martedì 30 novembre 2010

Ultimi giorni per i sacchetti di plastica

"Quello che è iniziato è l'ultimo shopping di Natale con le buste in plastica, simbolo di consumo e di benessere ma anche causa di inquinamento e di degrado ambientale, alle quali restano oramai solo un mese di vita". Lo ricorda Coldiretti.
Infatti dal primo gennaio 2011 segna un passaggio storico con il divieto diproduzione, commercializzazione ed utilizzo dei sacchetti in plastica non biodegradabili secondo quanto previsto nella legge finanziaria 2007, la cui scadenza originaria era stata prorogata di un anno. "Quello che è divenuto un segno di attenzione all'ambiente da parte di molti supermercati e attività commerciali di varia natura, dal 2011 - aggiunge la Coldiretti - diverrà obbligatorio per legge per effetto della normativa nazionale che recepisce disposizioni comunitarie, in particolare la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio". "Gli italiani - ricorda la Coldiretti - sono tra i massimiutilizzatori in Europa di shopper in plastica con un consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa. In Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come la Cina, Thailandia e Malesia. Il 28% di questi sacchetti diventarifiuto e va ad inquinare l'ambiente in modo pressochè permanente poichè occorrono almeno 200 anni per decomporli".
Fonte tratta dal sito .

lunedì 29 novembre 2010

I polli di McDONALDS... meglio EVITARLI


“Mettete forse del dimethylpolysiloxane, un agente antischiumogeno fatto di silicone, nei vostri piatti di pollo?
Oppure del TBHQ, un conservante chimico cosi mortale che solo 5 grammi potrebbero uccidervi?
Questi sono solo 2 degli ingredienti nelle “pepite di pollo” McDonalds (McNugget). Solo il 50 percento in queste “pepite” è pollo. Il, resto include derivati dal mais, zuccheri, agenti lievitanti ed ingredienti sintetici". tratto da questa fonte
IL COMMENTO DEL DR MERCOLA:
Mangiare del fast food solo due volte alla settimana già RADDOPPIA il rischio di sviluppare resistenza all'insulina, questo se per esempio paragonato al fatto di mangiarlo solo 1 volta a settimana. La resistenza alla insulina, che ho già discusso in altre occasioni, è uno DEI fattori primari che stanno dietro molte delle malattie con cui ci dibattiamo oggigiorno, dal diabete, al cancro, ai disturbi cardiaci...
La verità è che il cibo di McDonald's contiene ingredienti che non sono cibo e che possono seriamente danneggiare la vostra salute.
Questo non dovrebbe sorprenderci. Dopo tutto.. quanto può essere salutare qualcosa che non mostra segni di decomposizione dopo essere stato su un banco per più di un decennio? Ci cono chiaramente più sostanze chimiche dentro, che vero cibo.
Il dimethyl polysiloxane è un tipo di silicone con proprietà antischiumogene usato tra l'altro in cosmetica Il TBHQ è un prodotto a base di petrolio con proprietà antiossidanti, citato spesso anzi come “antiossidante”, ma è importante rendersi conto che è una sostanza chimica SINTETICA che ha proprietà antiossidanti, non un antiossidante NATURALE.
È un ingrediente usato comunemente in vari cibi processati, ma lo si può anche trovare nelle vernici, lacche, pesticidi, come nella cosmetica e nei profumi per ridurrre il grado di evaporazione e migliorare la stabilità.
Secondo il Consumer's Dictionary of Food Additives (dizionario per il consumatore sui conservanti) un grammo di TBHQ può causare:
Nausea - Vomito - Acufeni - Delirio - Senso disoffocamento - Collasso
Da studi su animali, i rischi per la salute associati al TBHQ includono:
- disturbi sul fegato già a dosi molto basse
- risultati positivi sulla mutazione delle cellule di mammiferi testate in vitro- cambiamenti biochimici già a dosi molto basse
- influenze su funzioni riproduttive con dosi alte
La buona notizia è che non si ritiene sia una tossina persistente, intendendo con questo che il corpo è probabilmente in grado di eliminarlo senza creare accumuli biologici.
La verità è che se volete stare in salute, voi e i vostri figli, dovete evitare del fast food ed altri cibi processati ed investire invece del tempo nell vostra cucina”.
Fonte tratta dal sito .

domenica 28 novembre 2010

L'acqua non si vende. Il 4 dicembre mobilitazione nazionale


Dopo aver raggiunto quasi un milione e mezzo di firme per promuovere tre Referendum per l’abrogazione della legge Ronchi e la totale ripubblicizzazione dei servizi idrici, il 4 Dicembre il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale.Alla base dell'iniziativa la necessità di applicare una moratoria alle scadenze previste dalla “Legge Ronchi” e per ribadire che, se anche ci fossero le elezioni politiche anticipate, è necessario rispettare la volontà dei cittadini e indire i Referendum nel 2011."Sottrarre l’acqua alla logica del mercato - precisa il Forum - equivale a riaprire uno spazio di democrazia dal basso per la giustizia sociale e in difesa dei beni comuni.Beni comuni sono anche la salute, l’ambiente, il territorio, il lavoro e la formazione, calpestati ogni giorno da scelte scellerate come la costruzione di discariche, legali ed illegali, inceneritori e centrali a turbogas che stanno inquinando e distruggendo la nostra terra, aggravando la mancanza di prospettive per il futuro dei giovani, di chi ha un lavoro e di chi lo vorrebbe, senza ascoltare chi da anni lotta per un ciclo virtuoso dei rifiuti, per salvare i beni comuni e per difendere l’ambiente e la salute. Solo unirci tutte e tutti contro queste ingiustizie può renderci capaci di combatterle".La scelta di fare una manifestazione il 4 Dicembre, non è casuale, perché coincide con i giorni in cui a Cancun, in Messico, si svolgerà la 16°Conferenza delle Parti (COP16), indetta dall’ONU. Così come l’anno scorso a Copenhagen, i governi discuteranno su una delle grandi emergenze del Pianeta: i cambiamenti climatici.Per questo motivo il Forum ha deciso di unire la sua voce a quella dei movimenti che a Cancun e in tutto il mondo manifesteranno per dire che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.
Fonte tratta dal sito .

sabato 27 novembre 2010

Cioccolato puro, si fa per dire

Secondo la Corte di Giustizia della Comunità Europea l'Italia ha violato il diritto dell'Unione relativo all'etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato.

