mercoledì 31 luglio 2013

Prof. Luigi Maxmilian Caligiuri - Memoria dell'Acqua Santuario Paola

martedì 30 luglio 2013

Ibridi Uomo-Animale: l'Avvento della Perversione Genetica

Sapete che in giro per il mondo numerosi scienziati sono intenti a creare delle chimere estremamente bizzarre, risultanti dalla fusione di geni umani e animali? Negli ultimi dieci anni il campo della modificazione genetica ha avuto dei progressi assolutamente straordinari. Oggi gli studenti universitari sono letteralmente in grado di creare nuove forme di vita nei loro garage. 
Purtroppo, la giurisprudenza non riesce a stare al passo con il progresso scientifico, e in molti paesi esistono ben pochi limiti a ciò che gli scienziati sono implicitamente autorizzati a fare. Come potrete leggere di seguito, in laboratori di tutto il mondo è attualmente possibile creare delle inquietanti creature ibride, umane - animali. E quella di cui stiamo per parlare è solo la roba che viene ammessa pubblicamente. Potete immaginare che tipo di esperimenti potrebbero essere in corso negli angoli bui dei laboratori segreti.

Cosa succederebbe se queste creature sfuggissero di mano ed iniziassero ad accoppiarsi? A quel punto diventerebbe quasi impossibile ricacciare il genio nella lampada. Gli scienziati sono estremamente eccitati dallo spingersi oltre i limiti della conoscenza, tuttavia ciò che stanno facendo potrebbe scatenare conseguenze del tutto impensabili.
Proprio l'altro giorno ho appreso della creazione di topi contenenti un cromosoma umano artificiale "in ogni cellula del loro organismo." Quindi come dovremmo definire tali creature? Di certo non si tratta più di veri e propri topi.
Gli scienziati la definiscono "svolta" che potrebbe portare ad innumerevoli tipi di nuovi trattamenti sanitari. il passo che segue è estratto da un articolo intitolato: Topi con Cromosomi Umani: la Svolta Genetica che può Rivoluzionare la Medicina (link)
Gli scienziati hanno creato topi geneticamente ingegnerizzati con cromosomi umani artificiali in ogni cellula del loro organismo, come parte di una serie di studi che dimostrano come tali esperimenti possano servire al trattamento di malattie genetiche mediante terapie geniche dai connotati radicalmente nuovi.
In uno degli studi non pubblicati i ricercatori hanno utilizzato un cromosoma umano artificiale, creato chimicamente in laboratorio, piuttosto che un cromosoma umano esistente, il che indica come la tecnologia stia diventando sempre più potente nel campo della biologia sintetica.
Tutto ciò può suonare piuttosto bizzarro.
Ma una cosa è la creazione di topi contenenti cromosomi umani artificiali; tutt'altra cosa è impiantare cellule cerebrali umane nel cervello di un ratto.
Secondo LifeNews.com alcuni ricercatori dell'Università del Wisconsin avrebbero trasferito con successo cellule staminali umane nel cervello di alcuni topi. Tali cellule avrebbero cominciato a svilupparsi e tutto ciò avrebbe causato un incremento delle facoltà intellettive dei roditori (link).
Eppure, tali esperimenti proseguono. Solo negli ultimi mesi gli scienziati della Università del Wisconsin e di quella di Rochester hanno pubblicato i dati in merito alle loro chimere neurali uomo-animale. I ricercatori della Wisconsin hanno iniettato nei topi una immunotossina per distruggere parte del loro cervello, l'ippocampo, associato ad apprendimento, memoria e ragionamento spaziale, e trasformandoli in semi-amebe. Quindi hanno sostituito le cellule danneggiate con nuove cellule derivate da embrioni umani. Le cellule sono proliferate e le chimere hanno recuperato la capacità di destreggiarsi nei labirinti.
I ricercatori della Rochester hanno impiantato cellule gliali umane neonate in cuccioli di topi; tali particolari cellule supportano e nutrono i neuroni. Sei mesi più tardi le bestie hanno sviluppato una maggiore capacità di risolvere un semplice labirinto e reagire positivamente a specifici impulsi condizionati. Tali protocolli potrebbero confliggere con le vigenti leggi anti-ibridi, e forse dovrebbero suscitare alcune domande. Questi topi chimerici non sono umani, ma di certo sono un passo avanti lungo il sentiero per Algernon. Tra non troppo tempo potremmo trovarci di fronte ad alcuni dilemmi di bioetica: che tipo di diritti dovremmo riconoscere a topi con cervelli umani?
E' una buona idea? Vogliamo davvero iniziare a creare delle entità parzialmente umane?
A quanto pare, oggi è perfino possibile far crescere interi organi umani all'interno di organismi animali. Alcuni scienziati in Giappone contano di avviare entro i prossimi 12 mesi una coltivazione sistematica di organi umani all'interno di suini. L'obiettivo è incrementare il numero di organi disponibili per i trapianti medici, come asserisce un recente articolo pubblicato su Infowars.com (link).
Alcuni scienziati ed esperti legali nominati dal governo giapponese si riuniranno per redigere una serie di linee guida che disciplinino la ricerca embrionale del Giappone. Se tutto procederà secondo i piani, gli scienziati contano di iniziare a coltivare organi umani all'interno di organismi animali entro i prossimi 12 mesi.
Tale ricerca suona come qualcosa da romanzo di fantascienza. Gli scienziati inseriscono una cellula staminale umana in un embrione animale per creare un "embrione chimerico" che può essere impiantato nel ventre dell'animale. Secondo il Telegraph, l'animale in questione sarà molto probabilmente un maiale.
L'embrione impiantato crescerà trasformandosi in un perfetto organo umano - un cuore, un rene, un pancreas, e così via. Poi, quando il maiale adulto sarà macellato, l'organo sarà raccolto e trapiantato in un ricevente umano.
Tuttavia, una volta che un organo umano è stato coltivato all'interno di un maiale, il maiale cessa di essere pienamente un maiale. E senza dubbio anche l'organo - essendosi sviluppato in un maiale, non potrà definirsi pienamente umano. Coloro che riceveranno questi organi dovranno prestare la loro autorizzazione affinché possa essere impiantato nei loro organismi un organo ibrido uomo-animale.
Al momento si può solo ipotizzare quali potrebbero essere le conseguenze per la specie, il giorno che dovesse affermarsi una simile pratica.
Potreste presumere che esistano limiti rigorosi in merito a questo tipo di pratiche. E in alcune aree del mondo, in effetti i limiti ci sono. Ma il più delle volte le decisioni etiche sono lasciate alla discrezionalità degli scienziati ... (link)
Due anni fa l'Accademia britannica di Scienze Mediche ha pubblicato un rapporto innovativo sul tema "animali contenenti materiale umano." Il rapporto concludeva che la maggior parte della ricerca sulle chimere è consentita dalla normativa vigente nel Regno Unito. Ma ha anche individuato alcuni esperimenti che non dovrebbero (ancora) essere effettuati, a causa di forti obiezioni etiche. Uno di essi è l'allevamento di animali contenenti sperma o ovuli umani. Un altro è quello di creare un primate non umano, ma con un cervello umanizzato.
La maggior parte delle persone resterebbe assolutamente scioccata nell'apprendere alcune delle robe che sono attualmente in corso in nome della scienza.
Per esempio, sapevate che il riso attualmente coltivato nel Kansas contiene geni umani reali? (link)
A meno che il riso che mettete in tavola non sia certificato NO OGM o provenga da una fattoria che pratica la coltivazione biologica, esso potrebbe essere contaminato da geni umani. Stiamo parlando del riso prodotto mediante biotecnologia dalla società Ventria Bioscience, ed attualmente coltivato su 3.200 ettari a Junction City, Kansas - e forse altrove. Informazioni di cui gran parte della gente non ha idea. 
La coltivazione del riso Ventria viene effettuata regolarmente dal 2006 con l'ausilio di geni di fegato umano, allo scopo di prelevare le proteine artificiali prodotte da questo Frankenriso e poi utilizzarle in campo farmaceutico.
Stiamo corrompendo la natura, ma al momento ben poche persone sembrano allarmate da questo fatto. Quando nel 2011 il Daily Mail rivelò (link) che alcuni scienziati del Regno Unito hanno creato "più di 150" embrioni ibridi uomo-animale, quasi nessuno ha avuto gran che da commentare ...
Le attività scoperte dal Daily Mail circa 155 embrioni contenenti materiale genetico sia umano che animale, sono legittimate dallo Human Fertilisation Embryology Act approvato nel 2008, il quale ha legalizzato la creazione di una varietà di ibridi, tra cui ovuli animali fecondati da sperma umano; 'cy-bridi' in cui un nucleo umano viene impiantato in una cellula animale e 'chimere' in cui le cellule umane sono mescolate con embrioni animali.
Purtroppo, pratiche di questo tipo sono attualmente in corso in tutto il pianeta. Basta prendere atto dei molti bizzarri esperimenti ibridi uomo-animale effettuati in tutto il mondo, secondo un recente articolo pubblicato su Slate (link).
Tempo fa alcuni scienziati cinesi hanno incorporato geni per le proteine ​​del latte umano nel genoma di un topo (link), e da allora sono state create greggi di capre che producono latte umano (link). Nel frattempo, i ricercatori dell'Università del Michigan hanno implementato un sistema per fare crescere uno sfintere anale umano in un topo, allo scopo di studiare nuovi trattamenti per l'incontinenza fecale (link), e alcuni medici stanno costruendo animali con sistemi immunitari umanizzati da usare come cavie per i nuovi vaccini contro l'HIV (link).
Siete disgustati da questi esempi?
Beh, dovreste esserlo.
Ecco alcuni modi in cui gli esseri umani e gli animali vengono combinati ...
- ovuli di coniglio contenenti cellule umane (link)

- maiali aventi sangue umano (ibid)

- pecore aventi fegato umano (ibid)

- ovuli di mucca contenenti cellule umane (ibid)

- proteine ibride uomo - gatto (ibid)
E questi sono solo gli esperimenti che ci è concesso di conoscere. Che razza di esperimenti malati e perversi potrebbero essere in corso, senza che l'opinione pubblica ne abbia la minima idea?
Come dicevo, viviamo in un'epoca in cui le possibilità nel campo della modificazione genetica sembrano essere infinite. Ma proprio perché siamo in grado di fare qualcosa non significa che si debba effettivamente fare.
Il film Splice ha messo in guardia sui pericoli insiti nella creazione di una nuovissima forma di vita che sia solo in parte umana. Quando creiamo qualcosa che non è né completamente umana, né completamente animale, che genere di spirito potrebbe entrare in quell'essere? Quali sarebbero le conseguenze se simili esseri si dessero ad accoppiarsi con altri animali? Potremmo finire per creare creature incontrollabili ...
Purtroppo, il vaso di Pandora è già stato scoperchiato e ogni giorno che passa diventa più arduo il controllo della creazione di ibridi uomo-animale. Tale tecnologia sta progredendo vertiginosamente in tutto il mondo, al punto che ormai anche gli studenti universitari sono teoricamente in grado di creare nuove forme di vita nei propri garage.
Stiamo entrando in un mondo davvero nuovo e strano, e a quanto pare nessuno è abbastanza sicuro di ciò che tali cambiamenti comporteranno.
Fonte tratta dal sito .

domenica 28 luglio 2013

Grillo, la fine del Parlamento e della Costituzione

venerdì 26 luglio 2013

40 MOTIVI PER SCENDERE IN STRADA TUTTI I GIORNI

 

"Scopri a cosa le persone si sottomettono tranquillamente e avrai l'esatta misura dell'ingiustizia e del male che sarà a loro inflitto".
Frederick Douglass

MOTIVO 1: Nel mese di giugno 2013 sono morte 37 milioni di api.

La cultura della supremazia bianca è incorporata così profondamente nella nostra psiche collettiva da diventare "invisibile". È incorporata così profondamente che anche chi si oppone gioca secondo le sue regole. È incorporata così profondamente che anche le vittime giocano secondo le sue regole.

MOTIVO 2: Le donne guadagnano 77 centesimi per ogni dollaro pagato a un uomo.

