mercoledì 30 ottobre 2013

Beppe Grillo live dal Senato sul voto palese

lunedì 28 ottobre 2013

Il controllo delle coscienze - Transumanesimo e nano-bio-tecnologia

domenica 27 ottobre 2013

LE SCIE CHIMICHE - QUALI VELENI CI FANNO RESPIRARE?

venerdì 25 ottobre 2013

LAVORO PER TUTTI, E SUBITO. BARNARD: VI SPIEGO COME




Piena occupazione. E cioè assumere, subito, milioni di italiani: tutti quelli che non trovano lavoro, che l’hanno appena perso o lo stanno perdendo, nel limbo della cassa integrazione.
Non è una fiaba, è la teoria della moneta moderna basata sulla sovranità finanziaria dello Stato. Parola chiave: spesa pubblica, da investire in occupazione. Un colossale piano di assunzioni temporanee. Quanto basta per dare uno stipendio a tutti, consentire agli italiani di rilanciare i consumi e quindi ridare ossigeno anche al settore privato, che quindi potrebbe ricominciare a investire e assumere. Soldi che poi lo Stato potrebbe recuperare, sotto forma di entrate fiscali. Tutto questo, sostiene Paolo Barnard, si può fare ad un’unica condizione imprescindibile: «Il governo italiano comunichi all’Unione Europea che, per la salvezza nazionale, ignorerà il limite europeo del 3% di deficit, cioè porterà la spesa a deficit a un livello superiore, tanto quanto gli serve per ottenere in Italia la piena occupazione». Raggiunto l’obiettivo-lavoro, «il deficit dell’Italia si fermerà».

L’ex inviato di “Report”, oggi attivista della Modern Money Theory sviluppata dall’economista americano Warren Mosler, protesta per l’indifferenza che accoglie lo spettacolo «pietoso e straziante» degli operai in via di licenziamento, inutilmente esibito dalla televisione. Pochi istanti di visibilità, «poi spariscono dal mondo abbandonati nella loro disperazione». Sono soli: «Nessuno gli spiega l’economia». Spesso incolpano “i politici” e “i padroni”, ma restano «incapaci di vedere quanto assurdi, falsari e ignoranti sono i loro sindacati», ormai rassegnati solo a negoziare «il grado di abolizione dei diritti» e annichiliti nell’orizzonte del pensiero unico neoliberista, quello che ha distrutto lo Stato come potente operatore anche economico, in grado di tutelare la comunità nazionale. La Mmt, fondata sull’economia democratica di Marx e Keynes, ribalta lo scenario: se il mercato è in crisi e il settore privato è in agonia, come oggi in Italia, c’è qualcuno che, se vuole, ha la forza per cancellare, in un colpo solo, la tragedia della disoccupazione, che è la prima conseguenza (ma anche la causa) della crisi. Chi può fare il “miracolo”? Un solo soggetto: lo Stato.

Oggi, riassume Barnard, il settore privato di imprese e banche è impossibile che trovi le risorse per l’occupazione e gli investimenti. «Inutile sbraitare con loro: il settore privato è pro-ciclico», cioè segue l’andamento del ciclo economico. «Se questo va bene, allora i datori di lavoro assumono e non licenziano, e le banche prestano alle aziende. Ma se il ciclo economico va male, allora licenziano, cassintegrano, e le banche non prestano alle aziende, o prestano a tassi impossibili». Oggi l’economia dell’Italia «non va male, va da vomitare», e quindi non è possibile aspettarsi nulla da imprese e banche, cioè dal settore privato, che è pro-ciclico. In questa situazione, l’unico settore che può intervenire è l’altro, quello pubblico. Il governo, «essendo colui che elargisce i soldi al paese, può decidere di andare contro il ciclo economico (anti-ciclo)». Quindi, quando l’economia «va da schifo», proprio il settore governativo «può invece investire alla grande». In altre parole: «Solo il governo può spendere mentre la nave affonda, il settore privato non lo farà mai». La soluzione? Investimenti strategici, sotto forma di spesa pubblica, per assumere milioni di italiani.

Gli attivisti della Mosler Economics lo chiamano Plg, programma di lavoro garantito transitorio. Un piano speciale, targato Me-Mmt, concepito appositamente per «salvare i lavoratori dalla disperazione dei licenziamenti e della cassintegrazione». Missione: assumere, subito, tutti i licenziati e i cassintegrati d’Italia, con l’obiettivo finale di rilanciare il settore oggi più in crisi , quello privato. «Il Plg – spiega Barnard – assume in lavori programmati tutti i lavoratori disoccupati, pagandogli un “reddito di dignità” che sta di un pelo al di sotto del reddito medio del settore privato per le stesse mansioni. A quel punto, milioni di disoccupati italiani immediatamente percepiscono un reddito», a spese del governo «Cosa accade? Che lo spendono. E questo cosa fa? Aumenta le vendite delle aziende». Un effetto a cascata: l’incremento del fatturato delle aziende rilancia il settore privato, fino a far ripartire le assunzioni ordinarie.

Va da sé che il piano statale di piena occupazione, studiato per salvare l’economia italiana, produrrebbe milioni di salariati in più, quindi un aumento della base imponibile del prelievo fiscale, ma «senza alzare le tasse di un centesimo». Lo Stato recupererebbe soldi semplicemente consentendo a milioni di italiani (e a migliaia di aziende) di avere di nuovo un reddito. L’unica condizione perché il “miracolo” si compia è che l’Italia affronti l’Unione Europea, rifiuti la politica di rigore e annunci che ricorrerà all’aumento temporaneo del deficit per ragioni di salvezza nazionale. «Italiani che lavorate o che non lavorate più, credetemi: questa è l’unica via, l’unica speranza, cioè un programma economico figlio di un secolo di storia dell’economia», conclude Barnard. «I sindacati oggi sono incapaci di qualsiasi proposta», assistendo alla perdita graduale dei diritti del lavoro duramente conquistati nel dopoguerra. Da Barnard, un appello diretto ai lavoratori: «Dovete essere voi a capire le basi dell’economia e a organizzarvi per pretendere che quanto sopra divenga politica di governo. Ora sapete cosa fare, fatelo».
Fonte tratta dal sito .

giovedì 24 ottobre 2013

HATCHERY HORROR: MACCHINA CHE FA GLI HAMBURGER DI POLLO SI SENTONO LE URLA DA DENTRO LA MACCHINA .

mercoledì 23 ottobre 2013

J.P MORGAN CHASE - PRESAGIO DI UNA CRISI IMMINENTE


E’ un continuo accadere di eventi nel mondo della finanza. Si va avanti, uno scandalo dopo l’altro. Specialmente negli Stati Uniti. Non è ancora calato il sipario sul teatrino dell’innalzamento del tetto del debito pubblico che già i media americani rilanciano la notizia dello scandalo che ha per protagonista una tra le principali banche di Wall Street – J.P.Morgan Chase. E’ la più grande banca statunitense per patrimonio, e la seconda al mondo nel 2012 (dopo l’istituto HSBC), con attivi pari a 2,3 trilioni di dollari e filiali in sessanta paesi. Dal suo sito web apprendiamo che un sesto degli americani è suo cliente.

A settembre J.P. Morgan Chase ha patteggiato, con le autorità britanniche ed americane, per aver commesso reati analoghi a quelli dei dirigenti della Lehman Brothers. Come è noto, quest’ultima nascose le perdite dichiarando ricavi inesistenti per ingannare i clienti, i partners e le autorità di vigilanza. La Lehman nascose quasi 50 miliardi di dollari di perdite e cinque anni fa dichiarò bancarotta, innescando una crisi finanziaria che si estese dagli Stati Uniti al resto del mondo.

Le autorità americane ed inglesi hanno accusato J.P. Morgan Chase di scarso controllo dei propri dipendenti e di irregolarità nella redazione dei bilanci del 2012. Il caso è noto con il nome di London Whale. La filiale inglese sopravvalutò il portafoglio crediti dei titoli derivati per nascondere 6,2 miliardi di dollari di perdite. La frode fu realizzata all’interno dell’unità incaricata di migliorare le attività di gestione del rischio e di rafforzare la supervisione sui depositi. Le spericolate trovate contabili sarebbero state architettate per coprirsi dai rischi su altri investimenti ma si risolsero solo in ingentissime perdite.

La filiale inglese aveva acquistato una tale quantità di derivati illiquidi [cioè che non trovavano compratori, Ndt] che il suo responsabile per il trading Bruno Iksil fu soprannominato la “balena di Londra” (London whale) per la sua condotta spregiudicata. Successivamente la banca ha ammesso che i dipendenti londinesi avevano compiuto la frode utilizzando i depositi della banca coperti dall’assicurazione statale. J.P. Morgan Chase accettò di pagare più di un miliardo di dollari in risarcimenti e multe a cinque autorità di vigilanza.

Tra esse figurano:


La Commissione americana “Securities and Exchange”: 200 milioni di dollari

Il comitato di vigilanza inglese “Professional Oversight Board”: 200 milioni di dollari

L’ufficio americano “US Office of the Controller of the Currency”: 300 milioni di dollari

L’americana ”US Federal Reserve System”: 200 milioni di dollari

La commissione americana “US Commodity Futures Trading”: 100 milioni di dollari.

Naturalmente tutte le sanzioni comminate non sono particolarmente elevate se raffrontate al bilancio dell’istituto. Il danno subito è stato più d’immagine ed è, quindi, difficilmente calcolabile. Avendo compiuto tutti quei trucchi contabili, c'è oggi qualche garanzia che non vi siano vicende analoghe, non ancora note?

