venerdì 11 aprile 2014

In Italia terremoti bellici targati North Atlantic Treaty Organization

Pur facendo politica da quasi trent’anni, non sono mai diventato un deputato, nonostante ne abbia avuta più volte l’opportunità, per non essermi voluto piegare ai ricatti del ‘sistema’ e per potermi mantenere liberodi esprimere le mie idee e il mio pensiero. Ma, se oggi fossi un parlamentare,non avrei esitato questa mattina ad incatenarmi fuori da Montecitorio perdenunciare un fatto gravissimo

che da anni viene perpetrato ai danni dell’Italia e degli Italiani, un’operazione deliberata che va avanti da tempo e che ha avuto definitivo campo libero con gli ignominosi accordi, firmati nel 2002 da Bush e Berlusconi, per la sperimentazione tecnologica dei mutamenti climatici. Accordi la cui natura ed i cui contenuti sono stati solo parzialmenteresi noti all’opinione pubblica e che hanno trasformato la nostra penisola, giàdal 1945 sotto totale occupazione militare ‘alleata’, in un immenso poligono disperimentazione per nuove e micidiali armi climatiche della NATO.
Come ho già denunciato in miei precedenti articoli, sitratta di questioni scottanti, coperte da Segreto di Stato, fino a poco tempofa appannaggio di pochi ‘addetti ai lavori’ del mondo dellacontro-informazione, ma che adesso stanno finalmente emergendo in tutta la lorogravità e drammaticità.
Che sia in atto da tempo una vera e propria guerrafinalizzata al controllo climatico, guerra che ci riguarda e ci coinvolge ormaiin pieno, ci è stato confermato anche dal Generale Fabio Mini, nel corso diun’intervista rilasciata lo scorso anno ad una nota emittente radiofonica.
L’innaturalità delle sempre più frequenti catastrofi chestanno colpendo il nostro Paese, dai terremoti dell’Aquila e dell’Emilia finoal disastro della Sardegna, accompagnati da un’abnorme intensificazione delleoperazioni di geoingegneria clandestina, lascia del tutto indifferente lanostra asservita casta politica, che si dimostra totalmente complice. A partepoche e sporadiche interrogazioni parlamentari sulla question e dellageoingegneria – che peraltro non hanno sortito alcun effetto – i nostri’onorevoli’ sono troppo impegnati a salvaguardare lo stipendio e la poltronaper trovare il tempo (ed il coraggio) di dedicarsi ad i reali problemi che piùda vicino ci riguardano, e, come tanti struzzi, si cimentano in massa nel lorosport preferito: nascondere la testa sotto la sabbia.
Coraggiosi personaggi come Rosario Marcianò, Lorenzo DeCurtis e il giornalista investigativo Gianni Lannes, che da anni tentano di faraprire agli Italiani gli occhi sulla realtà, restano purtroppo delle voci neldeserto, delle voci strangolate dal silenzio e dall’indifferenza dei grandimedia di regime. Eppure, essi continuano senza sosta a denunciare quello chesta accadendo, quello che ci appare ormai come una realtà inconfutabile: ilfatto che il clima mondiale viene modificato artificialmente attraverso unanuova generazione di sofisticate armi tecnologiche chiamate ipocritamente’not-lethal-weapons’. Sia gli Stati Uniti che altre nazioni hanno infatti ormaida anni sviluppato le capacità di manipolare a loro piacimento il clima,operando sia su scala mondiale che su aree mirate e delimitate. E stannoemergendo continue prove e conferme della non naturalità di molti altri eventicatastrofici verificatisi, su scala globale, negli ultimi anni, come lo tsunamiche ha devastato l’Oceano Indiano e la catastrofe di Fukushima.
L’Italia, come denuncia con forza Gianni Lannes in un recentearticolo uscito l’8 Aprile sul suo blog Sula testa!, rientra pienamente in questo quadro, un quadro, nello specificodel nostro Paese, che sta prendendo sempre più la connotazione di uno scenariostrategico: dove gli ‘alleati’ (legasi ‘occupanti’) sperimentano ogni genere diarmamenti a danno dell’ambiente e del popolo italiano. È infatti in atto unaguerra ambientale non dichiarata e la nostra penisola svolge in tale contestoun ruolo di primo piano, perché presenta una sismicità naturale che funge daperfetto paravento e schermo per il genere di attività belliche che la NATO staqui sperimentando. A rafforzare questo ruolo di primo piano, come rileva sempreGianni Lannes, è inoltre la nostra casta di politicanti, penosamente subordinataai voleri americani e incapace di reagire per paura, senso di sudditanza o perconvenienza.