Caso in questione: l'assassinio di Trayvon Martin. Un giovane ragazzo nero, vestito in un modo che riflette la cultura popolare è prontamente caratterizzato e perseguitato da un uomo ispanico. Viene provocato uno scontro, l'uomo ispanico tira fuori un'arma e ancora una volta viene ucciso un giovane ragazzo nero.

MOTIVO 3: Gli USA costituiscono circa il 5% della popolazione della terra, ma consumano più del 25% delle "risorse" della terra.

Seguendo il copione trito e ritrito, i mezzi di comunicazione corporativi alimentano le fiamme del razzismo, il giovane ragazzo nero viene demonizzato, la nazione viene divisa, il processo è uno spettacolo e l'assassino di un giovane ragazzo nero è inevitabilmente prosciolto.

MOTIVO 4: L'aumento del 30% dell'acidità dell'oceano.

Pronti a colpire obbedientemente il loro punto e leggere le loro righe diligentemente sono anche gli attivisti part-time (sono ridondante?) che legittimamente -e prevedibilmente- sono scesi in strada, dopo l’annuncio del verdetto, per pochi giorni di "indignazione". Per 48-72 ore o giù di lì, canti di "nessuna giustizia, nessuna pace" faranno eco. Chi detiene il potere accoglierà questo "dissenso" accettato come prova che la libertà di parola regna suprema qui nella nazione di dio.

MOTIVO 5: Ogni 20 secondi, un bambino muore in seguito a servizi sanitari carenti. Ciò significa 1,5 milioni di morti evitabili ogni anno.

Il capitolo finale in questo episodio del Cinema della Supremazia Bianca presenterà leader (sic) da tutte le parti, invocando la "calma" mentre i mezzi d'informazione corporativi prepareranno i loro titoli da prima pagina "le proteste diventano violente" per oscurare il fatto che ogni singolo minuto di ogni singolo giorno dentro la nostra cultura è un atto di violenza chiaro e presente.

MOTIVO 6: Il Dipartimento della Difesa USA -l'istituzione interventista precedentemente nota come Dipartimento della Guerra -- è il più grande inquinatore sul Pianeta Terra, per esempio, rilasciando più rifiuti pericolosi che le cinque più grandi aziende chimiche americane messe insieme. Oltre al danno, la beffa, visto che il peggiore inquinatore del mondo divora il 54 % dei dollari dei contribuenti USA.

Non sto suggerendo di non esprimere sdegno o di non scendere in strada. Sto dicendo, tuttavia, di abbandonare il ruolo imponente che questa cultura si aspetta e ci permette di occupare. Sentire ed esprimere sdegno riguardo il verdetto di Zimmerman è garantito e necessario. Ma dov'è lo sdegno quotidiano, orario, quando il paradigma dominante minaccia noi e tutte le forme di vita?

MOTIVO 7: Il debito degli studenti ora supera il debito totale dei consumatori e recentemente ha superato i 1000 miliardi di dollari.

Finora, avete probabilmente recepito quello che sto offrendo come motivazioni urgenti e salienti per esprimere sdegno. Nel seguito di questo articolo, permettetemi di introdurre alcune ragioni in più per scendere in strada -- e restare lì:

MOTIVO 8: Negli USA nascono 2660 bambini in povertà ogni giorno.

MOTIVO 9: Oltre dieci anni dopo l'invasione guidata dagli USA, l'Afghanistan ha il più alto tasso di mortalità infantile del mondo -- 257 morti per 1000 nascite-- mentre al 70 % della popolazione manca l'accesso all'acqua.

MOTIVO 10: le corporazioni godono della "razza umana".

MOTIVO 11: Circa 50 milioni di americani sono senza assicurazione sanitaria.

Non siete ancora arrabbiati?

MOTIVO 12: 81 tonnellate americane di mercurio [circa 73 tonnellate italiane] sono emesse nell'atmosfera ogni anno a causa della generazione di energia elettrica globale.

MOTIVO 13: In Pakistan si è scoperto che 1 su 7 attacchi di droni statunitensi finisce in un incidente mortale per bambini.

MOTIVO 14: il 44% della popolazione americana condannata a morte è afroamericana (un gruppo etnico che costituisce solo il 12.6% della popolazione totale della nazione).

Pensi che potresti mettere giù il telecomando ora?

MOTIVO 15: fratturazione idraulica

MOTIVO 16: estrazione dalle sabbie bituminose

MOTIVO 17: OGM

MOTIVO 18: Persone senza tetto

MOTIVO 19: Fabbriche che sfruttano i lavoratori

MOTIVO 20: Gabbie per i vitelli, fabbriche di pellicce, baleniere, carrozze per cavalli, gabbie per i polli, ring per combattimenti di cani, mattatoi, zoo, circhi, rodei, e le istituzioni moralmente indifendibili e scientificamente fraudolente della sperimentazione animale.

Si è mossa un po' di emozione?

MOTIVO 21: Pestaggio di gay

MOTIVO 22: Mine

MOTIVO 23: Centri commerciali

MOTIVO 24: Miniere

MOTIVO 25: Ogni 28 ore, negli USA, una persona nera viene uccisa da un poliziotto, guardia di sicurezza, o da un vigilante improvvisatosi tale.

Riesci a separarti dal tuo smart phone abbastanza a lungo da capire che abbiamo raggiunto il punto di non ritorno?

MOTIVO 26: Criminali di guerra come Henry Kissinger, Bill Clinton, Dick Cheney e Madeleine Albright camminano liberi, mentre persone come Leonard Peltier, Mumia Abu-Jamal, Lynne Stewart, e Bradley Manning rimangono in gabbia.

MOTIVO 27: Armi nucleari/scorie nucleari/uranio impoverito.

MOTIVO 28: l'uso annuale mondiale di pesticidi è di 500 miliardi di tonnellate americane [circa 450 miliardi di tonnellate italiane].

MOTIVO 29: La dieta giornaliera basata sulla carne è la fonte mondiale numero uno di gas serra causato dagli umani annualmente -- tutto in nome di un'industria responsabile anche di indicibili crudeltà sugli animali, epidemie di malattie evitabili, sfruttamento del lavoro, distruzione di un terzo della superficie del pianeta e maggior controllo/profitto per l'1%.

MOTIVO 30: la malnutrizione contribuisce a 5 milioni di morti di bambini sotto i 5 anni ogni anno nei paesi in via di sviluppo.

Credi che i responsabili dell'attuale stato delle cose cambieranno volontariamente il loro comportamento presto? Se no, quando ti alzerai?

MOTIVO 31: Ogni miglio quadrato di oceano ora ospita 46.000 pezzi di plastica galleggiante.

MOTIVO 32: La causa principale di morti umane e malattie del pianeta è la diarrea e l’88% di queste morti sono direttamente collegate a una mancanza di accesso ad acque sicure.

MOTIVO 33: Il 90 % dei grandi pesci dell'oceano sono già spariti.

MOTIVO 34: L’80 % delle foreste del mondo sono già sparite.

MOTIVO 35: Ogni giorno vengono distrutti 200.000 acri di foresta pluviale.

MOTIVO 36: Ogni giorno, 150-200 specie di animali e di piante si estinguono.

MOTIVO 37: Ogni giorno, 13 milioni di tonnellate americane [circa 11 milioni di tonnellate italiane] di prodotti chimici tossici sono rilasciate sul pianeta.

MOTIVO 38: Ogni giorno, da 25.000 a 30.000 bambini sotto i cinque anni muoiono per cause evitabili.

Per quanto tempo aspetterai ancora? Quanto tempo pensi che abbiamo?

MOTIVO 39: Qui nella terra dei liberi, 1 adulto su 31 è in prigione, in libertà condizionata o in libertà vigilata.

MOTIVO 40: Qui nella casa dei coraggiosi, viene violentata una donna ogni 46 secondi.

Il nostro stile di vita

"La terra non sta morendo. La stanno uccidendo, e le persone che la uccidono hanno nomi e indirizzi"
Utah Phillips

Tutto ciò che ho elencato è solo un minuscolo campione di ciò che il business ha disseminato. È una procedura operativa standard nel nostro amato "stile di vita" e, come ha annunciato Barack Obama al mondo nella sua prima inaugurazione "Non chiederemo mai scusa per il nostro stile di vita, né vacilleremo nella sua difesa".

MOTIVO 41: "Il nostro stile di vita" ci ha portati sull'orlo del collasso sociale, economico e ambientale.

Ognuno di noi ha un ruolo nel massacro endemico e siamo già in ritardo per assumerci le nostre colpe. Tuttavia, esiste un gruppo d'elite di criminali internazionali --ora identificato come l'1% -- più responsabile per l'omnicidio perpetuo. Questi sociopatici insaziabili non cambieranno mai volontariamente il loro comportamento, il che ovviamente significa: Sta a noi.

La settimana scorsa è stato messo sotto processo molto più che un sintomo di nome George Zimmerman. Il nostro intero sistema di credenze è stato processato e ognuno di noi rimane sotto processo.

Prima che venga raggiunto un verdetto finale, dobbiamo chiederci: in questa orgia di crimini globali chiamata "il nostro stile di vita", sarò un complice o metterò i bastoni fra le ruote?

Promemoria: Compiacente = Complice. Non esistono neutrali.

Ci vediamo in strada, compagni...

Mickey Z. (Michael Zezima ) è autore di 11 libri, il più recente è il romanzo Darker Shade of Green. Finchè le leggi non vengono cambiate o il potere si esaurisce, può essere trovato in un oscuro sito chiamato Facebook. 
Fonte tratta dal sito .

giovedì 25 luglio 2013

DETROIT, E LA BANCAROTTA DEL PATTO SOCIALE AMERICANO



C’è un modo di vedere la bancarotta di Detroit – la più grande bancarotta tra tutte le città americane – ed è quello del fallimento delle trattative politiche sulla suddivisione dei sacrifici finanziari tra creditori, lavoratori e pensionati di una città, e la conseguente necessità di far ricorso a una decisione della magistratura. Oppure può essere interpretata come il risultato inevitabile di decenni di accordi sindacali che offrivano ai lavoratori della città pensioni e servizi sanitari inadeguati e inaccettabili.

Ma c’è un altra storia di fondo qui, e si replica su tutto il territorio Americano: è sempre più ampio tra gli americani il divario tra fasce di reddito. Quarant’anni fa, la maggior parte delle città (Detroit compresa) presentavano un mix bilanciato tra benestanti, classe media e non abbienti. Ora, ogni gruppo tende ad isolarsi sempre più, ognuno nella propria città — ognuno nel proprio regime fiscale che consente, da una parte, scuole eccellenti, parchi curatissimi, sicurezza affidabile, trasporti efficienti ed altri servizi ineccepibili, e dall’altro scuole orrende, parchi semi-distrutti, alto tasso di criminalità e servizi pubblici scadenti.

La divisione geo-politica è diventata così marcata che essere ricco oggi in America significa poter fare del tutto a meno di incontrare o frequentare chi non lo è.

Detroit (1) è un’isola desolatamente povera, prevalentemente nera e sempre più abbandonata nel mare di una ricchezza che è per lo più bianca. Le sue aree periferiche, invece, sono tra le più ricche del paese. Oakland County, ad esempio, è la quarta contea più ricca degli Stati Uniti, tra le contee con uno e più milioni di abitanti. Greater Detroit (2) — che comprende anche le aree periferiche – è tra i primi cinque centri finanziari del paese, tra i primi quattro centri di alta-tecnologia e la seconda maggiore fonte di talento ingegneristico e architettonico. Non proprio tutti sono ricchi, ad essere sinceri, ma il nucleo familiare medio in questa zona ha un reddito annuo vicino ai 50,000 dollari e il tasso di disoccupazione qui non supera la media nazionale. Un nucleo familiare medio di Birmingham, Michigan, proprio al di là del confine con Detroit, l’anno scorso denunciava un reddito annuo di 94,000 dollari; nella vicina Bloomfield Hills — nell’area metropolitana di Detroit – la media era di 150,000 dollari.