Il 17 ottobre i media hanno riportato la notizia che J.P.Morgan Chase ha introdotto dei limiti sulle transazioni in contanti dei clienti e vietato bonifici internazionali. La scorsa settimana la dirigenza ha inviato una lettera ai propri correntisti notificando che, a partire dal 17 novembre prossimo, la banca limiterà le operazioni in contanti ( inclusi depositi, ritiri e servizi agli ATM) a 50.000 dollari al mese. La banca non permetterà più di inviare bonifici internazionali e qualora si superassero le soglie per il contante saranno comminate penali.

Prima considerazione: queste misure metteranno in difficoltà le piccole e medie imprese americane. A molte aziende sarà impedito di compiere tutte le più importanti transazioni con l’estero. Sarà un grattacapo anche pagare gli stipendi. Alcuni giornalisti credono che sia solo l’inizio. Le misure adottate dall’istituto, così come quelle degli altri squali di Wall Street, colpiranno anche le grandi imprese.

La lettera inviata non contiene alcuna spiegazione. Si fa cenno ai “nuovi requisiti legali”, introdotti nel paese, cui la banca è la prima ad adeguarsi. La domanda è spontanea: a quali “nuovi requisiti legali” si fa riferimento visto che non vi è stata nessuna nuova legge americana in questo ambito? Alcuni sostengono che la banca stia cercando di controllare il deflusso di capitali dal paese. Difficile da credere. Sino ad oggi gli Stati Uniti non hanno adottato misure in tal senso. Sono state preferite misure indirette. Per esempio la norma introdotta nel 2010, “Foreign Account Tax Compliance”, può essere considerata come un modo per limitare l’esportazione di capitali riducendo la convenienza di investimenti all’estero da parte di aziende americane. Si sono rivelati poco più che interventi inutili, semplici tasse addizionali per coloro che investono all’estero.

Suggerisco due possibili spiegazioni. Una prima ipotesi è che le cinque autorità abbiano voluto impartire una lezione esemplare. Se ci si scotta una volta è difficile che ci si riprovi [proverbio originale: A burnt child dreads the fire becoming once bitten twice shy, Ndt]. Ma la banca non può essere troppo prudente. Quindi la lettera piena di buoni propositi sull’antiriciclaggio, sulla prevenzione del terrorismo, sulla lotta alla corruzione limitando le transazioni in contanti, sono tutte trovate per rifarsi l’immagine, sperando che l’attenzioni si sposti su altri istituti finanziari.

Tuttavia, credo sia più convincente una seconda spiegazione: la banca si tiene pronta per fronteggiare una crisi. Nel settore bancario ciò si realizza quando i clienti [impauriti per la sorte del proprio istituto, Ndt] corrono allo sportello per prelevare i propri soldi. E’ vero che la banca è la più importante degli Stati Uniti, ma non sono sicuro che questo basterebbe a salvarla. Il precedente di Lehman Brothers testimonia che non è sempre vera la formula del “troppo grande per fallire” [con questa concetto, “too big too fail” si intende il salvataggio pubblico di una grande banca che si trovasse in crisi poiché il suo fallimento avrebbe gravissime conseguenze per tutta l’economia. Naturalmente ciò induce i banchieri a comportamenti fortemente rischiosi: gli eventuali profitti andrebbero alla banca mentre le eventuali perdite sarebbero “pagate” dai cittadini, Ndt] . J.P. Morgan Chase ha imparato la lezione impartita a Cipro [la Commissione Europea, il Fondo Monetario Internazionale e la BCE hanno costretto le autorità cipriote a far pagare agli innocenti correntisti le ingenti perdite delle banche del paese, Ndt]. Per salvare il sistema bancario dalla fuga di capitali, la banca centrale cipriota ha introdotto rigidi controlli sul prelievo in contanti e sul trasferimento all’estero di somme depositate sui conti correnti.

J.P. Morgan Chase può darsi che non stia attendendo che analoghe misure vengano introdotte dalle autorità, ma stia giocando d’anticipo. Se si innescasse una crisi nel settore bancario, non vi è dubbio che verrebbero adottate misure analoghe a quelle cipriote. Quindi le limitazioni al prelievo, comunicate dall’istituto, potrebbero servire a prepararsi per il futuro.

In questo caso J.P. Morgan Chase starebbe agendo proprio come se avesse il presagio di una crisi bancaria imminente negli Stati Uniti.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 21 ottobre 2013

La verità sui filamenti di ricaduta: sono polimeri di origine militare

Nella seconda decade di ottobre sono caduti in molte zone d’Italia “strani” filamenti: la pioggia di fibre è stata talmente copiosa che molti cittadini, accortisi dell’anomalia, hanno allertato i Vigili del fuoco. Alcune testate, per lo più locali, hanno prima riportato la notizia con toni interrogativi, poi con incredibile tempestività, hanno riferito le “spiegazioni” fornite dagli “esperti”. 


A.R.P.A., l’Agenzia regionale per le palle sull’ambiente”, ha sentenziato: “Trattasi di tele di ragni volanti. E’ il fenomeno dello spider ballooning: sono cioè fili di Aracnidi che, migrando, secernono fili”. No! E’ tutto falso. Non sono né i ragni né Spiderman a tessere questi grovigli appiccicosi. Ci chiediamo come l’A.R.P.A., cui sarebbero stati consegnati campioni di filamenti, abbia potuto eseguire le analisi così velocemente. Sono analisi, infatti, che richiedono tempi molto lunghi. Non si comprende come gli enti ufficiali, che impiegano ere geologiche per fornire responsi, abbiano potuto subito rassicurare (e circuire) l’opinione pubblica, divulgando l’esito (falso) degli esami. 




Quelle precipitate sono dunque fibre polimeriche diffuse con gli aerei impegnati nelle attività di geoingegneria illegale. Molti si chiedono per quale ragione i militari le disperdano: abbiamo in parecchi articoli analizzato la questione ed illustrato la composizione chimica dei filamenti. Essa NON coincide con la sericina, la proteina di cui sono formate le ragnatele. Mentre rinviamo alla lettura degli studi sottoelencati, rammentiamo le seguenti acquisizioni. I filamenti sono impiegati come vettori dei composti chimici, a loro volta usati per creare corridoi elettromagnetici.Le fibre, essendo costituite di materiali biocompatibili, si “legano” al D.N.A. degli esseri viventi, favorendone una ridefinizione genetica secondo nuovi parametri biologici, anzi biotecnologiciI polimeri diffusi con gli aerei sono dannosissimi. Si consideri il caso del metanale.&particolarmente pericoloso che ha bisogno di un catalizzatore che, guarda caso, è costituito dai carbagammati.
carbagammati sono di origine organica, della famiglia degli uretanici. 

La reazione tra un gruppo amminico e biossido di carbonio permette la biosintesi del carbammato.

I carbammati costituiscono un gruppo importante di insetticidi: ne sono esempi il feniluretano, l'Aldicarb, il Carbofuran, il Fenoxycarb, il Sevin ed il Ethienocarb. Questi insetticidi agiscono causando inibizione della colinesterasi per inattivazione reversibile dell'enzima acetilcolinesterasi. Alcuni di questi composti sono molto tossici anche per gli esseri umani. 

I poliuretani sono una classe di polimeri la cui struttura è formata da gruppi carbammato multipli. Questi materiali possiedono un'ampia varietà di proprietà e sono commercialmente disponibili come schiume, elastomeri e solidi.



Alcuni carbammati, come neostigmina, rivastigmina e meprobamato, sono usati in farmacoterapia come inibitori dell'enzima colinesterasi. L'uretano etilico (C2H5-O(CO)-NH2) è dotato di proprietà anestetiche generali ed anche mutagene. E' stato usato in passato nella terapia del mieloma multiplo, perché dotato di proprietà alchilanti del D.N.A. Oggi è stato del tutto abbandonato, poiché troppo tossico e riconosciuto anche dotato di proprietà cancerogene, soprattutto per il polmone e lo stomaco.

La formazione di un carbammato costituisce un utile gruppo protettivo adoperato nella sintesi chimica delle proteine per proteggere gruppi amminici che non si vuole far reagire. È stabile nelle condizioni di reazione e può essere successivamente facilmente rimosso per idrolisi.

IN SINTESI

I carbammati sono convenientemente sintetizzati per reazione di alcoli o fenoli con un isocianato o, in alternativa, per reazione di un gruppo amminico con un estere dell'acido cloroformico. Nel caso si impieghi un alcool o un fenolo, la reazione può così schematizzarsi:

R-N=C=O + R'-OH ? R-NH(CO)O-R'

Usando, invece, un cloroformiato, ottenuto per reazione del fosgene con un alcol o fenolo, lo schema di reazione è il seguente:

R-O(CO)Cl + R'-NH2 ? R-O(CO)NH-R'

L'inibizione della colinesterasi è stata associata all'esposizione a pesticidi oranofosfati e carbamati, fin dalla loro creazione durante la Prima e Seconda guerra mondiale. Tipicamente, essi provocano gravi disturbi neurologici che conducono alla paralisi non solo negli insetti, ma anche negli esseri umani. L'esposizione avviene solitamente attraverso l'uso improprio di dispositivi per la diffusione di pesticidi oppure attraverso l'irrorazione aerea (scie chimiche). Gli effetti dell'inibizione della colinesterasi per esposizione cronica o esposizione intensa e reiterata si traducono in un'inibizione delle attività dell'enzima acetil-colinesterasi (AchE). L'integrazione di nanoparticelle in vari materiali nanocompositi, come gli idrogel aerei ed altre simili sostanze usate nelle irrorazioni aeree, nella modificazione del tempo atmosferico e nella dispersione di nanosensori (M.E.M.S. n.d.r.), comportano nell'individuo l'inibizione della colinesterasi fino al 96.2% nonché la presenza in quantità rilevabile di materiali nanocompositi. Ciò a conferma delle scoperte pubblicate dalla Ocean University (Cina) nel numero di giugno 2009, sulla rivista Chemical sensitivities (Sensibilità chimica), secondo cui le nano particelle sono 100 volte più tossiche di una singola molecola di pesticida, come il malathion, il propoxopur o il benomyl.

