mercoledì 30 novembre 2011

La Germania sta ristampando i vecchi marchi in Svizzera. Ormai l'Euro è praticamente morto




Secondo giorno a Bruxelles per il presidente del Consiglio e ministro dell'Economia, Mario Monti, impegnato all'Ecofin dopo che ieri ha incassato la fiducia dell'Eurogruppo sulla manovra allo studio. Appuntamento in cui i ministri finanziari di Eurolandia, anche se era un argomento ufficialmente non fissato in agenda, hanno avuto un primo scambio di vedute sulle recenti proposte franco-tedesche, (in cui sarebbe coinvolta anche l'Italia) di modifica dei trattati che aprano la strada a una vera unione delle politiche di bilancio.
Modifica che preveda la chiusura del rubinetto dei trasferimenti comunitari, l'esclusione dal diritto di voto con conseguente annullamento del diritto di veto e multe più pesanti per chi viola le regole di Maastricht su deficit e debito.
Inutile dire che la richiesta di un inasprimento della procedura delle sanzioni per i Paesi più spendaccioni arriva da Berlino, dicktat contabili che, nella testa di Angela Merkel, sarebbero gli unici in grado di mettere in sicurezza l'euro. Ma mentre la Germania si prepara a dare al via alla nuova fase fiscale dell'Unione Europea, dalla Svizzera rimbalzano voci che Frau Angela si starebbe predisponendo una via di fuga nel caso la crisi dell'eurodebito dovesse avvitarsi nel breve e allargare il contagio a Francia e Germania, le economie più forti del Vecchio Continente.


"So che un ente collegato al ministero della Difesa tedesco, in ordine a un piano 'B' sul probabile crollo dell'euro, sta predisponendo la stampigliatura con inchiostro indelebile sulla nuova produzione della moneta unica con la scritta euro-tedesco. In realtà si tratta di un ritorno al vecchio marco. L'euro-tedesco sarebbe l'unico accettato in Germania e servirebbe a garantire la genuinità tedesca". Lo rivela ad Affaritaliani.it l'eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio


Il piano B sarebbe quello dell'immediato ritorno al marco tanto che Berlino si sarebbe in gran segreto portata avanti, tornando a stampare la vecchia moneta con l'aquila teutonica in Ticino, in due tipografie, una delle quali già stampa anche rubli russi e dong vietnamiti. La scelta della Svizzera sarebbe dettata dal fatto che, stando ai trattati istitutivi dell'Unione Monetaria (Uem), i Paesi che aderiscono all’euro non possono tornare a battere il vecchio conio.
Per ora, si tratta soltanto di un'indiscrezione che se confermata, però, getterebbe i mercati finanziari nel panico più totale. Intanto le voci sono giunte anche a Strasburgo dove Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord ha presentato un'interrogazione urgente alla Commissione "affinché sia fatta chiarezza al più presto sull'argomento".
"Il fallimento dell'euro è ormai sotto gli occhi di tutti, e la cosa che stupisce di più è che un Paese come la Germania, vero pilastro della moneta unica, stia già pensando di scaricare l'Unione Europea. Secondo economisti e addetti ai lavori, infatti, Berlino avrebbe già incaricato due aziende svizzere di stampare marchi in quantità consistenti", ha aggiunto la Bizzotto.


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martedì 29 novembre 2011

Passaparola - l'alba dei movimenti - don Andrea Gallo

lunedì 28 novembre 2011

RISVEGLIO ISLANDESE

domenica 27 novembre 2011

ASSASSINI DI DEMOCRAZIE.



venerdì 25 novembre 2011

Allarme nell’Oceano Pacifico: l’isola dei rifiuti diventa sempre più grande





Secondo alcuni studiosi, Il Pacific Trash Vortex ha raggiunto una dimensione doppia a quella degli Stati Uniti. È la discarica più grande del pianeta e si è formata principalmente a causa dei sacchetti di plastica usa e getta
Cresce costantemente il Pacific Trash Vortex, l’accumulo di rifiuti di plastica che galleggiano nell’Oceano Pacifico. Con decine di milioni di tonnellate di detriti che fluttuano tra le coste giapponesi e quelle statunitensi, si tratta di fatto della più grande discarica del pianeta. Secondo scienziati ed oceanografi, fra cui Marcus Eriksen, direttore di ricerca presso l’Algalita Marine Research Foundation, la sua estensione ha ormai raggiunto “livelli allarmanti”: forse “il doppio di quella degli Stati Uniti”. Ma come può essere così vasta? Raggiunto telefonicamente da ilfattoquotidiano.it, il dottor Eriksen ha spiegato che il Trash Vortex “non forma un’isola o un’accumulazione densa di frammenti. La densità è simile a quella di un cucchiaio di confetti di plastica sparsi su un campo di calcio”. Fra i rimedi consigliati dagli esperti, spicca la necessità di abbandonare globalmente i sacchetti di plastica usa e getta. Una scelta già fatta dall’Italia, che adesso tutta l’Europa vuole imitare.
Palloni da calcio e da football, mattoncini di Lego, scarpe, borse, kayak e milioni di sacchetti usa e getta. Sono questi gli ingredienti della “zuppa di plastica” che anno dopo anno si sta impossessando del Pacifico. Un quinto di essi, secondo gli studiosi, proviene da oggetti gettati da navi o piattaforme petrolifere, il resto dalla terraferma. Questo enorme vortice di rifiuti è però visibile solo da navi e barche, non dai satelliti. Esso si trova infatti al di sotto della superficie marina, fra i pochi centimetri e i 10 metri di profondità.
Scoperto alla fine degli anni ’80 dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) ma reso noto soprattutto da Charles Moore, il Great Pacific Garbage Patch (altro nome del Trash Vortex) si divide in due grandi blocchi: “Uno a circa 500 miglia marine dalle coste californiane, ed uno al largo di quelle giapponesi – spiega il dottor Eriksen – connessi dalle correnti che ruotano in senso orario attorno ad essi”.
In quest’area del Pacifico settentrionale le correnti portano ogni anno ad accumularsi enormi quantità di rottami marini e rifiuti, composti per il 90% da plastica, di cui si ritrovano anche pezzi fabbricati negli anni ‘50. Le materie plastiche, infatti, fotodegradandosi possono disintegrarsi in pezzi molto piccoli, ma sostanzialmente non si biodegradano. I polimeri che le compongono possono così finire nella catena alimentare, in quanto queste briciole vengono scambiate per plancton o altri tipi di cibo da molti animali marini. Un problema comune anche al Mare Mediterraneo, che vede però nelle dimensioni raggiunte nel Pacifico un fenomeno decisamente allarmante.
Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), già nel 2006 ogni miglio quadrato di oceano conteneva 46mila pezzi di plastica galleggiante. Oggi, secondo i calcoli più recenti, si è arrivati con il solo Trash Vortex ad un totale di 100 milioni di tonnellate. Per Charles Moore il problema è dovuto soprattutto all’enorme diffusione nel mondo dei sacchetti di plastica. Se non se ne ridurrà il consumo, avverte “Captain” Moore, “questa massa galleggiante potrebbe raddoppiare le sue dimensioni entro il prossimo decennio”.
Un fenomeno, quello dei sacchetti usa e getta, di cui si sta discutendo molto in Europa, ma che finora ha portato solo l’Italia a metterli definitivamente al bando. Nel Belpaese, una volta tanto all’avanguardia nella tutela dell’ambiente, la legge che dall’inizio del 2011 vieta la produzione e la commercializzazione di questi sacchetti è diventata infatti un esempio virtuoso per tutto il resto del vecchio continente. Tanto che, secondo una consultazione pubblica della Commissione europea sull’uso delle buste di plastica non biodegradabili, a cui hanno partecipato oltre 15mila cittadini dell’Ue e centinaia fra associazioni, Ong ed università, “il 70 per cento degli europei vuole che il bando italiano venga esteso al resto dei Paesi membri”.



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Unità navali Usa davanti alle coste della Siria pronte per l'attacco