Ora, all’interno della città di Detroit la media del reddito annuo è di circa $26,000 e la disoccupazione sta arrivando alle stelle. Uno su tre cittadini è in stato di povertà. Più della metà di tutti i bambini in città vivono in stato di indigenza. Tra il 2000 ed il 2010, Detroit ha perso un quarto della sua popolazione, dopo che la classe media ed i bianchi si sono trasferiti nelle zone periferiche. Questa migrazione ha creato un estremo impoverimento, lasciando quartieri semi-abbandonati, palazzi vuoti, scuole semi-deserte, criminalità in aumento e una base fiscale sempre più esigua. Negli ultimi cinque anni, più della metà dei suoi parchi sono stati chiusi. Il 40% dell’illuminazione urbana non funziona. In poche parole, nell’America moderna molto dipende dalla capacità di tracciarsi delle linee di demarcazione, chi sta dentro e chi sta fuori.

Chi fa parte del Patto Sociale? Se “Detroit" è definita la più vasta area metropolitana, comprendente quindi le sue aree periferiche, allora “Detroit” ha abbastanza denaro per fornire ai suoi abitanti dei buoni servizi pubblici senza dover ricorrere alla bancarotta. In termini politici, la questione è se le fasce più ricche di questa “Detroit" siano o meno disposte a sovvenzionare con un adeguato prelievo fiscale il centro povero della città, aiutandolo a risollevarsi dallo stato di miseria in cui vive. E’ una questione assai scomoda e le fasce abbienti della città preferirebbero non doverla affrontare.

Nel tracciare il limite che delinea il centro della città, aspettandosi che quelli che vivono all’interno di questo cerchio se la sbrighino da soli a risolvere i loro problemi, i bianchi e i ricchi delle aree periferiche se ne sono lavati le mani. La “loro” città non ha problemi. E’ “l’altra” a trovarsi nei guai, e si chiama “Detroit”.

E’ come se una banca di Wall Street tracciasse una linea di demarcazione intorno ai “cattivi” investimenti, svendendoli a prezzi di realizzo e stralciandoli dalle perdite. Solo che qui stiamo parlando di esseri umani e non di capitali finanziari. E la svendita a prezzi di realizzo qui si traduce in servizi pubblici sempre peggiori, scuole sempre più inefficienti e crescente criminalità per quelli che sono stati abbandonati nel cerchio interno di Detroit. In un’era di disuguaglianze sempre più marcate, ecco come la ricca America sta silenziosamente stralciando i suoi poveri.

ROBERT B. REICH, Professore emerito di Politiche Pubbliche all’ Università della California di Berkeley, è stato Segretario per il Lavoro nell’amministrazione Clinton. Time Magazine lo ha definito uno tra i dieci segretari più capaci del ventesimo secolo. Ha scritto tredici libri, tra cui i best-seller “Aftershock" e “Il Lavoro delle Nazioni”. Da poco ha pubblicato il suo ultimo lavoro “Oltre l’Indignazione”. E’ anche tra i direttori fondatori dell’ American Prospect Magazine e presidente di Common Cause. Il prossimo 27 settembre uscirà il suo nuovo film “Inequality for All” (Disuguaglianza per tutti).  http://robertreich.org
Fonte tratta dal sito .

martedì 23 luglio 2013

Creato il virus più mortale del mondo


VirusL'Erasmus Medical Centre di Rotterdam crea variante del virus dell'influenza aviaria resistente ai vaccini
Il virus più letale del mondo è stato creato, e già è scoppiata la polemica: la notizia è arrivata dall’Olanda, per la precisione dal Rotterdam, sede dell’Erasmus Medical Centre, uno dei centri di ricerca scientifica maggiormente sviluppati e all’avanguardia del mondo.
Gli sperimentatori di Rotterdam sarebbero riusciti ad individuare ed isolare un ceppo modificato della già nota e temuta influenza aviaria (virus h5n1), che sarebbe in grado di resistere a tutte le cure attualmente messe a punto, e a scatenare una vera e propria pandemia che, almeno secondo le stime di massima potenzialità del virus, potrebbe essere in grado di sterminare addirittura metà della popolazione mondiale.
I risultati degli studi sono stati resi noti da Ron Fouchier, il virologo responsabile dell’Erasmus Medical Centre e dello studio sul ceppo modificato dell’aviaria, ma va sottolineato come lo studio del virus h5n1 sia in realtà da diverso tempo al centro degli studi e dell’interesse della comunità scientifica internazionale.
Basti pensare che anche uno studio congiunto tra Stati Uniti d’America e Giappone, che ha visto impegnate l’Università di Tokyo e quella del Wisconsin, ha raggiunto risultati significativi riguardo la modifica del virus dell’aviaria, e sembrava essere imminente la pubblicazione sulle principali riviste scientifiche.
Pubblicazione alla quale ora si preparano gli scienziati di Rotterdam, ma questa decisione come specificato l’inizio, ha causato una lunga scia di polemiche e dubbi, visto che la pericolosità di questo tipo di virus è intuibile da parte di tutti.
Con l’allarme terrorismo sempre vivo all’interno della comunità internazionale, il rischio da subito percepito è quello che i risultati dello studio, e soprattutto il virus stesso, possano finire nelle mani di qualche malintenzionato, in grado poi di minacciare addirittura l’umanità intera con l’arma di un virus devastante come mai ne sono stati creati in laboratorio finora.
Secondo Ron Fouchier, lo studio è stato necessario per comprendere i meccanismi del virus dopo l’attacco di un eventuale vaccino: per ottenere un ceppo resistente dell’h5n1 sono state necessarie solamente cinque variazioni genetiche al virus già noto ed esistente (e che durante una prima epidemia nei paesi asiatici è stato già responsabile della morte di circa cinquecento persone).
Risultati potenzialmente in grado di essere riprodotti anche da terroristi, e dunque secondo Rotterdam è stato importante essere arrivati per primi a questa mutazione del virus, per capire come agire e mettere a punto un vaccino. Ma la paura per l’utilizzo incontrollato di queste informazioni resta.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 22 luglio 2013

L'inquinamento globale serve ad alterare il DNA


DNAGli alimenti modificati con l’ingegneria genetica possono indurre cambiamenti permanenti al DNA umano. Data la diffusione ormai esponenziale ed inarrestabile di tali alimenti (cereali, carni, ortaggi, …) possiamo considerarci alla stregua di ratti da laboratorio in attesa di osservare in noi, nelle prossime generazioni, i cambiamenti desiderati dalle multinazionali della manipolazione genetica?
Il DNA umano è l’obiettivo finale delle tante operazioni di ‘inquinamento ambientale’ delle quali non riusciamo a trovare altre motivazioni valide, in primis la piaga delle scie chimiche. Gli scopi di tale interesse distruttivo sono poco comprensibili. Forse una razza biocibernetica ibrida umanoide è già stata allestita in qualche gigantesco hangar sotterraneo, pronta per essere immessa in un ecosistema planetario alterato a suo beneficio ed al nostro posto?
L’intervento degli arconti manipolatori è sempiterno. I primi autori gnostici intravvedevano nel pernicioso dio biblico uno dei tanti caporioni malevoli intenti a gestire il gregge umano con distacco e ribrezzo ma anche tanta cupidigia per le risorse accumulate (l’oro) e per un quid energetico a loro precluso. Oggi gli arconti usano chiamarsi Monsanto, Nasa, Onu, Unione Europea ... ma l’allevamento umano è sempre un grande progetto che si dipana da millenni. L’Homo Sapiens è stato un passo decisivo in questa programmazione ma, è possibile, una razza più duttile ed efficiente è già in fase di ‘ultimo collaudo’ prima della messa su strada definitiva. I Sapiens probabilmente non spariranno subito, ma si assottiglieranno di numero in modo massiccio a meno che le operazioni di distruzione ambientale non dovessero arrestarsi a breve. Quelli che resteranno fungeranno probabilmente da schiavi rimbecilliti? È questo il nostro destino? Siamo stati usati per rimodellare l’ambiente al fine di predisporlo ad una razza a noi antagonista con il supremo inganno del lavoro?
Tutto sembra convergere verso questo cupissimo scenario. Radioonde, nano particelle, frequenze distoniche affliggono il nostro patrimonio genetico e lo predispongono ad essere alterato in modo permanente. Razze elusive si adoperano da sempre per ibridare, sostituire e modificare gli abitanti inconsapevoli di questo pianeta.
Civiltà scomparse, ominidi ‘terminati’ (come il Nenaderthal), estinzioni di grandi rettili, sono tutte fasi di questa operazione? Gli autori gnostici più avveduti e sinceri lo avevano già compreso millenni orsono. Oggi alcuni validissimi autori ne rinfrescano le intuizioni: le Apocalissi Aliene, il dio alieno della Bibbia, l’altra genesi o Alieni e Demoni non ci raccontano sempre la stessa storia? Tali intuizioni sono poi avvalorate dagli studi scientifici più 'onesti' in materia.
È triste riconoscersi nelle cavie di un immenso laboratorio. Molto più triste però è vivere una vita all’oscuro di tutto, irretiti dalle mille spregevoli e deludenti lusinghe di un inganno probabilmente prossimo al suo disvelamento definitivo; sempre che a quel punto qualcuno di noi sarà ancora lucido da esserne fedele testimone.
Fonte tratta da sito .

domenica 21 luglio 2013

ADHD: come gli psicofarmaci possono uccidere il vostro bambino.

sabato 20 luglio 2013

L'imortalità della cellula


Alexis CarrelIn passato è stato dimostrato che una cellula potrebbe vivere per un tempo indeterminato in perfetta salute.
È stato dimostrato realmente in laboratorio da un famoso premio Nobel.
Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel, al Rockefeller Institute for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 29 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito fintanto che viene fornito il nutrimento e viene ripulita dalle sue escrezioni.
Difatti le cellule crescevano e prosperavano fintanto che le loro evacuazioni venivano rimosse. Condizioni non igieniche procuravano una minore vitalità, deterioramento e morte.
Carrel mantenne in vita cellule di un cuore di pollo fino a quando qualcuno si dimenticò (dimenticò?) di eliminare le loro escrezioni.
Riuscì quasi a decuplicare la media durata di vita di quelle cellule.
La chiave per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa.
Anche Arnold Ehret arrivò ad una conclusione pressoché identica: nel suo libro “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” afferma che con un’alimentazione sana, dopo anni di cibi errati, inizialmente l’organismo libera gli intestini dei residui accumulati e poi va sempre più a fondo ripulendo tutti i tessuti del corpo e dopo che questo è avvenuto si acquisisce la salute perfetta.
Ma torniamo all’esperimento di Alexis Carrel e alle sue conclusioni che possiamo trovare in ogni testo universitario di Biologia.
Il dott. Alexis Carrel, a questo proposito, diceva:“La cellula è immortale. È semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente”.
Immaginate una casa da cui non si eliminano i rifiuti e si nascondono sotto il tappeto. Nel giro di pochi mesi, accumulando dei rifiuti ogni giorno, la casa avrebbe un odore orribile. Nel nostro corpo succede la stessa cosa.
Solo che nel nostro corpo “nascondere sotto il tappeto i rifiuti” equivale a ritenzione idrica, gonfiori intestinali, tossiemia ematica, infezioni e infiammazioni dei tessuti.
Il processo d’invecchiamento comincia dal primo momento della nostra vita, consiste nell’accumulazione dei prodotti di rifiuto non espulsi.
Le cellule si deteriorano a causa dell’accumulo di tossine!! Inconsapevolmente, ci intossichiamo da soli e nessuno ce lo dice.
Il nostro organismo è la macchina più perfetta e meravigliosa che possa esistere. Per questo ha la bellissima capacità di autoguarigione e disintossicazione che la società “evoluta” di oggi tampona continuamente con i farmaci.
Un raffreddore o una tosse che indicano l’eliminazione in corso di muco dal nostro corpo spaventano le mamme… e si inizia fin da piccoli (inconsapevoli e innocenti) con i farmaci, quando in realtà basterebbe lasciare lavorare e riposare il nostro corpo affinché completi l’eliminazione di scorie e smettere di imbottirlo di cibo e farmaci proprio quando è in fase di eliminazione.
I consigli dei nostri avi vengono messi da parte… un aereosol di acqua e sale, una siringa di fisiologica nelle cavità nasali, fumenti, non vengono più considerati.
Molti, presi dalla paura e dalla mancanza di pazienza preferiscono agire immediatamente con antibiotici, sciroppi e farmaci di ogni tipo, seguendo i consigli più “sinceri” delle Aziende Farmaceutiche. Dopotutto come contraddirle?… stanno facendo il loro lavoro: non a caso si chiamano Aziende!
E’ solo l’inconsapevolezza di certe famiglie che permette a “certi” Fast Food di continuare a far soldi anche dopo aver pubblicato lo spot che vedete a fianco. In un mondo sano certe propagande sarebbero valse il fallimento di quell’industria, ma probabilmente qui le cose vanno diversamente.
Forse l’uomo sano, libero (da farmaci e debiti) e consapevole mette paura ai poteri forti, che ultimamente iniziano a perder colpi grazie alla presa di coscienza in atto e al rapido passaparola della rete.
Fortunatamente qualcuno sta aprendo gli occhi.
Sarà per i tempi che stiamo vivendo, ma la massa critica si sta svegliando e in molti iniziano a comprendere che (quando è possibile) la natura può essere assecondata e aiutata nel suo lavoro con metodi naturali.
Ecco perché ottimi risultati nascono da un’alimentazione equilibrata, una sana attività fisica e dalla pulizia degli organi più importanti (es. lavaggio epatico, idro-colon terapia, ecc…).
Fonte tratta dal sito .

