mercoledì 2 febbraio 2011

La FEMA si prepara ad affrontare eventi climatici catastrofici

Quando la Federal Emergency Management Agency (FEMA) prende una decisione non è certo presa a caso. Se si medita su come stanno le cose a livello planetario allora ci si rende subito conto che gli obiettivi della FEMA potrebbero anche trovare una giustificazione.
Sarebbero i futuri scenari di possibili cataclismi, dovuto ai mutamenti naturali e/o artificiali del clima, ad aver indotto la FEMA a ordinare ben 140 milioni di razioni alimentari sotto forma di kit di emergenza[1]. In particolare, sarebbe stata la previsione di un mega terremoto (Terremoto intraplacca) lungo la faglia di New Madrid (che se avverrà sarà indubbiamente provocato artificialmente dai sistemi HAARP) ad aver stimolato la FEMA nell'attuare questa decisione[2]. Con questa operazione inoltre la FEMA vuole anche testare l'efficacia e la tempestività della fornitura di queste derrate alimentari di emergenza con lo scopo di individuare i punti di approvvigionamento migliori e le strategie da seguire.
Secondo Robert Lee Chartrand, un geologo del Centro studi del Congresso, è ormai una certezza il fatto che in un futuro abbastanza prossimo un devastante terremoto scuoterà la parte orientale degli Stati Uniti. Un sisma di 8 gradi sulla scala Richter che devasterà l'America dell'est entro il 2015, asseriscono gli esperti, e l'est non è minimamente pronto ad affrontare l'evento. Ora la FEMA cerca di colmare questa lacuna con questi 140 milioni di pasti preconfezionati adatti per soddisfare le esigenze di almeno sette milioni di superstiti per un periodo stimato di 10 giorni. La FEMA calcola di poter distribuire almeno 14 milioni di pasti al giorno basati su questi parametri:
- peso della dose: 340 grammi (per un massimo di 480 calorie);
- calorie massime: 1200 e/o 1165 per pasto;
- parametri proteici: 29g-37g kit;
- trans fat: 0;
- grassi saturi: 13 grammi (9 calorie per grammo);
- quantità grassi: 47 grammi (meno del 10% delle calorie);
- quantità massima di sodio: 800-930 mg.
Inoltre sembra che siano stati inseriti nel menù degli spuntini come: marmellate, caramelle, cioccolato, burro di arachidi, spremute, condimenti ed utensili. Tutti i pasti/kit dovranno avere una durata di conservazione di 36 mesi a partire dalla data della consegna. Ogni singola confezione dovrà essere composta con materiale biodegradabile rispettoso dell'ambiente.
Oltre ai kit alimentari di sopravvivenza la FEMA si accaparra 14 milioni di coperte e ordina oltre un milione di galloni di gasolio nell'area di New Madrid.
Nel comunicato ufficiale[3] si legge che la Defense Logistica Agency - Energy (DLA-E) sta pianificando una pubblicazione urgente a sostegno del Department of Homeland Security (DHS)/Federal Emergency Management Agency (FEMA). Una sorta di sollecito verso i produttori di carburante affinché attuino tutte quelle operazioni che possano garantire una fornitura dei combustibili entro un raggio di 300 miglia dalla zona di mobilitazione, nonché creare aree di sosta e altri punti di distribuzione all'interno degli stati NC, SC, GA, FL, AL, MS, TX, e LA. Si calcola che il fabbisogno di ogni stato, appena menzionato, è pari a 135.000 galloni US per il diesel e a 24.000 galloni US per la benzina. Il totale del fabbisogno necessario ammonta a 1.272.000 di galloni US di carburante (un U.S. liquid gallon corrisponde a circa 3,8 litri).
I vari produttori possono proporre le loro offerte, rispettando le normative federali imposte dal governo, al Federal Business Opportunities entro il prossimo 6 febbraio 2011.
Per finire merita ricordare che la Federal Emergency Management Agency (FEMA) eseguirà a maggio di quest'anno una imponente esercitazione[4] per simulare un grande terremoto nella regione centrale degli Stati Uniti situata nell'area sismica New Madrid (NMSZ).
Ai lettori le conclusioni.
Fonte tratta dal sito .

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