venerdì 31 agosto 2012

Secondo i militari russi le basi aliene sottomarine sono una realtà


La Marina Russa, di recente, ha declassificato i dossier nei quali sono registrati incontri con oggetti non identificati e, apparentemente, superiori tecnologicamente a quelli costruiti dall’uomo.

I dossier risalgono al periodo sovietico e furono redatti da un gruppo speciale di ufficiali, deputato alla raccolta delle segnalazioni anomale. A capo del gruppo c’era l’Ammiraglio Nikolay Smirnov, vice comandante della Marina Sovietica.

Vladimir Azhazha, un ex ufficiale della Marina e famoso ricercatore russo UFO, è convinto che si tratti di materiale estremamente prezioso: “Il cinquanta per cento di questi incontri con gli UFO sono collegati con gli oceani e il quindici per cento ha a che fare con i laghi”. Quindi, la conclusione è che gli UFO tendono a nascondersi in acqua. Il che ha una sua logica, dato che l’acqua è in grado di schermare alcune radiazioni, rendendo più difficile l’individuazione di una possibile astronave o sonda aliena.

In uno dei file, si legge dell’avvistamento di sei oggetti non identificati da parte un sottomarino in missione di combattimento nell’Oceano Pacifico. Non riuscendo a “seminare” i misteriosi visitatori subacquei, il capitano ordinò di riportare il sommergibile in superficie. I sei oggetti fecero lo stesso, raggiungendo la superficie per poi volare via nell’alta atmosfera.

Altri eventi misteriosi vengono registrati nella zona del Triangolo delle Bermuda. L’Ammiraglio Yuri Beketov, comandante di sottomarino in pensione, racconta delle interferenze e dei misteriosi malfunzionamenti degli strumenti, una volta raggiunta la zona dei Caraibi. L’ufficiale della Marina Russa si spinge nel dire che potrebbe essere l’effetto di una qualche presenza UFO sul fondo del Mar dei Caraibi: “In numerose occasioni, gli strumenti hanno dato letture di oggetti materiali che si muovono a velocità incredibile. I calcoli hanno rilevato una velocità di circa 230 nodi, 400 km orari. Una velocità del genere è pressoché impossibile anche in superficie, ma la resistenza dell’acqua è maggiore. E’ come se questi oggetti sfidassero le leggi della fisica. C’è solo una spiegazioni: le creature che hanno realizzato queste macchine sono molto più avanzate di noi”, conclude Beketov.

Una conferma alle parole dell’Ammiraglio Beketov arriva dal commento di Igor Barklay, veternao dell’intelligence della Marina Sovietica: “Gli UFO tendono a mostrarsi dove si concentrano le nostre flotte navali o quelle della NATO, sopratutto nei pressi delle Bahamas, delle Bermuda e di Puerto Rico. Gli avvistamenti più frequenti si registrano nella parte più profonda dell’Oceano Atlantico, nella parte meridionale del Triangolo delle Bermuda e del Mar dei Caraibi”.

Un altro luogo che ha fatto registrare numerosi avvistamenti UFO è il lago Baikal, uno dei laghi più profondi del mondo. I pescatori raccontano di potenti luci provenienti dal fondo del lago e di oggetti volanti sull’acqua. In uno dei file, si riporta che, nel 1982, un gruppo di subacquei in addestramento militare nel lago Baikal, avvistò un gruppo di creature umanoidi vestite con abiti argentei. L’incontro avvenne ad una profondità di 50 metri. I sub cercarono di catturare le creature, ma ebbero la peggio: tre dei sette uomini morirono, mentre altri quattro rimasero gravemente feriti.

“E’ possibile che esistano basi aliene sottomarine: perché no? Nulla deve essere escluso”, dice Vladmir Azhazha. “Lo scetticismo è la strategia più semplice: non credere a niente, non fare nulla. Raramente le persone hanno possibilità di visitare queste grandi profondità, perciò è di estrema importanza analizzare ciò che hanno incontrato a quelle profondità”.

Fonte tratta dal sito .

giovedì 30 agosto 2012

DECRESCITA - DEMONETIZZAZIONE - SOVRANITA' UMANA. "SERGE LA TOUCHE"

martedì 28 agosto 2012

IL CUORE OSCURO DELLO SCANDALO LIBOR



Per molti lo scandalo del sistema di determinazione del tasso di scambio interbancario (London Inter-Bank Offer Rate – Libor) può sembrare qualcosa di alieno, troppo complicato da capire, ma le sue conseguenze potenziali potrebbero essere devastanti quanto una guerra mondiale.

Il Libor viene utilizzato per regolare transazioni per 800.000 miliardi di dollari in strumenti finanziari. Stabilisce quanto debbano pagare corporation e cittadini per un prestito e quanto interesse ricevono sui loro conti. Dato che la truffa riguarda 10.000 miliardi di prestiti al consumo, lo scandalo Libor probabilmente farà sembrare bazzecole tutti i precedenti scandali finanziari che hanno contribuito alla Grande Recessione.

E solleva anche il velo che copriva i meccanismi alla base dell'economia mondiale, le sue priorità antisociali, la sua volontà di giocare d'azzardo col futuro di miliardi di persone, e la complicità del governo in queste operazioni. Lo scandalo Libor ci svela che la “mano invisibile” di cui parlava Adam Smith per spiegare come l'economia capitalistica si auto-regola si è trasformata nella mano esperta di un truffatore.

Il Libor e i suoi problemi

Il Libor stabilisce quotidianamente i tassi di interesse che le banche si applicano l'una con l'altra nei prestiti tra di loro. Sedici (oggi diciotto) grandi banche propongono le loro stime su quanto gli costerebbe anticipare il credito. I quattro calcoli più bassi e i quattro più alti vengono scartati, e il tasso di interesse viene stabilito facendo la media delle stime superstiti.

Il metodo usato dalle banche per determinare le cifre da sottoporre al Libor è piuttosto arbitrario, ma nonostante questo si presume che non si avvantaggino del meccanismo per truccarlo. Si tratta di un bell'atto di fede, dato che se le banche trovassero un modo di aggirare le regole i profitti sarebbero nell'ordine dei miliardi. Contro ogni saggezza popolare, con il Libor ci si aspetta che ci sia onore tra i ladri.

Estremamente ingenuo, non c'è dubbio. Si è scoperto di recente che le banche si accordavano tra loro per presentare al Libor tassi di interesse più bassi dei loro reali costi creditizi, nascondendo in tal modo la loro situazione incerta. Conseguenza ancora più grave, si sa ormai che le banche truccavano il Libor fin dal 2005, per ottenere il massimo profitto dalle loro scommesse sui derivati, e che gli organi di controllo ne erano consapevoli. Finora la Barclays Bank (con sede a Londra) è stata multata di 455 milioni di dollari dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC), dal Dipartimento di Giustizia statunitense e dalla britannica Financial Services Authority.
Probabilmente si tratta solo di una piccola parte del denaro ottenuto con la frode. Il direttore esecutivo della banca, Bob Diamond, è stato costretto alle dimissioni, di certo con una bella liquidazione, anche se ha dovuto rinunciare a una parte di essa dietro suggerimento del consiglio di amministrazione della banca stessa. La Barclays Bank è solo la punta dell'iceberg. In svariati paesi 20 grandi banche sono sotto inchiesta, compresi pezzi da novanta come Citigroup, Deutsche Bank, HSBC, JPMorgan Chase, RSB e UBS. L'attuale Segretario del Tesoro Timothy Geithner (ex presidente della Federal Reserve di New York) e Ben Bernanke (presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve) hanno dovuto giustificare il comportamento della Fed al momento in cui, nel 2008, ci rese conto della frode. Per quanto Geithner abbia detto di aver espresso “aggressivamente” le sue preoccupazioni, lo scandalo in atto non è venuto alla luce se non quattro anni dopo.

