venerdì 31 maggio 2013

E' la tua vita.

mercoledì 29 maggio 2013

ANGELINA JOLIE, LA SCIENZA DELLE MULTINAZIONALI E LA “PREVENZIONE”



“La scienza delle multinazionali antepone il profitto all’interesse pubblico. La scienza delle multinazionali è spesso riservata, non revisionata da pari, oppressa dal potere delle lobby, e guidata da strategie del profitto.”
Ralph Nader

Ormai, immagino che la stragrande maggioranza di voi abbia saputo della decisione della star del cinema Angelina Jolie di sottoporsi a una doppia mastectomia per ridurre il proprio rischio di tumore al seno.

(Qualcosa che forse non avete saputo (1): l’annuncio della Jolie ha fatto sì che la quotazione della Myriad Genetics salisse alle stelle raggiungendo il prezzo massimo negli ultimi 12 mesi.)

A seguito, MEDICINA, CHE FOLLIA "ANTICIPARE" LE MALATTIE (Massimo Fini, ilfattoquotidiano.it);

Comunque, come spiegato dal New York Times, “la signora Jolie aveva una storia familiare di tumori ed era risultata positiva alla possibilità di difetti genetici del gene BRCA1, il che indica un elevato rischio di tumore al seno e alle ovaie. Il suo medico aveva stimato un 87% di possibilità di sviluppare il cancro al seno.”

Le conseguenti interpretazioni prevedibili: da quella scientifica a quella sessista e molto altro ancora. Di seguito ci sono due angolazioni per lo più ignorate, presentate come informazione aggiuntiva.

Il genio del gene

Quando sono venuto a sapere della decisione della Jolie, mi è subito venuto in mente un libro che avevo recensito molti anni fa, Profitable Promises: Essays on Women, Science, and Health (2) [Promesse redditizie: Saggi su donne, scienza e salute, inedito in italiano, NdT], di Ruth Hubbard. Ecco di seguito qualche significativo estratto da quella recensione: La Hubbard prende di mira i test predittivi pubblicizzati a gran voce dalle industrie farmaceutiche e biotecnologiche; particolarmente toccante è la sua sfida alla tendenza a interrompere la gravidanza quando si prevede che il bambino nasca con una disabilità.

“Col senno di poi,” scrive l’autrice, “la maggior parte della gente ammetterebbe che non sarebbe stato un mondo migliore senza Woody Guthrie o Stephen Hawking, per quanto Guthrie avesse la malattia di Huntington e Hawking abbia la sclerosi laterale amiotrofica. E non sarebbe migliore senza alcuni miei conoscenti ciechi o sordi o che hanno la spina bifida, l’osteogenesi imperfetta, o qualche altra disabilità. Tutti loro contribuiscono alla società e sono quelli che sono, a causa di e nonostante le loro condizioni di salute. Chi può dire che sarebbero esseri umani più completi ed efficienti senza queste condizioni fisiche? Nessuno ha la chiaroveggenza per decidere chi dovrebbe o non dovrebbe essere parte della gamma della diversità umana, e noi non vogliamo commissari del popolo per la genetica che diano sentenze su chi dovrebbe e chi non dovrebbe abitare questo mondo.”
Per non dire che questi test genetici forse sono più motivati dall’economia che non dalla medicina.

“I test predittivi sono molto più redditizi che le terapie,” spiega la Hubbard, “dal momento che le terapie sono utili soltanto alle persone che si trovano nella condizione patologica che la terapia deve migliorare o curare, mentre popolazioni intere possono essere trasformate in consumatrici di test predittivi o di screening.”

Ovviamente, l’elite guidata dal profitto non ha accantonato questo mercato nonostante l’esito dubbio dei presunti progressi scientifici. Il linguaggio della politica è spesso infarcito con riferimenti genetici fuorvianti; riferimenti che la Hubbard respinge rabbiosamente e abilmente.

“Noi non siamo l’espressione dei nostri geni,” dichiara, “e conoscere la loro posizione sui cromosomi, o la loro composizione, non permette di sapere come saremo. E’ un errore dare troppo peso ai geni o al DNA.”

Definiamo la “prevenzione”

Chi detiene il potere ha interessi legittimi nel dare “troppo peso ai geni o al DNA.” Se consideriamo il cancro (e una miriade di altre patologie evitabili) praticamente come “destino”, probabilmente non indagheremo sugli stili di vita che siamo programmati per consumare.

Mentre il New York Times afferma che la decisione della Jolie “aumenta fortemente la consapevolezza pubblica sui test genetici che lei ha usato, e allo stesso tempo crea preoccupazioni riguardo alla copertura assicurativa per questo tipo di esami”, lo stesso importante giornale evita qualsiasi informazione su, ad esempio:

>> La dipendenza da pratiche fraudolente come la vivisezione.

>> Una fiducia generalizzata (leggi: fuori luogo) in farmaci e vaccini.

>> False credenze riguardo al corpo e al suo processo di invecchiamento.

>> Il cibo pieno di pesticidi, additivi, OGM, e altre tossine.

>> Un eccessivo affidamento su interventi medici occidentali ad alta tecnologia.

>> La crescente impossibilità di accesso ad assistenza sanitaria di qualità.

>> L’ignoranza imposta sull’inquinamento delle multinazionali in costante aumento.

>> E, ovviamente, la dieta standard americana (e sempre più globale) a base di carne.

“Quanto è necessaria un’alimentazione vegetale?” domanda Kathy Freston, autrice di The Lean, Veganist, and Quantum Wellness (3) [Il benessere magro, vegano e quantico, inedito in italiano, NdT]. “Gli studi”, l’autrice spiega, “suggeriscono che dovremmo propendere a eliminare del tutto i prodotti animali dalle nostre diete. Questo è dimostrato dal recente studio in cui le migliaia di vegani americani presi in esame avevano non solo tassi inferiori di obesità, diabete, e ipertensione, ma anche un rischio di tumori notevolmente più basso.”

La Freston va avanti citando la ricerca fatta dai dottori Dean Ornish e Elizabeth Blackburn in cui “hanno scoperto che una dieta vegana ha causato il cambiamento di oltre 500 geni in soli tre mesi, accendendo geni che prevengono la malattia e spegnendo geni che causano cancro al seno, problemi cardiaci, cancro alla prostata, e altre malattie.”

Rileggilo bene: Spegnendo geni che causano il cancro al seno.

“Queste notizie sono responsabilizzanti,” scrive la Freston, “dato che la maggior parte della gente pensa di essere vittima dei propri geni, incapace di prevenire alcune delle malattie più temute. Non siamo assolutamente incapaci; di fatto, il potere è in gran parte nelle nostre mani. O meglio, sulle nostre forchette.”

Immagina

Mentre sostengo il diritto di Angelina Jolie di fare ciò che preferisce con il suo corpo, non riesco a non immaginare quanto incredibilmente utile sarebbe stato se qualcuno di alto profilo come lei non stesse aumentando “la consapevolezza pubblica sui test genetici che lei ha usato, e allo stesso tempo creando preoccupazioni riguardo alla copertura assicurativa per questo tipo di esami.”

Immagina se lei invece convocasse una conferenza stampa per aumentare la consapevolezza pubblica sul ruolo che il potere delle multinazionali ha nel creare epidemie di malattie evitabili.

Immagina se lei spronasse tutti i suoi fan a rifiutare lo stile di vita riportato più su – e ancora di più – a riprendere il controllo e la responsabilità per la loro salute.

Immagina se lei diffondesse la brutta notizia che siamo implacabilmente manipolati, ingannati, programmati, e condizionati – ma diffondesse anche la bella notizia che ognuno di noi può, in un baleno, riscoprire il piacere sovversivo del pensiero critico.

Immagina… è facile se provi.

#shifthappens

Mickey Z. è autore di 11 libri, il più recente dei quali è il romanzo Darker Shade of Green (http://www.amazon.com/Darker-Shade-Green-Mickey-Z/dp/1935738100/ref=tmm_pap_title_0?ie=UTF8&qid=1304966272&sr=1-2) . Fino a che non cambiano le leggi o l’energia elettrica si esaurisce, può essere rintracciato su un oscuro sito chiamato Facebook. (http://www.facebook.com/profile.php?id=100000612588462)
Fonte tratta dal sito .


martedì 28 maggio 2013

Plum Island: l’isola maledetta (articolo di Chris Holly)




Ho tradotto in modo alquanto libero un breve articolo di Chris Holly. Nel variegato e contraddittorio panorama della ricerca attinente a soggetti tabù si contano sulle punta delle dita gli investigatori che collegano l’ufologia e discipline contigue alla Biogeoingegneria: la Holly appartiene a questo gruppuscolo. Ben venga allora un contributo dove, senza tema degli strali scoccati da negazionisti e “scettici”, si delinea uno scenario che prospetta la cooperazione tra esseri allotri e militari terrestri con il fine di attuare un piano di cui ci sfuggono i contorni, ma del quale intuiamo la natura disumana. D’altronde se la “scienza” è oggi decaduta a millanteria ed impostura, solo nel divorzio dall’ufficialità, dall’accademismo più ottuso, si può sperare di trovare il bandolo della matassa.

Ha probabilmente ragione l’autrice, quando evoca una scellerata liaison tra il Gotha della Germania nazionalsocialista ed intrusi tanto disponibili a cedere informazioni quanto infidi. Alcuni studiosi hanno identificati questi “estranei” con una frangia di Pleiadiani (o comunque di Nordici) che trasmisero conoscenze tecniche utili alla costruzione dei leggendari dischi volanti nazisti.

Se lo scenario esopolitico, nascosto dietro una cortina impenetrabile, non è cambiato molto dai tempi di Hitler, possiamo concludere che la “vittoria” degli Alleati significò soltanto che gli Altri, piazzisti cosmici, offrirono le loro strabilianti tecnologie ad un nuovo cliente. Un Dottor Stranamore si trova sempre
...

E’ noto che molti scienziati del Terzo Reich furono portati negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale con l’”Operazione Paperclip”. E’ anche risaputo che un manipolo di questi scienziati lavorò in un laboratorio segreto dove compirono esperimenti immorali e pericolosi a Plum Island, non distante da Long Island, nello stato di New York. Questo laboratorio, ufficialmente un centro per il controllo delle patologie degli animali, fu gestito dal governo federale per molti anni.

L’infame isola, che misura circa tre miglia di lunghezza ed un miglio di larghezza, era conosciuta dagli abitanti di Long Island come un qualcosa da cui stare lontano.

Plum Island è stata chiamata in modo eloquente “Monster Island”. Il laboratorio - vi si eseguivano studi che portarono alla creazione di armi batteriologiche - fu chiuso alcuni anni addietro, ma ormai l’isola non poteva essere bonificata in modo da essere destinata a qualsiasi altro scopo. Essa è e rimarrà una macula sull'umanità. [1]

Non basta: a pochi chilometri da Plum Island si trova Camp Hero, una base militare. Anch’essa è stata smantellata.

