domenica 31 agosto 2014

SCIE CHIMICHE: LA GUERRA SEGRETA .

sabato 30 agosto 2014

Loschi intrecci della finanza e dell'esercito controllano l'espansione di Ebola


EbolaEBOLA
Periodo di incubazione: tra i 2 e i 21 giorni
Contaminazione: attraverso i fluidi corporei
Sintomi: in una prima fase forti febbri, debolezza, dolori muscolari, mal di testa, infiammazione alla gola. In una fase più avanzata vomito, diarrea, infiammazioni cutanee, emorragie interne ed esterne. In una fase finale arresto delle funzioni renali, epatiche e conseguente morte.
Rimedi: nessun vaccino né trattamento conosciuti. (Qualcuno sostiene che possano aiutare pratiche della medicina complementare come l’uso di argento colloidale, cloruro di magnesio e la vitamina C ad alte dosi).
Ecco la carta d’identità del virus dell’Ebola, ufficialmente scoperto nel 1976 in Congo (ex Zaire), nella valle Ebola.
Si tratta del virus perfetto dal punto di vista della sua pericolosità. L’unico difetto? Non si trasmette per vie aeree e quindi il contagio è più difficile. Almeno per ora.
Il Dott. Gary Kobinger della Public Health Agency of Canada sta oggi lavorando su un cocktail di farmaci che potrebbe rappresentare un valido trattamento contro l’Ebola, la notizia è dei primi di agosto.
Fonte: Video CBCNews
Il Dott. Kobinger è lo stesso che due anni fa aveva pubblicato un articolo e rilasciato diverse interviste circa la possibilità di trasmissione dell’Ebola per via aerea. Sebbene il virus sopravviva per poco tempo fuori dai fluidi corporei si è dimostrato come attraverso goccioline di aerosol questo si possa trasmettere nelle immediate vicinanze al contagiato. Studio tra l’altro che si trova su Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo.
Fonti:
- Servizio su BBC.
- Pubblicazione scientifica su Nature
  Dr. Gary Kobinger
L’Ebola quindi potenzialmente può rappresentare il più letale virus in circolazione. Il virus perfetto per la più grave pandemia della storia. Se esistesse un ceppo di Ebola-virus trasmissibile per via aerea questo rappresenterebbe un’arma biologica perfetta.
Il contagio è partito in Africa: Sierra Leone, Guinea, Liberia e Nigeria sono gli Stati finora colpiti. Sembra che il primo focolaio si sia acceso in Sierra Leone dove tra l’altro ha sede l’ospedale meglio attrezzato per trattare i casi di Ebola, il Kenema Hospital.
Fonte: allAfrica.
Questo centro ha anche un laboratorio di ricerca attivo da anni nello studio dei virus dell’Ebola e della febbre di Lassa, una grave forma di febbre emorragica. E’ proprio da qui che partono i primi fili che ci portano nel dietro le quinte.
Da anni infatti il Kenema Lab della Sierra Leone è stato il punto di riferimento per gli studi sull’Ebola: numerose sono le pubblicazioni scientifiche a tal proposito. Prendiamo ad esempio questa pubblicazione scientifica LassaFever.
Senza entrare nel merito dei suoi contenuti possiamo leggere in prima pagina i nomi dei ricercatori e delle istituzioni che lavorano al Kenema Lab in Sierra Leone:
- WHO World Health Organization – Geneva Switzerland
- USAMRIID United States Army Medical Research Institute of Infectious Diseases
In poche parole l’esercito americano e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità – in inglese WHO – World Health Organization) stanno lavorando, da almeno 10 anni, sull’Ebola proprio là dove è scoppiata l’epidemia.
La coincidenza vuole che dal 2009, il magnate della finanza, George Soros, abbia attivato, tramite la sua fondazione Open Society Foundations, progetti di finanziamento in Sierra Leone e Liberia nei quali sono anche previsti fondi per sostenere il sistema sanitario e la ricerca contro le malattie mortali presenti.
Fonte: Reuters.
Fonte: Sito ufficiale Open Society
È molto probabile che qualche soldo sarà arrivato anche al Kenema Center, dove lavorano ricercatori dell’esercito americano e della WHO. Ed è sempre in questa stretta cerchia che si sta lavorando anche al vaccino per l’Ebola e la Febbre di Lassa. Del resto è proprio un ricercatore dell’USAMRIID, Tom Kzaisek ad aver messo a punto il sistema per diagnosticare l’Ebola.
La giornalista austriaca Jane Burgermeister, famosa per aver denunciato nel 2009 la connivenza tra interessi farmaceutici e la WHO, spiegando come l’influenza suina fosse solo uno spauracchio agitato dalla WHO per permettere di vendere vaccini, nell’aprile del 2014 scrisse al responsabile della comunicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Glenn Thomas, per chiedere informazioni e chiarimenti circa l’epidemia di Ebola.
Qui potete trovare pubbliche le mail che la Burgermeister ha inviato alla WHO.
Glenn Thomas, in quanto responsabile della comunicazione della WHO, era la persona più indicata e molto probabilmente a conoscenza di tutte le attività della WHO in Africa circa l’Ebola. Purtroppo Glenn Thomas è una delle vittime dell’incidente del volo Malese MH17 abbattuto in Ucraina.
Il cordoglio ufficiale della WHO
La notizia alla BBC
Riassumiamo quanto emerso:
- L’epidemia di Ebola è scoppiata in Africa tra le Sierra Leone e la Guinea
- In Sierra Leone è presente il Kenema Center: l’ospedale ed il laboratorio di ricerca più avanzati in Africa per lo studio sull’Ebola e la febbre di Lassa
- George Soros finanzia progetti di ricerca in Sierra Leone e Liberia
- Al Kenema Center in Sierra Leone lavorano ricercatori della WHO e dell’esercito americano (USAMRIID)
- Il responsabile della comunicazione della WHO è morto nell’incidente aereo del volo Malese MH17 abbattuto in Ucraina
A proposito di Ucraina: Soros tra l’altro sostiene apertamente (ed economicamente) la rivoluzione Ucraina.
Trascrizione ufficiale di una video intervista rilasciata da Soros alla CNN. Tra le varie attività Soros ha istituito una fondazione che sostiene lo spirito della rivoluzione ucraina. Dal sito ufficiale della fondazione di Soros – Open Society Foundation
http://www.opensocietyfoundations.org/about/offices-foundations/international-renaissance-foundation
http://en.wikipedia.org/wiki/International_Renaissance_Foundation
Certamente non è possibile correlare direttamente Soros a tutti questi fatti, si tratta tuttavia di un interessante esempio concreto su come si muova il mondo delle “eminenze grigie” della finanza: tessere fili ovunque e all’occorrenza unirne alcuni. Si farebbe un errore a centralizzare su di lui ogni cosa, lo abbiamo preso solo come esempio.
Sempre Soros ha da poco attivato un progetto di centri di solidarietà in Grecia, spazi multi funzionali per prendersi cura della salute delle persone ed aiutarli a far fronte alla crisi.
Notizia dal The Guardian.
Dal sito della Open Society Foundations:
http://www.opensocietyfoundations.org/voices/setting-solidarity-houses-greece
Sito ufficiale del progetto:
http://www.solidaritynow.org/
Giochiamo alla fantapolitica:
se scoppiasse in Grecia un’epidemia di Ebola questi centri sarebbero perfetti per ospitare i contagiati. Quando poi verranno messi a punto la cura ed il vaccino contro l’Ebola probabilmente scopriremo che è lo stesso Soros (ed i suoi affiliati) a possedere quote delle aziende che vendono questi prodotti. Speriamo che almeno non sia una vaccinazione imposta con la forza!
- Siamo nella fantapolitica, ne siamo consapevoli
- Non è quindi difficile immaginare come dietro certi avvenimenti ci possano essere delle regie di uomini di potere che usano fondazioni, istituzioni ed aziende come burattini a loro disposizione.
A proposito di regia, nel 1995 è uscito un film con Dustin Hoffman: “Outbreak”
La storia di come un ceppo molto forte del virus Ebola, nel film chiamato Motaba, partito dall’Africa sia arrivato fino in America dando origine ad un’epidemia. Il governo americano decide di istituire la legge marziale (militarizzazione del territorio) per contenere l’epidemia. E nelle primissime scene del film si vede come il virus veniva studiato già da tempo presso i laboratori dell’esercito americano, puta caso la USAMRIID, proprio lei! Guardatelo coi vostri occhi dalle scene iniziali del film. Scena iniziale del film Outbreak.
Fonte tratta dal sito  .

venerdì 29 agosto 2014

ARMA IPERSONICA SEGRETA DEL PENTAGONO, ESPLODE IN ALASKA IN UN TEST FALLITO

Detonation: The moment the weapon exploded is captured by Scott Wight and shows the horizon from Cape Greville in Chiniak, Alaska 
Un'arma top-secret sviluppata dai militari americani, è stta distrutta 4 secondi dopo essere stata lanciata per un test, in Alaska, nelle prime ore di lunedi 25 agosto 2014, dopo che dei controllori hanno riscontrato un problema con il sistema. Cosi ha detto il Pentagono.
La Advanced Hypersonic Weapon (L'arma ipersonica avanzata) è parte di un programmaper creare un missile che puo' distruggere obbiettivi ovunque sulla Terra, in poche ore, viaggando ad una velocità max di 3500 miglia/h .
La missione è stata fatta fallire per questioni di sicureza pubblica e nessuno ha subito ferite nell'incidente, avvenuto poco dopo le 4 a.m. EDT al Kodiak Launch Complex in Alaska. Cosi riporta Maureen Schumann, una portavoce del Dipartimento della Difesa USA.
'Abbiamo dovuto porvi fine", ha detto la Schumann, perchè 'l'arma è esplosa durante il decollo ed è ricaduta al suolo ,' ha aggiunto.
L'incidente ha causato un danno non determinato alla struttura di lancio a 25 miglia dalal città di Kodiak, ha detto la Schumann.
QUI il video di un test militare, in volo, di armi ipersoniche (2011)
Fonte tratta dal sito  .

