venerdì 4 marzo 2011

In Italia le banche penalizzano sempre di più il piccolo risparmiatore

Per prelevare contante bisognerà dare una “tangente”, chiamata tassa per dare l'impressione della legalità, che potrà raggiungere fino a 3 euro (circa ben seimila delle vecchie lire).
Le banche sono ben felici di questa “tassa sul contante” ed evidentemente stanno aderendo in massa alle nuove commissioni sui prelievi. In pratica il povero cittadino italiano, già massacrato fiscalmente da uno stato spazzatura ormai paragonato su scala internazionale ad un paese del terzo mondo, dovrà rimetterci fino a 3 euro per prelevare i sui soldi allo sportello (non al bancomat).
Questa vergognosa ed ingiustificata commissione è già in vigore nelle seguenti banche: Monte dei Paschi, Unicredit, Ubi, Banca Nazionale del Lavoro, Popolare di Milano e Cariparma.
Sembra che per il momento la tassa venga attuata solo per alcuni conti correnti e penalizzerà solamente i prelievi inferiori ai 2mila euro. Una tassa ad hoc per impoverire ancor di più i piccoli risparmiatori come i pensionati che non hanno molta dimestichezza con il bancomat e i correntisti poco abbienti.
Secondo gli ideatori, l'Associazione Italiana Banche e la Banca d'Italia, questa vergognosa tassa servirà a diminuire la circolazione fisica del denaro e alle banche per ripagare i costi sopportati per le transazioni fatte allo sportello. Una giustificazione perniciosa e senza alcuna logica se non quella di centralizzare sempre di più il potere bancario a scapito della povera gente e far avanzare, a piccoli passi, la tanto auspicata moneta elettronica.
Molti giudicano questa mossa iniqua e vessatoria. Si tratta di commissioni che vanno ad aggiungersi ad altre 'enormi' commissioni. Se poi si analizzano i rendimenti medi dei conti correnti in Italia, che sono veramente irrisori, ci si rende conto della gravità della situazione. In pratica, il correntista deve avere sul conto corrente bancario almeno 10mila euro se vuole compensare il costo di un prelievo di 3 euro fatto allo sportello.
Per finire è doveroso ricordare che i conti correnti italiani sono i più cari d'Europa. Con la nuova “tassa sul contante” l'Italia raggiungerà probabilmente i primi posti nella classifica mondiale.
Fonte tratta dal sito .

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