Perché i controllori non hanno controllato

La contraddizione si spiega con il fatto che la frode commessa dalle banche produceva risultati che erano in linea con la politica della Fed, per quanto ci fosse preoccupazione per il modo disinvolto con cui erano ottenuti. In The Meaning of Libor-gate Paul Craig Roberts spiega:

“È la prospettiva di tassi di interesse sempre decrescenti che spinge gli investitori ad acquisire titoli che praticamente non rendono. I titoli acquistati rimediano al tasso di interessi negativo per messo dell'aumento del prezzo di quegli stessi titoli nel successivo abbassamento dei tassi. Quando la Federal Reserve e le banche spingono in giù il tasso di interesse, i titoli acquisiti aumentano di valore, e i loro acquirenti ottengono un aumento di capitale.
Dato che la Federal Reserve e la Banca d'Inghilterra già fissano per conto loro tassi al minimo storico per mascherare l'insolvenza dei loro rispettivi sistemi bancari, ovviamente non hanno nulla da obbiettare se anche le banche contribuiscono al successo di questa politica tramite il Libor e la vendita di massicce quantità di swap sui tassi di interesse [1], un sistema per ridurre i tassi di interesse e spingerli verso il basso, o comunque per impedir loro di crescere.
Più basso è il Libor, più alta è la valutazione dei titoli di debito a tasso variabile, come i CDO [2], e quindi i bilanci delle banche sembrano più solidi.
Significa forse che i sistemi finanziari statunitense e britannico stanno in piedi grazie a una frode che colpisce gli acquirenti di IRS, tra i quali ci sono comunità locali consigliate da venditori di IRS e semplici risparmiatori?
La risposta è sì, ma lo scandalo Libor è solo una piccola parte dello scandalo della manipolazione dei tassi di interesse. La stessa Federal Reserve li ha truccati. Come sarebbe possibile altrimenti che l'emissione abbondante di debito sia gravata da interessi negativi?”


Più avanti nell'articolo Roberts sottolinea sinteticamente:
“Immaginate che la Federal Reserve debba presentarsi davanti al Congresso o al Dipartimento di Giustizia per spiegare come mai non abbia resa nota la frode perpetrata dalle banche private, una frode che coadiuvava la manipolazione dei tassi di interesse praticata dalla stessa Fed (così come accadeva nel Regno Unito).
La Federal Reserve risponderebbe: 'Volete forse che lasciamo decollare i tassi di interesse? Siete pronti a tirar fuori i soldi per salvare i depositi assicurati dal governo presso la JPMorgan Chase, la Bank of America, la Citibank, la Wells Fargo, eccetera? Siete preparati al crollo dei prezzi dei buoni del tesoro, con la conseguente distruzione dei fondi di investimento e delle rimanenze della ricchezza degli USA, siete pronti ad alzare i tassi di interesse, rendendo così impossibile il pagamento degli interessi sul debito federale necessario per sostenere l'enorme debito pubblico, e dare il colpo di grazia a ciò che resta del mercato immobiliare? Siete pronti, voi che avete deregolamentato il sistema finanziario, a prendevi la responsabilità di questa apocalisse economica?'
Naturalmente i politici diranno NO, e la frode andrà avanti. Il pericolo pubblico di un collasso economico è di gran lunga maggiore della perdita di interessi derivata dall'abbassamento artificioso del tasso di interesse, praticato proprio per prevenire quel collasso. La Federal Reserve direbbe di stare facendo del suo meglio per creare profitti a favore delle banche fino a quando sarà possibile disinnescare la truffa e tornare alla normalità. Il Congresso non vedrebbe altra alternativa.”

In parole povere, si è permesso alla Federal Reserve e ad altri organi politici di agire come gregari negli intrighi delle banche – è la coda che agita il cane.

Le dimensioni del problema

Il livello di azzardo che è stato irresponsabilmente tollerato dai barattieri di Wall Street è quasi al di là del concepibile. Per fare un esempio, si stima che il PIL mondiale oscilli tra i 50 e i 60.000 miliardi di dollari. Sono bruscolini rispetto all'esposizione dei mercati finanziari mondiali riguardo strumenti speculativi come i derivati. Paul Wilmott ha stimato che il totale dei derivati trattati nei mercati ammonti a 1,2 milioni di miliardi. Sono 20 volte l'intero ammontare della valuta circolante nell'economia globale. Come detto più sopra, la quantità di strumenti finanziari legati al Libor ammonta da sola a 800.000 miliardi. A dispetto della opaca complessità e dei modelli matematici utilizzati per giustificare queste cifre abnormi, la questione essenziale è che esse, inevitabilmente, restano legate all'economia reale di produzione e consumo. Più si allontanano da terra e puntano alla stratosfera, più grande sarà il botto quando piomberanno giù, con catastrofiche conseguenze per la gente che lavora. Lo scandalo Libor, insieme al gioco d'azzardo finanziario autorizzato dal governo, contribuisce a creare crisi economiche sempre peggiori.

Nessuno viene chiamato a rendere conto di questa foia pazzesca per il profitto a breve termine, anche se illusorio, di cui fa le spese il benessere economico a lungo termine. I responsabili ricevono riparo dalla devastazione che seminano grazie alla prodiga formula del “troppo grande per fallire” e i soldi dei contribuenti. Niente di cui sorprendersi, visto che questi truffatori possiedono sia il partito Democratico sia quello Repubblicano. Non c'è migliore prova di questa: dopo essere state salvati, i bankster [4] proseguono con la loro orgia speculativa e i loro scandali, mentre i lavoratori continuano a subire gli effetti della Grande Depressione. Se i partiti statunitensi fossero anche solo in minima parte indipendenti dall'élite finanziaria, avrebbero fatto mettere in galera i responsabili della crisi economica, confiscato i loro patrimoni, alzato di netto le tasse sui ricchi, e utilizzato queste nuove entrate per creare occupazione, un'istruzione pienamente pubblica, assistenza sanitaria per tutti, e la ricostruzione delle nostre infrastrutture in sfacelo.

In aggiunta ad aver sottratto ai lavoratori le risorse per questi bisogni fondamentali, coloro che stanno dietro lo scandalo Libor hanno utilizzato i tassi di interesse truccati per derubare comunità locali e regionali già a corto di soldi. Mentre ci sono molti esempi al riguardo in Wall Street's Biggest Heist Yet? How the High Wizards of Finance Gutted Our Schools and Cities di Pam Marten, uno solo è sufficiente a far comprendere come hanno fatto:
“Secondo il rapporto del revisore contabile della città di Oakland (California) del 30 giugno 2011, la città si accordò per uno swap con la Goldman Sachs Mitsui Marine Derivatives Products, utilizzando 187,5 milioni in bond municipali per la Oakland Joint Powers Financing Authority. Secondo i termini dello swap, la città avrebbe pagato la Goldman a un tasso fisso del 5,6775% fino al 2021 e incassato in base a un tasso variabile basato sull'indice della Bond Market Association (il vecchio nome dell'indice SIFMA). Nel 2003 il tasso variabile non è stato più collegato alla Bond Market Association, ma è stato fissato al 65% del tasso mensile Libor.
La città sta ancora pagando il pesante tasso fisso, mentre incassa a un tasso minuscolo di meno dell'uno per cento. Secondo funzionari locali, la città ha finora dato alla Goldman all'incirca 32 milioni in più di quanto abbia ricevuto, e potrebbe star fuori di altri 20 milioni se mantenesse lo swap fino al 2021. L'associazione Oakland Coalition to Stop Goldman Sachs è riuscita a ottenere che il 3 luglio il consiglio comunale votasse per la cessazione di ogni rapporto d'affari con la Goldman Sachs se quest'ultima non avesse consentito l'estinzione dello swap senza alcuna penale. L'associazione ha dichiarato il risultato 'una grande vittoria sia per la città di Oakland sia per tutti quelli che nel mondo vivono sotto l'oppressione degli Interest Rate Swap.'”

Grazie alle pressioni dal basso, Oakland ha avuto abbastanza fortuna da evitare di pagare i costi di chiusura di quei fraudolenti IRS. Ma non è così che va di solito. Secondo il rapporto del marzo 2010 della Service Employees International-Union (SEIU), dal 2006 al 2008 le banche hanno ricevuto 28 miliardi di dollari in penali di rescissione così da permettere a stati e governi locali di revocare accordi del genere. Chiaramente l'obbligo di pagare simili penali per sottrarsi a IRS irregolari dovrebbe essere nullo a livello federale.

La strada da percorrere

Oltre a questo, in reazione allo scandalo Libor molti hanno invocato la reintroduzione del Glass-Steagall Act [5], abolito sotto la presidenza Clinton. Questa legge aveva evitato in passato alcuni dei peggiori eccessi di oggi. In ogni caso, l'attività truffaldina ha raggiunto oggi una proporzione talmente mostruosa che una misura del genere sembra del tutto inadeguata. Le rovine del sistema di regolazione bancaria non possono essere riparate affidandosi da attori politici dalla prospettiva distorta [6] e che ci guadagnano con le deregolamentazioni. Per cominciare, ogni movimento riformatore che si attui come esercizio di lobbying è una completa perdita di tempo.

Occorrerebbe un movimento indipendente di massa che eserciti la pressione necessaria per l'eliminazione di questo tipo di frode finanziaria. Quando le strade vengono regolarmente affollate da milioni di persone unite nella protesta, accompagnate da iniziative di sciopero che aiutino la gran maggioranza dei lavoratori, allora gli ostacoli alla riforma si disintegrano.