"La normativa italiana è idonea ad indurre in errore il consumatore ed a ledere il suo diritto ad un'informazione corretta, imparziale ed obiettiva". Ha sentenziato così la Corte di Giustizia delle Comunità Europee su un ricorso per inadempimento presentato dalla Commissione Ue contro l'Italia.
Autorizzando la denominazione "cioccolato puro", l'Italia ha violato il diritto dell'Unione Europea relativo all'etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato. La norma europea, infatti, prevede che quando tali prodotti contengono fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao (detti sostitutivi), la loro denominazione resta immutata, ma la loro etichettatura deve contenere, in grassetto, la specifica dizione: «contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao». Per i prodotti di cioccolato che contengono unicamente burro di cacao, è possibile indicare sull'etichettatura tale informazione, purché sia corretta, imparziale, obiettiva e non induca in errore il consumatore.
La normativa italiana prevede la possibilità che la dicitura «cioccolato puro» sia aggiunta o integrata nelle denominazioni di vendita o sia indicata in altra parte dell'etichettatura dei prodotti che non contengono grassi vegetali sostitutivi e commina ammende (da 3000 a 8000 euro) in caso di violazione.
Secondo la Corte la disciplina europea non prevede né la denominazione di vendita «cioccolato puro» né l'introduzione di una siffatta denominazione da parte di un legislatore nazionale. Pertanto, la normativa italiana è in contrasto con il sistema delle denominazione di vendita istituito dal diritto dell'Unione.
La Corte rileva inoltre che il sistema di duplice denominazione instaurato dal legislatore italiano non rispetta neppure i requisiti del diritto dell'Unione relativi alla necessità che il consumatore disponga di un'informazione corretta, imparziale ed obiettiva che non lo induca in errore. La Corte, infatti, ha già dichiarato che l'aggiunta di grassi sostitutivi a prodotti di cacao e di cioccolato che rispettano i contenuti minimi previsti dalla normativa dell'Unione non può produrre l'effetto di modificarne sostanzialmente la natura al punto di trasformarli in prodotti diversi e, di conseguenza, non giustifica una distinzione delle loro denominazioni di vendita.
Per contro, precisa la Corte, secondo la normativa dell'Unione, l'inserimento in un'altra parte dell'etichetta di un'indicazione neutra ed obiettiva che informi i consumatori dell'assenza, nel prodotto, di grassi vegetali diversi dal burro di cacao sarebbe sufficiente a garantire un'informazione corretta dei consumatori.

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venerdì 26 novembre 2010

IG Farben, The Rockefellers & The NWO

giovedì 25 novembre 2010

Eric Cantona lancia una rivoluzione contro le banche

mercoledì 24 novembre 2010

NOVARTIS: in arrivo la "pillola intelligente" che contiene un microchip


“I microchips sono già usati in forma di pillola per registrare l’ambiente del tratto gastrointestinale di un soggetto. Si chiama “pillola smart”: il paziente inghiotte il chip nello studio del medico, quindi da dentro il sistema, il microchip per alcuni giorni manda informazioni ad un dispositivo ricevente dove sono archiviati i dati.
Alla fine del periodo raccolta dati o quando il chip viene espulso, il paziente riporta al medico il dispositivo ricevente perché lo analizzi.
Questo sembra un approccio ragionevole per ottenere informazioni che riguardano la salute di una persona, usando la tecnologia del microchip. Poco invasiva, poco pubblica e non cosi tanto costosa.
Il tipo di tecnologia al microchip che sarà usata dalla Novartis è al momento testata dalla Proteus Biomedical in UK, per il Servizio Salutistico Nazionale. (assistenza medica pubblica)
Questo sistema noto come Raisin comprende un microchip che può essere digerito; una volta che entra in contatto con l’acido dello stomaco manda un segnale al cerotto portato dal paziente che contiene il ricevitore, che decodifica e registra le informazioni
Questo test è iniziato nell’agosto 2010 e il 13 agosto il sistema ha ricevuto il marchio CE dalla Unione Europea, che certifica che è a norma dei requisiti richiesti per la salute del consumatore.
Il chip Raisin è attualmente testato in UK, nella speranza di far ricordare ai pazienti di prendere le loro medicine.
Mentre da un lato questa tecnologia può apparire come un promemoria utile per pazienti che dimenticano di prendere le loro medicine, esso rappresenta potenzialmente anche una violazione della privacy in un mondo dove incombe la minaccia del controllo governativo sui cittadini e sui metodi di trattamento della malattia.
Dei memo per ricordare di prendere le medicine, sarebbero ottima cosa se le medicine fossero veramente buone per la vostra salute, ma come sanno molti di voi che stanno leggendo, prendere delle medicine che siano manipolate e prodotte in laboratorio non è la via per affrontare e risolvere le nostre cosiddette malattie.
Infatti, dimenticare di prendere una medicina, può essere in sé un effetto collaterale del prendere la medicina stessa, poiché i medicamenti farmaceutici lavorano contro il vostro corpo e pregiudicano la funzione neurologica insieme a molti altri effetti collaterali.
Il memo-microchip è stato sviluppato per colmare il buco nel margine di profitto delle compagnie farmaceutiche, un modo per essere sicuri che i loro prodotti vengano costantemente usati, ricordando ai pazienti di prendere le loro pillole ed allertando le loro famiglie e medici quando sgarrano. Solo un altro modo che le aziende farmaceutiche hanno per fare denaro sulle malattie, mentre continuano a perpetuarle.
Il microchip della Novartis lavora per mandare un sacco di vostre informazioni, un sacco di informazioni personali. Un potenziale appetibile per il “marketing information”, da parte di altre aziende.
Mike Adams, di Natural News, ha questo da dire sulla faccenda:
“Se questi microchip trasmettono informazioni, è ovvio che queste possono venire raccolte da chiunque sia intorno, inclusi potenziali individui senza scrupoli o organizzazioni che possono usarli in modo nefasto. Enti governativi possono usare degli scanner per i microchip farmaceutici, che rileveranno quali pillole state prendendo ora. Questo potrebbe essere usato per violare la vostra privacy, scambiando con altre agenzie governative i vostri dati.
Dubito seriamente che i dati trasmessi dai microchip in queste pillole saranno criptati perché tale operazione richiede una reale capacità di processing e non c’è molto spazio per una CPU o fonte di energia dentro questi piccoli microchip.
È più probabile che trasmetteranno rozzi segnali che possono essere intercettati e decodificati molto facilmente”.
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martedì 23 novembre 2010