giovedì 18 luglio 2013

Il fenomeno del parassitaggio


ParassitaIl Parassitismo è un fenomeno naturale di estremo interesse soprattutto per chi, tra gli esseri umani, si è accorto di essere un ‘ospite’, ossia l’organismo parassitato e quindi danneggiato dal parassita.
La cooperazione tra i vari livelli della vita e la simbiosi non sono da confondersi con il parassitaggio perché la differenza sostanziale è nell’intenzione del parassita.
Il parassita non ‘chiede permesso’ e fa di tutto per essere elusivo e non destare reazioni nel suo organismo ospite. Tantomeno dobbiamo confondere parassitaggio con predazione in quanto manca appunto il fattore dell’elusività. Il predatore è sempre riconoscibile per lo meno nell’atto conclusivo della sua opera.
L’essere umano è al centro di un’operazione di parassitismo su scala planetaria? Secondo il Prof. Corrado Malanga, si. Esseri diversi da noi utilizzerebbero da millenni il nostro ‘contenitore’ corporeo per svariati usi tra cui il riversamento della memoria aliena e lo sfruttamento di una energia sottile e potente compatibile con la nostra natura ma non con la loro.
Il multiparassitismo quindi potrebbe aiutarci a comprendere le motivazioni alla base delle dinamiche perniciose di cui siamo oggi testimoni e soprattutto farci capire il perché della necessità di mantenerci in uno stato poco vigile, disattento e lontano dai gravi problemi che incombono su di noi, distraendoci con mille astuzie sempre più sottili ed efficaci. Una forma di parassitismo supportata da notevolissime conquiste tecnologiche e stratagemmi al limite dell’incredibile che coinvolge i due organismi (ospite e parassita) in diverse fasi del loro sviluppo.
Esistono ovviamente parassiti mastodontici o di specie, in grado di assoggettare interi gruppi di individui, abbindolati ad un costume mansueto. Il parassita può giungere a stipulare un ‘patto’ tra lui ed il suo ospite al fine di mantenersi nella posizione predominante? Ovviamente il patto potrebbe rivelarsi mendace ed essere utilizzato solo con gli organismi ospite in grado di acquisire coscienza di se e porre quindi in pericolo tutta la pratica parassitaria, con i suoi millenni di abilissimo perfezionamento.
Può essere utile quindi fare mente locale, leggendo le righe di wikipedia in merito, da me leggermente riviste e sintetizzate. Balzerà agli occhi l'anomalia del parassitismo alieno. Buona lettura:
PARASSITISMO
Il parassitismo è una forma di interazione biologica, fra due specie di organismi di cui uno è detto parassita e l'altro ospite.
Aspetti concettuali
Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia, il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite creandogli un danno biologico.
Le proprietà che identificano in generale un rapporto di parassitismo sono le seguenti:
· Il parassita è privo di vita autonoma e dipende dall'ospite a cui è più o meno intimamente legato da una relazione anatomica e fisiologica.
· Il parassita ha una struttura anatomica e morfologica semplificata rispetto all'ospite.
· Il ciclo vitale del parassita è più breve di quello dell'ospite e si conclude prima della morte dell'ospite.
· Il parassita ha rapporti con un solo ospite. A sua volta questi può avere rapporti con più parassiti.
Il concetto di parassita va distinto da quello di parassitoide: a differenza del parassita propriamente detto, il parassitoide termina il suo ciclo vitale causando la morte dell'ospite. Questo comportamento si riscontra ad esempio in molti insetti ausiliari, le cui fasi giovanili si svolgono a spese di un ospite che viene ucciso al termine del ciclo di sviluppo.
Il concetto di parassita va distinto anche da quello di predatore, il quale è dotato di vita autonoma, ha spesso una struttura morfoanatomica più complessa, ha rapporti con più vittime e causa in genere la morte della vittima.
Infine, il parassita non va identificato a rigore con il fitofago in senso lato: molti insetti fitofagi sono comunemente considerati parassiti delle piante. In realtà il rapporto trofico tra un fitofago e una pianta, analogo a quello degli erbivori, è assimilabile ad una particolare forma di predazione da parte di un organismo consumatore a spese di un produttore. Il parassitismo è un fenomeno molto studiato in etologia, che stimola numerose ricerche e ipotesi anche in altri campi della biologia: ad esso è legato, ad esempio, la teoria del fenotipo esteso.
Tipologie di parassitismo
Parassita facoltativo: in grado di vivere autonomamente ricorrendo all'occorrenza a forme di regime dietetico non riconducibili al parassitismo.
Endoparassita: detto anche parassita endofago, vive all'interno del corpo dell'organismo ospite e in genere mostra un notevole grado di specializzazione anatomica e fisiologica finalizzata al particolare ambiente che lo deve ospitare. (es. tenia)
Ectoparassita: detto anche parassita ectofago, vive all'esterno del corpo dell'organismo ospite, al quale è comunque strettamente legato. La specializzazione anatomica e fisiologica è in genere limitata all'apparato boccale e ad organi che gli permettono di restare legato all'ospite. (es. zecca)
Cleptoparassita: ruba, di nascosto o in modo aggressivo, il cibo che l'ospite è riuscito a procacciarsi o a recuperare in altro modo (es. Cuculus canorus). È una pratica non rara nel regno animale come ad esempio tra gli uccelli rapaci ma anche, specialmente, nel mondo degli insetti.
Parassitoide: si può considerare una forma di transizione fra il parassita propriamente detto e il predatore. Nei parassitoidi il parassitismo è limitato alle prime fasi dello sviluppo mentre l'individuo adulto ha vita autonoma. Si distinguono parassitoidi idiobionti, che paralizzano l'ospite bloccandone lo sviluppo, e parassitoidi koiniobionti, che lasciano l'ospite libero di muoversi e di progredire nel proprio sviluppo. I parassitoidi si riscontrano fra gli insetti entomofagi e sono perciò largamente sfruttati in metodologie di lotta biologica contro gli insetti dannosi. Da un punto di vista pratico sono un ottimo mezzo di controllo delle dinamiche di popolazione in quanto in caso di percentuali di parassitizzazione elevate riducono sensibilmente il potenziale riproduttivo della specie ospite.
Coparassitismo: un rapporto di competizione interspecifica fra parassiti di specie diversa che sono associati alla stessa specie ospite. Il coparassitismo può sfociare in casi di multiparassitismo o di iperparassitismo.
Multiparassitismo: un rapporto di competizione interspecifica fra parassiti di specie diversa (coparassiti) che attaccano contemporaneamente lo stesso individuo.
Superparassitismo: un rapporto di competizione intraspecifica fra parassiti della stessa specie (gregari) che si sviluppano a spese di uno stesso individuo, talvolta in numero elevato.
Iperparassita: un organismo che si sviluppa a spese di un altro parassita. Una catena alimentare che segue la via del parassitismo ha sempre inizio con un parassita primario. I parassiti di ordine superiore (secondari, terziari) sono iperparassiti.
Autoparassita: un organismo che si sviluppa a spese di un ospite della stessa specie. Forme di autoparassitismo si riscontrano ad esempio in alcuni animali vivipari dove lo sviluppo postembrionale si attua in parte all'interno del corpo della madre.
Comportamento dei parassiti e degli ospiti
Molti endoparassiti attaccano l'ospite in modo passivo, come quelli dell'intestino umano che depongono una grande quantità di uova che possono essere espulse all’esterno contagiando così, in luoghi di cattiva igiene, altri esseri umani che involontariamente le ingeriscono. Gli ectoparassiti, invece, spesso adottano elaborati meccanismi e vere e proprie strategie per attaccare un ospite. Alcune specie di sanguisughe, per esempio, individuano l'ospite tramite sensori di movimento e ne accertano l'identità attraverso la temperature della pelle e tramite indicazioni chimiche prima di attaccarlo. (...)
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 17 luglio 2013

DA BILDERBERG A GOOGLE-BERG: L'ELITE GLOBALE PREPARA UNA RISTRUTTURAZIONE TECNOCRATICA



Gli eventi mondiali mostrano sempre più chiaramente che i più importanti obiettivi dell'elite globale sono la totale riorganizzazione della coscienza umana e addirittura cambiare l'essenza degli umani. Infatti, questo è sia il fine che il mezzo della costruzione di un "nuovo ordine mondiale". L'ultimo incontro del Bilderberg Group, che si è svolto dal 6 al 9 giugno 2013 nel Grove hotel in un quartiere di Londra, discuteva specificamente di questo argomento...

Le informazioni riguardo a dove sarebbe avvenuto l'incontro, cosa c'era nella sua agenda e chi avrebbe partecipato erano disponibili molto prima dell'incontro, sia nei mezzi d'informazione alternativi che ufficiali. Per esempio, il giornale The Telegraph ha scritto a riguardo in un articolo chiamato "Bilderberg Group? Nessuna cospirazione, solo il gruppo più influente del mondo".

E nel numero successivo, nell'articolo "Bilderberg Group 2013: lista degli invitati e agenda", il Telegraph ha presentato gli argomenti che dovevano essere discussi all'incontro. Fra questi c'erano la disoccupazione negli Stati Uniti e Europa, nazionalismo e populismo, politiche dell'Unione Europea, sviluppi nel Medio Oriente, sfide dell'Africa, guerra cibernetica e proliferazione di minacce asimmetriche, le maggiori tendenze nella ricerca medica e le promesse e gli impatti dell'educazione online.

Una fonte interna del sito alternativo infowars.com ha fornito informazioni più dettagliate sull'agenda, dicendo che due gruppi di tematiche sarebbero state discusse nell'incontro. Il primo ha a che vedere con i problemi economici: aumentare i poteri delle banche centrali sotto le sembianze di "riforme bancarie," salvare le banche per sostenere l'euro e proteggere l'eurozona, creare sistemi di riscossione delle tasse più efficaci, non lasciare uscire dall'Unione Europea la Gran Bretagna, diffondere proteste sociali indotte dall'austerità, crescita economica minima nel 2013 e concentrare la ricchezza delle popolazioni nelle mani di corporazioni e elites superricche.

Il secondo gruppo di argomenti è più esteso e tocca problemi di controllo militare, politico e psicologico: attaccare i siti nucleari in Iran se non riduce i suoi programmi in tre anni, prolungare la guerra in Siria armando l'opposizione, la minaccia di una pandemia mondiale (considerando che i laboratori di Bilderberg stanno lavorando alla diffusione di virus), controllare la stampa 3D, controllo statale di internet per raggiungere flessibilità cibernetica (una vecchia idea di Bill Clinton) e creare "città intelligenti", capaci di osservare tutti gli aspetti della vita e del comportamento della popolazione, ovvero, creare un sistema di sorveglianza totale.

