sabato 31 agosto 2013

Syrialeakes: come dare la colpa ad Assad

Secondo il britannico "The Economist", una delle tantissime testate di lord Rothschild, la distruzione della Siria, voluta da Sion & C., è la realizzazione di un piano ben preciso: la spaccatura di tutti i paesi vicini all'ombelico del mondo (Israele) secondo linee etnico-religiose. Nord Est ai curdi, mentre ai fanatici salafiti (gli alleati de "noialtri) andrà tutta la zona dell'Eufrate, che casualmente porta 32 miliardi di tonnellate annue di acqua... (vedi "I motivi per la guerra. Per Obama" di Maurizio Blondet)

 

Un titolo netto sul “Daily Mail”, un quotidiano da due milioni di copie in edicola e da tre milioni di utenti online al giorno: “Piano sostenuto dagli Usa per lanciare un attacco con armi chimiche contro la Siria e dare la colpa al regime di Assad”. Il titolo in questione risale al 29 gennaio 2013. L’edizione online del “Daily Mail” ha pubblicato un’interessante storia – a firma di Louise Boyle – in grado di gettare la giusta luce investigativa sui tragici attacchi col gas verificatisi in Siria sette mesi dopo, ad agosto 2013. Ogni tanto, la grande stampa riporta qualche fatto importante che suona totalmente diverso dal racconto di fondo, ma quando questo avviene è un fuoco di paglia che viene subito estinto. Naturalmente, pochi giorni dopo la pubblicazione, l’articolo era già sparito dagli archivi online del giornale, ma per fortuna non è così facile fare sparire l’informazione da Internet una volta che vi abbia fatto capolino. Pertanto siamo in grado di riproporvi l’articolo ed esporre qui i tratti salienti.
Lo scrittore Roberto Quaglia parla di «“legge delle prime ventiquattr’ore”. Nell’epoca dei mass media, informazioni reali e significative vengono Siria, la strage compiuta con armi chimicheoccasionalmente riferite al pubblico da giornalisti in buona fede durante le prime ore che seguono un evento. Poi, una invisibile catena di comando evidentemente si attiva. E le notizie vere, ma scomode, scompaiono in fretta e per sempre dal proscenio dei media. Solo le notizie comode – non importa se vere o se false – rimangono in circolazione. Per capire il mondo diventa quindi particolarmente interessante soffermarsi proprio sulle notizie soppresse». Anche per il pezzo di Louise Boyle, è così. Fortuna che c’è Webarchive. Il sottotitolo dell’articolo della Boyle recita così: “E-mail trapelate da un fornitore della difesa trattano di armi chimiche dicendo che “l’idea è approvata da Washington”».
Parte il racconto: «Secondo Infowars.com, la e-mail del 25 dicembre è stata inviata dal direttore dell’area di sviluppo degli affari della Britam, David Goulding, al fondatore della società, Philip Doughty. Vi si legge: «Phil … Abbiamo una nuova offerta. Si tratta di nuovo della Siria. I Qatarioti propongono un affare interessante e giuro che l’idea è approvata da Washington. Dovremmo consegnare dell’armamento chimico (“cw” nell’originale, ndt) a Homs, una g-shell di origine sovietica proveniente dalla Libia simile a quelle che Assad dovrebbe avere. Vogliono farci dispiegare il nostro personale ucraino che dovrebbe parlare russo e realizzare una Siria, vittime della guerra scatenata dalle milizie anti-Assadregistrazione video. Francamente, non credo che sia una buona idea, ma le somme proposte sono enormi. Qual è la tua opinione? Cordiali saluti, David».
Come interpretare il messaggio? Nell’articolo si riassume così: «L’e-mail sarebbe stata inviata da un alto ufficiale a un appaltatore della Difesa britannica in merito a un attacco chimico “approvato da Washington” in Siria, da poter attribuire al regime di Assad». Insomma, il classico casus belli da scatenare con un atto spregevole “sotto falsa bandiera”, da attribuire al nemico. Una cosa impensabile per la stampa allineata, ma ben presente ai piani alti della pianificazione bellica. Abbiamo visto ad esempio con quanto candore uno dei frequentatori di questi piani alti, Patrick Lyell Clawson, dichiarava la necessità di un simile pretesto, in quel caso per attaccare l’Iran: «Francamente, penso che sia molto difficile dare inizio ad una crisi. E faccio molta fatica a vedere come il presidente degli Stati Uniti possa davvero portarci in guerra contro l’Iran. Questo mi porta a concludere che se non si troverà un compromesso, il modo tradizionale con cui l’America entra in guerra sarebbe nel miglior interesse degli Stati Uniti». Ossia con un casus belli generato da una provocazione. «Stiamo giocando una partita coperta con gli iraniani, e potremmo anche diventare più cattivi nel farlo», concludeva il falco di Washington.
Non sempre il potere si rivela in un modo così sfrontato ed esplicito. Nell’epoca di Wikileaks e di Edward Snowden, le rivelazioni passano più spesso attraverso canali elettronici e contro il volere del governo. L’articolo del “Daily Mail” precisava che «le e-mail sono state diffuse da un hacker malese che ha anche ottenuto i curricula degli alti dirigenti e le copie dei passaporti attraverso un server aziendale non protetto, secondo quanto riferito da “Cyber War News”». E per far capire quanto i ribelli siriani alleati degli Usa e del Qatar potessero essere spregiudicati (oltre che ben Faisal Maqdad, deliberatamente frainteso dai nostri mediaaddestrati) nell’uso di armi chimiche, l’articolo incorporava anche un video nel quale questi provavano gli effetti delle armi chimiche sui conigli (il video mostra immagini particolarmente crude, attenzione).
È quantomeno curioso, per non dire di peggio, che oggi la grande stampa non ritorni sulla notizia del quotidiano londinese per approfondirla. Invece succede che tutto venga stravolto dai tamburi della propaganda bellica. Le pagine online del 28 e 29 agosto 2013 di tutti i principali quotidiani italiani, ad esempio, titolano che “la Siria minaccia di colpire l’Europa con le armi chimiche”, distorcendo in totale malafede una frase di un politico siriano che diceva tutt’altro. Il viceministro degli esteri Faisal Maqdad criticava infatti i paesi che hanno aiutato «i terroristi» (ossia i ribelli jihadisti) ad usare le armi chimiche in Siria, ammonendo sul fatto che gli stessi gruppi nemici di Damasco «le useranno presto contro il popolo d’Europa». Tradotto: attenta Europa, ti stai allevando da sola le serpi in seno. La frase era correttamente riportata in mezzo all’articolo. Ma il lettore osservi qual è invece la cornice scelta da “La Repubblica” e da “La Stampa” (e tutti gli altri, compreso “Il Fatto Quotidiano”, fanno lo stesso): “Minaccia siriana: gas colpiranno l’Europa”. “Assad minaccia: useremo i gas”.
“La Stampa” attribuisce addirittura la frase ad Assad (giusto per fabbricare l’ennesimo Hitler da strapazzare). Proprio Assad, in un’intervista a un giornale russo ignorata dalle redazioni italiane, due giorni prima dichiarava: «A quei politici vorrei spiegare che il terrorismo non è una carta vincente che si possa estrarre e utilizzare in qualsiasi momento si voglia, per poi riporla in tasca come se niente fosse. Il terrorismo, come uno scorpione, Pino Cabraspuò pungerti inaspettatamente in qualsiasi momento. Non si può essere per il terrorismo in Siria e contro di esso in Mali». Basta poco per capire che i giornali italiani danno una copertura della crisi siriana totalmente manipolata e inattendibile. In Italia è ormai impensabile che un giornalista mainstream possa produrre un articolo controcorrente come quello del “Daily Mail”. Ancora oggi, quel giornale britannico, pur in mezzo a omissioni e distorsioni, in uno dei suoi più recenti articoli manifesta comunque il sospetto fortissimo che l’attacco chimico non sia opera di chi vorrebbero farci credere i governi. A Londra i giornali vogliono ancora vendere qualche copia fra chi non si accontenta della propaganda. Da noi i giornali non fanno nemmeno il minimo sindacale per essere comprati. E il lettore si trova in guerra senza nemmeno sapere perché.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 29 agosto 2013

