sabato 31 marzo 2012

La desertificazione dell’Europa: comprendere i piani del governo occulto



Molti si domandano quali vantaggi traggano le classi dirigenti dalla siccità che sta colpendo molti paesi europei, spesso gli stessi (Portogallo, Spagna, Italia…) già prostrati dalla crisi economica e dissanguati da governi rapaci. Qui una barriera igroscopica rintuzza una perturbazione, là una squadriglia di aerei chimici dissolve delle nubi che potrebbero portare delle piogge, un po’ in ogni dove i sali di bario prosciugano l’atmosfera: i campi inaridiscono, le falde acquifere si abbassano, i fiumi subiscono un crollo della portata, il livello dei laghi decresce… Ormai la situazione è giunta ad un punto di non-ritorno: si prospettano una primavera ed un’estate asciutte con temperature sopra la media, foriere di una consistente evaporazione. Ne risentiranno l’agricoltura e, con effetto domino, tutti i settori legati al primario. Gli incendi che, nella stagione calda, inceneriscono ettari di boschi e di macchia mediterranea, divamperanno ancora più numerosi e distruttivi, complici l’aridità atmosferica e del suolo. Quali benefici possono ricevere le élites sataniste da questa desertificazione ottenuta con lustri di guerra climatica? E’ presto detto: conseguiranno un totale controllo delle derrate e delle risorse idriche, tanto più costose quanto più esigue. La spaventosa Monsanto ha già da anni pronte sementi geneticamente modificate in grado di resistere - si dice - sia alla siccità sia ad inquinanti come l’alluminio. La privatizzazione dell’acqua, espulsa dalla porta grazie al referendum, rientrerà dalla finestra dapprincipio con la creazione di società a capitale misto. I profitti per le multinazionali, che già monopolizzano il lucroso mercato delle acque minerali, si accresceranno ulteriormente. Gli agricoltori, obtorto collo, cominceranno ad usare sementi transgeniche: dubitiamo che i timidi veti europei o di singole nazioni possano respingere o arginare l’invasione degli ultracorpi. Se non si riuscirà a debellare il nemico, presto le corporations otterranno il diritto esclusivo sul cibo e sull’oro blu. Così potranno soggiogare la popolazione. In un quadro di tal genere, ci si interroga su quale potrà essere il futuro delle aziende biologiche e biodinamiche, dei settori di nicchia che vedono nelle attività in sintonia con la natura una filosofia di vita, più che un’impresa economica. Comunità ecosostenibili, cooperative eque e solidali… saranno tollerate dal sistema o verranno, prima o dopo, con qualche pretesto, emarginate ed annichilite? Invero, tutta la galassia di villaggi, fattorie, piccole aziende ecologiche riusciranno a sopravvivere all’attacco concentrico della Geoingegneria, di un fisco sempre più esoso, di una legislazione penalizzante? Per di più la carenza di precipitazioni e la contaminazione della biosfera rischiano di erodere e di fagocitare le oasi biologiche. Ci si domanda se queste piccole realtà locali, basate sulla valorizzazione della biodiversità, delle colture tradizionali, di uno stile di vita semplice e sano, non rischino di essere snaturate in un sistema, dove, ad esempio, il denaro elettronico ha sostituito il contante o in cui tutti gli approvigionamenti dipendono da uno stato-Leviatano. Un altro quesito si pone: il mondo del biologico è conscio delle minacce e dei pericoli che provengono da un potere che, quando non riesce a dominare il dissenso, lo adultera dall’interno, infiltrando dapperttutto pseudo-verdi? [1] Bisogna oggi cominciare a pensare che, rebus sic stantibus, non è più possibile salvare questo pianeta con i suoi abitanti: presumibilmente solo una palingenesi potrà garantire ad una minoranza una vita degna di questo nome, mentre l’infelice Gaia si tramuterà in una landa sterile, popolata da schiavi microchippati. E’ comunque ora di denunciare quanto di romantico e di velleitario, nonostante i fini nobili e le lodevoli opere, alberghi in certe iniziative che prescindono da una lotta netta ed energica contro la Biogeoingegneria con tutti i suoi corollari, in progetti che ignorano una presa di coscienza dell’inganno millenario. Si ha l’impressione che le “riserve indiane” siano destinate ad essere o spazzate via o a diventare mete per cittadini beoti e gaudenti, smaniosi di rimpinzarsi di primi piatti, formaggi e salumi che di biologico avranno solo l’etichetta. [1] Si pensi ad un’idea come quella dell’orto biologico sul terrazzo di casa: gli apparati permetteranno la commercializzazione di semi naturali o la stessa coltivazione sui poggioli non sarà vietata, magari appelandosi a qualche cavillo giuridico? A proposito di biologico, si deve constatare che oggi giorno i media di regime lo demonizzano, mentre decantano le inesistenti virtù delle biotecnologie.

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venerdì 30 marzo 2012

La Svezia pianifica l'eliminazione del denaro contante


La Svezia si prepara ad essere il primo Paese al mondo ad eliminare il denaro contante per passare ad una economia regolata dalla moneta elettronica. È questa la soluzione ai nostri problemi, o si tratta di una nuova potentissima forma di controllo?

Sapevate che la Svezia è stato il primo paese, nel 1661, ad introdurre le banconote come sistema di scambio di merci? Ebbene, quasi come se quello della Svezia fosse un vero e proprio 'destino', sembrerebbe che questa oggi si prepari ad essere anche il primo paese nel pianeta ad eliminare il contante e passare definitivamente ad una economia regolata dalla moneta elettronica.

A tal proposito, il giornale canadese Chronicle Herald il 18 marzo ha pubblicato un articolo sulla possibilità di una società 'cashless' (senza contante) in Svezia. A quanto pare nella maggior parte delle città svedesi, scrive il Chronicle Herald, i trasporti pubblici funzionano solo con la carta di credito, mentre un gruppo di uffici bancari ha smesso contemporaneamente di usare denaro e un piccolo ma crescente numero di negozianti non accetta più contante.

Perfino le chiese svedesi accettano solo denaro digitale. Esempio è la Carl Gustaf Church del Karlshamn, nel sud della Svezia, dove il pastore Vicar Johan Tyrberg recentemente ha installato un macchinario per la lettura delle carte di credito per permettere ai suoi fedeli di fare le loro offerte.

Bjoern Ulvaeus, leader del gruppo pop svedese Abba nel 1971, ha affermato che “non vedo alcuna ragione per cui dovremmo continuare a stampare monete”. Sostiene Par Karlsson, portavoce della Swedish Banker's Association, “meno denaro in circolazione permette maggiore sicurezza sia per lo staff delle banche che per la pubblica sicurezza”. Le rapine alle banche sono diminuite da 110 nel 2008 ad appena 16 nel 2011, e la corruzione politica è diminuita grazie alle tracce lasciate dall'uso della moneta digitale.

Non tutti comunque appoggiano questa politica. C'è chi vede questo come un modo per far ingrandire il potere delle banche. Inoltre una economia di questo tipo non sarebbe esente da cyber-attacchi da parte di 'pirati cibernetici'.

In una situazione economica disastrosa per i popoli a causa della crisi finanziaria, dove gli stati hanno perso la propria sovranità monetaria e molte persone ripiegano in alternative come il baratto o forme di scambio di diversa natura, la Svezia reagisce delegando alle banche e al denaro il potere di controllare tutti i rapporti di scambio tra gli individui. È questa la soluzione ai nostri problemi, o si tratta di una nuova potentissima forma di controllo?

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giovedì 29 marzo 2012

L'Acai berry contrasta gli effetti nocivi dei Micro Electro Mechanical Sensors



La tossicologa californiana Hildegarde Staninger reputa che, per contrastare gli effetti deleteri dei M.E.M.S. (Micro Electro Mechanical Sensors) sparsi con le scie chimiche possano essere efficaci alcuni alimenti.
Ella, assodato che queste nanostrutture sottraggono ossigeno alle cellule, consiglia per eliminarle almeno in parte dall'organismo e per ripristinare l'equilibrio cellulare, l'Acai, denominato anche Acai berry. L’Acai è una bacca piccola e sferica di colore violaceo, molto simile al mirtillo.
E il frutto di una varietà di palma che cresce solo nella foresta amazzonica. Dapprima diffusa esclusivamente in Brasile e negli altri paesi dell’America meridionale, la bacca di Acai, in questi ultimi anni, è stata ampiamente commercializzata in Europa sotto forma di bevande, tavolette e pillole.
A questo frutto viene attribuito grande efficacia come accelerante metabolico, energizzante ed anti-ossidante. Secondo Ana Vania Carvalho, ricercatrice dell’Istituto di Agronomia del Brasile, studi preliminari hanno certamente dimostrato che l’Acai è ricca di antiossidanti, fibre, vitamine (A, B, C, E) e minerali.
È quindi in grado di combattere l’azione dei radicali liberi e di prevenire, di conseguenza, l’invecchiamento precoce. I risultati preliminari di uno studio condotto all’Università della Florida avrebbero anche dimostrato le proprietà antitumorali dell'Acai.
In ogni caso, è certa la presenza di sostanze anti-ossidanti, caratteristica che, per altro, l’Acai berry condivide con gli altri frutti rossi, come mirtilli, more e lamponi.
Oltre al consumo di Acai, la Staninger suggerisce di integrare la dieta con olio d'oliva, tè verde, sciroppo di bacche di sambuco. Quest'ultimo sarebbe utile in particolare contro gli adenovirus.