Per raggiungere questi obiettivi, la sfera tecnocratica deve essere ristrutturata velocemente, cosa che sta accadendo di fronte ai nostri occhi. Come hanno fatto notare gli autori di infowars.com Paul Joseph e Alex Jones, il gruppo Bilderberg, come altre organizzazioni ombra, è entrato in un periodo di seria trasformazione; ha formato un'unione con Google sotto il controllo del suo amministratore delegato, Eric Emerson Schmidt (1), che partecipa regolarmente agli incontri del gruppo. Il luogo dell'incontro del gruppo al Grove hotel è stato scelto per una ragione. È qui che, a iniziare dal 2007, hanno avuto luogo le conferenze annuali di Google, conosciute come Google Zeitgeist (“lo spirito del tempo di Google”), nelle quali sono analizzate miliardi di query degli utenti del sistema e sono ricapitolate le attività del sistema. Quest'anno la conferenza di Google ha avuto luogo letteralmente pochi giorni prima dell'incontro di Bilderberg.

Quindi oggi il Grove hotel britannico è una "base" per sviluppare l'agenda della Google nel campo di politiche tecnologiche mondiali. Ed è questa compagnia, che il London Independent ha descritto come una versione "più carina" del gruppo Bilderberg, che sta attivando una ristrutturazione tecnocratica. Circa 400 delegati si radunano ogni anno alle sue conferenze per discutere argomenti chiave nelle politiche e culture mondiali e per sviluppare piani d'azione che mirano a prevenire "una rivolta contro la globalizzazione" (2). Fra di loro ci sono figure chiave dei mezzi di comunicazione, politici e star emergenti. Quest'anno hanno partecipato alla conferenza l'esperto della Goldman Sachs Jim O'Neil, Bill Clinton e la cantante Annie Lennox. Qui, in particolare, è stato notato che dall'anno scorso le entrate della compagnia sono aumentate del 60%, cioè 2.89 milioni di dollari.

Google Zeitgeist è una forma di governo più efficace. Mentre i Bilderberg hanno la reputazione di cospiratori, Google può controllare le cose apertamente, dal momento che è presupposto nella sua funzione stessa di essere un fornitore di servizi d'informazione. Ciò vuol dire, sotto le spoglie di una compagnia democratica e addirittura filantropica c'è un'organizzazione totalitaria che i giornalisti indipendenti hanno già chiamato "Google-Berg" (“Bilderberg è... stato riproposto come Google-Berg”).

Google si è rivelato essere un modo altamente conveniente per mascherare le operazioni delle agenzie di intelligence. Come hanno scoperto gli stessi investigatori indipendenti, i principali organizzatori della "Primavera Araba", che ha preso le sembianze di disturbo civile, erano reclutati da Google e hanno partecipato alle conferenze Zeitgeist al Grove. È ben documentato, per esempio, che l'uomo responsabile dell’impulso alla rivoluzione in Egitto, che ha portato all'insediamento della dittatura dei fratelli musulmani, era il capo di Google del marketing nel medio Oriente e nord Africa, l'egiziano Wael Ghonim. Eric Schmidt sostiene che è orgoglioso di ciò che ha fatto Ghonim, e enfatizza che l'uso di Facebook, Twitter e strumenti telematici per far partire le proteste in Egitto è "un buon esempio di trasparenza". (4)

Google sta esercitando una crescente influenza sui governi britannici e americani. Ciò è reso più semplice dal fatto che Eric Schmidt è membro del US President’s Council of Advisors on Science and Technology, capo della New America Foundation senza fini di lucro, ed è stato un consulente e sponsor delle campagne presidenziali di Obama. Gli è stata addirittura offerta la carica di segretario del Tesoro americano. In Gran Bretagna, i rappresentanti di Google hanno incontrato non meno di 23 volte i funzionari del partito conservatore dall'elezione generale del 2010. David Cameron ha parlato alla conferenza di Zeitgeist nel 2006, 4 anni prima di diventare Primo Ministro. Anche il cancelliere britannico George Osborne, il principe Carlo e molte altre persone influenti hanno partecipato alle conferenze di Google. Google ha messo le sue mani anche sulla Russia; Eric Schmidt è un membro del Consiglio di amministrazione di Skolkovo, anche se per qualche motivo alcuni esperti considerano ciò un "fattore neutrale" (5).

I legami fra Google e il Gruppo Bilderberg stanno diventando sempre più stretti. I mezzi di comunicazione paragonano l'autorità della compagnia e le sue conferenze con il forum di Davos. Le conferenze di Google Zeitgeist raggruppano coloro che sono considerati capaci di "modellare il futuro globale". La stessa compagnia si sta posizionando per diventare una forza più forte dei governi nel controllare e monitorare il comportamento delle persone, come hanno fatto in Egitto e Tunisia. E l'interferenza di Google negli affari interni delle nazioni europee è diventata così attiva che anche la Commissione Europea ha fatto recentemente un'indagine sul suo abuso della sua posizione di dominio nel mercato di servizi di informazione.

Lo stesso capo di Google non ha mai nascosto la sua ambizione di controllare totalmente la società; egli ha parlato a questo riguardo diverse volte nei suoi discorsi, enfatizzando che la privacy è un relitto del passato e che ha in progetto di trasformare Google nell'ultimo Grande Fratello che fa sembrare 1984 di George Orwell una favola per bambini.

In uno dei suoi discorsi Eric Schmidt ha dichiarato: "Non abbiamo bisogno che voi scriviate qualcosa. Sappiamo dove siete. Sappiamo dove siete stati. Possiamo più o meno sapere a cosa state pensando. Di fatto credo che molte persone non vogliono che Google risponda alle loro domande. (...) Essi vogliono che Google dica loro cosa devono fare dopo. Sappiamo tutto ciò che state facendo e il governo può seguirvi. Sapremo costantemente la vostra posizione fino all’ultimo centimetro. La vostra macchina si guiderà da sola, è stato un errore che le macchine siano state inventate prima dei computer... voi non siete mai soli, non siete mai annoiati..."

La tecnologia dell'informazione, secondo Schmidt sta radicalmente cambiando l'educazione, il modo in cui funziona il mercato, il carattere dei mezzi di comunicazione, e lo status della proprietà intellettuale. Sta cambiando lo stesso uomo, che è praticamente fuso con il computer, trasformandosi in un uomo bionico. Come sostiene Schmidt "abbiamo intenzione di andare dalla specie di interfacce comanda-e-controlla dove si dice al computer, come a un cane, ‘abbaia’, verso una situazione dove il computer diventa molto più che un amico. E, un amico nel senso che il computer dice "Be, sappiamo più o meno cosa ti importa". E di nuovo, si è dato il permesso di farlo. E dice "bè, magari dovresti fare questo", o "magari dovresti fare quello". E alla fine il computer fa ciò che fa bene, che è questo complicato problema analitico dell’ago nel pagliaio e ha una perfetta memoria. E gli umani fanno ciò che fanno bene, che è giudicare, e divertirsi, e pensare alle cose. La relazione è di simbiosi." (7)

Ciò che Eric Schmidt sta sostenendo si chiama trans umanesimo, che è uno stato mentale il quale assume che è possibile e desiderabile cambiare fondamentalmente la specie homo sapiens usando tecnologie avanzate per creare un “postumano”. Questo concetto è stato usato per la prima volta nell’opera Religion without Revelation (Religione senza Rivelazione) del biologo evoluzionista Julian Huxley, chiamato il "Malthus del 20° secolo". Per lui il transumanesimo diventò una nuova ideologia e addirittura una nuova “fede per l’umanità”. E questo è ciò che è per i moderni "profeti" i quali offrono metodi per ricostruire l'uomo, rendendolo un biorobot facile da gestire e obbediente. Una massa di simili biorobot rimpiazzerà l'umanità moderna.

Vediamo che i metodi di governo dell’elite stanno andando incontro a cambiamenti che consentono loro di transitare da un livello coperto di governo ad uno scoperto. Sotto queste circostanze cambia anche il significato di summit, conferenze e negoziati segreti. Ciò è stato dimostrato dall'ultimo incontro del Gruppo Bilderberg, che può essere descritto come "anticospirologico."

La lotta è stata portata a un nuovo livello, il livello di un confronto informativo e spirituale che presenta all’umanità la scelta tra l’anticiviltà di non-persone e la civiltà di persone create a immagine e somiglianza di Dio.
Fonte tratta dal sito  .

martedì 16 luglio 2013

Datagate: “Gli Usa rischiano di vivere il peggior incubo della loro storia”

Il Giornale OnlineLo afferma Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che che primo ha rivelato il funzionamento del Datagate e dato voce all'ex tecnico della Cia Edward Snowden.

di Davide Falcioni

Edward Snowden, l'ex tecnico della Cia che ha alzato il velo sul datagate, potrebbe portare gli Stati Uniti a vivere il “più grande incubo della loro storia”. Lo ha detto Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che per primo ha rivelato il funzionamento di Prism e la vasta operazione di spionaggio degli Usa in tutto il mondo. “Snowden – ha affermato il giornalista al quotidiano argentino La Nacion – dispone di informazioni sufficienti per causare al governo degli Stati Uniti in un solo minuto più danni di quanti ne abbia mai avuti nella sua storia”. Poi ha proseguito: “Il suo obiettivo tuttavia è semplicemente quello di spiegare alla gente di tutto il mondo come l'utilizzo di alcuni software li stia esponendo inconsapevolmente a cedere i loro diritti e la loro privacy”.

Il giornalista ha anche affermato che gli Stati Uniti dovrebbero occuparsi di Edward Snowden avendo molta cura, perché l'ex tecnico disporrebbe di materiale sufficiente a fare danni irreparabili: “Il governo Usa dovrebbe mettersi in ginocchio ogni giorno e implorare Snowden che non riveli i suoi segreti. Per quanto riguarda l'ex tecnico della Cia, la cosa più importante è che non finisca in custodia negli Stati Uniti”. Alla domanda di La Nacion su se creda che il ventinovenne americano possa essere ferito o ucciso, Greenwald ha risposto: “Snowden ha distribuito migliaia di documenti e fatto in modo che i file siano nelle mani di altre persone in tutto il mondo. Ucciderlo non servirebbe a nulla. Se gli accadesse qualcosa, tutte le informazioni in suo possesso verrebbero rivelate”.
Fonte tratta dal sito .

domenica 14 luglio 2013

Rendi alcalino il tuo corpo!

