domenica 30 settembre 2012

Trapelati i progetti statunitensi per la guerra nucleare

Sono stati resi di dominio pubblico documenti che rivelano come l’amministrazione Carter pensava di combattere una guerra nucleare.
Il decreto presidenziale numero 59 (PD-59), firmato dal presidente  Jimmy Carter il 25 luglio 1980, è stato uno dei più discussi documenti sulla politica nucleare della Guerra Fredda ed era diretto a fornire ai presidenti una maggiore libertà nell’ideazione e attuazione di una guerra nucleare.
Ma coloro che crearono il documento pensavano che l’impiego di armi nucleari per sconfiggere eserciti convenzionali non avrebbe per forza scatenato un’apocalisse.
All’epoca trapelarono parti della normativa e ricoprirono le pagine del New York Times e del Wall Street Journal, ma solo questa settimana l’ Archivio della Sicurezza Nazionale ha pubblicato l’intero documento sul suo sito web.
Il decreto PD-59 rivela che gli Stati Uniti si stavano davvero preparando a una guerra nucleare e che l’amministrazione Carter era in cerca della potenzialità nucleare che avrebbe garantito “un alto livello di versatilità, lunga sopravvivenza e prestazioni sufficienti a fronte di un’azione nemica.”
Se avesse fallito la dissuasione, gli Stati Uniti avrebbero dovuto “essere in grado di combattere vittoriosamente, in modo che l’avversario non avrebbe ottenuto i suoi scopi bellici pagando un prezzo inaccettabile.”

Il presidente Usa Jimmy Carter con il presidente sovietico Leonid Brezhnev (1979) - Photograph: © Bettmann/CORBIS
Secondo il sito Foreign Policy un fattore principale del PD-59 è stato la strategia “rileva-colpisci-valuta” (look-shoot-look). Questa implicava l’impiego di un sofisticato sistema di intelligence per scoprire nelle condizioni belliche le armi nucleari da colpire, quindi colpire gli obiettivi per poi valutarne i danni.

Il sito riferisce che in una breve relazione,il collaboratore militare del Consiglio per la Sicurezza Nazionale (NSC) William Odom, descriveva come il Segretario alla Difesa Harold Brown avesse fatto esattamente questo “in una recente simulazione militare nella quale individuava truppe (nemiche) nell’Europa dell’est e in Corea.”
In altre parole stava pensando al modo di utilizzare grandi armi nucleari per attaccare eserciti convenzionali. Ma Odom, insieme ad altri che hanno creato il documento, non credevano che l’impiego di armi nucleari per sconfiggere truppe tradizionali avrebbe condotto per forza a un’apocalisse.
Il PD-59, che per anni è stato un documento top-secret, era stato firmato in un periodo in cui tra l’altro si acutizzarono le tensioni della Guerra Fredda a causa dell’invasione sovietica dell’Afghanistan e nel quale vi fu grande instabilità nel Medio Oriente.
A quel tempo la stampa lasciò intendere che i cambiamenti alla strategia nucleare attuati dalla nuova linea avrebbero abbassato la soglia per la decisione di avviare un attacco nucleare, mentre alcuni sostennero che il decreto avrebbe soltanto inasprito le tensioni della Guerra Fredda.
Approfondimenti:
Jimmy Carter’s PD-59 declassified (National Security Archive, 14 settembre 2012)
How to fight a nuclear war (Foreign Policy, 14 settembre 2012)
USA: provocazione di aerei atomici russi
Russia: missili nucleari a Cuba
Iran: Armageddon elettronica e ritorno all’Età della pietra
Fonte tratta dal sito .

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