Vladimir Putin scagiona Assad e accusa USA e Arabia Saudita


Clicca per ingrandireSiria – Putin Smaschera il Piano del NWO. I satelliti Russi forniscono la prova definitiva all'ONU sull'innocenza di Assad e le responsabilità di USA e Arabia Saudita
Damasco, Mosca, New York – Vladimir Putin ancora una volta fa centro, e sbugiarda i signori del Nuovo Ordine Mondiale: la strage in Siria? Non è stato Assad, ma i ribelli Salafiti, appoggiati dal governo Saudita e dagli USA con i suoi alleati.
La prova “finale” è stata fornita nelle ultime ore dal Cremlino al Palazzo di Vetro dell'ONU. Si tratta di video e foto che illustrano come i satelliti russi abbiano fatto luce sul fatto che i razzi che hanno causato l'ultima strage in Siria (1300 morti) non sono partiti da Damasco o dalla Siria, ma da territori di pertinenza di gruppi Salafiti: ovvero dei cosiddetti “ribelli-mercenari” al soldo di Arabia Saudita e USA.
Washington? Non poteva non sapere!
Secondo Mosca, Washington non poteva non sapere, visto che i satelliti USA sono efficienti quanto quelli russi. E allora perché tutte queste menzogne? Beh, dinnanzi a quest'ennesima prova regina, l'ONU e lo stesso Ban-Ki Moon dovranno prendere atto della situazione e smentire, zittire, tutti i media di regime che da giorni danno adito a queste diaboliche falsità! Ma con che faccia – ci chiediamo – andranno in giro per la penisola italiana i vari direttori dei TG di regime? Con che faccia si guarderanno allo specchio? Per non parlare dei “politici”, ovviamente! Politici impegnati a parlare del caso "Berlusconi", come se il resto fossero bazzecole. Ma i maestri della distrazione di massa, si sa, sono sempre all'opera!
Obiettivo? Guerra Mondiale per un Nuovo Ordine
Tra i dati più palesi, sicuramente il fatto che le milizie ribelli in Siria – ora è ufficiale – sono armate e manovrate da Arabia Saudita ed alleati, che mirano ad innescare una nuova Guerra Mondiale. Tali prove, tra l'altro coincidono perfettamente con le testimonianze raccontate in questi mesi, e con l'ultima drammatica testimonianza di Padre Daniel Maes, cui passaggi più delicati vi riproponiamo di seguito:
Damasco – La testimonianza di Padre Maes
Qualche anno fa, quando siamo venuti qui in Siria, non abbiamo incontrato una società politica perfetta, ma abbiamo incontrato una società prospera e sicura e abbiamo anche esperimentato l’uguaglianza tra tutti i gruppi religiosi. C’era anche la libertà di religione, l’ospitalità e c’era anche una sana vita di famiglia. Nella vita pubblica, discriminazione, furto e criminalità non erano noti. All'improvviso sono apparse le più orribili atrocità. Si massacrava, si saccheggiava e c’erano attentati in tutto il Paese. La società abbastanza armonica si trasformava in un incubo.
Lo Zampino dei Signori del Male e le Rivelazioni del Generale Clark
La “primavera” diventava un “caos”. La stampa informava che c’era una rivolta spontanea di un popolo da tanto tempo oppresso. Chi aveva una profondità più spirituale, aveva già notato dall'inizio che questa era una menzogna. I nemici avevano già da qualche tempo seminato questa zizzania, che adesso si manifestava chiaramente. Wesley Clark, un generale Americano, ha ammesso che la guerra in Siria era già stata progettata– insieme con quattro altri paesi – subito dopo gli attentati alle “Twin Towers” a New York. Nel frattempo hanno distrutto l'Iraq sotto il motto di “Libertà per Iraq!” È uno dei più grandi crimini contro l’umanità nella storia recente. Rimarranno ancora cristiani in Iraq, a fronte dei 1,3 milioni di cristiani nel 2003? Una cosa simile è successa anche in Libia, che oggi fa pure parte della “collezione primaverile araba” dell’Occidente. E che pensate dei cristiani in Egitto, Afghanistan e Siria?
Crimini contro l'Umanità: Affaroni per l'industria bellica Occidentale
Intanto, tutti questi paesi sono una miniera inesauribile di oro per l’industria di armi. “I poveri sono venduti”, dice il profeta Amos più di ventisette secoli fa, “per servire il potere e la ricchezza delle grandi nazioni e dei dominatori mondiali”. E mentre l’Islam ha sempre più libertà e supporto nell’Occidente, i cristiani – gli abitanti originari – invece, sono perseguitati, scacciati e massacrati nei paesi musulmani.
Costantemente in Trincea
Intorno a noi sentiamo incessantemente i rumori sordi delle esplosioni. Ci troviamo comunque ancora in un posto molto pericoloso. Cosi restiamo a mangiare nel refettorio con sacchi di sabbia davanti alle finestre come nelle trincee di lusso della Prima Guerra Mondiale. La sera siamo costretti a ritirarci presto, sedendoci o rimanendo sdraiati, nei nostri rifugi. Questa settimana hanno trovato ragni velenosi nel rifugio delle suore. Chi ha detto che le donne hanno sempre bisogno di tanto tempo per imballare? Non è per niente vero. In poco tempo tutti i materassi e le altre cose erano traslocati in un nuovo posto. Hanno fatto tutto in modo velocissimo. Non c’è stato neanche tempo di prendere una foto di questa fuga. Così usciamo del solito tran tran e c’è un po' di distrazione.
Frammenti di “Nuovo Ordine Mondiale” in Siria
Parliamo del nuovo rifugio: già prima il refettorio era un posto dove si facevano tante cose e adesso non è più un luogo ”polivalente” ma è diventato uno spazio “omnivalente”, cioè un tipo di ripostiglio simpatico che è stato riorganizzato in modo ordinato in vari spazi separati. Nel frattempo viviamo e soffriamo insieme la miseria del popolo Siriano e del suo Paese. Ci sono già 100.000 morti su cui piangiamo. Fabbriche, scuole, ospedali e istituzioni pubbliche sono stati distrutti. Milioni di persone sono profughi in un paese che prima offriva rifugio in modo ospitale a tanti profughi soprattutto di Iraq e Libano. Tanti soffrono la fame e sono senza tetto. Mercoledì sera vediamo sulla televisione Siriana Al Akhbaria un’ampia intervista con Madre Agnes-Mariam sulla situazione in Siria e soprattutto sul modo concreto dellaMusalaha, il movimento più importante della riconciliazione. C’è tanto bisogno di dare al popolo il necessario cibo, cura, alloggio, scuola e ri-educazione. Il perdono reciproco e la riconciliazione hanno un effetto di guarigione. Secondo la Madre anche i terroristi hanno il diritto di esprimersi per scegliere un nuovo e buon orientamento di vita. Uno dei progetti concreti è un’iniziativa spettacolare olandese di una macchina ospedale polivalente con tante attrezzature (prezzo mezzo milione) per Homs e speriamo dopo anche una per Aleppo. (Vedi: helphoms.org).
Una Guerra contro la Siria taciuta dall'Occidente. Fino a quando?
È possibile che la miseria senza fine abbia un effetto demoralizzante. Dall’altra parte invece questa situazione implica anche la speranza di una purificazione profonda. Questa sofferenza offre anche la possibilità di una crescita più forte dopo. La verità su quanto succede qui si rivela poco a poco e vien accettata sempre di più, anche se la Francia la nega in modo ossessivo.
La Verità, quando sarà conosciuta, ciò cambierà il mondo!
Quando la realtà di questa guerra contro la Siria sarà riconosciuta, potrebbe causare una svolta nelle relazioni politiche nel mondo intero. Monsignor Francis A. Chullikat, rappresentante permanente della Santa Sede all’ONU ha parlato il 23 luglio 2013 della pace in Siria, in cui tutti saranno vincitori al contrario di una guerra dove tutti perdono. Il 25 luglio il Patriarca Cirillo di Mosca con rappresentanti di tutte le chiese ortodosse mondiali, insieme a Putin hanno espresso loro preoccupazione per la tragedia in Siria, dove i cristiani sono minacciati di sparire.
Il Cristianesimo è nato in Siria
Essi hanno dichiarato: “Sarebbe una catastrofe per l’intera civilizzazione. L’origine della nostra religione si trova qui in Siria!”. Forse la vera storia è costituita da santi e martiri, come Padre Francois Mourad. Lui viveva l’esempio di Charles de Foucauld e ha fondato il monastero di San Simeone, lo stilita, a Ghassanieh (Nord Ovest di Aleppo). Le chiese sono state distrutte ed i cristiani sono stati rapiti e assassinati.
Lo straordinario esempio di Padre Francois Mourad – Oltre la Morte.
Quando la situazione cominciava ad essere pericolosa anche per lui, egli ha scritto al suo vescovo: “L’amore ha un sinonimo, cioè la sofferenza…e sono pronto a morire per la pace e che la Chiesa si ricordi che io do la mia vita con gioia per tutti i cristiani in questo beneamato paese”. La sua chiesa è stata distrutta e lui è stato assassinato domenica 23 giugno 2013. Padre Francois Mourad aveva solo quarantanove anni.
Siria – Fermiamo la Folle Macchina Mondialista della Guerra!
Damasco, Washington, Mosca – Nelle scorse ore la Casa Bianca ha reso noto il rinvio dell'incontro con la Russia (inizialmente dato come imminente) sulla questione siriana, rilanciando le accuse (infondate) contro Assad per il presunto uso di armi chimiche in Siria contro il suo popolo. A sostenere – in maniera disarmante – le accuse contro il governo siriano, in una conferenza stampa tenuta poche ore fa, è stato John Kerry, il Segretario di Stato USA, secondo il quale Assad avrebbe distrutto le prove dell'uso di Armi Chimiche. Insomma, per scatenare una guerra dalle proporzioni apocalittiche ormai pare che non ci vogliano neppure le prove. Basta la volontà di distruggere di USA, NATO e Lega Araba! Vedi i precedenti in Libia e Iraq tra tutti. Ma perché Assad che ha sempre difeso il suo popolo - come raccontato finora da “quieuropa.it” e provato da due anni a questa parte con centinaia di testimonianze oculari di cittadini siriani, tra le quali quelle di sacerdoti e suore - ora dovrebbe usare armi chimiche contro di esso ed in contemporanea all'arrivo della delegazione ONU? Davvero assurdo! Pazzesco! Folle! Assolutamente irrazionale!
La Balla delle Armi chimiche utilizzate da Assad
Intanto, mentre la notizia circolata nei giorni scorsi (riportata inizialmente da stampalibera.com e successivamente ripresa con le pinze dall'Osservatorio, “aspettando ragguagli più precisi”) su presunte foto satellitari dei razzi chimici “della strage” provenienti dalle zone occupate dai gruppi salafiti, presentate – si era detto - da Mosca all'ONU, sembra non aver avuto alcuna conferma ufficiale dal Cremlino, ma – a parte ciò - nell'articolo pubblicato ieri e titolato “USA, Armi chimiche e Abominevoli Pretesti Democratici” abbiamo sostenuto e ribadito in più di una occasione come non vi sia alcuna prova che tali armi di distruzione di massa – nell'ipotesi che siano davvero state usate – siano state impiegate dal governo siriano. Anzi tutte le indicazioni video finora raccolte portano alla pista dei ribelli-mercenari anti-Assad.
Vide-Prove: l'Incongruenza delle date
Infatti in altri video presentati da USA & Co. come “prove inoppugnabili della colpevolezza di Assad” (vedi articolo e video in allegato – Articolo “Qui Europa” del 24 Agosto 2013 “Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage”) esisterebbero una serie di palesi incongruenze e stranezze che gettano un pesante alone di discredito sugli stessi, visto e considerato che alcuni video presentati come prova d'attacco sono stati addirittura caricati su You-Tube il 20 agosto, cioè il giorno prima della data indicata dai ribelli stessi come la fatidica data della strage. Davvero pazzesco! Un po' come sostenere che l'uomo è sbarcato su Marte (o sulla Luna) senza avere le prove concrete in mano, ma magari sulla base di un film girato ad arte su un set cinematografico hollywooodiano…
Pezzi di Ghiaccio sui corpi dei Bambini Uccisi
Inoltre è saltata fuori sul web una foto nella quale è ben visibile una scena alquanto sconcertante e raccapricciante: sui piccoli corpi degli angeli uccisi nella strage (denunciata il 21) sono ben visibili pezzi di ghiaccio usati evidentemente per conservare i corpi. Se così fosse – particolare non da poco – ciò potrebbe significare il fatto che i poveri bambini siriani uccisi potrebbero essere stati massacrati in più luoghi e in tempi diversi, e poi i corpi potrebbero essere stati trasportati successivamente in una zona precisa, per l'agghiacciante messa in scena. E ciò proprio in contemporanea – come detto – dell'arrivo dei commissari ONU.
Putin avvisa Obama
Ma le ipotesi e le voci di un intervento militare in Siria, senza prove concrete e su semplici supposizioni, in queste ore hanno portato Vladimir Putin a schierarsi ancor più esplicitamente a favore del Presidente Assad ed in difesa di milioni di cristiani e musulmani che in caso di conflitto, potrebbero perdere la vita sotto i bombardamenti, come accaduto in Libia e Iraq. Ma anche in Africa ed altri Paesi del Medioriente. Sergei Lavrov (Ministro degli Esteri russo) nelle scorse ore ha avvertito Washington che un attacco senza il mandato dell’Onu avrebbe conseguenze gravissime. “Voglio far notare – ha sottolineato in aggiunta Lavrov - che le informazioni sull’attacco chimico sono iniziate a circolare mentre americani e russi stavano preparando il summuit di Ginevra. Mi sembra evidente che si volesse, in qualche modo, mettere dei paletti al vertice” (Fonte ANSA). Perciò appare chiaro come l’Occidente stia accusando la Siria senza avere le prove.
Scatenare una “Guerra Mondiale” su “Indicazioni” è un Crimine!
E poi, come ribadito ieri, ammesso che esistano prove (che nessuno però ha mai visto) sull’uso di tali sostanze, chi ci dice che ad utilizzarle non siano stati i rivoltosi-mercenari piuttosto che le forze armate governative? Lo stesso segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha affermato che «ha avuto indicazioni» in merito. Ma si scatena una guerra sula base di “indicazioni”? E poi, come ha scritto il corrispondente della BBC, Frank Gardner: “Perché il governo di Assad, che recentemente sta riconquistando terreno sui ribelli, dovrebbe effettuare un attacco chimico, mentre gli ispettori delle Nazioni Unite sono nel Paese?”. Altresì, in merito, ricordiamo che le bugie sull'Iraq e la Libia sono ancora sotto gli occhi del mondo!
Putin e la denuncia dei tentativi di instaurare un NWO in Siria
Come sotto gli occhi di tutti è stata l'attività di sostegno sottobanco fornita dal 2012 ad oggi dagli USA e da alcuni suoi alleati ai ribelli-mercenari, nel tentativo di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale anche nel paese culla del Cristianesimo. Vladimir Putin è da ormai due anni che lo sbandiera ai quattro venti, ammonendo l'Occidente interventista.
Fonte tratta dal sito .
 VIDEO: GUERRA IN SIRIA – NEI TUNNEL DEI RIBELLI SALAFITI - TROVATE ARMI CHIMICHE



