sabato 25 febbraio 2012

Come difendersi dalle scorrettezze di una banca


Vi chiediamo gentilmente di aiutarci a divulgare l'articolo sui fidi bancari che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi:

Banche, chiunque ha avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa!

Riguardante il fatto che TUTTI - TUTTI - coloro che hanno avuto fidi bancari possono esigere dalle banche dei risarcimenti, in quanto le banche operano in modo ILLEGALE:

Innanzitutto, come illustrato nell'articolo in questione, nell'ambito dei fidi, le banche applicano un tasso d'interesse SUPERIORE a quanto stabilito dalle normative; inoltre danneggiano i correntisti con l'accredito tardivo di bonifici e assegni, e pretendono interessi sugli interessi, ovvero il cosiddetto "anatocismo".

"Purtroppo" mass media e politici - collusi, succubi e complici delle banche - non proferiscono parola su questo ambito, tuttavia chi si rivolge ad un buon avvocato (sono pochissimi quelli che trattano questo genere di cause) può ottenere un risarcimento: a patto che "il gioco valga la candela", nel senso che per importi ridottissimi, le spese da sostenere per le pratiche (ci vuole la trascrizione a video degli estratti conto, diversi "bolli" etc) rendono sconveniente l'azione legale: considerando che il risarcimento è di un importo pari a circa il 10-12% del fido all'anno, chi ha un fido di 1.000€ deve ottenere 100-120€ all'anno... quindi per importi risibili non conviene procedere: ma coloro che hanno avuto un fido di almeno 4-5000€ per qualche anno, - in Italia sono MILIONI le persone/aziende che hanno queste caratteristiche - possono procedere tranquillamente.

Di questo tipo di cause si occupa, dal 1987, l'associazione "FermiamoLeBanche" che tra l'altro offre ai propri assistiti condizioni favorevolissime, in quanto gli avvocati dell'associazione non esigono alcun pagamento (ad eccezione di poche "spese vive) prima di aver ottenuto un risarcimento...

Mi ha colpito molto il caso di un imprenditore, che illustro nel testo, che dopo aver venduto e consegnato alla banca i proventi della vendita del capannone della sua azienda e dei macchinari, avrebbe dovuto vendere la 1a casa per pagare 50.000€ di debito residuo alla propria banca: questo signore anziché corrispondere quella cifra alla banca, dopo aver fatto ricalcolare secondo i parametri di legge il proprio conto corrente, ha ottenuto dalla banca un rimborso nell'ordine di 150.000€ !!! Ovviamente il caso in questione era quello di un imprenditore che aveva un fido di un importo di una certa rilevanza, tuttavia casi come questo in Italia, ce ne sono molte migliaia, se non MILIONI.

Mobilitiamoci tutti per far conoscere questa verità nascosta ai cittadini italiani!

Per ottenere maggiori informazioni su questo ambito, è possibile contattare direttamente l'associazione FermiamoLeBanche, che dispone di un team di avvocati con grandissima esperienza in questo ambito, visto che affrontano questi casi da oltre 25 anni.

email: info@pas-fermiamolebanche.it
tel: +39 - 393/2039457

A questi recapiti vi rispondono i membri dell'associazione, che provvederanno a mettervi eventualmente in contatto con i legali: richieste di informazione sono (ovviamente) gratuite e senza impegno.

PS: il portavoce di nocensura.com, Alessandro Raffa, ha affrontato questo argomento anche nell'ambito di una intervista che ho rilasciato giovedì 23 Febbraio a Radio studio 54, disponibile qui.
Fonte tratta dal sito .

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