giovedì 28 agosto 2014

LA GEOPOLITICA USA DEL "DIVIDE ET IMPERA"


  obama

Se volete capire cosa sta succedendo in Ucraina, guardate questo video lungo 15 minuti, il cui protagonista è il consigliere ed amico di Putin Sergei Glaziev.
Glaziev spiega che i cambiamenti strutturali nell'economia mondiale, ed il suo spostamento verso l'Asia, hanno indotto i politici americani ad un disperato tentativo per cercare di mantenere il loro potere: fomentare una guerra in Europa.
Siate o meno d'accordo con quest’analisi, scoprirete che Glaziev è un personaggio veramente brillante, colto ed appassionato. Non fosse altro che per questo, il video vale largamente il tempo che impiegherete per visionarlo.
Ho trascritto il video da solo, mi scuso fin da subito per gli eventuali errori che potrei aver fatto. I titoli in grassetto sono miei. Un ringraziamento speciale a “Vineyard of the Saker”, per la pubblicazione di questa incredibile intervista.
Ecco le parole di Glaziev…


1. I CAMBIAMENTI STRUTTURALI NELL’ECONOMIA GLOBALE SONO SPESSO PRECEDUTI DA GRANDI CRISI E DA GRAVI TENSIONI
Il mondo di oggi sta attraversando una serie di crisi cicliche. La più grave è quella tecnologica, associata a dei notevoli cambiamenti nelle lunghezze d'onda dello sviluppo economico.
Stiamo vivendo in un periodo nel quale l'economia sta cambiando la sua struttura, quella che ha guidato la crescita degli ultimi 30 anni si è esaurita. E’ necessario passare ad un nuovo sistema di tecnologie.
Questo tipo di transizione è sempre avvenuto, purtroppo, attraverso una guerra. Così è stato negli anni '30, quando la Grande Depressione diede il via ad una corsa agli armamenti ed alla 2a Guerra Mondiale.
Così è stato negli anni della Guerra Fredda, quando la corsa agli armamenti nello spazio diede origine alle complesse tecnologie dell'informazione e della comunicazione, che sono state alla base della struttura tecnologica che ha guidato l'economia mondiale degli ultimi 30 anni.
Oggi siamo davanti ad una crisi di questo tipo. Il mondo sta spostandosi verso un nuovo sistema tecnologico.
2. PUTIN SPINGE IN FAVORE DELLE “AREE DI LIBERO SCAMBIO”, PER FACILITARE LA TRANSIZIONE VERSO UNA NUOVA ECONOMIA GLOBALE
Questo nuovo sistema ha una natura umanitaria. Una guerra, quindi, potrebbe non essere necessaria, perché i suoi principali vettori di crescita sono costituiti da tecnologie umanitarie, che includono le industrie della sanità e della farmaceutica, fondate sulle biotecnologie.
Ma sono comprese anche le tecnologie della comunicazione basate sulle nanotecnologie (che oggi stanno facendo un notevole passo in avanti), e quelle cognitive, che allargano i confini della conoscenza umana.
Il Presidente Putin sta costantemente portando avanti il concetto che, se fossimo in grado di accettare un comune programma di sviluppo, caratterizzato da un regime commerciale di tipo preferenziale esteso da Lisbona a Vladivostok … se fossimo d'accordo con Bruxelles per creare uno spazio economico comune, ovvero una comune area di sviluppo … se riuscissimo a trovare un numero sufficiente di progetti innovativi (dalla salute alla difesa contro le minacce provenienti dallo spazio) per sviluppare compiutamente il nostro potenziale scientifico e tecnologico, creando a tal fine una domanda costante da parte dello Stato … ebbene tutto ciò darebbe una spinta fortissima al nuovo sistema tecnologico.
3.  WASHINGTON VEDE NELLA GUERRA IN EUROPA IL MODO MIGLIORE PER CONSERVARE LA PROPRIA EGEMONIA
L'America, tuttavia, ha intrapreso il suo solito percorso. Per mantenere il predominio sul mondo sta provocando un'altra guerra in Europa. Una guerra è sempre un bene per l'America. La 2a Guerra Mondiale, che ha ucciso 50 milioni di persone in Europa ed in Russia, è stata definita come una “guerra buona” ed un bene per l'America, perché gli Stati Uniti ne sono emersi come potenza leader a livello mondiale.
Anche la Guerra Fredda, che si è conclusa con il crollo dell'Unione Sovietica, è stata per loro una “guerra buona”. Anche questa volta gli Stati Uniti vogliono mantenere la leadership mondiale a scapito dell'Europa.
La leadership americana è gravemente minacciata dalla rapida crescita della Cina. Il mondo di oggi sta spostandosi verso un nuovo ciclo, questa volta di tipo politico. Quello vecchio dura da secoli, ed è associato alle istituzioni globali che regolano l'economia. Ci stiamo spostando dal ciclo americano di accumulazione del capitale, ad un ciclo asiatico. E questa è un'altra di quelle crisi che stanno sfidando l'egemonia statunitense.
Per mantenere la loro leadership di fronte alla concorrenza di una Cina (e di altri paesi asiatici) in forte ascesa, gli americani hanno dato inizio ad una guerra in Europa. Vogliono indebolire l'Europa, spezzare la Russia e sottomettere tutto il continente eurasiatico.
In altre parole, al posto della zona di sviluppo Lisbona-Vladivostok proposta dal Presidente Putin, gli Stati Uniti vogliono dare il via ad una guerra disastrosa su questo territorio … vogliono coinvolgere tutta l'Europa in una guerra, svalutare il capitale europeo, ripianare il proprio debito pubblico (sotto il cui peso gli Stati Uniti stanno già cadendo a pezzi), cancellare i debiti con l'Europa e con la Russia, e porre sotto controllo lo spazio economico e le risorse del gigantesco continente eurasiatico.
Gli Stati Uniti ritengono che sia questo l'unico modo per conservare la loro egemonia e battere la Cina. Sfortunatamente, la geopolitica che gli americani stanno adottando è esattamente quella del 19° secolo. Essi riescono a pensare solo nei termini delle lotte geopolitiche tipiche dell'Impero Britannico: quelle del “divide et impera”.
I “Paesi Centrali” (palese il riferimento a quelli “britannici”, ndt) contro tutti gli altri … spingere gli altri paesi ad un conflitto fra di loro e dare inizio ad una nuova guerra mondiale.
Per risolvere i loro problemi gli americani continuano, purtroppo, con questa vecchia politica di stampo britannico. La Russia è stata scelta come “vittima”, ed il popolo ucraino come “arma”, in attesa di diventare “carne da cannone” per una nuova guerra mondiale.
In primo luogo gli americani si son posti l’obiettivo di separare l'Ucraina dalla Russia. Questa tattica viene direttamente da Bismarck. Tipica della tradizione anti-russa, essa è tesa a trascinare la Russia in un conflitto, per prendere in consegna tutto lo spazio eurasiatico.
Questa strategia è stata portata avanti da Bismark, poi ripresa dagli inglesi ed infine dal leader dei politologi americani Zbigniew Brzezinski che, in molte occasioni, ha sostenuto di come la Russia non possa essere una superpotenza senza l'Ucraina, e che coinvolgere questi due paesi in un conflitto fra di loro potrà essere di beneficio sia per l'America che per l'Occidente.
Nel corso degli ultimi 20 anni gli americani hanno accarezzato il nazismo ucraino … mirando in realtà alla Russia. Come sapete, essi hanno ospitato i resti di Stepan Bandera (1909-1959, leader nazionalista ucraino e fondatore dell’”Esercito Insurrezionale Ucraino”, di matrice nazista, ndt).
Decine di migliaia di nazisti ucraini furono portati in America durante tutto il periodo del dopoguerra, e lì accuratamente indottrinati. Quest’ondata di immigrati piombò quindi sull’Ucraina, subito dopo il crollo dell'Unione Sovietica.
L'idea del “Partenariato Orientale” è stata utilizzata come un’esca. Essa è stata espressa per la prima volta dai polacchi, e poi ripresa dagli americani. La Georgia è stata la sua prima vittima. Ora lo è anche l'Ucraina, e presto sarà il turno della Moldavia (scolasticamente, il “Partenariato Orientale” è un programma di associazione, approvato nel 2008, concepito per favorire i rapporti fra UE ed Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Ucraina e Bielorussia, ndt).