carta pH acido basico
È estremamente importante che il nostro pH sia mantenuto ai livelli ottimali, per non dire essenziale, anzi in realtà si tratta di una questione di vita o di morte. L’intelligenza del corpo si occupa di mantenere il nostro sangue alcalino, altrimenti moriremmo. Ma in tutto il corpo il pH deve essere equilibrato. Le uniche persone che non considerano importante per la salute l’equilibrio acido/alcalino sono i ciarlatani che spacciano farmaci per ogni sorta di disturbo.
L’equilibrio del pH dovrebbe essere una priorità assoluta. Dal momento che quasi tutte le persone sono troppo acide, insegnare loro come tornare a uno stato leggermente alcalino è una tappa importante del cammino della guarigione.
Il pH è una scala di misura dell’acidità o della basicità di una soluzione e la usiamo per valutare la concentrazione di ioni di idrogeno nel corpo. La scala completa del pH va da 1 a 14, con 7 nel mezzo considerato neutro. Un pH inferiore a 7 è detto acido e un pH superiore a 7 è detto basico o alcalino. Il nostro pH ideale è leggermente alcalino da circa 7,30 a 7,45. È possibile verificare il pH regolarmente, bagnando una striscia di cartina tornasole con la saliva o con la prima urina del mattino prima di mangiare o bere qualcosa.
Includendo l’equilibrio del pH nell’approccio alla salute e alla guarigione tramite l’alimentazione, la Natura da sola ricostruisce la mente e il corpo alleviandoli da tutti i tipi di condizioni degenerative che prima nessuno era in grado di curare. Per ridare vitalità a una persona con un corpo estremamente acido è di fondamentale importanza elevare il pH fino a renderlo alcalino prima di ottenere degli effettivi risultati.
Il pH alcalino è la chiave per armonizzare fra loro tutti i sistemi e gli apparati del corpo:
1. Apparato digerente – La maggior parte dei disturbi digestivi, come indigestione, nausea, gonfiore, reflusso esofageo, ecc. sono sintomi causati da eccesso di acido nello stomaco e carenza di minerali alcalini nel tratto intestinale. Se i minerali alcalini e gli enzimi scarseggiano il pancreas dovrà fare gli straordinari, e una volta che il pancreas sarà esausto, perderà la capacità di decodificare il cibo e di dire al corpo che cosa fare con gli elementi nutritivi. Questo porterà a una spirale degenerativa di entropia in cui gli organi diventano infiammati e svolgono le loro funzioni in maniera disorganizzata.
2. Sistema circolatorio – L’acidità è la principale causa di malattie cardiache. È ben noto che alcuni grassi sono essenziali per la salute cardiovascolare. I grassi buoni possono effettivamente aiutare a guarire l’infiammazione che è alla base dell’arteriosclerosi. Quando le arterie si ispessiscono non è a causa del colesterolo, ma a causa dell’infiammazione creata nell’ambiente interno acido. Il corpo interviene per risolverla alcalinizzando il sangue utilizzando minerali alcalini come il calcio, evitando così la morte imminente, ma il processo rilascia dei residui che vanno a ricoprire le pareti dei vasi sanguigni come placche calcificate. Il cuore dovrà fare sempre più fatica a regolare il flusso sanguigno, perché il sangue è costretto a fluire in vasi sanguigni sempre più stretti. Chi si trova in tale situazione potrebbe avere disturbi cardiaci e persino diventare candidato per un infarto.
3. Sistema immunitario – gli ambienti acidi sono terreno fertile per i microrganismi anaerobi. Come affermava il grande scienziato Antoine Béchamp “Il germe è nulla, il terreno è tutto”. I batteri proliferano o rimangono a uno stato latente, tutto dipende dal pH dell’ambiente cellulare. La teoria dei germi è una visione ristretta che è stata adottata, fin dai tempi del meschino Pasteur, dalla medicina ufficiale che si basa sul comodo e redditizio trattamento del sintomo con dei veleni, chiamati eufemisticamente farmaci. Chirurgia, radioterapia e farmaci sono un approccio invasivo che è inefficace perché va contro le funzioni naturali del corpo di guarire se stesso, e non riesce ad affrontare la causa ma solo sopprime i sintomi. I farmaci cosiddetti salvavita sono temporaneamente utili in una situazione in cui una persona e arrivata al punto da doverli prendere per mantenere le funzioni vitali, trovandosi in uno stato di cattive condizioni di salute, conseguenza di alimentazione e stili di vita inadeguati, ma al di là di questo tali farmaci non possono portare a una effettiva guarigione.
4. Apparato respiratorio – Quando i tessuti e gli organi sono particolarmente acidi il trasporto di ossigeno è ridotto. Questo comporta un minore afflusso di ossigeno a livello cellulare. Ogni cellula del nostro corpo, per un funzionamento corretto e completo, ha bisogno di respirare nuovo ossigeno e di eliminare l’anidride carbonica acida. Quando il livello di acidità è troppo elevato, rifiuti, muco e microrganismi si accumulano nei polmoni e si manifestano sintomi come raffreddori, bronchiti, asma, ecc.
5. Sistema scheletrico – L’artrite è una delle malattie più invalidanti nei paesi occidentali. Artrite significa “infiammazione delle articolazioni” e viene usato per descrivere il dolore, la rigidità e il gonfiore delle articolazioni. Le due principali forme sono l’artrite reumatoide e l’osteoartrite. Entrambe sono da attribuirsi a uno squilibrio del pH e all’accumulo di depositi di acido urico nelle articolazioni e nelle giunture. Questi depositi di acido urico creano danni alla cartilagine. Quando l’ambiente di quelle cellule che producono i fluidi lubrificanti sinoviali è acido, abbiamo irritazione e gonfiore alle articolazioni. Quando l’acido urico si accumula tende a depositarsi sotto forma di cristalli appuntiti procurando dolore a mani, piedi, ginocchia e schiena. L’artrosi non è un danno inevitabile e irreparabile. L’artrite può essere arrestata e invertita adottando una alimentazione con cibi alcalini e evitando cibi acidificanti.
6. Pelle – Quando il pH del corpo è sbilanciato l’accumulo di acidi causa infiammazione e la pelle non è più in grado di funzionare al meglio come barriera naturale contro le infezioni. Come risultato si formano piaghe, eczemi, desquamazioni e eruzioni cutanee come brufoli o pustole.
7. Sistema nervoso – L’acidità indebolisce il sistema nervoso privandolo di energia. Il sistema nervoso ha a che fare con gli impulsi elettrici generati dall’attività elettrochimica delle singole cellule. Quando l’ambiente cellulare è acido la carica elettrica generata è inferiore a quella richiesta per il funzionamento ottimale dell’organismo, con conseguente perdita di vitalità e indebolimento. L’acidità rende debole il corpo fisico, mentale e emozionale.
8. Sistema escretore o sistema urinario – E’ costituito da più organi, i più importanti dei quali sono i reni. I reni svolgono il compito di filtrare liquidi e purificare il sangue. Se il corpo è sopraffatto da acidi in eccesso, intervengono meccanismi di compensazione, fra i quali l’assorbimento di minerali alcalini dalle ossa, come il calcio per esempio, che vengono poi scaricati nel sangue per mantenerlo alcalino. Quando poi il sangue viene filtrato dai reni quei minerali si accumulano sotto forma di calcoli renali.
9. Sistema muscolare – Quando l’acidità aumenta nelle cellule dei tessuti muscolari, interrompe la metabolizzazione in energia di glucosio e ossigeno. Questo significa che il rendimento dei muscoli è scarso in un ambiente acido. Un sistema muscolare alcalino permette invece un migliore metabolismo aerobico fornendo l’energia necessaria per il rapido recupero del corpo da un intenso esercizio fisico. Puoi renderti di chi ha un corpo acido da come respira, inalando una gran quantità di aria anche facendo le attività più semplici, come camminare e parlare, e questo significa che il suo corpo ha difficoltà a fornire in modo adeguato l’ossigeno alle cellule – uno dei sintomi di acidosi.
10. Sistema riproduttivo – molte ricerche vengono fatte per cercare di scoprire la causa delle disfunzioni sessuali e dell’infertilità. I ricercatori potrebbero ottenere delle risposte se prendessero in considerazione l’equilibrio acido/basico del corpo. L’acidità è correlata con tre diversi disturbi che riguardano l’attività sessuale e le funzioni riproduttive:
1. Diminuisce la sana eccitazione maschile e femminile, spesso rendendo l’interesse sessuale ossessivo e persino aberrato.
2. Diminuisce il piacere sessuale femminile e in particolare il grado di soddisfazione e rende difficile il raggiungimento dell’orgasmo. Nell’uomo causa eiaculazione precoce.
3. Diminuisce la fertilità e aumenta le possibilità di aborto spontaneo. Diverse coppie che non riuscivano a avere un figlio ci sono riuscite dopo aver adottato una dieta alcalinizzante per un tempo adeguato.
Ci sono molte disparate malattie e disturbi che sono associati a una condizione acida come cataratta, osteoporosi, gotta, cancro, emicrania, costipazione, nausea mattutina, attacco di cuore, allergie, diabete, obesità, ecc. Con questa conoscenza possiamo prendere decisioni informate riguardo all’alimentazione a beneficio della nostra salute fisica, mentale e spirituale.
Il Sistema Di Guarigione Della Dieta Senza Muco e gli altri libri di Arnold Ehret forniscono tutta la conoscenza necessaria per riequilibrare il pH del corpo con l’alimentazione naturale dell’uomo.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 12 luglio 2013

'LA VERA MINACCIA PER IL NOSTRO FUTURO È IL PICCO DELL’ACQUA'


Con l'aumento della popolazione, l’eccessivo pompaggio ha portato alcune nazioni a raggiungere il picco dell'acqua, minacciando così l'approvvigionamento alimentare, dice Lester Brown.

Il picco del petrolio ha generato, negli ultimi anni, molti titoli di giornale, ma la vera minaccia per il nostro futuro è il picco dell'acqua. Esistono sostituti per il petrolio, ma non per l'acqua. Siamo in grado di produrre cibo senza petrolio, ma non senza acqua.

Beviamo in media, in una forma o nell'altra, quattro litri e mezzo d’acqua al giorno, ma il cibo che mangiamo ogni giorno richiede 2.250 litri d’acqua per essere prodotto, quindi 500 volte tanto. Ottenere abbastanza acqua da bere è relativamente facile, ma trovarne a sufficienza per produrre le quantità sempre crescenti di grano che il mondo consuma, è un altro discorso.

Il grano, consumato direttamente, fornisce quasi la metà delle nostre calorie. Quello consumato indirettamente, sotto forma di carne, latte, uova, fornisce gran parte del resto. Oggi circa il 40% del raccolto mondiale di grano proviene da terreni irrigati. Non sorprende quindi che l'espansione dell'irrigazione, nel corso degli ultimi sei decenni, abbia svolto un ruolo centrale nel triplicare il raccolto mondiale di grano.

Durante la seconda metà del ventesimo secolo, la superficie irrigata del mondo è cresciuta dai 100 milioni di ettari del 1950, a quasi 300 milioni di ettari del 2000. Questa triplicazione dell’irrigazione mondiale nell’arco di 50 anni è stato un fenomeno storicamente unico. Ma da allora, la crescita dell’irrigazione è arrivata a un punto quasi morto, crescendo solo del 10% tra il 2000 e il 2010.

Parlando di acqua e del nostro futuro, ci troviamo di fronte a molte domande e poche risposte. Può il mondo essere sul punto di affrontare il picco dell'acqua? O l’ha già raggiunto? Gli agricoltori prelevano l’acqua per irrigare o dai fiumi o dalle falde acquifere sotterranee. Storicamente, a cominciare dai Sumeri circa 6.000 anni fa, l'acqua d’irrigazione è sempre stata ottenuta grazie alla costruzione di dighe sui fiumi. La creazione di bacini permette di deviare l'acqua verso le coltivazioni, attraverso una rete di canali che sfruttano la forza di gravità.

Questo metodo di irrigazione ha prevalso fino alla metà del ventesimo secolo, ma con pochi siti rimanenti per costruire dighe, le prospettive d’espansione dell’irrigazione di superficie sfumavano. Gli agricoltori, quindi, hanno iniziato a perforare pozzi per sfruttare le risorse idriche sotterranee. Così facendo, hanno imparato che ci sono due tipi di falde acquifere: quelle che sono reintegrabili attraverso le precipitazioni, che sono la maggioranza, e quelle che sono costituite d’acqua caduta un’eternità fa, e quindi non si ricaricano. Quest'ultime, note come falde acquifere fossili, comprendono due falde strategicamente importanti, la falda profonda sotto la pianura della Cina settentrionale e la falda acquifera Ogallala sotto le Great Plains [grandi pianure] degli Stati Uniti occidentali.

Attingere alle risorse idriche sotterranee ha contribuito ad espandere la produzione alimentare mondiale, ma la domanda di grano ha continuato a salire e la quantità di acqua pompata ha continuato a crescere. Alla fine l'estrazione di acqua ha cominciato a superare la velocità di ricarica delle falde acquifere, attraverso le precipitazioni, e il livello dell’acqua freatica ha cominciato a scendere. Di fatto, l’eccessivo pompaggio ha creato una bolla alimentare basata sulla quantità d’acqua utilizzata, una bolla che scoppierà quando le falde acquifere saranno esaurite e la velocità di pompaggio sarà necessariamente limitata alla capacità di ricarica delle precipitazioni.

