellente sudorifero e come tale è utile in tutte quelle affezioni che richiedono l’eliminazione di acidi urici, come ad esempio la gotta.
La betonica è un blando sedativo che riduce lo stress nervoso e la tensione: la si prende per trattare nervosismo cronico, disturbi premestruali, scarsa memoria e tensione. Allo stato attuale l’impiego interno è piuttosto limitato. Al contrario, è ancora diffusamente utilizzata per via esterna contro mal di testa e nevralgie facciali, nonché come vulnerario, in quanto favorisce la guarigione di ferite, piaghe ed ulcere.
La polvere delle foglie essiccate esercita un’azione starnutoria (che provoca lo starnuto) e viene perciò utilizzata per decongestionare le narici in caso di raffreddore o di sinusite.
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