martedì 19 gennaio 2016

Il Morgellons: le caratteristiche fondamentali delle nanostrutture



Pubblichiamo un breve ma efficace articolo sul Morgellons, la patologia legata alle operazioni chimico-biologiche in atmosfera. La ricerca verte in particolare sulle proprietà tecnologiche delle nanostrutture che sono all’origine della terribile patologia cui è dedicato un ampio excursus nel libro "Scie chimiche: la guerra segreta".

E’ dimostrato che il magnetismo negativo può invertire la polarizzazione dei componenti elettronici e danneggiare la nanotecnologia, di cui il Morgellons è una manifestazione.

Il Morgellons è diffuso assieme a diversi tipi di virus, funghi e batteri. I filamenti che fuoriescono dalle ferite dei malati sono una combinazione di materiali inorganici ed organici, geneticamente modificati, atti a creare una forma di vita artificiale.

Le fibre includono cristalli piezoelettrici, virus, funghi ed insetti geneticamente modificati.

Le nanostrutture del Morgellons si attivano tramite la fotoionizzazione (luce del sole) e le onde radio. Esse usano la tecnologia Tesla per estrarre energia dall’ambiente, in questo caso l’organismo umano. Si crea così un’antenna all'interno dell’organismo che è molto sensibile a quasi tutte le frequenze radio. Le nanostrutture hanno la capacità di inviare e ricevere segnali, creando un circuito biotecnologico. Le loro dimensioni possono consentire la comunicazione con ripetitori nella gamma dei megahertz. Essendo le nanostrutture microscopiche, possono funzionare con tensioni molto piccole, di milionesimi di volts. Sono inoltre parzialmente magnetiche. Sono sintonizzate sulla frequenza di 50-60 Hz, la tensione adoperata negli impianti elettrici di ogni abitazione negli Stati Uniti ed in Europa!

Le strutture sono anche debolmente radioattive, poiché sprigionano raggi gamma. Esse sono in grado di autoalimentarsi e di immagazzinare l'energia in batterie superminiaturizzate (nell'acqua potabile si rintraccia il litio, n.d.r.). […] Fondamentalmente le nanostrutture del Morgellons sfruttano l'energia elettromagnetica intorno a noi per sostentarsi e per svilupparsi.

Qualsiasi forte impulso magnetico può sovraccaricare il circuito microscopico, facendolo esplodere. 
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