Oggi circa 18 paesi, ospitanti la metà della popolazione mondiale, pompano una quantità eccessiva d’acqua dalle proprie falde acquifere. Tra questi ci sono i tre grandi produttori di cereali - Cina, India e Stati Uniti - e diversi altri paesi popolosi, compreso l'Iran, il Pakistan e Messico. Nel corso degli ultimi due decenni, molti di questi paesi hanno sovra-pompato, al punto che le loro falde acquifere si stanno esaurendo e i loro pozzi si stanno prosciugando. Hanno superato non solo il picco d’acqua, ma anche il picco della produzione di grano. Le loro falde acquifere si stanno esaurendo, i loro pozzi si prosciugano, e i loro raccolti di grano si stanno riducendo. Tra i paesi in cui l'uso dell’acqua ha raggiunto il picco ed ha iniziato a diminuire, ci sono: l'Arabia Saudita, la Siria, l’Iraq e lo Yemen. In questi stati il picco del grano ha seguito quello dell’acqua. Da nessuna altra parte, le falde acquifere sono in calo e l’irrigazione agricola è diminuita in modo più drammatico che in Arabia Saudita, un paese povero d’acqua quanto ricco di petrolio. Dopo l’embargo sull’esportazione del petrolio arabo del 1975, i sauditi hanno capito di essere vulnerabili ad un contro-embargo sul grano. Per diventare autosufficienti nella produzione di grano, hanno sviluppato un’agricoltura irrigua fortemente sussidiata, basata in gran parte sul pompaggio di acqua dalle falde acquifere fossili.

Dopo essere stati autosufficienti nella produzione di grano per oltre 20 anni, i sauditi hanno annunciato, all'inizio del 2008, che, con le loro falde acquifere in gran parte esaurite, avrebbero ridotto la semina di grano di un ottavo, ogni anno fino al 2016, quando la produzione verrà cessata. A quel punto, secondo le previsioni, l’Arabia Saudita importerà circa 15mila tonnellate di grano, riso, mais e orzo per sfamare la sua popolazione, che equivale a quella del Canada e conta 30 milioni di persone. E' il primo paese a fare una proiezione, in maniera pubblica, di quanto verrà ridotto il raccolto del grano a causa dell’esaurimento delle falde acquifere.
Anche la Siria, paese di 22 milioni di persone fatto a pezzi dalla guerra civile, sta sovra-pompando la sua acqua sotterranea. La produzione di grano ha raggiunto il picco nel 2002 e da quel momento, per tutto il decennio seguente, è diminuita del 30%. Anche la Siria sta diventando fortemente dipendente dall’importazione del grano.

La produzione di grano nel vicino Iraq ha raggiunto il picco nel 2004. Nel 2012 era diminuita del 33%, costringendo il governo a rivolgersi al mercato mondiale per sfamare la sua gente. Oltre alla diminuzione delle falde acquifere, sia la Siria che l'Iraq, stanno soffrendo, in misura minore, della riduzione della portata dei fiumi Tigri ed Eufrate, perché, a monte la Turchia trattiene una maggiore quantità d’acqua per il suo fabbisogno. Nello Yemen, una nazione di 24 milioni di persone che condivide un lungo confine con l'Arabia Saudita, le falde si abbassano di circa 1.80 metri all’anno, perché l'utilizzo d’acqua supera la loro capacità di ricarica. Con una delle popolazioni in più rapida crescita del mondo e con i livelli delle falde acquifere in diminuzione dappertutto, lo Yemen sta rapidamente diventando un manicomio idrologico. La produzione di grano si è dimezzato negli ultimi 40 anni. Nel 2015 i campi irrigati saranno una rarità e il paese, praticamente, importerà tutto il grano. Vivendo con acqua e tempo a breve termine di scadenza, lo Yemen potrebbe disintegrarsi, trasformandosi in una zona di tribù in guerra per l'acqua.

Così, nel Medio Oriente arabo, il mondo sta assistendo alla collisione tra la crescita della popolazione e la fornitura d’acqua a livello regionale. Per la prima volta nella storia, la produzione di grano sta precipitando in una regione geografica, e non c’è nessuna possibilità d’arrestare il declino. A causa del fallimento da parte dei governi della regione, nell’avviare politiche demografiche e di gestione dell’acqua, ora ogni giorno ci sono 9.000 persone in più da sfamare e meno acqua d’irrigazione con cui dar loro da mangiare.

Anche altri paesi con popolazioni molto più grandi, come l'Iran, il Pakistan e il Messico, sono vicino, o al di là, del picco dell'acqua. In Iran, un paese con 77 milioni di persone, la produzione di grano è scesa del 10% tra il 2007 e il 2012, perché i suoi pozzi d‘irrigazione hanno iniziato a prosciugarsi. Un quarto del suo raccolto di grano attuale è ottenuto grazie al sovra-pompaggio. Con la sua popolazione in crescita di oltre un milione di persone all'anno, anche l’Iran è prossimo ad una resa dei conti.

Il Pakistan, con una popolazione di 182 milioni che cresce di 3 milioni di persone all'anno, sta anch’esso minando la sua riserva d’acqua sotterranea. La maggior parte della sua acqua d’irrigazione viene dalla rete del fiume Indo, ma nella parte pakistana della pianura fertile di Punjab, il calo delle falde idriche sembra essere simile alla ben nota diminuzione che si sta verificando in India.

L’osservazione dei pozzi, vicino alle città gemelle di Islamabad e Rawalpindi, ha mostrato un calo della falda tra il 1982 e il 2000, che variava da 90 a 180 cm in un anno. Nella provincia pakistana del Belucistan, che confina con l'Afghanistan, le falde acquifere intorno alla capitale, Quetta, sono in calo di 3,5 metri all'anno, dimostrando chiaramente che un giorno la città rimarrà a corto d’acqua. Sardar Riaz A. Khan, ex direttore del’Arid Zone Research Institute del Pakistan [istituto per la studio delle zone aride del Pakistan] a Quetta, riferisce che sei dei sette bacini del Belucistan hanno esaurito le loro riserve d’acqua sotterranee, lasciando le loro terre irrigate, sterili.

In uno studio della Banca mondiale, l’esperto d’acqua John Briscoe, dice: "Il Pakistan è già uno dei paesi con lo stress idrico più alto al mondo, una situazione che degenererà definitivamente nella penuria d'acqua, causata dalla crescita della popolazione." Poi osserva che "la sopravvivenza di un moderno e crescente Pakistan, è minacciata dalla questione dell’acqua".

In Messico, patria di una popolazione di 122 milioni di euro, che dovrebbe raggiungere 156milioni entro il 2050, la domanda d’acqua ha superando la disponibilità. I problemi idrici di Città del Messico sono ben noti, ma anche le zone rurali ne sono affette. Nello stato agricolo di Guanajuato, la falda si abbassa di 2metri o più, in un anno. A nord-ovest, nello stato di Sonora, gli agricoltori, una volta, pompavano l'acqua dalla falda di Hermosillo, ad una profondità di 10 metri. Oggi la pompano a 122 metri. L'approvvigionamento idrico del Messico sembra aver raggiunto il picco. Quello della produzione di grano potrebbe essere imminente.

Finora solo i paesi più piccoli hanno subìto un calo dei raccolti di grano, a causa della questione dell’acqua. Alcuni paesi di medie dimensioni, come l'Iran, il Pakistan e Messico, sembrano essere sul punto di farlo. Ma ora l’impoverimento delle falde acquifere minaccia anche i raccolti dei tre grandi produttori di cereali: Cina, India e Stati Uniti, che insieme producono la metà del grano del mondo. La questione non è se la carenza d'acqua influirà sui futuri raccolti in questi paesi, ma piuttosto quando succederà.

Tra i tre grandi, la dipendenza dall’irrigazione varia ampiamente. Circa i quattro quinti del raccolto di grano cinese proviene da terreni irrigati, la cui maggior parte attinge da acque di superficie. Per quanto riguarda l'India, tre quinti della terra coltivata a grano è irrigata, per lo più, con acque sotterranee. Negli Stati Uniti, solo un quinto del raccolto proviene da terreni irrigati. La maggior parte delle coltivazioni di grano sono irrigate con acqua pluviale, vengono, infatti, prodotte nell’altamente fertile Midwest Corn Belt [cintura di grano del centro ovest], dove c'è poca o nessuna irrigazione.

L’abbassamento delle falde acquifere sta già avendo effetti negativi sulle aspettative di raccolto in Cina, che concorre con gli Stati Uniti a diventare il più grande produttore di grano del mondo. Un sondaggio dell’acqua sotterranea, realizzato a Pechino nel 2001, ha indicato che il livello della falda sotto la pianura della Cina settentrionale, zona che produce oltre la metà del grano del paese e un terzo del mais, stava calando velocemente. L’eccessivo pompaggio ha in gran parte impoverito la falda acquifera superficiale, costringendo gli escavatori di pozzi a puntare una falda acquifera profonda della regione, che non è reintegrabile.

L'indagine ha riferito che in provincia di Hebei, nel cuore della pianura della Cina settentrionale, il livello medio della falda profonda stava scendendo quasi di 3 metri l'anno. Intorno ad alcune città della provincia, stava calando due volte più velocemente. He Qingcheng, capo del team di monitoraggio delle acque sotterranee, osserva che con l’esaurimento della falda profonda, la regione sta perdendo la sua ultima riserva idrica, il suo unico margine di sicurezza. Nel 2010, He Qingcheng disse che Pechino stava trivellando fino a 300 metri, allo scopo di raggiungere una falda acquifera, che era cinque volte più in profondità rispetto a 20 anni prima. Le sue preoccupazioni si riflettono nel linguaggio insolitamente forte, di un rapporto della Banca Mondiale sulla situazione idrica della Cina, che prevede "conseguenze catastrofiche per le generazioni future", a meno che l'uso dell’acqua ed il suo approvvigionamento non possano essere riportati rapidamente in equilibrio.

Per quanto in Cina la carenza d’acqua sia grave, quella in India è ancor più allarmante, poiché lì, il confine tra consumo alimentare e sopravvivenza è davvero precario. In India, la cui popolazione è in crescita di 15 milioni di persone all'anno, l’irrigazione dipende quasi interamente dall’acqua sotterranea. E giacché non vi sono restrizioni sulla perforazione di pozzi, gli agricoltori ne hanno realizzato più di 21 milioni e stanno pompando grandi quantità di acqua sotterranea.

Al centro di questa tendenza globale alla perforazione di pozzi, ci sono le pompe elettriche, la cui energia è sovvenzionata in maniera sostanziale, e il cui utilizzo sta facendo calare le falde acquifere ad un ritmo crescente. Tra gli stati più colpiti ci sono il Punjab, l’Haryana, il Rajasthan e il Gujarat a nord e il Tamil Nadu nel sud. Nel nord del Gujarat, le falde acquifere stanno calando di 6 metri per anno. Nel Tamil Nadu, uno stato di 72 milioni di persone, il calo del livello delle falde freatiche sta prosciugando i pozzi ovunque. Kuponlari Palanisamy della Tamil Nadu Agricultural University, nel 2004, ha fatto notare che il 95% dei pozzi di proprietà di piccoli agricoltori si è prosciugato, dimezzandola superficie irrigata del paese, rispetto al decennio precedente.

Il raccolto di grano in India è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, ma in parte è stato grazie ad un fattore sbagliato, cioè al massiccio sovra-pompaggio. Uno studio della Banca Mondiale del 2005 riporta che il 15% della produzione alimentare in India è realizzato grazie all’estrazione di acque sotterranee. Detto in altre parole, 175 milioni di indiani sono oggi alimentati con cereali prodotti attraverso un uso non sostenibile delle acque. Già nel 2004, Fred Pearce riferì a New Scientist che "la metà dei pozzi tradizionali scavati a mano dell'India e milioni di pozzi tubolari poco profondi si sono già prosciugati, portando un'ondata di suicidi tra coloro che facevano affidamento su di essi. I black-out di energia elettrica stanno raggiungendo proporzioni epidemiche, in stati dove la metà dell'energia elettrica è utilizzata per pompare l'acqua fino a un chilometro di profondità".