Lo scandalo Libor evidenzia la necessità di un cambiamento fondamentale nel sistema bancario. Anche se ci sarà qualche multa e qualche aggiustamento, questo non sarà nemmeno l'inizio dell'eliminazione del marciume. Il problema è che gli interessi dei proprietari di banche sono agli esatti antipodi degli interessi dei lavoratori e della società in generale. I loro profitti sono le nostre perdite. Non si può controllare un sistema che non si possiede. Le banche devono diventare di proprietà pubblica e i loro attuali possessori privati messi alla porta.

Mark Vorpah è rappresentante sindacale e attivista per la giustizia sociale, scrive per Workers' Action – www.workercompass.org – Per contattarlo: Portland@workerscompass.org

Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/2012/08/07/the-dark-heart-of-the-libor-scandal/
7.08.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DOMENICO D'AMICO

NOTE del TRADUTTORE

[1] Interest Rate Swap: “Swap d'interessi, dove due controparti, che hanno preso a prestito lo stesso importo per la medesima scadenza, si mettono d'accordo, con l'intermediazione di una banca o di una società specializzata, per scambiarsi reciprocamente l'onere degli interessi. Generalmente una controparte paga un tasso fisso, mentre l'altra paga un variabile.” [Schroders]
“Ad esempio, una società in difficoltà economiche, la quale a causa del suo basso rating di credito si trovi nell’impossibilità di ottenere finanziamenti a lungo termine, può utilizzare tale strumento. In questo modo la società potrà trasformare il suo debito a tasso variabile (e a breve termine) in un debito a tasso fisso e a medio/lungo termine. L’esigenza della società, in questo caso, è evidentemente quella di coprirsi (“hedging”) dal rischio di perdite, mentre la controparte si assume il rischio che il tasso variabile diventi più basso del tasso fisso.”] [Centro Tocqueville-Acton “(...) i banchieri hanno ingannato governi e istituzioni di tutto il mondo occidentale puntando migliaia di miliardi di dollari (e/o euro) nella scommessa che i tassi di interesse stavano per schizzare alle stelle per poi crollare ai livelli più bassi della storia. Questa truffa è conosciuta come “interest rate swap” [Informare per Resistere]

[2] CDO: “Cosa sono i CDO - Questa sigla indica i "collateralized debt obligations". Si tratta di prestiti obbligazionari creati, usando la tecnica della cartolarizzazione, impacchettando una serie di bond o di derivati. I Cdo sono emessi in varie tranche (con rating e rischiosità a scalare) da speciali società-veicolo: il loro rimborso e le loro cedole sono garantite dal portafoglio sottostante di obbligazioni o di prestiti o di derivati. I Cdo possono avere strutture molto complesse, che creano anche un effetto leva. Alcuni Cdo sono "gestiti": l'emittente ha la facoltà di sostituire i titoli sottostanti posti in garanzia. I rischi dei CDO - L'investimento in Cdo comporta vari rischi (e ovviamente pari rendimenti). C'è il rischio che il portafoglio sottostante posto in garanzia vada in default, almeno in parte. C'è poi un rischio di "concentrazione": se i titoli sottostanti sono concentrati in settori simili o nello stesso settore. E c'è un rischio di "struttura": un investitore può infatti acquistare la tranche migliore (con il rating più elevato) o quella peggiore. La tranche più rischiosa in un'emissione di Cdo è quella definita equity: quella che va ad assorbire le prime perdite del portafoglio sottostante.” [ilSole24Ore]

[4] Bankster: neologismo (probabilmente creato dal pensatore libertarian Murray N. Rothbard) derivato dall'unione di “banker” (banchiere) e “gangster”.

[5] Una legge del 1933 (a ridosso della Depressione): “Il Glass-Steagall Act proibiva alle banche commerciali, o a società da esse controllate, di sottoscrivere, detenere, vendere o comprare titoli emessi da imprese private.” [lavoce.info]

[6] “political players who are holding the hammers”. Letteralmente “che impugnano, sono dotati di martello”. È un modo di dire che, completo, suona così: “A chi ha un martello, tutto sembra un chiodo”. Attribuita a Mark Twain (probabilmente a torto), il motto è più chiaro nella sua prima formulazione pubblica , attribuita ad Abraham Kaplan, filosofo statunitense: “Dai a un bambino un martello, e lui si accorgerà che tutto quello che incontra ha bisogno di un po' di martellate”. Quando l'utensile diventa ideologico, ci si trova davanti all'incapacità di concepire azioni che vadano al di fuori di un dogma o un paradigma considerato ineludibile. Nel caso specifico, il “martello” è la deregulation.
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lunedì 27 agosto 2012

Equitalia deve risarcire i danni morali se pignora illegittimamente


Un avvertimento a Equitalia, arriva dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n. 9445/2012).

D'ora in avanti, la società di riscossione dovrà fare attenzione quando esegue pignoramenti ai danni dei contribuenti perché se si dovesse accertare che il credito per il quale si è agito non è dovuto, Equitalia dovrà risarcire il contribuente anche del danno morale subito.

Il caso preso in esame dei giudici di piazza Cavour riguarda l'esecuzione di un pignoramento mobiliare eseguito presso lo studio di un avvocato.

Equitalia, prima del pignoramento, aveva ricevuto una comunicazione da parte del contribuente con la quale veniva avvertita che il debito era stato annullato da una sentenza del Tribunale di Roma. La società avrebbe quindi dovuto sospendere il pignoramento e, non avendolo fatto, il suo perseverare nell'azione esecutiva ha integrato la fattispecie del reato di omissione di atti di ufficio. Di qui il diritto del contribuente ad ottenere anche il risarcimento del danno morale.

Inizialmente la domanda di risarcimento del danno morale avanzata dal contribuente veniva respinta sia dal Tribunale sia dalla Corte d'Appello. I giudici di merito avevano ritenuto infatti che nell'accaduto non vi fossero gli estremi di un illecito penale e non vi sarebbe stato alcun pregiudizio per chi ha subito il pignoramento.

Ribaltando il verdetto la Corte di Cassazione ha fatto notare invece che il giudice di merito, sia pure in sede civile, avrebbe dovuto accertare la configurabilità in astratto di un'ipotesi di reato (nella fattispecie appunto l'omissione di atti d'ufficio di cui all'art. 328 secondo comma del codice penale) e condannare conseguentemente Equitalia al risarcimento dei danni.

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domenica 26 agosto 2012

Unicredit accusata di fare affari con l'Iran


Unicredit sarebbe stata inclusa in una lunga lista di banche internazionali messe sotto inchiesta dalle autorità americane per aver rotto le sanzioni con l'Iran. Lo riporta il Financial Times citando persone vicine all'inchiesta.
L'istituto di credito, in documenti resi pubblici della stessa banca, ha ammesso di stare collaborando con le autorità Usa per possibile violazione di sanzioni che proibiscono di fare affari con alcuni Paesi. Ma il Financial Times, citando persone a conoscenza del caso, ha appreso che il Paese in questione sarebbe l'Iran, che Stati Uniti e Unione Europea hanno messo sotto sanzioni.
NEL MIRINO UNA SUSSIDIARIA TEDESCA. L'inchiesta si impernierebbe su una sussidiaria tedesca, HypoVereinsbank, che la banca italiana ha acquistato nel 2005. In un comunicato pubblicato il 25 agosto Unicredit ha ammesso di essere sotto inchiesta del District Attorney's Office della contea di New York, del Ministero del Tesoro e del Dipartimento della Giustizia. L'inchiesta è l'ultima condotta negli Usa su istituti di credito europei e giapponesi sospettati di aver condotto transazioni illegali in dollari con l'Iran e altri paesi. Meno di una settimana fa tra le banche nel mirino è finita Royal Bank of Scotland dopo che Standard Chartered ha accettato di pagare una multa id 340 milioni di dollari al Department of Financial Services di New York per chiudere accuse di avere rotto le sanzioni bancarie Usa contro l'Iran.
COLLABORAZIONE NON NUOVA. La collaborazione di HypoVereinsbank con le autorità statunitensi riguardo l'inchiesta sulla rottura delle sanzioni con l'Iran è «una questione non nuova», come documentano sia la relazione finanziaria annuale consolidata 2011 che la semestrale 2012. Lo hanno sottolineato fonti Unicredit, spiegando che in esse è scritto che una società del gruppo (HVB) sta rispondendo a un'indagine in corso delle autorità Usa. Inoltre la controllata sta pienamente collaborando ed effettuando le revisioni interne delle operazioni effettuate.
Sia nella relazione finanziaria annuale consolidata 2011 (pagina 426) che in quella semestrale 2012 (pagina 230) - ricordano le fonti - è scritto che una società del gruppo (HVB) sta rispondendo a un'indagine in corso delle autorità Usa sull'antiriciclaggio, contrasto ai finanziamenti al terrorismo e all'attribuzione di sanzioni economiche per garantire il rispetto delle norme. Il Gruppo - insistono le fonti - ha reso noto dell'apertura di un'inchiesta da parte delle autorità degli Stati Uniti in materia di sanzioni già nel suo bilancio di esercizio 2011 e nel più recente prospetto di aumento di capitale. «Quindi la questione non è nuova», è stato ribadito. HypoVereinsbank (HVB), è stato ancora ricordato, ha collaborato con le indagini da parte dell'Ufficio di New York County District Attorney, il Dipartimento di Giustizia americano e l'Ufficio del Dipartimento del Tesoro Usa di Controllo degli Attivi stranieri. HVB di propria iniziativa sta conducendo una revisione più ampia della sua conformità storica con sanzioni economiche: l'inchiesta e la revisione sono in corso e sarebbe inopportuno fare ulteriori commenti in questo momento, hanno affermato le fonti. HVB è entrato nel Gruppo Unicredit nel 2005 e ora opera come Unicredit Bank AG.
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sabato 25 agosto 2012

