domenica 10 luglio 2011

Una famiglia di Termoli scopre che l'aglio diventa blu



“Aglio dal colore bluastro è quello che una famiglia di Termoli ha scoperto di aver usato in una pietanza.
L'ortaggio, acquistato in un discount, venti minuti dopo essere stato tagliato per insaporire un piatto estivo, ha cambiato colore diventando blu, come le note mozzarelle qualche tempo fa. La famiglia di Termoli, allarmata, ha deciso di consegnare l’aglio, che emanava oltre tutto un odore molto intenso, alle forze dell’ordine (idea molto saggia!). Se il vegetale in questione avesse potuto provocare danni alla salute, sarà reso noto prossimamente, al termine delle analisi che saranno compiute (come no!) sull’aglio blu”.
È questa l'ennesima cronaca riferita ad un alimento che, estratto dalla confezione, assume una colorazione bluastra: dopo più di un anno dai primi casi, il preoccupante fenomeno continua a ripetersi, ma ancora dalle istituzioni non è pervenuta alcuna risposta. Invano sono stati consegnati i campioni ai Carabinieri del nucleo antisofisticazioni, ai laboratori di analisi delle A.S.L., agli uffici di igiene.
In verità, il personale preposto alla "tutela" della salute conosce la causa della contaminazione, come la conosce chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la bio-ingegneria clandestina: è lo Pseudomonas syringae, uno dei tanti patogeni dispersi con le scie chimiche. Il microorganismo geneticamente modificato, a contatto con l'ossigeno, innesca una reazione chimica che provoca il fenomeno cromatico.
Mentre si attende un responso delle autorità "sanitarie", possiamo facilmente immaginare o che non arriverà mai o che sarà fornita una spiegazione tanto insultante quanto risibile. Vuoi vedere che affermeranno che si tratta di ortaggi e di latticini prodotti per i... puffi?

Fonte tratta dal sito .

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