domenica 1 maggio 2011

Inspiegabile serie di suicidi di cani in Scozia



C'è un mistero che da alcuni anni coinvolge una tranquilla località scozzese. Nel 1859 un facoltoso ereditiero comprò pezzo di terra sopra il fiume Clyde e vi costruì una villa.
Dopo l’ampliamento della villa, nel 1892, per avere una strada d’accesso attraverso l’Overtoun Burn fece costruire un ponte di una certa imponenza conosciuto con il nome di Overtoun Bridge. Molti anni dopo su questo ponte cominciò a verificarsi una bizzarra serie di suicidi di cani che si buttavano regolarmente cercando la morte dai parapetti.
Il fenomeno non si ferma, e dall’inizio del mistero si contano ormai a decine i cani che si sono tolti la vita qui, tutti praticamente nello stesso punto, e tra loro troviamo varie razze e varie taglie. Il perché rimane senza risposta. Qualcuno ha provato a trovare una soluzione all'enigma.
Sull’argomento si sono esercitati in tanti, proponendo le teorie più varie:
* Suoni d’acqua ipnotici

* Interferenze elettromagnetiche

* Maledizioni arcaiche

* Portali Dimensionali
La curiosità è stata talmente tanta che del caso si è occupata anche la televisione inglese con un documentario su Channel 5 per fornire una spiegazione vagamente plausibile.
Il Dott. David Sands dopo qualche indagine scoprì che sotto i ponti si riproducono i visoni e il forte odore prodotto è semplicemente irresistibile per i cani curiosi. Considerando questo fattore e mettendolo in relazione con la scarsa vista dei cani Sand spiega perché un cane può saltare nel vuoto oltre il bordo.
Non tutti però sono soddisfatti dalla spiegazione. Come mai in tutti questi anni nessun cane si è buttato oltre il dirupo nonostante i visoni si siano sempre riprodotti e l'odoro ci fosse anche prima? Come mai non esistono casi simili in altri ponti? Può un odore così forte scatenare reazioni così immediate in alcuni cani e lasciarne indifferenti altri? Dubbi in libertà, di una cosa però sono sicuri i padroni dei cani: vicino all'Overtoun Bridge la passeggiate si fa con il collare.

Fonte tratta dal sito .

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