Arsenico nell'acqua del rubinetto: 128 comuni a rischio

Un documento di Bruxelles nega al ministero della Salute la deroga all'innalzamento dei limiti chiesti dall'Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare.
A febbraio l’Italia – che ha recepito le direttive comunitarie in una legge sulle acque potabili in vigore dal 2001 - ha chiesto di innalzare i limiti consentiti di arsenico. Ma la Ue ha bocciato la domanda facendo esplodere un problema che, stando al documento ufficiale indirizzato al ministero della Salute, riguarda i rubinetti di circa 250 mila famiglie.
Ad essere coinvolte sono grandi capoluoghi e paesi di poche decine di anime: per restare al Lazio, gli «utenti interessati» a Latina sono 115.490, ad Aprilia 66.624, a Viterbo 62.441 e poi ancora 10 mila ad Albano e 18 mila a Sabaudia. In Toscana acque a rischio in località vacanziere come Piombino, Cecina, Porto Azzurro e Porto Ferraio, ma anche Foiano della Chiana, Montevarchi, Campo nell'Elba, Rio Marina, San Vincenzo. Problemi anche a Orvieto in Umbria, mentre a Solda di Fuori, in Alto Adige, sono «solo» 25 gli abitanti che potrebbero ritrovarsi senz’acqua.
ANCHE IN LOMBARDIA E TRENTINO - Acque non salubri vengono identificate nella tabella del documento Ue anche in Lombardia, nel Bresciano - a Bassano Bresciano e San Gervasio Bresciano - nel Pavese (Cava Manara Gambolò) e in provincia di Lecco (Introzzo, Sueglio). Poi nelle province di Mantova (Marcaria, Roncoferraro, Viadana), di Sondrio (Valdidentro e Valfurva) e di Varese (Maccagno, Sesto Calende, Dumenza). In Trentino, risultano non anorma le acque di Laste/Cantanghel, Canal San Bovo, Fierrozzo, Frassilongo.
Quanto alla Campania, l'inquinamento da arsenico è un problema di 14 paesi, nei comuni di Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, S. Anastasia, San Giorgio a Cremano, S. Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco, Volla.
L'arsenico in taluni casi però può provocare malattie, perfino l'insorgere del cancro.
Dopo il niet della Ue scatta ora una guerra contro il tempo per evitare che a casa di migliaia di famiglie i rubinetti possano restare chiusi a seguito di una possibile raffica di ordinanze.
Sono ordinanze richieste da Bruxelles, che potrebbero proibire l`uso potabile dell'acqua.
L'intimazione indirizzata il 28 ottobre al ministero della Salute dall'Ufficio Ambiente della Ue - prosegue il Corriere.it - apre un pesantissimo problema sanitario in 128 comuni dello Stivale divisi tra 5 regioni.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 22 novembre 2010

Hitler Voleva Vincere La Guerra Grazie Agli Ufo. Eccezionale Rivelazione Tedesca

Dopo lo smacco di Stalingrado e le sconfitte subìte in Nord Africa, il Furher Adolf Hitler iniziò a sentir vacillare il proprio potere: gli serviva una mossa decisiva, una strategia che gli avversari non potessero contrastare, un attacco del tutto inaspettato e letale, per poter vincere quella che passò alla Storia come la Seconda Guerra Mondiale.Per questo chiese ai suoi scienziati di studiare e realizzare la costruzione di armi di sterminio che potessero garantirgli la vittoria, armi con le quali attaccare le città di Londra e New York che tanto tenacemente contrastavano i suoi progetti bellici di espansione mondiale.Degli studi per la realizzazione dei temibilissimi missili V2 ed i primi studi per la costruzione dei prototipi di jet a reazione, si sa già molto grazie agli storici che ne hanno già parlato in diversi articoli, sia su riviste che in programmi televisivi; del tutto inaspettata, invece, è la rivelazione emersa recentemente sulla rivista scientifica tedesca "Pm" secondo la quale Hitler avrebbe chiesto ai propri scienziati di realizzare dei veri dischi volanti, degli ufo da guerra, da lanciare all'attacco di New York e Londra.Il progetto ‘dischi volanti’ aveva il nome in codice programma Schriver-Habermol, dal nome di un pilota colladautore dell’esercito tedesco (Schriver) e di un ingenere (Habermol). Responsabile di tutta l’operazione, sempre secondo quanto pubblicato dalla rivista teutonica, il capo delle forze aereonautiche tedesche Hermann Goering. Secondo un tecnico che avrebbe partecipato alla realizzazione degli ufo tedeschi, furono messi a punto almeno 15 esemplari di dischi volanti."Pm" riporta le parole di testimoni oculari, i quali ebbero modo di osservare un disco volante sul quale spiccava la "croce di ferro" tedesca lungo le rive del Tamigi, e cita un articolo del "New York Times" del tempo, nel quale si parlava dell'avvistamento di un misterioso oggetto volante non identificato e riportava numerose fotografie scattate a questo ufo che sorvolava i grattacieli della "Grande Mela".
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sabato 20 novembre 2010