Siria – Appello per la Pace, Contro i Signori del Male
No alla guerra! PACE per la Siria, la Culla del Cristianesimo
Damasco, Washington, Londra, Parigi – Cari lettori, queste sono ore tristi e drammatiche, e l'invito della nostra redazione è quello di pregare per la Pace in Siria. una pace auspicabile e ancora possibile, accogliendo l'invito del Papa e di tutti gli uomini di buona volontà. abbiamo pubblicato oltre 1000 articoli in due anni, testimoniando i crimini contro l'umanità commessi dagli integralisti mercenari pagati e sostenuti (pilotati) sottobanco da alcuni stati appartenenti ad un Occidente massonico e anticristiano, Stati Uniti d'America in testa, nel tentativo di distruggere ed annientare la Siria, la Culla del Cristianesimo.
Un Diabolico Crimine Contro l'Umanità attaccare la Siria
Alla vigilia di una guerra che se avviata potrà considerarsi probabilmente ancora peggiore rispetto a quelle fatte dal Nazismo e dal Comunismo nel novecento (su spinta della CIA, che finanziò sia la Rivoluzione Russa Bolscevica, che Adolf Hitler: quest'ultimo, ricordiamo, tramite la complicità di Prescott Bush – come detto in più occasioni) oggi, assassini democratici “legalizzati” (dal maligno) – senza alcuna prova – si apprestano ad attaccare e distruggere contro ogni legge e principio morale, cristiano ed etico una nazione pacifica e sovrana…un vero e proprio paradiso terrestre fino a due anni fa. Laggiù abbiamo tanti amici, tante persone che pur non conoscendo direttamente abbiamo - in questi anni – imparato ad amare ed a considerare più che fratelli.. come scordare l'impegno straordinario ed instancabile – tra l'altro – dei “carissimi fratelli” della redazione di “Oraprosiria”? oraprosiria.blogspot.it.
Nel Nome della Democrazia del “Maligno”
Amici che abbiamo imparato ad amare attraverso centinaia di lettere, testimonianze e corrispondenze. Amici, religiosi (sacerdoti e suore) e comuni cittadini che ora rischiano si essere massacrati nel nome della “Democrazia”... Usa, Regno Unito, Francia (gli stati massonici per eccellenza) con la complicità morale solita di Israele e con l'Arabia Saudita (il grande alleato nel nome del petrolio, lo sterco di Satana) stanno per compiere (si auspica di no!!) uno dei crimini più grandi ed ignobili della storia, gettandoci – probabilmente ed in aggiunta – in una Terza Guerra Mondiale…. Dal momento che Russia, Cina ed Iran (come fatto intendere in queste ore) probabilmente non staranno a guardare in caso di attacco. Il nostro ultimo, accorato, appello di oggi è dunque: “usiamo il web per fare pressioni sul governo italiano affinché non appoggi neppure moralmente questa follia diabolica ed affinché l'Italia e gli Italiani possano farsi interpreti di Pace e Giustizia”, contro una follia degna delle pagine più creuente e vere dell'Apocalisse… Anche se l'Apocalisse in merito è chiarissima! Alla fine il Bene vincerà sul Male. Dio vincerà su Satana!
Apocalisse Siria – Bestie in Azione! Preghiamo per la Siria!
Amici, le bestie sono in azione, che Dio ci aiuti! Preghiamo per la Pace ed informiamo attivamente chi è ignaro di tutto su cosa stia davvero accadendo in Siria, combattendo la disinformazione dei media di regime e dei politici che parlano di presunte “Colpe di Assad” e di superamento del filo rosso... Non facciamoci ingannare amici! Domani tutto questo che oggi molti Italiani distratti guardano – malgrado tutto – ancora con indifferenza e distacco potrebbe riversarsi in Italia… non scordate l'esistenza del Piano Kalergi…: quel piano sionista studiato dopo la Seconda Guerra Mondiale per creare il genocidio indotto dei popoli europei e proprio attraverso una iper-immigrazione…. Tutto quello a cui stiamo assistendo, insomma! Si levi alto il nostro grido per la Pace in Siria, in ogni angolo del web… Scendiamo nelle piazze, parliamone con tutti i nostri cari ed amici. Solo uniti si vince contro questo diabolico piano di distruzione mondiale. Pace per la Siria!!!!!! – Diffondete e passate parola a tutti!!

lunedì 26 agosto 2013

DAVID ICKE SULL'ASSASSINIO RITUALISTICO DI LADY DIANA E IL CONTROLLO MENTALE



"Un assassinio non accade: si consente che accada".
Una tra le tante affermazioni "non convenzionali" che si possono sentire in questo video (di cui traduco nel seguito alcune parti salienti). Il video non è recente ma attuale, visto che "ufficialmente" in UK in questi giorni stanno risollevando la questione della morte / assassinio di Lady Diana:
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2400773/Prince-Charles-Mohamed-Al-Fayed-contacted-police-assessing-SAS-soldiers-claims-Diana-murdered.html
(in una lettera di suoceri di un ex soldato della SAS - Special Air Service. Forza Aerea Speciale UK- si afferma che la Principessa fu assassinata  da militari britannici)

Icke ricorda che il matrimonio con una Spencer è stato dall'inizo architettato per volontà di incrocio di sangue tra la linea reale dei Windsor e gli Spencer ( che hanno al loro volta connessioni con i Rotschild) e che il padre Mohammed Al Fayed per sue ragioni di potere ha acconsentito alla trama, per quanto assurdo e inaccettabile possa sembrare per una mente "normale". Giustamente Icke ricorda che se vogliamo capire, leggere, osservare, spiegare i fenomeni in cui siamo immersi, basandoci su cio' che crediamo possibile o meno solo secondo il nostro pensiero e percezione... beh siamo molto fuori strada.


Da un contatto di Icke (una amica di Diana) viene riportata la frase attruibuita a Diana sulla famiglia reale: "non sono umani".

Il nome Diana inoltre ha un forte simbolismo esoterico (la dea molto venerata dai Merovingi, fondatori, secondo alcuni, di Parigi) 


Icke accenna al "mind control" - controllo mentale- o meglio il "trauma based mind control", controllo mentale basato sul trauma, per cio' che concerne la guardia del corpo (già operativa con i Servizi) Trevor Rees-Jones, sull'auto su cui viaggiavano Diana e Dodi.
La guardia del corpo che quella sera, prima dell'incidente fatale, era mancata per 3 ore.