Un approfondito studio referato, a cura della tossicologa Dottoressa Hildegarde Staninger, si può leggere qui.

La verità è questa: quanto, invece, si legge sui siti istituzionali è una ragnatela di sciocchezze e di bugie, un intrico in cui sono rimasti impigliati i negazionisti e le istituzioni tutte. 

Che cosa scrivevano costoro qualche anno addietro, quando il fenomeno della Geoingegneria clandestina non era ancora conclamato? Il C.I.C.A.P., contraddicendo sé stesso, nel 1999 stabilì quanto segue: 


“I risultati riportati in tabella indicano che il campione di "capelli d'angelo" non può essere identificato con alcuno dei materiali riportati. Tale risultato permette comunque di escludere le ipotesi preliminari. Relativamente al campione esaminato, si può dunque concludere:

non si tratta di tela di ragno;
non si tratta di cellulosa o di materiali simili alla cellulosa (il che esclude la possibilità che si tratti di lana di pioppo o di rayon)”.

 Analisi di fibre contenute nelle scie (articolo di FMM Research team), 2007)

Le ragne del diavolo, 2007 

Ragnatele simili a quelle di ragno cadute a Venezia (Italia), 2007 

Ragnatele a confronto, 2007

Ulteriori analisi sui polimeri di Mondovì, 2007 

Analisi dei filamenti di ricaduta: sono polimeri artificiali!, 2009

Filamenti di polimeri già nel 2002: il caso di Alessandria, 2009

Resoconto dell'analisi microscopica di un campione di filamento polimerico di ricaduta del 15 ottobre, 2011

Fonte tratta dal sito .

domenica 20 ottobre 2013

Bernard Lietaer: la MMT ha ragione!

giovedì 17 ottobre 2013

I castagneti liguri sull’orlo dell’estinzione

L’allarme in Liguria fu lanciato cinque anni addietro. I castagni erano malati a causa dell’aggressione di un insetto simile alla vespa, il cinipide. L'imenottero danneggia le foglie dove si formano le galle, specie di bolle che sono il sintomo dell’attacco per opera di un parassita. La fioritura e, di conseguenza, la fruttificazione dei castagni sono compromesse: il raccolto di castagne è diminuito in questi ultimi anni del 70 per cento.

Invero, la produzione di farina di castagne e di miele di castagno è un settore marginale del già risicato primario ligure, ma il frutto coperto dal riccio, una volta fondamentale per l’alimentazione, appartiene alla cultura contadina, come testimoniato anche da alcune belle liriche di Giovanni Pascoli.

Sennonché i boschi sono oggi in uno stato pietoso. Insetti nocivi, metalli nel suolo, piogge alcaline ed acide, dissesto idrogeologico, prolungati periodi di siccità alternati a violente e brevi precipitazioni di acqua e gel di silicio… tutto concorre a danneggiare le essenze vegetali, le latifoglie e le conifere che un tempo coprivano i pendii dell’entroterra.

Da dove viene il cinipede che sta falcidiando i castagni italiani? E’ un insetto originario della Cina, riscontrato in Europa, per la prima volta, nella provincia di Cuneo nel 2002. Da allora, le popolazioni si sono moltiplicate a ritmi serrati. La riproduzione avviene per partenogenesi. Quello della primavera è il periodo in cui la femmina, appena uscita dal proprio stato larvale, depone le uova a centinaia. In Cina le popolazioni di cinipedi sono tenute sotto controllo da antagonisti naturali che non vivono in Europa. Si è tentato di arginare la diffusione del parassiti diffondendo dei predatori, ma i risultati sono stati inconsistenti.

Come è giunto l’imenottero in Italia? Sarà una coincidenza, ma proprio nel 2002 furono raccolti per poi essere esaminati dal biologo Giorgio Pattera dei filamenti di polimeri rilasciati dagli aerei chimici che, come è noto, sono impiegati come vettori. Siamo malfidenti se pensiamo che le larve furono sparse dai famigerati velivoli? Forse. Sarà un caso, ma alcuni anni fa apparve come dal nulla la Diabrotica Virgifera, un parassita del mais avvistato per la prima volta a Belgrado, presso un’aviorimessa delle forze statunitensi.

Comunque sia, le operazioni chimico-biologiche indeboliscono le piante che diventano vulnerabili all’attacco di parassiti e patogeni. Di questo passo, nell'arco di pochi anni, castagne, marroni, caldarroste saranno solo un pallido ricordo. 
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 16 ottobre 2013

L'IMMODESTA PROPOSTA DEL FONDO MONETARIO: PRELIEVO FORZOSO DEL 10% SUI CONTI CORRENTI




Chi sogna lo sbarco della Troika in Italia per fare in modo che finalmente vengano attuate le tanto evocate riforme (che non si capisce mai bene quali siano), dovrebbe leggersi il box di pagina 49 dell'ultimo Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale (Clicca qui per scaricare il PDF), in cui gli economisti dell'istituto guidato da Christine Lagarde danno la ricetta ideale per risolvere il problema del debito pubblico. Il modo più efficace per riportare il livello del debito pubblico ai livelli pre-crisi, ovvero a fine 2007, in 15 Paesi dell'euro (chi verrebbe esentato? Forse il Lussemburgo e la Germania) è quello di un prelievo una tantum del 10% sulla ricchezza privata.

Secondo gli estensori del Fiscal monitor, le condizioni per il successo di questa misura una tantum "sono forti, ma vanno pesate contro i rischi di misure alternative, che comprendono il ripudio del debito pubblico o una sua riduzione attraverso misure inflazionistiche". Queste ultime due misure, però, notano gli economisti del Fondo, sono una forma particolare di tassa sulla ricchezza che pesa sui detentori di bond e anche sui non residenti. Tradotto: pesa sulle banche, anche quelle estere che magari in portafoglio hanno titoli di Stato italiani.

Per evitare questo fardello alle banche, dunque, il Fondo consiglia di prelevare il 10% dalle tasche dei cittadini. Ma d'altronde non sarebbe una novità, visto che operazioni simili sono state attuate in Europa dopo la Prima Guerra Mondiale e in Germania e Giappone (guarda caso i due Paesi sconfitti) dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli economisti dell'istituto di Washington dimenticano di citare il caso italiano. Chi c'era ricorda però benissimo che nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 1992 il governo guidato da Giuliano Amato prelevò dai conti correnti il 6 per mille sulle cifre depositate. Un simpatico buffetto se paragonato al 10% proposto dal Fondo.



Pur non citandolo, il Fondo propone però il modello Amato, in quanto dice che una tassa sulla ricchezza, "se attuata prima che ci sia la possibilità di sfuggirvi" (e quindi il prelievo deve essere fatto a sorpresa, di notte) "e se c'è la convinzione che non verrà mai più ripetuta, non distorce il comportamento dei risparmiatori e può anche essere considerata giusta da alcuni di loro".

Come diavoli tentatori, che vogliono il bene del prossimo, i tecnici del Fondo sussurrano all'orecchio del risparmiatore: coraggio, il prelievo lo facciamo solo una volta, in fondo non fa così male e dopo il problema del debito non ti affliggerà più, addio alle preoccupazioni per il default.

I cittadini ciprioti, che hanno visto prelevare dai loro risparmi superiori ai 100 mila euro quote in certi casi addirittura maggiori del 50% non sembrano però molto convinti che in questo modo la Troika abbia risolto i loro problemi. Qualcuno pensa addirittura che gliene abbia creati.

E i cittadini greci, ai quali è stato tagliato il 30-40% degli stipendi e delle pensioni proprio in questi giorni vedono la Troika tornare all'attacco chiedendo nuove decurtazioni. Perfino il ministro dell'Economia greco, Yannis Stournaras, ha detto che questa volta non dovranno essere ridotti stipendi e pensioni. Ma sarà difficile che ottenga soddisfazione.

Resta il fatto che dopo questa uscita del Fondo è probabile che in caso di arrivo della Troika in Italia scatterebbe immediatamente la fuga di capitali e la corsa agli sportelli, peggiorando notevolmente la situazione che la stessa Troika dovrebbe aggiustare.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 14 ottobre 2013

Monsanto verrà premiata con il Nobel per l'agricoltura OGM. Impediamo questa follia


