giovedì 31 maggio 2012

Turbina eolica rivoluzionaria: ricava acqua potabile dal vento

La turbina eolica di una ditta francese ricava acqua dall’aria. È già operativa nel deserto, là dove la mancanza di acqua è stata fonte di guerre, sopraffazioni, morti e miseria per secoli.

eolico2

Il prototipo della turbina eolica della società energetica Eole Water è stato installato nelle regioni di Abu Dhabi nell’ottobre del 2011: resistendo alle intemperie – caldo e tempeste di sabbia – produce da 500 a 800 litri di acqua potabile al giorno. Quel primo prototipo è già stato superato: attualmente il Wms1000 genera 1.000 litri di acqua al giorno con un vento di 15 miglia all’ora. La tecnologia di cui si avvale la società è costituita da una serie di impianti che già esistono, ma combinati l’un l’altro e autosufficienti. Attraverso le feritoie l’aria entra in un cono, viene riscaldata da un generatore che la trasforma in vapore, il vapore sottoposto a un compressore e poi condensato generando acqua. L’acqua viene filtrata e purificata per essere potabile e raccolta in serbatoi d’acciaio inossidabile. L’impianto è autosufficiente perché la turbina eolica produce energia. Quindi può essere installata in luoghi – come i deserti – in cui non si dispone di energia elettrica.

"Ho costruito Eole Water con l’obiettivo di distribuirlo in Africa – ha spiegato il progettista Marc Parent – in molti paesi non c’è acqua a sufficienza e i pozzi costruiti dalle Ong s’asciugano rapidamente. Con queste turbine, il problema è risolto." Il problema dell’acqua è gravissimo nel mondo: quasi un miliardo di persone – in Africa, Sud America, India, Indonesia – non hanno accesso all’acqua, con tutte le conseguenze drammatiche che questo problema comporta. Il giovane inventore francese ha cominciato a lavorare al suo progetto nel 1997, sull’isola di Saint Barthelemy, nelle Antille francesi. Era ancora ragazzo e il suo primo laboratorio è stato il garage dei genitori. Perseverante e geniale, adesso con la Eole water intende realizzare modelli che possano fornire 5.000 litri d’acqua al giorno.

Link della società produttrice: http://www.eolewater.com/

Servizio del canale TF1 francese:



mercoledì 30 maggio 2012

Biocarburante dal pesce pangasio



Dopo l’olio di frittura usato per alimentare auto e la follia del grasso umano ecco sbarcare i residui di pesce pangasio. Il prezzo della benzina sale e l’idea che i biocarburanti possano essere un tantino più economici alletta. Certamente l’Europa con la sua indecisione rispetto alla normativa sui biocarburanti non aiuta a a fare le scelte giuste. Dunque se alcune idee sembrano buone, altre false buone idee perché vanno a sfruttare terreni sottraendoli all’agricoltura quello progettato dalla finlandese Neste Oil all’apparenza sembrerebbe più sostenibile.
L’azienda che già produce un biocarburante il NExBTL scommette sull’uso di grasso proveniente dall’industria della trasformazione ittica per produrre biodiesel. Una priuma sperimentazione è stata fatta in Indonesia con scarti provenienti dall’Asia del sud. Anzi va oltre e annuncia che grazie al grasso di scarto si ottiene una riduzione di emissioni di CO2 pari all’84% rispetto ai combustibili ordinari e nella conta include l’intero ciclo di produzione. Una riduzione spettacolare dovuta all’uso dei sottoprodotti del pangasio pesce molto presente nelle acque vietnamite e thailandesi e introdotto sul mercato occidentale nel 2000.
I ricercatori di Neste Oil si sono messi in testa di usare le sue interiora per sviluppare un biocarburanti poiché il pangasio è considerato dagli esperti come uno dei pesci che presentano il miglior bilancio ecologico. Ha detto Matti Lehmus viceprendiente del settore energie rinnovabili di Neste Oil:
Ciò ci permetterebbe di usare i sottoprodotti di diverse industrie per rimpiazzare il petrolio con un prodotto di qualità. E per questo il nostro obiettivo quest’anno è quello di aumentare la quantità di sottoprodotti e rifiuti che andremo a impiegare come materie prime per centinaia di migliaia di tonnellate rispetto al 2011.

Fonte tratta dal sito .

domenica 27 maggio 2012

HAARP può alterare il clima, provocare terremoti e modificare il tempo


Un brillante fisico ha pubblicato uno scritto rivoluzionario, citando 30 altri lavori scientifici che rivelano che HAARP ha incredibili poteri, ben oltre quelli sospettati dalla più parte di chi indaga sulla tecnologia energetica ad alta frequenza.

Il Dr. Fran De Aquino (Brasiliano ndt) afferma che esiste un network HAARP completamente attivo, che è operativo globalmente e che non solo può influenzare il clima e gli eventi geofisici, ma anche lo spazio e la gravità... e persino il tempo stesso!

Ora il network è quasi completo con l'attivazione delle ultime facilities HAARP ai confini del mondo: al desolato alieno Antartico.

Chi gestisce HAARP diventerà anche colui che gestisce il tempo?

De Aquino non ha sviluppato il raggio della morte o ottenuto il codice segreto per i lanci dei missili nucleari del mondo. Ha fatto potenzialmente qualcosa di molto peggio: ha fatto fuoriuscire i raggi tecnologici e scientifici che appartengono al grande segreto del mondo: lo scopo finale di HAARP.

Expanding HAARP network almost completed

HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) ha ora installazioni che sono in tutto il mondo e che vanno da polo-a-polo. Le strutture all'antartico stanno per essere ultimate

Strane onde gravitazionali

De Aquino, il cui scritto è High-power ELF radiation generated by modulated HF heating of the ionosphere can cause earthquakes, cyclones and localized heating (la radiazione ELF ad alto potere generata dal riscaldamento modulato ad alta frequenza -HF- della ionosfera, può causare terremoti, cicloni e riscaldamento localizzato), solleva il velo che nasconde i maghi di HAARP.

HAARP può manipolare la gravità

La più parte dei ricercatori di HAARP sospettano da qualche tempo che tale tecnologia possa scatenare terremoti e aizzare uragani. Lo scritto di de Aquino tende a confermare questi sospetti ma va anche oltre.

Utilizzando le alte frequenze, dice, HAARP può modificare e persino controllare la gravità, bloccando localmente onde gravitazionali.

De Aquino rivendica che possano essere spostati grandi oggetti, persino trasportati creando "scudi gravitazionali". Ma, sottolinea lo scienziato, HAARP può fare persino di più.

La tecnologia ELF può generare “Mantelli di scudo gravitazionale, costituiti da strati di semiconduttori di forza altamente dielettrica, messi tra due fogli metallici e strati isolanti. Il mantello a scudo gravitazionale può essere fatto in modo tale da essere spesso 1 solo millimetro”.

Il Pendolo sperimentale di Stavros ha proprietà HAARP

Le affermazioni di De Aquino sono in verità sostenute anche dagli esperimenti di un altro fisico: Dimitriou Stavros f dal TEI di Atene, Dipartimento di Ingegneria Elettrica di Atene. Stavros ha dimostrato con successo un'interazione elettromagnetica con il campo gravitazionale (electromagnetic interaction with the gravity field).

Un incredibile vortice di energia HAARP deforma una nuvola

N.B.: UN LETTORE FA NOTARE NEI COMMENTI CHE SI TRATTA DI FOTO RITOCCO, PER QUESTA IMMAGINE! IL BLOG RIPORTA LA TRADUZIONE MA NON SEMPRE PUÒ FARE VERIFICHE DI IMMAGINI...E LA FONTE STESSA POTREBBE FARE ALTRETTANTO

Tuttavia la cosa più sorprendente è che De Aquino afferma che il potere ultimo di HAARP è la sua capacità di deformare il tempo.

La dilatazione del tempo, un effetto relativistico descritto nella Teoria Speciale sulla Relatività di Einstein, è creato dalla massa che si avvicina alla velocità della luce ed influisce sulla gravità deformando lo spazio-tempo.