Icke indica anche con una cartina geografica di Parigi, l'anomalia del tragitto verso l'abitazione di Dodi, all'Arco del Trionfo, per raggiungere il quale l'itinerario seguito era la via piu' lunga e non la "ovvia". Ovviamente ci sono coloro che affermano che fu una deviazione scelta causa traffico.
..


Per tornare al controllo mentale: nei campi concentramento nazisti nel secolo scorso,  si è perfezionata la manipolazione di un meccanismo naturale della mente che esclude i traumi. Se si traumatizza sistematicamente qualcuno, la sua mente esclude la memoria di cio' e crea una preoccupante barriera, che viene disconnessa dal resto della mente. Quel che accade per esempio quando le persone hanno un grave incidente stradale: non possono ricordare cio' che è loro accaduto. Questo a causa della barriera di cui si è detto. Ottima cosa certo, ma hanno scoperto che se si fa sistematicamente particolarmente con i bambini, prima dei loro 5-6 anni, si puo' trasformare la loro mente in un nido d'ape di compartimenti autonomi, l'uno ignaro della esistenza dell'altro.

Il Segreto più Nascosto 
In questo libro Icke riporta molto di questi meccanismi all'opera su soggetti apparentemente ignari, la cui mente, in scompartimenti autonomi, puo' fra si che in uno di essi l'individuo sia ubriaco e nell'altro completamente lucido. Quindi basta una parola, un gesto, una frase scatenante e il comando parte senza che apparentemente sia accaduto nulla o sia visibile nulla.
(qui un video interessante sul tema relativo ad una giovane star britannica dello spettacolo, Brittney Spear : https://www.youtube.com/watch?v=DMpguv7st7s


La macchina su cui era Diana ha colpito il 13° pilone nel tunnel parigino... il simbolismo ossessivo di queste "fratellanze" e società segrete è dimostato nei secoli e nei millenni. Il 13 è uno tra questi, relativo anche al simbolo dei 12 mesi (e segni zoadiacali) e il sole, rappresentato graficamente con un puntino.

Il punto è che il tragitto piu' lungo li porto' sotto il tunnel, in questo ponte, luogo di antichi sacrifici alla dea Diana. Il nome del ponte (d'Alma) significa "passaggio o ponte alla dea della luna" e la dea Diana è una dea della luna.


Altra cosa curiosa è che i body guard, di prassi non indossano mai una cintura di sicurezza quando sono in macchina; questo per essere agili e pronti ad intervenire in favore del cliente se la situazione richiede. Anche per la guardia del corpo di Diana quella sera, all'inizio del viaggio cosi fu. Un fotoreporter che inseguiva l'auto, in una sua istantanea nei pressi di Place de la Concorde, ritrae la guardia del corpo ancora senza cintura di sicurezza. Ma pochi secondi dopo quel punto, quando ci fu l'incidente, la guardia del corpo, aveva addosso la cintura di sicurezza; fu l'unico ad averla in auto. Fu anche l'unico sopravvissuto e quando gli si chiese perchè avesse le cinture, rispose di "non ricordare".

"Ho parlato con persone che sono esperte del mind control e che aiutano le persone colpite a deprogrammarsi ed ho chiesto loro se fosse possibile programmare un autista perchè entri in quel tunnel e colpisca proprio il 13° pilastro.  Certamente si fu la risposta.
Il livello conscio ha un certo senso del tempo, per cui sembra impossibile ad una data velocità di marcia colpire esattamente un bersaglio preciso, ma il livello SUBCONSCIO ha una percezione del tempo completamente diversa, per cui quella velocità oraria puo' essere un ritmo di passeggio. E la programmazione raggiunge il livello subconscio, rendendo la cosa un giochino".


Non ultimo Diana non morì all'istante, ma anzichè essere soccorsa subito e portata in ospedale dove avrebbe potuto ricevere cure di urgenza, fu lasciata li. Dopo 95 minuti dall'incidente, ovviamente la sua morte sopraggiunse. Tra l'hotel Ritz da cui partirono e il tunnel ci sono 17 piloni con le telecamere. "Casualmente" quella sera tutti e 17 erano spenti nel tempo del tragitto della macchina fino al tunnel. Non ultimo delle persone che sono solite sintonizzarsi sulle frequenze della polizia - sia alcuni lo fanno- dicono che quella notte anche tali frequenze erano spente, nel tempo del suddetto tragitto.

Ovviamente solo una concidenza. Non c'è nulla di cui preoccuparsi.

Non solo... dopo la morte il fratello di Diana, Lord Spencer, decise di mettere la salma in un' isola in un lago, dentro il boschetto in una delle sue tenute nel nord (Althorop, Inghilterra del nord) . Ora...isola e boschetto sono le coordinate ripetitive dei riti antichi alla dea Diana. 

Non ultimo il fratello disse di aver avuto un sogno, dopo la morte della sorella, per cui doveva mettere sul lago 4 cigni neri... Ora il cigno nero è molto simbolico: la forza negativa che ha sopraffatto la positiva.

Il suo assassinio non è solo una morte ma una testimonianza rituale. Poichè il rito è molto potente. Se fate dei riti in un omoicidio, questo genera molto piu' potere che uccidere direttamente la persona.
Fonte tratta dal sito