Come sapete, stiamo costruendo un’Unione Doganale ed uno “spazio economico comune” con la Bielorussia ed il Kazakistan, che saranno presto affiancati dal Kirghizistan e dall’Armenia. L'Ucraina è sempre stata un nostro partner di lungo termine. L'Ucraina ha ancora in fase di ratifica questi accordi con la Russia (e con gli altri paesi), che nessuno ha ancora cancellato.
L'Ucraina è molto importante perché è una parte del nostro spazio economico, ma anche perché ci sono fra di noi dei legami secolari. Il nostro complesso scientifico/industriale è stato creato insieme, come un tutt’uno, e quindi la partecipazione dell'Ucraina all'integrazione eurasiatica è del tutto naturale e vitale.
Il “Partenariato Orientale” è stato creato per impedire la partecipazione dell'Ucraina al progetto di integrazione eurasiatica. Il senso del “Partenariato Orientale” è quello di creare un’associazione con l'Unione Europea. Ed allora, in che cosa consiste quest'associazione, concordata da Poroshenko e dai leaders europei? Nella trasformazione dell'Ucraina in una colonia.
Con la firma dell’accordo l'Ucraina perde la sua sovranità, trasferisce il controllo del commercio, delle dogane, della regolamentazione tecnico/finanziaria e degli appalti pubblici a Bruxelles.
4. LA GIUNTA NAZISTA DELL’UCRAINA E’ UNO STRUMENTO DELLA POLITICA DEGLI STATI UNITI
L’Ucraina cessa di essere uno stato sovrano nell’economia e nella politica. Nel contratto di associazione è chiaramente indicato che l'Ucraina è un partner minore dell'Unione Europea. L'Ucraina deve integrarsi nella difesa comune e seguire la politica estera dell'UE, sotto la cui guida è obbligata a partecipare alla risoluzione dei conflitti regionali.
In questo modo Poroshenko sta facendo dell'Ucraina una colonia dell’UE. Egli sta trascinando il paese in una guerra contro la Russia, permettendo che gli ucraini siano usati come carne da cannone, per innescare una guerra in Europa. Lo scopo dell'associazione (con l’UE) è quello di consentire ai paesi europei di utilizzare l'Ucraina nella risoluzione dei conflitti regionali.
Quello che sta accadendo nel Donbass è un conflitto armato regionale. L'obiettivo della politica americana è quello di creare il maggior numero possibile di vittime. La giunta nazista dell’Ucraina è uno strumento di questa politica.
Sta portando avanti delle atrocità e dei crimini senza alcun criterio, bombardando le città ed uccidendo i civili per costringerli a lasciare le loro case e per provocare la Russia, gettando l'Europa intera in una guerra.
Questa è la missione di Poroshenko. Questo è il motivo per cui rifiuta qualsiasi negoziato di pace e blocca tutti i trattati. Egli considera qualsiasi dichiarazione di Washington sulla de-escalation del conflitto come un ordine da interpretare al contrario, ovvero per aumentarne l’intensità. Tutti i colloqui di pace che si son tenuti a livello internazionale hanno portato ad un nuovo ciclo di violenza.
Dobbiamo capire che abbiamo a che fare con uno stato nazista, determinato ad innescare una guerra contro la Russia, che ha dichiarato a questo scopo la coscrizione generale. L'intera popolazione maschile tra i 18 ed i 55 anni è stata posta sotto le armi. Coloro che rifiutano saranno condannati a 15 anni di carcere. Questo criminale potere nazista rende a sua volta criminale tutta la popolazione ucraina.
5. WHASHINGTON STA TRASCINANDO l’EUROPA VERSO LA GUERRA PER PERSEGUIRE I PROPRI INTERESSI
Abbiamo calcolato che l'economia europea perderà circa 1.000 miliardi di euro, conseguenza delle sanzioni imposte dagli americani. Si tratta di una somma enorme. Gli europei stanno già contando le perdite. C'è già un calo delle vendite verso la Russia.
La Germania perderà circa 200 miliardi di euro. I nostri “rabbiosi amici” dei paesi baltici sono quelli che subiranno le perdite maggiori. L'Estonia subirà una perdita più grande del suo intero PIL, mentre la perdita sarà di circa la metà del PIL per la Lettonia. Ma tutto questo non li fermerà.
I politici europei stanno seguendo gli americani senza mettere in discussione quello che essi stanno facendo. Essi stanno danneggiando sé stessi, provocando l’avvento del nazismo e della guerra.
Ho già detto che la Russia e l'Ucraina sono le prime vittime di questa guerra fomentata dagli americani. Ma lo è anche l'Europa, perché la guerra ha nel mirino il benessere degli europei e la sua destabilizzazione.
Gli americani si aspettano che la fuga dei capitali e dei cervelli europei verso l'America possa continuare. Ecco perché stanno mettendo in fiamme tutta l'Europa. E' molto strano che i leaders europei stiano andando a braccetto con loro.
6. LA GERMANIA E’ ANCORA UN TERRITORIO OCCUPATO DAGLI AMERICANI
Non dobbiamo limitarci a sperare … ma dobbiamo impegnarci insieme ai leaders europei di nuova generazione, liberi dai diktat americani. Il fatto è che l'attuale élite politica europea si è formata negli anni del post Guerra Fredda, diventando poi, molto rapidamente, anti-russa.
Nonostante gli ampi legami economici e gli enormi (reciproci) interessi, la “russofobia”, che si basava sulla lotta al “sovietismo”, rimane tutt’ora ben piantata nella mente di molti politici europei.
Ci vorrà una nuova generazione di (pragmatici) politici europei perché questi possano essere in grado di comprendere quali sono i propri interessi nazionali. Quello che oggi possiamo vedere è che i politici agiscono contro gli interessi delle Nazioni che rappresentano.
Ciò è in gran parte dovuto al fatto che la Germania, che è il motore della crescita europea, è ancora un paese occupato. Le truppe americane sono ancora in Germania, ed ogni Cancelliere tedesco fa ancora giuramento di fedeltà agli americani. Giura di seguire le orme della loro politica.
7. LA RINASCITA DEL NAZISMO
Questa generazione di politici europei non è riuscita a liberarsi dal giogo dell'occupazione americana. Anche se l'Unione Sovietica non esiste più, essi continuano maniacalmente a seguire Washington nel suo desiderio di espandere la NATO e di porre nuovi territori sotto il proprio controllo. Nonostante siano già piuttosto "allergici" ai nuovi membri orientali dell'UE.
L'Unione Europea sta scoppiando, ma questo non impedisce loro di continuare un’aggressiva espansione nei territori post-sovietici. Spero che la nuova generazione di politici sappia essere più pragmatica. Le ultime elezioni del Parlamento europeo hanno mostrato che non tutti si son lasciati ingannare dalla propaganda pro-americana ed anti-russa, e dal costante flusso di menzogne ​​che sta piovendo sulle popolazioni europee.
I Partiti europei tradizionali hanno perso, nelle recenti elezioni per l’europarlamento. Più si racconta la verità, più forte sarà la reazione, perché ciò che sta avendo luogo in Ucraina è la rinascita del nazismo.
L’Europa riconosca i segnali di questa rinascita, traendoli dalle lezioni che le ha impartito la 2a Guerra Mondiale.
Dobbiamo risvegliare questa memoria storica, in modo che i politici europei possano riconoscere nei nazisti ucraini ora al potere i seguaci di Bandera, di Shukhevych e degli altri collaboratori nazisti.
L'ideologia delle attuali autorità ucraine ha le sue radici nell'ideologia di coloro che furono complici di Hitler, capaci di massacrare gli ebrei a Babi Yar (quartiere di Kiev, ndt) e di bruciare vivi ucraini e bielorussi, capaci di annientare tutti, senza distinzione. Il nazismo è in aumento. Gli europei devono riconoscere in questo terribile scontro la loro stessa morte.
Se continuiamo a diffondere la verità, spero che l'Europa possa salvarsi dalle minacce di una nuova guerra.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 27 agosto 2014