MonsantoIn un contesto in cui lo sfruttamento della terra, l’uso di pesticidi che contribuiscono alla moria delle api e la contaminazione degli alimenti rendono una scommessa quotidiana capire ciò che abbiamo nel piatto, sembra un paradosso che una delle aziende che detiene il monopolio del settore alimentare e che ha messo in ginocchio i piccoli agricoltori di coltivazioni biologiche riceva un riconoscimento a livello mondiale.
Eppure, in quasi totale silenzio, in questi giorni sarà conferito alla Monsanto un riconoscimento molto importante: il World Food Prize, il Nobel del cibo istituito nel 1986 dall’agronomo e ambientalista statunitense Norman Borlaug.
No, non è uno scherzo. Lo scorso giugno sono stati resi noti i nomi dei vincitori del premio, tre biologi, tra cui Robert Fraley, conosciuto ai più per essere il biotecnologo dell’azienda Monsanto.
Non solo, sembra che Fraley dovrà condividere i 250mila dollari di premio con altri due colleghi biotecnologi, tra cui Mary-Dell Chilton, che opera presso la società biotech Syngenta.
Per chi non lo ricordasse, la società Syngenta, assieme alla Bayer, è tra i maggiori produttori di pesticidi che contribuiscono alla moria delle api.
La Commissione Europea, infatti, ha sospeso l’utilizzo di alcuni di questi prodotti, anche se la Syngenta ha presentato ricorso contro la decisione della Commissione adottata, secondo l’azienda, sulla base di una procedura incompleta e su valutazioni inadeguate da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Una situazione un po' paradossale quella del conferimento del premio che, secondo alcuni, potrebbe avere delle conseguenze importanti nello scenario agricolo mondiale. Una sorta di legittimazione del modello di business spietato adottato in questi anni dalla Monsanto, che impoverisce agricoltori e monopolizza la produzione di cibo. Sembrerebbe inoltre che, tra i finanziatori dello stesso premio, compaiano proprio Monsanto e Syngenta.
La cerimonia della premiazione sarà tenuta il 16 ottobre prossimo, Giornata Mondiale per l’Alimentazione.
E, c’era da aspettarselo, la cosa ha scatenato un vero e proprio putiferio. Attorno alla questione, infatti, si è formato un attivo movimento politico che ha preso il nome di “Occupy the World Food Prize” e che sta organizzando su tutto il territorio americano manifestazioni atte a far conoscere ai cittadini statunitensi il problema relativo alle colture Ogm, soprattutto quelle adoperate dalla Monsanto, e ai rischi che comportano per il nostro organismo e per il nostro pianeta.
Non solo, il movimento ha organizzato una raccolta firme per fermare la consegna del premio. Sulla pagina apposita si legge: “In segno di protesta, 81 consiglieri del World Future Council hanno scritto una dichiarazione criticando con asprezza il World Food Prize Foundation per aver tradito il suo scopo. Nelle parole degli autori: “i semi OGM rafforzano un modello di agricoltura che mina la sostenibilità degli agricoltori con scarsa disponibilità di liquidi, che rappresentano gran parte delle persone affamate nel mondo… L’impatto più drammatico di tale dipendenza è in India, dove 270.000 agricoltori, molti intrappolato in debito per l’acquisto di sementi e prodotti chimici, si suicidò tra il 1995 e il 2012”.
In particolare, la Monsanto costringe migliaia di agricoltori ad acquistare semi che muoiono in una stagione e non possono essere ripiantati. Ogni anno, dunque devono essere acquistati di nuovo e questo causa per molti la bancarotta. Ne abbiamo parlato anche quando abbiamo descritto la rivoluzione dei piccoli agricoltori che è avvenuta in Colombia.
Quanti fossero interessati alla storia della Monsanto, possono approfondire l’argomento leggendo il nostro articolo “Monsanto: un secolo di crimini contro l’umanità e la natura”.
Se, invece, volete firmare la petizione, potete farlo al link:
http://action.sumofus.org/a/world-food-prize-monsanto-syngenta/5/2/?sub=fb
Fonte tratta dal sito .

domenica 13 ottobre 2013

MESSAGGI SUBLIMINALI - Film, tv, cartoni e pubblicita'...


sabato 12 ottobre 2013

Non solo Monsanto: Brevetti OGM anche per BAYER e BASF

CBG Coordination gegen BAYER-Gefahren/Coalition against BAYER-Dangers


La discussione sui semi geneticamente modificati è dominata dalle critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali dell'agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali fornitori di pesticidi e di semi. Una recente indagine all'Ufficio Europeo dei Brevetti mostra che, in termini di numero di brevetti sugli OGM, la BAYER è addirittura la prima. Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone, barbabietola da zucchero, rape, patate, tabacco, pomodori, uva: la lista delle piante transgeniche di cui la BAYER CROPSCIENCE detiene il brevetto, è lunga. La multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania, condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania) assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). A questo scopo, l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179), BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
Brevetti OGM (Bayer, Syngenta)
Brevetti OGM (BASF, Pioneer, Dow, Monsanto)
Azione di protesta davanti alla sede di Bayer Regno Unito...
Crescente concentrazione del mercato
Con una fetta di mercato del 20 per cento, la BAYER CROPSCIENCE, una sussidiaria posseduta interamente dalla BAYER AG, è la seconda maggior produttrice al mondo di pesticidi, (dopo SYNGENTA). Riguardo ai semi la Compagnia è al settimo posto con una fetta di mercato del 3 per cento.
Il processo di concentrazione del mercato agricolturale sta procedendo da decenni. Nel settore semi e pesticidi, le dieci più grandi multinazionali possiedono una fetta di mercato di oltre il 70%. L'obiettivo di questo oligopolio è quello di spartirsi il mercato, stabilire i prezzi, indirizzare le politiche e, alla fine, controllare il modo in cui l'umanità produce il cibo e quindi controllare le sorti dell'intero pianeta. "Chi controlla i semi, comanda il mondo" ha detto una volta l'ex Segretario di Stato statunitense Henry Kissinger. E, a tal fine, i brevetti su piante e animali sono mezzi essenziali.
Già nel 2008 lo studio International Assessment of Agricultural Science and Technology for Development (valutazione internazionale della scienza agricola e della tecnologia per lo Sviluppo, IAASTD), avviato dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale, ha espresso preoccupazione per il fatto che la ricerca e la diffusione delle conoscenze vengono limitate dalla crescente registrazione di brevetti. Specialmente nei paesi in via di sviluppo, ciò rende più difficile l'adozione di pratiche agricole adattate alla situazione locale, che contribuirebbero alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità economica.