domenica 25 agosto 2013

Esiste un Patto fra Alieni e Vaticano. Lo sostiene un Gesuita


Cristoforo BarbatoPREMESSA
Roma, 2001
Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista “Stargate”, dove pubblicai una serie di articoli inerenti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano nonché le possibili implicazioni aliene delle stesse apparizione portoghesi avvenute nel 1917. In seguito alla pubblicazione iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un “insider” del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima sporadicamente lo aveva gia fatto in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti l’inchiesta sulle apparizioni di Fatima, e non solo.
Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura d’intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve SIV). Nelle mail erano contenute delle informazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, inerente l’osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare.
La ripresa sarebbe stata effettuata da una sonda spaziale inviata nello spazio remoto, facente parte di un programma spaziale avviato nei primi anni ‘90, denominato “Sìloe”. Da tali indicazioni e non solo, ho capito che lo scrivente era a conoscenza d'informazioni di gran lunga più dettagliate di quelle rilasciatemi per iscritto. Per un anno circa vi furono contatti informali via e-mail e per posta, nei quali mi rivelò di essere un Gesuita membro del SIV e di lavorare a Roma presso alcune strutture della Santa Sede, cosa che in seguito verificai essere vera, informandomi a sua insaputa. In seguito e con una certa difficoltà riuscì ad avere un primo incontro fisico in un luogo pubblico della capitale, dove iniziò a rivelarmi alcune informazioni.
L’incontro, avvenuto nel 2001, fu voluto fortemente da me, in quanto “conditio sine qua non” per il proseguimento dei nostri contatti, dato che fino ad allora il mio atteggiamento, nonostante il videotape, fu contraddistinto da un ovvio scetticismo e diffidenza nei suoi confronti. Fu in quella occasione che i miei dubbi si dissiparono, quando mi mostrò le sue credenziali, alcune delle quali corrispondevano in buona parte con quanto da me precedentemente appurato. Inoltre mi rivelò di usufruire di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’, che è la più alta categoria di classificazione di segretezza in Vaticano equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato.
Il dialogo si svolse sottoforma di continue domande e risposte, in quanto durante l’ultima comunicazione era stato concordato che avrei posto delle domande ben precise. Difatti avvenuto l’incontro il Gesuita ribadì tale impostazione del dialogo anche se, nonostante il mio desiderio di porre svariate domande e il poco tempo a disposizione, alcune sue risposte hanno ovviamente stravolto l’impostazione originaria di alcuni quesiti. Tuttavia la conversazione che segue anche se costituisce la summa di quanto rivelatomi non è del tutto completa, in quanto alcune informazioni e dettagli aggiuntivi, ricevuti sia in precedenza che in seguito all’incontro, ho preferito non rivelarli, almeno per il momento.
[Barbato] Come è entrato a far parte del S.I.V.?
[Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora c’è una potenziale fonte d’informazioni preziose. Altri elementi sono stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc. Il mio iter è stato molto simile a questo. In sintesi gli elementi come me sono stati segretamente seguiti, indirizzati e formati secondo determinati criteri noti in certi ambienti. Ognuno di noi oggi si rende conto di aver avuto in passato un suo “angelo custode” nonché mentore, successivamente.
[B] Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera... 
[G] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano. Da un punto di vista cronologico la scintilla che ha innescato l’avvio di tale organizzazione scaturisce da un evento avvenuto nella prima metà degli anni ‘50 negli Stati Uniti, per l’esattezza nel Febbraio del 1954. L’evento in questione fu l’incontro di una delegazione aliena avvenuto in California nella base di Muroc Airfield (divenuta poi la sede della base aerea di Edwards) con il presidente Dwight Eisenhower e a cui presenziò l’allora Vescovo di Los Angeles James Francis McIntyre.
L’incontro venne opportunamente filmato dai militari con tre cineprese 16mm, dislocate in vari punti, caricate con pellicola a colori e motore con caricamento a molla; quest’ultima soluzione piuttosto scomoda, perché costringeva ogni operatore a cambiare bobina ogni 3 minuti circa di ripresa, fu necessaria in quanto in presenza degli alieni e delle loro astronavi i motori elettrici delle cineprese più grandi non riuscivano a funzionare. Furono girati in tutto sette rulli da trenta metri, per un totale di circa venti minuti di ripresa.
Al termine dell’incontro ogni membro della delegazione terrestre giurò solennemente di non rivelare a nessuno quanto visto e sentito degli alieni. Non mi chieda che fine ha fatto il film perché credo che conosca già la risposta. Comunque, nei giorni a seguire McIntyre, probabilmente contrariato per aver prestato un giuramento che in coscienza riteneva iniquo, partì di gran fretta per Roma al fine di incontrare il Santo Padre Pio XII per riferirgli dell’incredibile evento. Ma il Vescovo McIntyre per poter giungere in Italia doveva effettuare uno scalo prima a New York per poi ripartire alla volta di Roma, il tutto con l’ausilio di un aereo privato. Il velivolo decollato in un primo momento da Los Angeles dopo circa un’ora e mezzo di volo a causa d’improvvisi problemi tecnici fu costretto ad atterrare nel cuore della notte su una pista dell’aeroporto “Skyhaven” sito a Las Vegas. Durante il periodo necessario alla riparazione dell’aereo, circa un’ora e mezzo, salì sull’aereo un personaggio che chiese di conferire con il Vescovo.
L’uomo che mostrò credenziali militari delle forze armate USA ,era un colonnello dell’USAF, fu ricevuto da McIntyre. La conversazione durò circa venti minuti durante i quali quest’uomo diffidò il Vescovo dal riportare con esattezza tutta la vicenda a cui aveva assistito, in quanto l’intera questione aliena era già oggetto di studio e controllo da alcuni anni e che doveva essere d’esclusivo appannaggio dell’USAF. Il militare sottolineò che il Presidente aveva chiesto solo un parere di carattere spirituale e soprattutto di discernimento in quella situazione assai anomala e che il giuramento non si riferiva soltanto ad una possibile divulgazione di un tale evento al mondo intero ma che si estendeva anche al Santo Padre. Non ultimo il problema delle infiltrazioni di spie sovietiche all’interno dello stesso Vaticano. Il Vescovo rispose che era suo preciso dovere riferire al Papa di tale incredibile evento. Oggi si è propensi a pensare che quel guasto fu voluto preventivamente per dar luogo a quest’incontro, organizzato da alcuni militari probabilmente all’insaputa dello stesso Eisenhower. Prima di congedarsi il militare disse al Vescovo che la scelta di riportare quella notizia a Roma avrebbe creato seri problemi e a lui personalmente sarebbe potuto costare molto. Tra l’altro, quanto di quell’incontro con gli alieni fosse stato predetto in qualche messaggio di carattere divino non c’è dato sapere.
Due giorni dopo il Pontefice Pio XII ricevette il Vescovo McIntyre. Dopo aver meditato molto sulle implicazioni che avrebbe potuto avere un rapporto esclusivamente militare con gli alieni, il Papa decise di istituire un servizio d’informazioni segreto con una denominazione sulla falsa riga del servizio d’informazioni militare fascista, il SIV appunto, che avrebbe dovuto raccogliere tutte le informazioni possibili sulle attività delle entità aliene e sulle informazioni che su di esse avrebbero raccolto gli americani. Era di fondamentale importanza tenere aperto il canale di comunicazione con il presidente Eisenhower. Il SIV sostanzialmente venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.
[B] Cos’è che ha fatto pensare a Pio XII che i militari americani avrebbero condiviso informazioni così delicate con il Vaticano? Come la mettiamo con il militare incontrato all’aeroporto di Las Vegas?
[G] Vede, essere convocati dal presidente degli USA nel cuore della notte per un aiuto ed un supporto spirituale in una situazione che potremmo definire unica nella storia dell’uomo moderno, credo sia solo segno di stima e fiducia. A conferma di ciò le dico che una volta tornato negli Stati Uniti McIntyre e l’Arcivescovo di Detroit Edward Mooney in un secondo momento, furono i principali coordinatori delle operazioni di passaggio delle informazioni al Vaticano. Gli eventi però presero una piega inaspettata in quanto lo stesso McIntyre ed altri esponenti del SIV iniziarono ad avere degli incontri diretti, in assenza e all’insaputa dei militari, con una razza aliena di tipo nordico, apparentemente positiva, proveniente dalle Pleiadi; questi alieni misero in guardia dagli esseri che erano stati incontrati in precedenza dagli americani nel deserto della California. Questi incontri con esponenti del SIV si verificarono più volte negli USA e due volte anche all’interno dei Giardini Vaticani presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza dello stesso Papa Pio XII.
[B] Allora, quello che asserì Padre Pio da Pietralcina sull’esistenza d’esseri viventi in altri mondi che non avevano peccato e che per tale motivo hanno raggiunto un grado evolutivo elevatissimo, è vero?
[G] Certamente, ma questi esseri a cui adesso si riferisce vivono su un piano dimensionale, se così si può dire, diverso pur non essendo angeli nel vero senso della parola, mentre gli alieni nordici di cui ho parlato sono esseri in carne e ossa, che seppure molto evoluti da un punto di vista tecnologico e spirituale hanno la loro corporeità. Queste creature asserirono di aver scoperto nella Chiesa Cattolica, o più precisamente nel messaggio Cristico, la presenza autentica di Dio e si dichiararono disponibili alla collaborazione per il bene dell’umanità. Fu proprio questa affermazione da parte di questi esseri che convinse Pio XII a collaborare con loro, considerandoli addirittura autentici convertiti alla fede cristiana. Probabilmente il Pontefice pensò che la Chiesa Universale doveva cominciare ad estendere il suo messaggio anche ad esseri provenienti da altri mondi.
Comunque sia, questi alieni negli anni a seguire furono d’aiuto determinante per la Chiesa di Roma nel portare avanti specifici compiti nel mondo. In particolare intervennero in determinate situazioni di carattere politico e sociale di portata mondiale (su questo punto invito a rileggere quanto scritto a suo tempo dal console Alberto Perego in alcuni dei suoi libri, NdA). In seguito anche Papa Giovanni XXIII beneficiò dell’appoggio di questi esseri che avevano sposato la causa Cristiana ma preferì rendere sempre comunque il merito a più vaghi “interventi angelici”. Papa Giovanni aveva ereditato, se così si può dire, un accordo di collaborazione tra la Santa Sede e gli alieni positivi di razza nordica stipulato con il predecessore. La cosa andò avanti per tutta la durata del pontificato di Roncalli il quale però aveva più volte espresso ai vertici del SIV il suo disappunto per l’estrema fiducia che si stava riponendo in quelle creature, tanto che oggi si è portati a pensare che uno dei motivi che diede il via al Concilio Ecumenico Vaticano II sia stata proprio la necessità di fare un primo e concreto passo verso il rinnovamento della Chiesa, anche in vista di un possibile ed imminente “contatto”.
[B] In riferimento a questi interventi o ‘mediazioni celesti’, possiamo includere anche il presunto incontro avvenuto nel 1963 tra il contattista americano George Adamski e il Papa?
[G] Ci stavo proprio arrivando. Adamski incontrò realmente il Papa. Si recò a San Pietro una volta soltanto per incontrare l’allora Pontefice il quale aveva già deciso che la Chiesa non doveva più intrattenere rapporti diretti e collaborazioni con gli alieni, seppur positivi. Giovanni XXIII riteneva inoltre inaccettabile che una simile relazione fosse rivelata al popolo cristiano. Il compito affidato dagli alieni ad Adamski fu quello di tentare un estremo ed ultimo accordo con il Pontefice ormai morente. Egli fu un messaggero per conto degli stessi esseri che incontrarono Pio XII. Queste entità incaricarono lo stesso Adamski di consegnare al Papa un dono; quest’ultimo, che conteneva una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l’eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta. Il Papa non bevve quella sostanza; disse in punto di morte guardando il Crocefisso; “Quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato.
Un pontificato umile e modesto quanto volete, ma di cui mi sono assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l’ho fatto....”. Tuttavia questo gesto da parte degli alieni fece concludere al Papa, con quel poco di lucidità ed energie che gli erano rimasti, che questi “fratelli del cosmo” avrebbero potuto condurre un’attività sicuramente positiva e benevola verso l’umanità ma che avrebbero dovuto operare autonomamente e distintamente alla Chiesa e, in generale, dall’operato dell’uomo che, con la preghiera, agisce secondo la Legge di Dio e, in particolare, sotto l’azione dello Spirito Santo. Con il tentativo di Adamski terminò il rapporto diretto tra queste creature ed il Papa stesso e i suoi successori, i quali fidandosi dell’illuminazione di Giovanni XXIII stabilirono che non era più opportuno avere rapporti diretti. Successivamente in un manoscritto riservato di Papa Roncalli per il suo successore, con allegato un dossier riservato sul S.I.V., il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli esseri positivi provenienti da altri mondi:
Dal Vangelo secondo Marco ( 9, 38 e seg)
In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa”.
Il senso, in estrema sintesi, è che la presunta attività positiva di questi alieni, che avevano aderito al messaggio cristico, non doveva essere ostacolata, ma “benedetta”, doveva essere però un’attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa. Gli alieni di conseguenza erano da considerarsi alla stregua dello straniero che guarì nel nome di Cristo, e questi non gli impedì di farlo. In tal senso andrebbe inserito il discorso che il neo Pontefice, insediatosi al defunto Pio XII, fece il 5 Aprile 1961 quando rivolgendosi alla folla riunitasi in Piazza San Pietro per l’udienza generale disse: “alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra, voci che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”.
[B] Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV.
[G] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi destinatari…
[B] Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.
[G] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia, gestito solamente da personale appartenente all’ordine dei gesuiti e che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto.
[B] Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del mondo?
[G] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa. Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo.
Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995. Qui cominciarono i miei problemi. Scoprii che non dovevo decrittare io i dati provenienti da quella sessione di trasmissione e si creò una situazione pericolosa. Fu allora che il mio referente mi rivelò che all’interno del Vaticano erano conviventi due fazioni che si contendevano la gestione di un tipo di informazioni con un livello di segretezza di gran lunga superiore al TOP SECRET.
[B] Potrebbe fornirmi ulteriori dettagli sul programma spaziale SILOE? Chi ha progettato la sonda, da dove è stata lanciata…
[G] La sonda denominata “Siloe” prende il nome proprio dall’omonimo programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90. Inoltre posso aggiungere che il programma Siloe è a sua volta inserito in un altro e più vasto programma, denominato Kerigma. (Sulla natura di quest’ultimo e degli altri sottoprogrammi che lo compongono non mi e stato rivelato nulla, NdA). Per ora posso solo dirle che la sonda è stata assemblata presso l’Area 51, disponeva di un motore a impulsi elettromagnetici e, una volta completata, fu collocata in orbita da un velivolo del tipo Aurora. La sonda non disponeva di calcoli e preindicazioni sulla traiettoria e ubicazione precise di Nibiru, per cui il suo scopo era di approssimarsi al pianeta correggendo la rotta il più possibile per poi riavvicinarsi al Sistema Solare ad una distanza tale da poter trasmettere dati e immagini al radiotelescopio segreto posizionato in Alaska. La sonda venne lanciata una volta ultimato il radiotelescopio ed effettuò la trasmissione delle riprese nel 1995.
[B] Quanto da lei affermato mi spinge a rammentare alcune delle teorie formulate dal ricercatore Zecharia Sitchin in merito al noto 12° pianeta e di un suo futuro ritorno. Conosce tali studi? 
[G] Si, almeno negli aspetti principali; ciò che posso dirle di sicuro è che il S.I.V. in collaborazione con la Lockheed Martin inviò quella sonda che realizzò le immagini da me elaborate. Si tratta di un corpo celeste molto grande che nel giro di tre anni al massimo, a partire dal 2001, farà “sentire” la sua presenza all’interno del sistema solare.
[B] In che modo ha avuto accesso a simili informazioni?
[G] Attualmente usufruisco di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’. Questa è la più alta classificazione di segretezza in Vaticano, equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato. Esso è suddiviso in tre livelli d’informazione: dal meno dettagliato Secretum Omega livello III al Secretum Omega livello I che è il più completo. Il mio compito attualmente è di formare nuovi elementi del S.I.V. e di avviarli all’uso dei sistemi di comunicazione propri di tale organismo.
[B] In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono?
[G] In Italia esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle.
[B] Vorrei porle una domanda su un noto religioso italiano legato alla Chiesa, mi riferisco a Monsignor Balducci che ha pubblicamente rilasciato determinate affermazioni sulla tematica extraterrestre. Balducci per caso opera in accordo con il S.I.V.? È a conoscenza della sua esistenza? 
[G] Sicuramente Padre Balducci ha condotto i suoi studi e le sue ricerche in maniera totalmente autonoma senza seguire alcun tipo di programma stabilito in precedenza. Nelle sue ricerche non è mai stato ostacolato, anzi in qualche circostanza è stato in un certo modo incoraggiato.
[B] Un attimo solo, mi è sembrato di aver capito dalle sue parole che esisterebbe un programma di divulgazione. È, forse, per tale ragione che ha deciso d’incontrami e rivelarmi tali informazioni?
[G] Siamo -schegge impazzite- secondo il sistema, ma consapevoli che certi eventi che stanno per verificarsi coinvolgeranno tutti gli esseri viventi del pianeta, nessuno escluso. L’umanità intera in questa attuale fase storica sta vivendo un periodo molto particolare e strettamente collegato ad alcuni eventi ‘chiave’ contenuti nel libro dell’Apocalisse. Il genere umano deve affidarsi completamente al messaggio di salvezza e di redenzione di Cristo, quello che San Paolo ha definito il Kerigma, quello che Giovanni Paolo II cerca di portare in tutte le nazioni del mondo. Crede che il Papa non sappia quanto siano vicini certi avvenimenti?
[B] Ma di tutte queste informazioni l’attuale Pontefice quanto conosce, alla luce anche delle accorate dichiarazioni rilasciate da un anno a questa parte?
[G] All’interno del Vaticano esistono due correnti in contrapposizione; una è fautrice di questo programma di informazione ed è difesa anima e corpo da Wojtila, l’altra è tutta protesa ad ostacolarlo con ogni mezzo, a tal punto che alcuni elementi di questa fazione fanno parte anche di gruppi di potere occulti che, per fare un esempio, controllano il mercato petrolifero mondiale che attualmente sta incidendo sulle varie economie internazionali, con l’unico obiettivo di schiacciare ogni iniziativa legata alla diffusione d’energie pulite alternative. Gruppi come quello a cui si può ricondurre la vicenda del famoso e controverso caso ufologico 'Guardian' che lei conosce, drammaticamente autentico in gran parte, tranne in quella relativa ai fotogrammi della presunta entità aliena. Comunque la documentazione cartacea e le informazioni in esso contenute descrivono una situazione reale. La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata; purtroppo è così. Ma di tali organizzazioni occulte, il vertice è l’SVS.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 23 agosto 2013