Collegamenti tra aspartame e parkinson


La letteratura scientifica non riporta i seri ed avversi effetti nell'uso di aspartame da parte dei pazienti di Parkinson. Tuttavia, ricercatori e medici sanno che i casi clinici sono raramente riportati nella letteratra scientifica, diversamente invece, sono riportati alla FDA statunitense e ad organizzazioni indipendenti come Mission Possible International e l'Aspartame Consumer Safety Network.
Queste organizzazioni hanno ricevuto numerose segnalazioni di casi di aspartame che ha peggiorato i pazienti affetti da Parkinson (Martini 1995, Stoddard 1995). In aggiunta, i professionisti a cui è noto l'uso dell'aspartame e la malattia del Parkinson hanno riportato diversi effetti collaterali nocivi. (Morris 1995):
“All'ospedale psichiatrico di stato dove lavoravo nel controllo qualità, gli psichiatri affermavano che i pazienti con tremori causa malattia del Parkinson non dovevano ricevere cibo o bevande che contenessero il Nutrasweet (aspartame) poichè questo incrementava i tremori”.
“Non uso MAI aspartame(Nutrasweet) o cibo o bevande che lo contengano, grazie a ciò che ho visto come effetti collaterali in pazienti con tremori da Parkinson”.
Gli affetti avversi dell'aspartame sui pazienti di Parkinson potrebbe dipendere dagli effetti dannosi delle eccitotossine rilasciate dall'aspartame in combinazione con il metabolito della formaldeide. Le eccitotossine sono coinvolte nello sviluppo e peggioramento dei sintomi del Parkinson (Blaylock 1994, Choi 1992, Kurland 1988).
La formaldeide dovrebbe esacerbare gli effetti tossici delle eccitotossine (tema discusso nella sezione Methanol / Formaldehyde Research).
Sebbene manchi, obbiettivamente, una ricerca che sia a lungo termine sugli effetti dell'aspartame sui pazienti di Parkinson, ci sono molte ragioni perché tali pazienti evitino l'aspartame almeno fintanto che non venga fatta e documentata una ricerca a lungo termine sugli effetti della sua assunzione da parte di questi pazienti”.
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giovedì 18 novembre 2010

Prezzi del cibo destinate a salire alle stelle a causa del crollo delle riserve di orzo, grano e mais


Mangiare costerà di più. E se nell’opulento Occidente l’aumento dei prezzi della materie prime sarà avvertito meno, nei paesi più poveri o in via di sviluppo questo fattore avrà importanti ripercussioni sul tessuto sociale.
L’allarme viene dalla Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione, che questa mattina a Roma presenta il rapporto sulle commodities alimentari. «Prevediamo – dicono gli esperti della Fao – che al termine del 2010 il costo delle importazioni alimentari aumenterà dell’11 per cento per i paesi più poveri e del 20 per cento per i paesi a basso reddito con deficit alimentare. Il costo totale delle importazioni alimentari a livello mondiale con tutta probabilità supererà nell’anno in corso il tetto dei mille miliardi di dollari, in linea con il record registrato nel 2008».
PREVISIONI - L’agenzia dell’Onu avverte la comunità internazionale che si annunciano tempi non facili, a meno che nel 2011 la produzione delle principali colture alimentari non aumenti in modo significativo. Infatti, anche a causa di sfavorevoli condizioni atmosferiche e contrariamente alle previsioni precedenti, la produzione cerealicola mondiale sembra avviarsi verso una contrazione annuale del 2 per cento, a fronte di un aumento previsto dell’1,2 per cento solo lo scorso giugno.
Gli stock cerealicoli potrebbero così ridursi notevolmente. Secondo la Fao, le quantità di cereali immagazzinate nel mondo caleranno del 7 per cento, quelle di mais del 12 per cento, di grano del 10 per cento, mentre l’orzo subirà un crollo del 35 per cento. Solamente le riserve di riso si prevedono in aumento, con una crescita dei volumi nell’ordine del 6 per cento. Inevitabilmente queste variazioni di quantità si rifletteranno sui prezzi, sia all’ingrosso che finali. Secondo la Fao, «il volume della produzione del prossimo anno sarà cruciale per la stabilità dei mercati internazionali».
I PICCHI DELLO ZUCCHERO - Sotto osservazione, oltre ai cereali, anche altre derrate, come i semi di soia, lo zucchero e il cotone. In particolare lo zucchero è stato nei mesi scorsi una delle prime ragioni dell’aumento dei prezzi del paniere alimentare globale, tanto da superare i massimi da trent’anni a questa parte. Ma sui massimi livelli di prezzo c’è anche la manioca, un tubero coltivato in Sudamerica, al massimi da 15 anni, mentre in misura più contenuta, ma ugualmente preoccupante, è cresciuto anche il livello dei prezzi dell’intero settore ittico. Nel dettaglio, la produzione cerealicola è attesa a 2.216,4 milioni di tonnellate, in calo dalle 2.263,4 milioni di tonnellate della raccolta precedente (-2,1 per cento), con stock finali pari a 512,5 milioni di tonnellate in flessione dai 552,4 milioni di tonnellate precedenti (-7,2 per cento). Colpisce la parabola dello zucchero, che tocca i massimi di prezzo a fronte di una produzione in crescita sostenuta (+7,75 per cento) a 168,8 milioni di tonnellate, con la produzione che supera i consumi e i prezzi ugualmente in tensione.
La Fao avverte del pericolo: «I prezzi internazionali potrebbero ancora salire se la produzione l’anno prossimo non aumenterà, in modo significativo, per mais, semi di soia e grano». Anche il prezzo del riso, la cui offerta è al momento più che adeguata rispetto ad altri tipi di cereali, potrebbe risentirne, se i prezzi delle altre principali colture alimentari dovessero continuare a lievitare.
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mercoledì 17 novembre 2010

