mercoledì 18 luglio 2012

Necro-Mortosis è il nome del virus che provoca il cannibalismo


Secondo quanto si apprende dal sito del World Health Autority esisterebbe un virus chiamato "Necro - Mortosis" comparso per la prima volta nel lontano 2006, che rende le vittime di contagio, come cannibali.

Stando a quanto si può apprendere, dal sito, lo scopo dello stesso è quello di aiutare a comprendere meglio la dinamica del virus, il contagio, i sintomi e inoltre si vuole preparare la popolazione ad essere pronta nel caso avvenga uno scoppio di contagio nella propria area, a tal proposito è stato anche istituito un numero a cui telefonare in modo anonimo nel caso si sospetti che qualcuno di vostra coscienza sia stato contagiato o se presenti i sintomi del virus.

I primi casi segnalati di Necro-Mortosis sono stati registrati ad Haiti all'inizio del 2006. Presto si diffuse nella Repubblica Dominicana, seguita da Puerto Rico, alla fine del 2006 alcuni casi sono stati riportati in Centro e Sud America, Sud ed Est Europa, parte dell'Asia e del Medio Oriente. Si legge nel sito che la contrazione del Mortosis è un rischio per qualsiasi genere, razza o gruppo di età.

Il contagio avviene attraverso lo scambio di sangue, saliva o altri fluidi corporei, tra cui morsi. Il Mortosis può essere contratto attraverso la condivisione di aghi e per via sessuale nel caso di partner infetto. Non esisterebbe alcun antidoto conosciuto al momento (attenzione alle truffe su internet che sostengono di vendere cure o inibitori). Il Mortosis non sarebbe trasmissibile tramite aria e, sempre stando a quanto si apprende dal sito del World Health Autority, se si riceve un morso da un contagiato su un braccio o una gamba, tagliando l'arto interessato si può rimuovere l'infezione, ma solo entro i primi minuti dall'esposizione. Mentre bruciare la ferita interessata non rimuove l'infezione ma ne ritarda gli effetti.

Questo sito afferma anche che nel marzo 2007, durante l'assemblea generale dell'ONU è stato redatto un "Codice di Condotta", una sorta di guida di cui tutte le nazioni aderenti hanno dovuto sottoscrivere e prendere visione, ne riporto alcuni passaggi così come vengono presentati nel suddetto sito:

1) Si è autorizzati a trattenere con la forza un contagiato ma non a ferirlo o ucciderlo, l'uccisione di una vittima del contagio sarà considerato come atto criminale.

2) Una volta accertato che la vittima sia affetta dal virus, lui o lei sarà trasferito presso una struttura di osservazione del governo. Nessun contatto è ammesso con la famiglia o gli amici, il soggetto deve rimanere in totale isolamento.

3) Nel caso di morte di un contagiato è necessario che vengano avvisate le autorità che invieranno una squadra addetta e specializzata entro 24 ora a prendere in consegna il defunto.

Ed altre leggi simili a queste che indicano ai governi come comportarsi nel caso di contagiati nei propri paesi.

Questo virus è costituito da sette proteine e otto filamenti di RNA, cioè di acido ribonucleico, la struttura esterna del virus comprende alcune proteine che si legano ai recettori presenti sulla superficie esterna dei globuli rossi grazie ai quali il virus entra nel flusso sanguigno, tale associazione comporta l'ingresso del virus nella membrana cellulare attraverso cui poi si muove, prediligendo il Citoplasma, una volta lì il virus rilascia l'acido ribonucleico che viaggia rapidamente attraverso il corpo raggiungendo tutti gli organi tra cui anche il sistema nervoso centrale ed il cervello. Una volta raggiunta la corteccia celebrale il virus attacca i collegamenti neuronali nutrendosi della Mielina che, sempre stando a quanto si legge nel sito, sarebbe la sua fonte di sostentamento. Da qui alla morte passano all'incirca 48 ore, a quel punto il virus deve acquisire nuove sostanze nutritive affinché possa sopravvivere nell'ospite (il contagiato), visto che le sostanze nutritive del virus si trovano nel sangue caldo e vivo e nella carne cruda il soggetto è condotto da impulsi istintivi rabbiosi, attacca e morde ciò che è vivo alla ricerca di questi elementi.

Il caso di cronaca più famoso legato a tale virus risale al momento al 2007 quando, in Arizona, a seguito della scomparsa di alcuni fotografi, sono scattate le ricerche, ma quanto la Polizia ha trovato rasenta la follia. I resti delle carcasse dei fotografi scomparsi vengono ritrovate in una caverna, a mangiarli fu David Lee Weber, ragazzo di circa vent'anni partito per un viaggio in Argentina e tornato con il virus. Dalle indagine si apprese che il giovane aveva assunto della droga chiama M-Bong (o K-2 ) molto pericolosa visti anche gli ultimi casi di cannibalismo legati a tali sostanza. Poco si sa di quanto poi sia avvenuto a David, la madre 72 è stata arrestata con l'accusa di nascondere un "contagiato" da Necro - Mortosis, fatto espressamente vietato dall'ONU.
Fonte tratta dal sito .

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