...in Germania...
Uso crescente di erbicidi
MONSANTO è di gran lunga il maggior fornitore nel mondo di semi geneticamente modificati. La multinazionale ha acquisito dozzine di piccoli produttori e coltivatori di semi, raggiungendo una fetta di mercato intorno al 27%. La compagnia statunitense è anche davanti a tutti nella vendita di erbicidi: il 95% della soya OGM e il 75% di piante OGM, tipo il mais o il cotone, sono resistenti all'erbicida glifosato (nome commerciale ROUNDUP), sviluppato dalla MONSANTO.
Ci sono studi che indicano che l'uso di questa sostanza può causare difetti alla nascita e cancro. Un numero sempre più alto di coltivatori ne vengono avvelenati, soprattutto in America Latina. Contrariamente alle costanti promesse dell'industria, l'uso di piante geneticamente modificate non ha per niente diminuito l'uso di pesticidi, che invece è continuamente aumentato. Le critiche rivolte alla MONSANTO, sono quindi giustificate.
Ma questo mette le compagnie tedesche BAYER e BASF in una posizione di comodo, in quanto non ricevono molta attenzione nel dibattito pubblico. Invece, il glufosinato, un pesticida della BAYER, parente del glifosato, che viene usato anch'esso in combinazione con semi resistenti agli erbicidi, è altrettanto pericoloso. Il principio attivo può causare deformità nel feto ed è perciò classificato come reprotossico. Per questa ragione l'erbicida dovrà essere ritirato dal mercato europeo al massimo entro il 2017. Ma ciò non ha impedito alla BAYER di annunciare, nel maggio 2013, la costruzione di una nuova enorme fabbrica di glufosinato negli USA. Con questa mossa, la multinazionale vuole colmare il vuoto causato dalla crescente inefficacia del glifosato contro le erbe selvatiche.
Arriva la BAYER
Nel campo della "tecnologia OGM verde", la BAYER sta costantemente avanzando.
La Compagnia sta portando avanti la ricerca sulle piante geneticamente modificate, fin dagli anni '80. Nel 2001 ha fatto il suo ingresso tra le grandi del settore con l'acquisizione di AVENTIS CROPSCIENCE, la quale a sua volta era stata creata dai settori OGM di SCHERING, RHONE POULENC e HOECHST. In seguito la BAYER ha comprato altre compagnie, come PLANT GENETICS SYSTEMS, PLANTTEC, PROSOY GENETICS e ATHENIX. Inoltre ha creato accordi di cooperazione con compagnie di biotecnologia, come la EVOGENE (ricerche sul riso), MERTEC (soia) e FUTURAGENE (cotone), oltre che con istituti di ricerca come il Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (frumento) e il Brazilian Centre for Sugarcane Technology (canna da zucchero).
Al momento la BAYER raggiunge le vendite maggiori con i semi di cotone, su cui la Compagnia possiede 18 brevetti OGM. La BAYER fornisce anche colza, canna da zucchero, mais e soia geneticamente modificati e, già dieci anni fa, ha fatto domanda per l'importazione in Europa del riso OGM resistente agli erbicidi, LL62.
...e in Australia, © Greenpeace/Houspan
206 brevetti OGM della BAYER
La nostra indagine mostra che negli ultimi 20 anni, la Bayer ha presentato un totale di 771 domande all'Ufficio Europeo Brevetti e 206 di queste sono state accettate (vedi tabella). Addirittura due compagnie tedesche sono in testa per numero di brevetti assegnati negli ultimi tre anni: la BASF con 69 e la BAYER con 56.
La BAYER, detiene 26 brevetti solo per amido e zucchero. L'obiettivo è quello di produrre amido per uso industriale attraverso piante geneticamente modificate e, sempre attraverso la modificazione genetica, produrre specifici tipi di zucchero per usi speciali.
23 brevetti della BAYER riguardano la resistenza agli erbicidi. I brevetti sul glufosinato risalgono in parte agli anni '80 e sono ora scaduti. Per estenderne la durata, la BAYER ha apportato piccoli cambiamenti al DNA di piante importanti come la soia e il cotone e ha fatto domanda di nuovi brevetti in tal senso.
Dal momento che il brevetto per il glifosato della MONSANTO è anch'esso scaduto, la BAYER lo sta producendo e detiene 10 brevetti sulle tecnologie di produzione. Per esempio, il brevetto N. EP1994158, descrive un processo di resistenza al glifosato con il quale la BAYER ha avanzato diritti su ben 23 piante diverse, tra cui mais, frumento, orzo, soia e riso, vari alberi e addirittura erbe.
Lo scandalo della contaminazione
In agosto 2011, la BAYER ha ricevuto dall'Unione Europea, il permesso di importare la soia resistente al glufosinato del tipo A5547-127. Questo tipo di soia sarà coltivata principalmente in Sud America e importata in Europa come mangime per animali. Solo pochi mesi prima, la Compagnia aveva ottenuto, per questa soia, un brevetto che sarà valido fino al 2026. Il brevetto, con il prevedibile proposito di evitare controlli indipendenti, dà alla Compagnia anche il diritto esclusivo di controllare i semi per quanto riguarda le contaminazioni da questo tipo di soia geneticamente modificata.
Una pianta resistente al glufosinato, è anche stata la responsabile del più grande scandalo da contaminazione nella storia dell'ingegneria genetica. Nel 2006, il riso genetico modificato del tipo LL 601, fu trovato nei supermercati di tutto il mondo, anche se non esisteva alcun permesso. Poco più del 30% del raccolto degli Stati Uniti risultò contaminato. L'Europa e il Giappone bloccarono tutte le importazioni di riso dal Nord America. Nel 2012 la BAYER dovette pagare oltre 900 milioni di dollari di indennizzo ad agricoltori danneggiati dalla contaminazione.
Il riso LL 601 esiste ancora e viene regolarmente trovato nel riso commerciato convenzionalmente.
Brevetti Terminator
Per migliaia di anni gli agricoltori hanno prodotto i loro semi creando tipi di piante che si adattavano in modo ottimale alle condizioni locali. Questo metodo auto-perpetuante è chiaramente problematico per i produttori su vasta scala. Il trucco più insidioso usato dai giganti dell'agricoltura contro la libera riproduzione dei semi, è la cosiddetta "tecnologia terminator": una modificazione genetica che rende la pianta sterile dopo un solo ciclo di semina e costringe quindi gli agricoltori a comprare ogni anno nuovi semi.
Tutte le grandi compagnie del settore agricolo conducono ricerche sui semi "terminator" e hanno ottenuto dei brevetti in questo campo. Dopo l'acquisizione di Hoechst Schering Agrevo GmbH (in seguito divenuta AVENTIS), anche la BAYER detiene brevetti sulla tecnologia "terminator". Per esempio, uno si chiama "Processo per la produzione di piante a sterilità femminile".
Le piante terminator non sono usate al momento, perchè dal 2000, esiste una moratoria dovuta alla Convenzione ONU sulla diversità biologica. Questa però non è legalmente vincolante e ci sono stati svariati tentativi di indebolire il bando. Se questi tentativi dovessero aver successo, ne deriverebbe una immensa minaccia alla biodiversità e alla sicurezza alimentare di milioni di persone che vivono solo di agricoltura, specialmente nei paesi in via di sviluppo. Per questo, ci sono in tutto il mondo iniziative ecologiche che chiedono un bando permanente su questa tecnologia, così come sui brevetti che la riguardano.
Scambio di brevetti
Malgrado l'alto numero di brevetti e cooperazioni, il programma di ingegneria genetica della BAYER si basa principalmente su due sole tecniche: prima, semi resistenti agli erbicidi, venduti in combinazione con gli erbicidi glufosinato o glifosato; seconda, piante che contengono il Bacillus thuringiensis (Bt), un batterio velenoso che uccide gli insetti.
Entrambi i metodi sono sul mercato dagli anni '90. A causa dei pericoli che causano all'uomo e all'ambiente, la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) chiede che il glufosinato e il glicosato siano immediatamente ritirati dal mercato.
Dal momento che le piante geneticamente modificate perdono via il loro effetto, la BAYER ha scambiato molti brevetti con MONSANTO, DUPONT, SYNGENTA e DOW. Le compagnie usano ora le tecniche dei loro concorrenti e offrono semi che sono resistenti a due o anche tre erbicidi. Nel 2012 è stato introdotto un tipo di soia resistente al glufosinato, al glifosato e al 2,4D (quest'ultimo era un componente del defoliante Agent Orange, usato in Vietnam). La MONSANTO ha recentemente fatto domanda per avere il permesso di importare in Europa il mais dolce "Smartstax", che non solo è immune al glifosato e al glufosinato, ma contiene anche sei tossine del Bacillus thuringiensis.
Brevetti su piante convenzionali
Negli ultimi 25 anni, la BAYER e i suoi simili non sono riusciti a scuotere lo scetticismo dei consumatori Europei nei confronti dell'ingegneria genetica. La BASF si è arresa e ha spostato negli USA l'intero settore della ricerca sugli OGM.
Inoltre le profezie sugli esiti delle manipolazioni genetiche si sono rivelate sbagliate. I raccolti non sono aumentati significativamente e l'uso dei pesticidi non si è ridotto. Per questi motivi la BAYER sta ora intensificando di nuovo l'uso di metodi di coltivazione convenzionali. Ma la coltivazione convenzionale genera profitto solo se la compagnia ha dei brevetti su di essa, e così la BAYER mira a ottenerli e ci è già riuscita. Nell'agosto del 2011, l'Ufficio Europeo Brevetti, ha concesso un brevetto per la coltivazione di piante con accresciuta resistenza allo stress (brevetto EP1616013). Il brevetto è valido fino al 2024. I fattori considerati di stress sono, per esempio, siccità, troppa luce o troppo calore o un terreno povero di sostanze nutrienti.
Solo 100, dei 2000 brevetti rilasciati dall'Ufficio Europeo Brevetti, riguardano piante coltivate convenzionalmente. Una prassi comune è anche quella di prendere piante coltivate prima convenzionalmente e geneticamente manipolate in seguito, perché in questo modo è più facile ottenere il diritto al brevetto. Concedendo questi brevetti, l'Ufficio Europeo Brevetti accetta, di fatto, che anche piante coltivate convenzionalmente siano dichiarate "invenzioni" e che le risorse genetiche vengano monopolizzate.
Questo dimostra che la legge internazionale sui brevetti è cambiata significativamente. Sia la Convenzione di Strasburgo sui Brevetti, nel 1963, che la Convenzione Europea sui Brevetti, nel 1977, escludevano richieste di diritti proprietari riguardanti "procedure essenzialmente biologiche". Razze e speci di animali o piante non venivano considerate invenzioni da proteggere e l'obiettivo della decisione era quello di impedire che i processi vitali divenissero beni di mercato. Questa situazione avrebbe reso pressoché impossibile che l'ingegneria genetica diventasse un settore economico redditizio. Perciò le lobby della BAYER e delle altre compagnie, hanno fatto di tutto per reinterpretare la legge con qualche acrobazia legale. Il colpo buono è venuto nel 1980, quando un ufficio brevetti statunitense ha concesso il copyright su un batterio, sostenendo che era molto più simile a un composto chimico senza vita che non a un cavallo, a un'ape o a una fragola. Da quel momento in poi le cose si sono mosse in fretta. Nel 1988, l'Università di Harvard è riuscita ad ottenere la proprietà intellettuale sul cosiddetto oncomouse (un topo particolarmente suscettibile di contrarre il cancro) e ha immediatamente concesso un contratto di licenza alla compagnia farmaceutica DuPont. Oggi, l'Ufficio Europeo Brevetti concede diritti proprietari anche su piante coltivate convenzionalmente.
C'è comunque uno spiraglio di speranza. Nell'ultimo incontro prima della pausa estiva, il Deutscher Bundestag, il parlamento tedesco, ha deciso di cambiare la legge tedesca sui brevetti e bandire la concessione di diritti proprietari su animali e piante allevati convenzionalmente. E' vero che questa legge non interferisce con le pratiche dell'Ufficio Europeo Brevetti, ma è possibile che altri paesi decidano di imitarla e bandiscano i brevetti sugli organismi viventi.
Numero di brevetti emessi dall'Ufficio Europeo Brevetti
1. BAYER 206
2. DUPONT-PIONEER 179
3. BASF 144
4. SYNGENTA 135
5. MONSANTO 119
6. DOW 20
Numero di domande di brevetto
1. DUPONT-PIONEER 1.454
2. BASF 1.273
3. SYNGENTA 961
4. MONSANTO 811
5. BAYER 771
6. DOW 228
Fonte tratta dal sito .