A causa del calo del livello della falda dell'India, i perforatori di pozzi stanno utilizzando della tecnologia realizzata per l’estrazione del petrolio e modificata al fine di raggiungere l'acqua, scendendo, in alcune località, a 800 o più metri di profondità. Nelle comunità in cui le fonti d’acqua sotterranee sono state del tutto prosciugate, tutta l'agricoltura è ormai pluviale e l’acqua potabile deve essere fornita con autocisterne. Tushaar Shah, che dirige la stazione delle acque sotterranee dell'International Water Management Institute in Gujarat, parla della situazione idrica in India: "Quando la bolla scoppierà, ci sarà un' indescrivibile anarchia in tutta l’India rurale .".
Negli Stati Uniti, gli agricoltori stanno sovra-pompando nelle Great Plains occidentali, ma anche in alcuni importanti stati produttori di grano come il Texas, l’Oklahoma, il Kansas ed il Nebraska. In questi stati, l'irrigazione, non solo ha aumentato la resa del grano, ma ha anche permesso il passaggio dal grano al mais, che è una coltura con un rendimento molto più alto. Il Kansas, per esempio, a lungo conosciuto come lo stato leader nella coltivazione del grano, ora produce più mais che grano.

L'agricoltura irrigua ha prosperato in questi stati, ma l'acqua viene prelevata dalla falda acquifera Ogallala, un enorme corpo idrico sotterraneo che si estende dal sud del Nebraska al Texas Panhandle. Purtroppo, è una falda fossile, una di quelle che non si ricarica. Una volta che si sarà esaurita, i pozzi si prosciugheranno e gli agricoltori torneranno a coltivare con l’irrigazione pluviale oppure abbandoneranno del tutto l'attività agricola, a seconda delle condizioni locali.
In Texas, un grande stato basato sul grano e sul bestiame, che si trova nella parte bassa della falda, la superficie irrigata ha raggiunto un picco nel 1975. Da allora è diminuita di due terzi, con il calo più precipitoso degli ultimi anni. In Kansas la superficie irrigata ha raggiunto un picco nel 1982, da quel momento è diminuita del 41%. Il Nebraska, che oggi è anche un importante stato produttore di mais, ha visto la sua superficie irrigata raggiungere il picco nel 2007. Anche se la riduzione delle falde acquifere sta facendo calare la produzione di grano in alcuni stati chiave, questo non è ancora sufficiente a ridurre la produzione complessiva di grano degli Stati Uniti, la maggior parte della quale viene coltivata nel Midwest Corn Belt, una area irrigata con acqua pluviale.

A livello internazionale, sono i conflitti legati all'acqua, come ad esempio quello del bacino del fiume Nilo tra Egitto ed i paesi a monte, a dominare i titoli dei giornali. Ma all'interno dei paesi è la competizione per l'acqua, tra le città e le fattorie che preoccupa i leader politici. Infatti, in molti paesi gli agricoltori ora, non solo si trovano ad affrontare una riduzione dell’approvvigionamento di acqua, poiché le falde acquifere vengono svuotate fino ad essere prosciugate, ma devono anche fronteggiare una contrazione della condivisione delle riserve in calo.

In vaste aree degli Stati Uniti, come ad esempio le grandi pianure del sud e del sud-ovest, praticamente tutta l'acqua oggi è già stata destinata. Le crescenti esigenze idriche delle principali città e migliaia di piccoli centri spesso possono essere soddisfatte solo prendendo l'acqua dall’agricoltura. Poiché il valore dell’acqua sale, sempre più agricoltori vendono i loro diritti di irrigazione alle città, lasciando prosciugare la loro terra. Nella zona occidentale degli Stati Uniti, non passa giorno senza l'annuncio di una nuova vendita. La metà o più di tutte le vendite sono effettuate da singoli agricoltori o dai loro distretti d’irrigazione nei confronti di città e comuni.

Durante il più grande trasferimento d'acqua fattoria-città nella storia degli Stati Uniti, gli agricoltori di Imperial Valley, zona altamente produttiva della California, hanno accettato, nel 2003, di dare alla contea di San Diego una quantità d’acqua sufficiente a soddisfare il fabbisogno famigliare di quasi un milione di persone. L’accordo durerà 45 anni. Questo potrebbe ridurre la produzione alimentare dell’Imperial Valley, un immenso orto, non solo per la California, ma per innumerevoli altri mercati. Felicity Barringer, scrivendo sul New York Times da Imperial Valley della California, osserva che molti temono che "un secolo dopo che il fiume Colorado ha permesso a questo paese di essere una Cornucopia, i trasferimenti idrici senza restrizioni, compiuti dai centri urbani, potrebbero trasformarlo di nuovo in un deserto".

Il Colorado, con una popolazione in rapida crescita, ha uno dei mercati dell'acqua più attivi al mondo. Città e cittadine di tutte le dimensioni stanno comprando i diritti d'acqua d’irrigazione da agricoltori e allevatori. Nel bacino del fiume Arkansas, che occupa la parte sud-orientale dello stato, Colorado Springs e Aurora (un sobborgo di Denver) hanno già acquistato i diritti sull'acqua di un terzo dei terreni agricoli del bacino. Aurora ha acquistato i diritti sull'acqua che una volta era utilizzata per irrigare 76.893 metri quadri di terreni coltivati nella valle dell’Arkansas. US Geological Survey stima che 1.618.800 metri quadri di terreni agricoli siano stati prosciugati in tutto lo stato tra il 2000 e il 2005.

Il Colorado non è il solo a perdere l'acqua d’irrigazione. Anche gli agricoltori in India stanno perdendo la loro acqua d’irrigazione in favore delle città. E’ evidente, in maniera sorprendente, a Chennai [ex Madras], una città di 9 milioni, sulla costa orientale. A causa dell’incapacità del governo della città di fornire acqua a molti dei suoi abitanti, è nata una fiorente industria di auto-cisterne, che compra l'acqua dai vicini contadini e la porta agli assetati residenti della città.

Per gli agricoltori vicino alla città, il prezzo di mercato dell’acqua, in genere, supera di gran lunga il valore che potrebbero produrre le colture impiegando lo stesso quantitativo d’acqua. Purtroppo le 13.000 autobotti di proprietà privata che trasportano l'acqua a Chennai stanno estraendo le risorse idriche sotterranee della regione. I livelli delle falde stanno calando, alla fine anche i pozzi più profondi saranno prosciugati, privando le comunità rurali sia del loro approvvigionamento di cibo e che del loro sostentamento.

Nella competizione per l'acqua, tra gli agricoltori da un lato, e le città e le industrie dall'altro, gli agricoltori perdono sempre. Le economie non favoriscono l'agricoltura. In paesi come la Cina, dove lo sviluppo industriale e i posti di lavoro ad esso associati sono un obiettivo economico nazionale primario, l'agricoltura sta diventando un residual claimant [colui che ha accesso solo a parte dei disavanzi], nella distribuzione dell’acqua.

Nei paesi in cui quasi tutta l'acqua è stata rivendicata, in genere, le città possono ottenere più acqua solamente sottraendola all’irrigazione. Poi gli stati importano cereali per compensare la perdita di produzione irrigata di grano. Dal momento che ci vogliono 1.000 tonnellate d'acqua per produrre 1 tonnellata di grano, l'importazione di grano è il modo più efficiente d’importare acqua. Così commerciare nei contratti futures del grano è, in un certo senso, come commerciare nei futures dell’acqua. Fino al punto che vi è un mercato mondiale dell'acqua che s’incarna nel mercato mondiale dei cereali.

Ora possiamo vedere come il sovra-pompaggio, sia nel Medio Oriente arabo che nelle grandi pianure degli Stati Uniti, può portare al calo del livello delle falde acquifere ed alla riduzione dei raccolti di grano. In breve, il picco dell'acqua può portare al picco del grano. Per alcuni paesi questo non è più solo una possibilità teorica. E' una realtà.

Finora, il calo delle falde acquifere si è trasformato nella contrazione dei raccolti solo nei piccoli paesi del Medio Oriente. Ma quando guardiamo i paesi di medie dimensioni come l'Iran, il Messico ed il Pakistan, con stringenti riserve d’acqua, vediamo che l'Iran è già nei guai. Sta sentendo gli effetti della diminuzione delle scorte d’acqua causate dal sovra-pompaggio. Anche il Pakistan potrebbe aver raggiunto il picco dell'acqua. Se così è, il picco grano potrebbe non essere lontano. In Messico l'approvvigionamento di acqua potrebbe aver già raggiunto il picco. Con meno acqua per l'irrigazione, il Messico potrebbe essere sull'orlo di una crisi della sua produzione di grano.

Riassumendo le prospettive dei tre grandi produttori di grano, gli USA, la Cina e l'India, troviamo forti contrasti. Negli USA la superficie irrigata sta cominciando a ridursi in gran parte a causa del depauperamento della falda acquifera Ogallala, rendendo più difficile continuare ad aumentare la produzione di grano.

La Cina, con i quattro quinti del suo raccolto di grano provenienti da terreni irrigati, si basa fortemente sull’irrigazione, ma si tratta in gran parte di acqua di fiume. Una notevole eccezione è l'importante pianura della Cina del Nord, che invece si avvale molto delle acque sotterranee. Con le riserve d’acqua al limite nel nord della Cina e con le città che rivendicano una maggiore quantità d’acqua d‘irrigazione, probabilmente la riduzione delle scorte dell’acqua diminuirà il raccolto localmente. E in poco tempo potrebbe più che annullare i guadagni della produzione, portando a un calo assoluto del raccolto di grano della Cina.

Dei tre grandi paesi, il più vulnerabile al sovra-pompaggio è l'India. Tre quinti del suo raccolto di grano proviene da terreni irrigati. E dal momento che solo una piccola parte della sua acqua d’irrigazione proviene dai fiumi, l'India è estremamente dipendente dall’acqua sotterranea. Milioni di pozzi, ciascuno alimentato con un motore diesel o un motore elettrico, fanno calare il livello della falda ad un ritmo allarmante. E’ difficile avere dati precisi, ma l’India potrebbe aver già superato il picco dell'acqua. La domanda è: il picco dell'acqua sarà seguito da quello del grano o è rimasto un potenziale tecnologico non ancora sfruttato, che sia sufficiente ad aumentare abbastanza la resa, tanto da compensare le eventuali perdite imminenti dovute ai pozzi che si prosciugheranno?

Il mondo è silenziosamente entrato in una situazione in cui l'acqua, e non la terra, è diventata il vincolo principale sulla crescita delle forniture alimentari. Vi è una vasta area di terreni che potrebbero produrre cibo se l'acqua fosse disponibile.
La carenza d'acqua non è la nostra unica sfida. Proprio come i raccolti sono in calo in alcuni paesi a causa dell’esaurimento delle falde acquifere, così, in altri paesi, si stanno riducendo a causa dell’erosione del suolo. Tra gli esempi più drammatici ci sono la Mongolia e il Lesotho, entrambi i paesi hanno visto le aree coltivate a grano ridursi a causa dell’erosione del suolo. E come risultato della sovra-lavorazione del terreno e dell’eccessivo sfruttamento dei pascoli, oggi, due nuove enormi dustbowls [conche di polvere] si stanno formando nel mondo, una nella Cina nord-occidentale e l'altra nella regione Saheliana dell'Africa. Queste gigantesche dustbowls superano quella degli USA, del 1930.

In conclusione possiamo dire che la carenza d’acqua, aumentata dall’erosione del suolo, la perdita dei terreni coltivabili a favore di usi non agricoli , la stabilizzazione dei rendimenti nelle principali aree di produzione e il cambiamento climatico stanno rendendo più difficoltoso l’aumento della produzione alimentare mondiale. Sorge una domanda: è concepibile che le influenze negative sulla futura produzione alimentare, possano un giorno bilanciare quelle positive, portando a una cessazione della produzione del grano?

Lester Brown è presidente dell'Earth Policy Institute e autore di Full Planet, Empty Plates: The New Geopolitics of Food Scarcity (WW Norton 2012). 

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