HAARP PUÒ CONTROLLARE LO SPAZIO E IL TEMPO

Lo scritto di De Aquino mostra che quando soggetti a un campo elettromagnetico uniforme ELF (extreme low frequencies= onde estremamente basse), la massa puo' essere fatta passare ad un tempo diverso rispetto agli osservatori esterni.

Tecnologia avanzata di teletrasporto HAARP

L'analogia che traccia è quella di un vascello che va per l'oceano. La nave... "è fatta di acciaio. Quando soggetta ad un un campo elettromagnetico uniforme ELF con intensità e frequenza, la nave eseguirà una transizione in un tempo ad un altro.

È importante notare che il campo elettromagnetico, oltre ad essere uniforme, deve restare con la nave durante la transizione al nuovo tempo.

Se non è uniforme, ogni parte della nave eseguirà transizioni a tempi diversi nel futuro. Perché il campo elettromagnetico possa restare con la nave, è necessario che tutte le parti, coinvolte nella generazione del campo, stiano dentro la nave. Se le persone sono dentro la nave, eseguiranno transizioni a tempi diversi nel futuro, perché le loro conduttività e densità sono diverse”.

The USS Eldridge at sea [Photo courtesy of U.S. Navy]

Degno di nota è che questo è lo scenario piuttosto esatto descritto dal presunto testimone Carl Allende del Philadelphia Experiment, ora considerata una storia inventata ad hoc : l'esperimento della marina americana degli anni '40 che si dice prendesse il nome in codice di Project Rainbow (progetto arcobaleno) e che mai ebbe luogo veramente.

Coloro che credono alla storia, tuttavia, affermano che il famoso inventore e genio elettrico, Nikola Tesla assistette all'esperimento che coinvolse una nave scorta dal nome USS Eldridge. Lo scopo era creare invisibilità,ma finì in modo tragico, quando la nave fu spazialmente trasferita mentre parti di essa furono intrappolate in anomalie temporali.

Si sospetta fortemente che molto della tecnologia HAARP sia il lavoro di Tesla - aggiornato e migliorato- e costruito sulla ultima conoscenza scientifica del 21° secolo.

Dunque, per cosa sarà usato HAARP?

Per il clima o le guerre?
Per scatenare eventi geofisici?
Per manipolare la gravità?
Per distorcere lo spazio-tempo?

Alcuni credono che la tecnologia già stia facendo impazzire le persone (driving people mad).

L'uomo più pericoloso al mondo, il Dr. Fran De Aquino, afferma che sia tutto quanto detto sopra.

Fonte tratta dal sito .

sabato 26 maggio 2012

- Grillo in esclusiva su euronews: "La Merkel si riprenda il marco, noi facciamo l'euro debole"

venerdì 25 maggio 2012

Bilderberg 2012: verso il controllo totale di Internet



Mentre ACTA e CISPA stanno preparando la strada per una repressione totale del World Wide Web, i tecnocrati fanno di tutto per realizzare uno dei loro sogni: monitorare costantemente le vostre attività mentre navigate.
L’Unione europea vuole creare un sistema di riconoscimento elettronico, obbligatorio per tutti i cittadini dell’UE per standardizzare il business sia online che dal vivo, autenticando gli utenti tramite una comune ‘firma elettronica’.
Un unico ID di autenticazione proteggerebbe l’accesso ai Internet, i dati e la maggior parte del commercio online. Non si tratta altro che di un tentativo per implementare il “marchio della bestia” ed una importante partecipante del Bilderberg è la dea ex macchina dietro il progetto.
Neelie Kroes è il Commissario per l’agenda digitale dell’Unione Europea e spera di portare l’UE ad “adottare modalità più armoniche per le firme digitali, le identità virtuali ed i servizi di autenticazione elettronici (Eias).”
Secondo EurActiv.com, Neelie Kroes “allargherebbe poi il campo di applicazione della direttiva attuale, includendo anche servizi di autenticazione accessori che completano le firme elettroniche, come sigilli elettronici e/o bolli che indicano data e ora”.
Questo sistema, stile Grande Fratello Orwelliano, verrà introdotto in Europa prima ed esportato in Nord America e nel resto del globo poi. Ovviamente tutto ciò verrà fatto in nome del “commercio verificabile” e della sicurezza. Chi si intende un po' di informatica si renderà conto facilmente che i suddetti sistemi porteranno inevitabilmente alle contraffazioni di identità…..non preoccupatevi fa tutto parte del piano per creare un commercio unico mondiale.
Neelie Kroes è una assidua partecipante del Bilderberg, è dal 2005 che non manca una riunione. La vediamo nella lista ufficiale del 2006 a Ottawa, in Canada, quindi nell’assemblea del 2007 ad Istambul, Turchia, nel 2008 a Chantilly, Virginia, nel 2009 a Vouliagmeni, in Grecia e nel 2010 a Sitges, in Spagna come delegata della Commissione europea.
Nel 2011, però la Kroes si presentò all’evento in Svizzera sotto una nuova veste: Commissario per l’agenda digitale dell’Unione Europea. L’ultima fatica della Kroes verrà sicuramente analizzata e rinforzata nel corso dell’imminente Bilderberg 2012.

Fonte tratta dal sito .

giovedì 24 maggio 2012

Dietro la strage alla scuola di Brindisi


La mafia che ci guadagna se muoiono delle ragazzine? Una maggiore attenzione delle forse dell'ordine non fa certo comodo a costoro. Chi altri può avere convenienza a realizzare un simile orrendo crimine? A chi fa comodo massacrare ragazzine che stanno aspettando di andare a scuola?

Strategia della tesnione è la sola risposta logica, in un'Italia che ha conosciuto da sempre intrecci tra servizi segreti, terroristi, personalità istituzionali, in un'Italia dove quando monta la protesta sociale scoppiano gli attentati che mirano a screditare le rivendicazioni della gente che protesta.

Il mio sospetto cade quindi sulle solite élite criminali le quali, mentre ci fanno mancare i soldi e ci avvelenano l'aria che respiriamo, dirottano altrove l'interesse dell'opinione pubblica, criminalizzano le proteste sociali e cercano scuse per un inasprimento delle leggi repressive.

Simile parere viene espresso in maniera argomentata dal giornalista investigativo Enzo di Frenna nel suo ottimo articolo Strage di Brindisi l'identik dei mandanti dal quale traggo queste righe:
Dopo l’attentato il procuratore Motta ha riferito: “Potrebbe non essere la mafia”. Il Ministro dell’Interno Cancellieri: “Modalità anomala per la criminalità“. Quindi la matrice – con il mio ragionamento da cronista di giudiziaria – è da ricercarsi altrove. La natura altamente mediatica e l’uso di bombole del gasi con timer (l’esplosivo lascia tracce, insegnano gli investigatori che ho conosciuto) possono far pensare a professionisti ben pagati. Se la pista della Sacra Corona Unita e della Mafia sembra poco plausibile, cosa rimane? Forse proprio qualche potere deviato dello Stato, che non si muove mai senza il consenso della massoneria.
Della medesima opinione è il coraggioso giornalista Gianni Lannes nel suo articolo TENTATA STRAGE A BRINDISI: UN MORTO E SETTE FERITI. STRATEGIA DELLA TENSIONE del quale riportiamo le righe conclusive
Terrorismo di Stato? - L’obiettivo sembra un diversivo, insomma un classico depistaggio dell’intelligence più o meno deviata che alberga nel Belpaese. Chi sono i mandanti? Qual è il movente? Una cosa è chiara: la “criminalità organizzata”, o meglio la Sacra Corona Unita non avrebbe interesse ad accendere l’attenzione sulle sue attività illecite, risvegliando lo Stato in perenne letargo, per cui ogni tanto fa il lavoro sporco. E allora, come si spiega? Forse, il sistema di potere ha rimesso in moto la collaudata macchina rodata dalla Cia con la strage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947), nota come “strategia della tensione” che tante vittime innocenti ha già mietuto in passato. I tempi sono bui e dall’alto si alimenta il caos. La bomba a Brindisi con il corollario di vittime innocenti sembra la prima di una lunga serie. La “strategia della tensione” è in uno stretto legame con il fenomeno generale del terrorismo di stato e indica la partecipazione nascosta (o comunque il benestare) di settori dello Stato in azioni terroristiche ai danni del popolo italiano. Cui prodest? E’ magari un violento tentativo ideato molto in alto, come nel passato, per imbrigliare, anzi sedare sul nascere la pacifica protesta sociale per condizioni di vita ormai impossibili? SONO PRONTE PER CASO LEGGI SPECIALI?
In ultimo credo sia opportuno ricordare che disordini, tensioni, violenze, tutto è utile al progetto di creare Caos per poi portare l'Ordine (secondo il classico schema problema/reazione/soluzione): causi disordine e aspetti che la gente sia pronta ad accettare un nuovo ordine che pacifichi la situazione, peccato che il nuovo ordine sarà una dittatura ancora peggiore della presente finta libertà.