Non mi stupisce che, se è palese che Silvio Berlusconi siastato attaccato e indagato in questi ultimi anni dalla magistratura per unnumero spropositato di pretesti e di ipotesi di reato, dal falso in bilancio alpeculato, dallo sfruttamento della prostituzione alla corruzione, a nessunmagistrato sia venuto in mente di metterlo sotto accusa per gli accordi siglaticon Bush nel 2002. Eppure essi si configurano come un palese attentato allaCostituzione. Evidentemente anche per la magistratura esistono delle frontiere ‘invalicabili’e, come nessun pubblico ministero si fa avanti per mettere sotto sequestro lequote private della Banca d’Italia, è altrettanto vero che nessuna toga puòpermettersi di mettere a repentaglio la propria carriera per scoperchiare unapentola molto, molto pericolosa quale quella delle guerre climatiche. Neanchegli oltre trecento morti dell’Aquila, che ancora oggi gridano giustizia acinque anni dal terremoto, sono serviti a scuotere la coscienza dei magistrati.
Eppure il precipitare della situazione è sotto gli occhi ditutti: come denuncia Gianni Lannes, l’attività sismica indotta dagli esperimentibellici della NATO sta avendo in questi giorni un forte incremento. L’IstitutoNazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato terremoti in serie con ipocentrosuperficiale, ovvero a profondità standardizzata. Terremoti palesementeprovocati, che di naturale non hanno neanche le sembianze, per quanto possanopontificare a riguardo gli sciacalli negazionisti, sedicenti esperti del ramo,che spesso non distinguono nella loro foga negatoria, addirittura ilsignificato dei termini ipocentro ed epicentro.
Qualche esempio illuminante, riferito alle giornate di Lunedì 7 e Martedì 8 Aprile, aiuteràanche i più refrattari e i cosiddetti esperti del ramo, sovente venduti almiglior offerente o timorosi di esprimere un’opinione libera, a capire laportata di questa follia distruttiva.
1) Mar Ligure – 7 Aprile 2014: sisma di magnitudo 2.1 con profondità(ipocentro) di 10 chilometri (ora UTC: 15:41:28 – ora italiana: 17:41:29).
2) Alpi Cozie – 7 Aprile 2014: sisma di magnitudo 5.0 conprofondità (ipocentro) di 5 chilometri (ora UTC 19:27:00 – ora italiana:21:27:00), seguito a breve lasso di tempo da un altro sisma di magnitudo 2.0con profondità (ipocentro) di 8,7 chilometri (ora UTC: 21: 10:52 – ora italiana23:10:52). Da rilevare che l’area delle Alpi Cozie, ai confini con la Francia,è considerata non sismica.
3) Tirreno Meridionale (a largo di Palermo) – 7 Aprile 2014:sisma di magnitudo 2.7 con profondità (ipocentro) di 9,7 chilometri (ora UTC23:26:10 – ora italiana 01:26:10 dell’8 Aprile).
4) Alpi Cozie – 8 Aprile 2014: nuova scossa di magnitudo 2.1con profondità (ipocentro) di 10 chilometri (ora UTC 00:25:21 – ora italiana02:25:21).
5) Umbria – 8 Aprile 2014: sisma di magnitudo 2.1 conprofondità (ipocentro) di 8,8 chilometri (ora UTC 00:54:01 – ora italiana02:54:01).
6) Tirreno Meridionale (a largo di Paolo, costa calabrese) -8 Aprile 2014: sisma di magnitudo 2.2 con profondità di 56,8 chilometri (oraUTC 01:36:49 – ora italiana 03:46:39).
7) Isola di Ustica – 8 Aprile 2014: sisma di magnitudo 2.9con profondità (ipocentro) di 10 chilometri (ora UTC 02:17:27 – ora italiana04:17:27).
8) Umbria (Metauro) – 8 Aprile 2014: sisma di magnitudo 2.3con profondità (ipocentro) di 7,8 chilometri (ora UTC 03:18:32 – ora italiana05:18:32).
9) Umbria (Metauro, con epicentro localizzato fra Città diCastello e Gubbio) – 8 Aprile 2014: nuova scossa di magnitudo 2.3 conprofondità (ipocentro) di 7 chilometri (ora UTC 03:29:45 – ora italiana05:29:45).
Ben dieci scosse sismiche in totale, quindi, rilevatenell’arco di poche ore da un capo all’altro della penisola!
I dati che ho riportato sono stati fedelmente tratti dalsito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e sono tranquillamenteverificabili. Da testimonianze ricevute dopo la pubblicazione dell’articolo diGianni Lannes, nella mattinata dell’8 Aprile, è stato possibile verificare chequesto anomalo sciame sismico sta continuando con nuove e ripetute scosse.
L’anomalità di queste scosse e il lampante indizio di unaloro non naturalità, tranne che per il sisma al largo delle coste calabresi,caratterizzato da una profondità di gran lunga maggiore, è proprio la loroscarsa profondità ipocentrica: un ipocentro pari o infariore ai 10 chilometrirappresenta in natura non la regola ma l’eccezione; un’eccezione assolutamenterara e improbabile, ma che, guarda caso, per l’Italia sta diventando la regola!
Lavori in corso, quindi, lavori militari e segreti.Esperimenti e prove di guerra climatica che non promettono niente di buono eche in un Paese ‘normale’ scatenerebbero indignazione negli scienziati e neipolitici, intensi dibattiti e manifestazioni di piazza. Ma in questo martoriatoPaese di  ’normale’, a quanto pare, c’èrimasto decisamente poco. E le vittime che, inevitabilmente e inesorabilmente, provocherà una scossa ben più forte di quelle che ho riportato difficilmente sveglieranno l’opinione pubblica, i nostri politici e la magistratura.
Fonte tratta dal sito .

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