martedì 31 luglio 2012

USCIRE DALL'EUROPA SI PUO'! ECCO COME...



Uscire dall’Europa è impossibile? È forse uno “slogan falsità”, come cantava Lucio Battisti? Poiché, sul punto, vi è una certa confusione, forse è bene riassumere brevemente le procedure di “exit” definite dal Trattato di Lisbona.Il diritto di “recedere” dagli obblighi assunti nel corso del processo di integrazione europea è sempre stato considerato, almeno implicitamente, compatibile con la natura volontaria dell’adesione, da parte degli Stati membri, alla Comunità.Ciò che garantisce la “tenuta” del sistema europeo, del resto, sono decisioni di natura politica, prima ancora che giuridica: nulla può impedire che, con un atto di forza, uno Stato, rivendicando la propria piena sovranità, decida di “stracciare” un trattato.Vorrei però concentrarmi soltanto sui profili “giuridici” relativi all’ “uscita” dall’Unione.L’art. 50 del Trattato di Lisbona ha introdotto una particolare procedura “liberatoria”. Al primo paragrafo viene riconosciuto che «ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall'Unione». Lo Stato, tuttavia, ha l’onere di notificare tale intenzione al Consiglio Europeo. Alla luce degli orientamenti formulati da quest’ultimo, «l’Unione negozia e conclude con tale Stato un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’Unione». L'accordo è, infine, concluso a nome dell'Unione dal Consiglio, «che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo». Secondo l’art. 50, pertanto, uno Stato che intenda uscire dall’Unione dovrebbe negoziare un accordo con quest’ultima attraverso una procedura che, per giungere ad un esito positivo, richiede non soltanto il consenso del Consiglio Europeo, ma anche l’approvazione del Parlamento Europeo. Vale la pena, però, notare che il paragrafo 3 prevede che «I trattati cessano di essere applicabili allo Stato interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo di recesso o, in mancanza di tale accordo, due anni dopo la notifica di cui al paragrafo 2, salvo che il Consiglio europeo, d'intesa con lo Stato membro interessato, decida all'unanimità di prorogare tale termine». Il recesso non richiede, pertanto, la conclusione dell’accordo previsto dai primi due paragrafi dell’art. 50: nel caso di fallimento dei negoziati, infatti, i trattati cessano comunque di avere efficacia per lo Stato membro che intenda “uscire” dall’Europa, con il solo limite temporale di due anni dalla notifica dell’intenzione di recedere.L’accordo bilaterale, pertanto, non esclude la possibilità di un recesso unilaterale, ma, al contrario, la presuppone. Si tende, solitamente, a leggere soltanto la prima parte dell’articolo 50 quando, in realtà, i negoziati non sono che il tentativo di evitare un’uscita unilaterale a cui l’Unione riconosce comunque di non potersi opporre, se non ritardandola per un biennio.Dalla fossa dei leoni, uscire dunque si può.Paolo Becchi (Professore ordinario di Filosofia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova.)

Fonte tratta dal sito .

domenica 29 luglio 2012

La strage di Denver e le stragi precedenti: cui prodest?




Abbiamo visto tutti un ragazzino inebetito e mezzo addormentato (dagli psicofarmaci ovviamente) comparire davanti ad un giudice che istruirà un processo in cui egli potrebbe essere condannato a morte per la "strage di Batman". Non vi sembra assurdo che si possa comparire di fronte al giudice in un tale stato? Non vi puzza di farsa?

E se per caso avesse preso psicofarmaci anche prima della strage? Non sappiamo perché avesse abbandonato d'improvviso gli studi due mesi prima, però qualcosa deve essere successo ...

Ma anche altri sono i sospetti che vengono in mente se si pensa alle altre stragi similari recenti e meno recenti le quali, diciamolo, sono un po' troppe.

Non molti sanno o ricordano il massacro al Politecnico di Montréal del 6 dicembre 1989 (ne troviamo traccia anche in un articolo sul monde-diplomatique che ripercorre la storia di molti altri episodi simili).

Così come pochi ricordano il Massacro della scuola elementare Stockton di Cleveland (vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Cleveland_School_massacre e vedi www.mj-777.com/?p=7315, dal quale sito traggo la foto di Michael Jackson che visita la scuola per dare la sua personale solidarietà)


Più famoso è il massacro della Columbine High School, nei pressi di Denver, reso famoso dal noto gatekeeper (M. Moore), che ne fece un film col quale aiutò il potere a depistare i sospetti della popolazione americana: secondo la ricostruzione fatta nel suo documentario Bowling for Columbine la colpa è tutta della legge (anzi della costituzione, secondo emendamento) che permette di vendere armi semi-automatiche ai comuni cittadini.

Similmente Moore qualche anno dopo, col suo film sull'11 settembre, fece notare le tante assurdità e contraddizioni delle istituzioni americane senza minimamente accennare al fatto che l'11 settembre del 2011 il governo ed i servizi segreti hanno collaborato nella conduzione dell'auto-attentato: avete capito?

Ci sono invece numerosi elementi che fanno pensare che in tutti e tre i casi ci sia lo zampino dei servizi segreti, che operano per generare il caos e la paura tra la popolazione, che sfruttano la diffusione di psicofarmaci e la manipolazione psichiatrica (MKULTRA) per trasformare persone umane in zombie telecomandati, o che utilizzano persone manipolate attraverso l'affiliazione a sette sataniche o altri gruppi occulti.

Dal sito del centro San Giorgio traggo quanto segue:

Nel documentario intitolato Speak of the Devil («Parlare del diavolo»; 1993) - una biografia di Anton LaVey - Boyd Rice, un autorevole sacerdote della Church of Satan e il mentore dello shock rocker Marilyn Manson, appare vestitomusic martinis and misanthropy - boyd rice & friends completamente di nero come gli assassini adolescenti del liceo di Columbine mentre frequenta una sala di bowling. Egli racconta di come i satanisti si incontrino in queste sale per «mettere a punto i loro piani». Questo segmento è piuttosto inquietante se si considera che Eric Harris e Dylan Klebold giocarono a bowling due ore prima di dare sfogo nel liceo che frequentavano alla loro furia criminale. In un CD-ROM del 2002 di Boyd Rice and Friends intitolato Music Martinis and Misanthropy («Musica Martini e misantropia»), c'è una bonus track in cui Rice parlando della strage al liceo Columbine canta: «Boyd Rice is the one who did it/ Now I've heard the secret news», ossia: «Boyd Rice è quello che lo ha fatto/ Ora ho sentito le novità segrete». Rice ha espresso la sua solidarietà al Presidente George W. Bush e, nonostante la sua confessione di complicità nella carneficina di Columbine, è stato invitato a parlare al Massachusetts Institute of Technology (M.I.T.).

Dal sito movisol invece traggo quanto segue:
I videogiochi sanguinolenti, in concomitanza all'uso di droghe psicotrope e/o psicofarmaci, rientrano in una strategia mirata volta alla creazione di giovani mostri (killer)!
Al Virginia Tech, Cho Seung Hui, alla Columbine Hisg School, Ed Harris, e in moltissimi altri tristi episodi, questi giovani e improvvisati killer avevano e hanno in comune un passato di psichiatrizzazione (con uso e abuso di psicofarmaci) e giochi molto violenti come Doom e Counter-Strike...
E poi dal sito di Zret, riguardo ad un altra recente strage (in Virginia, 19 aprile del 2007)

Come avvenne a Columbine, dove due adolescenti uccisero 13 persone tra studenti ed insegnanti, all’interno di un istituto scolastico, anche in Virginia la polizia è intervenuta con notevole (e sospetto) ritardo e con clamorosa inefficienza; anzi gli agenti hanno ricevuto l’ordine dai superiori di non tentare di bloccare subito il folle e di non interferire, mentre Cho perpetrava la carneficina. Potrebbe tutto ciò significare che la strage è stata favorita od orchestrata dal governo federale? Dietro tale mostruoso evento si deve intravedere la longa manus di una setta luciferina che, con la complicità dei media e grazie all’ignoranza della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica circa l’occultismo (in senso deteriore), ha compiuto un rituale di sangue?

Ricordo di avere letto pure che il seguito alla strage di Columbine ci furono degli interventi di "aiuto psichiatrico" alle famiglie delle vittime, che di fatto servirono alla loro manipolazione mentale affinché accettassero le spiegazioni e le versioni fornite dai mass media che servivano a nascondere l'evidenza che oltre ai due ragazzi incolpati del delitto ci fossero altri tiratori nelle vicinanze della scuola a compiere la strage (se qualcuno trova il riferimento me lo segnali che lo aggiungo all'articolo).

Occorre ricordare anche che, in vista di un prossima svolta apertamente totalitaria negli USA con la possibile applicazione della legge marziale (la realizzazione dei piani per il Nuovo Ordine Mondiale è ormai vicina), queste stragi sono una ottima scusa per chiedere che venga abolito l'emendamento costituzionale che permette ai privati cittadini di detenere armi. Obama a dire il vero per adesso non osa prendere una posizione troppo dura contro il secondo emendamento, però inizia a dire che occorre mettere dei limiti ( "i diritti sanciti dal Secondo Emendamento della Costituzione devono essere tutelati, assicurando che le armi non finiscano nelle mani di chi non dovrebbe averle")

Lo riteneva 20 anni fa anche George C. Andrews, il quale scriveva nel suo libro Extraterresti amici e ostili (Macro Edizioni, Cesena 2001):
Il motivo principale che avrebbe spinto la CIA a organizzare il massacro di Montreal sarebbe lo stesso che la spinse a organizzare quello del 17 gennaio 1989 nella scuola di Stockton (...) per seminare sgomento fra la gente e spingerla ad approvare la legge sulla messa al bando delle armi semi-automatiche. Quando il Presidente appare in TV proclamando lo stato di emergenza, la leg­ge della Costituzione viene sostituita dalla legge marziale e i comu­ni poliziotti vengono sostituiti dagli agenti delle forze speciali Delta in uniforme nera, una sorta di Gestapo dei giorni nostri. (...). I campi di con­centramento ci sono già. La resistenza civile alla sostituzione della democrazia con una dittatura sarebbe molto meno efficace se i cit­tadini avessero riconsegnato alle autorità le loro armi semi-automa­tiche prima della dichiarazione dello stato di emergenza.
E il Canada che c'entra si chiederà qualcuno? Su un articolo di Howard Goldenthal pubblicato il 27 giugno 1989 sul Toronto Star si può leggere una dichiarazione di Diana Reynolds, che insegnante della Tufts University secondo la quale la FEMA sin dalla sua creazione ha stretto accordi di cooperazione con l'analogo ente Canadese.:
L'Accordo di Cooperazione Controllo e Gestio­ne delle Emergenze Civili, firmato nel 1986 dal Canada e dagli Stati Uniti, ha praticamente fuso la FEMA con Emergency Planning Canada (l'attuale Emergency Preparedness Canada)»
Da notare che giusto un anno e mezzo fa un altro "folle" attentatore (sotto cura di psicofarmaci) ha quasi ucciso una deputata degli USA, la Gliffords, che era a favore del Secondo Emendamento e aveva pubblicamente appoggiato il diritto dei Cittadini di possedere e portare armi. Lei stessa possedeva un’arma e ha esortato la Corte Suprema degli USA a proteggere i diritti del Secondo Emendamento. Adesso a causa dell'attentato e delle lunghe cure riabilitative necessarie, ha deciso di dimettersi.

E così oltre a tanti "folli" che fanno stragi per mettere in cattiva luce il secondo emendamento ci sono anche "folli" che cercando di uccidere i deputati che difendono il secondo emendamento a spada tratta. Curiosa coincidenza ...

A questo punto, sebbene sia ancora presto per dire cosa si sia mosso dietro la recente strage di Denver (alla prima del film di Batman), quanto scritto qui sopra forse può metterci sulla strada giusta.