Il progetto di queste persone (dal Papa a Napolitano passando per Sarkozy, Bush e Gordon Brown) che in un coro unanime chiedono un Nuovo Ordine Mondiale per fronteggiare le nuove crisi globali (essenzialmente tutte artificiali, causate col controllo della finanza da parte di una ristretta oligarchia, dalla manipolazione climatica e dalla guerra ambientale) è quello di creare Ordo ab chao (secondo il "dizionario massonico" un motto della massoneria di 33simo livello, vedi anche la foto di un tempio massonico di Washington D.C.).
Creare ordine dal caos, il caos come un pretesto per ridisegnare l'ordine delle cose a proprio piacimento, un po' come la crisi economica del 1929 che è servita alle banche grani a fagocitare le banche piccole, ed a velocizzare la creazione della Federal Reserve (banca "nazionale" statunitense, in realtà una banca privata che tramite il meccanismo del signoraggio causa la creazione del debito pubblico e sottrae risorse allo stato).
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 23 maggio 2012

Le proprietà della barbabietola



La barbabietola è una pianta usata a scopo alimentare sin dai tempi più antichi.
È ricchissima di Sali minerali, e ha un apporto calorico davvero molto modesto, ogni 100 grammi di polpa, infatti, contiene soltanto 20 Kcal.
Ma possiede anche ottime proprietà depurative, inoltre facilita l’eliminazione dei grassi, caratteristica che la rende particolarmente indicata qualora si segua una regime dimagrante.


Barbabietola calorie e valori nutrizionali

Calorie: 43 kcal
Grassi: 0.17 g
Carboidrati: 9.56 g
Proteine: 1.61 g
Fibre: 2.8 g
Zuccheri: 6.76 g
Acqua: 87.58 g
Ceneri: 1.08 g


Minerali

Calcio: 16 mg
Sodio: 78 mg
Fosforo: 40 mg
Potassio: 325 mg
Ferro: 0.8 mg
Magnesio: 23 mg
Zinco: 0.35 mg
Rame: 0.075 mg
Manganese: 0.329 mg
Selenio: 0.7 mcg


Vitamine

Vitamina A, IU: 33 IU
Betaina: 128.7 mg
Vitamina A, RAE: 2 mcg_RAE
Tiamina (Vit. B1): 0.031 mg
Riboflavina (Vit. B2): 0.04 mg
Niacina (Vit. B3): 0.334 mg
Acido Pantotenico (Vit. B5): 0.155 mg
Piridossina (Vit. B6): 0.067 mg
Folato alimentare: 109 mcg
Folato, DFE: 109 mcg_DFE
Folati, totali: 109 mcg
Acido ascorbico (Vit. C): 4.9 mg
Alpha-tocoferolo (Vit. E): 0.04 mg
Fillochinone (Vit. K): 0.2 mcg
Colina totale (Vit. J): 6 mg
Carotene, beta: 20 mcg


Barbabietola proprietà
La barbabietola è composta per il 90% da acqua, ed una vera miniera di Sali minerali quali fosforo, magnesio, ferro, calcio e potassio. È particolarmente indicata, infatti, in caso di debolezza e per chi soffre di anemia e ipertensione. Inoltre, è in grado di attenuare i processi infiammatori, soprattutto quelli a carico dell’apparato digerente. È consigliata, infatti, anche in caso di stitichezza, emorroidi e meteorismo.
La barbabietola aiuta a prevenire l’obesità poiché è in grado di eliminare i grassi, e rinforza i capillari sanguigni, contribuendo a mantenere in salute il sistema cardiovascolare. Secondo alcuni studi, inoltre, sarebbe in grado di contrastare il tumore al colon, e stando ad una ricerca condotta di recente pubblicata sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, sarebbe anche un eccezionale alleato per chi fa sport, poiché migliorerebbe le prestazioni fisiche.

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martedì 22 maggio 2012

GUERRA E CHEESEBURGER



Uno spettro si aggira in Europa. No, non è il comunismo: sono le agenzie di rating statunitensi. La Grecia è in bancarotta, la zona euro è in procinto di spezzarsi, JP Morgan fa "errori" da miliardi di dollari; non c'è futuro (posti di lavoro) per le nuove generazioni. Eppure il braccio armato, lo 0,1% delle élite occidentali, occupa Chicago – che si è trasformata in una orwelliana città-stato di polizia - per discutere di "difesa intelligente".In Afghanistan, la "brillante" NATO è pronta per una fuga umiliante. "Smart defense" è il codice per dire "non ci sono soldi". Solo cinque tra i 28 Stati membri della NATO spendono il 2% del loro prodotto interno lordo per l'esercito - come ha chiesto la NATO. Uno di loro era - sorpresa! - la Grecia.Ecco ancora un altro corso intensivo sul neo-liberismo armato. In primo luogo la Grecia è stata più o meno costretta ad acquistare costosi sottomarini da francesi e tedeschi, poi è stata costretta a fare tagli di bilancio. Si può chiamare "cibo per i sudditi" ma è il piano di soccorso NATO.
Gli Stati Uniti pagano almeno il 75% dei conti della NATO – ancora una dimostrazione grafica dell’uso della NATO come braccio europeo del Pentagono. Ancora, nel 2011 i membri dell'Unione europea (UE) hanno speso non meno di 180 miliardi dollari per la difesa. Niente di più. Non ci sono soldi. Così toccherà al Pentagono pensare a come mandarla avanti.
E la farà andare avanti - con gusto. Come previsto, questa domenica, nella zona occupata di Chicago la NATO ha approvato - meglio ancora, il Presidente americano Barack Obama ed i suoi alleati hanno "appena deciso" - di avviare la prima delle quattro fasi dello scudo antimissile degli Stati Uniti per l'Europa.
Ciò significa, in pratica, che una nave da guerra statunitense armata di intercettori sarà di stanza nel Mediterraneo, e un sistema radar della NATO, con base in Turchia sarà controllato dalla sede centrale di Ramstein, in Germania. La base tentacolare di Ramstein è guidata da un generale americano. Ora, secondo il giornale turco “Zaman”, un Generale turco sarà il secondo in comando. E’ una specie di carota per la Turchia per l’appoggio alla campagna per un cambiamento di regime in Siria.
Chi crede che questa scelta della NATO - questo scudo non sia puntato verso la Russia, ma sia una difesa contro quel "diavolo" dei missili iraniani – pensa come pensava “Alice nel paese delle meraviglie”. Per evitare malintesi, il capo militare russo, il Generale Nikolai Makarov ha già detto che la Russia risponderà posizionando missili Iskander, a corto raggio, a Kaliningrad, vicino al confine polacco. Si può imporre che la NATO resti fuori dalla guerra fredda, ma non si può pretendere che la Guerra Fredda resti fuori della NATO.
Cottura media, ma senza ketchup

Sull’Afghanistan, la Casa Bianca ha cominciato con l’esortazione di Obama al presidente afgano Hamid Karzai per "attuare la riforma elettorale, tagliare la corruzione e spingere sui talebani per una soluzione". Questo va oltre ogni più pio desiderio: credere che il corrotto, colluso sistema di Karzai voglia "riformare" è come credere che la Casa di Saud lasci nascere una democrazia jeffersoniana. Se ci fosse una parvenza di "riforma elettorale", gli alleati di Washington in Afghanistan perderebbero qualsiasi elezione. Sono i talebani che vorrebbero costringere Karzai a fare qualche aggiustamento, non il contrario.
Allora, che c’è ancora da fare per salvare la civiltà occidentale?