Long Island è da circa sessant’anni un crocevia di avvistamenti U.F.O. E’ pure un sito dove sono stati sperimentati casi di missing time e perpetrati rapimenti. Può essere una coincidenza?

Ritengo che Long Island possa essere uno dei luoghi su questo pianeta adatto ai viaggiatori spaziali per le loro scorribande. Offre riservatezza nonché facile ed immediato accesso al mare. Nei decenni scorsi la zona era scarsamente popolata e ciò rendeva possibili le nefande azioni di Plum Island e di Camp Hero. La gente del luogo era cauta e silenziosa: non voleva problemi e beneficiò finanziariamente della presenza sia del laboratorio sia dell’installazione strategica. Il “silenzio-assenso” ha funzionato bene per ambo le parti per molti anni.

Forse a Plum Island operarono quei ricercatori tedeschi che erano stati in contatto con una fazione aliena: non ho alcun problema a congetturare che gli scienziati del Terzo Reich escogitarono dispositivi bellici sulla base di U.F.O. catturati o grazie a contatti con extraterrestri. Soprattutto negli anni ‘60 del XX secolo, quando Plum Island e Camp Hero erano al culmine delle loro sinistre sperimentazioni, sono numerosi i rapporti di incontri ravvicinati con esseri alieni dalle sembianze umane. (Pleiadiani? Nordici? N.d.t.)

Oggi Long Island ospita un impianto H.A.A.R.P. solo a pochi chilometri di distanza da dove un tempo fervevano le atroci attività in entrambe le strutture sopra citate. Sono state viste grosse sfere volanti (orbs) non solo a Long Island, ma pure lungo la costa occidentale degli Stati Uniti né si devono dimenticare le sempre più frequenti aberrazioni meteorologiche rilevate qui ed altrove. Sono solo combinazioni?

Sia come sia, occorre esaminare la realtà attorno a noi e prepararsi a quanto si potrebbe scoprire. Più si studia e più si apprende, più breve sarà il periodo in cui dovremo brancolare nel buio dell’ignoranza.

[1] Stando ad alcuni investigatori a Plum Island fu creato il morbo di Lyme, malattia assimilabile al Morgellons
Fonte tratta da sito .

lunedì 27 maggio 2013

L’IMPERIALISMO TRANSGENICO DI GEORGE SOROS E BILL GATES


L'assegnazione del premio Tiziano Terzani al finanziere George Soros possiede una sua intrinseca logica, dato che l'attività giornalistica di Terzani ha rappresentato un fattore di notevole confusione negli anni '70 e '80. Può essere indicativo ricordare come Terzani dichiarasse, con la massima disinvoltura, il modo in cui si era costruito un'intera teoria circa i presunti moventi utopistici dei massacri commessi dal regime di Pol Pot in Cambogia; una teoria poi affermatasi come luogo comune inattaccabile. Terzani avrebbe ottenuto questo risultato sulla base di una singola frase all'interno di una breve intervista rilasciatagli dal ministro degli Esteri del governo cambogiano dell'epoca.


In realtà è cosa sin troppo comune confondere le acque sparando frasi ad effetto e slogan idealistici per nascondere motivazioni opportunistiche, meschine o addirittura abiette.
Ne sa qualcosa proprio il "filantropo" Soros, il quale ha contribuito anche lui a creare confusione scrivendo un libro sulla crisi, con una particolare attenzione alla questione europea. Soros ha palesato nel libro le sue superiori doti intellettuali, esibendosi in intuizioni fulminanti e originali, come quella secondo cui il progetto monetario dell'euro presentava contraddizioni sin dall'inizio. Certo, chi ci avrebbe mai pensato.
Ma l'ingegnosità di Soros è andata ben oltre. A chi gli contestava le sue responsabilità nell'attacco speculativo alla lira nel 1992, Soros ha risposto che: «La crisi non è degli speculatori, ma sono le norme dei governi a rendere possibili gli speculatori come messaggeri di cattive notizie». Quindi la speculazione finanziaria potrebbe rientrare tra i lavori socialmente utili.

Su "Il Fatto Quotidiano" del 13 maggio, in soccorso delle tesi di Soros è arrivato addirittura l'economista di "opposizione" Alberto Bagnai, a ribadire le esclusive responsabilità della politica nella sopravvalutazione della lira che rese possibile la speculazione del '92. La sortita di Bagnai appare però eccessivamente ingenua e imprudente nel momento in cui, nell'attuale governo italiano, si riscontra la presenza di una lobbista dello stesso Soros, cioè la ministra degli Esteri Emma Bonino.

Soros però non si è mai accontentato di agire soltanto attraverso il lobbying, ed ha assunto spesso un ruolo politico diretto. Non c'è neppure bisogno di ipotesi di complotto, dato che le operazioni politiche di Soros sono del tutto manifeste, persino ostentate. Nel 1997 Soros, con la sua Open Society Foundation, era in prima linea nella destabilizzazione della Serbia. Le fondazioni private costituiscono uno strumento di penetrazione imperialistica di tipo nuovo e sofisticato, in grado di distruggere le società attraverso il colonialismo di una pseudo-beneficenza che è, in realtà, un veicolo di corruzione e di affarismo. L'impegno di Soros per portare la "democrazia" in Serbia, fu propagandato con entusiastici toni celebrativi in un articolo de "La Repubblica" dell'epoca, dal titolo esplosivo: "I miliardi di Soros sostengono la rivolta".

L'anno dopo Soros, insieme con la Bonino, era a Dakar per sostenere la fondazione della Corte penale per i crimini di guerra, che avrebbe avuto poi sede all'Aja, in modo da creare nella pubblica opinione un'opportuna confusione con l'altro Tribunale, quello dell'ONU, situato nella stessa città. Quindi Soros, mentre destabilizzava, la Serbia, già si preoccupava di istituire il tribunale con cui avrebbe fatto processare e condannare i leader serbi da lui abbattuti. Un uomo previdente.

Questa corte penale è uno strumento della NATO, ma a scanso di pericoli, il Paese che commette più crimini di guerra, cioè gli USA, non la riconoscono, in modo da non rischiare di essere continuamente denunciato presso di essa. Nelle sedi NATO Soros è regolarmente accolto con gli onori di un capo di Stato, anzi, molto meglio di tanti capi di Stato. Soros può permettersi di andare alla NATO a discutere e pianificare sulle sorti non solo dell'Europa dell'Est, ma del mondo intero, dato che la sua fondazione agisce e mesta dappertutto, anche se con gradi diversi di influenza. Non vi è nulla di segreto a riguardo, poichè è lo stesso sito della NATO ad informarci dettagliatamente sul ruolo atlantico di Soros, definito il "benefattore".

Durante la manifestazione di Dakar del '98 pro Corte penale internazionale, Emma Bonino fece appello anche al miliardario Bill Gates per ottenere il suo appoggio nell'iniziativa. Le cronache successive non permettono di stabilire con certezza se questo appoggio vi sia stato, però vi è certamente un campo in cui la collaborazione fra Soros, Gates e la Bonino va a pienissimo regime, e cioè gli OGM. Se la Bonino è una semplice lobbista (almeno per ciò che ne sappiamo), Soros e Gates sono invece fra i principali azionisti della Monsanto, la più tentacolare e aggressiva delle multinazionali del transgenico. La Bill & Melinda Gates Foundation - la più grande fondazione privata del mondo - non è soltanto l'istituzione che maggiormente spinge per l'adozione del geneticamente modificato in agricoltura, ma si è fatta notare anche per i suoi massicci acquisti di azioni Monsanto. I legami finanziari tra Gates e la Monsanto hanno messo in evidenza un clamoroso conflitto di interessi, segnalato anche dal quotidiano britannico "The Guardian".

Neppure i continui acquisti di azioni Monsanto da parte di Soros costituiscono un mistero, anzi, le notizie si possono trovare tranquillamente nei notiziari finanziari. Le due principali fondazioni private del mondo agiscono quindi come una falange compatta, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello finanziario.

Con il passare del tempo, il prestigio scientifico e tecnologico degli OGM tende sempre più a decadere, mentre si rivela il loro carattere meramente truffaldino. Infatti gli OGM spesso non rappresentano vere innovazioni tecnologiche, ma solo espedienti per realizzare dei brevetti che permettano di monopolizzare determinate sementi. Ovviamente tutto questo non potrebbe avvenire senza la complicità e la corruzione delle autorità preposte al controllo dell'agricoltura. In Europa il lobbying OGM è in piena attività, e l'aver inserito la Bonino nel governo italiano è certamente un punto a suo favore. Viste le protezioni internazionali di cui beneficia la Bonino, non ci sarebbe da sorprendersi se di qui a poco ce la ritrovassimo davvero alla Presidenza della Repubblica.
A sostegno della reputazione di progressista di Soros, molti ricordano il suo impegno per la legalizzazione della marijuana. Soros è effettivamente il maggior finanziatore delle associazioni impegnate a chiedere la legalizzazione della cannabis.

Questo interesse di Soros per la legalizzazione della marijuana potrebbe però essere spiegato considerando il business che costituirebbe il monopolio di una cannabis geneticamente modificata, e quindi brevettata. In base alle informazioni fornite dagli inquirenti, questo tipo di cannabis già esiste. Lo scorso anno il quotidiano "Il Sole - 24 ore" dava la notizia di un mega-sequestro di marijuana OGM proveniente dall'Albania.

Del tutto casualmente, l'Albania è sotto la tutela della "Open Society Foundation" di Soros, che si adopera anche per far ammettere questo Paese nell'Unione Europea.
Fonte tratta da sito .

domenica 26 maggio 2013

Comprendere i processi economici dei tempi finali

Il caos è ordine... nuovo ordine.

E’ rivelatore che si sia soliti distinguere tra economia reale ed economia... finanziaria che sarebbe meglio definire finta, una frode bell’e buona, utile per arricchire speculatori e banchieri, dannosa per tutti gli altri. Dell’economia finanziaria e delle sue spudorate truffe ci siamo già occupati in altri articoli. Dedichiamo allora qualche riga al sistema produttivo vero e proprio.

Lo Stato-Leviatano, inteso come apparato di controllo (occulto) e strumento di distruzione, usa vari stratagemmi per preservare le sperequazioni economiche e sociali, idonee alla perpetuazione ed al consolidamento del potere. Tra le armi principali dell’establishment per immiserire i sudditi e tenerli in una perenne condizione di subalternità bisogna annoverare il fisco. Con un esoso ed opprimente sistema fiscale si conseguono almeno due scopi: si sottraggono ricchezze a piccoli imprenditori, artigiani, cittadini del ceto medio e della classe inferiore; si genera un’ansia costante nei contribuenti che, a causa delle innumerevoli e ravvicinate scadenze tributarie, si sentono con una pistola puntata alla tempia. Il fisco perciò è anche un dispositivo di dominio psicologico, una tagliola per la mente.