Ed infatti apprendiamo che la strage di Denver avviene poco prima di una votazione alle Nazioni Unite di un trattato che potrebbe causare la confisca delle armi ai cittadini degli USA scavalcando la legislazione e la costituzione degli States. Per chi conosce l'inglese articolo di natural news mette insieme tutti i pezzi del puzzle e conferma quando su scritto appena possibile ne tradurremo i passaggi più significativi:
http://www.naturalnews.com/036536_James_Holmes_shooting_false_flag.html#ixzz21GA5kiiv

Fonte tratta dal sito .m

sabato 28 luglio 2012

Secondo Charles Bolden sarebbe imminente il passaggio di Nibiru


In questo nuovo video, come in quello del 20 Luglio, ripropone le date del passaggio di Nibiru, tra il 17 Agosto e il 20 Settembre, passaggio che sarà preceduto da eventi climatici estremi, terremoti, eruzioni vulcaniche ecc... ma dice anche che potrebbe sbagliarsi e che potrebbe non esserci alcun segnale precursore.

Poi ricorda che questi eventi in parte sono già cominciati, con la forte calura e siccità negli Stati Uniti, le inondazioni disastrose in giro per il mondo, i molti vulcani che danno segni di risveglio e l’aumento della sismicità. Ripete che la sua fonte è attendibile e che il fatto di comunicare queste date sia per lui un rischio rispetto alla sua credibilità ma comunque ritiene di doverlo fare.

Fa l’immancabile riferimento alla Bibbia e al diluvio che vi è narrato.





Continuo a non sapere cosa pensare di questo ennesimo allarme ma ricordo dell’invito del direttore della NASA, Charles Bolden, rivolto ai famigliari dei suoi dipendenti e collaboratori esterni.



Potrebbe essere legato soltanto agli sconvolgimenti climatici, soprattutto negli USA, ai quali ormai siamo quasi abituati, ma è alquanto singolare che una persona di quell’importanza si metta a cavalcare la tigre del catastrofismo.

Auguriamoci che siano soltanto le paranoie di chi ha studiato troppo a lungo l’esistenza del famigerato pianeta Nibiru o che ci siano degli interessi di vario genere per continuare a tenerci sotto pressione.

Fonte tratta dal sito .

giovedì 26 luglio 2012

Auto ad acqua, si risparmia dal 30% al 60% sui consumi


Il sistema si applica sui motori a scoppio, è il sistema a celle HHO. Con le celle HHO si ha la possibilità di ridurre i consumi fino al 60% con soli 2-3 litri di acqua. Ma come funziona? All'interno di queste celle avviene la scissione tra idrogeno e ossigeno con un consumo elettrico pari a quello di un normale stereo, inoltre questa miscela viene iniettata all'interno del motore senza che venga modificato il sistema di carburazione. In sostanza si risparmia sui consumi e si inquina molto meno. Ovviamente l'HHO non rimpiazzerà la benzina o il diesel, ma sarà un additivo fondamentale per risparmiare.

Il serbatoio per le celle viene riempito di acqua distillata con un consumo pari ad un litro ogni 1000 km ed ogni 3-6 mesi, l'acqua distillata va cambiata onde evitare danni al sistema. Il generatore di idrogeno non può esplodere perchè l'idrogeno necessario viene erogato su richiesta.

Il sistema aumenta anche la coppia e la potenza del veicolo pulendo anche i residui carboniosi delle parti interne del motore. Il bello di questa invenzione è che il sistema si può montare su qualsiasi automezzo.

Alcuni consumatori hanno già messo a punto questo sistema mentre si attendono dei feedback attendibili e possibilmente positivi. Il costo del materiale e della manodopera si aggira attorno alle 700 euro per una vecchia auto di cilindrata pari a 1500cc.

Aziende come Dermobioitalia organizzeranno incontri gratuiti per la divulgazione del sistema HHO.

Fonte tratta dal sito .


mercoledì 25 luglio 2012

Draghi conferma che lo scopo della Bce è la stabilità finanziaria e non di salvare gli Stati

In un'intervista al quotidiano francese Le Monde, il numero uno della Banca centrale europea ha parlato a 360 gradi dei problemi dell'Ue, la cui unione monetaria "non è a rischio esplosione"

”Il nostro mandato non è di risolvere i problemi finanziari degli Stati, ma di garantire la stabilità dei prezzi e mantenere la stabilità del sistema finanziario in tutta indipendenza”. Parola del presidente Bce, Mario Draghi, che in un’intervista a Le Monde ha parlato a 360 gradi della situazione dell’Unione europea e del difficile momento contingente. Una Ue che comunque, a sentire Draghi, non è a rischio recessione, anche se “dall’inizio dell’anno i rischi di deterioramento dell’economia che temevamo si sono in parte materializzati” e “la situazione è gradualmente peggiorata”.

In virtù di questo dato di fatto, nell’ambito della zona euro “qualsiasi movimento verso un’unione finanziaria, di bilancio e politica è a mio parere inevitabile – ha detto il numero uno della Banca centrale europea - e condurrà alla creazione di nuove entità sovranazionali”. Per quanto riguarda la moneta unica, inoltre, per Draghi l’euro ”è irreversibile” e non c’è un rischio di “esplosione” dell’unione monetaria.

Questa previsione permette a Draghi di lanciare qualche stoccata velenosa verso alcuni analisti che immaginano “scenari di esplosione della zona euro”: tutto ciò per Draghi “vuol dire mal conoscere il capitale politico che i nostri dirigenti hanno investito in questa unione e il sostegno degli europei”.

Non poteva mancare un accenno alla questione ellenica e a un’eventuale rinegoziazione del memorandum con la Grecia. “Non prenderò alcuna posizione prima di aver visto il rapporto della troika” ha detto Draghi, il quale ha aggiunto che “la nostra opzione preferita, senza equivoci, è che la Grecia resti nella zona euro”. Una questione, quella dell’uscita di Atene dall’Eurozona che “ora è di competenza del governo greco, che ha dichiarato il proprio impegno e ora deve dare dei risultati”.

Fonte tratta dal sito .

martedì 24 luglio 2012

Il bazooka scarico della UE - Eugenio Benetazzo

lunedì 23 luglio 2012

PERCHE' L' ITALIA



D'accordo, gli italiani sono dei menefreghisti. Gli italiani se ne fottono di quello che succede al loro paese, e guardano soltanto al vantaggio personale. Gli italiani si sentono tutti uniti quando gioca la nazionale, ma poi tornano subito al loro passatempo preferito, che è quello di pisciare nel giardino del vicino.

Gli italiani reagiscono come belve ferite se li tocchi nel portafoglio: prova a ritoccare le tariffe dei tassisti, e avrai di colpo intere città bloccate dalle auto gialle, che protestano per questi ritocchi. Oppure prova a ritoccare le sovvenzioni agli agricoltori, e avrai di colpo le strade di mezza Italia bloccate dalle mucche e dai trattori. Ma non vedrai mai i tassisti che scioperano per difendere i diritti degli agricoltori, nè gli agricoltori che scioperano per difendere quelli dei tassisti. In Italia la solidarietà fra le varie categorie non esiste, esattamente come non esiste la solidarietà fra gli individui.

Ognuno per i cazzi suoi, e che Dio ce la mandi buona.



Ma perché siamo così diversi dagli altri? Perché gli spagnoli scioperano uniti contro le misure dell'austerity, perché gli inglesi protestano uniti quando la benzina è troppo cara, perché i francesi scendono compatti in piazza contro l'innalzamento dell'età pensionabile, mentre noi restiamo serenamente a casa nostra, a meno che la cosa ci riguardi da vicino?

La prima risposta che viene alla mente, è che da noi il meccanismo del divide et impera abbia funzionato meglio che nelle altre nazioni. Ma siamo daccapo: perché da noi avrebbe funzionato meglio, e dagli altri invece molto meno?

Propongo un ragionamento, senza pretendere ovviamente di avere la verità in tasca. La nostra nazione ha una storia molto particolare, che la differenzia da tutte le altre: è stata infatti sia la culla del grande impero romano, ...

... sia la culla della Chiesa cattolica. Queste due entità, apparentemente molto diverse, hanno in realtà una caratteristica fondamentale in comune: sono ambedue basate su un principio di autorità assoluta, che viene dall'alto, e funzionano secondo una rigida struttura gerarchica, nella quale i vertici prendono tutte le decisioni, e agli altri non resta che obbedire.

L'imperatore dalla tribuna volgeva il pollice verso il basso, e il povero gladiatore veniva passato a fil di spada. Il prete invocava il nome di Dio dall'altare, e il povero selvaggio veniva mandato al rogo senza pietà.

Non a caso queste due istituzioni - Impero e Chiesa - sono riuscite a forgiare un'alleanza storica, dal terzo secolo in poi, che ha portato la spada e la croce a diventare due volti della stessa medaglia.

L'una mandava i crociati a conquistare le terre d'oriente, l'altra li assolveva in anticipo per tutti i massacri che avrebbero commesso.

In realtà, il concetto di autorità dall'alto è talmente simile, fra le due istituzioni, che ad un certo punto è nata la famosa questione temporale, ovvero se fosse l'imperatore a dover incoronare il papa, oppure il papa ad incoronare l'imperatore.

Nel frattempo il popolo subiva, anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo, fino ad abituarsi in modo irreversibile a subire senza più protestare. A tutto questo, naturalmente, dava una buona mano il cattolicesimo, che ti insegna ad accettare umilmente le pene terrene, promettendoti in cambio una ricompensa divina. Fiat voluntas Dei.

Il risultato è la tipica reazione dell'italiano di oggi, che di fronte ai problemi che lo affliggono scrolla le spalle e dice rassegnato: "Tanto, che cosa ci vuoi fare?"

Solo a quel punto subentra il meccanismo del divide ed impera.

Per bilanciare infatti lo schiacciamento collettivo, bisogna permettere all'individuo di rivalersi in qualche modo a livello personale. Altrimenti la rivolta esploderebbe, compatta e poderosa, e sarebbe inarrestabile.

Permettendo invece al singolo di trarre piccoli vantaggi quotidiani, a spese di tutti gli altri, si riesce ad incanalare la sua frustrazione non più contro le istituzioni, ma contro i propri simili.

Nasce così la tolleranza istituzionalizzata, che ti permette di non pagare l'Iva evitando di fare lo scontrino, che schiaccia un occhio quando dichiari 30.000 euro all'anno e giri con la Ferrari, che finge di non vedere quando costruisci un bagno abusivo dove prima c'era un terrazzino.

Mentre tu ti senti "furbo" per aver "fottuto lo Stato", in realtà hai fottuto i tuoi concittadini, perché i soldi che hai risparmiato individualmente ti verranno comunque tolti a livello collettivo: tu risparmi 100 euro di Iva non versata, ma poi ciascuno di noi paga 100 euro in più, sotto forma di tassazione, quando va a fare benzina, compera le sigarette, oppure paga la bolletta del gas.

È nella sottile distinzione che esiste fra "stato" inteso come istituzioni, e "collettività" inteso come insieme della popolazione, che si crea lo spazio per alimentare il divide et impera fra i singoli cittadini. Ed è nell'illusione che il vantaggio personale non finisca comunque per ritorcersi contro di te a livello collettivo, che si riesce ad alimentare quel meccanismo in ciascuno di loro.

Ma prima di mettere in funzione la guerra fratricida è necessario aver convinto la popolazione, ai livelli più profondi del nostro inconscio, che "tanto non c'è niente da fare". Altrimenti, quando si presenta un problema quelli si uniscono, ed invece di scannarsi fra di loro vengono dritti contro di te, perché sanno che invece "qualcosa si può fare".

E a quel punto della tua autorità a divinis te ne fai ben poco: il re è nudo, e non serve nemmeno più che tu ti metta a scappare. Tanto i forconi, che siano terreni o divini, ti attendono in ogni caso.

Fonte tratta dal sito .

domenica 22 luglio 2012

Keshe Technology: funziona con certezza




La miglior prova che la tecnologia Keshe al plasma, con le sue applicazioni nei campi più disparati, dall’energia ai trasporti, alla salute, alle telecomunicazioni all’ambiente, è funzionante, strategica e decisiva per una rivoluzione totale del nostro modo di vivere, è rappresentata dal fatto che lo scorso 23 Aprile è stata ufficialmente dichiarata fuorilegge con un’ordine esecutivo della Casa Bianca, firmato dal presidente Obama.

Due soli giorni dopo la prima presentazione ufficiale della tecnologia – e delle sue implicazioni in ogni comparto della vita civile – a rappresentanti di vari governi che in quella occasione hanno aderito, l’america blocca con la consueta retorica e ambiguità parlando di gravi violazioni di diritti umani, quando è evidente che a far le spese di un tale provvedimento, che ufficialmente punta il dito sulla Siria e sull’Iran, siano invece tutti quei paesi interessati ad una situazione di pace, abbondanza e sviluppo planetario sostenibile e generalizzato attraverso una condivisione di tecnologie nuove che abbatte le differenze tra aree ricche e aree depresse del pianeta.