La portaerei CVN 77 George H.W. Bush si è posizionata col suo micidiale gruppo navale davanti alle coste della Siria. Washington invita tutti gli americani ad abbandonare la Siria con gli ultimi voli disponibili prima dell’imposizione della ‘no fly zone’ cioè della guerra intesa a provocare pure l’Iran e che metterà a repentaglio anche la nostra incolumità di europei, ostaggi della superpotenza genocida in bancarotta.
La Turchia minaccia la Siria e la provoca con l’ammassamento di truppe al confine, Israele provoca, gongola e si prepara a sua volta. Gli inglesi sono già schierati e sono infiltrati da tempo, la Francia minaccia mentre si dice critica circa l’intervento di occupazione e l’Italia con il suo governo illegittimo frutto del golpe dei banchieri Usa, da il suo assenso-consenso all’inizio di quella che potrebbe diventare la terza guerra mondiale, senza nemmeno consultare i partiti. Con il silenzio complice di ogni organo di stampa.
Guerra, guerra, guerra…, con gli europei a ridere nei bar e a farsi intorpidire dalla Tv e dai videogiochi, mentre ulteriori centinaia di migliaia, forse milioni di vite umane, conosceranno immani sofferenze e morte per mano di assassini planetari appoggiati da noi miserabili e ignobili servi collusi. Quello che faremo a queste genti forse lo subiremo anche noi e in maniera peggiore e più duratura.
Saremo invasi dai popoli in miseria delle nazioni che avremo distrutto e saremo distrutti a nostra volta. Il nostro popolo sarà minoranza e sarà oppresso per secoli! Pessimismo? No è solo la legge biologica planetaria che fa girare la ruota della fortuna. Credete che stia esagerando? Ascoltate qua: a Montecchio Maggiore, un paese del Veneto, la prima classe elementare quest’anno era composta da 21 bambini solo ed esclusivamente figli di emigrati. Già adesso nei dintorni di Padova, la città che ha l’enorme piazza Rabin in onore al fu presidente di Israele, che ha l’enorme monumento all’11 settembre e che ha il ponte Darvin (chi può capire capisca!) nella sua zona nord, gli abitanti abbandonano palazzi e negozi e fuggono. Già ora a sera è come se vigesse il coprifuoco ed i bianchi o si rintanano in casa e sprangano la porta, o sono violentati. Intanto Monti, l’uomo di Moodys che svaluta il rating dell’Italia, l’uomo della Banca di rapina mondiale Goldman Sachs che ha rapinato l’Italia, l’uomo della Bce che minaccia e indebita l’Italia, con una manovra politica che non gli compete nel modo più assoluto, concede cittadinanza ai figli degli immigrati, ben sapendo che l’azione equivale all’innesco di una bomba ad orologeria che distruggerà la sovranità e l’integrità dello Stato in pochi anni, creando due società divise e contrapposte di assediati e di emigranti sradicati dalla loro patria e per ciò destinati a soffrire ed a combattere l’eterno gioco anglosassone del divide et impera contro di noi stupidi che saremo preda del Potere Mondialista.
Pagheremo caro, pagheremo tutto. Ancora una volta gli Angli, criminali globali dominati e incalzati oggi dai sionisti, ci trascineranno in guerra e rideranno di questa obnubilata inerme e flaccida Europa, schiava delle banche e in balia della loro finanza criminale, incapace di reazione alcuna, intenti come siamo a coltivare con invidia ognuno il suo giardinetto.
Mi ero ripromesso di proporre soluzioni, che pur esistono, ma la sproporzione fra noi Stampalibera e la stampa criminale di regime che diffonde menzogne e depista ogni giorno di più è troppo grande e la nostra voce si perde nel vento…
Scusate lo scoramento, ho ancora sotto gli occhi il sangue dei libici, che già i mostri criminali si avventano sulla piccola, popolosa e nobile Siria, ultimo baluardo di democrazia in Medio Oriente, altro che regime!….,

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giovedì 24 novembre 2011

Mc Donald’s chiude con Sparboe Farms per crudeltà nei confronti degli animali




Negli Stati Uniti scoppia una polemica contro un’azienda fornitrice della celebre multinazionale. Che prende una decisione storica
Anche i polli hanno diritto a ricevere un trattamento “umano”. Per questo motivo due delle più grandi aziende americane, Mc Donald’s e Target, hanno deciso di boicottare il proprio fornitore di uova, la Sparboe Farms.
CRUDELTÀ - Il gigante degli hamburger e il grande magazzino hanno sciolto il rapporto d’affari con la compagnia – che produce circa 300 milioni di uova l’anno – dopo che un gruppo di ambientalisti ha diffuso un video che mostrava la crudeltà della Sparboe nei confronti degli animali in cinque dei suoi stabilimenti in Iowa, Minnesota e Colorado.
Nel filmato si vedono i dipendenti dell’azienda che soffocano i pulcini maschi dentro dei sacchetti di plastica, tagliano la punta del becco ai piccoli pennuti, e costringono gli animali a vivere in gabbie microscopiche e anguste.




LE REAZIONI – “Il comportamento della Sparboe è inquietante e del tutto inaccettabile”, ha fatto sapere in un comunicato Bob Langert, vicepresidente di McDonald’s per la sostenibilità.
Anche Wal-mart, colosso Usa della grande distribuzione, sei settimane fa ha interrotto il rapporto di fornitura con la compagnia incriminata, ma da Wal-mart nessuno ha voluto rilasciare commenti ufficiali sulla decisione.
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mercoledì 23 novembre 2011

Affaire equitalia 3: la prima vittoria è delle donne sarde!



In Sardegna rivive “piazza Tienanmen”: le donne bloccano l’armata Equitalia.


La forza di una isola, di un nucleo di identità unite e compatte, di una terra permeata da un’osmosi che trasmigra nelle sue vene le pulsazioni di una storia antica, di una linfa vitale irrobustita dalle avversità e dalle diversità naturali, di una rabbia fattasi orgoglio ed esplosione in migliaia di mani che si intrecciano verso un patto di solidarietà ad oltranza.
E’ in questa culla di gente fiera e vigorosa che è sbocciata la storia di quelle piccole donne sarde che il 7 novembre, sotto il Palazzo della Regione di Cagliari, hanno iniziato a serrare le labbra ed a rifiutare il cibo. Per difendere le loro case, le botteghe dei loro uomini, il futuro dei loro figli. Prima sette, poi altre dieci, poi centinaia a scacchiera – queste ultime per un giorno – su tutto il territorio insulare.
Ed è grazie a questo Comitato feminas de su populu sardu che la Sardegna è riuscita a portare a casa la prima grande vittoria nella battaglia contro la famigerata Equitalia s.p.a.
Vittoria grande, diventata proposta di Disegno di Legge Costituzionale (la Giunta della Regione Sarda lo ha varato lo scorso 16 novembre) con la quale è stata avanzata richiesta ufficiale, sia di sganciamento del sistema contributivo sardo da Equitalia s.p.a., sia di riorganizzazione regionale attraverso una apposita Agenzia delle Entrate a carattere pubblico.
Non è importante la tipologia del provvedimento legislativo trasmesso al Governo di Roma, né riveste particolare rilievo che lo stesso provvedimento sia prettamente sardo in quanto può fare leva sullo Statuto Speciale riservato alla Regione Sarda (e dunque sulla richiesta di modifica del suo art. 9).
Ciò che assume portata rivoluzionaria è il senso di tale vittoria e la constatazione di come questa sia scaturita da una ancora più rivoluzionaria condivisione di voci e di sentimenti contro un nemico ritenuto – unanimemente – iniquo e crudele.
Nulla a che spartire con pruderie diffamatorie, qui è di reale tirannia di Stato che si sta parlando …
Ancor più commovente e sconvolgente è vedere che la ribellione è stata accolta e compresa anche da uomini politici appartenenti a quell’area che di tale scellerata Riforma Equitalia è stata – aimè – accesa creatrice ed infelice gene d’inizio.
A gridare pubblicamente vendetta contro Equitalia, a denunciarne i soprusi e le angherie, oggi non sono solo i sindacalisti e gli uomini di sinistra; sono anche e soprattutto i sardi come Ugo Cappellacci e Mauro Pili (rispettivamente Presidente ed ex Presidente della Regione Sarda), entrambi appartenenti al PdL.
E’ il miracolo della Giustizia e dell’Equità, senza colore, né partito, né padrone!
Forse, si è finalmente compreso che il problema di Equitalia deve essere risolto legislativamente; non può non essere risolto legislativamente.
Perché non è più possibile accettare un mostro mezzo pubblico, mezzo privato; mezzo struttura pubblica (v. i due soci Agenzia delle Entrate e Inps), mezzo società per azioni.
Pubblico quando deve bastonare a suon di leggi e di decreti i poveri disgraziati sull’orlo del fallimento; privato quando deve sgattaiolare liberamente operando a proprio piacimento su fondi, utili, contratti, incarichi ed operazioni finanziarie di tutti i tipi (è questo ciò che autorizza formalmente lo Statuto di Equitalia s.p.a. e che di fatto accade).
Pubblico quando può permettersi di pignorare, vendere, bloccare i pagamenti ed i crediti, ritenere le somme da pagare, segnalare al sistema creditizio persone ed imprenditori; privato quando può guidare la baracca al pari di un privato che non rischia né soldi né strettoie istituzionali.
Pubblico quando può imporre interessi usurari dicendo “io sono la legge, e se è la legge a stabilirlo, gli strozzini di mezza tacca vanno in galera ed io no”; privato quando, in barba alla “parità di trattamento”, quegli stessi interessi usurari che agli strozzini di mezza tacca causano maledizioni e processi penali, Equitalia se li prende in un batter d’occhio e senza chiedere scusa a nessuno.
In uno Stato di Diritto come riteniamo sia e debba essere il nostro, tutto questo non è ammissibile. Né è ammissibile che la gente rimanga indifesa di fronte a tali mega soverchierie di Stato.
Le grandi-piccole donne sarde ci hanno indicato la strada ed aperto il varco.
Spetta a noi infilarci gli scarponi da marcia …
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martedì 22 novembre 2011

Passaparola: Il senso della vita - Moni Ovadia

lunedì 21 novembre 2011

In India cavie umane inconsapevoli per aziende farmaceutiche

Esperimenti condotti senza informare i partecipanti dei rischi che le sostanze che stanno assumendo presentano. Vittime quasi mai ricompensate, povere e spesso analfabete, alle quali il loro medico aveva mostrato, senza leggerglielo, un modulo scritto in inglese. Lo scrive L'Independent.

