mercoledì 10 agosto 2011

La Cina spinge per creare una valuta globale che sostituisca il dollaro



La Cina ha pubblicato un articolo sulla sua agenzia d'informazione statale Xinhua, inveendo contro gli USA perché hanno perso la valutazione di credito AAA (AAA credit rating) ed ha pubblicato una serie di richieste ai politici USA e alla comunità internazionale.
La Cina inizia con l'inveire contro “l'arroganza e il cinismo di alcuni commentatori occidentali” in merito al declassamento della valutazione di credito del debito USA che fu pubblicata dalla agenzia cinese di rating sul credito Dagong Global, lo scorso anno e prosegue dicendo che hanno il diritto di chiedere agli USA che si occupino del loro problema di debito per proteggere il dollaro cinese.
Concludendo l'articolo la Cina fa appello alla comunità internazionale perché intervenga con un programma “di supervisione internazionale sul dollaro USA” indicando al contempo che sta valutando l'opzione di creare una valuta globale che sostituisca il dollaro.
La “Dagong Global” degradò i buoni del tesoro USA lo scorso anno, ma questa azione fu accolta con senso di arroganza e cinismo da alcuni commentatori occidentali. Ora la S&P non ha che dimostrato quel che fece la controparte cinese dicendo agli investitori globali l'orrenda verità”.
“La Cina, il maggior creditore della grande superpotenza ha ogni diritto ora di richiedere agli USA di occuparsi dei problemi del suo debito strutturale ed assicurare la sicurezza dei beni in dollari della Cina”.
Dal Xinhua:
“Dopo un declassamento storico, gli USA devono occuparsi dei problemi del loro debito cronico.
Sembrano essere contati i giorni in cui lo Zio Sam perseguitato dai debiti, poteva tranquillamente sperperare oltreoceano in modo illimitato facendo prestiti, poiché la Standard & Poor’s (S&P), per la prima volta nella storia, venerdì ha tolto il rating a tripla A (AAA) sul credito.
S&P ha anche già indicato che ulteriori declassamenti di valutazione del credito potranno seguire. Così, se non si fanno tagli sostanziali nelle giganti spese militari USA e nei gonfiati costi per il social welfare, il declassamento diventerà solo il preludio di tagli di valutazione del credito ancor più devastanti che faranno infuriare tutti i mercati della finanza globale”.

Fonte tratta dal sito .

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