Ecco il link all’ordine esecutivo:



ovviamente la fondazione nella sua risposta deplora il disgustoso, anacronistico provvedimento di “scomunica” da parte dell’amministrazione Obama, che in una logica di protezionismo degli interessi oligarchici si rivela in ultima analisi contrario al progresso dell’umanità. Nella risposta ufficiale della Fondazione Keshe, raggiungibile a questo link si dice tra l’altro: “Con il decreto presidenziale firmato come legge dal presidente Obama all’inizio di questa settimana, l’uso da altri governi delle tecnologie spaziali sviluppate dalla Fondazione Keshe e altri simili è ormai diventato un reato penale.

Ciò significa che da questa settimana gli scienziati non possono rilasciare la loro tecnologia al pubblico o ad eventuali governi a meno che non sia per uso bellico e vantaggioso per le armi occidentali. Non accettiamo una tale castrazione della scienza e chiediamo al governo degli Stati Uniti d’America di chiarire quanto scritto su questo decreto emesso dalla Casa Bianca. Questa legge, questo decreto, è stato creato per mettere a tacere la Fondazione Keshe e altre organizzazioni di ricerca, con il proposito di esercitare pressioni sulla popolazione americana, in modo che solo la loro tecnologia (quella degli Stati Uniti) possa essere accettata in tutto il mondo.

Il decreto presidenziale è contro la libertà scientifica internazionale per la condivisione dello sviluppo, della ricerca e dell’informazione, e questo è una legge “bavaglio” sulle organizzazioni scientifiche come la nostra. Si prega di informare la stampa.
Fonte tratta dal sito .

sabato 21 luglio 2012

PERCHE' LAVORIAMO TANTO NONOSTANTE SIA IL XXI SECOLO ?


In pratica, se nel passato c’è qualcosa su cui tutti i futurologi concordavano, è che nel XXI secolo ci sarebbe stato moltissimo meno lavoro. Che cosa avrebbero pensato, nell’aver saputo che nel 2012 la classica giornata lavorativa dalle 9 alle 17 si sarebbe evoluta in qualcosa di più simile a una giornata dalle 7 del mattino alle 7 di sera? Sicuramente si sarebbero guardati attorno e avrebbero visto come la tecnologia prendeva il controllo in molte professioni nelle quali prima era necessaria una numerosa mano d’opera, avrebbero contemplato lo sviluppo dell’automatizzazione e della produzione intensiva, e si sarebbero chiesti, “perché passano dodici ore al giorno in lavori futili?”.



Si tratta di una questione alla quale né la destra né la sinistra ufficiali rispondono adeguatamente. Ai conservatori è sempre piaciuto pontificare riguardo alle virtù morali del lavoro duro e una buona parte della sinistra, concentrata nei terribili effetti della disoccupazione di massa, propone comprensibilmente “più lavoro” come soluzione principale contro la crisi. Le vecchie generazioni avrebbero trovato tutto questo disperatamente deludente.

In quasi tutti i casi, gli utopisti, i socialisti e il resto dei futurologi credevano che il lavoro avrebbe finito con l’essere quasi abolito soprattutto per una ragione: potremmo lasciare che lo facciano le macchine. Il pensatore socialista Paul Lafargue scrisse in un suo breve trattato intitolato “Le droit à la paresse” – 1833 (Il diritto alla pigrizia, ndt):

“Le nostre macchine, con alito di fuoco, con braccia di acciaio incombustibile, con meravigliosa e infinita abbondanza, eseguono con disciplina il loro santo lavoro. E ciò nonostante, l’indole dei grandi filosofi del capitalismo continua a essere dominata dai pregiudizi del sistema salariale, la peggiore delle schiavitù. Ancora non capiscono che la macchina è la salvatrice dell’umanità, il Dio che libererà l’uomo dall’essere vittima del lavoro, la divinità che gli concederà l’ozio e la libertà”.
Oscar Wilde fu immediatamente d’accordo: nel suo scritto del 1891, “The Soul of Man Under Socialism” (L’anima dell’uomo sotto il socialismo, ndr), disprezza “l’assurdità di ciò che si scrive e dice oggi, riguardo alla dignità del lavoro manuale”, e insiste “ l’uomo è fatto per qualcosa di meglio del distribuire sporcizia. Tutto il lavoro di questo genere dovrebbe realizzarlo una macchina”.

Lascia ben chiaro quello che vuol dire:

“La macchina deve lavorare per noi nelle miniere di carbone, e occuparsi di tutti i servizi di sanità, ed essere fuochista degli strumenti a vapore, e pulire strade e portare messaggi nei giorni di pioggia e realizzare tutto ciò che sia noioso o difficile”.

Sia Lafargue che Wilde si sarebbero terrorizzati dal rendersi conto che, solo dopo vent’anni, lo stesso lavoro manuale si sarebbe convertito nell’ideologia dei partiti laburisti e comunisti che si dedicarono a glorificarlo invece che ad abolirlo.

Anche in questo, senza dubbio, l’idea consisteva nel fatto che il lavoro sarebbe stato sostituito. Dopo la Rivoluzione Russa, uno dei grandi difensori del culto del lavoro fu Aleksei Gastev, un vecchio metallurgico e dirigente sindacale che divenne poeta, pubblicando antologie dai titoli come “Poesia della pianta di produzione”. Si convertì nel più grande entusiasta del Taylorismo, la tecnica nord americana di gestione industriale, solitamente criticata dalla sinistra, che riduceva il lavoratore a essere un semplice pezzo della macchina, dirigendo l’Istituto Nazionale del Lavoro, con il patrocinio dello Stato. Quando fu intervistato riguardo a tale cambiamento dal socialdemocratico tedesco Ernst Toller, Gastev rispose: “Abbiamo la speranza che grazie alle nostre scoperte arriveremo a uno stadio nel quale il lavoratore che prima lavorava otto ore in un determinato impiego ne debba lavorare solo due o tre”. In un qualche momento tutto questo fu dimenticato a favore dei supermuscolosi stacanovisti che eseguivano prodezze sovraumane nell’estrazione del carbone.

I teorici industriali nord americani, per quanto possa apparire strano, sembravano condividere la visione socialista. Buckminster Fuller, il disegnatore, ingegnere e polifacetico saggio nord americano, dichiarò che “l’equazione industriale” è come dire che la tecnologia abilita l’umanità a fare “di più con meno” eliminando in poco tempo la nozione stessa del lavoro. Nel 1963 scrisse: “Nel giro di un secolo, la parola - lavoratore – non avrà alcun significato attuale. Sarà qualcosa che dovremo cercare in un dizionario dell’inizio del XX secolo”. Se questo è stato sicuro negli ultimi dieci anni, lo è stato solo nel senso che “oggi facciamo tutti parte della classe media” del Nuovo Laburismo, non nel senso di eliminare veramente i lavori minori o la divisione tra operai e padroni.

I sondaggi continuano a mostrare già da molto tempo che la maggior parte dei lavoratori pensa che i propri impieghi siano irrilevanti, e dando un’occhiata alle offerte di lavoro di un’impresa media - personale di attenzione telefonica al cliente, archivista, e soprattutto i diversi compiti di un’impresa di servizi - è difficile non essere d’accordo.

Senza dubbio, la visione utopica dell’eliminazione del lavoro industriale è passata da diverse metodologie a miglior vita. Negli ultimi dieci anni le acciaierie di Sheffield hanno prodotto più acciaio che mai con una piccola parte dell’antica mano d’opera, e i porti dei conteiners di Avonmouth, Tilbury, Teesport e Southampton si sono liberati della maggioranza degli scaricatori ma non delle tonnellate di acciaio.

Il risultato non è stato che gli scaricatori o i lavoratori siderurgici si vedessero liberi, esattamente come disse una volta Marx “cacciare al mattino, pescare il pomeriggio e dedicarsi alla critica solo dopo aver cenato”. Al contrario, si sono visti sottomessi alla vergogna, alla povertà e all’incessante preoccupazione di cercare un altro lavoro che, nel caso si fosse trovato, poteva essere insicuro, mal pagato, senza copertura sindacale, nel settore dei servizi. Nella presente era del precariato, questa è in concreto la norma, e il lavoro sicuro, qualificato e l’orgoglio per il proprio impiego non sembrano tanto orribili. Nonostante ciò, in passato, il movimento operaio si consacrò all’abolizione di tutti quei lavori di poca importanza, noiosi e stancanti. Oggi disponiamo delle macchine per convertirlo in realtà, però scarseggiamo di volontà.

Owen Hatherley, tagliente critico di architettura e urbanismo, è autore di Militant Modernism (Zero Books, 2009); A Guide to the New Ruins of Great Britain (Verso, Londra, 2010) e Uncommon (Zero Books, 2011) sul gruppo musicale “pop” britannico Pulp.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 20 luglio 2012

Previsioni che si avverano


Ecco i passaggi salienti di una lettera che George C. Andrews ha ricevuto da parte di una persona che afferma di essere stata rapita da entità extraterrestri, che egli identifica con una razza di cosiddetti “grigi” provenienti da un pianeta orbitante intorno a Zeta Reticoli (sistema solare binario a circa 40 anni luce dalla Terra, composto da due stelle non troppo dissimili dal nostro sole, ma a quanto pare nessun pianeta di dimensioni ragguardevoli).

Il testo è reperibile sul libro Alieni amici e ostili pubblicato nel 1993, la lettera secondo l'autore risale a pochi anni prima. Abbiamo quindi di fronte un testo sicuramente scritto prima che le previsioni in esso contenute si verificassero. Difficile dire se si tratta di uno dei soliti messaggi in cui intenzionalmente verità e menzogna si mescolano per confondere gli esseri umani o se si tratta semplicemente delle deduzioni di una persona sincera che ha sperimentato e visto cose che noi non immaginiamo nemmeno. In ogni caso per quanto sincera possa essere questa persona, forse si inganna, o forse è stata deliberatemente ingannata dai suoi rapitori.

Le parole salienti di questo documento, e che puntano agli anni che stiamo vivendo, sono le seguenti:
la popolazione umana verrà dra sticamente ridotta grazie a un risveglio di malattie epidemiche catastrofiche, tramite degrado ambientale, distruzione dell'atmosfera e cambiamenti geofisici
Tra scie chimiche, (degrado ambientale/ distruzione dell'atmosfera), terremoti artificiali ed eruzioni vulcaniche artificiali (cambiamenti geofisici), epidemie catastrofiche (probabile futura epidemia di aviaria contagiosa come la suina prevista persino dalla fondazione Rockefeller) questo programma sembra già a buon punto; se poi ci aggiungiamo una probabile guerra in Medio Oriente ...

Per altro dopo avere approfondito il legame tra scie chimiche, polimeri di ricaduta, morbo di morgellons, modifiche del DNA e della stessa biologia terrestre, sembra evidente che chi tiene occultamente le redini del nostro pianeta non è un umano terrestre.

Sta di fatto che, come nei Protocolli dei Savi di Sion, risalenti all'inizio del 1900, abbiamo qui una fonte scritta che sembra predire il futuro, presumibilmente scritta da qualcuno che ha acccesso privilegiato a "informazioni molto riservate".

NB: Quanto ai Protocolli, sono stati redatti secondo me dai Gesuiti, per addossare al sionismo la responsabilità dei terribili avvenimenti futuri. Quello di scaricarsi a vicenda le responsabilità e di confondere gli esseri umani è il solito gioco tanto caro ai potenti.

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Condivido l'opinione che «non dobbiamo fare un accordo col primo gruppo di alieni che ci si presenta davanti» ma sembra che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna lo abbiano già fatto sperando di acquisire nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche ... la Terra fa già parte del Network Reticoliano. I Reticoliani si sono infiltrati nella società umana a tal punto che probabilmente non abbiamo altra scelta che accettare il loro dominio, sempre che loro diventino i nostri dominatori... I Reticoliani non capiscono buona parte delle emozioni umane, dato che sono altamente cerebrali e spirituali. Inoltre, hanno una missione da portare a termine, e cioè la sorveglianza e la diretta osservazione dei "partecipanti" umani, esperimenti genetici e psicologici su soggetti umani, ibridazione e addomesticamento della razza umana, eventuale ripopolazione del pianeta: tutto ciò impedirebbe che ci trattassero da loro pari.