Benvenuti in India, nuova frontiera delle cavie umane usate dalle grandi ditte farmaceutiche occidentali per testare medicinali, in un'industria della ricerca che solo nel Paese asiatico vale 189 milioni di sterline. Da quando l'India ha allentato le regole sugli esperimenti umani nel 2005, il settore ha subito un incremento esponenziale, dando origine ad un nuovo 'colonialismo' della ricerca nell'ambito del quale oltre 150.000 persone oggi partecipano ad almeno 1.600 test clinici per conto di colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e AstraZeneca.
Tra il 2007 ed il 2010 - riporta l'Independent - almeno 1.730 persone sono morte durante o dopo aver preso parte ad uno di questi esperimenti. Sebbene sia difficile stabilire se siano morte proprio a causa dei test ai quali erano sottoposte - molte di loro erano infatti già malate - è impossibile anche affermare il contrario, in quanto sono stati gli stessi medici che conducevano l'esperimento a determinare se vi fosse un legame tra la sostanza testata e il decesso. Qualche mese fa, il ministro della Sanità indiano Ghulam Nabi Azad ha dichiarato al parlamento indiano che 10 farmaceutiche straniere avevano versato compensi ai famigliari di 22 individui morti durante o dopo esperimenti clinici nel 2010. Gli indennizzi ammontavano in media a soltanto 3.000 sterline per persona. "Gli indiani vengono sfruttati dalle società farmaceutiche che poi guadagnano milioni vendendo i medicinali in Occidente. Usano indiani analfabeti e poveri che non potranno mai permettersi queste medicine", ha detto al giornale Chandra Gulhati, un medico in pensione che dal suo officio a Delhi ora sta raccogliendo dati sugli esperimenti nelle diverse regioni dell'India.
Nell'inchiesta condotta dal giornale, molti dei partecipanti agli esperimenti ha dichiarato di aver acconsentito semplicemente perchè il loro medico glielo aveva consigliato. Nel caso di centinaia di ragazzine minorenni, i genitori, provenienti da aree tribali del Andhra Pradesh, non erano stati informati che alle figlie sarebbe stato somministrato un vaccino contro il papillomavirus, il Gardasil.
"Nessuno è venuto a chiederci il permesso", ha raccontato il padre di Sarita Kudumula, una ragazzina di 13 anni morta alcuni giorni dopo che le era stato iniettato il vaccino. Un'inchiesta del governo non ha trovato collegamento tra il vaccino e la morte ma il fatto che sia stato somministrato senza il consenso dei genitori, ha concluso, rappresenta comunque una "grossa violazione delle norme etiche". Stessa storia a Indore, dove nell'ospedale pubblico ci sono stati 81 casi di reazioni avverse a farmaci utilizzati in esperimenti. "Per noi un medico è come un dio", ha affermato Ajay Naik, il cui figlio Yatharth ha sviluppato alcune macchie bianche sul corpo dopo un esperimento. "A mia moglie avevano detto che era un nuovo vaccino che costava 8-10.000 rupie ma che a noi sarebbe stato dato gratis".

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domenica 20 novembre 2011

Programmazione mentale




“‘Programmazione mentale’ è un saggio di Eldon Taylor. Di seguito la presentazione (un po’ enfatica) ed un breve commento."Eldon Taylor dimostra che, attraverso la manipolazione del subconscio, pensieri e desideri sono in larga misura controllati dall’esterno. E' una rivelazione sconcertante: i tuoi pensieri non sono propriamente tuoi, bensì ti vengono ‘suggeriti’ da messaggi subliminali presenti ovunque! Le ricerche di Taylor si spingono ben oltre i classici messaggi subliminali adottati in passato dalla pubblicità e chiamano in causa elementi salienti che riguardano tutti, dal lavaggio del cervello su base quotidiana a progetti e tecnologie più complessi e meno noti, quali H.A.A.R.P. ‘Programmazione mentale’ contiene inquietanti rivelazioni che conducono ad una dura verità: plagiare la tua mente è diventato un affare molto redditizio! Studioso e ricercatore di tecnologia della persuasione, per decenni al servizio delle multinazionali ed addestratore a sua volta di manipolatori mentali, Eldon Taylor mette a nudo scomodi retroscena, ma ti offre anche un importante sistema di ‘depurazione mentale’: immediato riconoscimento degli influssi esterni, semplici esercizi di ripristino della tua autonomia di scelta e tecniche di pulizia del subconscio che ti permetteranno di riprendere in mano la tua vita e realizzare i tuoi sogni. Se, infatti, è innegabile che la manipolazione esiste ed è in corso, è altrettanto vero che puoi reagire, invece di temere di essere impotente. Ma c’è di più: prendendo consapevolezza dei meccanismi attraverso cui opera la manipolazione, puoi farli tuoi e sfruttare questa capacità mentale a tuo vantaggio. ‘Programmazione mentale’ ti informa e ti guida a reagire, esortandoti a diventare consapevole di un potere che è sempre stato tuo e che aspetta solo di essere portato alla coscienza. Proteggerti dalla manipolazione è possibile e rispondere con le sue stesse armi, usando il potere della mente per guarire anziché per distruggere, è un’abilità che 'Programmazione mentale' mette a disposizione di tutti”.Sei sicuro che i tuoi pensieri, umori e desideri siano veramente tuoi? Pensi davvero di poter operare le tue scelte autonomamente? Sono domande che l'autore pone: molti credono che il loro io sia una rocca inespugnabile, ma non è così. Gusti, inclinazioni, idee, comportamenti... spesso sono il risultato di un plagio compiuto con mille strumenti, da quelli più arcaici (come la televisione) a quelli più avveniristici, ad esempio H.A.A.R.P. che Taylor giustamente menziona. Non indugeremo sulle strategie adottate dal sistema per trasformare gli uomini in docili ed ubbidienti sudditi, poiché abbiamo sviscerato il tema nell'articolo "La persuasione e la psicotronica", cui rinviamo. Qui ci limitiamo ad evidenziare che le subdole tecniche di manipolazione psico-percettiva si spingono addirittura al punto di definire scenari olografici verosimili, scambiati per reali. Qualche ricercatore ritiene che, con apparati elettromagnetici, sia possibile influire sulla dimensione onirica, generando sogni che non provengono dall'inconscio del singolo. Si pensi agli esperimemti di Persinger.Ormai la diagnosi del problema è accurata, mancano, invece, terapie e contromisure veramente efficaci. Non si tratta soltanto di conoscere le insidiose tecniche della programmazione neurolinguistica, poiché gli attacchi sono sferrati su differenti fronti. Se con appositi "esercizi", è possibile arginare l'influsso di messaggi deleteri, dubitiamo che, di fronte alle armi psicotroniche ed alle mille altre diavolerie, sia sufficiente qualche procedimento operativo. In ogni caso, il libro è un contributo di un certo rilievo, utile per quei pochi che hanno già consapevolezza del controllo mentale. Per gli altri sarà comunque molto grama. Ringraziamo l’amico Ron per la segnalazione.

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sabato 19 novembre 2011

La Russia non esclude una possibile guerra nucleare contro l'Europa per fermare l'espansione Nato



La Russia sta perdendo il suo ruolo geopolitico. Il nemico è alle porte, e questo preoccupa. Nel silenzio, la Nato sta stringendo patti ed accordi con tutti i paesi già membri del blocco del patto di Varsavia. Il capo di Stato Maggiore russo Nikolai Makarov ieri ha presentato la nuova versione della politica militare russa in un’audizione presso la Camera Pubblica Russa, un’istituzione consultiva della Duma – l’organo legislativo di Mosca.
LA RUSSIA HA PAURA – Preoccupa il gigante asiatico la politica espansionistica della Nato; recentemente l’Alleanza Atlantica ha proposto l’ingresso nel patto militare all’Ucraina e alla Georgia, già membri del patto di Varsavia e naturalmente sotto l’influenza sovietica. La situazione, pensano le autorità di Mosca, è sul punto di precipitare. “Se guardiamo cosa sta accadendo ai nostri confini”, dice Makarov, “è chiaro che il rischio di trascinare la Russia in una serie di conflitti regionali è salito in maniera sensibile. E a certe condizioni”, continua il generale, “conflitti regionali e locali potrebbero diventare una guerra aperta con ampio uso di armi nucleari”, ha detto il capo di Stato maggiore. Come è successo in Georgia, appunto, o in Cecenia, o per la crisi ucraina del gas: il desiderio dei paesi ex sovietici di riconnettersi al mondo occidentale fa sentire la Russia accerchiata in casa sua. È per questo che, con tali motivazioni, Mosca sta radicalmente cambiando la sua politica degli armamenti: complice anche la carenza di effettivi reclutabili - “la Russia non ha più giovani in età di reclutamento, siamo nel bel mezzo di una crisi demografica: è un problema molto serio”, ha detto Makarov – il piano è quello di fortificarsi. Di diventare una fortezza.
NUOVI ARMAMENTI – Ovviamente non è più tempo di mura fortificate. Il piano è quello di aumentare le proprie difese, le proprie armi di contromisura. Sono già state commissionate alla Almaz-Antey, gigante delle armi russe, due sistemi di difesa a missili S-500, che dovranno essere pronti “entro due anni”; parliamo di sistemi d’arma che colpiscono a 500 km; il governo li ha commissionati “in grado di intercettare missili balistici e missili cruise ipersonici”. Accanto alla politica del riarmo ripartirà anche la politica degli accordi, ovvero il trattato START fra gli Stati Uniti e la Russia per la riduzione strategica degli armamenti stabili. È stato appena firmato da Barack Obama e Dimitri Medvedev una nuova versione dello Start che è ben più soddisfacente, dice il Capo di Stato Maggiore, rispetto a quello finora in vigore.
La prima versione aveva dei difetti. Il nuovo Start ci soddisfa. Ci dà la possibilità di fare a nostro modo in alcuni casi, soprattutto con riguardo al problema della difesa missilistica dall’Europa.
In breve, citando interessi superiori di difesa nazionale, la Russia con il nuovo trattato potrà riarmarsi. Ed avrebbe tutta l’intenzione di farlo.