Epidemia di Ebola? Prove tecniche di controllo…

Passano le stagioni e gli anni, cambiano apparentemente anche i burattini della politica che si alternano a marionette manovrate dagli stessi fili, eppure le strategie del Sistema sono sempre le medesime. Non cambiano di una virgola.
A parte qualche sfumatura infinitesimale, la strategia è sempre la stessa: controllare dal punto di vista fisico, mentale ed emozionale, la popolazione intera del pianeta, o una buona fetta di essa.
Come fare?
E’ più semplice di quello che si possa immaginare, e lo stile di vita moderno ne è la prova lampante: respiriamo aria avvelenata (scie chimiche, inquinamento), beviamo acqua sterilizzata la cui vitalità è meno di zero, mangiamo alimenti morti, pastorizzati, pregni di chimica e adesso anche transgenici. Se tutto ciò non bastasse ci intossichiamo quotidianamente il fisico e le menti con veleni quali droghe, farmaci e vaccini. Dall’altra parte, i super controllati e potentissimi mezzi di comunicazione massa (cinema, giornali, radio e televisioni), apparentemente disgiunti, lavorano invece in sinergia col Sistema, perché si occupano di tenere distratte le menti, le intasano e ingolfano di false notizie, spacciate però per informazione, e avvelenano le anime con emozioni e sentimenti deleteri e assolutamente devianti.
Ricordiamo che il fine ultimo è il controllo dell’uomo!
Un persona malata, intossicata, emotivamente destabilizzata è una persona che si manipola facilmente. Un vero e proprio suddito.
Non hanno bisogno di persone libere di pensare, sentire e agire, ma di sudditi ammansiti, di un gregge di pecore ammaestrate tenute a bada da qualche cane-pastore. Ogni tanto però qualche pecora scappa dal gruppo e cerca la libertà, cerca di capire cosa c’è aldilà del recinto.
Libertà che nonostante la tecnologia, i navigatori satellitari, gli i-phone e i cellulari, è sempre più risicata e sempre più a rischio.
L’odierno caso della epidemia di Ebola rientra in tutto questo?
Secondo dati dell’OMS, tra il 19 e il 20 agosto 2014 sono stati segnalati un totale di 142 nuovi casi, tra Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Mentre i morti accertati - sempre per l’Organizzazione sovranazionale di Ginevra – sono saliti a 1427.
Secondo le agenzie di stampa, ci sarebbero 70 morti per febbre emorragica “di origine sconosciuta” in Congo, e c’è chi addirittura parla di casi sospetti in Austria e Germania, quindi in piena Europa!
Il passato continua a ripetersi se non viene ben compreso…
Le pandemie inventate precedenti
Senza andare troppo in là nel tempo, e ridestare alla memoria pandemie come la Spagnola del 1918 o l’Asiatica, è bene però ricordare cos’è accaduto al mondo nell’ultimo decennio.
Tra il 2002 e il 2003 il mondo ha iniziato a sentir parlare di SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), forma atipica di polmonite apparsa nella provincia del Guangdong in Cina.
Dopo pochi anni, nel 2005 è apparsa dal nulla l’influenza aviaria H5N1 che allarmò il mondo, ma rimase una pandemia mancata. E’ solo nel 2009 con la mitica influenza suina, che si iniziò a parlare della prima pandemia del nuovo secolo.
Oggi sappiamo bene come sono andate a finire simili bufale: sono servite per inoculare la paura e il panico nelle masse; spacciare farmaci (antibiotici) e vaccini, ingrassando le lobbies della chimica e farmaceutica; modificare e allargare la definizione stessa di pandemia, esattamente come è avvenuto a maggio del 2009 durante l’epidemia di suina, per opera dell’OMS.
Sono trascorsi solo cinque anni dall’ultimo vergognoso terrorismo virale, e oggi tocca a Ebola.
L’Ebola, secondo le fonti ufficiali, sarebbe un virus della famiglia Filoviridae estremamente aggressivo per l’uomo (virus di tipo A), che causa una febbre emorragica e uccide nel giro di pochissimi giorni. Il tasso di mortalità è altissimo: va da un 50% all’89%.
Potenzialmente - dicono sempre le fonti autorevoli - il virus Ebola potrebbe essere utilizzato come arma biologica, come un agente di bioterrorismo. L’unico inghippo, come arma, sta paradossalmente proprio nella sua altissima mortalità: infatti una epidemia termina velocemente perché muoiono tutti gli ospiti.
Per quale motivo i militari americani hanno sperimentato in questi anni l’Ebola in Sierra Leone e negli altri paesi africani? Forse per trovare un sistema che ne riduca la mortalità in modo tale da avere nelle mani un’arma biologica perfetta e potentissima?
Forse tra qualche giorno i media mainstream, pubblicheranno la notizia che il virus Ebola ha mutato geneticamente, diminuendo da una parte la sua altissima mortalità, ma permettendo dall’altra il contagio virale di massa. Contagio che forse qualcuno sta desiderando?
Magari verranno pubblicate notizie che il vaccino contro l’Ebola è stato trovato, esattamente come quanto ha riportato la Pravda dell’11 agosto 2014: “Si scopre che c’è un vaccino contro Ebola. Gli scienziati del Pentagono lo stavano sviluppando da 30 anni, e tutti i diritti della cura appartengono al governo degli Stato Uniti. Due medici statunitensi infetti hanno ricevuto iniezioni di vaccino e hanno cominciato il recupero dalla malattia immediatamente”.
Quindi si parla già di vaccino.
Un vaccino i cui diritti sono del governo statunitense, o meglio, del ministero della Difesa: il Pentagono. Per cui ci stanno già dicendo che tale vaccino funziona perché due medici americani infettati dal virus Ebola sono guariti. Il miracolo della scienza e delle coincidenze!
Per tanto, chi vorrà vaccinarsi per non morire, dovrà chiederlo in ginocchio al governo americano, altrimenti, se renderanno obbligatorio il vaccino per tutti, a guadagnarci, sarà sempre il governo democratico a stelle e strisce. Il paese che salverà il mondo dalle pandemie.
Pandemie che prima creano e poi aiutano a debellare…e non sarebbe certo la prima volta.
Il dott. Leonard Horowitz in un suo articolo “SARS: Great Global Scam”, ne è convinto.
Il dottor Horowitz è l'autore di tredici libri compreso il bestseller nazionale: “Virus emergenti: AIDS & Ebola, incidenti o intenzionali?”
In questo articolo egli sostiene che questo attacco virale senza precedenti è, alternativamente, o un ingegnoso esperimento del bioterrorismo istituzionalizzato, o uno strumento per il controllo psicosociale diffuso.
Quale modo migliore di vendere giornali, che guerre e disastri? Quale modo migliore per aumentare i preventivi per gli ospedali ed il personale dell’ennesima “emergenza sanitaria”? Quale modo migliore per aumentare le vendite di farmaci e vaccini, riempiendo la gente di spavento e convincendola che queste malattie siano allarmanti e che la loro speranza migliore è un’inoculazione inoffensiva? Quale modo migliore per deviare l’attenzione di un Paese da importanti questioni estere e da problemi interni, che spaventandolo presentandogli un problema mondiale che lo colpisce così da vicino?
George Bush per esempio ha aggiunto la SARS alla lista delle malattie per le quali è necessaria la quarantena con l’ordine esecutivo nr. 13295. Il governo dell’Ontario, sempre per la SARS aveva dichiarato l’ ”emergenza sanitaria” che richiede la quarantena (se necessario con la forza) per chiunque sia ritenuto sospetto di poter diffondere l’epidemia o abbia avuto contatti con persone che potrebbero essere malate.
Stessa cosa oggi con l’Ebola, con la differenza che in questo caso si tratta di una potenziale arma biologica di tipo militare molto pericolosa. E le parole del coordinatore dell’Onu contro il virus Ebola, non lasciano spazio a molti dubbi. Ha dichiarato qualche giorno fa di voler essere pronto ad “affrontare una fiammata se necessario” dell’epidemia. A quale fiammata si riferisce? Alla pandemia vera e propria? La stanno per caso attendendo? O peggio ancora, inducendo?
Strani incidenti…chi tocca il virus muore!
Ovviamente si tratta della classica coincidenza, ma nel Boeing 777 della Malaysia Airlines, abbattuto nei cieli tra Ucraina e Russia vi era tra le persone presenti, un certo Glenn Thomas. Un nome non molto conosciuto…
Glenn Thomas era un autorevole consulente dell’OMS a Ginevra, esperto in AIDS e, soprattutto, in virus come l’Ebola. Egli era anche il coordinatore dei media ed era coinvolto nelle inchieste che stavano portando alla luce tutte le controverse operazioni di sperimentazione del virus Ebola nel laboratorio di armi biologiche presso l’ospedale di Kenema in Sierra Leone. Ora questo laboratorio è stato chiuso per volontà del Governo, ma stanno emergendo particolari interessanti in merito agli interessi nascosti dietro la sua gestione…
Ovviamene queste cose non le sentiremo dire in televisione.
Tra gli interessati, la coppietta del secolo: il miliardario Bill Gates e sua moglie Melinda, con la loro omonima fondazione “Bill & Melissa Gates”. I due filantropi, che guarda caso, lavorano in ambienti eugenetici e contribuiscono, mediante le vaccinazioni di massa, alla sterilizzazione delle donne dei paesi del Sud del mondo, hanno connessioni con i laboratori di armi biologiche situati proprio a Kenema, epicentro, guarda caso, dell’epidemia di Ebola sviluppatasi dall’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino.
Anche l’ebreo George Soros non manca mai. Il miliardario ungaro-statunitense, onnipresente quando si tratta di finanziare la destabilizzazione di un paese (le varie rivoluzioni colorate e arabe sono una sua creazione), tramite la sua Fondazione, finanzia lo stesso laboratorio di armi biologiche. Sono sempre banali coincidenze…
Attraverso la Fondazione “Soros Open Society”, per molti anni ha attuato “investimenti significativi“ nel “triangolo della morte Ebola” della Sierra Leone, Liberia e Guinea.
Glenn Thomas, lo sfortunato esperto di virus precipitato con il Boeing, era a conoscenza di prove concrete che dimostravano come il laboratorio, finanziato dai sopra filantropi, aveva manipolato diagnosi positive per Ebola, per conto della Tulane University, al fine di giustificare un trattamento sanitario coercitivo alla popolazione e sottoporla al trattamento sperimentale del vaccino che, in realtà, trasmetteva loro Ebola!
Purtroppo per noi che vogliamo capire, e per fortuna per coloro che invece stanno gestendo il gioco, i testimoni di questa criminale operazione spariscono, muoiono o precipitano…
Qual è alla fine l’operazione che stanno cercando di mettere in atto?
Innanzitutto è bene comprendere che si tratta di un’operazione militare.
Il virus Ebola esce infatti da un laboratorio militare di massima sicurezza. Lo stanno sperimentando in segreto da anni sulla ignara popolazione locale di vari paesi africani. Ogni tanto sfugge al controllo qualcosa, ma poi il focolaio epidemico viene gestito. Fino ad ora…
Dopo anni di esperienze dirette sul campo africano, vogliono forse creare una e vera e propria epidemia o pandemia (Problema) che interessi il mondo intero?
A questo punto viene in mente la solita strategia: Problema-Reazione-Soluzione.
Il Problema è l’epidemia inventata e creata a tavolino.
La Reazione è sempre la stessa: la paura. Emozione che blocca e paralizza le coscienze e che permette a lorsignori di fare qualsiasi cosa. La paura di morire di febbre emorragica spingerà la gente a fare la fila per farsi iniettare veleni e vaccini sperimentali. La paura farà accettare senza battere ciglio, ulteriori leggi repressive che violano tutti o quasi i sacrosanti diritti civili. La paura è il collante emotivo, il vero e proprio virus che quando ha infettato la popolazione permetterà alla Sinarchia mondialista, di andare avanti indisturbata nei suoi progetti…
La Soluzione è sempre pronta: vaccinare tutta la popolazione mondiale (iniettando non si sa bene cosa!); far passare leggi e decreti, in nome della sicurezza nazionale, ancor più repressivi di quelli post 11 settembre 2001 (l’auto-attentato o per meglio dire il false flag più famoso degli ultimi decenni); instaurare la legge marziale e prepararsi a mettere in quarantena chiunque possa essere un intralcio o un pericolo.
Insomma, l’agenda è fitta e sempre molto ricca, ma la fantasia è finita da tempo.
Il Sistema è assolutamente monotono e si trova alle strette, oramai è alle corde del ring e non sa più cosa fare, se non accelerare il disegno con la dottrina dello shock ad awe, dello shock e sgomento. Fa sempre più rumore un albero che cade, rispetto una foresta che cresce.
Trovandosi all’ultima spiaggia, stanno abbattendo sempre più alberi per shoccarci e impaurirci.
Ma tale dottrina non sta funzionando, e quindi non ce la faranno nel loro intento, e la prova sta nel fatto che la strategia adottata per i piani di dominio globale è sempre la medesima.
Le forze in atto non hanno più fantasia, sono diventate, per così dire, monotone.
Mentre le coscienze odierne dell’umanità, una volta totalmente addormentate e obnubilate, ora si stanno lentamente destando da questo grande Truman Show planetario.
Tale risveglio è il pericolo numero uno per i grandi manovratori che lavorano nell’ombra.
Una persona sana, una persona non addormentata, che conosce la propria interiorità, il proprio mondo emozionale, e sa come agire, è una persona libera.
Libertà non intesa nel senso esteriore del termine, ma libertà interiore!
Questa persona non potrà mai essere ingabbiata, e sicuramente saprà decidere in libertà di coscienza se farsi vaccinare oppure no…
Fonte tratta dal sito .