Il loro scopo è di sviluppare una specie ibrida, che io ho chiama to Homo Sapiens Extraterrestrialis. Questa finalità è stata già raggiunta ad ampio raggio e nel prossimo decennio vedremo probabilmente i loro ibridi assumere posizioni chiave nella società umana. In ogni caso, la popolazione umana verrà dra sticamente ridotta grazie a un risveglio di malattie epidemiche catastrofiche, tramite degrado ambientale, distruzione dell'atmosfera e cambiamenti geofisici... Sì: di fatto i Reticoliani, proprio come i nazisti, sono determinati a raggiungere i loro fini eugenetici a tutti i costi. E, come i nazisti, lavorano per soppiantare la nostra indipendenza mentale e spirituale assog gettandola al supercervello del Network...

A causa della loro capacità di proiettare le onde cerebrali e influenzare il com portamento umano, credo che i Reticoliani facciano parte di un network alieno legato a un supercervello. In breve, un retico liano singolo funzionerebbe come un'unità facente capo a una mente collettiva, a una coscienza di gruppo. Nella società reticoliana tutti i cervelli individuali sono collegati a un singolo super cervello...

I Reticoliani soffrono di malattie genetiche incurabili e hanno bisogno del nostro DNA e dei nostri geni per rafforzare la loro razza. Stanno morendo a causa di un DNA indebolito e frammentato. Come razza esistono da molti milioni di anni in più degli umani, ma ora hanno raggiunto l'apice del loro sviluppo evolutivo e stanno regredendo a una forma infantile.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 18 luglio 2012

Necro-Mortosis è il nome del virus che provoca il cannibalismo


Secondo quanto si apprende dal sito del World Health Autority esisterebbe un virus chiamato "Necro - Mortosis" comparso per la prima volta nel lontano 2006, che rende le vittime di contagio, come cannibali.

Stando a quanto si può apprendere, dal sito, lo scopo dello stesso è quello di aiutare a comprendere meglio la dinamica del virus, il contagio, i sintomi e inoltre si vuole preparare la popolazione ad essere pronta nel caso avvenga uno scoppio di contagio nella propria area, a tal proposito è stato anche istituito un numero a cui telefonare in modo anonimo nel caso si sospetti che qualcuno di vostra coscienza sia stato contagiato o se presenti i sintomi del virus.

I primi casi segnalati di Necro-Mortosis sono stati registrati ad Haiti all'inizio del 2006. Presto si diffuse nella Repubblica Dominicana, seguita da Puerto Rico, alla fine del 2006 alcuni casi sono stati riportati in Centro e Sud America, Sud ed Est Europa, parte dell'Asia e del Medio Oriente. Si legge nel sito che la contrazione del Mortosis è un rischio per qualsiasi genere, razza o gruppo di età.

Il contagio avviene attraverso lo scambio di sangue, saliva o altri fluidi corporei, tra cui morsi. Il Mortosis può essere contratto attraverso la condivisione di aghi e per via sessuale nel caso di partner infetto. Non esisterebbe alcun antidoto conosciuto al momento (attenzione alle truffe su internet che sostengono di vendere cure o inibitori). Il Mortosis non sarebbe trasmissibile tramite aria e, sempre stando a quanto si apprende dal sito del World Health Autority, se si riceve un morso da un contagiato su un braccio o una gamba, tagliando l'arto interessato si può rimuovere l'infezione, ma solo entro i primi minuti dall'esposizione. Mentre bruciare la ferita interessata non rimuove l'infezione ma ne ritarda gli effetti.

Questo sito afferma anche che nel marzo 2007, durante l'assemblea generale dell'ONU è stato redatto un "Codice di Condotta", una sorta di guida di cui tutte le nazioni aderenti hanno dovuto sottoscrivere e prendere visione, ne riporto alcuni passaggi così come vengono presentati nel suddetto sito:

1) Si è autorizzati a trattenere con la forza un contagiato ma non a ferirlo o ucciderlo, l'uccisione di una vittima del contagio sarà considerato come atto criminale.

2) Una volta accertato che la vittima sia affetta dal virus, lui o lei sarà trasferito presso una struttura di osservazione del governo. Nessun contatto è ammesso con la famiglia o gli amici, il soggetto deve rimanere in totale isolamento.

3) Nel caso di morte di un contagiato è necessario che vengano avvisate le autorità che invieranno una squadra addetta e specializzata entro 24 ora a prendere in consegna il defunto.

Ed altre leggi simili a queste che indicano ai governi come comportarsi nel caso di contagiati nei propri paesi.

Questo virus è costituito da sette proteine e otto filamenti di RNA, cioè di acido ribonucleico, la struttura esterna del virus comprende alcune proteine che si legano ai recettori presenti sulla superficie esterna dei globuli rossi grazie ai quali il virus entra nel flusso sanguigno, tale associazione comporta l'ingresso del virus nella membrana cellulare attraverso cui poi si muove, prediligendo il Citoplasma, una volta lì il virus rilascia l'acido ribonucleico che viaggia rapidamente attraverso il corpo raggiungendo tutti gli organi tra cui anche il sistema nervoso centrale ed il cervello. Una volta raggiunta la corteccia celebrale il virus attacca i collegamenti neuronali nutrendosi della Mielina che, sempre stando a quanto si legge nel sito, sarebbe la sua fonte di sostentamento. Da qui alla morte passano all'incirca 48 ore, a quel punto il virus deve acquisire nuove sostanze nutritive affinché possa sopravvivere nell'ospite (il contagiato), visto che le sostanze nutritive del virus si trovano nel sangue caldo e vivo e nella carne cruda il soggetto è condotto da impulsi istintivi rabbiosi, attacca e morde ciò che è vivo alla ricerca di questi elementi.

Il caso di cronaca più famoso legato a tale virus risale al momento al 2007 quando, in Arizona, a seguito della scomparsa di alcuni fotografi, sono scattate le ricerche, ma quanto la Polizia ha trovato rasenta la follia. I resti delle carcasse dei fotografi scomparsi vengono ritrovate in una caverna, a mangiarli fu David Lee Weber, ragazzo di circa vent'anni partito per un viaggio in Argentina e tornato con il virus. Dalle indagine si apprese che il giovane aveva assunto della droga chiama M-Bong (o K-2 ) molto pericolosa visti anche gli ultimi casi di cannibalismo legati a tali sostanza. Poco si sa di quanto poi sia avvenuto a David, la madre 72 è stata arrestata con l'accusa di nascondere un "contagiato" da Necro - Mortosis, fatto espressamente vietato dall'ONU.
Fonte tratta dal sito .

martedì 17 luglio 2012

Stato di carestia pianificato


Clicca per ingrandireAdesso non ci sono più scuse. Il vasto campo di bassa pressione spinge da settentrione e dal centro del Mediterraneo, tanto che diversi fronti si stanno avvicendando, provenienti dal Nord Atlantico.

La conclusione è che dovrebbe finalmente piovere, ma così non sarà. Il motivo è semplice: chi dirige i giochi intende portare allo stremo il nostro paese. I notiziari nazionali non ve lo dicono, ma gran parte dei raccolti di mais e di frumento è andata persa per via della siccità, mentre le riserve idriche si sono ridotte notevolmente ed in diversi centri italiani le forniture di acqua sono sottoposte a razionamento.

A riprova di quanto qui si asserisce, si hanno a disposizione le previsioni meteo di regime, che preannunciano "velature" in ogni dove. Si conferma semmai qualche sparuta e breve precipitazione. Chiunque abbia la pazienza di osservare il cielo di prima mattina noterà che le formazioni nuvolose supersiti, a causa delle attività igroscopiche notturne, sono distrutte nell'arco di pochi minuti e ad esse si sostituisce un cielo opaco, tendente al bianco-violaceo e privo di formazioni nuvolose qualsivoglia. Un cielo finto, tossico, mortale. Un cielo frutto della guerra ambientale in corso.

PREVISIONI

I prossimi giorni saranno quindi contraddistinti da sorvoli a bassa quota ad opera di velivoli non identificati sui radar e sarà possibile scorgere scie di tipo persistente, ma solo in casi rari e di prima mattina, mentre il grosso delle operazioni sarà svolto con il favore dell'oscurità. Osservate le sagome nere ed ascoltate il rombo dei motori dal crepuscolo in poi. Di notte si vedranno le luci di decine di aerei della morte.

In questa sede si intende inoltre ribadire che le tecniche di irrorazione, in questi ultimi mesi, si sono evolute e che quindi saranno più frequenti i voli a bassissima altitudine ad opera droni Predator (il nostro paese ne ha acquistati altri otto: Monti ha colpito ancora!), ma anche A-330, 707, 767 (gli MD-80/81 non vengono più adoperati per queste operazioni, considerata la loro scarsa affidabilità nel volo a controllo remoto) [1] che, apparentemente, non rilasceranno prodotti visibili. In sintesi... non vedrete scie di alcun tipo. Questo perché i prodotti nebulizzati sono finissimi, di dimensioni nanometriche. Il risultato sarà il dissolvimento rapidissimo di ampie coperture imbrifere e la formazione di fitte nebbie di ricaduta, cosicché, precipitata l'umidità, le salvifiche piogge non cadranno.

In questo quadro di pesanti manipolazioni, non si possono escludere fenomeni violenti nella Liguria di Levante o sulla Toscana.

[1] Volo Alaska 261

Le sostanze Welsbach, che rifrangono la luce come l'ossido di alluminio ed il silicio, sono estremamente abrasive, seconde solo al diamante. Queste polveri della grandezza di un micron o meno, disperse nell'atmosfera, potrebbero attaccarsi alle superfici poste all'interno dei componenti di un aereo che attraversa le scie chimiche. I grassi usati sugli stabilizzatori orizzontali e verticali, sugli alettoni, sui flaps e sul carrello di atterraggio, possono essere seriamente danneggiati da queste polveri abrasive e potrebbero causare una graduale usura delle parti meccaniche e determinare delle avarie, interferendo con i comandi di volo e determinando cabrate o picchiate improvvise. Pensiamo che il volo 261 della Alaska Airlines sia un esempio di questa circostanza.

Il volo Alaska 261 stava compiendo un regolare passaggio giornaliero attraverso le scie chimiche composte da quella particolare sabbia metallica, associata alle operazioni di aerosol della Welsbach, principalmente lungo il corridoio aereo della costa occidentale, sino a Los Angeles e quello a sud ed a est di Dallas.

Altri velivoli commerciali, militari e civili, sono incorsi in queste avarie che sono normalmente attribuite a componenti meccaniche di scarsa qualità. E' questa la conclusione raggiunta dal National Transportation Safety Board nella sua indagine sull'infausto viaggio del volo Alaska 261. [...]

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Fonte tratta dal sito .

lunedì 16 luglio 2012

DUE PASSI PIU VICINI ALLA CRESCITA, ALLA LIBERAZIONE E ALLA "LIRA"



Siamo sulla via del ritorno?

Ormai si sono messi a nudo : Moody ha abbassato di due tacche il rating italiano, portandolo quasi ad uno “ junk status” . E’ un atto d'accusa contro l'intera politica della zona euro di contrazione e di terapia dello shock.



In Italia la prospettiva economica a breve termine si è deteriorata, come si vede da una crescita più debole e da una disoccupazione maggiore, che portano al rischio di mancare gli obiettivi di consolidamento fiscale. Il mancato rispetto di obiettivi di bilancio, a sua volta, potrebbe indebolire ulteriormente la fiducia dei mercati, aumentando il rischio di una brusca frenata dei finanziamenti sul mercato.
Etc, etc

Se Fitch seguirà l'esempio di Moody's, il downgrading spingerà verso una cascata di vendite sia i fondi asiatici che tutti gli altri, con tutte le conseguenze e limitazioni che questo porterà sul debito. Questi investitori hanno smesso di comprare debito italiano qualche mese fa, naturalmente: Ma non hanno neppure venduto. Lo faranno.