martedì 8 ottobre 2013

Il significato di Nuovo Ordine Mondiale


OcchioIl termine Nuovo ordine mondiale (nwo) è un termine generico attribuito ad una cospirazione universale orchestrata da un gruppo estremamente potente ed influente di individui, legati geneticamente (per lo meno ai gradi più alti) tra di loro, che include molte delle persone più ricche al mondo, i capi politici più importanti, e l’élìte corporativa, così come pure i membri della cosiddetta Nobiltà Nera d’Europa (dominata dalla Corona Britannica), il cui obiettivo è quello di creare un Unico Governo (fascista) Mondiale, privato dei confini nazionalistici e regionali, e che sia obbediente alla loro agenda.
Il loro scopo è quello di compiere un completo e totale controllo sopra ogni essere umano del pianeta e di ridurre drammaticamente dei 2/3 la popolazione mondiale. Mentre il nome Nuovo Ordine Mondiale è il termine più frequentemente usato oggi per riferirsi genericamente a chiunque impegnato in questa cospirazione, lo studio di chi compone esattamente questo gruppo è complesso ed intricato.
“Un Unico Governo Mondiale e un Sistema monetario, sotto il controllo permanente di un’oligarca ereditaria non eletta, che si auto-proclama all’interno del proprio ristretto gruppo, sotto forma di un sistema feudale come ai tempi del Medio Evo. In quest’Unica entità Mondiale, la popolazione verrà decimata tramite limitazioni sul numero di bambini per famiglia, malattie, guerre, carestie, fino a raggiungere in calando circa 1 miliardo di persone, utili e controllabili dalla classe dominante, in zone rigorosamente e distintamente definite, così da costituire la popolazione totale del mondo.
Non vi saranno classi di ceto medio, soltanto dominatori e servi. Tutte le leggi saranno uniformate sotto un sistema giudiziario composto da tribunali internazionali che eserciteranno lo stesso codice di leggi unificato, sostenuto da un unico corpo di polizia globale, e da un esercito mondiale unificato per far rispettare le leggi in tutte le ex-nazioni, nelle quali nessuna frontiera nazionale esisterà più.
Il sistema sarà sulla base di uno stato di benessere; coloro che saranno obbedienti e servili all’Unico Governo Mondiale saranno ricompensati con i mezzi necessari a vivere; coloro che si ribelleranno saranno semplicemente lasciati morire di fame o dichiarati fuorilegge, diventando quindi un bersaglio facile per chiunque desideri ucciderli. Armi da fuoco o di qualsiasi tipo privatamente possedute saranno proibite”.
[tratto da Conspirators Hierarchy: The Story of the Committee of 300 di John Coleman]
“Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. L’unica questione è se questo governo verrà realizzato tramite la conquista o il consenso”.
[Paul Warburg 17 Febbraio 1950, testimonianza dinanzi al Senato degli Stati Uniti] 

Fonte tratta dal sito .

domenica 6 ottobre 2013

SVIZZERA. LA BANCA PIÙ POTENTE AL MONDO ANNUNCIA IL CRASH.


Con sede a Basilea, la BRI, la Banca dei regolamenti internazionali, promuove la cooperazione tra la banche centrali, fornisce servizi finanziari in qualità di “banca delle banche centrali” e opera come agente o mandataria nei pagamenti internazionali che le vengono affidati.
In definitiva, nella sua veste di banca di tutte le banche, la BRI di Basilea è la banca più potente al mondo, quella che capta e dirige il clima della finanza a livello mondiale. E le sue ultime previsioni sono allarmanti.
L’allarme lanciato dalla BRI settimana scorsa in un rapporto, fa stato di uno tsunami del debito che – nell’indifferenza generale dei governi e dei media – sta per abbattersi sui mercati, sulla finanza e sull’economia. Un crash dalle proporzioni ciclopiche.
E non sarà certamente il dietrofront del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che ha rinunciato a ridurre la massiccia (quanto inutile) iniezione di 85 miliardi di dollari mensili nella disastrata economia americana che metterà a posto le cose.
L’annuncio della Fed di proseguire con il programma del Quantitative easing e con la stampa illimitata di moneta, conferma l’impotenza del governo americano nel rimettere in piedi una situazione economica compromessa da tempo e che non è in grado di rinunciare all’illusorio sostegno di questi stimoli artificiali.
In parallelo, malgrado il proseguimento del Quantitative easing, la Fed ha rivisto nuovamente al ribasso la previsione di crescita per il 2013.
William White, ex economista presso la BRI, conferma le sinistre previsioni del rapporto dell’istituto finanziario :

“Siamo tornati a una situazione peggiore di quella che prevaleva alla vigilia del crollo di Lehman Brothers, nel 2008. Tutte le situazioni di disequilibrio sono ancora presenti. I livelli di indebitamento pubblico e privato sono aumentati del 30% rispetto a cinque anni fa.”
Il debito mondiale viene quantificato in cifre tanto allucinanti quanto incomprensibili. Secondo il giornale The Economist sarebbe di 52 mila miliardi di dollari. E c’è chi lo quantifica ancora più alto, addirittura di 190 mila miliardi di dollari.

In pieno dibattito sul tetto del debito, il Congresso americano farà quello che ha sempre fatto : entro il 15 ottobre voterà a favore di un nuovo innalzamento del limite massimo del debito nazionale.
Cosa può fare d’altro? Se non voterà a favore, gli Stati Uniti andranno in default di pagamento.
Il Giappone prosegue la sua rovinosa fuga in avanti. Indebitato al 211% del suo Pil, il paese consacra oltre la metà delle sue entrate fiscali al rimborso dei soli interessi del debito nazionale. E il 46% del budget 2013 può essere finanziato unicamente con debiti supplementari.
In Cina, negli ultimi cinque anni i debiti privati sono saliti da 8 a 23 miliardi di dollari.
In Europa, in un anno il tasso d’indebitamento è aumentato da 88,2 a 92,2%. Il tutto mentre i governi della Zona euro si affannano a dichiarare che la crisi è passata e l’economia è in ripresa.
Davanti a noi si apre il baratro e gli artefici di questa gravissima crisi economica e finanziaria sono incapaci di trovare un rimedio.
Sinora, nei paesi più disagiati della Zona euro l’unico rimedio trovato dai governi è stato quello di proporre – e in taluni casi di attuare – il prelievo sui conti dei cittadini, per tentare di salvare il settore bancario e chiudere i buchi nelle finanze dello Stato. Cipro ne è un chiaro e tragico esempio.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 4 ottobre 2013

CALIFORNIA, DR WEINBERGER: MEMORIE IMPIANTABILI DIRETTAMENE NEL CERVELLO

 
DA (NaturalNews)
I ricercatori della  Università della California, a Irvine, hanno aperto un varco dimostrando come memorie specifiche possano venire impiantate manipolando direttamentre il cervello.

Basandosi su 50 anni di ricerca, il prof  Norman M. Weinberger (professore di neurobiologia e ricerca del comportamento) e il suo team, hanno confermato la possibilità di alterare direttamente le cellule cerebrali nella corteccia cerebrale.

(...) I ricercatori della UC di Irvine dicono che questo conferma che la diretta stimolazione cerebrale puo' creare memorie che sono convincenti  tanto quelle naturali e archiviate da lungo tempo. Quel che è interessante è che il loro esperimento ha aumentato il range delle cellule cerebrali coinvolte nella risposta allo spunto uditivo, trovando che tanto più è intensa la memoria, tanto piu' ampio l'impronta dei network neuronali ad essa associati.

(...) In che modo questa scienza che crea memorie altererà la società , e nello specifico in che modo lo farà la capacità di costruirke e impiantarle nella mente ? Quello dipende naturalmente da chi usa la consocenza. 
Il mondo post bellico ha già visto la sperimentazione segreta  portata avanti dalla CIA con il progetto MK Ultra, dove per decenni varie tecniche  di mind control (controllo mentale) sono state usate contro soggetti ignari e  non intenzionati. Tali abusi verranno accelerati con queste nuove scoperte?

Il Dr. Weinberger ha riconosciuto che questo "teoricamente è possibile"." Ha detto  che "se chiunque puo' mettere un elettrodo dentro il tuo cervello, questo sarebbe il massimo controllo che mai si potrebbe avere."
Fonte tratta dal sito  .