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giovedì 17 novembre 2011

UNA CITTÀ DEL MICHIGAN RIMUOVE L'ILLUMINAZIONE PUBBLICA



In risposta ai problemi finanziari, alcune città degli Stati Uniti hanno scelto di tagliare i servizi pubblici di base come la raccolta dei rifiuti, le forze di polizia, i pompieri e le riparazioni delle strade per cercare di rimanere a galla. Ma una delle città del Michigan ha deciso invece di tagliare la corrente, lasciando più di 11.000 residenti senza illuminazione pubblica.
La Associated Press ha riferito che Highland Park, nel Michigan, una piccola città nel cuore di Detroit, non è stata in grado di pagare circa 4 milioni di dollari di bolletta elettrica dello scorso anno. Quindi, per eliminare queste spese, la città non solo ha spento tutti i 1.000 punti luce nelle strade, ma li ha anche completamente rimossi. Collocato in una zona già afflitta da un alto tasso di criminalità e da un diffuso degrado urbano, Highland Park ha in pratica firmato un esemplare condanna a morte per aver tagliato l’illuminazione pubblica. La città ha già perso circa la metà dei suoi residenti negli ultimi decenni e si dice che abbia 58 milioni di dollari di debiti, ma l’eliminazione delle luci in strada garantisce solo la sua continua caduta verso il basso.
“Come si può spegnere una città?”, chiede Victoria Dowdell, una residente di Highland Park che, come i suoi vicini, deve avere a che fare con strade pubbliche buie come la pece dopo il tramonto; “Penso sia una vergogna.”
Detroit ha inoltre eliminato alcuni servizi nel corso degli anni e si avvia verso il fallimento. Lo scorso dicembre Mike Shedlock di Business Insider ha scritto che “Motor City” è sulla strada dell’insolvenza finanziaria gia da molti anni. Un tentativo per scongiurare il collasso è stato realizzato dai funzionari della città, che hanno tagliato i maggiori servizi, come le riparazioni delle strade, la raccolta dei rifiuti e le forze della polizia in alcune aree.
Altre città che hanno tagliato servizi pubblici essenziali in risposta al debito ingestibile e alla perdita di entrate fiscali sono New York City, Philadelphia e Lago Elmo in Minnesota. Intanto, il Time Union ha riportato lo scorso settembre che più della metà di tutte le città degli Stati Uniti si trovano a dover effettuare tagli significativi in risposta ai problemi finanziari.
Alcuni vedono questa eliminazione dei servizi pubblici essenziali come un segno del progressivo declino della nazione, destinata a trasformarsi in una sorta di paese del terzo mondo. Invece di migliorare la situazione, i tagli fatti a servizi come la raccolta dei rifiuti e le luci nelle strade di fatto trasforma le città in un focolaio della criminalità e del vagabondaggio, da cui non ci può essere alcuna possibilità di riprendersi.

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martedì 15 novembre 2011

Secondo Giulietto Chiesa con Mario Monti in Italia tutti più poveri entro 2 anni


Il programma Napolitano-Monti porterà l’Italia in recessione. Da qui a due anni (se Monti regge per due anni), l’Italia sarà in recessione: lo dicono i dati europei di oggi, li ho letti sul “New York Times”. Finora abbiamo parlato della politichetta italiana, ma il partito numero uno, in Italia, è quello della gente che non va a votare: gente che sarà protagonista della crisi, sottoposta al programma di Monti che è la realizzazione della lettera di Draghi e Trichet che ci impone di ridurre il nostro reddito del 20%. Mario Monti è un uomo della Trilaterale, del Bilderberg, dei grandi centri di potere. È stato uomo della Goldman Sachs, che ha gestito per lungo tempo. Quest’uomo non viene qui per fare la riforma elettorale, ma per fare quello che hanno deciso Trichet e Draghi. Ci farà sudare lacrime e sangue.

Berlusconi è stato travolto da una crisi più grande di lui e probabilmente più grande di noi messi insieme. C’è un nuovo sistema di potere: è la finanza Mario Montimondiale che arriva al governo degli Stati europei, direttamente. Come in Grecia, viene un uomo della grande finanza, imposto con la scusa del debito. Ma il debito non va pagato: questo è un debito illegale, iniquo, che è stato costruito per una larga parte – parlo dei quasi 2.000 miliardi del debito italiano – dalle classi dirigenti italiane che non hanno fatto pagare le tasse ai ricchi. Noi abbiamo, nel nostro debito, 750 miliardi che sono i soldi investiti dalle banche estere sui nostri Bond: questa è speculazione pura.

Noi abbiamo già dato, a queste banche e alle banche occidentali in generale, tutto quello che avevano speso. Le abbiamo già ricapitalizzate. Adesso arriva Monti e ci fa ricapitalizzare un’altra volta le banche europee: altri 4.000 miliardi, oltre ai 16 trilioni di dollari che la Federal Reserve ha regalato tra il 2007 e il 2010 a tutte le banche occidentali. Quanta gente sa che 16 trilioni, cioè 16.000 miliardi di dollari, sono andati a tenere in piedi artificialmente l’intero sistema finanziario dell’Occidente? A tasso zero, gli sono stati dati. Perché? La spiegazione è una sola sola: perché tutte le banche erano fallite, nel 2007. Noi le abbiamo tenute in piedi e adesso ci Monti e Napolitano chiedono di tenerle in piedi ancora. Ci dicono che dobbiamo rispettare il mercato? Ma le leggi del mercato le hanno violate loro, salvando le banche fallite.

Noi siamo il paese europeo più virtuoso per quanto riguarda il debito privato. Il 42% del prodotto interno lordo italiano è il debito privato, mentre in Francia è il 53%, in Germania il 63%, in Spagna l’84% e in Gran Bretagna il 103%. Se noi facciamo la somma del debito privato e del debito pubblico, l’Italia sta molto meglio di quasi tutta l’Europa, eccetto la Germania. Domanda: come mai, improvvisamente, la questione del debito esplode sull’Italia? Come mai nessuno solleva il problema del debito della Gran Bretagna? O degli Stati Uniti d’America, che hanno 14,3 trilioni di debito?

Quello che sta accadendo è un gigantesco trucco, organizzato in sede europea dai grandi centri della finanza mondiale, che determinano tutto quello che sta avvenendo. Io mi dichiaro fin da ora all’opposizione delle indicazioni della Bce e dell’Europa. E aggiungo: il 17 dicembre ci sarà la prima grande manifestazione del comitato No-Debito: vogliamo costruire un grande movimento che dica che questo debito non si deve pagare e che la sovranità dell’Italia deve tornare nelle nostre mani.

(Giulietto Chiesa, dichiarazioni rilasciate l’11 novembre 2011 alla trasmissione “L’ultima parola”, condotta su RaiDue da Gianluigi Paragone).










Fonte tratta dal sito .

sabato 12 novembre 2011

Il debito della Madonna - Domenico De Simone, controeconomista

venerdì 11 novembre 2011

VIDEO: Eduardo Galeano spiega l'Ordine Criminale Del Mondo



giovedì 10 novembre 2011

Vaccini antinfluenzali: Preflucel sta per essere ritirato



Nelle farmacie e negli ambulatori di mezza Europa 300.000 dosi di vaccino antinfluenzale stanno per essere ritirate dal commercio in seguito all'allarme lanciato dalla MHRA, l'agenzia per la regolamentazione dei medicinali e prodotti sanitari del Regno Unito. Nel mirino il farmaco Prefucel, con particolare riferimento ad un lotto distribuito il mese scorso. In seguito alle ultime vaccinazioni una vasta percentuale di pazienti ha lamentato mal di testa affaticamento e dolori muscolari. “C’è stata segnalazione di eventi avversi più alta del previsto, dopo la somministrazione di questo lotto. Il vaccino non deve più essere utilizzato e gli stock rimanenti devono essere restituiti al fornitore originario attraverso i normali canali”, si legge in una nota. Di recente il Preflucel era stato promosso a pieni voti anche da una ricerca scientifica pubblicata su The Lancet che ne aveva confermato la validità e la sicurezza. Il farmaco è indicato per gli adulti con più di 18 anni e per gli anziani (categoria a rischio per i quali è fortemente indicata la vaccinazione), ma a differenza degli altri vaccini può essere somministrato anche alle persone affette da allergia all’uovo, in quanto realizzato con metodiche cellulari. Sebbene il lotto incriminato sia soltanto uno, è stato consigliato di non somministrare nessun'altra confezione di questo vaccino ed in caso di dubbi o particolari reazioni avverse il paziente deve rivolgersi al proprio medico curante.