La bioingegneria per mutare geneticamente l'uomo con lo scopo di mitigare il riscaldamento


S. Matthew Liao, docente di bioetica e filosofia alla New York University, ha sollevato un polverone in un intervista rilasciata a The Atlantic, a commento di un suo articolo, Human Engineering and Climate Change, in pubblicazione sulla rivista Ethics, Policy & Environment.

Liao ipotizza infatti l’utilizzo della bioingegneria per modificare il comportamento degli uomini e diminuire l’impronta ecologica dell’umanità, cambiando radicalmente l’approccio alle tematiche ambientali e non solo. Si parla ad esempio di modificare la reazione degli uomini alla carne, in modo da scatenare reazioni avverse nell’organismo e scoraggiarne il consumo.

Si ipotizza inoltre di rendere l’uomo più piccolo per diminuirne l’impatto ambientale, di abbassare i tassi di natalità attraverso lo sviluppo di una maggiore consapevolezza (per allontanare scenari alla Idiocracy). E ancora di utilizzare la bioingegneria per potenziare la vista e rendere possibile lavorare al buio, diminuendo le emissioni dell’illuminazione.

Attraverso i farmaci, inoltre, si potrebbe instillare negli uomini l’altruismo e l’empatia, per renderli più solidali e meno egoisti oltre che più sensibili verso temi globali come il risparmio idrico, la fame nel mondo e così via discorrendo.

Liao si è attirato una marea di critiche, malgrado avesse già precisato prima di elencare le sue teorie che non era sua intenzione suggerire l’adozione di queste misure. Semplicemente, voleva portare l’attenzione sulle potenzialità della bioingegneria contro il riscaldamento globale, invitando a non escluderla a priori tra le soluzioni papabili. E ci è riuscito.

D’altra parte, oggi esistono già farmaci che sviluppano l’empatia, pillole contro il razzismo e anche una vista più potente, ad infrarossi o ultravioletti, non sembra più una chimera. Resta da dipanare il nodo più intricato: interventi simili sono eticamente controversi e le reazioni suscitate dall’articolo non lasciano presagire larghe intese intorno a questa ipotesi. E senza un ampio consenso, è impensabile intervenire sulla biologia dell’uomo. Liao è stato definitoeco-fascista e c’è chi ha visto nel suo articolo la morte della scienza e della ragione in Occidente.

Fonte tratta dal sito .

giovedì 23 agosto 2012

8 alimenti supernutrienti che vi raccomandiamo vivamente di mangiare


I numerosi impegni quotidiani rischiano di condurci verso abitudini alimentari piuttosto monotone e poco equilibrate, che potrebbero indurci nel rischio di incorrere in carenze.

Le vitamine ed i sali minerali necessari al buon funzionamento dell'organismo dovrebbero essere inclusi nella nostra dieta arricchendola di cibi specifici, a seconda delle nostre esigenze.

Alcuni alimenti ricchi di nutrienti preziosi sono spesso poco conosciuti, diffusi ed utilizzati sulle nostre tavole.

Alcuni di essi appartengono alle tradizioni orientali, altri, come i topinambur, sono parte della cucina contadina di alcune zone d'Italia. Proviamo a scoprirli o ri-scoprirli insieme.

Spirulina

La spirulina è una microalga azzurra che cresce spontaneamente in laghi dalle acque salate. È considerata un integratore alimentare naturale, in particolare per quanto concerne il ferro. La spirulina, diversamente da quanto si riteneva in passato, non contiene vitamina B12, ma solamente degli analoghi inattivi della stessa. Non può quindi essere considerata una fonte sicura per l'assunzione di tale indispensabile vitamina. È venduta in erboristeria in compresse o in polvere da usare nelle miniestre, nei frullati ecc.. Aiuta anche la memoria.

Semi di canapa

I semi di canapa (Canapa sativa), oltre ad essere fonte di aminoacidi, presentano un contenuto estremamente equilibrato di acidi grassi essenziali, come l'acido linoleico e l'acido gamma linoleico. Forniscono inoltre all'organismo vitamine del gruppo B (esclusa la vitamina B12), vitamina A, vitamina C e vitamina E. L'assunzione di semi di canapa favorisce la produzione di proteine da parte dell'organismo e la corretta attività del sistema immunitario.

Fagioli azuki

Si tratta di fagioli di origine Giapponese dal caratteristico colore rossastro. Sono considerati benefici per via del loro scarso contenuto di grassi e del loro elevato apporto proteico, stimato come superiore rispetto a qualsiasi altra varietà di fagioli. Contengono inoltre ferro, zinco, manganese, potassio e vitamine del gruppo B. sono ritenuti in grado di stimolare favorevolmente l'attività intestinale.

Tè Kukicha

Si tratta di una bevanda di origine orientale, completamente priva di caffeina e ottenuta dai rametti della pianta del tè. Per secoli il tè Kukicha è stato considerato di second'ordine, ma l'Occidente ne sta riscoprendo le proprietà. Favorisce la digestione e l'attività renale. Contiene vitamina A, calcio e ferro e può essere bevuto quotidianamente anche dai bambini. I rametti possono essere riutilizzati alcune volte dopo la prima infusione.

Ghee

Il ghee è il burro chiarificato ancora largamente impiegato nell'alimentazione indiana. Il suo utilizzo risale alla medicina tradizionale ayurvedica, che ne esaltava la capacità di favorire la digestione e di stimolare intelligenza e memoria. La scienza moderna lo ritiene un valido aiuto per il sistema immunitario. Viene preparato portando ad ebollizione il burro e schiumandolo via via fino ad ottenere un liquido chiaro e limpido che verrà filtrato e conservato in barattoli di vetro.

Fieno greco

È una pianta di origine mediorientale i cui semi sono di solito utilizzati per la preparazione del curry e per arricchire di sapore diverse pietanze. I semi di fieno greco possono inoltre essere fatti germogliare all'interno di un germogliatore casalingo e consumati crudi. Si ritiene abbiano un'azione positiva nel calmare i crampi mestruali e nell'abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Topinambur

Il topinambur è un tubero particolarmente prezioso per chi soffre di diabete. E' infatti ritenuto in grado di abbassare i livelli della glicemia. La sua assunzione è inoltre consigliata a coloro che soffrono di carenza di ferro, per via dell'elevato contenuto di tale prezioso minerale (3,4 mg ogni 100 grammi di prodotto). Contiene inoltre vitamina A, vitamine del gruppo B e potassio. Può essere consumato sia cotto che crudo, ad esempio come aggiunta a fresche insalate.

Pompelmo

Si tratta di un frutto non sempre amato, per via del caratteristico sapore amarognolo. Può essere consumato a spicchi, ad esempio nelle macedonie o nelle insalate agrodolci, o spremuto. Il pompelmo è una fonte preziosa di vitamina C e di acido folico. Per via dei monoterpeni in esso contenuti, si ritiene possa svolgere una positiva azione anticancro, accanto ad altri vegetali come arance, zucca, carote e crocifere.

Fonte tratta dal sito .


mercoledì 22 agosto 2012

Tele conferenza del 20-08-12: scie chimiche e geoingegneria clandestina

martedì 21 agosto 2012

SCEC - Moneta locale a Bitonto

lunedì 20 agosto 2012

Negli Usa è in atto una guerra civile fra gli agricoltori a causa della siccità

Siccità negli Stati UnitiL'eccezionale siccità che ha colpito gli Stati Uniti negli ultimi mesi sta dimostrando la gravità degli squilibri del modello agro-industriale nordamericano.