Moody fondamentalmente dice che la drastica austerità imposta all'Italia da parte della BCE dopo il suo Putsch di fine estate (acquisti e vendite di obbligazioni fino a forzare Silvio Berlusconi a lasciare il potere) è essa stessa la causa della profonda crisi.

La combinazione delle politiche di contrazione è stata disastrosa. La BCE lo scorso anno ha permesso - o meglio causato – che la massa monetaria italiana crollasse da M1 a M3, cioè a tassi da Grande Depressione buttando la politica monetaria nel baratro. Questo è stato uno dei peggiori episodi di errori di politica monetaria dell'ultimo mezzo secolo.

Il risultato della combinazione di stretta monetaria e fiscale doveva essere sicuramente evitato essendo troppo dannoso perché crea una recessione doppia. La Confindustria italiana avverte che l'economia si ridurrà del 2,4 % solo quest'anno e forse molto di più, aggiungendo per buona misura che le eccessive misure di austerità stanno riducendo il paese a "macelleria sociale".
Questa medicina degli anni 1930 è la ragione principale per cui l'Italia, dopo aver individuato la linea per uscire dal debito è improvvisamente ridiventata brutta, con il debito pubblico al galoppo fino al 126% del PIL quest'anno secondo il FMI.

Moody sembra assecondare il "consolidamento" degli obiettivi fiscali imposti al paese da Berlino, Francoforte e Bruxelles. Non dovrebbe farlo. Quelle richieste sono velenose. L'Italia ha già un surplus primario di bilancio che arriverà al 3,6% del PIL quest'anno, e al 4,9 % il prossimo anno.

Questo è di gran lunga il "miglior profilo fiscale" nel blocco G7, ma è una vittoria di Pirro. Gli effetti recessivi stanno annullando i guadagni. Il debito sta accelerando verso l'alto. La struttura industriale del paese è stata dissanguata.

Il risultato politico è la spettacolare ascesa di Beppe Grillo, il flagello dell'euro e ora “sindaco” di Parma. Berlusconi può già annusare l'occasione, il lancio del suo ritorno con una piattaforma anti-Merkel, anti-tedesca, anti-ECB, e anti-Europa.

"Non è una bestemmia parlare di abbandono dell'euro", dice, chiedendo un ritorno alla lira a meno che la BCE non negozi un patto per la riduzione dei rendimenti delle obbligazionari italiane.
L’uscita dall’Euro avrebbe " i suoi vantaggi", dice. "Una svalutazione ci permetterebbe di esportare. Finiremo in una spirale recessiva sempre peggiore se vogliamo andare avanti nel perseguire le politiche della signora Merkel."

Personalmente, sono rimasto sbalordito dal livello di amarezza che ho provato durante un viaggio a Roma di tre settimane fa. Un alto funzionario - da lungo tempo sostenitore e controller della EMU - mi ha detto che l'euro era "praticamente morto".

Appena il 30% degli italiani ora pensa che l'euro sia stata una "buona idea" (Pew Trust). E hanno certamente buone ragioni per sentirsi offesi. L'Italia non è fondamentalmente un caso disperato. E 'stata trasformata in un caso disperato dai meccanismi perversi dello stesso euro.

Se si somma il debito pubblico e privato si arriva al 260 % del PIL, come la Germania e molto meno di Francia, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone. Con la ricchezza privata di € 8.600 miliardi, gli italiani sono più ricchi, pro capite, dei tedeschi.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’Italia ha il punteggio migliore nell’indicatore di sostenibilità a lungo termine del debito : 4,1, davanti a Germania 4,6, Francia 7,9, il Regno Unito 13,3, Giappone 14,3, e Stati Uniti 17.

E 'uno dei pochi paesi che ha rimesso ordine nella crisi delle pensioni.

Il solo grosso problema è che l'Italia è nella valuta sbagliata.
Come tutti sappiamo ormai, dal lancio dell'Unione economica e monetaria l’Italia ha perso il 30 % circa in competitività sul costo del lavoro unitario rispetto alla Germania per effetto del blocco di una spirale inflazionistica e di scarsa crescita della produttività.

Il danno è stato fatto. Non è possibile riportare l'orologio indietro.


Lo storico Surplus commerciale dell’Italia sulla Germania si è trasformato in un grande deficit strutturale, bloccato in modo definitivo dagli effetti dell'UEM.
Hanno poche speranze di recuperare il terreno perduto abbassando i salari o con una "svalutazione interna", perché comunque si genererà altro caos per la dinamica del debito, se non arriverà prima una rivoluzione.

David Woo della Bank of America ha appena scritto una "teoria dei giochi", è lo studio della zona euro che sostiene che l'Italia trarrebbe vantaggio più di ogni altro paese (eccetto l'Irlanda) liberandosi e riprendendo il controllo sovrano dei suoi strumenti di politica.

Questo darebbe all’Italia un leva importante in una prova di forza con la Germania ... anche se Wolfgang Schauble capisce che questa è un altra questione.

L’analisi dell'avanzo primario del paese rivela che si può lasciare l'UEM in qualsiasi momento (a differenza di Grecia, Spagna o Portogallo); l’Italia è grande abbastanza per farcela da sola. La sua esposizione patrimoniale verso l'estero è solo leggermente negativa (a differenza della Spagna, in rosso per la somma del 92% del PIL).

Il tasso molto alto del risparmio in Italia e la ricchezza privata spiegano che qualsiasi shock si abbattesse sul tasso di interesse, questo potrebbe essere ruotato di nuovo nell'economia con pagamenti più alti per gli obbligazionisti italiani. E macro-effetti seguirebbero anche all'estero.

Né accetto nemmeno il solito mantra che l'Italia ha i tassi d'interesse che salgono troppo tardi. Sono già saliti in termini reali (anche se oggi sono più bassi in termini nominali che nel periodo in cui c’era ancora la Lira).

In effetti, un calcolo di convenienza confermerebbe che l'unico modo per l'Italia per abbattere i costi finanziari reali in questa fase è quello di lasciare immediatamente l'euro.

Gli Italiani ovviamente decideranno del loro destino.

Durante le mie vacanze in Italia, ho letto un eccellente resoconto di Arrigo Petacco sulla Seconda Guerra Mondiale vista dal punto di vista italiano, “La Nostra Guerra 1940-1945”.
Il tema che più mi ha colpito è stato il numero delle sconfitte e dei disastri italiani causati da errori commessi dall'alto comando tedesco stesso, soprattutto da Rommel.

I Sub inglesi affondarono l’80% dei convogli di rifornimento italiani che andavano in Nord Africa, perché gli inglesi avevano scoperto i codici segreti tedeschi e gli ufficiali tedeschi non informavano necessariamente di tutti i dettagli sui convogli il proprio quartier generale. Mentre Rommel buttava sempre tutte le colpe su Roma dicendo, ingiustamente, che ci dovevano essere spie nella marina italiana.

La storia si ripete - in pace questa volta : L'Italia non ha più nulla da guadagnare dal dare ascolto ai consigli distruttivi dei tedeschi o dal continuare in questa disavventura soffocante.

Si sta aspettando un messaggio che somigli a quello inviato da Badoglio l’8 settembre 1943. Tutto ad un tratto, l'Italia avvenne l'impensabile. Gli Italiani che ascoltavano la radio alle 18.15 di quella sera appresero con grande sorpresa - e con un certo sollievo - che non erano più impegnati a seguire ancora quella follia.

Ambrose Evans-Pritchard scrive da 30 anni di politica mondiale e economica, dopo aver vissuto in Europa, Stati Uniti e America Latina, lavora al Telegraph dal 1991, prima come corrispondente da Washington e poi come corrispondente a Bruxelles. Ora è Editor di International Business a Londra.
Fonte tratta dal sito .

domenica 15 luglio 2012

Consumismo e crescita infinita oppure sostenibilità e decrescita felice?

sabato 14 luglio 2012

LIBOR: ARRIVA LO SCANDALO DI TUTTI GLI SCANDALI



Proprio quando si pensava che Wall Street non sarebbe riuscita a cadere più in basso - dopo che una miriade di abusi sulla fiducia del pubblico avevano già diffuso un miasma di cinismo su tutto il sistema economico, facendo nascere "Tea Parties"' “Movimenti di Occupanti” e ogni sorta di teorie del complotto, dopo che i suoi eccessi avevano già provocato il caos nella vita di milioni di americani, facendo sborsare miliardi ai contribuenti (che hanno recuperato solo in parte) ci rendiamo conto che ...... tutto questo non era ancora abbastanza!

Sedetevi e tenetevi forte !



I Top Managers di Wall Street hanno ricominciato a fare più soldi di prima grazie al loro irrefrenabile potere politico (frutto di "contributions" /mazzette più o meno legali), che ha già azzerato gran parte degli effetti della legge “Dodd-Frank” che avrebbe dovuto tenerli a freno. Compresa la cosiddetta "Regola Volker" che è stata "venduta al popolo" come una versione più moderata della vecchia legge "Glass-Steagall", che serviva a tenere da un lato gli investimenti e dall'altro la speculazione del sistema bancario commerciale. Sì, proprio quando si pensava che Wall Street aveva toccato il fondo, ci si è accorti che esiste un livello ancora più profondo di corruzione e di avidità per accaparrarsi denaro pubblico.

Quali sono i servizi più elementari che forniscono le banche? Prendere denaro in prestito e ri-prestarlo. Tu metti i tuoi risparmi in una banca di cui hai fiducia, e la banca si impegna a pagarti gli interessi. Oppure prendi in prestito denaro da una banca e accetti di pagare gli interessi bancari.

Come viene determinato il tasso di interesse?

Facciamo conto che il sistema bancario stia valutando il tasso di sconto di oggi impostando i suoi calcoli su una ipotesi ottimistica sul valore futuro del denaro. E supponiamo che questa ipotesi si basi, a sua volta, sulle previsioni del mercato globale formate dalle indicazioni degli istituti, che gestiscono credito e debito in tutto il mondo, sull'evoluzione futura della domanda e dell'offerta di denaro.

Ora supponiamo che la nostra ipotesi sia sbagliata. Supponiamo che i banchieri stiano manipolando il tasso di interesse in modo da poter fare scommesse con i soldi che gli state prestando o con cui devono ripagarvi - scommesse con cui guadagneranno montagne di soldi, perché loro conoscono in anticipo le informazioni su quello che farà veramente il mercato. Informazioni che però non stanno condividendo con voi.

Se questa ipotesi fosse vera, costituirebbe non solo una enorme violazione della fiducia del pubblico ma anche una estorsione di proporzioni quasi cosmiche – miliardi di dollari che voi ed io e altre persone del ceto medio non avremmo ricevuto sui nostri correnti o non avremmo risparmiato sui nostri prestiti, che invece sarebbero rimasti in tasca ai banchieri.

Se questo fosse vero gli altri abusi di fiducia a cui abbiamo assistito finora, a confronto, sembrerebbero un gioco da ragazzi.

E’ triste dirlo, ma c'è ragione di credere che questo, o qualcosa di molto simile, sia già successo. Questo è quanto emerge dallo scandalo "Libor" (abbreviazione di "London Interbank Offered Rate").

Libor è il parametro su cui si elabora il tasso di interesse per gestire migliaia di miliardi di dollari di prestiti in tutto il mondo – dei mutui, di piccoli prestiti aziendali, di prestiti personali. Questo valore è il risultato della media dei tassi a cui le grandi banche dicono di prendere soldi in prestito.

Finora, lo scandalo è stato limitato alla Barclay’s, una grande banca con sede a Londra, che ha appena pagato 453 milioni dollari ai controllori del sistema bancario americano e britannico, i cui alti dirigenti sono stati costretti a dimettersi. Le loro e-mail danno un quadro agghiacciante su quanto facilmente i loro colleghi abbiano potuto alterare i tassi di interesse e fare un sacco di soldi. (Robert Diamond Jr., ex amministratore delegato della Barclay's Bank, che è stato costretto a dimettersi, ha dichciarato che le e-mail gli hanno fatto "male fisicamente" - forse perché rivelano la corruzione nella sua Banca in modo troppo evidente.)

Ma anche Wall Street è stata quasi sicuramente coinvolta in cose del genere, comprese le solite sospette - JPMorgan Chase, Citigroup e Bank of America - perché ogni grande banca contribuisce a fornire dati per fissare il tasso Libor, e la Barclay’s non avrebbe potuto agire senza che le altre ne fossero consapevolmente coinvolte.