Sfatiamo un luogo comune: tributi, balzelli, gabelle, spesso assurdi ed anacronistici, servono solo in parte a sostenere le istituzioni ed a mantenere i parassiti al potere. Inoltre una quota esigua del gettito è oggidì destinata allo stato sociale, giacché la maggior parte del denaro estorto al popolo è fagocitato dalle spese militari. In verità, un paese potrebbe sopperire a tutte le esigenze grazie ad un’unica imposta indiretta. Naturalmente dovrebbe essere abolito il signoraggio bancario che risucchia quasi tutto il ricavato delle tasse nel gorgo immenso del debito pubblico. Dovrebbero essere poi cancellati tutti gli escamotages della finanza incentrati sull’usura e sull’equivalenza tra moneta e merce.

Se allora il fisco attuale non ha uno scopo per così dire “produttivo” e “positivo”, pur nella sua indubbia impopolarità, qual è il suo vero fine? La risposta è semplice. Esso ha per fine la spoliazione, anzi l’annichilimento dei ceti medio-bassi. Il governo (mondiale) mira a depredare le aziende ancora floride, a gettarle sul lastrico: ogni tracollo di un’azienda è un successo per i globalizzatori e per le multinazionali. Le corporations si prefiggono di monopolizzare il mercato, sbarazzandosi della concorrenza dei piccoli produttori le cui merci sono tra l’altro di qualità migliore. E’ in corso quindi un deliberato attacco all’imprenditoria italiana: si pensi all’Emilia Romagna, nerbo dell’economia, regione prima danneggiata con il terremoto artificiale e contro la quale ora si infierisce con la stretta creditizia e con l’I.M.U. sui fabbricati industriali.

A proposito di credito e di banche, è necessario demolire un altro errato convincimento. Il fallimento delle banche è quasi sempre un pretesto per spillare altri quattrini ai contribuenti, una scusa per inasprire la pressione fiscale, per promulgare misure sempre più coercitive. Anche quando un istituto di credito fallisce (o simula il fallimento), perde solo un capitale di moneta elettronica, fittizia, mentre si è nel frattempo appropriato di beni immobili confiscati ai debitori insolventi. Non è vero dunque che molti decreti draconiani sono varati “per salvare le banche”, non è vero che l’aumento dell’I.V.A. discende dall’impellente necessità di rastrellare nuove risorse. I vari ministri del sottosviluppo e delle finanze sanno benissimo che l’aumento dei gravami conduce, prima o dopo, alla flessione dei consumi, quindi ad un decremento delle entrate tributarie. La loro politica è, da un punto di vista logico, controproducente, ma la “logica” dei farabutti non è la nostra. Il loro obiettivo è la devastazione, non il risanamento né la prosperità. Anzi l’indigenza, la disoccupazione, il malcontento sono ghiotti presupposti per organizzare un assetto socio-politico di stampo orwelliano.

Non paghi di aver inferto dei colpi micidiali al settore secondario, gli esecutivi italioti, che obbediscono agli ordini impartiti da potentati sovranazionali, stanno ora accanendosi contro l’agricoltura, sia per imporre le sementi transgeniche sia per privare il nostro paese dell’autosufficienza alimentare. Una volta affossato il primario, l’Italia dipenderà in toto dagli arbitrii delle famigerate società agro-alimentari.

Arma precipua per rovinare l’agricoltura e per conseguire bieche finalità è la Geoingegneria clandestina... tanto per cambiare.

Comunque non la spunteranno.

Documento collegato: Codex alimentarius 
Fonte tratta dal sito .

venerdì 24 maggio 2013

I SIGNORI DELLA FINANZA PREPARANO L'ESPROPRIO GLOBALE

Innanzi tutto facciamo osservare che i signori della finanza hanno già progettato la fase finale della operazione per l'esproprio della ricchezza nazionale della Russia. Il paravento ideologico-propagandistico dietro il quale si attua il disegno di "esproprio globale" è costituito dalla campagna per la lotta al terrorismo internazionale condotta dagli USA e iniziata dopo l'11 settembre 2001. Questa campagna è stata via via integrata da altri strombazzati programmi contro la corruzione, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro "sporco", la criminalità internazionale, ecc.
 

In realtà, queste nobili intenzioni di mettere ordine nel mondo intero, e di "salvaguardare gli interessi nazionali degli Stati Uniti", servono a mascherare la corsa della oligarchia finanziaria internazionale verso il dominio planetario. Si stanno infatti creando gli strumenti idonei all'esproprio globale, allo smantellamento degli stati sovrani, alla costituzione del governo mondiale ed alla formazione di un regime totalitario di dimensioni universali (il "lager mondiale").
Il completo esproprio di tutti i beni e la loro concentrazione nelle mani di una ristrettissima èlite internazionale è la condizione sine qua non per la realizzazione del nuovo ordine mondiale. A tal fine i circoli dominanti dell'Occidente in campo finanziario e bancario puntano ai seguenti obiettivi:


1. cancellazione del segreto bancario;
2. eliminazione dei paradisi fiscali (zone offshore);
3. introduzione di procedure semplificate di congelamento e confisca dei beni di
privati cittadini e società da parte delle autorità dei paesi del miliardo d'oro;
4. limitazione della circolazione del contante e obbligo per le persone fisiche di usare i
mezzi di pagamento e reglolamento senza contante;
5. costituzione da parte degli uffici finanziari e fiscali di reti di propri agenti ed informatori in banche e società;
6. commistione degli enti finanziari e delle banche centrali con i servizi speciali;
7. approvazione da parte degli USA di leggi extraterritoriali per la lotta agli evasori fiscali e  trasformazione di tutti gli stati, le banche e le società del mondo in agenti degli uffici tributari americani;
8. incentivazione dei processi di accentramento del capitale bancario, riduzione del
numero delle banche con parallela espansione della rete di succursali e filiali delle stesse;
9. concessione di ulteriori poteri e funzioni alla banche centrali (mantenendone invariata l' "indipendenza" dallo stato);
10. realizzazione, tramite accordi internazionali, di una rete di scambio di informazioni finanziarie sulle persone fisiche e giuridiche (dati personali, dati su conti e  transazioni) tra uffici fiscali, servizi investigativi finanziari e dicasteri delle finanze;
11. preparazione e svolgimento di operazioni di "sterilizzazione" di enormi masse di liquididità in giro per il mondo (contante e non, innanzi tutto dollari USA) prevalentemente tramite riforme monetarie e cambi della moneta.
In altri termini, si sta confezionando un "cappuccio" bancario-finanziario sulla intera popolazone terrestre. Banche e società finanziarie cesseranno di essere dei semplici isituti commerciali per trasformarsi in organizzatori materiali dell'esproprio fino a farsi strumento della èlite mondiale per il controllo assoluto della popolazione. Di qualcosa del genere iniziò a parlare e scrivere l'economista e socialista tedesco Rudolf Hilferding nel libro intitolato "Il capitale finanziario", uscito a ridosso della prima guerra mondiale. Più avanti, negli anni venti, l'autore aggiornò le proprie idee sulla società totalitaria assoggettata alle banche, riproponendole in forma di teoria del "capitalismo organizzato" (è significativo che egli salutasse l'avvento di un sistema del genere come anteprima del socialismo).

Le autorià statali, gli esponenti politici ed i cittadini della Russia debbono avere chiari i piani dell'oligarchia fianziaria mondiale e le minacce che ne derivano. Si prenda, ad esempio, il punto tre dell'elenco riportato, riguardante le procedure di congelamento e confisca dei beni di privati cittadini e società. Le "innovazioni" sono chiare. I fatti dello scorso marzo a Cipro dimostrano che ora non occorrono più motivazioni giuridiche di alcun genere per confiscare i depositi bancari. Le decisioni sono giustificate con nessità eonomico-finanziarie ("misure di stabilizzazione"). Comincia a valere il principio di "opportunità", non politica, ma economica e fananziaria. 


La Svizzera, rinomata per la tutela del segreto bancario, ha approvatto una legge, in base alla quale i mezzi di qualsiasi persona fisica o giuridica possono essere d'ora in avanti congelati sul suo conto  già dall'avvio delle indagini e non più dopo la pronuncia della sentenza. Questa novità può essere meglio interpretata, se si considera che gli USA hanno di recente approvato una legge, secondo cui ogni persona (sia negli USA che fuori dei suoi confini) può essere considerata un potenziale terrorista e indagata. La legge s'intitola National Defense Authorization Act 2012 (NDAA). Dato che USA e Svizzera hanno stipulato fra loro un accordo di cooperazione in campo finanziario, lo zio Sam ha ora la facoltà di congelare i mezzi di qualsiasi persona fisica o giuridica depositati in banche elvetiche.

Gli oligarchi ed i funzionari corrotti di tutta la Russia non debbono illudersi che la loro lealtà al Gotha finanziario li ponga al riparo dalla eventualità dell'esproprio. Debbono scordarsi delle loro ricchezze accumulate "con tanta fatica" e chi sa se riusciranno a salvare almeno la vita e la libertà. Se i cleptomani russi capiscono la situazione, dovrebbero per primi chiedere la revisione delle privatizzazioni-truffa degli anni novanta. Dovrebbero pentirsi dei furti di denaro pubblico, degli atti di corruzione e di ogni altra frode economica, comprese le esportazioni di capitali. Certo non sarà facile mettersi d'accordo con il popolo, ma i margini di garanzia saranno certamente maggiori. La proditorietà, la vigliaccheria e l'ipocrisia dell'èlite occidentale appare ormai evidente persino a chi ha scarsa cognizione della storia dell'Occidente.


Va detto, inoltre, che una parte della ricchezza nazionale della Russia è stata esportata legalmente. Penso innanzi tutto alle riserve valutarie governate dalla Banca centrale. Occorre dunque modificare le leggi del paese e rimpatriare quelle somme partendo dalle nuove regole. Non si tratta di operazioni inedite. 