Infatti le colture maggiormente colpite sono quelle più importanti per il sistema agricolo statunitense, il mais e la soia. Secondo l'ultimo rapporto del Dipartimento dell'Agricoltura statunitense, infatti, la produzione di granturco prevista sarebbe la più bassa degli ultimi 17 anni, con un calo del 15,5% rispetto alla previsione elaborata lo scorso giugno, con una media per acro di 123,4 rispetto ai 146 bushel ipotizzati; prospettive negative simili vengono calcolate anche per la soia, con un calo del 10,7% rispetto alle previsioni di giugno (4,4 bushel/acro rispetto ai previsti 5,4).

La prima conseguenza di questo evento naturale, ovviamente, è quella dell'aumento dei prezzi di questi prodotti che, come si sa, sono anche prodotti di riferimento per i prezzi mondiali di molte altre commodities agricole, i cereali in primo luogo: il prezzo del mais è già passato dai 5,20 dollari/bushel di giugno agli attuali 8,12, un aumento di ben il 64%.

Inserendosi nella filiera di molti altri prodotti alimentari, un simile aumento, sempre secondo l'USDA (il Dipartimento dell'Agricoltura Usa), comporterà un aumento dei prezzi al consumatore valutato in un 4-5%, cosa questa che, anche in un Paese fortemente terziarizzato come gli Stati Uniti nel quale la spesa alimentare incide solo per un sesto nel budget delle famiglie, comporterà un rallentamento di uno 0,1% del tasso di crescita del Paese.

Ovviamente, le ripercussioni potranno essere assai più gravi a livello mondiale, come osserva Eric Munoz, un analista del gruppo Oxfam, specializzato in aiuti alimentari internazionali: “Gli Stati Uniti sono il maggiore esportatore di mais, soia e grano al mondo, e con ogni probabilità questi picchi di prezzo si ripercuoteranno sui mercati a livello globale, con conseguenze devastanti per quanti già stanno combattendo per avere cibo sufficiente per alimentarsi”. Infatti, la FAO, l'organizzazione alimentare delle Nazioni Unite, ha già confermato che i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 6% a luglio, con punte del 23% per il mais.

Ma l'aspetto certamente più singolare è rappresentato da quella che gli esperti americani di agricoltura già definiscono una agriculture civil war, una “guerra civile fra agricoltori”. Infatti gli agricoltori sono stati incentivati a produrre mais a fini energetici, per ricavare etanolo, come bio-carburante, mediante un programma di sussidi statali che si chiama Renewable Fuels Standard (RFS), gestito dall'EPA, l'agenzia statunitense per l'ambiente. Questo programma, divenuto legge nel 2005, prevede per il 2012 che siano prodotti e incentivati ben 13,2 miliardi di galloni di bio-carburante, corrispondenti a 4,7 miliardi di bushel di mais. Ne consegue che ormai quasi il 40% del mais Usa viene prodotto per ricavare etanolo, a causa di una maggiore convenienza.

In questo modo, però, a causa della riduzione della produzione e dell'aumento dei costi causato dalla straordinaria siccità di questa estate, gli allevatori nordamericani si trovano in una situazione disperata, che dipende da un sistema industriale di produzione animale nella quale i cereali sono fondamentali per l'ingrasso degli animali, nonostante l'assurdo bilancio energetico nel rapporto fra chilocalorie utilizzate e chilocalorie prodotte che ne deriva.

I tecnici Usa fanno oggi osservare che, ad un prezzo medio che in autunno potrebbe spingersi a 10 dollari per un bushel di mais e 20 dollari per uno di soia, nell'ultimo quadrimestre di quest'anno ogni allevatore potrebbe perdere intorno agli 80 dollari per capo, il che comporterebbe la chiusura di moltissimi allevamenti. Per questa ragione, alcuni giorni fa, un gruppo che riunisce le 18 principali associazioni di allevatori statunitensi, capitanati dalla National Pork Producers Council, produttori di suini, e dalla National Cattlemen's Beef Association, produttori di bovini, hanno inviato un appello all'EPA nel quale chiedono una immediate riduzione almeno momentanea degli obiettivi del programma RFS.

A questa presa di posizione ha fatto riscontro una decisa opposizione da parte dei produttori americani di mais, riuniti nella National Corn Growers Association, che, in un comunicato, hanno confermato che “la NCGA supporta con forza il programma Renewable Fuel Standard e che si opporrà quindi fortemente a qualsiasi modifica della legislazione esistente sullo RFS, ritenendo prematura una riduzione degli obiettivi, dato che finché le colture sono ancora in campo è troppo presto per determinare la produzione finale di mais del raccolto di quest'anno”.

Mentre persino la FAO si sia mossa richiedendo, per bocca del suo stesso direttore generale José Graziano da Silva, in una lettera aperta al Financial Times, “un'immediata, temporanea sospensione del programma RFS, per dare respiro ai mercati e consentire l'afflusso di maggiore quantità di prodotto per usi alimentari e di allevamento”, i rappresentanti dell'industria di bio-carburanti statunitensi hanno assunto una posizione attendista, attraverso il loro portavoce, Matt Harwig: “non abbiamo altro che ipotesi sugli effetti che potrebbe avere il pericolo di una scarsa produzione di mais; dobbiamo assumere un atteggiamento di attesa (wait-and-see)”.

Per quanto paradossale possa apparire, non possiamo sorprenderci che un programma destinato a potenziare la produzione e l'utilizzo di carburanti da fonti rinnovabili divenga uno strumento che rischia di produrre fiammate speculative sui mercati mondiali e tensioni sociali: è l'impostazione complessiva di un sistema agricolo interamente dipendente dalle esigenze industriali che crea oggi, dopo ingenti danni per l'ambiente e per la salute, anche il rischio di uno scontro fra branche diverse dell'agricoltura, tutte accomunate da una lotta disperata per aumentare i propri sempre più limitati margini di profitto.

Con effetti che potrebbero essere devastanti, come già accaduto nel 2007, in quei Paesi del Sud del mondo che sono costretti ad importare commodities agricole in quanto le proprie agricolture, secondo i dettami mondializzati dello stesso modello di agricoltura, hanno dovuto soggiacere alla logica, in voga da almeno trent'anni, del cosiddetto comparative advantage (“vantaggio comparativo”). Un concetto, largamente promosso dalle grandi multinazionali agricole, secondo cui bisogna fare agricoltura solo nei paesi in cui si produce ai prezzi più bassi, come negli Usa: da questi paesi si devono importare i prodotti agricoli, in modo da acquistare, col risparmio così ottenuto nella propria spesa alimentare, gli altri prodotti di consumo offerti dai medesimi paesi, come gli Usa, che producono materie prime agricole a basso costo. In questo modo si sono gradualmente abbandonate o cedute a terzi le produzioni locali e, nonostante non vi sia penuria di prodotto a livello mondiale, milioni di persone nel mondo sono condannate alla perenne scarsità di cibo.

Quando poi arriva la siccità, si innescano anche in quei paesi privilegiati le assurde “guerre civili” fra poveri, in quanto anche lì si sono creati artificiali conflitti di interessi, come ora questo fra i produttori di mais e gli allevatori, che impedisce agli agricoltori americani di arrivare ad una chiara presa di coscienza sull'insostenibilità tecnica ed economica del modello di agricoltura al quale sono assoggettati.

Nel momento in cui in Europa si sta discutendo la nuova Politica Agricola Comunitaria, non ci si può che augurare che si cominci ad operare strutturalmente per il superamento di questo modello che ancor meno corrisponde alla realtà produttiva dell'agricoltura del nostro continente.

Fonte tratta dal sito .

domenica 19 agosto 2012

Il documentario sul Signoraggio e sul Nuovo Ordine Mondiale (NWO)

sabato 18 agosto 2012

Paolo Barnard - Il Piu' Grande Crimine [INTEGRALE]

venerdì 17 agosto 2012

Secondo il Ministero della Difesa britannico gli extraterrestri sono tra di noi

Una relazione del 1995 indirizzata al Primo Ministro Tony Blair e ora resa di dominio pubblico dal National Archives, dice il capo del gruppo di studio sul fenomeno UFO sta seriamente valutando che gli alieni hanno visitato la Terra in passato e un gruppo militare occulto, ha avuto modo di studiare le loro tecnologie per poterle usare come armi.

Ora, come ha rivelato il Telegraph, un funzionario del ministero che ha chiesto l’anonimato, ha messo in chiaro che ufficialmente non sono mai avvenuti contatti ufficiali con gli Alieni, ma ha spiegato che “gli spettacolari avvistamenti UFO, non sono di origine terrestre, quindi bisognerebbe determinare quale sia la loro missione e valutarla come una priorità.”