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mercoledì 28 marzo 2012

OBAMA, IL PRESIDENTE MANCIURIANO CONTROLLATO DALLA CIA?



Mi sono già occupato dello strano passato del Presidente Obama e del Segretario al Tesoro Tim Geithner.

Il padre di Geithner svolgeva un lavoro che sospetto fosse una copertura della CIA presso la Fondazione Ford in Asia. Era responsabile del settore microfinanza per la Fondazione Ford in tutta l’Asia. In altre parole, aveva una scusa per spostarsi in lungo e in largo nella regione.

La madre del Presidente Obama era responsabile del settore microfinanza in Indonesia, quindi il padre di Geithner era il capo della madre di Obama.

Il New York Times ha ammesso indirettamente l’esistenza di rapporti pregressi tra Geithner e Obama.
Il padre di Geithner identificò in Obama un potenziale candidato presidenziale della CIA?
Gli ultimi strani sviluppi della vicenda arrivano dal postino che consegnava la posta a casa dei genitori dell’ex terrorista di Weather Underground, Bill Ayers.
Il postino, ora in pensione, consegnava la posta a Tom e Mary Ayers alla periferia di Chicago tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta e sostiene di aver incontrato Obama davanti alla casa degli Ayers.
Allen Hulton, che ha prestato 39 anni di onorato servizio per le Poste statunitensi, ha rilasciato una dichiarazione giurata agli inquirenti incaricati dallo sceriffo Joe Arpaio, della Contea di Maricopa in Arizona, di determinare se Obama avesse i requisiti per candidarsi alle presidenziali del 2012 in Arizona. Hulton ha registrato una videointervista di circa tre ore per il WorldNetDaily (WND).
Hulton afferma che dalle conversazioni con Mary Ayers durante il suo giro di consegne venne a conoscenza del forte interesse e del sostegno della coppia nei confronti di uno studente straniero di colore. Hulton racconta che in una calda giornata di sole a Chicago incontrò lo studente che corrispondeva alla descrizione di Mary Ayers davanti alla casa degli Ayers, nel quartiere di Glen Ellyn. Quel ragazzo, secondo Hulton, era Barack Obama.

Hulton consegnò la posta agli Ayers, entrambi deceduti, dalla fine del 1986 al 1997, mentre prestava servizio presso l’ufficio postale di Glen Ellyn, un quartiere residenziale della classe medio-alta circa 40 chilometri a ovest dal centro di Chicago. Ha lavorato per le Poste statunitensi dal 28 marzo del 1962 al 30 marzo del 2001.

“Era un bel quartiere, uno dei percorsi più piacevoli che un portalettere avesse potuto desiderare”, ricorda Hulton: “C’erano case grandi e molto belle.”

Secondo una notizia riportata ieri da WND, i rapporti tra Obama e Bill Ayers – che durante un dibattito nel 2008 Obama ha definito semplicemente come “un tizio che viveva nel mio quartiere” – hanno perseguitato il presidente nella campagna elettorale del 2008 e potrebbero riemergere in quella attuale poiché molti dubbi rimangono irrisolti.

Il giovane Obama

In un periodo compreso tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 Hulton ritiene di aver parlato 18-20 volte con Mary Ayers e una volta con Tom Ayers, morto nel 2007. Mary Ayers è deceduta nel 2000. “A volte Mary era in giardino quando consegnavo la posta e scambiavamo qualche parola di tanto in tanto”, ha affermato Hulton ricordando che alla donna piaceva parlare della sua famiglia. “Un giorno Mary venne alla porta quando arrivai a casa sua con la posta”, ricorda Hulton. “Dopo avermi salutato, iniziò a parlarmi con entusiasmo di un giovane studente di colore a cui stavano dando una mano e lo definì ‘uno studente straniero’.”

Hulton ritiene che, per “dare una mano”, Mary Ayers intendesse che lei e il marito stessero aiutando economicamente lo studente di colore che rientrava in un programma di scambi con l’estero.

Hulton afferma che Mary Ayers gli disse il nome dello studente. Era un “nome strano” difficile da ricordare, ma all’epoca gli era suonato africano.

“Rimasi stupito da quanto lei fosse entusiasta di lui”, afferma Hulton: “Credo che disse che veniva dal Kenya o dall’Indonesia, ma propendo per l’Indonesia.”

Circa un anno dopo aver parlato con Mary Ayers dello studente straniero che lei e il marito stavano aiutando, Hulton ricorda di aver incontrato un giovane di colore sul marciapiede di fronte alla casa degli Ayers. Lo descrive come un ragazzo sui venti anni, alto, magro, di carnagione chiara e con le orecchie a sventola.

“Mi salutò”, afferma Hulton. “Era molto educato, vestito con cura, ma in modo casual – indossava pantaloni ampi e una camicia a maniche lunghe – e non aveva un accento particolare. Il ragazzo iniziò subito a parlare con me. Mi disse che aveva preso il treno da Chicago per venire a ringraziare di persona gli Ayers per averlo aiutato durante gli studi.” Hulton ricorda di aver chiesto al ragazzo che progetti avesse per il futuro e afferma: “Mi guardò dritto negli occhi e mi disse che sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti. Sul suo viso spuntò un ampio sorriso quando lo disse. Sembrava sicuro di sé, ma non arrogante. So come parla la gente quando descrive un’ambizione, ma non ebbi quell’impressione. Piuttosto, ebbi l’impressione che il ragazzo mi stesse dicendo che sarebbe diventato presidente quasi come se stesse parlando di un fenomeno scientifico provato, come se la sua presidenza fosse già stata predeterminata.”

Quella affermazione lasciò Hulton senza parole: “Balbettai qualche parola e gli dissi che al giorno d’oggi tutto è possibile. Gli feci l’in bocca al lupo per i suoi sogni.”

Hulton associò subito il giovane di colore con lo studente straniero di cui Mary Ayers gli aveva parlato con tanto entusiasmo un anno prima.

“Ricordai la conversazione con Mary e associai quel ragazzo con lo studente straniero di cui mi aveva parlato. Mary aveva detto che stavano aiutando lo studente straniero e il ragazzo di colore che avevo incontrato davanti alla casa degli Ayers aveva detto che era venuto a Glen Ellyn per ringraziare di persona gli Ayers per averlo aiutato durante gli studi.”

Durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2008, Hulton ha seguito diversi reportage che descrivevano in dettaglio i rapporti tra Obama e Bill Ayers e ha ricordato l’incontro con quel ragazzo davanti alla casa di Tom e Mary Ayers.

“I tratti del viso, la struttura fisica e la voce del candidato Obama corrispondevano a quelli del giovane di colore che avevo incontrato davanti alla casa degli Ayers”, afferma Hulton nella dichiarazione rilasciata il 12 novembre del 2011 per l’indagine condotta dalla Cold Case Posse (squadra speciale casi irrisolti, ndt) dello sceriffo Arpaio.

“Sono sicuro che il ragazzo di colore con cui parlai davanti alla casa degli Ayers quel giorno fosse davvero Barack Obama da giovane.”

Ecco alcuni estratti dall’intervista.

QUI
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lunedì 26 marzo 2012

Negli Usa dilaga la povertà estrema


Si è portati a pensare che le persone che campano con pochi dollari al giorno risiedano nei paesi in via di sviluppo, non i quelli ricchi come gli Stati Uniti. Ma un recente studio afferma che milioni di americani a fatica tirano avanti con 2 dollari al giorno.Il National Poverty Center dell’Università del Michigan ha scoperto che il numero di famiglie americane che vivono in stato di “povertà estrema” – ovvero con meno di 2 dollari a testa al giorno – per almeno un mese all’anno, è più che raddoppiato dal 1996 al 2011, passando da 636.000 a 1.460.000. Dato che la famiglia americana media è costituita da 2,58 persone, ciò significa che rientrano in questo gruppo 3,8 milioni tra adulti e bambini.La ricerca compiuta da H. Luke Shaefer e Kathryn Edin calcola che 2,8 milioni di queste persone sono bambini. Circa 866.000 famiglie si sono ritrovate nella fascia dei 2 dollari a testa per un periodo di 3 mesi interi.Da quando nel 1996 è stata approvata la riforma del welfare, il numero di americani poveri che ricevono mensilmente aiuti in denaro di provenienza governativa è precipitato da 12,3 milioni ai 4,4 milioni del giugno 2011. Coloro che negli Stati Uniti si trovano in povertà estrema vengono sottratti a condizioni peggiori mediante il piano SNAP (buoni pasto; programma federale di aiuti finanziari per alimentare cittadini con un reddito basso, N.d.T.), nonché mediante il diritto all’assicurazione sanitaria per i bambini. Circa uno su cinque riceve poi sussidi per gli alloggi.Il 55% della popolazione che vive in zone di povertà estrema è costituita da afroamericani, mentre i due terzi hanno terminato i loro studi dopo la scuola secondaria superiore.
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sabato 24 marzo 2012

Fenomeni meteo artificiali causati da iridescenza e nubi di bario

Clicca per ingrandireINSERISCI Che cosa fareste, se qualcuno vi portasse via tutti i vostri averi, approfittando della vostra fiducia e spacciandosi per un amico o comunque per qualcuno di cui ci si può fidare?