All'inizio del 1914, molti politici e statisti russi, ma anche gente comune, avvertirono il pericolo imminente e gran parte delle somme di società e privati cittadini russi, nonchè della Banca di Stato dell'Impero, depositate in istituti tedeschi e austro-ungarici furono alla svelta riportate in Russia. Questo paese si trova oggi alla vigilia di una guerra non meno globale, alcuni esperti anzi sostengono giustamente che essa sia già cominciata senza nessuna dichiarazione ufficiale. In una situazione siffatta i dirigenti ed i comuni cittadini della Russia debbono agire con prontezza e puntualità in varie direzioni, ivi compresa la tutela degli interessi parimoniali non solo nazionali, ma anche  personali.
Fonte tratta dal sito  .

giovedì 23 maggio 2013

Intervento in Aula dell'On. Carlo Sibilia

mercoledì 22 maggio 2013

Con la riforma sanitaria di Obama si sterilizzeranno le minorenni senza il consenso dei genitori


ObamacareLeggiamo su http://cnsnews.com/news/article/obamacare-mandate-sterilize-15-year-old-girls-free-without-parental-consent che grazie alla riforma della sanità decisa dal presidente Obama (e nota come "Obamacare") sarà possibile offrire gratuitamente a tutte le ragazze in età riproduttiva (cioè fin dai 12 anni) l'accesso a metodi contraccettivi, compresa la sterilizzazione.
Quando la legge (Patient Protection and Affordable Care Act) nel 2010 ha incluso (alla Sezione 2713) un riferimento non meglio precisato al fatto che la sanità debba provvedere “servizi preventivi aggiuntivi” per le donne, ha rimandato a delle linee guida applicative che il ministero della Sanità doveva stilare.
A tale scopo di è costituita un'apposita commissione che nel luglio 2011 ha stilato un rapporto che affermava: “Il comitato raccomanda di considerare come servizi preventivi per le donne: l'intera gamma di metodi contraccettivi approvati dalla Food and Drug Administration, le procedure di sterilizzazione nonché l'informazione e la consulenza per le donne con capacità riproduttiva.
Nel rapporto in questione si precisa che  “con capacità riproduttiva” significa “dall'età del menarca alla menopausa.” Il menarca è l'inizio delle mestruazioni, che in media avviene verso i 12 anni negli Stati Uniti. (scarica qui il rapporto)
Il ministero della sanità ha poi approvato in toto il rapporto della commissione, che quindi forma le linee guida applicative per la legge di riforma della sanità.
Il ministero della sanità non ha specificato niente riguardo all'età delle donne, ovvero se tali servizi si applicano, senza bisogno di consenso dei genitori, anche a ragazze di 12 - 15 anni (per esempio).
Barack ObamaGli stati americani hanno infatti differenti leggi sull'età alla quale si può esercitare un consenso informato su questioni mediche. In Oregon l'età per acconsentire personalmente ad una sterilizzazione forzata risulta essere 15 anni, e la legge e le regole sono dettagliatamente indicate al sito Oregon Revised Statutes (ORS) da 436.205 fino a 436.335.
Si legge infatti in tale documento governativo ufficiale:
(2) “Informed consent” means consent given by an individual 15 years of age or older for sterilization that is:

(a) Based upon a full understanding of the nature and consequences of sterilization pursuant to information requirements set forth in ORS 436.225 (1);
(b) Given by an individual competent to make such a decision; and (c) Wholly voluntary and free from coercion, express or implied.
(3) “Respondent” is the individual for whom sterilization is sought and is the subject of a petition pursuant to this chapter.
(4) “Sterilization” means any medical procedure, treatment or operation for the purpose of rendering an individual permanently incapable of procreating. [1983 c.460 §3; 1991 c.67 §116]
Secondo le leggi in vigore parrebbe che una ragazza di 12-14 anni non potrebbe essere sterilizzata nemmeno col consenso dei genitori però ... quando i giornalisti di http://cnsnews.com/ hanno provato a chiedere pubblicamente delle delucidazioni ai responsabili della sanità si sono sentiti rispondere in un caso "non sappiamo niente" e nell'altro caso sono stati impossibilitati a terminare la domanda.

Sul sito governativo dello stato del'Oregon è disponibile il modulo che la ragazza dovrebbe firmare per acconsentire alla sterilizzazione definitiva (qui il link).
La ragazza che vuole sottoporsi gratuitamente a tale intervento deve quindi sottoscrivere frasi di questo tenore:
“Comprendo che la sterilizzazione deve essere considerata permanente e non reversibile”.
A 15 anni? Come si può lontanamente pensare che una ragazza a 15 anni sia abbastanza matura per comprendere la gravità di una simile decisione?
Nel regolamento viene specificato che le ragazza immigrate devono essere assistite da un interprete (ve lo immaginate cosa può succedere se si vogliono sterilizzare gli immigrati quando c'è di mezzo un interprete ben istruito dai superiori?) ed è già disponibile un modulo in lingua spagnola.
Sterilizzazione, già il sogno dell'élite, vedi le dichiarazioni di Bill Gates che con i servizi medici riproduttivi si può ridurre del 10 per cento la popolazione mondiale, e vedi tutti i casi di cruenta sterilizzazione forzata portati avanti di recente in varie parti del mondo. Per approfondimenti leggi l'articolo: La pratica della sterilizzazione forzata in Uzbekistan.
Fonte tratta dal sito .

martedì 21 maggio 2013

Indagato ex numero due dei servizi segreti. Avrebbe nascosto i soldi del Viminale in Svizzera


ViminaleDieci milioni di euro spariti dalla casse del Viminale e investiti in una finanziaria svizzera: è il filone di una inchiesta della procura di Roma per la quale è indagato il prefetto Francesco La Motta, ex vicecapo dell'Aisi, il servizio segreto civile.
La vicenda, di cui scrivono oggi alcuni quotidiani, riguarda il denaro del Ministero dell’Interno gestito dal Fondo per gli edifici di Culto (Fec), di cui La Motta è stato direttore dal 2003 al 2006.
Il Fec, ente con personalità giuridica propria, ha un patrimonio di oltre 700 immobili di valore storico e artistico e amministra tutti i beni degli enti religiosi disciolti: da Santa Maria del Popolo a Roma, a Santa Croce a Firenze, da Santa Chiara a Napoli, a Santa Caterina d’Alessandria a Palermo.
Secondo quanto scrivono i giornali, gli accertamenti sono partiti da una inchiesta della procura di Napoli sul riciclaggio e sugli affari del clan Polverino (a La Motta si contestava di aver favorito i camorristi). Dalle indagini sarebbero emersi elementi relativi ai soldi sottratti dal prefetto, per questo gli atti sono stati trasferiti a Roma e collegati alla denuncia sull’ammanco presentata tempo fa dai responsabili del Fondo per gli edifici di culto.
La Motta, che è accusato di corruzione e peculato, avrebbe trasferito i dieci milioni di euro in Svizzera. Una iniziativa di cui, stando alle verifiche del Ros dei Carabinieri, il ministero sarebbe stato al corrente.
Tre giorni fa, gli investigatori hanno perquisito su disposizione del pm Paolo Ielo l'abitazione e l’ufficio dell'Aisi dove il prefetto – in pensione da alcuni mesi – continua ad avere un incarico di consulenza. Gli inquirenti hanno già inviato una richiesta di rogatoria alla Svizzera. Di La Motta, gentiluomo di sua Santità, la procura napoletana si era occupata all’epoca delle indagini sulla P4 per i presunti contatti con Luigi Bisignani, esclusi poi dagli stessi magistrati.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 20 maggio 2013

In Italia continua a crollare la produzione industriale. La bancarotta è sempre più vicina


Italia in defaultMentre il primo “vero” consiglio dei ministri slitta a babbo morto per qualche leggerissima divergenza di opinione fra i PDL, PD e MONTI (ovvero su come spartirsi le spoglie), l’Istat ci ricorda che, record della storia italiana, la produzione industriale scende per il 19 mese consecutivo. Per l’esattezza di un MOSTRUOSO 5,2% in termini tendenziali (dato corretto dagli effetti del calendari).
Tanto per capirci il primo trimestre 2013 ha visto un calo della produzione industriale italiana del 4,2% rispetto al primo trimestre 2012, il dato di Marzo quindi segna una ulteriore accelerazione rispetto alla “normale” desertificazione dell’industria italiana.
Nella mia opinione desta un allarme particolare l’inabissarsi della produzione industriale di beni strumentali (macchinari per produrre ad esempio), segno che il mercato interno anche dal punto di vista delle aspettative future delle imprese è in completo declino.
Stiamo accelerando Verso la Bancarotta.
E teniamo presente che da qualche parte dovrebbe esistere un fondo anche rappresentato da quelle aziende esportatrici che sono tutt'ora l’unico nostro asset che resiste alla crisi.
Mi chiedo dove sia.
da ISTAT
A marzo 2013 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,8% rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo l’indice ha registrato una flessione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2013, l’indice è diminuito del 5,2% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di marzo 2012). Nella media del primo trimestre dell’anno la produzione è scesa del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2013, una crescita tendenziale per il solo comparto dell’energia (+2,2%); significative flessioni si rilevano, invece, per i raggruppamenti dei beni strumentali (-8,0%), dei beni intermedi (-6,5%) e dei beni di consumo (-4,5%).
Nel confronto tendenziale, a marzo 2013, i settori in crescita sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6,3%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,4%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%).
Il settore che, in termini tendenziali, registra in marzo la più ampia variazione negativa è quello dell’attività estrattiva (-16,0%).
Fonte tratta dal sito .

domenica 19 maggio 2013

Riccardo Magnani"Leonardo da Vinci come nessuno mai vi racconterà"