martedì 26 agosto 2014

Inventata la bottiglia che si può mangiare


OohoUna bottiglietta rivoluzionaria, che non inquina, ecologica e per giunta si può anche mangiare.
Un materiale ecologico, rispettoso dell'ambiente, che non inquina e in più si può mangiare; è una nuova bottiglia inventata da un gruppo di scienziati, utilizzando la tecnica innovativa, già in uso da molti chef, per la preparazione dei loro piatti. Fino ad oggi, la plastica è stato il materiale più usato come recipiente per molti prodotti alimentari, in particolare per contenere i liquidi (bibite, latte, acqua ecc..); però è uno dei materiali meno biodegradabili al mondo, quindi molto inquinante per l'ambiente, ed è per questo motivo che si sta facendo il possibile per riciclarlo o addirittura eliminarlo del tutto dal mercato.
Grazie alla tecnica della sferificazione, si è riusciti a creare un contenitore gelatinoso che, al suo interno, racchiude il liquido da bere. La sferificazione è un procedimento (già in uso, da molto tempo, in ambito gastronomico) grazie al quale gli chef possono trasformare sostanze commestibili in forma più o meno solida, per dare ai loro piatti un tocco artistico di gran classe. Questa tecnica usata nella gastronomia molecolare, resa famosa dallo chef Ferran Adrià, permette di creare ravioli o cavialie, con una textura rigida all'esterno lasciando l'interno in forma liquida, dando una particolare sensazione al palato di chi degusta il piatto.
Questa trasformazione, da liquido a solido, usata anche per creare la nuova bottiglia commestibile chiamata Ooho, si ottiene miscelando un liquido con alginato e successivamente il prodotto viene immerso in un bagno calcico (acqua mescolata a calcio) e immediatamente trasferito in acqua neutra, per eliminare il calcio, e fermare il processo di sferificazione, rendendo così l'esterno del materiale più solido.
Grazie a questa scoperta innovativa, gli scienziati Rodrigo Garcia Gonzalez, Pierre Paslier e Guillaume Couche, sono riusciti a realizzare la bottiglia commestibile che può contenere acqua, vincendo, per giunta, il prestigioso premio “Lexus Design Award 2014”, dando un nuovo input alle case produttrici di materiale plastico. Ooho, la bottiglia che si può mangiare, è un contenitore gelatinoso composto di due membrane: una interna che racchiude l'acqua e l'altra esterna che protegge sia la membrana interna che l'acqua da bere.
La membrana esterna, gelatinosa, composta di alghe brune e cloruro di calcio è resistente e protegge l'interno membranoso più sottile e l'acqua; come avviene nell'uovo, dove una membrana separa il tuorlo dall'albume. La particolarità della bottiglia Ooho è che dopo aver bevuto l'acqua, la si può anche mangiare, evitando così il problema di abbandonare nell'ambiente il contenitore vuoto, anche se ovviamente è biodegradabile e non inquinante.
Il piccolo problema di questa bottiglia commestibile è che il suo sapore non è ottimo, ma se si riesce ad ingerirla non provoca nessun danno collaterale nell'organismo. Presto questo materiale sostituirà la plastica, speriamo che oltre ad essere utile per l'ambiente, gli scienziati riescano a darle un buon sapore.
Fonte tratta dal sito .

lunedì 25 agosto 2014

I mutamenti del clima porteranno il virus della dengue in Europa


DengueSe non rallentano, gli effetti dei cambiamenti climatici potrebbero portare la febbre dengue anche in Europa, in particolare nelle più popolari mete turistiche, compresa l'Italia.
Lo ha scoperto uno studio della University of East Anglia, pubblicato sulla rivista 'BMC Public Health'. I ricercatori hanno utilizzato i dati provenienti dal Messico, dove la dengue è presente, e una serie di informazioni sui paesi dell'Unione Europea. Dall'analisi dei dati è emerso che le regioni costiere nel Mediterraneo e nell'Adriatico, la pianura Padana e il Nord-Est Italia sono più a rischio.
La dengue è una malattia tropicale causata da un virus che si diffonde attraverso le zanzare, con sintomi quali febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari. Ogni anno, la dengue infetta 50 milioni di persone in tutto il mondo e causa circa 12.000 morti, soprattutto nel Sud-Est Asiatico e nel Pacifico occidentale. Questo perché le zanzare che trasmettono il virus prosperano in condizioni di caldo e umido.
Casi locali come quelli riportati in Francia e in Croazia nel 2010, mostrano chiaramente che la dengue può essere trasmessa in Europa. I ricercatori hanno così deciso di valutare le probabilità che il virus possa stabilirsi nel Vecchio Continente a causa dei cambiamenti climatici. Dai risultati è emerso che l'Europa corre questo rischio.
Il tasso d'incidenza potrebbe passare dai 2 ogni 100mila abitanti ai 10 ogni 100mila abitanti entro il periodo 2071-2100. Le aree considerate più a rischio sono: la Pianura Padana in Italia, il Mediterraneo spagnolo e in generale il Sud della Spagna.
“Il nostro studio - ha detto Paul Hunter, scienziato che ha coordinato lo studio - ha dimostrato che il rischio di febbre Dengue è destinato ad aumentare in Europa per il cambiamento climatico, ma che quasi tutto il rischio in eccesso cadrà sulle zone costiere del mar Mediterraneo e Adriatico e nella parte nord-orientale d'Italia, in particolare la pianura Padana”.
Fonte tratta dal sito .

domenica 24 agosto 2014

Il Più Grande Segreto sull'Alimentazione [Film Completo - Documentario]

sabato 23 agosto 2014

Ebola: epidemia costruita a tavolino per sostenere il businnes di Big Pharma


Tutti sanno che quando si impara ad andare in bici non lo si dimentica più; è una questione di “memoria procedurale”. Identico meccanismo si adatta benissimo per smascherare gli sporchi affari di Big Pharma: una volta imparata la tecnica di diffusione della malattia, per commercializzare il relativo prodotto, non la si dimentica più. E questo vale anche per l’attuale epidemia di Ebola.
Per decenni gli scienziati hanno pensato che non esistessero anticorpi efficaci contro il virus, ma nel 2012 la ricerca della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases ha dimostrato che una combinazione di anticorpi è in grado di fermare il virus. Così, in contemporanea, altri laboratori di tutto il mondo sono stati chiamati a testare identico cocktail di anticorpi.
Il messaggio evidenziato appare chiaro e inequivocabile sul sito web The Scripps Research Institute, una delle più grandi organizzazioni di ricerca del mondo, privata, senza scopo di lucro [dicono loro], impegnata nella scienza biomedica di base, segmento fondamentale della ricerca medica che cerca di comprendere i processi fondamentali della vita.
Già …. e tra i processi fondamentali della vita, così insegnano nelle Università di Medicina, c’è anche la morte ….. la morte di poveri cristi, deboli e analfabeti, sui quali si è deciso di testare farmaci contro Ebola, mai verificati sull’essere umano, a tal punto da scatenare una torrida epidemia che, qualora proseguisse ad espandersi, darebbe origine a una pandemia globale che, per questioni sanitarie internazionali, comporterebbe la soppressione delle più elementari libertà individuali. E’ questo il caso odierno della Liberia, dove la Signora Presidente della nazione ha dichiarato in diretta televisiva che “alcune libertà civili potrebbero dover essere sospese“.
Qui di seguito è possibile apprendere l’elenco di coloro che sono impegnati nel Consorzio guidato dalla Scripps Research Institute
Ed ora riteniamo opportuno ricordare ai nostri lettori i passaggi essenziali che non sono diffusi dai media, i quali sono troppo impegnati ad offrire realtà precostruite alle quali bisogna credere senza pensare. Ognuno di voi tragga le proprie conclusioni.
1) nel 2012 la ricerca della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases [USAMRIID] ha dimostrato che una combinazione di anticorpi è in grado di fermare il virus;
2) nel mese di gennaio 2014 ha inizio la Fase 1 delle sperimentazioni cliniche della Tekmira Pharmaceuticals Corporation che dosa per la prima volta nell’essere umano un suo prodotto contro Ebola;
3) la scheda OMS n. 103, aggiornata a marzo 2014, riporta al secondo capoverso della voce “Signs and symptoms“
“ [..... omissis .....] Virus Ebola è stato isolato, 61 giorni dopo l’insorgenza della malattia, dallo sperma di un uomo che è stato infettato in un laboratorio“.
In medicina legale questo punto rappresenterebbe la certezza del criterio cronologico e del criterio qualitativo di un’azione dannosa.
4) coincidenza vuole che, sempre a marzo 2014, il consorzio farmaceutico guidato da Scripps Research Institute ottiene un finanziamento premio di 28 milioni di dollari dal NIH [National Institutes of Health] per trovare e proporre il miglior trattamento per virus Ebola. Di questo consorzio fa parte la Mapp Biopharmaceutical, il cui ruolo nella vicenda sarà descritto a breve, impegnata da un paio d’anni nella ricerca scientifica in merito a virus Ebola.
5) altra Università presente direttamente sul luogo del delitto è la Tulane University che svolge attività di ricerca in Sierra Leone [epicentro dell'epidemia] sulle armi biologiche, anch’essa per conto della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases [USAMRIID];
6) la Tulane University scrive sul proprio sito:
“We’re working on vaccines and medicines for Ebola and other hemorrhagic fevers” ….. “The solutions are coming.”
Più chiara di così non può essere descritta l’attività di ricerca in essere;
7) anche la GlaxoSmithKline del Regno Unito è coinvolta nella ricerca sul vaccino Ebola, in Sierra Leone, attraverso la controllata società svizzera Okairos, acquistata nel 2013, giusto in tempo per l’epidemia Ebola, che collabora a sua volta con il Vaccine Research Centre dei National Institutes of Health [NIH] degli Stati Uniti;
8) i farmaci di sintesi vegetale, negli ultimi dieci anni, hanno generato un sacco di chiacchiere ma hanno avuto poco effetto sulla produzione commerciale, con alcuni successi isolati di farmaci della Pfizer e della Protalix Biotherapeutics approvati dalla FDA nel 2012. L’approccio è stato nuovamente portato alla ribalta proprio questa settimana, quando un farmaco prodotto dalla pianta del tabacco è stato utilizzato per il trattamento di due persone che avevano contratto virus Ebola. Kentucky Bioprocessing, una unità del gigante del tabacco Reynolds American, ha prodotto il farmaco che è stato sviluppato da Mapp Biopharmaceutical. Il processo di produzione è simile ai passaggi per altri farmaci vegetali: i laboratoristi infettano le piante di tabacco con un virus che include il codice genetico; dopo che le piante sono infettate dal virus cominciano a produrre gli anticorpi dai quali sarà estratto il principio attivo. Così è stato prodotto ZMapp, il siero miracoloso che contrasta Ebola, iniettato ai due medici statunitensi che hanno contratto virus Ebola sul luogo dell’epidemia in Africa. Piccolo particolare: anche in questo caso gli effetti del farmaco non sono mai stati valutati sull’essere umano.
A tutto questo manifesto giro d’affari aggiungiamo la notizia odierna che, a nostro avviso, desta maggiore preoccupazione, perché rappresenta l’anticamera di una disposizione sanitaria globale da parte dell’OMS: i centri statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione [CDC] hanno emesso una allerta di alto livello per virus Ebola in Africa occidentale.
Una pandemia rappresenterebbe una manna dal cielo per Big Pharma. Sieri miracolosi o vaccini [circa al 2015] che siano, pur non essendo ancora certificati per uso umano, saranno richiesti a gran voce dal grande pubblico. Il che “costringerà” le autorità di controllo a licenziarlo celermente, procedendo a tappe forzate ….. e sarà un bel business ….. sulla nostra pelle.
Fonte tratta dal sito .

