mercoledì 24 aprile 2013

LA NESTLE' STA TENDANDO IL MONOPOLIO ANCHE SULLA NIGELLA SATIVA: SEMI USATI DA MIGLIAI DI ANNI




Nigella sativa
: piu' comunemente nota come semi di cumino si usa da oltre un migliaio di anni come rimedio che cura un po' tutto. Tratta dal vomito alla febbre, ai problemi di pelle e la si è usata  in comunità indigenti  in tutto l'Estremo Oriente e l'Asia.

Ma ora la  Nestlé afferma di volersene impadronire, di possederla e sta facendo cause per brevetti in tutto il mondo, cercando di controllare la cura naturale "del fiore di finocchio" (così definito nel testo inglese, ndtper trasformarlo in un medicina privata a pagamento.


In un documento  pubblicato lo scorso anno, gli scienziati della Nestlé affermavano di aver "scoperto" cio' che la piu' parte del mondo conosce da millenni: che l'estratto della nigella poteva essere usato per “intervenire sulla nutrizione con esseri umani che soffrono di allergie".

Ma invece di creare un sostituto artificiale o lottare perchè fosse ampiamente reso disponibile, la Nestlé sta tentando di creare un monopolio della nigella sativa e conquistarsi la possibilità di fare causa a chiunque lo usi senza il permesso della Nestlé.
Prima che la Nestlé rivendicasse il brevetto su questa sostanza, dei  ricercatori in nazioni in via di sviluppo come l'Egitto e il Pakistan, avevano già pubblicato degli studi sugli stessi poteri curativi che la Nestlé sta rivendicando per sè.


E la Nestlé ha fatto simile cosa anche prima, nel 2011, quando cercò di essere accreditata per usare il  latte di mucca come lassativo, nonostante il fatto che  una simile conoscenza fosse nei testi di medicina indiana da migliaia di anni.

Sappiamo che alla Nestlè non importa dell'etica. Dopotutto, è la multinazionale che ha avvelenato il suo latte con la melamina, acquista cacao da piantagioni che usano la schivitu' infantile come lavoro ed ha lanciato una campagna per il sostituto del latte materno, negli anni '70, che contribui'  alla sofferenza e morte di molti neonati delle comunità povere.

Ma sappiamo anche che la Nestlé è sensibile al grido di protesta pubblico e che è stata battuta, in passato, sul gioco dei brevetti. Se agiamo velocemente, possiamo fare abbastanza pressione sulla Nestlé per far si che lasci cadere i piani del brevetto ,prima che danneggino tutti

fonte: http://www.globalresearch.ca/nestle-is-trying-to-patent-the-fennel-flower/5332329


PS:
per chi sa l'inglese ma ancor piu' il tedesco (ascoltarlo nella sua lingua madre... amplifica l'effetto), si guardi questo video:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=nTqvBhFVdvE#
(che la momento non riesco a caricare...);  a quanto mi viene detto da corrispondenti in Germania, pare sia bloccato da google .de, non si puo' vedere in Germania.
Il video è in tedesco,
sottotitolato in inglese.


E' il Presidente, ex Amministratore Delegato della Nestlè che parl
a,
Peter Brabeck-Letmathe, che afferma, tra le altre "mirabolanti" cose,  che l'acqua NON dovrebbe essere un diritto pubblico.
Fonte tratta dal sito .

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