Cheeseburger. Con patatine - non "libertà" - patatine fritte.
Questa nuova “cheeseburger diplomacy”, stabilita nella Sala Ovale da Obama e dal nuovo Presidente francese Francois Hollande, dovrebbe salvare la Grecia, rinnovare la zona euro e riaccendere l'economia statunitense, giusto in tempo per le elezioni presidenziali di novembre negli Stati Uniti. Come mai la formidabile catena americana di fast food Five Guys non ci ha pensato prima?
Ecco il calcolo Obama.

Se il mio sfidante repubblicano Mitt Romney verrà eletto a novembre, saremo fregati più di adesso. Ho bisogno di posti di lavoro. Ho bisogno di una ripresa dell'economia. Ho bisogno che quei maledetti europei rimettano ordine a casa loro. Non posso sedermi qui ad aspettare che loro risolvano il problema greco, ho un'elezione da vincere.
Ecco il calcolo Hollande.

Ho vinto la mia elezione. Ho promesso di fare posti di lavoro e crescita. Ora ho bisogno di una coalizione di volenterosi - per la crescita, altrimenti saremo investiti dall’ estrema destra, ovunque. Mon Dieu, come mai "Onshela" - Il cancelliere tedesco Angela Merkel - non lo può capire?
Per il duo franco-americano, si tratta di una situazione win-win. La politica economica di Hollande, in effetti, è la politica economica del team di Obama. Possono aver raccontato la (nuova) strategia a "Onshela" nel placido Camp David al G 8 - protetti dal mondo reale da un esercito che potrebbe buttare giù un regime in cinque minuti.
Il problema è che, né Barack né Francois hanno fatto un briefing con il Dio del mercato e con le banche europee e americane. Ai padroni dell’Universo non gliene frega niente della Grecia, della culla della democrazia: vogliono i loro soldi indietro.
Obama ha fretta. Mario Monti, l’attuale interventor italiano - ex Goldman Sachs - può avere la credibilità sui mercati per convincere Berlino e la troika (Banca Centrale Europea, Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale) che o l'Europa crescerà o non ci saranno soldi per nessuno. Ma Obama ha anche bisogno di un alleato politico strategico. E questo dovrà essere certamente la dominatrix dell’austerità: "Onshela".
Preferirei una bistecca

Il problema è che questi cheeseburger sono immersi nell’olio. Il Petrolio iraniano. Obama sta giocando una linea dura contro l'Iran essenzialmente per ragioni elettorali. Se non fosse stato per gli europei, nei prossimi cinque mesi avrebbe portato i colloqui – secondo i suoi piani – ad un boicottaggio del petrolio iraniano a partire dal 1° luglio. Ma teme l'inevitabile conseguenza che il prezzo del petrolio si impenni e allora, addio ripresa europea – e poi ovviamente bye bye anche alla rielezione di Obama.
Questo è quello che renderà ancora più succoso il prossimo giro di colloqui a Baghdad, questa settimana, tra l'Iran e le nazioni P5 +1. Dal punto di vista della squadra di Obama, il migliore risultato sarebbe ... mettiamoci d'accordo per continuare a parlare ancora un po'.
Questo lascerebbe uno spiraglio a Obama – per mezzo di Hollande – per spingere l'Europa a dimenticare il boicottaggio del petrolio, almeno fino a quando entrambe le parti continueranno a parlare, almeno per altri sei mesi. Dopo tutto, il pacchetto ultra-duro con le sanzioni rimane al suo posto - e questo certamente farebbe soffrire gli iraniani, molto di più del governo di Teheran.
L'unica cosa che conta per il team di Obama, soprattutto, è garantirsi la vittoria il 4 novembre. Funzionerà la diplomazia cheeseburger? O sarà il contrattacco di Mitt Romney che promette una politica "Non lasceremo nessuna bistecca", e nemmeno il ketchup iraniano?
Pepe Escobar è l'autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007) e Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge. Il suo libro più recente, appena uscito, è Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009).

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lunedì 21 maggio 2012

Latte a base di prodotti chimici



In un bicchiere di latte tracce diffuse di farmaci secondo un nuovo studio di un team di ricercatori di Spagna e Marocco.
Il latte fa bene, il latte è un alimento sano, sostengono molti nutrizionisti. E, difatti, il latte di per sé può in effetti esserlo. Ma cosa può contenere un bicchiere di latte oltre ai suoi noti componenti? Secondo lo scienziato spagnolo dell’Università di Jaen, Evaristo Ballesteros, in un bicchiere di latte c’è un vero e proprio cocktail di prodotti chimici – per lo più farmaci come antibiotici, antidolorifici… per un totale di circa 20 sostanze “estranee”.
Per scoprire se e quante sostanze, in più, fossero contenute nel latte, i ricercatori si sono avvalsi di un test altamente sofisticato e sensibile. Con questo metodo hanno analizzato 20 campioni di latte vaccino (ossia di mucca), latte di capra e latte materno. I risultati hanno mostrato che nessun tipo di latte era esente dalla presenza di sostanze estranee. Quello che tuttavia presentava maggiori quantità era proprio il latte vaccino.
Anche se la misura di sostanze chimiche presenti era molto bassa, i ricercatori sottolineano che ormai le sostanze chimiche artificiali sono presenti in tutta la catena alimentare; da qui il motivo per cui sono state trovate anche nel latte materno.
Queste sostanze, che i ricercatori ritengono essere in presenza irrilevante per avere effetti sulla salute di chi beve latte, denunciano tuttavia l’abitudine ormai diffusa di trattare gli animali con farmaci che poi sono trasmessi al latte. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry” e mostrano come nel latte vaccino fosse più marcata la presenza di farmaci antinfiammatori e antidolorifici contenenti acido niflumico, acido mefenamico e ketoprofene, ma anche una forma di estrogeni quali l’ormone 17 beta-estradiolo. Quest’ultimo, in particolare, è stato rilevato in tre milionesimi di grammo per ogni chilo di latte; la più alta dose di acido niflumico rilevata è stata meno di un milionesimo di grammo per chilo di latte.
Questo tipo di test, sottolineano gli scienziati, potrebbe essere utile nel rilevare la presenza di sostanze estranee anche in altri tipi di alimenti. «Riteniamo che la metodologia contribuirà a fornire un modo più efficace per determinare la presenza di questi tipi di contaminanti nel latte o altri prodotti [alimentari].
I laboratori di controllo qualità del cibo potrebbero utilizzare questo strumento per rilevare i farmaci prima che entrino nella catena alimentare. Ciò contribuirebbe a sensibilizzare i consumatori e dare loro la consapevolezza che il cibo è... innocuo, puro, genuino, benefico per la salute e privi di residui tossici», ha concluso Ballesteros.