sabato 18 maggio 2013

L’Ue: piccoli ortaggi fuorilegge, vietato prodursi il cibo

Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come criminale. Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real Seed Catalogue”, intende stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala. «Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su “Natural News” – questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta».
Criminalizzando i piccoli coltivatori di verdure, qualificandoli come potenziali criminali – aggiunge Adams in un intervento ripreso da “Come semiDon Chisciotte” – i burocrati europei possono finalmente «consegnare il pieno controllo della catena alimentare nelle mani di corporazioni potenti come la Monsanto». Il problema lo chiarisce lo stesso Gabel: «I piccoli coltivatori hanno esigenze molto diverse dalle multinazionali – per esempio, coltivano senza usare macchine e non vogliono utilizzare spray chimici potenti». Per cui, «non c’è modo di registrare quali sono le varietà adatte per un piccolo campo, perché non rispondono ai severi criteri della “Plant Variety Agency”, che si occupa solo dell’approvazione dei tipi di sementi che utilizzano gli agricoltori industriali». Praticamente, d’ora in poi, tutte le piante, i semi, gli ortaggi e i giardinieri dovranno essere registrati. «Tutti i governi sono, ovviamente, entusiasti dell’idea di registrare tutto e tutti», sostiene Adams. Tanto più che «i piccoli coltivatori dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi». Gestione delle richieste, esami formali, analisi tecniche, controlli, denominazioni delle varietà: tutte le spese saranno addebitate ai micro-produttori, di fatto scoraggiandoli.
«Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali – spiega Adams – si sta stabilendo comunque un precedente che, prima o poi, arriverà a chiedere anche ai piccoli coltivatori di rispettare le stesse folli regole». Un tecno-governo impazzito: «Questo è un esempio di burocrazia fuori controllo», spiega Ben Gabel. «Tutto quello che produce questa legge è la creazione di una nuova serie di funzionari dell’Ue, pagati per spostare montagne di carte ogni giorno, mentre la stessa legge sta uccidendo la coltura da sementi prodotti da agricoltori nei loro piccoli appezzamenti e interferisce con il loro diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono». Inoltre, aggiunge Gabel, è molto preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte le specie di piante di qualsiasi tipo ortoe per sempre – non solo di piante dell’orto, ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa – senza la necessità di sottoporre queste rigide restrizioni al voto del Consiglio.
Come sempre, il diavolo si nasconde nei dettagli: «Il problema di questa legge è sempre stato il sottotitolo, che dice un sacco di belle cose sul mantenimento della biodiversità e sulla semplificazione della legislazione», come se il nuovo dispositivo rendesse finalmente le cose più facili, ma «negli articoli della legge c’è scritto tutto il contrario», avverte Adams. Esempio: dove si spiega come “semplificare” le procedure per le varietà amatoriali, non si fa nessun accenno alle accurate classificazioni già elaborate dal Defra, il dipartimento britannico per l’agricoltura impegnato a preservare le varietà amatoriali. Di fatto, spiega lo stesso Adams, la maggior parte delle sementi tradizionali saranno fuorilegge, ai sensi della nuova normativa comunitaria. «Questo significa che l’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto criminale». Inoltre, spiega Gabel, questa legge «uccide completamente Mike Adamsqualsiasi sviluppo degli orti nel giardino di casa in tutta la comunità europea», avvantaggiando così i grandi monopoli sementieri.
E’ quello che stanno facendo i governi, insiste Adams: «Stanno prendendo il controllo, un settore alla volta, anno dopo anno, fino a non lasciare più nessuna libertà», al punto di «ridurre le popolazioni alla schiavitù in un regime dittatoriale globale». Si avvera così la “profezia” formulata da Adams nel libro “Freedom Chronicles 2026” (gratuito, scaricabile online), nel quale un “contrabbandiere di semi” vive in un tempo in cui le sementi sono ormai divenute illegali e c’è gente che, per lavoro, ne fa contrabbando, aggirando le leggi orwelliane imposte della Monsanto. L’incubo pare destinato a trasformarsi in realtà: «I semi stanno per diventare prodotti di contrabbando», afferma Mike Adams. «Chiunque voglia prodursi il suo proprio cibo sta per essere considerato un criminale». Questo, conclude Adams, è il dominio totale sulla catena alimentare. «Tutti i governi cercano un controllo totale sulla vita dei cittadini». Per questo, oggi «cospirano con le multinazionali come la Monsanto», ben decisi a confiscare la libertà più elementare, cioè il diritto all’alimentazione. «Non vogliono che nessun individuo sia più in grado di coltivare il proprio cibo».
Fonte tratta dal sito .

venerdì 17 maggio 2013

ENRICO LETTA, UN PARA-MASSONE DILIGENTE, SUBALTERNO E SERVIZIEVOLE, ALL’OBBEDIENZA DEI CIRCUITI MASSONICI SOVRANAZIONALI PIU’ REAZIONARI E ANTIDEMOCRATICI


 
Nella generale ignoranza e confusione dei media a proposito del reale funzionamento dei circuiti massonici e para-massonici, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di fornire qualche chiave di comprensione utile tanto per i giornalisti (almeno quelli che vogliano continuare a fare il proprio mestiere senza censure o auto-censure e con un minimo di competenza) che per l’opinione pubblica in genere.
Cos’è la Para-Massoneria?
Cosa sono le “società para-massoniche”?
Qual è l’identità di un Para-Massone?


Ne avevamo accennato in precedenza in altri scritti consultabili su www.grandeoriente-democratico.com, e in particolare in Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano (clicca per leggere).
Chi vuole cominciare a comprendere come, da sempre, i Massoni preferiscano operare incisivamente sulla “società profana” tramite società para-massoniche, cominci con il leggersi o rileggersi questo nostro contributo del 28 settembre-2 ottobre 2012.

A breve, poi, sul fondamentale fenomeno secolare dell’associazionismo para-massonico, saranno disponibili alcune brillanti e preziose pagine del libro di Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato, Chiarelettere Editore.

Cosa scrivevamo, qualche mese fa, a proposito delle società para-massoniche, partendo dall’esempio di una di esse, il Council on Foreign Relations (CFR)?

Ecco:
“Cos’è, anzitutto, il Council on Foreign Relations (abbreviato: CFR )?

Si tratta di una delle tante associazioni para-massoniche palesi o segrete (in questo caso palese) la cui tradizione deriva direttamente dalla fine del XVIII secolo.

Questo tipo di associazioni possono essere definite para-massoniche in quanto sono sempre fondate da un nucleo ristretto di Liberi Muratori, i quali poi coinvolgono nelle loro attività sociali anche non-massoni (cosa che non potrebbero fare in Loggia, dove si può accedere soltanto dopo un lungo percorso preparatorio e una iniziazione ufficiale di tipo misteriosofico) per finalità più direttamente politiche, diplomatiche, civili, culturali o economiche di quanto (ufficialmente) può concedersi di fare una singola officina libero-muratoria o una federazione di logge (Comunione o Obbedienza che dir si voglia), vincolate a determinati principi rituali e sapienziali che limitano l’intervento diretto nelle questioni della Polis nazionale, inter-nazionale o globale.

E’ un po’ come il noto principio ecclesiastico cattolico in uso fino a secoli recenti, secondo cui Ecclesia abhorret a sanguine (“La Chiesa aborre lo spargimento di sangue”) e dunque, anche quando prescriveva di fatto la condanna a morte di qualcuno, essa veniva ufficialmente eseguita da una qualche forma di potere civile che recepiva le indicazioni superiori di matrice ierocratica.

Alcune organizzazioni massoniche si comportano analogamente, con non minore ipocrisia, per quello che attiene a questioni di politica, religione, diplomazia, economia e finanza, etc.

Esse, cioè, dichiarano la loro trascendenza esoterico-spirituale rispetto a questo tipo di interessi, e tuttavia delegano con minuzia strategica ad associazioni specifiche l’esecuzione dei propri desiderata.

Rimane il fatto, però, che –immancabilmente- queste società (segrete o palesi) para-massoniche sono sempre dirette (in modo riservato e più o meno velato) da una ristretta cerchia di Massoni: i non-massoni vi figurano come comprimari subalterni, compagni di viaggio, semplici ospiti occasionali, anche se si tratta di personalità ragguardevoli – a livello nazionale o internazionale – della politica, dei media, della diplomazia, dell’industria, della finanza, della cultura, etc.

Una associazione archetipica, da questo punto di vista, fu il CERCLE SOCIAL (anche denominato Club “Les Amis de la Vérité” ) fondato nel 1790 dai Massoni Nicolas de Bonneville (1760-1828) e Claude Fauchet (1744-1793), intorno al quale si dipanava l’attività politica e ideologico-culturale dei Massoni Guillaume François Charles Goupil de Préfelne (1727-1801), Marie Jean Antoine Nicolas de Caritat, marchese de Condorcet (1743-1794), Camille Desmoulins (1760-1794), Bertrand Barère (1755-1841), Jean Marie Roland de la Platière (1734-1793), Nicolas Edme Restif de La Bretonne (1734-1806), Louis-Sébastien Mercier (1740-1814), Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829), Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre (1737-1814), Jacques Pierre Brissot (1754-1793) e di diversi altri, sia in Francia che nel resto d’Europa.

Del resto, quasi tutti i club rivoluzionari francesi (fondati da monarchico-costituzionali o repubblicani, giacobini moderati o estremisti, girondini o foglianti, cordiglieri o gruppi popolar-radicali) avevano una matrice massonica maggioritaria, che nel caso dell’area girondina diventava sovrapposizione totale fra logge e associazionismo politico-civile e culturale.

Nella prima parte dell’Ottocento, le principali società-paramassoniche (in questo caso, in gran parte segrete, dovendo lottare contro regimi assolutistici, tirannici, illiberali e anti-democratici) furono gli Adelfi, i Filadelfi, i Sublimi Maestri Perfetti, la Filikí Etería, la Giovine Italia, la Giovine Europa, il B'nai B'rith (società non segreta) e naturalmente la Carboneria, organizzazione inter-continentale (diffusa in Sud e Nord America, oltre che in tutta Europa), che costituì il più poderoso braccio armato del circuito massonico progressista.

Tra fine XIX e XX secolo (allorché la Carboneria perdura ancora, tanto da essere la protagonista della Rivoluzione che nel 1910 dota il Portogallo di una costituzione repubblicana parlamentare e di una legislazione laica in un paese fino ad allora dominato dal clericalismo più illiberale) vengono fondate nuove tipologie (non più segrete, ma solo riservate nella struttura, nel funzionamento e nelle finalità più importanti) di associazioni para-massoniche.

Nascono così il Bohemian Club (1872, a San Francisco), la Fabian Society (costituita a Londra nel 1884), la Pilgrims’ Society britannica (1902) e la Pilgrims’ Society statunitense (1903), il Round Table movement (1909, con il cerchio interno della Society of the Elect), il Royal Institute of International Affairs o Chatam House di Londra (1920), il Council on Foreign Relations (1921) con sedi a New York e a Washington, il Lucis Trust (1920-22, attualmente con sedi a New York, Londra e Ginevra, è anche membro del Consiglio economico e sociale dell’ONU ), il Tavistock Institute of Human Relations (1947) , la Mont Pelerin Society (1947), il Bilderberg Group (1954), la Ditchley Foundation (1957), la Trilateral Commission (1973), il Group of Thirty (1978), il Bruegel (2005) ed altre ancora.

Orbene, per quel che riguarda tutte queste società para-massoniche fondate e tuttora controllate da Massoni (nonostante la partecipazione subordinata e ancillare anche di profani), lasciamo al libro di imminente uscita,
Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi economica e politica occidentale del XXI secolo, Chiarelettere Editore,

il compito di approfondire rigorosamente i legami ideologici ed operativi di questi consessi ibridi con il milieu libero-muratorio in senso stretto.

In questa sede, basterà osservare che lo statunitense Council on Foreign Relations (CFR), al pari del suo omologo britannico Royal Institute of International Affairs (RIIA) o Chatam House  furono costituiti entrambi a seguito di importanti colloqui intervenuti a margine della Conferenza di Pace di Parigi del 1919.

Tale Conferenza, i cui protagonisti ufficiali furono ovviamente i rappresentanti delle nazioni vittoriose nella Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e cioè i Massoni Woodrow Wilson (presidente USA) David Lloyd George (premier Regno Unito), George Clemenceau (presidente del consiglio francese, mentre il presidente della repubblica era Raymond Poincaré), Vittorio Emanuele Orlando (presidente del consiglio italiano), impegnati su posizioni strategiche e progettuali diverse rispetto al futuro dell’Europa e del Mondo, vide anche un intenso lavorio ufficioso e di diplomazia riservata (massonico-istituzionale) che condusse da un lato alla fondazione della Società delle Nazioni (28 giugno 1919), dall’altra alla costituzione appunto del RIIA (1920) e del CFR (1921), organizzazioni para-massoniche di nucleo anglo-americano e di vocazione mondialista.