Gli ET dal momento che non mostrano apparenti tentativi di ostilità, il loro scopo potrebbe essere:

1) ricognizione militare

2) seguire il nostro livello tecnologico e scientifico

3) turismo

La fonte anonima del MOD ha aggiunto: “se i rapporti di avvistamenti UFO sono reali, le navi aliene comunque hanno un range di velocità molto ampia e sono invisibili. Se veramente ci sarà questa possibilità, in futuro, possiamo usare questa tecnologia”.

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giovedì 16 agosto 2012

Rebus: "Zero - Inchiesta sull'11 settembre"



Zero Inchiesta sull'11 settembre è un film documentario di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Francesco Trento, Paolo Jormi Bianchi e Thomas Torelli, realizzato dalla TPF Telemaco S.r.l. in collaborazione con Xtend e con l'associazione MegaChip Democrazia nella Comunicazione. La regia è di Franco Fracassi e Francesco Trento. Il film è tratto da un'inchiesta giornalistica di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi e Paolo Jormi Bianchi.
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mercoledì 15 agosto 2012

La siccità è causata dalle alterazione delle traiettorie della corrente a getto polare

Clicca per ingrandireLe "correnti a getto" o "jet streams" sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri.

La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli.

Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri.

Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini. Spesso sottovalutate nell’ambito meteorologico le “jet streams” producono effetti determinanti nel complesso meccanismo climatico del nostro pianeta.

Da tempo sappiamo che tali correnti non sono solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che sono usate dai sistemi H.A.A.R.P. per la modificazione climatica. (Fosar, Bludorf, 2006).

Questi flussi sono organizzati in “getti” uniti fra loro. Le correnti a getto principali sono quella polare (getto polare), che agisce solitamente tra i 30° N e i 70° N, e quella sub-tropicale (getto sub-tropicale), che troviamo in azione attorno i 20° N e i 50° N (le stesse coordinate valgono anche per l’emisfero australe).

Scorrendo a grandissima velocità nell’alta troposfera e nella parte bassa della stratosfera, dove l’influenza orografica è pressoché nulla, tali flussi d’aria assumono un andamento pienamente lineare per diverse migliaia di chilometri, percorrendo indisturbate l’intero emisfero. [ FONTE]

Dall'attenta e costante osservazione delle correnti a getto, si è potuto constatare che la jet stream polare risulta ora letteralmente frantumata. Il suo classico flusso continuo, per migliaia di chilometri, dalle coste occidentali degli Stati Uniti sino al continente europeo, appare adesso come un rivolo disordinato di piccoli flussi e vortici isolati. Parallelamente abbiamo notato un'inconsueta cupola di alta pressione sull'Atlantico che sembra essere la causa dell'anomala disgregazione della corrente a getto polare, fungendo da “frangiflutti” e disgregando così la jet stram polare. Giacché le correnti a getto, notoriamente, convogliano enormi quantitativi d'acqua, è chiaro il motivo per cui nessuna perturbazione importante riesce a raggiungere, ormai da mesi, il Mediterraneo, laddove, invece, vige un'inconsueta stabilità barica e dove la siccità è ormai una terribile realtà. Giocoforza, in questo artificioso contesto climatico, le operazioni di aerosol clandestina sono facilitate notevolmente, considerato che le perturbazioni importanti da distruggere o deviare sono ormai una rarità da mesi.

Anche un esame storico stagionale della corrente a getto polare evidenzia l'assoluta incongruenza dei flussi dinamici caratteristici della jet stream e ciò non depone di certo a favore delle tesi dei negazionisti. È inoppugnabile che la corrente a getto polare ha subito una deviazione (così come accadde nel febbraio 2012 con effetti opposti) ed una conseguente deviazione in più flussi sterili.

“I cosiddetti “riscaldatori ionosferici” vengono sfruttati per le mutazioni atmosferiche. I rapporti del'esercito statunitense lo dimostrano, il Pentagono lo ammette nei documenti ufficiali, eppure smentisce il loro reale uso di fronte all'opinione pubblica”.

Il Dottor Broocks Agnew studia i raggi E.L.F. da oltre trent'anni ed è convinto che gli effetti delle stazioni come H.A.A.R.P. sulla ionosfera influiscono sui cambiamenti climatici.

Broocks Agnew asserisce: “H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa deve modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle correnti a getto di migliaia di chilometri, alterando gli spostamenti dell'acqua nell'atmosfera”.

H.A.A.R.P. è solo uno dei numerosi “riscaldatori ionosferici” installati in tutto il mondo. Solo gli Stati Uniti ne contano tre: uno a Gakona ed uno vicino a Fairbanks, in Alaska ed un altro ad Arecibo, in Puerto Rico. La Russia ne ha installato uno a Vasir Surks, nei pressi di Nižni Novgorod e l'Unione europea un altro nei dintorni di Tromso, in Norvegia. Sfruttando un'azione congiunta, questi trasmettitori sono potenzialmente in grado di alterare il clima di qualunque area del pianeta, variando radicalmente la traiettoria delle correnti a getto ed innescando temporali catastrofici o tremende siccità. Il riscaldamento dell'atmosfera potrebbe persino cambiare l'epicentro degli uragani e creare delle cupole di alta pressione in grado di deviarne il corso.

Il governo statunitense è fermo sulle sue posizioni e ribadisce che H.A.A.R.P. è semplicemente una struttura per la ricerca meteorologica, ma è forse un caso che dalla sua attivazione gli esperti abbiano registrato bizzarre anomalie climatiche, tra cui massicce inondazioni, uragani, drammatici periodi siccitosi e terremoti?

Le Previsioni per i prossimi giorni in Italia si possono leggere nell'articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

FONTE TRATTA DAL SITO .

martedì 14 agosto 2012

NON abbastanza ricchi per NON pagare le tasse



Le Isole Cayman: un paradiso fiscale preferit dalla élite globale. Una élite di super ricchi ha “traghettato” 13 TRILIONI di sterline offshore (ovvero equivalente al paradiso fiscale): una somma che equivale al PIL USA e Giappone messi insieme. Questo quanto afferma la ricerca commissionata dal gruppo Tax Justice Network.
In un nuovo resonto The Price of Offshore Revisited, pubblicato con esclusiva dall' Observer. James Henry, ex capo economista alla società di consulenza McKinsey ed esperto sui paradisi fiscali, ha fatto le stime più complete in tema di economia “offshore”.
Egli mostra che almeno 13 trilioni di sterline - fino a 20!- sono scivolate fuori dai Paesi in giurisdizioni segrete come la Svizzera e le Cayman Islands e questo con l'aiuto di banche private.
La loro ricchezza, come la definisce Henry, “è protetta da un gruppo industrioso e altamente remunerato di compiacenti professionisti nel private banking, tra i legali, i contabili e le industrie di investimento che si avvantaggiano della global economy sempre più senza frontiere né impedimenti”.
Secondo la ricerca di Henry, le 10 banche al top includono l'UBS e il Credit Suisse in Svizzera, la banca di investimento americana Goldman Sachs, che ha gestito più di 4 trilioni nel 2010, mentre negli anni precedenti si era trattato di 1,5 trilioni.
La sua analisi dettagliata, che è stata stilata usando dati da una serie di fonti inclusa la Bank of International Settlements e l'International Monetary Fund (Fondo Monetario Internazionale), suggerisce che per molti Paesi in via di sviluppo il valore cumulato del capitale che è “uscito” dalle loro economie dagli anni '70, sarebbe più che sufficiente per ripagare i loro debiti nei confronti del resto del mondo.
Gli stati ricchi di petrolio con una élite internazionale estremamente mobile sono stati particolarmente inclini a vedere sparire la loro ricchezza in conti correnti bancari offshore anziché essere investita a casa loro, come suggerisce la ricerca.
Circa 500miliardi (di sterline, la fonte giornalistica è inglese ndt) hanno lasciato la Russia dai primi anni '90, quando la sua economia si stava aprendo.
L'Arabia Saudita ha visto “uscire” 197 miliardi di sterline alla metà degli anni '70 e la Nigeria 196 miliardi.
“Il problema qui è che i beni di questi Paesi sono tenuti in mano da una stretta cerchia di ricchi mentre i debiti sono a carico della gente comune di questi paesi, attraverso i loro governi”, dice il rapporto in questione.
(...) Secondo i calcoli di Henry 6.3trilioni di sterline di beni è di proprietà di solo 92.000 persone, o lo 0.001% della popolazione mondiale: una minuscola classe di megaricchi che hanno più in comune tra loro che coloro che sono sul fondo della scala di reddito nelle loro stesse società.
“Queste stime rivelano un shockante fallimento: la disuguaglianza è molto molto peggiore di quanto mostrino le statistiche ufficiali, ma i politici si stanno ancora affidando all'effetto cascata per trasferire la ricchezza ai poveri”, ha detto John Christensen del Tax Justice Network. "Le persone comuni, non si fanno più illusioni su quanto la situazione sia diventata iniqua”.
“Dare un taglio alle scappatoie usate dalle multinazionali e dai super-ricchi per evitare di pagare il loro giusto contributo, ridurrebbe il deficit. È questa la via su cui il governo potrebbe concentrarsi per stimolare l'economia, piuttosto che strizzarle via la vita con tagli e aumenti di tasse per il 99% della gente che non è ricca abbastanza per evitare di pagare le tasse”

