martedì 8 gennaio 2013

Scie chimiche e trasferimento orizzontale genetico: la connessione con gli organismi transgenici

Pubblichiamo un importante articolo che ci è stato segnalato dal sodale Paolo. La meticolosa traduzione si deve all’amico Ron. Li ringraziamo entrambi. Il soggetto dello studio, inerente agli ibridi transgenici, è completato almeno dai seguenti testi: Bio-ingegneria, 2011, Scie chimiche e modificazioni genetiche, 2012.

Questo non è un film di fantascienza: è la realtà. Il nostro D.N.A. individuale ed il D.N.A. di quasi tutti gli esseri viventi sul pianeta sono modificati in un modo che non possiamo nemmeno immaginare, attraverso il processo di trasferimento genico orizzontale o laterale, gentilmente offerto dal settore biotecnologico e dalle attività di geoingegneria.

Il trasferimento genico orizzontale è la dislocazione di materiale genetico da un organismo ad un altro che non sia la sua prole: questo processo è il più comune tra i batteri. [ LINK]

Il trasferimento orizzontale dei geni è usato nell’ingegneria genetica in laboratorio e si verifica talora anche in natura. Quando la natura prevale, però, certe cose semplicemente non accadono, come l’incrocio di un pomodoro con un pesce. In laboratorio, invece, ricorrendo al trasferimento genico orizzontale artificiale, tutto è possibile.

L'ingegneria genetica comporta la progettazione di costruzioni artificiali per superare le barriere di specie e per invadere i genomi. In altre parole, si migliora il trasferimento genico orizzontale, il trasferimento diretto di materiale genetico a specie non correlate. I costrutti artificiali o D.N.A. transgenici in genere contengono materiale genetico di batteri, virus e di altri parassiti che causano malattie genetiche così come geni resistenti agli antibiotici che rendono le malattie infettive incurabili. [ LINK]

I risultati di questi esperimenti sono intrinsecamente instabii e sono rilasciati senza alcun controllo nella nostra catena alimentare e nel mercato agricolo mondiale.

[…] L’ingegneria genetica in laboratorio è grezza, imprecisa ed invasiva. I geni-canaglia inseriti in un genoma per creare un organismo transgenico potrebbero dilagare dappertutto, in genere in forma riarrangiata o difettosa, scomponendo e mutando il genoma dell'ospite. Essi tendono a spostarsi ed a riorganizzarsi ulteriormente, una volta inclusi in un altro D.N.A.. L’instabilità del trans-gene è un grosso problema ed è stato così fin dall'inizio. Ci sono nuove prove che le piante O.G.M. coltivate commercialmente da anni si sono riorganizzate [15, 16] (MON810 Genome Rearranged Again. Transgenic Lines Unstable hence Illegal and Ineligible for Protection, SiS 38). Si tratta di una reale opportunità di contestare la validità di tutti i brevetti biotecnologici. Un altro aspetto fondamentale è la sicurezza. Instabilità del trans-gene significa che la linea transgenica originale si è trasformata in qualcos’altro e, anche se questa operazione di cross over fosse stata valutata come “sicura”, di fatto non è più così. [ LINK ]

Il trasferimento genico orizzontale in laboratorio è completamente estraneo alla natura. Crea mutazioni genetiche derivanti dalla fusione innaturale di specie che non dovrebbero mai incrociarsi. Usando un processo artificiale, l'informazione genetica viene trasmessa da una specie all'altra, cosa che normalmente non si verifica. I batteri poi trasferiscono orizzontalmente queste informazioni genetiche innaturali ad altri batteri ed organismi. Un luogo in cui questo cambiamento di sede si verifica regolarmente è nel terreno.

Gli studi di scambio genico orizzontale nei terreni sono importanti da diversi punti di vista. In primo luogo, il crescente interesse per la possibile diffusione degli organismi geneticamente modificati e le caratteristiche di resistenza agli antibiotici hanno spinto i ricercatori a studiare le interazioni genetiche fra i batteri in un certo numero di habitat diversi. In secondo luogo, il trasferimento genico orizzontale nel suolo può giocare un ruolo nell'evoluzione di nuove caratteristiche batteriche. [ LINK ]

Che cosa succede quando le mutazioni si scatenano nel nostro terreno agricolo? Il trasferimento genico orizzontale scompare miracolosamente? Le varie Monsanto del mondo vorrebbero che noi pensassimo sia così. Riflettiamo. Le leggi della natura non sono sospese solo perché lo asserisce la Monsanto.

Motivi per sospettare che il D.N.A. transgenico può diffondersi più facilmente orizzontalmente rispetto al D.N.A. non-transgenico http://www.ratical.org/co-globalize/MaeWanHo/horizontal.html # Box1

• Costrutti artificiali e vettori sono progettati per essere invasivi nei genomi estranei e per superare così le barriere tra le specie.

• Tutti i costrutti artificiali genici sono strutturalmente instabili [20] quindi predisposti per ricombinarsi e trasferirsi orizzontalmente.

• I meccanismi che permettono di inserire geni estranei nel genoma consentono loro anche di saltare di nuovo, di reinserirsi in un altro sito o in un altro genoma.

• I siti di integrazione di più vettori comunemente adoperati per trasferire geni artificiali sono 'hotspot' di ricombinazione, dunque hanno una maggiore propensione a trasferirsi in modo orizzontale.

• I promotori virali, come quelli del virus che causa il mosaico del cavolfiore, ampiamente usati per rendere più potenti i trans-geni, contengono “hotspot” di ricombinazione [21] , perciò favoriscono ulteriormente il trasferimento genetico orizzontale.

• Lo stress metabolico sull'organismo ospitante dovuto al continuo potenziamento dei trans-geni può contribuire anche all’instabilità dell'inserto [22].

• I costrutti genetici allotri ed i vettori in cui sono assemblati in parallelo, sono in genere mosaici di sequenze di D.N.A. provenienti da numerose specie e dai loro parassiti genetici; ciò significa che avranno anologie di sequenza con il materiale genetico di molte specie e dei loro parassiti genetici, facilitando così il trasferimento genico orizzontale e la ricombinazione ad ampio raggio.

Fonte tratta dal sito.

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