Non per caso, pullulavano di Massoni tanto le famose riunioni informali presso l’Hotel Majestic di Parigi di fine maggio 1919 ( vi troviamo fra gli altri i Liberi Muratori Edward Mandell House, Walter Lippmann, Lionel George Curtis, Christian Archibald Herter, Charles Seymour, Archibald Cary Coolidge, James Thomson Shotwell, Harold William Temperley, Eustace Percy of Newcastle, Paul Warburg e il para-massone Herbert Hoover, futuro segretario al commercio sotto le presidenze USA dei Massoni conservatori Warren Harding e Calvin Coolidge, prima di raggiungere lui stesso la Casa Bianca nel 1929), quanto la Convenzione della Società delle Nazioni, incaricata di redigerne lo statuto ( fra altri meno ragguardevoli, vi rinveniamo i fratelli Edward Mandell House e Woodrow Wilson per gli USA, Edgar Robert Cecil per il Regno Unito, Paul Hymans per il Belgio, Léon Bourgeois per la Francia, Vi Kyuin Wellington Koo per la Cina, Makino Nobuaki per il Giappone, Vittorio Emanuele Orlando e Vittorio Scialoja per l’Italia, etc.).” (citazione tratta da Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano, clicca per leggere)
Insomma, i Massoni, creatori e controllori ferrei, sin dal XVIII secolo, di società para-massoniche, vi coinvolgono anche dei partecipanti che appartengono al jet-set della politica, dell’economia, della diplomazia, della cultura, del mondo dei media, etc., e che magari non sono ancora passati (e non necessariamente vi passeranno) per l’iniziazione stricto sensu libero-muratoria.

I partecipanti tecnicamente non massoni a queste società paramassoniche sono considerati dei “profani utili”.

Quelli che vengono invitati una tantum alle riunioni esterne dei club para-massonici come il Bilderberg Group, la Trilateral Commission, il CFR, il RIIA, etc., non rivestono una grande importanza nell’ambito di questi consessi e la loro utilizzazione (da parte dei Fratelli Muratori che controllano rigorosamente i citati club para-massonici) è contingente e limitata.

Coloro che invece vengono convocati stabilmente e utilizzati con qualche frequenza per qualche operazione politico-diplomatica, economico-finanziaria o mediatica, godono di una più ampia considerazione e ricevono benefici maggiori di quei profani che solo una o due volte siano stati invitati.

Quei soggetti, maschi e femmine che, pur senza avere compiuto il rito d’iniziazione massonico propriamente detto, vengono cooptati come membri a tutti gli effetti di queste società para-massoniche sovra-nazionali, sono considerati dei Para-Massoni, una specie di fratellastri, i quali non avranno mai un ruolo di indirizzo gestionale o strategico in capo alle varie associazioni mondialiste di cui sono parte (tale ruolo è riservato esclusivamente a Massoni passati per il gabinetto di riflessione e tra le colonne Jachin e Boaz), ma vi manterranno comunque un ruolo servizievole e utile (per sé e la propria carriera/sorte personale; per gli altri, specie per i danti causa/mandanti in grembiulino), ancorché subalterno.

Ma c’è modo e modo di essere subalterni: alcuni rimangono per tutta la vita dei “camerieri” (anche se di rango elevato), altri possono arrivare ad essere dei “caposala”, qualcuno più fortunato può persino trovarsi ad impersonare un ruolo di “maggiordomo” o “gran ciambellano”.

Tuttavia, i ruoli veramente direttivi e strategici sono riservati ai Fratelli Liberi Muratori propriamente detti, che non solo sono all’origine di tali società para-massoniche (avendole costituite), ma ne mantengono sempre -di generazione in generazione, attraverso un lascito che non è familiare in senso profano, ma di precipua ascendenza spirituale-iniziatica- il ferreo controllo.

Il perfetto Para-Massone, in questi contesti, solitamente deve essere una persona ambiziosa ma anche servile e cosciente dei propri limiti e della propria subalternità rispetto a chi sia Massone a tutti gli effetti; una persona furba e sveglia più che veramente intelligente, piena di spirito di iniziativa ma senza grandi idee o principi troppo radicati.

Il perfetto Para-Massone non deve avere una Weltanschauung troppo complessa e raffinata, ma in compenso deve essere un infaticabile collettore e/o organizzatore di visioni e proposte (tanto teorico-intellettuali che pratico-operative) semplificanti e trasversali.

Naturalmente, stiamo parlando di para-massoni e massoni che costituiscano l’elite globale sovra-nazionale. Dunque si può dare benissimo il caso che un qualsiasi massone “peone” di una qualsivoglia comunione latomistica nazionale, magari sia anche un notabile rispettato e influente a livello locale, ma conti infinitamente di meno di un Para-Massone assurto al ruolo e alla funzione di prezioso “cameriere o maggiordomo, messaggero o portavoce” in nome e per conto dell’establishment massonico trans-nazionale, costituito soprattutto, a partire dal XX secolo, dalle cosiddette “UR-LODGES”.

Tutto ciò premesso, dichiariamo e riconosciamo ufficialmente e pubblicamente che Enrico Letta è quasi un perfetto Para-Massone.
Ciò, a differenza di suo zio Gianni Letta, che non è mai stato direttamente cooptato in seno ad associazioni para-massoniche sovra-nazionali (la consulenza per Goldman Sachs è un’altra cosa, al contrario di quel che pensano i blogger e i complottisti confusionari, i quali mettono sullo stesso piano una banca privata ad alto tasso di azionisti e manager massoni –la Goldman Sachs, appunto – con l’associazionismo para-massonico e massonico che raggruppa in se stesso non solo interessi legati alla finanza, ma anche istanze legate all’industria, al mondo dei media, alle relazioni diplomatiche e ai grandi giochi di strategia geopolitica), ma che ha comunque ottenuto a suo tempo la sua peculiare iniziazione libero-muratoria, ottimo viatico per mediare da par suo fra interessi massonici conservatori e altrettante istanze di matrice reazionaria e ascendenza curiale e opusiana (cioè di ambiente Opus Dei).

In questa sede, comunque, non intendiamo occuparci di Letta Senior.

Nel caso del giovane Enrico, Letta Junior, gravitante nell’area delle associazioni para-massoniche BILDERBERG GROUP (fondato nel 1954 soprattutto per iniziativa dei Massoni Bernhard van Lippe Biesterfeld (1911-2004), Józef Hieronim Retinger (1888-1960), David Rockfeller (classe 1915), i quali seppero subito coinvolgere, sin dalla prima conferenza del 1954, molti fratelli e diversi profani di rango, alcuni presto innalzati allo status informale di para-massoni) e TRILATERAL COMMISSION (creazione del 1973 ispirata dal Massone David Rockfeller con il fattivo supporto dei Massoni Henry Kissinger (classe 1923) e Zbgniew Brzezinski (classe 1928) in primo luogo, ma anche dei Massoni McGeorge Bundy (1919-1996, statunitense), Henry Owen (1920-2011, statunitense), Fred Bergsten (classe 1941, statunitense), Saburo Okita (1914-1993, giapponese), Kiichi Miyazawa (1919-2007, giapponese), Tadashi Yamamoto (1936-2012, giapponese), René Foch (?-2008, francese), Karl Karstens (1914-1992, tedesco), Louis-François Duchène (1927-2005, britannico), Guido Colonna di Paliano (1908-1982, italiano), Max Kohnstamm (1914-2010, olandese) ), abbiamo dunque a che fare con un individuo che, proprio in virtù della propria mediocrità intellettuale, dell’assenza di idee che non siano del tutto banali, conformiste e rabberciate nel solco del pensiero politico ed economico mainstream (quale che esso sia: dunque le convinzioni di Enrico Letta potranno evolvere in sintonia con lo spirito dei tempi…), del proprio carattere diplomatico, servile e opportunista (rispetto ad ogni potere forte e costituito), è stato da anni prescelto come uno dei più promettenti allievi Para-Massoni per l’Italia, da parte di coloro che fanno “girare la ruota” in Europa, in Occidente e nel Mondo, da qualche decennio.

Questi attuali “volgitori della ruota” (“chakravartin”), dopo circa due secoli e mezzo di ininterrotta egemonia della Libera Muratoria progressista (creatrice delle moderne società aperte fondate su stato di diritto, parlamenti rappresentativi, laicità delle istituzioni, trinomio Libertà, Fratellanza Uguaglianza, diritto al lavoro e alla dignità personale per ogni cittadino etc.), sono alcuni estesi e influenti gruppi di Massoni contro-iniziati, reazionari e conservatori, desiderosi di realizzare una graduale ma inesorabile involuzione illiberale, anti-democratica, tecnocratica e neo-oligarchica nella gestione della res publica occidentale (fuori dal sistema politico occidentale non è ancora mai esistita né la democrazia né la società aperta laica, libera e pluralista).

Questi attuali “volgitori della ruota” (“chakravartin”) stanno mettendo in atto non già un complotto o una cospirazione occulta, bensì un progetto che è potenzialmente sotto gli occhi di tutti, salvo per coloro che si rifiutino di guardare (che sono tanti, specie fra gli operatori mediatici), come l’archetipico filosofo-astronomo Cesare Cremonini (1550-1631), che non volle mai osservare il cielo con il cannocchiale offertogli da Galileo, per non mettere in discussione il proprio fallace paradigma aristotelico-tolemaico e dover accettare la nuova cosmologia copernicano-galileiana.

Del resto, come insegna un vecchio motto di matrice iniziatica, non c’è verità fattuale meglio occultata di quella che sia esposta in bella evidenza, in un contesto in cui i potenziali osservatori siano distratti da svariati giochi d’artificio, collocati sapientemente da chi sappia come sviare quotidianamente l’attenzione.

L’Europa è un laboratorio a cielo aperto di questo progetto di involuzione tecnocratica, illiberale, anti-democratica e neo-oligarchica nella gestione della res publica occidentale.

La Grecia (e con essa Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia, ciascuno a suo modo) è un laboratorio nel laboratorio, onde sperimentare fin dove ci si possa spingere nell’imporre, tramite la manipolazione mediatica diuturna, reiterata e pervasiva, una macelleria sociale inesorabile e assoluta. Qualcosa che possa trasformare gradualmente i cittadini europei, orgogliosi e consapevoli dei propri diritti, in sudditi depressi, frustrati e rassegnati al proprio destino di subalternità ad una nuova aristocrazia dello spirito (e non del lignaggio, come era ancora nel XVIII secolo) che è anche oligarchia nel controllo della finanza, dei media, dell’eurotecnocrazia, della casta di piccoli cortigiani insipienti e vili che costituiscono gli attuali ceti politici (di destra, centro e sedicente sinistra) del Vecchio Continente tutto.