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domenica 20 maggio 2012

Un'arma efficacissima è il dominio climatico




Estratto del documento ufficiale statunitense nel quale si descrive la modifica del tempo metereologico come arma [ LINK ]"The purpose of this paper is to outline a strategy for the use of a future weather-modification system to achieve military objectives rather than to provide a detailed technical road map. [...]
In the United States, weather-modification will likely become a part of national security policy withboth domestic and international applications. Our government will pursue such a policy, depending on its interests, at various levels. These levels could include unilateral actions, participation in a security framework such as N.A.T.O., membership in an international organization such as the U.N. or participation in a coalition. Assuming that in 2025 our national security strategy includes weather-modification, its use in our national military strategy will naturally follow. [...]
UAVs disperse a cirri shield to deny enemy visual and infrared (IR) surveillance. Simultaneously, microwave heaters create localized scintillation to disrupt active sensing via synthetic aperture radar (SAR) systems such as the commercially available Canadian search and rescue satellite-aided tracking (SARSAT) that will be widely available in 2025. Other cloud seeding operations cause a developing thunderstorm to intensify over the target, severely limiting the enemy’s capability to defend. The WFSE monitors the entire operation in real-time and notes the successful completion of another very important but routine weather-modification mission. [...]
The technology can be described as follows. Just as a black tar roof easily absorbs solar energy and subsequently radiates heat during a sunny day, carbon black also readily absorbs solar energy. When dispersed in microscopic or “dust” form in the air over a large body of water, the carbon becomes hot and heats the surrounding air, thereby increasing the amount of evaporation from the body of water below. As the surrounding air heats up, parcels of air will rise and the water vapor contained in the rising air parcel will eventually condense to form clouds. Over time the cloud droplets increase in size as more and more water vapor condenses and eventually they become too large and heavy to stay suspended and will fall as rain or other forms of precipitation". [...]
Dal testo si evince che vengono usati nanotubi di carbonio per assorbire l'energia solare e creare nuvole artificiali. Contemporaneamente i cirri chimici (in gran parte composti da trimetilalluminio e solfato di bario) sono irradiati con le microonde per impedire ai satelliti di campionare la superficie terrestre tramite un sistema IR.

Le Previsioni per i prossimi giorni in Italia si possono leggere nell'articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.


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sabato 19 maggio 2012

Kirghisia, un paese nato per produrre vergogna in tutti i governanti occidentali

venerdì 18 maggio 2012

In Italia i pensionati devono aprire un conto corrente, ma poi ci pensa Equitalia



Ecco come massacrano i pensionati. Per aggirare la legge che impone il pignoramento di un importo massimo corrispondente a un quinto della pensione, costringono i pensionati a ricevere il pagamento in banca: dove grazie alla legge sui prelievi forzosi, può essere pignorato integralmente. Se il malcapitato ha qualcuno che può provvedere a garantirgli ugualmente un piatto di pastasciutta, in qualche modo sopravvive.
MA COLORO CHE NON HANNO NESSUNO CHE POSSA AIUTARLI?!?
Il governo Monti ha limitato a 1.000€ il tetto massimo per i pagamenti in contanti: e questo ha costretto numerosi pensionati che percepiscono un importo mensile superiore – anche di pochi euro – a dotarsi di un conto corrente bancario, con relative spese e commissioni.
Ma non è finita qui.
Dall’Ottobre scorso infatti, il governo Berlusconi ha concesso nuovi poteri ad Equitalia, tra cuiquello di prelevare direttamente dai conti correnti dei debitori. Se un cittadino ha un debito, Equitalia può svuotargli il conto corrente per recuperare l’insoluto: indipendentemente dalla provenienza di tali soldi, e se ci trova 1.000€ preleva quelli.
E’ quanto sta succedendo ad alcuni pensionati che si vedono accreditare la pensione sul conto corrente, e subito dopo vedono svuotarsi il conto, grazie alle mani lunghe di Equitalia.
Nel caso di insoluti, Equitalia ha infatti la facoltà di pignorare fino a 1/5 (un quinto) della pensione: (funziona così anche per gli stipendi) ma in alcuni casi, quando senza il quinto dello stipendio diventa difficile andare avanti (familiari a carico, spese si affitto/mutuo etc) viene disposto il pignoramento di una quota minore dell’assegno, per esempio solo 1/10 (un decimo) della pensione. Regole a tutela dell’individuo che non sono previste nel caso dei prelievi forzosi dai conti correnti.
Se poi quel mese, dopo che la pensione si è volatilizzata il “fortunato” non ha i soldi necessari per mangiare e fronteggiare le spese, a loro non importa: le regole sono queste.
C’è davvero da sorprendersi che qualcuno, preso dalla disperazione, decida di farla finita?

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giovedì 17 maggio 2012

CORSA AGLI SPORTELLI



Da Atene a Madrid sempre più cittadini vanno in banca per prelevare i risparmi. Dalla Grecia circa 700 milioni di Euro al giorno finiscono in Svizzera. Con tanto contante in circolazione c'è un rischio concreto rappresentato dalle organizzazioni criminaliLa notizia del giorno è che si è tornati alla corsa agli sportelli delle banche più o meno come nel 29, nei paesi più colpiti dalla crisi, la Grecia innanzitutto. Adesso anche in Spagna i cittadini corrono agli sportelli delle loro banche a ritirare i risparmi, in un solo giorno a Madrid pare che siano stati ritirati un miliardo di Euro dai correntisti, in Grecia c'è uno stillicidio che viaggia a ritmi di 700 milioni di Euro al giorno e di questi soldi pare che 280 miliardi abbiano già trovato riparo, guarda caso in Svizzera, dove sicuramente saranno andati a fare compagnia a 150 miliardi che i cittadini italiani hanno già portato nelle banche elvetiche da tempo. C'è da chiedersi cosa succederà, perché naturalmente la situazione è molto simile a quella del 1929 ma le motivazioni sono diverse. In Grecia, i cittadini temono che un'eventuale uscita dall'Euro, con conseguente ritorno alla Dracma, provocherebbe il crollo del valore del risparmio. La Spagna, che è nuovamente del mirino delle assicurazioni teme una cosa analoga. In Italia questo stillicidio è già in corso da molto tempo anche se noi non abbiamo un problema immediato in uscita dall'Euro, almeno non adesso. Una notizia di qualche settimana fa è che le banche svizzere hanno finito le cassette di sicurezza e stanno affittando da grandi alberghi della svizzera cassette di sicurezza dove mettere i contanti, risparmi, valori che gli vengono portati dall'Italia. Naturalmente in una situazione di questo genere dove ci sono flussi incontrollati sostanzialmente, ne trarranno vantaggio le organizzazioni criminali. Quando girano tanti capitali in contanti non si sa mai bene dove finiscono. Il fenomeno interessante della Grecia è che i greci in maniera molto ordinata stanno andando al Bancomat a ritirare giorno per giorno tutti i loro soldi, questa è una cosa che mi fa pensare che noi qui continuiamo a fissarci sul risanamento dei conti pubblici, sul rigore, sul bilancio, però in realtà ci stiamo accorgendo che i risultati sono drammatici, probabilmente molto più di quanto potrebbe essere un minimo di lassismo sui bilanci. Immagino che a un certo punto le banche potrebbero anche finirli i contanti, però questa mi sembra un'ipotesi ancora lontana. Le banche i soldi dei correntisti li hanno ancora, anche se non li tengono lì materialmente. A Roma, ci sono banche che ti chiedono di prenotarlo il contante, ma anche se devi prendere mille Euro ti chiedono di dirglielo il giorno prima e loro poi te lo procurano. Non credo che questo voglia dire che ci sarà un allarme di utilità, ma è ovvio che prima o poi ti creerà un problema perché i soldi dei correntisti le banche li usano per il loro lavoro. Teoricamente dovrebbero usarli per prestarli ad altri correntisti, ma ne stanno prestando ben pochi. Siamo in una situazione abbastanza surreale e molto pericolosa per l'economia e per gli equilibri complessivi dei singoli paesi. Mi chiedo cosa succederebbe se uno andasse in provincia a ritirare i suoi soldi e la banca gli dicesse: mi spiace non ce li ho! Questo succedeva nel 29! Leggevo che anche i greci mirano a portarli in Svizzera come tutti quanti, perché probabilmente la Svizzera è un paese molto blindato da questo punto di vista. Qui non stiamo parlando dei soldi degli evasori che sono quelli che vengono nascosti in Svizzera, qui parliamo di soldi di cittadini che ritirano i loro soldi puliti, onesti dalle banche perché non si fidano di quello che l'economia del loro paese, dei governi dei loro paesi sarà in grado di fare. Non ritengo possibile l'uscita della Grecia dall'Euro, ma se questo avvenisse giustamente loro pensano: già siamo in miseria, con l'ipotesi del ritorno alla Dracma i miei mille Euro varrebbero la metà, giustamente me li porto via. E' loro diritto farlo, loro non stanno esportando capitali sporchi, stanno esportando capitali per metterli a riparo da una situazione politica ormai ingovernabile, per l'appunto infatti non hanno il governo. Toccherà anche all'Italia? Mi auguro di no nel senso che in Grecia hanno fatto pasticci molto peggiori di quelli che sono stati fatti da noi, avevano una situazione leggermente più drammatica della nostra, dico leggermente perché l'evasione fiscale in Grecia è più o meno pari alla nostra e il livello di corruzione della Grecia è più o meno pari al nostro. A questo proposito vorrei ricordare che sono necessarie severe misure di bilancio, di correzione dei conti. In questo paese dove la corruzione pesa per 60 miliardi l'anno sulla nostra economia, non siamo neanche riusciti ad approvare una legge sulla corruzione. Tutti gli osservatori internazionali sottolineano questo grave problema della corruzione nell'economia, oltre che nella politica, ma non siamo riusciti a mettervi riparo. I famosi mercati finanziari guardano anche a queste cose, bisognerebbe cominciare a rendersene conto dando segnali seri di un paese che vuole svoltare.