venerdì 22 agosto 2014

L’Antartide continua ad estendersi


AntartideContinua senza sosta l’eccezionale estensione dei ghiacci marini che circondano l’Antartide, verso latitudini più settentrionali.
L’ultima elaborazione del grafico dell’NSIDC, mette in evidenza come i ghiacci marini antartici stiano subendo una eccezionale avanzata, proprio al culmine dell’inverno australe. Attualmente, secondo i dati satellitari, l’estensione dei ghiacci marini del Polo Sud avrebbe addirittura superato i 18 milioni di chilometri quadrati, superando, ed anche in modo netto, i valori dell’inverno 2013, che fu un’annata davvero eccezionale, dopo il record di massima estensione archiviato nel 2012.
La massima concentrazione di ghiaccio, lì dove il limite della banchisa raggiunge latitudini piuttosto elevate, si sta registrando fra il mare di Weddell e il mare di Davis, dove ormai da anni troviamo una distesa di ghiaccio piuttosto compatta, che riesce a resistere per bene persino nel cuore dell’estate australe.
Una concentrazione di ghiaccio minore, erosa parzialmente dal passaggio di violente tempeste di vento, la troviamo ad ovest della penisola Antartica, fra il mare di Bellingshausen e il mare di Amundsen. Su questo ampio tratto di costa antartica la prevalenza di venti piuttosto miti e umidi, da NO, con continue avvezioni d’aria calda verso il Plateau occidentale dell’Antartide, ha inibito una significativa progressione verso nord dei ghiacci marini. Ma a parte il mare di Bellingshausen e il mare di Amundsen, sul resto dei mari che circondano il continente antartico l’estensione dei ghiacci marini ha ormai raggiunto valori davvero eccezionali. Non ci troviamo di fronte ad una nuova glaciazione, ma sta di fatto che se l’Artico continua a soffrire, l’Antartide invece gode di una ottima forma.
Pertanto la navigazione marittima sui mari australi sta divenendo sempre più insidiosa, a causa della maggior presenza di Iceberg e blocchi di ghiaccio che tendono ad andare alla deriva, sotto la spinta delle grandi tempeste (“venti Catabatici” molto violenti) che periodicamente spazzano le coste che circondano il Polo Sud e i mari antistanti. Pur trattandosi di ghiaccio molto giovane e piuttosto sottile, molto vulnerabile al moto ondoso e al rialzo termico, esso è riuscito a coprire l’intero bacino ad est della penisola Antartica, cosi come buona parte dei bacini, a ridosso dell’Antartide orientale.
Bisogna però tenere presente che in questo caso, il pattern atmosferico dominante sull’emisfero australe ha avuto un ruolo di primo piano nel spingere il ghiaccio dalle coste antartiche verso latitudini più settentrionali. In questi mesi lungo le coste antartiche abbiamo assistito alla persistenza di un pattern atmosferico, caratterizzato da un robusto nucleo anticiclonico, di natura termica (caratterizzato da aria molto gelida e pesante presente sopra il Plateau centrale), che per varie settimane è rimasto quasi stazionario fra la parte occidentale della regione del mare di Weddell, la Penisola Antartica e il Mare Bellingshausen.
La presenza di questo importante anticiclone termico, con massimi barici al suolo piuttosto elevati, ha favorito l’attivazione di una persistente, intensa e gelida ventilazione dai quadranti meridionali, in genere da S-SO e SO, che ha sferzato con grande costanza le aree costiere ad est della penisola Antartica ed il mare di Weddell (fino a largo). Ma la cosa più inusuale riguarda la particolarità di questa ventilazione meridionale. I forti venti da S-SO e SO non solo hanno contribuito a spingere il ghiaccio verso le medie-basse latitudini dell’emisfero australe, ma hanno pilotato con sé masse d’aria piuttosto gelide, in scivolamento dal Plateau antartico, che si sono dirette verso le latitudini più temperate.
Quest’aria molto gelida d’origine antartica, scorrendo sopra il mare di Weddell, ha anche impedito la fusione superficiale del ghiaccio marino, mantenendolo le acque di questo sotto il punto di congelato. Rispetto al ghiaccio marino dell’Artico, il ghiaccio marino antartico generalmente mostra una maggiore variabilità stagionale, derivata da una lunga moltitudine di fattori. Esso ha più spazio per crescere in inverno, dato che l’Antartide e un grande continente interamente circondato dai mari, e si scioglie più completamente in estate, proprio per le caratteristiche appena enunciate. Il ghiaccio marino dell’Antartide è soggetto ad una più ampia gamma di influenze e variabili provenienti dall’atmosfera, dagli oceani che lo circondano e dalle stesse correnti oceaniche, che a secondo dei pattern atmosferici dominanti possono subire pesanti mutamenti.
Da un punto di vista dinamico il fenomeno può essere spiegato anche dal fatto che una parte dell’aria gelidissima del Plateau Antartico, molto densa e pesante, tende a scivolare sulle coste dell’Antartide, incanalandosi con forza nell’area del pendio, favorendo l’attivazione di queste impetuose correnti d’aria in discesa dai ghiacciai del Polo Sud. In questo caso anche l’orografia gioca un ruolo determinante nel far “canalizzare” o deviare le furiosi correnti gelide che fuoriescono dal continente più gelido del pianeta. Spesso lungo le coste i venti “Catabatici”, in discesa dal Plateau ghiacciato, possono raggiungere valori di 100-150 km/h, con raffiche fino a 180-200 km/h. Ma in determinate situazioni, specie durante l’autunno o l’inverno australe, quando sui mari sub-antartici si sviluppano quelle profondissime “depressioni-uragano” (minimo al suolo anche al di sotto dei 940-935 hpa) e si vengono a determinare incredibili “gradienti barici orizzontali” con il Plateau, dominato dall’anticiclone permanente sopra i 1040 hpa, si riescono a sollevare degli uragani di vento di potenza straordinaria, capaci di ridurre la visibilità orizzontale a pochi metri per l’immenso “scaccianeve” sollevato sui ghiacciai.
Tali venti molto forti, che spirano dal Plateau interno verso le coste, molto spesso, possono facilitare una notevole estensione dei blocchi di ghiaccio sui mari che circondano l’Antartide, rappresentando cosi uno dei tanti elementi (andamento delle temperature medie, correnti oceaniche, intensità degli scambi di calore tra le aree oceaniche e il Plateau interno) che hanno contribuito al raggiungimento del nuovo massimo di estensione della “banchisa” antartica.
Fonte tratta dal sito .