Eleonora Brigliadori “Ho sconfitto il cancro senza curarmi” con Hamer



Dieci anni fa mi dissero che sarei morta entro sei mesi. Avendo già perso mia madre e mia nonna di tumore, e avendole viste spegnersi tra atroci sofferenze dovute alla chemioterapia, mi convinsi che il percorso ospedaliero era solo un modo per morire nel peggiore dei modi. Quindi non ho fatto alcuna cura e neppure esami invasivi. In una situazione d’emergenza, come era quella che stavo vivendo, ritenevo assurdo dovermi far bucare, tagliare, aprire. Non ho fatto neppure la chemioterapia. Non solo perchè cosi si vanno a creare nuovi problemi fisici, ma vengono anche innescati meccanismi di paura. Dopo tre anni il carcinoma che avevo al fegato è scomparso, è andato via quando il virus dell’epatite l’ha metabolizzato…
I: Il virus dell’epatite? Al livello del fegato è un “simbionte” che, terminato il conflitto, risolve il carcinoma al fegato.
I Non capisco… E: Questa spiegazione tecnica l’ho avuta tempo dopo, quando ho scoperto le teorie di Hamer sui tumori. Dopo la mia guarigione, infatti, ho iniziato un percorso di conoscenza su questo tema. Tra i sistemi per l’attivazione dell’autoguarigione dell’individuo che ho studiato, la “Nuova Medicina Germanica” mi è parsa la frontiera più avanzata. Il suo ispiratore è il dottor Ryke Geer Hamer, più conosciuto per la vicenda accaduta in Corsica, quando il figlio fu ucciso da un colpo di fucile per il quale venne accusato il principe Emanuele di Savoia. Proprio a seguito di questa triste vicenda, il medico sviluppò un tumore ai testicoli e la moglie uno al seno. Da li ebbe un’intuizione che lo portò a rivoluzionare i fondamenti stessi della medicina: Hamer capi che i meccanismi cancerogeni hanno una funzione biologica. Il suo stesso tumore era il tentativo estremo del corpo, anche a livello psicologico, di fornire lo strumento per fecondare e avere presto un altro figlio, mentre quello della moglie era il tentativo simbolico di innescare la produzione di latte. Quindi, quando una donna scopre di avere un tumore al seno, dovrebbe cercare di capire la connessione tra quel tipo di tumore e ciò che sta accadendo nella sua vita interiore.
I: Cosi, secondo lei, il corpo guarirebbe da solo dai tumori… E: Si, quando una persona va a fare la diagnosi, il tumore si sta già riparando da solo. I medici, però interrompono il processo naturale di guarigione e provocano le metastasi, che non sono altro che ulteriori conflitti dovuti al loro stesso intervento.
I: Quindi lei non ha fatto nulla per curarsi? E: Ho fatto tante cose, ma che avevano a che fare solo con le mie scelte alimentari, con il fatto di rimanere a casa mentre stavo male. C’è gente infatti, che ha un tumore e vive benissimo. Secondo Hamer, tutte le terapie naturali hanno la loro ragione d’essere, perciò basta digiunare o praticare l’omeopatia per risolvere un problema. che uno decida di guarire con i colori, con le “acque di luce” o con l’urinoterapia, va sempre bene. Purchè non si ostacolino i processi naturali, si può cercare una propria via. Il tumore parte sempre dal cervello, cioè da un’esigenza nascosta ed è “costruttivo”, quindi non bisogna averne paura.
I: In conclusione, questo che cosa significa?
E: Il concetto di cura, inteso secondo l’approccio tradizionale, non aiuta, perchè la persona pensa che la sua guarigione dipenda dalla “corsa agli armamenti”, cioè dalle pillole che gli vengono date. Occorre, invece, capire che si guarisce solo con l’integrazione dei sistemi biologici: i virus e i batteri, invece di essere combattuti, vanno compresi nella loro funzione positiva. Spesso, quando c’è un virus, l’organismo sta solo tentando di completare un processo “riparativo”, come nel caso dell’epatite come nel tumore al fegato. Il cancro non si origina da una cellula impazzita, ma è il segnale di una necessità di una persona. Questo mette in moto meccanismi che hanno uno scopo biologico. Se li si lascia completare il percorso, ricomporanno il conflitto. Il tumore infatti, guarisce da solo nel 90 % dei casi.
I: Il metodo Hamer viene praticato in Italia? E: Io, da quando ho seguito un corso sulle leggi di Hamer riservato ai medici, non ho più amici che muoiono di cancro, perchè consiglio loro, senza fare il “dottore” (perchè non lo sono), come comportarsi. I medici di Nuova Medicina non curano più le persone chemioterapizzate perchè sono comunque destinate a morire, più o meno tardi, a causa della devastazione compiuta dalla medicina ospedaliera.
I: Tutto ciò è legale?
E: Il problema è all’interno dell’ospedale, dove, secondo me,ci si deve andare solo per la diagnostica. poi si decida in piena libertà. da quando conosco il rapporto tra anima e corpo, non prendo più farmaci. la mia salute è migliore oggi di quando avevo vent’anni, e credo di averlo dimostrato a “Notti sul ghiaccio”, dove ho dato “la paga” alle ragazzine.
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martedì 16 novembre 2010

Area 51: Segreto di Stato (History Channel)









lunedì 15 novembre 2010

IG FARBEN, BAYER, BUSH, NAZISMO, DROGHE FARMACEUTICHE E LA EUGENETICA

giovedì 11 novembre 2010

Perdisa Daniele-La Farfalla Posata-Imola

Presentazione ufficiale del libro LA FARFALLA POSATA.Bravo lele...Buona fortuna per il futuro..