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mercoledì 16 maggio 2012

Nigel Farage avverte: hanno in mente di instaurare una dittatura



Con i crescenti timori riguardo la stabilità dell’eurozona, l’Unione Europea si trova davanti al baratro. Ecco una intervista a Nigel Farage, in cui possiamo sentire la sua opinione riguardo la situazione. Farage sostiene, che nel giro di pochi mesi, si tenterà di imporre una dittatura in Europa. “Francamente, tutto sta cadendo in pezzi. E nel bel mezzo di questa baraonda, la signora Merkel se ne esce dicendo: ‘Il trattato fiscale non può essere rinegoziato, va mantenuto.’ Spero che questo sia uno dei rari casi di umorismo tedesco, perché la baracca non reggerà a lungo”.
Nigel Farage continua:
“Credo che l’euro e il sistema euro siano a conti fatti, la più profonda crisi che abbiamo visto. Siamo in un territorio totalmente inesplorato e caotico. Il controllo della palla è, per qualche motivo, in mano ai tedeschi. Visto che non sono stati in grado di imporre la disciplina hanno pensato che il tratto Merkozy (Trattato di Stabilità) risolvesse tutti i problemi, in questo modo la Germania, infatti, potrebbe dire: ‘Bene Grecia, devi andartene’. Il fatto è, che una volta “eliminata” la Grecia, i pezzi del domino cominceranno a cadere e questo lo sappiamo benissimo tutti.
Dire che si tratta di un casino totale è quanto mai esatto. Non si possono avere le democrazie nazionali e questa nuova forma di governo economica e politica contemporaneamente. Sono già avvenute cose terribili. Il “sistema Europa” si è già sbarazzato di due Primi Ministri, democraticamente eletti (Italia, Grecia).
Non possono però, al momento, senza imporre una dittatura totalitaria, bloccare le elezioni nazionali dei vari paesi….
Rischiamo che lo spread sui bond si alzi a livelli del tutto folli. Con le banche francesi e tedesche in grosse difficoltà. Sono tornato oggi a Bruxelles ed ho potuto osservare la paura nei volti dei politici. Sanno che questa “cosa” (l’UE) si è trasformata in un mostro.
Non ci sono ancora molte voci politiche che hanno il coraggio di dire: ‘Stiamo andando verso l’abisso, proviamo a cambiare direzione. Proviamo a fermare questa cosa pacificamente, prima che finisca in un disastro.‘
Nella storia da sempre il sistema sostiene lo status quo dicendo:’ E’ l’unico sistema possibile, distruggetelo e finirà tutto.” Credo, tuttavia, che l’unico modo per salvarci da questa terribile spirale sia quello di eliminare pacificamente l’istituzione dell’Unione Europea prima che sia troppo tardi“.
Farage ha anche aggiunto: “E’ sorprendente. Mi riferisco al Parlamento europeo che si riunisce domani, il tema discusso sarà l’emergenza. Ma secondo voi, il signor Barroso, il Presidente della Commissione e il caro vecchio Herman van Rumpuy, il presidente europeo, saranno presenti?
No! Anche se i loro impegni fossero stati programmati, sicuramente nulla è più importante della partecipazione all’assemblea rappresentativa di circa mezzo miliardo di cittadini europei. Mettono la testa sotto la sabbia, per evitare di affrontare ciò che sta succedendo.
Quello che i simpatici ragazzi dell’Unione Europea tenteranno di fare nei prossimi mesi è instaurare, mentre la crisi peggiora di giorno in giorno, qualcosa di molto simile ad una dittatura. Non so, osservando l’umore dell’opinione pubblica, se anche questa volta riusciranno a farla franca … le somiglianze con gli anni ’30 sono piuttosto agghiaccianti…“