giovedì 21 agosto 2014

Spunta un nuovo enorme hangar nella base militare Area 51


Area 51
Le immagini satellitari della base statunitense Area 51 mostrano ciò che sembra la costruzione di un enorme hangar. Dimensioni, posizione e tempistica della costruzione di questa struttura porta molti a chiedersi: che cosa nasconde? Nell’agosto 2013, la CIA riconobbe l’esistenza della base militare Area 51 nel deserto del Nevada, utilizzata per programmi di test di volo segreti. Durante la guerra fredda il sito fu utilizzato per testare gli aerei spia in grado di coprire lunghe distanze e volare ad alta quota.
Fu costruita nel 1954 presumibilmente come base segreta in cui l’azienda aerospaziale Lockheed Aircraft Corporation potesse sviluppare gli aerei per la CIA. Da allora la base ha continuato a crescere.
Nel 2007 una struttura che, secondo alcuni esperti potrebbe contenere il drone-spia segreto RQ-180, fu costruita dalla Northrop-Grumman. Tuttavia, recenti foto satellitari mostrano quello che sembra essere la costruzione di un nuovo grande hangar suscitando grande interesse.
Le immagini possono essere visualizzate sul sito Terraserver. Si trova alla fine della pista, a sud della base, come il giornalista Tyler Rogoway, specialista nella difesa, ha pubblicato in un articolo su Jalopnik. Questa posizione potrebbe consentire l’accesso rapido alla pista degli aeromobili all’interno dell’hangar, aggiunge. Secondo l’esperto, i velivoli potrebbero nascondersi ed evitare di essere spiati dai satelliti.
Volo ipersonico? Nuovo bombardiere?
Alcuni esperti ritengono che si tratti di una base per le operazioni di Lockheed e Boeing per il nuovo prototipo del potente bombardiere strategico LRS-B, cosa logica dato che l’hangar costruito nel 2007 presumibilmente appartiene alla Northrop-Grumman. In alternativa, aggiunge Rogoway, la struttura ospiterebbe i nuovi prototipi delle aziende dell’industria degli armamenti.
Il fatto che tale struttura sia così lontana dal resto delle infrastrutture dell’Area 51, potrebbe indicare che vi sia un sistema d’ama che può eseguire attacchi complessi. Rogoway suggerisce che potrebbe anche essere un velivolo in grado di volare a velocità ipersonica, cioè un aeromobile che in pochi minuti potrebbe trasferirsi in un Paese lontano e attaccarlo. Ciò si adatterebbe all’idea dell’amministrazione Obama di impegnarsi in guerre a bassa intensità in cui droni e non forze militari sul terreno, eseguano gli attacchi.
Nell’hangar dei misteriosi droni-spia potrebbero esservi gli SR-72 Blackbird, che possono attraversare il territorio degli Stati Uniti in meno di un’ora e, come previsto, entreranno in servizio nelle forze armate statunitensi nel 2030. Secondo l’articolo su Jalopnik, per decenni s’è cercato di sviluppare un velivolo da trasporto furtivo a decollo e atterraggio corto, e qui potrebbe essere ospitato. Oppure, forse si tratterebbe di un velivolo da trasporto tattico furtivo. La struttura sarebbe perfetta per scaricare carichi segreti di dimensioni sproporzionate per tale tipo di trasporto. Tuttavia, secondo l’esperto, sulla base delle immagini satellitari appare più probabile che l’hangar ospiti il nuovo bombardiere strategico a lungo raggio. In realtà, il mese scorso l’USAF annunciava una concorso per sviluppare questo velivolo.
Non sono ancora noti i velivoli che in futuro saranno ospitati nell’enorme hangar, ma “una cosa è certa: l’Area 51 testa grandi e piccoli aeromobili segreti e sembra che gli affari vadano a gonfie vele“, dice Rogoway.
Fonte tratta dal sito .

mercoledì 20 agosto 2014

SHOCK - SCIE CHIMICHE, E' UFFICIALE 2014

venerdì 15 agosto 2014

Testimonianza da Hiroshima

giovedì 14 agosto 2014

LA CORVETTE A IDROGENO DI BOB LAZAR




Bob Lazar, ingegnere ed ex-impiegato nella famigerata Area 51, ha sviluppato e collaudato una tecnologia che potrebbe permettere a tutti di alimentare la propria auto e la propria casa completamente gratis utilizzando energia solare per creare idrogeno, immagazzinato in modo sicuro in un materiale Idruro (Litio-6 Deuteruro, NdR) e rilasciato su richiesta.
Una volta che l’idrogeno viene immagazzinato nell’idruro, diventa sicuro al 100%. Si potrebbe sparare al serbatoio con un proiettile incendiario o tagliarlo con la motosega senza che salti in aria!
Bob Lazar ha convertito una Corvette funzionante con questo tipo di sistema. La Corvette, dotata di 4 piccoli serbatoi montati nella parte posteriore della vettura, ha un raggio di azione di 400 miglia. Bob, attraverso un unità di idrogeno alimentata da energia solare montata a casa sua, ricarica completamente il sistema durante la notte, così può guidare la sua Corvette gratis…ogni giorno!
Allora, perché noi tutti non possiamo avere un sistema simile? Beh, Bob dice che il governo degli Stati Uniti ha vietato a chiunque la vendita dell’idruro! La spiegazione è che uno dei materiali utilizzati per la produzione dell’idruro, è utilizzato anche nelle armi nucleari! Questo materiale non è in qualsiasi modo radioattivo o pericoloso. È solo una grande truffa per impedirti di essere in grado di diventare energia-indipendente e, questa volta, li abbiamo presi in flagrante a sopprimere una tecnologia che si è dimostrata valida e molto più sicura della benzina!
Questo materiale, in questo momento, potrebbe essere prodotto in serie per liberare il mondo dalle avide e infami compagnie petrolifere, ma il governo degli Stati Uniti va a braccetto con queste aziende petrolifere ed i politici ottengono un sacco di soldi per mantenere lo status quo in corso!
Fare da se questo materiale è legale, ma poche persone ne hanno la capacità! Il problema è che si deve costruire un acceleratore di particelle! Bob Lazar ha costruito il suo acceleratore di particelle in miniatura per fare il suo Idruro! Lui potrebbe iniziare a vendere il materiale già da domani, ma il governo degli Stati Uniti impedisce a chiunque di venderlo!
I governi dovrebbero servire i popoli se non fossimo tutti sotto una tirannia e, quindi, loro schiavi! È arrivato il tempo di aprire la strada alla produzione di sistemi di energia pulita, auto-sostenibile, di massa, proprio ora!
Si prega di diffondere la verità sulla tecnologia che potrebbe portare il mondo fuori dalla dipendenza dei combustibili fossili già da domani. Iscrivetevi presso il sito www.project.nsearch.com se volete essere informati sulla costruzione dei più recenti dispositivi per la libera produzione di energia, sulle cure naturali e molto altro ancora!
Nel video qui sotto, potrete sentire e vedere tutti i dettagli riguardo l’incredibile Corvette di Bob Lazar alimentata ad idrogeno e che, il governo degli Stati Uniti, non vuole che tu abbia nel tuo garage!
Fonte tratta dal sito .

lunedì 11 agosto 2014

La talpa: NSA archivia 80% di tutte le telefonate. Non solo metadati

Gran parte delle telefonate raccolta e archiviata per intero in forma di file audio, dice un dissidente USA. Scopo della NSA: il controllo di tutta la popolazione.
Almeno l'80 per cento di tutte le telefonate è raccolto e archiviato in forma di file audio da parte della NSA (National Security Agency, ndt), ha rivelato l'informatore dissidente William Binney. L'ex direttore della decodificazione afferma che lo scopo ultimo dell'agenzia di spionaggio sia niente meno che il controllo totale della popolazione.
La National Security Agency mente su quel che archivia, ha affermato William Binney - uno dei dissidenti di più alto profilo mai emersi dall'NSA - durante una conferenza che si è svolta a Londra il 5 luglio, organizzata dal Center for Investigative Journalism. Binney aveva lasciato la NSA poco tempo dopo gli attentati dell'11 settembre al World Trade Center, essendo disgustato dalla piega ormai assunta dall'organizzazione in direzione della sorveglianza dei cittadini. 
«Almeno l'80 per cento dei cavi di fibra ottica passano per gli USA», ha dichiarato Binney, che ha precisato: «tutto ciò non avviene per caso e consente agli USA di avere la visione di tutte le comunicazioni in entrata. Almeno l'80% di tutte le chiamate audio - e quindi non solo i 'metadati' - sono registrate e archiviate negli USA. La NSA mente su cosa archivia».
Binney non ha esibito prove a sostegno di quanto dichiara, poiché non aveva portato via con sé alcun documento quando lasciò la NSA. Tuttavia, insiste sul fatto che l'organizzazione racconti il falso in merito alle proprie pratiche spionistiche di raccolta dati, e sul loro scopo ultimo.
Sostiene che le recenti decisioni della Corte Suprema lo hanno spinto a credere che la NSA non si fermerà fino a quando non assumerà il controllo completo sulla popolazione.
«Lo scopo ultimo della NSA è il controllo totale della popolazione», ha sostenuto Binney, «ma sono un po' ottimista per via di alcune recenti decisioni della Corte Suprema, come il fatto che le forze dell'ordine per lo più ora debbano avere un mandato prima di perquisire uno smartphone».
Durante il suo discorso nel corso della conferenza, Binney ha elogiato la spia diventata dissidente, Edward Snowden, per aver fatto trapelare i documenti riservati che hanno rivelato i programmi di spionaggio globale della NSA. Le ultime rivelazioni hanno dimostrato che, contrariamente a quanto ha dichiarato la NSA, la maggioranza delle informazioni raccolte dall'Agenzia provengono da cittadini comuni che non hanno alcun legame con il terrorismo. I documenti di Snowden rivelano che la NSA raccoglie da cittadini comuni dei dati che sono "sorprendentemente intimi".
Washington ha fin qui difeso i propri programmi di spionaggio sostenendo che la NSA prende di mira cittadini aventi legami con gruppi terroristici noti al fine di prevenire attentati. Binney ha sostenuto che questa è una bugia poiché la NSA, con la sua raccolta dati, non ha bloccato un attentato che sia uno.
Binney ha poi fatto notare che uno dei principali fattori che hanno consentito alla NSA di incrementare i suoi programmi di spionaggio è l'assenza di ogni supervisione negli USA.
In particolare, ha citato il caso della Foreign Surveillance Court (FISA), che sovrintende alla materia dei mandati di perquisizione a carico di persone sospettate di terrorismo, Binney ritiene che la corte sia insignificante e costantemente schierata dalla parte del Governo USA.
«La corte FISA condivide soltanto il punto di vista del governo», ricorda Binney, e «per i suoi giudici non vi sono mai altri punti di vista da prendere in considerazione. Ci sono stati almeno 15-20 trilioni di violazioni della Costituzione nei confronti delle utenze nazionali statunitensi, e il dato si può raddoppiare a livello globale».
Le rivelazioni sui programmi statunitensi di spionaggio globale hanno scatenato un'indignazione di massa, con un giudice federale americano che ha perfino dichiarato che la sorveglianza sia pressoché di natura "orwelliana". La cancelliera tedesca Angela Merkel ha paragonato le politiche spionistiche USA a quelle grottesche messe in piedi dalla Stasi, la polizia segreta dell'ex Germania Est.
Un giudice federale afferma che il programma di sorveglianza telefonica della NSA è probabilmente incostituzionale.
Fonte tratta dal sito .

domenica 10 agosto 2014

FUNZIONA ANCHE LA BANCA DEL CIBO DEI BRICS

brics

Nonostante il President Obama continui a dichiarare che la Russia sia sempre più "isolata," sembra che i russi abbiano trovato una nuova comitiva di amici con cui giocare sul prato del commercio globale. Come rappresaglia per le sanzioni occidentali, ieri Putin ha decretato il veto alle importazioni di cibo provenienti da tutte le nazioni che impongono sanzioni, e, visto che i BRICS hanno creato un loro FMI-light" lontano dagli occhi indiscreti di Washington, la Russia prevede di sostituire le merci vietate non solo con prodotti interni ma anche con importazioni dall'America Latina, dalla Cina e da parecchie altre nazioni.