Infatti la difesa della Barclay è stata che ogni banca importante stabiliva il Libor con il loro stesso metodo e con gli stessi scopi. E la Barclay's ora sta "collaborando" (cioè, fornendo prove schiaccianti sulle altre grandi banche) con il Dipartimento di Giustizia e con altre autorità di controllo per evitarsi sanzioni maggiori o procedimenti penali, prima che comincino i veri fuochi d'artificio.

Veramente ci sono due diversi momenti nello scandalo Libor.

  • Il primo è avvenuto nel periodo prima della crisi finanziaria, verso il 2007, quando la Barclay's e altre banche presentavano falsi tassi Libor, inferiori agli oneri finanziari effettivi per nascondere i problemi in cui si trovavano veramente (e continuare a prendere i Bonus). E questa è stata una cosa delittuosa, perchè se si fosse saputo allora, forse qualche precauzione presa in tempo avrebbe ridotto l'impatto della crisi finanziaria prima che avvenisse nel 2008.
  • Ma il secondo scandalo è ancora peggio. Si tratta di una pratica più generale, iniziata intorno al 2005 e non si sa fino a quando potrà continuare a fare danni : si tratta di Manipolare il Libor in qualunque modo sia necessario pur di garantire alle banche che le loro scommesse sui derivati continuino a essere redditizie.

Si tratta di insider trading su scala gigantesca per cui i vincitori saranno sempre i banchieri e tutti gli altri - cioè noi - il cui denaro è stato usato per fare le loro scommesse – dovranno essere gli ottusi perdenti.

Cosa fare a questo proposito, oltre sperare che il Dipartimento di Giustizia e le altre autorità di controllo impongano multe e sanzioni, anche penali, e incriminino i dirigenti responsabili?

Quando si tratta di Wall Street e del settore finanziario in generale, la maggior parte di noi si sente profondamente impotente e travolta da un cinismo che fa credere che non potrà mai essere fatto niente per fermare questi abusi perché è gente troppo potente. Ma dovremo vincere questo cinismo e superare la fatica di reagire senza farci prendere dallo sconforto perché se soccomberemo a queste enormi forze anche stavolta, nulla verrà mai fatto.

Non abbiamo scelta - bisognerà essere instancabili e tenaci nella nostra richiesta - bisogna che la legge “Glass-Steagall” venga riattivata e che tutte le maggiori banche vengano divise. La domanda che dobbiamo porci è "lo scandalo Libor che si sta svelando oggi basterà a segnarci tanto da darci la forza di pretendere che venga finalmente fatto un lavoro serio sulla politica bancaria?".

Robert Reich, uno dei maggiori esperti su lavoro e economia, è Chancellor’s Professor of Public Policy alla the “Goldman School of Public Policy” dell’University of California a Berkeley. Ha servito in tre amministrazioni nazionali, più di recente come segretario del lavoro durante la presidenza di Bill Clinton. Time Magazine lo ha nominato come uno dei più efficaci dieci segretari di gabinetto del secolo scorso. Ha scritto tredici libri, tra cui il suo ultimo best-seller, Aftershock: The Next Economy and America’s Future; The Work of Nations; Locked in the Cabinet; Supercapitalism; e il suo ultimo, un e-book, Beyond Outrage. I suoi articoli e i suoi commenti televisivi e radiofonici raggiungono milioni di persone ogni settimana. E 'anche editor fondatore della rivista American Prospect, e presidente di “ Citizen’s group Common Cause”. Il suo blog www.robertreich.org. È molto seguito.

Fonte tratta dal sito .Inserisci link

venerdì 13 luglio 2012

I mass media sono specializzati nella manipolazione spirituale


Clicca per ingrandirePer anni ho amato la TV come mezzo, ma anche come fine.
Uno dei miei piaceri più grandi era vedermi un bel telefilm, magari sgranocchiando noccioline, bevendo una bibita o un caffè e poi fumando una sigaretta.
Avevo la TV anche al bagno, perché mi piaceva vedermi il TG5 mentre mi facevo la barba e trovavo che si trattasse di un’invenzione eccezionale. Pensavo ad esempio ai malati costretti per mesi o anni a letto, alle persone sofferenti di insonnia, e al cambiamento in positivo che potevano ricevere dall’avere un’ampia scelta di programmi TV, film, telefilm, documentari, notiziari, ecc.
Sentivo spesso parlare della TV come un mezzo di condizionamento mentale; Pasolini disse “niente di più feroce della banalissima televisione”, e pare che Berlinguer quando venne inaugurato il primo programma RAI disse “è la fine della democrazia”.
Con gli anni ho imparato a capire che in effetti c’era una parte di verità in quello che loro dicevano. Ma pensavo si trattasse pur sempre di un’esagerazione perché dentro di me ero convinto che l’ascoltatore avesse comunque un certo senso critico; se un programma non piace – pensavo – basta spegnere la TV. Consideravo quindi come esagerati quei genitori che non volevano assolutamente che i propri figli guardassero la TV.
Ci fu però un momento della mia vita in cui mi resi conto della vastità del problema rimanendo anche scioccato dalla sua gravità; fu in questo momento che mi sono reso conto che i mass media sono un vero e proprio strumento di controllo mentale della popolazione, uno strumento straordinario e più potente di quanto si immagini; fu quando mi resi conto che giornali e TV presentano costantemente, senza eccezione alcuna, una visione completamente falsa e distorta della realtà giudiziaria. Sarah Scazzi, Cogne, Garlasco, Erba, Mostro di Firenze, Bestie di Satana, presentano sempre come capri espiatori degli improbabili assassini (contadini analfabeti, spazzini, madri casalinghe, studenti), nascondendo la realtà, cioè che i veri assassini sono spesso avvocati, magistrati, ufficiali dei carabinieri, architetti, ingegneri, commercialisti, preti…
Quando un professore universitario uccide la moglie a martellate la notizia non viene riportata dai giornali.
Quando un generale dell’esercito uccide la figlia piccola (caso di Milica Cupic), tutto tace.
In altri casi può capitare che ad uccidere sia un gruppo di letterati, artisti, professionisti, comprendenti addirittura il magistrato che coordina le indagini (come nel caso del Mostro di Firenze); quando l’opinione pubblica reclama a gran voce un colpevole, si trovano quattro contadini analfabeti e il caso è risolto. Mentre i veri assassini scrivono libri sulla giustizia, tengono conferenze sulla legalità e insegnano nelle scuole di polizia, oppure vanno a Chi l’ha Visto come esperti della vicenda del Mostro di Firenze a discutere l’ultima pista investigativa sulla vicenda.
Da anni, insomma, avevo capito che vengono manipolate le informazioni relative a medicina, politica, finanza. Ma resomi conto che nella realtà TV e giornali arrivavano a manipolare addirittura i delitti, trasformando gli assassini in investigatori, e degli innocenti in assassini, rimasi shockato, e ho capito che la potenza dei mass media come fattore di condizionamento mentale è superiore a qualsiasi immaginazione.
Una gran parte delle manipolazioni mediatiche dell’informazione è stata da me presa in considerazione in altre sedi quando mi sono occupato di alcuni dei delitti più importanti;
http://paolofranceschetti.blogspot.it/2011/08/lomicidio-massonico-parte-8-lo-schema.html
Solange, in un articolo sulla funzione della televisione, ha citato i casi di Al Qaeda e altri.
http://paolofranceschetti.blogspot.it/2010/09/la-funzione-della-televisione.html

Riflettendo su questi argomenti mi sono accorto però che la manipolazione più grave, e più grande, che viene effettuata in grande stile è un'altra, molto più sottile e proprio per questo molto più efficace e pericolosa di qualsiasi altra. E’ una manipolazione difficile da smascherare in parte perché è sotto gli occhi di tutti, e come tutte le cose cui siamo abituati da sempre non riusciamo a percepirle come distorte; in secondo luogo perché per percepirla occorre essere dotati di una visione spirituale della vita, che la maggior parte della gente non ha, anche quando – a parole – si dichiara cattolica, protestante, buddista, ecc.
La manipolazione di cui parlo è quella spirituale. La manipolazione consiste, cioè, nel presentarci un mondo completamente privo di parte spirituale.
Facciamo prima alcune premesse.

Il potere dei mass media
Partiamo dal presupposto che la TV ha l’immenso potere di influenzare comportamenti, idee, costumi e addirittura cambiare radicalmente abitudini di vita o credenze.
Se la TV comincia a mandare in onda notizie di rumeni che uccidono italiani, dopo poco tempo si diffonderà un odio diffuso verso i rumeni.
Se la TV presenta Forza Nuova come un covo di fascisti, nazisti, violenti e privi di cervello, la gente si sarà fatta quell’idea, anche se mediamente le persone iscritte a Forza Nuova sono maggiormente impegnate nel sociale rispetto al resto della popolazione e si occupano di temi importantissimi dal punto di vista sociale.
Come ha ben evidenziato Solange, Al Qaeda non esiste più dal 2002, ma per il 99 per cento della popolazione esiste ancora, e Osama Bin Laden il cattivo è stato ucciso di recente dai buoni americani.
Per il 99 per cento della popolazione europea gli islamici sono intolleranti e guerrafondai, e vogliono la guerra santa contro gli infedeli.
Anche se questa affermazione è in palese contrasto con la realtà che viviamo quotidianamente, ove si incontrano arabi – che hanno pizzerie, kebaberie, o negozi vari – gentili, rispettosi, sereni, spesso generosi, la gente continua ad avere questa idea.
In compenso, siccome la TV non nomina mai i cinesi, nessuno si accorge che fra pochi mesi, quando la crisi finanziaria sarà al suo massimo apice, la nostra economia sarà distrutta a vantaggio di quella cinese.
Siccome gli assassini che vengono presentati in TV sono sempre contadini, spazzini, studenti, casalinghe, drogati, la gente normalmente si fa l’idea che i magistrati, i politici, gli architetti, gli avvocati, i commercialisti, non uccidano nessuno e nella società si crea quindi la ridicola equazione “professionista = persona per bene”.
Talvolta la TV è un modello positivo.
Quando ero giovane, vivendo in una famiglia conflittuale dove le idee venivano in genere espresse con una certa violenza verbale, avevo preso a modello di comportamento familiare i vari telefilm come “I Robinson” o “Genitori in blue jeans”. Decisi che avrei imparato a discutere come facevano nei telefilm dei Robinson, e quindi quando il mio fratellino, di quindici anni più piccolo, faceva una sciocchezza, anziché insultarlo gli dicevo con calma ciò che pensavo.
Guardando telefilm come “RIS” o come “La piovra”, un giovane laureato può decidere di entrare in polizia o in magistratura.
La TV, insomma, propone modelli di comportamento, propone fini, ispira stili di vita, e inculca, che ce ne rendiamo conto o no, idee e pensieri.

La strana caratteristica dei personaggi TV: La mancanza di una vita spirituale
Fin da piccolo, essendo appassionato di telefilm, di cui colleziono varie serie (X-Files, Magnum PI, A-Team, Robinson, Casa Keaton), avevo notato che i protagonisti non hanno mai idee politiche, e men che meno hanno una vita spirituale o religiosa.
I vari personaggi discutono tra loro, amano, odiano, uccidono, lavorano, ma straordinariamente non fanno mai discorsi relativi a religione e politica.
Pensiamo alle trame di film e telefilm.
In essi i personaggi hanno crisi di identità, hanno problemi di coppia, familiari, lavorativi. Ma mai hanno crisi religiose o mistiche, non si domandano mai il senso della vita e della morte, non discutono mai di Dio, di Cristo, Allah, Buddha.
Le trame sono costituite da protagonisti che trovano il lavoro dopo anni di ricerca, che trovano un assassino dopo anni di indagine, che trovano l’amore dopo anni di solitudine, che ritrovano qualcosa (amici, parenti, felicità) dopo anni; si narra di guerre, battaglie, intrighi di corte nazionali o internazionali, ma mai – sottolineo mai – persone che sono alla ricerca del senso della vita e lo trovano, quale che sia il modo; mai si narra di persone che si interrogano sul senso della morte e arrivano a spiegarlo.
I film sulla vita di Gesù sono diversi in realtà, ma la maggior parte si soffermano sugli aspetti formali e biografici della sua vita e nessuno affronta il problema del suo reale messaggio e della diversità di esso rispetto agli insegnamenti misterici precedenti. Men che meno poi si affronta il discorso della sua formazione spirituale prima dei 29 anni, o quello della permanenza del suo messaggio dopo la crocifissione.
Anche i film sui vari santi, come quelli su San Francesco di Assisi, si soffermano sugli aspetti più biografici che spirituali.
I film veramente spirituali sono pochi; per quanto mi ricordo “Hollywood Buddha”, “Conversazioni con Dio”, “Powder”, “Il pianeta verde”, “Peaceful warrior”, “Incontri con uomini straordinari”, “Samsara”, “Siddharta” "Bab Aziz" e pochi altri (e alcuni di essi sono poi incomprensibili per qualsiasi spettatore anche di cultura elevate, come ad esempio "La montagna sacra" di Jodorosky).
Ma tali film non vengono mai mandati in onda nelle TV nazionali, mentre i palinsesti continuano a propinare i vari Fantozzi o i film di Trinità.
Nei talk show si parla di politica, di moda, di gossip vario, ma raramente, per non dire mai, si accenna alla vita spirituale dei vari personaggi che intervengono, pubblici o non.
Il motivo è presto detto.