giovedì 3 ottobre 2013

ARMI PSICOTRONICHE: TRASMETTONO CONDIZIONAMENTI E COMANDI NELLA MENTE


Nel marzo 2012 il Ministro della Difesa russo Anatoli Serdjukov disse:
“Lo sviluppo di armamenti basati sui nuovi principi della fisica, armi ad energia diretta, armi geofisiche, armi a onde di energia, armi genetiche , armi psicotroniche  etc., fa parte del programma di approvvigionamento delle armi di stato per gli anni 2011-2020,”Voice of Russia
Il mondo dei media reagì a questo accenno sull’uso “aperto” di  armi psicotroniche pubblicando gli esperimenti degli anni ’60 dove onde elettromagnetiche vennero usate per trasmettere semplici suoni nel cervello umano.
Tuttavia la piu’ parte di queste pubblicazioni non disse che quella ampia ricerca scientifica è stata portata avanti in tutto il mondo. Solo un quotidiano columbiano , El Spectador, pubblico’ un articolo che copriva tutta la gamma dei risultati ed avanzamenti in questo campo. (here computerized English translation).
Il britannico Daily Mail, altra eccezione,  scrisse che la ricerca nelle armi elettromagnetiche
è stata portata avanti segretamente dagli USA e dalla Russia dagli anni ’50
e che „una precedente ricerca ha mostrato che onde o raggi  a bassa frequenza , possono influenzare le cellule cerebrali , alterare stati psicologici  e rendere possibile trasmettere condizionamenti  e comandi direttamente nel processo di pensiero dell’individuo. ( si veda:
High doses of microwaves can damage the functioning of internal organs, control behaviour or even drive victims to suicide.”: “alte dosi di microonde possono danneggiare il funzionamento di organi interni, controllare il comportamento o persino portare le vittime al suicidio”)
Nel 1975, un neurofisiologo, Don R. Justesen, il direttore dei  Laboratories of Experimental Neuropsychology at Veterans Administration Hospital in Kansas City – USA- , involontariamente lascio’ trapelare delle informazioni della National Security Information. Pubblico’ un articolo nell’ “American Psychologist”, “sull’influenza delle microonde sul comportamento delle creature viventi’.
Nell’articolo citò i risultati  di un esperimento descrittogli dal college Joseph C. Sharp, che stava lavorando su Pandora, un progetto segreto della Marina Americana. Don R. Justesen nel suo articolo scriveva:
“Irradiando se stessi con queste microonde modulate sulla voce, Sharp e Grove furono prontamente in grado di sentire, identificare e distinguere tra  9 parole. I suoni uditi non erano dissimili da quelli emessi dalle persone con la laringe artificiale”
(
pg. 396).
Che quel sistema successivamente sia stato perfezionato, è dimostrato dal documento che apparve  sul sito della Environmental Protection Agency [Agenzia per la Protezione Ambientale] Americana, nel 1997, dove il suo Ufficio Ricerca e Sviluppo (Office of Research and Development) presentò il progetto del Dipartimento della Difesa (Department of Defense): “Comunicare attraverso l’effetto auditivo del microonde”.
Nella descrizione si diceva:
“Si descrive una tecnologia rivoluzionaria ed innovativa che offre comunicazioni a bassa probabilità di intercettazione in frequenza radio (RF). Si è stabilita la fattibilità del concetto  usando sia un sistema di laboratorio a bassa intensità che con trasmettitore ad alta potenza  RF . Esistono numerose applicazioni militari in area di ricerca e salvataggio, sicurezza e operazioni speciali” (Si veda web.iol.cz)
Nel gennaio 2007 il Washington Post  scriveva sullo stesso tema:
“Nel 2002, il Laboratorio dell’ Air Force Research [ Laboratorio di Ricerca dell’Aeronautica- USA] brevettò precisamente una tale tecnologia: usare microonde per mandare parole nella testa di qualcuno… Rich Garcia, un portavoce del consiglio direttivo per l’energia , del laboratorio di ricerca,  non accettò di discutere quel brevetto o attuale o correlata ricerca nel campo, citando la politica del laboratorio di non commentare sul suo lavoro sulle microonde.
In risposta ad una richiesta del Freedom of Information Act [legge per la libertà di informazione] attivatasi per questo articolo, l’Aeronautica pubblicò documenti non “classificati”  [“non sotto segretezza] che riguardavano quel brevetto del 2002 — documenti che rilevavano che il brevetto  si basava su sperimentazione umana al laboratorio dell’Aeronautica, nell’ottobre 1994, dove scienziati furono in grado di trasmettere  frasi nella testa di soggetti umani, anche se con marginale intelleggibilità.
Pare che la ricerca sia continuata almeno per tutto il 2002. Fin dove questo lavoro si sia spinto è ad ora non chiaro.  Il laboratorio di ricerca, citando la classificazione, si rifiutò di discuterne o pubblicare altro materiale.
Possiamo solo ri-sottolineare, che  i media mondiali hanno evitato  di pubblicare tutta la gamma dei progressi fatti nella ricerca relativa al controllo remoto  del sistema nervoso umano.
Il dr Robert Becker, nominato due volte per il  Nobel per la Pace, per la sua parte nella scoperta degli effetti di campi pulsati per guarire ossa fratturate, scrisse nel suo libro “Body Electric” [l’elettrica del corpo] sull’esperimento del 1974 fatto da J. F. Schapitz, pubblicato grazie alla richiesta del Freedom of Information Act.
J.F. Schapitz affermava:
“In questa investigazione verrà mostrato come la parola pronunciata dall’ipnotista puo’ anche essere veicolata direttamente in parti subconscie del cervello umano, a mezzo di energia elettromagnetica modulata, senza impiego di apparecchi tecnici per ricevere o decodificare i messaggi e senza che la persona esposta a tale influenza abbia la possibilità di controllare coscientemente l’input informativo”
In uno dei 4 esperimenti, ai soggetti coinvolti venne dato un test di 100 domande, che variavano da domande facili a quelle tecniche . Successivamente, non sapendo che venivano irradiati, essi sarebbero stati soggetti a raggi di informazione che avrebbero suggerito le risposte che avevano lasciato in bianco, amnesia per alcune delle loro risposte corrette e una falsificazione di memoria per altre risposte corrette. Dopo 2 settimane dovevano rifare il test.”
 (Dr. Robert Becker:
Body Electric: Electromagnetism and the Foundation of Life, William Morrow and comp., New York, 1985).
I risultati del secondo test non furono mai pubblicati. E’ piuttosto evidente che in tali esperimenti venivano mandati messaggi al cervello umano in frequenze di ultrasuoni, che il cervello umano percepisce, ma di cui il soggetto è inconsapevole.
Il Dr. Robert Becker, a causa di quelle pubblicazioni  e del suo rifiuto di sostenere la costruzione di antenne per la comunicazione con i sottomarini via frequenze cerebrali,  perse il supporto finanziario per la sua ricerca, cosa che significò la fine della sua carriera scientifica.
Trasmettere un discorso umano nel cervello umano usando onde elettromagnetiche, pare sia,  per i ricercatori, uno dei compiti piu’ difficili. Deve essere molto piu’ facile controllare le emozioni umane  che motivano il pensiero e le azioni umane. Le persone che affermano di essere vittime di esperimenti con tali dispositivi, lamentano, a parte il fatto di sentire le voci, di sentire false emozioni (incluso l’orgasmo) ma anche dolori ad organi interni che i medici non sono in grado di diagnosticare.
Nel novembre 2000 il Comitato per la Sicurezza della Duma, dello Stato Russo affermò che molti governi moderni hanno a disposizione  capacità che consentono il controllo remote del sistema nervosa umano o la possibilità di infliggere in remoto [a distanza] delle invalità sulla salute. Si veda web.iol.cz
E’ piuttosto evidente che quelle tecnologie vengono usate, in conflitto con il codice di Norimberga, per esperimenti su esseri umani ignari . Nel 2001 il quotidiano  dell’esercito USA, il Defense News, scriveva che Israele stava sperimentando quelle armi sui Palestinesi. Ibid 
Anche il Presidente, spodestato, dell’Honduras, Manuel Zelaya, mentre era sotto assedio nella ambasciata brasiliana in Honduras, lamentò di essere stato soggetto a ”bombardamento di elettroni con microonde”, cosa che produceva “mal di testa e destabilizzazione organica”.  The Guardian, Ottobre 2008
Quando Amy Goodman del Democracy Now gli chiese:
“Come Presidente, sapete di questo nell’arsenale dell’Honduras?”
Zelaya rispose : “Si, ovviamente“

L’uso di quelle armi riemerge di tanto in tanto in tempi di crisi politica. Secondo dei quotidiani russi, durante il fallito putch contro Mikhail Gorbachov, nel 1991, il generale Kobets mise in guardia i difensori della Casa Bianca Russa , sul fatto che la tecnologia del mind control poteva venire usata contro di loro (Komsomolskaya Pravda, September 7,1991, O. Volkov, „Sluchi o tom chto nam davili na psychiku nepotverzdalis. Poka“).
Dopo il putsch, il vice presidente della Lega degli Scienziati Indipendenti dell’URSS  [League of Independent Scientists of the USSR] Victor Sedlecki, pubblicò una dichiarazione nel quotidiano russo Komsomolskaya Pravda, dove affermava:
“Come esperto  ed entità legale, dichiaro che la produzione di massa … di biogeneratori psicotronici è stata lanciata a Kiev (e questo è veramente una questione molto seria). Non posso asserire  per certo che siano stati esattamente i generatori di  Kiev ad essere usati durante il putch… tuttavia, il fatto che fossero usati è cosa ovvia per me.

Cosa sono i generatori psicotronici?
E’ un equipaggiamento elettronico che produce l’effetto  di controllo guidato nell’organismo umano. I suoi effetti sono particolarmente sugli emisferi destro e sinistro della corteccia. Questa è anche la tecnologia del progetto USA Zombie 5“.

Egli inoltre affermò che a causa della inesperienza del personale che li usava, il tentativo di usare i generatori fallì.
(Komsomolskaya Pravda, August 27,1991, “Avtory programy Zombi obnaruzheny v Kieve”;
si veda anche (
http://web.iol.cz/mhzzrz/img/Authors_of_project_zombie.gif).
Attualmente in USA molte centinaia di persone lamentano la manipolazione remota del loro sistema nervoso e stanno preparando una class action contro l’FBI, il Dipartimento della Difesa ed altre Agenzie (ministeri) per chiedere loro di pubblicare i files che riguardano le loro persone, rilevare le radiazioni dannose mirate ai loro corpi e le fonti di tali radiazioni. Allo stesso modo circa 2000 persone stanno denunciando la situazionein Russia, piu’ di 200 in Europa, piu’ di 300 in Giappone e decine di persone in Cina ed India.
Un politico russo, Vladimir Lopatin, che lavorava al Comitato della Sicurezza della Duma dello Stato Russo e che vi introdusse un emendamento  per proibire  l’uso di tali tecnologie, ammise nel suo libro „Psychotronic Weapon and Security of Russia“ [ Arma psicotronica e Sicurezza della Russia] (editore Sinteg, Moscow, 1999), che in Russia vengono fatti esperimenti  su cittadini ignari; lo si comprende da questo passaggio:

Servono processi legali per realizzare dei risarcimenti per i danni e perdite che siano da riferirsi alla riabilitazione sociale di persone che soffrono di influenze informative distruttive “ (estratti dal libro in inglese
(http://mojmir.webuda.com/Psychotronic_Weapon_and_the_Security_of_Russia, pg. 113). Bisognacomprendere che la piu’ parte di queste persone, passa da un ospedale psichiatrico all’altro.
Vladimir Lopatin visitò gli USA nel 1999 come presidente del “Subcomitato per la Riforma Militare del Comitato Supremo Sovietico dell’URSS per Questioni di Difesa e Sicurezza”  [Military Reform Subcommittee of the USSR Supreme Soviet Committee for Issues of Defense and State Security] ed incontrò Richard Cheney. A quel tempo veniva descritto come il “ “leader di una nuova “stirpe” di dissidenti sovietici”. Poi scomparve  dai ranghi maggiori dei politici russi.
Perchè questa ricerca è rimasta “classificata” [posta in segretezza] fino ad oggi?
Ci sono due spiegazioni per questo:

- La prima è che c’è una gara segreta tra gli eserciti del mondo , dove le superpotenze concorrono per ottenere una supremazia decisiva in questa area e gestire in questo modo il controllo sul mondo intero.
- La seconda è che i governi tengono al caldo queste tecnologie nel caso in cui non siano in grado di controllare con mezzi democratici, le crisi che possono sorgere come risultato delle loro mediocri  decisioni.