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martedì 15 maggio 2012

QUANDO IL RISO DIVENTA UN PRODOTTO FINANZIARIO:LE DERRATE ALIMENTARI, ULTIMO RIFUGIO DELLA SPECULAZIONE




Una strada diritta, asfaltata, monotona. I baobab sfilano, la terra è auna/stretta, polverosa, nonostante l'ora mattutina. Nella nostra vecchia Peugeot nera, l'aria è soffocante, irrespirabile. In compagnia dell'ingegnere agronomo e consigliere in cooperazione dell'ambasciata svizzera, M. Adama Faye, e del suo autista, M. Ibrahima Sar, viaggiamo in direzione nord, verso le grandi tenute del Senegal. Per misurare l'impatto della speculazione sui prodotti alimentari, abbiamo a disposizione, aperti sulle ginocchia, gli ultimi tabulati statistici della Banca africana dello sviluppo. Ma M. Faye sa che un'altra testimonianza ci attende, più lontano. L'auto entra nella città di Louga, a 100 km da Saint-Louis.Poi, all'improvviso, si ferma: "Vieni! Andiamo a trovare la mia sorellina, mi dice. Lei non ha bisogno delle tue statistiche per spiegare cosa sta accadendo." Un mercato povero, qualche bancarella lungo il bordo della strada. Delle montagnette di fagioli, di manioca, qualche gallina che schiamazza dietro la sua stia. Delle arachidi, qualche pomodoro rugoso, delle patate. Delle arance e dei mandarini di Spagna.Neppure un mango, un frutto così rinomato in Senegal. Dietro ad una delle bancarelle di legno, vestita con un ampio boubou [ndt: abito tipico dell'Africa Occidentale] giallo acceso e in testa un foulard assortito, una giovane donna parla con le vicine: Aicha, la sorella di M. Faye. Risponde alle nostre domande con vivacità, ma, man mano che parla, la sua collera aumenta.Rapidamente, sul bordo della strada del Nord, un rumoroso e gioioso assembramento di bambini di ogni età, di giovani, di vecchie signore, si forma attorno a noi. Un sacco di riso importato di 50 chili costa 14.000 franchi CFA(1) [ndt: il franco CFA, franco della comunità finanziaria africana, è la moneta della "zona franco", insieme di stati e territori d'Africa costituenti uno spazio monetario ed economico omogeneo]. Di colpo, la minestra della sera si fa sempre più liquida. Solo qualche chicco è autorizzato a galleggiare nell'acqua della pentola. Dal negoziante, le donne comprano il riso in quantità di un bicchiere. La bombola piccola del gas è passata, in qualche anno, da 1300 a 1600 franchi CFA; un chilo di carote, da 175 a 245 franchi CFA; la baguette di pane, da 140 a 175 franchi CFA. Quanto alla barchetta/contenitore di 30 uova, il prezzo è aumentato in un anno da 1600 a 2500 franchi CFA. Stessa cosa per il pesce. Aicha minaccia di arrabbiarsi con le sue vicine, troppo timide, secondo lei, nella descrizione che fanno della loro situazione: "Dì al Toubab [ ndt termine utilizzato soprattutto in Africa Occidentale per designare una persona di carnagione chiara] cosa paghi per un chilo di riso! Diglielo, non aver paura! Tutto aumenta quasi ogni giorno."TUTTO comincia con un caso singolareE' così che, lentamente, la finanza riduce alla fame i popoli. Senza che questi comprendano a tutt'oggi i meccanismi su cui poggia la speculazione. Un dispositivo perverso perchè lo scambio dei prodotti agricoli non funziona assolutamente come gli altri: in questo mercato, si consuma di più di quello che si vende. Così, "il commercio internazionale dei cereali rappresenta solo qualcosa in più del 10% della produzione totale dell'insieme di tutte le coltivazioni- 7% per il riso" stima l'economista Olivier Pastré (2), prima di concludere: "Uno spostamento minimo della produzione mondiale in un senso o nell'altro può far ribaltare il mercato (3)." Di fonte alla domanda crescente, l'offerta (la produzione) si rivela non solo (assolutamente) inadeguata ma anche estremamente sensibile ai rischi climatici: siccità, grandi incendi, inondazioni, ecc.E' per questa ragione che all'inizio del XXesimo secolo, a Chicago, apparivano i prodotti derivati. Questi strumenti finanziari il cui valore è "derivato" dal prezzo di un altro prodotto, definito "sotto-giacente" quali azioni, obbligazioni, strumenti monetari -, erano inizialmente destinati a permettere agli agricoltori del Middle West di vendere la loro produzione ad un prezzo fissato in anticipo rispetto alla raccolta, da cui il nome di "contratto a termine". In caso di caduta dei prezzi del mercato al momento del raccolto, l'agricoltore era protetto; in caso di aumento gli investitori registravano un profitto.Ma, all'inizio degli anni '90, questi prodotti a vocazione prudenziale, si trasformano in prodotti speculativi. Heiner Flassbeck, economista capo della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Cnuced), ha stabilito che tra il 2003 e il 2008 la speculazione sulle materie prime con fondi indicizzati(4) è aumentata del 2300%(5). Al termine di questo periodo, l'aumento dei prezzi degli alimenti di base ha provocato i famosi "disordini della fame" che hanno scosso trentasette paesi. Le immagini delle donne della bidonville haitiana di Cité Soleil che preparano le galette di fango per i loro figli hanno fatto il giro degli schermi televisivi. Violenze urbane, saccheggi, manifestazioni di centinaia di migliaia di persone nelle strade de Il Cairo, di Dakar, di Bombay, di Port-au-Prince, di Tunisi, che rivendicavano il pane per garantire la loro sopravvivenza, hanno fatto l' attualità dei giornali per diverse settimane.L'indice 2008 dei prezzi dell'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) stabiliva un aumento medio superiore del 24% rispetto al 2007, e del 57% rispetto al 2006. Nel caso del mais, la produzione di bio-etanolo americano - drogato da 6 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro) di sovvenzioni annuali distribuite ai produttori dell "oro verde" - ha considerevolmente ridotto l'offerta degli Stati Uniti nel mercato mondiale del mais. Ora, se il mais serve in parte per l'alimentazione degli animali, la sua scarsità sui mercati, quando la domanda di carne aumenta, ha contribuito ad aumentare i prezzi del 2006. " Questo fenomeno ha assunto una tale importanza che il Senato americano si è preoccupato.Nel luglio 2009, ha denunciato una "speculazione eccessiva" del mercato del grano, criticando soprattutto il fatto che alcuni mediatori detengono fino a cinquantatremila contratti contemporaneamente! Nello stesso tempo ha denunciato il fatto che "sei fondi indicizzati sono attualmente autorizzati a tenere centotrentamila contratti sul grano, cioè una quantità venti volte superiore al limite autorizzato per gli operatori finanziari standard (8)"Per un controllo mondiale dei prezziIl SENATO americano non è il solo a preoccuparsi. Nel gennaio 2011, un'altra istituzione ha classificato l'aumento dei prezzi delle materie prime, soprattutto quelle alimentari, come una delle cinque grandi minacce gravanti sul benessere delle nazioni, alla stessa stregua della guerra cibernetica o la detenzione di armi di distruzione di massa da parte di gruppi terroristi: il Forum economico mondiale di Davos...Una condanna che non poteva non sorprendere, a causa delle modalità di reclutamento di questo cenacolo. Il fondatore del Forum economico mondiale, l'economista svizzero Klaus Schwab, non ha lasciato al caso le condizioni d'ammissione al suo Club dei 1000 (il nome ufficiale del suo gruppo): sono invitati solo i dirigenti di società con un bilancio superiore al miliardo di dollari. Ogni membro paga 10000 dollari d' entrata. Solamente loro hanno accesso a tutte le riunioni. Tra di essi, ovviamente, gli speculatori sono numerosi. I discorsi d'apertura tenuti nel 2011 nel bunker del centro dei congressi hanno ciononostante chiaramente definito il problema.Essi condannano con forza gli "speculatori irresponsabili" che, per mera attrattiva del guadagno, danneggiano i mercati alimentari e aggravano la fame nel mondo. Poi, per sei giorni, una sfilza di seminari, di conferenze, di cocktails, di incontri, di riunioni confidenziali nei grandi hotel della piccola città innevata commentarono l'argomento... Ma è veramente nei ristoranti, nei bar, nei bistrot a raclette di Davos che il problema della fame nel mondo troverà le orecchie più attente? Per vincere una volta per tutte gli speculatori e preservare i mercati delle materie prime agricole dai loro ripetuti attacchi, Flassbeck propone una soluzione radicale: " Togliere agli speculatori le materie prime, soprattutto quelle alimentari (9)." Egli chiede un mandato specifico dell'Organizzazione delle Nazioni unite (ONU). Questo, spiega, conferirebbe al Cnuced il controllo mondiale della formazione dei prezzi borsistici agricoli. A partire da quel momento, solo gli agricoltori, i venditori o i consumatori delle materie agricole potranno intervenire sui mercati a termine. Chiunque negozierà un lotto di grano o di riso, degli ettolitri di olio, ecc sarà costretto a consegnare il bene negoziato. Sarà opportuno anche instaurare - per gli operatori - una piattaforma di autofinanziamento elevata. Chiunque non utilizzerà il bene negoziato sarà escluso dalla Borsa.Se fosse applicato, il "metodo Flassbeck" allontanerebbe gli speculatori dai mezzi di sopravvivenza dei dannati della Terra e diventerebbe un'ostacolo alla finanziarizzazione dei mercati agroalimentari. La proposta di Flassbeck e della Cnuced è vigorosamente sostenuta da una coalizione di organizzazioni non governative (ONG) e di ricerca (10). Quello che manca, per il momento, è la volontà degli Stati.


NOTE


(1) I dati sono del maggio 2009, 1 euro=655,96 franchi CFA. Il SMIC [ndt salario minimo] è stabilito a 40.000 franchi CFA.


(2) NDLR. Anche presidente d'IMBank (Tunisia) dal 2001, amministratore dell'Associazione dei direttori di banca (dal 1998) e de CMP-Banque (dal 2004).


(3) Olivier Pastré, " La crisi alimentare mondiale non è una fatalità" in Pierre Jacquet e Jean-Hervé Lorenzi (sotto la direzione di), I nuovi equilibri agroalimentari mondiali, Rivista universitaria di Francia (PUF), Parigi, 2011


(4) Si dice di fondo d'investimento il cui rendimento si suppone coniugato a quello di un indice (borsistico) di riferimento (portafoglio di valuta, CAC 40, ecc).


(5) Conferenza delle Nazioni unite sul commercio e lo sviluppo: "Rapporto sul commercio e lo sviluppo", Ginevra, 2008.


