martedì 15 novembre 2011

Secondo Giulietto Chiesa con Mario Monti in Italia tutti più poveri entro 2 anni


Il programma Napolitano-Monti porterà l’Italia in recessione. Da qui a due anni (se Monti regge per due anni), l’Italia sarà in recessione: lo dicono i dati europei di oggi, li ho letti sul “New York Times”. Finora abbiamo parlato della politichetta italiana, ma il partito numero uno, in Italia, è quello della gente che non va a votare: gente che sarà protagonista della crisi, sottoposta al programma di Monti che è la realizzazione della lettera di Draghi e Trichet che ci impone di ridurre il nostro reddito del 20%. Mario Monti è un uomo della Trilaterale, del Bilderberg, dei grandi centri di potere. È stato uomo della Goldman Sachs, che ha gestito per lungo tempo. Quest’uomo non viene qui per fare la riforma elettorale, ma per fare quello che hanno deciso Trichet e Draghi. Ci farà sudare lacrime e sangue.

Berlusconi è stato travolto da una crisi più grande di lui e probabilmente più grande di noi messi insieme. C’è un nuovo sistema di potere: è la finanza Mario Montimondiale che arriva al governo degli Stati europei, direttamente. Come in Grecia, viene un uomo della grande finanza, imposto con la scusa del debito. Ma il debito non va pagato: questo è un debito illegale, iniquo, che è stato costruito per una larga parte – parlo dei quasi 2.000 miliardi del debito italiano – dalle classi dirigenti italiane che non hanno fatto pagare le tasse ai ricchi. Noi abbiamo, nel nostro debito, 750 miliardi che sono i soldi investiti dalle banche estere sui nostri Bond: questa è speculazione pura.

Noi abbiamo già dato, a queste banche e alle banche occidentali in generale, tutto quello che avevano speso. Le abbiamo già ricapitalizzate. Adesso arriva Monti e ci fa ricapitalizzare un’altra volta le banche europee: altri 4.000 miliardi, oltre ai 16 trilioni di dollari che la Federal Reserve ha regalato tra il 2007 e il 2010 a tutte le banche occidentali. Quanta gente sa che 16 trilioni, cioè 16.000 miliardi di dollari, sono andati a tenere in piedi artificialmente l’intero sistema finanziario dell’Occidente? A tasso zero, gli sono stati dati. Perché? La spiegazione è una sola sola: perché tutte le banche erano fallite, nel 2007. Noi le abbiamo tenute in piedi e adesso ci Monti e Napolitano chiedono di tenerle in piedi ancora. Ci dicono che dobbiamo rispettare il mercato? Ma le leggi del mercato le hanno violate loro, salvando le banche fallite.

Noi siamo il paese europeo più virtuoso per quanto riguarda il debito privato. Il 42% del prodotto interno lordo italiano è il debito privato, mentre in Francia è il 53%, in Germania il 63%, in Spagna l’84% e in Gran Bretagna il 103%. Se noi facciamo la somma del debito privato e del debito pubblico, l’Italia sta molto meglio di quasi tutta l’Europa, eccetto la Germania. Domanda: come mai, improvvisamente, la questione del debito esplode sull’Italia? Come mai nessuno solleva il problema del debito della Gran Bretagna? O degli Stati Uniti d’America, che hanno 14,3 trilioni di debito?

Quello che sta accadendo è un gigantesco trucco, organizzato in sede europea dai grandi centri della finanza mondiale, che determinano tutto quello che sta avvenendo. Io mi dichiaro fin da ora all’opposizione delle indicazioni della Bce e dell’Europa. E aggiungo: il 17 dicembre ci sarà la prima grande manifestazione del comitato No-Debito: vogliamo costruire un grande movimento che dica che questo debito non si deve pagare e che la sovranità dell’Italia deve tornare nelle nostre mani.

(Giulietto Chiesa, dichiarazioni rilasciate l’11 novembre 2011 alla trasmissione “L’ultima parola”, condotta su RaiDue da Gianluigi Paragone).










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