Russia sta già richiamando i camion che aspettavano alle frontiere e sta cancellando già gli ordini (come si legge su FruitNet)

L'associazione dei Produttori Catalani Afrucat sta invitando i suoi soci a non mandare più camion verso la frontiera per la Russia fino a quando la situazione sul divieto di importazioni dalla UE non sarà stata definitivamente chiarita, dopo che i primi camion di frutta e verdura sono già stati respinti ai valichi di ingresso di frontiera.
“All'inizio sembrava che il governo russo volesse decidere prodotto per prodotto in base al paese di provenienza, dopo aver valutato con le associazioni di produttori russe la possibilità di soddisfare la domanda interna con la produzione locale, ma durante la mattinata, sono cominciati ad arrivare ordini di annullamento da un numero sempre crescente di importatori russi – prima come misura precauzionale e subito dopo è stato confermato che i camion sarebbero stati respinti alle frontiere” ha dichiarato Afrucat in un comunicato.
Come scrive Bloomberg,
La Russia programma di sostituire le merci vietate con prodotti interni, forniture dall'America Latina, dalla Cina, dal Nordafrica, da Israele, dalla Turchia e da paesi ex alleati dell'Unione Sovietica - è quanto ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura Nikolai Fedorov in un'intervista rilasciata a Mosca.
La Russia per il momento può rivedere o ridurre le restrizioni di importazioni di cibo, ma ancora non prevede di aumentarle.
Le restrizioni avrebbero potuto essere ben più dure: “Questa è stata una misura necessaria, siamo stati obbligati a prendere una decisione di questo  genere”
Non non ci si aspetta nessuna spinta inflazionistica a medio termine; Le restrizioni sulle importazioni potrebbero solo portare a qualche sussulto “emozionale” sui prezzi dei prodotti al consumo.
 Non ci si aspetta nessuna penuria di cibo
Nei prossimi tre/ quattro anni la Russia dovrebbe affrontare una spesa addizionale per l'industria agricola di  137 miliardi di rubli, secondo quanto dichiarato dal Ministero.
Il paese è pronto a difendere la propria posizione al WTO
 Il veto alle importazioni non riguarda la Svizzera
         I Russi non si dovranno sottoporre a drammatici cambiamenti nelle loro abitudini , nemmeno nei ristoranti :  “ Bon Appetit ”  a tutti dice Fedorov
  • La Russia può sostituire le importazioni di carne da U.S.A, EU, Canada, Australia con forniture da Brasile, Uruguay, Paraguay, Argentina, Bielorussia e quelle di pesce della Norvegia con pescato interno e con forniture da altri paesi.
  • Manzo  - consumo  2.345 m totale annuo   vs   59 kt   importato  da 5 fornitori con il veto
  • Maiale:                 3.415m t/totale annuo  vs 450 kt   importato da 5 fornitori sanzionati
  • Pollo:                    4.28m                        vs 338 kt   importato dai paesi con il veto 
  • Pesce:                   3.44m                         vs 457 kt  importato dai paesi con il veto 
  • Latticini:            ~36.00m                        vs 459k   - formaggio, burro e latte in polvere possono essere importati dal Sud America e dalla Nuova Zelanda.
  • Vegetali:              16m                            vs 900 kt - sostituzioni possibili dalla Turchia, Argentina, Cile, Cina, Uzbekistan, Azerbaijan
  • Frutta e bacche:   11,00m                      vs 1.6m t - mele e pere possono essere importate da  Argentina, Cile, Cina, Serbia; ciliegie, albicocche e pesche da Uzbekistan, Azerbaijan, Armenia, Israele, Turchia, Iran; i Limoni da Egitto, Marocco, Turchia e Sud Africa
*  *  *
Ancora una volta sembra che le sanzioni applicate dagli USA  abbiano obbligato la Russia ad azioni di rappresaglia che avranno un impatto economico sulle economie degli stessi Americani (e degli Europei)  - proprio il contrario di quanto il Capo dello Staff della Casa BIanca, Jack Lew, aveva detto che non sarebbe successo .....
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mercoledì 6 agosto 2014

Documento shock: sono gli Usa i registi delle guerre a Gaza e in Ucraina


Usa war Gaza UcrainaL’USGS, United States Geological Survey, è un’agenzia scientifica del governo degli Stati Uniti che studia il terreno americano, le sue risorse naturali e i rischi naturali.
L’USGS gestisce anche l’organismo in grado di individuare la posizione e la magnitudo dei terremoti di tutto il mondo.
In un documento ufficiale dell’USGS del marzo 2014, ripreso dal Washington Institute, viene presentata quella che potrebbe essere una motivazione per gli Stati Uniti per aver organizzato i movimenti che hanno portato alle attuali guerre in Ucraina e nella Striscia di Gaza: si tratterebbe di guerre energetiche, in un momento in cui la compagnia russa Gazprom firma importanti contratti commerciali che escludono il dollaro e l’economia americana viene sempre più messa in discussione.
Per gli Stati Uniti queste due guerre sarebbero dunque una questione di sopravvivenza.
La prima frase del documento è chiara: The United States Geological Survey has estimated the geological area known as the Levant Basin in the Eastern Mediterranean to contain 122 Trillion cubic feet of naturel gas.
Traduzione: La United States Geological Survey stima che la zona geologica nota come bacino del Levante nel Mediterraneo orientale possa contenere 122 bilioni di metri cubi di gas naturale.
Ulteriori dettagli seguiranno.
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lunedì 4 agosto 2014

Alcune multinazionali si stanno impadronendo dell'acqua del pianeta


Acqua sfruttata dalle multinazionaliL’ACQUA È UNA RISORSA IMPORTANTE E LA NESTLE’ LO SA BENE, continuando nelle sue acquisizioni, in questo caso nella riserva degli indiani Morongo in California.
Gli abitanti di Riverside, vivendo in una terra arida con penuria di acqua al confine di questa regione, si lamentano del fatto che la multinazionale svizzera riesca ad estrarla dal sottosuolo e imbottigliarla con il marchio Pure Life rivendendola in tutto il Nordamerica.
Tutto regolare dal punto di vista giuridico, visto che l’accordo della Nestlé con gli indiani, stipulato nel 2002 con termine 2027, non può essere modificato perché lo Stato della California non ha nessuna giurisdizione in questo territorio, aggiungendo il fatto che sono ignoti i termini del contratto e la quantità di acqua che viene estratta, ma risulta certo il profitto da parte del colosso elvetico stimato in circa 8 miliardi di euro l’anno.
Questa storia è stata raccontata dal regista svizzero Urs Schnell nel documentario “Bottled Life” premiato lo scorso anno al Festival di Berlino, denunciando il fatto che coloro che vivono ai margini della riserva indiana si lamentano della cattiva qualità dell’acqua, e del fatto che durante la giornata, viene interrotta più volte l’erogazione.
QUESTA È UNA VERA E PROPRIA GUERRA PER ACCAPARRARSI LE RISORSE, in questo caso dell’acqua, ambito nel quale la Nestlé ha ormai assunto una posizione di monopolio, assieme a Danone e Coca Cola, e quando questo “risiko” sarà completato potranno chiudere i rubinetti e ricattare il mondo come già stanno facendo. L’acqua viene presa in ostaggio, con le buone o con le cattive, divenendo profitto per pochi, mentre noi ignari consumatori ci sentiamo ormai “sicuri” solo se l’acquistiamo in bottiglia, frutto di politiche mirate e di un battage pubblicitario finalizzato a considerare l’acqua sicura solamente se imbottigliata. Lo sappiamo bene in Italia, visto che in Europa siamo i maggiori consumatori di acqua in bottiglia, mentre nel mondo siamo al secondo posto, come riferito dal Censis, il Centro Studi Investimenti Sociali.
L’ACQUA FONDAMENTALE RISORSA DEL PIANETA STA RAPIDAMENTE SPARENDO la sua scarsità a livello globale si profila come la maggiore minaccia di crisi ecologica, economica e politica. L’acqua è un bene imprescindibile per la vita umana, per questo fa gola alle multinazionali e il suo business ha un valore immenso, generando una estrazione selvaggia dalle falde.
Il film documentario “Bottled Life” non parla solo dell’acqua dei Morongo, ma anche di altri luoghi, per esempio di ciò che sta accadendo in Pakistan dove i pozzi scavati dalla multinazionale svizzera Nestlé stanno privando la popolazione dell’acqua potabile, che poi rivende a caro prezzo dopo averla, mentre la prima acqua “purificata”, cioè acqua di rubinetto trattata con l’aggiunta di minerali, viene commercializzata nel Paese asiatico.
Secondo me è un atto criminale e siamo in presenza di un commercio ignobile e sregolato, visto che ogni anno in Pakistan muoiono più di 200.000 bambini a causa della dissenteria e l’accesso alle proprie falde sotterranee è la sola possibilità per le persone per avere acqua sicura. insomma, l’acqua è vita, non un bene da cui trarre un indiscriminato profitto, in nome del quale, la Nestlé sta contribuendo al depauperamento delle risorse idriche, inaridendo le locali fonti d’acqua e i pozzi fino a oggi utilizzati per uso domestico e agricolo.
Difficile pensare che l’estrazione dell’acqua condotta dalla Nestlé sia sostenibile da parte dell’ambiente, visto che quasi sicuramente ciò avviene molto più velocemente di quanto possa essere naturalmente rinnovata, mettendo a rischio il diritto all’acqua da parte delle future generazioni.
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