giovedì 9 febbraio 2012

Il mistero del Lago Vostok: i russi alla caccia del dna di Hitler



Secondo una vecchia leggenda russa, il corpo del Führer sarebbe stato trasportato in una base segreta nell’Antartide. Ora, rivela il quotidiano Ria Novosti, sono iniziate le ricerche per recuperare il dna di Hitler


Secondo i russi i resti del leader nazista, morto suicida il 30 aprile del 45’, sono stati portati in un bunker segreto nell’Antartide con il sottomarino U-977, dove erano in corso esperimenti sulla clonazione. Una base, sempre secondo la leggenda, costruita negli anni trenta dai nazisti nel lago di Vostok. Due sono le versioni sull’arrivo del dna (o del corpo) di Hitler. Secondo gli archivi navali tedeschi nel 1945, mesi dopo la resa agli Alleati, un sottomarino nazista, l’U-53, partì da Kiev per raggiungere il polo sud. Qui i membri dell’equipaggio avrebbero costruito una grotta, una base, dove depositare le reliquie dell'uomo del Terzo Reich. L’altra versione parla invece dell’U-977, che avrebbe trasportato al Polo sud campioni di dna di Hitler e della Brau, per una futura clonazione. A confermare queste ipotesi le dichiarazioni di Karl Doenitz, grande ammiraglio dell’esercito nazista, che nel 1943 si vantava di aver creato “una fortezza inespugnabile per il Führer all’altro capo del mondo”. Ora un team scientifico russo si prepara ad analizzare il lago, per capire se la storia è reale, dopo dieci anni di operazioni di scavo che ne hanno preparato l’arrivo. I primi campioni raccolti al lago di Vostok sono in viaggio verso Mosca, dove li attende l’Accademia delle Scienze russe. “Nessuno sa cosa troveremo – ha detto Nina Zaitseva, capo specialista della Divisione scienze Terrestri – nessun virus sconosciuto, perché a quelle temperature non sarebbe sopravvissuto”.
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