martedì 9 novembre 2010

In Natura ci sono 3 ordini: ideale, reale e materiale


“Dio non è un ‘entità assoggettabile a prova” era solito dire Peter Deunov ai suoi discepoli. Una delle espressioni materiali di Dio, per lui era la Natura: l’immagine visibile di quelle forze che avevano creato la Vita Eterna e la sostenevano. Peter Deunov spesso interpretava il linguaggio simbolico della Natura, presente ovunque nel mondo visibile; l’individuo deve aver aperto i suoi sensi spirituali per essere in grado di percepirlo. Quel che egli raccomandava spesso caldamente era di “imparare dalla Natura” .
Per lui l’uomo è il microcosmo nel macrocosmo, l’essere in cui si concentrano tutte le forze, sia interne che esterne. Come trasformatore e convogliatore di energia è un punto focale nell’intero universo. L’essere umano è una forma, una presenza spirituale ed una deità potenziale: questo è ciò a cui faceva riferimento il suo insegnamento alle soglie del XXI secolo.
DIO
“È l’Eterno Principio Creatore dell’Essere che da genere a tutte le forme. Il Dio Vivente di cui parlo dimora in noi e noi dimoriamo in Lui. È Colui che lavora incessantemente nel mondo, che lo costruisce e lo “rattoppa”, che si manifesta come luce senza ombra, come vita incessante, amore immutabile, sapere impeccabile, libertà illimitata. Cronologicamente segna con giustizia ogni vostra azione, ogni vostro errore. Non c’è essere più nobile, più saggio, più santo, più puro e più potente di Dio. Egli è ovunque: nel cielo, nei soli e sulla terra. Non esiste nulla al mondo in cui non vi sia Dio. Dio è la grande realtà nel mondo; non si può fare a meno di Lui. La vita che pulsa in noi è Dio, la ragione in noi è Dio.
La NATURA
Nella sua interezza la Natura Vivente è una manifestazione di forze intelligenti, di esseri noetici di diversi gradi che dimorano in perfetta armonia ed unità. Chiamiamo Natura vivente, noetica, la parte che è manifesta. Ciò che ancora non è manifesto lo chiamiamo l’anima o l’Essere. Il non manifesto, l’eterno, il sacro è Dio: il Principio Primordiale della Vita. Consideriamo che la Natura sia qualcosa di magnificente, non solo data la sua organizzazione, ma grazie all’intelletto alla suprema ragione che vi è in essa. Attraverso la Natura Dio ci ha reso percepibile il suo piano.
Tutto l’Universo è il risultato del Pensiero Divino, che si esprime in una varietà di forme che costituiscono il “linguaggio vivente dell’Essere”, o il linguaggio vivente delle cose.
Nella Natura ci sono 3 ordini: ideale, reale e materiale.
Il primo ordine include Dio, la natura e l’uomo. Il secondo comprende le persone, lo stato e la personalità. Il terzo si riferisce al cervello, al sistema nervoso simpatico, al sistema respiratorio e quello digestivo.
L’UOMO
è un potente accumulatore di energie cosmiche. Il cervello, i polmoni, il cuore e lo stomaco sono i maggiori ricettori di potenza, attraverso i quali l’uomo assorbe queste energie cosmiche. Le mani e le dita sono conduttori di energie cosmiche. Se mettete le vostre mani sulla testa, sul petto o sullo stomaco, potete ricevere attraverso di loro le rispettive energie e trasmetterle ad un’altra persona.
Ogni essere umano è un conduttore di energia Divina.
Allo stesso tempo l’uomo è una dinamo che, in momenti diversi, genera energie diverse. Vedete le stelle come lontani punti lucenti nel cielo, ma ogni stella della Via Lattea, o ogni altra galassia, ha il suo rispettivo ricettore nel cervello umano. Così l’uomo è in grado di conversare con tutto lo spazio. Egli è parte di un organismo magnifico, di un sistema che ha uno scopo ed è soggetto alle leggi che governano i processi e i fenomeni in quel sistema. È libero fintanto che opera in armonia con queste leggi. L’uomo è un piccolo universo.
Il funzionamento delle energie nell’uomo segue lo schema del loro funzionamento nell’universo.
L’uomo come egli è, presenta un problema che ha bisogno di soluzione.
Considero l’uomo non solo come personalità, ma anche come una complessa manifestazione. Come tale è una impersonificazione di Saggezza cosmica, che vi guida nella vita.
L’organismo umano è il modello naturale di un sistema perfetto. Le imperfezioni nel suo funzionamento sono solo dovute ai disturbi e sconvolgimento creati dall’uomo stesso”.
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lunedì 8 novembre 2010

Filtri antiparticolato: truffa colossale?



Un documentario italiano svela i rischi per la salute degli apparecchi utilizzati nelle automobili in circolazione. Lo strano caso di una ditta veneta che ha il prodotto giusto, ma a cui viene negata l'autorizzazione.

David Gramiccioli è un cronista d’assalto indipendente che a seguito di una strana telefonata in radio inizia un indagine riguardante i filtri applicati alle automobili anche di ultima generazione e di quanto questi siano dannosi alla salute.
David scopre che il mercato dei filtri FAP genera solo in Italia un business di parecchi miliardi di euro controllato incredibilmente da poche aziende che si spartiscono la torta.
La verità ancor più sconvolgente è che questi filtri utilizzano additivi chimici, superano i limiti di emissione di Biossido di Azoto imposti dalle direttive CEE vigenti e generano nanopolveri di varia natura, estremamente dannose per la salute dell’uomo.
Approfondendo la ricerca, David trova informazioni di una ditta veneta, la Dukic day dream, proprietaria di un innovativo brevetto per un prodotto denominato "Tre"D" Car-Van-Truck.
Questo "dispositivo" abbatte concretamente inquinanti quali PM10, Nox, No2,Hc,Co, CO2 ed è applicabile su ogni tipo di motore diesel per uso civile, commerciale e industriale.
Nonostante le potenzialità di un prodotto che può migliorare la combustione del motore riducendo drasticamente le emissioni inquinanti, il Ministero dei Trasporti non rilascia il numero di omologazione in base a cavilli tecnici a dir poso sconcertanti.
Anche le reazioni dei grandi colossi industriali sono di pura indifferenza, una indifferenza "ostile" di fronte ad un prodotto diverso da quelli da loro distribuiti, un prodotto che funziona meglio ed inquina meno.
Il filmato verrà proiettato
il 5 novembre a Roma alla presenza della Dott.ssa Morena Antonietta Gatti, il Dott. Stefano Montanari, il regista Marco Carlucci, Anna Dukic e illustri ospiti del mondo scientifico, sociale e politico.