Quale sarebbe la vostra reazione, se sapeste che persona di vostra fiducia ha approfittato di tale vantaggio per derubarvi?

Siamo sicuri che non la prendereste tanto bene. Allora... che cosa pensereste nell'apprendere che i meteorologi asserviti al sistema, approfittando della loro immeritata posizione di prestigio, vi stanno prendendo letteralmente per i fondelli, pubblicando previsioni ed informazioni mendaci, al fine di coprire le attività di geoingegneria clandestina in corso?

Che cosa fareste loro, sapendo che essi stanno contribuendo alla scientifica desertificazione del territorio?

Allorquando, tra poche settimane o al massimo mesi, le riserve idriche verranno fortemente meno e saranno razionate, sarete magnanimi con costoro?

Noi no. Noi ribadiamo che codesti individui sono dei criminali e come tali vanno considerati.

È del 20 marzo 2012 l'ennesimo articolo (definirlo tale è anche troppo) a firma Paolo Bonino di meteolive.leonardo.it, il quale nemmeno a farlo apposta, prevedendo i fenomeni artificiali che si stanno verificando in queste ore, scrive: "Un'altra chicca delle nubi medio-alte: l'iridescenza - Si tratta di un fenomeno ottico di rara frequenza associato alla presenza di nubi medio-alte che passano il (sic) vicinanza del disco solare. Molti la scambiano per una sorta di "arcobaleno" tra le nuvole. In effetti i colori sono identici a quelli del più noto fenomeno ottico, visibile soprattutto durante l'estate. L'iridescenza appare come una zona colorata sulle nubi e può verificarsi sia con il sole, che con la luna. Si tratta, in un certo senso, di una corona parziale o imperfetta dovuta alla diffrazione della luce sui cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua che compongono la nube. Essa da (sic) origine a macchie di colore diffuse all'interno dei banchi nuvolosi o sul loro perimetro esterno. I colori dell'iridescenza dipendono dalle dimensioni della goccioline di acqua, dei cristalli di ghiaccio e dall'angolo di osservazione . Il blu, che compare sempre nella zona interna rispetto alla provenienza della luce, è il colore dominante, seguito dal verde e dal rosso. Le nubi più quotate per il fenomeno in questione sono gli altostrati e gli altocumuli. Anche il bagliore lunare crea iridescenze, ma con tonalità più pallide (anche se sempre ben visibili). Il fenomeno dell'iridescenza non è particolarmente comune, ma può essere osservato ovunque nel mondo, soprattutto in prossimità delle catene montuose ( in occasione della formazione di altocumuli lenticolari)".

Caso vuole quanto descritto da Bonino e mostrato nella foto del suo... articolo (volutamente epurata della parte ove appare una scia chimica) non è assolutamente un fenomeno naturale. Infatti leggiamo il resoconto del fisico canadese Neil Finley.

ARCHI CHIMICI

Come ha spiegato Finley (fisico canadese), il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere". La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".

Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".

Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".

Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.

Il fenomeno della birifrazione (o birifrangenza o doppia rifrazione) non avviene mai con il vapore acqueo, con cui si assiste al fenomeno della rifrazione e della riflessione. Il particolato molto fine sospeso nell'atmosfera genera dei campi di interferenza attorno ad ogni particella. I raggi luminosi vengono birifratti: il raggio incidente r si divide in due raggi rifratti, r' e r'' della stessa intensità e polarizzati lungo piani perpendicolari. Tale fenomeno occorre soprattutto con il quarzo, il rame, l'alluminio etc.

Qui di seguito possiamo notare come le cosiddette "nubi alte" descritte da Paolo Bonino e che altri suoi colleghi indicano come inesistenti "cirri spissati", sono, in realtà, cumuli in rapido disfacimento. Come si può notare dagli scatti, i cumuli da bel tempo letteralmente si sfaldano, rilasciando, per via delle correnti e della gravità, il particolato pesante (metalli pesanti in nanoparticelle e polimeri igroscopici), che via via sostituirà le formazioni naturali. Questo fenomeno, è bene precisarlo, del tutto indotto ed artificiale, viene innescato dal passaggio a "quota cumulo" di aerei che rilasciano elementi chimici idonei alla distruzione delle formazioni naturali come i cumuli e gli stratocumuli, riducendo l'umidità atmosferica. La satellitare di copertina, messa a confronto con le foto più giù mostrate, rende perfettamente l'idea. In talune circostanze, allorquando le condizioni di luce lo permettono, queste "nubi di bario", come le identifica il meteorologo statunitense Scott Stevens, creano effetti di rifrazione che i ricercatori come Finley definiscono, appunto, "archi chimici" o "chemclouds" (nubi chimiche).

Un vecchio proverbio recita "Le bugie hanno le gambe corte". Noi consiglieremmo a Bonino ed a quelli come lui di evitare di scrivere menzogne, poiché ci vogliono pochi secondi per sbugiardarli e mostrare così chi essi sono e per chi lavorano.

Le previsioni per i prossimi tra giorni (dal 23 al 25 marzo 2012) vedono la presenza di "mortali velature" e cumuli in disfacimento. Il 24 potrebbe verificarsi qualche debole precipitazione, ma è molto difficile, poiché il nostro governo, in procinto di introdurre gli O.G.M. e deciso a stipulare milionari accordi con Israele per sperimentazioni di stimolazione artificale delle piogge (cloud seeding), non ha intenzione che cada una sola goccia. Evidenziato il controsenso... a buon intenditore, poche parole. Ricordatevelo alle prossime elezioni.

Nubi di bario

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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venerdì 23 marzo 2012

Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani

Premessa
Se verrà confermato alla Casa Bianca nelle presidenziali del prossimo 6 novembre, Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l'inserimento del microchip sottocutaneo in tutta la popolazione americana. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip, il cui prototipo definitivo è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.

Un passo indietro
Né George Orwell, né Aldous Huxley nelle loro distopie si erano spinti così lontano da poter prevedere l’avvento di una popolazione controllata da microchip sottocutanei. 1984 e Il Mondo Nuovo ci hanno tramandato due sistemi totalitari che hanno preceduto sulla carta, con inquietante forza visionaria, innovazioni politiche che ci hanno reso progressivamente sempre più “trasparenti” e schiavi di fronte all’ingerenza statale.

Già nel 1932 Huxley era arrivato a prevedere addirittura un sistema in cui gli abitanti sono concepiti e prodotti industrialmente in provetta. Sotto il mito del progresso i cittadini vengono condizionati fin dall’infanzia con tecnologia e droghe e da adulti si ritrovano ad occupare ruoli sociali prestabiliti dalla nascita. La rinuncia a ogni emozione, privacy, libero arbitrio che contraddistingue il Grande Fratello di Orwell e lo stato totalitario di Huxley offrono però ancora in minima parte una via di fuga, di reazione anarchica alla violenza livellatrice dello Stato. In 1984 il protagonista Winston Smith può ancora provare almeno a ribellarsi, allontanandosi dai centri abitati e tramando con l’amante lontano dall’occhio onnipresente del Grande Fratello. Questo perché nel mondo immaginato da Orwell i cittadini non sono ancora totalmente “trasparenti”. Essi sono sottomessi a un controllo quasi totale ma non del tutto globale.

La transizione sta per essere attuata ora sotto l’amministrazione democratica di Barack Obama che si avvia alla riconferma nelle Presidenziali del 2012. A dimostrazione che il Presidente americano più che un outsider della politica si è rivelato in linea con gli interessi delle lobby, che non distinguono tra democratici o repubblicani. È la Casta americana che macina provvedimenti per il proprio tornaconto e che sulla propria agenda politica ha l’ennesimo chiodo da piantare nella bara della nostra privacy.

Microchip per tutti
“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. La provocazione a dir poco delirante è stata lanciata dal candidato repubblicano al Congresso USA Pat Bertroche. In attesa che la proposta di siglare gli stranieri irregolari o non regolari sul territorio sbarchi anche in terra Padana, l’argomentazione ha suscitato un putiferio in America. Il pensiero è corso subito ai tatuaggi dei deportati nei campi di concentramento nazisti.

Si sbaglierebbe chi ritenesse questo genere di proposta soltanto una provocazione estrema in materia di sicurezza. Il ricorso a microchip sottocutanei per “mappare”, controllare e, chissà, manipolare a distanza gli individui non interessa soltanto gli stranieri. Le iniziative da stato fascista globale si stanno infatti insinuando in campo medico grazie anche ai democratici. Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip come le bestie dietro motivazioni sanitarie? Violare i diritti civili di stranieri per quanto illegale desterà sempre reazioni contrastanti, anche violente perché i detrattori della proposta faranno appello a concetti quali razzismo, violenza sui più deboli, etc. Ma se si convincesse invece la popolazione della necessità dell’inserimento di chip sottocutanei in ogni membro del Paese per il proprio bene - come nel caso di vaccini forzati per contrastare fantomatiche pandemie – allora si raccoglierebbero minori resistenze. Ci verrà detto che è per il nostro Bene e molti di noi cadranno nella trappola facendosi impiantare i dispositivi sottocutanei, senza riflettere prima sulle conseguenze.