Gli incubi visionari e profetici del Massone socialista, democratico, libertario e progressista George Orwell (Eric Arthur Blair -1903-1950-), espressi in modo magistrale specie nel capolavoro 1984, dove si mostra come la propaganda manipolatrice riesca a capovolgere il senso stesso delle parole, delle cose e degli eventi, riscrivendo e falsificando punto per punto la medesima narrazione storica, sono stati declinati in modo grottesco proprio l’altro giorno in un osceno servizio a cura del giornalista Paolo Pagliaro, collaboratore di Lilli Gruber nella trasmissione OTTO e ½ , in onda su La7.

Ineffabilmente, Pagliaro raccontava con grande enfasi degli “ottimi risultati sin qui conseguiti dalla governance europea della crisi: nessuna nazione dell’eurozona è fallita; Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda sono state tratte dal baratro, Cipro è stata salvata, la Grecia è stata salvata…(SIC!) e cosi via…”.

La Grecia è stata salvata

Ci auguriamo che, quale pena del contrappasso, in luogo di essere ancora uno pseudo-giornalista ben pagato de La7 con il culo ben al caldo, l’ineffabile Paolo Pagliaro, nella prossima vita (a dar credito alle cosmologie reincarnazioniste e ammesso che non rinasca in forma animale inferiore o vegetale), si trovi a sperimentare cosa voglia dire, oggi, essere un imprenditore o un commerciante greco (o italiano) appena fallito; un disoccupato greco (o italiano) in mezzo a una strada e a un passo dalla tentazione di suicidarsi per mancanza di lavoro, dignità e alternative; un cittadino (greco o italiano) tramutato in suddito che debba anche far finta di credere che le misure di austerità imposte con sadica e cinica determinazione da potentati remoti siano il viatico di sorti magnifiche e progressive in un futuro indeterminato e indeterminabile (per il semplice fatto che tale futuro non esiste e mai esisterà, hic stantibus rebus).

Laboratorio Europa, laboratorio Grecia (e Spagna, Portogallo, Irlanda, etc.) e laboratorio Italia.

Laboratori per creare la de-industrializzazione sistematica di questi Paesi, per far fallire aziende e licenziare lavoratori, far crollare i consumi e dunque far crollare la domanda di merci e servizi e, con tale crollo, come in un diabolico circolo vizioso, far fallire ulteriori aziende, che non sanno più a chi vendere i propri prodotti sul mercato interno.

Crisi delle aziende e dei lavoratori, ma crisi anche dei liberi professionisti, che lavorano sempre meno e i cui clienti diminuiscono a vista d’occhio o non hanno più soldi per pagare i servizi richiesti.
E il circolo diabolico e vizioso continua, perché anche i liberi professionisti, al pari di ex imprenditori o ex lavoratori (ora disoccupati) sono costretti a consumare di meno.

Pensionati e cittadini in genere messi in ginocchio scientemente anche dall’aumento del prelievo fiscale, IMU in primis.
CUI PRODEST, tutto ciò?

Tutto ciò giova a chi ha speculato per mesi e mesi sulle differenze tra i rendimenti dei vari titoli di stato delle nazioni europee (sarebbe bastato creare degli eurobond, cioè dei titoli di stato europei unificati, per far cessare all’istante qualsivoglia speculazione sul famigerato SPREAD); giova a chi ha i mezzi per acquisire aziende dei vari Paesi in crisi a prezzi di saldo; giova a chi si accinge ad acquistare a prezzi vantaggiosi e stracciati beni e aziende di Stato messi in vendita a quattro soldi per fare cassa e favorire amici e amici degli amici di amministratori pubblici corrotti e infingardi; giova a chi si accinge a speculare sulla privatizzazione di servizi pubblici essenziali per la vita quotidiana (privatizzazione motivata con le stesse pseudo-ragioni con cui si vorrebbe svendere il patrimonio immobiliare e aziendale statale e para-statale: bisogna fare cassa per diminuire il debito pubblico e poi lo Stato deve essere “minimo”, in omaggio ai principi della teologia dogmatica neoliberista); giova a chi desidera avere, nel cuore dell’Europa e dell’Occidente, una massa enorme di disoccupati disperati, rassegnati a costituire una manodopera a buon mercato per i nuovi padroni sovra-nazionali dei mezzi di produzione locali, acquisiti a prezzo di favore proprio grazie alla CRISI; giova a chi ha progettato una de-strutturazione sociale e politica delle lande europee, ri-trasformando i cittadini in sudditi con gli occhi rivolti al basso e solleciti soprattutto della propria sopravvivenza materiale, in modo tale che la sovranità, dal popolo, venga dirottata de facto (salvando le forme esteriori della democrazia, ma svuotandole di senso e contenuti) verso nuovi aristoi, padroni e sorveglianti elitari di un nuovo perimetro concreto del Potere, in cui la stessa politica rappresentativa dei partiti-movimenti sia decisamente subalterna ad ambienti altri, esterni e sopra-elevati rispetto ad essa.

Di tutto ciò, sia Noi di Grande Oriente Democratico che le amiche e gli amici di Democrazia Radical Popolare (www.democraziaradicalpopolare.it) avevamo parlato diffusamente nei mesi scorsi.

Si rileggano, in proposito:
Grande Oriente Democratico a fianco del popolo europeo in piazza contro l’Austerity, a fianco di lavoratori, studenti e di tutti i cittadini indignati e schifati dalla pessima governance di UE, BCE e complici vari (del 3-16 novembre 2012, clicca per leggere)
Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, gli Eurobond e l'esito scontato del Consiglio europeo del 27-28 giugno 2012 a Bruxelles ( del 27-28 giugno, clicca sopra per leggere)
L'ennesima Truffa Manipolatoria dell'ennesimo inutile Vertice Europeo del 28-29 giugno 2012. Commento di DRP a "Vertice Ue, si a scudo spread e 'salva stati'. Vittoria di Monti e Hollande, Merkel ko", articolo del 29 giugno 2012 by Stefano Feltri per IL FATTO QUOTIDIANO ( del 29-30 giugno, clicca sopra per leggere)
Mario Monti Massone contro-iniziato, bugiardo, spregiudicato, cinico e iettatore che lavora alla rovina dell'Italia e dell'Europa ( del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)
4 luglio 1776-4 luglio 2012. La drammatica assenza di una coscienza patriottica europea che, al pari di quella massonica statunitense di fine Settecento, proclami una Dichiarazione di Indipendenza dagli Avvoltoi che stanno lacerando e macellando il Vecchio Continente, fingendo di volerlo salvare ( del 2-5 luglio 2012, clicca per leggere)
Grande Oriente Democratico e la scoperta frammentaria ed occasionale del Back-Office del Potere da parte dei giornalisti italiani. Commento a "Il vero potere è quello del 'Sistema'", articolo del 5 luglio 2012 by Giorgio Meletti per IL FATTO QUOTIDIANO (del 6-8 luglio 2012, clicca per leggere)
GOD avvisa: il Massone contro-iniziato Mario Monti aspira al Quirinale nel 2013, per portare meglio a compimento la sua opera di devastazione politico-sociale ed economica dell'Italia (+ qualche avvertimento al Fratello Barack Obama se non vuole perdere le elezioni) ( del 9-12 luglio 2012, clicca per leggere)
14 luglio 1789: Rivoluzione Francese/ 14 luglio 2012: La Piovra Oligarchica che espande i suoi tentacoli globalizzati / 14 luglio 20XX: Rivoluzione Democratica anti-tecnocratica e anti-oligarchica (del 13-15 luglio 2012, clicca per leggere)
La Catastrofe europea e occidentale. Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare avevano previsto per tempo (dall'estate 2011) quello che sarebbe accaduto, e l'avevano ribadito anche all'indomani degli stolti commenti ottimisti sul vertice europeo del 28-29 giugno 2012:... (del 21-22 luglio 2012, clicca per leggere)
Commento di DRP a "Venti anni di decrescita chiamata 'fiscal compact'", articolo del 20 luglio 2012 per KEYNES BLOG e a "Il gioco delle parti tra Monti e Merkel sugli Eurobond", pezzo del 23 luglio 2012 per KEYNES BLOG ripreso da un articolo del 12 luglio di Domenico Mario Nuti (del 24 luglio 2012, clicca per leggere)
DRP: laissez faire, laissez passer! Si lasci fare come desiderano i vertici attuali della TROIKA UE, BCE e FMI. Si lasci che Mitt Romney vinca negli USA. Si lasci che la governance politico-economica dell'Europa rimanga in mano di Merkel, Draghi, Van Rompuy, Monti, etc. (per conto terzi).... (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)
Un Massone Manipolatore, Masnadiero, Contro-Iniziato ed Eversivo peggiore di Mario Monti: il Fratello Mario Draghi (del 25-27 luglio 2012, clicca per leggere)
GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo): la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del dèjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi (del 2-6 agosto 2012, clicca per leggere)
La Raffinata "Truffa" del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi & dei suoi Sodali ( del 24 agosto-11 settembre 2012, clicca per leggere)
Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano (del 28 settembre-2 ottobre 2012, clicca per leggere)
Ebbene, ora, con mirabile presa dei fondelli del Popolo Sovrano italiano, dopo aver imposto dall’autunno 2011 fino al 2013 il governo funesto e devastatore del Massone contro-iniziato Mario Monti, sostenuto da PD, PDL, UDC e FLI, l’illuminato e illustrissimo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano propone/impone al popolo italiano (in spregio alla precisa volontà di quest’ultimo di sconfessare quel governo e le sue conseguenze tragiche sulla situazione italiana) un esecutivo – sostenuto dagli stessi pagliacci di PD, PDL + UDC e FLI trasmutatisi alchemicamente in Scelta Civica per Monti- che sarà altrettanto funesto e devastatore (per quello che farà e soprattutto per quello che non farà rispetto alle vere emergenze della crisi politico-economica italiana ed europea) del Para-Massone Enrico Letta.

Enrico Letta, un individuo del tutto subalterno agli amici di merende del suo predecessore Fratello Monti.