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sabato 6 novembre 2010

Gen. Mini sul Controllo Climatico ed HAARP



venerdì 5 novembre 2010

Risolto il mistero del meteorite di Tunguska


102 anni dopo la caduta del famoso corpo celeste a Tunguska, gli scienziati sono riusciti infine a identificare il sito dell'impatto di uno dei suoi frammenti e ad esaminare l'insolita composizione della sostanza di questa creatura spaziale. Lo studio è stato condotto usando un unico strumento, il GPR. Come risultato è stato provato che non era un meteorite, ma una cometa.Il mistero del meteorite di Tunguska ha attratto a lungo l'attenzione di ricercatori da tutto il mondo. Forse nessun visitatore dallo spazio esterno nella storia dell'umanità ha creato tanto rumore, sia letteralmente che figurativamente. La cosa più sorprendente è il fatto che in un centinaio di anni dall'evento, gli scienziati hanno fallito nel risolvere il puzzle. Cosa è avvenuto nel fiume Pdkamennaya Tunguska nel 1908? I testimoni dicono che il 30 Giugno circa alle 7 del mattino, qualcosa che sembrava una palla gigante è volata sul territorio della Siberia Centrale in direzione nord-ovest. Il suo volo venne accompagnato da effetti sonori e luminosi ed è finito con una potente esplosione seguita dalla caduta di una foresta tra i fiumi Kimchu e Hushmo, affluenti del Pdkamennaya Tunguska.L'esplosione è avvenuta alle 7:14 del mattino tempo locale. E' stata accompagnata da un potente terremoto registrato da molte stazioni sismologiche del mondo e onde d'aria. L'eco dell'esplosione a Tunguska venne sentito a 800 km. dall'epicentro e il colpo fece cadere 2100km quadrati di foresta e in un raggio di 200km le finestre di alcune case si sono rotte. Subito dopo, una tempesta magnetica è iniziata e poi durata 5 ore.Ecco come questo evento è descritto da un testimone, residente locale, Semyon Semenov:"Stavo muovendo la mia ascia quando il cielo a nord si è diviso in due parti ed è apparso il fuoco sopra la foresta, che ha coperto l'intera parte nord del cielo. In quel momento mi sono sentito molto caldo, come se la maglietta fosse in fiamme. Volevo strapparmela, ma il cielo si chiuse e ci fu un forte botto. Sono caduto e sono stato spazzato via.Dopo il colpo le rocce sembravano cadere dal cielo, sembrava di sentire degli spari, il terreno tremava e sdraiandomi temevo che le rocce mi avrebbero rotto la testa. Quando il cielo si aprì, arrivò un vento caldo da nord, come da un cannone, che ha lasciato tracce a terra. Scoprii quindi che molte finestre si erano rotte e che la serratura della porta del granaio si era rotta."In qualche modo più tardi di notte il 30 Giugno, si osservarono luci nel cielo, nubi splendenti e un crepuscolo insolitamente colorato in varie zone dell'Europa Occidentale e della Russia. Con osservazioni fatte in Germania ed Inghilterra, si capì che questa luce non era dell'aurora, ma di natura differente.Studiando questo fenomeno, astronomi Francesi suggerirono prima che il 30 Giugno la Terra si scontrò con una nube di polveri cosmiche. Più tardi questa ipotesi venne supportata da molti altri scienziati prominenti, in particolare B.I. Vernadsky. Egli pensò che forse non si trattava di una semplice nube di polvere, ma di una nube ghiacciata, parte del nucleo di una cometa. Molti astronomi comunque pensarono che l'evento di Tunguska fu il risultato della caduta di un meteorite gigante sulla Terra.La prima spedizione sul sito del disastro venne inviata solo nel 1921, ma i membri non riuscirono ad arrivare. Solo nel 1927 un team guidato da Leonid A.Kulik riuscì ad arrivare nell'epicentro dell'esplosione. La cosa più interessante è che non trovarono un cratere lasciato dall'impatto del meteorite sulla Terra. Altra stranezza dell'evento di Tunguska fu che la foresta venne abbattuta in una grande area vicina al presunto sito del meteorite, ma rimase intatta nell'epicentro dell'esplosione. Sembrava che l'"alieno" fosse esploso in aria senza raggiungere la superficie del pianeta.Negli anni seguenti, i ricercatori non trovarono il cratere del meteorite o frammenti del corpo celeste stesso. Molti studiosi chiesero se fosse un meteorite. Si ipotizzò che l'esplosione non fu causata da un corpo celeste, ma da gas della Terra sfuggiti dall'interno (benchè non ne vennero rilevate tracce) o che la causa fu un esperimento segreto di Tesla con l'elettricità. Tutte queste teorie però non sono state confermate.I primi passi verso la rivelazione del mistero di Tunguska vennero fatti nel 2007 da un gruppo di ricercatori Italiani. La loro spedizione condusse indagini geologiche del sottosuolo e delle sponde del Lago Cheko, a poche miglia dal centro dell'esplosione e determinò che questo bacino d'acqua era conico e profondo 50 metri.Tutto questo suggerisce che un pezzo del meteorite di Tunguska cadde in quel punto. Altri candidati per il ruolo di "crateri" erano le paludi vicine di Bublik, Suslov e i canali di Cranberry. Nel 2010, una spedizione di Vladimir Alexeev con il Troitsk Innovation and Nuclear Research Institute (TRINITY) si diresse all'area della caduta del meteorite. Gli scienziati portarono un radar a penetrazione, uno strumento capace di sondare il sottosuolo fino a 100 metri. L'esame del cratere di Suslov chiarì che si era formato dall'impatto di un corpo celeste sulla superficie della Terra.Il fondo di questo canale venne così strutturato: gli strati superiori erano permafrost moderno, sotto c'erano strati danneggiati e infine più a fondo, sono stati scoperti i frammenti del corpo cosmico. Analisi preliminari hanno mostrato che si trattava di un enorme pezzo di ghiaccio apparentemente staccatosi dal nucleo di una cometa.Le famose "stelle con la coda" consistono in ghiaccio insolito formato da acqua ghiacciata nello spazio, metano e altri gas con particelle solide miste. Il kernel pesa centinaia di miliardi di tonnellate ed è seguito da una coda kilometrica, consistente di gas rarefatti formati dall'evaporazione del ghiaccio causata dal sole.Accadde che avvicinandosi alla Terra, il nucleo ghiacciato della cometa si ruppe in frammenti, espulsi a kilometri di distanza per l'esplosione. Essendo caduti sulla superficie del nostro pianeta, formarono molti crateri, incluso il canale di Suslov esaminato dal gruppo di Alekseev. La coda della cometa che si ruppe, attraverso l'atmosfera causò lo strano bagliore nei cieli., osservato la notte dopo la caduta del corpo celeste. Gli scienziati hanno anche studiato le tracce della materia di origine non terrestre trattenuta nella resina degli alberi nell'epicentro dell'esplosione (crescono ancora). I ricercatori hanno concluso che la sostanza era molto simile alla polvere cosmica parte del nucleo della cometa. Questo li ha convinti ulteriormente che lo "straniero" di Tunguska non dovrebbe essere chiamato meteorite, ma cometa.Quindi, la teoria suggerita molti anni fa dall'Accademico V.I. Vernadsky sulla natura di cometa del meteorite di Tunguska ora ha ricevuto una conferma. E' interessante che siano serviti quasi 100 anni agli scienziati per risolvere questo mistero. Però come dicono, meglio tardi che mai.
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mercoledì 3 novembre 2010