La paura come metodo
Per la costituzione di uno stato totalitario che ceda progressivamente il passo un nuovo ordine mondiale, il primo passo è manipolare il pensiero, le credenze delle persone, inserendo emozioni di terrore, destabilizzazione, rabbia, ansia, per poi proporre una soluzione alle paure collettive. È il sistema di azione-reazione descritto ampiamente da David Icke nei suoi saggi. Creare un sistema di paura pubblica con l’identificazione di un nemico visibile o invisibile che sia – terroristi, epidemie, crisi finanziarie - alimentare costantemente queste paure fino al parossismo bombardando le persone con immagini o notizie quotidiane di violenza, scardinando ogni sicurezza per poi costringere i cittadini ad accettare delle limitazioni alla propria privacy come ovvie misure di sicurezza. Una limitazione delle proprie libertà civili. Da qui le ben note norme contenute nel Patriot Act, l’introduzione di telecamere, bodyscanner negli aeroporti o nei luoghi ad alto rischio attacco, satelliti, intercettazioni di conversazioni telefoniche o mail private etc. Un graduale allentamento delle libertà individuali per garantire la sicurezza dal nemico che si aggira tra noi. Un insieme di limitazioni che Obama, lungi dal sopprimere come promesso in campagna elettorale, sta portando avanti seguendo le orme di George W. Bush: con la notizia della “morte” di Osama bin Laden – vera o falsa che sia – gli USA si sono visti “costretti” a incrementare gli investimenti sul fronte Sicurezza. Dal 2001 a oggi la Difesa americana ha stanziato 2 mila miliardi di dollari in programmi di antiterrorismo. Ma anche in Europa siamo mappati, marchiati, monitorati e neanche ce ne rendiamo conto. O forse ci fa comodo non rendercene conto per aggrapparci a quell’idea di sicurezza effimera che ci propinano i governanti. Alle norme di controllo globale per garantire la sicurezza – attraverso l’accrescimento delle paure collettive - si affianca un processo più strisciante che affonda i propri tentacoli in quell’apparato che dovrebbe invece garantire la salute delle persone: la sanità. L’introduzione dei microchip passerà in primis dal campo psichiatrico, dove le vittime sono da sempre le più deboli…

I Verichip per salvarvi la vita
La FDA (Food and Drug Administration) ha infatti concesso il permesso alla vendita dei Verichip, prodotti in Florida dalla Applied Digital Solution, e al loro impiego in campo medico. Il dispositivo, della grandezza ormai di un granello di sabbia, verrebbe inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Contiene un numero per l’identificazione del paziente. Il portatore del dispositivo, una volta arrivato in ospedale anche in stato incosciente, se dotato di Verichip, sarebbe in grado di trasmettere una cifra legata alla cartella personale. In questo caso il beneficio promesso sarebbe la possibilità di effettuare diagnosi più veloci e la riduzione di rischi legati a somministrazione di farmaci sbagliati qualora vi siano delle intolleranze o allergie. Per favorire l’utilizzo del Verichip negli USA la Applied Digital ha gentilmente promesso gratuitamente a più di 200 ospedali e istituti privati gli scanner per leggere i dispositivi sottocutanei. Lo scenario di orwelliana memoria assume contorni più chiari in vista della Riforma Sanitaria di Obama: se tutti possono accedere alle cure, tutti possono essere altresì curati e sottoposti a trattamenti obbligatori quali vaccini o impianti…

I VeriChip sono già realtà
Vi sembrano teorie fantascientifiche?

Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato diverse migliaia di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio.

Che cosa c’entra Obama con tutto questo?
Dietro l’estensione della riforma sanitaria a tutti i cittadini americani – che come spiego nel mio libro L’altra faccia di Obama avrà come conseguenza primaria l’arricchimento delle società di Assicurazione, non il benessere dei contribuenti - potrebbe esserci una ragione occulta, meno umanitaria del previsto.

La legge di riforma sanitaria introdotta da Obama fa infatti riferimento all’introduzione di un dispositivo di “registro di sistema” di classe 2 che viene descritto come “un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente – standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti – oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario”. Insomma, per poter avere un’anamnesi immediata di un paziente, per poter monitorare i senzatetto e i pazienti psichiatrici – e magari gli stranieri – per razionalizzare la sanità, Obama ha pensato bene di inserirlo, anche se per ora non in via obbligatoria, all’interno della riforma. All’approvazione della Food and Drug Administration la percentuale della popolazione favorevole all’impianto del dispositivo, nel 2004, salì dal 9 al 19%. E se il chip venisse promosso, consigliato o addirittura obbligatorio per accedere alle cure statali a quanto salirebbe il consenso?

Se il Verimed nasce sul mercato civile per le sue applicazioni mediche, il Verichip più in generale può essere usato in vari campi della società, sicurezza, finanza, identificazione di emergenza, etc. Il chipping avviene in una ventina di minuti in anestesia locale. Una volta inserito sottopelle, il chip rimane invisibile a occhio nudo. Intanto una piccola quantità di energia in radiofrequenza parte dallo scanner e stimola il dispositivo inattivo che emette il numero di verifica tramite segnali in radiofrequenza. In questo modo il portatore del chip può essere sempre rintracciato, da qui l’idea di inserirlo tra i senzatetto e gli stranieri…

Il sistema di introduzione del chip tra la popolazione di una nazione avverrà infatti con la sua applicazione medica in forma di VeriMed; una volta raccolto il consenso della maggior parte dell’opinione pubblica potrà essere reso obbligatorio come certi vaccini ed esteso ad altre applicazioni: nel caso della riconferma di Obama alla casa Bianca, sembra infatti che il chippaggio dell'intera popolazione americana avverrà obbligatoriamente nel 2013.

Non occorre molta immaginazione per prevedere le conseguenze di tale progetto: una volta marchiati saremmo controllati da uno stato fascista globale, ben oltre l’Occhio elettronico del Grande Fratello, che poteva almeno sfuggire ad alcune zone out della società… Non bastava il controllo attraverso dispositivo GPS dei cellulari o dei navigatori satellitari, delle etichette nei vestiti, delle tracce lasciate da carte di credito, tessere fedeltà, bancomat etc. Con l’introduzione dei chip saremo sempre raggiungibili, controllati. Insomma, trasparenti.

Verso una popolazione di “vetro”
Se in 1984 l’azione sovversiva contro il totalitarismo era ancora possibile anche se ardua, una volta impiantato il chip il controllo sarà globale. Chi è davvero disposto a rinunciare alla propria libertà pur di vivere in una società - forse più ordinata - ma controllata in tutto e per tutto fin nell’intimità, senza possibilità di autodeterminazione, di scelta? La distopia orwelliana è forse vicina più di quanto non si pensi? Il controllo capillare e pervasivo sarebbe completo in caso di chipping di tutta la popolazione: nessuno sfuggirebbe ai Sorveglianti. Ognuno di noi sarebbe un “uomo di vetro”, trasparente, sotto costante controllo, addomesticato. Lo sguardo del Governo ci seguirebbe in ogni attimo della nostra esistenza. L’occhio elettronico del Grande Fratello accompagnerebbe costantemente ogni nostra azione grazie alle frequenze emesse dal chip. E non si può escludere che le sperimentazioni di impulsi a distanza nel campo della guerra – che vedremo più avanti - per modificare il comportamento dei soldati non vengano adottate anche nella vita quotidiana.

La degenerazione della democrazia in totalitarismo sarebbe completa con la realizzazione di un sistema di ingerenza totale nella vita quotidiana dei cittadini: il rischio di una “gogna elettronica” avanzato dal giurista Stefano Rodotà, già presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea, pende davvero sulle nostre teste? Stiamo rinunciando alle nostre libertà individuali per l’illusione di più sicurezza e controllo sulle nostre strade? Dalla videosorveglianza sulle strade, negozi, luoghi pubblici alle banche date che da carte di credito, abbonamenti tv e web registrano ogni nostro consumo, tendenza, interesse. Siamo già controllati, schedati. La ricerca e l’attuazione di un sistema di trasparenza e controllo globale sono valori o rischiano di degenerare in un incubo collettivo? Fino a che punto siamo disposti a sacrificare il diritto alla privacy per l’illusione di sentirci più sicuri?

Una popolazione di ibridi
Con l’aumento degli attentati veri o presunti, del terrore, di stragi o sparizioni di bambini la popolazione mondiale si sentirà obbligata ad accettare l’inserimento dei chip sottocutanei per tutelarsi dalle “atrocità” che ogni giorno si sentono in televisione o ci raccontano i giornali. Con spontaneità l’obbligo ai microchip diventerà globale e la popolazione diventerà infine simile a un gregge schedato di pecore. Chi si rifiuterà di divenire un “ibrido di intelligenza elettronica e anima” - citando il dottor Peter Zhou, creatore del microchip Angelo Digitale - verrà bollato come probabile criminale, avendo sicuramente qualcosa da nascondere. Verrà segnalato alle autorità, costretto a piegarsi o a vivere fuori dalla società.

I VeriChip non sono gli unici dispositivi per ora sul mercato. La Motorola ha prodotto per la Mondex Smartcard dei dispositivi dotati di GPS che i Paesi dell’Unione Europea stanno pensando di adottare per la semplificazione dell’unificazione monetaria. Dall’anamnesi del paziente passiamo così alla giustificazione dell’impianto per i pagamenti! Così come il VeriChip misura 7 mm di lunghezza e 0,0775 di larghezza, contiene un transponder e una batteria a litio ricaricabile tramite la temperatura corporea. La Mondex, che ha acquisito il 51% del pacchetto azionario della Mastercard, ha speso 1,5 milioni di dollari per effettuare studi sul Biochip.