Fonte tratta da sito .

mercoledì 9 novembre 2011

In Europa è arrivata la dittatura. Si chiama MES




Osservazione preliminare: non confondere il MES con i due fondi corrente di soccorso che sono EFSM e EFSF.
Come accennato nel precedente articolo su questo argomento “MES, il nuovo dittatore europeo”, i ministri delle finanze dei 17 paesi europei hanno firmato un trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES). L'obiettivo è quello di fare pagare i cittadini per le centinaia di miliardi spesi per “soccorsi” per salvare l'euro e di tenere i parlamenti in una presa alla gola.
Bruxelles non sembra di rivedere il contenuto di questo trattato. Fino al giorno in cui scriviamo, non riuscivo a trovare un solo esemplare in lingua inglese su Internet. (96,5% della popolazione dell'area dell'euro parlano altre lingue!).
Curiosamente anche la firma del nuovo trattato non è assolutamente stata notata dalla stampa internazionale, mentre decine di giornalisti presenti alla conferenza stampa che annuncia esso. (Vedi foto sopra). Forse è per che Juncker l’ha detto brevemente il francese prima di continuare la conferenza in inglese?
Infatti, molti giornalisti ancora confondono questo nuovo trattato MES con i suoi predecessori (illegali), il Meccanismo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSM) e il Fondo Europeo per la Stabilità Finanziaria (EFSF). Essi sono più conosciuti dai lori nomi inglesi European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) e l’European Financial Stability Facility (EFSF). L'EFSF / EFSF ha una capacità di 440 miliardi di prestito. (1.000 miliardi dal 27 ottobre 2011, che è 3300 € per ogni cittadino europeo!). Il MES è illimitata.
Alcuni parlamentari che hanno sentito parlare di MES, falsamente credono di mantenere il potere attraverso il loro ministro delle Finanze. Tuttavia, come quell’ultimo sarà promosso Governatore del MES, non sarà più responsabile di fronte al Parlamento Nazionale (o chiunque altro) per le sue decisioni nel MES. Se il Parlamento ratifica il Trattato, è questo Trattato Internazionale che diventa prioritario alla legislazione nazionale.
Al momento della stampa, il trattato deve essere ratificato dai parlamenti nazionali in tutti i 17 paesi, a meno che anche questo era già silenziosamente qua e là.
Per una breve presentazione del trattato di MES, vedere la video seguente di meno di 4 minuti su YouTube:










MES, un colpo di stato in 17 paesi

Se per colpo di stato intendiamo prendere il potere reale e la limitazione del potere del Parlamento Nazionale democraticamente eletto, allora il trattato del MES che è un colpo di stato in 17 paesi contemporaneamente.

Questo è perfettamente coerente con la filosofia della Commissione Europea, che, secondo il presidente Barroso, deve essere il governo economico dell'Unione, che deve definire le azioni che i governi Nazionali devono svolgere. (28/09/11) [1]
Il meccanismo europeo di stabilità (MES) non è tanto un meccanismo che una nuova amministrazione in seno all'Unione Europea (UE). Lo scopo dichiarato è quello di fornire prestiti (a condizioni rigorose) per i paesi dell'euro che non possono più soddisfare i lori obblighi finanziari. Riprenderà i compiti dei EFSM e EFSF di cui sopra citati e sarà gestito da un Consiglio dei Governatori. Saranno i 17 ministri delle Finanze dei paesi dell'Euro situato nell'Unione Europea.
Il trattato del MES dice, all'articolo 8, che quest’organismo avrà un capitale di 700 miliardi di euro. Poi, all'articolo 10 stabilisce che il consiglio dei governatori può decidere di cambiare questo importo e regolare di conseguenza l’articolo 8. All'articolo 9 si dice che il consiglio dei governatori può in qualsiasi momento richiedere il pagamento del capitale sociale non ancora liquidate (e questo in meno di 7 giorni.) Infatti, si dice che il MES può richiedere i soldi dei paesi membri, senza restrizioni. Il trattato non prevede il potere di veto ai parlamenti nazionali.
Unanime
Ai sensi dell'articolo 5.6 il consiglio di amministrazione dovrebbe prendere le decisioni sopra all'unanimità. Il Consiglio completo deve votare “per”.
A prima vista è molto strano che il funzionamento del Trattato dipendesse interamente dell'unanimità dei 17 ministri delle finanze della zona euro. Quando si vede quanti problemi ci sono ora a raggiungere un accordo sulla concessione di prestiti già promessi alla Grecia, non ci si aspetterebbe che l’Unione Europea costruisse un tale Trattato, che lascia solo il principio, che questo consenso esiste o può essere raggiunto.
La zona euro è costituita da una riflessione colorata della diversità dell'Europa: i Paesi Bassi, il Belgio, il Lussemburgo, la Germania e la Francia e poi l’Irlanda, il Portogallo, la Spagna, l’Italia, Malta, la Grecia, la Slovacchia, la Slovenia e, infine, l'Estonia e la Finlandia. In realtà, i 17 ministri costituiscono un assemblea eterogenea. Ognuno rappresenta un paese con interessi diversi. E di loro, aspettiamo l'unanimità? Com'è possibile?
Per capire questo dobbiamo guardare un po’ oltre. Nel MES sono i 17 ministri delle finanze che votano su tutte le decisioni importanti, ma ci sono ancora altri che sono presenti in tutte le loro riunioni, ufficialmente come “osservatori”. Perché questi ministri hanno bisogno di un osservatore? Per garantire che stanno facendo quello che si aspetta da loro?
Questi osservatori sono in numero di tre:
Il membro della Commissione Europea responsabile degli Affari economici e monetari,
Presidente del Gruppo Euro (un club informale de questi 17 ministri delle Finanze)
e il Presidente della Banca Centrale Europea! [2]
Quindi, se non possiamo aspettare un’unanime spontaneità dei 17 ministri delle finanze, deve essere l'influenza di questi osservatori che sta accadendo a loro d'accordo. Per capire quale influenza la Commissione Europea e Banca Centrale Europea può avere sui nostri ministri, diamo un po' più vicino.
Chi sono i ministri delle Finanze?
Beh, di solito sono persone che vanno e vengono. Nella maggior parte dei casi sono nominati dopo le elezioni parlamentari, che prima aprono i negoziamenti per formare una coalizione di maggioranza a scapito di promesse elettorali e sono seguiti da dolori per il riempimento dei portafogli importanti, come ad esempio il Ministero del Interno, dell'economia e delle finanze.
Molto spesso si tratta di persone che aspirano a una carriera politica e sono stati spinti in avanti dai partiti politici. Se positivo, hanno la capacità di guidare un ministero. Una tale persona può avere la direzione della difesa e poi un altro tempo, essendo nominato Ministro dell’Istruzione e degli Affari Sociali. Conoscenza della materia è generalmente stimata meno importante della capacità a dirigere.
L'economia non è la Finanza
Così abbiamo in Paesi Bassi un ministro delle Finanze, Jan Kees de Jager, che è irta di laurea in economia, ma che, inizialmente, solo ha dato l'impressione di capire qualcosa di finanza. Una delle sue prime idee era quella di proporre una legge che vieterebbe incoraggiare le persone a ritirare i propri soldi dalla banca. Jan Kees, le banche non hanno soldi! Per ogni dollaro che i clienti di una banca come ING (la più grande banca olandese) hanno nei loro conti, la banca ha solo 3 centesimi a disposizione. Nessuno avrebbe dovuto aspettare per questo, giusto? E poi, fin quando la banca centrale non vuole che cadesse une banca, si può facilmente resistere a una “run on the bank” con denaro preso in prestito.
I ministri delle finanze di nuova nomina sono generalmente felici di poter arrivare così lontano nella loro carriera. Tuttavia, arrivano in un mondo che conoscono poco o niente. È il piccolo mondo delle istituzioni finanziarie internazionali e dei numeri con zeri all'infinito. Un momento di disattenzione è sufficiente per sbagliare di decine di miliardi di euro. (Rutte e Primo Ministro olandese Jan Kees de Jager si sbagliavano di 50 miliardi di Euro parlando dei fondi di soccorso europei [3]). Questi ministri nuovi arrivati sono una facile preda per i consulenti della BCE e dal FMI, che vengono a spiegare come funziona e cosa si aspetta da un buon ministro delle Finanze.