Le Alghe del Lago Klamath

Lago del cratere klamathDalle origini della vita il supercibo perfetto per una straordinaria vitalità fisica e mentale
I benefici nutrizionali delle alghe verdi azzurre
Dagli aztechi alle alghe Klamath
Le condizioni ambientali e climatiche in cui cresce l’Aphanizomenon del lago Klamath sono assolutamente uniche. Il Klamath è un lago praticamente incontaminato, incastonato in una regione vulcanica da cui riceve fiumi e ruscelli densi di materiale vulcanico, e con un fondo i cui depositi di minerali biodisponbili arrivano anche fino a 10 m. di altezza. Il Klamath fa parte di un’area naturale protetta. L’unica città si affaccia sull’estremo lembo meridionale del lago, e scarica in un canale che esce dal lago e va verso il mare. Il lago Klamath si trova su un altopiano a 1300 m. di altezza, in una zona predesertica. Il suo clima combina così ben 300 giorni di sole l’anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche; e inverni freddi che costringono l’alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali Omega 3 e 6. Se a tutto ciò aggiungiamo il carattere primordiale della microalga, che raccoglie in sé caratteristiche sia vegetali che animali, si può ben comprendere la quasi perfezione del suo profilo nutrizionale
Il Crater Lake, lago del cratere, si è formato miracolosamente circa 7.000 anni fa per l’esplosione del monte Mazama. Oggi è uno dei principali Parchi nazionali americani. Le sue acque sono talmente pure che è possibile vedere una sonda anche fino a 70 m. di profondità (contro gli 8 – 12 m. dei laghi ordinari). Sono queste le acque che vanno a nutrire le alghe del lago Klamath.
Le microalghe verdiazzurre sono la prima forma di vita del pianeta e il fondamento di tutta la catena alimentare. Sono direttamente responsabili per oltre il 50% dell’ossigeno del pianeta, ed è soprattutto dalla loro presenza (o assenza) che dipende la fertilità dei terreni e degli alimenti che vi crescono. In passato erano una componente importante dell’alimentazione. I guerrieri aztechi attribuivano la loro leggendaria potenza alla spirulina che cresceva selvatica nel lago Texcoco. Purtroppo, tutte le fonti naturali di spirulina o di clorella sono state distrutte dall’inquinamento. Coltivate in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti quelle microalghe, pur essendo dei buoni integratori naturali, sono solo la pallida ombra dei supercibi selvatici che furono. È per questo che la Klamath, l’ultima microalga selvatica commestibile, è la vera erede della spirulina selvatica dei guerrieri aztechi (e lo stress della vita moderna richiede un’energia da guerrieri!).
Klamath ecosistemaLe microalghe (nome botanico: Aphanizomenon flos aquae) sono un eccezionale supercibo anche grazie allo straordinario habitat in cui crescono. Il lago Klamath (Oregon, USA) è un lago di circa 250 km2, collocato a 1300 m. di altezza dentro una grande riserva naturale protetta, ed è abitato quasi esclusivamente dai milioni di uccelli migratori per cui il lago da sempre costituisce un fondamentale luogo di ferma. È l’unica area, assieme a certe zone dell’Alaska, ad ospitare una consistente popolazione di aquile calve, fantastici uccelli che possono vivere solo in ambienti incontaminati in assoluto. Circondato da catene di vulcani spenti, e sovrastato dal meraviglioso lago vulcanico Crater Lake, esso riceve da sempre acque purissime, ricche di minerali e vitalità. Grazie a un fondo di minerali biodisponibili che arriva fino a 10 metri di altezza, e a condizioni climatiche ideali (300 giorni di sole l’anno; inverni freddi che ne stimolano la produzione di importanti acidi grassi essenziali), il lago produce microalghe dal profilo nutrizionale perfetto.
Le microalghe verdi-azzurre sono la prima forma di vita del pianeta, e costituiscono la base di tutta la catena alimentare. Le loro proprietà nutrizionali e terapeutiche erano già conosciute da varie popolazioni sia orientali che occidentali.
Le verdi-azzurre sono considerate un importante rimedio nella medicina cinese, mentre è noto che la spirulina costituiva un alimento essenziale dei guerrieri aztechi. Per secoli la conoscenza di questo straordinario alimento si è persa, e solo negli ultimi decenni è riemersa. Nell’ambito di questo ritorno delle microalghe verdi-azzurre, che ha riguardato in particolare spirulina e clorella (coltivate soprattutto ad oriente), il continente americano ci ha donato la microalga del lago Klamath, che prende il nome dagli indiani Klamath, abitanti del sud dell’Oregon che già facevano uso di queste microalghe.
A differenza della altre microalghe, che ormai sono coltivate in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti, le Klamath sono le uniche a nascere spontaneamente in un ambiente incontaminato e ricchissimo di minerali.
Grazie alle condizioni ideali in cui crescono selvatiche, le Klamath hanno una dotazione di minerali, vitamine, aminoacidi, antiossidanti e acidi grassi essenziali assolutamente unica. La perfetta sinergia del suo spettro nutrizionale le rende non solo un ottimo tonico ed energetico generale, ma un vero e proprio super-nutriceutico, come testimoniato da numerosissime testimonianze accumulate nel corso degli ultimi 20 anni, e come confermato ora da una serie di studi scientifici che ne iniziano a rivelare importantissime valenze terapeutiche, in particolare sul sistema immunitario, su quello neurocerebrale e sul metabolismo lipidico (colesterolo, trigliceridi).