Da queste ricerche sarebbe emerso che i posti più adatti per inserire il dispositivo sarebbero il capo sotto la fronte e nella mano destra. In questo caso la ragione ufficiale per l’impianto sarà la facilitazione del pagamento in sostituzione di denaro corrente o carta di credito, a cui si andrà ad affiancare la procedura di riconoscimento della persona e il ritrovamento di persone scomparse, siano essi bambini oppure criminali… Insomma una carta d’identità elettronica munita di GPS per essere rintracciati ovunque. Ed ecco che il Grande Fratello è realtà! Inoltre per evitare la clonazione dell’impianto o meglio l’estrazione individuale del chip, il dispositivo contiene litio che nell’ipotetico tentativo di estrazione si romperebbe creando una vescica sottocutanea e la dispersione di sostanze chimiche dannose. Oltre, ovviamente, a essere rintracciati immediatamente dai Sorveglianti…

Manipolazione a distanza
Tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […] Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elites di sperimentatori”. La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”. E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.

Retroingegneria: chi copia chi?
La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions - attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi? I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti. Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale. “Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde. E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”.

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giovedì 22 marzo 2012

MANIPOLAZIONE MENTALE- PRIGIONIERI DEL PIANETA TV ALAN WATT

martedì 20 marzo 2012

In Cina McDonald’s e Carrefour vendono alimenti a base di pollo scaduti



Pechino. Mentre c’è preoccupazione tra i cinesi per la sicurezza alimentare, la televisione di stato ha accusato McDonald’s e il rivenditore Carrefour di vendere, in casi distinti, alimenti a base di pollo scaduti.
Venerdì 16 marzo 2012, la McDonald’s e la Carrefour hanno diramato pubbliche scuse affermando che stanno indagando sul reportage della China Central Television.
Nella recente inchiesta si sosteneva che in un ristorante McDonald’s di Pechino si vendono ali di pollo 90 minuti dopo averle cotte, anche se le regole della società stabiliscano un termine massimo di 30 minuti. Si diceva anche che i dipendenti di un negozio Carrefour nella città centrale di Zhengzhou hanno modificato la data di scadenza su alcuni polli e venduto polli comuni come i più costosi polli allevati a terra.
La sicurezza alimentare è un argomento delicato in Cina, paese colpito da scandali che vanno dal latte artificiale mortale, al maiale alterato chimicamente, fino all’olio riciclato dei ristoranti.
“McDonald’s China attribuisce grande importanza a tutto questo. Effettueremo subito indagini su questo caso isolato, ce ne occuperemo con decisione e serietà e attueremo provvedimenti concreti per scusarci con i consumatori,” afferma in una dichiarazione sul suo sito la catena di ristoranti con sede negli Stati Uniti.
I dipendenti che alla sede centrale di McDonald’s China a Shanghai hanno risposto al telefono, hanno detto che una portavoce non era disponibile e non hanno voluto fornire ulteriori particolari.
Carrefour, che ha sede a Parigi, ha detto che sta creando un gruppo per indagare e che collaborerà con le autorità cinesi.
In una dichiarazione sul sito web della sezione Carrefour China si legge: “Aumenteremo ulteriormente la formazione e prenderemo provvedimenti che garantiscano si attuino seriamente le relative disposizioni per la tutela degli interessi dei consumatori.”
Lo scorso anno, il rivenditore statunitense Walmart Stores Inc era stato multato dalle autorità in una città del sud-ovest, e per due settimane fu ordinata la chiusura di 13 suoi negozi con l’accusa di aver spacciato normale carne di maiale per più costosa carne biologica.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 19 marzo 2012

Vivere non significa solo esistere - Silvano Agosti

domenica 18 marzo 2012

PERCHÉ STO LASCIANDO GOLDMAN SACHS



Oggi è il mio ultimo giorno a Goldman Sachs. Dopo quasi dodici anni in azienda - prima come tirocinante estivo mentre ero a Stanford, poi a New York per dieci anni, e ora a Londra - credo di aver lavorato abbastanza a lungo per comprendere la traiettoria della sua cultura, della sua gente e della sua identità. E posso dire onestamente che l'ambiente ora è tossico e distruttivo come non l’ho mai visto prima.
Per spiegare la cosa nel modo più semplice, gli interessi del cliente continuano ad essere secondari rispetto al modo in cui opera questa azienda e al pensiero di guadagnare soldi. Goldman Sachs è una delle più grandi e più importanti banche d’investimento al mondo ed è troppo integrale alla finanza globale per poter continuare ad agire in questo modo. La compagnia ha cambiato rotta da quanto ci sono entrato subito dopo l’università, e in buona coscienza non posso dire di potermi identificare con quello che rappresenta. È probabile che tutto ciò sia sorprendente per il pubblico scettico, ma la cultura è sempre stata una parte vitale del successo di Goldman Sachs. Si basava sul lavoro di gruppo, l'integrità, sull'umiltà, facendo sempre le cose giuste per i clienti. La cultura era la ricetta segreta che fatto grande questa azienda e che ci ha consentito di guadagnare la fiducia dei nostri clienti per 143 anni. Non si tratta solo di soldi; questi non possono sostenere una ditta così a lungo. Si parla di orgoglio e della fiducia dell'organizzazione. Sono triste nel dire che, osservandola oggi, non riesco a vedere traccia della cultura che mi ha fatto amare il lavoro in per questa compagnia per tanti anni. Non ho più l'orgoglio, o la convinzione.
Ma le cose non sono sempre state così. Per più di un decennio ho selezionato e formato i candidati con le nostre estenuanti interviste. Sono stato scelto per essere una delle dieci persone (in un’azienda con più di 30.000 dipendenti) che dovevano apparire sul nostro video per le assunzioni, che viene trasmesso in tutti i campus universitari che visitiamo nel mondo intero. Nel 2006 ho gestito il programma interno estivo per le vendite e il trading a New York per 80 studenti universitari che erano stati scelti, tra le migliaia che si erano proposti.
Ho capito che era giunto il tempo di andarsene quando ho capito che non potevo più guardare gli studenti negli occhi e dirgli quanto fosse bello lavorare per loro.
Quando i libri di storia parlano di Goldman Sachs, potrebbero segnalare che l’attuale direttore esecutivo, Lloyd C. Blankfein, e il presidente, Gary D. Cohn, hanno perso contatto con la cultura dell’azienda. Io credo fermamente che questo declino nella fibra morale dell’azienda rappresenta la minaccia più forte alla sua sopravvivenza nel lungo termine.
Nel corso della mia carriera ho avuto il privilegio di prestare consulenza a due dei maggiori hedge fund del pianeta, a cinque dei più grandi gestori di asset degli Stati Uniti, e a tre dei più importanti fondi sovrani del Medio Oriente e dell’Asia. I miei clienti hanno una base totale di asset superiore al trilione di dollari. Ho sempre provato un forte orgoglio nel consigliare i miei clienti sulle cose migliori per loro, anche se ciò comportava minori entrate per la mia azienda. Questo approccio è diventato sempre più impopolare a Goldman Sachs. Un altro segnale che era ora di andarsene.
Come siamo arrivati a questo punto? La compagnia ha cambiato il modo di concepire la leadership. Prima si basava sulle idee, dando l’esempio e facendo le cose nel modo corretto. Oggi, se guadagni abbastanza soldi per l’azienda (anche senza essere un boia), vieni promosso in una posizione influente.
Tre modi rapidi per diventare un dirigente? a) seguire le "asce" aziendali, che è il modo gergale in Goldman per persuadere i clienti a investire in azioni o in altri prodotti che stiamo tentando di liberarci perché loro vengono hanno un gran profitto potenziale; b) "Caccia agli Elefanti." In inglese: porta i tuoi clienti – alcuni dei quali sono sofisticati, mentre altri non lo sono – a trattare qualsiasi cosa che porti il maggior profitto a Goldman. Chiamatemi fuori moda, ma non mi piace vendere ai miei clienti un prodotto che è sbagliato per loro. c) Cerca di metterti in una posizione per poter scambiare prodotti illiquidi e opachi con un acronimo di tre lettere.
Oggi, molti di questi dirigenti annoverano un tasso di cultura di Goldman Sachs pari allo zero. Io partecipo alle riunioni per le vendite dei derivati in cui non viene impiegato un solo minuto per domandarsi come aiutare i clienti. Si parla solo di come riuscire a guadagnare da loro più soldi possibile. Se tu fossi un alieno che arriva da Marte e che si trova in mezzo a una di queste riunioni, crederesti che il successo o i progressi di un cliente non fanno parte dell’analisi del pensiero.
Mi fa stare male quando le persone parlano senza remore di ingannare i propri clienti. Negli ultimi dodici mesi ho visto cinque diversi direttori esecutivi definire i propri clienti "pupazzi", qualche volta nelle mail interne. Anche dopo il S.E.C., Fabulous Fab, Abacus, il lavoro di Dio, Carl Levin, i Calamari Vampiro? Umiltà uguale a zero? Non è possibile. Integrità? Sempre meno. Non so se ci siano state condotte illegali, ma esistono persone che spingono per vendere ai clienti prodotti remunerativi e complicati, anche se non sono gli investimenti più semplici o quelli più direttamente corrispondenti ai loro obbiettivi? Certo che sì. Tutti i giorni.
Mi sbalordisce come gli alti funzionari non riescano a recepire una verità spicciola: se i clienti non si fidano, alla fine smetteranno di fare affari con te. Non importa quanto sei intelligente.
Questi giorni, la domanda più frequente sui derivati che mi viene fatta dagli analisti junior è, "Quanti soldi guadagniamo dal cliente?" Mi infastidisce ogni volta che lo sento dire, perché è un riflesso di ciò che stanno osservando dai loro dirigenti sul modo di comportarsi. Ora facciamo un salto di dieci anni nel futuro: non è necessario essere un fisico nucleare per dedurre che un’analista appena entrato che siede tranquillo nell'angolo della stanza, sentendo parlare di "fantocci", "strappare gli occhi dalle orbite" e di “farsi pagare", non diventi esattamente un cittadino modello.
Quando ero analista nel primo anno non sapevo neppure dov’era il bagno, o come allacciarmi le scarpe. Mi fu insegnato che dovevo preoccuparmi di imparare le basi, di scoprire cosa è un derivato, capire la finanza, di cercare di conoscere i nostri clienti e cosa li motiva, di imparare il modo in cui concepiscono il successo e come riuscire ad aiutarli per arrivarci.
I momenti di cui vado più fiero – quando ho ottenuto una borsa di studio per andare dal Sud Africa alla Stanford University, quando sono stato selezionato come finalista nazionale dei Rhodes Scholar, quando ho vinto la medaglia di bronzo di tennis tavolo ai Giochi Maccabei in Israele, noti come Olimpiadi Ebree – hanno tutti a che fare col a lavoro duro, senza scorciatoie. Oggi Goldman Sachs si basa troppo sui propri progressi. È una cosa che non mi sembra più giusta.
Spero che questa possa essere una sveglia per il consiglio d’amministrazione. Riportare il cliente ad essere il centro focale dell’impresa. Senza clienti non si fanno soldi. Alla fine, scompari. Vanno diserbate le persone moralmente fallite, indipendentemente da quanti soldi guadagnano per l’azienda. E riportare la cultura giusta, per fare in modo che le persone vogliano lavorarci per le giuste motivazioni. Le persone che si preoccupano solo di fare soldi non sosterranno questa compagnia - o la fiducia dei suoi clienti - per molto tempo.
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Oggi Greg Smith si è dimesso dalla posizione di funzionario esecutivo di Goldman Sachs e direttore della sezione statunitense dei derivati azionari per Europa, Medio Oriente e Africa.