Fonte tratta dal sito .

lunedì 13 agosto 2012

Turanor è il catamarano che ha fatto il giro del mondo senza consumare una goccia di carburante

Ci ha messo due anni percorrendo 60mila km alla velocità di 15 nodi (27 km/h), però l'ha fatto senza utilizzare una sola goccia di carburante.Sfruttando i 537 mq di pannelli fotovoltaici che occupano tutto il ponte ha prodotto 260mila KWh di energia.È il Turanor, il catamarano svizzero di 35 metri comandato da Eric Dumont che ha attraccato ieri a Cagliari dopo aver compiuto il giro del mondo.

"Sono contento che siamo riusciti a dimostrare che si può navigare attorno al mondo per più di due anni - dice il comandante - senza consumare un solo litro di carburante, rispettando l'ambiente e utilizzando solo l'energia solare.La nostra unica pecca è la velocità, 15 nodi, 27 km all'ora, ma il messaggio è quello che deve arrivare in prospettiva del 2050, quando non ci sarà più petrolio.

Pensiamoci adesso".

Fonte tratta dal sito .



sabato 11 agosto 2012

Una nuova economia senza intermediari- Alessandro Di Battista intervista Morales, UVOC

venerdì 10 agosto 2012

Creato un microchip biologico

Clicca per ingrandireAttualmente, è in sviluppo una versione microchip del corpo umano. Il dispositivo finale non sarà simile a una persona, ma ospiterà vere cellule umane e avrà le stesse funzioni di base di 10 principali organi umani.

I ricercatori del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering all’Università di Harvard hanno già ricreato le funzioni di alcuni organi umani che stanno sulla punta delle dita.

Le dimensioni sono quelle di un chip, le funzioni invece sono quelle di un polmone e di un intestino.

L’obiettivo?

I produttori del dispositivo sperano che esso diventerà un’alternativa agli animali da laboratorio per i test dei nuovi farmaci. L’istituto ha anche annunciato che sta iniziando a sviluppare un progetto per mettere insieme tutti i chip integrandoli in un unico sistema complesso con cui interagire . Gli scienziati dell’Istituto stanno cercando anche di costruire un controller per inviare i fluidi dentro e fuori del sistema misurando l’attività biochimica interna.

Proprio come un normale microchip, questo concept contiene un circuito elettrico con dei canali cavi al cui interno possono essere trasportati liquidi. I canali del chip sono allineati con le cellule umane e progettati per imitare un organo in miniatura. I canali dell’intestino, per esempio, sono rivestiti con cellule intestinali umane e privati ??dei batteri che naturalmente vivono all’interno dell’intestino.

I canali possono anche allungarsi e comprimersi, imitando i movimenti muscolari umani. Ogni chip è trasparente, in plastica flessibile in modo che gli scienziati possano osservare ciò che accade all’interno.

Gli Stati Uniti hanno firmato un contratto da 37 milioni di dollari con l’Istituto Wyss per questo progetto. L’intenzione è quella di puntare molto su questa sorta di tecnologia ibrida. Se un tempo, tutto ciò poteva sembrare fantascienza, ora bisogna scontrarsi con la realtà. Bioetica o meno, la questione è decisamente affascinante.

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giovedì 9 agosto 2012

I colossi farmaceutici occidentali fanno affari con le cavie umane indiane


A svelare questo fenomeno è un'inchiesta del quotidiano inglese 'The Independent', secondo cui in totale sono oltre 150mila le persone che oggi partecipano ad almeno 1.600 test clinici per conto di colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e AstraZeneca


Gente analfabeta reclutata per partecipare a sperimentazioni cliniche senza un vero consenso informato e senza conoscere i rischi. Vittime quasi mai ricompensate. Medici che “consigliavano” ai loro pazienti di prendere un farmaco, senza dirgli che stavano partecipando a una sperimentazione clinica. Sono questi alcuni degli abusi commessi per conto di alcuni colossi farmaceutici occidentali in India, dal 2005 diventata un vero ‘paradiso’ per le sperimentazioni di nuovi farmaci, grazie ad una legislazione “rilassata”. A svelare questo fenomeno è un’inchiesta del quotidiano inglese ‘The Independent‘, che racconta come abbia preso piede questa nuova forma di ‘colonialismo’ nel Paese asiatico. Per capire il perchè di questo fenomeno, bisogna partire da una considerazione: la ricerca per lo sviluppo di un nuovo farmaco dura circa 10-15 anni e arriva a costare 500 miliardi, per rispettare tutte le linee guida, i regolamenti e le varie fasi di sperimentazione. Delocalizzando, invece, le aziende farmaceutiche riescono a tagliare fino al 60 per cento i costi della ricerca e realizzare grossi profitti vendendo sul mercato occidentale i nuovi farmaci.

Ecco perchè da quando l’India ha allentato le regole sugli esperimenti umani, il settore ha subito un incremento esponenziale, e l’industria della ricerca nel paese asiatico vale ora 189 milioni di sterline. In totale sono oltre 150mila le persone che oggi partecipano ad almeno 1.600 test clinici per conto di colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e AstraZeneca. Tra il 2007 ed il 2010 – secondo le cifre riportate dall’Independent – almeno 1.730 persone sono morte durante o dopo aver preso parte ad uno di questi esperimenti. Sebbene sia difficile stabilire se siano morte proprio a causa dei test ai quali erano sottoposte – molte di loro erano infatti già malate – è impossibile anche affermare il contrario, in quanto sono stati gli stessi medici che conducevano l’esperimento a determinare se vi fosse un legame tra la sostanza testata e il decesso.

Qualche mese fa, il ministro della Sanità indiano, Ghulam Nabi Azad, ha dichiarato al parlamento indiano che 10 farmaceutiche straniere avevano versato compensi ai familiari di 22 individui morti durante o dopo esperimenti clinici nel 2010, con indennizzi che ammontavano in media a ‘ben’ 3mila sterline a persona. “Gli indiani vengono sfruttati dalle società farmaceutiche che poi guadagnano milioni vendendo i medicinali in Occidente. Usano indiani analfabeti e poveri che non potranno mai permettersi queste medicine”, spiega Chandra Gulhati, un medico in pensione che dal suo ufficio a Delhi sta raccogliendo dati sugli esperimenti nelle diverse regioni dell’India. Come quello di centinaia di ragazzine minorenni, i cui genitori, provenienti da aree tribali dell’Andhra Pradesh, non erano stati informati che alle figlie sarebbe stato somministrato un vaccino contro il papilloma virus, il Gardasil. “Nessuno è venuto a chiederci il permesso”, ha raccontato il padre di Sarita Kudumula, una ragazzina di 13 anni morta alcuni giorni dopo che le era stato iniettato il vaccino. O il caso dei sopravvissuti al disastro di Bhopal, usati come cavie in almeno 11 studi senza un vero consenso informato, e dozzine di trial privati condotti da medici in ospedali pubblici, in cui neanche si diceva al paziente che stava partecipando ad una sperimentazione clinica.