Per tanto che questi ministri delle Finanze hanno una conoscenza di base in economia, potrebbe sapere che l’esperienza euro è destinato al fallimento. Era già conosciuto nel 1970, all'inizio del progetto, ma i banchieri e i politici hanno spinto questa moneta comunque. Il problema è che una moneta unica può funzionare solo in una zona economica omogenea. [4] [5] [6] Ecco perché.
La cintura di sicurezza del tasso di cambio fisso
Quando i consumatori di paesi, con opportunità per la produttività più limitata, preferiscono acquistare prodotti di importazione più economici e meglio, il debito estero aumenterà. Nel fra tempo la produttività all'interno del paese diminuirà. Se il paese ha poi una propria moneta, si può svalutare. Questo rende più costosi i beni importati per il suo popolo e meno le esportazioni per gli acquirenti stranieri. Il debito diminuirà la produttività aumenterà. Svalutazioni erano comuni, prima dell'euro. Ora, con l'euro, funziona come uno scambio bloccato. I paesi meno produttivi vengono catturati come topi in trappola. Essi non possono mai uscire del debito. Ecco perché il modo in cui prendere in prestito per caricare quei paesi con un debito anche più elevato è una scelta strana e dannosa.
Viva il mercato unico dei capitali
Non dobbiamo dimenticare che questi paesi non avevano grossi problemi insormontabili al momento di entrare nell'area dell'euro. Altrimenti non sarebbero stati ammessi. In realtà, sono iniziati i problemi con la loro adesione all'euro. È allo stesso tempo che la libera circolazione dei capitali è diventata anche un fatto. Le banche dei paesi dell'euro esistenti versavano pesantemente per fornire prestiti a tasso agevolato per i nuovi cittadini dell'euro. E poiché, con lo stesso capitale, le banche sono autorizzate a prestare il doppio in mutui rispetto ai prestiti per altri scopi, sono state principalmente case che sono state finanziate. Banchieri hanno dimenticato però che la gente ha bisogno non solo di un posto dove vivere, ma anche reddito per rimborsare i loro prestiti. Essi dovevano finanziare anche abbastanza attività economiche. Non era il caso. Cosi, una prima ondata di nuovi cittadini europei era in debito che non potrebbe rimborsare. Il mercato immobiliare è crollato. Appaltatori e i loro fornitori sono falliti, lasciandosi alle spalle un paesaggio desolato di abitazione vuota e incompiuta.
Le regole dei problemi dell'euro
Allora dovete sapere che i “paesi a problema” così designati solo perché non soddisfacevano più i requisiti per l'area dell'euro, cioè un deficit di bilancio del 3% del PIL e un debito al massimo dal 60% del PIL. [7] Di solito questo non è un problema per un paese in cui il debito è doppia, quando, ad esempio, essi sono compensati da beni, come nel caso della Grecia. E un deficit di bilancio superiore al 3% non dovrebbe essere neanche un problema per un paese. In realtà, l'unico problema era che i limiti stabiliti per l'area dell'euro hanno rivelato irrealistico. Quasi nessuno dei paesi membri ci teneva. Così si potrebbe dire che quelli che hanno stabilito questi limiti sono stati stronzi e anche i ministri che hanno promesso di attenersi. In ogni caso, era un modo semplice per creare una crisi.
Pecora nera
Poiché quasi tutti i paesi avevano superato i limiti, è stato utile per distogliere l'attenzione di puntare allo studente la più disobbedienti. Per la Grecia è andata ancora una campagna diffamatoria, alla quale hanno partecipato anche i politici olandesi bugiardi. Grecia avrebbe nascosto il suo debito [8], i Greci erano pigri e si ritiravano presto e così via. [9] Presto la Grecia è stata attaccata da tutte le parti e doveva pagare gli interessi di più e più alto per i suoi prestiti. Per fortuna i suoi compagni dell'euro erano disposti ad aiutare. Jan Kees anche ha promesso che avremmo vinto.
Il denaro è potere
Quando finalmente si manovrava la sua vittima nei problemi - ancora una volta, la Grecia non aveva nessun problema insormontabile, quando ha aderito alla zona euro nel 2001 – quindi si può applicare la politica del “bastone e della carota” : ci fornirà prestiti, ma solo se ... Il FMI ha mezzo secolo di esperienza con questo tipo di abuso di potere. Ha applicato questa politica deliberatamente in molti paesi in via di sviluppo. In primo luogo, il Paese è gravato da prestiti, in modo che non possono pagare anche gli interessi. Questi prestiti sono concessi a progetti definiti. Questi sono di solito gestiti da società estere. Sono loro che ricevono gli interessi per i prestiti. Il paese sta con i debiti. Poi si vende tutto quello che ha il paese come valore a investitori stranieri. E, naturalmente, il governo deve tagliare le spese fino alle ossa e le persone devono sanguinare, così si capisce che il FMI è il padrone.
Ha preso il potere della Commissione europea.
Bene che l’articolo 122.2 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) [10] consente al Consiglio europeo di fornire assistenza finanziaria ai soci in difficoltà (su proposta della Commissione europea), i lupi della Commissione Europea non potevano resistere alla tentazione di erigere la propria FMI, o più precisamente, un fratello europeo, che lavorava a stretto contatto con il FMI.
L’hanno prontamente eretta nel maggio e giugno 2010, il EFSM e EFSF. Hanno una base temporanea e legale fallisce. La capacità di prestito del EFSF è stato recentemente aumentato a 440 miliardi. (Si tratta di 1320 € per cittadino).
Il successore è il MES. Firmato l’11 Luglio 2011, aspetta la ratifica dei parlamenti nazionali tra oggi e il 31 dicembre 2011. Il MES avrà un carattere permanente e l'autorità di richiedere un numero illimitato dalle casse statali e di prestare al rischio e alla spesa dei cittadini dell'euro. Iniziano con un capitale di 700 miliardi (2.100 € per cittadino), ma stanno già parlando di somme 1.500 - 2.000 miliardi, di cui pensano di avere bisogno ...
L'emendamento all’articolo 136
Il MES si basa su una modifica dell'articolo 136 del TFUE del 23 marzo 2011 [11], che in realtà è un aumento del potere dell'Unione europea. E poiché questo emendamento si basa sull'articolo 48.6 del trattato sull'Unione europea (TUE), è tutto illegale. [12] Ma a Bruxelles non si preoccupano e anche i parlamenti nazionali pensano le regole della democrazia non abbastanza significative per rifiutare questa costruzione illegale. Infatti, la conseguenza sarebbe che la gente dovrebbe prima votare l'estensione del potere di Bruxelles. E questa gente sicuramente stupida voterebbe contro.
Il MES avrà il potere di svuotare le casse degli Stati, senza che i parlamenti possano opporsi. Inoltre, questo emendamento - soltanto in conformità con il testo - rende possibile una serie di altri farmaci anti-democratico delle istituzioni, che, sotto il pretesto di combattere l'instabilità della zona euro, potrebbero limitare gli effetti della legislazione nazionale e dei diritti dei cittadini.
Colpisci e terrorizza
Creare una crisi e prendere il potere. E quando il paese è nel caos, che possiamo dirigere gli affari a volontà. Si tratta di uno scenario violento che i sostenitori dell'economia di libero mercato hanno usato per decenni in molti paesi, come l'Inghilterra, la Polonia, la Cina, Africa del Sud, Russia e Stati Uniti. Mi riferisco a un dei più alleggerimenti dei libri più del nostro tempo: la dottrina shock di Naomi Klein. (Deve leggere).
Ora è il turno della Grecia. Diffamazione ha fatto il suo lavoro. I cittadini di altri paesi europei non protestano, al massimo contro la possibile perdita dei lori propri denari, che i fondi di pensione hanno investito. Ma si riflettano un pò, avrebbero capito che un giorno, potrebbe già essere domani, possono anche loro, essere manipolato dai debiti, da parte dei fondi di soccorso. Questo può accadere in un lampo, introdotto da un titolo nella stampa come “rischio bancarotta Crédit Agricole”.
Circolo vizioso
Nel frattempo, nel panico creato, i parlamenti accettano misure di emergenza, che non avevano nemmeno considerato avvenire il giorno prima. Ora i fondi monetari di soccorso dovrebbero essere utilizzati anche per salvare le banche. Abbiamo creato un circolo vizioso: le banche che causano problemi, possono beneficiare, direttamente o indirettamente dal prestito di emergenza, e ora possono dare ancora più incautamente perché le perdite potenziali saranno pagate dai cittadini europei!
Giù con la decisione unanime.
Torna al nostro MES. Questo trattato può funzionare, o si estingue in conformità se i 17 ministri delle Finanze sono unanimi o meno. La Commissione europea e la BCE fiduciano la loro influenza per mettere il naso dei 17 nella stessa direzione.
In verità, tutti i 17, non è necessario. Una decisione è valida anche quando i ministri non sono tutti presenti. Ogni ministro rappresenta un numero di voti, relativo al capitale sottoscritto dal suo paese. (Vedi Appendice sotto questo articolo). Quando 2 / 3 dei ministri rappresentando i 2 / 3 dei voti totali sono presenti, possono votare validamente. E di non votare non impedisce una decisione unanime. Fino a quando nessun voto contrario.
In teoria, un ministro testardo di un piccolo paese potrebbe quindi rovinare la festa. Si tra l'altro, deve aver grande coraggio. Barroso vuole di più. Egli vuole che tutti i trattati dell'UE siano modificati e che le decisioni non devono essere prese all'unanimità. Per il MES, per esempio, vorrebbe dire che se la Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi sono d'accordo, gli altri 13 non hanno nulla da dire. Viva la dittatura a Bruxelles! Viva l'Unione Europea!
Immunità
Siamo già abituati al fato che gli amministratori e rappresentanti del popolo non devono rispondere delle loro parole e azioni. Ma nel MES, spingono il cappuccio davvero lontano. Le regole sono state stabilite in modo che tutti quelli che ne sono o che ci lavora saranno in grado di lasciare quello che vogliono, senza dover rendere conto a nessun Parlamento, nessuna Amministrazione ne nessun giudice. Al massimo, un ministro delle Finanze può essere sostituito da un altro, che beneficerà da subito degli stessi privilegi esorbitanti. Un ladro non poteva desiderare un nascondiglio migliore.
Un pensiero finale
L’Unione Europea ha il libero mercato come principio detto. Quasi tutti hanno capito che la deregolamentazione delle banche, la privatizzazione delle infrastrutture e l'abolizione dei compiti del governo guidano a una società difficile e tormentata da crisi. Questi principi sono obsoleti. I suoi difensori non possono che imporgli con violenza. La Grecia non sarà l'ultima vittima.