Fonte tratta dal sito .

sabato 17 marzo 2012

Geoingegneria con rilascio di sostanze chimiche nell'aria da navi e mongolfiere



Alcuni esperti di Geoingegneria propongono idee radicali per salvarci da fantomatici disastrosi cambiamenti climatici. I professori John Latham e Stephen Salter avrebbero così progettato una flotta di navi che pompano sottili particelle di acqua di mare all’interno delle nubi, ispessendole per far riflettere maggiormente i raggi del sole. "Fantascienza", direte voi ed invece no, visto che il Mar Ligure è al centro di queste sperimentazioni ... è bene precisarlo, clandestine, almeno dal 2007. Così il risultato coincide con cieli completamente coperti da una fitta ed impenetrabile coltre bianco perla che, nel nostro caso, oscura completamente il litorale ligure e parte delle coste francesi almeno dalla notte del 14 marzo 2012. Il caso vuole che un fenomeno del tutto simile si verificò il 16 marzo 2007...I centri meteo di regime, ben al corrente di quanto si sta operando nascostamente in queste notti, recitano, per il 17 marzo: "Sole prevalente ovunque eccetto che sulla Liguria, interessata da nuvolosità marittima più o meno compatta, in ispessimento notturno con qualche pioviggine", oppure: "Generali condizioni di tempo stabile e soleggiato, salvo maggiori addensamenti di natura marittima sulla Toscana occidentale e settentrionale" o ancora: "Alta pressione e tempo soleggiato su quasi tutti i settori, salvo nubi marittime recidive sui versanti tirrenici...".
Non è certamente un caso se le satellitari MODIS Aeronet non dispongano delle mappe complete, occultate da penose toppe fotografiche. Già nel 2007 [ LINK ], in occasione di un caso simile, le mappe furono sostituite con alcune pezze. Fatto è che qualcosa si può dedurre dalle satellitari SAT24, sebbene siano in bassa risoluzione. Un ingrandimento della zona di interesse ed un adeguato filtraggio dell'immagine ci mostrano, infatti, degli sbuffi, non tanto evidenti come in episodi precedenti, ma è chiaro che si tratta di "shiptrails", ovvero di nuvole create ad hoc per mezzo di imbarcazioni all'uopo attrezzate, così come dal progetto degli scienziati John Latham e Stephen Salter. Leggiamo uno stralcio di una recente intervista a Latham...“Così delle belle goccioline di acqua di mare – circa 10.000 in un centimetro, in termini di dimensioni – verrebbero sparate da colonne cilindriche”. Latham prosegue: “L’idea che io e i miei colleghi stiamo portando avanti è quella di aumentare la quantità di luce solare riflessa verso lo spazio dalle cime di nubi sottili, in particolare da stratocumuli marini, che coprono circa un quarto della superficie oceanica di tutto il mondo, producendo in questo modo un effetto di raffreddamento". [...] “Invece delle vele, queste navi usano in modo molto più efficiente le tecniche impiegate negli yacht a rotori Flettner. Essi contengono anche sistemi di polverizzazione che spruzzano goccioline di acqua di mare dalla cima dei rotori. Prevediamo che il regime funzionerebbe al meglio avendo circa una flotta di 1.000 di queste navi". [...] “La quantità del raffreddamento potrebbe essere tenuta sotto controllo anche attraverso misurazioni satellitari; se poi sorge una qualche emergenza, il sistema potrebbe essere spento, facendo tornare il tutto alle condizioni di normalità nel giro di pochi giorni".

Mongolfiere chimiche

I fautori della Geoingegneria, il “volto umano” della contaminazione deliberata in atto già da decenni, ne escogitano sempre delle nuove pur di avvelenare il pianeta con il pretesto di voler arginare il “riscaldamento globale”. Ora gli ingegnosi pazzoidi propongono di usare delle mongolfiere per disperdere altre tonnellate di veleni nella biosfera. Da rilevare che, a differenza di altri articoli circa la Geoingegneria, in quello che pubblichiamo sono per la prima volta menzionati “sali ed ossidi metallici”! Naturalmente il cosiddetto “effetto serra” da biossido di carbonio è una spudorata fandonia ed una bugia ancora più colossale è l’intento di salvare il pianeta. L’ultima spiaggia per combattere il global warming? Mongolfiere giganti che deviano i raggi solari rilasciando una sospensione di particelle chimiche. Fonte: rinnovabili.it

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Le previsioni per il 17, 18 e 19 marzo 2012 sono dunque le seguenti: Lo stato della situazione attuale non vede rilevanti variazioni rispetto ai giorni trascorsi. In effetti le manipolazioni climatiche, orientate al blocco del fronte umido proveniente dall'Atlantico, perdurano e non pare che gli artefici di questo delitto abbiano intenzione di interrompere le loro operazioni di geoingegneria clandestina. La crisi idrica diviene sempre più concreta e nel frattempo il nostro governo ha intenzione di introdurre gli organismi geneticamente motificati. Anche in questo caso il disegno sembra preciso: indurre artificialmente la siccità, affossare l'agricoltura ed introdurre, in modo surrettizio, i mortali OGM.
Sabato, 17 marzo 2012 Nord: Sole già pallido ovunque eccetto che sulla Liguria, interessata da nuvolosità artificiale indotta da shiptrails, in ispessimento notturno con ricaduta al suolo di polveri solfuree. Qualche addensamento anche su Prealpi e pedemontane, in intensificazione serale ma senza piogge. Centro e Sud: Generali condizioni di tempo stabile e "soleggiato", salvo maggiori addensamenti di natura artificiale sulla Toscana occidentale e settentrionale. Foschia di ricaduta anche sui restanti litorali tirrenici. Temperature in lieve calo sulla Toscana ed in lieve aumento altrove.Domenica, 18 marzo 2012 Nord: Presenza di scie chimiche igroscopiche di tipo persistente e semipersistente. Nuvolosità (in gran parte indotta) in aumento a partire dal Nord ovest con qualche piovasco su Val d'Aosta, alto Piemonte e laghi Lombardi, in estensione entro sera al resto dei settori nord-occidentali e localmente sul Trentino. Bassissima probabilità di precipitazioni significative. Centro: Scie semipersistenti in modalità on off. Tempo "soleggiato" ovunque nella prima parte della giornata, caratterizzato però da cielo azzurro pallido, assenza di nubi naturali, nebbia di ricaduta. Tendenza dal pomeriggio-sera ad aumento della nuvolosità sul versante Tirrenico più consistente in serata e nella notte sull'alta Toscana, ma con bassissima probabilità di piogge. Cieli coperti da velature artificiali altrove. Temperature stazionarie.Sud: Cieli prevalentemente "sereni" o poco nuvolosi, ma funestati dal transito di mortali velature artificiali nella seconda parte della giornata. Lunedi', 19 marzo 2012 Nord, Centro e Sud saranno tragicamente dominate da nuvolsità artificiale alternata a sparute schiarite. Cieli velati, nebbia chimica di ricaduta ed umidità in netto crollo percentuale. Tanfo di residui solfurei da combustione aerea verso sera. Le precipitazioni previste, per quanto deboli, non si verificheranno.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 16 marzo 2012

Philip K. Dick svelò la vera Matrix nel 1977 ( se consideriamo che adesso è realtà)

giovedì 15 marzo 2012

Continua il clima artificiale. Previste siccità e crisi alimentare



Condizioni forzose di cosiddetto "bel tempo". Il meteo di regime recita: "Alta pressione e tempo pienamente soleggiato su tutti i settori, con al più qualche innocua (sic) velatura, foschia o nube marittima o strato alto in formazione...".
Ciò significa che i giorni 14, 15 e 16 saranno caratterizzati da clima secco, nebbie (chimiche) di ricaduta e mortali velature da aerosol aerei con scie semipersistenti in modalità on-off. Sono le classiche "operazioni di mantenimento elettroconduttivo-igroscopico" diurne, a sostegno delle più pesanti attività di inquinamento volontario aereo operato a bassissima quota durante la notte.
Facciamo osservare inoltre come le condizioni anticicloniche permangano a causa di manipolazioni climatiche. Si osservi la mappa di oggi e si noti la fitta coltre chimica presente sul Nord Europa, posta a mo' di barriera al fine di impedire l'afflusso di aria umida dal Nord Atlantico.