Questo nuovo ‘colonialismo’ della ricerca farmaceutica ha preso piede anche in altri paesi asiatici, come Cina, Indonesia e Thailandia. Tanto che un quarto di tutti i dati clinici sottoposti alle agenzie regolatorie per l’approvazione di nuovi farmaci è stato ottenuto proprio grazie agli studi condotti in paesi a basso e medio reddito. Le aziende farmaceutiche obiettano di aver sempre seguito le regole, ma molte persone che hanno partecipato agli studi hanno detto di averlo fatto su raccomandazione del loro medico, che spesso era anche chi conduceva la sperimentazione. “Per noi un medico è come un dio”, ha affermato Ajay Naik, il cui figlio Yatharth ha sviluppato alcune macchie bianche sul corpo dopo un esperimento. “A mia moglie avevano detto che era un nuovo vaccino che costava 8-10mila rupie ma che a noi sarebbe stato dato gratis”.
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martedì 7 agosto 2012

Gli aerei fantasma bombardano senza tregua l'atmosfera di particolato elettroconduttivo ed igroscopico








Mentre i servizi meteo ed i telegiornali cianciano di precipitazioni piovose, che esistono solo nella fervida immaginazione dei manipolatori mentali, gli aerei dell'Evergreen Aviation International, in collaborazione con l'aeronautica militare italiana, bombardano senza tregua l'atmosfera di particolato elettroconduttivo ed igroscopico.
È evidente che da questa situazione non si può uscire, se non con una reale presa di coscienza collettiva e con una conseguente decisione delle nazioni di esautorare le criminali classi dirigenti.
Ciò appare utopico, per cui ci sembra che, allo stato delle cose, si andrà verso una condizione di siccità e depauperamento dei biomi irreversibili... per non parlare dei danni alla salute umana che si conclameranno nei prossimi anni pure con l'aumento di casi di asbestosi, giacché i filamenti polimerici usati come vettori per gli elementi metallici diffusi, hanno il medesimo effetto delle fibre di amianto. A questo si dovranno certamente aggiungere una vastità di danni neurologici, con nuovi casi di Alzheimer, Parkinson, S.L.A. etc.
Di pari passo osserviamo un aumento esponenziale di messaggi subliminali negli spot pubblicitari televisivi, nei fumetti, nelle pellicole cinematografiche, nei libri scolastici, nella cartellonistica etc. dove cieli trattati chimicamente e scie chimiche sono una costante.
Ciò significa che il programma di avvelenamento è destinato a proseguire indisturbato nei prossimi anni, sino a quando si saranno raggiunti gli obiettivi e non occorre elencarli. Un buon osservatore avrà certamente compreso dove si vuole arrivare...

Le previsioni ufficiali, per i prossimi giorni, come ormai d'abitudine, vaneggiano di temporali estivi. Nulla di tutto questo, salvo qualche scroscio breve, forse, nel Nord Est. Dal 30 luglio al giorno primo agosto 2012 abbiamo avuto quindi elevate temperature, aria secca, nebbie dense di ricaduta, cieli bianchi (così colorati per la presenza di esafluoruro di zolfo, diossido di titanio, alluminio, bario...) e completa assenza di nubi da bel tempo (cumuli)... evidente segno di manipolazione climatica diuturna.
Perché allora nelle previsioni meteo si ciarla di precipitazioni piovose?
Forse i meteorologi di regime vivono in un altro mondo?
No, semplicemente attuano una nuova strategia di condizionamento mentale. Mentre, infatti, gran parte del paese è in grave deficit idrico, i venduti al sistema raccontano di piogge rinfrescanti ed amenità di questo genere, cosicché si produrrà, nella mente di chi ascolta, l'idea che "altrove" sta piovendo, prendendo forma così la convinzione che la siccità e la carestia non sono problemi concreti ed immediati, ma fantasie "cospirazioniste".
Purtroppo gran parte della popolazione dorme un sonno profondo e non si vede quindi come superare l'impasse. Certo è che il precario equilibrio dei sistemi atmosferici ha ormai subìto un netto sconvolgimento e per questo motivo possiamo solo pronosticare un futuro climatico drammaticamente instabile. Non appena si affievoliranno le attuali condizioni di pressione, favorevoli ai moderni sistemi d'arma, i militari attueranno tutte le procedure standard che innescheranno nuovi disastri, con alluvioni, frane, distruzione e morte, fornendo poi l'alibi di immaginari cambiamenti climatici. In questo modo sarà portata altra acqua al mulino dei promotori della geoingegneria che, molto presto, sarà ufficializzata.




Potremo allora scrivere la parola "fine" per la nostra amata terra.

Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Fonte tratta dal sito .

sabato 4 agosto 2012

Come diventare membri degli Illuminati


Mentre l'ormai nota crisi imperversa in tutto l'Occidente (probabilmente indotta dai "poteri forti" che dicono di sostenerci) senza lasciare via di scampo alla maggioranza meno abbiente, viene diffuso in rete un messaggio a dir poco sconcertante. Un invito che sottintende la soluzione meno problematica per tutti: affiliarsi ai potenti e diventare lo strumento di realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Messaggio che non lascia presagire nulla di rassicurante. Da chi arrivano queste lezioni che illustrano, oltre al progetto visionario dell'Elite, nuove opportunità di "occupazione"? Ma dalla fantomatica ILLUMICORP, che tanto ha a cuore il futuro dell'umanità!

Riflettere sui tempi che stiamo vivendo, riconoscere gli inganni e le manipolazioni a cui siamo costantemente sottoposti e comprendere il vero movente di chi afferma di agire nell'interesse collettivo, sono doveri che ognuno di noi dovrebbe considerare senza sentirsi per forza un "complottista".

Ora, piuttosto che discutere sulla veridicità del messaggio, sull'esistenza di corporazioni e società segrete, sull'influenza che esercitano da tempo immemore in qualsiasi ambito e sulla loro storia, antica e incredibilmente articolata (della quale è possibile reperire abbondante materiale informativo anche sul web), preferisco lasciare alla vostra "coscienza" ogni forma di giudizio.

Buona visione.







“[...] Non siamo più uomini; non abbiamo più neanche la vita balzana degli animali; siamo cose di cui solo gli altri possono disporre. Dobbiamo fare ribrezzo, per poter essere usati meglio da chi lo vuole; perchè una sola libertà ci rimane: quella di tradirci. E infatti, ognuno di noi, cova, col suo leggero tanfo malato alle viscere, il desiderio di poter finalmente ammiccare ai suoi padroni, che vengono a condannarlo. Vogliamo essere noi i primi aiutanti dei nostri assassini, che hanno inventato complicati meccanismi per ucciderci insieme. [...]“

(P.P. Pasolini, “Calderòn”: XVI EPISODIO – Rosaura risponde a Basilio)

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venerdì 3 agosto 2012

La famiglia Boutenko e il suo nuovo stile alimentare crudista


Victoria, Sergei, e Valya Boutenko sono conosciuti come la Raw Family (Famiglia Crudo).

Nel 1994 hanno sperimentato un intenso declino del loro stato di salute. Di fronte a numerosi problemi di salute (diabete giovanile, obesità, ipertiroidismo, fatica cronica, aritmia, asma, artrite e allergie) hanno iniziato a fare delle ricerche sulla nutrizione.

Dopo essere passati ad un modo salutare di nutrirsi sono riusciti a invertire il processo di decadimento e recuperare una salute vibrante e piena di energia. Ora si occupano di aiutare le altre persone facendo conoscere le possibilità di recuperare la salute attraverso un'adeguata nutrizione, attraverso libri, video e seminari.

E tutto questo grazie ad uno stile alimentare crudista, un consumo consapevole di cibi vivi, non cotti, che mantengono intatti le loro proprietà vitali ed energetiche.

La loro intenzione è che le persone comprendano che possono prendersi cura della propria salute, proprio a partire dalla nutrizione.

primi passi verso uno stile di vita vibrante è facile: dobbiamo semplicemente aggiungere più frutta, verdura, semi e germogli alla nostra dieta. È un modo per assumerci la responsabilità della nostra salute e iniziare a seguire il sentiero di una vita consapevole e gioiosa.

I risultati saranno un corpo più snello, un miglioramento generale della salute, più energia, più soddisfazione nei cibi e un apprezzamento per le cose semplici e naturali. Questo approccio originario, quasi primordiale, al nutrimento fornisce vitalità ai nostri corpi, alle nostre menti e alle nostre anime, e ci permette di apprezzare la vita pienamente.

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giovedì 2 agosto 2012

L’auto eolica che va più veloce del vento



Oggi andiamo alla scoperta della figura di Rick Cavallaro, progettista californiano, il cui team, la DDWFTTW, ha sviluppato un bolide alimentato dal vento chiamato Blackbird. Blackbird ha una caratteristica particolare che lo rende unico, al momento: è infatti in grado di viaggiare controvento addirittura più veloce di un percorso a vento favorevole.

Speciale – vedi Blackbird in azione in questo video:



Come è stato possibile questa impresa? Modificando le eliche del Blackbird. Le modifiche principali sono la sostituzione del propulsore con una turbina e la rimozione della trasmissione.

La turbina è simile a quello dell’elica originale, ma ruota nella direzione opposta e così invia la potenza alle ruote.

Già nel 2010 Cavallaro e i suoi collaboratori avevano stabilito un record mondiale viaggiando 2,8 volte più della velocità del vento. Ma ora si sono spinti più in là, stabilendone uno nuovo addirittura…controvento!

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