Appendice
Ripartizione dei voti dei governatori delle MES, relativo al capitale sociale emesso.
ESM Member
Number of shares
Capital subscription (EUR)
Kingdom of Belgium
243 397
24 339 700 000
Federal Republic of Germany
1 900 248
190 024 800 000
Republic of Estonia
13 020
1 302 000 000
Ireland
111 454
11 145 400 000
Hellenic Republic
197 169
19 716 900 000
Kingdom of Spain
833 259
83 325 900 000
French Republic
1 427 013
142 701 300 000
Italian Republic
1 253 959
125 395 900 000
Republic of Cyprus
13 734
1 373 400 000
Grand Duchy of Luxembourg
17 528
1 752 800 000
Malta
5 117
511 700 000
Kingdom of the Netherlands
400 190
40 019 000 000
Republic of Austria
194 838
19 483 800 000
Portuguese Republic
175 644
17 564 400 000
Republic of Slovenia
29 932
2 993 200 000
Slovak Republic
57 680
5 768 000 000
Republic of Finland
125 818
12 581 800 000
Total
7 000 000
700 000 000 000
Sorgente e Riferimenti
[1] Barroso, le 28 september 2011 euobserver.com [2] Ufficialmente la Banca centrale europea non è un organo dell'Unione europea. * La BCE è di proprietà di banche centrali della zona euro. Questi, a loro volta, sono indipendenti dai governi nazionali, nel senso che non prendono decisioni. Essi sono diretti da schede di soggetti privati??. L'euro non fa parte dell'UE o dai governi nazionali, ma a un cartello di banchieri privati ??di Francoforte, la città di Rothschild. L'Unione europea non può ordinare alla BCE, ma al contrario la BCE ha il potere all'interno dell'UE. Conduce il Sistema europeo di banche centrali, che è un organo dell'Unione europea. La BCE, insieme alle banche centrali della zona euro, sono membri di questo corpo. Fino a che punto dobbiamo andare nel complesso a dare la potenza di un organismo ufficiale ad una società privata?
Fonte tratta da sito .

martedì 8 novembre 2011

La Rivoluzione Vegetariana è fondamentale per chi ama mantenersi in buona salute



Mangiare bene per vivere meglio e salvare il pianeta
LA RIVOLUZIONE VEGETARIANA è la filosofia nonviolenta della VITA e dell'AMORE; è utile, pacifica, positiva e facilmente applicabile, senza alcun spargimento di sangue. Questo libro è fondamentale per chi ama se stesso, la vita e vuole raggiungere e mantenere una buona salute.
Le motivazioni per scegliere definitivamente una dieta vegetariana sono molteplici e tutte importanti.
Da questo modo di mangiare e di essere derivano benefici economici, ecologici, etici, igienici e spirituali, in queste pagine trovate esaurienti spiegazioni scientifiche e religiose a favore dell'alimentazione vegetariana.
Potrete gustare anche le ricette di grandi vegetariani della storia. Albert Einstein, Beniamin Franklin, Percy Shelley, Pitagora, Kabir, Buddha, Platone, Socrate, Plutarco, Lao Tsu, San Francesco, Victor Hugo, Dottor Kellog, Franz Kafka, Paramahansa Yogananda, Dottor Albert Scweitzer, Swami Bhaktivedanta, Annie Besant, Mahatma Gandhi, Leonardo da Vinci, George Bernard Shaw, Leone Tolstoi, George Harrison, Marguerite Yourcenar e molti altri grandi personaggi, della storia antica e recente, che hanno scelto di alimentarsi rispettando la vita degli animali.
Oggi i vegetariani sono in costante aumento in Italia e nel mondo.
Riflettiamo bene: gli allevamenti industriali, dove gli animali sono crudelmente allevati (e imbottiti di ormoni e antibiotici) sono una delle maggiori cause dell'inquinamento planetario. Questo libro è stato pubblicato anche in inglese e cinese.

Fonte tratta da sito .

lunedì 7 novembre 2011

15 milioni di contadini sono succubi degli Ogm e 250mila si sono suicidati


Un nuovo rapporto, intitolato “L’imperatore Ogm è nudo”, redatto da ben 20 organizzazioni internazionali e pubblicato da Navdanya International, fotografa con estrema chiarezza le conseguenze degli organismi geneticamente modificati. Tutte negative

Quindici milioni di contadini sono ostaggio degli Ogm, e 250.000 agricoltori – ridotti sul lastrico – si sono tolti la vita negli ultimi anni. È l’agghiacciante denuncia lanciata dalla studiosa ed attivista indiana Vandana Shiva: il 70% del commercio globale di sementi è ormai controllato da appena tre grandi multinazionali, e gli organismi geneticamente modificati, che dovevano aumentare le produzioni e ridurre i pesticidi, stanno condizionando il sistema agricolo mondiale. Lo afferma senza mezzi termini un nuovo rapporto, intitolato “L’imperatore Ogm è nudo”, redatto da ben 20 organizzazioni internazionali e pubblicato da Navdanya International, associazione con sede a Firenze. Presentati sin dall’inizio come potenziale soluzione alle crisi alimentari globali, all’erosione dei suoli e all’uso di sostanze chimiche in agricoltura, oggi gli Ogm coprono oltre un miliardo e mezzo di ettari di terreni in 29 diverse nazioni. Ma non sembrano aver mantenuto le promesse.

Tra le delusioni degli Ogm, la lotta contro i parassiti: le nuove colture hanno favorito la diffusione di specie nocive e ancora più pericolose. In Cina, dove il cotone Bt resistente agli insetti è largamente diffuso, i parassiti sono infatti aumentati di 12 volte dal 1997. Non solo, una ricerca del 2008 dell’International Journal of Biotechnology ha rivelato che tutti i benefici dovuti alla coltivazione di questo tipo di cotone erano stati annullati sia nella Repubblica Popolare che nella vicina India dal crescente uso di pesticidi, necessari in quantità sempre maggiori proprio per combattere questi nuovi “super-parassiti”. Stessa sorte per i coltivatori di soia gm in Brasile ed Argentina che, dalla conversione delle loro colture, hanno dovuto raddoppiare l’uso di erbicidi per disfarsi di super-weeds capaci di crescere anche di un centimetro al giorno (come l’erba infestante pigweed). E ciò senza neppure il vantaggio di avere coltivazioni più resistenti al sole o alla siccità.

Secondo The Gmo Emperor has no clothes. Global Citizens Report on the State of GMOs, gli Ogm hanno solamente portato poche multinazionali ad un inquietante strapotere. Basti pensare che le sole Monsanto, Dupont e Syngenta controllano oggi il 70% del commercio globale di sementi. Un fatto che permette ai tre colossi biotech di stabilire (ed alzare) i prezzi a loro piacimento. Ma che proprio per questo, secondo gli scienziati, sta avendo conseguenze devastanti su molti degli oltre 15 milioni di agricoltori diventati loro clienti.

In Africa, Sud America e soprattutto in India, i suicidi di contadini impossibilitati a sostenere i costi sempre più elevati dell’agricoltura intensiva imposta dagli organismi geneticamente modificati sono arrivati a livelli inaccettabili. Solo nel Paese asiatico, ricorda Vandana Shiva (che presiede Navdanya International), negli ultimi 15 anni le persone che si sono tolte la vita per questo motivo hanno superato le 250mila unità: quasi una ogni mezz’ora, dal 1996 ad oggi.

Oltre che gli effetti ambientali e sociali, gli studiosi temono conseguenze sulla salute, anche se ufficialmente non ancora dimostrate. Non solo nei Paesi “poveri”, ma anche negli Usa, che 15 anni fa lanciarono le coltivazioni gm: oggi gli Stati Uniti ne sono il primo produttore mondiale, con il 93% delle coltivazioni di soia, l’80% del cotone, il 62% della colza e il 95% della barbabietola da zucchero.

In Europa gli organismi geneticamente modificati non sono ancora penetrati come nel resto del mondo, ma manca poco: “L’Ue – spiega il rapporto – importa il 70% dei mangimi, in massima parte soia e mais provenienti dagli Stati Uniti” e quasi sempre geneticamente modificati. Di conseguenza, anche dove non permessi, gli Ogm “sono potenzialmente presenti nelle farine di mais e di soia, che figurano come ingredienti di tantissimi prodotti alimentari”.

Un fatto che non dovrebbe creare allarmismi, per Mark Buckingham della GM’s industry’s Agriculture and Biotechnology Council, che al contrario elogia gli enormi potenziali benefici di queste tecnologie. “Dall’India al Sudafrica, milioni di contadini hanno già valutato l’impatto positivo che la tecnologia degli Ogm può avere sul loro lavoro”, afferma il dottor Buckingham: “La popolazione mondiale raggiungerà i nove miliardi entro il 2050. Un significativo aumento dei raccolti è quindi necessario, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo”.

Il continuo progredire della ricerca, inoltre, secondo Buckingham potrà portare gli Ogm a fronteggiare anche sfide come quella dei cambiamenti climatici: “Si sta sviluppando una tecnologia per la tolleranza alla siccità, che permetterà alle colture di affrontare senza problemi periodi di bassa umidità dei terreni”. Ogm come soluzione ai problemi ambientali? Per Vandana Shiva, in realtà “il modello degli Ogm scoraggia i contadini nel provare metodi di coltivazione più ecologici”, e le corporation che lo promuovono stanno “distruggendo le alternative” al solo scopo di “perseguire il profitto”.

Fonte tratta dal sito .