È palese che, per motivi diversi, gli alti vertici militari, con la connivenza degli infernali governi, impongono il permanere dello stato siccitoso che, a breve, salvo variazioni improvvise del programma, porterà al razionamento delle forniture idriche in gran parte dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, Italia inclusa, ovviamente. La carestia sarà inevitabile.
Nel Nord est, nella Liguria di Ponente ed in Toscana il problema è già concreto ed immediato. Che cosa aspettiamo ad aprire gli occhi? Il controllo del tempo è una realtà ed è un crimine illegale del quale qualcuno dovrà rendere conto.
Qui il materiale per inviare una email di protesta ai nostri parlamentari (italiani).
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Fonte tratta dal sito .

mercoledì 14 marzo 2012

Coca Cola, Pepsi-Cola, colorante caramello, vivisezione e tossicità delle sostanze



Il Centro per la scienza nel pubblico interesse (CSPI - Centr for Science in the Public Interest) lancia un allarme sul colorante caramello (che non è la stessa cosa del caramello) contenuto in coca cola e pepsi cola; tale colorante secondo loro sarebbe cancerogeno e la prova consiste nei risultati di test fatti sugli animali (vivisezione).
Nel frattempo la California ha emanato una legge che costringe a indicare sull'etichetta il rischio di cancro associato a quegli alimenti in cui si usa quel colorante messo al bando quel colorante (marrone scuro). Di conseguenza per evitare un drastico crollo dei consumi le aziende hanno deciso di sostituire quel colorante con altri (difficile pensare che però si decidano mai ad utilizzare sostanze naturali). Tale modifica è al momento applicata in tutti gli Stati Uniti ma non in Europa; qui da noi infatti le aziende interessate ribadiscono che non c'è nessuna base scientifica per bandire tale colorante (artificiale) e perfino il tossicologo Barelli afferma che la sostanza si è dimostrata cancerogeno per i ratti, ma non c'è alcuna evidenza scientifica in tal senso sull'uomo.
Insomma, diciamocelo chiaramente, qui mi sembra che tutti ci prendano in giro. Premesso che non ritengo salubre bere una bevanda colorata artificialmente, abbondantemente zuccherata (mai sentito parlare di carie e di diabete come alattie legate al consumo di zucchero?) e contenente caffeina (e nonostante tutto somministrata allegramente a bambini e adolescenti che poi vengono diagnosticati "iperattivi") vorrei capire a che gioco giocano tutte queste persone. Forse hanno ragione quelli del CSPI a lanciare il loro allarme, ma perché si devono basare solo su assurdi, non etici, esperimenti su innocenti cavie animali, che come sanno tutti hanno un corredo enzimatico differente da quello dell'uomo?E a che gioco giocano i medici che discolpano quel colorante affermando che gli esperimenti sui ratti non sono indicativi per l'uomo? Ma se TUTTA la scienza farmaceutica è fondata sulla vivisezione, TUTTA la scienza della sicurezza delle sostanze chimiche è fondata sulla vivisezione allora queste persone non dovrebbero usare la loro scienza solo per discolpare le grandi aziende, ma anche per ACCUSARE il mondo della medicina ufficiale e della farmaceutica, basato quindi su un falso scientifico, quello dell'attendibilità degli esperimenti su animali.
In ogni caso per approfondire la questione della coca-cola e pepsi-cola vi lascio alcuni link:
Coca Cola cambia per non mettere l’avviso “rischio cancro”
coca-cola-altri-studi-ne-correlano-abuso-a-ictus-e-tumori/

Fonte tratta dal sito .

martedì 13 marzo 2012

Ragnatele giganti in Australia


















Una distesa di ragnatele nelle zone alluvionate. Dopo una settimana di pioggia record, le acque alluvionali ricoprono l’Australia dell’est costringendo la popolazione di ragni terricoli, circa 13.000, ad abbandonare le loro tane.
Le loro ragnatele hanno ricoperto cespugli ed alberi, ma il tentativo di sfruttare il vento con i loro aquiloni fatti di ragnatela – una tecnica comune durante le alluvioni – è fallito.
Graham Milledge, responsabile per le collezioni del Museo Australiano di Entomologia, ha detto: “I ragni usano questa tecnica normalmente per disperdersi e occupare nuove aree territoriali, in eventi come questo è un espediente per salvarsi dalle acque che allagano il terreno”.
I ragni tessono le loro ragnatele mentre l’alluvione li costringe a salire verso l’alto nella località di Wagga Wagga, in Australia.

Secondo lo Zoo Tangaroa di Sidney, la recente ondata di pioggia ha portato a un boom nella popolazione dei ragni. Le acque si stanno lentamente ritirando dopo aver raggiunto l’altezza massima di 11 metri.

Per alcuni abitanti di Wagga Wagga le ragnatele sono state una piacevole distrazione dopo giorni di pioggia battenti. La zona era appena uscita da un decennio di siccità e incendi boschivi. L’alluvione è considerata la più grave degli ultimi 160 anni, e potrebbe continuare ancora per un mese.

Fonte tratta dal sito .

lunedì 12 marzo 2012

Documentario sull'arma climatica HAARP trasmesso su una televisione francese

domenica 11 marzo 2012

Ecco i più grandi produttori di armi al mondo. L'Italia è all'ottavo posto



L’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI), un istituto di ricerca sui conflitti, il controllo delle armi e il disarmo, ha indicato per il 2010 la Lockeed Martin come il più grande fornitore di armi al mondo, con vendite che ammontano a 35,7 miliardi di dollari.
Nell’annuario 2012 del SIPRI (pdf) sulla base dei dati del 2010, tra le prime 10 società soltanto tre non sono statunitensi – la britannica BAE Systems (2° con 32,9 miliardi di dollari), l’europea EADS (7° con 16,4 miliardi) e l’italiana Finmeccanica (8° con 14,4 miliardi).
Otto società russe sono riuscite a rientrare tra le prime 100, tra cui la Almaz-Antei (20°, quasi 4 miliardi di dollari), la United Aircraft Corp. (21°con 3,4 miliardi), la Russian Helicopters (47° con 19 miliardi) e altre.
In un comunicato stampa, il SIPRI ha dichiarato che “le vendite complessive di armi (comprese le vendite di servizi militari) delle 100 società della classifica hanno conservato nel 2010 la loro tendenza al rialzo, anche se in realtà dell'1%. L’aumento è stato molto inferiore rispetto al 2009.”
“I dati del 2010 dimostrano una volta di più la capacità dei maggiori protagonisti di continuare a vendere armi e servizi militari nonostante le crisi finanziarie che attualmente riguarda altri settori,” ha affermato la dr.ssa Susan Jackson, esperta di industria degli armamenti al SIPRI.

