martedì 16 luglio 2013

Datagate: “Gli Usa rischiano di vivere il peggior incubo della loro storia”

Il Giornale OnlineLo afferma Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che che primo ha rivelato il funzionamento del Datagate e dato voce all'ex tecnico della Cia Edward Snowden.

di Davide Falcioni

Edward Snowden, l'ex tecnico della Cia che ha alzato il velo sul datagate, potrebbe portare gli Stati Uniti a vivere il “più grande incubo della loro storia”. Lo ha detto Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che per primo ha rivelato il funzionamento di Prism e la vasta operazione di spionaggio degli Usa in tutto il mondo. “Snowden – ha affermato il giornalista al quotidiano argentino La Nacion – dispone di informazioni sufficienti per causare al governo degli Stati Uniti in un solo minuto più danni di quanti ne abbia mai avuti nella sua storia”. Poi ha proseguito: “Il suo obiettivo tuttavia è semplicemente quello di spiegare alla gente di tutto il mondo come l'utilizzo di alcuni software li stia esponendo inconsapevolmente a cedere i loro diritti e la loro privacy”.

Il giornalista ha anche affermato che gli Stati Uniti dovrebbero occuparsi di Edward Snowden avendo molta cura, perché l'ex tecnico disporrebbe di materiale sufficiente a fare danni irreparabili: “Il governo Usa dovrebbe mettersi in ginocchio ogni giorno e implorare Snowden che non riveli i suoi segreti. Per quanto riguarda l'ex tecnico della Cia, la cosa più importante è che non finisca in custodia negli Stati Uniti”. Alla domanda di La Nacion su se creda che il ventinovenne americano possa essere ferito o ucciso, Greenwald ha risposto: “Snowden ha distribuito migliaia di documenti e fatto in modo che i file siano nelle mani di altre persone in tutto il mondo. Ucciderlo non servirebbe a nulla. Se gli accadesse qualcosa, tutte le informazioni in suo possesso verrebbero rivelate”.
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