martedì 19 aprile 2011

La grave situazione in Giappone preoccupa la Corea del Nord

La televisione di Stato della Corea del Nord ha riportato la gravità delle continue fughe radioattive della centrale di Fukushima che venne colpita da un terremoto e da uno tsunami l’11 marzo devastando il Giappone nord orientale.
In un programma televisivo coreano della Central Television Station trasmissione in onda domenica sera, gli esperti hanno espresso la loro preoccupazione riguardo la situazione nello stabilimento di Fukushima Daiichi.
“La cosa più grave è che nemmeno un mese dopo l’incidente, non si ha alcuna prospettiva per contenere ed eliminare le fughe radioattive sotto controllo”, afferma un esperto.
Un altro esperto avverte, “C’è la possibilità che alte sostanze radioattive possano fuoriuscire dalla centrale”.
Allo stesso modo, il funzionario coreano della Central News Agency e del Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori di Corea, ha riferito che la contaminazione radioattiva si è diffusa non solo nell’aria ma anche nel suolo e dell’ambiente marino.
La Kcna e la carta stampata hanno citato gli enti di controllo giapponesi per la crisi nucleare, che hanno di recente innalzato il livello di gravità dell’incidente nell’impianto di Fukushima, da 5 a 7, ponendolo alla pari con il disastro nucleare di Chernobyl del 1986.
La crisi dello stabilimento di Fukushima sta diventando sempre più grave, riporta la Kcna.
Né la TV di stato, né la Kcna Rodong Sinmun menzionano il piano della, Tokyo Electric Power Co., per mettere i reattori instabili, sotto controllo entro 6-9 mesi.


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