Proprietà nutrizionali

Proprio per il suo carattere selvatico e primordiale, le qualità nutrizionali della Klamath sono davvero speciali:
  • elevate quantità di clorofilla, pigmento dotato di proprietà depurative e di prevenzione tumorale
  • spettro completo e bilanciato di ben 13 vitamine. Una delle più elevate fonti di vitamine del gruppo B e di vitamina K (fondamentale per le ossa). Possiede la più alta concentrazione di vitamina B12 assimilabile, essenziale per l’energia e la salute del sistema nervoso e cardiovascolare
  • oltre 30 minerali, tra macrominerali (ferro, calcio, etc.) e oligoelementi (boro, cromo, vanadio, etc.) in una forma organica completamente assimilabile
  • acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6 nella proporzione ottimale
  • alta quantità di betacarotene associato ad altri 14 carotenoidi, in quella che è probabilmente la più ampia orchestra di sostanze antiossidanti
  • unico cibo con tutti i 20 aminoacidi di base. Il 65% dell’alga è costituita da tali aminoacidi, in proporzioni che li rendono completamente assimilabili. La Klamath fornisce dunque al nostro organismo i precursori dei neurotrasmettitori cerebrali e gli aminoacidi ramificati indispensabili per la costruzione muscolare e l’attività sportiva
  • ricca di fìcocianine (10-15% del peso a secco), una delle più potenti sostanze antinfiammatorie naturali
  • contiene alte quantità di feniletilammina, una molecola che svolge una potente azione di stimolo cerebrale e neurologico.
Infine la Klamath ha una parete cellulare priva di cellulosa, che la rende completamente digeribile. Per questo, e per le proporzioni ottimali di tutti i suoi nutrienti, la Klamath è perfettamente assimilabile.
Perché le proprietà nutrizionali e la qualità energetica e vibrazionale della microalga restino integre e la verde-azzurra Klamath possa apportare appieno e realmente tutti i suoi benefici al consumatore, essa deve essere raccolta con cura e rispetto e trattata con metodi che non ne alterino o denaturino i nutrienti più vitali. Le Klamath di qualità superiore, insieme agli altri fattori nutrizionali primordiali, probiotici e enzimi, costituiscono un programma di riequilibrio nutrizionale-energetico ottimale e completo. La conoscenza e l’uso di essi da parte di un sempre maggior numero di persone rientra inoltre in un progetto di ampia portata per la salute e la crescita personale dei singoli e il recupero ambientale ed ecologico del pianeta. 
Ullteriori informazioni sui prodotti di Alghe Klamath 
Fonte tratta dal sito .

giovedì 22 agosto 2013

Un voto, un calcio in culo - Beppe Grillo

mercoledì 21 agosto 2013

Plasma in space experiment (English subtitles)



Attivare la traduzione dei sottotitoli

lunedì 19 agosto 2013

Dal riscaldamento globale alla dittatura mondialista Global warming o global freezing?


Il termine Global Warming è un neologismo entrato nel vocabolario della lingua italiana, a tal punto che lo stanno insegnando nei libri di scuola fin dalle elementari.
Tutti, soprattutto i più piccoli, devono sapere che il problema più impellente al mondo è il riscaldamento.
L’immensa grancassa dei mezzi di comunicazione di media, e quindi dei poteri forti che li gestisce e controlla, sta allarmando il mondo intero del pericolo mortale del riscaldamento globale, attribuendone la causa all’uomo.
Come mai?
Il riscaldamento del clima è un fatto e nessuno lo mette in discussione - anche se poi vedremo che le cose non stanno proprio così’ - ma da questo affermare che è solamente l’attività umana la causa, ce ne passa di acqua sotto il ponte.
La storia per fortuna viene in aiuto: nella Francia del 1719, una canicola eccezionale fece morire oltre 450 mila persone.
Entro il 2070 si scioglieranno i ghiacciai
Questo è uno dei tanti titoli pubblicati a caratteri cubitali e ripreso dai media maistream di tutto il mondo. Non abbiamo scampo, si stanno sciogliendo i ghiacciai e finiremo sommersi dalle acque o cotti dal calore del sole.
I ghiacciai alpini si stanno liquefacendo, come pure la calotta polare, si restringe la Groenlandia, i mari si alzano,  ecc.
Colpa ovviamente dell’uomo!
Le previsioni sono infauste, per non dire apocalittiche: dove fa caldo farà caldissimo, e dove fa freddo avremo una glaciazione tipo Siberia. In più spariranno molte città costiere.
Tutto questo tra il 2010 e il 2020.
Non tutti sanno però che l’ambientalismo catastrofico è mosso da interessi costituiti potentissimi e dall’ideologia della “crescita zero”, ed è teleguidato direttamente dalle fondazioni Rockefeller…
La Corrente del Golfo
Ad essere in questione è la Corrente del Golfo che porta l’acqua riscaldata nel Golfo del Messico verso nord, rendendo mite il clima del Nord America e dell’Europa settentrionale ed evitando che siano coperte dai ghiacci.
Quando la Corrente, che nel suo percorso da sud scorre in superficie, arriva alle estreme latitudini nord, si raffredda e diventa più densa, quindi sprofonda e nel fondo oceanico ripercorre all’inverso la sua rotta, tornando verso l’Equatore. Qui si riscalda, risale in superficie e riprende la rotta verso nord. E’ questo il motore che esenta l’Inghilterra, nonostante la sua alta latitudine dal clima che domina il Mar Baltico siberiano. Da un po’ di tempo però questo motore perde colpi. La causa: lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artide: l’acqua dolce diluisce la salinità della corrente e ciò impedisce che nella rotta di ritorno essa sprofondi completamente.
Rallentamenti della Corrente sono avvenuti più volte in passato, assai prima dell’era industriale. L’ultima nel 1300 d.C. che determinò in Europa la “piccola era glaciale” che perdurò per due secoli.
Non solo, la corrente 8200 anni fa si fermò del tutto: l’Europa si coprì di ghiacci spessi anche 750 metri. Le isole britanniche e il Nord America erano dominate da un clima siberiano. Ci volle un migliaio di anni perché le zone tornassero abitabili.
Oggi, un rapporto del Pentagono ventila la possibilità che la corrente non solo rallenti, ma si arresti di nuovo.
Il mistero delle gocce di acqua
Gocce d’acqua che restano liquide a  gradi sottozero: impossibile? Dovrebbero essere cristalli di ghiaccio e invece goccioline di acqua liquida superfredda sono state trovate nelle nubi sopra il circolo polare, lo riferiva nel novembre  la U.S. National Oceanic Atmospheric Administration (NOAA). Quale tipo di inquinamento può mantenere liquida l’acqua a quelle temperature, e cosa può provare questo fatto insolito? Se una nube artica è composta da gocce liquide anziché di cristalli ghiacciati, cambia il modo in cui riflettere, assorbe e trasmette l’irraggiamento dalla superficie della terra. In pratica: gocce liquide scaldano l’atmosfera artica più che cristalli di ghiaccio. Queste nubi sembrano essere il principale dei fattori sconosciuti per comprendere il riscaldamento globale.
Riscaldamento interplanetario
Nel maggio 2006 il telescopio spaziale Hubble mostrava che anche su Giove la temperatura stava salendo: di almeno 10 gradi Fahrenheit. Tritone, la maggior luna di Nettuno, sembra attraversare un periodo di riscaldamento globale almeno dal 1989. Persino sul lontanissimo Plutone, la temperatura planetaria sembra essere in aumento di 2 gradi centigradi negli ultimi 14 anni.
Quindi se di riscaldamento dobbiamo parlare, è bene estendere il globale a interplanetario. Ma se fosse così, allora l’attività umana non c’entra assolutamente nulla, visto che su Plutone non vi sono fabbriche e nemmeno automobili.
“Il Sole è al suo massimo energetico rispetto agli ultimi 60 anni e può influire sulla temperatura del pianeta”, diceva Sami Solanki, che dirigeva il centro di ricerca sul sistema solare al Max Plank Institute di Gottinga.
Sole e raggi cosmici
Un altro fattore che conta, secondo il meteorologo e fisico Henrik Svensmark del Danish National Space Center di Copenhagen, sarebbero i raggi cosmici.
Cosa c’entra il sole con i raggi cosmici e come questi ultimi possono influenzare la temperatura sul pianeta Terra? Lo scienziato ha notato una apparente relazione da nuvolosità e quantità di raggi cosmici, ossia il numero di particelle atomiche che colpiscono la terra provenienti dagli spazi siderali. Il numero di queste particelle variano in proporzione con l’attività della nostra stella.
Detto in altri termini: una ridotta attività solare comporta una maggiore irradiazione di raggi cosmici. Più raggi significano più nuvole in cielo, e più nubi maggior irraggiamento solare che viene riflesso nello spazio. Risultato: raffreddamento della Terra coperta dalle nubi. Esattamente quello che è avvenuto per ben 2 secoli a cavallo del 1400-1500 d.C. definita “piccola glaciazione”.
In questo periodo il sole sarebbe molto attivo e questa sua maggior energia è in grado di spazzare via i raggi cosmici con più intensità. Risultato: minor nuvolosità, giornate più serene e aumento del caldo.
Riscaldamento degli oceani
Oggi ci troviamo nella coda d’uscita dell’ultima era glaciale. L’acqua copre oltre il 70% della superficie del pianeta. E negli oceani, intrappolato in forma di carbonati, giace una quantità di CO2 almeno cento volte superiore a quello atmosferico. Gli oceani lentamente che si riscaldano, emettono gas carbonico.
Sarebbe il riscaldamento degli oceani che provoca l’aumento della CO2 e non il contrario. Si confonde la causa con l’effetto.
L’attività vulcanica e gli immensi sommovimenti che avvengono a centinaia di chilometri sotto i nostri piedi non hanno - dicono gli scienziati - alcuna responsabilità nel riscaldamento globale. Sono le scoregge dei bovini che liberano nell’aria metano, le ciminiere e le automobili.
Decine di vulcani subacquei vomitano continuamente magma incandescente e lava alla velocità di 500 metri al secondo, ma questo non ha alcun effetto sul clima.
Solamente sotto l’artico (Polo nord) vi è un colossale fornello di vulcani sempre acceso la cui energia è infinitamente più potente di tutta l’industria umana del XXI secolo.
Gli scienziati embedded
Circa 2500 scienziati sotto egida ONU hanno giurato che la causa del riscaldamento globale è l’uomo e solo esso.
Dall’altra parte oltre 31 mila scienziati, ancora liberi di pensare, tra cui fisici, climatologi, meteorologi, oceanografi ed ecologisti hanno firmato una petizione (Global Warming Petition Project) in cui prendono pubblicamente le distanze dalla teoria del Global warming come originato dall’industria umana: “non ci sono prove convincenti”.
La Terra infatti, si riscalda e si raffredda continuamente.
Contrordine scienziati
Se da una parte del mondo, nel nord, effettivamente i ghiacci si stanno sciogliendo, e questo è sempre successo nella storia del pianeta, e continuerà anche quando l’uomo sarà estinto, dall’altra parte del mondo, i ghiacci stanno avanzando.
La calotta di ghiaccio dell’Antartide, diventa ogni giorno più spessa. Da 11 anni non fa che crescere. Le nevicate in queste zone aggiungono ogni anno 45 miliardi di tonnellate di acqua, rendendo ogni anno più spesso il ghiacciaio di 1,8 centimetri.
L’acqua che si immobilizza sotto forma di ghiaccio in questa parte estrema del globo è praticamente uguale a quella che va sciogliendosi in Groenlandia.
Paradossalmente se prendiamo come punto di partenza l’anno 1998, c’è stato un raffreddamento della Terra, mentre prendendo come punto di partenza il 2002, il clima è in un plateau, cioè la temperatura è rimasta pressoché piatta, e questo nonostante i livelli di CO2 siano continuamente cresciuti. Quindi l’anidride carbonica non è direttamente proporzionale al riscaldamento.
Circa 630 milioni di anni fa l’atmosfera era satura di gas-serra eppure coincise con prolungati periodi glaciali. Come la mettiamo?
Lo stesso ente ufficiale che partecipa al terrorismo climatico, I.P.C.C. Intergovernmental Panel on Climate Change (premio nobel per la pace con il massone Al Gore) ha dovuto ammettere che negli ultimi 8 anni la temperatura è rimasta stabile.
Nonostante questo, l’ottobre 2008 secondo il Goddard Institute for Space Studies (GISS), una costola della NASA, è stato il più caldo della storia.
All’opposto, il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) americano elencava nello stesso mese ben 63 nevicate locali e lo posizionava al 70° posto come tepore, fra gli ultimi 114 ottobre misurati. Chi ha ragione e chi dice il falso?
La risposta è abbastanza semplice sapendo che nel 2008 la Cina passava l’inverno più rigido del secolo e a Baghdad si è vista cadere la prima neve della sua storia.
Quindi i profeti del riscaldamento, venduto ai poteri forti, taroccano i dati per far credere al mondo che le temperature stanno salendo pericolosamente e che per questo bisogna intervenire.
La conferma è avvenuta nel novembre 2009 con lo scandalo Climategate degli scienziati ed accademici che ammettevano, tra di loro, di falsare i dati per confermare la teoria del riscaldamento globale. Dai server della Climatic Research Unit (CRU) della East Anglia University, la centrale scientifica principale dell’ideologia del global warming, vennero infatti rubate 160 Mb di e-mail e pubblicate in Rete. I media ovviamente ne hanno parlato pochissimo.
Da Gaia alla dittatura malthusiana
“Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la mancanza di acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte”
Queste interessanti e chiarissime parole sono tratte da una pubblicazione del Club di Roma, un think tank globalista e tecnocratico che nel 1972 con i soldi della fondazione Agnelli e il mandato dell’Onu pubblicò l’apocalittico libro “I limiti dello sviluppo”.
L’ambientalismo catastrofico resta la maschera, cioè il mezzo migliore per imporre una pianificazione centralizzata dell’economia a livello planetario.
Con la scusa del riscaldamento, della riduzione delle emissioni, del pericolo della fine del mondo, la finanza pretende che gli Stati intervengano nell’economia, ma nella direzione voluta dal capitalismo terminale: imponendo un Nuovo Ordine internazionale.
Un deliberato progetto (mathusiano) di drastica e permanente riduzione dell’attività produttiva globale, attuata e sorvegliata da un unico ente globale dotato di tutti i mezzi di controllo e ovviamente non votato da nessuno.
"Io ritengo che il cambiamento climatico sia una situazione grave come una guerra. Può essere necessario mettere la democrazia in sospeso per un po'. Dobbiamo avere poche persone dotate di autorità a comandare".
Ad esprimere queste parole è stato James Ephraim Lovelock, chimico-futurologo, ex collaboratore della NASA e artefice della Teoria di Gaia. L'inventore del buco dell'ozono causato, secondo lui dal C.F.C., il gas contenuto nei frigoriferi e bombolette spray (il cui brevetto della Dupont scadeva, guarda caso, proprio quando venne scoperto il buco. Queste sono le coincidenze della vita).
Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere dell'Impero britannico.
Eccolo qua, il vero motivo del global warming: instaurare un governo mondiale, una vera e propria dittatura malthusiana.
Non a caso il futurologo è membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana del mondo. Stiamo parlando di denatalità, di decrescita umana.
Lovelock lavora in stretto accordo con John P. Holdren, un fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità che oggi è consigliere del presidente Obama per la scienza e la tecnologia. Questo personaggi nel 1973 dichiarò che “la popolazione degli USA, 210 milioni,  eccessiva, e che i 280 milioni del 2040 saranno intollerabili”. Egli caldeggia candidamente la sterilizzazione forzata delle donne che abbiamo messo al mondo un figlio o due.
Questi purtroppo non sono degli innocui e isolati pazzi, ma rappresentano le idee che vengono promosse ogni giorno dagli organi del governo britannico, statunitense e dell’ONU per la pianificazione familiare. 
Fonte tratta dal sito .