(6) NDLR. Tra l'altro consigliere anziano della Societé française d'assurance (Euler-SFAC), tra il 1991 e il 2003, e presidente dell'Objectif Alpha Obligataire (groupe Lazard) dal 2005.


(7) Philippe Chalmin, Il mondo ha fame, Bourin Editeur, Paris.


(8) Paul-Florent Montfort, "Il Senato americano denuncia l'eccesso di speculazione sui mercati agricoli a termine", rapporto del sotto-comitato permanente del Senato degli Stati Uniti incaricato delle indaginibb www.momagri.org/fr.


(9) Heiner Flassbeck, "Rohstoffe den spekulanten entreissen", Handelsblatt, Dusseldorf, 11 febbraio 2010.


(10) I loro argomenti sono esposti nel saggio di Joachim von Braun, Miguel Robles e maximo Torero, "Quando la speculazione conta" International Food Policy Research Institute (Ifpri), Washington, 2009.Articolo estratto da Monde diplomatique, febbraio 2012.


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lunedì 14 maggio 2012

Secondo Paul krugman via dall'Euro la Grecia e blocco dei conti correnti in Spagna e in Italia



il premio nobel per l'economia Paul krugman da quattro anni critica la politica di austerità adottata dall'unione europea di fronte alla crisi economica.
Adesso, di fronte ai risultati elettorali delle ultime settimane e la testardaggine di Angela Merkel, krugman avvisa: se non si cambia rotta, in un mese la Grecia sarà fuori dall'euro.
Le conseguenze si avvertiranno subito in Italia con la fuga di capitali, per cui le banche dovranno decretare il blocco dei conti correnti, come successe in argentina nel 2001.
Dal suo blog sul new york times krugman prevede i seguenti avvenimenti:
- uscita della Ggrecia dall'euro, entro un mese
- fuga dei capitali da Spagna e Italia
- decisione delle banche spagnole e italiane di bloccare i conti correnti per evitare la fuga, con limiti ai prelievi quotidiani. naturalmente i grandi capitali saranno già al sicuro. è quanto successe nel 2011 in argentina, con il fenomeno chiamato corralito.
- a quel punto solo un intervento della bce salverebbe le banche dal collasso.
Per prevenire questo disastro il premio nobel suggerisce alla Germania di rivedere completamente la politica di austerità che ci sta portando alla rovina, oltre a distruggere la pace sociale.

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domenica 13 maggio 2012

Il cancro si cura con il bicarbonato di sodio, un problema per le case farmaceutiche



Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche arriva direttamente dal sito laleva.org. Il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l'efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno.


In realtà, il bicarbonato di sodio è una delle cure più efficaci contro malattie acute come influenza e raffreddore, inoltre, se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato diventa una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete e, come detto prima, raffreddore e influenza.
In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato rappresenterebbe un vero e proprio regolatore del pH agendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.

La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all'integrità cellulare.
Tanto più il nostro sangue è acido, tanto più manca ossigeno, elemento fondamentale per il funzionamento delle nostre cellule. Per farvi un esempio, un lago colpito da piogge acide, vedrà i suoi pesci morire soffocati per non disponibilità di ossigeno. Per riportare il lago in vita, e per portare ossigeno, bisogna alcalinizzare l'acqua.

Questo esempio è fondamentale in quanto il cancro è sempre legato ad un ambiente acido (mancante di ossigeno). Un altro esempio è riconducibile all'effetto negativo dello smog e dell'inquinamento. Come sappiamo, l'inquinamento diminuisce l'ossigeno e ben conosciamo come l'inquinamento influisce in modo negativo sul nostro stato di salute.
In tutto ciò, per praticare la cura del pH, non bisogna essere medici ma bisogna semplicemente capire qual è il funzionamento della cura e agire di conseguenza.
Quali ripercussioni per le case farmaceutiche? Sicuramente risentirebbero negativamente in quanto diminuirebbero domanda e consumi per medicinali chemioterapici, per la cura del cancro in genere, per la cura delle malattie come diabete e malattie più comuni come influenza e raffreddore. Un bel problema per le case farmaceutiche, un problema risolto per la nostra salute e per il nostro benessere.

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sabato 12 maggio 2012

Italia sotto attacco: impoverita dalla BCE ed avvelenata da aerei fantasma

Clicca per ingrandireForse non tutti sanno che la più grande colonia statunitense (l'Italia), nel mese di gennaio del 2002, firmò un accordo che, insieme al trattato definito "OPEN SKIES TREATY", firmato nel 2009, sancì l'inizio ufficiale delle attività di aerosol clandestine sul territorio italico, come per stessaammissione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In molti ormai avranno però compreso che soggetti come Andrea Corigliano oPeppe Caridi, di comune accordo con i loro colleghi burattini ed in ottemperanza alle precise disposizioni dell'aeronautica militare italiana, svolgono un assiduo lavoro di disinformazione, sia attraverso previsioni meteo oggettivamente insultanti (che cosa sarebbero le innocue velature?) sia con la pubblicazione di articoli del tutto simili a quelli che si possono trovare sui beceri canali di negazionismo istituzionalizzato.

È oggettivamente avvenuto un passaggio del testimone tra i disinformatori storici, obbiettivamente col fiato corto, ed i galoppini dell'aeronautica militare italiana: i "meteorologi" civili. Ora sono loro che tentano di tappare la falla attraverso la quale fiumi di informazioni corrette rendono edotte le persone sulla geoingegneria clandestina attualmente in corso d'opera e che qualcuno vorrebbe regolamentare. Per quale motivo si chiederebbe di regolamentare un qualcosa che non è in atto?


Piano dettaglio Accordo Italia U.S.A. sul Clima. Tale documento è talmente insignificante che il Governo di allora si affrettò a farlo rimuovere dal sito ufficiale e stessa cosa fece il governo statunitense.

Per fortuna questo accordo di geoingegneria tra Stati Uniti ed Italia è fruibile solo perché, all'epoca dei fatti, noi di Tanker Enemy ne salvammo una copia. Ora i negazionisti del C.I.C.A.P. vi diranno che questo accordo non ha nessun rilievo probante e che eventuali test di geoingegneria vengono eseguiti nella vasca da bagno dei tecnici del C.N.R. A voi le conclusioni...

A Pagina 38 si legge:

WORKPACKAGE 10: Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri

Questo Workpackage ha come obiettivi:

1. lo sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell'ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale;

2. lo studio, l'analisi e la comprensione dei principali meccanismi di risposta della vegetazione e degli ecosistemi mediterranei ai diversi fattori di cambiamento (temperatura, precipitazioni ed aumento della concentrazione di CO2 atmosferica);

3. la quantificazione degli effetti complessivi del cambiamento sulla produttività e sulla vulnerabilità degli ecosistemi (fertilizzazione da CO2, variazione della disponibilità idrica ed aumento di temperatura).


In dettaglio le attività saranno:

1. l'esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione

2. l'approfondimento e la migliore conoscenza dei meccanismi di risposta delle piante attraverso la misura diretta dello scambio gassoso in condizioni di pieno campo

3. la verifica in campo di ipotesi sviluppate nell'ambito di esperimenti di laboratorio

4. la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2.

Fedeli e senza vergogna i meteorologi, vendutisi al miglior offerente, continuano a coprire con le loro menzogne le operazioni di aerosol chimico-biologici nei nostri cieli che, vista la permanente stabilità del campo anticicolonico, si possono permettere il lusso di operare soprattutto la notte, lasciando alle ore diurne lo spazio per sorvoli di bassa quota con scie chimiche evanescenti, cosicché, in molti, penseranno a semplici scie di condensazione. Il risultato lo si può leggere nei siti meteo come meteoweb.eu, il meteo.it, 3bmeteo.com etc. La parola chiave è: VELATURE


Le Previsioni per i prossimi giorni in Italia si possono leggere nell'articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Fonte tratta dal sito .