La manipolazione spirituale dei mass media
Se un regista facesse un film sulla vita di Buddha, di Maometto, di Krishna, se si affrontasse l’aspetto della meditazione nella vita di ogni giorno, il giorno dopo la proiezione del film migliaia di persone andrebbero a cercare un centro buddista, islamico o di Yoga per approfondire gli aspetti spirituali della vita.
Se il protagonista di un film o telefilm (siano essi i membri dell’A-Team, i protagonisti di X-Files, o il papà del telefilm Casa Keaton) trovasse la forza interiore per risolvere i suoi problemi in una qualunque religione, migliaia di persone si interesserebbero a quella religione per vedere se davvero sia possibile attingere la stessa forza.
Se un film narrasse di una persona nevrotica che trova la calma e la serenità non con una psicoterapia o con l’amore, ma grazie a sessioni di meditazione, il giorno dopo ci sarebbe un sovraffollamento di persone che andrebbero a cercare insegnanti di discipline spirituali.
Anche i film più belli e con un contenuto apparentemente profondo come “L’attimo fuggente” con Robin Williams, “Big Kahuna” e altri, sono solo apparentemente profondi ma in realtà funzionali ad una mancanza di spiritualità; ne “L’attimo fuggente” infatti il protagonista dice “siamo vermi, e prima o poi non esisteremo più”; nel discorso sulla vita del film “Big Kahuna” (bello, indubbiamente, anche se un po’ retorico) il succo del discorso è “prendi la vita come viene, tanto non puoi farci nulla” e “non prendertela se non sai che fare con la tua vita” e “le tue scelte sono scommesse”.
Uno dei pochi film con il titolo espressamente dedicato alla felicità (“La ricerca della felicità”, che narra la storia vera dell’industriale Chris Gardner) è incentrato, in buona sostanza, sul modo di diventare straricchi quando si è poveri.
Straordinariamente poi la Chiesa cattolica, che in questi anni è intervenuta spesso in materia morale, dicendo cosa un film può dire e cosa non può dire, lo ha fatto intromettendosi su aspetti del tutto marginali, e assolutamente non spirituali. Le critiche della Chiesa si sono appuntate sull’eccessiva sessualità nei film, sul fatto che un film fosse favorevole o meno all’omosessualità, ma non sulla totale assenza di valori spirituali nelle opere in circolazione.
Un film come “Je vous salue, Marie” di Godard, dove erano presenti anche piccoli aspetti spirituali, venne attaccato prevalentemente perché ritenuto “irrispettoso” nei confronti della religione cattolica, e per le scene di nudo in cui appariva Maria.
Non mi risulta però che la Chiesa abbia mai sponsorizzato o promosso, o comunque stimolato, la produzione di film dal contenuto spirituale e che trattassero i temi della ricerca interiore, del senso della vita, dell’umanità, o anche solo del rapporto tra le varie religioni.
Il discorso è identico quando dai film e telefilm si passa a talk show, o programmi di intrattenimento vari.
Documentari e programmi di intrattenimento si occupano degli usi e costumi di paesi e città, delle tradizioni culinarie delle varie regioni, parlando di videogiochi, di moda, di auto, moto, gossip, sentimenti, ecc. Abbiamo programmi in cui la gente si fidanza, si lascia, litiga, fa sesso, parla di problemi personali, gare di vario tipo, giochi, addirittura programmi con cui si realizzano a comando desideri; ma nessun programma parla mai di Dio, dell’anima, di discipline spirituali, Yoga, meditazione, mantra, cristalloterapia; banditi quasi del tutto gli argomenti del vegetarianesimo o della dieta vegana.
Ovviamente è anche bandito qualsiasi programma di approfondimento sulle varie religioni del mondo.
Anche per quanto riguarda la carta stampata il discorso è identico.
I personaggi principali dei romanzi più famosi sono pervasi da una totale assenza di spiritualità.
Romanzi e/o racconti dal contenuto spirituale sono relegati ai margini della letteratura, pubblicati da editori semi-sconosciuti o di nicchia, e oggetto di una pubblicità fatta solo col passa parola. Penso a romanzi molto belli come “Il lama delle cinque saggezze”, ad opere monumentali come il Vangelo di Maria Valtorta, o libri stupendi come “Memorie di un esseno” di Daniel Givaudan, fino a romanzi più semplici, ma comunque godibili, come “Il Budda, Geoff e io” pubblicato da Esperia.
Libri biografici che possono cambiare la vita di una persona, come “Bagliori di un’infanzia dorata” di Osho, “Autobiografia di uno yogi” di Paramahansa Yogananda o “Vita di Siddhartha il Buddha” di Thich Nhat Hanh, che pure hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, restano sconosciuti ai più; mentre quasi tutti, prima o poi, hanno letto una biografia di Berlusconi, della famiglia Agnelli, di Hitler, di Mussolini, Garibaldi, Mazzini, quando non di giocatori di calcio o inutili personaggi della TV.
Ovviamente da queste biografie, vengono omesse tutte le parti strettamente esoteriche, così ad esempio dalla biografia di Hitler viene sempre taciuta l’influenza che ebbe su di lui il personaggio di Crowley.
Quotidiani, settimanali e mensili vari, seguono il modello di ispirazione televisivo. Le riviste abbondano di consigli dietetici (dieta della pasta, dieta della pizza, dieta solo proteine, diete solo uva, solo pesche, solo albicocche, dieta a punti) ma mai viene approfondito il discorso vegetariano e vegano da un’ottica spirituale; abbondano i consigli per aumentare il numero di orgasmi maschili e femminili, le lettere al direttore che parlano delle corna che vengono messe al partner, ma mai che si faccia un discorso spirituale, religioso, meditativo.
In particolare, lo Yoga viene sempre e solo presentato come una disciplina per stare bene e in forma, in sostanza come una variante dell’idromassaggio o della sauna, ma mai si precisa che lo Yoga è la scienza della meditazione per chi vuole trovare Dio. Yoga significa infatti unione, e in particolare unione con Dio.
Analogo discorso vale per la musica di largo consumo, dove i contenuti spirituali, se si fa eccezione per alcune perle rare come Battiato, sono del tutto assenti. Il solo settore i cui testi sono intrisi di spiritualità sono quelli di autori metal come gli Iron Maiden, ma si tratta di un settore di nicchia e per giunta demonizzato come satanico.
Chi non si piega, come Rino Gaetano, De Andrè, Michael Jackson, Luigi Tenco, viene ucciso; chi azzarda troppo con i suoi testi, come Jovanotti o Roberto Vecchioni (che col suo lamento di un cavaliere dell’ordine di rosacroce prova a criticare il sistema rosacrociano e che in molti testi accenna comunque a contenuti spirituali) riceve una bella denuncia o subisce un incidente, per rientrare nei ranghi, magari vincendo anche Sanremo.

Gli attacchi alla spiritualità
Parallelamente alla privazione di qualsiasi contenuto spirituale, i mass media operano spesso attacchi verso chi potrebbe elevare la spiritualità degli individui.
I maestri spirituali che emergono con prepotenza nella società vengono regolarmente attaccati e viene distorto il loro messaggio.
Ai tempi in cui il movimento hippie si ispirava a Paramahansa Yogananda, partì l’operazione mediatica Charles Manson e gli hippie divennero automaticamente nullafacenti assassini.
Ai tempi in cui Sai Baba iniziava ad essere conosciuto in Occidente, Corrado Leoni (padre del più famoso Paolo Leoni, in carcere per essere il capo delle Bestie di Satana) uccide una donna di nome Maddalena Russo, e siccome era seguace di Sai Baba, i giornali accosteranno la figura di Corrado Leoni al satanismo e a Sai Baba; da quel momento molti faranno l’accostamento Sai Baba – Satana, e questo maestro spirituale verrà presentato ovunque come un ciarlatano indiano che faceva finti miracoli per attirare le folle.
L’operazione di marketing negativo si ripete con il figlio di Corrado Leoni, Paolo; questa volta l’attacco è alla musica metal e al mondo dei metallari; a partire dalla storia delle Bestie di Satana, infatti, il metal verrà ogni volta ostinatamente presentato come un mondo di satanisti.
Di Osho, che verrà assassinato dalla CIA mediante avvelenamento da tallio, le tv e i giornali in genere puntano il loro indice contro le sue 99 Rolls Royce e contro le (presunte) orge che si effettuavano all’interno della comunità degli arancioni.
Il movimento degli Hare Krishna viene presentato come un movimento di rincoglioniti che tutto il giorno si limita a cantare “hare krishna hare hare”.
In generale, tutto il mondo della magia e dell’esoterismo è presentato utilizzando come testimonial Vanna Marchi e il Mago Otelma.
Per finire, senza che gli stessi cristiani se ne rendano conto, un attacco costante e continuo alla figura di Cristo è portato dai mass media ogni volta che si presenta al mondo il volto meno presentabile della Chiesa; cardinali bigotti, papi impresentabili che appoggiano mafiosi e piduisti, discorsi demenziali sul sesso e sulle parolacce, preti pedofili, ovverosia tutto il peggio che il Cristianesimo ha prodotto.
Operazioni il cui vero obiettivo è allontanare la gente da tutto ciò che è Dio, religione, spirito, anima, senso della vita.

Gli obiettivi della manipolazione spirituale
Questa manipolazione spirituale ha due obiettivi, uno mediato e uno immediato.

Il motivo immediato è evitare che la gente si faccia domande, che effettui ricerche spirituali, che indaghi il motivo per cui l’uomo è sulla terra e si addentri nei misteri dell’anima.

Il motivo mediato è la creazione di una massa di persone schiave del sistema e docili al volere di chi comanda.