In Brasile si diffonde la soya pazza, agricoltura in ginocchio


“In Brasile la chiamano "la malattia della soya pazza”: si è diffusa dal nord causando perdite di terreno fino al 40%, soprattutto nello stato del Mato Grosso, Ticantins e Goias. La malattia è ritenuta incurabile [1, 2, 3].
Un ennesimo fiasco degli OGM, dopo quelli rilevati in USA [4] (GM Crops Facing Meltdown in the USA, SiS 46), in China [5] (GM-Spin Meltdown in China, SiS 47) e Argentina [6] (Argentina's Roundup Human Tragedy, SiS 48).
Negli anni scorsi, la malattia della soya pazza si era abbattuta sporadicamente sui fagioli di soya nelle calde regioni del Nord del Brasile, ma ora si sta diffondendo in regioni più temperate nel sud “con crescente prevalenza ovunque”, secondo uno scienziato del Dipartimento USA dell'Agricoltura
La malattia ritarda a tempo indefinito la maturazione delle piante infette: le piante restano verdi fino a che poi marciscono nel campo. Le foglie alla sommità si assottigliano e gli steli si ispessiscono e diventano deformi. Le foglie inoltre diventano più scure rispetto alle piante sane. I baccelli, quando si formano, sono abnormi e con pochi fagioli.
I ricercatori devono ancora trovare una cura per questa malattia, poiché ancora non sono certi sulla sua causa. Il primo sospetto per la diffusione della malattia è l'acaro nero che è stato trovato nelle stoppie, quando i fagioli vengono coltivati in sistemi di produzione senza aratura.
Secondo la rete del Dip. USA dell'Agricoltura, ovvero la Global Agricultural Information Network, il Brasile ha 24 milioni di ettari in piantagioni di fagioli di soya, il 78 percento dei quali sono OGM [3]. A parte la malattia della soya pazza, il fagiolo di soya del Brasile è al contempo colpito dalla “ruggine asiatica" apparsa inizialmente nel 2001-2002.
Gruppi di produttori stanno chiedendo al governo brasiliano di accelerare l'approvazione per un fungicida maggiormente efficace che possa combattere la malattia, che costerà moltissimo. Ma per la soya pazza, non c'è cura in arrivo. Il Mato Grosso, che produce da solo circa il 30 percento dei raccolti di soya del Brasile, è tra gli stati che hanno hanno avanzato in prima fila il problema della soya pazza.
Ma la malattia della soya OGM non è più una sorpresa. Degli scienziati americani con lunga esperienza, che studiano da decenni i glisolfati e i raccolti OGM tolleranti i glisolfati, hanno identificato più di 40 malattie riconducibili al glisolfato e la lista è in crescendo. [7] (Scientists Reveal Glyphosate Poisons Crops and Soil, SiS 47).
I raccolti tolleranti i glisolfati giocano un ruolo cardine nel causare e diffondere malattie, non solo nei raccolti implicati ma anche in altri raccolti che crescono vicino o che sono piantati successivamente [8] (Glyphosate Tolerant Crops Bring Diseases and Death, SiS 47).
Gli scienziati hanno messo in allarme per "spaventose conseguenze per l'agricoltura". Don Huber, recentemente andato in pensione dalla Purdue University, ha affermato che l'uso diffuso dei glosolfati in USA può [7] “aumentare significativamente la gravità di varie malattie delle piante, pregiudicare la difesa della pianta ai patogeni e alle malattie e immobilizzare i nutrimenti del terreno per le piante, rendendoli fuori uso per la piantagione"

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martedì 2 novembre 2010

1/2 Alex Jones - Bioingegneria nei Vaccini, Acqua e Cibo - Sub ITA



lunedì 1 novembre 2010

Corruzione: nella classifica di Transparency International l'Italia è dopo il Ruanda

L'Italia viene bocciata. E questa volta si parla di corruzione. Secondo una recente classifica di Transparency International (Ti) il nostro Paese è sceso nella percezione della corruzione nella pubblica amministrazione.
L'Italia è al 67esimo posto a livello mondiale con 3,9 punti, dopo il Ruanda (66esimo con 4 punti) e immediatamente prima della Georgia (68esima con 3,8 punti).
Rispetto al 2009, quando era al 63esimo posto con 4,3 punti, abbiamo così quattro posizioni.
Il 'Transparency International Corruption Perceptions Index' (CPI) - l'edizione 2010 è stata presentata alcuni giorni fa a Berlino - è la graduatoria “più credibile e accurata della corruzione nella pubblica amministrazione” come fa notare il Guardian nell'edizione online.
Il Cpi attribuisce ai paesi un punteggio da 0 a 10, dove lo '0' indica massimi livelli di corruzione e il '10' i più bassi.
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