Fonte tratta dal sito .

venerdì 9 marzo 2012

Matrix: creati polli senza cervello




Uno studente di architettura britannico ha elaborato un sistema fattibile per la produzione in serie di polli che comporta la rimozione di parte del cervello degli animali, in modo che non possano rendersi conto della loro pessima condizione.
Nel Regno Unito, per soddisfare l’enorme domanda di carne di pollo, 800 milioni di polli da carne vengono allevati per 6-7 settimane in enormi capannoni senza luce naturale.
Sono allevati per crescere più rapidamente di quanto previsto dalla natura, per cui spesso muoiono per insufficienza cardiaca o polmonare, dato che gli organi non riescono a star dietro al loro corpo.
La “soluzione pollo cieco,” sviluppata dal filosofo Paul Thompson della Purdue University, sosteneva che l’essere ammassati non disturberebbe i polli ciechi quanto farebbe con quelli normali.
Il professor Thompson
Ha fornito delle prove per sostenere che i polli ciechi dovrebbero essere utilizzati nella produzione di cibo come sistema più umano contro il sovraffollamento dell’industria avicola.
Come riferisce il sito Wired, lo studente di architettura André Ford ha elaborato ulteriormente l’idea del professor Thompson, suggerendo la “soluzione pollo senza testa.”
Questa implica la rimozione della corteccia cerebrale dell’animale per attenuare le sue percezioni sensoriali, in modo che possa essere allevato nelle condizioni di affollamento senza tanta sofferenza. Il tronco encefalico rimarrebbe intatto, in modo da permettergli la crescita.
Il ragionamento alla base della proposta del signor Ford è stato duplice: soddisfare la crescente domanda di carne e migliorare il benessere dei polli togliendo ad essi la sensibilità agli orrori della loro esistenza.
Il suo concetto va anche oltre, fino a proporre il taglio delle zampe dei polli allo scopo di ammassarne di più negli allevamenti urbani, i quali potrebbero contenere 1.000 polli.
La mancanza di stimolazione muscolare verrebbe compensata dall’utilizzo di scariche elettriche simili a quelle già in uso sulla carne in altri esperimenti di laboratorio.
Anche se tutto questo sembra sconvolgente, il signor Ford sostiene che il suo progetto non è peggiore di quanto accade attualmente nel settore della produzione alimentare.
Video – Gli orrori della produzione di uova:










Come afferma, “le realtà degli attuali sistemi di produzione sono altrettanto sconvolgenti, benché nascoste dietro la parvenza idilliaca delle tradizionali immagini delle fattorie che abbiamo in mente come consumatori e che vediamo sulle confezioni degli alimenti.
Il signor Ford ammette le analogie tra il metodo da lui suggerito e Matrix, però ha detto che purtroppo non è stato in grado di fornire ai polli una realtà alternativa come nel film.
Prima di continuare a mangiare carne e alimenti a base di proteine animali leggi questo articolo!!!
Le persone sono convinte che il proprio corpo non può essere distrutto dal cibo che mangiano
Fonte tratta dal sito .

giovedì 8 marzo 2012

Il formaggio senza formaggio




Non è un nuovo formaggio, sembra un formaggio, ha il sapore di un formaggio, ma è uno dei tanti scandali alimentari!
"Formaggio analogo" il formaggio senza formaggio!
E lo mangiamo, e a nostra insaputa, infatti è un ingrediente che troviamo in pizze, lasagne, hamburger e altri piatti industriali ... sostituisce la mozzarella, o formaggi a pasta dura come Emmental, Gouda o altri. E forse, se ci basiamo sulla foto del loro sito ufficiale italiano, il parmigiano:
La Cargill è una multinazionale statunitense, attiva principalmente nel settore alimentare, e che opera in 63 paesi. Esistono due versioni di "formaggio analogo" inventato da Cargill:
Il primo è una pasta composta da 15% di proteine ??del latte, di olio di palma, aromi ed addensanti che esiste dal 2007.
L'altro chiamato "Lygomme™ACH Optimum" destinato al mercato europeo, del 2009, è composto da tre amidi, un galattomannano E 410 (non classificato come sicuro), E 412 (classificato potenzialmente insicuro), E 417 (non classificato come sicuro) e carragenina E 407 (classificato potenzialmente pericoloso: elevate concentrazioni posso provocare gravi disturbi intestinali, anche il cancro), tutti e due agenti gelificanti, e aromi.
Tutto molto appetitoso! E non ci crederete mai, il "Lygomme™ACH Optimum" è stato uno dei tre finalisti del premio Food Ingredienti Excellence 2009, categoria "Innovazione dell'anno fra i prodotti lattieri".
I consumatori sono ingannati, ma il Lygomme è un terno a lotto per l'industria perché costa 60% in meno rispetto ad altri formaggi simili (e il 200% in meno rispetto al vero formaggio): tutti si sono gettati su questo prodotto dopo l'impennata dei prezzi del latte.
Inoltre, Cargill cinicamente si vanta di aver inventato qualcosa di buono per la nostra salute, perché, dice, che la sua Lygomme non contiene grassi saturi, e lattosio, ed è adatto sia per l'alimentazione come la halal o la kosher.
Credete di mangiare formaggio con la pizza, le lasagne, il cheeseburger ma di fatto mangiate un'infame miscuglio che non fa certo bene alla salute.
La Commissione europea ha autorizzato l'uso di questo formaggio a condizione che i suoi ingredienti siano elencati sull'etichetta. Ma chi guarderà questi caratteri minuscoli? Chi farà la differenza fra il galattomannano-carragenina e il vero formaggio?
Fonte: chaos-mondial-organise-resistance-infos.com


Leggere: Mangiar m...a? È questo il nostro futuro?
... I consumatori europei devono essere informati oggettivamente in merito ai prodotti alimentari, per poter decidere autonomamente che cosa comprare e come alimentarsi. Il formaggio suggerisce il piacere del latte e la salute. Attualmente, un formaggio artificiale sta invadendo il mercato alimentare. Questo formaggio sintetico viene utilizzato sempre più frequentemente in prodotti pronti quali la pizza o le lasagne ed è prodotto a base di olio di palma, amidi, proteine del latte, sale ed esaltatori di sapore. L’immagine usata sulle confezioni mira a dare al consumatore l’impressione che si tratti di formaggio. Mentre le vendite di buoni prodotti lattieri ristagnano o sono in declino, viene fatta una concorrenza predatoria con prodotti di sostituzione ...




Green - Documentario sull'olio di palma









L'olio di palma può essere ovunque. Controllate sull'etichetta gli ingredienti. Diffidate della dicitura "olio vegetale" perché è troppo generica e può significare che quell'ingrediente può comprendere diversi oli tra cui anche quello di palma. Quindi in sostanza preferite i prodotti che tra gli ingredienti contengano oli di qualità.
... e poi qualcuno non riesce a credere che esistano le scie chimiche, ma se ci fanno mangiare ogni sorta di porcheria!
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 7 marzo 2012

Islanda: alla sbarra azionisti e banchieri

L’Islanda vuole fare chiarezza sul più grande fallimento delle banche avvenuto nel 2008.
E’ di ieri la notizia che nel corso delle indagini sul crollo della Kaupthing Bank si stanno facendo enormi passi in avanti per capire cause, collusioni e colpevoli. Furono tre le banche islandesi, tra cui la Kaupthing Bank che fallirono, all’epoca del crack finanziario, a causa dei debiti accumulati. Debiti enormi, equivalenti a più di 10 volte il Prodotto interno lordo islandese. Da parte sua il governo di Reykjavík decise di contrarre un debito multimiliardario con il Fondo monetario internazionale per fare fronte al crack. Debito che il popolo islandese si è rifiutato apertamente di ripagare seguendo l’esempio dell’Argentina.
Ma veniamo alle indagini in corso. Le accuse, frutto del lavoro compiuto dal procuratore speciale islandese Olafur Hauksson hanno puntato il dito contro l’ex Ceo della Kaupthing Bank, Hreidar Sigurdsson, e contro il presidente Sigurdur Einarsson, accusati entrambi di frode e malversazione. E per questo dovranno comparire in tribunale il prossimo 7 marzo. La decisione del procuratore speciale rappresenta il culmine di tre anni di indagini per investigare sul comportamento criminale, prima, durante e dopo gli eventi che hanno portato al collasso dell’Islanda.
Il professore di Economia dell’Università islandese, Thorolfur Matthiasson Said, ha commentato i risultati delle indagini: “E’ un buon momento questo per il popolo islandese, molti dei quali sono ancora arrabbiati per i fatti del 2008”. Intanto l’agenzia britannica contro le frodi finanziarie (Serious Fraud Office – SFO) è stata costretta ad ammettere i suoi errori nel modo in cui ha gestito l’inchiesta sulla Kaupthing Bank che ha coinvolto il tycoon proprietario della stessa, Vincent Tchenguiz, residente in Gran Bretagna, e suo fratello Robert. Da parte suo il britannico SFO è riuscito a capire il ruolo delle diverse sedi della banca islandese e a ricostruire le operazioni dell’istituto compiute nel Regno Unito, insieme al ruolo di alcuni azionisti, tra cui i fratelli Tchenguiz.
Già nel 2010 è stato arrestato a Reykjavik dalle autorità islandesi Sigurdsson, e l’anno dopo la SFO ha incarcerato i fratelli Tchenguiz. Anche se poco dopo sono stati scarcerati. Ma ora siederanno di nuovo sui banchi degli imputati. Insieme a loro sono accusati anche l’ex presidente della Kaupthing Luxembourg, Magnus Gudmundsson, e il secondo maggior azionista della banca, Olafur Olafsson. Si è riusciti così a risalire ai protagonisti di uno dei tre istituti di credito coinvolti nel collasso finanziario del 2008. Il popolo islandese aveva capito bene chi erano i colpevoli e per questo aveva imposto al proprio governo la scelta di ignorare i diktat del Fondo monetario internazionale svalutando la moneta e congelando i fondi dei creditori stranieri depositati negli istituti di credito in fase di liquidazione.
Scelte chiare quelle dell’Islanda, mentre nell’Eurozona si preferisce invece varare manovre finanziarie lacrime e sangue che impongono enormi sacrifici ai cittadini senza risultati concreti se non quelli di gettare i popoli nel vortice della recessione e della povertà. L’Islanda e la sua gente rappresentano perciò l’eccezione e il coraggio. Un coraggio che ha garantito a Reykjavík di ridurre l’inflazione al 5% e che sta riuscendo ad incrementare il Prodotto interno lordo del 2,8%. Successi questi raggiunti dopo aver rifiutato le direttive del Fondo monetario internazionale che avrebbero strozzato l’economia islandese.


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