sabato 5 novembre 2011

Come prevenire e curare l'intossicazione da metalli pesanti



ALLUMINIO: l’alluminio (Al) è il minerale maggiormente presente nella crosta terrestre, ma non svolge alcuna funzione utile nel corpo umano.
Fin dai primi del 900 la medicina sospetta che l’aumento dell’alluminio nell’organismo possa essere correlato con svariate patologie, in particolare recenti studi hanno dimostrato che iniettando piccole quantità di alluminio nel cervello di ratti si ottiene una patologia del tutto simile alla demenza umana.
Recenti studi hanno evidenziato un probabile ruolo dell’accumulo di Al nella genesi della malattia di Alzheimer.
Altri sintomi riconducibili all’intossicazione cronica da Al sono estremamente aspecifici e comuni come: disturbi nell’apprendimento, confusione, disorientamento, perdita della memoria, coliche intestinali, mal di testa, bruciori di stomaco e coliti, avversione per la carne, anemia, carie, ipoparatiroidismo, disfunzioni renali, disfunzioni epatiche , malattie cutanee e proabilmente altri a tutt’oggi sconosciuti.
L’intossicazione cronica da Al sembra essere molto diffusa, anche se è difficilmente diagnosticabile dato che l’Al libero nel sangue è raramente dosabile. Un metodo a cui si ricorre è la mineralografia del capello. I risultati della mineralografia portano a supporre che fino all’80% della popolazione sia soggetta a un sovraccarico di Al.
Le fonti da cui l’Al può entrare nel nostro corpo sono estremamente varie e numerose; tra le maggiori ricordiamo le pentole di alluminio (maggiormente usate nelle mense e nei ristoranti), le lattine di bibite (anche una sola al giorno, porta all’intossicazione), i tetrapak del latte (anche di soia, di riso e di mandorle), nel mini-brik di succhi di frutta, nei tubetti di dentifricio (tranne quelli in plastica ovviamente), nella carta argentata, nelle carte argentate che contengono alimenti (burro, biscotti ed altro ancora), nei contenitori di medicinali (i famosi blister), negli antiacidi fisici, negli antitraspiranti, in alcuni deodoranti, nel lievito chimico per dolci (che contiene anche il piombo….), nei cosmetici (rossetti, phard, matite, ecc.), negli acquedotti (usato per rimuovere le impurità), nella farina bianca (lo usano per raffinarla) e nei formaggi non bio (durante la loro lavorazione).
Il meccanismo attraverso cui l’Al esplica la sua azione tossica sembra essere legato alla sua estrema reattività che lo porta ad essere implicato nei meccanismi di stress ossidativo a carico di vari organi e tessuti. Per motivi a tutt’oggi sconosciuti l’accumulo di Al avviene soltanto in una percentuale di individui, mentre circa il 20% della popolazione resta immune a tale fenomeno riuscendo, in qualche modo, ad allontanare l’Al dai tessuti.
La terapia dell’intossicazione da Al prevede l’utilizzo di farmaci chelanti (in grado di legare l’Al e renderlo inattivo e eliminabile) come la deferoxamina (farmaci usati nei centri antiveleni ospedalieri).
La prevenzione della tossicità cronica da Al può invece farsi forte di numerose evidenze:
1) Eliminare per quanto possibile le fonti di Al
2) Assunzione di Curcumina (assumere 1500 – 2500 mg al giorno di estratto secco standardizzato di curcumina al 95%)
3) Assunzione di L-carnitina
4) Assunzione di sostanze antiossidanti come il resveratrolo o la vitamina C o il glutatione ridotto (assumibile per via orale) che possono contrastare lo stress ossidativo
5) Assunzione di alimenti ricchi in fibre vegetali che permettono una riduzione dell’assorbimento dell’Al
6) Assunzione del medicinale omeopatico Alumina 30 CH
BARIO: Molto meno conosciuta e studiata è l’intossicazione da Bario. In letteratura medica sono riportati soltanto rari episodi di intossicazione acuta. Praticamente sconosciuta è l’intossicazione cronica. E’ comunque fondato pensare che lo stress ossidativo sia uno dei meccanismi che possono portare ad una eventuale tossicita` da accumulo cronico di Bario. Per questo motivo l’utilizzo di sostanze antiossidanti è da considerarsi fondamentale anche nella prevenzione dell’intossicazione da Bario.
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venerdì 4 novembre 2011

Nei chip RFID di nuova generazione è implementata la capacità di uccidere a distanza



Pubblicizzato come la soluzione per eliminare il furto di identità, recuperare il portamonete perduto, e per una serie di altre violazioni, il chip “all-inclusive” di tracciamento RFID impiantabile si sta facendo strada verso il diffuso utilizzo umano. Notizie recenti, indicano che un chip RFID, in grado di uccidere gli esseri umani sia stato inventato.
Semplicemente non si nega il fatto che “i poteri forti” stiano lavorando per microchippare tutta l’umanità. Innumerevoli notizie, comprese quelle mostrate nella seguente clip di YouTube, parlano apertamente del microchip progettato per l’innesto umano:
Ciò che però molti non capiscono è che questa tecnologia esiste già adesso, ed è già stata approvata dalla US Food and Drug Administration (FDA) per l’uso sugli esseri umani. Non solo questi chip sono “silenziosi e invisibili”, ma memorizzano e trasmettono i dati personali, oltre ad una serie di altre funzioni.
All’inizio della clip di youutbe al secondo 00:42, si può notare un segmento su un microchip RFID “killer” che, dopo essere stato attivato a distanza, può rilasciare una dose letale di cianuro. Il reporter della FOX News che introduce lo spezzone lo si sente dire che il chip “ti ucciderà se sgarri”.
Successivamente, nel filmato, a circa 04:45, il Chairman e CEO della Applied Digital Solutions, Scott Silverman, che si è fatto impiantare un “VeriChip” nel suo braccio, promuove la tecnologia come utile e benefica nel corso di una parte del video. Molti ospiti richiedono delucidazioni a Silverman sul ??”lato oscuro” della tecnologia, e cioè di come potrebbe essere utilizzato per controllare la popolazione mondiale.
La PositiveID Corporation, che produce il VeriChip, ha anche annunciato che l’esercito israeliano ha recentemente ordinato dei microchip impiantabili per i suoi soldati. La motivazione di questo gesto è che i chip presumibilmente aiuteranno “nella preparazione e nella gestione delle emergenze”. Clicca qui per leggere l'articolo di riferimento.
Ipotizzando che questi chip verranno utilizzati solo per i benigni scopi che vanno sostenendo i loro promulgatori (il che è altamente improbabile), i microchip umani sono un incubo per la privacy molto peggiore delle carte di credito e dei contanti. Poiché i microchip umani trasmettono le informazioni tramite segnali RFID e GPS, i criminali possono facilmente dirottarle per intercettare i segnali in trasmissione.

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giovedì 3 novembre 2011

L'Ue collauda Eurogendfor in Grecia




La Grecia è stata svenduta ai Banchieri, i banchieri vogliono essere serviti e protetti, Brussel soddisfa le loro richieste e manda come risposta alle manifestazioni che da mesi si susseguono nelle piazze la Famigerata Gendarmeria Europea = EUROGENDFOR.
Questa è la prima missione che viene fatta (Ufficialmente) dalla gendarmeria Europea, era chiaro che prima o poi doveva essere messa alla prova per constatare la sua capacità in azione e quale sia la sua efficienza nel massacrare i cittadini Europei nel momento in cui chiedono i loro diritti fondamentali, questi “super man” sono stati formati su richiesta di alcuni stati della UE: Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Olanda, da alcuni mesi anche la Romania fa parte di questa EGF “European Gendarmerie Forces”, il Quartiere Generale si trova a Vicenza nella Caserma “Generale Chinotto”, può essere usata come truppa Ausiliare per la NATO, UNO e OSZE, principalmente è attiva negli stati della UE che ne fanno richiesta in caso di sommossa.
Dal 28 Giugno 2011 il comando è stato preso da Cornelis Kujis della Royal Marechaussee der Niederlande “Polizia Militare Reale” d’Olanda, LEX PACIFERAT è il motto di questa truppa che su per giù significa “La legge porterà Pace“ esatto.. una pace da cimitero dove nessuno ha nulla da dire, un cimitero con una truppa armata fino ai denti.
Secondo testimonianze attendibili, tra l’8 e il 10 Ottobre (2011), una brigata della EGF è sbarcata da un Traghetto nella città di Igoumenitsa, tutti vestiti da civili, tutti con gli stessi zaini e altre borse con le iniziali della EGF, il giorno dopo sono stati caricati su trasporti militari camuffati da civili e trasportati a Larissa dove si trova un aeroporto militare chiuso da poco tempo ma usato per le truppe di terra, queste informazioni sono state confermate sia a Igoumenitsa che a Larissa, anche un Radio locale ha confermato l’arrivo della EGF.
Altre informazioni giungono da Markopoulo vicino ad Atene dove si trovano molti Bus dell’Esercito con fuori molti giovani in abiti civili che divisi in gruppi parlano tra di loro ma non in lingua Greca, la prossima settimana ci sarà una manifestazione con sciopero generale e probabilmente ci saranno degli atti di aggressione “Inscenate” dalla polizia EGF stessa al fine di provocare il loro intervento e mettere alla prova la loro capacità.
La motivazione del perché siano stati mandati in Grecia è chiara, vogliono a tutti i costi che il popolo Greco si sottopone ai loro nuovi padroni che sono i Banchieri, la Merkel e i Rothschild, sappiamo che questi “super man” hanno l’ordine di sparare a chiunque a e qualsiasi cosa si muova, hanno completa immunità da parte di Brussel e Strasburgo, sanno che la prossima settimana scenderanno in piazza tutti, dal netturbino all’Impiegato statale, per lo più sanno chi sono gli Avvocati che prendono parte alla Manifestazione e loro sono l’obiettivo della EGF, nessuna classe lavoratrice rimarrà a casa, tutti scenderanno in piazza, da considerare che il governo greco ha già ricevuto 30 Carri armati dagli USA (370 arriveranno dopo) proveniente dalle caserme americane in Germania, cosa servono i carri armati se non a una carneficia e un bagno di sangue contro il proprio popolo? ..esatto ..quell’infame di Papandreaou ha svenduto la Grecia e adesso vuole togliere ai cittadini ogni diritto per renderli schiavi al servizio dei Rothschild, questo è il loro sistema perverso, usare forze di polizia straniere in uno stato a loro sconosciuto ma con motivazioni razziste al fine di creare più danno possibile e senza scrupoli di coscienza, sono sicuro che la prossima missione sarà in Italia dato che i Banchieri sponsorizzati dal casino che è stato creato da loro stessi giorni fa a Roma con la manifestazione degli “Indignati” faranno richiesta della EGF e verrà accordata dai Criminali che gironzolano al Parlamento UE.
Il Parlamento UE ha dichiarato guerra tutti i cittadini Europei, è ora di svegliarsi se non si vuole dormire per sempre.


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