In entrambi i casi si porrà fine all’era democratica e della libertà umana nella storia. Secondo una dichiarazione dell’ex  Ministro della Difesa Russo, Serdjukov, ci sono di massima ancora 8 anni prima che queste armi siano ufficialmente parte dell’arsenale militare russo. Per la democrazia questo significherebbe l’inizio della fine.
In ogni caso I Russi, in passato, non erano decisi a far lavorare i loro mezzi. Quando fu lanciata la costruzione del sistema Americano HAARP , sistema che si suppone in grado di avere come bersaglio ampie regioni del pianeta facendo vibrare la ionosfera alle frequenze cerebrali [ vibrating the ionosphere in brain frequencies] (in questo esperimento non furono usate le frequenze cerebrali ma il sistema HAARP puo’ trasmettere anche in frequenze cerebrali), la Russia dichiarò la sua volontà  a bandire le tecnologie per il controllo mentale.
La Duma dello Stato Russo e di conseguenza l’Assemblea Interparlamentare dell’Unione degli Stati Indipendenti si rivolse all’ONU, all’ OBSE e al Consiglio d’Europa con una proposta per una convention interna per mettere al bando  lo sviluppo e l’uso  di armi informative.
Secondo il quotidiano russo Segodnya, nel marzo 1998, la questione fu discussa con il segretario generale dell’ONU, Kofi Anan ed inclusa nell’agenda  dell’Assemblea generale dell’ONU . web.iol,cz, op cit
E’ molto probabile che gli USA abbiamo rifiutato di negoziare questa convenzione e di conseguenza il divieto sulle armi informative non venne discusso dall’Assemblea Generale dell’ONU. Persino nel Congresso Americano, apparve un emendamento che proponeva il divieto di tecnologie sul controllo mentale.
http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/r?c107:chemtrails.
Ma questo fu solo per un breve periodo. L’emendamento fu poi cambiato e il divieto di quelle tecnologie fu lasciato fuori dal decreto Space Preservation Bill. Nè il Congresso USA nè il Presidente USA hanno mai fatto uno sforzo per vietare le armi di controllo mentale.

Anche il Parlamento EU reagì al lancio della costruzione del system HAARP (
The European Parliament reacted as well to the launch of the HAARP system construction), quando nel 1999 richiese che venisse vietata la manipolazione degli esseri umani.
La risoluzione passò dopo la testimonianza dell’autore americano del libro “Angels Don’t Play this HAARP” [Gli Angeli non suonano questa HAARPA], Nick Begich, che pare convincesse il parlamento EU del possibile uso di questo sistema per manipolare le menti di tutte le popolazioni.
Nel rapporto del pannello dello  STOA  (Science and Technological Options Assessment- Valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche) da parte del Parlamento Europeo , ovvero nel “Crowd Control Technologies” – tecnologie di Controllo della Massa, viene citato il testo originariamente proposto, relativo alla Risoluzione del Parlamento Europeo.

In tale testo il Parlamento Europeo richiede:
 “una convenzione internazionale ed un divieto su tutta la ricerca e sviluppo, sia civile che militare, che cerca di applicare la conoscenza della chimica, elettrotecnica, vibrazione sonora ed altre funzioni del cervello umano, per lo sviluppo di armi che possano permettere una qualsivoglia forma di manipolazione degli esseri umani, incluso il divieto di ogni effettivo o possibile spiegamento (sottolineato dall’autore dell’articolo) di tali sistemi”. (40, pg CII, ref. 369).

Ma pare che allo stesso tempo i Paesi EU abbiano dato le dimissioni da questa intenzione … nel momento in cui accettano la politica della NATO sulle armi non letali.
Nello stesso rapporto, lo STOA afferma che gli USA sono il maggior promotore dell’uso di quelle armi e che: “Nell’ottobre 1999 la NATO annunciò una nuova politica di armi non letali ed il loro posto negli arsenali alleati” (pg. xlv) e prosegue:
Nel 1996 strumenti non letali  identificati  dall’esercito USA includevano … “ sistemi di direzione di energia e armi a radio frequenza“ ”
European Parliament (a fine pagina, secondo riferimento pg. Xlvi).
“Un sistema direzione di energia”viene successivamente definite da un documento dello STOA: “Un sistema di armi a direzione di energia progettato per accordarsi ad una fonte di radio frequenza, per interferire  con l’attività del cervello umano a livello sinaptico“  (a fine pagina, primo riferimento, Appendice 6-67). Dal 1999 quelle armi sono state aggiornate  per altri 13 anni. European Parliament
Nel 1976 il futuro consulente per La Sicurezza Nazionale, del cabinetto del Presidente Carter,
Zbygniew Brzezinski, scrisse un libro  “Between Two Ages, America’s Role in the Technetronic Era” (Penguin Books, 1976, Massachusets), ovvero: “Tra le Epoche, il ruolo dell’America nell’era tecnotronica”.

In tale libro egli predisse una “società piu’ controllata e diretta” basata sullo sviluppo della tecnologia, dove un gruppo elitario  giocherà un ruolo guida, che si avvantaggerà  di persistenti crisi sociali  per usare “le tecniche di avanguardia per influenzare il comportamento umano e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo”.
Nella pubblicazione  dell’Istituto di Studi Strategici - Strategic Studies Institute- del college militare dell’esercito americano - U.S. Army War College-  pubblicato nel 1994, fu predetto l’uso delle tecniche di controllo mentale: http://www.strategicstudiesinstitute.army.mil/pubs/display.cfm?pubID=241.
Lo scenario per l’anno 2000 presumeva la crescita del terrorismo, del traffico di droga e della criminalità e venne tratta una conclusione:
Il presidente fu cosi ben disposto  all’uso  di quel tipo di tecnologia psicotronica che formava il nucleo  dell’ RMA (rivoluzione negli affair militari)… fu necessario ripensare i nostri proibizionismi etici sulla manipolazione delle menti dei nemici (e di quelli potenziali) sia internazionali che domestici… Grazie a sforzi persistenti cambiarono le nozioni domestiche, molto sofisticate,  sulla “crescita della coscienza” e quelle fuori moda “sulla privacy personale” e sulla “sovranità nazionale. Una tecnologia cambio’ il modo in cui la forza veniva applicata e cose come il coraggio personale, la leadership faccia  faccia e la mentalità anti-guerra, diventarono irrilevanti”…   

I sostenitori potenziali o possibili delle insurrezioni nel mondo venivano identificati usando l’ Interagency Integrated Database [una raccolta dati integrata e inter-Agenzie]. Questi venivano categorizzati come  “potenziali” o “attivi” , con sofisticate simulazioni della personalità, usate per sviluppare, creare su misura e mettere a fuoco campagne psicologiche per ognuno di loro"
Cosi l’Institute of Strategic Studies [l’Istituto per gli Studi Strategici] suppose che nel 2000 queste tecnologie sarebbero state cosi avanzate che sarebbe stato possibile privare l’essere umano della sua libertà e adattare la sua personalità ai bisogni della elite dominante. Molto probabilmente queste tecnologie erano a questo livello già nel 1994.

I tentativi di far conoscere al grande pubblico l’esistenza di simili armi, vengono sistematicamente soppressi, considerando che è evidente che un pubblico democratico richiederebbe immediatamente un divieto  di quelle tecnologie.
Vladimir Lopatin [il politico russo di cui abbiamo parlato sopra, che lavorava al Comitato della Sicurezza della Duma dello Stato Russo e che vi introdusse un emendamento  per proibire  l’uso di tali tecnologie], scriveva:

La corsa alle armi sta accelerando come conseguenza della classificazione. La segretezza: in primo luogo il modo per assicurarsi un crudele controllo sulle persone…il modo per ridurre la loro creatività  e ridurli a dei biorobots…”

E quella guerra psicotronica “sta già avvenendo senza dichiarazione di guerra, segretamenteSolo se il lavoro sul problema del controllo mentale  non sarà piu’ coperto dalla cortina della segretezza, dalla straordinarietà, dalla misteriosità, solo se verrà portata avanti una ricerca scientifica complessa e aperta, con partecipazione internazionale, la guerra psicotronica, incluso l’uso di armi psicotroniche, potrà essere evitata”.

L’articolo “Informacni zbrane ohrozuji demokracii a lidstvo” è stato cancellato dal sito del quotidiano online ceco Britske Listy (www.blisty.cz). Facebook ha bloccato la condivisione  dell’indirizzo web originale della versione inglese  dello stesso articolo: Means of Information War Threaten Democracy and Mankind – I mezzi della guerra informativa minacciano la democrazia e l’umanità. Anche un articolo simile è stato cancellato dalla pagina web della rivista australiana “New Dawn”.
Non esistono legislazioni che puniscano l’uso di quelle tecnologie da parte dei governi. Solo in Russia ed in alcuni Stati USA  ci sono leggi che puniscono la proprietà o il commercio di quelle tecnologie da parte di entità NON governative….
Per esempio nello stato del  Michigan , la sentenza per questo tipo di crimine è uguale alla sentenza per la proprietà o il commercio di armi di distruzione di massa.
I lettori che saranno raggiunti da questo articolo e che preferiscono un sistema politico democratico, daranno una mano a preservarlo, se faranno girare l’articolo ai loro amici.
Fonte tratta dal sito .