Un individuo mediocre, opportunista e servizievole che non mancherà di genuflettersi non soltanto dinanzi alle sacre pantofole della curia vaticana per quel che riguarda il blocco ferreo di qualsivoglia evoluzione laica e liberale dell’ordinamento giuridico italiano in termini di nuovi diritti civili per chi ne sia privo o di revisione dei limiti clericali rispetto al finis vitae e alla libertà di ricerca e sperimentazione scientifica, ma che soprattutto saprà inchinarsi ai desiderata di Bruxelles, Francoforte e Berlino meglio del Massone Mario Monti, che almeno si rapportava a certi consessi massonici da pari a pari, come membro effettivo, mentre Enrico Letta è solo un Para-Massone, un diligente “ragazzo di bottega”, che ubbidisce senza discutere.
Sulla cifra personale e psicologico-comportamentale di Enrico Letta, si legga il sagace ritratto che ne veniva fatto in
“S’è fermata una macchina e non è sceso nessuno. Era Enrico Letta”, articolo del 24 aprile 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).
E non ci si lasci incantare dalla recente e fasulla dialettica polemica triangolare fra lo stesso Para-Massone Enrico Letta, il Massone conservatore Olli Rehn (l’ex calciatore finlandese catapultato in politica e assurto al rango di Commissario europeo per gli affari economici e monetari e Vicepresidente della Commissione europea) e il Massone reazionario Wolfgang Schäuble (potente Ministro delle finanze del governo Merkel).
Si tratta del solito gioco delle parti in stile “poliziotto buono-poliziotto cattivo” (come già spiegato in GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo): la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del dèjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi, articolo del 2-6 agosto 2012, clicca per leggere), che, stavolta, vede Letta Junior in veste di “poliziotto buono” che vorrebbe ri-discutere i termini delle politiche europee di austerity, Schäuble in veste di “poliziotto cattivo” che si oppone decisamente a una tale evenienza e anzi bacchetta Letta (per finta), mentre l’ineffabile Olli Rehn (fino all’altro ieri uno dei “falchi del rigore eurotecnocratico”) si mostra comprensivo e mediatore fra le parti, aprendo spiragli vaghi quanto inconcludenti verso un allentamento futuribile e generico dell’austerità, nel momento stesso in cui, però, ribadisce la credenza cieca nel paradigma fasullo che tale austerity ha concepito: la fede truffaldina nella necessità di demonizzare sempre e comunque il debito pubblico degli Stati e la loro potenziale spesa a deficit per rilanciare il sistema economico.
Una sonora presa per il culo.
Una falsa spinta verso l’allentamento dell’Austerità (ma non si tratta di allentare alcunché, si tratta di mettere in discussione completamente un paradigma anti-keynesiano infondato scientificamente e disastroso e fallimentare alla prova dei fatti), quella di Letta, che, ricevendo una spinta uguale e contraria nel senso della conservazione e anzi della reazione a qualsivoglia cambio di strategia politico-economica, fatalmente si azzera, lasciando tutto così com’è, a parte le solite raccomandazioni della nonna (Olli Rehn) di coniugare rigore e crescita, formulazioni che non significano nulla e anzi che riposano su un evidente paralogismo della ragione.
D’altronde, Letta Junior era ed è il più “montiano” del PD, colui che più di ogni altro ha preteso un totale asservimento dei parlamentari piddini alle nefaste pretese del governo Monti, come l’approvazione del Pareggio di Bilancio costituzionale (che, ancora nell’estate del 2011, quell’anima morta e farisea di Pierluigi Bersani dipingeva come un ottuso impedimento alla facoltà di fare politica economica pubblica nell’ambito del sistema-Italia) e come l’approvazione del famigerato Fiscal Compact.
Con quale faccia di bronzo, ora, il Para-Massone Enrico Letta fa finta di voler mettere in discussione ciò che è stato approvato anche e soprattutto grazie ai suoi buoni servigi, resi ai Fratelli Reazionari e Contro-Iniziati che attualmente egemonizzano FMI, BCE e UE?
Cari cittadini italiani e cari operatori mediatici peninsulari sempre duri di comprendonio e dai lentissimi riflessi cerebrali (quando non si tratti di mala fede), sappiate che non c’è alcuna soluzione di continuità fra il passato governo Monti  e il futuro governo Letta.
Anzi, mentre ormai era divenuto lampante il fallimento dell’accoppiata Napolitano-Monti nel risolvere la crisi (che si era ovviamente aggravata, come Noi avevamo vaticinato che sarebbe accaduto, quando tutti celebravano il Sire della Bocconi e il suo patrono quirinalizio, nei primi mesi del 2012), adesso ci vorranno altri mesi prima che sia patente il fallimento ancora più rovinoso (nel risolvere i problemi italo-europei) della coppia Napolitano-Letta.
E, tuttavia, come spiegava efficacemente il Fratello Gioele Magaldi in
Politica, Massoneria, Giorgio Napolitano. Intervista a Gioele Magaldi del 22 aprile 2013 by Alfredo Lissoni per RADIO PADANIA (clicca per visionare/ascoltare),
dopo questa ennesima dimostrazione di inadeguatezza delle diagnosi e delle cure approntate in relazione alla crisi italiana ed europea (dimostrazione che diverrà palese di giorno in giorno, di settimana in settimana), finalmente personaggi come Giorgio Napolitano, Mario Monti, Enrico Letta & Compari-  con tutti coloro che gli sono andati e ancora gli andranno dietro con vomitevole e acritico servilismo decerebrato- saranno nudi e senza più giustificazioni dinanzi all’opinione pubblica del Popolo Sovrano.
Un Popolo, si badi bene, cui non mancherà il supporto delle avanguardie massoniche progressiste nazionali e cosmopolite, come già accadde in Occidente nel 1776, nel 1789, nel 1820-21, nel 1830-31, nel 1848, nel 1870 e nei decenni successivi, sino alla sconfitta del nazi-fascismo (magnum opus di cenacoli massonici reazionari che avevano nel Gran Consiglio del Fascismo e nell’establishment finanziario e industriale nazista vicino a Hjalmar Schacht i propri referenti privilegiati in Europa) nel 1945 e alla fondamentale approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10 dicembre 1948.

Da allora, i Fratelli progressisti si sono seduti colpevolmente sugli allori e i trionfi conseguiti, senza accorgersi per tempo che gli ambienti massonici reazionari e conservatori (per secoli minoritari e sempre sconfitti), convinti di avere il diritto-dovere di governare il popolo bue ed asino con rinnovato ed elitario pugno di ferro, nonché la facoltà di trasformare ovunque la democrazia in “democratura oligarchica”, hanno di molto accresciuto il loro potere e la loro influenza nell’ecumene planetaria, specie attraverso il controllo maggioritario di quelle società para-massoniche di cui “maggiordomi-cortigiani” come Enrico Letta ed altri politicanti europei sono figli legittimi e servizievoli.

Ma le conquiste ideologiche e politico-culturali di Massoni progressisti (ognuno in relazione al suo tempo) come Montesquieu, Diderot, D’Olbach, Voltaire, Condorcet, La Fayette, Washington, Franklin, Jefferson, Paine, M.Wollstonecraft, O. de Gouges, Garibaldi, Mazzini, de Miranda, San Martin, Bolivar, Martì, T. Roosevelt, Wilson, F.Delano Roosevelt, H. Truman, G. Marshall, J.M. Keynes, Eleanor Roosevelt e tantissimi altri di non minore spessore e calibro sono li a ricordarci che la Libera Muratoria democratica e libertaria ha accompagnato la trasformazione dei popoli occidentali da ammasso di sudditi in donne e uomini fieri del proprio status di cittadini e latori di precisi e universali diritti alla libertà, alla dignità, all’uguaglianza e al lavoro equamente retribuito.

Coloro che, oggi, stanno stuprando il diritto ad un presente e ad un futuro dignitoso di intere generazioni di greci, spagnoli, portoghesi, irlandesi, italiani, francesi, etc.; coloro che in Grecia hanno istituito un mattatoio sociale a cielo aperto; che in Spagna stanno smantellando ad una ad una le più normali conquiste del welfare; che in Francia hanno stoppato le potenzialità riformatrici infra-europee della presidenza Hollande con un mix di corruttive blandizie e minacce anche personali; che in Italia, dopo lo sciagurato governo Monti, propongono la formazione del governo del Para-Massone filo-montiano Enrico Letta, stiano in campana.

Costoro stiano molto in campana.

Anche le aristocrazie d’Ancien Régime danzavano leggiadre e incuranti sull’orlo dell’abisso; incuranti del privilegio odioso e dei soprusi in danno di milioni di aspiranti cittadini trattati come sudditi privi di ogni peso politico, sovranità e dignità personale.
Poi, però, i labari delle logge massoniche progressiste furono portati fuori dalle officine, il trinomio Libertà-Fratellanza-Uguaglianza uscì dal chiuso dei templi libero-muratori per animare le rivendicazioni di donne e uomini agguerriti, il canto della marsigliese scosse sin dalle fondamenta tutto il Vecchio Continente.
In campana.


I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO ( www.grandeoriente-democratico.com),
con la piena condivisione, in questo caso, da parte delle CITTADINE E DEI CITTADINI di Democrazia Radical Popolare ( www.democraziaradicalpopolare.it).
POST SCRIPTUM: A proposito di quanto titolava la redazione di Dagospia nel pezzo
“Uomo di Letta e di Governo/3- Bilderberg, Arel, Aspen: a che serve la Massoneria quando ci sono i pensatoi?”, pezzo per DAGOSPIA del 24 aprile 2013 (clicca per leggere),
occorre spiegare ai talvolta ingenui collaboratori di Roberto D’Agostino che la “forza d’urto” dei vari pensatoi lettiani come “TrecentoSessanta”, “Vedrò”, “Arel” è qualcosa di infinitamente modesto e ininfluente se messo a confronto con il network massonico e para-massonico.

Lo stesso Aspen Institute, specie nella sua cellula italiana, non può neanche essere considerato una società para-massonica, bensì solo un modesto contenitore di intelligenze e personalità pubbliche che, talvolta, singolarmente o in gruppo, vengono anche cooptate in seno a situazioni effettivamente para-massoniche o massoniche, per lo più in posizione ancillare e subalterna.

Altra cosa è il Bilderberg Group, effettivamente associazione para-massonica mondialista a guida massonica, ma in questo caso – come nel caso della Trilateral Commission- la condizione di Letta Junior è quella di un utile maggiordomo/capo-cameriere a disposizione, non certo quella di un influente membro di primo livello o di rango direttivo.

Dunque, cari amici di Dagospia, senza l’avallo di un certo back-ground massonico, Enrico Letta con i suoi think-tank “TrecentoSessanta”, “Arel” e “Vedrò” potrebbe al massimo organizzare una festa della birra e un torneo di subbuteo invitandovi un po’ di politici, accademici, giornalisti e industriali italiani che non hanno niente di meglio da fare nel week-end, non certo assurgere a delicati incarichi di governo e/o di rilevanza istituzionale in Italia e in Europa.

La Massoneria serve e anche molto, se si vuole essere incaricati di formare un nuovo governo da parte di Giorgio Napolitano, anch’egli molto sollecito e servizievole da decenni rispetto a certi potentati massonici euro-atlantici.
Fonte tratta dal sito .