venerdì 1 giugno 2012

L'IRLANDA VOTA PER IL PATTO FISCALE

Ecco i risultati ufficiali: gli elettori della Repubblica d'Irlanda hanno approvato il patto fiscale dell'UE. Circa il 60% degli elettori partecipanti al referendum hanno sostenuto il controverso patto, che mira a irrigidire le regole di bilancio nella zona euro. Già secondo i sondaggi di opinione sembrava che dovessero vincere i "Sì". Un voto "No" non avrebbe comunque bloccato il patto, ma avrebbe escluso l'Irlanda dai finanziamenti di emergenza dell'Unione europea alla scadenza del suo pacchetto di salvataggio che scade nel 2013.
Alla fine del 2010 l'Irlanda ha ricevuto un contributo di salvataggio dall’UE-FMI del valore di 85 miliardi di euro dopo che i debiti avevano travolto le sue banche.
Un voto di protesta?
Il portavoce ufficiale Riona Ni Flanghaile ha detto che la campagna per il "Sì" ha vinto con un margine di poco più di 300.000 voti, con un totale di 955,091 voti a favore e 629.088 contrari.
"E’ un sospiro di sollievo per il governo, più che una celebrazione" ha dichiarato a Dublino il Ministro dei Trasporti Leo Varadkar ai giornalisti.
Meno della metà dei 3,1 milioni di elettori si erano registrati fino a giovedì scorso, con unla percentuale che andava dal 30% in alcune regioni a poco più del 50% in alcune aree della capitale, Dublino.
"Cominciamo a parlarne: Non possiamo permetterci di storcere il naso in Europa in questo momento "
Dice Bridget Connolly una elettrice che ha votato"Sì".
Tutti i partiti maggiori del parlamento irlandese (Dail) si erano schierati per il "Sì" - Fine Gael e Fianna Fail - mentre nel campo dei "No" erano rimasti solo Sinn Fein e i socialisti, che hanno molti meno seggi.
Un elettore del "No", Gerard Cunningham, ha detto alla Associated Press: "Anche le banche in Germania, in Gran Bretagna e altrove sono responsabili del casino in cui ora siamo dentro noi. " Ci è venuto un mal di denti per quanto ci dicono che è tutta colpa nostra".
La stessa elettrice che ha votato “Si”, Bridget Connolly, continua : "Il trattato non risolverà niente, ma ... avremo bisogno di fondi europei il prossimo anno, il punto è solo questo", ha detto."Non possiamo permetterci di storcere il naso per l’Europa in questo momento."
Un voto "No" non avrebbe comunque bloccato il Trattato, in quanto ci sarebbero voluti ben 12 dei 17 membri della zona euro per ratificarlo.
Il patto, firmato da tutti i membri dell'UE, ad eccezione della Repubblica ceca e del Regno Unito, consente agli Stati membri dell’Unione europea di coordinare le loro politiche di bilancio e di imporre sanzioni nei confronti di chi non si attiene alle regole.
Si tratta di un accordo intergovernativo, che vincola legalmente tutti i paesi che lo ratificheranno. Si chiama "trattato", ma è un accordo separato con ogni paese dell'UE ed i trattati devono essere firmati da tutti i 27 Stati membri. Il trattato impegna tutti i membri ratificanti al contenimento del deficit di bilancio sotto lo 0,5% del PIL. Lo scorso anno, il deficit irlandese è arrivato al 13,1%.
Gli elettori hanno già respinto due volte i trattati dell'Unione europea, in un referendum del 2001 e in quello del 2008 - anche se entrambe le votazioni sono state ribaltate nei sondaggi successivi.
Chi è contro il trattato sostiene che l'austerità non funziona e chiede che il paese faccia fallire per debiti le cinque banche che sono state nazionalizzate.


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