La creazione di una popolazione dotata di una forte spiritualità infatti provocherebbe il collasso del sistema capitalistico, e il potere non avrebbe più armi per rendere schiavo il cittadino.
Osho, Krishnamurti, Gurdjieff, Tolle, Evola, De Mello, Sai Baba, Yogananda, Aivanhov, Steiner, Guenon, Padre Pio, erano giganti dell’umanità e totalmente inattaccabili dal sistema in cui viviamo; e persone che ragionino seguendo le loro linee di pensiero non sarebbero più pecore, ma esseri pensanti.
Un libro come “Gesù di Nazaret” di Benedetto XVI, idoneo a far odiare anche al cattolico più incallito la figura di Cristo, viene venduto negli autogrill, unitamente ai libri di Paolo Brosio; libri come il Vangelo di Maria Valtorta o “Memorie di un esseno”, idonei a far innamorare della figura di Cristo chi ancora non la conoscesse, sono quasi sconosciuti ai più.
Stesso discorso vale per testi come “Le religioni del mondo” di Huston Smith.
Infine, controcorrente rispetto alle cose che ho sempre sostenuto fino ad oggi, penso che la vera ragione per cui i media non parlano mai del dibattito secolare tra Chiesa e Massoneria, non sia quello di nascondere la trama di poteri occulti che governa il mondo. Infatti la maggior parte delle persone affiliate alla massoneria è inconsapevole di quanto avviene ai piani alti, come la maggior parte dei cattolici ignora tutto ciò che riguarda lo IOR, i rapporti con la massoneria, i Templari, i Cavalieri di Malta, ecc., e continuerebbe ad ignorare il sistema di potere occulto che ci governa anche se nei media si parlasse più spesso di massoneria e società segrete.
Credo invece che la ragione dell’occultamento di queste problematiche sia quella di evitare che la gente si faccia domande di tipo spirituale; la lotta tra Chiesa e Massoneria nei secoli (compresa la lotta tra Chiesa e Templari, e prima ancora tra seguaci delle dottrine paoline e giovanniti) è in realtà una lotta spirituale, che aveva – ed ha ancora oggi – come obiettivo le coscienze dei popoli, e il sistematico appiattimento di ogni aspetto spirituale nella vita delle persone.
Chiunque inizi a interessarsi dello scontro titanico e secolare tra Templari, Rosacroce, Massoneria, e Chiesa cattolica, finisce inevitabilmente prima o poi per sviluppare un proprio percorso spirituale, ed è quello il vero obiettivo di chi non parla mai di queste tematiche.
Infatti chiunque voglia capire e approfondire la figura di cristo con uno spirito di ricerca libero da dogmi, prima o poi deve studiare la storia della chiesa; dopodichè inevitabilmente deve passare allo studio della massoneria e successivamente, e necessariamente, deve approfondire templari e rosacroce. A quel punto finisce in una sorta di vortice che porta ad approfondire ebraismo, islamismo, e a chiedersi il senso di tutto ciò, e a capire l’origine del caos sociale in cui ci troviamo.
Gli effetti di questa manipolazione in particolare sono i seguenti.

Innanzitutto il cittadino ignorante è docile al sistema. Infatti la persona con una forte spiritualità non è controllabile e manipolabile. I maestri spirituali di ogni tempo spesso hanno avuto grandi ricchezze, ma in linea di massima erano e sono insensibili al concetto di ricchezza o povertà. Si fanno la galera piuttosto che aderire alle richieste del sistema (qui il mio pensiero corre al primo presidente della Soka Gakkai, che preferì morire in carcere piuttosto che accettare le richieste di chi voleva che il suo movimento si piegasse al potere allora dominante; ai primi cristiani che preferivano morire piuttosto che cambiare religione; ai catari che si fecero sterminare piuttosto che obbedire al papa; ma con esempi più piccoli penso ai ragazzi in galera per la vicenda delle Bestie di Satana, che hanno preferito la galera piuttosto che accusare gli amici di delitti mai commessi; penso a Rino Gaetano che sapeva i rischi che correva ma non ha rinunciato a mettere in musica sotto forma simbolica quello che sapeva del sistema; ecc.). La persona priva di spiritualità aderirà sempre alle richieste del sistema con la scusa dei figli, del lavoro, della famiglia; una persona che vive in una dimensione spirituale piena sa che figli, famiglia, lavoro, e se stesso, sono solo mezzi per realizzare fini più elevati.

In secondo luogo si fornisce “più potere a chi sta al potere”. La conoscenza è potere, e tenere milioni di persone all’oscuro delle verità spirituali più importanti equivale ad avere un maggior controllo su di loro. Le persone che ricoprono posizioni di vertice nella società, infatti, sono a conoscenza di concetti e dominano informazioni completamente sconosciute ai più. Mentre nei mass media si relega l’esoterismo a una questione da mago Otelma o da mago Silvan, i grandi della terra sono spesso esperti di esoterismo, dotati quindi di una forte spiritualità. Una spiritualità negativa, nera, satanica direbbe qualcuno da un’ottica cattolicocentrica, ma comunque una spiritualità che li rende diversi dalla maggior parte delle persone. E’ noto che tutti i presidenti degli USA sono stati e sono massoni; Berlusconi, come dice Gioele Magaldi nel suo sito Grande oriente democratico, non solo è un esperto di esoterismo, ma ha fondato addirittura una sua massoneria; Hitler faceva parte e si avvaleva della società Thule e aveva come consigliere Aleister Crowley; in linea di massima sono massoni e praticano e studiano discipline esoteriche la maggior parte delle persone del mondo della politica e dello spettacolo (anche un soggetto come Borghezio infatti è stato definito un esperto di Cabala).

Infine, si rende impossibile alle masse la comprensione dei meccanismi dei principali avvenimenti della storia e della politica. La totale ignoranza sul significato del termine “spiritualità” ed “esoterismo” rende impossibile capire perché avvengono certe guerre, perché si fanno determinate scelte politiche, e il motivo di alcuni accadimenti di natura politica.

Alcuni esempi chiariranno il concetto.

Non ho avuto difficoltà a spiegare le ragioni dell’operazione “Bestie di Satana” a Paolo Leoni, considerato uno dei leader della setta delle Bestie di Satana e in galera con l’ergastolo, perché è una persona che pratica la meditazione, che legge riviste come X Times, e aveva letto – solo per fare un esempio – alcune opere di Rudolf Steiner; mi è stato impossibile spiegarlo ad altre persone coinvolte, perché non conoscevano neanche lontanamente il significato del termine esoterismo, e ovviamente ne ignoravano l’importanza nella comprensione della realtà quotidiana.

Non si può capire il conflitto con l’Islam senza prendere in considerazione la parte spirituale ed esoterica della questione. In un colloquio avuto tempo fa, Fausto Carotenuto (ex funzionario dei servizi segreti, ora dedito ad attività spirituali e che ha il sito Coscienze in rete) mi disse che non si possono spiegare le guerre senza capire la parte esoterica e spirituale. Le motivazioni del conflitto infatti, siano esse quelle ufficiali o quelle meno note tipicamente complottiste, non reggono ad una prova logica e dei fatti; gli USA infatti sanno bene che gli stati islamici non userebbe mai la bomba atomica o altre armi contro la Nato perché tutto il mondo islamico verrebbe spazzato via in un soffio e nessuno stato islamico è così folle da decidere di attaccare le potenze occidentali; il conflitto non ha ad oggetto il petrolio perché le società petrolifere mondiali sono già praticamente sotto il controllo totale delle multinazionali occidentali; il terrorismo non è un problema perché i nostri servizi segreti hanno mezzi e uomini a sufficienza per impedire attacchi terroristici; non esiste insomma un motivo logico al mondo per una guerra all’Islam, che può essere spiegata unicamente sotto il profilo esoterico e spirituale.

Non mi è mai stato difficile spiegare le ragioni per cui è stato ucciso Aldo Moro a chi è dotato di una forte spiritualità, anche quando era un ignorante di politica e cronaca e non leggeva mai un giornale. Mi è invece stato assolutamente impossibile spiegarlo a persone che pure hanno studiato il caso Moro per decenni e sono considerati degli esperti in materia, che erano totalmente a digiuno di esoterismo e ignoravano il significato del termine spiritualità. Non si rapisce infatti un personaggio politico della statura di Aldo Moro per 55 giorni, creando un casino unico al mondo, solo perché questi era un personaggio scomodo e voleva il compromesso storico e l’apertura a sinistra; in altre parole, non si pone in essere un evento come quello, senza una regia di altissimo livello e senza ragioni diverse da quelle meramente politiche, che possono essere spiegate solo in termini esoterici, e inquadrando tutto il fatto nell’ambito di un processo di politica internazionale che prendeva le mosse da decenni prima, e che continua ancora oggi. Ho quindi rinunciato al dialogo con persone pure preparatissime ed umanamente eccezionali per la semplice ragione che non capiscono, e il dialogo su questi punti è impossibile.

Mi è stato impossibile spiegare a Salvatore Borsellino – persona stupenda, che stimo molto – il motivo dell’uccisione di suo fratello (non credo abbia mai neanche letto l’articolo che ho scritto sulla morte di suo fratello) per il semplice motivo che non ha mai voluto approfondire il modus operandi della massoneria, e tantomeno ovviamente ha mai voluto sapere nulla di esoterismo.

Conclusioni
La manipolazione spirituale è molto difficile da smascherare per una serie di motivi.
La manipolazione relativa al Mostro di Firenze, in fondo, può essere smascherata semplicemente facendo ricerche o indagini anche personali.
Alla manipolazione riguardante le guerre scatenate per fini sbagliati, ci si può arrivare talvolta anche con la sola logica, e sicuramente con documenti ufficiali.
Una manipolazione così grande ed evidente come quella spirituale, invece, non può essere percepita facilmente perché occorre in primo luogo essere dotati di una visione spirituale della vita, quale che essa sia; e poi occorre analizzare molto bene il sistema dei mass media.
La maggior parte delle persone ha della religione un’immagine solo formale. Per rimanere in Italia, una parte dei cittadini si definisce cattolica o cristiana solo perché va a messa la domenica, e qualcuno vi si definisce solo perché ci va a Pasqua e Natale, e rispetta il principio del non uccidere e non rubare.
Un’altra si vanta di essere atea e di non credere in nulla.
Si può dire quindi che il 99 per cento delle persone non ha una vita spirituale e non sa neanche cosa essa sia.
Ai propri figli quindi non insegna il significato della vita e della morte, perché non lo conosce lui stesso; non insegna a dare una lettura spirituale ai gesti quotidiani, perché non ne è capace e non sa neanche cosa significhi una cosa del genere.
Con gli amici discute sempre e solo di calcio, auto, vacanze, lavoro, e quando si entra in discorsi socialmente impegnati, al massimo si toccano sentimenti, politica e giustizia.
Non potendo accorgersi quindi dell’assoluta assenza di contenuti spirituali in ciò che vede o legge, senza saperlo forma le sue idee, le sue aspirazioni e i suoi comportamenti, su ciò che sente in TV o nei mass media.
Nessuno ci insegna, fin da piccoli, la verità molto banale che il parametro di realizzazione dell’individuo deve essere la felicità individuale, non gli aspetti materiali della vita, e soprattutto nessuno ci insegna come realizzare questa felicità senza tali aspetti materiali.
La totale assenza di valori spirituali dalla vita quotidiana di tutti fa sì che non si percepisca il reale problema di fondo della politica, cioè che una società completamente priva di parametri spirituali nelle proprie scelte è destinata al fallimento.
In fondo, la crisi che è in atto e i disastri che stanno per arrivare sono unicamente il risultato della totale assenza di spiritualità nella cultura occidentale; una spiritualità che anche la Chiesa cattolica ha ridotto a dilemmi come “aborto sì o no”, “crocifisso nelle scuole sì o no”, “nudo nei film sì o no”, contribuendo a sopprimere tutto ciò che nell’uomo è più importante (l’anima) per esaltare (male e mortificandola) la parte corporale.
Questo, secondo un disegno ben preciso da parte dell’élite dominante, il cui fine è chiaro solo a chi ragiona in termini spirituali e colloca gli eventi – singoli e collettivi – in una dimensione globale e millenaria: trasformare le masse in una comunità di zombie, il cui unico fine sia avere un auto di grossa cilindrata e una bella casa, che prediliga certi lavori a discapito di altri, che vesta in modo giusto, si comporti in modo giusto, mangi cibi giusti, il cui unico svago sia uscire a cena fuori mangiando in una serata quello che potrebbe sfamare un intero villaggio africano per una settimana, docili al sistema perché con la minaccia di perdere il lavoro e la casa, saranno costretti a subire umiliazioni, ordini demenziali, commettere infrazioni, illeciti penali; una moltitudine di schiavi del sistema che lavori sei giorni su sette, affinché il settimo giorno questa moltitudine possa uscire dalle città ammassata come in un formicaio, per invadere supermercati d’inverno e spiagge d’estate, affinché in età pensionabile possano dire “l’ho fatto per i miei figli”, e successivamente i figli possano dire la stessa cosa, in una ruota senza fine in cui mai nessuno possa dire a se stesso “questo l’ho fatto per me stesso” o anche “l’ho fatto per l’umanità”.
Il risultato è altresì una schiera di intellettuali che hanno biblioteche di migliaia di volumi, che conoscono la letteratura, la storia, la filosofia, la psicologia, che conoscono complessi saggi di psicologia delle folle, che hanno letto Marx, Freud, Eco, ma che, se gli domandi "perchè viviamo e moriamo?, esiste Dio?", non sanno rispondere, ma non sanno rispondere neanche alla più banale domanda: "qual è la cosa più importante da insegnare ad un figlio, e che come prima cosa dobbiamo imparare noi stessi?"

Fonte tratta dal sito .