domenica 18 agosto 2013

Corrado Malanga - Genesi. Uomo, universo e mito

sabato 17 agosto 2013

LA BAYER FESTEGGIA I SUOI CENTO 150 ANNI. MA SILENZIO SUI SUOI MISFATTI ETICI

 
Pazienti trasformati in cavie da laboratorio per esperimenti medici di aziende farmaceutiche della Germania Ovest, che non risparmiarono neppure i bambini nati prematuri. È accaduto per decenni nella Ddr, lo Stato comunista tedesco, come ha rivelato un'inchiesta dello Spiegel nel numero in edicola il 13 maggio, basata sulla lettura di documenti finora rimasti segreti del ministero della Sanità della Ddr, della Stasi e dell'Istituto per i medicamenti.

Nella vicenda sono state coinvolte più di 50 cliniche della Repubblica democratica tedesca e una serie di aziende farmaceutiche di rilevanza mondiale, alcune delle quali poi assorbite da nomi come Bayer e Roche. All'ombra della cortina di ferro sono stati compiuti oltre 600 studi sperimentali che hanno coinvolto, fino alla caduta del Muro di Berlino, oltre 50 mila malati, in molti casi incapaci di fornire un'autorizzazione volontaria. Alcuni test non ebbero successo, provocando la morte dei pazienti e furono successivamente sospesi.

La brama di sperimentazioni senza troppi scrupoli né controlli non si fermava neppure di fronte ai bambini: «Nella clinica universitaria Charité di Berlino Est la Boehringer-Manneimer (oggi parte del gruppo Roche) sperimentò la eritropoetina, sostanza poi divenuta tristemente famosa per i casi di doping nello sport, su 30 neonati prematuri, i quali non avevano certamente la possibilità di dare l'assenso. Stessa situazione per un numero imprecisato di pazienti alcolizzati in fase di acuto delirio, su cui la Bayer sperimentò il Nimodipin, un mezzo per migliorare la pressione del sangue al cervello.
Gli scrupoli di natura etica sulla trasformazione di pazienti in cavie sperimentali che un'azienda come la berlinese dell'Ovest Schering, poi passata anch'essa nel gruppo Bayer, dichiarava di avere in occidente evaporavano di colpo quando si trattava di cittadini della Germania Est. E alle cliniche tedesco orientali i marchi occidentali offerti in quantità dalle aziende occidentali facevano molto comodo.
«I produttori arrivavano a offrire fino a 800 mila marchi occidentali per ogni sperimentazione», ha proseguito lo Spiegel, «e i manager della Schering conclusero con i medici della Charité un accordo forfettario per 6 milioni di D-Mark all'anno».


Stringendo questo patto con il diavolo la Ddr si trasformò in un paradiso low-cost per la sperimentazione sui malati, accettando in cambio di valuta pregiata che ai suoi cittadini venissero somministrate terapie mediche i cui effetti collaterali erano sconosciuti.
«Gran parte dei pazienti rimase all'oscuro di quel che veniva loro dato», ha concluso lo Spiegel, «e ancora nel marzo 1989, pochi mesi prima della caduta del regime di Erich Honecker, manager della Hoechst si dichiaravano in un protocollo scritto favorevoli al fatto che la delucidazione degli esperimenti in corso rimanesse a conoscenza solo degli scienziati e non fosse estesa ai pazienti che li sopportavano. Per l'autorizzazione bastava semplicemente una firma del medico curante alla presenza di un testimone».


Ora bisogna capire se, oltre alla colpa etica (piuttosto diffusa in tale settore), le aziende coinvolte siano passibili anche di conseguenze penali. E comprendere fino in fondo in che termine questo scandalo aggiunga un nuovo delitto alla collana di malversazioni che il regime della Ddr riversò sui suoi cittadini e se ci furono connivenze anche da parte dei governi della democratica Germania occidentale.

Per ora si sono difese solo le aziende. In un comunicato hanno fatto sapere che gli esperimenti rivelati dallo Spiegel vennero effettuati in un passato lontano e furono comunque condotti con regole di sicurezza molto stringenti. L'associazione dei ricercatori legata ai produttori di medicinali ha dichiarato che «allo stato attuale delle informazioni, non vi sono indizi di negligenza».

Tuttavia, dopo lo scandalo dei prigionieri politici costretti ai lavori forzati gratuiti per la fabbrica di mobili svedese Ikea, gli archivi segreti della Ddr sembrano una scatola nera destinata a rivelare ancora tanti segreti scomodi sui rapporti con i Paesi capitalisti. 
Fonte tratta dal sito .